Crescita economica

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China Prosit. Quanto potrebbe costarci caro...

Volpe Mario
Diogene Edizioni - 2019

Disponibilità Immediata

15,00 €
La nuova via della seta, di cui oggi tanto si parla, più che una strada economica vuole essere un concetto che allarghi la visione del mondo, puntando sul fulcro cinese in rapida espansione. Una forza inarrestabile che, al pari di una colata lavica, ingloba ogni cosa colorandola di rosso... Ma in realtà quanto potrebbe costarci caro questo brindisi con la Cina? In questo libro si raccolgono le esperienze dell'autore, che da oltre quarant'anni intrattiene relazioni commerciali con i cinesi, testimoniando il loro rapido cambiamento in termini finanziari e sociali.

EXPOst. Le conseguenze di un grande evento

Busetti Simone; Dente Bruno
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
Come si possono valutare i grandi eventi? Di certo non trattandoli alla stessa stregua di una qualsiasi opera pubblica. Se ci si ostina soltanto a stimare il PIL aggiuntivo, l'occupazione creata o il numero di turisti in arrivo, è inevitabile che vi sarà sempre un'irriducibile opposizione: tra chi, ammantato di autorità e consenso, sosterrà l'assoluta necessità dei grandi eventi e chi, sulla base di argomenti «scientifici», dirà solo che non bisogna mai farli. Con la loro analisi gli autori mostrano come EXPO Milano 2015 sia intervenuto sulla dinamica di sviluppo del territorio, aprendo una finestra di opportunità che ha permesso a soggetti pubblici e privati di fare innovazione, realizzare i propri obiettivi e creare al tempo stesso «valore pubblico». E mostrano che i meccanismi che sono alla base di queste innovazioni possono essere individuati e replicati in altre situazioni.

Solo una decrescita felice (selettiva e...

Pallante Maurizio; Pertosa Alessandro
Lindau - 2017

Disponibilità Immediata

16,50 €
Non viviamo nel migliore dei mondi possibili. Facciamocene una ragione. Le limitazioni alla democrazia, il potere dispotico esercitato sui popoli dalle istituzioni sovranazionali, la prevalenza della finanza sulla politica, sono tutti effetti prodotti dall'economia della crescita continua. Un sistema che sta giungendo alla fine e che, come un animale ferito, mostra il suo volto peggiore e aggressivo, pronto a trascinare tutto e tutti nel baratro. Per arginare questa potenza distruttrice non basta riformare il sistema, ma è necessario cambiare l'orizzonte culturale e le categorie attraverso le quali pensiamo e interpretiamo il mondo. Le grandi famiglie politiche tradizionali non sono in grado di comprendere i rischi che l'umanità corre in questa fase storica, in cui il modo di produzione industriale si sta estendendo a tutto il mondo. Destra e sinistra sono categorie del passato. E per certi versi incarnano anche parte del problema. Se vogliamo garantirci un futuro dobbiamo smetterla con la crescita. Solo una decrescita felice, selettiva e governata, può salvarci.

Energia e crescita economica nei paesi del...

Bartoletto Silvana
Mondadori Bruno - 2017

Disponibilità Immediata

14,00 €
La diversità rappresenta, al giorno d'oggi, la principale caratteristica dell'area mediterranea, che include venticinque paesi molto diversi tra loro per condizioni socio-economiche, livelli di sviluppo e consumi di energia. Questo volume ha l'obiettivo di analizzare il bilancio energetico del Mediterraneo, con riferimento a un arco temporale che si estende dalle crisi degli anni settanta fino ai giorni nostri: soffermandosi sull'attuale situazione di instabilità provocata dagli sconvolgimenti politici in atto nel Mediterraneo (in nazioni come Libia, Siria, Egitto, Turchia, Tunisia, Algeria) e, più in generale, dalle numerose tensioni esistenti a livello globale (come la crisi tra Russia e Ucraina), il saggio offre uno studio della sempre più mutevole geografia degli approvvigionamenti energetici mediterranei.

Acrescita. Per una nuova economia

Gallegati Mauro
Einaudi - 2016

Disponibilità Immediata

16,00 €
La teoria economica dominante è in profonda crisi. Dai manifesti degli studenti, alla disaffezione di una parte sempre più consistente della professione, al perdurare di una crisi che la teoria non contempla, si manifestano sempre più numerosi i segnali di un collasso imminente. Ma soprattutto è in crisi perché è falsa, non rende conto dei fatti: prevede una crescita strutturale e una società basata sui consumi. Ma effettivamente, lo sviluppo della tecnologia a bassa intensità di manodopera e la crisi che ci attanaglia dal 2008 mostrano come la crescita non sia possibile e come il pianeta non sia in grado di tollerarla. Bisogna pensare a qualcosa di nuovo. Mauro Gallegati pensa al concetto di acrescita: dovremmo vivere in un mondo che contempli indicatori di benessere (la natura, i tempi e le forme di lavoro e di vita, le relazioni sociali) e dovremmo includere l'economia nella natura e nella società. A-crescere significa liberarsi dall'idea che il Pil misuri la qualità della nostra vita.

Italia e Singapore le differenze che...

Orlandi R. (cur.)
Il Mulino - 2016

Disponibilità Immediata

25,00 €
A poco più di 50 anni dalla sua indipendenza, Singapore rappresenta un indiscutibile successo. Lo testimoniano sia gli indicatori economici e sociali, sia i dati sul Pil e sulla qualità della vita. Il percorso della città-stato è stato faticoso e innervato da passaggi drammatici. Il paese ha tuttavia conservato la sua indipendenza e costruito la sua prosperità. È stata probabilmente la perla più luminosa della collana asiatica nella marcia verso un riscatto epocale. Singapore non ha soltanto consegnato alla storia i retaggi del suo passato coloniale; ha anche costruito un modello ormai rispettato in tutto il mondo. Questa pubblicazione ha un duplice scopo: diffondere in Italia la conoscenza di un'esperienza e immaginarne i possibili scenari. Singapore va esaminata con parametri globali, non soltanto imperniati su criteri analitici propri dell'Occidente. Il suo ruolo nella globalizzazione è stato infatti anticipatore e lungimirante. Contemporaneamente, viene proposta una riflessione sul futuro di Singapore che valica il tradizionale limite geografico del "piccolo punto rosso" sull'Equatore. Su questo binario si sviluppa una possibile convergenza di intenti per due paesi all'apparenza lontani e diversi. Prefazione di Enrico Letta.

Le nuove regole dell'economia. Sconfiggere la...

Stiglitz Joseph E.
Il Saggiatore - 2016

Disponibilità Immediata

22,00 €
La Grande recessione iniziata nel 2008 ha aggravato le disuguaglianze di reddito, ricchezza e opportunità in tutto l'Occidente. Joseph Stiglitz è giunto alla conclusione, corroborata da inconfutabili evidenze empiriche, che la disuguaglianza è allo stesso tempo causa ed effetto della crisi. Gli Stati Uniti rappresentano il caso più eclatante e indicativo: questo libro fornisce il quadro completo delle distorsioni ideologiche, delle deregolamentazioni e delle norme tributarie che hanno favorito il settore finanziario e arricchito i più ricchi a spese di tutti gli altri, strangolando la classe media e discriminando i lavoratori, in particolare le donne, gli afroamericani e gli immigrati. E portando l'economia al collasso. La disuguaglianza dipende da potenti forze globali, ma è in primo luogo una scelta deliberata, frutto delle sconsiderate politiche neoliberiste affermatesi fin dagli anni settanta. La piena applicazione di queste politiche ha ucciso il sogno americano, trasformando gli Stati Uniti - da proverbiale terra delle opportunità qual era - in un paese oligarchico dalla scarsissima mobilità sociale, in cui sanità, istruzione e casa di proprietà sono inaccessibili a una larga fetta della popolazione e un quinto dei bambini vive in povertà, mentre l'1 per cento più ricco è uscito persino rafforzato dalla crisi.

Globalizzazione addio? 21º rapporto...

Deaglio M. (cur.)
Guerini e Associati - 2016

Disponibilità Immediata

21,50 €
L'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti, contro le previsioni pressoché generali, ha suggellato un anno bisestile, sviluppatosi all'insegna della disgregazione dell'ordine politico ed economico globale. Il dichiarato protezionismo del nuovo Presidente americano ne è un caso da manuale; la tendenza alla disgregazione sembra farsi strada molto rapidamente sia nel contesto internazionale sia all'interno dei singoli Paesi. Le discontinuità appaiono crescenti sull'orizzonte mondiale e soprattutto su quello europeo (la Brexit, i migranti, il terrorismo). Per l'Italia, il compito appare abbastanza chiaro: si tratta di non spegnere, ma anzi di rafforzare, i lumicini di ripresa che ardono ormai in gran parte dell'economia ma che non riescono a fornire sufficiente luce e calore, come le precedenti edizioni del Rapporto hanno evidenziato.

Verso una civiltà delle descrescita....

Deriu M. (cur.)
Marotta e Cafiero - 2016

Disponibilità Immediata

10,00 €
La parola decrescita è urtante, dà fastidio. Ci ricorda che un'intera era è finita. Che la civilizzazione che l'ha caratterizzata è al collasso e che l'unica possibilità di immaginare un futuro vitale sta in un profondo cambiamento riflessivo. L'idea di decrescita contiene un richiamo ad elaborare questo lutto, a riconoscere la necessità di una radicale discontinuità, a rileggere quello che stiamo vivendo in termini più complessivi di un passaggio di civiltà. Dentro le società ricche e sviluppate si sta facendo largo un movimento profondamente consapevole che la civiltà dell'accumulazione, del consumismo e della crescita si rivela oggi per quel che realmente è: una parentesi nella storia umana, un vicolo cieco evolutivo. Tutto questo chiama in causa il nostro stile di vita, le nostre abitudini quotidiane, il nostro rapporto con altri paesi e culture, e un sempre più inevitabile ripensamento delle relazioni sociali fondamentali tra uomini e donne di differenti generazioni. L'idea della ricerca di una qualità della vita differente fondata sulla frugalità, sul fare con meno, non è più un patrimonio di una nicchia ma sta pian piano attraversando l'intero corpo sociale.

Crescita felice. Percorsi di futuro civile

Morace Francesco
EGEA - 2015

Disponibilità Immediata

17,50 €
La tensione verso la crescita è biologica: crescono i bambini, crescono le piante e tutti gli organismi viventi. La crescita non può quindi rappresentare un problema, salvo confonderla con la concezione smisurata di una tendenza illimitata, lineare, non sostenibile. Legato a quello di prosperità, il concetto di crescita esprime la speranza responsabile per la costruzione di un futuro migliore, non il progresso automatico e inevitabile dei nostri standard di vita. E se la visione parziale della decrescita felice propone una diagnosi corretta (l'inadeguatezza dell'attuale modello di sviluppo) ma una terapia sbagliata (il ripiegamento nostalgico su un passato migliore e frugale), la crescita felice fa leva su dinamiche tutte compatibili con il bene comune: si alimenta di economie circolari, promuove relazioni generative, attiva magnetismi sociali. In questa prospettiva anche il consumo - rivoluzionario, liberatorio, evolutivo quando si combini con una visione sostenibile e condivisa del mondo - si rivela occasione vitale e felice. È questo il presupposto che più si allontana dall'ideologia demonizzante della decrescita, incapace di cogliere gli innegabili elementi di libertà della società dei consumi. Il consumo si trasforma in una pratica felice se diventa il metronomo della relazione tra gli uomini, se facilita e permette il riconoscimento sociale senza peraltro costituirne l'unica chiave identitaria e nemmeno la più importante. Prefazione di Franco Bolelli.

Leoni d'Africa. Come l'Italia può intercettare...

Carbone Giovanni
Università Bocconi Editore - 2015

Disponibilità Immediata

16,00 €
I paesi subsahariani stanno attraversando una fase di crescita economica senza precedenti, fonte a sua volta di trasformazioni politiche e sociali che percorrono tutta la regione. Eppure la retorica prevalente quando parliamo di Africa è paradossalmente ferma all'immagine di paesi ostili, instabili, flagellati da povertà e malattie. Pur senza trascurare gli elementi critici, i rischi e le sfide che caratterizzano l'Africa contemporanea, gli autori esaminano le potenzialità e opportunità dischiuse dai cambiamenti in corso nel continente africano. Attraverso dati aggiornati e comparazioni con altri paesi, vengono messi in evidenza aspetti chiave per l'internazionalizzazione economica italiana e per la ridefinizione di una strategia politica e diplomatica verso l'Africa subsahariana. Introduzione di Alberto Martinelli.

Giappone delle meraviglie. Miracoli del...

Volpi Vittorio
Università Bocconi Editore - 2015

Disponibilità Immediata

24,00 €
Il Giappone ha dimostrato più volte nell'ultimo secolo e mezzo di essere "incredibile", stupendo il mondo intero con la sua straordinaria forza economica e militare. È riuscito a trasformarsi da paese feudale a potenza industriale, grazie alle aperture che hanno consentito al paese di adottare modelli di sviluppo forti, prima quello anglosassone e tedesco e poi quello statunitense. Ma al suo miracolo economico del dopoguerra è seguito un declino di cui ancora oggi non si percepiscono i confini. L'autore, ripercorrendo alcune tappe salienti della storia giapponese, arriva ad analizzare la realtà economica e politica del Giappone odierno, gli ostacoli che hanno rallentato la locomotiva nipponica e le riforme necessarie per riprendere la via della crescita.

Effetti collaterali della crescita economica....

Giappichelli - 2015

Disponibilità Immediata

23,00 €
I concetti di benessere, sostenibilità, reddito e crescita economica non sono equivalenti: le sovrapposizioni Sono soltanto parziali. Pertanto, orientare le politiche volte al miglioramento del benessere sociale sulla base dell'informazione derivante dal solo Prodotto Interno Lordo è, se non fuorviante, riduttivo. Con la consapevolezza di ciò, da anni è in corso un dibattito scientifico volto a superare la parzialità e le limitazioni nella misurazione del benessere. Questo lavoro, con rigore scientifico e un approccio fruibile, fa il punto su una questione di sicuro interesse per ciascuno: di fatto è innegabile la necessità di disporre di indicatori adeguati a cogliere la multidimensionalità del benessere - e su cui basare le politiche; tuttavia, le strade possibili per realizzare questo obiettivo sono diverse, complesse, e a loro volta non scevre da criticità. Sfruttando un indicatore capace di cogliere l'impatto dell'attività umana sull'ambiente e la società, le disuguaglianze sociali, l'importanza del tempo libero e il livello qualitativo dei beni, gli autori forniscono una misura possibile del benessere in Italia, confrontando le regioni del Paese. I risultati mostrano che le scelte politiche, sociali ed economiche possono orientarsi verso l' effettivo benessere della collettività soltanto tenendo conto delle risorse ambientali (fragili e scarse), delle capacità umane e del tempo disponibile (limitati) e della qualità della vita (spesso trascurata).

Italian factor. Moltiplicare il valore di un Paese

Morace Francesco
EGEA - 2014

Disponibilità Immediata

17,50 €
Se l'X factor degli show televisivi rappresenta il talento, ovvero quel quid che sostiene il vincitore, per il destino dell'Italia la X non è un'incognita ma il condensato stesso delle sue potenzialità: un mix di intelligenza, creatività, gusto, capacità t

L'elefante ha messo le ali. L'India del XXI secolo

Armellini Antonio
Università Bocconi Editore - 2013

Disponibilità Immediata

10,90 €
L'India del XXI secolo è in deciso movimento, orgogliosa del suo ruolo di potenza mondiale emergente: vive le sue contraddizioni in chiave di crescita anziché, come per il passato, di subordinazione e ritardo. L'India avrebbe i numeri per diventare entro il 2050 la terza economia mondiale, dopo gli USA e la Cina. Come ogni previsione, anche questa è aperta a varie interpretazioni e sussistono non pochi margini di incertezza circa la sua effettiva affidabilità. In particolare, potrebbe esservi una sottovalutazione dell'effetto frenante che il perdurante disequilibrio nelle condizioni socioeconomiche e nei ritmi di sviluppo dei diversi settori della popolazione rischia di avere sulle previsioni macroeconomiche di crescita. L'autore compie un viaggio per capire l'India del XXI secolo: dalla sua affermazione come stato-nazione e dal retaggio coloniale all'analisi del sistema delle caste e al conflitto città-campagna; dal ruolo dei partiti a quello dei mezzi di comunicazione, delle ONG e dei movimenti per i diritti civili; dalla difficile convivenza di induismo e islamismo al ruolo delle minoranze sikh, parsi e cristiana. Vengono inoltre analizzate la politica estera e l'economia indiana, con una particolare attenzione rivolta alla cooperazione con il nostro paese e alla presenza dell'industria italiana in India.

Mala gestio: perché i veneti stanno tornando...

Malvestio Massimo
Marsilio - 2012

Disponibilità Immediata

10,00 €
Una vulgata è diffusa senza risparmio: è la crisi che ci ha reso poveri e non poteva essere evitata. Grandi forze oscure hanno congiurato. Rileggere otto anni di fondi che Massimo Malvestio ha pubblicato su Nordesteuropa.it e sul Corriere del Veneto porta a conclusioni molto diverse: aeroporti, autostrade, municipalizzate, banche, fondazioni sono stati tutti mezzi con cui i veneti, cittadini ed istituzioni, hanno perduto in questi ultimi anni cifre colossali. Non vi era però nulla di imprevedibile e gli articoli di Malvestio ne sono la prova. I danni peggiori non sono venuti da forze oscure e lontane, ma dal disinteresse in cui si è lasciata la cosa pubblica. Quel che emerge davvero è che il Veneto è stato sopraffatto dalla cura di tanti piccoli interessi privati. Quel che è peggio è che accanto ad essi non vi era più neppure una visione, un disegno di prospettiva.

In ricchezza e in povertà. Il benessere degli...

Vecchi Giovanni
Il Mulino - 2011

Disponibilità Immediata

40,00 €
Una ricerca straordinaria sulle condizioni di vita degli italiani, dal 1861 al 2011. Il libro ripercorre i 150 anni di storia unitaria documentando i successi e i ritardi con cui il progresso economico ha distribuito i propri benefici alla popolazione. Nel corso di un secolo e mezzo, un tempo breve quanto un battito di ciglia se si usa il metro della storia, il benessere degli italiani ha compiuto un balzo di dimensioni epocali: sconfitte la fame e la miseria, l'ignoranza e la malattia, gli italiani godono oggi di un benessere pari a quello di pochi altri paesi al mondo. Tuttavia non sempre e non tutti gli italiani sono riusciti a partecipare nella stessa misura alla parabola ascendente del paese. Le condizioni di vita (nutrizione, statura, salute, lavoro minorile, istruzione) si intrecciano in questa analisi alle variabili distributive, per comprendere le ragioni della straordinaria crescita del paese, della disuguaglianza distributiva e della vulnerabilità delle famiglie italiane.

La società cinese

Rocca Jean-Louis
Il Mulino - 2011

Disponibilità Immediata

13,00 €
Fedele alle sue tradizioni millenarie o destinata a occidentalizzarsi? Dopo aver tratteggiato un quadro dei profondi mutamenti che hanno percorso il paese dalla fine degli anni '70 ad oggi, l'autore prende in considerazione le nuove stratificazioni sociali e il ruolo del mercato, interrogandosi infine sulla spinosa questione dell'evoluzione politica della Cina. Tra capitalismo selvaggio e stato onnipresente, individualismo sfrenato e sottomissione alla collettività, miseria arcaica e crescita spettacolare, i paradossi di una società nuova.

La crescita della Cina. Scenari e implicazioni...

Bagnai Alberto
Franco Angeli - 2010

Disponibilità Immediata

32,00 €
L'affermazione travolgente dell'economia cinese, a fronte dello sviluppo in deficit di quella statunitense e della performance stentata di quella europea, sta diventando un tema molto frequentato del dibattito economico. Ai timori per il "sorpasso" da parte della Cina si contrappongono, nel mondo occidentale, le speranze per il contributo che la sua crescita può dare alla ripresa e all'ordinato sviluppo dell'economia mondiale. Ma quali sono le cause, e quali le reali dimensioni di questo fenomeno? Quanti anni occorreranno perché la Cina sia in grado di affiancare stabilmente gli Stati Uniti nel ruolo di potenza trainante dell'economia mondiale? Qual è la possibile evoluzione nel medio termine degli squilibri esterni di Cina e Stati Uniti, e quali relazioni esistono fra di essi? Esistono credibili premesse per uno sviluppo in senso bi- o multipolare degli equilibri economici globali? Quali sono le prospettive dell'area euro in questo contesto? E in quale modo la recente crisi ha influenzato queste dinamiche? Sono questi gli interrogativi che il saggio affronta, riprendendo, integrando e coordinando i risultati di una decennale attività di ricerca, assistita dall'impiego di un modello econometrico dell'economia mondiale.

L'elefante sul trampolino. L'India fra i grandi...

Orlandi R. (cur.)
Il Mulino - 2009

Disponibilità Immediata

30,00 €
Dopo la prepotente emersione del Giappone, delle Tigri Asiatiche, della Cina, un'altra success story scandisce la rinascita dell'Asia: anche l'India conquista la ribalta mondiale. Un risveglio economico forte e peculiare ha proiettato il paese nel novero delle potenze mondiali, dalle quali l'aveva escluso una secolare arretratezza. Un'antica civiltà sembra voler riconquistare un posto che la storia, per la sua cultura e le sue dimensioni, le aveva assegnato nel tempo, e ora un'India moderna e prospera, quella dell'informatica e dei grandi gruppi industriali, si è affermata senza cancellare quella povera dei villaggi. Il paese appare oggi stratificato, ancora più disomogeneo ma complessivamente più prospero rispetto al recente passato. Il mosaico che lo compone non si è sbiadito, arricchendosi anzi di altri colori. Questo volume ne coglie le contraddizioni, senza illusioni eccessive ma anzi con estremo realismo. Ne deriva un'immagine complessa dove tuttavia prevale la convinzione che l'amaro disincanto che sempre smentiva le precedenti rinascite indiane possa questa volta essere accantonato.

Mondializzazione e decrescita. L'alternativa...

Latouche Serge
Dedalo - 2009

Disponibilità Immediata

15,00 €
In una forma accessibile al grande pubblico, Latouche mette a fuoco, con competenza e passione, temi e questioni che riguardano da vicino, oggi più che mai, il presente e il futuro dell'umanità e del nostro pianeta. Nel contesto di una severa analisi della logica dello sviluppo occidentale, interamente votata ai (dis)valori della proprietà e del profitto, sorda agli autentici bisogni delle persone e dell'ambiente, sale alla ribalta l'ambivalente situazione africana. Se da un lato si denuncia l'esistenza di un'Africa ufficiale, "mimetica", devastata dalla passiva acquisizione dei modelli e dei prodotti imposti dal mercato globale, dall'altro si esalta la silenziosa ma efficace operosità dell'"altra" Africa, quella abbandonata al suo destino ma proprio per questo capace di "cavarsela" da sola. Latouche oppone in particolare la "razionalità" occidentale, responsabile di uno scriteriato sfruttamento delle risorse umane e ambientali, alla "ragionevolezza" africana che, valutata sul piano della qualità e non della quantità, sembra venire incontro alle concrete esigenze degli individui. Proprio dall'"altra" Africa ci viene l'esortazione a "decrescere", a rinunciare a parte del nostro sterile benessere per tentare di invertire una situazione potenzialmente esplosiva.

Alla scuola della crisi. 14° rapporto...

Guerini e Associati - 2009

Disponibilità Immediata

21,00 €
La crisi globale è ormai un dato di fatto: dall'ambito della finanza si è estesa all'economia reale, determinando implicazioni sociali, politiche, geostrategiche, ambientali che condizionano seriamente le misure adottate dai governi e le prospettive degli individui. Riconoscere e analizzare la complessità dei fattori che hanno contribuito a delineare lo scenario attuale è solo la prima tappa di questo Rapporto: esso infatti si propone di comprendere le lezioni che la recessione globale insegna, le riflessioni che impone, gli scenari di evoluzione possibile, leggendo la crisi come una "scuola" da cui trarre insegnamenti utili per il futuro. Una prima lezione è che l'epoca della "finanza globale" è tramontata, ma quella del "coordinamento globale" degli stati sovrani non è ancora sorta. I paesi occidentali sono alle prese con l'esplosione dei debiti pubblici e con l'acuirsi delle tensioni in settori strategici quali l'aerospazio e l'energia, rispetto ai quali si registra uno spostamento del baricentro del pianeta da Ovest verso Est. Su questo sfondo tumultuoso, ciascun paese può far conto su quello che ha: l'Italia mette in gioco i consistenti risparmi delle sue famiglie e la minor debolezza delle sue banche, mentre l'indebitamento pubblico è nettamente superiore a quello degli altri paesi avanzati. La lezione più importante è che le difficoltà che oggi accomunano il mondo offrono all'Italia un'occasione per recuperare il troppo tempo perduto.

L'Europa che invecchia. La qualità della vita...

Eberstadt Nicholas
IBL Libri - 2009

Disponibilità Immediata

18,00 €
Nel resto del mondo, "l'Europa è vista come un'area di stabilità e di ricchezza dove la gente è pagata per non lavorare, dove la produttività è bassa e le tasse sono alte". Mario Draghi pronunciava queste parole in una conferenza del 2004. È quasi dalla durata di una generazione che la crescita economica dell'Europa arranca, rispetto alla crescita degli Stati Uniti e a quella dei Paesi del Sud Est asiatico. Nel frattempo, la popolazione europea sta invecchiando drammaticamente: il numero dei pensionati continua ad aumentarementre la popolazione attiva decresce. La demografia condanna il nostro continente all'estinzione economica? Non è detto che sia così. Abbiamo un curioso primato: invecchiamo di più, ma anche meglio degli altri. Secondo Nicholas Eberstadt e Hans Groth, è possibile trasformare un'apparente condanna in un vantaggio comparato. La promessa dell'invecchiamento in salute può aprire la strada ad una importante stagione di riforme: bisogna mantenere quante più persone possibile, però, all'interno della forza lavoro.

L'economia della Corea del Sud. Dal...

Rabellotti Roberta
Carocci - 2008

Disponibilità Immediata

12,80 €
A partire dalla fine della Seconda guerra mondiale, molti economisti si sono interrogati su come i paesi poveri potessero raggiungere standard di vita paragonabili a quelli dei paesi più ricchi. Analizzare quanto è avvenuto in Corea del Sud a partire dagli anni sessanta, dunque, rappresenta per un economista un'esperienza estremamente interessante e senz'altro anche molto incoraggiante. In Corea del Sud si è verificato un processo di sviluppo che nell'arco di pochi decenni ha radicalmente trasformato il paese da un caso di sottosviluppo senza speranze in un paese ad elevato reddito. Ma riuscirà la Corea a raggiungere il gruppo di testa dei paesi OCSE? Riuscirà a non farsi raggiungere dai nuovi paesi emergenti come la Cina e l'India? Riuscirà, anche in un sistema economico complesso e globalizzato come quello attuale, a governare i processi di trasformazione interna, diventando un sistema economico basato sulla conoscenza?

Crescita economica

Musu Ignazio
Il Mulino - 2007

Disponibilità Immediata

14,00 €
Quali sono i fattori alla base della crescita economica? Perché la crescita economica è diversa da paese a paese? Perché esistono divergenze tra i livelli di reddito pro capite? Quali sono i meccanismi attraverso i quali la crescita economica può diffondersi? Quali implicazioni sociali ha la crescita economica? E a quali condizioni si può avere una crescita economica durevole in presenza di fenomeni quali l'inquinamento e la scarsità delle risorse naturali? Sono domande sempre più importanti in un'epoca come quella attuale, nella quale, grazie alla globalizzazione, oltre due miliardi di persone, che si riteneva ne fossero irrimediabilmente escluse, stanno vivendo l'esperienza della crescita economica. A partire da tali interrogativi, il volume, avvalendosi degli strumenti dell'analisi economica corrente, offre un'introduzione chiara ed esaustiva alla teoria della crescita.

Cina. La conoscenza è un fattore di successo

Osservatorio Asia (cur.)
Il Mulino - 2007

Disponibilità Immediata

24,00 €
Oggi la Cina ha perso buona parte della sua patina di esotismo e di estraneità. Ma si deve imparare a conoscerla a fondo, se non si vuole rimanere schiacciati tra il miraggio di un mercato che si annuncia pieno di promesse e la delusione delle cifre concrete. Nonostante l'ingresso della "Terra di Mezzo" nel Wto e la sua maggiore presenza nello scenario internazionale, in Italia si continua a percepirla come un'entità lontana e "diversa". In questo libro, gli studiosi di Osservatorio Asia dimostrano che tale atteggiamento rischia di penalizzare fortemente l'Italia, che più di altri fatica e faticherà a trarre vantaggio dalla "emersione" del gigante asiatico.

Multinazionali, innovazione e strategie per la...

Mariotti S. (cur.); Piscitello L. (cur.)
Il Mulino - 2006

Disponibilità Immediata

22,00 €
Rispetto al passato viene oggi riconosciuto alle multinazionali un ruolo essenziale per la crescita economica dei paesi da cui originano e che le ospitano, sia sviluppati che non. In questo rinnovato scenario, il volume offre una visione sulle complesse relazioni causali e cumulative che si stabiliscono tra crescita multinazionale, capacità innovativa e performance delle imprese, con l'obiettivo di discutere e trarre indicazioni circa il ruolo che le imprese multinazionali possono giocare sulla competitività del nostro Paese.

Fuori dal gregge. Il pensiero divergente che...

Magrini Massimiliano
EGEA - 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il pensiero divergente origina da una profonda insoddisfazione per l'esistente o dall'intuizione di una nuova possibilità inespressa che, unita alla volontà di realizzarla, produce un processo di cambiamento. Ed è proprio in questa dinamica che si nascondono i semi del riscatto di un Paese: nella sua capacità di creare un sistema che sappia attirare e concentrare tutto ciò che, nel XXI secolo, può rendere viva un'economia. A fare la differenza e a creare opportunità sarà allora la densità di conoscenze, talenti e capitali, perché è questa la caratteristica che finisce per attrarre in un luogo le iniziative più coraggiose e la capacità di innovare.

La Cina e la nuova via della seta. Progetto per...

Selvatici Antonio
Rubbettino - 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La Cina in pochi anni da semplice e umile "fabbrica del mondo" diventerà la protagonista globale. La sfida strategica, economica, militare e ideologica è in corso, ma sia l'Europa che l'Italia, non hanno ancora capito il gigantesco sforzo che sta compiendo la Cina per diventare un insostituibile attore. Una concreta alternativa, anche militare, all'Occidente, un partner globale a cui rivolgersi, un solido punto di riferimento in grado di offrire protezione e vantaggi economici, monetari e politici. Il grande "sogno cinese" passa anche attraverso la politica condivisa delle infrastrutture: "la via della seta" è uno degli strumenti utilizzati per affermarsi. Il più grande progetto di espansione e di conquista globale si divide in due rami: uno terrestre e l'altro marittimo. Un'incredibile rete formata dal controllo di rotte oceaniche, canali strategici, ferrovie, autostrade e strade, cavi, comunicazioni. Un insieme anche di approvvigionamento energetico e di espansione militare. Introduzione di Mario Caligiuri.

Il complesso di inferiorità

Mattei Enrico
Edizioni di Comunità (Roma) - 2018

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
"Quando ero operaio ho imparato tante cose che poi nel tempo si sono dimostrate false. Ci raccontavano che eravamo poveri, carichi di braccia destinate solo all'emigrazione, che non avevamo le capacità né le qualità per conseguire il successo. Ero quasi disposto a crederlo perché, da ragazzi, ci avevano insegnato così."

Perché l'Italia cresce poco

Macchiati Alfredo
Il Mulino - 2016

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
L'economia italiana cresce poco da vent'anni. È stata colpita molto duramente dalla Grande Recessione (2008-2014) e, rispetto all'Europa, il nostro benessere si è ridotto. Le cause del prolungato ristagno vanno ricercate, è questa la tesi del libro, in alcuni tratti strutturali del nostro sistema economico-istituzionale, in larga parte antecedenti l'avvento della Seconda Repubblica. Cosa riserva dunque il prossimo futuro all'economia italiana? Il processo di riforma avviato negli ultimi anni sembra voler andare alla radice delle debolezze istituzionali che ci hanno lungamente afflitto.Tuttavia gli effetti delle riforme potranno risentirsi solo nel medio periodo, mentre per ottenere risultati ravvicinati nel tempo resta decisiva la partita che si sta giocando sulle regole europee della politica di bilancio.

Contro la decrescita. Perché rallentare non è...

Simonetti Luca
Longanesi - 2014

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Questo libro si propone un compito tanto necessario quanto controcorrente: smontare il mito della decrescita come visione alternativa della società rivelandone di volta in volta i numerosi luoghi comuni, le ingenuità o addirittura la malafede. Ha davvero senso il nuovo mito del ritorno alla terra e l'elogio dei contadini del passato? È giusto considerare l'austerità un valore contrapponendola al "demoniaco" consumismo? Siamo proprio sicuri che lo slow food sia più etico e altruistico del tanto stigmatizzato fast food? E uno Stato in cui qualcuno decidesse cosa è necessario consumare per vivere, e cosa non lo è, non diventerebbe uno Stato totalitario? Non c'è il rischio che si tratti dell'ennesima, prepotente riemersione di un'ideologia antica che ha già avuto in passato esiti politicamente nefasti? Da Carlo Petrini a Serge Latouche, da Simone Perotti a Vandana Shiva, Simonetti passa in rassegna idee e proclami di tutti quei teorici della "decrescita felice" che in nome di una visione del passato nostalgica e sentimentale, e animati da diffidenza e ostilità nei confronti della scienza, della tecnica e del progresso, finiscono col "vedere l'apocalisse con ghiotta impazienza". Con ironia e passione, e uno stile limpido e acuminato, l'autore di questo libro ci dimostra che nessuna decrescita potrà mai essere felice, ma solo estremamente pericolosa.

Dove va il mondo? Un decennio sull'orlo della...

Bollati Boringhieri - 2013

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
Difficile sbagliare le previsioni a brevissimo termine, perché il futuro immediato è già qui. Meno coinvolgente il vaticinio su ciò che capiterà nel lungo periodo, quando non ci saremo più. Così la vera sfida è centrare i pronostici a medio termine. L'hanno persa con disonore coloro che appena l'altro ieri facevano a gara a rassicurarci sulla ripresa dell'economia mondiale. È da tutt'altra prospettiva che muovono quattro tra i maggiori "obiettori di crescita" nel ragionare sul decennio che ci aspetta. Serge Latouche, Yves Cochet, Jean-Pierre Dupuy e Susan George giudicano ineluttabile il declino dell'ordine economico neoliberale e non distolgono lo sguardo dal baratro che si sta spalancando. Anzi, tra loro c'è chi rivendica il "catastrofismo illuminato" come l'unico esercizio previsionale all'altezza della situazione. L'idea è che non si possa sfuggire all'alternativa: decrescita o barbarie.

Maonomics. L'amara medicina cinese contro gli...

Napoleoni Loretta
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli - 2013

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
La coppia democrazia-capitalismo è in crisi, vittima di una depressione che non è solo finanziaria. Trionfa invece il capi-comunismo visto che mentre la nostra economia va in pezzi, la Cina cresce a ritmi vertiginosi. Più 9 per cento del Pil nel 2009 e un

La grande contrazione. I fallimenti della...

Magatti Mauro
Feltrinelli - 2012

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Partendo dalla ricostruzione critica del modello di sviluppo affermatosi negli ultimi vent'anni, il libro approfondisce le origini culturali e sociali della crisi in atto. Il tema viene affrontato a partire da una domanda di solito rimossa: come mai, dopo un lungo periodo di crescita, i paesi occidentali si ritrovano indebitati, invecchiati, disuguali e depressi? Al di là degli aspetti finanziari ed economici, la crisi segna la fine del tecno-nichilismo. Per quanto faticosa, difficile e rischiosa, la crisi tuttavia è anche un'opportunità. Il problema non si risolve semplicemente attraverso interventi tecnici, ma tornando a chiedersi che cosa sia la crescita. Ciò è possibile a condizione però di mettere in discussione l'immaginario della libertà che si è affermato nei paesi occidentali, imprigionato in una concezione radicalmente individualista. Iniziando da qui si può cominciare a declinare diversamente il rapporto tra economia e società, superando un'economia basata sul consumo per entrare in un'economia basata sul valore.

L'equivoco del Sud. Sviluppo e coesione sociale

Borgomeo Carlo
Laterza - 2013

Disponibile in 5 giorni

12,00 €
Parlare di Mezzogiorno è diventato perfino noioso: l'impressione è che sia una questione irrisolvibile. Metà degli italiani pensa che al Sud siano stati dati soldi; l'altra metà denuncia l'insufficienza delle risorse e l'incoerenza delle politiche adottate. Al di là di interventi sbagliati, sprechi, incapacità, c'è stato un errore di fondo: condannare il Sud a inseguire il livello di reddito del Nord, a importare modelli estranei alla cultura e alle tradizioni e a sviluppare, di fatto, una dimensione politica di dipendenza. Per spezzare questa logica bisogna introdurre una profonda discontinuità, a partire dalla consapevolezza della natura vera del divario. Il Sud è meno ricco del Nord, ma la distanza più grave è nei diritti di cittadinanza, nella scuola, nei servizi sociali, nella cultura della legalità. È da qui che bisogna ripartire convincendosi che la coesione sociale è una premessa, non un effetto dello sviluppo.

L'allucinazione della modernità

Dal Monte Pier Paolo
Editori Riuniti Univ. Press - 2013

Disponibile in 5 giorni

22,00 €
La prima parte del libro consiste di una disamina critica dell'ideologia che sottostà al nostro modello di sviluppo dove si pone in evidenza l'insostenibilità dal punto di vista energetico e ambientale del modello della crescita produttiva del nostro modello di sviluppo, con esempi che trattano della produzione di cibo, del consumo di idrocarburi (picco del petrolio) e del riscaldamento globale. La seconda parte consiste in una disamina storico-filosofica della genesi del pensiero moderno, ovvero del percorso che ha portato ai dogmi della crescita e del dominio del mondo, nonché di un'analisi storica della civiltà industriale. La terza parte analizza la "mitologia della modernità", ovvero il complesso di "idee guida" che informano il pensiero moderno e, nella fattispecie il mito economico e quello dello "scientismo". Nella quarta e ultima parte viene analizzata, dal punto di vista sociologico-filosofico, l'alienazione dell'uomo nella moderna società dei consumi e l'evoluzione del capitalismo fino alle ultime fasi di grave crisi del nostro modello economico. L'ultimo capitolo tratta di come l'immaginazione sia importante nel plasmare la nostra concezione del mondo e nel dare forma a questo mondo. In quest'ultima parte si tratta del concetto di Decrescita e si analizza il concetto di immaginazione dal punto di vista storico-filosofico e cerca di fornire qualche suggestione su come potrebbe essere una diversa immaginazione per costruire un mondo diverso da quello attuale.

Come sta cambiando l'Italia

Baldwin R. (cur.); Barba Navaretti G. (cur.); Boeri T. (cur.)
Il Mulino - 2007

Disponibile in 5 giorni

18,00 €
La ripresa delle esportazioni italiane a partire dalla seconda metà del 2006 è congiunturale o è il risultato di un processo strutturale che sta mutando le caratteristiche del sistema produttivo italiano? In questa ricerca della Fondazione Rodolfo Debenedetti si mostra come diversi settori siano riusciti ad aumentare le proprie quote nel mercato mondiale e sorprendentemente tra questi vi siano tanto attività tradizionali del made in Italy che attività tecnologicamente più avanzate. In altri termini, la ripresa non si può solo ricondurre alla specializzazione settoriale dell'Italia, ma piuttosto si spiega con i processi di ristrutturazione che vi sono stati a livello d'impresa. Si dovranno dunque abbandonare gli interventi settoriali, anche perché è difficile intuire come lo "spacchettamento" in corso del processo produttivo influirà sui vantaggi comparati dell'Italia. Meglio creare invece le condizioni di contesto per favorire la crescita delle imprese più efficienti. La ristrutturazione in atto richiederà in ogni caso una forte mobilità delle risorse e, soprattutto, del lavoro. Questo processo non è indolore: sono necessari interventi di welfare, servono politiche che riducano i costi sociali, contribuendo a un'accelerazione del cambiamento e ad un attcrraggio morbido ai nuovi vantaggi competitivi. Di qui la necessità di intervenire con la riforma dei sussidi di disoccupazione e l'introduzione di un nuovo contratto di lavoro a tempo indeterminato.

Beyond GDP

Guerini e Associati - 2020

Non disponibile

10,00 €

Crescita e controllo del Retail tra Digital e...

Fanizzi Angelo
Edizioni Dal Sud - 2018

Non disponibile

12,00 €
Nel 2008 è cominciato un periodo molto complicato per tutti gli operatori economici. Molti hanno parlato, parlano e continueranno a parlare di crisi. In questo libro e in questa collana, invece, si intende far riferimento a un contesto competitivo complesso. Esistono operatori economici in tutte le parti del mondo che hanno creato la loro fortuna proprio operando in contesti di questo tipo. La letteratura ne è piena. Certamente, per poter crescere e sviluppare un'azienda di qualsiasi tipo in un contesto come quello di questi anni, occorre avere a disposizione i migliori strumenti che possano permettere agli stessi operatori economici di navigare con sicurezza in questo mare tempestoso. Il testo è diviso in due parti per agevolarne la lettura: la prima sullo Sviluppo commerciale e il marketing del punto vendita e la seconda sull'Analisi dei numeri per la gestione del punto vendita. Gli autori credono fortemente nell'idea che questi aspetti siano due facce della stessa medaglia: la crescita del Retail.

Affari pubblici. Benessere individuale e...

Donolo Carlo
Franco Angeli - 2018

Non disponibile

36,00 €
Questo volume appare dopo la scomparsa di Carlo Donolo, avvenuta nella primavera del 2017. Esso raccoglie diversi contributi, alcuni inediti, altri rivisti, che ben riassumono l'itinerario di ricerca seguito negli ultimi decenni dall'autore. Al centro del lavoro vi è quella che con un'antica terminologia si chiama "cosa pubblica": la cura e il governo degli "affari pubblici", intesi come gli affari che ci riguardano tutti e ai quali tutti dobbiamo contribuire. La tesi di fondo è che occorra riprogettare lo stato resistendo alle lusinghe del neo-liberismo. Solo un pubblico che "funzioni", legittimato e capace di prendere decisioni vincolanti ed efficaci per la collettività, può essere in grado di rimuovere i vincoli e di offrire le opportunità che permettano ai soggetti privati di arricchire e sviluppare le loro qualità. Ma come curare i fallimenti dello stato? Come renderlo davvero al servizio di un accrescimento delle libertà e di un maggior benessere collettivo? La risposta dell'autore si articola su due fronti. Da un lato, studiare a fondo le politiche pubbliche in relazione ai fattori istituzionali che le influenzano e puntare sul rafforzamento dei saperi come risorsa chiave; dall'altro, guardare alla società civile, alla sfera pubblica come luogo di apprendimento, di ridefinizione del patrimonio istituzionale, e quindi di stimolo alle organizzazioni pubbliche attraverso la crescita della riflessività sociale. Donolo è ben consapevole delle difficoltà che si incontrano per questa strada, ma ritiene che tale compito non dovrebbe essere eluso dalle scienze sociali. La sua è infatti una sociologia critica, che assume come punto di riferimento l'obiettivo di sostenere il processo di emancipazione: l'allargamento delle libertà.

L'intervento pubblico per lo sviluppo economico...

Golino Claudia
Giappichelli - 2018

Non disponibile

25,00 €
Il tema degli squilibri territoriali e la ricerca di più incisivi paradigmi di intervento pubblico volti ad affrontarli trovano una rinnovata attenzione delle Istituzioni europee e nazionali per la realizzazione di uno sviluppo equilibrato dei sistemi economici e sociali. In questo contesto si inserisce il presente studio in tema di intervento pubblico per le aree depresse che si propone di indagare in che modo il problema della riduzione delle disparità territoriali incida, da un lato, sul processo di integrazione europea nel suo insieme e, dall'altro, sulla relazione tra coesione e concorrenza, e dunque tra solidarietà e mercato, al fine di verificare se ed in che misura possa configurarsi un nuovo modello di intervento pubblico, sia di tipo sovranazionale sia statuale, per lo sviluppo economico e sociale dei territori e delle comunità di riferimento delle aree depresse, e quale sia la direzione che esso debba percorrere affinché si dimostri un intervento positivo ed efficace.

Doing business in San Marino

Valentini Antonio
FAG - 2017

Non disponibile

34,00 €
Da modello opaco a modello trasparente. L'attuale contesto economico internazionale impone anche alla Repubblica di San Marino come ad altri Stati, non solo una profonda rivisitazione del proprio modello economico verso meccanismi di trasparenza ed efficienza ma anche un vero passaggio culturale. II nuovo orientamento necessita, per attrarre investitori sul proprio territorio, di un approccio e di regole nuove e quindi di manovre atte ad aprire gli orizzonti al contesto internazionale, a riequilibrare la finanza pubblica con operazioni di spending review (riorganizzazione della Pubblica Amministrazione, introduzione dell'IVA, riforma fiscale) e a realizzare un sistema economico più trasparente. Un importante traguardo in tal senso si è raggiunto con la conclusione dell'iter di ratifica dell'Accordo contro le doppie imposizioni fiscali fra San Marino e Italia e con l'uscita di San Marino dalla black list italiana. In questa pubblicazione, gli autori offrono al lettore uno sguardo d'insieme sui principali elementi e le novità in materia fiscale, tributaria, societaria ed internazionale che caratterizzano questo importante passaggio per l'economia del Paese. Una panoramica sulla volontà di questa piccola Repubblica di reagire al passato, rendendo il proprio sistema economico competitivo e realmente attraente. Uno sguardo su un nuovo modo di fare business, Doing business in San Marino.

Prove di imperialismo. Espansionismo economico...

Costantini E. (cur.); Raspadori P. (cur.)
eum - 2017

Non disponibile

20,00 €
Tra la fine del XIX secolo e il primo dopoguerra l'Italia, che aspirava a collocarsi tra le grandi potenze del continente europeo, coltivò ambizioni egemoniche verso l'area dell'Adriatico orientale e della Penisola Balcanica. Nella competizione con l'Impero austro-ungarico, al quale si desiderava sottrarre territori e influenza politica, la penetrazione imprenditoriale e commerciale fu considerata uno strumento utile per questi fini. Il nostro paese tentò di allacciare rapporti stabili con quei territori sia perché si trattava di aree economicamente complementari, sia per approfittare di una fase in cui i nuovi stati nazionali sorti in quei decenni iniziavano a dotarsi di infrastrutture e impianti produttivi. Attraverso l'analisi di diversi casi di studio, in questo volume si ripercorrono alcuni dei tentativi italiani di penetrazione economica nell'Europa sud-orientale, evidenziando i limiti di una simile azione e le ragioni del suo fallimento, con un approccio eclettico che tenta di intrecciare l'aspetto politico-diplomatico, quello economico e quello culturale.

Roma metropolitana. Prospettive regionali e...

Caroli M. G. (cur.); Prezioso M. (cur.)
Franco Angeli - 2016

Non disponibile

55,00 €
Il volume raccoglie i risultati della ricerca promossa da Unindustria per affrontare il tema della Capitale e delle sue prospettive di crescita nel quadro delle sfide di status, posizione, contenuti delineate dalla "Legge Delrio". Diverse dimensioni della crescita metropolitana si intrecciano con l'intensificarsi della competizione territoriale e la necessità di sostenerla, adottando forme organizzative d'area vasta e regionali, guardando alla cooperazione per attrarre e radicare attività produttive ad alto valore aggiunto e capitale umano fortemente qualificato in un contesto capace di offrire servizi, accessibilità e qualità della vita. Corposi riferimenti scientifici e documentari internazionali, analisi comparative e di contesto, accompagnano la pubblicazione che assegna a Roma Capitale Città Metropolitana, alla Regione che la integra a livello nazionale, ai territori e alle imprese, una posizione centrale nella politica europea, sottolineandone il dato fisiologico distintivo nelle sfide innovative assunte dal Paese. La tradizionale visione di una Roma monocentrica è superata in favore di una nuova visione tendenzialmente policentrica, articolata in 11 Unioni di Comuni che includono i municipi romani trasformati in comuni autonomi. A questo si affianca la visione di una regione Lazio, anch'essa policentrica, funzionale alla costruzione di Agende territoriali sussidiarie che vedono insieme Regione, Roma Capitale Città Metropolitana, Province del Lazio.

L'altra faccia della medaglia. Il Mezzogiorno...

Bianchi Dorina
Rubbettino - 2015

Non disponibile

12,00 €
Gli studi economici dimisi sotto l'ombrellone ferragostano annunciano minacciose catastrofi sul piano economico e per la ripresa del Paese se il Governo non realizzerà azioni immediate per il Mezzogiorno. Nasce da queste considerazioni l'idea del libro, ottimista e propositivo, che racconta di quella parte di Sud d'Italia che è fortemente sviluppata, e che nel silenzio generale e nella disattenzione di molti, ha saputo creare sviluppo, mettersi in gioco e lentamente creare uno spazio di mercato, in espansione, basato su eccellenze che forse avrebbero solo bisogno di essere meglio valorizzate a livello nazionale. L'ambizione è quella di fornire un contributo originale alle politiche di sviluppo del Mezzogiorno attraverso interventi di detassazione, incentivazione, agevolazione del territorio istituendo aree per l'innovazione, a burocrazia zero, sul modello delle zone economiche speciali asiatiche. L'intero Sud del Paese andrebbe ripensato come una singola unità europea e valorizzato nel suo insieme. Prefazione di Oscar Farinetti.

Ripensare Maastricht

Paganetto L. (cur.)
Eurilink - 2015

Non disponibile

16,00 €
Le forti difficoltà che si sono manifestate nella governance europea nel corso della crisi del 2008 e in quella del 2011 hanno trovato espressione emblematica nello stallo che, a lungo e di recente, ha messo in discussione la soluzione delle complessa vicenda della crisi della Grecia. I contributi raccolti in questo volume sono precedenti quest'ultima vicenda e segnalano l'esigenza, ormai assai sentita, di un ripensamento della governance europea senza, peraltro, trascurare i passi avanti che sono stati fatti in questi anni, in particolare con il nuovo ruolo assunto, di fatto, dalla ECB, dall'adozione dei meccanismi previsti dall'ESM, fino all'accordo in materia di Unione Bancaria. L'economia reale, pur invertendo la spirale recessiva iniziata nel 2008, non sembra mostrare, peraltro, i segni di un nuovo dinamismo, nonostante che i mercati finanziari attraversino una fase di relativa stabilità. Sono più di 26 milioni i disoccupati nella EU. Sono presenti spinte deflattive segnalate da un tasso d'inflazione inferiore all'1%. Le disuguaglianze di reddito stanno crescendo e il numero dei NEET non tende a diminuire nei paesi europei che più ne soffrono. All'interno dell'Eurozona aumentano le divergenze di crescita e benessere per i paesi della periferia.

Crescere insieme. Per un'economia giusta

Bortolotti Bernardo
Laterza - 2013

Non disponibile

14,00 €
Governi e istituzioni hanno preso misure straordinarie per risolvere la crisi, ma il rischio di una grande depressione resta elevato. Sintomo della gravità della malattia è la crescita eccessiva delle disuguaglianze, nuova questione sociale del nostro tempo. Questo viaggio dentro la crisi mostrerà che la catastrofe non è solo economica e sociale ma culturale, e come tale non può essere affrontata con politiche tradizionali. Ciò di cui abbiamo bisogno è un nuovo paradigma che ricostituisca quel vincolo umano essenziale di solidarietà che l'economia ha perduto.

Fili d'erba, fili di ripresa. XVIII rapporto...

Deaglio M. (cur.)
Guerini e Associati - 2013

Non disponibile

21,00 €
La crisi ha lasciato cicatrici visibili in tutto il globo: gli Stati Uniti vivono una ripresa debole, che non crea sufficienti posti di lavoro; in Cina e nei paesi emergenti la crescita rallenta; nel Medio Oriente e sulla sponda sud del Mediterraneo le pri

L'economia in tasca. Guida pratica alla...

Magris Francesco
SEI - 2012

Non disponibile

14,50 €
Una vecchia storiella dei tempi austroungarici racconta di un cavaliere che arriva, in un pomeriggio inoltrato, in una locanda di Gorizia e dice all'oste di voler passare una notte, per ripartire il giorno dopo per Trieste. Visto che ha intenzione di alzarsi e di partire il mattino presto il giorno seguente, paga in anticipo il pernottamento. Il prezzo della stanza è dieci corone, che egli dà all'oste, per poi salire in camera a riposarsi. L'oste si rallegra di questo inatteso cliente e pensa di approfittarne per pagare finalmente un debito, esattamente di dieci corone, al vinaio. Si reca dal vinaio e gli dà le dieci corone. Il vinaio, ben lieto di aver riscosso il credito sul quale ormai quasi non faceva più affidamento, decide di saldare a sua volta il proprio debito col contadino dal quale ha acquistato il vino. Il contadino, dal canto suo, trovandosi in mano queste inattese dieci corone, si affretta a recarsi dal muratore che gli ha riparato il tetto della casa, per saldare finalmente il suo debito che consiste anch'esso in dieci corone. Il muratore, che ormai non contava più su quel credito di dieci corone, pensa di concedersi una bella serata di festa. Si reca alla locanda, ordina per sé e per la sua famiglia una buona cena e offre da bere agli altri avventori presenti. Il conto di questa cena e delle bevande ammonta a dieci corone, che egli sborsa all'oste. Inizia una serata assai piacevole e allegra; si parla, si discute, forse di alza un po' il gomito, si canta, insomma si fa chiasso.