Cuzzi Marco

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La versione di Michael. Un...

Cuzzi Marco
Biblion

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Provate a digitare il nome "Michael Ledeen" su un qualsiasi motore di ricerca. Ne uscirà di tutto. Nel bene e nel male, il più delle volte nel male. Ma chi è questo Ledeen? Michael è uno degli intellettuali d'Oltreoceano che conosce meglio il nostro Paese. In quanto storico ebreo ha cercato di comprendere le origini della Shoah e di ogni altra discriminazione antisemita e, mosso da questa esigenza, ha ricostruito e reinterpretato gli anni del fascismo; come analista presso la Casa Bianca, il Dipartimento di Stato e il Dipartimento della Difesa si è rivelato non solo testimone ma protagonista di alcuni dei momenti più difficili per l'Italia: l'ultima fase degli anni di piombo, l'attentato a Giovanni Paolo II, la vicenda di Sigonella, Mani Pulite, la Seconda Repubblica. Le sue risposte ci svelano così pezzi di storia italiana: in certi casi Ledeen ci spalanca gli scrigni, in altri ce li socchiude permettendoci solo di intuire qualche verità, e in altri ancora li tiene chiusi liquidando le domande con sagacia e con spiazzante ironia. Questa è la versione di Michael.

Massoneria e totalitarismi...

Cuzzi Marco
Franco Angeli

Disponibile in libreria in 10 giorni

27,00 €
Nell'Europa tra le due guerre la diffusione del fenomeno totalitario procede di pari passo con quello dell'avversione alla Libera muratoria e della persecuzione dei suoi aderenti. Alle prese di posizione dei primi congressi dell'Internazionale Comunista che danno l'ostracismo alla massoneria considerata "strumento della borghesia", fa riscontro la lotta contro di essa ingaggiata dal fascismo al potere con l'uso combinato della violenza squadrista e della legislazione antimassonica. Con non minore rapidità con la quale il nazismo pervenuto al governo del Reich procede all'annientamento della massoneria, i franchisti avviano, sin dai giorni immediatamente successivi allo scoppio della guerra civile spagnola, l'eliminazione sistematica dei Liberi muratori che cadono nelle loro mani. La persecuzione antimassonica culminerà nella parossistica campagna propagandistica e nell'implacabile caccia al massone messa in atto in Francia, Belgio, Olanda, Norvegia, Jugoslavia, Romania, da governi fantoccio o movimenti asserviti all'occupante nazista, senza che ciò riesca tuttavia a impedire una significativa presenza dei Liberi muratori nel movimento resistenziale dei rispettivi paesi.

Cibo di guerra. Sofferenze e...

Cuzzi Marco
Biblion

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
Il rapporto tra alimentazione e guerra è molto antico e ogni conflitto del passato ha avuto come dirette conseguenze fame e carestia. Questo rapporto trova la sua più completa declinazione nelle guerre industriali del XX secolo, la Prima e la Seconda guerra mondiale. Durante la Grande Guerra si è assistito a una serie di decisive rivoluzioni nel campo dell'organizzazione dell'alimentazione, sia militare sia civile e, al contempo, si sono verificati sempre più ampi coinvolgimenti delle popolazioni, che hanno dovuto subire la crisi alimentare conseguente ai conflitti. Nella guerra successiva tutti gli avvenimenti del 1914-18 si sono amplificati, anche per quanto concerne il rapporto tra popolazione e alimentazione. E in Italia? In che modo soldati, civili e governi hanno affrontato questo tema nelle due guerre che hanno cambiato la storia del mondo? Senza voler essere esaustivi, si cercherà qui di tracciare alcune risposte a queste domande, delineando alcuni aspetti significativi per cercare di spiegare come i due cavalieri dell'Apocalisse, Guerra e Carestia, hanno attraversato il nostro Paese nel Novecento e cosa si sono lasciati alle spalle.

Sui campi di Borgogna. I volontari...

Cuzzi Marco
Biblion

Disponibile in libreria in 10 giorni

18,00 €
Dal dicembre 1914 al gennaio 1915 circa duemila volontari italiani combatterono sul fronte occidentale, inquadrati nella Legione Straniera francese nella guerra contro le armate tedesche. Si trattava del "Primo reggimento di marcia del Quarto straniero", chiamato da tutti "Legione Garibaldina", guidata da Peppino Garibaldi e dai suoi fratelli, nipoti dell'Eroe dei Due Mondi, combattendo con entusiasmo nella foresta delle Argonne. Provenivano da tutte le regioni italiane e dall'emigrazione ed erano animati da tante speranze: spingere l'Italia a una guerra che avrebbe perfezionato l'unità del Paese e combattere contro chi era considerato oppressore dei diritti dei popoli. Ma ci fu anche chi, in ambito repubblicano, aveva sognato una guerra rivoluzionaria, per porre fine anche al regno dei Savoia. Tutto si trasformò in un'icona nelle settimane precedenti all'ingresso in guerra dell'Italia, al termine sarebbe rimasto il mito, ripreso poi da più fronti nel primo dopoguerra. Di fatto resta consegnata alla storia un'impresa entusiasta, forse incosciente e ingenua, sconclusionata e incoerente, ma anche eroica e appassionata. L'impresa degli ultimi italiani in camicia rossa.

Dal Risorgimento al Mondo Nuovo. La...

Cuzzi Marco
Mondadori Education

Disponibile in libreria in 3 giorni

28,00 €
La massoneria italiana rappresentò uno dei protagonisti della Grande Guerra, dall'impegno per l'intervento al conflitto a fianco dell'Intesa. Dal maggio 1915 i massoni si mobilitarono con tutte le loro «logge» nel cosiddetto «fronte interno», con azioni di propaganda e di solidarietà, affiancando le autorità nell'individuazione degli elementi disfattisti e dei sabotatori, e trasformandosi pertanto in una sorta di «milizia civile». Il conflitto rappresentava per i massoni il compimento del Risorgimento e la sua evoluzione verso un «Mondo nuovo» dominato dalla democrazia e dall'armonia tra i popoli. Ma il nazionalismo sempre più radicale avrebbe dominato i massoni, che sarebbero giunti all'appuntamento con il dopoguerra profondamente trasformati, al pari dello Stato liberale che avevano contribuito a creare. Attraverso un'approfondita analisi dei documenti disponibili e in gran parte inediti, questo libro vuole dare un contributo significativo alla comprensione di quel particolare periodo della nostra storia, ricostruendo le complicate dinamiche delle Obbedienze massoniche nazionali.

Antieuropa. Il fascismo universale...

Cuzzi Marco
M & B Publishing

Non disponibile

21,00 €
Renzo De Felice ha definito l'universalismo mussoliniano come uno dei pioriginali impianti ideali del fascismo nella sua fase di massimo fulgore. Dopo una lunga meditazione, Mussolini favorinfatti l'abbattimento delle rigide frontiere nazionali entro le quali aveva confinato la sua idea: forte del corporativismo, il fascismo poteva, anzi doveva diventare fenomeno transnazionale, con Roma - la Roma mussoliniana - come fulcro indiscutibile. Il fascismo sarebbe stato la panacea di tutti i mali del Vecchio continente, anzi l'avrebbe unificato e contrapposto tanto all'Europa comunista quanto a quella "democratico-massonica" che si vedeva ormai irrimediabilmente proiettata verso l'orbita statunitense. In qualche modo l'originalitdell'universalismo e della sua applicazione pratica, l'internazionalismo fascista, stava nella percezione di un'Europa corporativa, gerarchizzata, totalitaria, antidemocratica e profondamente razzista. Un'Antieuropa che, al di ldelle opinioni che se ne possono avere, rappresenta un'altra variante dei tanti progetti di unificazione continentale che proprio in quegli anni, e non a caso, scaturirono dalle riflessioni di una classe politica internazionale alla ricerca di soluzioni agli orrori del passato e all'incertezza del futuro.

L'internazionale delle camicie...

Cuzzi Marco
Ugo Mursia Editore

Non disponibile

22,00 €
Dalla fine degli anni Venti il regime fascista iniziò a rivolgere lo sguardo oltre frontiera. La stagione dell'"universalismo fascista" fu sostenuta da gerarchi e intellettuali, e infine dal Duce. Il passo successivo fu nel 1933 la costituzione dei Comitati d'azione per l'universalità di Roma (CAUR), che ebbero il compito di inquadrare i simpatizzanti stranieri residenti in Italia, ma soprattutto di preparare il terreno all'estero mediante la creazione di una rete di rapporti tra il partito-guida italiano e i suoi epigoni. Si creò la base di un'Internazionale fascista, con tutti i corollari fatti di ispettori itineranti, intelligence, attività ai limiti della cospirazione, propaganda.