Elenco dei prodotti per la marca Manifestolibri

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La globalizzazione degli antichi e...

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15,00 €
Oggi, soprattutto nei paesi occidentali, i processi di globalizzazione si trovano certamente in difficoltà. Il governo di tali fenomeni, accanto a indubbi aspetti positivi, ha determinato squilibri e iniquità diffusi. Eppure la globalizzazione è stata per millenni una trama connettiva fondamentale delle vicende umane. Anche oggi, le economie e gli Stati contemporanei funzionano, nonostante i problemi, attraverso un'inestricabile interdipendenza. Gli oscuri momenti di chiusura su se stessi degli Stati e degli Imperi, come la storia del Novecento dimostra, terminano sempre con un'apertura dei mercati che fa cadere barriere e muri tra i vari paesi. Il testo ricostruisce alcune esperienze storiche di globalizzazione che si sono succedute grosso modo dal 2000 a. C. ai giorni nostri tracciando un confronto storico tra passato e presente.

Lo sciopero delle donne. Lavoro #...

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16,00 €
Questo libro analizza l'impalcatura su cui si regge la struttura sociale del nostro paese: il lavoro, anzi i lavori, delle donne: tutti i lavori che, per una serie di circostanze storico/culturali e per necessità dovute a un welfare assente, sono da sempre attribuiti alle donne. Non si tratta solo del «lavoro domestico» ma di una serie di «lavori di riproduzione necessari» che rendono sostenibile il vivere sociale, siano essi salariati o gratuiti, comunque comandati dallo sviluppo capitalistico. Le autrici di questo volume riflettono sugli intrecci e sui complessi mutamenti di tutti quei fattori che attraversano storicamente il corpo delle donne e progressivamente, oggi, anche quello degli uomini.

Territori e resistenze. Spazi in...

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25,00 €
Il volume analizza attraverso contributi teorici ed empirici i rapporti di coimplicazione che si stabiliscono tra i territori e le soggettività resistenti che li abitano e li trasformano. Muovendo da prospettive disciplinari differenti - dalla filosofia alla sociologia, dall'antropologia alla psicologia sociale - le autrici e gli autori propongono una reinterpretazione delle concettualizzazioni classiche di «territorio» e di «resistenza», che ne supera le tradizionali visioni statiche e conservative e ne evidenzia il carattere dinamico e in divenire. I contributi restituiscono un'immagine vivida delle geografie delle resistenze e della loro eterogeneità, spaziando dai contesti urbani a quelli rurali attraverso studi realizzati in Italia, Francia, Maghreb, Sud America. Caratterizzati da una forte sensibilità geografica, i saggi esaltano il carattere associativo e costituente del territorio, un prodotto sociale che viene continuamente riplasmato dagli attori che lo attraversano.

Lavoratrici al margine. Donne che...

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16,00 €
In questa indagine l'autrice, attraverso l'esplorazione di alcune relazioni specifiche, ci regala uno sguardo «al margine» del lavoro femminile: le donne che lavorano per altre donne, i centri per l'impiego; il lavoro delle braccianti, delle operaie, delle addette alle pulizie; di expat, cooperanti, scienziate, che si confrontano con il mercato del lavoro globale. Ascoltando le «parole per farlo» - quel linguaggio utilizzato dalle donne straniere per indicare lavori, gesti, relazioni nelle lingue di origine - Nannicini ricostruisce alcuni aspetti del lavoro di oggi, frammentato e intermittente, la cui precarietà si diffonde a velocità accelerata coinvolgendo, in spazi non convenzionali, soggetti imprevisti: di questi moltissime sono donne. Questo libro è anche uno dei primi titoli della collana "Parola di Donna", un piccolo spazio a disposizione perché la differenza è un valore da narrare e soprattutto da condividere.

Gusti di classe. Pierre Bourdieu...

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16,00 €
Pierre Bourdieu (1930-2002) è stato uno dei più importanti e innovativi sociologi francesi, la cui lezione è ancora molto attuale. In questo volume, D'Alessandro ripercorre uno degli aspetti più peculiari della sua ricerca, l'indagine sulle pratiche culturali e accademiche e sul modo in cui si trasmette tra le generazioni quel "capitale culturale" che diventa una garanzia di privilegio sociale. Tra i contributi più originali di Bourdieu, che il volume illustra in modo chiaro e dettagliato, vi è l'analisi dei sistemi educativi, all'interno della quale ha un ruolo centrale il concetto di habitus, l'insieme delle disposizioni a cui si conforma il comportamento degli individui e che supportano gli assetti di potere vigenti. L'analisi di D'Alessandro attraversa le opere principali dello studioso francese mettendo in risalto tutto il potenziale critico, oggi molto prezioso, del suo pensiero.

Contro il populismo di sinistra

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10,00 €
Dall'Ungheria all'Italia, dopo la Brexit e l'avanzata dei partiti xenofobi, stiamo vivendo un «momento populista» che, lungi dall'essere un rimedio al neoliberismo, secondo Fassin, ne è un sintomo. Gli elettori di estrema destra, infatti, non sono vittime delle quali si debba ascoltare il disagio; il loro risentimento non si trasformerà in rivolta. Il populismo non è, dunque, l'antagonista ma lo strumento del neoliberismo: Wall Street applaude Trump; e, quanto all'Europa neoliberale, Macron non è l'anti-Salvini. In questo quadro l'autore sottolinea l'insensatezza per la sinistra di combattere il neoliberismo, sull'esempio di Podemos e della France insoumise, convertendosi al populismo. Meglio rivolgersi a quelli che rifiutano le sirene del neofascismo: gli astensionisti. E scegliere, in questa fase di democrazia precaria, di ricostruire una sinistra più che costruire un popolo.

Islamismo capitalista. Il...

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10,00 €
L'Arabia Saudita appare agli occhi dell'opinione pubblica occidentale come un paradiso del lusso, un luogo sfavillante di ricchezza, meta alla moda per il jet set internazionale. Fra tutti i cosiddetti Rentier State su base petrolifera, l'Arabia Saudita è quello che sembra aver meglio interpretato l'immaginario delle società occidentali in termini di benessere, successo, potere e denaro. Come ci riesce? Il wahhabismo, proprio per le sue caratteristiche ultraconservatrici e formaliste nell'applicazione del dettato coranico, costituisce in Arabia Saudita la base più adatta dispiegarsi di un potere politico e di una dinamica sociale perfettamente conformi alle caratteristiche espansive del capitalismo, in particolare alla sua dimensione cultuale, cioè al dispiegarsi sregolato di un desiderio consumistico che non conosce soddisfacimento, che non ha come fine l'affermazione o la redenzione, ma solo la propria incessante perpetuazione, mai soddisfatta.

Ottobre 1917. La rivoluzione...

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12,00 €
Prima ancora che una rivoluzione per il socialismo, l'Ottobre fu una "guerra alla guerra", una prova di disobbedienza di massa in nome di una difesa della vita, che era possibile solo con la pace immediata, il potere ai soviet operai e la distribuzione della terra ai contadini. Lenin calcolava che il processo popolare di rifiuto armato dei costi della guerra contagiasse in breve l'intera Europa e che quindi il laboratorio della società nuova assumesse il necessario risvolto mondiale. L'Ottobre ha scatenato l'onda d'urto che ha innescato i processi rivoluzionari vittoriosi in Cina ma è mancato, per la sedizione rossa, quel contagio vittorioso nella vecchia Europa da cui Lenin aspettava il sostegno indispensabile per l'esperimento rivoluzionario. E proprio questo scarto tra la costruzione del socialismo in un solo e arretrato paese, e la persistenza dell'economia-mondo in cui prevalente restava la formazione economico-sociale capitalistica, ha minato il progetto sovietico decretandone dopo settant'anni la sconfitta.

Crimini di pace. Democrazia...

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8,00 €
Il libro si rivolge a chiunque sia interessato a capire come e perché la morte di chi deve solcare il Mediterraneo non sia un dato ineluttabile dei nostri tempi. Attraverso una narrazione che combina l'esperienza sul campo con un originale apparato teorico, Albahari propone una disamina della violenza di confine, nelle sue sfaccettature meno visibili. Ed è proprio la questione dei migranti, di coloro che si trovano con la guerra alle spalle ed il mare di fronte, a chiarire alcune tra le numerose zone grigie che caratterizzano quest'inizio di ventunesimo secolo - tra pace e guerra, legalità e crimine, umanitarismo e coercizione.

Profeti e populisti. Istruzioni per...

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8,00 €
In tempi di feroci quanto approssimative polemiche sul populismo questo libro tenta di ricostruire rapidamente alcune tappe delle manifestazioni storiche di tale fenomeno nell'Ottocento e nel Novecento per poi affrontare le principali interpretazioni correnti. Mentre sui media italiani predominano la demonizzazione o la santificazione di modeste emergenze locali, la letteratura internazionale più seria si sta interrogando sulla natura di un neopopulismo sud- e nord-americano ed europeo che si configura come ombra o patologia o risposta alla crisi del governo rappresentativo, la cui originaria funzione oligarchica è stata aggravata dal neoliberalismo. Il neopopulismo denuncia le contraddizioni e le insufficienze di un sistema non restaurabile e tuttavia ne ripresenta alcuni punti ciechi (la rappresentazione, la disintermediazione, il deludente personalismo, la costruzione di significanti arbitrari). Per l'autore, il neopopulismo, in America latina come nell'Europa di Podemos, è un terreno da attraversare, decostruire e usare per sconfiggere il neoliberalismo.

L'infamia originaria. Facciamola...

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15,00 €
L'infamia originaria, che viene qui riproposto a quarant'anni dalla sua prima edizione (1977), è uno dei primi e dei più importanti testi teorici del femminismo italiano, che conserva intatto il suo potenziale di rottura e di provocazione. Il lavoro di Lea Melandri, che nasce dall'esperienza della rivista "L'Erba Voglio", è una critica che investe al tempo stesso l'ordine economico e quello sessuale che, «si implicano e si sostengono reciprocamente». La scoperta della contraddizione di sesso, dell'infamia originaria che segna la società patriarcale, diventa quindi il punto di partenza per mettere in discussione le forme consolidate e tradizionali dell'agire politico, quelle stesse che venivano irrise dal movimento del settantasette.

Dell'ideologia inconsapevole....

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16,00 €
A cinquant'anni esatti da quello spartiacque sociale, politico, in parte anche filosofico, costituito dal fatidico 1968, la nuova edizione di un libro che già al suo primo apparire, nel 1980, diede il segno che qualcosa era cambiato nella ricezione del marxismo e nell'elaborazione di un pensiero critico. L'autore offre un saggio insieme politico e di critica filosofica - illustrando retrospettivamente, nella prefazione scritta appositamente per questa edizione, che cosa si debba intendere con essa - attraverso lo studio originale di tre classici (Schopenhauer, Nietzsche, Adorno), e delineando una teoria dell'apparenza necessaria come ideologia inconsapevole. Una proposta che nasce da un'attenta ricognizione nella problematica della soggettività, senza lasciarsi incantare dalla sua presunta crisi.

Resistenze dialettiche. Saggi di...

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24,00 €
Nel tempo della postmodernità la cultura ha subito metamorfosi profonde: da strumento di emancipazione collettiva è divenuta veicolo di valori individuali, un modo per ridefinire la propria identità, adattandola, nella stragrande maggioranza dei casi, all'ideologia dominante. Anche il pensiero filosofico e l'idea di critica ne sono uscite trasformate: l'espansione del simbolico e del culturale a tutti i piani della vita ha reso inermi le formule contrastive della modernità e ha generato una sorta di compiaciuto annichilimento delle capacità di comprensione. Passando in rassegna problemi e questioni teoriche, attraverso la considerazione di modelli meno recenti (Althusser, Sartre, Lukàcs, Adorno, Anders) e più vicini nel tempo (Jameson, Said, Fortini), questo libro propone un percorso di rivisitazione della dialettica novecentesca, puntando il dito contro le pretese della postmodernità di ripristinare un dannoso primato dell'autonomia e dell'indipendenza del sapere. Insiste, pertanto, sulla necessità di riabilitare la pratica della demistificazione, legando i fenomeni ai loro presupposti e vedendo nella «mediazione» uno strumento di comprensione indispensabile.

Europa identitaria

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10,00 €
Una nave a caccia di Ong nel Mediterraneo centrale. Una gigantesca macchina di propaganda. Una galassia nera, pronta a cancellare i diritti e a sbarrare le frontiere. Il libro indaga lo sviluppo in Europa dell'ideologia e delle organizzazioni identitarie che crescono, conquistano consensi, condizionano governi. Organizzazioni impenetrabili, addestramenti riservati sulle Alpi, case editrici, think tank, società di comunicazione, centri di studio: il network identitarie europeo è una struttura in grado di alimentare di contenuti e strategie gruppi organizzati, canali sociali e governi. È la linfa ideologica di un asse che parte dall'Ungheria di Orban, per arrivare alla Lega di Matteo Salvini. Che ora punta alla conquista dell'Europa.

Considerazioni sui fatti di maggio

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16,00 €
Il '68 in Italia si fece sentire ben prima che cominciasse l'anno. Ad aprile le Università bollivano già da mesi e Rossana Rossanda stava scrivendo il libro "L'anno degli studenti". Quando, agli inizi di maggio, la situazione divenne molto calda anche in Francia, lei e Lucio Magri decisero di andare a osservare di persona la specificità di quel sommovimento. Il libro che riproponiamo, scritto da Magri nel 1968 ha il merito di condurre un'analisi molto puntuale di quanto avvenne in Francia e delle ragioni sociali che causarono la rivolta studentesca e operaia, così come del perché essa non trovò espressione politica, collocando il '68 francese, con i suoi limiti e le sue intuizioni, nel contesto della nuova stagione del capitalismo avanzato. Nella seconda parte del volume, infatti, l'autore legge i fatti del "Maggio francese" nella più ampia prospettiva determinata dalla crisi dei socialismi reali e del travaglio che investì le sinistre occidentali negli anni '60. Prefazione di Filippo Maone.

L'anno degli studenti

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12,00 €
"A pochi mesi dall'esplosione del movimento del 1968 negli atenei italiani, Rossana Rossanda tenta in questo libro, originariamente pubblicato nel giugno del '68 dalla casa editrice De Donato, una prima ricognizione di quella nuova figura sociale, lo studente, che irrompe tumultuosamente sulla scena politica, mutandone i connotati e mettendo in luce ritardi e crisi di egemonia del movimento operaio. All'avvincente ricostruzione giornalistica si affianca l'individuazione delle nuove domande e dei nuovi problemi posti dall'anno degli studenti. Manifestolibri ha deciso di riproporlo: «Per i tantissimi che all'epoca non erano nati e del sessantotto sanno poco o niente; per quelli che invece c'erano ma non ricordano più bene»." (dalla prefazione di Luciana Castellina)

Corpi mutanti. Tecnologie della...

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15,00 €
I corpi mutanti sono i corpi umani, dei territori e del vivente chiamati ad attraversare una trasformazione tecno-politica di straordinaria intensità e velocità. I corpi, i territori, le specie condividono una condizione particolare e comune, quella di un divenire sospeso tra il racconto del passato e le sollecitazioni di un presente-futuro modificato dalle nuove tecnologie. Questo libro interroga e cerca di percorrere le "linee di fuga" capaci di inventare e creare spazi di frattura che si aprano a orizzonti più liberi e felici. Il governo dei corpi mutanti e delle società mutanti è il piano principale di un conflitto in cui si affrontano tecnologie del controllo e nuove domande di liberazione.

Rileggere «Il Capitale»

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20,00 €
Questo libro intende rileggere il lascito di Marx e in particolare "Il Capitale" alla luce di questioni che oggi rendono particolarmente vive le analisi marxiane, facendo di quest'opera uno strumento irrinunciabile per comprendere le dinamiche del capitalismo contemporaneo. Gli autori e le autrici si interrogano su quelle categorie di Marx che ancora gettano luce sia sui rapporti di dominio odierni, sia sui conflitti e le lotte che sfidano i dispositivi e l'organizzazione dell'attuale capitalismo. Lo scopo del volume è quello di interrogare Il Capitale alla luce del presente, sulla base dell'assunto che quest'opera offra ancora una chiave per interpretare la contemporaneità e per pensare una trasformazione possibile. A poco più di un secolo e mezzo dalla prima edizione tedesca del testo marxiano, «leggere 'Il Capitale' è ancora all'ordine del giorno», come sostiene uno dei suoi massimi interpreti, Etienne Balibar, contro le interpretazioni evoluzionistiche, contro ogni forma di teleologia, in maniera non solo retrospettiva, ma soprattutto prospettica.

Dall'eguaglianza all'inclusione....

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10,00 €
La storia della sinistra politica è connotata dalle battaglie ideali e dalle mobilitazioni collettive per contrastare le tante forme della disuguaglianza. Chi si schiera a sinistra, trova in queste lotte motivo d'identitàe di orgoglio. Nondimeno, è la coppia dentro-fuori, inclusione-esclusione, integrazione-discriminazione, quella che maggiormente influenza la condizione, materiale e percepita, delle singole persone. Per ciascuno di noi, prima è importante ottenere riconoscimento, ricevere dignità essere trattato con rispetto; soltanto in seconda battuta conta la posizione, in termini di reddito o di gerarchia. È la minaccia di esclusione a muovere la gente, più della consapevolezza della disuguaglianza. Una prospettiva politica di sinistra, che questo libro prova a delineare, deve quindi chiedersi come ridurre le barriere, spesso non soltanto economiche, che separano e isolano le persone tra loro.

Religioni nella metropoli. Tra...

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14,00 €
Il mondo globalizzato, tecnologico, laico, ateo e materialista, sembrerebbe non aver alcun bisogno delle religioni. Così quello che era stato definito T'oppio dei popoli" potrebbe apparire oggi come un mostro patetico e innocuo. Niente di più sbagliato. Le cronache di tutti i giorni ci raccontano di un pianeta in cui soprattutto i grandi monoteismi universalistici, il cristianesimo e l'islam, hanno riacquistato un potere immenso. Da cosa nasce questo ritorno alla trascendenza e alle "chiese" che costruiscono identità collettive? E soprattutto in che relazione è questo fenomeno con un aspetto centrale del mondo contemporaneo, quello della metropoli e del consumo, che sembrerebbe del tutto impermeabile rispetto a rigurgiti oltremondani? È possibile che le religioni agiscano sull'apparente assetto egemonico del consumo, al punto da limitarne l'onnipotenza, gli effetti e la portata? O almeno di caratterizzarlo in maniera differenziata e in relazione alle peculiarità culturali, geografiche, storiche? Il libro affronta la questione da diversi punti di vista disciplinari (dalla sociologia alla filosofia) e giovandosi del contributo di esperti specializzati nello studio delle singole religioni.

#quellavoltache. Storie di molestie

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8,00 €
Il 10 ottobre 2017 l'attrice Asia Argento rivela di essere stata stuprata nel 1997 da Harvey Weinstein, produttore di Hollywood, già accusato da più donne di molestie seriali. Il 12 ottobre viene lanciato l'hashtag #quellavoltache, ripreso dai due siti di informazione Gaypost.it e Pasionaria.it, che si mettono a disposizione per raccogliere le testimonianze delle donne italiane che hanno subito molestie. #quellavoltache rimane attivo per due settimane. Successivamente, il 15 ottobre, parte dagli Stati Uniti la denuncia sotto il già collaudato hashtag #metoo, creato nel 2007 dall'attivista Tarana Burke. Una rilevazione fatta a una settimana dall'avvio dell'hashtag italiano segnala piùdi 20 mila occorrenze, ma il dato è incompleto; le testimonianze sono molte di più: #quellavoltache è dilagato ovunque. L'età prevalente in cui sono avvenuti gli episodi testimoniati risulta molto bassa ma i racconti sono arrivati per lo più da donne adulte che hanno riferito episodi di molestia avvenuti nel lontano passato. Le minorenni di oggi sono totalmente escluse da questa rilevazione. Fra le migliaia di testimonianze ricevute ne sono state selezionate oltre 700; di queste, su circa 250 hanno ottenuto l'autorizzazione alla pubblicazione. Ringraziamo le donne per aver condiviso le loro storie.

Un'onda di plastica

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12,00 €
Il nostro tempo può essere definito come «l'età della plastica». Dagli anni '50 la produzione della plastica caratterizza la nostra vita con 300 milioni di tonnellate ogni anno nel mondo. Di queste, tra i 5 e i 13 milioni di tonnellate arrivano in mare sotto forma di 'marine litter' e sono il risultato dell'errata gestione dei rifiuti a terra. La troviamo sulla superficie del mare, sulle spiagge, sul fondo marino, a tutte le latitudini, anche in zone remote come l'Artico. L'emergenza plastica potrebbe provocare un impatto ambientale complessivo più grave degli stessi sversamenti petroliferi. Se consideriamo il nostro consumo spropositato. Se pensiamo che la ingeriscono i pesci, quindi noi. Se è stata creata per essere indistruttibile quindi non è biodegradabile. Silvestro Greco, biologo marino d'eccezione, insieme a l'esperta ambientale Raffaella Bullo ci spiegano come e perché siamo arrivati a questo punto. E se possiamo fare qualcosa per uscirne.

Blind killer. L'Europa e la strage...

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15,00 €
In poco più di quindici anni sono annegati nel Mediterraneo, soprattutto tra Sicilia, Tunisia e Libia, circa 30 mila migranti. Nessuno sa quanti ne siano morti nei deserti della Libia, del Marocco, dell'Algeria e del Ciad, sulla rotta cioè delle migrazioni dall'Africa subsahariana verso l'Europa. Questo è il prezzo che una percentuale non trascurabile di umanità sta pagando per il sogno di una vita migliore e per la sola sopravvivenza nell'occidente europeo. Ma negli ultimi anni l'Europa ha risposto innalzando muri o stipulando accordi con regimi. Il volume raccoglie gli editoriali pubblicati da Dal Lago su "Il manifesto" negli ultimi due anni introdotti da un saggio in cui si documenta la straordinaria ipocrisia di un continente che parla a vanvera di diritti umani e multiculturalismo, e nel frattempo lascia morire decine di migliaia di esseri umani per terra e per mare.

1968. Le parole e le idee

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15,00 €
Da Antiautoritarismo a Potere studentesco, da Maoismo a Immaginazione al potere, la prima parte del volume ripercorre in cinquanta voci le parole chiave del movimento del '68, i riferimenti teorici, gli slogan che mobilitarono i giovani di tutto ii mondo. La seconda parte del libro approfondisce, attraverso una serie di schede e di testimonianze di intellettuali che vissero il movimento in prima persona, i libri e le case editrici che furono protagoniste di quella straordinaria stagione di cultura diffusa. Il volume contiene testi e testimonianze di: Edoarda Masi,Domenico Starnone, Umberto Melotti, Giancarlo Aresta, Piero Flecchia, Mireille Regis, Roberto Bonchio, Giulio Einaudi, Vito Laterza, Cesare De Michelis, Luca Formenton, Dino Audino, Pier Aldo Rovatti, Fausto Bertinotti, Bruno Bongiovanni, Lidia Campagnano, Luciana Castellina, Goffredo Fofi, Franca Fossati, Gad Lerner, Lea Melandri, Lidia Menapace, Peppino Ortoleva, Valentino Parlato, Sandro Portelli, Lidia Ravera, Paolo Ricca, Bia Sarasini, Saverio Tutino.

Trumpland. Scheletri e fantasmi...

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15,00 €
Dopo un anno di angoscia, paura e disgusto comincia a prendere forma l'America di Trump. È un Paese che versa in un stato di profonda incertezza politica. Guidata da un presidente per cui astio e aggressività sono modalità di comportamento abituali, una nazione già attraversata da storiche scissure si trova oggi divisa come mai prima. Il reality politico di Donald Trump opera sullo stesso terreno emozionale e reazionario dei nazional-populismi europei, ma ha trovato lo spiraglio che a questi è finora mancato per assicurarsi il potere - un potere che la costituzione americana vuole smisurato. In una vertiginosa accelerazione la principale superpotenza mondiale si è convertita in un laboratorio di governo post-politico. La Casa Bianca è occupata da un volubile tiranno populista che ha discrezione assoluta sul maggiore arsenale nucleare del mondo.

L'uomo nero. La guerra ai migranti...

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12,00 €
Un anno, il 2017, di politiche volute da Marco Minniti, Ministro degli Interni del governo Gentiloni, ricostruite seguendo un filo rosso che le lega attraversando le zone più oscure. La sua strategia è stata inaugurata dall'accordo con la Libia: un patto inattuabile senza la preventiva criminalizzazione e cacciata delle Ong, quali testimoni scomodi, dalle acque del Mediterraneo; e senza il fondamentale contributo delle milizie armate libiche, attive nel traffico di esseri umani, che esercitano larga parte del potere su quel territorio. Prefazione di Giuseppe Civati.

Capitale disumano. La vita in...

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16,00 €
Siamo tutti in alternanza scuola lavoro. Non solo il milione e mezzo di studenti delle scuole superiori, ma tutti coloro che cercano un lavoro e in questo trovano un'occupazione. Le politiche attive del lavoro, della formazione continua e del capitale umano ci obbligano ad auto-sfruttarci. Sin dalla scuola siamo a caccia di impieghi precari per diventare imprenditori di noi stessi. Questo libro è un risveglio dall'incubo. È un vertiginoso esercizio etico, racconta una contro-storia originale e capovolge il dispositivo che annulla la pratica dell'emancipazione politica. Loro dicono capitale umano, noi invece diciamo forza lavoro. Orientiamoci in base a questa nostra potenza e mettiamola a fuoco. Questo è il primo passo per nutrire la vita e liberarla.

Altri femminismi. Corpi, violenza,...

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20,00 €
Il volume pone al centro i sistemi di pensiero e le pratiche politiche che il femminismo ha assunto con l'irruzione di nuovi soggetti, nell'incontro con altri movimenti e categorie di analisi e di fronte alle emergenze del mondo contemporaneo, aggiornando la ricerca con l'obiettivo di analizzare le problematiche dei femminismi contemporanei che appaiono più urgenti. Violenza e riproduzione, trasformazioni del lavoro e immigrazione, rapporto con il lesbismo e emergere del soggetto trans, confronto con l'industria del sesso e impatto con l'Islam, fino alla riflessione sul multiculturalismo nel mondo post-coloniale. Partendo da questi temi le autrici raccolgono la sfida che la complessità del presente pone alla storia e alla tradizione del pensiero femminile e alle pratiche politiche che lo hanno accompagnato. Questo lavoro non può e non vuole essere l'ultima parola su questi temi, divenuti di recente più ampi e controversi, ma si pone come strumento utile per affrontare la fitta trama del presente, nel momento in cui le pratiche femministe si rinnovano.

Il 1968 raccontato a ragazze e ragazzi

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14,00 €
"Everywhere I bear the sound of marching, charging feet, boy/ 'Cause summer's here and the time is right for fighting in the street, boy". Mezzo secolo fa il 1968, l'anno degli studenti. Una rivoluzione mondiale. Una data fondamentale nella storia della seconda metà del XX secolo. Fondamentale perché si possono avere dei giudizi differenti su quegli avvenimenti, sulle cause che li scatenarono e i vari esiti, ma l'idea di "minimizzare" quell'anno, ridurlo a una sorta di circo, una "chienlit" (una carnevalata), come lo definì il generale De Gaulle, è completamente insensata sia da un punto di vista storiografico che politico. Questo libro vuole cercare di parlare di quell'anno (e in senso lato degli anni Sessanta), del suo carattere internazionale, delle rivolte, delle sue canzoni e dei suoi libri, ma anche di quel mondo contro cui ci si ribellava e che a quella contestazione reagì violentemente. Un racconto indirizzato a chi oggi ha la stessa età di quelle ragazze e ragazzi che invadevano le strade, occupavano scuole e università, sognavano di cambiare il mondo. Età di lettura: da 13 anni.

I visionari. Tecnologie e utopie...

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22,00 €
Il volume parte dall'attuale crisi economica e dalla crescita impressionante delle diseguaglianze sociali per addentrarsi in un'esplorazione a ritroso di quella "terza rivoluzione industriale" che, a partire dalla metà del Novecento, ha trasformato il mondo del lavoro, l'economia e la vita delle persone. Particolare rilievo è dato all'analisi delle prospettive utopistiche che hanno costellato l'evoluzione dell'automazione e delle nuove tecnologie, dall'idea dei futurologi degli anni '80 di rilanciare l'economia dei paesi in via di sviluppo attraverso le reti di computer fino all'utopia messianica di una fine del lavoro che, secondo alcuni, avrebbe dovuto realizzarsi in modo automatico per gli effetti spontanei del cosiddetto "progresso". In questa prospettiva, la rivisitazione di alcuni aspetti del sindacalismo europeo di fine Ottocento e dello spirito dei consigli di fabbrica mira a rilanciare le culture del mutualismo e del conflitto nel contesto delle nuove tecnologie e dell'informatica, senza fare concessioni alla retorica dilagante della sharing economy.

Praga 1968. Le idee della primavera

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12,00 €
C'è un significato teoricamente rilevante e ancora fruibile dell'esperienza teorica e politica del '68 cecoslovacco, cioè di quella che è passata alla storia come la «primavera di Praga»? E quale rapporto esiste fra tale esperienza e il '68 che si sviluppò di qua dal solco che allora divideva i paesi occidentali da quelli del blocco sovietico, solco emblematicamente rappresentato dal muro di Berlino? Rispondere a queste domande implica interrogarsi sulla portata di quel pezzo di storia, da molto tempo ormai relegato nell'oblio ed eclissato nella memoria storica di gran parte della sinistra ma invece, secondo l'autore, tutto da riscoprire.

Roma informale. La città...

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8,00 €
Nella Roma contemporanea della crisi, il centro storico è ormai un outlet per turisti e l'enorme periferia il vero luogo della cittadinanza. Il Grande Raccordo Anulare, un infinito tracciato regolatore impostato sul confine tra le vecchie periferie consolidate e i nuovi caotici quartieri della corona esterna, è ormai l'unica figura urbana territoriale con la forza di strutturare una forma della metropoli. Il GRA, infatti, è l'embrione di una città mediterranea «legale al di fuori della legalità», regolata esclusivamente dal mercato e da questa forma archetipica; è un teatro cinematico di paesaggi eterogenei, privi di qualità urbanistiche e architettoniche ma dotati d'inediti valori estetici, scaturiti proprio dalla fusione del particolare contesto fisico-culturale con il segno unificante della grande infrastruttura. Paesaggi che non sono abitati da soggetti deboli rinchiusi in ghetti o da élite asserragliate in enclave sorvegliate, ma da nuove antropologie ibride che, per diversi motivi, costruiscono case sull'unica fascia infrastrutturata del territorio.

Fantaencyclopedìa. «Il fantastico...

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La "Fantaenciclopedia" colleziona Idee e Eventi della Storia che non hanno mai riscosso adeguata fama negli annali. È un'Enciclopedia che guarda a tutto l'esistente, a tutto il pensato, dal punto di vista del Fantastico. Un Fantastico particolare: il Fantastico che "contagia la Realtà" - che, cioè, si "compromette" e irrompe nella Realtà, per trasformarla. Per questo nella "Fantaenciclopedìa" compaiono almeno 500 "Racconti Insoliti e Curiosi", tutti classificati e tutti realmente accaduti: un repertorio meticoloso di "fatti veri" - più o meno conosciuti - riferiti e analizzati per quel che hanno di più "sorprendente". Con l'ambizione di gettare nuova luce su questi territori: l'aldilà, i fantasmi e il cielo con l'inferno, dio e il diavolo, gli angeli, l'anima; l'arte, i libri, gli automi & le macchine; le geografie impossibili e i tre regni della natura: animale, vegetale, inanimato - più il corpo umano, con malattie e follia, il sonno e il sogno; la giustizia e le sue leggi bizzarre, le religioni e i santi; il potere, le astuzie, le atrocità, i duelli, la morte, il suicidio; l'amore, i giochi, le opere di misericordia; le profezie, la verità & la menzogna - a cominciare da Adamo & Eva nostri progenitori. Accompagnano la lettura i ragguagli su alcune figure-chiave del Fantastico: Edgar Allan Poe, Nostradamus, i Rosa-Croce, Kaspar Hauser, Mosè e Robert-Houdin, Rolf e i "Cani Parlanti", Gilles de Rais, Alexis Didier, Swedenborg ecc.

Maglia o uncinetto. Racconto...

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"Nella nostra cultura sapere e piacere sono formalmente separati, benché molte cose facciano sospettare che tra loro corrano dei rapporti intimi e segreti. Spiare questi rapporti e provocarli è stato il primo movente delle mie ricerche". Filosofa tra le più significative del femminismo italiano, l'autrice analizza in questo testo il rapporto tra corpo e linguaggio, nonché il conflitto fra le figure retoriche della metafora e della metonimia, riconsiderando da un punto di vista radicalmente nuovo autori come Saussure, Lacan, Nietzsche, Jakobson.

Muri

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Dopo la caduta del muro di Berlino e la fine della divisione del mondo in due emisferi contrapposti ci si illudeva che questa riunificazione, e la libertà di movimento che ne conseguiva, determinassero un periodo di pace governato da un unico sistema politico ed economico fondato sulla democrazia e regolato dal mercato. Ma in realtà sono stati eretti nuovi muri: muri che rafforzano le frontiere degli Stati per escludere la massa di immigrati in arrivo da paesi devastati; e muri che dividono quartieri e zone all'interno delle stesse città per difendere privilegi e status di una parte dei loro abitanti. Il libro, diviso in due parti per la differente lettura del fenomeno che i due autori propongono, cerca di rispondere ad alcune domande: chi e cosa i muri vogliono lasciare fuori? Cosa avviene e che tipo di comunità si costituiscono dentro i territori blindati? E cosa chiedono le masse di migranti che premono alle porte dell'Occidente?