Comunità rurali

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Comunità rurali. Uso degli alpeggi...

Marchetti Francesco
Tra le righe libri 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La pratica dell'alpeggio al di sopra del limite dei castagneti, nei pascoli alti della Versilia tra le Alpi Apuane e simile agli Appennini toscani del versante della Garfagnana, è un fenomeno etnografico poco studiato. Le attività agro-silvo-pastorali nell'ambito di una società di tipo conservativo, oggi sono ancora ben visibili su un lungo percorso studiato anche in chiave archeologica. La gestione terriera degli agri coltivi e pastorali, così come le tipologie insediative e architettoniche, i procedimenti di produzione di beni alimentari a consumo diretto della società, così come le opere di artigianato rurale, sono rimaste invariate nei secoli. Tutte queste strutture rappresentano un modello virtuoso di economia circolare a chilometro zero. Certo in passato era un ambiente sociale povero e ridotto negli sviluppi economici, ma oggi diventa un esempio e una possibilità per la crescita di nuove dinamiche economiche.

L'anello forte. La donna: storie di...

Revelli Nuto
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
La centralità della figura femminile emerge da questi racconti, spesso trascinanti, che fotografano vicende, generazioni, mondi diversi, e fanno conoscere quale straordinaria varietà di significati possano assumere parole quali lavoro, maternità, matrimonio. In tutte le storie c'è un identico carattere di vitalità e di forza: le testimonianze raccolte da Revelli mostrano come la famiglia e la stessa società contadina, attraversate da emigrazioni e da guerre, debbano a queste donne la loro continuità e la loro sopravvivenza.

Forme di dipendenza rurale nel...

Panero Francesco
CLUEB 2018

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Una costante di lungo periodo, dal secolo IX al XIV, che emerge non solo dalla documentazione italiana, ma anche da quella degli altri paesi dell'europa occidentale è costituita da tre forme principali di dipendenza rurale: la servitù altomedievale e il nuovo servaggio dei secoli XII-XIII; il servizio delle masnade armate, libere e non libere, la subordinazione che si veniva a creare con i giuramenti di fedeltà ligia da parte di uomini liberi e i rapporti di vassallaggio contadino; la libera dipendenza contadina che in tutta l'Europa occidentale coinvolse dall'età carolingia in poi la maggior parte delle persone dedite ai lavori agricoli.

Vento forte tra Lacedonia e...

Arminio Franco
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Va di moda assegnare le bandiere ai luoghi. C'è chi assegna la bandiera blu alle migliori località di mare e chi quella arancione ai paesi più belli. Franco Arminio assegna la bandiera bianca ai paesi più sperduti e affranti, i paesi della resa, quelli sulla soglia dell'estinzione. Ce ne sono tanti e sono i meno visitati. Non hanno il museo della civiltà contadina, non hanno il negozio che vende i prodotti tipici, non hanno la brochure che illustra le bellezze del posto, non hanno il medico tutti i giorni e la farmacia è aperta solo per qualche ora. Sono i paesi in cui si sente l'assenza di chi se n'è andato e quella di chi non è mai venuto. Non hanno neppure stranezze particolari: non fanno processioni coi serpenti, non fanno la festa degli ammogliati, non hanno dato i natali a una famosa cantante o a un politico o a un calciatore. Non hanno neppure particolari arretratezze, hanno l'acqua calda in tutte le case, hanno le macchine e il televisore, tutti hanno di che mangiare e un tetto dove dormire. In questi paesi della bandiera bianca ci sono i lampioni, ci sono i marciapiedi, c'è sicuramente almeno un bar e un piccolo negozio di alimentari, c'è un sindaco e una piazza, c'è qualche bambino, ci sono molti anziani, ci sono case nuove e case un po' più vecchie.

La corte. L'anno contadino nella...

Sillo Ilia
Cierre Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

11,50 €
La corte era una grande fattoria isolata, in mezzo ai campi coltivati, con caseggiati, portici, stalle per gli animali. Un'entità del tutto autosufficiente perché abitata da più nuclei familiari che, pur facendo capo ciascuno ad un focolare, partecipavano attivamente ai diversi lavori agricoli, producevano quanto serviva alla tavola, aderivano ai riti religiosi e alle ricorrenze tradizionali del mondo contadino. Ogni momento dell'anno aveva il suo bravo proverbio indicatore pronunciato dai più anziani con fare grave perché nella corte erano rappresentate tutte le tappe della vita, dalla gravidanza al parto, alla crescita, all'adolescenza, al fidanzamento, al matrimonio, alla maturità, alla vecchiaia, fino alla morte rigorosamente in casa. A decenni di distanza l'autrice ha rivissuto quegli anni e, grazie anche alle ricerche di Dino Coltro di cui si dichiara debitrice, si è documentata sul significato di riti cui aveva partecipato da bambina senza comprenderne la valenza storica e culturale. In quest'opera ripercorre il vissuto nella corte, il linguaggio, le tradizioni e le consuetudini del mondo contadino veneto come è esistito fino alla fine degli anni sessanta.

Paradiso e dintorni. Il paesaggio...

Liverani Mario
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Quando l'Europa iniziò la sua esplorazione del Vicino Oriente, le notizie riguardanti quest'area erano sommarie e spesso facevano riferimento a un passato leggendario e mitico. In particolare, due miti ne avevano simboleggiato il paesaggio: la 'Torre di Babele' come metafora per la città e il 'Giardino dell'Eden' come metafora per la campagna. Entrambi erano caratterizzati da un elemento di crisi e di collasso: la torre di Babele era rimasta incompiuta e abbandonata, il giardino dell'Eden era stato chiuso all'uomo, costretto a migrare verso ambienti meno ospitali. Invece di città, i primi viaggiatori nel Vicino Oriente trovarono rovine, e invece di giardini trovarono il deserto. Col progredire dell'indagine storica e archeologica, le informazioni sulle antiche città (da Ninive a Babilonia) crebbero, mentre le informazioni sulle campagne rimasero scarse e quasi nulle. La storia orientale antica divenne una questione di re e dinastie, di città e palazzi, di scribi e artigiani e mercanti. Si sapeva che la stragrande maggioranza della popolazione antica era costituita da contadini e pastori, ma la ricostruzione della loro vita e del loro ambiente venne a lungo esclusa dal quadro. Oggi le condizioni sono cambiate. Possiamo provare, per la prima volta, a dare un volto al 'giardino dell'Eden', a quel paesaggio in cui è germinata alcuni millenni fa la nostra civiltà.

Riabitare l'Italia. Le aree interne...

De Rossi A. (cur.)
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni

44,00 €
A dispetto dell'immagine che la vuole strettamente legata a una dimensione urbana, l'Italia è disseminata di «territori del margine»: dal complesso sistema delle valli e delle montagne alpine ai variegati territori della dorsale appenninica, e via via scendendo per la penisola, fino a incontrare tutte quelle zone che il meridionalismo classico aveva indicato come «l'osso» da contrapporre alla «polpa», e a giungere alle aree arroccate delle due grandi isole mediterranee. Sono gli spazi in cui l'insediamento umano ha conosciuto vecchie e nuove contrazioni; dove il patrimonio abitativo è affetto da crescenti fenomeni di abbandono; dove l'esercizio della cittadinanza si mostra più difficile; dove più si concentrano le diseguaglianze, i disagi. Sommandole tutte, queste aree - «interne», «fragili», «in contrazione», «del margine» -, ammontano a quasi un quarto della popolazione totale, e a più dei due terzi del l'intero territorio italiano. Abbastanza per farne l'oggetto di una grande «questione nazionale». Se non fosse che hanno prevalso altre rappresentazioni: il Sud in perenne «ritardo di sviluppo»; il «triangolo industriale» della modernizzazione fordista; la «terza Italia» dei distretti.

Politiche di sviluppo rurale....

Cejudo Garcia E. (cur.); Labianca M. (cur.)
Wip Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questo volume è il prodotto di una consolidata rete di studiosi internazionali che da tempo seguono e interpretano con grande attenzione l'evoluzione e le dinamiche delle politiche di sviluppo rurale in Europa e nel mondo; il confronto internazionale e interdisciplinare, l'utilizzo di metodologie di indagine differenti possono contribuire ad alimentare il dibattito corrente, fornire chiavi di lettura per comprendere le dinamiche in atto e indicare le principali traiettorie che emergono in particolare dalla ricerca.

Dalla terra all'Italia. Storie dal...

Martina Maurizio
Mondadori 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Fra le principali sfide aperte nel nostro Paese c'è l'urgenza di guardare ad agricoltura, alimentazione e ambiente da una nuova prospettiva. Non si tratta infatti solo di riscattare il settore primario dal ruolo marginale cui è stato progressivamente e colpevolmente relegato nel corso degli ultimi decenni, ma di assumere insieme queste tre prospettive come forze motrici di una nuova idea dello sviluppo economico, sociale e culturale dell'Italia. Un primo, concreto passo in questa direzione lo compie il ministro Maurizio Martina con un libro dichiaratamente ottimista in cui racconta la passione, la fatica e la voglia di farcela di tanti giovani che stanno rilanciando l'agricoltura e l'alimentazione in un'ottica moderna e innovativa, sensibile alle istanze ecologiche e ai princìpi di cittadinanza e solidarietà. Nel contempo, egli mostra come le politiche avviate negli ultimi anni dal suo dicastero, oltre a sostenere e incoraggiare tali iniziative (start up e progetti che quasi sempre si avvalgono delle risorse del digitale), siano mirate a combattere gli sprechi, a contrastare la fragilità idrogeologica del territorio e a valorizzarlo sfruttandone al meglio le enormi potenzialità. Senza trascurare l'impegno legislativo per debellare vecchie e nuove forme di criminalità che vorrebbero mantenere la nostra agricoltura nell'arretratezza, violando i diritti di chi ci lavora. A fondamento di queste scelte c'è la convinzione che terra e cibo, con le ricche - talvolta uniche - tradizioni in ambito agricolo e alimentare, così come le straordinarie qualità naturali, paesaggistiche e artistiche che costituiscono il tratto distintivo dell'Italia nel mondo, siano le chiavi per guardare al futuro; un futuro da costruire anche incoraggiando e promuovendo la ricerca in tanti settori cruciali per la coltivazione e l'allevamento, dove l'Italia è già stata spesso all'avanguardia. Alle sfide epocali rappresentate dallo sviluppo sostenibile e dalla democrazia del cibo, questioni cruciali la cui importanza geopolitica è destinata a diventare sempre più evidente e pressante, una risposta seria e credibile - suggerisce Martina - può essere trovata proprio ripensando la centralità dei modelli agricoli, alimentari e ambientali e investendo su di essi per creare non solo nuova economia ma anche nuova cittadinanza.

Comunità di villaggio e...

Baccichet Moreno
Forum Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
In età d'antico regime non tutti gli insediamenti alpini erano in equilibrio con le loro risorse. In Val Meduna, tra XVI e,XVIII secolo, ogni controllo ambientale fu scardinato per cercare di sviluppare un'economia aperta, provocando un rilevante aumento della popolazione una totale frantumazione del sistema insediativo. In poco più di due secoli furono edificate un centinaio di borgate o case isolate lontane dagli insediamenti di tradizione medievale. Questo fenomeno costruì un paesaggio abitato disperso, decretando la fine della maggior parte delle pratiche comunitarie di tradizione antica. Il volume dimostra come lo spopolamento messo in luce dagli studi novecenteschi sia, almeno in parte, l'effetto di una crisi ecologica che in età moderna aveva alterato i precedenti rapporti tra popolazione e risorse ambientali nella vallata.

Curare la terra. Luoghi, pratiche,...

Boschiero P. (cur.); Latini L. (cur.); Zanon S. (cur.)
Antiga Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Tredici contributi nati nell'ambito di un lavoro collettivo all'interno della Fondazione Benetton Studi Ricerche, nel contesto della 10° edizione delle "giornate internazionali di studio sul paesaggio" (Treviso, 2014). A partire da alcune riflessioni storiche e filosofiche, il libro indaga su indizi e pratiche che oggi esprimono una nuova e necessaria condizione culturale, un diffuso senso di responsabilità, e che si manifestano nella direzione di un avvicinamento alla terra, adesione sostanziale a un mondo in divenire, che riconosciamo come paesaggio. Il volume guarda al panorama europeo, alla sua storia e alla sua situazione di crisi e apre qualche finestra su mondi diversi, nei quali azioni generate da orientamenti culturali e condizioni economiche e sociali altre possano aiutare a capire il senso della cura di un luogo. In particolare il valore dell'indispensabile dedizione mentale, delle pratiche necessarie, e il ruolo delle arti e dei mestieri che permettono di riconoscere la misura e l'importanza delle trasformazioni di spazi che appartengono alla nostra condizione di vita.

Civiltà contadina addio! Il lavoro,...

Bagnoli Giuliano
Edizioni CDL 2016

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
La civiltà contadina dei nostri padri rivive in un volume riccamente illustrato un mondo scomparso dai valori semplici e forti viene raccontato nei diversi aspetti della sua vita quotidiana con la precisione di una sequenza cinematografica. la famiglia contadina la casa colonica. Gli attrezzi agricoli, l'aratura grano, mais, canapa, vendemmia e vinificazione, l'orto è un mezzo porco, la stalla dei bovini, quel tesoro del maiale, il pollaio, il mediatore braccianti e "camaranti" il mezzadro il fattore il "signor" padrone, artigiani: quando il lavoro è un'arte mendicanti, fannulloni, girovaghi e inetti, saggezza contadina: proverbi e modi di dire.

Il mondo dei vinti

Revelli Nuto
Einaudi 2016

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Racconta Nuto Revelli che la prima idea di questo libro risale addirittura ai mesi della sua guerra partigiana. D'altra parte il suo impegno umano e civile è stato sempre quello di dar voce al dramma degli incolpevoli, dei poveri che restano in guerra anche quando arriva la pace, sfruttati, dimenticati, e di nuovo strumentalizzati, mai soggetti attivi del loro destino. Revelli ha girato per anni pianure, colline e montagne con un magnetofono, forte soltanto della sua pazienza e della sua capacità di ascolto. Ha così raccolto centinaia di testimonianze, le ha ordinate e selezionate, sino ad offrire gli 85 "racconti" di questo libro: storie di guerre, di lavoro, di fatica, di solitudine, di emigrazione del mondo contadino di ieri e di oggi.

La civiltà contadina in miniatura

Battelli Dino
Il Ponte Vecchio 2015

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Recuperare e ricostruire la memoria storica della vita contadina delle campagne cesenati dei primi decenni del '900 significa riappropriarsi di uno straordinario patrimonio culturale. La campagna per secoli ha visto susseguirsi le generazioni contadine che

Canti e racconti dei contadini...

Ranalli Omerita
Squilibri 2015

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Con un piccolo magnetofono, tra il 1957 e il 1958 Elvira Nobilio, servendosi della mediazione di una coetanea, Antonietta Ciantra, realizza una vasta ricerca tra le campagne di Penne, decidendo di dedicare la propria tesi di laurea alla vita tradizionale dei contadini abruzzesi. A orientare la sua rilevazione era l'urgenza di rivelare le trasformazioni che investivano queste realtà rurali nella tumultuosa fase di trapasso verso la modernità. Con documenti finora inediti e un'ampia introduzione storico-critica, la trascrizione dei canti, saggi di Pietro Clemente e Enrico Grammaroli e una selezione delle fotografie realizzate nel corso della ricerca.

Abruzzo sul tratturo magno

Ermini Pani L. (cur.)
Exòrma 2015

Disponibile in 3 giorni

68,00 €
In questo angolo d'Abruzzo, dalle propaggini del Gran Sasso a nord e il massiccio del Velino-Sirente a sud, sul tracciato di antiche vie e dei tratturi, si deposita una storia millenaria. La civiltà pastorale transumante e la civiltà stanziale agrìcola si intersecano e lasciano testimonianza in una lunga deriva di manufatti, storie, borghi, migrazioni e abbandoni, personaggi, architetture. Un patrimonio materiale e immateriale che rischia di essere disperso, condividendo il destino di tanti altri luoghi del pianeta, in una radicale trasformazione sociale, demografica e topografica. Attraverso la fotografia del paesaggio e delle architetture, abbandonate o recuperate e poi insidiate dal terremoto del 6 aprile 2009, il volume indaga le relazioni tra il sistema antropico e quello naturale. Interroga la geografia, la cartografia e le mappe tratturali, l'archeologia, la storia dell'arte e dell'architettura, l'antropologia e le tradizioni popolari, la toponomastica. Un consistente apparato didascalico accompagna la vasta selezione di immagini; i testi, affidati a specialisti di alto profilo, ci raccontano questo intreccio complesso con un vivace e appassionante registro divulgativo e autenticamente interdisciplinare.

Participio futuro. Dalla terra alla...

Angelini Massimo
Pentagora 2015

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
C'è un modo simbolico - dunque unificante, integro, realista - di intendere il mondo e la vita, un modo che dà forma alle ricerche e agli studi qui proposti, dedicati ai linguaggi del mondo rurale, allo spartiacque della modernità, al significato profondo di alcune parole centrali (cultura, simbolo, sacro), alla bellezza che illumina la verità delle cose, più in generale a quell'intima unità che fa venire meno le classiche e logore separazioni tra corpo e anima, tra materia e spirito, tra profano e sacro, tra terra e cielo, quelle separazioni che, nel tempo, hanno prodotto la precedenza e oggi il sopravvento dell'astrazione sulla concretezza, della fantasia sull'immaginazione.

La comunità invisibile. Il «lungo...

Repetto Gianni
Impressioni Grafiche 2014

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il senso della vita che sta alla base di una comunità rurale è quello della conservazione della terra e della trasmissione dei saperi che servono per governarla. Appartenere a una comunità vuol dire condividere questa impostazione, praticarla, rafforzarla, assumere un compito che ci hanno affidato i genitori e gli antenati. Un impegno civile nei confronti di chiunque viva sul nostro territorio, sia egli radicato da anni o da secoli oppure sia giunto soltanto da poco. Ma anche nei confronti di altre comunità vicine e lontane, magari su altri continenti, che condividono, però, la nostra stessa missione: preservare la memoria dei popoli e la multiculturalità della Terra. Noi crediamo che la comunità di villaggio sia il modo naturisticamente più "leggero" di stare sulla Terra e quello umanamente più "intenso" di condividere l'esistenza.

Un anno col baio. Dalle Dolomiti...

Musmeci Valentina
Ediciclo 2014

Disponibile in 3 giorni

24,90 €
Da settembre a settembre: dodici mesi al seguito di uno degli ultimi pastori erranti, Ruggero Divan, e delle sue duemiladuecento pecore. Dall'Alpe Lusia e dal Parco di Paneveggio-Pale di San Martino, passando per la Val di Fiemme, la Valsugana, il Grappa, e poi lungo il Piave e il Livenza, fino al mare. Da qui, il ritorno all'Alpe, risalendo le Dolomiti Bellunesi, la val Canali e il Passo Rolle. Un viaggio antropologico, per immagini e parole, dentro un mestiere antico, in perfetto equilibrio con la Natura, seguendo una prospettiva inusuale: infatti, attraverso chi lo pratica ancora, si può intravedere il profilo e la profondità della crisi della modernità. Un cammino lungo un anno per conoscere un mondo pastorale che va sparendo, inaccessibile ai più, visto con gli occhi azzurri del "Gigante Buono del Lusia", o, come si dice nel gergo dei pastori, del baio.

Le Marche nella mezzadria. Un...

Adornato F. (cur.); Cegna A. (cur.)
Quodlibet 2014

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
È possibile oggi stabilire una continuità tra mezzadria e "terza Italia", tra mezzadri e imprenditori, tra mentalità mezzadrile e modernizzazione marchigiana? Il volume, partendo dalla prospettiva storica delle Marche mezzadrili, approfondisce i diversi profili che hanno contribuito a determinarne il superamento e, confermando l'apporto mezzadrile alla conformazione del paesaggio marchigiano, ne declina i contenuti in modo originale ed inconsueto. In particolare emerge il contributo delle donne al rapporto tra mezzadria e modernizzazione, tema, quest'ultimo, che può assumere come chiave di lettura di lunga prospettiva anche la relazione storico-antropologica tra "mezzadro, mezzoladro e metalmezzadro". Il lascito del modello mezzadrile può oggi essere il sostegno di un'identità intesa come progetto, il cui paradigma potrebbe risiedere in una dimensione culturale creativa, al tempo stesso valore ideale e volano per un nuovo modello di sviluppo.

La chiave e il suo anello. Viaggio...

Lisi Giuseppe
Pentagora 2014

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
In una società della penuria e analfabeta - secondo Lisi - gli oggetti sono luoghi di associazioni mentali, letteralmente coperti di pensieri: quei luoghi dove più le associazioni si concentrano più assumono valore emblematico e diventano. le punte emergenti di una cultura che ora è sommersa. La chiave e il suo anello osserva le rielaborazioni e i cambiamenti di queste sommità nel passaggio alla società tecnologica. I ferri e le sferre, il fiocco, la chiave e il suo anello, il cerchio e la spirale, attraverso il linguaggio dell'analogia, ci parlano di un modo di conoscere e pensare il mondo comune dell'anima popolare, radicato nel tenpo delle generazioni e oggi quasi incomprensibile allo sguardo contemporaneo. Con questi testi, Giuseppe Lisi porta a compimento una riflessione sul mondo contadino e popolare e sulle analogie che ne intessono la cultura iniziata ormai oltre quarant'anni fa.

Comunità, nobili e gentiluomini nel...

Del Tredici Federico
Unicopli 2013

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Quanto era importante lo spazio delle comunità rurali nel quadro politico-istituzionale della Lombardia visconteo-sforzesca? A questa domanda vuol contribuire a rispondere la presente ricerca dedicata al contado di Milano nel XV secolo, una realtà poco conosciuta e tanto più interessante per il forte condizionamento qui esercitato dal centro urbano. Istituzioni e prerogative delle comunità milanesi, grandi e piccole, vengono indagate nelle prime sezioni del volume, ove sono messi in luce tanto i modi in cui l'appartenenza ad un comune si faceva impegnativa per i singoli individui, quanto il peso che nel contesto locale potevano assumere solidarietà altre: parentali, ad esempio, o di contrada. A uomini "fuori dal comune" guardano invece le ultime due parti dell'opera. Al centro dell'attenzione si ritrovano così potenti magnati dotati di castelli e giurisdizioni, ma anche minori nobili, capaci di esercitare un ruolo centrale nella vita politica ed economica del Milanese, cui l'autore si rivolge cercando di ricostruirne ruolo e posizione, nonché la capacità di promuovere legami alternativi a quelli territoriali e comunitari.

Paese perduto. La cultura dei...

Coltro Dino
Cierre Edizioni 2013

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
"La giornada e il lunario" è il primo dei cinque volumi di "Paese perduto. La cultura dei contadini veneti". Rispetto agli studi tradizionali dedicati alla cultura orale della società contadina italiana, il libro segna un forte cambio di direzione. L'amplissima raccolta di detti, proverbi, modi di dire, cantilene, favole scaturisce direttamente, in presa diretta, dalla viva voce dei contadini. Coltro privilegia il dialetto, la lingua del fare, legata alle fatiche, alle miserie, alla fame, alla violenza dell'esistenza. Nella prima parte del libro, il lunario descrive lo scorrere stagionale della vita contadina. Nella seconda parte, il materiale raccolto è organizzato attorno a quattro momenti cruciali della giornàda: laoràre, tribulàre in faméia, a tóla, viene sera. Il volume si chiude con la raccolta dei nomi delle bestie, delle robe e delle arte e con l'indice delle espressioni dialettali.

Bambini affittati. Vaché e...

Molinengo Aldo
Priuli & Verlucca 2012

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
Nella quasi totalità delle famiglie contadine di un tempo, soprattutto quelle delle vallate, le uniche cose che si tramandavano da una generazione all'altra, oltre a un po' di terra, erano la miseria e la fame. La scarsità di cibo condizionava tutta l'esis

Oscar Romero. Storia, memoria e...

Giuseppe Massimo
EMI 2006

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il 24 marzo 1980 Oscar Romero venne ucciso sull'altare. Si stava vivendo una realtà difficile da cui emergeva la scomodità dell'azione "riconciliatrice" dell'arcivescovo e la sua coraggiosa esposizione a tutela dei diritti umani e della giustizia sociale. Pochi mesi dopo in El Salvador la crisi sfociò in una guerra civile destinata a protrarsi per più di un decennio e a concludersi con un bilancio di almeno 80.000 vittime, in gran parte contadini. Da qui è partita la necessità di ripensare la figura di Romero e il contesto storico in cui si mosse, a venticinque anni dalla sua morte, e insieme discutere dell'impatto e dell'eredità della guerra civile salvadoregna, alla luce delle problematiche attuali del continente latinoamericano.

Friday night lights. Una città, una...

Bissinger H. G.
66th and 2nd 2020

Disponibile in 5 giorni

20,00 €
In Texas il football è una religione. E in nessun altro luogo è vissuto con l'intensità che si respira a Odessa - «paradossale combinazione tra il vecchio Sud e il selvaggio West» -, dove ogni venerdì sera d'autunno, illuminata dai riflettori dello stadio, una squadra di diciassettenni va in campo davanti a ventimila spettatori. Non ci sono atleti straordinari, forse nessuno giocherà nei pro, ma intorno alle inebrianti vittorie e alle inopinate sconfitte dei Panthers si è cementato negli anni l'orgoglio di un'intera comunità. Nel 1988 H.G. Bissinger decise di trascorrere un anno proprio lì, a Odessa, «la città peggiore sulla faccia della Terra», quella con il più alto tasso di omicidi della nazione, tra file di motel semivuoti e impianti di estrazione in disuso, dove gli abitanti pensavano che «l'unico governo buono fosse l'assenza di governo». Osservatore curioso e implacabile, Bissinger passò quell'anno a studiare e intervistare i giocatori, lo staff tecnico, la gente del posto, per ricomporre poi i tasselli di una cittadina tormentata dai fantasmi della segregazione e logorata dalla schizofrenia del mercato petrolifero, in cui l'euforia del boom cede ogni volta il passo alla depressione più nera.

C'era una volta il contadino. La...

Oggioni Giulio
Cattaneo 2016

Disponibile in 5 giorni

20,00 €
Chi era il contadino? In questo libro troverete tutte le risposte alla vostra curiosità perché esso racconta il modo di vivere del contadino negli ultimi due secoli. Mese per mese, i principali lavori dei campi: la vangatura, la semina del grano, la cura dell'orto, la semina del granoturco, il taglio del fieno, la mietitura, la trebbiatura, la raccolta delle patate e delle pannocchie e i giorni di festa, quando si doveva uccidere il maiale. Si parla anche delle condizioni economiche e sociali della famiglia contadina, delle devozioni e delle tradizioni religiose alle quali partecipavano tutti i componenti della famiglia. Il volume è illustrato anche con 140 fotografie del tempo che testimoniano più di ogni discorso quel mondo scomparso.

I racconti delle comunità ospitali

Associazione Borghi Autentici d'Italia (cur.)
Altreconomia 2015

Disponibile in 5 giorni

12,00 €
Questo libro raccoglie la storia di 36 "Comunità Ospitali", che fanno parte della rete dei Borghi Autentici d'Italia, destinazioni di viaggio in cui la piazza principale è anche il luogo dove si sta seduti a chiacchierare; dove ai piaceri del palato si aggiunge la condivisione della tavola; dove "sentirsi a casa" non è un modo di dire e il fattore umano esalta la bellezza della natura e dell'arte. In una "comunità ospitale" il visitatore smette di essere turista e diventa un vero e proprio "cittadino temporaneo", coinvolto nei gesti di tutti i giorni, nelle tradizioni e nelle storie che attraversano ogni cosa. Scoprire una "comunità ospitale" vuol dire ritrovare una dimensione "autentica", quella che da sempre caratterizza i territori "minori": come la cultura locale, la bellezza di paesaggi ancora incontaminati, l'antico saper fare e il fascino degli antichi mestieri.

Vivere da stranieri in aree...

Osti G. (cur.); Ventura F. (cur.)
Liguori 2012

Disponibile in 5 giorni

23,49 €
L'arrivo di migranti in aree fragili è controintuitivo. Queste aree infatti sono per definizione poco attraenti e quindi incapaci di suscitare flussi di immigrazione. Il fenomeno opposto, l'emigrazione; è stato il tratto distintivo di territori il cui lessico è tanto ampio quanto eloquente: aree di fuga, di esodo, spopolate, marginali, deboli, povere. Invece, anche queste stanno conoscendo la presenza permanente o temporanea di immigrati provenienti da paesi "extra-euro". Il testo raccoglie casi da nord a sud, utilizzando dati demografici ma soprattutto osservazioni dirette sulla vita quotidiana degli stranieri che vivono in aree minori. Ne esce un quadro dell'Italia inedito, ma ormai irreversibile. È probabile che le aree fragili saranno ripopolate da stranieri.

Il mondo dei vinti

Revelli Nuto
Einaudi 2005

Disponibile in 5 giorni

14,00 €
Racconta Nuto Revelli che la prima idea di questo libro risale addirittura ai mesi della sua guerra partigiana. D'altra parte il suo impegno umano e civile è stato sempre quello di dar voce al dramma degli incolpevoli, dei poveri che restano in guerra anche quando arriva la pace, sfruttati, dimenticati, e di nuovo strumentalizzati, mai soggetti attivi del loro destino. Revelli ha girato per anni pianure, colline e montagne con un magnetofono, forte soltanto della sua pazienza e della sua capacità di ascolto. Ha così raccolto centinaia di testimonianze, le ha ordinate e selezionate, sino ad offrire gli 85 "racconti" di questo libro: storie di guerre, di lavoro, di fatica, di solitudine, di emigrazione del mondo contadino di ieri e di oggi.

Beni culturali agricoltura e...

Agostini Stella; Pizzingrilli Paola; Rausa Paolo
Maggioli Editore 2020

Non disponibile

28,00 €
Nella sfida quotidiana fra consumo di suolo e agricoltura è fondamentale comprendere se i beni culturali prodotti dall'agricoltura possano ancora avere un ruolo nelle nuove politiche di governo del territorio, o se siano solo vuoti agricoli in attesa di altre destinazioni d'uso. Una ricerca condotta su quattro insediamenti rurali inseriti in forti pressioni di trasformazione, è stata l'occasione per sviluppare un originale metodo di analisi del patrimonio rurale che approfondisce le indicazioni internazionali di salvaguardia dei beni culturali. Attraverso un excursus delle esperienze in corso nell'area urbana e metropolitana milanese, viene presentata una griglia di lettura che individua le caratteristiche d'identità locale degli insediamenti rurali, ne valuta l'incidenza dei nuovi progetti e ne definisce le relazioni con il contesto e la cittadinanza. Il volume, nuova edizione aggiornata di una pubblicazione diffusa a livello locale con i primi risultati della ricerca ("Il Patrimonio rurale vernacolare ai margini della metropoli"), indica i modi di una pianificazione integrata e partecipata, capace di valutare la sostenibilità culturale delle esigenze di sviluppo e gestirne al meglio le risorse e le funzioni ambientali.

Viaggio nella civiltà contadina. I...

Quattranni Antonio
Annulli 2020

Non disponibile

12,00 €
I buoi aggiogati hanno caratterizzato per secoli l'attività agricola e con essa l'insieme della realtà rurale, dividendo l'esistenza quotidiana con i contadini che li "governavano", li chiamavano con un nome proprio e li reputavano risorsa di grande valore. Buoi da lavoro e carri agricoli sono ormai scomparsi e oggi è quasi impossibile vedere arare una pariglia aggiogata. E tuttavia questi animali sono ancora presenti nella nostra quotidianità; basti considerare le numerose espressioni linguistiche cui hanno dato origine. Il libro si compone di due parti: nella prima si rintracciano gli aspetti caratterizzanti e identificativi della presenza dei bovini nelle civiltà del Mediterraneo e dei buoi nel mondo contadino; nella seconda si ricostruisce l'evoluzione della trazione animale dalla preistoria al carro agricolo, che viene quindi descritto nei dettagli costruttivi. Di particolare interesse è la permanenza di conoscenze e pratiche relative al lavoro e al rapporto con i buoi, una cultura materiale che i contadini hanno tramandato per millenni pressoché intatta e che fino a circa cinquant'anni fa era ancora ben presente nel vissuto quotidiano.

La primavera dei paesi. Lo...

Associazione Nino Carrus (cur.)
Nuove Grafiche Puddu 2020

Non disponibile

12,00 €
Secondo volume che riprende le pubblicazioni degli elaborati del Premio Nino Carrus e tratta il dibattito sullo spopolamento dei piccoli centri abitati della Sardegna.

Le città della campagna. Il...

Dessì Adriano
Franco Angeli 2019

Non disponibile

25,50 €
Il presente saggio è proposto a valle di studi e ricerche condotti, in quasi dieci anni, sulle forme urbane tradizionali, sui modelli della modernità e sulle esplorazioni insediative contemporanee nei paesaggi rurali mediterranei. L'itinerario proposto vuole sostanziare una via comune, tanto storicizzata quanto troppo presto abbandonata dalla modernità, che il progetto della città e del paesaggio rurale possono intraprendere quando superano alcune posizioni disciplinari fondate da un lato su una radicata cultura del progetto urbano come esperienza autoreferenziale, dall'altro sulle ideologie ecologiste o neoruraliste imposte negli ultimi decenni. Lo studio sulla dimensione rurale "resiliente" di alcuni contesti mediterranei fa cogliere, in tal senso, l'opportunità di riconsiderare le logiche formative dei paesaggi storici all'interno di nuove concezioni e interpretazioni dell'insediamento contemporaneo. Infatti, l'emergere della necessità di ripristinare il consolidato rapporto con la dimensione naturale, in particolar modo con quella storica a fronte del dissolversi della città nel territorio, ha ricondotto alla possibilità che la campagna possa ancora fare città. Da questo angolo visuale vengono reinterpretate le forme dei villaggi rurali premoderni, le riforme e le colonizzazioni dei territori rurali nel Novecento, le sperimentazioni moderne "autoriali" sui modelli agro-urbani, alcune ricerche, progetti e realizzazioni contemporanei. Il testo si muove tra linee teoriche e progettuali in quell'indispensabile prospettiva delle discipline del progetto architettonico e urbano che vede il paesaggio non come nuovo "paradigma linguistico" ma come efficace strumento in grado di allontanare, citando Frampton, "le prassi consolidate nel Novecento di un'architettura come pratica reiterata di produzione indefinita di oggetti estetici".

Capanni in erbe palustri

Agostinelli E. R. (cur.)
Longo Angelo 2018

Non disponibile

22,00 €
Il libro affronta il tema dei capanni in erbe palustri, nell'idioma ravennate capén, manufatti del litorale romagnolo ed alto-adriatico realizzati con fibre vegetali tratte dagli specchi acquei retrodunali o valli, ultime e deperibili testimonianze ancestrali ed archetipiche di un mirabile rapporto tra sapienza costruttiva ed ambiente. Lo studio degli esemplari presenti, per la salvaguardia e trasmissione verso le future generazioni, è condotto con il rigore riservato a manufatti a torto ritenuti più aulici e si articola in sezioni quali individuazione, conoscenza, conservazione, valorizzazione, dove professionalità diverse danno letture intrecciate del fenomeno: paesaggio, tematiche bioecologiche, storiche su capanni singolari, conservative e di metodo, artigianato e design, rapporto con strumenti pianificatori, interviste sul campo con nomi e suoni autentici, luoghi e protagonisti, atmosfere. Schede di catalogo, su criteri dell'Istituto Centrale Catalogo e Documentazione del MiBACT, con foto e rilievi, restituiscono numero, luogo e tipologia dei capanni. Il portato di questa memoria è dato scientifico utile a testimoniare ed insegnare alle nuove generazioni, volenterose di apprendere e recuperare antichi mestieri, tecniche per future ed al momento inconoscibili reinterpretazioni, in una relazione più consapevole con l'ambiente. L'operatività della prassi manutentiva, passando al gesto formativo, conduce sul versante del patrimonio immateriale e della necessità della trasmissione e del ravvivamento dei vari aspetti, ricreati con senso di partecipazione dalla comunità civile e dai gruppi, prim'ancora che dalle istituzioni. In tale direzione vanno la catalogazione e questa pubblicazione, realizzate con service del Rotary Club Ravenna che riconosce questi manufatti come parte del patrimonio espressivo dell'identità della Romagna, per trasmettere alle generazioni future un superstite sapere millenario quale alimento di prassi maggiormente consapevoli ed etiche.

La nuova geografia della crescita....

Santi Flavio; Espa Giuseppe; Zaninotto Enrico
Franco Angeli 2018

Non disponibile

16,00 €
Il presente volume nasce nell'ambito di un vasto progetto di ricerca sulle regioni alpine, sollecitato dalla Trentino School of Management che, superando le visioni stereotipate della montagna come luogo marginale rispetto allo sviluppo, ha messo in luce le caratteristiche di territori che partecipano appieno alla crescita del paese, come pure le loro difficoltà e contraddizioni. L'affermazione dell'economia della conoscenza ha cambiato in modo sostanziale le logiche della localizzazione offrendo nuove opportunità ma al tempo stesso presentando nuove problematiche per i territori montani per i quali, oltre al venir meno delle condizioni di marginalità, sembra che sia anche leggibile una differente capacità di inserirsi nelle nuove condizioni dello sviluppo. L'idea di fondo del presente volume è di leggere lo sviluppo regionale nel decennio 2003-2012 alla luce dei modelli di convergenza/divergenza dei livelli di benessere (misurati dal PIL pro capite) delle regioni europee. All'interno di questa cornice è possibile dare una nuova lettura del ruolo dei fattori localizzativi sulla crescita, anche attraverso una analisi delle dinamiche settoriali di gruppi di aree con differente densità abitativa, e - al loro interno - delle aree alpine, tenendo anche conto delle reciproche influenze che tendono a stabilirsi tra economie di regioni geograficamente vicine.

I sistemi del dare nell'Italia...

Gregorini G. (cur.); Maffi L. (cur.); Rochini M. (cur.)
Franco Angeli 2018

Non disponibile

32,00 €
Come erano strutturati i sistemi del dare nelle aree rurali dell'Italia del XVIII secolo? Il volume analizza, attraverso gli studi raccolti, i sistemi del dare nelle diverse aree regionali italiane, le similarità, le differenze esistenti e la loro complessità in relazione agli aspetti economici, politici e sociali. Attraverso un punto di vista originale per la storiografia italiana, il volume, accanto al ruolo dello Stato, si concentra sul ruolo dei corpi intermedi nella formazione dei sistemi del dare. Nella realtà socioeconomica d'antico regime emerge un panorama molto variegato, in cui gli attori che entrano a far parte delle dinamiche assistenziali comunitarie risultano molteplici. Questo dato risulta ancor più rilevante per le comunità rurali, nelle quali l'identità comunitaria risulta a tal punto centrale da caricarsi di una valenza socio-economica. Per l'antico regime le pratiche assistenziali rappresentano uno strumento di definizione e di rafforzamento dell'identità sociale degli attori patrocinatori che, attraverso tali attività, esercitavano insieme alla carità, un'azione economica, giurisdizionale e di controllo sociale.

La primavera dei paesi. Lo...

Associazione Nino Carrus (cur.)
Nuove Grafiche Puddu 2018

Non disponibile

8,00 €
Saggio sul problema dello spopolamento dei piccoli paesi della Sardegna e alcuni rimedi per la loro rinascita.