Comunità rurali

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Monumenti senza tempo. La pietra,...

Marinò Piero
Artebaria

Disponibilità immediata

50,00 €
Il rispetto per la Natura, l'ammirazione del paesaggio, la passione per la fotografia (scrigno di emozioni), lo stupore originato dalla contemplazione della Bellezza della pietra, in tutte le sue forme, una ricerca panica di immedesimazione con gli elementi naturali: sono queste le motivazioni che hanno dato origine ad una pubblicazione diversa da tante altre sul tema dell'architettura rurale. Questo lavoro la storia di un amore intrecciato, da oltre cinquanta anni, con questo territorio: mezzo secolo di escursioni, vagabondaggi, osservazioni, fotografie, riflessioni, schizzi e disegni, visite guidate, diatapes, articoli su giornali e riviste specializzate, conferenze, quadri, sculture. Alla continua ricerca di un contatto fisico con la pietra, anima della civilt per carpirne il mistero, la sua essenza; con la roccia, fredda e levigata sotto le mani; con i trulli abbandonati, nel tentativo di immaginarne la presenza umana. In questo paesaggio agrario, costruito dall'uomo, si accavallano e fondono storia e geografia, economia e antropologia, antica toponomastica, problemi sociali e devozione religiosa, archeologia, architettura e pittura, scultura.

Comunità rurali. Uso degli alpeggi...

Marchetti Francesco
Tra le righe libri 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La pratica dell'alpeggio al di sopra del limite dei castagneti, nei pascoli alti della Versilia tra le Alpi Apuane e simile agli Appennini toscani del versante della Garfagnana, è un fenomeno etnografico poco studiato. Le attività agro-silvo-pastorali nell'ambito di una società di tipo conservativo, oggi sono ancora ben visibili su un lungo percorso studiato anche in chiave archeologica. La gestione terriera degli agri coltivi e pastorali, così come le tipologie insediative e architettoniche, i procedimenti di produzione di beni alimentari a consumo diretto della società, così come le opere di artigianato rurale, sono rimaste invariate nei secoli. Tutte queste strutture rappresentano un modello virtuoso di economia circolare a chilometro zero. Certo in passato era un ambiente sociale povero e ridotto negli sviluppi economici, ma oggi diventa un esempio e una possibilità per la crescita di nuove dinamiche economiche.

Heida. Lasciare tutto per la natura

Sigurdadóttir Steinunn
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Questa non è una storia come le altre. Questa storia ha inizio alla "fine del mondo". È la storia vera di una donna coraggiosa che ha scelto di vivere una vita diversa e solitaria... o quasi. Ha ben cinquecento pecore a tenerla impegnata ogni giorno. Heida Ásgeirsdóttir, la protagonista di questo libro, è diventata un vero e proprio simbolo dell'indipendenza femminista ed ecologista ed è ormai una celebrità nel suo Paese d'origine: l'Islanda. Ex modella, a vent'anni Heida sceglie di abbandonare una potenziale carriera sulle passerelle di New York per tornare a casa e occuparsi della fattoria di famiglia. Oggi vive in un'area sterminata e inospitale conosciuta come "la fine del mondo", nei pressi di un vulcano ancora attivo, dove quotidianamente si occupa del suo gregge di pecore e dei suoi terreni, in un Paese in cui questo genere di lavoro è considerato una "cosa da uomini". La sua incredibile storia è qui raccontata da Steinunn Sigurdardóttir, una delle più acclamate autrici nordiche: tra ricordi e ironia scopriamo come Heida si sentisse a disagio con il suo corpo prima di diventare una modella, o quanto fosse profondo il legame con suo padre, un uomo forte che le ha trasmesso il valore delle proprie radici, ma che si aspettava che lei un giorno trovasse un marito deciso a prendersi cura della fattoria. Heida non ha tradito le attese del padre, ma le ha realizzate a modo suo: occupandosene lei stessa. In questo libro sorprendente, seguiamo le quattro stagioni dell'anno in cui Heida ha affrontato la sua battaglia più grande: impedire la costruzione di una centrale idroelettrica nella sua terra. Tra sacrificio e riscatto, forza di volontà e spirito ecologista, questa storia ci offre il ritratto indimenticabile di una donna forte e moderna, che ha avuto il coraggio di sfidare la tradizione e i tanti pregiudizi pur di essere libera e seguire la sua strada.

L'anello forte. La donna: storie di...

Revelli Nuto
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
La centralità della figura femminile emerge da questi racconti, spesso trascinanti, che fotografano vicende, generazioni, mondi diversi, e fanno conoscere quale straordinaria varietà di significati possano assumere parole quali lavoro, maternità, matrimonio. In tutte le storie c'è un identico carattere di vitalità e di forza: le testimonianze raccolte da Revelli mostrano come la famiglia e la stessa società contadina, attraversate da emigrazioni e da guerre, debbano a queste donne la loro continuità e la loro sopravvivenza.

Forme di dipendenza rurale nel...

Panero Francesco
CLUEB 2018

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Una costante di lungo periodo, dal secolo IX al XIV, che emerge non solo dalla documentazione italiana, ma anche da quella degli altri paesi dell'europa occidentale è costituita da tre forme principali di dipendenza rurale: la servitù altomedievale e il nuovo servaggio dei secoli XII-XIII; il servizio delle masnade armate, libere e non libere, la subordinazione che si veniva a creare con i giuramenti di fedeltà ligia da parte di uomini liberi e i rapporti di vassallaggio contadino; la libera dipendenza contadina che in tutta l'Europa occidentale coinvolse dall'età carolingia in poi la maggior parte delle persone dedite ai lavori agricoli.

Vento forte tra Lacedonia e...

Arminio Franco
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Va di moda assegnare le bandiere ai luoghi. C'è chi assegna la bandiera blu alle migliori località di mare e chi quella arancione ai paesi più belli. Franco Arminio assegna la bandiera bianca ai paesi più sperduti e affranti, i paesi della resa, quelli sulla soglia dell'estinzione. Ce ne sono tanti e sono i meno visitati. Non hanno il museo della civiltà contadina, non hanno il negozio che vende i prodotti tipici, non hanno la brochure che illustra le bellezze del posto, non hanno il medico tutti i giorni e la farmacia è aperta solo per qualche ora. Sono i paesi in cui si sente l'assenza di chi se n'è andato e quella di chi non è mai venuto. Non hanno neppure stranezze particolari: non fanno processioni coi serpenti, non fanno la festa degli ammogliati, non hanno dato i natali a una famosa cantante o a un politico o a un calciatore. Non hanno neppure particolari arretratezze, hanno l'acqua calda in tutte le case, hanno le macchine e il televisore, tutti hanno di che mangiare e un tetto dove dormire. In questi paesi della bandiera bianca ci sono i lampioni, ci sono i marciapiedi, c'è sicuramente almeno un bar e un piccolo negozio di alimentari, c'è un sindaco e una piazza, c'è qualche bambino, ci sono molti anziani, ci sono case nuove e case un po' più vecchie.

La corte. L'anno contadino nella...

Sillo Ilia
Cierre Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

11,50 €
La corte era una grande fattoria isolata, in mezzo ai campi coltivati, con caseggiati, portici, stalle per gli animali. Un'entità del tutto autosufficiente perché abitata da più nuclei familiari che, pur facendo capo ciascuno ad un focolare, partecipavano attivamente ai diversi lavori agricoli, producevano quanto serviva alla tavola, aderivano ai riti religiosi e alle ricorrenze tradizionali del mondo contadino. Ogni momento dell'anno aveva il suo bravo proverbio indicatore pronunciato dai più anziani con fare grave perché nella corte erano rappresentate tutte le tappe della vita, dalla gravidanza al parto, alla crescita, all'adolescenza, al fidanzamento, al matrimonio, alla maturità, alla vecchiaia, fino alla morte rigorosamente in casa. A decenni di distanza l'autrice ha rivissuto quegli anni e, grazie anche alle ricerche di Dino Coltro di cui si dichiara debitrice, si è documentata sul significato di riti cui aveva partecipato da bambina senza comprenderne la valenza storica e culturale. In quest'opera ripercorre il vissuto nella corte, il linguaggio, le tradizioni e le consuetudini del mondo contadino veneto come è esistito fino alla fine degli anni sessanta.

Paradiso e dintorni. Il paesaggio...

Liverani Mario
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Quando l'Europa iniziò la sua esplorazione del Vicino Oriente, le notizie riguardanti quest'area erano sommarie e spesso facevano riferimento a un passato leggendario e mitico. In particolare, due miti ne avevano simboleggiato il paesaggio: la 'Torre di Babele' come metafora per la città e il 'Giardino dell'Eden' come metafora per la campagna. Entrambi erano caratterizzati da un elemento di crisi e di collasso: la torre di Babele era rimasta incompiuta e abbandonata, il giardino dell'Eden era stato chiuso all'uomo, costretto a migrare verso ambienti meno ospitali. Invece di città, i primi viaggiatori nel Vicino Oriente trovarono rovine, e invece di giardini trovarono il deserto. Col progredire dell'indagine storica e archeologica, le informazioni sulle antiche città (da Ninive a Babilonia) crebbero, mentre le informazioni sulle campagne rimasero scarse e quasi nulle. La storia orientale antica divenne una questione di re e dinastie, di città e palazzi, di scribi e artigiani e mercanti. Si sapeva che la stragrande maggioranza della popolazione antica era costituita da contadini e pastori, ma la ricostruzione della loro vita e del loro ambiente venne a lungo esclusa dal quadro. Oggi le condizioni sono cambiate. Possiamo provare, per la prima volta, a dare un volto al 'giardino dell'Eden', a quel paesaggio in cui è germinata alcuni millenni fa la nostra civiltà.

Riabitare l'Italia. Le aree interne...

De Rossi A. (cur.)
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni

44,00 €
A dispetto dell'immagine che la vuole strettamente legata a una dimensione urbana, l'Italia è disseminata di «territori del margine»: dal complesso sistema delle valli e delle montagne alpine ai variegati territori della dorsale appenninica, e via via scendendo per la penisola, fino a incontrare tutte quelle zone che il meridionalismo classico aveva indicato come «l'osso» da contrapporre alla «polpa», e a giungere alle aree arroccate delle due grandi isole mediterranee. Sono gli spazi in cui l'insediamento umano ha conosciuto vecchie e nuove contrazioni; dove il patrimonio abitativo è affetto da crescenti fenomeni di abbandono; dove l'esercizio della cittadinanza si mostra più difficile; dove più si concentrano le diseguaglianze, i disagi. Sommandole tutte, queste aree - «interne», «fragili», «in contrazione», «del margine» -, ammontano a quasi un quarto della popolazione totale, e a più dei due terzi del l'intero territorio italiano. Abbastanza per farne l'oggetto di una grande «questione nazionale». Se non fosse che hanno prevalso altre rappresentazioni: il Sud in perenne «ritardo di sviluppo»; il «triangolo industriale» della modernizzazione fordista; la «terza Italia» dei distretti.

Dalla terra all'Italia. Storie dal...

Martina Maurizio
Mondadori 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Fra le principali sfide aperte nel nostro Paese c'è l'urgenza di guardare ad agricoltura, alimentazione e ambiente da una nuova prospettiva. Non si tratta infatti solo di riscattare il settore primario dal ruolo marginale cui è stato progressivamente e colpevolmente relegato nel corso degli ultimi decenni, ma di assumere insieme queste tre prospettive come forze motrici di una nuova idea dello sviluppo economico, sociale e culturale dell'Italia. Un primo, concreto passo in questa direzione lo compie il ministro Maurizio Martina con un libro dichiaratamente ottimista in cui racconta la passione, la fatica e la voglia di farcela di tanti giovani che stanno rilanciando l'agricoltura e l'alimentazione in un'ottica moderna e innovativa, sensibile alle istanze ecologiche e ai princìpi di cittadinanza e solidarietà. Nel contempo, egli mostra come le politiche avviate negli ultimi anni dal suo dicastero, oltre a sostenere e incoraggiare tali iniziative (start up e progetti che quasi sempre si avvalgono delle risorse del digitale), siano mirate a combattere gli sprechi, a contrastare la fragilità idrogeologica del territorio e a valorizzarlo sfruttandone al meglio le enormi potenzialità. Senza trascurare l'impegno legislativo per debellare vecchie e nuove forme di criminalità che vorrebbero mantenere la nostra agricoltura nell'arretratezza, violando i diritti di chi ci lavora. A fondamento di queste scelte c'è la convinzione che terra e cibo, con le ricche - talvolta uniche - tradizioni in ambito agricolo e alimentare, così come le straordinarie qualità naturali, paesaggistiche e artistiche che costituiscono il tratto distintivo dell'Italia nel mondo, siano le chiavi per guardare al futuro; un futuro da costruire anche incoraggiando e promuovendo la ricerca in tanti settori cruciali per la coltivazione e l'allevamento, dove l'Italia è già stata spesso all'avanguardia. Alle sfide epocali rappresentate dallo sviluppo sostenibile e dalla democrazia del cibo, questioni cruciali la cui importanza geopolitica è destinata a diventare sempre più evidente e pressante, una risposta seria e credibile - suggerisce Martina - può essere trovata proprio ripensando la centralità dei modelli agricoli, alimentari e ambientali e investendo su di essi per creare non solo nuova economia ma anche nuova cittadinanza.

Curare la terra. Luoghi, pratiche,...

Boschiero P. (cur.); Latini L. (cur.); Zanon S. (cur.)
Antiga Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Tredici contributi nati nell'ambito di un lavoro collettivo all'interno della Fondazione Benetton Studi Ricerche, nel contesto della 10° edizione delle "giornate internazionali di studio sul paesaggio" (Treviso, 2014). A partire da alcune riflessioni storiche e filosofiche, il libro indaga su indizi e pratiche che oggi esprimono una nuova e necessaria condizione culturale, un diffuso senso di responsabilità, e che si manifestano nella direzione di un avvicinamento alla terra, adesione sostanziale a un mondo in divenire, che riconosciamo come paesaggio. Il volume guarda al panorama europeo, alla sua storia e alla sua situazione di crisi e apre qualche finestra su mondi diversi, nei quali azioni generate da orientamenti culturali e condizioni economiche e sociali altre possano aiutare a capire il senso della cura di un luogo. In particolare il valore dell'indispensabile dedizione mentale, delle pratiche necessarie, e il ruolo delle arti e dei mestieri che permettono di riconoscere la misura e l'importanza delle trasformazioni di spazi che appartengono alla nostra condizione di vita.

Civiltà contadina addio! Il lavoro,...

Bagnoli Giuliano
Edizioni CDL 2016

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
La civiltà contadina dei nostri padri rivive in un volume riccamente illustrato un mondo scomparso dai valori semplici e forti viene raccontato nei diversi aspetti della sua vita quotidiana con la precisione di una sequenza cinematografica. la famiglia contadina la casa colonica. Gli attrezzi agricoli, l'aratura grano, mais, canapa, vendemmia e vinificazione, l'orto è un mezzo porco, la stalla dei bovini, quel tesoro del maiale, il pollaio, il mediatore braccianti e "camaranti" il mezzadro il fattore il "signor" padrone, artigiani: quando il lavoro è un'arte mendicanti, fannulloni, girovaghi e inetti, saggezza contadina: proverbi e modi di dire.

La civiltà contadina in miniatura

Battelli Dino
Il Ponte Vecchio 2015

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Recuperare e ricostruire la memoria storica della vita contadina delle campagne cesenati dei primi decenni del '900 significa riappropriarsi di uno straordinario patrimonio culturale. La campagna per secoli ha visto susseguirsi le generazioni contadine che

Abruzzo sul tratturo magno

Ermini Pani L. (cur.)
Exòrma 2015

Disponibile in 3 giorni

68,00 €
In questo angolo d'Abruzzo, dalle propaggini del Gran Sasso a nord e il massiccio del Velino-Sirente a sud, sul tracciato di antiche vie e dei tratturi, si deposita una storia millenaria. La civiltà pastorale transumante e la civiltà stanziale agrìcola si intersecano e lasciano testimonianza in una lunga deriva di manufatti, storie, borghi, migrazioni e abbandoni, personaggi, architetture. Un patrimonio materiale e immateriale che rischia di essere disperso, condividendo il destino di tanti altri luoghi del pianeta, in una radicale trasformazione sociale, demografica e topografica. Attraverso la fotografia del paesaggio e delle architetture, abbandonate o recuperate e poi insidiate dal terremoto del 6 aprile 2009, il volume indaga le relazioni tra il sistema antropico e quello naturale. Interroga la geografia, la cartografia e le mappe tratturali, l'archeologia, la storia dell'arte e dell'architettura, l'antropologia e le tradizioni popolari, la toponomastica. Un consistente apparato didascalico accompagna la vasta selezione di immagini; i testi, affidati a specialisti di alto profilo, ci raccontano questo intreccio complesso con un vivace e appassionante registro divulgativo e autenticamente interdisciplinare.

Participio futuro. Dalla terra alla...

Angelini Massimo
Pentagora 2015

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
C'è un modo simbolico - dunque unificante, integro, realista - di intendere il mondo e la vita, un modo che dà forma alle ricerche e agli studi qui proposti, dedicati ai linguaggi del mondo rurale, allo spartiacque della modernità, al significato profondo di alcune parole centrali (cultura, simbolo, sacro), alla bellezza che illumina la verità delle cose, più in generale a quell'intima unità che fa venire meno le classiche e logore separazioni tra corpo e anima, tra materia e spirito, tra profano e sacro, tra terra e cielo, quelle separazioni che, nel tempo, hanno prodotto la precedenza e oggi il sopravvento dell'astrazione sulla concretezza, della fantasia sull'immaginazione.

Un anno col baio. Dalle Dolomiti...

Musmeci Valentina
Ediciclo 2014

Disponibile in 3 giorni

24,90 €
Da settembre a settembre: dodici mesi al seguito di uno degli ultimi pastori erranti, Ruggero Divan, e delle sue duemiladuecento pecore. Dall'Alpe Lusia e dal Parco di Paneveggio-Pale di San Martino, passando per la Val di Fiemme, la Valsugana, il Grappa, e poi lungo il Piave e il Livenza, fino al mare. Da qui, il ritorno all'Alpe, risalendo le Dolomiti Bellunesi, la val Canali e il Passo Rolle. Un viaggio antropologico, per immagini e parole, dentro un mestiere antico, in perfetto equilibrio con la Natura, seguendo una prospettiva inusuale: infatti, attraverso chi lo pratica ancora, si può intravedere il profilo e la profondità della crisi della modernità. Un cammino lungo un anno per conoscere un mondo pastorale che va sparendo, inaccessibile ai più, visto con gli occhi azzurri del "Gigante Buono del Lusia", o, come si dice nel gergo dei pastori, del baio.

La chiave e il suo anello. Viaggio...

Lisi Giuseppe
Pentagora 2014

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
In una società della penuria e analfabeta - secondo Lisi - gli oggetti sono luoghi di associazioni mentali, letteralmente coperti di pensieri: quei luoghi dove più le associazioni si concentrano più assumono valore emblematico e diventano. le punte emergenti di una cultura che ora è sommersa. La chiave e il suo anello osserva le rielaborazioni e i cambiamenti di queste sommità nel passaggio alla società tecnologica. I ferri e le sferre, il fiocco, la chiave e il suo anello, il cerchio e la spirale, attraverso il linguaggio dell'analogia, ci parlano di un modo di conoscere e pensare il mondo comune dell'anima popolare, radicato nel tenpo delle generazioni e oggi quasi incomprensibile allo sguardo contemporaneo. Con questi testi, Giuseppe Lisi porta a compimento una riflessione sul mondo contadino e popolare e sulle analogie che ne intessono la cultura iniziata ormai oltre quarant'anni fa.

Comunità, nobili e gentiluomini nel...

Del Tredici Federico
Unicopli 2013

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Quanto era importante lo spazio delle comunità rurali nel quadro politico-istituzionale della Lombardia visconteo-sforzesca? A questa domanda vuol contribuire a rispondere la presente ricerca dedicata al contado di Milano nel XV secolo, una realtà poco conosciuta e tanto più interessante per il forte condizionamento qui esercitato dal centro urbano. Istituzioni e prerogative delle comunità milanesi, grandi e piccole, vengono indagate nelle prime sezioni del volume, ove sono messi in luce tanto i modi in cui l'appartenenza ad un comune si faceva impegnativa per i singoli individui, quanto il peso che nel contesto locale potevano assumere solidarietà altre: parentali, ad esempio, o di contrada. A uomini "fuori dal comune" guardano invece le ultime due parti dell'opera. Al centro dell'attenzione si ritrovano così potenti magnati dotati di castelli e giurisdizioni, ma anche minori nobili, capaci di esercitare un ruolo centrale nella vita politica ed economica del Milanese, cui l'autore si rivolge cercando di ricostruirne ruolo e posizione, nonché la capacità di promuovere legami alternativi a quelli territoriali e comunitari.

Paese perduto. La cultura dei...

Coltro Dino
Cierre Edizioni 2013

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
"La giornada e il lunario" è il primo dei cinque volumi di "Paese perduto. La cultura dei contadini veneti". Rispetto agli studi tradizionali dedicati alla cultura orale della società contadina italiana, il libro segna un forte cambio di direzione. L'amplissima raccolta di detti, proverbi, modi di dire, cantilene, favole scaturisce direttamente, in presa diretta, dalla viva voce dei contadini. Coltro privilegia il dialetto, la lingua del fare, legata alle fatiche, alle miserie, alla fame, alla violenza dell'esistenza. Nella prima parte del libro, il lunario descrive lo scorrere stagionale della vita contadina. Nella seconda parte, il materiale raccolto è organizzato attorno a quattro momenti cruciali della giornàda: laoràre, tribulàre in faméia, a tóla, viene sera. Il volume si chiude con la raccolta dei nomi delle bestie, delle robe e delle arte e con l'indice delle espressioni dialettali.

Padania. Il mondo dei braccianti...

Crainz Guido
Donzelli 2007

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Tra le pianure piemontesi e lombarde, riccamente irrigate, e le terre basse distese attorno al Delta del Po, gigantesche trasformazioni territoriali e sociali costruiscono fra Otto e Novecento, nelle pieghe della democrazia zoppa dell'Italia liberale, lo s

Montagne di mezzo. Una nuova geografia

Varotto Mauro
Einaudi

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Il Novecento ha portato a compimento nella montagna italiana il disegno della modernit Abbandono e marginalitdiffusi da una parte, divertissement turistico dall'altra hanno scavato divari territoriali profondi che richiedono oggi di essere ripensati. Obiettivo di questo libro uscire da tale schema, puntando l'attenzione sui fenomeni sempre pidiffusi di ritorno alle terre alte e inquadrandoli entro un'inedita cornice. Luoghi apparentemente perdenti sono tornati infatti al centro di movimenti di nuova resistenza ai modelli dominanti di standardizzazione, specializzazione e intensificazione produttiva che hanno decretato la crisi della montagna contemporanea o le sue effimere fortune. "Montagne di mezzo" traccia cosi contorni di un'idea nuova di territorio, diversa da quella tuttora dominante nei media e nell'opinione pubblica, propone un alfabeto per dare valore a realtminori, in posizione intermedia tra vette celebrate e fondivalle congestionati. Le montagne di mezzo non sono solo una realtaltimetrica, bensluoghi che tengono insieme passato e futuro, rilanciando un'idea di abitare che concilia istanze climatiche sempre pistringenti, nuove energie sociali e modelli virtuosi di gestione e sviluppo della montagna.

Il paese dimenticato. Nuto Revelli...

Cinelli Gianluca
Franco Angeli

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Analizzando le opere pubblicate, le interviste e numerosi materiali inediti, questo libro ricostruisce il modo in cui Nuto Revelli condusse una battaglia culturale e politica contro l'indifferenza e il cinismo con cui veniva dimenticata una parte del paese, incapace di tenere il passo di uno sviluppo economico troppo rapido e poco attento all'individuo. Le riflessioni di Revelli ritornano oggi come un monito a non sacrificare il rispetto per l'essere umano in nome dello sviluppo economico, foriero di contraddizioni e disuguaglianze e, sulla lunga distanza, insostenibile. Quando, negli anni Sessanta, la societitaliana inseguiva il sogno del benessere, Nuto Revelli iniziava a tessere il suo lungo dialogo con i reduci di guerra e i contadini della sua provincia, il Cuneese, raccogliendo storie di emarginazione e miseria. Scopriva cosl'indifferenza e il cinismo con cui gli agricoltori poveri, spesso anziani e malati, che non potevano tenere il passo di una modernizzazione economica troppo rapida e poco attenta all'individuo, venivano abbandonati a se stessi. Questo libro ricostruisce, analizzando le opere pubblicate, le interviste e numerosi materiali d'archivio inediti, il modo in cui Nuto Revelli condusse una battaglia culturale e civile ispirata ai valori etico-politici dell'azionismo, appresi durante la Resistenza come comandante partigiano GL. Una battaglia che, con i suoi insegnamenti di metodo, rappresenta ancora oggi un monito a non sacrificare il rispetto per l'essere umano in nome dello sviluppo economico.

? cos? la vita. Ritratto di un'epoca

Canapini Matthias
Prospero Editore

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Un puzzle di frammenti di vita del secolo scorso. Testimonianze "rurali" che ritraggono un'epoca: Ferruccio, sopravvissuto all'eccidio di Marzabotto; William, partigiano anconetano; Nerone e l'uccisione del maiale; bevute di vino rosso nei paesetti arroccati sulla spirale appenninica. Prefazione di Nereo Braschi.

Riabitare l'Italia. Le aree interne...

De Rossi A. (cur.)
Donzelli

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
A dispetto dell'immagine che la vuole strettamente legata a una dimensione urbana, l'Italia disseminata di territori del margine: dal complesso sistema delle valli e delle montagne alpine ai variegati territori della dorsale appenninica, e via via scendendo per la penisola, fino a incontrare tutte quelle zone che il meridionalismo classico aveva indicato come l'osso da contrapporre alla polpa, e a giungere alle aree arroccate delle due grandi isole mediterranee. Sono gli spazi in cui l'insediamento umano ha conosciuto vecchie e nuove contrazioni; dove il patrimonio abitativo affetto da crescenti fenomeni di abbandono; dove l'esercizio della cittadinanza si mostra pidifficile; dove pisi concentrano le diseguaglianze, i disagi. Sommandole tutte, queste aree - interne, fragili, in contrazione, del margine -, ammontano a quasi un quarto della popolazione totale, e a pidei due terzi del l'intero territorio italiano. Abbastanza per farne l'oggetto di una grande questione nazionale. Se non fosse che hanno prevalso altre rappresentazioni: il Sud in perenne ritardo di sviluppo; il triangolo industriale della modernizzazione fordista; la terza Italia dei distretti.

Il mondo dei vinti

Revelli Nuto
Einaudi

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Racconta Nuto Revelli che la prima idea di questo libro risale addirittura ai mesi della sua guerra partigiana. D'altra parte il suo impegno umano e civile stato sempre quello di dar voce al dramma degli incolpevoli, dei poveri che restano in guerra anche quando arriva la pace, sfruttati, dimenticati, e di nuovo strumentalizzati, mai soggetti attivi del loro destino. Revelli ha girato per anni pianure, colline e montagne con un magnetofono, forte soltanto della sua pazienza e della sua capacitdi ascolto. Ha cosraccolto centinaia di testimonianze, le ha ordinate e selezionate, sino ad offrire gli 85 "racconti" di questo libro: storie di guerre, di lavoro, di fatica, di solitudine, di emigrazione del mondo contadino di ieri e di oggi.

Bande, fazioni, trame. La nobilt?...

Lepori Maria
Viella

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Nel 1768, mentre massicci contingenti dell'armata d'Oltralpe giungevano in Corsica, un plico anonimo pervenuto alla segreteria vicereale sabauda svelun progetto di sovversione volto ad assecondare lo sbarco dei francesi in Sardegna. Da immediati arresti e segreti interrogatori non emerse alcuna trama di sedizione. Risultchiaro invece che dietro le accuse c'era un duro scontro tra fazioni. Scompaginate le grandi bande armate, la sfida di gentiluomini e notabili per il prestigio e il potere in seno alle comunitrurali era infatti tutt'altro che cessata e implicava ancora conflitti e inimicizie, ma accanto alla violenza fisica si era fatto strada il ricorso al vicerper screditare l'avversario e rivelarne l'inabilitagli uffici. A fare la differenza con i partiti in lotta nei decenni precedenti fu proprio l'uso spregiudicato e diffamatorio della scrittura, che permetteva al mittente di mascherarsi dietro l'anonimato o il nome altrui e di indirizzare gli apparati repressivi di governo contro il proprio avversario.

Boschi, cime e altre storie

Busato Giovanni
Ensemble

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Queste sono storie di gente di valle, curiosa e sospettosa ma ancora sorprendentemente selvatica, tenacemente ancorata al territorio, che di fronte alla maestositdella natura riesce a sorprendersi e inebriarsi delle sue meraviglie come fosse la prima volta. Sono visioni oniriche e storie di vita vissuta, dialoghi sensoriali tra uomo e paesaggio in cui i reali protagonisti sono le vette, i boschi, il mare inaspettato, le civette, e le amicizie solide come montagne.

Friday night lights. Una citt?, una...

Bissinger H. G.
66th and 2nd

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
In Texas il football una religione. E in nessun altro luogo vissuto con l'intensitche si respira a Odessa - paradossale combinazione tra il vecchio Sud e il selvaggio West -, dove ogni venerdsera d'autunno, illuminata dai riflettori dello stadio, una squadra di diciassettenni va in campo davanti a ventimila spettatori. Non ci sono atleti straordinari, forse nessuno giochernei pro, ma intorno alle inebrianti vittorie e alle inopinate sconfitte dei Panthers si cementato negli anni l'orgoglio di un'intera comunit Nel 1988 H.G. Bissinger decise di trascorrere un anno proprio l a Odessa, la cittpeggiore sulla faccia della Terra, quella con il pialto tasso di omicidi della nazione, tra file di motel semivuoti e impianti di estrazione in disuso, dove gli abitanti pensavano che l'unico governo buono fosse l'assenza di governo. Osservatore curioso e implacabile, Bissinger passquell'anno a studiare e intervistare i giocatori, lo staff tecnico, la gente del posto, per ricomporre poi i tasselli di una cittadina tormentata dai fantasmi della segregazione e logorata dalla schizofrenia del mercato petrolifero, in cui l'euforia del boom cede ogni volta il passo alla depressione pinera.

Le città della campagna. Il...

Dessì Adriano
Franco Angeli 2019

Non disponibile

25,50 €
Il presente saggio è proposto a valle di studi e ricerche condotti, in quasi dieci anni, sulle forme urbane tradizionali, sui modelli della modernità e sulle esplorazioni insediative contemporanee nei paesaggi rurali mediterranei. L'itinerario proposto vuole sostanziare una via comune, tanto storicizzata quanto troppo presto abbandonata dalla modernità, che il progetto della città e del paesaggio rurale possono intraprendere quando superano alcune posizioni disciplinari fondate da un lato su una radicata cultura del progetto urbano come esperienza autoreferenziale, dall'altro sulle ideologie ecologiste o neoruraliste imposte negli ultimi decenni. Lo studio sulla dimensione rurale "resiliente" di alcuni contesti mediterranei fa cogliere, in tal senso, l'opportunità di riconsiderare le logiche formative dei paesaggi storici all'interno di nuove concezioni e interpretazioni dell'insediamento contemporaneo. Infatti, l'emergere della necessità di ripristinare il consolidato rapporto con la dimensione naturale, in particolar modo con quella storica a fronte del dissolversi della città nel territorio, ha ricondotto alla possibilità che la campagna possa ancora fare città. Da questo angolo visuale vengono reinterpretate le forme dei villaggi rurali premoderni, le riforme e le colonizzazioni dei territori rurali nel Novecento, le sperimentazioni moderne "autoriali" sui modelli agro-urbani, alcune ricerche, progetti e realizzazioni contemporanei. Il testo si muove tra linee teoriche e progettuali in quell'indispensabile prospettiva delle discipline del progetto architettonico e urbano che vede il paesaggio non come nuovo "paradigma linguistico" ma come efficace strumento in grado di allontanare, citando Frampton, "le prassi consolidate nel Novecento di un'architettura come pratica reiterata di produzione indefinita di oggetti estetici".

Capanni in erbe palustri

Agostinelli E. R. (cur.)
Longo Angelo 2018

Non disponibile

22,00 €
Il libro affronta il tema dei capanni in erbe palustri, nell'idioma ravennate capén, manufatti del litorale romagnolo ed alto-adriatico realizzati con fibre vegetali tratte dagli specchi acquei retrodunali o valli, ultime e deperibili testimonianze ancestrali ed archetipiche di un mirabile rapporto tra sapienza costruttiva ed ambiente. Lo studio degli esemplari presenti, per la salvaguardia e trasmissione verso le future generazioni, è condotto con il rigore riservato a manufatti a torto ritenuti più aulici e si articola in sezioni quali individuazione, conoscenza, conservazione, valorizzazione, dove professionalità diverse danno letture intrecciate del fenomeno: paesaggio, tematiche bioecologiche, storiche su capanni singolari, conservative e di metodo, artigianato e design, rapporto con strumenti pianificatori, interviste sul campo con nomi e suoni autentici, luoghi e protagonisti, atmosfere. Schede di catalogo, su criteri dell'Istituto Centrale Catalogo e Documentazione del MiBACT, con foto e rilievi, restituiscono numero, luogo e tipologia dei capanni. Il portato di questa memoria è dato scientifico utile a testimoniare ed insegnare alle nuove generazioni, volenterose di apprendere e recuperare antichi mestieri, tecniche per future ed al momento inconoscibili reinterpretazioni, in una relazione più consapevole con l'ambiente. L'operatività della prassi manutentiva, passando al gesto formativo, conduce sul versante del patrimonio immateriale e della necessità della trasmissione e del ravvivamento dei vari aspetti, ricreati con senso di partecipazione dalla comunità civile e dai gruppi, prim'ancora che dalle istituzioni. In tale direzione vanno la catalogazione e questa pubblicazione, realizzate con service del Rotary Club Ravenna che riconosce questi manufatti come parte del patrimonio espressivo dell'identità della Romagna, per trasmettere alle generazioni future un superstite sapere millenario quale alimento di prassi maggiormente consapevoli ed etiche.

La nuova geografia della crescita....

Santi Flavio; Espa Giuseppe; Zaninotto Enrico
Franco Angeli 2018

Non disponibile

16,00 €
Il presente volume nasce nell'ambito di un vasto progetto di ricerca sulle regioni alpine, sollecitato dalla Trentino School of Management che, superando le visioni stereotipate della montagna come luogo marginale rispetto allo sviluppo, ha messo in luce le caratteristiche di territori che partecipano appieno alla crescita del paese, come pure le loro difficoltà e contraddizioni. L'affermazione dell'economia della conoscenza ha cambiato in modo sostanziale le logiche della localizzazione offrendo nuove opportunità ma al tempo stesso presentando nuove problematiche per i territori montani per i quali, oltre al venir meno delle condizioni di marginalità, sembra che sia anche leggibile una differente capacità di inserirsi nelle nuove condizioni dello sviluppo. L'idea di fondo del presente volume è di leggere lo sviluppo regionale nel decennio 2003-2012 alla luce dei modelli di convergenza/divergenza dei livelli di benessere (misurati dal PIL pro capite) delle regioni europee. All'interno di questa cornice è possibile dare una nuova lettura del ruolo dei fattori localizzativi sulla crescita, anche attraverso una analisi delle dinamiche settoriali di gruppi di aree con differente densità abitativa, e - al loro interno - delle aree alpine, tenendo anche conto delle reciproche influenze che tendono a stabilirsi tra economie di regioni geograficamente vicine.

I sistemi del dare nell'Italia...

Gregorini G. (cur.); Maffi L. (cur.); Rochini M. (cur.)
Franco Angeli 2018

Non disponibile

32,00 €
Come erano strutturati i sistemi del dare nelle aree rurali dell'Italia del XVIII secolo? Il volume analizza, attraverso gli studi raccolti, i sistemi del dare nelle diverse aree regionali italiane, le similarità, le differenze esistenti e la loro complessità in relazione agli aspetti economici, politici e sociali. Attraverso un punto di vista originale per la storiografia italiana, il volume, accanto al ruolo dello Stato, si concentra sul ruolo dei corpi intermedi nella formazione dei sistemi del dare. Nella realtà socioeconomica d'antico regime emerge un panorama molto variegato, in cui gli attori che entrano a far parte delle dinamiche assistenziali comunitarie risultano molteplici. Questo dato risulta ancor più rilevante per le comunità rurali, nelle quali l'identità comunitaria risulta a tal punto centrale da caricarsi di una valenza socio-economica. Per l'antico regime le pratiche assistenziali rappresentano uno strumento di definizione e di rafforzamento dell'identità sociale degli attori patrocinatori che, attraverso tali attività, esercitavano insieme alla carità, un'azione economica, giurisdizionale e di controllo sociale.

La primavera dei paesi. Lo...

Associazione Nino Carrus (cur.)
Nuove Grafiche Puddu 2018

Non disponibile

8,00 €
Saggio sul problema dello spopolamento dei piccoli paesi della Sardegna e alcuni rimedi per la loro rinascita.

Il Bel Paese. 1 progetto x 22.621...

Albrecht B. (cur.); Magrin A. (cur.)
Rubbettino 2017

Non disponibile

19,00 €
"Il Bel Paese, 1 progetto x 22.621 centri storici" dimostra che conservare il valore della permanenza, nonostante ogni mutamento indotto, è una forma evoluta e aggiornata di responsabilità civica e progettuale. I 22.621 centri storici italiani disegnano la geografia di un territorio fragile, il cui presidio è possibile solo dedicandosi a una strategia di decentramento e di valorizzazione del tessuto minuto e polverizzato dei suoi insediamenti storici. La mostra "Il Bel Paese, 1 progetto x 22621 centri storici" è anche un percorso attraverso le idee espresse dai difensori del patrimonio condiviso del Bel Paese, costruttori di una sensibilità forse oggi più diffusa, che sono stati le cassandre e i risolutori, gli amministratori e i visionari, i cittadini e i progettisti di un'Italia diversa, tutta improntata sulla sua bellezza.

Politiche di sviluppo rurale....

Cejudo Garcia E. (cur.); Labianca M. (cur.)
Wip Edizioni 2017

Non disponibile

18,00 €
Questo volume è il prodotto di una consolidata rete di studiosi internazionali che da tempo seguono e interpretano con grande attenzione l'evoluzione e le dinamiche delle politiche di sviluppo rurale in Europa e nel mondo; il confronto internazionale e interdisciplinare, l'utilizzo di metodologie di indagine differenti possono contribuire ad alimentare il dibattito corrente, fornire chiavi di lettura per comprendere le dinamiche in atto e indicare le principali traiettorie che emergono in particolare dalla ricerca.

Spontanea come il Crocus: la...

Turroni Marta
Meti Edizioni 2017

Non disponibile

15,00 €
Da diversi decenni si sente parlare di spopolamento della montagna e ci si è abituati alla visione di case dirute e terre incolte. L'abbandono massiccio delle borgate alpine, soprattutto da parte della popolazione in giovane età, assume, in particolare a partire dal secondo dopoguerra, dimensioni incontestabilmente enormi. Eppure tra l'abbandono e le fughe, qualcuno resta e qualcuno torna. A questo ritorno è qui dedicata particolare attenzione in quanto fenomeno inafferrabile all'interno delle ampie analisi statistico-demografiche - ma ugualmente rilevante dal punto di vista socio-culturale ed economico - in cui l'emergere della figura del nuovo abitante obbliga, se non altro l'antropologo, a porsi nuovi quesiti e adottare nuove metodologie di ricerca attente alle delicate, ma quanto mai utili, problematiche della partecipazione, dell'autorappresentazione e della condivisione. In tale direzione si muove questo studio, condotto in Alta Val Chisone presso le borgate Puy e Pequerel, cercando di offrire un quadro che tenga conto della complessità del territorio e indagando sui diversi significati e sui diversi attori da attribuire a un'ormai molto discussa rivitalizzazione di borgata.

Comunità di collina: un sistema di...

Grimaldi Renato
Franco Angeli 2017

Non disponibile

32,00 €
Eventi storici, sociali, economici e culturali hanno rivoltato come un guanto il paese di Cossano Belbo, situato sulle colline della Langa, in provincia di Cuneo. Da anni questa comunità, che conta circa 1.000 abitanti, è diventata un vero e proprio laboratorio, in cui si sono condotte ricerche e attività didattiche sperimentali, culturali, artistiche, economiche, associative, sportive e del tempo libero, che hanno consentito di esaltare e convogliare le migliori energie del paese e degli studiosi. Le informazioni qui raccolte avvalorano la rilevanza dei piccoli comuni, entità sociali di base che raggruppano complessivamente una cifra consistente di popolazione e una ancor più cospicua quota di territorio da governare. Tale realtà risulta particolarmente evidente in Piemonte, che si connota appunto come "regione dei piccoli comuni". Occorre infatti considerare che, mentre in Italia i comuni con meno di 1.000 abitanti (circa 2.000, un quarto del totale) contano al loro interno il 2% dell'intera popolazione nazionale e governano il 13% del territorio, in Piemonte i comuni con meno di 1.000 abitanti sono circa 600, poco più della metà dei 1.200 della regione, conteggiano al loro interno il 7% della popolazione, ma governano il 41% della superficie del territorio regionale. La ricerca vuole quindi dare atto della fervida attività di un paese-laboratorio, utilizzando gli strumenti della conoscenza scientifica per offrire alle nuove generazioni un costruttivo bilancio dei processi intercorsi nel loro contesto di vita, a partire principalmente da metà Ottocento. Ma il modello sistemico, che sostiene l'analisi condotta nel volume, è proposto anche come efficace metodo sociologico di lettura delle comunità locali sparse sul territorio nazionale. Trasformazioni, perdite, acquisizioni, recuperi e grandi innovazioni hanno tracciato, nel tempo, svariati percorsi di costruzione di identità individuali e collettive, consolidando tuttavia un comune patrimonio da non disperdere, per guardare al presente ma rivolti al futuro, nella diffusa convinzione che - come scriveva Umberto Eco - «chi perde la memoria perde l'anima».

Montagne di valore. Una ricerca sul...

Marcantoni M. (cur.); Vetritto G. (cur.)
Franco Angeli 2017

Non disponibile

18,00 €
Lo svantaggio territoriale di cui soffrono le aree montane del Paese rispetto a quelle pianeggianti è stato per decenni il presupposto necessitante di politiche pubbliche a carattere meramente assistenziale. Oggi, tuttavia, nei territori montani si va affermando con forza la convinzione che al riconoscimento della loro intrinseca diversità debbano corrispondere non tanto nuove forme di assistenza, quanto piuttosto policy differenziate, orientate sia a relativizzarne gli svantaggi, che a valorizzarne le specificità. Il lavoro di ricerca che tsm e Censis hanno realizzato parte da questi presupposti e si esercita nel tentativo di misurare la "qualità sociale" presente nei territori montani italiani. È infatti opinione diffusa che uno degli elementi distintivi che caratterizzano le aree montane più sviluppate del Paese sia identificabile nel livello di "qualità sociale" di cui esse dispongono. Una qualità che ha a che vedere con il capitale umano, con il capitale sociale, con il basso livello di devianza e il rispecchiamento della popolazione nelle istituzioni locali più prossime. Si tratta di punti di forza che nelle aree montane vengono dati per scontati, ma che andrebbero riconosciuti, misurati, veicolati all'esterno e valorizzati come elementi di "ricchezza territoriale". Nel complesso, denotano tutti una ricchezza e un'alterità che possono tradursi in attrattività verso l'esterno, che possono determinare le condizioni di realizzabilità di progetti insediativi, che possono favorire percorsi di sviluppo locale agevolati dalla rapidità con cui può essere organizzato il consenso.

Comunità di villaggio e...

Baccichet Moreno
Forum Edizioni 2017

Non disponibile

35,00 €
In età d'antico regime non tutti gli insediamenti alpini erano in equilibrio con le loro risorse. In Val Meduna, tra XVI e,XVIII secolo, ogni controllo ambientale fu scardinato per cercare di sviluppare un'economia aperta, provocando un rilevante aumento della popolazione una totale frantumazione del sistema insediativo. In poco più di due secoli furono edificate un centinaio di borgate o case isolate lontane dagli insediamenti di tradizione medievale. Questo fenomeno costruì un paesaggio abitato disperso, decretando la fine della maggior parte delle pratiche comunitarie di tradizione antica. Il volume dimostra come lo spopolamento messo in luce dagli studi novecenteschi sia, almeno in parte, l'effetto di una crisi ecologica che in età moderna aveva alterato i precedenti rapporti tra popolazione e risorse ambientali nella vallata.