Comunità rurali

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La comunità invisibile. Il «lungo...

Repetto Gianni
Impressioni Grafiche 2014

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il senso della vita che sta alla base di una comunità rurale è quello della conservazione della terra e della trasmissione dei saperi che servono per governarla. Appartenere a una comunità vuol dire condividere questa impostazione, praticarla, rafforzarla, assumere un compito che ci hanno affidato i genitori e gli antenati. Un impegno civile nei confronti di chiunque viva sul nostro territorio, sia egli radicato da anni o da secoli oppure sia giunto soltanto da poco. Ma anche nei confronti di altre comunità vicine e lontane, magari su altri continenti, che condividono, però, la nostra stessa missione: preservare la memoria dei popoli e la multiculturalità della Terra. Noi crediamo che la comunità di villaggio sia il modo naturisticamente più "leggero" di stare sulla Terra e quello umanamente più "intenso" di condividere l'esistenza.

La chiave e il suo anello. Viaggio...

Lisi Giuseppe
Pentagora 2014

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
In una società della penuria e analfabeta - secondo Lisi - gli oggetti sono luoghi di associazioni mentali, letteralmente coperti di pensieri: quei luoghi dove più le associazioni si concentrano più assumono valore emblematico e diventano. le punte emergenti di una cultura che ora è sommersa. La chiave e il suo anello osserva le rielaborazioni e i cambiamenti di queste sommità nel passaggio alla società tecnologica. I ferri e le sferre, il fiocco, la chiave e il suo anello, il cerchio e la spirale, attraverso il linguaggio dell'analogia, ci parlano di un modo di conoscere e pensare il mondo comune dell'anima popolare, radicato nel tenpo delle generazioni e oggi quasi incomprensibile allo sguardo contemporaneo. Con questi testi, Giuseppe Lisi porta a compimento una riflessione sul mondo contadino e popolare e sulle analogie che ne intessono la cultura iniziata ormai oltre quarant'anni fa.

La corte. L'anno contadino nella...

Sillo Ilia
Cierre Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

11,50 €
La corte era una grande fattoria isolata, in mezzo ai campi coltivati, con caseggiati, portici, stalle per gli animali. Un'entità del tutto autosufficiente perché abitata da più nuclei familiari che, pur facendo capo ciascuno ad un focolare, partecipavano attivamente ai diversi lavori agricoli, producevano quanto serviva alla tavola, aderivano ai riti religiosi e alle ricorrenze tradizionali del mondo contadino. Ogni momento dell'anno aveva il suo bravo proverbio indicatore pronunciato dai più anziani con fare grave perché nella corte erano rappresentate tutte le tappe della vita, dalla gravidanza al parto, alla crescita, all'adolescenza, al fidanzamento, al matrimonio, alla maturità, alla vecchiaia, fino alla morte rigorosamente in casa. A decenni di distanza l'autrice ha rivissuto quegli anni e, grazie anche alle ricerche di Dino Coltro di cui si dichiara debitrice, si è documentata sul significato di riti cui aveva partecipato da bambina senza comprenderne la valenza storica e culturale. In quest'opera ripercorre il vissuto nella corte, il linguaggio, le tradizioni e le consuetudini del mondo contadino veneto come è esistito fino alla fine degli anni sessanta.

La morra. Memorie ed eredità della...

Sonsini Alessandro
Menabò 2012

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La mitica idea generalista della transumanza ci ha portato a pensare che tutti i pastori d'Abruzzo siano stati coinvolti nelle dinamiche delle grandi migrazioni verso la Puglia. In questo scritto abbiamo invece indagato la pastorizia stanziale che miracolosamente è conservata nella "morra" di Roccamorice e che potrebbe essere il volano per un nuovo sviluppo della economia della montagna.

Participio futuro. Dalla terra alla...

Angelini Massimo
Pentagora 2015

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
C'è un modo simbolico - dunque unificante, integro, realista - di intendere il mondo e la vita, un modo che dà forma alle ricerche e agli studi qui proposti, dedicati ai linguaggi del mondo rurale, allo spartiacque della modernità, al significato profondo di alcune parole centrali (cultura, simbolo, sacro), alla bellezza che illumina la verità delle cose, più in generale a quell'intima unità che fa venire meno le classiche e logore separazioni tra corpo e anima, tra materia e spirito, tra profano e sacro, tra terra e cielo, quelle separazioni che, nel tempo, hanno prodotto la precedenza e oggi il sopravvento dell'astrazione sulla concretezza, della fantasia sull'immaginazione.

Rubare l'erba. Con i pastori lungo...

Aime Marco
Ponte alle Grazie 2011

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,00 €
"Partivano. La gente di queste parti è sempre partita". I ricordi di Toni e Margherita, un anziano pastore e sua moglie, disegnano a tratti scarni ma decisi la loro storia, la storia della gente di Roaschia, nel Piemonte rurale di oltre mezzo secolo fa. Pastori, acciugai, venditori di capelli, uomini perennemente in viaggio: l'etnografo si chiede se abbia senso parlare di "radici", quando esistono "terre dove vivere è un lusso che non ci si può concedere sempre", quando si è costretti a fuggire dal proprio villaggio per scampare alla povertà, per sopravvivere, "rubando l'erba" per le proprie pecore. Eppure continuiamo a pensare che il nomade, il randagio, il bastardo, siano l'eccezione, e che il sedentario sia la norma. Marco Aime, che in quelle terre è nato e cresciuto, stempera il "dato" antropologico e oggettivo in un racconto vivido, "in prima persona", e proprio per questo vitale, nonostante la patina del ricordo e della nostalgia. La vita del pastore, segnata dall'universale diffidenza che i sedentari covano per i migranti di ogni tempo e luogo, diventa l'emblema - e la guida - di tutte le nostre peregrinazioni: "È quello il suo sapere, uno dei saperi del pastore, che tu non sai: conoscere la strada, trovarla sempre".

La civiltà contadina in miniatura

Battelli Dino
Il Ponte Vecchio 2015

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Recuperare e ricostruire la memoria storica della vita contadina delle campagne cesenati dei primi decenni del '900 significa riappropriarsi di uno straordinario patrimonio culturale. La campagna per secoli ha visto susseguirsi le generazioni contadine che

Il mondo dei vinti

Revelli Nuto
Einaudi 2016

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Racconta Nuto Revelli che la prima idea di questo libro risale addirittura ai mesi della sua guerra partigiana. D'altra parte il suo impegno umano e civile è stato sempre quello di dar voce al dramma degli incolpevoli, dei poveri che restano in guerra anche quando arriva la pace, sfruttati, dimenticati, e di nuovo strumentalizzati, mai soggetti attivi del loro destino. Revelli ha girato per anni pianure, colline e montagne con un magnetofono, forte soltanto della sua pazienza e della sua capacità di ascolto. Ha così raccolto centinaia di testimonianze, le ha ordinate e selezionate, sino ad offrire gli 85 "racconti" di questo libro: storie di guerre, di lavoro, di fatica, di solitudine, di emigrazione del mondo contadino di ieri e di oggi.

Comunità rurali. Uso degli alpeggi...

Marchetti Francesco
Tra le righe libri 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La pratica dell'alpeggio al di sopra del limite dei castagneti, nei pascoli alti della Versilia tra le Alpi Apuane e simile agli Appennini toscani del versante della Garfagnana, è un fenomeno etnografico poco studiato. Le attività agro-silvo-pastorali nell'ambito di una società di tipo conservativo, oggi sono ancora ben visibili su un lungo percorso studiato anche in chiave archeologica. La gestione terriera degli agri coltivi e pastorali, così come le tipologie insediative e architettoniche, i procedimenti di produzione di beni alimentari a consumo diretto della società, così come le opere di artigianato rurale, sono rimaste invariate nei secoli. Tutte queste strutture rappresentano un modello virtuoso di economia circolare a chilometro zero. Certo in passato era un ambiente sociale povero e ridotto negli sviluppi economici, ma oggi diventa un esempio e una possibilità per la crescita di nuove dinamiche economiche.

Vento forte tra Lacedonia e...

Arminio Franco
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Va di moda assegnare le bandiere ai luoghi. C'è chi assegna la bandiera blu alle migliori località di mare e chi quella arancione ai paesi più belli. Franco Arminio assegna la bandiera bianca ai paesi più sperduti e affranti, i paesi della resa, quelli sulla soglia dell'estinzione. Ce ne sono tanti e sono i meno visitati. Non hanno il museo della civiltà contadina, non hanno il negozio che vende i prodotti tipici, non hanno la brochure che illustra le bellezze del posto, non hanno il medico tutti i giorni e la farmacia è aperta solo per qualche ora. Sono i paesi in cui si sente l'assenza di chi se n'è andato e quella di chi non è mai venuto. Non hanno neppure stranezze particolari: non fanno processioni coi serpenti, non fanno la festa degli ammogliati, non hanno dato i natali a una famosa cantante o a un politico o a un calciatore. Non hanno neppure particolari arretratezze, hanno l'acqua calda in tutte le case, hanno le macchine e il televisore, tutti hanno di che mangiare e un tetto dove dormire. In questi paesi della bandiera bianca ci sono i lampioni, ci sono i marciapiedi, c'è sicuramente almeno un bar e un piccolo negozio di alimentari, c'è un sindaco e una piazza, c'è qualche bambino, ci sono molti anziani, ci sono case nuove e case un po' più vecchie.

Oscar Romero. Storia, memoria e...

Giuseppe Massimo
EMI 2006

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il 24 marzo 1980 Oscar Romero venne ucciso sull'altare. Si stava vivendo una realtà difficile da cui emergeva la scomodità dell'azione "riconciliatrice" dell'arcivescovo e la sua coraggiosa esposizione a tutela dei diritti umani e della giustizia sociale. Pochi mesi dopo in El Salvador la crisi sfociò in una guerra civile destinata a protrarsi per più di un decennio e a concludersi con un bilancio di almeno 80.000 vittime, in gran parte contadini. Da qui è partita la necessità di ripensare la figura di Romero e il contesto storico in cui si mosse, a venticinque anni dalla sua morte, e insieme discutere dell'impatto e dell'eredità della guerra civile salvadoregna, alla luce delle problematiche attuali del continente latinoamericano.

Potere saperi e tecniche di...

Cipolla Isabella
Argento Vivo Edizioni 2019

Non disponibile

15,00 €
Il libro si pone l'obiettivo di far conoscere al lettore cosa sia la Medicina Popolare, riportando alla luce l'Umanità con i suoi riti, paure, rimedi e simboli, andando ad indagare e a proporre al lettore l'antica conoscenza di alcuni guaritori locali che attinge direttamente alle fonti dell'alchimia, dell'erboristeria e degli antichi rimedi delle Streghe-Magàre. L'autrice si inoltra nell'universo più profondo dei rituali e degli antichi metodi di cura e di guarigione spesso tramandati per via orale seguendo un viaggio che tenta di svelare il mistero del mondo mistico contadino, inteso come strategia di conoscenza e di sapienza, di ricerca e di cura. La paura e i timori vengono rimossi con delle operazioni razionali che consentono all'individuo di reagire alle ostilità. L'antropologia medica, pertanto, viene descritta sapientemente come una disciplina che focalizza i processi psicologici e psicosomatici della percezione e dell'elaborazione del complesso, spesso conflittuale, rapporto fra il corpo e il mondo. Il corpo inteso come oggetto naturale e costruzione culturale, il cui significato varia nei diversi contesti storico-sociali che l'autrice definisce: "i modi di percezione".

STORIA COSTRUITA. STORIA DI...

DE SANTIS G. (CUR.); FILIERI G. V. (CUR.); IMBRIANI E. (CUR.)
Kurumuny 2009

Disponibile in libreria  
STORIA DEL TERRITORIO

15,00 €

Le incallite terre. Vita, lavoro e...

Caruso Elio
Il Ponte Vecchio 2012

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Elio Caruso ci propone, in seconda edizione, uno dei grandi libri, ora rivisto e ampliato, della storiografia romagnola intorno alla cultura dei campi. La ricchezza delle informazioni, il raro e prezioso apparato documentario, il ricchissimo universo di im

Sete di terra. Cent'anni di lotte...

Taibi Carmelo Domenico
Youcanprint 2019

Non disponibile

16,00 €
Il volume tratta delle vicende storiche, politiche e sociali della classe contadina dell'entroterra siciliano. L'opera rappresenta uno spaccato della storia locale, collocato tra il periodo post unitario e l'inizio degli anni '60 del XX secolo. Il libro si prefigge di dare un tributo al mondo bracciantile che, attraverso estenuanti lotte e recriminazioni, è riuscito a ottenere la concessione delle terre feudali, sovente incolte o mal coltivate. In questo contesto di grande fermento, il coraggio del proletariato agricolo, supportato dall'azione dei sindacati, ha favorito un miglioramento delle condizioni di vita della popolazione rurale siciliana e, allo stesso tempo, contrastato la prepotenza e le angherie degli agrari. Spesse volte un ruolo fondamentale nel mantenere lo status quo era dato dalle organizzazioni criminali che imperversavano nelle campagne siciliane.

Paese perduto. La cultura dei...

Coltro Dino
Cierre Edizioni 2013

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
"La giornada e il lunario" è il primo dei cinque volumi di "Paese perduto. La cultura dei contadini veneti". Rispetto agli studi tradizionali dedicati alla cultura orale della società contadina italiana, il libro segna un forte cambio di direzione. L'amplissima raccolta di detti, proverbi, modi di dire, cantilene, favole scaturisce direttamente, in presa diretta, dalla viva voce dei contadini. Coltro privilegia il dialetto, la lingua del fare, legata alle fatiche, alle miserie, alla fame, alla violenza dell'esistenza. Nella prima parte del libro, il lunario descrive lo scorrere stagionale della vita contadina. Nella seconda parte, il materiale raccolto è organizzato attorno a quattro momenti cruciali della giornàda: laoràre, tribulàre in faméia, a tóla, viene sera. Il volume si chiude con la raccolta dei nomi delle bestie, delle robe e delle arte e con l'indice delle espressioni dialettali.

Il paesaggio fragile. L'Italia...

Tarpino Antonella
Einaudi 2016

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Questo itinerario inconsueto tra i paesaggi ai margini del nostro Paese intende volutamente "far girare la testa". Forza il quadro ormai desueto della cartografia politica per ri-raccontare i luoghi. Fa affiorare territori nascosti. Riporta in vita voci, visioni e suoni di chi quei paesaggi ha disegnato nel tempo. Ma come dare un futuro al paesaggio fragile, la montagna povera e gli interni (in Italia più della metà del territorio)? In via preliminare con una rivoluzione dello sguardo che - forte delle parole degli scrittori e delle immagini dei pittori - ripari la memoria tradita di quei luoghi: lungo le valli frontaliere delle Alpi Marittime, le antiche vie del sale appenniniche e il paesaggio delle case in terra cruda dall'Adriatico al Tirreno. È un racconto alla rovescia quello che emerge dalle testimonianze dei mulattieri, dei mercanti di capelli, dei suonatori ambulanti. Dove il loro perdersi e poi ritrovarsi nella memoria - che è contaminazione tra passato e progetti di futuro - ci svela direzioni di senso.

Paese perduto. La cultura dei...

Coltro Dino
Cierre Edizioni 2015

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il giro del torototèla è il secondo volume di Paese perduto. Nel disegno unitario dell'opera, esso tende a rappresentare il mondo contadino e la sua cultura, oltre che con l'espressione comune della parola, anche attraverso la canzone, la filastrocca e la battuta ironica, condensata nello spirito e nella forma dei soranòmi, delle nominàie, delle coionàie. Il torototèla, cantastorie modesto delle contrade della Bassa, ultimo "trovatore" di una lunga catena di poeti questuanti, è il segno rappresentativo della parola povera legata al lavoro, alle cose, alla quotidianità, ma che ha dignità e forza per elevarsi a canto e a poesia.

Dalla terra all'Italia. Storie dal...

Martina Maurizio
Mondadori 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Fra le principali sfide aperte nel nostro Paese c'è l'urgenza di guardare ad agricoltura, alimentazione e ambiente da una nuova prospettiva. Non si tratta infatti solo di riscattare il settore primario dal ruolo marginale cui è stato progressivamente e colpevolmente relegato nel corso degli ultimi decenni, ma di assumere insieme queste tre prospettive come forze motrici di una nuova idea dello sviluppo economico, sociale e culturale dell'Italia. Un primo, concreto passo in questa direzione lo compie il ministro Maurizio Martina con un libro dichiaratamente ottimista in cui racconta la passione, la fatica e la voglia di farcela di tanti giovani che stanno rilanciando l'agricoltura e l'alimentazione in un'ottica moderna e innovativa, sensibile alle istanze ecologiche e ai princìpi di cittadinanza e solidarietà. Nel contempo, egli mostra come le politiche avviate negli ultimi anni dal suo dicastero, oltre a sostenere e incoraggiare tali iniziative (start up e progetti che quasi sempre si avvalgono delle risorse del digitale), siano mirate a combattere gli sprechi, a contrastare la fragilità idrogeologica del territorio e a valorizzarlo sfruttandone al meglio le enormi potenzialità. Senza trascurare l'impegno legislativo per debellare vecchie e nuove forme di criminalità che vorrebbero mantenere la nostra agricoltura nell'arretratezza, violando i diritti di chi ci lavora. A fondamento di queste scelte c'è la convinzione che terra e cibo, con le ricche - talvolta uniche - tradizioni in ambito agricolo e alimentare, così come le straordinarie qualità naturali, paesaggistiche e artistiche che costituiscono il tratto distintivo dell'Italia nel mondo, siano le chiavi per guardare al futuro; un futuro da costruire anche incoraggiando e promuovendo la ricerca in tanti settori cruciali per la coltivazione e l'allevamento, dove l'Italia è già stata spesso all'avanguardia. Alle sfide epocali rappresentate dallo sviluppo sostenibile e dalla democrazia del cibo, questioni cruciali la cui importanza geopolitica è destinata a diventare sempre più evidente e pressante, una risposta seria e credibile - suggerisce Martina - può essere trovata proprio ripensando la centralità dei modelli agricoli, alimentari e ambientali e investendo su di essi per creare non solo nuova economia ma anche nuova cittadinanza.

Ager Bruttius. Civiltà dell'interno

Ferrari Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
"Ager Bruttius" è il primo volume di 'Geologie umane', collana di studi e ricerche, ideata e diretta da Delia Dattilo per la Ferrari Editore. Un libro che raccoglie gli interventi di un gruppo di studiosi di formazione differente per disegnare l'ineffabile espressività di alcune aree periferiche e centrali di Cosenza, oggi considerate marginali o laterali. Un progetto editoriale di grande respiro che avvicina la memoria alla contemporaneità, attraverso tempi-luoghi diversi: dal cuore del centro storico cittadino all'altopiano silano, passando dai borghi dell'alta valle del Crati (i cosiddetti Casali), dall'Arbëria, dal Bruzio mitopoietico e dai territori ultramontani. Contributi critici di: Antonio Bevacqua, Cinzia Citraro, Gilda De Caro, Pasquale Lopetrone, Eduardo Zumpano.

Politiche di sviluppo rurale....

Cejudo Garcia E.
Wip Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questo volume è il prodotto di una consolidata rete di studiosi internazionali che da tempo seguono e interpretano con grande attenzione l'evoluzione e le dinamiche delle politiche di sviluppo rurale in Europa e nel mondo; il confronto internazionale e interdisciplinare, l'utilizzo di metodologie di indagine differenti possono contribuire ad alimentare il dibattito corrente, fornire chiavi di lettura per comprendere le dinamiche in atto e indicare le principali traiettorie che emergono in particolare dalla ricerca.

L'oralità dell'immagine. Etnografia...

Perricone Rosario
Sellerio Editore Palermo 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
L'opposizione ipotizzata fra tradizioni orali e scritte, che prevale in antropologia, è ingannevole: in primis perché tende ad annullare l'orale nel contrario dello scritto, e non ne comprende il modo di funzionare specifico; in secondo luogo perché non contempla la possibilità che, tra gli estremi dell'orale puro e dello scritto puro, esistano molte situazioni intermedie. Paradossalmente oggi, nella nostra società così impregnata di immagini, l'oralità è ritornata ad assumere un ruolo centrale proprio per la produzione e la comprensione del codice visivo. Questa «oralità dell'immagine» è connaturata nei nostri comportamenti quotidiani e per questo motivo risulta difficile individuarla e analizzarla. In questa opera Rosario Perricone propone un profondo rinnovamento, tanto dell'«oggetto» fotografia quanto dello sguardo antropologico su di essa. Un volume ricco di fotografie realizzate tra la fine dell'Ottocento e i primi decenni del Novecento che ritraggono individui, gruppi o momenti cerimoniali e rispecchiano la «concezione del mondo e della vita» propria di quella società contadina. Ci si rivolgeva al fotografo per certificare i momenti fondamentali della vita, dalla nascita alla morte, affidandogli il compito di suggellare la gioia degli eventi lieti o di colmare lo strazio della lontananza e della separazione. E grazie alla narrazione di questi ricordi, integrati ad altre fonti documentali, che questo corpus di immagini può essere valutato secondo una moderna prospettiva storico-antropologica. E nella loro «storia di vita», nel loro passare da una generazione all'altra, da un certo tipo di rappresentazione di relazioni a un altro, che queste fotografie rivelano in pieno il loro essere un particolare tipo di «oggetto biografico» capace di sollecitare narrazioni attraverso il ricordo dei suoi possessori. Trascorsi gli uomini che ritraggono, le fotografie continuano a rievocarne le storie: l'inevitabile scolorire delle immagini si stempera allora nella vitalità delle voci che ne ripercorrono le vicende.

Heida. Lasciare tutto per la natura

Sigurdadottir Steinunn
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Questa non è una storia come le altre. Questa storia ha inizio alla "fine del mondo". È la storia vera di una donna coraggiosa che ha scelto di vivere una vita diversa e solitaria... o quasi. Ha ben cinquecento pecore a tenerla impegnata ogni giorno. Heida Ásgeirsdóttir, la protagonista di questo libro, è diventata un vero e proprio simbolo dell'indipendenza femminista ed ecologista ed è ormai una celebrità nel suo Paese d'origine: l'Islanda. Ex modella, a vent'anni Heida sceglie di abbandonare una potenziale carriera sulle passerelle di New York per tornare a casa e occuparsi della fattoria di famiglia. Oggi vive in un'area sterminata e inospitale conosciuta come "la fine del mondo", nei pressi di un vulcano ancora attivo, dove quotidianamente si occupa del suo gregge di pecore e dei suoi terreni, in un Paese in cui questo genere di lavoro è considerato una "cosa da uomini". La sua incredibile storia è qui raccontata da Steinunn Sigurdardóttir, una delle più acclamate autrici nordiche: tra ricordi e ironia scopriamo come Heida si sentisse a disagio con il suo corpo prima di diventare una modella, o quanto fosse profondo il legame con suo padre, un uomo forte che le ha trasmesso il valore delle proprie radici, ma che si aspettava che lei un giorno trovasse un marito deciso a prendersi cura della fattoria. Heida non ha tradito le attese del padre, ma le ha realizzate a modo suo: occupandosene lei stessa. In questo libro sorprendente, seguiamo le quattro stagioni dell'anno in cui Heida ha affrontato la sua battaglia più grande: impedire la costruzione di una centrale idroelettrica nella sua terra. Tra sacrificio e riscatto, forza di volontà e spirito ecologista, questa storia ci offre il ritratto indimenticabile di una donna forte e moderna, che ha avuto il coraggio di sfidare la tradizione e i tanti pregiudizi pur di essere libera e seguire la sua strada.

Il popolo che manca

Revelli Nuto
Einaudi 2013

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
In un inedito racconto corale "Il popolo che manca" presenta le testimonianze più suggestive - dal valore letterario e antropologico insieme - della antica vita agropastorale raccolte da Nuto Revelli. Erano gli anni dell'industrializzazione accelerata e dello spopolamento di intere aree delle campagne del Nordovest e delle montagne alpine in cui si consumò un vero e proprio "genocidio culturale", come è stato definito, distruggendo in poco tempo mondi secolari, comunità, tradizioni e paesaggi. Di quel cosmo che appare cosi remoto queste voci costituiscono l'unico, flebile e struggente tramite. Nel percorso tracciato dal Popolo che manca si è scelto di riunire le memorie più profonde (talune integralmente inedite) dell'insieme dei protagonisti dell'epopea revelliana (i contadini del "Mondo dei vinti" ma anche le donne dell'"Anello forte"), con l'intento di fissare, entro una maglia più larga possibile, l'intera gamma delle forme (talvolta anche crudeli) della vita quotidiana del tempo: segnata da poveri sogni di esistenze dominate dalla precarietà alimentare e dalla paura, e tuttavia forte, in parallelo, di saperi e di elaborate pratiche di sopravvivenza consolidate nei secoli. Sono racconti stranianti che ricostruiscono il mondo del lavoro, la medicina popolare, il gioco d'azzardo, il regime alimentare, il parto e le pratiche matrimoniali consegnandoci, insieme, un universo di valori e convinzioni etiche popolato non meno di visioni ultraterrene, sacre e profane.

Fabbriche di plastica. Il lavoro...

Sanò Giuliana
Ombre Corte 2018

Disponibile in 5 giorni

20,00 €
Il volume indaga la condizione del lavoro agricolo in un distretto della Sicilia sud-orientale, interamente destinato alla coltivazione di ortaggi in serra e caratterizzato da una significativa presenza di lavoratrici e lavoratori stranieri. In particolare, si mettono a fuoco le contraddizioni di un sistema agricolo che aspira a raggiungere elevati standard produttivi ma che conserva pervicacemente un'organizzazione del lavoro ancorata a modelli tipicamente pre-moderni, attingendo a diverse forme del lavoro informale e precario. Con uno stile etnografico, dopo averne ricostruito la storia, l'autrice analizza le trasformazioni e la condizione che caratterizzano il distretto agricolo ragusano, spaziando dalle rappresentazioni e dalle narrazioni locali sull'agricoltura e sul funzionamento del lavoro agricolo, ai resoconti di una giornata di lavoro in serra o in un magazzino di confezionamento. Soffermandosi poi sugli spazi destinati alla vita domestica e alla socializzazione dei lavoratori e delle lavoratrici migranti, evidenzia chiaramente come questi siano stati fortemente riassorbiti dalle logiche della produzione e del mercato del lavoro, come il lavoro precario e insicuro condizioni profondamente la loro vita quotidiana, le loro scelte e i loro progetti di mobilità, e la stessa percezione che essi hanno di sé.

Paradiso e dintorni. Il paesaggio...

Liverani
Laterza 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

20,00 €
Quando l'Europa iniziò la sua esplorazione del Vicino Oriente, le notizie riguardanti quest'area erano sommarie e spesso facevano riferimento a un passato leggendario e mitico. In particolare, due miti ne avevano simboleggiato il paesaggio: la 'Torre di Babele' come metafora per la città e il 'Giardino dell'Eden' come metafora per la campagna. Entrambi erano caratterizzati da un elemento di crisi e di collasso: la torre di Babele era rimasta incompiuta e abbandonata, il giardino dell'Eden era stato chiuso all'uomo, costretto a migrare verso ambienti meno ospitali. Invece di città, i primi viaggiatori nel Vicino Oriente trovarono rovine, e invece di giardini trovarono il deserto. Col progredire dell'indagine storica e archeologica, le informazioni sulle antiche città (da Ninive a Babilonia) crebbero, mentre le informazioni sulle campagne rimasero scarse e quasi nulle. La storia orientale antica divenne una questione di re e dinastie, di città e palazzi, di scribi e artigiani e mercanti. Si sapeva che la stragrande maggioranza della popolazione antica era costituita da contadini e pastori, ma la ricostruzione della loro vita e del loro ambiente venne a lungo esclusa dal quadro. Oggi le condizioni sono cambiate. Possiamo provare, per la prima volta, a dare un volto al 'giardino dell'Eden', a quel paesaggio in cui è germinata alcuni millenni fa la nostra civiltà.

Canti e racconti dei contadini...

Ranalli Omerita
Squilibri 2015

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Con un piccolo magnetofono, tra il 1957 e il 1958 Elvira Nobilio, servendosi della mediazione di una coetanea, Antonietta Ciantra, realizza una vasta ricerca tra le campagne di Penne, decidendo di dedicare la propria tesi di laurea alla vita tradizionale dei contadini abruzzesi. A orientare la sua rilevazione era l'urgenza di rivelare le trasformazioni che investivano queste realtà rurali nella tumultuosa fase di trapasso verso la modernità. Con documenti finora inediti e un'ampia introduzione storico-critica, la trascrizione dei canti, saggi di Pietro Clemente e Enrico Grammaroli e una selezione delle fotografie realizzate nel corso della ricerca.

La vita del pastore. Storia di un...

Rebanks James
Mondadori 2016

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
James Rebanks è un pastore del Lake District, una regione montagnosa nel nord dell'Inghilterra, conosciuta per le romantiche descrizioni che ne fece Wordsworth e le famose illustrazioni per bambini di Beatrix Potter. Ma il mondo di James è molto diverso. La sua famiglia vive in questa regione da generazioni e la sua esistenza è scandita dalle stagioni e dai lavori che queste richiedono. Ed è così da secoli: condurre le pecore in montagna durante l'estate e fare il fieno; recarsi alle fiere autunnali per rinfoltire le greggi; affrontare il duro lavoro invernale, quando bisogna assicurare la sopravvivenza degli animali, e l'ebbrezza della primavera, quando nascono gli agnelli e le pecore si preparano a tornare sulle montagne. Con una prosa lucida ed evocativa, James Rebanks ci racconta l'anno di un pastore, offrendo una descrizione unica della vita rurale e di un legame fondamentale con la terra che la maggior parte di noi ha perso. È la storia della sua infanzia e delle persone che la compongono, i suoi nonni e i suoi genitori, di gente che lavora duramente, di una comunità che esiste - e resiste - anche se il mondo intorno cambia inesorabilmente. È la storia di un uomo che ha scelto con lucida consapevolezza uno stile di vita lontano dalla modernità, continuando il cammino intrapreso dai suoi padri, dopo essersene allontanato per terminare gli studi e laurearsi brillantemente a Oxford.

Nel nome del pane-In the name of...

D'Aquino Marianna
Altrimedia 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
In italiano, con testo in inglese a fronte, questo volume comprende: un racconto, un contributo sulla "letteratura dei timbri del pane a Matera" e le riproduzioni pittoriche di una minima parte dei 400 pezzi conservati nella Collezione Etnografica del Museo Nazionale Archeologico "D. Ridola"; una collezione che comprende anche conocchie (utilizzate per dipanare la lana) cucchiai e stecche da busto. Un ricco repertorio di manufatti lignei che raccontano la storia di un popolo che nella sua semplicità ha tramandato questi piccoli oggetti, dal notevole valore artistico e degni di considerazione.

Le Marche nella mezzadria. Un...

Adornato F.
Quodlibet 2014

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
È possibile oggi stabilire una continuità tra mezzadria e "terza Italia", tra mezzadri e imprenditori, tra mentalità mezzadrile e modernizzazione marchigiana? Il volume, partendo dalla prospettiva storica delle Marche mezzadrili, approfondisce i diversi profili che hanno contribuito a determinarne il superamento e, confermando l'apporto mezzadrile alla conformazione del paesaggio marchigiano, ne declina i contenuti in modo originale ed inconsueto. In particolare emerge il contributo delle donne al rapporto tra mezzadria e modernizzazione, tema, quest'ultimo, che può assumere come chiave di lettura di lunga prospettiva anche la relazione storico-antropologica tra "mezzadro, mezzoladro e metalmezzadro". Il lascito del modello mezzadrile può oggi essere il sostegno di un'identità intesa come progetto, il cui paradigma potrebbe risiedere in una dimensione culturale creativa, al tempo stesso valore ideale e volano per un nuovo modello di sviluppo.

Curare la terra. Luoghi, pratiche,...

Antiga Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Tredici contributi nati nell'ambito di un lavoro collettivo all'interno della Fondazione Benetton Studi Ricerche, nel contesto della 10° edizione delle "giornate internazionali di studio sul paesaggio" (Treviso, 2014). A partire da alcune riflessioni storiche e filosofiche, il libro indaga su indizi e pratiche che oggi esprimono una nuova e necessaria condizione culturale, un diffuso senso di responsabilità, e che si manifestano nella direzione di un avvicinamento alla terra, adesione sostanziale a un mondo in divenire, che riconosciamo come paesaggio. Il volume guarda al panorama europeo, alla sua storia e alla sua situazione di crisi e apre qualche finestra su mondi diversi, nei quali azioni generate da orientamenti culturali e condizioni economiche e sociali altre possano aiutare a capire il senso della cura di un luogo. In particolare il valore dell'indispensabile dedizione mentale, delle pratiche necessarie, e il ruolo delle arti e dei mestieri che permettono di riconoscere la misura e l'importanza delle trasformazioni di spazi che appartengono alla nostra condizione di vita.

Un anno col baio. Dalle Dolomiti...

Musmeci Valentina
Ediciclo 2014

Disponibile in 3 giorni

24,90 €
Da settembre a settembre: dodici mesi al seguito di uno degli ultimi pastori erranti, Ruggero Divan, e delle sue duemiladuecento pecore. Dall'Alpe Lusia e dal Parco di Paneveggio-Pale di San Martino, passando per la Val di Fiemme, la Valsugana, il Grappa, e poi lungo il Piave e il Livenza, fino al mare. Da qui, il ritorno all'Alpe, risalendo le Dolomiti Bellunesi, la val Canali e il Passo Rolle. Un viaggio antropologico, per immagini e parole, dentro un mestiere antico, in perfetto equilibrio con la Natura, seguendo una prospettiva inusuale: infatti, attraverso chi lo pratica ancora, si può intravedere il profilo e la profondità della crisi della modernità. Un cammino lungo un anno per conoscere un mondo pastorale che va sparendo, inaccessibile ai più, visto con gli occhi azzurri del "Gigante Buono del Lusia", o, come si dice nel gergo dei pastori, del baio.

Le città della campagna. Il...

Dessì Adriano
Franco Angeli 2019

Disponibile in 3 giorni

25,50 €
Il presente saggio è proposto a valle di studi e ricerche condotti, in quasi dieci anni, sulle forme urbane tradizionali, sui modelli della modernità e sulle esplorazioni insediative contemporanee nei paesaggi rurali mediterranei. L'itinerario proposto vuole sostanziare una via comune, tanto storicizzata quanto troppo presto abbandonata dalla modernità, che il progetto della città e del paesaggio rurale possono intraprendere quando superano alcune posizioni disciplinari fondate da un lato su una radicata cultura del progetto urbano come esperienza autoreferenziale, dall'altro sulle ideologie ecologiste o neoruraliste imposte negli ultimi decenni. Lo studio sulla dimensione rurale "resiliente" di alcuni contesti mediterranei fa cogliere, in tal senso, l'opportunità di riconsiderare le logiche formative dei paesaggi storici all'interno di nuove concezioni e interpretazioni dell'insediamento contemporaneo. Infatti, l'emergere della necessità di ripristinare il consolidato rapporto con la dimensione naturale, in particolar modo con quella storica a fronte del dissolversi della città nel territorio, ha ricondotto alla possibilità che la campagna possa ancora fare città. Da questo angolo visuale vengono reinterpretate le forme dei villaggi rurali premoderni, le riforme e le colonizzazioni dei territori rurali nel Novecento, le sperimentazioni moderne "autoriali" sui modelli agro-urbani, alcune ricerche, progetti e realizzazioni contemporanei. Il testo si muove tra linee teoriche e progettuali in quell'indispensabile prospettiva delle discipline del progetto architettonico e urbano che vede il paesaggio non come nuovo "paradigma linguistico" ma come efficace strumento in grado di allontanare, citando Frampton, "le prassi consolidate nel Novecento di un'architettura come pratica reiterata di produzione indefinita di oggetti estetici".

Forme di dipendenza rurale nel...

Panero Francesco
CLUEB 2018

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Una costante di lungo periodo, dal secolo IX al XIV, che emerge non solo dalla documentazione italiana, ma anche da quella degli altri paesi dell'europa occidentale è costituita da tre forme principali di dipendenza rurale: la servitù altomedievale e il nuovo servaggio dei secoli XII-XIII; il servizio delle masnade armate, libere e non libere, la subordinazione che si veniva a creare con i giuramenti di fedeltà ligia da parte di uomini liberi e i rapporti di vassallaggio contadino; la libera dipendenza contadina che in tutta l'Europa occidentale coinvolse dall'età carolingia in poi la maggior parte delle persone dedite ai lavori agricoli.

Agricoltura e contadini nella Cina...

Van der Ploeg Jan Douwe
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
La Cina ha il sistema agricolo più grande al mondo: in termini di produzione, è al primo posto a livello globale, un risultato che è il frutto di oltre 200 milioni di piccole unità agricole. Questi agricoltori, a fronte di appena il 10% della superficie coltivata del pianeta, generano ben il 20% della produzione alimentare mondiale. L'agricoltura cinese si distingue anche per l'impressionante tasso di sviluppo: la produzione e la produttività sono cresciute andando di pari passo con uno straordinario alleviamento della povertà rurale. Ma su cosa si basa l'eccellenza dell'agricoltura cinese? Per rispondere a queste domande Jan Douwe van der Ploeg, esperto internazionale di agricoltura e società rurali, ha condotto un accurato lavoro sul campo, che gli ha consentito di entrare in contatto con le famiglie che compongono il tessuto della società rurale cinese e di studiare le loro forme di adattamento a una realtà in continua evoluzione. Questo libro presenta una descrizione vivida dei meccanismi usati dalle famiglie contadine per difendere il loro modo di vivere. Allo stesso tempo, riuscendo ad aumentare la produzione agricola e a migliorare la propria qualità della vita, i contadini cinesi stanno tracciando nuove strade per rispondere ai cambiamenti in atto. Il libro mette in luce l'importanza della politica agricola. Ma è anche un viaggio all'interno del paradigma dell'agricoltura contadina cinese che rappresenta un'importante alternativa al modello di modernizzazione dell'agricoltura occidentale.

La me tiere. Viaggio per immagini...

Innocenti Carlo
Cierre Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Il volume di Carlo Innocenti entra nel vivo della cultura contadina friulana, rappresentata nei cinquant'anni di attività del fotografo (1965-2016). Le prime immagini ritraggono gli spazi della casa, il grande camino al centro della stanza principale, le camere, e poi quelli esterni, il pollaio, la fontana, i mulini, in un percorso che tocca ambienti di montagna e di pianura. In questi spazi interni ed esterni entrano a poco a poco anche figure umane, in particolare anziani, che vediamo all'opera nei campi e nei laboratori artigiani, o accanto alla stufa con il nipotino in braccio. Un'ampia sezione è dedicata ai luoghi e ai tempi della socialità e alla vita in comunità, fino ad arrivare alle feste religiose e alle sagre. È un intero mondo che viene documentato, perché non se ne perda il ricordo e, forse, la sapienza.

Un volgo disperso. Contadini...

Prosperi
Einaudi 2019

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
Quali erano le condizioni di vita dei lavoratori della terra nelle campagne italiane dell'Ottocento? Pierre Bourdieu ha coniato per i contadini la definizione di «classe oggetto», che inevitabilmente si affaccia in questo libro. Essa esprime la loro subalternità nella storia europea dei secoli scorsi: individui rappresentati da altri, oggetto di commiserazione o paura per ribadirne la condizione subalterna. Quella classe fu cancellata dalla cultura dominante anche perché priva dei mezzi per farsi conoscere. Nel secolo XIX inchieste, statistiche e topografie sanitarie misero davanti all'opinione pubblica rappresentazioni della realtà contadina che aprirono un conflitto interno agli schieramenti politici. Tornare sui contadini dell'Ottocento costringe a varcare un tempo tanto breve nel computo delle generazioni quanto remotissimo nelle rappresentazioni culturali. La vigente strutturazione del racconto storico misura la nostra distanza dal passato con la scansione delle epoche. Cosí l'età del Risorgimento si è guadagnata una sua dimensione che l'allontana da noi. Eppure quel secolo XIX e quella storia dell'Italia di allora ci compaiono davanti come una presenza familiare se solo la misuriamo con le generazioni dei nostri personali antenati. Ma il tempo dei nostri bisavoli era davvero vicino al nostro? E quanto regge quell'articolazione scolastica del disegno del passato che lo ha inserito nell'epoca che chiamiamo contemporanea? Questa è la domanda che ci accompagnerà nel viaggio attraverso le fonti ottocentesche di "Un volgo disperso".

Comunità, nobili e gentiluomini nel...

Del Tredici Federico
Unicopli 2013

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Quanto era importante lo spazio delle comunità rurali nel quadro politico-istituzionale della Lombardia visconteo-sforzesca? A questa domanda vuol contribuire a rispondere la presente ricerca dedicata al contado di Milano nel XV secolo, una realtà poco conosciuta e tanto più interessante per il forte condizionamento qui esercitato dal centro urbano. Istituzioni e prerogative delle comunità milanesi, grandi e piccole, vengono indagate nelle prime sezioni del volume, ove sono messi in luce tanto i modi in cui l'appartenenza ad un comune si faceva impegnativa per i singoli individui, quanto il peso che nel contesto locale potevano assumere solidarietà altre: parentali, ad esempio, o di contrada. A uomini "fuori dal comune" guardano invece le ultime due parti dell'opera. Al centro dell'attenzione si ritrovano così potenti magnati dotati di castelli e giurisdizioni, ma anche minori nobili, capaci di esercitare un ruolo centrale nella vita politica ed economica del Milanese, cui l'autore si rivolge cercando di ricostruirne ruolo e posizione, nonché la capacità di promuovere legami alternativi a quelli territoriali e comunitari.

Civiltà contadina addio! Il lavoro,...

Bagnoli Giuliano
Edizioni CDL 2016

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
La civiltà contadina dei nostri padri rivive in un volume riccamente illustrato un mondo scomparso dai valori semplici e forti viene raccontato nei diversi aspetti della sua vita quotidiana con la precisione di una sequenza cinematografica. la famiglia contadina la casa colonica. Gli attrezzi agricoli, l'aratura grano, mais, canapa, vendemmia e vinificazione, l'orto è un mezzo porco, la stalla dei bovini, quel tesoro del maiale, il pollaio, il mediatore braccianti e "camaranti" il mezzadro il fattore il "signor" padrone, artigiani: quando il lavoro è un'arte mendicanti, fannulloni, girovaghi e inetti, saggezza contadina: proverbi e modi di dire.

Comunità di villaggio e...

Baccichet Moreno
Forum Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
In età d'antico regime non tutti gli insediamenti alpini erano in equilibrio con le loro risorse. In Val Meduna, tra XVI e,XVIII secolo, ogni controllo ambientale fu scardinato per cercare di sviluppare un'economia aperta, provocando un rilevante aumento della popolazione una totale frantumazione del sistema insediativo. In poco più di due secoli furono edificate un centinaio di borgate o case isolate lontane dagli insediamenti di tradizione medievale. Questo fenomeno costruì un paesaggio abitato disperso, decretando la fine della maggior parte delle pratiche comunitarie di tradizione antica. Il volume dimostra come lo spopolamento messo in luce dagli studi novecenteschi sia, almeno in parte, l'effetto di una crisi ecologica che in età moderna aveva alterato i precedenti rapporti tra popolazione e risorse ambientali nella vallata.

Riabitare l'Italia. Le aree interne...

De Rossi A.
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni

44,00 €
A dispetto dell'immagine che la vuole strettamente legata a una dimensione urbana, l'Italia è disseminata di «territori del margine»: dal complesso sistema delle valli e delle montagne alpine ai variegati territori della dorsale appenninica, e via via scendendo per la penisola, fino a incontrare tutte quelle zone che il meridionalismo classico aveva indicato come «l'osso» da contrapporre alla «polpa», e a giungere alle aree arroccate delle due grandi isole mediterranee. Sono gli spazi in cui l'insediamento umano ha conosciuto vecchie e nuove contrazioni; dove il patrimonio abitativo è affetto da crescenti fenomeni di abbandono; dove l'esercizio della cittadinanza si mostra più difficile; dove più si concentrano le diseguaglianze, i disagi. Sommandole tutte, queste aree - «interne», «fragili», «in contrazione», «del margine» -, ammontano a quasi un quarto della popolazione totale, e a più dei due terzi del l'intero territorio italiano. Abbastanza per farne l'oggetto di una grande «questione nazionale». Se non fosse che hanno prevalso altre rappresentazioni: il Sud in perenne «ritardo di sviluppo»; il «triangolo industriale» della modernizzazione fordista; la «terza Italia» dei distretti.

Abruzzo sul tratturo magno

Ermini Pani L.
Exòrma 2015

Disponibile in 3 giorni

68,00 €
In questo angolo d'Abruzzo, dalle propaggini del Gran Sasso a nord e il massiccio del Velino-Sirente a sud, sul tracciato di antiche vie e dei tratturi, si deposita una storia millenaria. La civiltà pastorale transumante e la civiltà stanziale agrìcola si intersecano e lasciano testimonianza in una lunga deriva di manufatti, storie, borghi, migrazioni e abbandoni, personaggi, architetture. Un patrimonio materiale e immateriale che rischia di essere disperso, condividendo il destino di tanti altri luoghi del pianeta, in una radicale trasformazione sociale, demografica e topografica. Attraverso la fotografia del paesaggio e delle architetture, abbandonate o recuperate e poi insidiate dal terremoto del 6 aprile 2009, il volume indaga le relazioni tra il sistema antropico e quello naturale. Interroga la geografia, la cartografia e le mappe tratturali, l'archeologia, la storia dell'arte e dell'architettura, l'antropologia e le tradizioni popolari, la toponomastica. Un consistente apparato didascalico accompagna la vasta selezione di immagini; i testi, affidati a specialisti di alto profilo, ci raccontano questo intreccio complesso con un vivace e appassionante registro divulgativo e autenticamente interdisciplinare.