Scuole indipendenti, educazione privata

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La formazione degli insegnanti alla...

Chistolini
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
Lo studio sulla Scuola Waldorf in Italia approfondisce in questo volume i caratteri distintivi della preparazione degli insegnanti con le biografie dei nuovi maestri. Il modello formativo proposto da Rudolf Steiner è ripreso e attualizzato nei corsi sulla pedagogia steineriana frequentati soprattutto da chi vuole diventare insegnante Waldorf. Gli allievi in formazione si auto-narrano e spiegano in che cosa consiste il rinnovamento del proprio essere proiettato all'insegnamento. La coerenza tra la visione del mondo soggettiva e l'impegno per i bambini trova una forte continuazione nelle materie scolastiche, al punto che ogni divario è superato tra l'essere in sé della persona e l'oggetto del suo manifestarsi. A distanza di trent'anni dalla prima opera del 1988, e a quaranta dalla fondazione della Scuola Rudolf Steiner di Roma, persiste l'interesse scientifico inteso a favorire la comunicazione con la società e la cultura del tempo presente. Il nucleo iniziale di genitori insegnanti è divenuto il centro propulsore del cambiamento e ha generato un considerevole effetto di risonanza. I principi dell'antroposofia guidano chi crede profondamente nella rinascita infinita dell'essere umano, percepisce il proprio coinvolgimento esistenziale nella trasformazione del mondo ed è parte integrante di un universo nel quale vuole riconoscersi, annodando esperienze e vissuti. La pedagogia Waldorf non si insegna nell'università italiana e per essere insegnanti steineriani sono necessarie consistenti conoscenze di antropologia, didattica, metodologia, spesso a completamento di altri corsi accademici. Le ragioni dell'insegnamento, come scelta di vita e come opzione professionale, costituiscono la forza inesauribile del movimento mondiale, in grado di resistere alla distrazione verso la persona umana e di innestarsi sapientemente in contesti ad alta globalizzazione. Emerge l'utopia del bene nella quale le risposte alle domande fondamentali sul senso della vita, sull'origine e sul destino dell'uomo attingono alla filosofia, all'arte e alla scienza dell'educazione.

Lettera ai politici sulla libertà...

Antiseri Dario
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
«I genitori hanno diritto di priorità nella scelta del genere di istruzione da impartire ai loro figli». È questo il principio stabilito nell'Articolo 26 della Dichiarazione universale dei diritti umani (1948), principio che l'Unione Europea ha fatto proprio, con tutta chiarezza, nel 1984 con la Risoluzione sulla libertà di insegnamento, che all'art. 1, comma 6 dichiara: «La libertà di insegnamento e di istruzione deve essere garantita»; comma 7: «La libertà di insegnamento e di istruzione comporta il diritto di aprire una scuola e svolgervi attività didattica»; comma 8: «Gli istituti di insegnamento fondati per libera iniziativa, che soddisfino alle condizioni oggettive indicate dalla legge per il rilascio dei diplomi, sono riconosciuti dallo Stato. Essi attribuiscono i medesimi titoli delle scuole statali»; comma 9: «Il diritto alla libertà di insegnamento implica per sua natura l'obbligo per gli Stati membri di rendere possibile l'esercizio di tale diritto anche sotto il profilo finanziario e di accordare alle scuole le sovvenzioni pubbliche necessarie allo svolgimento dei loro compiti e all'adempimento dei loro obblighi in condizioni uguali a quelle di cui beneficiano gli istituti pubblici corrispondenti, senza discriminazione nei confronti dei gestori, dei genitori, degli alunni e del personale». Ebbene, in Italia - a differenza degli altri Paesi europei - il principio-diritto della libertà di scelta della scuola è sistematicamente ignorato: la scuola libera è solo libera di morire. Con grave danno della stessa scuola statale, e ciò per la semplice ragione - sono, queste, parole di Gaetano Salvemini - che «la scuola pubblica non avrebbe molto da guadagnare dalla scomparsa della scuola privata», giacché questa «può rappresentare sempre un pungiglione ai fianchi della scuola pubblica, e obbligarla a perfezionarsi, senza tregua, se non vuole essere vinta e sopraffatta». Eliminare l'introduzione di linee di competizione nel nostro sistema formativo significa illudersi di poter fare a meno di quella grande macchina di scoperta del nuovo da cui poi poter scegliere il meglio. E, infine, ma prima di ogni altra considerazione, un ineludibile interrogativo: uno Stato nel quale un cittadino deve pagare per conquistarsi un pezzo di libertà è ancora uno Stato di diritto? Da qui l'urgenza di sottoporre all'attenzione dei politici - e in special modo dei nostri governanti, degli insegnanti e delle famiglie argomenti relativi alle ragioni della libertà di scuola e a concrete e ragionate proposte per realizzarla.

Come avviare una scuola di lingue....

Incubatore Creaimpresa 2018

Non disponibile

39,00 €
Do you speak english? In questo mondo sempre più globale non è più possibile rispondere negativamente a questa semplice domanda. Lo hanno capito gli studenti, i lavoratori, i disoccupati, i genitori e anche i pensionati, che negli ultimi anni hanno scelto di investire in maniera consistente nei corsi di lingue. Per questo motivo, aprire una scuola di lingue, in cui docenti professionisti e madrelingua insegnano non solo le comuni lingue europee ma anche quelle orientali, come il cinese e l'arabo, è un business di sicuro successo. Il kit start up (Guida-business plan + Cd-Rom) consente di non perdere tempo e di non commettere errori. Il kit contiene tutte le informazioni per progettare, valutare, realizzare e lanciare con successo l'attività: i prodotti/servizi che si possono offrire, come trovare i clienti, come organizzare l'attività ecc. Il Cd contiene un foglio di calcolo per analizzare investimenti, ricavi e costi e prevedere quanto si può guadagnare, tutti gli adempimenti necessari, contributi a fondo perduto e altre agevolazioni, legislazione, forme giuridiche possibili, oltre a molte foto sull'attività.

Scuola a indirizzo pedagogico...

Arcobaleno 2018

Non disponibile

15,00 €
Questo libro racconta e illustra la nascita e i primi anni di attività della prima scuola steineriana italiana, sorta a Milano nel 1946, nella ricostruzione del primo dopoguerra. Vengono riportate fedelmente le relazioni scritte dalle maestre (degli anni scolastici 1949/50, 1952/53, 1954/55 epoi la relazione a sette anni dalla fondazione della scuola) così come erano state pubblicate allora nella loro interezza e senza alcuna modifica. Sono scritti semplici che portano con immediatezza nel vivo delle classi e ne illustrano la vita all'interno della scuola.

Come avviare una scuola di lingue....

Genesis 2012

Non disponibile

39,00 €
Do you speak english? In questo mondo sempre più globale non è più possibile rispondere negativamente a questa semplice domanda. Lo hanno capito gli studenti, i lavoratori, i disoccupati, i genitori e anche i pensionati, che negli ultimi anni hanno scelto di investire in maniera consistente nei corsi di lingue. Per questo motivo, aprire una scuola di lingue, in cui docenti professionisti e madrelingua insegnano non solo le comuni lingue europee ma anche quelle orientali, come il cinese e l'arabo, è un business di sicuro successo. Per progettare e lanciare con successo l'attività, il kit è composto da guida-business plan e CD-ROM ed offre tutte le informazioni ed i consigli utili sui servizi che si possono offrire, come farsi conoscere, come organizzare l'attività... Nel CD-ROM è presente un foglio di calcolo per analizzare ricavi, investimenti e prevedere i guadagni. Il CD-ROM contiene gli adempimenti burocratici e la modulistica per l'avvio dell'attività, info su agevolazioni pubbliche, acquisizione locali, contratti di lavoro per il personale, scelta della forma giuridica e una photo-gallery.

Scuole ed istituti privati Aninsei

Finanze & Lavoro 2009

Non disponibile

13,00 €
Il volume presenta il CCNL per il personale degli istituti di educazione e istruzione gestiti da enti e privati Aninsei, con validità dal 1° gennaio 20065 al 31 dicembre 2009 per la parte normativa ed economica.

La pedagogia secondo Rufolf...

Chistolini Sandra
Franco Angeli 2008

Non disponibile

29,00 €
La tesi sulla pedagogia steineriana quale fenomeno pedagogico contemporaneo, dai caratteri distintivi, specifici, non eccezionali e di spessore educativo, con denso impegno alla formazione morale della persona, è stata ampiamente confermata. La Scuola Steiner in Italia non conosce battute di arresto, cresce, si dirama e richiama nuove adesioni. Da minisocietà antroposoficamente fondata, del 1978, la Scuola Steiner-Waldorf è diventata un movimento mondiale sopranazionale nel quale si condividono gli ideali pedagogici e le metodologie educative. Dai padri ai figli ai nipoti; dai precursori, ai fondatori ai prosecutori l'evento supera l'esame della storia e l'usura del tempo La realizzazione umana è una questione di scelta di ciò che è bello e positivo, risiede nella natura che si manifesta nel piccolo essere venuto al mondo per espandere la sua forza interiore e per far crescere la società. Movimento, parola, pensiero sono le facoltà primordiali che caratterizzano l'umanità ed i maestri steineriani, in tutto il mondo, ripetono l'adagio con grazia, fiducia, amore e speranza. La divinità si riscopre nell'interiore ricerca dell'esistenza vissuta in simbiosi con la natura e nella certezza che la libertà, oggetto del soggetto, segno dell'umano, educa il pensiero, il sentire, il volere fino a condurre alla fondazione solida della persona.

Scuola pubblica e scuola privata....

Minnei Enrico
Giappichelli 2004

Non disponibile

30,00 €
Argomenti affrontati: Premesse sistematiche per una nuova tesi ricostruttiva; L'ambito di applicazione oggettivo e soggettivo della clausola controversa; Verso un sistema incentrato di istruzione; I diritti all'istruzione e allo studio.

Scuola pubblica e scuola privata....

Minnei Enrico
Giappichelli 2003

Non disponibile

25,00 €
Questo studio si propone di affrontare il problema della legittimità del finanziamento pubblico delle scuole non statali, sia sotto il profilo delle possibili soluzioni che può avere, sia sotto quello della ragioni fattuali e di diritto che continuano, ormai da più di cinquant'anni, ad alimentarlo. L'opera si divide in due parti. La prima è deputata a dare conto dei molti argomenti elaborati in dottrina a favore e contro il finanziamento pubblico, nonché a considerare le posizioni della giurisprudenza. La seconda, precisati la nozione costituzionale di scuola ed il complesso sistema dei rapporti fra scuola statale e scuola non statale, è diretta ad accompagnare alla formulazione di una nuova ipotesi ricostruttiva della questione.

Scuola e cittadinanza. La libertà...

Bacchi Ernestina
Gabrielli Editori 1997

Non disponibile

12,39 €
Il testo affronta in modo acuto la questione del rapporto scuola statale scuola privata, fornendo un esauriente percorso storico e offrendo una proposta di soluzione che va oltre il dilemma così semplicemente posto. Gli Autori affermano che non è più il caso di contrapporre scuola statale a scuola privata in quanto è ormai condivisa la distinzione tra funzione pubblica e gestione pubblica, per cui il privato può svolgere in tranquillità una funzione pubblica. Il nodo cruciale tuttavia sta proprio qui: nello stabilire quando la scuola esercita veramente una funzione pubblica nei suoi due compiti fondamentali: quello dell'istruzione e quello dell'educazione. Il volume ruota attorno al concetto "rivoluzionario" che consiste nell'anteporre la libertà di apprendimento alla libertà di insegnamento. L'ultimo capitolo riguarda la posizione degli evangelici in Italia sulla questione dell'ora di religione nelle scuole, e da un elenco completo di tutte le proposte e i disegni di legge finora portati in Parlamento per la riforma del sistema scolastico.