Problemi etici: censura

Filtri attivi

La pubblicistica italiana e la...

Tiozzo Enrico
Aracne 2011

Non disponibile

49,00 €
Il fascismo ereditò dallo Stato liberale l'editto sulla stampa di Carlo Alberto del 1848 e l'irrigidimento della censura, voluto da Mussolini nel 1934, non modificò sostanzialmente la situazione. Durante il Ventennio uscirono così senza ostacoli opere narrative con palesi parodie della dittatura ed evidenti caricature del Duce. La vera svolta si verificò con le leggi razziali del 1938 ma colpì soltanto gli autori ebrei. Questa ricerca analizza il contenuto antifascista di alcune opere di grande popolarità negli anni del regime e mette in discussione il mito dell'efficienza e della capacità di controllo dello Stato totalitario.

Visioni proibite. I film vietati...

Curti Roberto
Lindau 2015

Non disponibile

38,00 €
Il '68 e tutto ciò che da esso è nato - la controcultura, il pacifismo, la rivoluzione dei costumi, la sessualità libera - hanno cambiato profondamente il cinema. Il mondo aveva fame di emozioni forti, di dissacrazione, di trasgressione e il cinema, in un certo senso, si incaricò di soddisfare questa esigenza. Ma il '68 non riuscì a cambiare la censura, almeno in Italia. Nonostante non potesse prescindere dall'aria nuova che si respirava, essa si mostrò falsamente liberale nelle decisioni e di fatto prigioniera di una normativa che, nonostante lunghe trattative con produttori o distributori, portò spesso al sequestro delle pellicole da parte della magistratura. Tra la realtà, in rapidissima evoluzione, e la sua comprensione da parte delle aule di tribunale, legate a canoni obsoleti e inconsistenti, si era aperto uno iato impossibile da colmare. Fu proprio in questo clima di continui sequestri che nacquero i primi cinema a "luci rosse" e le conseguenti crociate contro il porno. Ma come si è evoluta la censura italiana dopo il boom dei film per adulti, dagli anni '80 ai giorni nostri? In quali forme e secondo quali criteri agisce? E in che misura interviene ancora a regolare e condizionare le produzioni odierne? Questo volume è diviso in due sezioni, una di taglio storiografico, l'altra costituita dalle schede dettagliate di tutte le pellicole bocciate (con l'indicazione puntuale dei tagli effettuati e delle manipolazioni richieste dai censori).

Maledizioni. Processi, sequestri e...

Armano Antonio
Aragno 2013

Non disponibile

35,00 €
Il numero di procedimenti penali contro opere di narrativa in Italia è molto più alto di quanto si creda. E quasi sempre per la stessa accusa: pubblicazioni oscene, reato tuttora in vigore. A volte gli autori si trovavano all'estero o sottoterra e finiva alla sbarra solo l'editore (Giangiacomo Feltrinelli e Alberto Mondadori i più esposti). Stiamo parlando di Joyce, Sartre, Lawrence, Miller, Kerouac, Pasolini, Moravia, Testori, Bianciardi, Pamela Moore, Ginsberg, Tondelli, Busi. Ma altri nomi meno noti hanno subito una simile sorte senza lasciare traccia. In questa inchiesta, condotta tra archivi, tribunali e intervistando gli imputati, si ricostruisce la battaglia per la libertà di raccontare ogni aspetto della vita, compreso quello sessuale, anche con crudo realismo. Vittorini e Sereni la chiamavano "guerra". Non mancano casistiche diverse come la diffamazione, in processi lontani nel tempo come quello in Germania contro Malaparte per Kaputt o non ancora conclusi come quello che riguarda la poetessa Antonia Pozzi. Il secondo volume, in cd, raccoglie il materiale giudiziario, in gran parte sentenze. Una lettura interessante non solo per i cultori del diritto: con lingua talvolta legnosa talvolta fiorita i magistrati ripercorrono la storia della letteratura "adorna di lenocini" da Boccaccio in poi, valutano cosa è o non è arte, condannano, assolvono. Insomma: dei delitti e delle penne.

Visioni proibite. I film vietati...

Curti Roberto
Lindau 2014

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Grazie ai documenti originali e ad altre fonti d'epoca, spesso inedite, "Visioni proibite" ricostruisce in modo sistematico le vicissitudini di centinaia di pellicole cui fu negato il nulla osta della censura. Sono stati vittime di questa normativa (per altro mai abrogata) film di Steno e Monicelli, Ophüls, Buñuel, Ferreri, Chabrol, Waters e Fassbinder, ma anche pellicole sovietiche di propaganda, documentari esotici, commedie licenziose, horror di serie B, bassa pornografia. Spaziando dagli anni in cui Giulio Andreotti fu a capo della censura al '68, dal diluvio di pornografia della fine degli anni '70 a casi celebri quali "Querelle" e "Totò che visse due volte", i due volumi che compongono l'opera presentano uno spaccato storico, politico e sociale di un Paese in cui i mutamenti epocali del costume erano accolti con malcelato fastidio e dove a occasionali slanci progressisti facevano seguito ricadute oscurantiste. Questo primo volume, che arriva fino allo "spartiacque" del '68, è diviso in due sezioni, una di taglio storiografico, l'altra invece costituita dalle schede dettagliate di tutte le pellicole bocciate (con l'indicazione puntuale dei tagli effettuati e delle altre manipolazioni imposte dai censori). Prefazione di Carlo Lizzani.

I censori all'opera

Darnton Robert
Adelphi 2017

Disponibile in 3 giorni  
FILOSOFIA

30,00 €
Romanzi a chiave che svelano gli intrighi di corte, opere troppo fiacche quanto a faziosità socialista, storie d'amore in bengali da cui traspare l'odio per la dominazione inglese, e poi censori ormai insofferenti del loro lavoro, poliziotti sulle tracce di testi proibiti e appassionati bibliotecari indiani: sono solo alcuni dei protagonisti, di carta e in carne e ossa, di un libro dagli obiettivi non meno semplici che audaci - ripensare l'idea stessa di censura. Attraverso approfondite ricerche d'archivio, Darnton ricostruisce, negli aspetti teorici e nell'applicazione pratica, i meccanismi di controllo messi in atto da tre diversi sistemi autoritari: la Francia borbonica del XVIII secolo, dove il libro era un privilegio per pochi e la sanzione regia valeva non solo a reprimere, ma anche a certificare la qualità del prodotto, mentre il censore era al tempo stesso critico letterario e revisore editoriale; il Raj britannico, osservato nel momento in cui, dopo la rivolta del 1857, l'esigenza di tenere d'occhio la produzione letteraria indigena si tradusse in una curiosa mania etnografico-classificatoria; e la Germania dell'Est, dove la censura era parte di un vasto piano di ingegneria sociale e gli apparatcik svolgevano nell'ombra il ruolo di agenti-editori, negoziando permessi di pubblicazione, discutendo le bozze e lavorando per riportare nei ranghi i potenziali dissidenti. Sono prassi censorie distanti nello spazio e nel tempo, eppure capaci di riportare alla luce «un sistema di controllo che permea le istituzioni, colora i rapporti umani e penetra nei meccanismi più intimi dell'anima». E di farci riflettere sui problemi che oggi pone la convergenza di due tipi di potere, «quello dello Stato, che va sempre più estendendo le proprie attribuzioni, e quello della comunicazione, sempre più forte e diffuso con lo sviluppo di nuove tecnologie».

L'inquisizione a Hollywood. Storia...

Ceplair Larry
Ghibli 2013

Non disponibile

28,00 €
Il cinema non mente e fa pensare. Oggi come ieri lo sanno bene nelle stanze del governo statunitense. Questo libro racconta la storia della caccia ai comunisti, ai dissidenti, ingaggiata dal governo Usa negli Studios più famosi del pianeta a partire dagli anni '30 del Novecento. Tra dive, registi e agenti segreti infiltrati come aspiranti attori si dipana una spystory avvincente quanto scrupolosamente documentata.

Rinascimento perduto. La...

Fragnito Gigliola
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Anche se gli indici romani dei libri proibiti del Cinquecento registrano un numero esiguo di autori e di opere letterarie, gli interventi sulla letteratura di svago furono molto ampi. Dalla novellistica al romanzo cavalleresco, al poema biblico, alla satira: i censori individuavano ovunque segni di anticlericalismo, lascivia e oscenità, o commistione fra sacro e profano, fra pagano e cristiano. Il libro ricostruisce i meccanismi che portarono alla distruzione di un vastissimo patrimonio culturale, alla manipolazione di opere mediante l'espurgazione, a profonde trasformazioni di generi letterari, come pure alla prassi dell'autocensura. Se lo scopo dell'azione repressiva era la moralizzazione dei fedeli, non vi è dubbio che, unita alla rimozione della Sacra Scrittura e dei libri di contenuto biblico in volgare, alla liturgia e alla recita delle preghiere in latino, essa consentì alla Chiesa di esercitare più facilmente il suo potere sulle menti e sulle coscienze, riducendo i fedeli a «minorenni perpetui».

Fuori i Rossi da Hollywood! Il...

Gastaldi Sciltian
Lindau 2013

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Una Commissione parlamentare che inquisisce le stelle del cinema sulla base di sospetti. Processi politici senza diritto alla difesa. Incarceramenti senza prove. L'accusa: aver cercato di insinuare elementi di "antiamericanismo" nei film. Questo, e molto altro, racconta "Fuori i Rossi da Hollywood!", attraverso i verbali - in gran parte inediti in Italia - delle udienze tenute dalla Commissione per le attività antiamericane, davanti a cui sfilarono personaggi come Ronald Reagan, John Wayne, Walt Disney, Gary Cooper, Bertolt Brecht, Edward Dmytryk e molti altri. Scrive Oliviero Diliberto nella prefazione: "Ci fu, come sempre avviene in questi casi, chi apertamente si schierò con la Commissione, chi affrontò il carcere, chi rimase disoccupato, chi si uccise. Erano passati pochissimi anni dal periodo della cinematografia statunitense impegnata contro il nazismo, esaltatrice delle libertà e della democrazia, ma sembravano secoli. Il sonno della ragione generava i suoi mostri".

Il censore e l'editore. Mussolini,...

Fabre Giorgio
Fondazione Mondadori 2018

Non disponibile

24,00 €
La censura libraria fascista seguì un percorso incerto e contrastato rispetto ad altri tipi di controllo culturale, come quello su giornali, cinema, teatro e università. Solo in un secondo tempo, nel tentativo di plasmare l'opinione pubblica in senso nazionalista, razzista e bellicista, Mussolini si impegnò in prima persona nella creazione di un sistema di censura accentrato, pervasivo e articolato. Almeno fino al 1934, però, affrontò numerosi ostacoli di natura burocratica e diplomatica, e ancor più ostica si rivelò l'interazione con il mondo editoriale, un settore privato che contava già su un pubblico ampio e dai gusti raffinati. Ricco di molta documentazione inedita, questo libro offre una rilettura sorprendente di quell'evoluzione e del suo impatto sulla cultura e sull'editoria italiana, e indica anche quale fu l'intreccio tra le vicende della censura fascista e quelle della più importante casa editrice italiana, la Mondadori, il cui «sistema culturale» mostrava un profilo internazionale talvolta indigeribile per il duce. Mussolini fu solito dedicare moltissimo tempo non solo a valutare possibili sequestri e proibizioni, ma anche a indirizzare le pubblicazioni e le traduzioni, a offrire contratti, a lavorare i libri di suo interesse perfino da editor e correttore di bozze. Contro di lui, l'«editore» per eccellenza, Arnoldo Mondadori, difese l'azienda con straordinaria inventiva e un'attitudine pragmatica e camaleontica che spesso permise di aggirare di fatto le restrizioni del regime o di trarne addirittura vantaggio, smentendo le tesi spesso consolidate di una Mondadori allineata al fascismo. Concludono il volume oltre 200 schede dettagliate su altrettanti libri e 170 autori Mondadori, coinvolti nella censura (tra loro Remarque, Faulkner, Zweig, Mann, Steinbeck, Vittorini, Moravia, Huxley, Simenon). Esse illustrano da un lato la pervicacia della censura, dall'altro la duttilità della casa editrice nel cercare di prevenirla rivedendo in modo opportuno testi, titoli e copertine, rimodulando le collane e tenendo «nel cassetto» le opere più scomode, in vista del crollo del regime.

I padroni dei libri. Il controllo...

Infelise Mario
Laterza 2014

Non disponibile

22,00 €
Non esiste potere privo di una propria politica dell'informazione. La considerazione è tanto più vera da quando l'invenzione della stampa ha trasformato i sistemi di comunicazione in Europa. Tra XVI e XVII secolo, la diffusione del libro, la crescita della lettura e della scrittura in tutti gli strati sociali e l'affermazione delle lingue nazionali posero le basi per un diverso rapporto tra poteri e società. I tempi divennero maturi perché anche i sovrani entrassero in gioco con decisione, provando a far valere i propri punti di vista, talvolta in netto contrasto con quelli della Chiesa che in tale campo rivendicava il diritto alla supremazia. Questo volume parte dalle vicende individuali degli uomini che ebbero a che fare con il mondo della stampa e del suo controllo: i governanti, i loro funzionari, le gerarchie ecclesiastiche da un lato e gli scrittori, gli editori, i librai dall'altro. Le motivazioni alla base delle ansie di controllo degli uni e le aspirazioni alla libertà di espressione degli altri sono tutte legate a doppio filo all'evoluzione delle tecnologie della comunicazione. Il fulcro è sulla Venezia tra '500 e '600, quando la città costituiva uno dei centri europei della produzione del libro, alimentando una fama di isola di libertà di espressione soprattutto nei confronti dell'autorità ecclesiastica.

Un palco per l'OVRA

Antonini Sandro
De Ferrari 2012

Non disponibile

20,00 €
Il libro analizza i rapporti di due tra i più efficaci organismi repressivi del regime fascista - la polizia politica, conosciuta come OVRA e il ministero della Cultura popolare, conosciuto come MINCULPOP - con il mondo della cultura e dello spettacolo di allora, inframmezzato da un caso politico emblematico e stridente, quello di Altiero Spinelli, condannato al carcere e al confino in quanto oppositore militante. I personaggi trattati sono molti: dal campione di pugilato Primo Carnera al commediografo Giovacchino Forzano, dallo scrittore e regista Mario Soldati al poeta Filippo Tommaso Marinetti, dal tenore Beniamino Gigli al giornalista Leo Longanesi, dall'attrice Elsa Merlini all'attore Osvaldo Valenti. Ma la gamma di chi accettò di convivere con il fascismo, di entrare nei suoi ingranaggi per distaccarsene all'ultimo, quando il regime crollò dall'"interno" travolto dai suoi stessi errori, è molto più ampia. La tesi di fondo è dunque la seguente: finché tutto mostrò di funzionare a dovere non mancò il consenso al regime dei ceti intellettuali e del mondo dello spettacolo, infatti molti dei suoi rappresentanti per opportunismo o convinzione si iscrissero al partito e magnificarono le scelte compiute nel paese, sfruttando a fondo le opportunità che senza dubbio gli vennero generosamente offerte. Quando l'edificio creato minacciò di sgretolarsi come un castello di sabbia il consenso affievolì e si assisté a una generale abiura, a sottili distinguo e soprattutto a uno spalleggiarsi a vicenda...

Rapporto di polizia. Le accuse di...

Darrieussecq Marie
Guanda 2011

Non disponibile

20,00 €
Accusata per due volte di plagio - nel 1998 da Marie NDiaye per "Nascita dei fantasmi", e nel 2007 da Camille Laurens per "Tom è morto" Marie Darrieussecq decide, per meglio difendersi, di cercare di comprendere ciò che le è accaduto. Intraprende così un viaggio nel paese cupo e inospitale della plagiomania, di quel desiderio folle di essere plagiati che può portare alla calunnia. È un territorio in cui ogni scrittore si barrica nel proprio spazio per tutelare la presunta e mitizzata unicità della propria voce; il bisogno di essere letto e amato si intreccia con l'ossessione tutta contemporanea per l'originalità, la veridicità, l'espressione in prima persona, per cui ogni tentativo di indagare i sentimenti di un personaggio di finzione è considerato un'intrusione nel campo di chi quei sentimenti li ha vissuti nella realtà. Prendendo spunto dai casi delle più clamorose accuse di plagio, come quelle rivolte a Freud, a Celan, a Mandel'stam, a Daphne du Maurier o a Émile Zola, e basandosi sugli studi che hanno affrontato il fenomeno dal punto di vista sociologico, psicologico e legale, l'autrice individua nella Russia dei primi anni della Rivoluzione il legame tra ossessione per il plagio e persecuzione dei poeti. In un libro che vuole essere un omaggio alla forza della letteratura, Marie Darrieussecq smaschera così i tratti più inquietanti della plagiomania...

Maledizioni. Processi, sequestri,...

Armano Antonio
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2014

Non disponibile

20,00 €
Joyce, Sartre, D. H. Lawrence, Miller, Kerouac, Pasolini, Moravia, Testori, Bianciardi, Ginsberg, Tondelli, Busi: la lista degli scrittori che dal dopoguerra a oggi sono stati processati in Italia per "pubblicazioni oscene" comprende alcuni tra i più grandi nomi della letteratura italiana e mondiale dell'ultimo secolo. In un'inchiesta sorprendente capace di illuminare un capitolo della storia culturale italiana rimasto a lungo nell'ombra, Antonio Armano ci conduce tra archivi, tribunali e testimonianze di imputati illustri per raccontare le censure e le molteplici accuse - spesso oscenità ma anche vilipendio della religione e dell'esercito, diffamazione - che hanno colpito e ancora oggi colpiscono autori e editori. Portando alla luce documenti inediti e casi giudiziari sconosciuti, ricostruisce il legame inscindibile tra la vita degli artisti e le opere e allo stesso tempo ci permette di osservare le trasformazioni sociali e culturali che hanno coinvolto il nostro Paese partendo dalla prospettiva unica del rapporto tra letteratura e aule di giustizia.

Il cinema come nessuno ve lo ha mai...

Massaro Francesca R.
Maria Margherita Bulgarini 2013

Non disponibile

20,00 €
Gianni Massaro è stato per tutti l'avvocato del cinema italiano. Ha difeso i nomi più importanti della cultura del nostro tempo. Questo libro, risultato di un progetto avviato con la figlia Francesca, racconta di alcuni tra i film che hanno fatto la storia del cinema e che sono incappati nelle maglie della censura. Attraverso le carte processuali l'autrice ricostruisce la storia di ogni singola pellicola, ma anche della sensibilità e dell'evoluzione del costume. I tentativi di svalutazione delle opere per relegarle al giudizio di oscenità sono tra le testimonianze più efficaci di un comune senso del pudore, contraddittorio e ipocrita che caratterizzava l'Italia negli anni di maggiore benessere. Le parole dei protagonisti dei film completano il quadro.

La censura in Italia....

Frajese Vittorio
Laterza 2014

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Prima di diventare la bestia nera della civiltà moderna, la censura è stata un'istituzione di Antico Regime destinata a disciplinare l'accesso degli scrittori alla stampa. Meccanismo di regolazione della trasmissione delle idee e della cultura, la censura è stata prerogativa della sovranità e, come tale, è stata un potere conteso. Tracciarne le vicende significa dunque descrivere la storia politica d'Italia sotto il profilo del rapporto tra sovranità e uso della parola. Vittorio Frajese traccia la toria della censura del nostro Paese dall'introduzione della stampa all'età liberale (1469-1898): la costruzione dell'Indice dei libri proibiti, il passaggio dalla censura di inquisizione a quella settecentesca di civile polizia fino alla censura di polizia politica ottocentesca e ai problemi posti dalla libertà di stampa alla Chiesa e al nuovo Stato liberale.

Censura 2010. Le 25 notizie più...

Phillips Peter
Nuovi Mondi 2010

Non disponibile

19,50 €
I fatti raccontati in "Censura 2010" dimostrano come una notizia fondamentale possa essere censurata anche nell'era di Internet, dove l'informazione può attraversare il mondo in pochi secondi. In aggiunta alle informazioni la cui conoscenza cambierebbe la percezione degli eventi e le idee delle persone, Project Censored passa in rassegna anche le "notizie frivole"che hanno occupato i media di tutto il mondo sottraendo tempo e spazio alle vere notizie. Anche quest'anno, Censura 2010 ricorda che la missione imprescindibile di un giornalista in un paese democratico dovrebbe essere il controllo delle istituzioni al potere. Secondo l'analisi di Project Censored, diversi sono gli elementi che concorrono a limitare la missione dei giornalisti tra cui: forzature ideologiche, la struttura degli organi d'informazione, il potere degli inserzionisti.

Mussolini censore. Storie di...

Bonsaver Guido
Laterza 2013

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il progetto fascista si proponeva di plasmare le opere e la volontà degli scrittori italiani. Dalla soppressione dell'opposizione liberale e socialista alla collaborazione più o meno genuina di sedicenti scrittori fascisti, dai rapporti con il Vaticano all'emergere delle politiche antisemite, il libro propone un viaggio originale nel Ventennio attraverso vicende spesso dimenticate della censura libraria. Al centro di ogni capitolo uno scrittore, un editore famoso o una storia particolarmente significativa: dal fascismo della 'seconda ora' di Brancati agli entusiasmi strumentali di Mondadori; dalla rabbiosa censura contro Sambadù, amore negro di Maria Volpi agli equilibrismi di Bompiani; dalle autocensure di Margherita Sarfatti alla barbarie delle leggi razziali. I concreti atti di protesta di personaggi come Piero Gobetti, Roberto Bracco e Benedetto Croce risaltano ancor maggiormente perché appaiono come picchi isolati in una distesa di piatto conformismo e di compromessi opportunistici.

Censurato! Come ho messo il...

Clotworthy William G.
Sagoma 2010

Non disponibile

18,00 €
Nella TV a stelle e strisce c'è una forza occulta, potente quasi quanto l'audience e la pubblicità, che determina i destini di autori e interpreti del piccolo schermo: l'autocensura. Per evitare di incorrere in sanzioni e tagli ordinati dall'alto (Congresso degli Stati Uniti e Federal Communications Commission), i grandi network americani da sempre sguinzagliano nelle redazioni dei programmi più scottanti i loro fidati e oscuri funzionari - i famigerati editor - che, muniti di forbici e sbianchetto, tagliano, aggiustano e addolciscono le scene più volgari e le battute più irriverenti. Con questo libro l'ex editor William G. Clotworthy toglie il bavaglio a se stesso e racconta oltre quarant'anni di tagli e censure, culminati nell'esaltante e faticosa esperienza di mettere le briglie ai comici del leggendario Saturday Night Live. Un libro per capire le logiche che animano il backstage della TV e per valutare l'evoluzione del gusto e della morale nella contraddittoria società americana. Prefazione di Alberto Patruccio.

La censura occulta e palese nei...

Salierno Vito
Carabba 2011

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Dall'avvento del fascismo sino al 1938 Gabriele D'Annunzio fu il personaggio più sottoposto a controllo: il compito fu affidato a Giovanni Rizzo, un funzionario del Ministero dell'Interno in missione permanente a Gardone, "longa manus di Mussolini" presso

L'invenzione della libertà di...

Tortarolo Edoardo
Carocci 2011

Non disponibile

17,00 €
Esiste un diritto alla censura? O esiste esclusivamente un diritto a esprimersi pubblicamente senza freni? L'idea moderna di un diritto a comunicare liberamente, fissato nella costituzione, nasce nel Settecento attraverso una complessa discussione europea in cui voci discordanti di autori, amministratori, stampatori e censori si scontrano alla ricerca di un equilibrio sempre instabile tra le ragioni dell'indipendenza espressiva, la ricerca del profitto economico e la necessità di garantire la stabilità delle istituzioni: un tema che la crescente preoccupazione per le trasformazioni introdotte nella vita quotidiana dai nuovi media ha reso prepotentemente attuale.

Censura nella grande guerra

Magnifici Alessandro
Ugo Mursia Editore 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

17,00 €
«Caro Arturo quando ero a casa avevo paura veder dei morti, qui invece bisogna camminar sopra...» Le lettere scritte durante la Grande Guerra e mai arrivate a destinazione sono migliaia. È la corrispondenza che il Servizio Censura dell'Esercito ha ritenuto assolutamente non divulgabile da cui emerge l'inutilità di una guerra in cui, per conquistare «20 metri fino a 50 al di più», si hanno un incredibile numero di morti, quando di fronte agli occhi non c'è altro che «un monte colmo di cadaveri e la terra ingrassata del sangue e del grasso umano, terra che si è alimentata dei cadaveri dei soldati». Lettere sgrammaticate, dalla scrittura incerta, ma con parole taglienti come la lama di un rasoio, da cui traspare la rabbia di chi stava combattendo la guerra vera, non quella narrata dall'eccezionale macchina di propaganda. Consapevoli della possibile censura e delle conseguenze penali i nostri soldati continuarono ugualmente a raccontare la verità affidandosi a trucchi come l'inchiostro simpatico, scrivendo al contrario, senza lasciare spazi, sfidando coraggiosamente il comando. Questo testo, attraverso l'analisi dei sistemi di censura, riporta alla luce storie «cancellate» che sono un racconto inedito della Prima guerra mondiale.

Vietato in nome di Allah. Libri e...

Colombo Valentina
Lindau 2010

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
I nomi di Salman Rushdie, Theo Van Gogh, Robert Redeker e Ayaan Hir-si Ali sono noti a tutti, ma quanti sono gli intellettuali musulmani vittime della censura islamica? Se nei primi secoli dell'islam, l'arte e la cultura godettero di grande libertà, nel XX secolo il vento è cambiato e oggi il numero di artisti uccisi, minacciati o privati della libertà è in continuo aumento. La ricostruzione storica effettuata da Valentina Colombo spazia dall'Arabia Saudita all'Egitto, dal Sudan al Kuwait, dall'Iran alla Turchia e si concentra in particolare sul periodo che va dalla prima guerra mondiale a oggi, ripercorrendo molte terribili vicende: per esempio quelle del grande romanziere Nagib Mahfuz, del teologo e uomo politico Muharrtmad Taha, della scrittrice Layla 'Uthman, dei poeti giordani Musa Hawamdeh e Islam Samhan, dello scrittore turco Nedim Gùrsel, del poeta siriano Adonis. Chiunque abbia a cuore i diritti e le libertà fondamentali non può rimanere indifferente di fronte a tutto questo. La censura religiosa che limita o cancella la libertà d'espressione nel mondo musulmano non è soltanto un problema culturale, è una questione politica che ci tocca da vicino.

Teatro proibito. In scena i tabù di...

Festa Federica
Editoria & Spettacolo 2011

Non disponibile

16,00 €
Il timbro "respinto" opposto sul dorso del copione. Una lunga linea rossa su una battuta dattiloscritta di un personaggio. Questo bastava per annullare uno spettacolo. Decideva, fino al 1962, l'Ufficio della Censura Teatrale. Più di 700 copioni, in un secolo di storia italiana, sono rimasti chiusi nel cassetto dei produttori e degli autori e non hanno raggiunto il pubblico in sala. È ora che se ne parli.

Libri scomparsi nel nulla... e...

Berni Simone
Simple 2006

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
A volte i libri scompaiono. Titoli anche recenti e di generale diffusione, a una distanza ragionevole dalla loro uscita, spariscono misteriosamente. Non se ne trova più traccia, neppure dai remainders e nei mercatini dell'usato. Il loro status li penalizza. Troppo recenti per interessare le librerie antiquarie, non abbastanza per essere ancora disponibili presso le librerie moderne. Ma quali libri scompaiono? Soprattutto biografie non autorizzate su personaggi illustri. Nomi della politica, dell'economia, ma anche della cultura e dello spettacolo. Perfino dello sport. Libri-inchiesta che millantano "incredibili retroscena", "rivelazioni esplosive", "segreti inconfessabili" di personaggi famosi. Oggigiorno la censura si applica in maniera più sottile. Non si accatastano più libri sconci sulla pubblica piazza dando loro fuoco tra il tripudio generale. Si prerisce agire alla radice del problema. E lo si fa ricattando gli editori, perseguitando gli autori, minacciando le stesse librerie. Oppure, perché no!, impedendo la distribuzione e la circolazione dell'opera, se proprio non si è riusciti a bloccarne la stampa. Il motto è "prevenire per non dover curare". Solo gruppi editoriali forti e determinati, oppure piccoli editori senza paura, riescono ad opporsi a questo stato di cose. E non senza conseguenze.

I libri maledetti

Bergier Jacques
L'Età dell'Acquario 2017

Non disponibile

16,00 €
Che cos'hanno in comune il "Libro di Toth", un papiro antichissimo che racchiudeva segreti capaci di conferire poteri straordinari, le "Stanze di Dzyan", il libro a cui deve il suo successo (e la sua rovina) Madame Blavatsky, la "Steganographia" dell'abate Tritemio, grazie alla quale era possibile inviare messaggi tramite l'uso di linguaggi magici, i Manoscritti Voynich (composti in una lingua indecifrabile, il cui autore secondo alcuni sarebbe Ruggero Bacone), quelli Mathers (all'origine della Golden Dawn) ed "Excalibur", il libro di L. Ron Hubbard - fondatore di Scientology - che avrebbe condotto alla pazzia i suoi lettori? Secondo Jacques Bergier sono tutti "libri maledetti", distrutti o censurati perché giudicati troppo pericolosi. Ma da chi? E perché? L'autore, attraverso indizi e testimonianze, ricostruisce l'esistenza di un'associazione di "Uomini in Nero", un gruppo di misteriosi individui dall'aspetto sinistro, antichi quanto il mondo, il cui compito sarebbe quello di mantenere l'evoluzione della civiltà umana entro binari prestabiliti, soffocando sul nascere quelle idee "diverse e pericolose" che potrebbero orientare l'uomo verso direzioni non desiderate.

Inchiostro proibito. Libri...

Edizioni Santa Caterina 2012

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Quanto inchiostro è stato versato per fissare sulla pagina bianca un'idea, un sentimento, una storia? Eppure lo stesso inchiostro è stato usato anche per oscurare la libertà di quelle parole. Da Marinetti a Busi, da Pasolini a Tondelli, da l'"Amante di Lady Chatterley" al "Dottor Zivago" fino al caso di "Pasque di sangue", la ricostruzione di libri proibiti dalla censura della morale, della politica o dell'economia che non avrebbero visto la luce senza i sacrifici e l'ostinazione di autori ed editori. Presentazione di Roberto Cicala.

Apologia contro la bolla di censura...

Grimaldi Costantino
Terebinto Edizioni 2017

Non disponibile

15,00 €
Con le sue considerazioni teologico-politiche (1709-1710), Grimaldi aveva sostenuto con forza le ragioni di Carlo d'Asburgo durante la polemica beneficiaria di quegli anni contro papa Clemente XI. Anche le considerazioni andarono incontro alla condanna che soleva colpire le opere anticurialiste. Nel 1710 le proposizioni di Grimaldi vennero dichiarate "false, sediziose, eversive ed eretiche". Nello stesso anno, una volta ricevuto per mezzo del vicerè cardinal Grimani il testo della censura, Grimaldi approntò una dura replica. Nell'"Avviso critico et apologetico" Grimaldi aveva opposto al revisore del Sant'Uffizio, il benedettino Nicolò Maria Tedeschi, una serrata confutazione; non solo a difesa delle Considerazioni, ma anche del "De re Beneficiaria" di Gaetano Argento. Nell'introduzione si è tentato di ricostruire il contesto storico e culturale in cui operò Grimaldi, con particolare attenzione alle controversie giurisdizionalistiche del Regno di Napoli a cavallo tra XVII e XVIII secolo. Con l'intento di approfondire le origini dell'Avviso e di analizzarne le peculiarità e le fonti adoperate.

Lettere a destinazione. Lettere di...

Cortesi Elena
CartaCanta 2010

Non disponibile

15,00 €
Durante la seconda guerra mondiale, nei dialoghi tra i vari fronti di guerra e l'Italia, o all'interno della penisola stessa, la censura interveniva con violenza, togliendo dal corso intere lettere o, anche, cancellandone alcune parti. Il lavoro di Elena Cortesi cerca di descrivere l'organizzazione e l'attività della censura postale dall'entrata in guerra dell'Italia (10 giugno 1940) alla liberazione del forlivese (9 novembre 1944). Raccontando la storia della commissione censoria ha voluto far riemergere dal silenzio degli archivi una parte di quelle lettere e di quei brani - di forlivesi, cesenati e riminesi - che la censura decise di non far proseguire. Così i protagonisti di allora possono ora conoscere cose che forse non hanno mai saputo, magari scritte da qualcuno che non è tornato, o ai discendenti di oggi ciò che hanno vissuto in quegli anni i loro genitori, nonni o bisnonni. E le parole stampate rimarranno a disposizione anche di coloro che vorranno leggerle in futuro.

I nazi-fascisti e le scienze del...

Berni Simone
Biblohaus 2008

Non disponibile

15,00 €
Nazi-Fascisti e le Scienze del Terrore è un libro sui libri. Ma non tratta di libri qualsiasi, bensì di "libri proibiti". Il lettore deve prenderla come una corsa a perdifiato che passa attraverso gli spettri del Fascismo e del Nazismo, e a una moltitudine di autori censurati e messi alla gogna, di cui adesso le loro voci improvvisamente risorgono. Per compagni di viaggio ci saranno scienziati incompresi, veri e propri geni del terrore, coi loro raggi della morte pronti a colpire o con incredibili teorie sul passato del nostro pianeta. Trovano spazio anche gli scrittori dell'impossibile, le menti brillanti e alternative che hanno immaginato un mondo diverso, da "dimensione parallela", se solo la storia avesse preso una direzione diversa.

Dischi volanti e mondi perduti....

Berni Simone
Biblohaus 2008

Non disponibile

15,00 €
Dischi Volanti e Mondi Perduti è un libro sui libri. Ma non tratta di libri qualsiasi, bensì di "libri proibiti". Il lettore deve prenderla come una corsa a perdifiato che passa attraverso gli introvabili "pezzi unici" all'epoca dei primi libri sugli Ufo, fino a uno zibaldone conclusivo fatto di testi dall'incredibile contenuto, di perle introvabili e titoli così assurdi da apparire inventati. In questa rassegna trovano spazio: il microcosmo alterato di Sherlock Holmes; i libri dimenticati di Conan Doyle; la vicenda di Mothman, dello Yeti e del Chupacabra; la storia dell'enigmatico John A. Keel; i libri culto dell'ultima generazione; le inquietanti testimonianze redatte in linguaggi impossibili e indecifrabili. Chi si ferma è perduto!

I libri maledetti

Bergier Jacques
L'Età dell'Acquario 2008

Non disponibile

14,50 €
Che cos'hanno in comune il "Libro di Toth", un papiro antichissimo che racchiudeva segreti capaci di conferire poteri straordinari, le "Stanze di Dzyan", il libro a cui deve il suo successo (e la sua rovina) Madame Blavatsky, la "Steganographia" dell'abate Tritemio, grazie alla quale era possibile inviare messaggi tramite l'uso di linguaggi magici, i Manoscritti Voynich (composti in una lingua indecifrabile, il cui autore secondo alcuni sarebbe Ruggero Bacone), quelli Mathers (all'origine della Golden Dawn) ed "Excalibur", il libro di L. Ron Hubbard - fondatore di Scientology - che avrebbe condotto alla pazzia i suoi lettori? Secondo Jacques Bergier sono tutti "libri maledetti", distrutti o censurati perché giudicati troppo pericolosi. Ma da chi? E perché? L'autore, attraverso indizi e testimonianze, ricostruisce l'esistenza di un'associazione di "Uomini in Nero", un gruppo di misteriosi individui dall'aspetto sinistro, antichi quanto il mondo, il cui compito sarebbe quello di mantenere l'evoluzione della civiltà umana entro binari prestabiliti, soffocando sul nascere quelle idee "diverse e pericolose" che potrebbero orientare l'uomo verso direzioni non desiderate.

What the fuck are you talking...

Ledvinka Fay R.
Eris 2011

Non disponibile

14,00 €
Quanto sono importanti i dialoghi quando guardiamo un film? E se il film è straniero ed è stato doppiato, quanto è fedele all'originale? Questo saggio tratta della traduzione e dell'omissione e della censura delle parolacce nel sottotitolaggio e nel doppiaggio cinematografico italiano. I film esaminati per esemplificare la strategia traduttiva di vent'anni di cinema, sono: Full Metal Jacket di Stanley Kubrick 1987, Reservoir Dogs (Le Iene) di Quentin Tarantino 1992, Pulp Fiction di Quentin Tarantino 1994, The Snatch di Guy Ritchie 2000, Love Actually di Richard Curtis 2003, Lucky Number Slevin (Slevin - Patto Criminale) di Paul McGuigan 2005. Per Esther Ruggiero, curatrice della prefazione, il grande valore di questo saggio è quello di ridare il giusto peso alle parole. Infatti le parolacce vengono troppo spesso trattate come elementi linguistici inutili o superflui. La loro forza espressiva, se non rispettata, può trasformare un'intera opera cinematografica. Il meticoloso lavoro di analisi e ricerca di Fay R. Ledvinka, dalle regole generali della traduzione agli script dei film, è un ottimo strumento per interrogarci su cosa è stato deciso di farci, o no, ascoltare.

La Bibbia al rogo. La censura...

Fragnito Gigliola
Il Mulino 2015

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Quello qui affrontato è un tema di enorme rilevanza nella storia della Chiesa e in generale dell'Italia moderna. Il saggio disegna infatti la parabola che ha portato la Chiesa della controriforma a proibire la lettura personale delle sacre scritture, un atto che ha molto influito sulla spiritualità cattolica, e contribuito ad approfondire la divisione fra Europa cattolica e protestante, facendo sì che tuttora gli italiani non leggano la Bibbia. L'autrice studia l'atteggiamento della Chiesa italiana rispetto alle traduzioni della Bibbia fra il 1471 (anno della prima edizione in volgare) e la definitiva condanna ai primi del Seicento. Nel corso del Cinquecento, di pari passo con la minaccia luterana, crescono le riserve sull'uso democratico della scrittura, che giungono alla proibizione con gli indici promulgati tra il 1559 e il 1596.

Céline e il caso delle «Bagatelle»

De Benedetti Riccardo
Medusa Edizioni 2011

Non disponibile

14,00 €
Riprovevole, infrequentabile, osceno, oltraggioso, infame, abietto e pornografo: sono solo alcuni degli aggettivi affibbiati al personaggio Céline, intellettuale collaborazionista e antisemita. Altro sarebbe lo scrittore Céline: grande penna, maestro di stile e autore di capolavori. Ha attraversato la storia della letteratura francese con la velocità e lo splendore di una meteora, Céline. E a 50 anni dalla morte suscita ancora scomuniche e censure, in particolare per i pamphlet, primo fra tutti "Bagatelle" per un massacro, nella cui scrittura continua a esserci lo scrittore di Viaggio al termine della notte e quello dell'ultimo romanzo, "Rigodon". Oggi "Bagatelle" non si può leggere. Chi lo impedisce? E perché? La storia di un libro "maledetto" e della sua traduzione italiana (che c'era e poi, a tre mesi dalla sua uscita, nel 1982 venne ritirata dalle librerie), è narrata e decostruita in questo saggio che tocca un nodo cruciale della storia critica dell'opera di Céline ma non solo: "Bagatelle", infatti, rischia di essere un testo "ingombrate" e "presente" proprio in quanto libro proibito. Come "Mein Kampf". Cartina di tornasole di reticenze e usi strumentali che la cultura postmoderna ha fatto della tragedia dell'antisemitismo e delle sue radici culturali, il pamphlet di Céline finisce per diventare il pretesto intorno al quale si giocano le partite più diverse. Questo saggio analizza e cerca risposte a domande decisive che non riguardano soltanto le opere di Céline...

L'importante è proibire. Tutto...

Targa Maurizio
Stampa Alternativa 2011

Non disponibile

13,00 €
"L'importante è proibire" è una scorribanda tra le canzoni italiane che, nel tempo, hanno subìto gli strali della censura: da "Fratelli d'Italia" a "Faccetta nera" (boicottata durante il fascismo...) passando per "La canzone del Piave" per arrivare a De An

Stampa, censura e opinione pubblica...

Landi Sandro
Il Mulino 2011

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Nella formazione dell'Europa moderna, la stampa e la censura hanno svolto un ruolo cruciale nello sviluppo dell'opinione pubblica. L'autore ripercorre criticamente la storia del libro, soffermandosi su un tema come la nascita della libertà di stampa, rilegge l'evoluzione della censura valutandone le conseguenze culturali e civili, ed esponendo il processo di formazione di un'opinione pubblica in Europa si interroga sulle ragioni della prolungata assenza della stampa nel mondo arabo-musulmano. Una sintesi illuminante anche per capire le trasformazioni odierne della sfera pubblica.

Libri al rogo

Livio Tito
Palomar 2008

Non disponibile

12,00 €
Tre testi rispettivamente di Livio, Seneca, Tacito sui provvedimenti repressivi del potere romano rispetto a libri e autori "scomodi". Il volume vuole essere un documento sulla distruzione dei libri, sulla censura, sulla lotta tra intellettuali e potere politico in un background di intolleranze religiose o di totalitarismi politici.

Nella rete. Luci ed ombre del...

Benini Monia
Draco 2014

Non disponibile

12,00 €
La rete è entrata con irruenza nelle nostre vite ed è rapidamente diventata una sorta di piazza virtuale, raggiungibile stando comodamente seduti sul divano, quando non addirittura da scuola o dal lavoro. Dall'analisi tecnica della rivoluzione comunicativa

Scrittura e potere. Leggi e bandi...

Documenta 2017

Non disponibile

12,00 €
Il volume raccoglie gli atti della giornata nazionale di studi "Scrittura e potere. Leggi e bandi tra età moderna e contemporanea" (Roma, Biblioteca di Storia moderna e contemporanea, 24 settembre 2015) promossa dalla Biblioteca di Sardegna con la collaborazione della Biblioteca di storia moderna e contemporanea e per la direzione scientifica di Manuela Grillo. L'evento è stata occasione per rileggere la storia dell'Otto-Novecento attraverso il più effimero dei suoi sopravvissuti documenti: il foglio volante. Un punto di vista nuovo e alternativo per indagare, attraverso la voce critica di un parterre multidisciplinare di relatori, tra storici, archivisti, italianisti e umanisti, il ruolo e le funzioni della propaganda nella comunicazione di potere, ma nella sua forma ed espressione più fragile e minuta, quella della carta da cimelio: ambita fortuna per i collezionisti di professione ma anche autentico patrimonio di saperi da tutelare e valorizzare. Testi di Manuela Grillo, Lorenzo Baldacchini, Paolo Procaccioli, Marina Formica, Flavia Bruni, Cecilia Carloni e Francesca Di Gioia.

I libri proibiti da Gutenberg...

Infelise Mario
Laterza 2009

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La storia delle paure e delle ossessioni del potere nell'Europa moderna in controluce alla censura esercitata nei confronti della rivoluzionaria arte della stampa.

Libri maledetti. Storie di pagine...

Scarlini Luca
Cairo Publishing 2015

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Sono tanti i libri che nel corso della Storia hanno determinato sommovimenti di genti, diffusione di eresie, contrasti nazionali e politici. Opere che sono state bruciate (si inizia dai libri e si finisce con gli autori, ammoniva Heine) e altre che hanno i

Il silenzio delle idee. Libri,...

Limonta Roberto
Encyclomedia Publishers 2012

Non disponibile

12,00 €
Questo libro racconta di alcuni nodi emblematici nella storia intellettuale del pensiero occidentale: momenti in cui le opinioni - i testi, i luoghi e le persone che le rappresentano - stridono nel proprio contesto, e innescano le dinamiche articolate del controllo sulla circolazione e sulle fonti del sapere. In questi passaggi cruciali si definiscono i contorni di ciò che chiamiamo autore, lettore, editore, pubblico; e quindi censura, autocensura, libertà d'espressione, proprietà intellettuale: temi che nella postfazione Riccardo Fedriga chiama a raccolta per una riflessione sulla contemporaneità.

I libri sono pericolosi. Perciò li...

Battista Pierluigi
Rizzoli 2014

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Continuano a bruciare libri. Sulle pubbliche piazze. O nelle piazze virtuali: i piromani d'oggi si dedicano ai social network. Ma chi sono i vecchi e nuovi incendiari? Dall'Inquisizione a Savonarola, da Hitler a Mao fino al caso Salman Rushdie, l'intreccio tra le fiamme dei roghi e le maglie della censura ha accompagnato in modo sorprendente tutta la storia del libro. Nel secolo dei Lumi più che nel Medioevo, tra i colti più che tra gli ignoranti, a sinistra non meno che a destra. Perché i libri sono davvero pericolosi, non sono la solida e rassicurante fonte di Bene e di Bellezza raccontata nella liturgia dolciastra degli appelli alla lettura. Queste pagine sono una difesa appassionata dei libri, ma anche una sferzata contro i luoghi comuni che li accompagnano. Perché forse a bruciarli non sono sempre i nostri nemici: "Guardiamoci attorno, guardiamo chi abbiamo al nostro fianco, forse il piromane è tra noi".

Weiweismi

Ai Weiwei
Einaudi 2013

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Nonostante il governo cinese si sforzi di rappresentare la Cina come una società aperta e moderna, in cui diritti individuali e libertà di espressione vengono pienamente rispettati, la brutale repressione delle forme anche più sfumate di critica racconta una realtà del tutto diversa. È il caso della vicenda dell'artista e attivista Ai Weiwei, noto oppositore del regime antidemocratico cinese, che con la sua arte, ma anche con i suoi scritti, diffusi attraverso Internet e in particolare Twitter, ha dato dura battaglia alle autorità, pagando pesantemente in prima persona. Questo libro raccoglie le folgoranti riflessioni di Ai Weiwei su temi quali la libertà di espressione, il senso dell'arte e dell'attivismo politico, il mondo digitale, le scelte morali, rispecchiando l'intera filosofia dell'artista e una profonda conoscenza del sistema sociale cinese.

I roghi dei libri

Löwenthal Leo
Ist. Enciclopedia Italiana 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

10,00 €
Accatastare libri scaraventandoli dagli scaffali di una biblioteca, poi giù in strada per dare loro fuoco, tra le urla scomposte di un entusiasmo delirante. Ma cosa significa davvero bruciare i libri. È solo il gesto violento di una censura o nasconde di più? Testimone diretto del rogo nazista del maggio 1933, Löwenthal traccia in questo saggio, scritto dopo il suo ritorno in Germania alla fine della seconda guerra mondiale, un percorso che dalla Cina del III secolo a.C. arriva fino ai giorni nostri. Come ricorda Giuseppe Montesano nel suo saggio che accompagna le pagine di Löwenthal, dare fuoco alla cultura, alla conoscenza e alla memoria (anche sotto forma di piccoli atti quotidiani di rimozione, scintilla apparentemente innocua ma facilmente infiammabile) si rivela più che mai come il gesto simbolico di un'autodistruzione. Punta di un iceberg che dalle pagine dei libri arriva dritta al corpo vivo dell'umanità.

Il controllo politico di internet...

Cannas Consuelo
Ex Libris Edizioni 2012

Non disponibile

9,90 €
Internet ha subito svelato, fin dalla nascita, tutte le sue potenzialità. Molte le democrazie che sono cambiate grazie alla Rete e attualmente le dittature faticano a controllare i sempre più numerosi blog di cittadini che richiedono un cambiamento. In questo contesto si inserisce la Cina che, dal modesto inizio di 2.000 naviganti, ora ne conta più di 100 milioni. Costretta dall'arrivo della new economy ad aprirsi al mondo esterno, la Repubblica popolare non ha voluto però concedere ai cinesi la piena libertà e così il Governo ha ingaggiato una vera propria guerra cibernetica fatta di censure, controlli, restrizioni e arresti per mantenere lo status quo della nazione. Fino a quando la Cina riuscirà a bloccare il rilevante numero di blogger che chiedono libertà e democrazia? Sarà dunque proprio grazie alla Rete se ci si avvierà verso questo sbocco? Quesiti a cui questo libro cercherà di dare una risposta, compiendo un'analisi della situazione cinese e delle sue contraddizioni.

Libri al rogo. La cultura e la...

Battista Pierluigi
La nave di Teseo 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

8,00 €
I libri hanno sempre fatto paura, perché le loro pagine possono diffondere il seme della conoscenza, della scoperta, di una pericolosa libertà. Lo stesso è accaduto con quadri, canzoni, film e spettacoli teatrali capaci di conquistare l'emozione del pubblico con la stessa intensità con cui hanno attirato l'avversione di chi ne contestava i princìpi. Dittatori e benpensanti si sono accaniti contro le opere accusate di turbare l'ordine costituito, impedendone la diffusione e perseguitando gli autori. Negli ultimi decenni, ai roghi in piazza si è sostituita una pratica solo apparentemente meno feroce: una censura sottile eppure implacabile, ispirata ai più nobili motivi ma che rischia di sconfinare nel fanatismo più intollerante. Nel suo nome si mettono all'indice registi e scrittori, si coprono dipinti e si alterano i classici che offendono la sensibilità contemporanea. Pierluigi Battista, in un atto d'amore per i libri e il pensiero libero, risponde con un infuocato manifesto a favore della libertà d'espressione, in difesa di una tolleranza che non ammette deroghe.

D'Annunzio e la censura....

Masciantonio Antonello
Ianieri 2014

Non disponibile

7,90 €
Nel libro "D'Annunzio e la censura - Michetti-Masciantonio: un'amicizia" vera ho riportato una parte inedita (Lettere, biglietti, cartoline, telegrammi) della corrispondenza intercorsa tra d'Annunzio, Michetti e Pasquale Masciantonio. Quando si pensa a d'A

I libri proibiti da Gutenberg...

Infelise Mario
Laterza 2013

Disponibile in 3 giorni

7,90 €
Dalla sua invenzione a caratteri mobili alla metà del Quattrocento, la stampa rimase complessivamente libera solo per alcuni decenni. Presto la rapidissima diffusione della Riforma protestante spinse le autorità ecclesiastiche a sperimentare forme stabili

Una pernacchia vi seppellirà....

Arcangeli Massimo
Castelvecchi 2019

Non disponibile

6,00 €
«Con la scusa dell'igienizzazione verbale e del suo verbo "progressista", proclamandosi portavoce di valori etici da diffondere ovunque, il politicamente corretto intenderebbe cancellare dalla nostra memoria i segni delle offese rivolte alle donne, agli omosessuali e a tutte quelle minoranze oggetto di discriminazione durante il lungo periodo che ha visto nascere, svilupparsi e infine ripiegare su di sé la civiltà occidentale. Ma proprio per questo il politically correct rischia di trasformarsi in una pericolosa deriva culturale da combattere, perché censurare il linguaggio può significare censurare la storia e la responsabilità civile e politica che ne deriva».