Decostruzionismo, strutturalismo, post-strutturalismo

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Il divenir-ebreo del poema. Doppio...

Cohen-Levinas Danielle
Inschibboleth 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La poesia di Celan impegna in una modalità di lettura che Jacques Derrida chiama Schibboleth. Anziché svelare il senso del poema, Derrida scava il testo fino a toccare le vertigini di un passato che non passa, facendo riemergere ciò che il poeta chiama Singbarer Rest. Il poema allora innesta un doppio invio: una follia della lingua che rinuncia a ciò che più le appartiene per dare la parola ad un Altro, l'Estraneo, l'Ebreo in Celan come l'ebreo che è in ogni uomo. Come orientarsi in questa follia che tenta soprassedere ad una benedizione senza locutore? Nei confronti del male ermeneutico che consiste nello spiegare il poema, nel trovare un punto di raccolta della chiarificazione ermeneutica, la «contro-parola» di Celan porta la traccia indelebile di Auschwitz, dell'Olocausto, della Shoah, tre parole che declinano l'oscurità del mondo e la sopravvivenza dell'umano. Il diventar-ebreo del poema deve ormai percorrere tanti percorsi senza desino per dare testimonianza, seppur rattristato, dei nomi e delle date.

A metà senza fine. In militante...

Bennington Geoffrey
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il libro è una raccolta di saggi pubblicati da Bennington dopo la morte del maestro e amico Jacques Derrida. In ognuno di essi la morte del filosofo diventa l'occasione per riflettere in modo chiaro, agile ed elegante sul lascito dell'opera di Derrida. In particolare Bennington riprende la nozione chiave di "différance", da un lato per liberarla da certi equivoci interpretativi (Nancy), dall'altro per mostrarne la portata decisiva nell'elaborazione derridiana di temi quali la vita, la morte, la sopravvivenza, l'auto-immunità, le pulsioni di morte l'elaborazione del lutto, riportando così in primo piano il rapporto decisivo tra decostruzione e psicanalisi. Bennington permette di comprendere come l'affermazione della vita - nozione passata al vaglio della decostruzione nella sua semplice esteriorità e opposizione alla morte - costituisca il lascito maggiore dell'opera derridiana, smentendo così quelle interpretazioni correnti secondo le quali il limite della filosofia di Derrida starebbe proprio nel valore fondante attribuito alla morte.

Pourparler

Deleuze Gilles
Quodlibet 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
"Perché riunire testi di conversazioni che abbracciano quasi l'arco di venti anni? Capita a volte che dei pourparler durino tanto a lungo che non si sa più se facciano ancora parte della guerra o già della pace. Se è vero che la filosofia è inseparabile da una certa qual collera contro l'epoca, è anche vero che essa ci procura una certa serenità. Nondimeno la filosofia non è una Potenza. Le religioni, gli Stati, il capitalismo, la scienza, il diritto, l'opinione pubblica, la televisione sono delle potenze, non la filosofia. La filosofia può conoscere grandi battaglie interne (idealismo-realismo, ecc.), ma sono battaglie da ridere. Non essendo una potenza, la filosofia non può ingaggiare battaglia con le potenze; contro di loro conduce semmai una guerra senza battaglie, una guerriglia. Non può dialogare con loro, non ha nulla da dire, nulla da comunicare, può solo avviare dei pourparler. Poiché le potenze non si accontentano di rimanere esteriori, ma penetrano anche in ciascuno di noi, grazie alla filosofia ciascuno di noi si trova incessantemente in pourparler e in guerriglia con se stesso."

Arieti. Il dialogo ininterrotto con...

Derrida Jacques
Mimesis 2019

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

7,00 €
In questa conferenza, tenuta il 5 febbraio 2003 presso l'Università di Heidelberg in memoria di Hans-Georg Gadamer, Jacques Derrida ricorda la "strana interruzione" che ha segnato il loro primo incontro a Parigi nel 1981. La riflessione sulla morte dell'altro, sull'interruzione ultima, pur nella sua incommensurabilità, evoca la questione della cesura del dialogo, della difficoltà della traduzione e dell'interpretazione, sviluppandosi lungo la traccia di un celebre verso di Paul Celan: "Il mondo non c'è più, io debbo portarti". La morte è la fine del mondo, il mondo dopo la fine del mondo. Ma cosa significa "portare"? Cosa significa portare l'altro e il mondo scomparsi? È solo attraverso il confronto con il pensiero di Freud, Husserl e Heidegger che Derrida riuscirà a precisare il significato di questa parola, in direzione di un'interiorizzazione del ricordo alla quale occorre la malinconia per scongiurare il pericolo dell'oblio, il rischio dell'inclusione dell'altro in se stessi.

Antropologia strutturale. Vol. 2

Lévi-Strauss Claude
Il Saggiatore 2018

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Secondo gli indiani Tsimshian, l'eroe Asdiwal fu condotto in cielo da un'orsa bianca - la Stella della Sera - ma volle tornare indietro e dovette affrontare numerose prove, tra cognati invidiosi, orche di legno animate per annientare i nemici e il re dei trichechi che gli offrì il suo stomaco a mo' di scialuppa. Come quello di Odisseo, questo è un mito di nostalgia per la propria terra: la grande montagna del lago di Ginadàos, dove il profilo di Asdiwal è ancora oggi visibile, pietrificato nella roccia insieme al suo cane e ai suoi strumenti magici. Come Asdiwal, in quest'opera Claude Lévi-Straus s torna alla propria terra. Se con "Antropologia strutturale" definiva i fondamenti della disciplina, una quindicina d'anni dopo con Antropologia strutturale due omaggia i capisaldi - fra gli altri, Rousseau, Durkheim, Mauss e Frazer - attorno ai quali questa scienza si è sostanziata e fa il punto sullo stato degli studi: delinea cambiamenti di rotta e snodi metodologici e denuncia la corsa contro il tempo per indagare le tribù indigene minacciate o già estinte a causa dell'industrializzazione frenetica. Al di là delle trasformazioni che il corso della storia le impone, l'antropologia è e resta la «conversazione dell'uomo con l'uomo»: l'analisi di miti, segni e significati mette in rapporto le culture e i popoli, allargando i nostri orizzonti ristretti e consentendoci di includervi tutte le forme di espressione che appartengono o sono appartenute alla natura umana. Ma c'è una nota amara: l'antropologia è figlia di un'era di violenza; se è riuscita a guardare i fenomeni umani in una prospettiva più scientifica è perché una parte dell'umanità si è arrogata il diritto di trattare l'altra come un oggetto. Con "Antropologia strutturale due" il Saggiatore rende nuovamente disponibile un testo imprescindibile e straordinariamente attuale, spietatamente lucido nel cogliere «le tare di un umanismo incapace di fondare l'esercizio della virtù» e nel contempo dettrminato a rilanciare la pietà come accordo tra le tante forme - tutte meritevoli di rispetto - in cui l'umanità si è manifestata. Lévi-Strauss, raccogliendo simboli e riti trova le radici dell'uomo: il suo nucleo originario, la sua possibilità di riscatto.

Jacques Derrida. Il desiderio della...

Regazzoni Simone
Feltrinelli 2018

Disponibile in 3 giorni  
FILOSOFIA

14,00 €
Nella sua ultima intervista, Jacques Derrida affermava di provare due sensazioni contrastanti in merito al proprio lascito e alla propria eredità. Pensava che alla sua morte non sarebbe rimasto più nulla, tranne i libri nelle biblioteche. E poi sentiva che la sua opera non era ancora stata davvero letta, e che questo compito restava a venire. Oggi Derrida è un autore consacrato come uno dei classici della filosofia del Novecento. Un filosofo letto e commentato, su cui si è scritto e si continua a scrivere molto. La "decostruzione", formula con cui si è voluto riassumere il suo pensiero, è stata ricostruita dal punto di vista storico-filosofico. Temi come la decostruzione delle idee di verità e di realtà sono entrati nel dibattito pubblico. Che cosa resta da fare dunque? Leggere Derrida in modo nuovo, per provare a ereditare il cuore del suo pensiero e condurlo verso l'avvenire. Si tratta, per citare Derrida, non tanto di ordinare i resti secondo la logica dell'archivista, ma di "vagliare il fuoco". La sfida dell'eredità, la sfida per gli "eredi", è questa: provare a portare il fuoco. Quella di Simone Regazzoni non è quindi una ricostruzione storico-filosofica del pensiero di Derrida. Ma non per questo si allontana dal suo pensiero o si limita a usarlo come spunto per spostarsi altrove. È un dialogo serrato, e selettivo, con Jacques Derrida, a partire dai suoi testi. Tenendo presente la sua intera produzione e gli snodi della sua biografia, che per Derrida è intimamente intrecciata al pensiero e non può essere dimenticata.

L'Europa in capo al mondo. Con due...

Derrida Jacques
Orthotes 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Quale imminenza? Qualcosa di unico è in corso in Europa, in ciò che ancora si chiama Europa, anche se non si sa più bene che cosa si chiami in questo modo. Di fatto, a quale concetto, a quale individuo reale, a quale entità determinata si può, al giorno d'oggi, conferire questo nome? Chi ne traccerà le frontiere? Riottoso sia all'analogia sia all'anticipazione, quello che si annuncia sembra senza precedenti. Esperienza angosciata dell'imminenza, attraversata da due certezze contraddittorie: il vecchissimo soggetto della identità culturale in genere (prima della guerra si sarebbe forse parlato di identità «spirituale»), il vecchissimo soggetto della identità europea, ha certo la venerabile antichità di un tema esaurito. Ma forse questo «soggetto» conserva un corpo vergine. Il suo nome maschera forse qualcosa che non ha ancora un volto? E noi ci chiediamo nella speranza, con timore e tremore, a che somiglierà quel volto. Somiglierà ancora? E a quello di una qualche persona che crediamo di conoscere, Europa? E quand'anche la dissomiglianza avesse i connotati dell'avvenire, si sottrarrebbe alla mostruosità?

Nietzsche

Deleuze Gilles
SE 2018

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

19,00 €
«Noi, lettori di Nietzsche, dobbiamo evitare quattro possibili fraintendimenti: 1. sulla volontà di potenza (credere che la volontà di potenza significhi "desiderio di dominare", o "volere la potenza"); 2. sui forti e i deboli (credere che i più "potenti", in un dato regime sociale, siano per ciò stesso dei "forti"); 3. sull'eterno ritorno (credere che si tratti di un'idea antica, ripresa dai Greci, dagli Indù, dai Babilonesi...; credere che si tratti di un ciclo, ovvero di un ritorno dello Stesso, di un ritorno allo stesso); 4. sulle opere dell'ultimo periodo (credere che queste opere siano eccessive o già squalificate dalla follia).»

La disseminazione

Derrida Jacques
Jaca Book 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
«È precisamente contro la riappropriazione incessante di questo lavoro del simulacro entro una dialettica di tipo hegeliano (la quale arriva fino a idealizzare e "semantizzare" questo' valore di lavoro) che io mi sforzo 'di rivolgere l'operazione critica, poiché l'idealismo hegeliano consiste proprio nel togliere le opposizioni binarie dell'idealismo classico, nel risolverne la contraddizione in un terzo termine che viene ad auffieben, a negare togliendo (innalzando), idealizzando, sublimando in una interiorità anamhesica (Erinnerung), internando la differenza in una presenza a sé... Ed ecco allora che in questa catena aperta della differenza, del "supplemento", della "scrittura", del "gramma", del "pharmakon", dell'"imene", ecc., si è inserito il motivo, o se si preferisce il "concetto", l'operatore di generalità chiamato disseminazione...».

Memorie di cieco. L'autoritratto e...

Derrida Jacques
Abscondita 2015

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
La scrittura di Derrida, indagando il tema della cecità in un fitto reticolo compositivo a forma di dialogo, decostruisce l'idea di una visione chiara e distinta. Una luce di tenebra attrae e avviluppa lo sguardo del lettore il quale, per mezzo del ricco apparato iconografico, ripercorre un cammino negli abissi della memoria, dove il disegno di ogni esistenza si traccia oscuramente. Lo svolgersi degli eventi e delle argomentazioni ricorda da vicino le atmosfere oniriche di Kafka o quelle allucinate e spettrali di Dostoevskij. Con "Memorie di cieco" Derrida raggiunge uno dei vertici più alti del suo pensiero maturo: in un unico tessuto narrativo confluiscono i ricordi di un'intera esistenza, declinati attraverso una capacità impressionante di «utilizzo» di campi e metodologie disciplinari che spaziano dalla iconologia alla psicoanalisi, dalla storia dell'arte alla poesia. Il risultato è un testo straordinario che straborda in ogni direzione, travalicando ogni genere letterario canonico: autobiografia, romanzo di formazione, confessione, saggio filosofico, critica d'arte, libro per immagini.

Antonin Artaud. Forsennare il...

Derrida Jacques
Abscondita 2014

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Jacques Derrida legge la vastissima opera di Artaud nel segno del "superamento" della metafisica così come lo intende Heidegger, indicando nello " stare sul limite " il luogo stesso che, rispetto alla storia della metafisica, "non è né dentro né fuori". L

Deridda. Biopolitica e democrazia

Regazzoni Simone
Il Nuovo Melangolo 2012

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La decostruzione non è in alcun modo estranea al discorso sulla centralità della vita, come vorrebbero alcuni interpreti. Bensì pensa questa centralità secondo un paradigma che, grazie all'apporto fondamentale della psicoanalisi e all'elaborazione dello schema autoimmunitario, eccede i limiti del paradigma biopolitico foucaultiano e della sua rielaborazione critica ad opera di Agamben. In questo senso non esiste nessuna opposizione tra decostruzione e biopolitica. La decostruzione del biopolitico, da un lato, evita le impasses del paradigma foucaultiano che ha mancato di pensare fino in fondo il rapporto tra vita, morte e sovranità; e, dall'altro, lavora a un ripensamento della democrazia intesa come "altro pensiero della vita, del vivente della vita", al di là di una presunta opposizione tra bios e zoé.

Che cos'è un dispositivo?

Deleuze Gilles
Cronopio 2007

Disponibile in 3 giorni

5,00 €
Noi - sostiene Deleuze - apparteniamo a dei dispositivi e agiamo in essi. La novità di un dispositivo rispetto a quelli precedenti, la chiamiamo la sua attualità, la nostra attualità. Il nuovo è l'attuale. L'attuale non è ciò che siamo, ma piuttosto ciò che diveniamo, ciò che stiamo divenendo, cioè l'Altro, il nostro "divenir-altro". In ogni dispositivo, bisogna distinguere ciò che siamo (ciò che non siamo già più) e ciò che stiamo divenendo.

Glas. Testo italiano e francese

Derrida Jacques
Bompiani 2006

Disponibile in 3 giorni

33,00 €
Il testo è un puzzle filosofico e letterario che si muove tra Hegel e Genet, un discorso che non inizia (in quanto già iniziato) e che non finisce (in quanto continua anche dopo la morte dell'autore), dove è difficile capire qual è il testo principale e quale il commento o la nota. Tra i molteplici temi che si intrecciano e si richiamano quello della generazione della famiglia, del desiderio e della differenza sessuale, del nome proprio e dell'identità. Se la filosofia di Derrida è nota come "teoria della decostruzione", questo libro si può considerare come la sua "pratica di quella stessa decostruzione."

Quale domani?

Derrida Jacques
Bollati Boringhieri 2004

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
"Tutto, oggigiorno, nell'ambito delle idee come dei fatti, a livello della società come dell'individuo, è immerso in un generale crepuscolo. Ma di che natura è questo crepuscolo, e che cosa vi farà seguito?". A partire da questo interrogativo formulato da Victor Hugo, Jacques Derrida, in dialogo con Elisabeth Roudinesco, costruisce una rete di riflessioni articolata in nove temi - fra i quali, l'eredità culturale degli anni Settanta, il problema della differenza, il nuovo ordine della famiglia, l'idea di rivoluzione dopo la caduta del comunismo, la pena di morte - affrontati con l'audacia di un pensiero che, attraverso il confronto con l'attualità, rivela tutta la potenza eversiva dei propri fondamenti teorici.

Sul materialismo aleatorio

Althusser Louis
Unicopli 2000

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il volume raccoglie tutti gli scritti finora editi in Francia dell'ultimo Althusser. In essi l'autore riprende i temi teoricamente più significativi delle grandi opere degli anni '60, "Leggere il Capitale" e "Per Marx". Tuttavia se in quegli ultimi anni Althusser ha insistito sul carattere della complessità della struttura, egli dedicherà l'ultima fase della sua riflessione ad un'investigazione più dettagliata degli inizi e della genesi di una tale complessità, premessa necessaria alla comprensione della realtà come Faktum di una pluralità in disseminazione. Emerge la distinzione tra congiuntura e congiunzione, ma soprattutto il modello epicureo della caduta parallela degli atomi e del loro incontro reso possibile dal clinamen

Deleuze secondo Deleuze

Sieni Roberto
Youcanprint 2019

Non disponibile

20,90 €
«Un giorno, forse, questo secolo sarà deleuziano» scrisse Michel Foucault in una introduzione a un'opera dell'amico Gilles Deleuze, il pensatore più ricco di quella straordinaria scuola francese del doposessantotto. Ma il secolo scorso non diventò deleuziano, né a tutt'oggi è stata resa giustizia a questo grande filosofo. Questo libro cerca di spiegare il perché, o i perché, di tutto questo, ravvisando la causa di questa incomprensione, di questa sottovalutazione (e anche di una certa idolatria acritica e modaiola che si riscontra in certi ambiti, pur minoritari, e che non risolleva comunque la questione) negli equivoci che sorsero dopo la pubblicazione de "L'anti-Edipo", testo scritto insieme a Félix Guattari. E cerca, anche, questo libro, di mostrare la grandezza del pensiero deleuziano, nonché i rigorosi fondamenti filosofici di questo autore.

Verso una biologia politica. «Vita...

Marchente Arianna
Aracne 2018

Non disponibile

12,00 €
L'odierna biopolitica ha spesso accusato la decostruzione derridiana di essersi mantenuta lontana dal tema della vita, anche e soprattutto nelle sue implicazioni politiche. Il volume intende dimostrare come invece la vita rappresenti la matrice stessa della decostruzione. Non semplicemente la vita, ma la vita nel suo intrinseco e costituivo rapporto con la morte. Dall'interesse per la biologia mostrato da Derrida nelle sue primissime opere, passando attraverso la lettura di un ciclo di seminari parzialmente inedito del '75-76 intitolato "La vie la mort", fino ad arrivare alla formalizzazione della paradossale legge autoimmunitaria, si dimostrerà che la decostruzione ha sempre parlato di vita e si metterà in luce la rilevanza e l'urgenza politica, etica e giuridica di questo discorso.

Lo strutturalismo

Piaget Jean
Il Saggiatore

Non disponibile

10,00 €
Jean Piaget sinterizza in modo rigoroso la teoria e il metodo dello strutturalismo, punto nodale della filosofia del Novecento. La realtà, per lo strutturalismo, non è data dall'aggregarsi di aromi irriducibilmente diversi l'uno dall'altro, ma dal fatto ch

Lo strutturalismo

Deleuze Gilles
SE 2017

Non disponibile

13,00 €
«C'è anche un eroe strutturalista: né Dio né uomo, né personale né universale, egli è senza identità, fatto di individuazioni non personali e singolarità preindividuali. Che una nuova struttura non ricominci avventure analoghe a quelle dell'antica, che non faccia rinascere contraddizioni mortali, dipende dalla forza resistente e creatrice di quest'eroe, dalla sua agilità a seguire e salvaguardare gli spostamenti, dal suo potere di far variare i rapporti e ridistribuire le singolarità. Questo punto di mutazione definisce precisamente una prassi, o piuttosto il luogo stesso in cui la prassi deve installarsi. Infatti lo strutturalismo non solo è inseparabile dalle opere che crea, ma anche da una pratica in rapporto ai prodotti che interpreta.»

Decostruzionismo

Diodato Roberto
Editrice Bibliografica 2016

Non disponibile

9,90 €
Il decostruzionismo, il cui teorico più significativo è stato il filosofo Jacques Derrida, rappresenta l'esito più radicale di una tensione presente nella cultura filosofica contemporanea, ossia quella che vuole oltrepassare in modo critico la cosiddetta tradizione metafisica, una forma della filosofia che complessivamente suppone sia possibile esprimere sulla realtà proposizioni incontrovertibili all'interno di certe condizioni. Caratteristica peculiare del decostruzionismo è negare e insieme praticare la possibilità dell'oltrepassamento della metafisica, costruendo tale possibilità nella pratica della scrittura. Una sintesi ricca e chiara che documenta le origini, gli esiti e le eredità di un movimento dai molti volti.

Memorie di cieco. L'autoritratto e...

Derrida Jacques
Abscondita 2015

Non disponibile

21,00 €
La scrittura di Derrida, indagando il tema della cecità in un fitto reticolo compositivo a forma di dialogo, decostruisce l'idea di una visione chiara e distinta. Una luce di tenebra attrae e avviluppa lo sguardo del lettore il quale, per mezzo del ricco apparato iconografico, ripercorre un cammino negli abissi della memoria, dove il disegno di ogni esistenza si traccia oscuramente. Lo svolgersi degli eventi e delle argomentazioni ricorda da vicino le atmosfere oniriche di Kafka o quelle allucinate e spettrali di Dostoevskij. Con "Memorie di cieco" Derrida raggiunge uno dei vertici più alti del suo pensiero maturo: in un unico tessuto narrativo confluiscono i ricordi di un'intera esistenza, declinati attraverso una capacità impressionante di "utilizzo" di campi e metodologie disciplinari che spaziano dalla iconologia alla psicoanalisi, dalla storia dell'arte alla poesia. Il risultato è un testo straordinario che straborda in ogni direzione, travalicando ogni genere letterario canonico: autobiografia, romanzo di formazione, confessione, saggio filosofico, critica d'arte, libro per immagini.

Istinti e istituzioni

Deleuze Gilles
Mimesis 2014

Non disponibile

5,90 €
L'uomo è l'animale che sa fare la storia. Eternamente combattuto tra istinto e legge, l'essere umano sa creare, disfare, rivoluzionare. Deleuze dialoga con Kant, Darwin e Freud alla ricerca di una narrazione possibile per la bella e insuperabile ambiguità della natura umana. Tra racconto, critica, pensiero e poesia, uno dei percorsi intellettuali più affascinanti degli ultimi decenni.

Storia della menzogna

Derrida Jacques
Castelvecchi 2014

Non disponibile

12,00 €
La favola e il mito mentono? Esistono bugie necessarie o inevitabili? La menzogna fa parte strutturalmente della cultura umana? E possiamo tracciarne una storia che scorra parallela a quella del sapere? In questo breve saggio, sviluppo di un seminario tenu

La dinamica delle teorie...

Perrone Tommaso
Franco Angeli 2012

Non disponibile

30,00 €
La filosofia della scienza, come è stata sviluppata nel XX secolo, soprattutto dagli esponenti della concezione empirista, ha manifestato un orientamento essenzialmente sistematico e per molto tempo la matematica ha fornito un modello di fatto esclusivo per lo studio della struttura e della dinamica delle teorie. Con The Structure of Scientific Revolution (1962) di Kuhn si assiste ad una svolta radicale nell'ambito delle consuete rappresentazioni dei procedimenti scientifici razionali comunemente accettati. Ciò, se da un lato, rivalutava la dimensione psicologica e sociologica della prassi scientifica, dall'altro, però, secondo l'avviso di molti, faceva della scienza un'impresa intrinsecamente irrazionale - posizione questa insostenibile, o addirittura paradossale, sotto il profilo filosofico. Di qui la necessità di una fondamentale revisione consistente nell'indagare se la teoria kuhniana sia traducibile in un contesto di tipo formale in cui ai concetti della teoria storico-genetica possano corrispondere le "strutture" di una adeguata formalizzazione logica. L'obiettivo che l'autore si propone dunque in queste pagine, è quello di un superamento dei limiti che caratterizzano la concezione kuhniana a livello "fondativo" al fine di correggerne, sulla base del modello di teorizzazione strutturalista, le principali aberrazioni - irrazionalismo, soggettivismo, relativismo - da questa ingiustamente subite.

Dal positivismo verso il...

Fiorani Helga
Libellula Edizioni 2011

Non disponibile

10,00 €
Il testo offre un confronto teorico-pratico tra il costruttivismo e un nuovo orientamento che si sta delineando nello scenario dell'educazione: il postcostruttivismo. Le autrici propongono un excursus che, a partire dal positivismo, vuol fornire un primo contatto con il pensiero dei principali autori attraverso i quali si è giunti alla definizione dei paradigmi più recenti. L'itinerario procede con un'indagine sul ruolo svolto dagli artefatti tecnologici nella mediazione per giungere, infine, alla didattica, sia nei contesti formali che informali dell'apprendimento.

Introduzione a Derrida

Ferraris Maurizio
Laterza 2008

Non disponibile

12,00 €
In questo volume Maurizio Ferraris, ordinario di Filosofia teoretica nell'Università di Torino, presenta un'esposizione completa, critica e concisa, non dello stile o delle suggestioni di Derrida, ma delle sue teorie.

Perdonare, le tragedie mancate....

Kasper J.
Marietti 2007

Non disponibile

24,00 €
Il perdono non può che affiorare nelle parole e nelle forme con cui le tragedie non risolte della storia sono raccontate. Ecco perché i contributi che costituiscono il volume presentano diversi linguaggi che vanno dalla filosofia alla letteratura, dall'arte alla drammaturgia. Del resto, per quanto importanti e necessarie siano le istituzioni politiche della riconciliazione, dell'amnistia e della grazia, il perdono rimane pensabile e praticabile unicamente come gesto singolare, compiuto dinanzi al volto dell'altro.

Oltre l'uno e il molteplice....

Badiou Alain
Ombre Corte 2007

Non disponibile

10,00 €
"Deleuze non ha fatto nessuna concessione al tema egemone della fine della filosofia, né nella sua versione patetica che la lega al destino dell'Essere, né in quella edulcorata che la lega alla logica del giudizio. Né ermeneutica né analitica: è già molto.

Sul materialismo aleatorio

Althusser Louis
Mimesis 2007

Non disponibile

15,00 €
Il volume raccoglie tutti gli scritti finora editi in Francia dell'ultimo Althusser. In essi l'autore riprende i temi teoricamente più significativi delle grandi opere degli anni '60, "Leggere il Capitale" e "Per Marx". Tuttavia se in quegli ultimi anni Al

Figure 3. Discorso del racconto

Genette Gérard
Einaudi 2006

Non disponibile

24,00 €
Da un continuo scambio tra le suggestioni di una teoria generale delle forme letterarie (o poetica) e i dati concreti di una tradizionale, e spesso penetrante, analisi critica nascono i saggi di Figure III. Di questa doppia anima l'autore è ben conscio; la raccolta si apre, infatti, col breve scritto su Critica e poetica, che è una riaffermazione della pari e complementare dignità di entrambe. Ad esso fa seguito una ridiscussione dei rapporti tra Poetica e storia, classico tema della possibilità di una storia letteraria, visto da una specola non italiana (ma con risultati che suonano conferma a quelli di scuola italiana). Di questa collaborazione tra poetica, nella specie narratologica, e critica, Genette dà subito prova affrontando la Recherche proustiana, prima sinteticamente, con un magistrale saggio sulla Metonimia in Proust; poi analiticamente, smontando i meccanismi narrativi dell'opera. La lezione di metodo che ne risulta ha così un merito in più: quello di dimostrarsi, fin dalla sua formulazione, utile alla comprensione di un testo straordinariamente complesso, dal quale è lecito estrarre conclusioni generali sui rapporti tra storia, narrazione e racconto.

Jackie Derrida. Ritratto a memoria

Ferraris Maurizio
Bollati Boringhieri 2006

Non disponibile

10,00 €
"Buona parte di questi scritti risalgono a un periodo in cui credevo di essere a mille miglia da Jacques. Era stata una decisione necessaria, una presa di distanza rispetto a tutto quello che avevo creduto vero sino ad allora. Non era così, me ne sono reso conto nel 2004, e ho capito che stavo semplicemente rielaborando per conto mio quello che avevo imparato da lui. Avrei voluto dirglielo, ma era un po' imbarazzante, lo ammetterete. E comunque adesso è troppo tardi." Un piccolo libro molto personale e profondo. Attraverso i ricordi e le teorie (perché tra filosofi succede così), attraverso un'amicizia durata quasi un quarto di secolo, una chiave per capire la filosofia del grande Jacques Derrida (1930-2004), anzi, Jackie, il suo vero nome.

La decostruzione del politico....

Regazzoni Simone
Il Nuovo Melangolo 2006

Non disponibile

32,00 €
Un sisma di inedita forza sollecita lo spazio del politico e le sue categorie. L'esigenza di un ripensamento radicale del politico è diventata ineludibile. Attraverso un confronto con l'intera opera di Derrida, l'autore rilegge, in un'ottica decostruttiva, i principali temi che innervano la tradizione filosofico-politica dell'Occidente: il "lògos" come elemento che definisce la politicità specifica del vivente umano; l'invenzione del "nòmos" in Grecia antica e la nascita del teologico-politico; il potere sovrano nel suo essenziale legame all'eccezione e al sacrificio; il rapporto tra ius e iustitia; l'eredità di Marx, il messianico e l'a-venire della democrazia. Le undici tesi sono però anche un tentativo di ripensare la decostruzione del politico al di là dei limiti del testo in senso stretto e dell'interpretazione. La decostruzione del politico non può muoversi, semplicemente, nella biblioteca filosofica della vecchia Europa. Perché la decostruzione - come Derrida ha scritto - e ciò che accade: nelle cose stesse, nella storia, nello spazio reale del politico; è l'essere-in-decostruzione dell'epoca fallogocentrica in cui si è costituito ed è stato pensato lo spazio del politico come spazio dell'Uno sovrano e comunitario, o meglio, co(im)munitario, teso alla salvaguardia della vita - bios o zoé.

«... Soprattutto: niente...

Derrida Jacques
Castelvecchi 2006

Non disponibile

8,00 €
Il punto di partenza è un gustoso paradosso: qui Derrida immagina il giorno in cui Dio convoca Abramo per il sacrificio di Isacco. Data la delicatezza dell'"incarico", la prima preoccupazione è che la cosa non assuma i toni di una notizia di cronaca: "Mi r

Breve storia della menzogna....

Derrida Jacques
Castelvecchi 2006

Non disponibile

8,00 €
La favola e il mito mentono? E cosa c'è dietro il concetto greco di Phantasma, "apparizione", "ombra"? La menzogna fa parte strutturalmente della cultura umana? E quali sono le sue ragioni profonde? Per esempio, molti animali si travestono, si mimetizzano,

L'addomesticamento di Derrida....

Fabbri Lorenzo
Mimesis 2006

Non disponibile

16,00 €
"Se nella mia scrittura ci fossero dei mostri, il fatto che essa sia preda di mostri o di suoi propri mostri rivelerebbe di colpo l'impotere. Uno dei significati del mostruoso consiste nel fatto che ci lascia senza potere, perché è appunto troppo potente o

Prospettive sul postmoderno. Vol....

Limnatis N. G.
Mimesis 2006

Non disponibile

22,00 €
In che modo e in che misura il rifiuto postmoderno della coerenza e della sistematicità ha innervato di sé la coscienza etica e politica del presente? In che modo è possibile leggere i canoni teorici della postmodernità come fattore causale di alcune delle

L'animale che dunque sono

Derrida Jacques
Jaca Book 2006

Non disponibile

26,00 €
"L'animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui. E pensare comincia forse proprio qui". Cosa comincia? Comincia il senso dell'alterità, noi siamo altro dall'animale, ma altro da come noi stessi ci siamo ridotti. Ridotti ad esigenze, bisogni, prospettiv

Lo spergiuro. Il tempo dei rinnegati

Derrida Jacques
Castelvecchi 2006

Non disponibile

8,00 €
Con il consueto tono ironico e stralunato, il filosofo Derrida passa in rassegna le ragioni e le strutture logiche del falso giuramento. Il modo di ragionare è così spiazzante che alla fine cediamo: quante volte anche noi abbiamo giurato e spergiurato. "È

Ogni volta unica, la fine del mondo

Derrida Jacques
Jaca Book 2005

Non disponibile

34,00 €
Roland Barthes, Paul de Man, Michel Foucault, Max Loreau, Jean-Marie Benoist, Louis Althusser, Edmond Jabès, Joseph N. Riddel, Michel Servière, Louis Marin, Sarah Kofman, Gilles Deleuze, Emmanuel Lévinas, Jean-François Lyotard, Gérard Granel, Maurice Blanchot: scrittori, filosofi, professori che Derrida ha incontrato, letto, discusso nel corso della sua vita, ritrovano ognuno la cifra dell'insostituibile unicità che ha caratterizzato il loro percorso intellettuale, ma anche la soglia in cui memoria e lutto, dolore e destino, sigillano una comune avventura del pensiero e della condivisione di passioni, idiosincrasie, gesti che squarciano spesso la cortina del privato per divenire occasioni pubbliche di dibattito, lotta, testimonianza.

L'estetica di Gilles Deleuze....

Rossi Katia
Pendragon 2005

Non disponibile

26,00 €
Gilles Deleuze (Parigi, 1925-1995), uno degli ultimi grandi filosofi del Novecento, ha approfondito svariati campi di indagine, dal cinema alla letteratura, dal teatro alla pittura, dalla psicanalisi alle questioni che riguardano la costituzione della soggettività e del suo divenire. Negli ultimi anni la critica ufficiale l'ha riscoperto e l'ha riletto alla luce della profondità e dell'innovazione del suo pensiero. Un saggio che semplifica approfondendo, e che giunge al centro dell'idea che Deleuze aveva della filosofia: cioé una specie di lavoro da artigiano: smontare, rimontare, mettere insieme, costruire concetti e pensieri.

Antonin Artaud. Forsennare il...

Derrida Jacques
Abscondita 2005

Non disponibile

19,50 €
"Jacques Derrida legge la vastissima opera di Artaud nel segno del "superamento" della metafisica così come lo intende Heidegger, indicando nello "stare sul limite" il luogo stesso che, rispetto alla storia della metafisica, "non è né dentro né fuori". Leggere Antonin Artaud al di qua di questo desiderio di riappropriazione di sé (di qualsiasi retorica del "corpo proprio") e della condanna di tutto ciò che egli identificava come l'improprio che investe, come si sa, la filosofia, la politica, la tecnica e, più in generale, le protesi, i derivati, i supporti, l'artificiale insomma, contro cui si scaglia in "Pour enfinir avec le jugement de dieu". Leggerlo così, allora, ma salvaguardando nel contempo la tensione dell'impossibile che attraversa tutta la sua opera - è questo lo "stare sul limite" in cui si pone Derrida, e beninteso lo spazio rispetto al quale si leva ogni eccesso che l'opera stessa di Artaud sembra essere costantemente sul punto di provocare." (Dallo scritto di Alfonso Cariolato)

Il ritornello. La questione del...

Bazzanella Emiliano
Mimesis 2005

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12,00 €
Lo stile filosofico deleuze-guattariano è assolutamente originale e inassimilabile; il modo stesso in cui questi autori hanno pensato le loro opere in comune sembra alludere ad un unico "personaggio filosofico". Dopo una rapida ricognizione bibliografica,