Decostruzionismo, strutturalismo, post-strutturalismo

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Conversazioni

Deleuze Gilles; Parnet Claire
Ombre Corte 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €

Il divenir-ebreo del poema. Doppio...

Cohen-Levinas Danielle; Pintus G. (cur.)
Inschibboleth 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La poesia di Celan impegna in una modalità di lettura che Jacques Derrida chiama Schibboleth. Anziché svelare il senso del poema, Derrida scava il testo fino a toccare le vertigini di un passato che non passa, facendo riemergere ciò che il poeta chiama Singbarer Rest. Il poema allora innesta un doppio invio: una follia della lingua che rinuncia a ciò che più le appartiene per dare la parola ad un Altro, l'Estraneo, l'Ebreo in Celan come l'ebreo che è in ogni uomo. Come orientarsi in questa follia che tenta soprassedere ad una benedizione senza locutore? Nei confronti del male ermeneutico che consiste nello spiegare il poema, nel trovare un punto di raccolta della chiarificazione ermeneutica, la «contro-parola» di Celan porta la traccia indelebile di Auschwitz, dell'Olocausto, della Shoah, tre parole che declinano l'oscurità del mondo e la sopravvivenza dell'umano. Il diventar-ebreo del poema deve ormai percorrere tanti percorsi senza desino per dare testimonianza, seppur rattristato, dei nomi e delle date.

Arieti. Il dialogo ininterrotto con...

Derrida Jacques
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

7,00 €
In questa conferenza, tenuta il 5 febbraio 2003 presso l'Università di Heidelberg in memoria di Hans-Georg Gadamer, Jacques Derrida ricorda la "strana interruzione" che ha segnato il loro primo incontro a Parigi nel 1981. La riflessione sulla morte dell'altro, sull'interruzione ultima, pur nella sua incommensurabilità, evoca la questione della cesura del dialogo, della difficoltà della traduzione e dell'interpretazione, sviluppandosi lungo la traccia di un celebre verso di Paul Celan: "Il mondo non c'è più, io debbo portarti". La morte è la fine del mondo, il mondo dopo la fine del mondo. Ma cosa significa "portare"? Cosa significa portare l'altro e il mondo scomparsi? È solo attraverso il confronto con il pensiero di Freud, Husserl e Heidegger che Derrida riuscirà a precisare il significato di questa parola, in direzione di un'interiorizzazione del ricordo alla quale occorre la malinconia per scongiurare il pericolo dell'oblio, il rischio dell'inclusione dell'altro in se stessi.

Come non essere postmoderni. A...

Derrida Jacques; Leghissa G. (cur.)
MC 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Mai come in questo saggio Derrida ha affermato con tanta chiarezza che la sua maniera di praticare la filosofia non è assimilabile in nessun modo a ciò che di solito si intende con "filosofia postmoderna". Non solo. Derrida spiega in che senso assimilare la decostruzione al postmodernismo sarebbe un errore e, quasi a rincarare la dose, smonta - o, se si preferisce, decostruisce - gli stessi assunti di base della critical theory che ha fatto proprie le tesi di fondo del postmoderno filosofico. Presentare al pubblico italiano questo saggio frutto di una conferenza ha un duplice interesse. Da un lato, si tratta di un ottimo esempio del modo di praticare la filosofia come decostruzione: ridurre un discorso alla sua genesi istituzionale per mostrare la labilità del confine fra teoria e prassi. Dall'altro, siccome si tende a confondere Derrida con i sostenitori del postmoderno (nell'accezione negativa del termine) non è affatto male ascoltare dalla voce del filosofo la sua posizione, evitando di farsi intrappolare nel gioco degli "ismi", prendendo atto di un pensiero nel quale rigore del concetto e invenzione si mescolano nel costante corpo a corpo della scrittura.

Nietzsche

Deleuze Gilles; Franck G. (cur.)
SE 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
«Noi, lettori di Nietzsche, dobbiamo evitare quattro possibili fraintendimenti: 1. sulla volontà di potenza (credere che la volontà di potenza significhi "desiderio di dominare", o "volere la potenza"); 2. sui forti e i deboli (credere che i più "potenti", in un dato regime sociale, siano per ciò stesso dei "forti"); 3. sull'eterno ritorno (credere che si tratti di un'idea antica, ripresa dai Greci, dagli Indù, dai Babilonesi...; credere che si tratti di un ciclo, ovvero di un ritorno dello Stesso, di un ritorno allo stesso); 4. sulle opere dell'ultimo periodo (credere che queste opere siano eccessive o già squalificate dalla follia).»

Decostruzionismo

Diodato Roberto
Editrice Bibliografica 2016

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
Il decostruzionismo, il cui teorico più significativo è stato il filosofo Jacques Derrida, rappresenta l'esito più radicale di una tensione presente nella cultura filosofica contemporanea, ossia quella che vuole oltrepassare in modo critico la cosiddetta tradizione metafisica, una forma della filosofia che complessivamente suppone sia possibile esprimere sulla realtà proposizioni incontrovertibili all'interno di certe condizioni. Caratteristica peculiare del decostruzionismo è negare e insieme praticare la possibilità dell'oltrepassamento della metafisica, costruendo tale possibilità nella pratica della scrittura. Una sintesi ricca e chiara che documenta le origini, gli esiti e le eredità di un movimento dai molti volti.

Antonin Artaud. Forsennare il...

Derrida Jacques
Abscondita 2014

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Jacques Derrida legge la vastissima opera di Artaud nel segno del "superamento" della metafisica così come lo intende Heidegger, indicando nello " stare sul limite " il luogo stesso che, rispetto alla storia della metafisica, "non è né dentro né fuori". L

Introduzione a Derrida

Ferraris Maurizio
Laterza 2008

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
In questo volume Maurizio Ferraris, ordinario di Filosofia teoretica nell'Università di Torino, presenta un'esposizione completa, critica e concisa, non dello stile o delle suggestioni di Derrida, ma delle sue teorie.

Che cos'è un dispositivo?

Deleuze Gilles
Cronopio 2007

Disponibile in 3 giorni

5,00 €
Noi - sostiene Deleuze - apparteniamo a dei dispositivi e agiamo in essi. La novità di un dispositivo rispetto a quelli precedenti, la chiamiamo la sua attualità, la nostra attualità. Il nuovo è l'attuale. L'attuale non è ciò che siamo, ma piuttosto ciò che diveniamo, ciò che stiamo divenendo, cioè l'Altro, il nostro "divenir-altro". In ogni dispositivo, bisogna distinguere ciò che siamo (ciò che non siamo già più) e ciò che stiamo divenendo.

Ogni volta unica, la fine del mondo

Derrida Jacques
Jaca Book 2005

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Roland Barthes, Paul de Man, Michel Foucault, Max Loreau, Jean-Marie Benoist, Louis Althusser, Edmond Jabès, Joseph N. Riddel, Michel Servière, Louis Marin, Sarah Kofman, Gilles Deleuze, Emmanuel Lévinas, Jean-François Lyotard, Gérard Granel, Maurice Blanchot: scrittori, filosofi, professori che Derrida ha incontrato, letto, discusso nel corso della sua vita, ritrovano ognuno la cifra dell'insostituibile unicità che ha caratterizzato il loro percorso intellettuale, ma anche la soglia in cui memoria e lutto, dolore e destino, sigillano una comune avventura del pensiero e della condivisione di passioni, idiosincrasie, gesti che squarciano spesso la cortina del privato per divenire occasioni pubbliche di dibattito, lotta, testimonianza.

A metà senza fine. In militante...

Bennington Geoffrey; Vitale F. (cur.)
Mimesis 2019

Non disponibile

20,00 €
Il libro è una raccolta di saggi pubblicati da Bennington dopo la morte del maestro e amico Jacques Derrida. In ognuno di essi la morte del filosofo diventa l'occasione per riflettere in modo chiaro, agile ed elegante sul lascito dell'opera di Derrida. In particolare Bennington riprende la nozione chiave di "différance", da un lato per liberarla da certi equivoci interpretativi (Nancy), dall'altro per mostrarne la portata decisiva nell'elaborazione derridiana di temi quali la vita, la morte, la sopravvivenza, l'auto-immunità, le pulsioni di morte l'elaborazione del lutto, riportando così in primo piano il rapporto decisivo tra decostruzione e psicanalisi. Bennington permette di comprendere come l'affermazione della vita - nozione passata al vaglio della decostruzione nella sua semplice esteriorità e opposizione alla morte - costituisca il lascito maggiore dell'opera derridiana, smentendo così quelle interpretazioni correnti secondo le quali il limite della filosofia di Derrida starebbe proprio nel valore fondante attribuito alla morte.

Pourparler

Deleuze Gilles
Quodlibet 2019

Non disponibile

16,00 €
"Perché riunire testi di conversazioni che abbracciano quasi l'arco di venti anni? Capita a volte che dei pourparler durino tanto a lungo che non si sa più se facciano ancora parte della guerra o già della pace. Se è vero che la filosofia è inseparabile da una certa qual collera contro l'epoca, è anche vero che essa ci procura una certa serenità. Nondimeno la filosofia non è una Potenza. Le religioni, gli Stati, il capitalismo, la scienza, il diritto, l'opinione pubblica, la televisione sono delle potenze, non la filosofia. La filosofia può conoscere grandi battaglie interne (idealismo-realismo, ecc.), ma sono battaglie da ridere. Non essendo una potenza, la filosofia non può ingaggiare battaglia con le potenze; contro di loro conduce semmai una guerra senza battaglie, una guerriglia. Non può dialogare con loro, non ha nulla da dire, nulla da comunicare, può solo avviare dei pourparler. Poiché le potenze non si accontentano di rimanere esteriori, ma penetrano anche in ciascuno di noi, grazie alla filosofia ciascuno di noi si trova incessantemente in pourparler e in guerriglia con se stesso."

Deleuze secondo Deleuze

Sieni Roberto
Youcanprint 2019

Non disponibile

20,90 €
«Un giorno, forse, questo secolo sarà deleuziano» scrisse Michel Foucault in una introduzione a un'opera dell'amico Gilles Deleuze, il pensatore più ricco di quella straordinaria scuola francese del doposessantotto. Ma il secolo scorso non diventò deleuziano, né a tutt'oggi è stata resa giustizia a questo grande filosofo. Questo libro cerca di spiegare il perché, o i perché, di tutto questo, ravvisando la causa di questa incomprensione, di questa sottovalutazione (e anche di una certa idolatria acritica e modaiola che si riscontra in certi ambiti, pur minoritari, e che non risolleva comunque la questione) negli equivoci che sorsero dopo la pubblicazione de "L'anti-Edipo", testo scritto insieme a Félix Guattari. E cerca, anche, questo libro, di mostrare la grandezza del pensiero deleuziano, nonché i rigorosi fondamenti filosofici di questo autore.

Jacques Derrida. Il desiderio della...

Regazzoni Simone
Feltrinelli 2018

Non disponibile

14,00 €
Nella sua ultima intervista, Jacques Derrida affermava di provare due sensazioni contrastanti in merito al proprio lascito e alla propria eredità. Pensava che alla sua morte non sarebbe rimasto più nulla, tranne i libri nelle biblioteche. E poi sentiva che la sua opera non era ancora stata davvero letta, e che questo compito restava a venire. Oggi Derrida è un autore consacrato come uno dei classici della filosofia del Novecento. Un filosofo letto e commentato, su cui si è scritto e si continua a scrivere molto. La "decostruzione", formula con cui si è voluto riassumere il suo pensiero, è stata ricostruita dal punto di vista storico-filosofico. Temi come la decostruzione delle idee di verità e di realtà sono entrati nel dibattito pubblico. Che cosa resta da fare dunque? Leggere Derrida in modo nuovo, per provare a ereditare il cuore del suo pensiero e condurlo verso l'avvenire. Si tratta, per citare Derrida, non tanto di ordinare i resti secondo la logica dell'archivista, ma di "vagliare il fuoco". La sfida dell'eredità, la sfida per gli "eredi", è questa: provare a portare il fuoco. Quella di Simone Regazzoni non è quindi una ricostruzione storico-filosofica del pensiero di Derrida. Ma non per questo si allontana dal suo pensiero o si limita a usarlo come spunto per spostarsi altrove. È un dialogo serrato, e selettivo, con Jacques Derrida, a partire dai suoi testi. Tenendo presente la sua intera produzione e gli snodi della sua biografia, che per Derrida è intimamente intrecciata al pensiero e non può essere dimenticata.

La disseminazione

Derrida Jacques; Petrosino S. (cur.)
Jaca Book 2018

Non disponibile

35,00 €
«È precisamente contro la riappropriazione incessante di questo lavoro del simulacro entro una dialettica di tipo hegeliano (la quale arriva fino a idealizzare e "semantizzare" questo' valore di lavoro) che io mi sforzo 'di rivolgere l'operazione critica, poiché l'idealismo hegeliano consiste proprio nel togliere le opposizioni binarie dell'idealismo classico, nel risolverne la contraddizione in un terzo termine che viene ad auffieben, a negare togliendo (innalzando), idealizzando, sublimando in una interiorità anamhesica (Erinnerung), internando la differenza in una presenza a sé... Ed ecco allora che in questa catena aperta della differenza, del "supplemento", della "scrittura", del "gramma", del "pharmakon", dell'"imene", ecc., si è inserito il motivo, o se si preferisce il "concetto", l'operatore di generalità chiamato disseminazione...».

Lo strutturalismo

Deleuze Gilles; Paolini S. (cur.)
SE 2017

Non disponibile

13,00 €
«C'è anche un eroe strutturalista: né Dio né uomo, né personale né universale, egli è senza identità, fatto di individuazioni non personali e singolarità preindividuali. Che una nuova struttura non ricominci avventure analoghe a quelle dell'antica, che non faccia rinascere contraddizioni mortali, dipende dalla forza resistente e creatrice di quest'eroe, dalla sua agilità a seguire e salvaguardare gli spostamenti, dal suo potere di far variare i rapporti e ridistribuire le singolarità. Questo punto di mutazione definisce precisamente una prassi, o piuttosto il luogo stesso in cui la prassi deve installarsi. Infatti lo strutturalismo non solo è inseparabile dalle opere che crea, ma anche da una pratica in rapporto ai prodotti che interpreta.»

Storia della menzogna

Derrida Jacques
Castelvecchi 2014

Non disponibile

12,00 €
La favola e il mito mentono? Esistono bugie necessarie o inevitabili? La menzogna fa parte strutturalmente della cultura umana? E possiamo tracciarne una storia che scorra parallela a quella del sapere? In questo breve saggio, sviluppo di un seminario tenu

Deridda. Biopolitica e democrazia

Regazzoni Simone
Il Nuovo Melangolo 2012

Non disponibile

12,00 €
La decostruzione non è in alcun modo estranea al discorso sulla centralità della vita, come vorrebbero alcuni interpreti. Bensì pensa questa centralità secondo un paradigma che, grazie all'apporto fondamentale della psicoanalisi e all'elaborazione dello schema autoimmunitario, eccede i limiti del paradigma biopolitico foucaultiano e della sua rielaborazione critica ad opera di Agamben. In questo senso non esiste nessuna opposizione tra decostruzione e biopolitica. La decostruzione del biopolitico, da un lato, evita le impasses del paradigma foucaultiano che ha mancato di pensare fino in fondo il rapporto tra vita, morte e sovranità; e, dall'altro, lavora a un ripensamento della democrazia intesa come "altro pensiero della vita, del vivente della vita", al di là di una presunta opposizione tra bios e zoé.

Dal positivismo verso il...

Fiorani Helga
Libellula Edizioni 2011

Non disponibile

10,00 €
Il testo offre un confronto teorico-pratico tra il costruttivismo e un nuovo orientamento che si sta delineando nello scenario dell'educazione: il postcostruttivismo. Le autrici propongono un excursus che, a partire dal positivismo, vuol fornire un primo contatto con il pensiero dei principali autori attraverso i quali si è giunti alla definizione dei paradigmi più recenti. L'itinerario procede con un'indagine sul ruolo svolto dagli artefatti tecnologici nella mediazione per giungere, infine, alla didattica, sia nei contesti formali che informali dell'apprendimento.

Sul materialismo aleatorio

Althusser Louis
Mimesis 2007

Non disponibile

15,00 €
Il volume raccoglie tutti gli scritti finora editi in Francia dell'ultimo Althusser. In essi l'autore riprende i temi teoricamente più significativi delle grandi opere degli anni '60, "Leggere il Capitale" e "Per Marx". Tuttavia se in quegli ultimi anni Al

Oltre l'uno e il molteplice....

Badiou Alain
Ombre Corte 2007

Non disponibile

10,00 €
"Deleuze non ha fatto nessuna concessione al tema egemone della fine della filosofia, né nella sua versione patetica che la lega al destino dell'Essere, né in quella edulcorata che la lega alla logica del giudizio. Né ermeneutica né analitica: è già molto.

Figure 3. Discorso del racconto

Genette Gérard
Einaudi 2006

Non disponibile

24,00 €
Da un continuo scambio tra le suggestioni di una teoria generale delle forme letterarie (o poetica) e i dati concreti di una tradizionale, e spesso penetrante, analisi critica nascono i saggi di Figure III. Di questa doppia anima l'autore è ben conscio; la raccolta si apre, infatti, col breve scritto su Critica e poetica, che è una riaffermazione della pari e complementare dignità di entrambe. Ad esso fa seguito una ridiscussione dei rapporti tra Poetica e storia, classico tema della possibilità di una storia letteraria, visto da una specola non italiana (ma con risultati che suonano conferma a quelli di scuola italiana). Di questa collaborazione tra poetica, nella specie narratologica, e critica, Genette dà subito prova affrontando la Recherche proustiana, prima sinteticamente, con un magistrale saggio sulla Metonimia in Proust; poi analiticamente, smontando i meccanismi narrativi dell'opera. La lezione di metodo che ne risulta ha così un merito in più: quello di dimostrarsi, fin dalla sua formulazione, utile alla comprensione di un testo straordinariamente complesso, dal quale è lecito estrarre conclusioni generali sui rapporti tra storia, narrazione e racconto.

Jackie Derrida. Ritratto a memoria

Ferraris Maurizio
Bollati Boringhieri 2006

Non disponibile

10,00 €
"Buona parte di questi scritti risalgono a un periodo in cui credevo di essere a mille miglia da Jacques. Era stata una decisione necessaria, una presa di distanza rispetto a tutto quello che avevo creduto vero sino ad allora. Non era così, me ne sono reso conto nel 2004, e ho capito che stavo semplicemente rielaborando per conto mio quello che avevo imparato da lui. Avrei voluto dirglielo, ma era un po' imbarazzante, lo ammetterete. E comunque adesso è troppo tardi." Un piccolo libro molto personale e profondo. Attraverso i ricordi e le teorie (perché tra filosofi succede così), attraverso un'amicizia durata quasi un quarto di secolo, una chiave per capire la filosofia del grande Jacques Derrida (1930-2004), anzi, Jackie, il suo vero nome.

Glas. Testo italiano e francese

Derrida Jacques
Bompiani 2006

Non disponibile

33,00 €
Il testo è un puzzle filosofico e letterario che si muove tra Hegel e Genet, un discorso che non inizia (in quanto già iniziato) e che non finisce (in quanto continua anche dopo la morte dell'autore), dove è difficile capire qual è il testo principale e quale il commento o la nota. Tra i molteplici temi che si intrecciano e si richiamano quello della generazione della famiglia, del desiderio e della differenza sessuale, del nome proprio e dell'identità. Se la filosofia di Derrida è nota come "teoria della decostruzione", questo libro si può considerare come la sua "pratica di quella stessa decostruzione."

La decostruzione del politico....

Regazzoni Simone
Il Nuovo Melangolo 2006

Non disponibile

32,00 €
Un sisma di inedita forza sollecita lo spazio del politico e le sue categorie. L'esigenza di un ripensamento radicale del politico è diventata ineludibile. Attraverso un confronto con l'intera opera di Derrida, l'autore rilegge, in un'ottica decostruttiva, i principali temi che innervano la tradizione filosofico-politica dell'Occidente: il "lògos" come elemento che definisce la politicità specifica del vivente umano; l'invenzione del "nòmos" in Grecia antica e la nascita del teologico-politico; il potere sovrano nel suo essenziale legame all'eccezione e al sacrificio; il rapporto tra ius e iustitia; l'eredità di Marx, il messianico e l'a-venire della democrazia. Le undici tesi sono però anche un tentativo di ripensare la decostruzione del politico al di là dei limiti del testo in senso stretto e dell'interpretazione. La decostruzione del politico non può muoversi, semplicemente, nella biblioteca filosofica della vecchia Europa. Perché la decostruzione - come Derrida ha scritto - e ciò che accade: nelle cose stesse, nella storia, nello spazio reale del politico; è l'essere-in-decostruzione dell'epoca fallogocentrica in cui si è costituito ed è stato pensato lo spazio del politico come spazio dell'Uno sovrano e comunitario, o meglio, co(im)munitario, teso alla salvaguardia della vita - bios o zoé.

«... Soprattutto: niente...

Derrida Jacques
Castelvecchi 2006

Non disponibile

8,00 €
Il punto di partenza è un gustoso paradosso: qui Derrida immagina il giorno in cui Dio convoca Abramo per il sacrificio di Isacco. Data la delicatezza dell'"incarico", la prima preoccupazione è che la cosa non assuma i toni di una notizia di cronaca: "Mi r

Breve storia della menzogna....

Derrida Jacques
Castelvecchi 2006

Non disponibile

8,00 €
La favola e il mito mentono? E cosa c'è dietro il concetto greco di Phantasma, "apparizione", "ombra"? La menzogna fa parte strutturalmente della cultura umana? E quali sono le sue ragioni profonde? Per esempio, molti animali si travestono, si mimetizzano,

L'addomesticamento di Derrida....

Fabbri Lorenzo
Mimesis 2006

Non disponibile

16,00 €
"Se nella mia scrittura ci fossero dei mostri, il fatto che essa sia preda di mostri o di suoi propri mostri rivelerebbe di colpo l'impotere. Uno dei significati del mostruoso consiste nel fatto che ci lascia senza potere, perché è appunto troppo potente o

Lo spergiuro. Il tempo dei rinnegati

Derrida Jacques
Castelvecchi 2006

Non disponibile

8,00 €
Con il consueto tono ironico e stralunato, il filosofo Derrida passa in rassegna le ragioni e le strutture logiche del falso giuramento. Il modo di ragionare è così spiazzante che alla fine cediamo: quante volte anche noi abbiamo giurato e spergiurato. "È

L'animale che dunque sono

Derrida Jacques
Jaca Book 2006

Non disponibile

26,00 €
"L'animale ci guarda e noi siamo nudi davanti a lui. E pensare comincia forse proprio qui". Cosa comincia? Comincia il senso dell'alterità, noi siamo altro dall'animale, ma altro da come noi stessi ci siamo ridotti. Ridotti ad esigenze, bisogni, prospettiv

L'estetica di Gilles Deleuze....

Rossi Katia
Pendragon 2005

Non disponibile

26,00 €
Gilles Deleuze (Parigi, 1925-1995), uno degli ultimi grandi filosofi del Novecento, ha approfondito svariati campi di indagine, dal cinema alla letteratura, dal teatro alla pittura, dalla psicanalisi alle questioni che riguardano la costituzione della soggettività e del suo divenire. Negli ultimi anni la critica ufficiale l'ha riscoperto e l'ha riletto alla luce della profondità e dell'innovazione del suo pensiero. Un saggio che semplifica approfondendo, e che giunge al centro dell'idea che Deleuze aveva della filosofia: cioé una specie di lavoro da artigiano: smontare, rimontare, mettere insieme, costruire concetti e pensieri.

Antonin Artaud. Forsennare il...

Derrida Jacques
Abscondita 2005

Non disponibile

19,50 €
"Jacques Derrida legge la vastissima opera di Artaud nel segno del "superamento" della metafisica così come lo intende Heidegger, indicando nello "stare sul limite" il luogo stesso che, rispetto alla storia della metafisica, "non è né dentro né fuori". Leggere Antonin Artaud al di qua di questo desiderio di riappropriazione di sé (di qualsiasi retorica del "corpo proprio") e della condanna di tutto ciò che egli identificava come l'improprio che investe, come si sa, la filosofia, la politica, la tecnica e, più in generale, le protesi, i derivati, i supporti, l'artificiale insomma, contro cui si scaglia in "Pour enfinir avec le jugement de dieu". Leggerlo così, allora, ma salvaguardando nel contempo la tensione dell'impossibile che attraversa tutta la sua opera - è questo lo "stare sul limite" in cui si pone Derrida, e beninteso lo spazio rispetto al quale si leva ogni eccesso che l'opera stessa di Artaud sembra essere costantemente sul punto di provocare." (Dallo scritto di Alfonso Cariolato)

Il ritornello. La questione del...

Bazzanella Emiliano
Mimesis 2005

Non disponibile

12,00 €
Lo stile filosofico deleuze-guattariano è assolutamente originale e inassimilabile; il modo stesso in cui questi autori hanno pensato le loro opere in comune sembra alludere ad un unico "personaggio filosofico". Dopo una rapida ricognizione bibliografica,

Quale domani?

Derrida Jacques
Bollati Boringhieri 2004

Non disponibile

30,00 €
"Tutto, oggigiorno, nell'ambito delle idee come dei fatti, a livello della società come dell'individuo, è immerso in un generale crepuscolo. Ma di che natura è questo crepuscolo, e che cosa vi farà seguito?". A partire da questo interrogativo formulato da Victor Hugo, Jacques Derrida, in dialogo con Elisabeth Roudinesco, costruisce una rete di riflessioni articolata in nove temi - fra i quali, l'eredità culturale degli anni Settanta, il problema della differenza, il nuovo ordine della famiglia, l'idea di rivoluzione dopo la caduta del comunismo, la pena di morte - affrontati con l'audacia di un pensiero che, attraverso il confronto con l'attualità, rivela tutta la potenza eversiva dei propri fondamenti teorici.

Aporie

Derrida Jacques
Bompiani 2004

Non disponibile

6,20 €
"Passaggio della morte: al di là. La morte è quasi sempre rappresentata come una fine, un limite, un confine - un viaggio, una partenza o il passaggio di un confine. Vi arriva la morte? Possiamo fare la storia di questo confine e di questo arrivo?... Per trattare questi problemi era necessario trattare del passaggio e del non passaggio, dell'aporia in generale... Dopo una piccola storia autocritica dell'"aporia", questo libro affronta le questioni sollevate tanto dal progetto di una storia culturale o di un'antropologia della morte, quanto, in modo all'apparenza più radicale, da un'analitica esistenziale dell'essere per la morte." (Jacques Derrida)

Lo strutturalismo

Deleuze Gilles
SE 2004

Non disponibile

12,00 €
"C'è anche un eroe strutturalista: né Dio né uomo, né personale né universale, egli è senza identità, fatto di individuazioni non personali e singolarità preindividuali. Che una nuova struttura non ricominci avventure analoghe a quelle dell'antica, che non faccia rinascere contraddizioni mortali, dipende dalla forza resistente e creatrice di quest'eroe, dalla sua agilità a seguire e salvaguardare gli spostamenti, dal suo potere di far variare i rapporti e ridistribuire le singolarità. Questo punto di mutazione definisce precisamente una prassi, o piuttosto il luogo stesso in cui la prassi deve installarsi. Infatti lo strutturalismo non solo è inseparabile dalle opere che crea, ma anche da una pratica in rapporto ai prodotti che interpreta."

Sulla parola. Istantanee filosofiche

Derrida Jacques
Nottetempo 2004

Non disponibile

13,00 €
Il testo raccoglie una serie di interviste radiofoniche rilasciate dal dicembre 1997 al luglio 1999 su France Culture. I temi affrontati vanno dal racconto autobiografico alla ricostruzione - con un linguaggio accessibile e accattivante, ma estremamente rigoroso - dei principali punti di snodo della proposta filosofica del pensatore francese. Derrida si sofferma su questioni diverse e urgenti che dal pensiero traboccano spesso nella politica e, più in generale, nel nostro presente. Che rapporto c'è tra la giustizia e il diritto? Perché il perdono può essere preso in considerazione soltanto in presenza dell'imperdonabile? Sono soltanto due esempi di uno straordinario incedere filosofico.

Il libro e la scrittura. Tra Hegel...

Bonazzi Matteo
Mimesis 2004

Non disponibile

15,00 €
Il presente lavoro rilegge l'opera e il pensiero di Jacques Derrida in maniera inedita ricercando, nei testi in cui il pensatore francese affronta la pagina hegeliana, il segreto di quell'apertura etica che caratterizza la sua produzione più recente. Il vo

Un'ontologia materialista. Gilles...

Lesce Francesco
Mimesis 2004

Non disponibile

12,00 €
Della vicenda metafisica postmoderna, Deleuze rappresenta senz'altro l'espressione positiva e non ideologica, costruttiva e non rassegnata della filosofia. La fine della dialettica e di qualunque forma di trascendentalismo non consegnano all'uomo uno spett

Lo strutturalismo

Deleuze Gilles
SE 2004

Non disponibile

12,00 €
"C'è anche un eroe strutturalista: né Dio né uomo, né personale né universale, egli è senza identità, fatto di individuazioni non personali e singolarità preindividuali. Che una nuova struttura non ricominci avventure analoghe a quelle dell'antica, che non

Lo strutturalismo

Deleuze Gilles
SE 2004

Non disponibile

11,50 €
"C'è anche un eroe strutturalista: né Dio né uomo, né personale né universale, egli è senza identità, fatto di individuazioni non personali e singolarità preindividuali. Che una nuova struttura non ricominci avventure analoghe a quelle dell'antica, che non

L'evento dell'altro. Etica e...

Resta Caterina
Bollati Boringhieri 2003

Non disponibile

14,00 €
Si è spesso presentata la filosofia di Jacques Derrida come un pensiero intento solo a un cinico gioco estetizzante, e si è interpretata la decostruzione come una pratica distruttiva e nichilistica, protesa essenzialmente allo smantellamento di quella tradizione del pensiero occidentale che Derrida ci ha insegnato a chiamare "logofonocentrismo". L'autrice mostra come quello della decostruzione possa invece rivelarsi un pensiero radicale della responsabilità e della giustizia, chiamato in ogni istante a rispondere dell'altro e per l'altro. Ripercorrendo l'intricata trama di tali questioni, l'autrice offre, attraverso un'attenta lettura della più recente produzione derridiana, una inedita prospettiva della decostruzione.

Essere divenire. Su Jacques Derrida

Antonelli Andrea
Carocci 2003

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20,80 €
La filosofia contemporanea è una forma poderosa di problematicismo. La sua potenza risiede tutta nell'affermazione che l'orizzonte del senso del reale sia il divenire. La decostruzione è la testimonianza di tale affermazione. Tali considerazioni costituiscono la base ermeneutica da cui si sviluppano le analisi di questo saggio, condotto in un serrato confronto con i testi di Jacques Derrida e tendente a dimostrare la contraddittorietà della decostruzione: per esistere, essa ha bisogno di emergere dal cerchio perenne della critica; ma per affermare l´esistenza della critica, cioè per esistere, ha bisogno di reimmergersi nella critica, lasciandosi dissolvere dalla potenza combustiva del divenire, posto come fondamento della critica stessa.

Il sogno di Benjamin

Derrida Jacques
Bompiani 2003

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Nel discorso pronunciato a Francoforte in occasione del Premio Adorno, il 22 settembre 2001, Jacques Derrida prese spunto da un sogno che Walter Benjamin raccontò per lettera alla moglie di Adorno per affrontare l'antico problema dei rapporti tra il sogno e la veglia: è possibile parlare del sogno senza sottomettersi al dominio della veglia? Muovendo da questo problema gnoseologico Derrida si avvicina a questioni di scottante attualità politica: l'estraneità dell'esperienza onirica diventa quella dello straniero, e riconoscerne l'irriducibilità significa garantire i diritti dell'altro, compito fondamentale di un nuovo illuminismo che ammetta la possibilità di un discorso filosofico "marginale", "minoritario" e "sognatore".

Il diritto alla filosofia dal punto...

Derrida Jacques
Il Nuovo Melangolo 2003

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Jacques Derrida si interroga su una certa internazionalizzazione in corso della filosofia, del suo insegnamento come delle sue pratiche, ricerche o esperienze. Quali sono a questo riguardo le responsabilità di ogni filosofo, attraverso la sua lingua, la sua tradizione, la sua nazionalità? Appare indispensabile una riflessione sulla filosofia, e in particolar modo sulla filosofia del diritto che fonda istituzioni quali l'ONU, l'UNESCO, etc. Derrida inscrive le sue riflessioni preliminari sotto il segno di un testo celebre e singolarmente "attuale" di Kant (Idea per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico, 1784), che richiede al contempo il rispetto, la rilettura e alcune domande.

Deleuze: evento e immanenza

Agostini Fabio
Mimesis 2003

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Che cosa accade quando facciamo un incontro? Dove e quando accade ciò che accade? Come sono implicate le nostre singolarità negli eventi che le coinvolgono? Quali sono le condizioni di realtà dell'esperienza? A partire da queste domande, il libro ricostrui