Decostruzionismo, strutturalismo, post-strutturalismo

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A metà senza fine. In militante...

Bennington Geoffrey
Mimesis

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
Il libro è una raccolta di saggi pubblicati da Bennington dopo la morte del maestro e amico Jacques Derrida. In ognuno di essi la morte del filosofo diventa l'occasione per riflettere in modo chiaro, agile ed elegante sul lascito dell'opera di Derrida. In particolare Bennington riprende la nozione chiave di "différance", da un lato per liberarla da certi equivoci interpretativi (Nancy), dall'altro per mostrarne la portata decisiva nell'elaborazione derridiana di temi quali la vita, la morte, la sopravvivenza, l'auto-immunità, le pulsioni di morte l'elaborazione del lutto, riportando così in primo piano il rapporto decisivo tra decostruzione e psicanalisi. Bennington permette di comprendere come l'affermazione della vita - nozione passata al vaglio della decostruzione nella sua semplice esteriorità e opposizione alla morte - costituisca il lascito maggiore dell'opera derridiana, smentendo così quelle interpretazioni correnti secondo le quali il limite della filosofia di Derrida starebbe proprio nel valore fondante attribuito alla morte.

Antonin Artaud. Forsennare il...

Derrida Jacques
Abscondita

Non disponibile

19,50 €
"Jacques Derrida legge la vastissima opera di Artaud nel segno del "superamento" della metafisica così come lo intende Heidegger, indicando nello "stare sul limite" il luogo stesso che, rispetto alla storia della metafisica, "non è né dentro né fuori". Leggere Antonin Artaud al di qua di questo desiderio di riappropriazione di sé (di qualsiasi retorica del "corpo proprio") e della condanna di tutto ciò che egli identificava come l'improprio che investe, come si sa, la filosofia, la politica, la tecnica e, più in generale, le protesi, i derivati, i supporti, l'artificiale insomma, contro cui si scaglia in "Pour enfinir avec le jugement de dieu". Leggerlo così, allora, ma salvaguardando nel contempo la tensione dell'impossibile che attraversa tutta la sua opera - è questo lo "stare sul limite" in cui si pone Derrida, e beninteso lo spazio rispetto al quale si leva ogni eccesso che l'opera stessa di Artaud sembra essere costantemente sul punto di provocare." (Dallo scritto di Alfonso Cariolato)

Antonin Artaud. Forsennare il...

Derrida Jacques
Abscondita

Non disponibile

20,00 €
"Jacques Derrida legge la vastissima opera di Artaud nel segno del "superamento" della metafisica così come lo intende Heidegger, indicando nello " stare sul limite " il luogo stesso che, rispetto alla storia della metafisica, "non è né dentro né fuori". L

Aporie

Derrida Jacques
Bompiani

Non disponibile

6,20 €
"Passaggio della morte: al di là. La morte è quasi sempre rappresentata come una fine, un limite, un confine - un viaggio, una partenza o il passaggio di un confine. Vi arriva la morte? Possiamo fare la storia di questo confine e di questo arrivo?... Per trattare questi problemi era necessario trattare del passaggio e del non passaggio, dell'aporia in generale... Dopo una piccola storia autocritica dell'"aporia", questo libro affronta le questioni sollevate tanto dal progetto di una storia culturale o di un'antropologia della morte, quanto, in modo all'apparenza più radicale, da un'analitica esistenziale dell'essere per la morte." (Jacques Derrida)

Breve storia della menzogna....

Derrida Jacques
Castelvecchi

Non disponibile

8,00 €
La favola e il mito mentono? E cosa c'è dietro il concetto greco di Phantasma, "apparizione", "ombra"? La menzogna fa parte strutturalmente della cultura umana? E quali sono le sue ragioni profonde? Per esempio, molti animali si travestono, si mimetizzano,

Che cos'è un dispositivo?

Deleuze Gilles
Cronopio

Disponibile in libreria in 3 giorni

5,00 €
Noi - sostiene Deleuze - apparteniamo a dei dispositivi e agiamo in essi. La novità di un dispositivo rispetto a quelli precedenti, la chiamiamo la sua attualità, la nostra attualità. Il nuovo è l'attuale. L'attuale non è ciò che siamo, ma piuttosto ciò che diveniamo, ciò che stiamo divenendo, cioè l'Altro, il nostro "divenir-altro". In ogni dispositivo, bisogna distinguere ciò che siamo (ciò che non siamo già più) e ciò che stiamo divenendo.

Come non essere postmoderni. A...

Derrida Jacques
MC

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Mai come in questo saggio Derrida ha affermato con tanta chiarezza che la sua maniera di praticare la filosofia non è assimilabile in nessun modo a ciò che di solito si intende con "filosofia postmoderna". Non solo. Derrida spiega in che senso assimilare la decostruzione al postmodernismo sarebbe un errore e, quasi a rincarare la dose, smonta - o, se si preferisce, decostruisce - gli stessi assunti di base della critical theory che ha fatto proprie le tesi di fondo del postmoderno filosofico. Presentare al pubblico italiano questo saggio frutto di una conferenza ha un duplice interesse. Da un lato, si tratta di un ottimo esempio del modo di praticare la filosofia come decostruzione: ridurre un discorso alla sua genesi istituzionale per mostrare la labilità del confine fra teoria e prassi. Dall'altro, siccome si tende a confondere Derrida con i sostenitori del postmoderno (nell'accezione negativa del termine) non è affatto male ascoltare dalla voce del filosofo la sua posizione, evitando di farsi intrappolare nel gioco degli "ismi", prendendo atto di un pensiero nel quale rigore del concetto e invenzione si mescolano nel costante corpo a corpo della scrittura.

Come non essere postmoderni. Post,...

Derrida Jacques
Medusa Edizioni

Non disponibile

6,50 €
Derrida spiega in quale modo praticare la filosofia che chiama decostruzione: riconduzione di un discorso alla sua genesi istituzionale, mostrando sempre la labilità del confine che separa la teoria dalle pratiche, e rilancio continuo di una sfida teorica pura. D'altro lato, non pare affatto un'impresa da poco quella di far sentire la voce stessa di Derrida su questo tema, invitando il lettore che non voglia farsi intrappolare dal gioco delle sigle e degli 'ismi' a confrontarsi con un pensiero in cui rigore del concetto e invenzione si mescolano in un costante corpo a corpo con la scrittura.

Dal positivismo verso il...

Fiorani Helga
Libellula Edizioni

Non disponibile

10,00 €
Il testo offre un confronto teorico-pratico tra il costruttivismo e un nuovo orientamento che si sta delineando nello scenario dell'educazione: il postcostruttivismo. Le autrici propongono un excursus che, a partire dal positivismo, vuol fornire un primo contatto con il pensiero dei principali autori attraverso i quali si è giunti alla definizione dei paradigmi più recenti. L'itinerario procede con un'indagine sul ruolo svolto dagli artefatti tecnologici nella mediazione per giungere, infine, alla didattica, sia nei contesti formali che informali dell'apprendimento.

Decostruzionismo

Diodato Roberto
Editrice Bibliografica

Disponibile in libreria in 3 giorni

9,90 €
Il decostruzionismo, il cui teorico più significativo è stato il filosofo Jacques Derrida, rappresenta l'esito più radicale di una tensione presente nella cultura filosofica contemporanea, ossia quella che vuole oltrepassare in modo critico la cosiddetta tradizione metafisica, una forma della filosofia che complessivamente suppone sia possibile esprimere sulla realtà proposizioni incontrovertibili all'interno di certe condizioni. Caratteristica peculiare del decostruzionismo è negare e insieme praticare la possibilità dell'oltrepassamento della metafisica, costruendo tale possibilità nella pratica della scrittura. Una sintesi ricca e chiara che documenta le origini, gli esiti e le eredità di un movimento dai molti volti.

Deleuze secondo Deleuze

Sieni Roberto
Youcanprint

Non disponibile

20,90 €
«Un giorno, forse, questo secolo sarà deleuziano» scrisse Michel Foucault in una introduzione a un'opera dell'amico Gilles Deleuze, il pensatore più ricco di quella straordinaria scuola francese del doposessantotto. Ma il secolo scorso non diventò deleuziano, né a tutt'oggi è stata resa giustizia a questo grande filosofo. Questo libro cerca di spiegare il perché, o i perché, di tutto questo, ravvisando la causa di questa incomprensione, di questa sottovalutazione (e anche di una certa idolatria acritica e modaiola che si riscontra in certi ambiti, pur minoritari, e che non risolleva comunque la questione) negli equivoci che sorsero dopo la pubblicazione de "L'anti-Edipo", testo scritto insieme a Félix Guattari. E cerca, anche, questo libro, di mostrare la grandezza del pensiero deleuziano, nonché i rigorosi fondamenti filosofici di questo autore.

Deleuze: evento e immanenza

Agostini Fabio
Mimesis

Non disponibile

13,00 €
Che cosa accade quando facciamo un incontro? Dove e quando accade ciò che accade? Come sono implicate le nostre singolarità negli eventi che le coinvolgono? Quali sono le condizioni di realtà dell'esperienza? A partire da queste domande, il libro ricostrui

Deridda. Biopolitica e democrazia

Regazzoni Simone
Il Nuovo Melangolo

Disponibile in libreria in 5 giorni

12,00 €
La decostruzione non è in alcun modo estranea al discorso sulla centralità della vita, come vorrebbero alcuni interpreti. Bensì pensa questa centralità secondo un paradigma che, grazie all'apporto fondamentale della psicoanalisi e all'elaborazione dello schema autoimmunitario, eccede i limiti del paradigma biopolitico foucaultiano e della sua rielaborazione critica ad opera di Agamben. In questo senso non esiste nessuna opposizione tra decostruzione e biopolitica. La decostruzione del biopolitico, da un lato, evita le impasses del paradigma foucaultiano che ha mancato di pensare fino in fondo il rapporto tra vita, morte e sovranità; e, dall'altro, lavora a un ripensamento della democrazia intesa come "altro pensiero della vita, del vivente della vita", al di là di una presunta opposizione tra bios e zoé.

Derrida tra differenza e...

Dovolich Claudia
Franco Angeli

Non disponibile

35,00 €
Derrida offre i mezzi per avviare la decostruzione del logocentrismo e, per suo tramite, di quella metafisica della presenza che ha determinato il privilegio assoluto della coscienza nell'epoca moderna. Uno dei suoi primi obiettivi è stato quello di mostrare come la chiusura della filosofia rappresentativa apra al pensiero della differenza che si afferma in alternativa ad ogni opposizione dialettica della realtà come interrogativo autentico radicalizzando le questioni del senso e del soggetto che sono al centro della riflessione contemporanea, perché anche se le risposte possono essere de-costruite le domande restano valide ed anzi richiedono che la loro soluzione avvii la riunificazione dell'ambito teoretico e di quello pratico.

Essere divenire. Su Jacques Derrida

Antonelli Andrea
Carocci

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,80 €
La filosofia contemporanea è una forma poderosa di problematicismo. La sua potenza risiede tutta nell'affermazione che l'orizzonte del senso del reale sia il divenire. La decostruzione è la testimonianza di tale affermazione. Tali considerazioni costituiscono la base ermeneutica da cui si sviluppano le analisi di questo saggio, condotto in un serrato confronto con i testi di Jacques Derrida e tendente a dimostrare la contraddittorietà della decostruzione: per esistere, essa ha bisogno di emergere dal cerchio perenne della critica; ma per affermare l´esistenza della critica, cioè per esistere, ha bisogno di reimmergersi nella critica, lasciandosi dissolvere dalla potenza combustiva del divenire, posto come fondamento della critica stessa.

Figure 3. Discorso del racconto

Genette Gérard
Einaudi

Disponibile in libreria in 5 giorni

24,00 €
Da un continuo scambio tra le suggestioni di una teoria generale delle forme letterarie (o poetica) e i dati concreti di una tradizionale, e spesso penetrante, analisi critica nascono i saggi di Figure III. Di questa doppia anima l'autore è ben conscio; la raccolta si apre, infatti, col breve scritto su Critica e poetica, che è una riaffermazione della pari e complementare dignità di entrambe. Ad esso fa seguito una ridiscussione dei rapporti tra Poetica e storia, classico tema della possibilità di una storia letteraria, visto da una specola non italiana (ma con risultati che suonano conferma a quelli di scuola italiana). Di questa collaborazione tra poetica, nella specie narratologica, e critica, Genette dà subito prova affrontando la Recherche proustiana, prima sinteticamente, con un magistrale saggio sulla Metonimia in Proust; poi analiticamente, smontando i meccanismi narrativi dell'opera. La lezione di metodo che ne risulta ha così un merito in più: quello di dimostrarsi, fin dalla sua formulazione, utile alla comprensione di un testo straordinariamente complesso, dal quale è lecito estrarre conclusioni generali sui rapporti tra storia, narrazione e racconto.

Il diritto alla filosofia dal punto...

Derrida Jacques
Il Nuovo Melangolo

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,00 €
Jacques Derrida si interroga su una certa internazionalizzazione in corso della filosofia, del suo insegnamento come delle sue pratiche, ricerche o esperienze. Quali sono a questo riguardo le responsabilità di ogni filosofo, attraverso la sua lingua, la sua tradizione, la sua nazionalità? Appare indispensabile una riflessione sulla filosofia, e in particolar modo sulla filosofia del diritto che fonda istituzioni quali l'ONU, l'UNESCO, etc. Derrida inscrive le sue riflessioni preliminari sotto il segno di un testo celebre e singolarmente "attuale" di Kant (Idea per una storia universale dal punto di vista cosmopolitico, 1784), che richiede al contempo il rispetto, la rilettura e alcune domande.