Diritto e società

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Anche i ricchi rubano

Pazé Elisa
EGA-Edizioni Gruppo Abele

Disponibile in libreria

14,00 €
Alla base dei reati dei ricchi - come di quelli contro il patrimonio commessi dai poveri - c'una motivazione economica. I crimini dei ricchi hanno la stessa sistematicitdei reati di strada: esattamente come chi spaccia o commette furti seriali, l'imprenditore che paga mazzette lo fa ogni volta che gli si presenta l'occasione. Eppure ai ricchi si perdona, e si condona, qualsiasi cosa. I loro delitti godono, se non di vero e proprio consenso sociale, di un certo grado di acquiescenza. Questo libro propone una rilettura di alcuni settori del nostro ordinamento, mostrando alcune ingiustizie nella legge e nella sua applicazione.

La legalità ai tempi del populismo

D'Angelo Giovanni
Maimone

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Raccolta degli articoli (da giugno 2017 a giugno 2019) della rubrica settimanale di Giovanni D'Angelo, pubblicata sul quotidiano "La Sicilia" di Catania. Una rubrica che va oltre la cronaca pur partendo da essa. Pensata come osservatorio giuridico, questa oasi di libertà si è ben presto e inevitabilmente allargata ad ambiti più politici e meno tecnici. Di certo non uno straripamento, piuttosto una visuale necessitata dai continui strappi messi in atto dal ceto politico, in primis dall'ala populista. E quindi gli attacchi ripetuti e violenti alla separazione dei poteri, l'incerto cammino verso riforme pur necessarie, la cultura dell'odio. Una bussola, un faro ha guidato D'Angelo in queste cento e più settimane: la Costituzione e quindi la riaffermazione del diritto, dei diritti, della democrazia.

Diritto amministrativo e società...

Bononia University Press

Non disponibile

40,00 €
Muovendo dalle opere di Fabio Roversi Monaco. Nel corso del mese di luglio 2018, presso la SP.I.S.A. - Scuola di Specializzazione in Studi sull'Amministrazione Pubblica dell'Università di Bologna, ha preso l'avvio un progetto scientifico di approfondimenti e riflessioni sulla situazione attuale e sulle prospettive di alcuni istituti e discipline centrali per il Diritto amministrativo. Il progetto è denominato e riguarda complessivamente "Diritto amministrativo e società civile" e si articolerà in una serie di occasioni di studio e dibattito, partendo da tre grandi tematiche: "Le autonomie pubbliche e le autonomie sociali", "Economia e pubblica amministrazione" e "Tutela della salute. Tutela dell'ambiente", tematiche alle quali il professor Fabio Roversi Monaco (emerito dell'Università di Bologna) ha dato nel corso del tempo un contributo scientifico eccezionale e fondante, attraverso i suoi studi, il suo insegnamento e le sue iniziative. Contributi di Fabio Roversi Monaco, Sandro Amorosino, Giovanni Barozzi Reggiani, Tommaso Bonetti, Geraldina Boni, Michele Caianiello, Marco Cammelli, Antonio Cantaro, Federico Carpi, Alessandro Catelani, Anna Cicchetti, Fulvio Cortese, Alessandro Crosetti, Giuseppe de Vergottini, Paolo Di Geronimo, Paolo Duret, Leonardo Ferrara, Rosario Ferrara, Carlo Emanuele Gallo, Claudio Galtieri, Silvio Gambino, Vittorio Italia, Cristina Mazzuoccolo, Luca Mezzetti, Mario Midiri, Pietro Molino, Giuseppe Morbidelli, Alessandro Pajno, Nino Paolantonio, Eugenio Picozza, Alessandra Pioggia, Anna Pirozzoli, Aristide Police, Margherita Ramajoli, Alberto Rigoni, Roberto Scarciglia, Franco G. Scoca, Mario R. Spasiano, Paolo Stella Richter, Andrea Zanotti.

Violenza istituzionalizzata contro...

Ferri Rita
Edizioni Clichy

Disponibile in libreria in 10 giorni

20,00 €
Il testo pone l'accento sulla inammissibilità dell'utilizzo di strumenti ideologici ascientifici assunti tout court in alternativa a quanto disposto dai codici di procedura e sulla illegittimità di formule autoreferenziali che deresponsabilizzano i giudicanti dalla revisione del giudizio, pur in presenza di evidenti - sul piano logico e del diritto - errori giudiziari e «doli eventuali». Lo scritto focalizza poi l'attenzione sul costo individuale e sociale che si ha in presenza di provvedimenti giudiziali superficialmente redatti e illegittimi, assunti in ambito penale quanto civile, e del significato che tali errori hanno nel concorrere all'affermazione di una cultura del non diritto, dell'oggettivazione dei minorenni e delle donne più disagiate, all'immagine di una «giustizia» inadeguata e ingiusta. L'autrice conclude puntualizzando la necessità e urgenza che il legislatore possa finalmente incentrare il suo scopo anche nella realizzazione di un piano strutturale di leggi a garanzia sostanziale del Diritto medesimo che, prescindendo dagli interessi lobbistici, mirino a restringere sempre più il campo da liberi arbitri e abusi del Diritto. Ciò in stretto rapporto con il disposto e la giurisprudenza UE.

Dialettica del bene giuridico. Per...

Contieri
Pacini Giuridica

Disponibile in libreria

27,00 €
Intorno al concetto di bene giuridico si sono condensate, a partire dal secondo dopoguerra, le più ambiziose aspirazioni della scienza penalistica ad una radicale riforma dei sistemi punitivi, alla loro rifondazione su basi umane, razionali e laiche, coerenti con le premesse ideologiche liberali e solidaristiche delle nuove costituzioni democratiche. Sin dalle sue origini 'concetto di confine' tra dommatica e politica criminale, esso prometteva nel dopoguerra la ricostruzione di una sistematica del reato fondata innanzitutto sulla categoria del 'fatto' e sulla sua funzione di selezione, garantendo al contempo la necessaria coerenza del catalogo delle fattispecie criminose con i presupposti assiologici di fondo dell'ordinamento costituzionale repubblicano. Le cose sono in parte andate diversamente. Ma più che di una promessa tradita dal legislatore, si è trattato forse di una scommessa perduta dalla dottrina, che ha troppo presto abbandonato quel progetto, rinunciando alla sua (ri)costruzione su base costituzionale in nome di una malintesa ragione pragmatica e sul presupposto (in realtà mai davvero dimostrato) della sua inidoneità a soddisfare le nuove esigenze di tutela delle complesse società contemporanee. Il presente lavoro rappresenta una riflessione franca sui meriti e sui limiti del concetto di bene giuridico nel diritto penale della (post)modernità e al contempo un tentativo di recupero di quel progetto in una chiave personalistico-costituzionale, l'unica ancora oggi capace di coniugare realmente l'effettività della tutela - anche di beni giuridici superindividuali - con la garanzia dei diritti della persona.

Statuto Vetustiore. Statuti,...

Bordoni Stefano
Era Nuova

Non disponibile

35,00 €
Le leggi di una società sono lo specchio della società stessa. Per questo, lo statuto di Trevi rende una veduta fedele di una cittadina umbra alla fine del Medioevo. Con le sue 311 norme, il testo illustra i meccanismi, le problematiche, i crimini e la vita quotidiana di una piccola e complessa realtà lontana da noi 600 anni. Il testo alterna la trascrizione alla traduzione a fronte, prestandosi alla lettura di un pubblico non necessariamente specialistico: le leggi come riflesso di una realtà e le leggi come generatrici della realtà. Il commento all'interno del testo è un valore aggiunto che saprà donare un quadro d'insieme che spazi dalla realtà sociale, a quella urbanistica; dal popolamento del territorio all'economia; dalla struttura amministrativa della città agli aspetti cultuali e antropologici ritratti dal testo.

Il perdono responsabile. Perch? il...

Colombo Gherardo
Ponte alle Grazie

Disponibile in libreria

13,50 €
La gran parte dei condannati a pene carcerarie torna a delinquere; la maggior parte di essi non viene riabilitata, come prescrive la Costituzione, ma semplicemente repressa, e privata di elementari diritti sanciti dalla nostra carta fondamentale - come ne vengono privati i loro cari; la condizione carceraria, per il sovraffollamento, la violenza fisica e psicologica, di una durezza inconcepibile per chi non la viva, e questa durezza incoraggia tutt'altre tendenze che il desiderio di riabilitarsi; la cultura della retribuzione costringe le vittime dei crimini alla semplice ricerca della vendetta, senza potersi giovare di alcuna autentica riparazione, di alcuna genuina guarigione psicologica. possibile pensare a forme diverse di sanzione, che coinvolgano vittime e condannati in un processo di concreta responsabilizzazione? Gherardo Colombo indaga le basi di un nuovo concetto e di nuove pratiche di giustizia, la cosiddetta giustizia riparativa, che lentamente emergono negli ordinamenti internazionali e nel nostro. Pratiche che non riguardano solamente i tribunali e le carceri, ma incoraggiano un sostanziale rinnovamento nel tessuto profondo della nostra societ riguardano l'essenza stessa della convivenza civile. Prefazione di Luigi Manconi.

Diritto amministrativo e società...

Bononia University Press

Non disponibile

40,00 €
Nel corso del mese di luglio 2018, presso la SPISA - Scuola di Specializzazione in Studi sull'Amministrazione Pubblica dell'Università di Bologna, ha preso l'avvio un progetto scientifico di approfondimenti e riflessioni sulla situazione attuale e sulle prospettive di alcuni istituti e discipline centrali per il Diritto amministrativo. Il progetto è denominato e riguarda complessivamente Diritto amministrativo e società civile e si articolerà in una serie di occasioni di studio e dibattito, partendo da tre grandi tematiche: "Le autonomie pubbliche e le autonomie sociali", "Economia e Pubblica Amministrazione" e "Tutela della salute. Tutela dell'ambiente", tematiche alle quali il Professor Fabio Roversi Monaco (Emerito dell'Università di Bologna) ha dato nel corso del tempo un contributo scientifico eccezionale e fondante, attraverso i suoi studi, il suo insegnamento e le sue iniziative. Questo primo volume raccoglie scritti in preparazione di tre convegni scientifici sulle tematiche sopraindicate (14 dicembre 2018 "Le autonomie nell'ordinamento giuridico"; 15 febbraio 2019 "Economia e Pubblica Amministrazione"; 8 marzo 2019 "Tutela della salute. Tutela dell'ambiente" www.spisa.unibo.it) che saranno occasione di riflessioni e dibattito muovendo dalle opere del Professor Fabio Roversi Monaco. A questo seguiranno altri volumi recanti gli Atti dei Convegni e gli scritti di tutti gli Studiosi che aderiranno e parteciperanno al progetto.

Lineamenti di sociologia del diritto

Zanichelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

54,50 €
Questi "Lineamenti" offrono uno sguardo sul diritto nella prospettiva sociologica e più ampiamente delle scienze sociali. Un manuale di "Sociologia del diritto", dunque, che propone una serie di temi centrali per la disciplina, all'intersezione tra riflessione teorica e ricerche empiriche. Il volume è pensato sia per studenti di Giurisprudenza e di Scienze politico-sociali, sia per un pubblico più vasto (amministratori, responsabili e operatori di istituzioni e servizi diversi) interessati al fenomeno giuridico e alla sua dimensione sociale. Si compone di due parti. Nella prima, dopo aver illustrato il modo in cui la disciplina studia il diritto sotto il profilo teorico e nelle ricerche empiriche, si esplora la varietà di messaggi normativi che la società odierna produce, le possibili classificazioni di tali messaggi nel loro contesto storico, dalle società semplici al campo giuridico postmoderno. Un'attenzione particolare è rivolta alla cultura giuridica, sia quella degli addetti ai lavori, sia quella dell'uomo comune, e ai processi che vanno sotto il nome di socializzazione normativa e giuridica. La seconda parte illustra la varietà e la complessità dei meccanismi di produzione del diritto e le modalità della sua attuazione e implementazione, con specifico riguardo alle norme relative ai diritti sociali e di cittadinanza e a quelle penali e delle procedure penali. Nell'ultimo capitolo, si argomenta a favore dell'importanza di una prospettiva che tiene conto della pluralità degli ordinamenti normativi, per il contributo che essa può dare, in modo particolare, alla comprensione dei temi della pena e del controllo sociale.

Mborookuai Iya. Pratica giuridica...

Scionti Francesca
Franco Angeli

Disponibile in libreria in 10 giorni

29,50 €
Il ciclo di processi costituenti latinoamericani è di grande interesse per quell'antropologia impegnata nell'indagare le specifiche pratiche giuridiche indigene agite all'interno di comunità e territori. In quest'ottica il contesto boliviano - fondato, tra gli altri, sul paradigma del pluralismo giuridico dopo l'approvazione della Nuova Costituzione Politica nel 2009 - è paradigmatico delle dinamiche di giuridicizzazione che discendono dall'incorporazione di concetti indigeni all'interno della cornice normativa statale. Così, equiparando la Justicia Indigena Originario Campesina a quella Ordinaria dello Stato, il caso boliviano esplicita i modi in cui distinti habitus giuridici, riconducibili ai molteplici gruppi indigeni riconosciuti dallo Stato, interagiscono all'interno di un medesimo contesto sociale, non senza frizioni, aggiustamenti e negoziazioni. Collocandosi nella cornice epistemologica tracciata dall'interrelazione tra diritti dei popoli indigeni e diritto indigeno, il volume, risultato di una ricerca etnografica di lungo periodo nel Chaco Boliviano, esamina l'intersezione tra reti normative, pratiche e retoriche del diritto entro cui si definiscono i guaraní di Charagua - prima Autonomía Indígena Originario Campesina di Bolivia - analizzandone la pratica giuridica agita all'interno delle loro giurisdizioni territoriali. Il libro indaga i modi in cui i guaraní interpretano il campo giuridico, esercitano la Justicia Comunitaria, producono norme e parlano giuridico. Un giuridico che affonda le sue radici di senso e significato in norme derivanti dal paradigma indigeno-originario e che è il prodotto processuale delle interazioni interlegali proprie del contesto plurale della Bolivia Plurinazionale.

Visioni del diritto e della società

Aracne

Non disponibile

10,00 €
Il volume raccoglie una serie di saggi scritti nell'ultimo anno nell'ambito del progetto "Visioni del giuridico/Legal imagination(s)". Seguendo tre diverse linee principali di riflessione, gli argomenti trattati sono stati sondati e analizzati attraverso analisi interdisciplinari, a partire dal rapporto attuale tra le dimensioni plurali del diritto moderno e la società contemporanea. Nel dettaglio sono state prese in considerazione: le diverse dimensioni e consistenze dei rapporti di potere tra il pubblico e il privato; la dimensione della soggettività e della persona, come soggetto di diritto nel diritto contemporaneo; il metodo nella scienza giuridica. Alla base del volume c'è il desiderio di sviluppare la ricerca e di unificarla all'interno di un confronto e di un metodo che siano interdisciplinari.

Il lato oscuro della legge

Musella Pasquale
Booksprint

Non disponibile

14,90 €
Con questo studio, ha cercato di fare il punto, vista la vastità della materia, tenendo conto di alcuni contributi magistrali di autori importanti come Ainis, Cassese e Frosini, cercando di spiegare in modo semplice come, a volte, la legge appare oscura volutamente per compromessi politici, e come scrive T. De Mauro "spesso, vocazioni a linguaggi autoreferenziali di interi ceti intellettuali; talora, astuzie di bassa lega, ma anche candida incompetenza". Lo scopo del saggio è quello di fare arrivare questo messaggio ai giovani.

Il silenzio del legislatore sulla...

Iacone Cristina
CLEUP

Non disponibile

15,00 €
Gli embrioni soprannumerari sono tutti quegli embrioni che residuano da cicli di fecondazione artificiale e che, a causa di un'anomalia genetica o semplicemente perché in sovrannumero rispetto al quantitativo necessario ai fini dell'inseminazione in utero, giacciono in uno stato di crioconservazione a tempo indeterminato, non essendo per loro prevista alcuna sorte, né dal punto scientifico, né dal punto di vista giuridico. La Legge nr. 40/2004, nulla accenna in merito alla loro possibile destinazione ed il giudice delle leggi si trova nell'obiettiva e concreta difficoltà di pronunziarsi. A distanza di quindici anni dall'emanazione della legge italiana sulla procreazione medicalmente assistita, il silenzio che avvolge la questione è diventato assordante. Esigenze sempre più impellenti di carattere scientifico e giuridico, spingono gli interpreti a suggerire al legislatore diverse soluzioni al problema. L'adesione all'una o all'altra delle tesi prospettate determinerà, finalmente, il destino di quelle che sono attualmente solo "vite sospese".

Technopolis. La città sicura tra...

Giuffrè

Non disponibile

22,00 €
Una realtà che ormai caratterizza la nostra quotidianità è quella dell'impiego crescente di tecnologie, se non addirittura di metodologie scientifiche, il cui irrompere nella quotidianità delle nostre città è giustificato dalla tanto declamata attitudine delle tecnologie stesse a costruire un ambiente ed un sistema di convivenza più sicuro, dove la "sicurezza" è qui intesa in senso ampio: è sicuro un ambito di vita dove l'ambiente è salvaguardato, i servizi urbani sono gestiti efficientemente, le scelte di consumo sono indirizzate secondo standard di qualità, le interazioni tra soggetti nel mercato funzionano secondo sistemi avanzati che rendono immediate le transazioni, i dati sanitari ed epidemiologici sono conosciuti e ben organizzati, e infine i comportamenti delle persone possono essere conosciuti se non addirittura controllati per arrivare fino all'ipotesi che siano anche prefigurati. Proprio questa ingegnerizzazione delle città, sospinta fino al cuore del sistema delle relazioni, apre a un'interrogazione - nel libro sviluppata - sulla qualità democratica di questa evoluzione che interpella e sfida la dimensione originariamente e costitutivamente politica della città, in quanto luogo di una convivenza rinnovata da una tessitura incessante e imprevedibile di relazioni concrete e personali.

Teoria dell'istituzione e della...

Hauriou Maurice
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Come nasce una società? Qual è l'origine del legame sociale? Di cosa è fatto il comune di una comunità? È solo con la pubblicazione di La teoria dell'istituzione e della fondazione che, dopo un'indagine più che ventennale, Hauriou presenta una definitiva, e per larghi tratti rivoluzionaria, risposta a una serie di cruciali interrogativi sulla natura e la grammatica del sociale. Prendendo parte da protagonista a un dibattito che segna un punto di non ritorno per la totalità delle scienze sociali dei primi anni del Novecento, in questo scritto, che viene unanimemente riconosciuto come il testo fondativo dell'istituzionalismo giuridico, Hauriou delinea una compiuta teoria sul significato e il fine delle istituzioni, intese quali contesti interazionali necessari per il funzionamento di ogni società. L'approccio giuridico che ne risulta, significativamente presentato come una peculiare forma di vitalismo, appare una validissima alternativa alle più note teorie sull'origine e sulle logiche distintive del sociale avanzate da pensatori appartenenti ad ambiti assai diversi delle scienze sociali, da Durkheim a Tarde, da Bergson alla coeva giuspubblicistica tedesca.

Inchiesta a Ballarò. Il diritto...

Navarra Editore

Disponibile in libreria in 5 giorni

15,00 €
Il mercato dell'usato di Ballarò a Palermo è uno scampolo di Europa del III millennio rimosso dalle narrazioni ufficiali. Vi si assembrano centinaia di poveri che commerciano in modo del tutto informale gli scarti della società che consuma e spreca. L'inchiesta di Clelia Bartoli prende avvio dalla contingenza che una sede del dipartimento di Giurisprudenza si affaccia proprio sulla piazza di questo mercato. Cosicché nuove generazioni di professionisti del diritto si formano dove il diritto sembra latitare. Tale circostanza, da inopportuno accidente, è stata trasformata in un campo di ricerca: Bartoli ha guidato un gruppo di studentesse e studenti in una serie di interviste ai mercatari per capire il diritto guardandolo da un'altra prospettiva, quella del margine, relativa a un'umanità che, pur stando sotto gli occhi dei giovani coinvolti nella ricerca, era del tutto esclusa dalla loro visuale. Clelia Bartoli ha voluto inoltre raccontare il delicato processo di rigenerazione urbana avviato da istituzioni locali, società civile e ateneo di Palermo, per la regolamentazione partecipata del mercato, integrando alle voci di mercatari e residenti quelle di chi sostiene che la legalità, anziché piegarsi all'interesse dei forti, può sporgersi e farsi più prossima a chi versa in condizioni di fragilità.

L'ordine naturale delle cose

Carusi Donato
Giappichelli

Non disponibile

55,00 €
Un giurista si confronta con alcuni tra i temi più scottanti della scena contemporanea: soggettività, eguaglianza, liberalismo, multiculturalismo, biotecnologie. Sullo sfondo, il dilemma da sempre inscritto nelle dispute circa il rapporto tra diritto e natura. Attraverso l'incontro con grandi nomi della cultura italiana e straniera - Esposito, Irti, Lobo Antunes, Nussbaum, Zagrebelsky ed altri ancora - un percorso ricco di stimoli per i cultori del diritto positivo, e del diritto privato in particolare, ma accessibile ed avvincente per chiunque non abbia smesso il sentimento della nobiltà della politica.

La vita e le regole. Tra diritto e...

Rodotà Stefano
Feltrinelli

Non disponibile

9,50 €
Viviamo in una società satura di diritto, di regole giuridiche dalle provenienze più diverse, imposte da poteri pubblici o da potenze private. Negli ultimi secoli infatti il campo di esercizio del diritto si è via via esteso, inglobando questioni affidate un tempo al governo della religione, dell'etica, del costume, della natura. Le nuove tecnologie della vita genetiche, riproduttive, di prolungamento artificiale della vita - e di controllo - con la possibilità di accesso da parte di enti privati e istituzioni alla privacy individuale - hanno posto il diritto al centro di una fitta rete di questioni etiche e politiche. La consapevolezza sociale non è sempre adeguata alla complessità di questo fenomeno, che rivela anche asimmetrie e scompensi, con un diritto invadente in molti settori e assente dove più se ne avvertirebbe il bisogno. Il libro di Stefano Rodotà affronta in tutta la sua vastità il tema del diritto in relazione alle scelte etiche, sociali e politiche della società contemporanea, alla pervasività del suo potenziale dominio e, di conseguenza, ai limiti da imporre al suo esercizio.

Lineamenti di sociologia del diritto

Campesi Giuseppe
Mondadori Education

Non disponibile

21,00 €
Questo libro nasce dalla convinzione, condivisa dai suoi autori, che non sia possibile comprendere il diritto osservando solo il diritto. Un giurista che conosca soltanto le «proposizioni giuridiche» non sarà mai un buon giurista. Concetti giuridici fondamentali, quali lo stato, la proprietà, i diritti umani, cambiano il loro significato con il mutare della società e, se è vero che il diritto è un fenomeno sociale, non esiste descrizione dei fenomeni giuridici che non implichi una sua osservazione da prospettive diverse. In nove brevi capitoli, il libro offre una riflessione sui principali temi del dibattito giuridico e politico, ai quali la sociologia del diritto può dare un contributo rilevante. È uno strumento utile agli studenti di diritto per acquisire una maggiore consapevolezza critica degli istituti giuridici con i quali dovranno operare; ma è anche una lettura utile a quanti, giuristi o cittadini, vogliano scoprire nuove dimensioni del fenomeno giuridico, messe in ombra dalle narrazioni spesso autoreferenziali della scienza giuridica.

Chiamatela pure giustizia (se vi pare)

Lepore Giandomenico
Cento Autori

Disponibile in libreria in 5 giorni

9,90 €
Per oltre sette anni ha retto la più calda e affollata Procura d'Italia. È stato il regista di alcune tra le indagini più delicate della storia della seconda Repubblica: Calciopoli, l'inchiesta sulla P4, sul bunga bunga e le escort a palazzo Grazioli, passando per l'emergenza rifiuti e le bonifiche fantasma in Campania, gli appalti al Comune di Napoli e le mega truffe sulle invalidità civili, solo per citarne alcune. È Giovandomenico Lepore, procuratore della Repubblica del capoluogo partenopeo dall'ottobre 2004 al dicembre 2011, l'uomo che ha domato la faida di Scampia ed ha assicurato alla giustizia Antonio Iovine, Michele Zagaria e i fratelli Pasquale e Salvatore Russo, quattro tra i più pericolosi boss della camorra, latitanti per decenni. In una lunga intervista affronta le questioni più spinose e controverse della giustizia in Italia, non risparmiando critiche e bordate polemiche a una classe politica inefficiente e autoreferenziale. E ancora il capitolo Napoli, a metà strada tra i ricordi e l'attualità: l'ascesa di Cutolo e i veleni della Terra dei fuochi; la politica che si converte al verbo della camorra e la difficile eredità del dopo Cordova. Un racconto senza omissioni o censure, che illumina di una luce totalmente nuova uno spaccato della storia del nostro Paese. Postfazione di Sergio Zazzera.

La vita e le regole. Tra diritto e...

Rodotà Stefano
Feltrinelli

Disponibile in libreria

10,00 €
Viviamo in una società satura di diritto, di regole giuridiche dalle provenienze più diverse, imposte da poteri pubblici o da potenze private. Negli ultimi secoli infatti il campo di esercizio del diritto si è via via esteso, inglobando questioni affidate un tempo al governo della religione, dell'etica, del costume, della natura. Le nuove tecnologie della vita genetiche, riproduttive, di prolungamento artificiale della vita - e di controllo - con la possibilità di accesso da parte di enti privati e istituzioni alla privacy individuale - hanno posto il diritto al centro di una fitta rete di questioni etiche e politiche. La consapevolezza sociale non è sempre adeguata alla complessità di questo fenomeno, che rivela anche asimmetrie e scompensi, con un diritto invadente in molti settori e assente dove più se ne avvertirebbe il bisogno. Il libro di Stefano Rodotà affronta in tutta la sua vastità il tema del diritto in relazione alle scelte etiche, sociali e politiche della società contemporanea, alla pervasività del suo potenziale dominio e, di conseguenza, ai limiti da imporre al suo esercizio.

Amministrazione, cultura giuridica...

Maggioli Editore

Non disponibile

48,00 €
Il volume presenta una serie di saggi accomunati dagli usi del concetto di cultura giuridica come chiave di lettura dei mutamenti che hanno investito la dimensione amministrativa delle politiche attraverso le pratiche strutturate dagli operatori nella fase di implementazione. Attraverso contributi di ricerca prevalentemente, ma non esclusivamente, di giovani studiosi che si sono confrontati sulla dimensione giuridico-amministrativa delle politiche pubbliche, il tema approfondito nell'ambito dei servizi alla comunit della sicurezza, dei beni comuni e dell'ambiente, delle politiche di coesione, del conflitto sociale. Come fili conduttori del lavoro, i saggi preliminari elaborati da ciascuno dei curatori del volume sono dedicati, rispettivamente, ad una esposizione della filigrana sociologica dell'attenzione all'amministrare come attivitistituzionalizzata e dunque affrontabile attraverso un uso controllato del concetto di cultura giuridica; alle pratiche e alle politiche che connotano l'azione amministrativa e i modi in cui le loro ricostruzioni inducono una significativa rielaborazione della nozione giuridica di "discrezionalit, e in particolare della discrezionalit"tecnica"; ai profili che il concetto di cultura giuridica pufar emergere, anche nell'ambito dell'azione amministrativa, a partire dal tema tradizionale dell'esperienza giuridica ed, infine, alla peculiaritdell'amministrare nell'ambito dell'esecuzione penale in carcere.

Il paese senza legge? Idee per...

Oricchio Antonio
Rubbettino

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,00 €
L'Italia è davvero un Paese senza legge? Siamo veramente un paese senza giustizia o che appare come tale a chi guarda e giudica dall'estero? E, soprattutto, meritiamo questa considerazione per quello che non sappiamo fare per cambiare il sistema giustizia italiano? Dare risposta, non facile, a tali quesiti dovrebbe coinvolgere coscienze e conoscenze di tutti gli "addetti ai lavori" per dire, con parole di verità, ciò che non va e quello che deve farsi. Tanto per cambiare in meglio una giustizia e un sistema, che appare - come mai - impazzito a partire dall'aspetto legislativo. E ciò nel più generale contesto di un paese al bivio della scelta, non rinviabile, fra effettivo cambiamento ed irrefrenabile declino. Frutto dell'attività ultratrentennale di un giudice, che ha fatto anche altri "mestieri", questo libro vuole essere un contributo per dire, senza comode omissioni, quello che va detto sulla nostra giustizia malata. Un libro differente, per scelta, da quelli - spesso pretenziosi - "di diritto", ma che, pur senza dotte enunciazioni, non è meno giuridico di tanti altri volumi. È un saggio per riflettere sul nostro "paese senza legge" e senza giustizia giusta ed efficiente e per esprimere "idee di giustizia" che diventano, con analisi serie e concrete proposte, "idee per la giustizia".

Di una riforma d'Italia ossia dei...

Pilati Carlantonio
Storia e Letteratura

Disponibile in libreria in 5 giorni

58,00 €
Esponente di punta del movimento riformatore, l'illuminista trentino Carl'Antonio Pilati (1733-1802) pubblicò nel 1767 la sua opera maggiore, "Di una riforma d'Italia": si tratta di un'opera splendida nel suo furore dialettico e nella sua vis polemica che, probabilmente, insieme alle "Meditazioni sulla felicità" di Pietro Verri e a "Dei delitti e delle pene" di Cesare Beccaria rappresenta e scandisce il tono più alto del pensiero politico italiano dell'età dei Lumi, nel quadro del più vasto Illuminismo europeo. Essa suscitò la più viva ammirazione di Pietro Verri e del patriarca dei Lumi, Voltaire. Pilati auspicò, con invincibile tenacia, un vasto e concreto processo di razionalizzazione dei rapporti tra lo Stato e le istituzioni ecclesiastiche e, dunque, di laicizzazione del potere e della politica. Qui si propone la prima edizione del testo, preceduta da un'ampia Introduzione del curatore.

Il diritto (non) ci salverà

Gonnella Patrizio
Manifestolibri

Disponibile in libreria in 5 giorni

8,00 €
Ci salverà il diritto dalle catastrofi umanitarie, dal delirio identitario, dal razzismo, dalla tortura e dalla violenza delle istituzioni? È al solo diritto che dobbiamo affidarci per contrastare il declino della nostra democrazia verso una deriva illiberale? I cultori dello stato di diritto e coloro che si impegnano per la promozione dei diritti umani non di rado si affidano al contenzioso per resistere a tentazioni autoritarie o per far progredire una legislazione altrimenti timorosa e restrittiva. Ci sono esempi di questo nella recente storia italiana, europea e statunitense. Si pensi allo scontro tra Donald Trump e i giudici che gli hanno annullato per due volte il suo Muslim Ban. Il diritto è come una botte che può essere o meno riempita di buon vino. Ma anche quando il vino è buono conta la cultura sociale, politica, umana degli operatori della giustizia.

Studi preliminari di sociologia del...

Geiger Theodor
Mimesis

Disponibile in libreria in 5 giorni

30,00 €
In questo libro Geiger pone, così come nelle altre sue opere, i fondamenti teorici di una moderna sociologia del diritto. Egli analizza i problemi della sociologia del diritto in rapporto al diritto vigente attraverso la lente della realtà storica e sociale nella misura in cui essa serve per spiegare problemi sociali a cui essa fa riferimento. Per Geiger compito della sociologia del diritto è quello di studiare il diritto come fenomeno sociale, partendo dalla norma come fondamentale elemento regolatore dell'ordinamento sociale. Egli, infatti già nel 1928, opera la distinzione fra sociologia del diritto materiale, che studia come la società condizioni e determini il diritto, e sociologia del diritto formale, che studia invece come il diritto plasmi e regoli la vita sociale. Affrontando il rapporto fra diritto e morale, Geiger sostiene la separazione netta fra il diritto e la morale, difendendo una posizione di nichilismo pratico rispetto ai valori e, quindi, alla morale. Per Geiger il nichilismo pratico dei valori applicato al diritto fa sì che la forza regolatrice dei rapporti sociali non risieda più nella morale, ma in una società fattuale.