Antropologia fisica

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Uomini e ambienti

Manzi Giorgio; Vienna Alessandro
Il Mulino 2020

In libreria in 3 giorni

11,00 €
Come ha avuto origine Homo sapiens? In che modo alcune popolazioni si sono adattate ai climi caldi, altre al freddo e altre ancora all'alta quota? Perchalcuni difetti genetici permettono di sopravvivere meglio in certe condizioni? Come possiamo interagire con l'amhiente per ricavarne il cibo necessario in modo sostenibile? Attraverso un'incursione nella biodiversitumana, nel libro si affronta la varietdelle strategie biologiche e culturali con cui la nostra specie si potuta adattare ai diversi ambienti, talvolta trasformandoli anche profondamente in rapporto alle proprie esigenze. Alimentazione, clima e complessi patogeni sono le tre grandi sfide che abbiamo dovuto affrontare; a queste abbiamo risposto con strategie adattative di natura genetica, fisiologica e culturale, che ci hanno consentito di giungere sin qui.

Professione antropologo....

Tiziani Moreno
Altravista 2011

In libreria in 3 giorni

18,00 €
Che cos'è l'antropologia fisica? Come si diventa antropologi fisici? Che cosa fa un antropologo fisico e quale è il suo ruolo nella società di oggi? Domande che si pone chi si avvicina a questa disciplina scientifica per studio o passione e vuole capire quali prospettive concrete offre. "Professione Antropologo" introduce al mestiere di antropologo attraverso consigli sul percorso di formazione ed esempi pratici di applicazione.

Il corpo nel Medioevo

Le Goff Jacques; Truong Nicolas
Laterza 2007

In libreria in 3 giorni

10,00 €
"Perché il corpo nel Medioevo? Perché il corpo ha una storia. La concezione del corpo, il suo spazio nella società, la sua presenza nell'immaginario e nella realtà, nella vita quotidiana e nei momenti salienti hanno subito mutamenti in tutte le società storiche. Quale trasformazione è intercorsa dalla ginnastica e dallo sport dell'antichità greco-romana all'ascetismo monastico e allo spirito cavalleresco del Medioevo! Ebbene, dove si ha una trasformazione nel tempo, vi è storia. La storia del corpo nel Medioevo è dunque parte essenziale della sua storia globale. "

Sesso solitario. Storia culturale...

Laqueur Thomas W.
Il Saggiatore 2007

In libreria in 3 giorni

25,00 €
Nella cultura classica, la masturbazione non provocava particolari ansietà, al massimo era oggetto di scherzi e barzellette. E neppure l'ebraismo diede troppo rilievo alla questione: l'unica, vera colpa di Onan era quella di non procreare. Fu in età medievale che la sessualità diventò la piaga da debellare, a favore di una castità salvifica e edificante, mentre l'autoerotismo veniva al massimo considerato una forma di grettezza. A trasformare la masturbazione in un grave problema morale e medico fu, nel 1712, la pubblicazione di un libercolo che ebbe larga diffusione e acquistò notevole credito, malgrado fosse opera di un ciarlatano che pubblicizzava i propri intrugli. Paradossalmente, la masturbazione moderna è dunque figlia dell'era illuminista, che la considerò un atto antisociale con una malsana componente immaginativa. L'incremento degli spazi domestici e della lettura privata e silenziosa furono infatti nuovi fattori che favorivano l'eccitazione solitaria, soprattutto femminile. Solo grazie a Freud l'autoerotismo fu riconosciuto una fase naturale dello sviluppo identitario e sessuale. Fino ad arrivare ai nostri giorni, segnati da provocatorie performance artistiche e dalla commercializzazione dei vibratori.

Il sapore del mondo....

Le Breton David
Cortina Raffaello 2007

In libreria in 3 giorni

36,00 €
C'è la foresta del perdigiorno, quella del bracconiere o del guardacaccia, la foresta degli innamorati e quella degli ornitologi: ogni uomo cammina in un universo sensoriale legato a ciò che la sua cultura e la sua storia personale hanno fatto di lui ma il

Ex-peau-sition. Il corpo ri-scritto...

Mazali Tatiana
Guerini e Associati 2007

In libreria in 3 giorni

22,50 €
"Orlan, Marcel-Li Antùnez Poca e Stelarc sono i tecnoartisti qui presentati da Tatiana Mazali come punto di arrivo e di partenza del discorso che più la interessa: il rapporto tra corpo e tecnologia; gli scenari e la mappatura, diacronica e sincronica, di tali rapporti. Per evitare le banalità che in genere hanno caratterizzato e ancora caratterizzano tale oggetto di studio, l'autrice di questo libro ha sentito il bisogno di affrontare il tema delle performance artistiche tecnocorporee perché esse sono un campo di indagine ideale per dimostrare che tecnologia e corpo sono la forma di una stessa esperienza vissuta. È un lavoro interamente dedicato al luogo che istintivamente percepiamo più prossimo e reale, al luogo che da più vicino ci riguarda, in cui ci sentiamo più immersi e insieme più isolati, più certi e insieme più incerti: al nostro corpo, matrice di ogni altro luogo, di ogni altra sua territorializzazione (dalla caverna al villaggio, dal castello alla città, dalla metropoli ai media dello schermo, dalla televisione ai siti digitali del cyborg). Eppure l'esperienza umana del mondo s'è mossa in direzione opposta all'immediata presenza del corpo a se stesso, sino ad allontanarsene o recluderlo, ferirlo o rimuoverlo. Ma ora, in modo apparentemente paradossale, il corpo torna a imporsi: questo accade proprio quando lo sviluppo tecnologico ha raggiunto il suo apice e si sta aprendo in nuovi orizzonti." (dalla prefazione di Alberto Abruzzese)

Il colore dipinto. Teorie,...

Di Napoli Giuseppe
Einaudi 2006

In libreria in 5 giorni

40,00 €
Tra arti e scienze, tra fisica e psicologia, tra geometria e linguistica, tra chimica ed estetica, lo studio del colore ha prodotto tante teorie quanti sono gli ambiti di ricerca. Questo libro si propone come un vero e proprio manuale del colore analizzato da diversi punti di vista scientifici e culturali, studiando allo stesso tempo le implicazioni e connessioni tra le teorie della percezione elaborate nei secoli e le tecniche pittoriche messe a punto dai pittori nei loro studi.

Etnomusicologia del mondo antico....

Restani D. (cur.)
Longo Angelo 2006

In libreria in 5 giorni

22,00 €
L'incontro tra l'etnomusicologia e la storia può costituire una nuova prospettiva di studio per le tradizioni musicali dei popoli antichi? Con questa ipotesi hanno accettato di confrontarsi alcuni illustri storici delle idee e della cultura letteraria e figurativa del mondo antico. Le loro argomentazioni spaziano attraverso l'antropologia storica, l'iconografia, la filologia, la storia e la letteratura, e arricchiscono con fonti sinora inesplorate da questo punto di vista la conoscenza degli eventi sonori e delle azioni sonore dei Greci e dei Romani.