Guerra Civile Americana

Filtri attivi

Abraham Lincoln. Un dramma americano

Bonazzi Tiziano
Il Mulino 2016

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Abraham Lincoln (1809-1865), con Washington e F.D. Roosevelt il più famoso presidente degli Stati Uniti, incarna il mito della frontiera e dell'uomo che si fa da sé: dalle foreste del West al Campidoglio, da contadino a presidente. Eletto nel 1860, dovette affrontare la crisi della nazione americana precipitata nella sanguinosissima guerra civile seguita alla secessione degli stati schiavisti. Nel farlo rafforzò il potere federale, modernizzò l'economia e liberò i 4.000.000 di schiavi presenti nel Sud; ma pagò i suoi successi con la vita, assassinato pochi giorni dopo la conclusione della guerra. Il libro delinea il ritratto coinvolgente di un uomo complicato, depresso cronico e quasi insondabile, intrecciandolo alla storia violenta, vitale e contraddittoria di un paese in formazione.

DIXIE. Storia italiana della guerra...

Poponessi Paolo
Il Cerchio 2015

Non disponibile

18,00 €
Dixie è il termine con il quale sono indicati i territori del sud degli Stati Uniti d'America che nella primavera del 1861 decisero di separarsi dagli Stati del Nord, dando vita all'entità statale della Confederazione. Cos', mentre in Italia si proclamava il regno unitario, in America iniziava la guerra civile che anche nel nostro paese attirò l'interesse non solo del governo e della diplomazia italiana, ma anche dell'opinione pubblica. L'Italia fu anche presente direttamente sui campi di battaglia americani attraverso tanti italiani che combatterono sia tra le fila dell'Unione del presidente Lincoln sia tra quelle della Confederazione. Ci fu chi giunse volontario dall'Italia per partecipare alla guerra e altri, di più o meno recente emigrazione, si arruolarono così come i discendenti di italiani insediatisi molto tempo prima nel Nuovo Mondo. Intellettuali, esuli politici, umili lavoratori, anche religiosi che servirono come cappellani militari, diedero un contributo significativo alle parti in lotta; al riguardo è importante notare che la percentuale di arruolati sul totale della popolazione emigrata di origine italiana è stata forse la più alta rispetto ad ogni altro gruppo etnico presente in quel momento nel Nord America. Davvero la storia di questi italiani, giunti in America prima della grande ondata migratoria di fine Ottocento, si inserisce a pieno titolo nella grande storia della guerra civile americana.

La guerra civile americana. Storia...

Maccarini Roberto
Il Portolano 2012

Non disponibile

25,00 €
La guerra civile americana fu ben più che una conseguenza della secessione, ben altrimenti causata dall'esigenza di eliminare il fenomeno della schiavitù. Gli Stati Uniti, dalla loro nascita, erano risultati ben altro che un organismo statale moderno; piuttosto, essi erano un conglomerato di Stati e di strutture sociali diverse e anche ostili tra loro. La guerra portò al crollo definitivo di quella classe aristocratica di grandi proprietari di schiavi che aveva sostanzialmente governato l'Unione per quasi mezzo secolo e alla nascita dello Stato nazionale moderno; e, come tutte le rivoluzioni nazionali del XIX secolo, fu fatta "col ferro e col sangue". Ma la rivoluzione industriale fece sì che il conflitto americano fosse anche la prima, terribile "guerra industriale" della storia, la prima guerra dell'età contemporanea cui altre, più sanguinose e tremende, dovevano seguire. Questo agile libro costituisce dunque un'utile introduzione sia per chi intenda veramente dedicarsi a uno studio serio della Guerra Civile Americana, sia per coloro i quali ne desiderino una conoscenza per sommi capi.

Dalla rivoluzione alla guerra...

Bassani Luigi M.
Rubbettino 2009

Non disponibile

24,00 €
Incentrato sulla dialettica "Stato moderno - federalismo", il volume ricostruisce un percorso politico-dottrinario dalla Rivoluzione alla guerra civile volto ad illustrare la difficile ricezione americana delle categorie europee sullo Stato e sul potere. Le lotte condotte dagli Antifederalisti, da Thomas Jefferson e da John Calhoun nascevano dalla chiara opposizione alla "formula europea e moderna" quale soluzione al problema dell'ordine politico, contrapponendo all'idea della creazione di una sala di comando unica quella della natura pattizia e volontaria dell'unione americana. Tale concezione, seppur non incontrastata, dominò il panorama delle idee politiche della giovane repubblica per molti decenni dopo la Rivoluzione, tanto che in quel periodo il sistema federale prosperò, rivelandosi anche un potente freno alla crescita degli apparati governamentali ad ogni livello. Nello stesso periodo in cui l'Europa passava dalla Rivoluzione francese all'età napoleonica e poi a quella dell'irrompere del mito della nazione sulla scena politica, l'America viveva l'età dell'oro della "libertà federale". La presidenza di Abraham Lincoln e la guerra civile aprirono invece le porte ad una profonda revisione sia istituzionale sia politico-dottrinaria, che nel corso del tempo produsse la nascita di un vero e proprio "Stato americano".

Gettysburg

Rufino Giuseppe
Italia Editrice.com 2008

Non disponibile

20,00 €
Nel giugno del 1863 il generale Robert E. Lee incominciò l'invasione del Nord. Gettysburg fu e rimane la più grande battaglia combattuta sul suolo americano ed è diventato uno dei simboli della storia degli Stati Uniti. Come ad Antietam un anno prima la battaglia portò ad uno stallo tattico. I numeri furono sempre contro Lee, impedendogli di ottenere quella battaglia di annientamento di cui fu sempre alla disperata ricerca per tutto il conflitto. Anche se avesse avuto successo in quell'occasione le perdite subite gli avrebbero impedito la conquista di Washington. Tuttavia le dimensioni e il coraggio mostrato in questa gigantesca battaglia sono entrati nella memoria storica della guerra civile americana a simboleggiarne il momento di svolta.

La guerra civile americana vista...

Bonazzi T. (cur.); Galli G. (cur.)
Il Mulino 2004

Non disponibile

38,00 €
La fine della guerra civile americana coincise con la presa di coscienza in Europa del tendenziale emergere degli Stati Uniti come grande potenza sul piano della politica mondiale. Il volume presenta il dibattito sorto in Europa in seguito allo scoppio della guerra civile americana. Introdotta e conclusa da due saggi dei curatori che riflettono sul punto di vista l'uno dell'Europa, l'altro degli Stati Uniti sull'evento guerra civile statunitense, quella che si propone è una raccolta di documenti, redatti da importanti pensatori politici del XIX secolo, da John Stuart Mill a Mazzini, da Victor Hugo a Cernysevskij, da Treitschke a Lord Acton, ma anche da giornalisti e intellettuali europei, che commentarono gli avvenimenti americani.