Mingardi Alberto

Mingardi Alberto

Contro la trib?. Hayek, la...

Mingardi Alberto
Marsilio

Disponibile in libreria

16,00 €
Tra tutti i sistemi politico-economici, il liberalismo quello che pivolte nella sua storia ha subito sconfitte epocali e rinascite inaspettate. Giorfana dell'Ottocento, secolo del trionfo della cultura e delle abolizioni di antichi privilegi, con l'affermarsi dei totalitarismi e di ambiziosi progetti di ingegneria sociale, l'idea di una rigida limitazione dei compiti e degli strumenti della politica apparve del tutto anacronistica, coscome l'ambizione di fondare la pace fra nazioni attraverso il libero scambio di merci e persone. In questo contesto l'economista austriaco Friedrich von Hayek (1899-1992) fu tra i primi a comprendere la necessitdi rifondare una teoria politica in cui non solo il mercato, ma anche il diritto e il suo linguaggio fossero considerati istituzioni in continua evoluzione, regolate dall'incontro fra domanda e offerta e non da governi o intellettuali. Dal trasferimento in Inghilterra durante la seconda guerra mondiale al premio Nobel, in questo ritratto a tutto tondo Alberto Mingardi prende spunto dalla biografia dell'autore della "Via della schiavit per raccontare il percorso del pensiero liberale dal secondo dopoguerra a oggi, in cui il riaffacciarsi di nuove forme di nazionalismo sembra mettere a repentaglio ancora una volta un modello di societaperto e plurale.

L'intelligenza del denaro. Perch?...

Mingardi Alberto
Marsilio

Disponibile in libreria in 5 giorni

11,00 €
Lo strapotere dell'economia di mercato - sostiene Alberto Mingardi - solo apparente. In realtnelle nostre vite c'ancora troppo Stato e troppo poca concorrenza. La crisi di questi anni testimonia proprio l'inevitabile epilogo di una storia fatta di dirigismo e continui interventi che turbano quell'infinita ragnatela di liberi scambi fra persone che il mercato. Questo libro giunge a smentire i pregiudizi e a rompere gli indugi presentandoci il mercato come non l'abbiamo mai visto: l'esito, ovviamente sempre imperfetto, della libera interazione di milioni di individui, la sorgente ultima di ogni innovazione, l'unica palestra possibile per la libertdegli esseri umani. In quest'ottica se ne descrivono i protagonisti, ciascuno con le proprie peculiarit si evidenziano gli errori concettuali e i pericoli di regolamentazioni asfissianti. Ostacolare o limitare la libertdel mercato significa togliere alle persone la possibilitdi manifestare la loro libertdi farsi scegliere e ha un costo implicito: sono i prodotti e i servizi che non potremo sperimentare, che a nostra volta non ci sardato di poter scegliere. Lasciare spazio all'imprevisto, invece, rende. Per questo - dice Mingardi - "varrebbe la pena di rinunciare alle spiegazioni semplificanti, al divorante bisogno di un ordine sovrimposto che abbia il pregio di risultarci immediatamente chiaro sulla carta. La chiarezza del progetto non garantisce la bellezza dell'esito".

Neoliberismo

Mingardi Alberto
Marsilio

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
«Il mondo in cui viviamo si trova in una grave situazione, le idee che chiamiamo neoliberiste rischiano di portarci alla catastrofe, ovunque». Così si esprimeva il regista inglese Ken Loach, con toni apocalittici, ritirando la Palma d'oro vinta a Cannes nel 2016. Anche lui, come altri personaggi pubblici e non, utilizzava la parola magica per descrivere l'origine di tutte le storture del mondo: neoliberismo. Che si tratti della scomparsa del lavoro o del cambiamento climatico, ogni evento di cronaca è una buona scusa per puntare il dito contro gli effetti nefasti del libero mercato e della finanza globale. Sia a livello mediatico che politico, il pregiudizio verso questo presunto ordine mondiale lo dipinge come responsabile della distruzione di ogni garanzia sociale e di aver arricchito un ristretta cerchia di speculatori senza scrupoli, a scapito del novantanove percento del mondo. La soluzione per ovviare a queste tragedie sarebbe sempre la stessa: più leggi, più controlli e, quindi, più Stato. Alberto Mingardi ridimensiona il mito del mercato pervasivo e tirannico, e mostra come in realtà di politiche neoliberiste ce ne siano state meno di quanto si crede. Il che è paradossalmente un problema: è a quel poco di neoliberismo che dobbiamo crescita e prosperità.

Povertà

Becchetti Leonardo
Città Nuova

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Rapporti e statistiche ufficiali confermano la progressiva concentrazione della ricchezza nelle mani dell'1% della popolazione mondiale. In Italia, le persone che vivono in condizione di povertà assoluta sono oltre 4,5 milioni. Una lettura per comprendere la radice delle diseguaglianze, causa ed effetto di una crisi, non solo economica, che rischia di travolgere la democrazia.

Spiriti animali. La concorrenza giusta

Gotti Tedeschi Ettore
14,00 €
La superiore efficienza del sistema di mercato sembra trovare sempre maggiori consensi. Ma il mercato - si sostiene spesso - deve essere emendato e corretto: bisogna mettere le briglie agli spiriti animali del capitalismo "selvaggio". Questo libro prende una direzione molto diversa. Proprio l'economia di mercato, al suo massimo grado di libertà, può assicurare benessere e crescita. In particolare, i tentativi di proteggere la concorrenza da se stessa - attraverso l'operato delle autorità antitrust - sono pretestuosi e controproducenti. La tesi forte degli autori è che solo una concorrenza affrancata da ogni vincolo, e proprio per questo non selvaggia bensì giusta, è capace di garantire gli interessi di tutti più di qualsiasi intervento moderatore.

Dalla polis allo Stato....

Bassani Luigi M.
Giappichelli

Non disponibile

30,00 €
Perché studiare la Storia delle dottrine politiche? Il motivo è semplice: non esiste alcun cambiamento politico nella storia umana che non abbia avuto riflessi nel campo del pensiero. Ogni grande o piccolo mutamento si è nutrito di idee e ha provocato nuove riflessioni. In questo manuale vengono esaminate e illustrate quelle idee che sono diventate "pensiero politico", ossia teorie sistematiche sulla convivenza umana. Se chiunque può avere idee politiche, sono pochi gli autentici pensatori che hanno saputo aprire nuove strade e fondare tradizioni. La Storia delle dottrine politiche è "una storia di uomini che pensano, non una storia di idee astratte e incorporee". E l'esercizio del pensiero acquista senso e significato solo in un determinato contesto storico, anche se talvolta - ed è proprio il caso degli autori classici qui presentati - si emancipa dalla sua vicenda per riproporsi in epoche e contesti diversi. Comprendere che le idee politiche non nascono mai dal nulla, essere in grado di collocarle nel tempo e nelle tradizioni da cui provengono, dovrebbe essere fondamentale anche per accostarsi al dibattito pubblico. La conoscenza della Storia delle dottrine politiche non sarà forse condizione sufficiente per saper leggere criticamente la realtà politica: ma ne è certamente condizione necessaria.

Il bello e il buono del neoliberismo

Mingardi Alberto
Marsilio

Non disponibile

15,00 €
Alberto Mingardi si addentra nella leggenda nera sul neoliberismo, smontando tutte le credenze su cui poggia: davvero il grado di "libertà economica" è andato crescendo negli ultimi anni? Le diseguaglianze sono veramente aumentate, e se è così, è una cattiva notizia? Da dove nasce l'idea che non si possa diventare ricchi se non derubando gli altri? In realtà - sostiene Mingardi - la critica al neoliberismo non è nulla di nuovo, ma il ritorno di una tendenza consolidata: l'incapacità degli intellettuali di accettare il fatto che la realtà sociale è un processo incontrollabile, sottratto a qualsiasi pianificatore.

L'intelligenza del denaro. Perché...

Mingardi Alberto
Marsilio

Non disponibile

21,00 €
Lo strapotere dell'economia di mercato - sostiene Alberto Mingardi - è solo apparente. In realtà nelle nostre vite c'è ancora troppo Stato e troppo poca concorrenza. La crisi di questi anni testimonia proprio l'inevitabile epilogo di una storia fatta di dirigismo e continui interventi che turbano quell'infinita ragnatela di liberi scambi fra persone che è il mercato. Questo libro giunge a smentire i pregiudizi e a rompere gli indugi presentandoci il mercato come non l'abbiamo mai visto: l'esito, ovviamente sempre imperfetto, della libera interazione di milioni di individui, la sorgente ultima di ogni innovazione, l'unica palestra possibile per la libertà degli esseri umani. In quest'ottica se ne descrivono i protagonisti, ciascuno con le proprie peculiarità, si evidenziano gli errori concettuali e i pericoli di regolamentazioni asfissianti. Ostacolare o limitare la libertà del mercato significa togliere alle persone la possibilità di manifestare la loro libertà di farsi scegliere e ha un costo implicito: sono i prodotti e i servizi che non potremo sperimentare, che a nostra volta non ci sarà dato di poter scegliere. Lasciare spazio all'imprevisto, invece, rende. Per questo - dice Mingardi - "varrebbe la pena di rinunciare alle spiegazioni semplificanti, al divorante bisogno di un ordine sovrimposto che abbia il pregio di risultarci immediatamente chiaro sulla carta. La chiarezza del progetto non garantisce la bellezza dell'esito".

La spesa sanitaria italiana. Quel...

Quaglino Lucia
IBL Libri

Non disponibile

10,00 €
La spesa sanitaria italiana, in proporzione al Pil, non è sensibilmente superiore alla media dei Paesi dell'Unione Europea. Ciò non significa che la spesa per la sanità sia quella "corretta" in termini assoluti, né che l'impiego delle risorse sia il più efficiente: da una parte, infatti, sono previsti dei futuri aumenti che potrebbero renderla insostenibile nel lungo periodo, dall'altra ci sono ancora dei problemi strutturali che suggeriscono la necessità di nuovi interventi, non limitabili a soli "aggiustamenti" di rotta in termini di finanza pubblica. In questa analisi emerge allora che, per ottenere una sostenibilità del nostro sistema sanitario nel lungo periodo, è importante costruire un percorso di riforma che miri non tanto al contenimento della spesa sanitaria di per sé, ma a una sua migliore modulazione. Ciò non può che avvenire mettendo il servizio sanitario nazionale nelle condizioni di guadagnare in efficienza senza perdere in qualità, ricercando una maggiore flessibilità nell'ordinare i fattori della produzione del servizio-sanità.

Lettera a un amico no global

Mingardi Alberto
Rubbettino

Non disponibile

10,00 €
Un testo che lancia il guanto della sfida a quella parte del mondo giovanile che ha costruito la propria fortuna su una critica radicale e massimalista dell'economia di mercato. L'autore "per dialogare coi giovani e con chiunque lo legga ha scelto due temi che più giovanili di così non si trovano: la globalizzazione e la scuola". Ma questo saggio è soprattutto una riflessione sulle ragioni morali che militano a favore della ferrea limitazione del potere burocratico e contro l'arroganza del ceto politico. Passando poi ad analizzare il sistema di istruzione italiano l'autore esalta la libertà educativa, mette sotto accusa ogni intrusione statale in tale ambito e propone la più netta "separazione" tra Stato e scuola.

Thomas Hodgskin, discepolo...

Mingardi Alberto
Marsilio

Non disponibile

23,00 €
Thomas Hodgskin fu una figura anomala e avventurosa, nell'ambiente culturale britannico. "Consegnato" dal padre alla Royal Navy all'età di dodici anni, combatté nelle guerre napoleoniche. Rientrato nella vita civile, scrisse un potente attacco alla disciplina in uso sulle navi della Marina e alla pratica della coscrizione di mare (impressment). Quel lavoro lo segnalò ai maggiori intellettuali dell'epoca. Sostanzialmente autodidatta, Hodgskin divenne giornalista e cronista parlamentare. Fu per breve tempo assistente di Jeremy Bentham, viaggiò per l'Europa, seguì a Parigi le lezioni di economia di Jean-Baptiste Say e prese moglie in Germania. Collaborò con la stampa radicale e liberale, fu fra i fondatori del Mechanics' Institute di Londra (una istituzione votata a perseguire l'educazione della classe operaia), e divenne infine uno dei primi redattori dell'"Economist". Il saggio più noto di Hodgskin, "Labour Defended Against the Claims of Capital", ne fece un punto di riferimento per il nascente movimento operaio. Per Sydney e Beatrice Webb, i fondatori della Fabian Society e della London School of Economics, Karl Marx era nientemeno che il suo "illustre discepolo". Hodgskin tuttora è considerato dai più un "socialista ricardiano". Questo libro cerca invece di riscoprire Hodgskin come esponente di primo piano della tradizione del pensiero liberale classico e della nascente economia politica. Guardava al mondo nuovo creato dalla Rivoluzione industriale con ottimismo e comprese come esso avrebbe migliorato le condizioni di vita dei lavoratori, anziché peggiorarle. Più che anticipare Marx, seguì Adam Smith e cercò di trarre tutte le implicazioni dal suo pensiero.