Diritti territoriali

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Il paese perduto. A cent'anni dal genocidio armeno

Arslan A. (cur.); Berti F. (cur.); De Stefani P. (cur.)
Guerini e Associati - 2017

Disponibilità Immediata

32,00 €
Nato dal Convegno internazionale sul genocidio armeno tenutosi all'Università di Padova nel 2015, il volume intende offrire un approccio interdisciplinare sul primo genocidio del XX secolo. Nella prima parte (Politica e storia), vengono esaminate questioni che sono al centro del dibattito storiografico: il carattere intenzionale dello sterminio degli armeni ottomani, il significato politico della negazione turca del genocidio (passata e presente), i tratti ideologici del Comitato di Unione e Progresso, il ruolo della Russia, la dimensione religiosa, le interpretazioni della parabola dei Giovani turchi e del genocidio offerte da personaggi contemporanei, come Toynbee e Mandelstam, o il politico cattolico italiano Filippo Meda, l'opera di soccorso ai superstiti prestata dall'attivista armeno Ruben Eryan. Nella seconda (Diritto e memoria) viene affrontato l'intricato rapporto tra la memoria storica del genocidio, la classificazione giuridica del crimine e la tutela giudiziaria delle vittime. I diversi punti di vista riportati nel volume riflettono i nodi intorno a cui vertono questioni ancora lontane dal trovare un consenso unanime. Come si pone l'Unione europea di fronte al negazionismo turco? Quali sono i limiti della definizione di genocidio? In che senso il perseguimento del negazionismo come crimine infrange il confine tra il giudice e lo storico? Può d'altronde il negazionismo essere considerato una forma di prosecuzione del genocidio stesso? Quali sono le forme di riparazione che gli armeni possono ancora esigere dalla Turchia? La religione come memoria collettiva, la questione armena in Germania, il recupero delle immagini del genocidio armeno e l'«istituzionalizzazione» della figura del «giusto» sono i temi affrontati nell'ultima parte del volume.

La questione indiana. Da Colombo al terzo...

Galanti Massimiliano
Odoya - 2016

Disponibilità Immediata

24,00 €
Da Cristoforo Colombo al generale William T. Sherman, da Cape Cod alla conquista dell'oceano Pacifico, nessuno potè impedire che si compisse il "destino manifesto" che Dio in persona sembrava aver riservato agli uomini bianchi, i was'ichu, i "ladri di grasso". Da est a ovest, da sud a nord, chiunque si fosse trovato sul loro cammino avrebbe dovuto trasferirsi altrove, e chiunque si fosse opposto avrebbe dovuto essere eliminato. Per i popoli nordamericani lo scontro con la schiacciante superiorità tecnologica degli europei e dei loro discendenti fu disastroso, e ancor di più lo furono le malattie portate dai bianchi, fino ad allora sconosciute nel Nuovo Mondo. A nulla valsero gli atti eroici, le resistenze accanite, la diplomazia e la saggezza dei capi tribali; alla fine del XIX secolo il drammatico declino demografico delle tribù superstiti e le disperate condizioni di vita nelle riserve fecero supporre, ai vittoriosi discendenti degli immigrati europei, di essersi finalmente liberati dall'ingombrante presenza di quei popoli "selvaggi e sanguinari". Oggi, dopo più di cinquecento anni dall'inizio della conquista e oltre un secolo dall'ultimo grande massacro d'indiani, che a Wounded Knee segnò la fine del sogno di libertà dei popoli indigeni nordamericani, loro, i Native Americans, sono ancora fra noi e continuano a rivendicare le terre rubate e la propria dignità di popoli sovrani.

Oltre lo stato, il potere e la violenza

Ocalan Abdullah
Edizioni Punto Rosso - 2016

Disponibilità Immediata

25,00 €
La visione di Ocalan di una società democratico-ecologica organizzata in senso comunale ha dato una spinta importante al movimento curdo e stimolato allo stesso tempo il dibattito globale per un nuovo socialismo. La sua arringa contro i rapporti di potere statali, la guerra e la violenza, in quanto strumenti per l'affermazione degli interessi del potere, ne costituisce il fondamento teorico. Vengono formulati qui per la prima volta i principi del confederalismo democratico e dell'autonomia democratica, che sono alla base della rivoluzione del Rojava. Questo libro costituisce ad ora la descrizione più dettagliata della filosofia e della politica del PKK e del movimento di liberazione curdo, scritta dal suo più importante rappresentante politico.

Il martirio degli armeni. Un genocidio dimenticato

Impagliazzo Marco
La Scuola - 2015

Disponibilità Immediata

13,50 €
È stato il primo genocidio del Novecento. Più di un milione di armeni cristiani dell'Impero ottomano sono stati uccisi, in massacri e marce della morte, durante la Prima guerra mondiale, a partire dal 1915, esattamente cento anni fa. Ritorsione per la coll

A cent'anni dal genocidio armeno. La storia di...

Unione Armeni d'Italia (cur.)
Skira - 2015

Disponibilità Immediata

17,00 €
Nell'anno del centesimo anniversario del genocidio del popolo armeno, un libro che ricorda un evento abnorme che, a pochi passi dall'Europa, fece un milione e mezzo di vittime innocenti per lo più nel silenzio della comunità internazionale tutta. Pagine in

Il genocidio armeno: 100 anni di silenzio. Lo...

Aramu Alessandro
Arkadia - 2015

Disponibilità Immediata

15,00 €
La notte del 24 aprile 1915 iniziava l'orrendo sterminio del popolo armeno nei territori dell'Impero ottomano. In un solo mese, più di mille intellettuali (giornalisti, scrittori, poeti, politici) furono deportati verso l'interno dell'Anatolia e massacrati

Architettura dell'occupazione. Spazio politico...

Weizman Eyal
Mondadori Bruno - 2009

Disponibilità Immediata

25,00 €
Muovendosi tra gli spazi sotterranei e gli insediamenti, fino al cielo militarizzato sopra Gaza e la Cisgiordania, Eyal Weizman analizza la trasformazione dei Territori in un sistema dove interventi architettonici e caratteristiche naturali sapientemente ridisegnate realizzano una vera e propria occupazione civile. Il paesaggio, plasmato dai processi paralleli di costruzione e distruzione, diventa in questo modo non solo immagine, ma strumento del potere; non solo teatro di guerra, ma arma per combatterla. L'architettura dell'occupazione è dunque un'operazione militare, più lenta e meno visibile di quelle condotte dall'esercito regolare, ma non meno violenta. Dall'analisi di come Israele ha trasformato la gestione dello spazio in strumento di dominio e di controllo scaturisce una lettura nuova dei rapporti tra ambiente, storia e politica, e viene denudata la volontà ideologica che si nasconde dietro questo progetto di occupazione coloniale tardo-moderna.

I giorni dell'ETA. La storia vera di Argala,...

Casanova Iker
Edizioni Clandestine - 2009

Disponibilità Immediata

15,00 €
In un mondo in cui sussistono eccezioni quali il Kosovo, cui viene garantita la possibilità di auto proclamarsi Stato Indipendente è naturale chiedersi perché ad altri tale diritto debba essere negato. Ed è obbligo pertanto sollevare la questione per i paesi baschi, che da decenni lottano perché gli sia riconosciuto. All'interno dell'Eta, sia essa intesa come organizzazione terroristica o movimento di resistenza, si celano le inquietudini, le idee e le speranze di tutti gli uomini e le donne che ne hanno determinato la costituzione e che, nel bene e nel male, con la loro capacità di lottate e compromettersi, la mantengono in vita. Sebbene i toro metodi siano umanamente criticabili e alcuni presupposti possano risultare sbagliati, non si può dimenticare che questi, come tanti altri combattenti nel mondo, anelino a costruire quel mondo più giusto cui tutti auspichiamo. Punto di riferimento politico di prim'ordine nella società basca e principale baluardo teorico dell'Età militare, José Miguel Beneran Ordenada, alias Argala, divenne, dopo la tragica uccisione - avvenuta alla precoce età di ventinove anni - un vero e proprio mito. Questo libro si propone di raccontare la biografia di colui che senza dubbio divenne in breve un leader della sinistra indipendentista basca, tracciando al tempo stesso una panoramica del contesto in cui egli visse.

Da stato unitario a stato federale....

Ventura S. (cur.)
Il Mulino - 2008

Disponibilità Immediata

21,00 €
A partire dalla seconda metà del secolo scorso, in alcuni paesi europei, come Gran Bretagna, Spagna, Belgio e Italia, la dimensione territoriale ha acquistato (o riacquistato) un rilievo politico tale da diventare un potente fattore di cambiamento istituzionale, innesco di processi che oggi vanno sotto l'etichetta della "devoluzione". Questo volume illustra i fattori concomitanti che hanno prodotto tali processi (conflitto centro-periferia, competizione tra i partiti), il loro decorso e i loro esiti (sistemi politici che da unitari sono divenuti federali, quasi-federali o decentrati). Si evidenziano così le specificità rispetto ai federalismi classici, nati da esperienze di unione e non di devoluzione, nonché la natura e le cause dei problemi (ad esempio la cronica ricorrenza delle spinte centrifughe) che questi particolari sistemi "devoluti" devono fronteggiare.

L'Italia e il confine orientale

Cattaruzza Marina
Il Mulino - 2007

Disponibilità Immediata

15,00 €
Nel corso della storia d'Italia il confine orientale ha sempre costituito una zona di frizione e scontro: prima luogo simbolico dove doveva compiersi l'azione risorgimentale con il raggiungimento della piena unificazione del territorio nazionale e l'affermarsi dell'Italia come grande potenza, poi confine fra mondi e ideologie negli anni della guerra fredda. A partire dalla disastrosa guerra del 1866, che nonostante le sconfitte portò il Veneto al neonato Regno d'Italia, per arrivare alla situazione attuale, l'autrice ricostruisce con puntualità la storia di questo confine contestato e conteso: lo sviluppo dell'irredentismo, l'intervento nella Grande Guerra, la sistemazione postbellica del territorio sulle ceneri dell'impero austro-ungarico (con la clamorosa protesta dell'occupazione di Fiume), l'aggressiva politica fascista, la durissima e violenta contesa con la Jugoslavia, la spartizione del territorio nel dopoguerra sancita dal trattato di pace del febbraio 1947, il ritorno di Trieste all'Italia nel 1954 dopo anni di governo alleato, da ultimo i lunghi decenni della guerra fredda. Centocinquant'anni di storia d'Italia visti dalla sua periferia più turbolenta.

L'FBI contro l'American indian movement. Vita e...

Brand Johanna
Xenia - 1997

Disponibilità Immediata

8,90 €
Un popolo che lotta per i propri diritti e uno stato che segretamente gli fa guerra. Il travaglio del popolo nativo americano emerge dalle tante storie umane di suoi leader. Nel febbraio del 1976 viene ritrovato il corpo di una giovane donna in un punto disabitato della riserva Pine Ridge, l'autopsia ufficiale attribuisce la morte a congelamento. Entrambe le mani vengono tagliate e spedite a Washington per la rilevazione delle impronte digitali, mentre il corpo viene seppellito frettolosamente, senza i documenti legali. Quando l'FBI identifica il cadavere con Anna Mae Aquash, attivista dell'Indian American Movement, i suoi amici chiedono una seconda autopsia, nella quale si scopre che la donna è stata uccisa con un colpo sparato alla nuca. Questo libro racconta la vita di Anna Mae Aquash, dall'infanzia agli anni della guerra segreta condotta dall'FBI contro il movimento dei diritti dei nativi, e l'autrice denuncia l'aperto disinteresse del governo e della polizia nel far luce sui veri responsabili di questa morte.

Il genocidio degli armeni

Flores Marcello
Il Mulino - 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Prendendo le mosse dal declinare dell'impero ottomano, il libro mostra come già sul finire dell'800 il governo metta in opera un piano demografico-sociale per insediare in Anatolia i turchi espulsi dai territori perduti dall'impero. Nel corso della prima guerra mondiale il governo ultranazionalista dei Giovani Turchi compie la scelta di turchizzare totalmente l'Anatolia e decide di deportare e sterminare la minoranza armena che viveva lì da secoli. La nuova edizione va ancora più in profondità nella ricostruzione del processo che portò al genocidio, sul quale tuttora si combatte la battaglia della memoria, con la Turchia ferma su posizioni negazioniste.

La terza Armenia. Viaggio nel Caucaso...

Kuciukian Pietro
Guerini e Associati - 2020

Non disponibile

18,00 €
Non più soggetti a dittatura sovietica, poco inclini a riconoscersi nella pur simile sorte del Nagorno Karabagh (la "seconda " Armenia), gli abitanti del Giavakh non riescono a integrarsi con la Repubblica armena della quale si sentono parte solo in termini formali e burocratici. Il Giavakh è un territorio scomodo, dove gli uomini sono ancora costretti a lottare per riuscire ad ottenere i diritti fondamentali.

La proprietà delle acque telesine. Storia di...

Liverini Alessandro
ASVT - 2017

Non disponibile

10,00 €
A seguito delle leggi eversive della feudalità, il saggio affronta la lite giudiziaria intercorsa tra i comuni di San Salvatore Telesino, Telese e Solopaca (durata 120 anni) per l'attribuzione della proprietà delle sorgenti delle acque solfuree.

The armenian genocide

Yeghiayan Eddie
Libreria Editrice Vaticana - 2015

Non disponibile

49,00 €
Il lavoro di ricerca, compilato da Eddy Yeghiayan, racchiude in un solo volume i numerosi studi effettuati sul genocidio armeno. Il volume è suddiviso in otto capitoli così composti: volumi e saggi ordinati per autore per il primo capitolo; una rassegna cr

Il genocidio degli armeni

Flores Marcello
Il Mulino - 2015

Non disponibile

25,00 €
Prendendo le mosse dal declinare dell'impero ottomano, il libro mostra come già sul finire dell'800 il governo metta in opera un piano demografico-sociale per insediare in Anatolia i turchi espulsi dai territori perduti dall'impero. Nel corso della prima g

Dispersi. Viaggio fra le comunità armene nel mondo

Kuciukian Pietro
Guerini e Associati - 2013

Non disponibile

16,00 €
"Pietro Kuciukìan è un viaggiatore singolare. Viaggia con uno scopo particolare: fa parte di quella schiera di uomini che si sentono militanti della memoria. È come l'ostinato guardiano del faro di Jaffa, che resiste tra le quattro mura di quell'edificio ormai in disuso anche se il porto è stato chiuso fin dal 1964, anche se la luce del faro è stata spenta per sempre. [...] Ci possono essere due differenti approcci alla memoria: il primo è di tipo letterale, dove si guarda esclusivamente al passato e il dovere della memoria diventa una sorta di gabbia. Il secondo è di tipo esemplare. Si ricorda il passato con lo sguardo aperto alla contemporaneità e il ricordo del male radicale diventa una sorta di lente d'ingrandimento per scrutare il tempo presente. Il guardiano del faro ha scelto questa seconda strada: ha alzato lo sguardo dal deserto della Mesopotamia, dove sono morti un milione e mezzo di armeni, ai nuovi deserti in cui ancora gli uomini cercano di spingere altri uomini." (dall'introduzione di Gabriele Nissim)

La questione indiana. Da Colombo a Obama

Galanti Massimiliano
I Libri di Emil - 2010

Non disponibile

20,00 €
Da Cristoforo Colombo al Gen. William T. Sherman, da Cape Cod alla conquista dell'Oceano Pacifico, nessuno poté impedire che si compisse il Destino Manifesto che Dio in persona sembrava avesse riservato agli uomini bianchi, i wasichu, i "ladri di grasso". Per i popoli nord americani lo scontro con la schiacciante superiorità tecnologica degli immigrati europei e dei loro discendenti fu disastroso. Ancor più lo furono le malattie portate dai bianchi. A nulla valsero gli atti eroici, le resistenze accanite, la diplomazia e la saggezza dei capi tribali. Alla fine del XIX secolo il drammatico declino demografico delle tribù superstiti e le disperate condizioni di vita nelle riserve fecero supporre, ai vittoriosi discendenti degli immigrati europei, di essersi finalmente liberati dalla ingombrante presenza di quei popoli "selvaggi e sanguinari". Oggi, trascorsi 517 anni dall'inizio della conquista e 119 dall'ultimo grande massacro d'indiani, che a Wounded Knee, tragicamente e simbolicamente, segnò la fine del sogno di libertà dei popoli indigeni nord americani, loro, i native americans, sono ancora fra noi e continuano a rivendicare le terre rubate e la propria dignità di popoli sovrani.

L'Unione Europea e i Balcani occidentali. La...

Gori Luca
Rubbettino - 2007

Non disponibile

18,00 €
Quando e come è nata la prospettiva europea dei Balcani occidentali, la promessa cioè di farli divenire, un giorno, membri a pieno titolo della UE? Attraverso quali politiche, risorse e strumenti l'Unione ha cercato di concretizzare questo impegno? In che

La scelta della terra. Studio di un...

Fanelli Luca
Zamorani - 2003

Non disponibile

20,00 €
In questo libro è raccontata la vita di circa trenta persone che oggi risiedono e lavorano insieme nell'insediamento Santa Maria, organizzato dal Movimento Sem Terra nel nord dello stato del Paraná, in Brasile. Il Movimento dos Trabalhadores Rurais Sem Terra do Brasil è uno dei movimenti contadini più interessanti a livello mondiale. Pur coagulando intorno a sé un numero di partecipanti inferiore a quello di altre organizzazioni che operano nelle campagne del Brasile, in poco più di vent'anni è diventato un punto di riferimento fondamentale nel panorama dei movimenti sociali sia rurali, sia urbani. Il libro si basa su una ricerca sul campo che l'autore ha svolto in Brasile nel 2000.