Elenco dei prodotti per la marca Petite Plaisance

Petite Plaisance

Parmenide e Zenone, sophoi ad Elea

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15,00 €
"In Parmenide e Zenone sophoi a Elea" Livio Rossetti ci propone una marcia di avvicinamento a due pensatori antichi di primissimo ordine. Il suo proposito è stato di lavorare su due 'pezzi da museo' che ci sono stati trasmessi pieni di polvere e di incrostazioni esegetiche, riportarli alla luce e tornare a osservarli da vicino. Pretesa eccessiva? Non proprio, perché di Parmenide si sta riscoprendo solo ora lo stupefacente sapere naturalistico che pure formava parte integrante del suo poema, e di conseguenza il suo insegnamento richiede di essere visto da una prospettiva profondamente rinnovata. Quanto poi ai paradossi di Zenone, essi sono stati per lo più trattati come problemi da risolvere o calcoli da eseguire, senza considerare che Zenone avrà avuto interesse a idearli, non certo a risolverli e dissolverli. Quindi, anche qui, netto cambio di prospettiva. L'autore ci invita dunque a guardare a questi due personaggi estremamente creativi senza pensare alle tradizioni interpretative, con la mente sgombra, con rinnovata curiosità. Lo fa con competenza, ma usando un linguaggio piano, cordiale, arioso, partendo dai luoghi e dal contesto. Avvicinarsi a quel mondo sarà una scoperta.

Essere e Dio in Heidegger

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20,00 €
Il pensare di Heidegger è aperto al problema di Dio: per lui la metafisica occidentale nasce e si sviluppa come oblio dell'essere, cosicché nulla ne è dell'essere stesso e della sua verità: nella sua stessa essenza la metafisica è nichilismo. Il Dio metafisico è il Dio causa sui, il Dio fondamento, le cui immagini e maschere costruite dall'onto-teologia lungo la storia hanno contraffatto il Dio divino, il Dio che può aver luogo secondo il suo tratto proprio solo in base, a partire ed entro l'orizzonte della verità dell'essere. Solo il Dio divino può salvare l'uomo, nel senso che può liberarlo dal dominio dell'oblio dell'essere e dalle conseguenze della morte del Dio non divino. Il favore della svolta nell'essere ancora non concesso, che la dimenticanza dell'essere si rivolti, mutandosi nella salvaguardia della sua essenza, nella disponibilità umana della custodia e dell'attesa, si presenta nel pensiero poetante, che dall'essere conduce al Dio, e nel poetare pensante, che si rivolge al sacro, come una luce nel tempo di povertà della notte del mondo, caratterizzato dall'assenza, dalla mancanza di Dio: «Quando si fa buio non vedo niente, e tuttavia (ci) vedo» (Heidegger).

Vento di sogni. Note di pittura...

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10,00 €
"Annoto pensieri e sensazioni che accompagnano la genesi dei quadri. Pensieri e sensazioni talvolta immagini essi stessi, ma sempre utile strumento di verifica, di conoscenza che si alimenta di se stessa in un divenire ciclico nel quale si realizza la pienezza dell'espressione. Ricollegandomi idealmente a 'Come una foglia a primavera' i testi raccolti nel presente volume rappresentano un itinerario specifico nell'insieme delle riflessioni riguardanti la mia pratica pittorica. Itinerario che snodandosi attraverso stilemi gotico-quattrocenteschi e simbolisti negli anni '80 per uno sguardo personale sul mito greco delle origini in chiave junghiana, approda al progressivo superamento della figurazione, che ancora all'inizio degli anni '90 vede una breve, quanto intensa immersione nelle atmosfere oniriche di una Venezia della mente e del cuore, tra suggestioni alchemiche e orientali che si risolvono, verso la metà degli stessi anni, in senso luministico e decisamente esoterico. Poi l'attenzione si concentra sui soli elementi naturalistici, espressi secondo una disposizione spaziale che prelude all'astrazione simbolica degli anni 2000 e costituisce l'essenza del linguaggio attuale."

Anche Kant amava Arancia meccanica....

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15,00 €
Stanley Kubrick ha usato la cinepresa per mettere a fuoco una filosofia profonda e totale. Che filosofo fu Kubrick? "Anche Kant amava Arancia Meccanica" formula in parole ciò che il grande regista americano ci ha mostrato in immagini affrontando domande filosofiche fondamentali. La visione dell'uomo, del cosmo e della società di Kubrick sono solo alcune delle tematiche di un libro scritto con l'amore per il cinema e la penna del filosofo.

L'insorto

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27,00 €
Nei giorni eroici e tragici della Comune un giornalista squattrinato ed insofferente all'ordine costituito fa sua la causa degli insorti, condividendone speranze, battaglie, sofferenze, entusiasmi ed errori fino alla sanguinosa sconfitta. Storia collettiva e destino individuale si incontrano, si confondono e si alimentano reciprocamente in una narrazione serrata dal ritmo incalzante, capace di restituire lo spirito di un tempo grande e terribile e l'umana verità di quanti, vittime dell'ingiustizia sociale, osarono sperare e progettare un mondo diverso. Libro della Comune e nella Comune, espressione di una profonda fedeltà alle sue ragioni, e per questo relegato ai margini della letteratura, L'insurgé trova nella sua apparente inattualità il punto di forza del suo incontro con il lettore di oggi, costringendolo ad uscire dal perimetro del "migliore dei mondi possibili" tracciato dal pensiero dominante per confrontarsi con la passione durevole per una prassi di emancipazione comunitaria. «Rendere coscienti le tendenze incoscienti della Comune» (F. Engels) è opera di cui non si è detta l'ultima parola.

Ideare il futuro comunitario per...

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10,00 €
Il problema in discussione, la questione, consiste se concepire una progettualità in quanto tale. Sembra non ci siano problemi nell'accettarla in linea di principio, ma permane l'idea che occorra indirizzare le forze su obbiettivi pratici immediati. Questo punto di vista, in apparenza ragionevole, vanifica lo scopo principale di migliorare realmente il mondo in cui viviamo e, invece di una reale progettualità comunitaria, si preferisce l'immediatezza della contingenza. Dunque, a quel se, di fatto, si oppone un no. La post-modernità (cioè la fase flessibile a tutti i livelli della modernità) per l'autore non elabora spontaneamente una sua idea di comunismo, perciò si rende imprescindibile la progettualità. Per essere scoperte, utilizzate e verificate, le possibilità devono essere prima di tutto inventate. In questo senso, ogni uomo è progetto, creatore, poiché inventa ciò che è già a partire da ciò che non è ancora.

Scritti su Heidegger

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15,00 €
Questo volume raccoglie alcuni fra i principali studi di Enrico Berti su Martin Heidegger. Il filosofo tedesco è stato infatti una presenza costante negli studi composti in questi decenni dallo studioso padovano, sovente in rapporto al pensiero di Aristotele. Con il suo consueto approccio "classico", in questi saggi Berti non si limita a descrivere, ma valuta, ossia prende posizione, anche critica, nei confronti di colui che pure definisce come il maggiore pensatore del XX secolo.

La filosofia come esercizio di...

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13,00 €
Il 23-24 novembre 2018 colleghi, allievi, studiosi suoi amici sono intervenuti e hanno partecipato al seminario di studi sul pensiero di Mario Vegetti nel salone dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici di Napoli. In queste pagine, con un sentimento misto di gioia e dolore, presentiamo gli atti di quelle giornate di studio presiedute da G. Casertano e da L. Palumbo (che hanno curato l'Introduzione del volume con una Nota di F. Li Vigni): le relazioni di E. Berti [Aristotele: quinto nucleo tematico di interesse per Vegetti?], di F. Ferrari [Al di là dell'essere: la dynamis tou agathou. Gli studi di Mario Vegetti sull'idea del Buono in Platone], di S. Gastaldi [Gli studi di Mario Vegetti sull'etica antica: un approccio innovativo], di B. Centrone [Quindici lezioni e non solo. La Lezione (metodologica) di Mario Vegetti su Platone], di F. Fronterotta [L'anima, il corpo, il medico] e di L. Canfora [Mario Vegetti nei «Quaderni di storia»]. Mettiamo dunque a disposizione della comunità scientifica queste pagine importanti come esse sono state scritte, nel tempo che immediatamente è seguito alla scomparsa del grande studioso.

La disciplina dell'emozione....

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35,00 €
Clitennestra si presenta al pubblico con la spada levata, ancora sporca del sangue di Agamennone; Edipo mostra agli spettatori le orbite vuote dopo essersi accecato; Agave agita trionfalmente la testa mozzata del figlio. Per tutta la durata del V secolo a.C. i tragediografi non risparmiarono al loro pubblico le emozioni più intense. Ma perché oggi, dopo 2500 anni, queste emozioni puntualmente si rinnovano, perché ne avvertiamo ancora la necessità? Che senso possono avere per noi quelle antiche storie di dèi ed eroi? Questo libro ricostruisce con vivacità circostanze storiche e regole istituzionali della tragedia greca, conduendoci a considerarne la funzione sociale e a penetrare nel suo ricco patrimonio simbolico: un libro, come scrive A. Beltrametti, «pensato e articolato a supporto-approfondimento delle lezioni universitarie e destinato agli studenti e agli studiosi non solo di Filologia classica». È uno strumento soprattutto per intendere la polifonia del dettato tragico, il susseguirsi dei diversi ritmi drammatici, l'uso degli attori e del coro, in una parola il complesso funzionamento della macchina teatrale di cui i tragici greci furono maestri a tutto il teatro europeo.

L'essere della libera comunità e...

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7,00 €
L'amore è la pietra angolare della libera comunità umana. Due persone che si amano veramente già formano una libera comunità. L'amicizia filosofica, e la condivisione spirituale di progetti etici, sono alla base di altre libere comunità. La libera comunità, resa viva dall'amore, costituisce ogni soggetto come valore di cui aver cura, e rappresenta perciò il fondamento dell'universalità umana, ovvero il modello della giustizia. L'amore è quindi la misura della giustizia. Il sistema economico contemporaneo è la negazione speculare della libera comunità, in quanto produce una collettività disgregata, despiritualizzata, coattivamente e ossessivamente comandata dalla ricerca del profitto e dalle procedure della tecnica. Esso prefigura perciò la morte dell'umanità dell'uomo, proprio in quanto è al di fuori di ogni giustizia e di ogni amore. In nome della giustizia e dell'amore la nostra umanità esige, per non morire, una resistenza alla attuale logica sistemica.

Il discepolato di Ernesto De...

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10,00 €
Convintosi della potenza totalistica del sacro e che la religione è soprattutto un dramma, un'esperienza sia individuale che collettiva che implica un'azione, il giovane E. De Martino, che aderisce dapprima al fascismo e poi al mito della Rivoluzione d'Ottobre, incontra nei suoi giorni e negli studi filosofi come M. Eliade, J.-J. Rousseau, A. Gramsci, G. Sorel e soprattutto Vittorio Macchioro, un uomo eclettico, geniale e vivente su molteplici confini culturali oltre che geografici che influenzerà come pochi altri pensatori la ricerca teorica del futuro autore di Sud e magia. Ebreo triestino, studioso dell'orfismo e autore di singolari scoperte in campo archeologico illuminate da riflessioni filosofiche e intuizioni antropologiche, Macchioro pare infatti intuire quella deriva materialistico-economicistica e scientista che ci ha portati all'attuale mondo disincarnato, "liquido", tanto che anche dopo la rottura consumatasi tra i due, gli studi dell'ex maestro e dell'ex discepolo, in una certa misura, saranno ancora orientati a definire, a indagare la decrepitezza di una società sempre più votata all'artificiale, alla spettacolarizzazione, alla depravazione più o meno raffinata.

Sibille

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12,00 €
"Per tutto il tempo in cui rimasi in compagnia delle Sibille, le sentii sempre come delle presenze oggettive; erano per me delle persone reali, in carne e ossa. Naturalmente, sono completamente disposta ad ammettere che esse non erano che delle proiezioni del mio inconscio. [...] Come poeta, poco m'importa di obbedire a impulsi razionali o irrazionali - e meno che mai di compilarne un catalogo - purché essi siano vitali e si traducano in un'opera. È il poiein, il fare che interessa al poeta e non il sottile scandaglio sul come o il perché del poiein. Razionale o irrazionale, ciò che l'aiuta ad ottenere un risultato è sempre il benvenuto. Se l'inconscio mi ha aiutata a scrivere le Sibille, io gli sono grata: ha dimostrato di possedere immaginazione, memoria e passione. Spero bene che vorrà darmene altre prove in futuro. Che lo faccia lui o la parte razionale del mio essere, certamente non sarà in ogni caso nelle forme già sperimentate: se contassi sul loro ripetersi, mi sbaglierei totalmente. Gli esseri umani, e soprattutto gli artisti, possono sempre riservare nuove sorprese. In questo senso, ancora oggi, mi apro fiduciosa al futuro." (L'autrice)

Gesù tra i dottori. Esperienza...

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13,00 €
Ripubblichiamo in queste pagine la seconda parte del volume intitolato "Gesù: uomo nella storia, Dio nel pensiero", edito nel 1997 dalla editrice C.R.T., a firma sia di M.Bontempelli/C. Preve, i quali dello stesso anno avevano insieme licenziato anche "Nichilismo, verità, storia", un testo in cui Preve quasi preannunciava la sua successiva elaborazione qui riproposta; nel capitolo "Il miracolo di Gesù di Nazareth: l'unità di ontologia e di assiologia" Costanzo scriveva: «Il miracolo consisteva nel conoscere prima di tutto la verità [...]. La verità è unità di ontologia e di assiologia». Questo scritto propone al lettore una riflessione sui rapporti che intercorrono fra i due poli dell'esperienza religiosa e del pensiero filosofico nell'ambito unitario della costituzione del legame sociale capitalistico. La sua lettura richiederà probabilmente uno sforzo maggiore, rispetto alla lettura di una "Vita di Gesù", anche da parte di chi dispone di una preparazione di base nella storia delle idee filosofiche. Tuttavia, si tratta di uno sforzo cui il lettore è invitato.

Diremo addio ai filosofi greci? Il...

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15,00 €
Nell'epoca cartesiana dell'hic et nunc, del trionfo del "moderno" e dei suoi "valori", ha ancora un senso parlare dell'influenza del pensiero greco nella storia cristiana? C'è ancora spazio per questo grande patrimonio di sapere, di razionalità, di umanesimo? E, più in generale, l'umanesimo classico ha ancora un valore per la storia dell'Occidente? Il cristianesimo oggi pare inseguire e giustificare l'attualità, non più interessato a un giudizio su di essa; ma senza la mentalità filosofica greca delle domande, del dialogo, del desiderio di conoscenza, esso è prigioniero degli interessi e dei poteri dominanti. C'è una voce che è uscita fuori dal coro, il punto di vista lucido del Papa Emerito Benedetto XVI. Questo studio ripropone le ragioni di Ratzinger e del legame originario tra cristianesimo e pensiero filosofico greco, come germe di razionalità per la società multietnica contemporanea, vittima della banalità omologante che avvolge il mondo contemporaneo.

Come una foglia a primavera. Pagine...

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10,00 €
Un diario iniziato in giovane età, parallelamente alla scoperta della pittura divenuta nel tempo scelta di vita. Scrittura e pittura da allora nell'autore procedono di pari passo: la prima, affiancando il ruolo principale di autoanalisi a quello non meno importante di supporto critico ed elemento di verifica nei confronti della seconda; questa, a sua volta, rifondendo non di rado le proprie immagini in una trama narrativa, chiudendo il cerchio in un'ideale continuità espressiva. Il libro raccoglie una scelta di brani degli ultimi venti anni, che in pittura coincidono con l'abbandono della figurazione iniziale per una maggior semplificazione compositiva, volta alla riformulazione in chiave astratta di elementi naturalistici nell'ottica di un'interpretazione simbolica del visibile. Dopo la laurea in Lingue e letterature slave, ha frequentato l'Accademia di Belle Arti di Firenze. Molte le sue mostre personali e collettive in Italia e all'estero; ha realizzato illustrazioni per libri di poesia e riviste letterarie. Fra le opere presenti in collezioni private e pubbliche, una serie di chine dedicate all'opera di Cristina Campo, acquisite dalla Biblioteca Marucelliana di Firenze.

Divorati dal pentimento. Sguardi...

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7,00 €
Questo saggio intende attraversare quel complesso crocevia di emozioni, desideri e memorie rappresentato dalla spinosa questione del pentimento, su cui Aristotele si impegna in alcuni passaggi delle sue riflessioni. Tali passaggi si rivelano di grande interesse per la serie di implicazioni e ripercussioni, nel campo etico, antropologico e anche giuridico. Dopo una ricerca lessicografica sulla nozione in questione all'interno del corpus aristotelicum, l'autrice studia il tema del pentimento sulla scorta del modello teorico (già verificato su altri terreni), del multifocal approach. Questo è il paradigma, tipicamente aristotelico (e, più in generale, caratteristico del pensiero antico), consistente nella costante moltiplicazione dei modelli esplicativi della realtà e nel rifiuto della logica alternativa aut-aut. Ecco l'orizzonte concettuale in cui si ricostruiscono le molteplici connessioni e le diverse cornici concettuali della nozione di pentimento in rapporto con altre cruciali nozioni: la passione (pathos) - e, più in particolare, con la passione del dolore (lype) -, il pudore (aidos), la vergogna (aischyne), ignoranza, scelta, vizio e incontinenza (akrasia).

L'albero filosofico del Ténéré....

Petite Plaisance

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15,00 €
L'ospite inquietante, il nichilismo, è fra di noi. Perché possa esserci vita degna d'essere vissuta è necessario riportare il fondamento veritativo nella vita degli esseri umani. Costanzo Preve ha fatto dell'esodo dal nichilismo economicistico il telos del suo filosofare. Dalla periferia in cui si è posto ha guardato la complessità del problema e il suo volto meduseo, senza distogliere lo sguardo. Ha testimoniato con la vita e le opere che il nichilismo non è un destino, ma una condizione trasmutabile. Sentiamo l'assenza di uomini dalla passione durevole. Questo testo è dedicato a Costanzo Preve e a coloro che vogliono accostarsi al problema avendo deciso di non distogliere lo sguardo, di non voler più vivere nell'indifferenza, in un mondo di sole merci.

Flash di poesia, dipinti di versi

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10,00 €
Poesie nomadi che attraversano i binari di distacchi e ferite aperte, di capitale disumano e tempo asfissiante, ma che nel contempo ci regalano la luce del mare, il bisogno dell'amicizia e della prossimità. Ogni poesia, accompagnata da un personale scatto fotografico o dall'immagine di un dipinto, costituisce la tela compiuta di questo lavoro dell'autrice Gabriella Putignano. Io voglio il lampo immenso della vita, lo stupore dell'alba, la libertà del mare, lo spruzzo d'una comune felicità.

Scritti brevi su politica, scuola e...

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15,00 €
Questo libro raccoglie diversi articoli per quotidiani e riviste composti dall'autore negli anni 2015 e 2016, relativi soprattutto ai temi della politica, della scuola e della società (intesa in senso ampio). Il filo conduttore degli stessi è costituito da una critica progettuale al nostro tempo alla luce del pensiero greco classico, soprattutto di Aristotele.

Dialettica della merce....

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15,00 €
Il volume propone un'analisi del primo capitolo, dedicato alla merce, di "Per la critica dell'economia politica", opera che rappresenta il primo tentativo marxiano di esposizione scientifica delle categorie della critica dell'economia politica secondo il metodo elaborato nei Grundrisse. Nell'esposizione della categoria della merce il momento analitico muove dalle forme fenomeniche per introdurre, come presupposto esplicativo strutturale, una determinata divisione del lavoro. Il momento genetico del metodo consente di spiegare, dai punti di vista sistematico e storico, le forme della merce e del denaro come si sviluppano necessariamente dalla struttura esplicativa e dalle sue contraddizioni. La dialettica della merce costituisce, per tanti aspetti, una valida introduzione allo studio di "Per la critica dell'economia politica", immettendosi nel vivo del dibattito sulla centralità che i Lineamenti fondamentali assumono per la comprensione del pensiero di Marx. Interviene Roberto Finelli con la sua postfazione dal titolo: "Il peso storico di un'astrazione: tra logica e realtà".

Fisica e metafisica del cinema. Il...

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20,00 €
«Nulla può darsi in qualunque situazione bellica senza l'esatta conoscenza dell'elemento di fondo: l'uomo e la sua morale». È quanto scrive lo stratega Ardant du Picq, morto in battaglia (Longeville-lès-Metz, guerra franco-prussiana, 1870), nell'incompiuto "Études sur le combat", noto come "Battle Studies", ancora oggi testo di riferimento per chiunque intenda misurarsi con il tema del combattimento in pace o in guerra. Sì, anche in pace. Non sempre, infatti, si tratta guerra guerreggiata, tra opposti eserciti. Leggendo, nel corso del volume, i capitoli su Napoli o Boston o Parigi, alternati con quelli sulla Grande Guerra o il Vietnam o la Cecenia, il lettore viene infatti chiamato a condividere una visuale complessiva - tipica del cinema, che del tema ha fatto uno dei suoi punti di forza - della nozione di conflitto etico e umano in senso lato. Perché la qualità del grande cinema sta appunto nel suo innalzare, in virtù dell'immagine-movimento, un evento fisico come la battaglia a evento metafisico, a proprietà intrinseca, tale da esaltarne i principi della metafora e della metonimia, del latente e del manifesto, del connubio estetico tra reale e immaginario.

Venticinque studi sui preplatonici

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35,00 €
Dalla matematica all'astronomia, dalla cosmologia alla botanica, dalla biologia alla psicologia, allo studio delle passioni, dell'anima, dell'amore e della morte, dell'amicizia, della logica, del metodo di ricerca: tutti questi campi costituiscono il nucleo ricco e variegato sul quale indagarono i Presocratici (o, se si vuole, i Preplatonici), i veri iniziatori del nostro pensiero scientifico e filosofico, tra VI e IV sec. a.C. Del loro enorme e ricchissimo patrimonio culturale si servì poi, inquadrandolo in nuovi orizzonti, e con nuove prospettive, il genio di Platone e di Aristotele. I saggi raccolti in questo volume, scritti in un arco di tempo di circa quarant'anni, vogliono essere una testimonianza del girovagare e del cercare, in quel vastissimo campo, consonanze e divergenze non solo tra alcuni dei grandi protagonisti di quelle avventure intellettuali, ma anche tra di loro e noi uomini dell'oggi: una testimonianza di quanto ancora oggi quelle indagini e quelle intuizioni ci servano a pensare e a riflettere su di noi e sul nostro mondo.

L'essere e il tu. Aldo Capitini in...

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15,00 €
Filosofo della nonviolenza, teorico del liberalsocialismo e del potere di tutti, oppositore del fascismo e critico delle insufficienze della democrazia rappresentativa, Aldo Capitini ha tracciato per un trentennio un percorso filosofico, etico, politico, religioso e pedagogico tra i più radicali del Novecento. Ma è stato anche il filosofo che con maggiore forza ha affermato la necessità del dialogo a livello interpersonale, comunitario, internazionale e interculturale. Antonio Vigilante fa dialogare il pensiero capitiniano con quello di tre autori provenienti da mondi culturali diversi tra loro: Nishitani Keiji, Enrique Dussel e Murray Bookchin. Il confronto con Nishitani porta in primo piano le tematiche religiose e la metafisica pratica della compresenza, il più alto esito della filosofia capitiniana, interpretata alla luce della vacuità buddhista, mentre il dialogo con Dussel e Bookchin permette di definire la particolarità della rivoluzione nonviolenta di Capitini. La relazione tra l'io e il tu, liberata dalla logica della potenza, diventa la chiave per interpretare in modo nuovo, aperto l'essere, e per ripensare l'agire politico alla luce di questa apertura pratico-metafisica.

Il silenzio malato. Storie di...

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15,00 €
Il libro raccoglie racconti tratti da interviste fatte a pazienti psichiatrici al termine di un periodo di formazione, durante il quale hanno avuto modo di familiarizzare con la narrazione di momenti della loro vita o della loro esperienza di disagio. Sono state selezionate quelle storie che, a detta dei protagonisti, sono testimonianze di percorsi di recovery, un processo di guarigione caratterizzato dalla libera volontà della persona sofferente di determinare i propri bisogni e desideri. I racconti dimostrano come questo approccio alla guarigione consenta a chi soffre di relazionarsi con le persone che lo circondano (familiari, operatori di salute mentale) in termini dialogici nuovi, più propositivi e concertati. Le storie danno conto della complessità che, spesso, si nasconde dietro lo stigma di banali e semplicistiche generalizzazioni, e della profondità di pensiero di chi lotta per risolvere il dilemma universale della sofferenza.

La bellezza della complessità....

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38,00 €
Il libro propone importanti studi, alcuni offerti qui per la prima volta in italiano, altri quasi introvabili. Migliori, studioso di Platone internazionalmente riconosciuto, svolge una trattazione che parte da Eraclito e, attraverso la sofistica, raggiunge il filosofo ateniese. Molti dialoghi risultano scandagliati in modo approfondito, soprattutto 'Fedro' e i dialoghi dialettici. La dialettica, affrontata a partire da Eraclito e Gorgia, è alla base della filosofia platonica. Tra le trattazioni etiche e politiche si colloca l'analisi del libro X di 'Repubblica'. Mentre vari studiosi vorrebbero espungerlo, Migliori mostra le ragioni che lo rendono utile e necessario per completare il dialogo, demolendo vari luoghi comuni sull'arte, sulle Idee e sull'anima. Quest'ultimo tema è poi affrontato in un saggio che evidenzia la differenza tra la concezione greca e la visione biblica, centrata sulla resurrezione. Infine Migliori fa una proposta ermeneutica e filosofica di fondo, che definisce "approccio multifocale", che consente sia di capire meglio il pensiero classico, sia di elaborare un paradigma che rispetta le relazioni e la complessità del nostro mondo senza cadere nel relativismo.

Teoria e prassi in Aristotele

Petite Plaisance

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35,00 €
Teoria e prassi in Aristotele è il terzo di una serie di collettanei aristotelici, cominciata nel 2016 con "Sistema e sistematicità in Aristotele", e proseguita nel 2017 con "Immanenza e trascendenza in Aristotele", tutti editi a cura di Luca Grecchi per i tipi di Petite Plaisance. Il presente volume nasce con l'intento di esaminare alcune distanze, spesso rilevate dagli studiosi, fra la teoria e la prassi nel pensiero aristotelico. L'apertura del volume, come da tradizione, è costituita da un dialogo generale tra Luca Grecchi e Carmelo Vigna. A questo dialogo, sempre come da tradizione, fa seguito un commento di Enrico Berti, caratterizzato da notazioni profonde ed essenziali. Di seguito, interventi assai puntuali inerenti principalmente il piano etico (Marcello Zanatta), politico (Arianna Fermani, Silvia Gastaldi, Alberto Jori), teoretico (Claudia Baracchi, Mario Vegetti), economico (Silvia Gullino, Luigi Ruggiu), sociale (Giulio Lucchetta) e scientifico (Lucia Palpacelli).

Per una scuola vera e buona

Petite Plaisance

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25,00 €
La scuola per essere buona deve essere prima di tutto vera. Il libro affronta la questione della scuola pietrificata di oggi che disconosce una questione di fondo: vero è ciò che è conforme al fondamento, bene è tutto ciò che del fondamento, cioè dell'uomo, si prende cura. Qualsiasi approccio a questo tema in chiave riduttivamente economicistica o aziendalistica non consente infatti minimamente di coglierne lo spessore reale. Né è possibile, sulla base di una concezione dell'umanità dell'uomo come semplice prassi empirica e funzionalismo sociale, capire realmente cosa è in giuoco nella scuola. Il tema della scuola rimanda infatti al significato dell'educazione umana, del rapporto tra le generazioni, della temporalità, della cultura. L'unione di conoscenza e virtù costituisce la struttura portante di ogni serio modello educativo, rivolto ad una concreta ricerca della verità. Contributi di: Eros Barone, Alberto Giovanni Biuso, Salvatore A. Bravo, Giovanni Carosotti, Lucrezia Fava, Arianna Fermani, Carmine Fiorillo, Luca Grecchi, Silvia Gullino, Rossella Latempa, Claudio Lucchini, Romano Luperini, Fernanda Mazzoli, Alessandro Pallassini, Lucio Russo, Franco Toscani, Lorenzo Varaldo.

L'olio profumato di Itaca. La...

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5,00 €
Frequenti sono le presenze dell'ulivo nell'Odissea; invece più limitate e circonstanziate sono le apparizioni del prodotto ottenuto dal frutto di questa pianta, cioè l'olio. Nel tragitto che l'autore si è prefisso è necessario, dunque, partire dalla prima per arrivare a parlare del secondo. L'ulivo è immagine del processo di produzione del cosmo, perché esso è eterno ed è prodotto dell'intelligenza. Il profumo dell'olio è riconducibile a una particolarità nel modo di trasformare le olive in olio ed è il profumo dell'utopia, cioè simbolo di un rapporto lavorativo dove regni una spiccata armonia d'intenti e una grande sagacia organizzativa.

La favola nelle letterature europee

Petite Plaisance

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12,00 €
I testi qui raccolti contribuiscono a individuare la tradizione della favola nella molteplicità delle linee che la caratterizzano, dei suoi generi e sottogeneri, in Italia e all'estero. Vi sono riletture storico-critiche e strutturali, quelle antropologiche e sociologiche sulla favola nella letteratura popolare e per bambini; o quelle formali che rivelano la favola come genere prediletto per la satira artistica o sociale segnata d'umorismo; e quella psicologica della favola come massima espressione dell'homo narrans. Il II seminario internazionale sulla favola ci presenta molte e talvolta poco considerate sfaccettature di questo genere letterario - nelle parole della curatrice Daniela Marcheschi: «scrittura portata al massimo grado del romanzesco». Introduzione di Daniela Marcheschi, interventi di Caterina Arcangelo, Guido Conti, Nicola Dal Falco, Sofia Gavriilidis, Ulrike Kindl, William Louw, Pauline Macadré, Luísa Marinho Antunes, Peter Merchant, Piero Paolicchi, Lucia Pascale, Annabela Rita.

Le metafore nella filosofia

Petite Plaisance

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25,00 €
La metafora assume una polisemia di significati formativi: è l'immagine che porta al concetto; è configurazione di tensioni concettuali dal forte contenuto emozionale, non estranee alla razionalità nella sua processualità radicata in piani differenti. È totalità umana: fantasia, sentimento e razionalità sono un trittico imprescindibile per l'uomo teoretico. La metafora "trasporta" il concetto, è libertà antitetica alla riduzione dell'essere umano ad ente senza autentica progettualità, è l'affacciarsi dell'essere umano fuori dal corpo. La metafora educa al possibile. La metafora è bussola concettuale per guardare oltre l'orizzonte dell'angusto presente. Creare e ripensare concetti con la metafora rompe la successione sempre eguale della linea del tempo. «Noi apprendiamo soprattutto dalle metafore», in quanto esse hanno il ruolo fondamentale di «portare l'oggetto sotto gli occhi» (Aristotele, Retorica, III, 10, 1411a).

Elogio sì, ma di quale democrazia?...

Petite Plaisance

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15,00 €
I risultati delle elezioni del 4 marzo hanno completamente modificato il quadro di riferimento politico italiano. Mai, da quando si vota, si era verificato un tale rivolgimento capace di ridurre all'angolo forze che per venticinque anni si sono alternate nel saccheggio del paese. Fine dell'oligarchia? Guai soltanto al pensarlo! Certamente però un'indicazione molto forte: è possibile riscattare la dignità dei cittadini se non ci si limita a criticare la società capitalistica, ma si ha il coraggio di tentare la ricostruzione di una comunità che è stata privata, per decenni, anche del senso da attribuire alle consultazioni elettorali. L'autore, "vergin di servo encomio e di codardo oltraggio", a 81 anni, confessa di aver provato una grande gioia per quanto è avvenuto e, nella certezza di non aver mai, al pari di Cirano de Bergerac, piegato la piuma del suo cappello al volere dei potenti, intende far conoscere le effettive dimensioni del "terremoto", sottolineando l'opportunità che si presenta alle persone di buona volontà per sostenere, nei modi possibili, chi si batte perché questa "rivincita del popolo", meglio ancora del demos, possa trovare gambe (e testa) per non fermarsi.

Umanesimo e tecnica. Tutto ritorna...

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20,00 €
Nell'opera "Umanesimo e tecnica" Marino Gentile espone la sua concezione dell'umanesimo che, rispetto ad altre interpretazioni, è transpolitica: non è cultural-politica, o sociologica, o psicologica, ma filosofica. Egli sostiene che l'umanesimo non è circoscrivibile a una determinata epoca storica, ma è «una concezione totale dell'uomo e della vita» presente in tutte le epoche. Ma anche la tecnica è «una concezione speculativa e dottrinale» al pari dell'umanesimo: da ciò la necessità di affrontare questo «duello gigantesco fra due concezioni della realtà» contrapposte, mettendo in campo tutte le ragioni dottrinali per evidenziare la superiorità dell'umanesimo che si perfeziona nell'incontro con l'esperienza cristiana, che più compiutamente soddisfa le esigenze originarie dell'umanesimo. Un altro aspetto dell'analisi di Gentile è l'affermazione di una continuità fra la cultura greca e quella romana, dichiarata esplicitamente da Aulo Gellio (II sec. d.C.) in "Notti Attiche", in cui equipara l'humanitas romana alla paideia greca; c'è uno stretto nesso tra umanesimo e latinità, che «ha fatto concretamente della cultura ellenica il principio dell'educazione civile di tutto il mondo». Introduzione di Mario Quaranta.

L'educazione come «cura» e come...

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7,00 €
Contrariamente ad un certo filone interpretativo che ritiene Aristotele scarsamente interessante dal punto di vista pedagogico, l'autrice ritiene che il tema della paideia, nella riflessione dello Stagirita, rappresenti un elemento cruciale a molti livelli, avendo egli fornito imprescindibili elementi - di assoluto interesse e attualità - sul tema dell'educazione. Aristotele dunque come uno dei momenti fondamentali del pensiero pedagogico: la sua riflessione infatti mette a tema, in molti modi e su più piani, la questione della formazione del soggetto, che costituisce uno dei pensieri aurorali della filosofia occidentale. Più nello specifico, l'autrice ha cercato di esplorare i molteplici nessi fra etica ed educazione, mostrando come, nel discorso dello Stagirita, il tema della paideia costituisca, insieme e a livelli diversi, uno snodo cruciale. L'educazione, cioè, si configura per il filosofo greco come una nozione intrinsecamente ricca e polivoca, che instaura con l'etica una complessa serie di legami.

La rosa di Goethe

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10,00 €
«[...] Marcella Continanza, attenta testimone della nostra società come giornalista e poeta, in questi versi riesce a condensare insieme diversi temi: il tempo, la memoria, la nostalgia, la natura e i tanti incontri di una vita, reali e virtuali, come accade ad un intellettuale che si ciba delle storie, delle vite altrui in quel continuo scambio che mette in moto la nostra fantasia». (Dacia Maraini)

Contro la filosofia della meccanica...

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La "filosofia della meccanica quantistica", o almeno ciò che è stato a lungo presentato come tale, non ha fatto altro che occultare problemi interni alla teoria fisica. Non solo: essa ha anche reso difficile un effettivo apprezzamento del teorema di Bell. Dopo aver introdotto il problema della misura e la non località, si passano in rassegna i vari tentativi di soluzione che sono stati proposti per elaborare una versione (o un'alternativa) completamente coerente della meccanica quantistica.

Il pregiudizio antimetafisico della...

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Nel pensiero debole si celano la debolezza filosofica e il pregiudizio antimetafisico della mentalità moderna. Non c'è da stupirsi per questo: è l'universo delle merci, potente fabbricatore di ideologia, che esige la religione (nel senso etimologico di sottomissione ad una presenza intrascendibile) in luogo della ragione, ed il relativismo pragmatico in luogo dell'assolutezza trascendentale. Occorre tuttavia tentare egualmente di fare un po' di chiarezza.

Concetto e uso dei modelli nella...

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Concetto ed uso dei modelli hanno avuto un ruolo centrale nell'indagine scientifica dell'ultimo secolo, non solo nelle scienze esatte e nelle loro applicazioni immediate, ma anche nei campi medico-biologico e delle discipline economiche o sociali. Se l'àmbito di ricerca in cui viene praticato l'approccio modellistico varia in maniera non indifferente, resta però immutata la sua caratteristica essenziale, il costruire cioè all'interno dell'universo matematico immagini semplificate di classi di eventi appartenenti all'universo fenomenico. C'è di più: accade spesso che a tale scopo specifiche discipline utilizzino in maniera peculiare strumenti matematici ben determinati, e questo fatto ha spesso contribuito in maniera decisiva a definire con maggiore nettezza i confini e quindi lo scopo delle discipline in gioco, a volte arrivando a dotarle di un'aura di scientificità che per altri versi risultava e risulta quantomeno discutibile accordare loro. Il presente contributo intende fornire i risultati di una prima ricognizione nel campo della scienza greca antica.

C'è ancora bisogno della filosofia...

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In questo lavoro mi propongo di discutere anzitutto (§ 2) la natura della svolta che ha caratterizzato la scienza nel passaggio dal XX al XXI secolo. Successivamente analizzerò rispettivamente i rapporti fra scienza ed epistemologia, rispettivamente per le discipline della materia inerte (§ 3) e per quelle della materia vivente (§ 4) e pensante (§ 5). Il § 6 è dedicato invece al rapporto fra scienza ed etica. Nelle conclusioni (§ 7) cercherò di argomentare perché sono convinto che la filosofia sia un bisogno insopprimibile della mente umana: come l'Araba Fenice risorge sempre dalle sue ceneri.

Dell'attraversamento. Tolstoj,...

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Tra gli ultimi anni dell'Ottocento e i primi due decenni del Novecento si assiste al repentino passaggio dalla fiducia incondizionata nei mezzi della scienza e della tecnica all'inquieta consapevolezza delle crisi della civiltà. Lev Tolstoj, Albert Schweitzer e Rabindranath Tagore, pur osservando la crisi da punti di vista diversi, concordano nel denunciare la violenza, il fanatismo identitario, l'alienazione della macchina, l'eclissi dello spirito. Ma non si limitano alla denuncia, né si chiudono in un rifiuto sdegnoso del mondo moderno. In forme diverse, ma anche con singolari convergenze, propongono nuove visioni politiche ed etiche (la nonviolenza rivoluzionaria di Tolstoj, che ispirerà Gandhi, il rispetto per la vita di Schweitzer, la religione dell'Uomo di Tagore) e soprattutto un intenso dialogo tra tradizione occidentale e mondo orientale. Alla base di questa apertura c'è un atto esistenziale radicale: l'attraversamento del proprio ego, dell'identità con le sue consolazioni ed i suoi attaccamenti, e la conquista di una visione transpersonale che porta nella società la luce di una razionalità etica alternativa alla ratio dell'economicismo capitalistico.

Le forme informi della frontiera....

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13,00 €
Nato come curiosità scientifica e trasformatosi ben presto in un divertimento popolare capace di influenzare mode, costumi e di creare identità, il cinema ha spesso anche riflettuto sulla storia con la S maiuscola. Il genere western, nello specifico, non solo ha permesso di ricostruire le traumatiche vicende che hanno portato alla colonizzazione del selvaggio Ovest; ultimo ed estremo Eden (anche spirituale) del Nuovo Mondo, ma ha anche anticipato o suggerito alcune inquietanti trasformazioni della società occidentale tardo-moderna che le oligarchie al potere pretenderebbero di estendere al resto del pianeta. In questo senso, dopo che lo spazio terrestre è stato mappato, cartografato e scandagliato in ogni suo angolo e una volta che il sistema capitalista è riuscito a persuadere le masse a proposito del suo carattere fatale, le nuove frontiere diventano gli schermi del cinema, quelli delle televisioni, dei computer, dei telefoni cellulari su cui scorrono senza requie valori, simboli e immagini del nuovo mercato universale. O addirittura il corpo umano, il quale viene sempre più industrializzato grazie a scienze quali la robotica, la genetica, la bioinformatica e la nanotecnologia.

Progresso scientifico e naturalismo...

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20,00 €
Dalla nota opera del 1977, Il progresso scientifico, Larry Laudan ha fornito un contributo fondamentale al dibattito sullo stesso progresso scientifico. In questo studio del 1998 vengono esaminate le posizioni epistemologiche del filosofo, con particolare attenzione alle opere La scienza ed il relativismo (1990) e Oltre il positivismo ed il relativismo (1996), grazie a un accurato lavoro di analisi del testo e di approfondimento teoretico degli argomenti esposti da Laudan contro il relativismo epistemico e a favore della propria concezione. Sono qui esposte le idee del filosofo sugli argomenti più importanti affrontati dalla discussione epistemologica e metodologica dei filosofi della scienza negli ultimi decenni (la tesi della sottodeterminazione; la tesi della incommensurabilità tra paradigmi o teorie, sviluppata soprattutto da Th. Kuhn; il dibattito sul progresso scientifico ed il ruolo della razionalità, con le critiche alle posizioni dello stesso Kuhn e di Feyerabend; ed, infine, il naturalismo normativo dello stesso Laudan). Tramite l'analisi puntuale dei testi si tenta anche di fornire una valutazione complessiva delle implicazioni teoretiche della concezione di Laudan.

Il coltello e lo stilo. Animali,...

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20,00 €
Il coltello, makhaira: che incide il corpo dell'animale sull'altare del sacrificio, nella bottega del macellaio, sul tavolo dello scienziato anatomista. La conoscenza dell'animale, ottenuta grazie al coltello anatomico, fonda nella scienza greca al tempo stesso una classificazione, a partire da Aristotele, e una medicina razionale, che culmina in Galeno. La ragione scientifica antica segue il trattato della dissezione anatomica: essa è in grado di classificare le varietà dell'umano - la donna, il barbaro, lo schiavo - con la precisione e la verità di cui l'anatomia è modello. Seguendo il percorso della ragione anatomica, questo libro tenta al tempo stesso di ricostruire un'anatomia della ragione, nei modi della sua genesi e della sua crescita: la traccia di una polarità fra homo sapiens e homo necans, fra il coltello dell'anatomo e lo stilo con cui si scrivono i trattati della scienza. Lo stilo, grapheion - cioè la scrittura, il trattato, la scuola: il sapere (zoologia, anatomia, antropologia) si organizza, si accumula, si predispone al commento. Il coltello e lo stilo segnano dunque uno del tragitti lungo i quali si è durevolmente snodata la razionalità scientifica europea.

Scritti sulla medicina galenica

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35,00 €
Il volume raccoglie i principali scritti su Galeno e sul Galenismo composti da Mario Vegetti in circa un cinquantennio di attività. La selezione dei saggi qui pubblicati è stata realizzata dall'autore negli ultimi mesi della sua vita.

Scritti sulla medicina ippocratica

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30,00 €
I saggi raccolti in questo volume ripercorrono gli ultimi cinquant'anni di ricerca ippocratica. Gli entusiasmi iniziali, ben motivati dalla "scoperta" di un grande territorio del sapere scientifico fino ad allora relativamente inesplorato, dei suoi metodi e della sua efficacia terapeutica, hanno via via ceduto in parte il campo a un più equilibrato atteggiamento critico-storico. Nel suo insieme, una lettura di questi testi può continuare a offrire un panorama intellettuale utile a comprendere le coordinate metodiche e sociali che hanno consentito la comparsa di uno dei fenomeni più rilevanti dell'antica tradizione scientifica dell'Occidente. I saggi sono disposti in ordine cronologico, a eccezione delle due introduzioni al volume ippocratico (1964 e 1973) che sono poste al termine per il loro carattere riassuntivo.

Dal simulacro alla storia. Estetica...

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13,00 €
Attraverso strumenti filosofici di interpretazione, il presente saggio indaga le ragioni del successo del cinema di Quentin Tarantino, concentrandosi sulla complessità teorica che categorie come quelle di simulacro, violenza, citazione e vendetta, assumono nel suo immaginario e nell'odierna produzione massmediale. Partendo da un'analisi attenta e puntuale di alcuni episodi significativi del cinema commerciale degli ultimi anni, per arrivare a considerazioni generali relative al ruolo e al valore che il cinema assume nella nostra epoca, Alessandro Alfieri propone un'analisi estetico-filosofica accurata di alcune delle più celebri pellicole del regista americano. "Kill Bill", "Death Proof", "Inglourious Basterds" e "Django Unchained" mettono in scena infatti il passaggio da un'estetica simulacrale all'irruzione della storia nella narrazione, ovvero l'approdo a una dimensione morale e critica in grado di liberare il regista dall'idea diffusa di essere solamente un cavaliere della postmodernità.

L'alba del Sessantotto. Una...

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7,00 €
Il Sessantotto è diventato un evento simbolico della storia del Novecento nei suoi due aspetti contraddittori. Un estremo tentativo di ringiovanimento delle rivoluzioni anticapitalistiche ottocentesche e novecentesche, e una riuscita modernizzazione del costume e delle forme di dominio sociali, rese più flessibili e informali. Come estremo tentativo di ringiovanimento delle rivoluzioni sociali della modernità, il Sessantotto ha dato luogo a filosofie di ottimo livello (da Althusser a Lukàcs), a pratiche politiche (dall'antifascismo all'operaismo), ed è stato il momento spartiacque fra la conclusione di un lungo dopoguerra e l'inizio di un'irresistibile mutamento di fase storica. Come momento di modernizzazione capitalistica è divenuto un mito di fondazione ideologica di una nuova classe dirigente "flessibile". L'interpretazione proposta è quella del Sessantotto come passaggio (cioè come condensazione temporale esemplare) di un processo di modernizzazione capitalistica che ha assunto la forma di una rivolta antiborghese, sulla base di una falsa coscienza necessaria basata su di una ideologia del ritorno alle sorgenti rivoluzionarie originali dell'utopia comunista.

Diario (12.10.1944-24.11.1944)....

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10,00 €
"Dopo la morte di Miguel Pereira, avvenuta a Pistoia il 3 febbraio 2003, è stato ritrovato fra le sue carte un taccuino, di cui si ignorava l'esistenza. È un diario dei primi giorni di guerra, dallo sbarco alla prima esperienza al fronte, che si chiude con l'arrivo a Pistoia, dove aveva sede il Comando della Força Expedicionaria Brasileira. Ne pubblichiamo il testo portoghese integrale, con traduzione italiana a fronte, come testimonianza della grande anima che vive ancora fra noi. Nel centenario della nascita di Miguel Pereira si ripubblica il Diario riveduto e con l'aggiunta di una notizia relativa al suo archivio personale." (La famiglia Pereira)

A cosa serve oggi fare storia della...

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Il titolo di questo volumetto potrà sembrare irriverente, tuttavia porsi la domanda sul senso del fare storia della filosofia oggi è auspicabile per varie ragioni, non da ultimo per il diffuso disinteresse nei riguardi degli studia humanitatis. Le pagine di questo lavoro non intendono fornire risposte onnicomprensive o soluzioni assolutamente valide circa una questione davvero enorme ma vogliono offrire un contributo al dibattito, oggi più che mai vivo (specialmente in Italia), sull'utilità delle discipline umanistiche. L'esito delle (modeste) riflessioni che il lettore troverà qui è una seria e convinta difesa della storia e del suo metodo investigativo, fondato innanzitutto sul rigore e sul rispetto dell'oggetto di indagine. Il metodo storico, se applicato in termini rigorosi, è sempre rivolto, almeno in prima istanza, verso il suo oggetto, dunque verso quanto è altro rispetto alla capacità interpretativa dello storico. La stima per l'oggetto di indagine dovrebbe tradursi, più in generale, in rispetto verso chi e verso ciò che è altro da noi: in tal modo il metodo storico potrà essere vantaggioso al fine del miglioramento della comunità in cui si vive.

Alexander Arabus. Studi sulla...

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30,00 €
"Alexander arabus" è una raccolta di saggi animati da un progetto di ricerca unitario e dalla fondamentale convinzione che l'eredità del pensiero greco non possa essere interamente compresa senza lo studio della tradizione araba. Il focus del volume è su Alessandro di Afrodisia. Mentre infatti la recezione araba di Aristotele sta quasi a metà strada fra noi e lo Stagirita, fra i filosofi arabi e Aristotele sta Alessandro di Afrodisia, a nome del quale circolarono, fin dal IX secolo, non solo traduzioni arabe, ma anche adattamenti, insieme a testi liberamente ispirati al suo magistero esegetico. Così ampliato, il corpus dell' "Alessandro arabo" esercitò un ruolo di mediazione fra il patrimonio della tradizione aristotelica greca e l'emergenza di una nuova cultura egemone nell'area mediorientale. Prefazione di Marwand Rashed.

Il cacciatore globalizzato nel...

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Il cacciatore globalizzato nel capitalismo assoluto ha smarrito la strada del bene e del male, è solo interno al visibile, alla merce e alle sue immagini che ne colonizzano la. Vive nell'immediatezza, consuma ogni prodotto nell'irrilevanza critica ed etica: ha fatto dell'attimo consumante l'ontologia della consolazione. Il mercato è il fondamento ontologico del suo pensiero. È l'automa cartesiano realizzato. Insegue i flussi dell'economia diventandone parte fino a esserne parte indifferenziata, non pensa il suo tempo, lo insegue, lo annusa in cerca di selvaggina: la merce. La vita allora si disfa in una temporalità segnata dal tempo liturgico del consumo senza limiti, e la chiamata al consumo non conosce soste. Vive l'incontro solo come occasione per soddisfare i suoi biologici interessi, divora l'altro. Con questo saggio l'autore vuole contribuire a pensare l'epoca presente, a porre delle domande sul dominio del nulla sull'essere, sempre più incombente, sull'avanzare del deserto spirituale, nel dolore silenzioso dei tanti senza voce, senza destino. E chiama in causa la necessità di elaborare una filosofia capace di progettualità sociale e comunitaria.

Tra Edipo e Euclide. Forme del...

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20,00 €
L'«Edipo re» di Sofocle e gli «Elementi» di Euclide costituiscono in un certo senso i confini entro i quali si svolge il percorso della razionalità antica. La tragedia del V secolo è anche un conflitto drammatico di saperi: quello profano e indagatore di Edipo, quelli sacri di Apollo e Tiresia, quello critico e sfuggente di Giocasta. All'opposto, il trattato euclideo propone l'idea di una scienza pacificata, senza conflitti e soggettività, tutta affidata al potere della dimostrazione. Tra questi limiti, il libro indaga una costellazione di forme del sapere antico, con i loro valori antropologici: dalle metafore politiche della medicina ippocratica a un oggetto scientificamente disturbante come la scimmia, dal problema del bambino cattivo nell'antropologia stoica alla zoologia immaginaria di Plinio. Il confronto tra l'idealismo di Galeno e la sfida materialistica proposta dalla medicina metodica, e l'indagine sugli stili epistemologici della scienza ellenistica concludono i saggi raccolti nel volume.

Ombreggiature

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10,00 €
Un tempo "slow", dedicato ai pensieri, una nicchia scavata nel turbinoso vento infernale che ci travolge irrimediabilmente, portatore dell'illusoria paura che esso (il tempo) manchi sempre. La lettura, il campo coltivato che nutre l'intelletto.

Stanley Kubrick

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13,00 €
Morto il 7 Marzo 1999, stroncato da un infarto a St. Albans in Gran Bretagna, dove si trasferì sin dagli anni '60, transfuga nella vecchia Europa un po' come il grande regista americano Orson Welles, ha lasciato tanti progetti importanti, su tutti Napoleon, film sull'imperatore francese, e A.I.: Artificial Intelligence, girato poi dal regista amico Steven Spielberg. L'ecclettismo di Kubrick non era banale proposizione di generi differenti, ma grande abilità nel leggere il mondo seguendo diverse strade: guerra, thriller, storico, satira, fantascienza, horror... Il film per lui era una forma di meditazione, come meditata era la sua realizzazione: infatti avanzando negli anni il regista Kubrick aveva sempre più bisogno di tempo per realizzare un film come voleva lui. Stanley Kubrick è stato un maestro del cinema: è bene lasciar parlare i suoi film.

La città tra idealità e realtà

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Il libro raccoglie alcuni interventi di studiosi di filosofia e teologia in occasione di un corso dedicato alla riflessione sulla città: l'intenzione è di mostrare come il co-abitare può divenire spazio di crescita e di unione nella distinzione. Il tema della "città" è stato proposto per omaggiare Pistoia capitale italiana della cultura 2017, ma anche per rafforzare negli uomini e nelle donne il senso di responsabilità verso la 'cosa pubblica' e per valorizzare il loro esser parte viva di una comunità. Semplici cittadini o uomini politici hanno due strade alternative possibili da percorrere: realizzare "Babilonia" città tentacolare, seduttrice e manipolatrice; oppure 'Gerusalemme', intessuta da relazioni oblative fra gli uomini. Pur nella consapevolezza dell'irrealizzabilità di una "città perfetta", viene proposta l'idea di una città-comunità che resista all'anonimato, alla deriva di rapporti esclusivamente "digitali" alla distruzione provocata dalla violenza nelle sue varie forme, alla guerra, pena il suo autodistruggersi.

Il deserto innominabile. Testo...

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José Jorge Letria è un poeta che ha un rapporto particolare con la propria contemporaneità, poiché se da un lato sembra volerla accogliere e assecondare, dall'altro nel rapportarsi a essa tenta di misurarla per prenderne le distanze, come a volerla cogliere con maggiore forza e precisione da un altro e diverso angolo visuale. Questo rapporto con la propria contemporaneità dà luogo al determinarsi di una complessa voce poetica in cui il tempo presente elabora e riconosce il passato, che scardinato da ogni convenzione si palesa in maniera del tutto personale. Da qui la memoria, soggetto-chiave di queste e altre poesie, che non è il passato, inteso come la ripetizione di quel che è stato e accaduto, ma è il pensiero che in dialogo permanente crea e reinventa, tracciando immagini libere da ogni consuetudine.

T. Lettera a una madre sul primo amore

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"Accogli, ti scongiuro, la confessione della mia prima rinuncia. Della mia rigida e inutile educazione sentimentale. Questa, signora madre, è la storia senza storia del mio primo amore".

L'albero delle parole

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"L'albero delle parole", ispirato alla figura e all'opera di don Lorenzo Milani, ritrae con empatia di toni e linguaggi l'esperienza pedagogica 'socratica' di una comunità giovanile rurale nell'Italia degli anni sessanta, nel suo epocale fervore innovativo e nel suo scontro con i poteri dominanti. Il testo, accompagnato dall'appassionata denuncia epistolare di Domenico Segna, affronta, con la persuasiva profondità di visione ed il nitore espressivo tipici del "teatro della sostanza" di Maura Del Serra, alcune delle questioni individuali e sociali di quel periodo storico, che a distanza di oltre mezzo secolo mostrano i loro drammatici risvolti nella complessa specularità del presente.

Tempo coscienza e essere nella...

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Il volume rende disponibile l'analisi del tempo in Aristotele e apre una feconda interlocuzione per l'uomo di oggi non rassegnato al dominio della scienza contemporanea. Il tempo della filosofia rompe il monopolio della fisica che ritiene di averlo liquidato per sempre (come ebbe a dire Einstein: "Per tutti coloro che credono nella fisica, la divisione tra presente, passato e futuro ha solo il valore di un'ostinata illusione"). Queste tesi appaiono oggi ribaltate all'interno della stessa fisica: "La sintesi fra il tempo di Aristotele e quello di Newton è il gioiello dei pensieri di Einstein" (C. Rovelli). Se al livello più fondamentale "non c'è variabile tempo" e quindi non esiste differenza tra passato e futuro, occorre tuttavia comprendere come da questo mondo senza tempo possa emergere il tempo a noi familiare. Alla nostra scala, esiste anche la variabile tempo. Ma quale Aristotele e soprattutto: quale tempo?

Gesù di Nazareth. Uomo nella...

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"La ricerca della verità, anche storica, non procede mai sui binari del potere, religioso o civile, e neppure dell'accademia ad essi legata. È cosa, questa, ben nota, per cui non meraviglia che un insegnante di liceo del nostro tempo, ingiustamente rimasto ai margini della ribalta culturale, offra un significativo contributo a quella ricerca cui, quasi tre secoli fa, dette inizio un altro insegnante liceale: l'amburghese Hermann Samuel Reimarus. Il libro di Bontempelli si situa infatti legittimamente in quella linea di indagine scientifica sulla "vita di Gesù", iniziata appunto con Reimarus [...] che ha avuto nel corso del ventesimo secolo ulteriori importanti sviluppi e che non è affatto terminata. Identica è, infatti, l'impostazione critica e la metodologia: esaminare le fonti con la maggiore imparzialità possibile, esercitando la ragione senza tesi preconcette. Il libro dichiara esplicitamente fin dall'inizio questo programma e ad esso si attiene scrupolosamente, restando così equidistante tanto dalla letteratura devozionale quanto dal positivismo più rozzo." (Marco Vannini)