Opere d'arte tessile: arazzi, tappezzerie e quilt (trapunte)

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Il restauro dell'arazzo «Ester...

Innocenti C.
Polistampa 2014

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
L'arazzo fiammingo "Ester intercede per il popolo ebraico" illustra l'episodio del Libro Biblico di Ester dove si narra la supplica al re persiano Assuero per la salvezza del popolo di Israele. Realizzato a Bruxelles nel primo ventennio del Cinquecento, è giunto a Vigevano nel 1533 con la donazione di Francesco II Sforza alla nuova cattedrale della città. Il panno, oggi custodito nel Museo del Tesoro del Duomo, è stato restaurato dall'Opificio delle Pietre Dure di Firenze con un intervento durato tre anni le cui fasi sono ripercorse per testi e immagini nelle pagine di questa pubblicazione.

Gli arazzi con «Storie di Giuseppe...

Innocenti C.
Polistampa 2013

Disponibile in 3 giorni

70,00 €
Il volume è dedicato al ciclo delle Storie di Giuseppe Ebreo, serie di venti panni commissionata nel 1545 da Cosimo de' Medici alla Manifattura medicea di arazzi, da lui stesso appena fondata. Gli esemplari sono oggi equamente divisi tra il Polo Museale di Firenze e il Palazzo del Quirinale a Roma. Il loro restauro, durato quasi trent'anni di lavoro (dal 1983 al 2012), è stato condotto attraverso una serie di complesse operazioni, dalla rimozione di fodere e supporti, alla pulitura in acqua e tensioattivo, fino al consolidamento ad ago e alla predisposizione per la sospensione in verticale grazie ai supporti in lino progettati per la faccia posteriore insieme alla foderatura e al sistema di sospensione. Le schede illustrate sono accompagnate da una ricca appendice documentaria e da una nutrita bibliografia.

Il rovescio dell'immagine. Destra e...

Pinotti Andrea
Tre Lune 2010

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Non capita spesso che qualcuno si domandi se l'inversione cui vanno incontro nella realizzazione degli arazzi abbia giovato o nuociuto ai cartoni di Raffaello, e quando ciò avviene la risposta è generalmente negativa. Possibile che Raffaello, posto di fronte al problema dell'inversione, si sia preoccupato di un unico dettaglio contenutistico e abbia trascurato, con somma negligenza, l'unità dell'insieme?

«Segni di maraviglia». I ricami su...

Mandragora 2019

Non disponibile

50,00 €
Ventisette pannelli in sete policrome, ricamati con filo d'oro su disegno di Antonio del Pollaiolo, perché anche un parato sacro era un capolavoro artistico, emblema di una cultura. Il soggetto sono le Storie di San Giovanni, patrono di Firenze, in quanto commissionato dall'Arte di Calimala nel 1466 per le celebrazioni più solenni nel Battistero di San Giovanni, raccontato attraverso la mano dei migliori maestri artigiani, italiani e non solo. L'Opera del Duomo aveva affidato il restauro del parato all'Opificio delle Pietre Dure di Firenze, che l'ha riportato all'originario splendore, e ora lo espone nel suo museo insieme all'Altare d'argento, in una sala che abbaglia e che incarna l'Umanesimo e il Rinascimento fiorentini. Questo volume documenta il restauro del parato e ne traccia il profilo storico artistico come mai era stato fatto prima d'ora, con un apparato d'immagini che ne restituisce tutta la magnificenza. Presentazione di Luca Bagnoli.

The Barberini tapestries. Woven...

Harper James Gordon
Officina Libraria 2017

Non disponibile

38,00 €
Il libro, che funge anche da catalogo alla mostra di New York e Eugene, tratta in modo completo il ciclo di arazzi dedicato alla Vita di Cristo, uno dei grandi "monumenti" della Roma barocca, commissionati dal cardinal Francesco Barberini. L'attenta lettura che ne fa James Harper li situa nel contesto stilistico del Barocco maturo e in quello della propaganda politica e sociale del loro committente. Il primo capitolo introduce la Roma di papa Urbano VIII. I capitoli successivi ripercorrono la storia della manifattura privata del cardinale Barberini e l'attività di Giovanni Francesco Romanelli (1610-1662), che disegnò i cartoni per gli arazzi. Basandosi sui documenti dell'epoca, l'autore ricostruisce i modi in cui il ciclo di arazzi veniva utilizzato dai Barberini tracciando così una vera e propria storia del gusto. Il capitolo successivo segue lo spostamento degli arazzi negli Stati Uniti nella cattedrale di St. John the Divine, sullo sfondo della storia del collezionismo della gilded age. Infine, Marlene Eidelheit discute gli aspetti tecnici degli arazzi e il lungo lavoro di restauro che ha preceduto mostra e libro.

Alfredo Clignon restauratore di...

Mieli A.
EDIFIR 2016

Non disponibile

20,00 €
Il panorama degli studi sul restauro del Novecento si è arricchito negli ultimi anni con l'uscita di numerosi saggi e monografie. L'interesse per la ricostruzione degli eventi e delle biografie dei restauratori attivi allora è dovuto al bisogno di inquadrare, criticamente e storicamente, il profilo di personaggi che non avevano seguito corsi regolari di studio nel campo della conservazione e che spesso possedevano una professionalità maturata in "bottega" o sul campo. In questo quadro si inserisce Alfredo Clignon, restauratore di arazzi e manufatti tessili, per il quale il restauro rappresentò una vera e propria missione che assorbì gran parte della sua esistenza. Non avendo avuto figli profuse tutte le sue energie nella formazione di allieve che si sono avvicendate spesso al suo fianco anche come collaboratrici e che hanno a loro volta formato altri allievi, dando luogo negli anni ad una discendenza umana e professionale di grande spessore. La prima parte del volume raccoglie oltre a una ricostruzione della sua attività svolta sia a Firenze sia in altre parti d'Italia, le testimonianze delle sue allieve, sia in forma di saggio sia in forma di intervista, sull'uomo, il restauratore, e soprattutto il maestro. La seconda parte è invece dedicata all'analisi dettagliata di un piccolo fondo archivistico composto da documenti e materiale fotografico, raccolti da Clignon nel corso della sua lunga attività.

«Tabula ornata lapidibus diversorum...

Lomartire Saverio
Viella 2015

Non disponibile

25,00 €
Tra i materiali che costituiscono il cospicuo patrimonio del Museo del Tesoro del Duomo di Vercelli si conservano due coperte di libri liturgici della Biblioteca Capitolare. Una di queste, oggetto del presente volume, ha costituito fino all'anno 2000 la preziosa legatura del Codice C, un lussuoso Evangelistario allestito nello scriptorium vercellese negli anni Novanta del XII secolo. I due piatti di questa legatura - uno in argento a sbalzo con la figura di un Arcangelo e l'altro in oro, filigrane, sbalzi, gemme e smalti, con una complessa composizione che gravita intorno alla figura centrale del Cristo crocifisso - derivano in realtà da un contesto più antico, che resta ignoto, e furono riutilizzati per l'Evangelistario citato, le cui dimensioni furono probabilmente stabilite proprio a partire dalla preziosa coperta. Questo volume presenta la descrizione e lo studio approfondito degli aspetti tipologici, tecnici e compositivi dei due piatti, con osservazioni anche sull'iconografia e sui risvolti stilistici nel confronto con altri manufatti coevi. Nonostante buona parte della letteratura abbia in genere sostenuto la provenienza dei due piatti da contesti, anche cronologici, diversi, il volume cerca di dimostrare invece la loro provenienza da uno stesso atelier orafo attivo nell'Italia settentrionale intorno alla metà dell'XI secolo e tende ad evidenziare la serie di relazioni culturali variamente orientate verso la produzione di derivazione bizantina.

Racconti tessuti. Arazzi e ricami...

Tabibnia M.
Tabibnia 2015

Non disponibile

20,00 €
Catalogo della mostra omonima durata dal 6 maggio all'11 luglio 2015 presso la Galleria Moshe Tabibnia a Milano. Sono pubblicate diciotto opere d'arte tessili della collezione della Galleria Moshe Tabibnia con rispettiva scheda. Il filo conduttore è il rac

La Galleria degli arazzi. Fragilità...

Giusti G.
Giunti Editore 2014

Non disponibile

9,90 €
In mostra 4 arazzi appena restaurati. Una delle Storie di Annibale tessuta nel XVI secolo, due panni devozionali fiamminghi, la serie dei Mesi del 1553. Nel 2012 la mostra "La Galleria degli arazzi. Epifanie di tessuti preziosi", esponendo diciassette panni scelti tra le serie preziose conservate agli Uffizi, riportava alla memoria il tempo in cui si stendevano in teoria cromatica lungo i corridoi di Galleria, fino al 1987, quando furono rimossi per proteggerli, nel deposito, dai danni causati dalla luce e dalla trazione. Per la futura esposizione, alle giuste condizioni e a rotazione, nelle sale al piano terreno incluse nel progetto "Nuovi Uffizi" per la collezione degli arazzi, sono stati previsti interventi di varia natura, ora impegnativi ora più contenuti. Ognuno di essi presenta singolari specificità, risolte grazie alla perizia dai restauratori. Nella mostra allestita alle Reali Poste si presentano diverse tipologie d'intervento. Il grande arazzo che raffigura "La spoliazione dei corpi dopo la battaglia di Canne", fa parte della serie con "Storie di Annibale", tessuta intorno alla metà del XVI secolo dall'arazziere Cornelis de Ronde, divisa tra agli Uffizi (tre panni) e la Bayerisches Nationalmuseum di Monaco (sei panni). Un saggio di Lucia Meoni in catalogo presenta l'intera serie, illustrandone la ricchezza dell'iconografia e della manifattura.

Scipione l'Africano. Un eroe tra...

Geerts W.
Jaca Book 2014

Non disponibile  
MONOGRAFIE ARTE

34,00 €
Il tema di questo volume scaturisce dal gruppo di sei arazzi conservati nell'Academia Belgica di Roma, parziale riedizione della serie di 22 pezzi raffiguranti le gesta e il trionfo di Publio Cornelio Scipione, detto l'Africano, il vincitore di Annibale. T

Ayat. Tessili e ceramiche...

Caselli L.
Antiga Edizioni 2013

Non disponibile

18,00 €
Tra le collezioni della Scuola Grande di San Rocco spicca per la sua singolarità la raccolta Bisacco Palazzi, un complesso di porcellane e maioliche di varia provenienza messe insieme dall'ingegner Giacomo e donate alla Scuola nel 1969. Vi risaltano per importanza le ceramiche di provenienza islamica, soprattutto persiane, ma anche ispano-moresche, esposte nella mostra Ayat insieme ad altri pregevoli pezzi del patrimonio della Scuola Grande, legati a vario titolo alla cultura islamica tra Quattro e Cinquecento.La mostra indaga, attraverso un percorso storico-artistico che abbraccia quasi sei secoli, le relazioni tra Occidente ed Oriente, negli intrecci e nelle dinamiche reciproche, che a Venezia e attraverso Venezia si realizzarono nel Mediterraneo in una logica di arricchimento culturale reciproco.

Un arazzo medioevale del Museo del...

Innocenti C.
EDIFIR 2013

Non disponibile

20,00 €
Il restauro dell'"Assalto finale a Gerusalemme" è il risultato di una collaborazione fra l'Opificio delle Pietre Dure e il Mueseo del Bargello, attiva, oltre che nel settore degli arazzi, nell'ambito delle oreficerie, delle terrecotte, dei bronzi, dei materiali lapidei, dei tessili.

La Galleria degli arazzi. Epifanie...

Giusti G.
Giunti Editore 2012

Non disponibile

20,00 €
L'esposizione degli arazzi si prefigge di far conoscere al pubblico della Galleria un settore prezioso delle sue collezioni, la cui fama (antica e nobile) va declinando per via di un'assenza - che dura da decenni - dai luoghi aperti ai visitatori. Gli arazzi sono opere d'arte che il tempo consuma impietoso, assai più d'altri manufatti. La luce, la polvere, la trazione conseguente all'appendimento, sono le cause principali della degenerazione del loro stato conservativo. La mostra espone opere di manifattura fiamminga del Cinquecento (desunte dalle serie delle Storie di Giacobbe, delle Feste alla Corte dei Valois e delle Storie di Annibale) e panni di manifattura fiorentina del Cinquecento e del Seicento (da quelli devozionali del ciclo del Salviati, dalle serie delle Storie fiorentine, delle Cacce, della Passione di Cristo e delle Storie di Fetonte), oltre a due Portiere con stemmi medicei. Alla presentazione di alcuni arazzi restaurati negli ultimi anni - dei quali Cristo davanti a Erode, su cartone del Cigoli, presentato per la prima volta - si affiancano alcuni anche della medesima serie che attestano la diversa situazione conservativa, favorendo, nel confronto, d'intuirne i risultati di un recupero attraverso l'intervento di restauro. Presentazione di Cristina Acidini.

I mesi del Bramantino

Agosti Giovanni
Officina Libraria 2012

Non disponibile

35,00 €
Un libro dedicato allo straordinario ciclo di arazzi del Bramantino conservato al Castello Sforzesco di Milano. I dodici Mesi Trivulzio, che prendono il nome dalla nobile famiglia milanese che li commissionò e ne fu in possesso fino al 1935, sono qui riprodotti in grande formato e con un gran numero di dettagli dai segni zodiacali, alle iscrizioni, dai misteriosi personaggi agli animali e alle piante - frutto di un'apposita campagna fotografica realizzata ad hoc da Mauro Magliani, uno dei migliori fotografi d'arte italiani. Il testo, scritto dai due curatori della mostra "Bramantino a Milano", fa tesoro delle molte novità scientifiche emerse in questa occasione e si pone così come l'opera di riferimento su questi capolavori dell'arazzeria rinascimentale. Un'appendice della restauratrice Annamaria Morassutti fa il punto sulle vicende conservative del ciclo. Il ciclo dei Mesi fu commissionato dal marchese Gian Giacomo Trivulzio in occasione delle nozze del figlio Gian Nicolò con Paola Gonzaga, nel 1501. Fu intessuto da Benedetto da Milano e dai suoi collaboratori su cartoni del Bramantino nel primo decennio del XVI secolo. La lettura del ciclo comincia col Marzo, secondo il calendario in uso all'epoca, che faceva iniziare l'anno nel mese dell'Annunciazione alla Vergine, che è anche il mese in cui inizia la primavera, prima stagione dell'anno, e gli astri entrano nell'Ariete, primo segno dello zodiaco.

Gli arazzi dei Gonzaga nel...

Delmarcel G.
Skira 2010

Non disponibile

65,00 €
Tessuti, arazzi e musica erano i prodotti principali dei Paesi Bassi, secondo quanto scriveva l'ambasciatore veneziano Vincenzo Quirini nel 1506. Entro questa data la produzione di arazzi nei territori indicati oggi come Fiandre e Brabante aveva già raggiunto un livello di eccellenza e vi sono indizi che la nobiltà italiana conoscesse e apprezzasse quest'arte sino dai suoi esordi nel XIV secolo. Questi grandi arredi per ambienti potevano essere prestati ad amici e alleati e costituivano, innanzitutto, una chiara manifestazione della ricchezza e del prestigio dei loro proprietari. In questo senso possono essere considerati una componente essenziale della creazione ed esibizione della propria immagine politica. Gli arazzi trattati nel volume comprendono i sessantasei panni d'arazzo (i soli sopravvissuti di una collezione ben più ampia) provenienti dalle raccolte di Isabella d'Este, Federico II, Ercole, Ferrante, Francesco Gonzaga, vescovo di Mantova, e Alfonso I Gonzaga di Novellara: alcuni di questi erano principi che, come Cosimo I de' Medici, Ercole II d'Este e Federico II Gonzaga, regnarono su questi stati, altri come Ippolito II d'Este e Ercole Gonzaga, facevano invece parte del collegio dei cardinali, o, come Ferrante Gonzaga, erano al servizio dell'imperatore. Il volume è il catalogo della mostra di Mantova (Fruttiere di Palazzo Te, Palazzo Ducale, Museo Diocesano, 13 marzo - 27 giugno 2010).

Museo degli arazzi Scassa. Ediz....

Terraroli V.
Skira 2010

Non disponibile

45,00 €
Alle porte di Asti, nell'edificio della Certosa di Valmanera (l'antico monastero costruito nell'XI secolo dai monaci Vallombrosiani) è ospitato un museo e una manifattura di arazzi contemporanei: una delle poche ancora operanti in Italia. L'arazzeria, in cinque sale distribuite su due piani, presenta una collezione di arazzi tessuti su bozzetti di quadri dei maggiori pittori italiani e stranieri: Cagli, Capogrossi, Casorati, de Chirico, Guttuso, Mastroianni, Mirko, Spazzapan, Tadini, Turcato, Vedova, Zancanaro, Dalí, Ernst, Kandinskij, Klee, Matisse e Miró. Adiacente e comunicante con i locali del museo il laboratorio di tessitura.

Demons, yarns and tales. Tapestries...

Kent Sarah
Damiani 2009

Non disponibile

39,00 €
Quindici artisti di fama internazionale esplorano un mezzo estraneo alle loro pratiche abituali, confrontandosi con l'antica arte degli arazzi da parete. A tre anni dall'inizio del progetto, i quattordici arazzi raccolti in Demons, Yarns and Tales esaminano una serie di tematiche, dai paesaggi narrativi alle astrazioni architettoniche, alla moda e al mondo vegetale, con un occhio di riguardo per le problematiche di razza e genere, come pure per i conflitti internazionali e le questioni ambientali. Adattandosi al nuovo mezzo espressivo, oltre che a materiali, strutture e superfici poco familiari, ogni artista ha scoperto il modo di ampliare la propria esperienza e di sviluppare i temi chiave del proprio lavoro. Demons, Yarns and Tales documenta il modo in cui ognuno di loro ha tradotto gli strumenti consueti di pittura, carta, matita, inchiostro su tela, ceramica o pannelli di legno nel linguaggio dei fili di seta e delle trame tessute a mano. Gli artisti selezionati sono: Ghada Amer & Reza Farkhondeh, avaf, Peter Blake, Jaime Gili, Gary Hume, Francesca Lowe, Beatriz Milhazes, Paul Noble, Grayson Perry, Shahzia Sikander, Fred Tomaselli, Gavin Turk, Julie Verhoeven e Kara Walker.

Arazzi Ducali. I panni rovereschi...

Bercè M.
Gebart 2007

Non disponibile

10,00 €
Il restauro del nucleo più antico della serie di arazzi facente parte delle collezioni della Galleria Nazionale delle Marche è un'occasione per la realizzazione di questo volume. Il libro costituisce un attento approfondimento delle tematiche relative alla ricostruzione storica del rapporto stretto fra questa tipologia di manufatti e il palazzo urbinate nonché una esaustiva relazione sulle operazioni di restauro.

Gli arazzi della Fondazione Giorgio...

Forti Grazzini Nello
Marsilio 2003

Non disponibile

38,00 €
Tra le raccolte della Fondazione Cini che si possono ancora oggi ammirare, vi è un gruppo di arazzi antichi che decorano le pareti della grande sala ricavata negli ambienti una volta occupati dal noviziato dei Benedettini, riproponendo la tradizione rinascimentale dell'arredo delle dimore signorili. Queste tappezzerie insieme ad altri 17 panni di varia importanza e tipologia, costituivano la raccolta che Vittorio Cini formò intorno agli anni Quaranta, con l'aiuto di Nino Barbantini, per decorare Ca' Marcello a Monselice. Databili tra fine del XV secolo e il primo quarto del XVIII, gli arazzi escono dalle manifatture europee più significative e sono ora indagati nei vari aspetti storico-artistici, iconografici, stilistici e collezionistici.