Mobilità sociale

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Popolo ed élite. Come ricostruire...

Marsilio

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Sono trascorsi venticinque anni dal libro manifesto "La Tesi di Mario Rossi: le regole semplici della libertà responsabile" (Marsilio) e dalla conseguente nascita della associazione Amici di Mario Rossi, astratto cittadino medio, che poi ha preso il nome di Marco Biagi, vero eroe borghese che ne era socio. Ora alcuni degli stessi autori con altri autorevoli ricercatori hanno voluto indagare le origini del conflitto tra popolo ed élite sempre più omologate, suggerendo i modi con cui ricostruire la fiducia nelle competenze e nelle esperienze. Le élite devono essere plurali affinché ciascuno nel popolo possa scegliere quelle che ritiene più affidabili e coerenti con i propri principi. Ciò implica il pieno funzionamento dell'ascensore sociale, pari opportunità, libertà delle scelte educative, superamento del valore legale del titolo di studio affinché più percorsi siano idonei a formarle e selezionarle in competizione tra loro. Tutte le attività esperte devono sottoporsi a valutazione in base a criteri di breve e lungo periodo. Anche nella dimensione pubblica. Ove tra le buone leadership sono segnalate quelle che, con l'inflazione a due cifre dei primi anni Ottanta, seppero scommettere prendendo la decisione impopolare del blocco della scala mobile per diventare poi popolari quando i risultati conseguiti diedero loro la vittoria referendaria. Scritti di: Luca Antonini, Giuseppe Bertagna, Simone Bressan, Mariano Corso, Paolo Garonna, Alfredo Mantovano, Emmanuele Massagli, Filippo Mazzotti, Carlo Mochi Sismondi, Marco Morelli, Fabio Pammolli, Stefano Parisi, Gianfranco Polillo, Patrizia Ravaioli, Eugenia Roccella, Maurizio Sacconi, Francesco Verbaro, Marco Villani, Francesco S. Violante.

La mobilità sociale nel Medioevo...

Viella

Disponibile in libreria in 5 giorni

39,00 €
Come e in che misura trasformazioni economiche strutturali e mutamenti congiunturali influirono sulla mobilità sociale medievale? Nella "Italia comunale" sono state le città il teatro privilegiato delle interazioni tra cambiamento economico e mobilità sociale nei secoli XI-XIII? Fino a che punto, venuta meno la spinta della grande crescita, quell'interazione si fece più debole, mentre cresceva l'importanza della sfera politica? La "crisi" di metà Trecento fu uno spartiacque, o sono possibili periodizzazioni meno scontate? Come può l'archeologia aiutarci a produrre quadri interpretativi più articolati in tema di mobilità sociale? Lavorando su questi nodi, il volume cerca di rinnovare le nostre conoscenze, con particolare riguardo allo spazio sociale della Toscana, forse il principale terreno di costruzione delle narrazioni dominanti, ma allargando lo sguardo anche ad altri contesti, le città fiamminghe e quelle venete, il mondo lombardo, tutti cruciali in un'ottica comparativa.

La mobilità sociale nel Medioevo...

Vendittelli M.
Viella

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
I contributi che compaiono nel volume evidenziano bene, anche attraverso l'analisi di alcuni percorsi individuali, come nella Roma dei secoli XII-XV molti esponenti del clero locale siano riusciti a giovarsi in varia misura dei vantaggi offerti loro dal ruolo di centralità che la città aveva assunto come sede della cristianità. Mettendo a frutto il capitale economico, culturale, sociale e simbolico del quale disponevano, essi compirono la propria ascesa sociale e la riverberarono sulle proprie famiglie, riuscendo in molti casi a garantire ai discendenti ruoli e status di alto livello per più generazioni. Lo stesso riuscirono a fare molti esponenti del clero provenienti dallo Stato pontificio e da più lontano, attratti a Roma proprio dalle opportunità offerte dalla città dei papi.

La mobilità sociale nel Medioevo...

Carocci S.
Viella

Disponibile in libreria in 5 giorni

38,00 €
La capacità della Chiesa e delle sue risorse materiali e immateriali di cambiare le condizioni sociali colpiva gli uomini del Medioevo, e viene sostenuta da molti storici. Il volume analizza dunque la natura e l'effettiva consistenza di quello che è considerato un classico canale di mobilità sociale a disposizione della società medievale. In che modo una carica ecclesiastica influiva sulla posizione di un singolo e di una famiglia nelle gerarchie sociali? Come permetteva di modificare tale posizione? Quali strumenti l'ecclesiastico metteva a disposizione del suo ambiente e della sua famiglia? Come mutavano a seconda delle cariche, delle epoche e degli ambienti? Come il mondo ecclesiastico (con i suoi beni materiali, le sue relazioni, le sue valenze ideologiche) rappresentava una risorsa per quanti volevano affermarsi nella società laica?

La meglio Italia. Le mobilità...

Tirabassi Maddalena
Accademia University Press

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Negli ultimi anni in Italia è ripresa l'emigrazione giungendo a superare, secondo le statistiche ufficiali, le centomila unità annue. L'attenzione dei media, nel denunciare i tagli alla ricerca, le cattive condizioni del mercato del lavoro e la mancanza di meritocrazia diffusa nel paese, si è focalizzata sulla perdita di giovani talenti verso l'estero. A lasciare l'Italia, però, non sono più solo lavoratori altamente specializzati, o cervelli in fuga, ma anche studenti, professionisti, tecnici, imprenditori, ricercatori, pensionati, cooperanti e altre figure, qualificate e non, che partono da ogni regione. Questo soggetto difficile da definire - emigranti, expat, cervelli in fuga? - non ha nemmeno una dimensione precisa. Come calcolare infatti il numero di chi si muove nell'Europa di Schengen o che attraversa frontiere con un visto turistico o di studio e che poi decide di fermarsi? Cosa differenzia la nuova emigrazione che alle guide dell'emigrante ha sostituito blog e social network, che al posto del telefono usa Skype, da quelle del secolo scorso? Rispetto alle migrazioni del passato cambiano anche le motivazioni, oltre alla ricerca di lavoro, si emigra per studiare, cercare una migliore qualità della vita o per amore. L'inchiesta del Centro Altreitalie intrecciando fonti diverse - statistiche, un questionario e interviste - traccia lo spaccato del nuovo e complesso fenomeno migratorio italiano.

La mobilità sociale nel Medioevo...

Gamberini A.
Viella

Disponibile in libreria in 5 giorni

39,00 €
L'ipotesi di ricerca che il volume sottopone a verifica individua nei primi decenni del Trecento una sorta di tornante, in cui le dinamiche socio-economiche, fino ad allora preponderanti nel definire le opportunità di mobilità, cedono il primato al fattore politico-istituzionale, ovvero al protagonismo delle nuove e più ampie formazioni che vanno adesso prendendo piede. In questa chiave la Lombardia, regione storicamente molto eterogenea, costituisce un caso di studio particolarmente interessante, dove l'avvento dello stato regionale impatta sui percorsi di ascesa e discesa sociale, dischiudendo canali e favorendo nuove rappresentazioni culturali della mobilità. Nel complesso quello che emerge dalle ricerche che qui si presentano è un quadro ricco di suggestioni, che consente di ritematizzare su basi nuove e originali una grande questione della storia medievale.

La mobilità sociale nel Medioevo...

Tanzini L.
Viella

Disponibile in libreria in 3 giorni

44,00 €
Conoscere un mestiere, possedere un titolo di studio, disporre delle abilità tecniche di una professione o dell'esperienza maturata in terre lontane erano nell'Italia del basso medioevo non soltanto caratteristiche personali o contrassegni di ruoli sociali: erano anche strumenti da mettere a frutto per migliorare la propria posizione nella società, sia a livello materiale sia a quello della considerazione e del prestigio. All'interno di un vasto progetto di ricerca collettiva sulla mobilità sociale nel medioevo italiano, questo volume pone il problema della misura in cui le conoscenze professionali operarono in quella fase storica come fattori di mobilità, focalizzando attraverso percorsi storici concreti le potenzialità più o meno reali del know-how ai molteplici livelli della cultura giuridica, delle pratiche mercantili e di mediazione politica, delle capacità tecniche o artistiche. Contributi di Lorenz Bòninger, Maria Nadia Covini, Donata Degrassi, Amedeo Feniello, Franco Franceschi, Raul Gonzàlez Arévalo, Isabella Lazzarini, Alberto Luongo, Anna Maria Oliva, Giuliano Pinto, Maria Elisa Soldani, Lorenzo Tanzini, Pierluigi Terenzi, Francesco Paolo Tocco, Sergio Tognetti, Federica Veratelli, Maria Paola Zanoboni.

Mobilità ambigua. Spazio, tempo e...

Gherardi Laura
Mondadori Bruno

Non disponibile

16,00 €
Spesso si sente parlare - e si legge - di una élite omogenea di cittadini del mondo. Il libro di Laura Gherardi smentisce le opinioni correnti e porta alla formulazione di una nuova teoria sociologica della mobilità, dove attraverso la categoria degli "ubiqui" è possibile rileggere le dinamiche di sfruttamento all'interno delle reti. La ricerca qui presentata, condotta a Milano, Parigi e Londra, e basata su interviste a un vasto campione di vertici internazionali del mondo dell'impresa, dell'arte e della cultura, fa emergere strategie e forme di spostamento tra loro molto diverse. Legandosi al potere, la mobilità, lontana dalle sue rappresentazioni romantiche, riproduce, anche ai vertici della società contemporanea, le differenze esistenti su scala sociale. Prefazione di Mauro Magatti.

Riflessività umana e percorsi di...

Archer Margaret S.
Erickson

Non disponibile

28,00 €
Perché i percorsi di vita sono così diversi da individuo a individuo? Perché, anche quando le condizioni iniziali di status socio-economico sono più o meno uguali, alcune persone riescono a compiere passi in avanti e si fanno strada nella vita, mentre altr

Il cittadino, il crimine e lo Stato

Robert Philippe
eum

Disponibile in libreria in 5 giorni

30,00 €
Violenze, sentimento di insicurezza, attività predatorie, sono alcune delle preoccupazioni che investono il dibattito pubblico contemporaneo. Forse lo Stato non è più in grado di intervenire? Non si sta assistendo ad un vero divorzio tra le sue prestazioni e le aspettative dei cittadini? Limitarsi al dato spettacolare, all'attualità immediata, alle periferie, ai disordini urbani, all'economia sotterranea, alle esplosioni di violenza, significherebbe restare troppo in superficie. La deregolamentazione della sicurezza costituisce un movimento così ampio da riguardare alcuni decenni. Poggiando su numerose e importanti inchieste, il volume intende riscostruire la cronologia e le interpretazioni di tali fenomeni collegandoli a profondi mutamenti del nostro modo di vivere e delle forme stesse di relazioni sociali. Questo lavoro, la cui edizione originale francese risale al 1999, ha rappresentato uno dei primi tentativi di analisi globale della crisi contemporanea della sicurezza. Tradotto in varie lingue, esso è ormai un classico. L'edizione italiana è arricchita da una postfazione nella quale l'autore attualizza la sua analisi.

Una società lenta. Mutamento e...

Carbone Domenico
Franco Angeli

Disponibile in libreria in 10 giorni

18,50 €
Il volume presenta i risultati di una ricerca sulla mobilità sociale condotta in provincia di Alessandria. Si tratta di una delle poche ricerche di mobilità svolte espressamente in un territorio di provincia. Le riflessioni sul territorio locale sono messe in relazione con la più recente evoluzione degli studi di mobilità permettendo comparazioni a più livelli fra contesti sociali differenti. Partendo da una prospettiva che attribuisce alle differenze di genere un posto di primo piano nella comprensione delle diseguaglianze sociali, il volume ricostruisce il quadro generale dei flussi di mobilità sociale nel corso degli ultimi decenni nel contesto locale comparandoli con quelli regionali e nazionali.

Meritocrazia

Palumbo Crocco Cristina
Rubbettino

Non disponibile

12,00 €
Si stima che ogni anno, dall'Europa, fuggano verso gli States circa 100.000 cervelli. Secondo un recente studio del CNR, l'Italia è al quarto posto dopo Regno Unito, Francia e Germania. Tuttavia, mentre i maggiori paesi europei costituiscono anche un polo d'attrazione per i migliori talenti stranieri, l'Italia registra un flusso di brain drain decisamente negativo. I giovani soprattutto preferiscono emigrare in luoghi dove le loro idee e competenze vengono valorizzate in base a criteri meritocratici, dove la creatività viene stimolata perché considerata una risorsa importante per la crescita, non solo economica, del sistema paese. La cultura del merito è oggi, in Italia, al centro del dibattito nel mondo intellettuale e politico. Questo saggio cerca di analizzare le dinamiche che finora non hanno consentito a molte delle migliori energie nazionali di spiccare il volo, offrendo nel contempo degli spunti di riflessione per uscire dalla situazione di sostanziale empasse in cui l'Italia si trova.

Flessibilità senza sicurezza....

Cavarra R.
Franco Angeli

Disponibile in libreria in 5 giorni

21,00 €
L'attuale mercato del lavoro è molto frammentato: al lavoro a tempo indeterminato si sono aggiunte nuove tipologie lavorative atipiche, scelte solo in alcuni casi e spesso precarie, per la scarsa protezione giuridica e sociale. Analizzare cosa succede a Roma offre un'ottica interessante: in una città globale le contraddizioni si esasperano e Roma non fa eccezione. Utilizzando più ricerche sia qualitative che quantitative, si cerca di comprendere: le caratteristiche del lavoro atipico a Roma nel confronto con città del Nord e del Sud, le trasformazioni della famiglia, le diseguaglianze di ceto, di classe e di genere, per arrivare alla situazione dei soggetti e alla valutazione di politiche di welfare. Risulta che molte persone occupate rimangono intrappolate per un numero di anni sempre crescente dentro lavori atipici precari, anche per la mancanza di politiche di flexicurity. Le classi sociali aggravano le disuguaglianze tra chi ha o non ha un lavoro garantito, perché si delegano alle famiglia compiti di welfare. Emergono significative differenze di genere, sia strutturali che soggettive, inclusi i motivi dell'inattività femminile, utili per la strutturazione di politiche di empowerment e di conciliazione lavoro famiglia. Inoltre indicazioni su politiche di welfare locale si possono trarre dalle carenze evidenziate dall'analisi degli strumenti di conciliazione disponibili a Roma.

Immigrazione e sindacato. Lavoro,...

Carrera F.
Ediesse

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
Il fenomeno dell'immigrazione viene qui affrontato attraverso un'analisi specifica dedicata a tre concetti chiave: il lavoro, la cittadinanza e la rappresentanza. Da sempre quello delle migrazioni è un tema complesso in cui una molteplicità di attori e fattori è all'origine di importanti cambiamenti nelle società ospitanti, in quelle di transito e in quelle di origine. Non si può più continuare a valutare l'immigrazione come un evento casuale da gestire in modo "emergenziale"; si tratta di un fenomeno strutturale e, soprattutto, di un'importante risorsa per il nostro paese. Parlare di migrazioni, oggi, vuol dire parlare della nostra società, della nostra democrazia e del nostro futuro. In questo contesto il sindacato rappresenta uno dei principali punti di riferimento sulla tutela del lavoro e sui diritti di cittadinanza. L'azione sindacale, sia a livello nazionale sia a livello europeo, è posta al centro della maggior parte dei saggi contenuti nel volume, giunto ormai alla sua settima edizione. Prefazione di Fulvio Fammoni. Introduzione di Vera Lamonica.

Meritocrazia

Palumbo Crocco Cristina
Rubbettino

Disponibile in libreria in 5 giorni

12,00 €
Si stima che ogni anno, dall'Europa, fuggano verso gli States circa 100.000 cervelli. Secondo un recente studio del CNR, l'Italia è al quarto posto dopo Regno Unito, Francia e Germania. Tuttavia, mentre i maggiori paesi europei costituiscono anche un polo d'attrazione per i migliori talenti stranieri, l'Italia registra un flusso di brain drain decisamente negativo. I giovani soprattutto preferiscono emigrare in luoghi dove le loro idee e competenze vengono valorizzate in base a criteri meritocratici, dove la creatività viene stimolata perché considerata una risorsa importante per la crescita, non solo economica, del sistema paese. La cultura del merito è oggi, in Italia, al centro del dibattito nel mondo intellettuale e politico. Questo saggio cerca di analizzare le dinamiche che finora non hanno consentito a molte delle migliori energie nazionali di spiccare il volo, offrendo nel contempo degli spunti di riflessione per uscire dalla situazione di sostanziale empasse in cui l'Italia si trova.

Benessere e fragilità. La mobilità...

Baglioni Guido
Franco Angeli

Disponibile in libreria in 10 giorni

23,00 €
La mobilità sociale si afferma in connessione con lo sviluppo del capitalismo industriale e della democrazia politica, principalmente in Europa e nel Nord-America. Nel secondo dopoguerra, dopo "trent'anni gloriosi", essa assume un andamento più lento ed irregolare ma si espande comunque un benessere diffuso, soprattutto nei momenti di crescita dell'economia e della produttività. Resta però ai margini una parte della popolazione, i poveri, che esprimono una cospicua fragilità politica e sociale. Per affrontare questa situazione sono state attivate due prospettive (la prima molto meno attuale della seconda): quella antagonistica, che intendeva modificare il sistema, per una società basata sull'uguaglianza; quella riformistica, che propone miglioramenti graduali, applicando istituti e contenuti di equità. Sorge una domanda: la mobilità sociale svolge un ruolo a favore dell'equità? Non è facile dare una risposta netta perché la mobilità sociale, in concreto, appare come un fenomeno bivalente. Direttamente non svolge quel ruolo, in quanto: accetta la concentrazione della ricchezza (con il correttivo fiscale), aggiunge una nuova quota con uno status economico e sociale medio o elevato, favorisce coloro che hanno maggiori opportunità per la famiglia di origine, sono frequenti ingenti patrimoni ereditati. Diversamente e indirettamente, la mobilità ha effetti e implicazioni che si avvicinano all'equità: l'azione delle persone "mobili" fa spesso crescere la ricchezza complessiva e l'innovazione, il tenore di vita può aumentare anche senza passaggi di mobilità, fa accrescere le risorse per politiche sociali dello Stato e di altri enti pubblici (Welfare e sanità), asseconda l'aspirazione diffusa di vivere meglio (tempo libero), consente correttivi collettivi (sindacato). Inoltre, in merito all'elemento fondamentale delle opportunità, dopo e con la famiglia di origine, la mobilità si afferma con il titolo di studio più apprezzato e più impegnativo per i giovani e per le attività lavorative successive.

Immigrazione e sindacato. Lotta...

De Sario B.
Ediesse

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
I processi migratori sono una lente attraverso cui guardare i cambiamenti che scuotono le nostre società. Dal livello sovranazionale dei flussi di chi fa ingresso in Italia, di chi la attraversa verso altre mete o la lascia per realizzare il proprio progetto di vita altrove, fino al livello di prossimità delle relazioni dentro e fuori i luoghi di lavoro, incui si intrecciano aspirazioni ed esperienze di chi viene per restare. Le migrazioni sono sinonimo di cambiamento e a loro volta si trasformano interagendo con altri fenomeni. Questa edizione del volume Migrazioni e sindacato restituisce uno sguardo sulla condizione dei lavoratori e delle lavoratrici migranti in rapporto con il sindacato, all'avvio di un passaggio storico segnato dalla pandemia di Covid-19. La rappresentanza, la parità delle condizioni di lavoro, i diritti contrattuali, l'integrazione, la tutela dalle discriminazioni e dall'esclusione sociale sono affrontate nel volume da studiosi, sindacalisti, responsabili dei servizi sindacali, operatori dei media, dirigenti dell'associazionismo. Emerge un quadro in movimento, nel quale le conquiste sociali e le criticità di oggi e del passato recente si confrontano con lo scenario, per molti versi inedito, che ci attende.

Il futuro dello spazio pubblico

Gavrila Mihaela
Maggioli Editore

Non disponibile

21,00 €
Quali sono oggi, in tempo di crisi economica e sociale, le prospettive delle professioni dello spazio pubblico? Di quali caratteristiche si devono dotare per interpretare i nuovi bisogni materiali e immateriali del presente? Partendo da questi interrogativi, il volume evidenzia una situazione paradossale: quanto maggiore è il bisogno di figure qualificate capaci di assicurare partecipazione alla sfera pubblica ed inclusione sociale in una epoca caratterizzata dalla crisi del welfare state e dalla deregolamentazione del lavoro, tanto minore è il loro riconoscimento professionale. Infatti, incremento della competizione economica, esaltazione dell'auto-realizzazione personale anche a discapito della produzione di legami sociali, e trasformazione di spazio e tempo dei consumi, grazie ai nuovi media, sono tutti fenomeni che sembrano rendere marginale proprio l'impiego dei saperi esperti orientati alla costruzione dello spazio pubblico. Risultato di una ricerca ad ampio raggio condotta nell'ambito di un Progetto di Rilevante Interesse Nazionale che ha visto la partecipazione di 6 Università italiane, il volume indaga sulla relazione tra percorso formativo, identità emergenti e condizioni di lavoro di educatori, assistenti sociali, progettisti, professionisti della comunicazione. Oltre a mettere sotto la lente d'ingrandimento tali fenomeni, il libro mira a fornire un'apertura verso nuovi profili delle professioni dello spazio pubblico e a ridefinire il loro posizionamento sociale in risposta a esigenze locali e globali emergenti.