Mobilità sociale

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La mobilità sociale nel Medioevo italiano. Vol....

Carocci S. (cur.); De Vincentiis A. (cur.)
Viella - 2018

Non disponibile

38,00 €
La capacità della Chiesa e delle sue risorse materiali e immateriali di cambiare le condizioni sociali colpiva gli uomini del Medioevo, e viene sostenuta da molti storici. Il volume analizza dunque la natura e l'effettiva consistenza di quello che è considerato un classico canale di mobilità sociale a disposizione della società medievale. In che modo una carica ecclesiastica influiva sulla posizione di un singolo e di una famiglia nelle gerarchie sociali? Come permetteva di modificare tale posizione? Quali strumenti l'ecclesiastico metteva a disposizione del suo ambiente e della sua famiglia? Come mutavano a seconda delle cariche, delle epoche e degli ambienti? Come il mondo ecclesiastico (con i suoi beni materiali, le sue relazioni, le sue valenze ideologiche) rappresentava una risorsa per quanti volevano affermarsi nella società laica?

La mobilità sociale nel Medioevo italiano. Vol....

Gamberini A. (cur.)
Viella - 2017

Non disponibile

39,00 €
L'ipotesi di ricerca che il volume sottopone a verifica individua nei primi decenni del Trecento una sorta di tornante, in cui le dinamiche socio-economiche, fino ad allora preponderanti nel definire le opportunità di mobilità, cedono il primato al fattore politico-istituzionale, ovvero al protagonismo delle nuove e più ampie formazioni che vanno adesso prendendo piede. In questa chiave la Lombardia, regione storicamente molto eterogenea, costituisce un caso di studio particolarmente interessante, dove l'avvento dello stato regionale impatta sui percorsi di ascesa e discesa sociale, dischiudendo canali e favorendo nuove rappresentazioni culturali della mobilità. Nel complesso quello che emerge dalle ricerche che qui si presentano è un quadro ricco di suggestioni, che consente di ritematizzare su basi nuove e originali una grande questione della storia medievale.

La mobilità sociale nel Medioevo italiano. Vol....

Tanzini L. (cur.); Tognetti S. (cur.)
Viella - 2016

Non disponibile

44,00 €
Conoscere un mestiere, possedere un titolo di studio, disporre delle abilità tecniche di una professione o dell'esperienza maturata in terre lontane erano nell'Italia del basso medioevo non soltanto caratteristiche personali o contrassegni di ruoli sociali: erano anche strumenti da mettere a frutto per migliorare la propria posizione nella società, sia a livello materiale sia a quello della considerazione e del prestigio. All'interno di un vasto progetto di ricerca collettiva sulla mobilità sociale nel medioevo italiano, questo volume pone il problema della misura in cui le conoscenze professionali operarono in quella fase storica come fattori di mobilità, focalizzando attraverso percorsi storici concreti le potenzialità più o meno reali del know-how ai molteplici livelli della cultura giuridica, delle pratiche mercantili e di mediazione politica, delle capacità tecniche o artistiche. Contributi di Lorenz Bòninger, Maria Nadia Covini, Donata Degrassi, Amedeo Feniello, Franco Franceschi, Raul Gonzàlez Arévalo, Isabella Lazzarini, Alberto Luongo, Anna Maria Oliva, Giuliano Pinto, Maria Elisa Soldani, Lorenzo Tanzini, Pierluigi Terenzi, Francesco Paolo Tocco, Sergio Tognetti, Federica Veratelli, Maria Paola Zanoboni.

La meglio Italia. Le mobilità italiane nel XXI...

Tirabassi Maddalena; Del Pra' Alvise
Accademia University Press - 2014

Non disponibile

16,00 €
Negli ultimi anni in Italia è ripresa l'emigrazione giungendo a superare, secondo le statistiche ufficiali, le centomila unità annue. L'attenzione dei media, nel denunciare i tagli alla ricerca, le cattive condizioni del mercato del lavoro e la mancanza di meritocrazia diffusa nel paese, si è focalizzata sulla perdita di giovani talenti verso l'estero. A lasciare l'Italia, però, non sono più solo lavoratori altamente specializzati, o cervelli in fuga, ma anche studenti, professionisti, tecnici, imprenditori, ricercatori, pensionati, cooperanti e altre figure, qualificate e non, che partono da ogni regione. Questo soggetto difficile da definire - emigranti, expat, cervelli in fuga? - non ha nemmeno una dimensione precisa. Come calcolare infatti il numero di chi si muove nell'Europa di Schengen o che attraversa frontiere con un visto turistico o di studio e che poi decide di fermarsi? Cosa differenzia la nuova emigrazione che alle guide dell'emigrante ha sostituito blog e social network, che al posto del telefono usa Skype, da quelle del secolo scorso? Rispetto alle migrazioni del passato cambiano anche le motivazioni, oltre alla ricerca di lavoro, si emigra per studiare, cercare una migliore qualità della vita o per amore. L'inchiesta del Centro Altreitalie intrecciando fonti diverse - statistiche, un questionario e interviste - traccia lo spaccato del nuovo e complesso fenomeno migratorio italiano.

Immigrazione e sindacato. Lavoro, cittadinanza...

Carrera F. (cur.); Galossi E. (cur.)
Ediesse - 2014

Non disponibile

20,00 €
Il fenomeno dell'immigrazione viene qui affrontato attraverso un'analisi specifica dedicata a tre concetti chiave: il lavoro, la cittadinanza e la rappresentanza. Da sempre quello delle migrazioni è un tema complesso in cui una molteplicità di attori e fattori è all'origine di importanti cambiamenti nelle società ospitanti, in quelle di transito e in quelle di origine. Non si può più continuare a valutare l'immigrazione come un evento casuale da gestire in modo "emergenziale"; si tratta di un fenomeno strutturale e, soprattutto, di un'importante risorsa per il nostro paese. Parlare di migrazioni, oggi, vuol dire parlare della nostra società, della nostra democrazia e del nostro futuro. In questo contesto il sindacato rappresenta uno dei principali punti di riferimento sulla tutela del lavoro e sui diritti di cittadinanza. L'azione sindacale, sia a livello nazionale sia a livello europeo, è posta al centro della maggior parte dei saggi contenuti nel volume, giunto ormai alla sua settima edizione. Prefazione di Fulvio Fammoni. Introduzione di Vera Lamonica.

Il cittadino, il crimine e lo Stato

Robert Philippe
eum - 2013

Non disponibile

30,00 €
Violenze, sentimento di insicurezza, attività predatorie, sono alcune delle preoccupazioni che investono il dibattito pubblico contemporaneo. Forse lo Stato non è più in grado di intervenire? Non si sta assistendo ad un vero divorzio tra le sue prestazioni e le aspettative dei cittadini? Limitarsi al dato spettacolare, all'attualità immediata, alle periferie, ai disordini urbani, all'economia sotterranea, alle esplosioni di violenza, significherebbe restare troppo in superficie. La deregolamentazione della sicurezza costituisce un movimento così ampio da riguardare alcuni decenni. Poggiando su numerose e importanti inchieste, il volume intende riscostruire la cronologia e le interpretazioni di tali fenomeni collegandoli a profondi mutamenti del nostro modo di vivere e delle forme stesse di relazioni sociali. Questo lavoro, la cui edizione originale francese risale al 1999, ha rappresentato uno dei primi tentativi di analisi globale della crisi contemporanea della sicurezza. Tradotto in varie lingue, esso è ormai un classico. L'edizione italiana è arricchita da una postfazione nella quale l'autore attualizza la sua analisi.

Mobilità ambigua. Spazio, tempo e potere ai...

Gherardi Laura
Mondadori Bruno - 2011

Non disponibile

16,00 €
Spesso si sente parlare - e si legge - di una élite omogenea di cittadini del mondo. Il libro di Laura Gherardi smentisce le opinioni correnti e porta alla formulazione di una nuova teoria sociologica della mobilità, dove attraverso la categoria degli "ubiqui" è possibile rileggere le dinamiche di sfruttamento all'interno delle reti. La ricerca qui presentata, condotta a Milano, Parigi e Londra, e basata su interviste a un vasto campione di vertici internazionali del mondo dell'impresa, dell'arte e della cultura, fa emergere strategie e forme di spostamento tra loro molto diverse. Legandosi al potere, la mobilità, lontana dalle sue rappresentazioni romantiche, riproduce, anche ai vertici della società contemporanea, le differenze esistenti su scala sociale. Prefazione di Mauro Magatti.

Una società lenta. Mutamento e mobilità sociale...

Carbone Domenico
Franco Angeli - 2009

Non disponibile

18,50 €
Il volume presenta i risultati di una ricerca sulla mobilità sociale condotta in provincia di Alessandria. Si tratta di una delle poche ricerche di mobilità svolte espressamente in un territorio di provincia. Le riflessioni sul territorio locale sono messe in relazione con la più recente evoluzione degli studi di mobilità permettendo comparazioni a più livelli fra contesti sociali differenti. Partendo da una prospettiva che attribuisce alle differenze di genere un posto di primo piano nella comprensione delle diseguaglianze sociali, il volume ricostruisce il quadro generale dei flussi di mobilità sociale nel corso degli ultimi decenni nel contesto locale comparandoli con quelli regionali e nazionali.

Riflessività umana e percorsi di vita. Come la...

Archer Margaret S.
Erickson - 2009

Non disponibile

28,00 €
Perché i percorsi di vita sono così diversi da individuo a individuo? Perché, anche quando le condizioni iniziali di status socio-economico sono più o meno uguali, alcune persone riescono a compiere passi in avanti e si fanno strada nella vita, mentre altr

Meritocrazia. Quattro proposte concrete per...

Abravanel Roger
Garzanti - 2008

Non disponibile

18,60 €
"Il merito? Ah, ma in Italia non esiste!" Lo sappiamo tutti, il nostro è il paese delle raccomandazioni, delle clientele, delle famiglie, delle caste, delle corporazioni, delle oligarchie, delle mafie. Un solo dato: l'Italia è la società più ineguale dell'Occidente. Ha grandissime disuguaglianze tra ricchi e poveri (come gli USA) e al tempo stesso è uno dei paesi con la minore mobilità sociale: i poveri da noi restano poveri per sempre e in maniera ineluttabile. Questo sistema sta provocando danni gravissimi al paese, che perde ogni giorno posizioni in uno scenario globalizzato sempre più competitivo: da almeno 15 anni in Italia la ricchezza aumenta meno che negli altri paesi sviluppati. Ma come possiamo rimettere in moto una società così statica? Come sfidare una casta politica ancora legata agli schemi di un'economia industriale, quando siamo ormai diventati da tempo un'economia di servizi? La soluzione ci arriva da realtà più dinamiche ed efficienti della nostra, a partire da USA e Inghilterra.

Flessibilità senza sicurezza. Mobilità sociale...

Cavarra R. (cur.); Rella P. (cur.)
Franco Angeli - 2008

Non disponibile

21,00 €
L'attuale mercato del lavoro è molto frammentato: al lavoro a tempo indeterminato si sono aggiunte nuove tipologie lavorative atipiche, scelte solo in alcuni casi e spesso precarie, per la scarsa protezione giuridica e sociale. Analizzare cosa succede a Roma offre un'ottica interessante: in una città globale le contraddizioni si esasperano e Roma non fa eccezione. Utilizzando più ricerche sia qualitative che quantitative, si cerca di comprendere: le caratteristiche del lavoro atipico a Roma nel confronto con città del Nord e del Sud, le trasformazioni della famiglia, le diseguaglianze di ceto, di classe e di genere, per arrivare alla situazione dei soggetti e alla valutazione di politiche di welfare. Risulta che molte persone occupate rimangono intrappolate per un numero di anni sempre crescente dentro lavori atipici precari, anche per la mancanza di politiche di flexicurity. Le classi sociali aggravano le disuguaglianze tra chi ha o non ha un lavoro garantito, perché si delegano alle famiglia compiti di welfare. Emergono significative differenze di genere, sia strutturali che soggettive, inclusi i motivi dell'inattività femminile, utili per la strutturazione di politiche di empowerment e di conciliazione lavoro famiglia. Inoltre indicazioni su politiche di welfare locale si possono trarre dalle carenze evidenziate dall'analisi degli strumenti di conciliazione disponibili a Roma.

Meritocrazia

Palumbo Crocco Cristina
Rubbettino - 2007

Non disponibile

12,00 €
Si stima che ogni anno, dall'Europa, fuggano verso gli States circa 100.000 cervelli. Secondo un recente studio del CNR, l'Italia è al quarto posto dopo Regno Unito, Francia e Germania. Tuttavia, mentre i maggiori paesi europei costituiscono anche un polo d'attrazione per i migliori talenti stranieri, l'Italia registra un flusso di brain drain decisamente negativo. I giovani soprattutto preferiscono emigrare in luoghi dove le loro idee e competenze vengono valorizzate in base a criteri meritocratici, dove la creatività viene stimolata perché considerata una risorsa importante per la crescita, non solo economica, del sistema paese. La cultura del merito è oggi, in Italia, al centro del dibattito nel mondo intellettuale e politico. Questo saggio cerca di analizzare le dinamiche che finora non hanno consentito a molte delle migliori energie nazionali di spiccare il volo, offrendo nel contempo degli spunti di riflessione per uscire dalla situazione di sostanziale empasse in cui l'Italia si trova.