Topol Jáchym

Topol Jáchym

Una persona sensibile

Topol Jáchym
Keller

Disponibile in libreria in 3 giorni

19,00 €
Una famiglia di artisti della Repubblica Ceca viaggia per l'Europa esibendosi in festival teatrali. Di fronte al crescente risentimento verso gli stranieri, il padre, la madre e i due figli decidono di ritornare in patria e stabilirvisi. Ma il viaggio si rivela ben più complicato del previsto e prima di raggiungere le agognate rive del fiume Sázava si imbattono in una serie di disavventure tra le quali la guerra russo-ucraina di Crimea. Talvolta però casa non fa rima con pace e questo vale soprattutto per il capofamiglia che viene accusato di aver ucciso il suocero. Inizia così un'altra fuga, questa volta attraverso la regione, che li catapulterà tra prostitute, strozzini, zingari, teppisti, ubriachi, delatori... Il tutto coronato da un finale con tanto di matrimonio, bordello, polizia e carro armato russo.

Artisti e animali del circo socialista

Topol Jáchym
Einaudi

Disponibile in libreria in 5 giorni

15,50 €
Un'antica dimora aristocratica a Sirem, nei pressi di Praga, nel secondo dopoguerra è diventata un istituto in cui le suore si occupano di bambini abbandonati di diverse nazionalità, fra cui Ilija, un ragazzino russo di dodici anni. Nel 1948, con l'avvento del governo comunista, le suore vengono fatte sloggiare, sostituite da veterani dell'esercito che devono educare i giovani in senso socialista. Con un ardito salto temporale si arriva al 1968, quando Ilija viene adottato dall'equipaggio di un carro armato russo costretto a combattere la resistenza ceca (che in realtà fu molto limitata), ma con il compito specifico di trovare e portare in salvo acrobati e animali del Circo di Stato della Rdt, finiti loro malgrado in zona di guerra. Fra giraffe morte, orsi fatti allo spiedo, carovane di cammelli e cavallerizze-amazzoni che hanno preso possesso della foresta, la Storia prende una piega ben diversa da quella a noi nota.

L'officina del diavolo

Topol Jáchym
Zandonai

Non disponibile

14,50 €
Trasformare la memoria collettiva in un gigantesco business, rendere alcuni luoghi simbolo dei crimini perpetrati dai regimi totalitari del Novecento tra le più appetibili mete del turismo di massa, ridurre la testimonianza dei sopravvissuti a puro artificio museale e la verità storica a kitsch commemorativo: un'ipotesi futuristica o un disegno già in atto in Europa orientale? È uno dei più inquietanti interrogativi che pone l'ultimo romanzo di Topol, maestro del grottesco e unanimemente considerato l'erede di Hrabal. Il protagonista, un anonimo io-narrante ingenuo e romantico, è tra i fondatori di una comunità hippy che si propone di custodire, sfruttandola a fini commerciali, la memoria del campo di concentramento di Terezin, e accogliere turisti occidentali, perlopiù giovani globetrotter sulle tracce dei propri nonni passati per il camino. In seguito allo smantellamento del centro autogestito, egli si trasferisce in Bielorussia, dove in gran segreto un gruppo di oppositori al governo sta realizzando un progetto simile. Ad accoglierlo, tra i resti di un villaggio dove nazisti e sovietici compirono eccidi, un trip orrorifico che si snoda tra bunker, camere di tortura e fosse comuni, un agghiacciante spettacolo di vittime mummificate e morti parlanti, e la consapevolezza che alla curiosità morbosa, consumistica e superficiale degli occidentali fa da controcanto, a Est, una vera e propria congiura del silenzio.

Andel. L'incrocio dell'angelo

Topol Jáchym
Azimut (Roma)

Non disponibile

11,00 €
Praga, dopo la rivoluzione di velluto, è un mondo di drogati, smarriti, prostitute, zingari, delinquenti, truffatori che cercano nel caos il modo più veloce per arricchirsi, personaggi che non trovano posto in superficie e trovano la propria via nei bassifondi, riemergendo di tanto in tanto intorno all'incrocio Andel, l'incrocio dell'Angelo. Un incrocio che per Jatek è il fulcro di allucinazioni terribili, un incrocio dove il cielo piove sangue rosso. Jatek, tossico la cui vita oscilla di continuo tra follia e delirio, nel mezzo di un universo popolato da personaggi in preda ai vizi e alle manie più disparati, e privi di qualsiasi forma di compassione e sentimento. Jatek che si sposta dai quartieri operai della periferia degradata di Praga al manicomio, che passa da una donna all'altra, dalla piccola malavita praghese alla galera parigina. In un mondo dove non c'è spazio che per la solitudine e la disperazione, Jatek incontra Ljuba. E, grazie a lei e con lei, tenta di risalire dal baratro in cui si trova, verso la redenzione. Ma i criminali praghesi lo perseguitano, vogliono la formula della droga della beatitudine, scoperta per caso da Jatek, a costo di fare del male a Ljuba, ora incinta.

Lavoro notturno

Topol Jáchym
Azimut (Roma)

Non disponibile

13,50 €
Ventuno agosto 1968. I carri armati russi entrano a Praga. Ondra e Kamil vengono caricati dal padre su un autobus diretto al paese del nonno. Una fuga dal caos in cui è precipitata la città in quei giorni, verso un luogo che si rivelerà tutt'altro che un rifugio sicuro. La madre alcolista internata in un istituto psichiatrico, il padre inventore ricercato dalla polizia segreta, i due ragazzi arrivano al paese appena in tempo per presenziare ai funerali del nonno. Abbandonati a loro stessi in una comunità ostile, compiranno il loro viaggio di iniziazione verso l'età adulta tra prove di coraggio, primi innamoramenti, ma soprattutto desolazione e paura. Lo sfondo è un paese di campagna dal passato oscuro che, pur lontano dalla città e dal progresso, non rimane immune dagli attacchi violenti con cui la Storia fa irruzione nelle vite degli uomini.