Diritto: cittadinanza e nazionalità

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Cittadinanze trasversali

Pompejano D. (cur.); Panella L. (cur.); Villani A. (cur.)
CEDAM 2020

In libreria in 3 giorni

32,00 €

Competenza è cittadinanza

Cerini G. (cur.)
Maggioli Editore 2019

In libreria in 3 giorni

29,00 €
L'approvazione della legge 20 agosto 2019, n. 92 sull'educazione civica richiede alla scuola di ripensare le proprie pratiche educative e didattiche, collegando a fondo il tema della cittadinanza con quello delle competenze. Entrambi i termini - questa è la tesi sostenuta nel libro - sono fortemente connessi e non c'è cittadinanza attiva e consapevole se mancano gli strumenti culturali (i saperi, le competenze) necessari per vivere con autonomia e responsabilità nella società complessa di oggi. Il volume si presenta in forma di antologia di saggi curati da valenti autori, che hanno già collaborato con "Rivista dell'istruzione" su questi temi, ed è organizzato in 5 parti, ognuna con introduzioni curate da Giancarlo Cerini. La parte I analizza le proposte di legge e i loro retroscena, la parte II pone alcuni concetti basilari sui fondamenti della cittadinanza e la loro ricaduta in classe, la parte III presenta un'analisi sulle competenze chiave e di cittadinanza, la parte IV affronta il nodo dell'apporto delle diverse discipline alla cittadinanza e la parte V presenta esempi e modelli operativi. L'organizzazione del volume - corredata con appendici di documenti e norme - e la qualità degli autori rendono il testo uno strumento utile per approfondire la questione della cittadinanza a scuola, nei suoi indispensabili risvolti culturali, pedagogici e didattici.

I diritti sociali: un percorso...

Casadei Thomas
Firenze University Press 2013

In libreria in 3 giorni

14,90 €
La controversa nozione di diritti sociali si colloca al cuore dei rapporti tra alcune categorie-chiave del lessico filosofico-giuridico come quelle di eguaglianza, solidarietà, cittadinanza, Stato sociale. Dalla trattazione della loro genesi sul finire del Settecento, con particolare attenzione alle argomentazioni di Thomas Paine, si passa alla disamina del loro sviluppo, della loro configurazione giuridica e delle critiche ad essi rivolte nel corso del Novecento, fino ad arrivare alle teorie del basic income (o "reddito minimo garantito"), intese come proposte alternative e di superamento dei diritti sociali (e delle forme giuridico-costituzionali in cui essi hanno preso corpo). La questione è in tal modo affrontata fino al contesto della globalizzazione e dei complicati processi di unificazione europea, anche al fine di individuare percorsi di rilancio 'dal basso' della democrazia stessa. L'idea di fondo è che i diritti sociali siano, a pieno titolo, "diritti fondamentali" e "umani" e che per essere esigibili abbiano bisogno di due condizioni strutturali: essere concepiti come "indivisibili", "interdipendenti" e "interconnessi" rispetto agli altri diritti fondamentali (ciò che è sancito dalla Dichiarazione di Vienna del 1993) ed essere radicati contestualmente entro uno spazio sociale e istituzionale che oggi non può che essere multilevel ma che, al tempo stesso, non prescinde dal potere regolatore e attuativo degli Stati.

I confini mobili della cittadinanza

Calore A. (cur.); Mazzetti F. (cur.)
Giappichelli 2019

In libreria in 5 giorni

23,00 €
La "cittadinanza" è istituzione di lunga durata, che affonda le sue radici in concetti del passato quale politeia della Grecia antica o civitas della cultura giuridica romana. Privata dei molteplici aggettivi (giuridica, politica, sociologica, nazionale, plurale, digitale, effettiva, proattiva, etc.), con la quale è stata qualificata nel corso degli studi, descrive nella sostanza i legami che un individuo ha con una determinata comunità. Tale relazione si invera in una dimensione spaziale (la civitas, lo Stato) ed è influenzata da elementi economici, politici, normativi, sociali e culturali, che ne restituiscono un'immagine plurale: "cittadinanze". L'attuale cittadinanza, ancora fortemente condizionata dalle finalità dello Stato-nazione, si riduce a gestire le modalità per l'acquisizione dello status di cittadino, riconosciuto tale dall'ordinamento giuridico. Alla luce, però, delle grandi trasformazioni ("globalizzazione", primato della "persona" sul "cittadino", interferenza delle istituzioni sovranazionali su quelle locali), che nell'ultimo mezzo secolo hanno inciso significativamente sulla natura dello Stato-nazione, la cittadinanza ha subìto cambiamenti così profondi da farci chiedere se sia in grado di contribuire a risolvere il conflitto cittadini-stranieri in un'ottica inclusiva e non divisiva. Se cioè, sotto il peso destabilizzante delle attuali migrazioni, riesca a gestire la piena acquisizione dei diritti della persona nel rapporto libertà-uguaglianza e non, invece e suo malgrado, a fomentare l'inutile e pericoloso antagonismo fra il cittadino e lo straniero. È con tale dualismo che gli autori del volume hanno provato a cimentarsi.

Apolidia

Farci Paolo
Giuffrè 2012

In libreria in 5 giorni

39,00 €
L'apolidia è un problema che colpisce circa 12 milioni di persone in tutto il mondo. Gli apolidi privi di riconoscimento non hanno alcuna cittadinanza e non godono dei diritti umani fondamentali. Essa costituisce uno dei più preoccupanti problemi del nostro tempo, dando luogo a tensioni politiche e socio-economiche tra i vari Stati e diventando così una minaccia per la pace e per la sicurezza internazionale. Questo studio, dopo aver osservato i grandi eventi storici avvenuti in Europa nel secolo scorso che hanno dato origine alla questione dell'apolidia, evidenzia la situazione di alcune popolazioni e comunità di apolidi oggi esistenti nel mondo. Dopo aver preso in esame i testi normativi con cui la comunità internazionale ha cercato di regolamentare la materia, il testo analizza infine la legislazione e la giurisprudenza sviluppatesi in Italia, dall'inizio del '900 ad oggi, sul tema dell'apolidia.

Fardelli d'Italia? Conseguenze...

Tintori Guido
Carocci 2009

In libreria in 5 giorni

23,50 €
Rispetto alla cittadinanza il nostro paese continua a privilegiare una scelta di tipo etnico: i discendenti degli emigrati possono riceverla in eredità, senza limiti generazionali. Per circa un secolo, la classe dirigente italiana ha ritenuto che tale decisione servisse a conservare i legami con il paese di origine e fosse quindi di supporto alla nostra politica estera e al nostro commercio internazionale. Il volume illustra come tale legislazione risulti invece inadeguata di fronte alle sfide poste dell'accresciuta mobilità a livello globale e alle nuove forme di cittadinanza transnazionale che ne conseguono. Oggi milioni di cittadini sudamericani sembrano avere riscoperto le proprie radici italiane e richiedono in massa il riconoscimento della cittadinanza del nostro paese. Diventano quindi evidenti le conseguenze impreviste di leggi ideate in passato e tuttora in vigore. Il libro cerca di valutare gli attuali e potenziali "fardelli" che questa legislazione può porre sulla macchina amministrativa e sulla spesa pubblica del nostro paese, sia le conseguenze su altri paesi. Cerca anche di interpretare l'impatto dell'esercizio del voto degli italiani all'estero sul sistema politico nazionale e sulle relazioni internazionali. Nel DVD allegato il documentario di Ernesto Morales "Orizzonti e frontiere - dall'Argentina all'Italia".

Identità, diritti, ragione pubblica...

Trujillo I. (cur.); Viola F. (cur.)
Il Mulino 2007

In libreria in 5 giorni

32,00 €
Il volume esplora alcuni temi centrali dell'integrazione europea, con particolare riferimento alle nuove prospettive disegnate dal Trattato costituzionale: la questione della cittadinanza europea, l'integrazione attraverso il diritto, la ragione pubblica come strumento concettuale per sottoporre le questioni sociali e politiche riguardanti l'identità e altri valori fondamentali. Uno studio che aspira a definire quali siano le condizioni per l'emergere e il consolidarsi di una coscienza pubblica europea.

L'Islam in Europa. Lo statuto...

Ferrari S. (cur.)
Il Mulino 1996

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19,63 €
La presenza in Europa di una minoranza musulmana in rapida crescita pone problemi sempre più numerosi. Posto che l'Islam è tra noi ed è destinato a restarvi per lungo tempo, diviene necessario riflettere sul modo migliore per inserire questa nuova comunità nel tessuto giuridico dell'Europa senza provocare strappi e lacerazioni irreparabili. Questo volume raccoglie le esperienze di sei paesi dell'Unione europea, ponendo a confronto i tentativi che sono stati effettuati per consentire agli immigrati musulmani di inserire la propria specificità culturale e religiosa nel contesto dei principi di uguaglianza e libertà che costituiscono il patrimonio storico dell'Europa occidentale.