Elenco dei prodotti per la marca Argo

Argo

L'infedele

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15,00 €
L'infedele è la storia di Fatima-Sophie, una giovane donna che vive a Bruxelles ma proviene da un imprecisato villaggio arabo situato ai bordi del deserto, dove la vita è segnata da numerosi episodi di sopraffazione maschilista e di fanatismo religioso. A Bruxelles inizia la vita 'europea' della protagonista, che incontra Adrian, un giovane scandinavo, con alle spalle un passato assai misterioso. Alla fine l'incontro tra Sophie e Adrian finirà con l'essere una sorta di resa dei conti non solo di carattere personale, ma anche delle rispettive culture.

Trattato di pace et accommodamento

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20,00 €
Il Trattato di pace et accommodamento, composto tra 1619 e 1620, ci consegna l'interpretazione di più ampio respiro che Paolo Sarpi diede sui pirati uscocchi, problema lungamente studiato attraverso una mole di materiale documentario diligentemente raccolto. Con vivo gusto dell'indagine il servita ripercorre gli anni dalla fine del 1615 all'estate del 1619, destinando la narrazione a quanti desideravano essere «minutamente informati» sulla complessa e discussa questione dell'egemonia adriatica di Venezia. Così il Trattato, con la dettagliata rappresentazione dell'occulta tela di maneggi e di ostilità che corre da Madrid a Milano e a Napoli, disvela la ramificazione dell'unitaria trama intessuta contro la Repubblica di Venezia e addita nella Spagna con i suoi inquieti rappresentanti (dal duca di Ossuna al marchese di Bedmar, a don Pedro di Toledo) l'artefice principale della minaccia incombente sui destini della Serenissima. Ma l'improvviso precipitare degli avvenimenti tra il 1620 e il 1621 indusse Sarpi ad abbandonare il Trattato, che non ottenne mai l' autorizzazione alla stampa.

La canzone rebetika. Storie d'amore, di droga e...

Argo

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25,00 €
La canzone rebetika è la storia di uno dei più interessanti e intriganti fenomeni musicali che sia mai apparso sulle sponde del Mediterraneo. Approdata in Italia anche grazie alla originale rilettura proposta da Vinicio Capossela, la canzone rebetika - dal 2017 patrimonio culturale immateriale dell'UNESCO - nasce a Smirne, alla fine dell'Ottocento, espressione di ambienti sociali emarginati che convogliavano nel canto l'amarezza di un profondo disagio. Paragonabile al blues americano o al fado portoghese, il rebetiko è un genere che ha dato molto all'identità della musica ellenica e cui devono molto grandi compositori come Theodorakis e Chatsidakis. La puntuale, rigorosissima ricostruzione di Sangiglio restituisce compiutamente il fondale antropologico nel quale il fenomeno nacque e si affermò, offrendo al lettore una rara pagina di storia. In allegato al volume un CD contenente una ricca e significativa selezione di brani curata da Panos Savvopulos, tra i massimi esperti del genere musicale.

Il suonatore di nuvole

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12,00 €
Nabil fa il violoncellista a Baghdad, in uno scenario decisamente poco favorevole alla musica sinfonica: incompreso dai più, preso di mira dai salafiti, sente di essere un corpo estraneo al proprio paese. Decide perciò di fuggire, di andarsene in Europa. La sua fuga, però, prima di essere il solito odissiaco viaggio verso la libertà e la modernità, è il tentativo, sia pur solitario, di rimediare a una disarmonia: nella visione del giovane musicista spicca, infatti, luminosa, la costruzione della Città ideale vagheggiata da al-Farabi, il filosofo arabo del X secolo, ove lo stesso senso di giustizia ha come base fondante l'armonia musicale. A Bruxelles, nel cuore dell'Europa, Nabil incontra Fanny, una ragazza bella e disinibita che pare quasi avere il compito di introdurlo nella modernità e affrancarlo dalle angosce che gli hanno impedito di fare il musicista. Ma il passato di Nabil non è rimasto a Baghdad: anche a Bruxelles noti fantasmi vigilano sulla moralità delle fanciulle, controllano il rispetto del digiuno nel mese di Ramadan, raccolgono fondi per costruire nuove moschee e, soprattutto, riducono in frantumi i violoncelli, strumenti degli infedeli...

A cavallo del vento. Fiabe d'Armenia raccontate...

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16,00 €
"C'era e non c'era" è l'inconfondibile incipit delle fiabe di tradizione armena, la porta d'ingresso per "mondi lunari che appaiono durante i tempi del sonno". In "A cavallo del vento" Sonya Orfalian racconta alcune tra le più belle favole della sua gente e il suo lieve narrare rende familiari demoni dalle molte teste, mucche fatate, principi e fanciulle bellissime appartenenti a un mondo remoto. Nate nella notte dei tempi e tramandate oralmente di generazione in generazione dagli "ashugh", rapsodi itineranti, queste storie sono componente fondamentale dell'immenso patrimonio culturale armeno, eredità preziosa di un popolo disperso che ha rischiato di essere annientato.

Agrippina la maggiore

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18,00 €
Ancorché ritagliata sul versante profano dell'inventio autoriale - a differenza delle due precedenti tragedie, Il giuramento overo il Battista (1612) e Gionata (1624), e del poema, anch'esso corredato di un'integrazione teorica, Iuditha vindex et vindicata (1628), trasposto, in seguito, col titolo di Giuditta vittoriosa (1648) - l'Agrippina di Bartolomeo Tortoletti costituisce un esempio eloquente della brillante versatilità culturale del suo autore. Pubblicata «in latino sermone» nel 1639 e ristampata, «in hetrusco metro», nel 1645, l'opera rivisita un soggetto di forte interesse ideologico nell'orizzonte europeo del 'tachismo' cinque-seicentesco, e tematizza, per via rappresentativa ed 'icastica', alcune tra le più accese questioni relative all'arte, insieme politica e morale, del governo e della prudenza quale virtù opportunamente pratica. Attualizzando l'antico alla luce delle implicazioni e delle finalità offerte alla poesia coturnata dal più recente dibattito promosso in fatto di estetica e di retorica, e rielaborando, in particolare, la lezione di Torquato Tasso e l'esempio drammaturgico di Pomponio Torelli, l'Agrippina tenta un'audace risposta al diuturno problema sollevato dal rapporto tra verità e finzione, con soluzioni che sembrano anticipare il ruolo assunto dalla 'fantasia' nelle successive riflessioni di Vincenzo Gravina e di Giambattista Vico.

Bisanzio dopo Bisanzio

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20,00 €
Secondo una vulgata largamente condivisa in Occidente, quando, alla fine di maggio del 1453, sulle rive del Bosforo, le truppe ottomane entrarono in Bisanzio, non moriva soltanto il formidabile impero che aveva dominato il mondo per un millennio, si spegneva con esso la luminosa civiltà bizantina. In Bisanzio dopo Bisanzio, l'opera forse più nota e intrigante di Nicòlae Iorga, una sterminata e puntigliosa documentazione ribalta un tenace luogo comune e, grazie ad essa, il grande intellettuale romeno traccia una storia poco nota di quanto avviene nelle terre che erano appartenute a Bisanzio dopo la caduta di Costantinopoli. Ne emerge uno scenario per certi versi sorprendente: anche dopo la scomparsa dell'impero romano d'Oriente e il trionfo ottomano, i territori che erano stati bizantini restano profondamente segnati dalla civiltà bizantina nelle sue componenti fondamentali, la cultura ellenica, il diritto romano, la religione cristiana ortodossa.

Amore in greco si dice eros. Antologia della...

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18,00 €
"Amore in greco si dice eros" è un florilegio che mette insieme le più belle poesie d'amore del Novecento greco: si possono leggere versi celebri e meno noti di Kavafis, Seferis, Elitis, Ritsos, Embirikos, Engonopulos, Livaditis. Una felice selezione nella quale si ritrova il meglio della sensibilità e della cultura erotica dell'Occidente. Scorrendo questi versi, è possibile ripercorrere una storia millenaria ove, se da un lato si avvertono gli echi magici di Saffo o di Mimnermo, dall'altro si colgono tutti i segni drammatici della contemporaneità.

Da Micene a Venezia. Storie greche vicine e...

Argo

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13,00 €
In questo volumetto, Caterina Carpinato ha assemblato alcuni tra i più interessanti racconti di Ilias Venezis, accorpandoli attorno a due sezioni: una, in cui spicca il noto racconto Micene, e l'altra, interamente tratta dal libro di viaggi Autunno in Italia. Si tratta di storie minime, ai margini della storia ufficiale, ai confini in tutti i sensi. Storie che grondano di crudeltà pubblica e privata, vite minori, che si dipanano in luoghi secondari o in grandi centri carichi di storia, ma divenuti solo lo scheletro della gloria trascorsa. Una rassegna estremamente rappresentativa della prosa asciutta e dolente dello scrittore anatolico.

Quando i corpi ricordano. Esperienze e...

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24,00 €
All'inizio degli anni Duemila, mentre si scatenava un'aspra polemica sulle cause e le cure di questa malattia, il Sudafrica è diventato la nazione con il più alto numero di malati di Aids al mondo. Frutto di cinque anni di ricerca nelle township e nelle ex homeland, ma anche negli ambienti scientifici e politici, in "Quando i corpi ricordano" Didier Fassin ricostruisce lo sviluppo di una crisi epidemiologica e politica senza precedenti che, nel contesto del post-apartheid, ha scosso il rapporto fra sapere e potere. Mentre la storia della segregazione razziale si perpetua nelle violenze e nelle disuguaglianze di oggi, questo libro mostra come il lavoro della memoria delle sofferenze collettive faccia rivivere negli eventi del presente le tragedie del passato. Con una riflessione che va al di là del caso sudafricano, l'autore indaga i modi in cui, nelle società contemporanee, i corpi ricordano.

Lettura della «Secchia rapita»

Argo

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20,00 €
Il volume propone una lettura critica integrale della "Secchia rapita" di Alessandro Tassoni. A quel poema di centrale importanza nella letteratura secentesca italiana e di rilevante risonanza europea viene così dedicata un'attenzione sistematica come quella che risale alla tradizione delle letture dantesche e che per il Seicento è stata concessa all'"Adone". Secondo lo schema di tale tradizione, l'esame della "Secchia rapita" procede canto per canto, ciascuno dei quali è affidato a un critico diverso (Davide Conrieri, Daria Perocco, Rinaldo Rinaldi, Giovanna Scianatico, Maria Teresa Girardi, Marco Corradini, Andrea Lazzarini, Maria Cristina Cabani, Elisabetta Selmi, Grazia Distaso, Marco Leone, Quinto Marini). A queste dodici letture si aggiungono due saggi: uno, di Pasquale Guaragnella, dedicato alla poetica di Tassoni e alla specificità della sua soluzione eroicomica; l'altro, di Massimiliano Rossi, dedicato alla corrispondenza tra congegni retorici operanti nella "Secchia rapita" e congegni teatrali operanti in coeve rappresentazioni festive. Il volume mette a frutto in maniera concreta, ossia in contatto diretto e continuo con il testo poetico, le tante acquisizioni di ordine filologico ed esegetico che negli ultimi decenni hanno arricchito la bibliografìa tassoniana: dalla pubblicazione di inediti alle edizioni critiche del poema ai contributi interpretativi.

Teodora imperatrice di Bisanzio

Argo

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18,00 €
Santificata nel mosaico di San Vitale a Ravenna o dipinta come poco più che una fortunata avventuriera nella "Storia segreta" di Procopio, la donna che, accanto a Giustiniano, regnò con mano ferma per vent'anni sul più grande impero del suo tempo, continua

La vita sociale dei farmaci. Produzione,...

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18,00 €
Un farmaco, nella sua materialità, può essere definito come una sostanza. o meglio un insieme di sostanze che vengono percepite - in una data comunità e in un preciso momento storico - come efficaci per contrastare, e spesso per risolvere, ciò che in quello specifico contesto è considerato come "malattia". Partendo da questa definizione, il volume esplora le tante dimensioni sociali del farmaco. Frutto di ricerche di campo in tre differenti contesti, Etiopia, Ghana e Italia, il volume, prendendo in considerazione varie fasi della vicenda biografica di un farmaco - dalla produzione, all'assunzione - mette a fuoco, di volta in volta, la complessità delle relazioni sociali e delle dimensioni simboliche ed economiche in cui esso è coinvolto: la commercializzazione e la musealizzazione dei farmaci "tradizionali", la risignificazione dei farmaci di sintesi nei contesti non occidentali; le industrie farmaceutiche e il marketing. II libro, infine, discute delle ineguaglianze nell'accesso ai farmaci e alle cure attraverso i concetti di cittadinanza biologica e cittadinanza sanitaria, e dei paradossi dell'aiuto umanitario.

Storia della cultura e della letteratura serba

Argo

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20,00 €
L'agile testo confezionato da Bojan Mitrovic e da Marija Mitrovic è uno strumento che offre al lettore italiano la conoscenza di una grande letteratura, in massima parte ignota al pubblico del nostro paese. Non è il solito manuale: lo svolgimento dei fenomeni letterari e artistici è sempre affrescato contestualmente alla più complessa storia della cultura e della società serba. Emerge così tutta la specificità della storia culturale del grande paese balcanico e dinnanzi agli occhi del lettore scorrono i dati cruciali per la formazione dello Stato accanto alle tappe principali nella vita culturale del popolo serbo, la storia del libro e dell'editoria, la nascita delle riviste e dei giornali, il processo di scolarizzazione, il teatro, la vita musicale, il tutto segnato dalle personalità si spicco (le donne in particolare) di una vita culturale di grande fascino.

Sulle vie dell'esilio. I rivoluzionari romeni...

Argo

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16,00 €
Sullo sfondo c'è la Rivoluzione del 1848, la Primavera dei popoli, nella quale ebbero un ruolo non marginale i romeni moldavi e valacchi, unici tra i sudditi dell'Impero ottomano a partecipare a quegli eventi. Il tema centrale di questo volume è però l'esilio cui furono costretti i patrioti sconfitti, giovani ribelli che lontano dalla loro patria continuarono a lottare, discutere e sognare, spostandosi dai boschi della Transilvania alle rive della Senna, dall'orientaleggiante Bucarest alla brulicante Istanbul ottomana, da Londra alle sponde serbe e bulgare del Danubio. L'esperienza dell'esilio è qui intesa come un laboratorio non solo politico ma anche intellettuale, destinato a segnare il futuro di gruppi dirigenti che saranno decisivi per la storia della Romania contemporanea. Si tratta di un travaglio su cui è necessario tornare a riflettere, così come sul senso della stessa Rivoluzione del 1848 che fu vista, negli anni del socialismo reale, in una prospettiva essenzialmente nazionale e solo come anticipatrice dell'ansia di riscatto sociale che il regime comunista prometteva di realizzare in pieno. Il libro ripercorre pertanto i sentieri dell'esilio politico romeno mirando a mettere in luce sia la sua dimensione transnazionale sia lo spessore del dibattito politico sviluppatosi nelle varie capitali europee, in particolare Parigi: il risultato è l'affresco di una vera e propria storia intellettuale dell'esperienza romena dell'esilio rivoluzionario all'indomani del 1848.

Alì Pascià visir di Giannina

Argo

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13,00 €
Alì Pascià di Tepelena fu, per i suoi contemporanei, una figura contraddittoria, per certi versi inafferrabile: capace di giocare da protagonista una partita politica di assoluto rilievo, affascinò e respinse i suoi interlocutori. Tra coloro che lo conobbero da vicino, François Pouqueville, il grande viaggiatore, che per alcuni anni fu console di Napoleone alla corte di Giannina, osservatore certo non disinteressato delle gesta del despota epirota.

Pallidi segni di quiete

Argo

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14,00 €
"Pallidi segni di quiete" raccoglie i più bei racconti di Adania Shibli, la giovane scrittrice palestinese il cui primo romanzo, "Sensi" (Argo 2007), è già noto al pubblico italiano. Calando l'asciutta enunciazione di minuti fatti quotidiani in un'atmosfera oscillante tra stupore e sgomento, Adania Shibli consegna al lettore un mondo drammaticamente incomprensibile. Da "Senza rami" a "Necrologio di un bravo professore del quartiere armeno" a "Pallidi segni di quiete", che dà il titolo alla raccolta, è un incessante succedersi di finestre che si spalancano su un universo bello e terribile, fissato da occhi inermi e spietati.

Gli acquedotti di Roma. Testo latino a fronte

Argo

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15,00 €
L'operetta composta da Sesto Giulio Frontino, che era stato nominato "curator aquarum" dall'imperatore Nerva nel 97 d.C, ha l'aspetto di una relazione tenica. Il testo, però, non si limita a fornire al lettore dati peraltro preziosi sul sistema degli acquedotti romani, documento quasi unico sulla storia e l'attività di ingengneri, architetti, uomini di stato e giuristi che avevano fatto della Roma imperiale una città moderna: l'agile testo frontiniano è anche un utile strumento di conoscenza della politica imperiale che, dopo la fine della dinastia claudia, tendeva a ripristinare delle prerogative che erano state appannaggio dell'ordine senatorio e a ridimensionare il ruolo dei liberti voluti nei posti chiave dell'amministrazione pubblica dall'imperatore Claudio.

L'Italia in 100 parole

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11,00 €
"L'Italia in 100 parole" offre a noi italiani la ghiotta opportunità di guardarci in uno specchio non sempre compiacente. Un'occasione da non perdere, perché nel suo libretto Michel Feuillet esplora le numerose facce dell'identità italiana proponendo 100 voci per (ri) scoprire il Bel Paese da punti di vista solo in apparenza convenzionali: Bacio, Caffè, Carnevale, Design, Gelato, Mafia, Pizza, Rinascimento, Vespa...

La Grecia moderna. Una storia che inizia nel 1821

Argo

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22,00 €
Era attesa da tempo una storia della Grecia che fosse esente da vistose tare nazionalistiche e realizzata con la misura e il garbo di Veremis e Koliopulos. Scritta a quattro mani da due noti specialisti, questo saggio presenta la storia della Grecia moderna dalla rivoluzione del 1821 fino ai nostri giorni, segnalandosi per l'equilibrio tra i vari orientamenti storiografici e la capacità di aprire a nuovi punti di vista e a inedite ipotesi di lettura.

I poeti non possono tacere

Argo

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18,00 €
È il meglio dell'opera poetica di Andreas Pastellas, un artista greco cipriota appena scomparso. Una produzione poetica contrassegnata da un vibrante impegno civile e politico: nei versi di Pastellas si vedono scorrere infatti le dolenti vicende storiche di Cipro, in un canto amaro che accoglie lucidamente i velenosi snodi che hanno reso una delle più belle isole del Mediterraneo uno dei più dolorosi crocevia del mondo contemporaneo.

La poesia e la morale. Appunti inediti (1902-1911)

Argo

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13,00 €
"La poesia e la morale" è il titolo con il quale nel 1983 G.P. Sawidis rese pubblico un pacchetto di riflessioni che Kavafis aveva steso nel corso di una decina d'anni (1902-1911) e che affrontano i temi più cari al poeta d'Alessandria: verità e menzogna n

Prigionieri di noi stessi. Il totalitarismo...

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18,00 €
Prigionieri di noi stessi è forse l'opera più significativa dell'intrigante produzione di Gündüz Vassaf che, a parere del premio Nobel Orhan Pamuk, è "lo spirito più libero della prosa turca". Equidistante fra saggistica e narrativa, il testo di Vassaf demolisce, con un rigoroso procedimento dialettico che evoca sia Socrate che Nietzsche, gli innumerevoli luoghi comuni su cui si fonda la nostra convivenza, smontando i miti della nostra presunta libertà. È un libro duro, ma non pessimista: lo spietato percorso di Vassaf non conduce all'inferno, cerca solo una libertà vera.

Isaac, l'uomo che intrecciava filo di ferro

Argo

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14,00 €
Alessandria d'Egitto ai primi del Novecento. Dalla variopinta taverna gestita da Binder, un ebreo romeno, passa una moltitudine cosmopolita tra cui si nota Isaac, un disertore in fuga per motivi d'amore, rifugiatosi nell'alcol, Yusuf, un pittoresco venditore di lotterie, Motrogan, un favoloso violinista zingaro, Sotir, un cambusiere di passaggio... Sono alcuni protagonisti di "Isaac, l'uomo che intrecciava" filo di ferro, la "novella" pubblicata da Panait Istrati nel 1927, che è pure una ghiotta 'anteprima' del romanzo che il narratore di Braila stava scrivendo a quattro mani con l'amico Josué jéhouda, "La famille Perlmutter". Per questo la plaquette pubblicata per i tipi dell'editore Heissler di Strasburgo apre un intrigante caso letterario: il raffronto tra la novella e il romanzo consente infatti di entrare nel laboratorio dei due scrittori, vederli lavorare fianco a fianco, individuare con buona approssimazione lo specifico contributo di ciascuno alla creazione del testo letterario.

Dizionario enciclopedico del Corano

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30,00 €
Nell'avvio di questo secolo le tematiche religiose sembrano avere riguadagnato, nel dibattito culturale, una centralità a lungo smarrita. In questo scenario la conoscenza dell'Islam, i cui fedeli sono sempre più presenti in tutti gli angoli del Pianeta - e nel nostro Paese -, pare diventata un obbligo. A tal fine, la lettura (o la rilettura) del Corano, il libro cui si rifa oltre un miliardo di credenti, diviene quasi ineludibile. Non è una lettura semplice, né tanto meno a senso unico: per secoli l'interpretazione del libro sacro dei musulmani è stata opera di dotti. Malek Chebel ha inteso soccorrere l'esigenza di comprensione di qualsiasi lettore allestendo questo "Dizionario enciclopedico del Corano", in cui passa in rassegna tutti i principali concetti su cui si fonda l'universo coranico che, grazie a una piana illustrazione, divengono largamente accessibili.

Mimi

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13,00 €
Marcel Schwob (Chaville 1867 - Parigi 1905) fu una presenza artistica originale segnalata con molto favore negli ambienti letterari francesi di fine Ottocento. Amico di André Gide, Jules Renard, Leon Daudet, Paul Valéry, Anatole France, fu prevalentemente valutato come raffinato erudito e solo più tardi è emersa la sua straordinaria capacità d'inventare nuova letteratura pur passando attraverso i frequentati sentieri della filologia e dell'erudizione. Tra le sue opere, molte delle quali sono ormai da anni tradotte in italiano, è giusto ricordare almeno Coeur doublé (1891), Le roi au masque d'or (1892), Le livre de Monelle (1894), Vies imaginaires (1896), La croisade des enfants (1896).

Il viaggio di Hafez

Argo

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13,00 €
Potocki fu, com'è noto, un infaticabile viaggiatore, ma questo racconto orientale non riferisce su uno dei tanti viaggi del nobile polacco; è semmai un percorso alla ricerca della saggezza e della verità, assecondando i tempi e i costumi di una carovana orientale. Accompagnando Hafez in questo perplesso ragionare, anche il lettore si convincerà della provvisorietà del suo sapere: quasi mai la realtà corrisponde alle sue apparenze.

Il sogno di Chirone. Letteratura e potere nel...

Argo

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17,00 €
Il rapporto tra Achille e il centauro Chirone, messo in luce dalle fonti classiche e da una ricca iconografia antica e moderna, fonda un modello di interpretazione del dialogo tra il principe e il mondo delle lettere e delle scienze. Nel primo Seicento, ben dopo l'importante investitura della figura di Chirone nel "Principe" di Machiavelli, e dopo la perdita di autorevolezza dell'intellettuale presso le corti, il sapiente centauro, ritratto anche da Rubens, riprende parola in alcuni testi chiave, che ripensano il ruolo del poeta nei confronti del potere. Nella "Centaura" di Giovan Battista Andreini e nella dedica dell'"Adone" di Giovan Battista Marino l'emblema del maestro di Achille si presta a drammatizzare il ruolo del letterato, che prova a medicare i feriti rapporti tra una madre e un figlio, Maria de' Medici e Luigi XIII, e serve per definire biforme e quindi meravigliosamente mostruosa l'opera letteraria. Ma, in un perfetto gioco di dissimulazione, esso è utile anche per prendere le distanze dall'altro modello educativo di Achille, il virtuoso Fenice, il perfetto cortigiano, nella lettura di Castiglione. Al giovane Ferdinando II de' Medici anche Gabriello Chiabrera, contemporaneamente, rivolge autorevoli insegnamenti fingendosi Chirone. Ma la cifra del distacco e della solitudine del poeta, nella polvere della storia e delle corti, si fa ormai tangibile. Restano al letterato, che torna come il vecchio centauro nel suo antro boschivo, la severa disciplina delle lettere.

In terra di letteratura. Poesia e poetica di...

Argo

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20,00 €
Il decimo volume della Biblioteca Barocca si caratterizza per il tentativo di "socchiudere la porta dell'officina mariniana e gettarvi uno sguardo". La prima parte del libro ha un taglio analitico e tassonomico, e indaga il rapporto che il Marino stabilisce con le proprie fonti (nel caso specifico, i panegirici di Claudiano) e con archetipi letterari come i testi biblici e la Commedia dantesca, alla ricerca di alcune unità minime di cui il poeta si serve nella costruzione dei testi. I capitoli successivi si concentrano su un modello di fondamentale importanza per comprendere in profondità le ragioni della poetica di un autore che non volle esplicitarla in modo sistematico: gli scritti mariniani si rifanno con insistenza alla "Gerusalemme liberata", mettendo in mostra un atteggiamento oscillante tra il rovesciamento parodico e la sfida. Si giunge quindi a focalizzare l'attenzione sull'"Adone" e se ne offre una lettura che ambisce ad essere un'interpretazione generale del poema, nella convinzione che sia possibile individuare in esso un significato di fondo, e che tale significato sia di natura tragica. La sezione conclusiva scandaglia infine i legami che intercorrono fra l'opera di Marino e quella di due contemporanei, Guido Casoni e Agostino Mascardi.

Storia della Bulgaria. Nel paese delle rose

Argo

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23,00 €
Scritto a quattro mani da Georges Castellan e Marie Vrinat-Nikolov, "Storia della Bulgaria" alza il sipario su uno dei paesi europei meno conosciuti, realizzando così una tappa decisiva del progetto di Argo di contribuire a far conoscere al pubblico italiano il continente balcanico. La narrazione si sviluppa in modo lineare: dopo le vicende antiche, in gran parte interne alla storia greca e romana, la Bulgaria comincia ad assumere, almeno linguisticamente, la fisionomia a noi nota con la colonizzazione dei popoli slavi nei secoli VI e VII. Ma è con i protobulgari e il mitico 'zar' Simeone (893-927) che queste antiche popolazioni si guadagnano un posto di prestigio nella storia imponendosi perfino all'impero bizantino. Poi, a partire dal 1396, si abbatterà il lunghissimo dominio ottomano, che si dissolverà solo con la guerra russo-turca (1877-1878). L'autonomia finalmente ritrovata non porterà tuttavia serenità al generoso popolo bulgaro: prima le disastrose guerre balcaniche, poi le infelici alleanze militari nella prima e soprattutto nella seconda guerra mondiale, infine il lungo periodo all'ombra dell'Unione Sovietica. Un'autonomia vera del paese delle rose ha date recenti e quindi il carattere della cronaca: dal 2007 la Bulgaria fa anche parte dell'Unione europea ricucendo così una storia troppo a lungo lacerata.

Il mio primo viaggio in Grecia

Argo

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13,00 €
Nell'estate del 1901 Konstandinos Kavafis, all'epoca trentottenne, lascia la natìa Alessandria d'Egitto per visitare per la prima volta la sua patria culturale e ideale, la Grecia. Colui che sarà considerato il più grande poeta della letteratura neoellenica non ha ancora raggiunto la notorietà e, scrivendo il diario del suo viaggio, non si propone di fare opera letteraria. "Quanto segue", dichiara infatti il poeta nella sua guardinga premessa, " vuole essere un diario di fatti, non d'impressioni o di idee". Proprio per questo, però, il puntiglioso diario di viaggio del poeta alessandrino si presta oggi a molteplici letture. Ci restituisce un'inedita immagine dell'Atene della belle époque, tra modesti spettacoli teatrali, signore del bel mondo ed eleganti ufficiali, ma ci fa anche conoscere da vicino scrittori come Xenòpulos e pittori come Roilòs e Iakovìdis. Sulla sua attività di poeta, Kavafis quasi tace, ma il lettore che ha dimestichezza con i versi dell'alessandrino trova non pochi tratti che rendono più familiare l'autore di "Itaca".

Il corpo nell'Islam

Argo

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18,00 €
Più che un organismo anatomico, il corpo di cui si tratta nel saggio di Malek Chebel è una struttura di credenze e di miti, così come viene percepita attraverso una griglia di misurazioni antropologiche o biologiche. Il saggio mostra come nell'Islam il corpo sia un elemento attivo del condizionamento sociale e culturale: presente in tutti i livelli dell'organizzazione della società, nella cultura musulmana esso è il punto d'arrivo di una civiltà, una sorta d'archivio vivente che riflette i conflitti tra i modelli di comportamento tradizionale e l'adozione di un codice sociale occidentale.

Storia dell'Albania e degli albanesi

Argo

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19,00 €
Gli albanesi sono stati per decenni i nostri "vicini-remoti", i dirimpettai silenziosi che ci parlavano solo attraverso i roboanti comunicati di Radio Tirana. Ma l'Albania non nasce con la dittatura di Enver Hoxha, è un piccolo paese abitato da un popolo coraggioso che può vantare una grande storia. Tra i primi popoli insediatisi nei Balcani, gli albanesi hanno conosciuto l'occupazione romana, quella bizantina, poi la secolare dominazione ottomana fin quando, nel 1912, l'Albania ottiene l'indipendenza. Le vicende successive al primo conflitto mondiale sono più note: l'effimero regno di Zog, l'occupazione dell'Italia fascista, la resistenza e la vittoria del movimento comunista guidato da Enver Hoxha. Infine, dopo il 1992 e il crollo del regime enverista, il difficile percorso verso la democrazia tra mille difficoltà finanziarie compiuto parallelamente ai fratelli separati del Kosovo. Popolo fiero, molto legato alle sue tradizioni, buone e cattive, merita più dell'ignoranza e degli stereotipi dei media europei.

Dopo la pioggia. Gli stati della ex Jugoslavia...

Argo

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30,00 €
Il titolo di questo libro rinvia alle atmosfere del film "Prima della pioggia" (Pred dozdot, 1994) di Milco Mancevski: gli eventi balcanici degli anni Novanta furono in qualche modo un temporale che ha trasformato o addirittura spazzato via molte delle strutture politiche, economiche e culturali preesistenti. Cosa è accaduto subito dopo quella grande "pioggia"? A vent'anni di distanza dalla caduta del regime comunista albanese e dall'avvio (1991) delle sanguinose guerre che hanno determinato la tragica fine della Jugoslavia, questo libro fa il punto sugli scenari attuali e le prospettive future dei Balcani commentando quanto è avvenuto nel corso degli anni Novanta e Duemila. La Jugoslavia aveva un'importanza geopolitica fondamentale e la sua dissoluzione ha avviato un processo di completo riassetto della regione che non si esaurisce nell'approdo alla democrazia. Gli interrogativi e le ambiguità di questa difficile transizione costituiscono la cornice entro cui trenta specialisti dell'area balcanica - provenienti da molte istituzioni universitarie e di ricerca italiane e straniere - sono stati chiamati a riflettere dall'Associazione italiana di studi del Sud-est europeo: la politica interna ed estera, le lingue e le letterature, le istituzioni culturali (come i musei e le scuole), i mezzi di comunicazione di massa (cinema, radio, televisione) sono gli argomenti trattati in questo volume che dimostrano quanto i Balcani siano ancora fondamentali per l'intera Europa.

Carmina

Argo

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35,00 €
Il nono volume della Biblioteca Barocca presenta, in edizione critica, per la cura di Marco Leone, la raffinata, originale raccolta poetica di Girolamo Cicala, un nobile salentino di origini genovesi. Ai primi del Seicento il barone di Sternatia si cimentò in una produzione poetica che potrebbe apparire ancorata a un umanesimo fuori stagione, ma che è invece il documento di una prorompente vitalità, incanalata entro gli argini di uno sperimentalismo linguistico e metrico in grado di sprigionare una feconda contaminazione tra lingua poetica italiana e lingua poetica latina.

Storia del popolo romeno

Argo

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26,00 €
In questa felice sintesi Georges Castellan traccia la storia complessa e travagliata del popolo romeno, che lo storico G.I. Bratianu non esitava a definire "un enigma e un miracolo storico". A partire dalle origini romane si snodano così le vicende di questo grande popolo che, anche quando è stato costretto a subire quattro secoli di "protettorato" ottomano, oppure, in anni recenti, quando la Romania era un satellite dell'impero sovietico, non ha inteso rinunciare alla propria identità, e persino durante la paranoica dittatura di Ceausescu ha voluto e saputo rimanere ostinatamente europeo. Oggi, i romeni, unico popolo neolatino dell'area balcanica, sono finalmente in Europa. Grazie al lucido saggio di Castellan il tormentato percorso di questi 'fratelli separati' ci diviene più familiare.

La psichiatria coloniale italiana negli anni...

Argo

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15,00 €
Il saggio di Benevelli è uno studio organico sull'assistenza psichiatrica nelle colonie d'Africa. In realtà i governi del Regno non si occuparono mai seriamente del problema, ma la Libia di Balbo ebbe una certa politica per il settore e aprì a Tripoli un manicomio la cui direzione fu affidata al dottor Angelo Bravi, brillante psichiatra di scuola pavese. Attraverso la storia della psichiatria coloniale italiana, il Benevelli non solo disvela al lettore un volto poco noto del colonialismo nostrano, ma trova le radici culturali più remote di quella che sarà - nelle sue contraddizioni - la politica psichiatrica (e sanitaria) nel nostro Paese. Il saggio, pur nella sua specializzazione, è destinato al pubblico più vasto. Luigi Benevelli, medico psichiatra e pubblicista. Da deputato della Repubblica (1983-1992), si è occupato in particolare dell'attuazione della riforma sanitaria.

L'oro dei folli

Argo

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16,00 €
Maro Duka porta sulla scena la storia di un'intera generazione (la sua) che ha attraversato gli anni dell'impegno militante contro la dittatura dei colonnelli, ma ha conosciuto anche il sapore amaro della delusione e del rammarico per quanto non realizzato nei contraddittori anni di una democrazia incerta.

Diciotto canzonette della patria amara e altre...

Argo

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12,00 €
Ghiannis Ritsos, con Kavafis, Seferis, Elytis, incarna la grande poesia neogreca. La riproposizione di Tino Sangiglio, attenta e rigorosa, ha il merito di indicare al lettore italiano alcune tra le più interessanti realizzazioni del creatore della Romiosyne (Grecità).

Alla scoperta della letteratura araba. Dal VI...

Argo

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27,00 €
È raro che la stampa e i canali televisivi del nostro paese, in genere così attenti ai fenomeni del terrorismo e dell'estremismo di matrice islamica, si occupino non superficialmente della vita culturale del mondo arabo, la cui storia straordinaria è di fatto ignorata in Occidente. Eppure la letteratura espressa dai paesi di cultura araba ha donato al mondo i capolavori delle "Mille e Una Notte", la raffinatezza delle maqàmàt, l'avvincente narrativa di Naguib Mahfüz, premio Nobel per la letteratura nel 1988... L'invito alla scoperta della letteratura araba, che Argo rivolge con il presente saggio al pubblico italiano, non colma solo un vuoto editoriale, recupera importanti frammenti di storia, non solo letteraria, che ci sono assai meno estranei di quanto si creda. Attraverso le pagine di Heidi Toelle e Katia Zakharia sfilano dinanzi ai nostri occhi poeti preislamici che cantavano gli avventurosi percorsi delle carovane, immaginifici poeti andalusi, audaci geografi, generosi cantori di storie che hanno incantato per secoli ascoltatori e lettori, infine gli scrittori contemporanei che nel loro impatto con la "modernità" hanno re-incontrato l'Occidente.

Verrà l'inverno

Argo

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15,00 €
Verrà l'inverno non è la biografia romanzata di Emilie, marchesa du Châtelet, grande matematica e, forse, la donna più importante nella tumultuosa vita di Voltaire, il padre dell'Illuminismo. Nonostante il parziale naufragio dell'epistolario di Emilie, Francesca Schipa e Maria Paola Tocci, prendendo le mosse dagli scarni documenti superstiti, hanno provato a rimettere in vita un personaggio straordinario, assolutamente a suo agio nel nostro tempo, sprigionando un'operazione complessa e affascinante, sempre sul crinale impercettibile che separa la storia dall'invenzione, in uno stile raffinatissimo, in grado di ricreare atmosfere smarrite eppure in qualche modo familiari.

L'arpa perduta. Dinamiche dell'identità e...

Argo

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14,00 €
Figura indecente e indisponente, ma pure meravigliosa e straordinaria, dell'insolito e del sensazionale, il musicante di strada sembra sottrarsi ad azioni univoche di definizione e di categorizzazione per ritrovarsi relegato in spazi simbolici di frontiera. Abitatore di terre di confine, non artista ma neppure semplice mestierante; non vagabondo ma neppure ozioso; non mendicante ma neppure furfante, piuttosto figura del limite, liminare. Figura di scandalo, eterodossa, eccentrica, marginale, che attrae e che respinge, posta tra ambiti rurali di appartenenza e spazi urbani di destinazione, tra il quotidiano normale e il festivo meraviglioso, in un continuum indefinito tra normale e anormale, lecito e illecito. Tra il fascinans e il tremendum. Figura del limite che ben si presta a far venire alla ribalta il limite delle procedure e delle modalità adottate dall'Occidente per pensare e rappresentare l'altro da sé.

Sensi

Argo

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11,00 €
La protagonista, una ragazzina senza nome, incarna in modo esemplare sia la seconda generazione dell'Intifada che le ultime tendenze della narrativa dei Territori occupati: sulla pagina bianca, prima che il fragore dell'epica bisogna riversare l'arte di sopravvivere.

Storia di Cipro

Argo

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15,00 €
Nei manuali di storia, Cipro è di solito qualche distratto capitolo della storia antica, di Venezia, dell'impero ottomano o di quello britannico, e ancora oggi l'identità di quest'isola bella e sfortunata viene annullata nella sciagurata contrapposizione fra la comunità greca e quella turca, che finisce col negare l'assenza stessa della sua storia millenaria. Eppure Cipro ha una propria spiccata specificità, segnata se non altro dalla straordinaria collocazione geografica, che la vede da sempre al crocevia delle principali rotte del Mediterraneo orientale e che le ha consentito di occupare un ruolo economico e politico di prim'ordine. La snella sintesi storica tracciata da Rocco Aprile cerca di colmare un vuoto intollerabile per un Paese che è ormai parte integrante dell'Unione Europea.