Procedura penale: diritto probatorio

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La magistratura di pace. Diritto e...

Di Renzo Mannino Antonino
Nuova Giuridica 2018

Non disponibile

24,00 €
L'opera accenna a riferimenti storici sulla figura del Giudice di Pace, esamina la riforma della Magistratura Onoraria e di Pace, soffermandosi sull'iter che ha portato alla sua approvazione ed alle questioni critiche che il testo presenta anche in relazione ai decreti legislativi n. 92/2016 e n. 116/2017 ed alle prese di posizione delle Organizzazioni di categoria e degli Organi Istituzionali di Camera e Senato e del Consiglio Superiore della Magistratura. Il lavoro, percorre il testo della riforma e delle disposizioni che hanno interessato l'aumento della competenza civile, la competenza penale ed il mancato esercizio delle delega per l'aumento della competenza penale. Si sofferma sulle pendenze in corso in ambito Comunitario e sui possibili risvolti di pronunce già adottate e di altre in corso di vaglio. Da ultimo tratta aspetti pratici avanti all'Ufficio del Giudice di Pace che possono essere di utilità, per gli Operatori del diritto e per l'utenza in generale con indicata modulistica essenziale, senza alcuna pretesa di esaustività, per l'accesso al primo gradino della Magistratura. Prefazione di Giovanni Ariolli.

Il principio di correlazione tra...

Marcolini Stefano
Pacini Editore 2018

Non disponibile

23,00 €
Il principio di correlazione tra imputazione e sentenza, enunciato all'art. 521 c.p.p., è da tempo inteso quale disposizione posta a tutela del diritto di difesa dell'imputato. A partire dalla lettura del dato testuale, l'autore dimostra, viceversa, come esso, anche storicamente, sia nato e sia previsto a presidio della distinzione tra la funzione d'accusa e quella di giudizio. Le conseguenze della corretta individuazione di tale ratio incidono profondamente sulla disciplina ordinaria della correlazione, la cui osservanza è uno dei presupposti fondamentali di un giusto processo. In questa cornice l'opera offre un rigoroso inquadramento del principio e ne individua puntualmente i confini applicativi in ogni stato e grado del procedimento.

Manuale di diritto processuale penale

Dalia Andrea A.; Ferraioli Marzia
CEDAM 2018

Non disponibile

65,00 €
Un testo rivolto tanto al mercato universitario quanto al professionista. Questa decima edizione conferma il perseverare del legislatore nella produzione di riforme innumerevoli, non sempre necessarie e talvolta ripetitive (in tema di reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca; assistenza e protezione delle vittime di reato; prevenzione e risoluzione dei conflitti di giurisdizione in ambito europeo; reciproco riconoscimento alle decisioni pronunciate in assenza dell'interessato; squadre investigative comuni; esecuzione nell'Unione europea di provvedimenti di blocco dei beni; reciproco riconoscimento delle misure alternative alla detenzione cautelare; reciproco riconoscimento delle sanzioni pecuniarie; reciproco riconoscimento delle decisioni di sospensione condizionale; considerazione delle decisioni di condanna tra Stati membri dell'Unione europea; casellario giudiziale europeo; assistenza giudiziaria in materia penale tra gli Stati membri dell'Unione europea; diritto di avvalersi di un difensore nel procedimento penale e nel procedimento di esecuzione del mandato d'arresto europeo; contrasto del lavoro nero e dello sfruttamento del lavoro in agricoltura; modifiche al codice penale, al codice di procedura penale e all'ordinamento penitenziario; tutela dei Corpi politici, amministrativi o giudiziari e dei loro singoli componenti; ordine europeo di indagine penale; delitto di tortura; magistratura onoraria; rapporti giurisdizionali con autorità straniere; modifiche al codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione; testimoni di giustizia; tutela degli orfani per crimini di guerra; intercettazioni; impugnazioni).

Questioni probatorie. Tra male...

Annunziata Luigi
Pacini Editore 2017

Non disponibile

20,00 €
Tema centrale del moderno sistema di igiene processuale risiede nella disciplina e nella concreta applicazione delle invalidità, con particolare riguardo alla inutilizzabilità e alle sue propalazioni: il riferimento va evidentemente alla "inutilizzabilità derivata", in relazione alla cui configurabilità si contrappongono ormai da anni due scuole di pensiero figlie di approcci sistematicamente opposti allo studio del diritto processuale penale. I fautori della teoria del male captum bene retentum da un lato, per i quali non può riconoscersi diritto di cittadinanza - nel sistema processual-penalistico italiano - a una forma derivata di inutilizzabilità; i sostenitori della fruif of the poisonous tree doctrine dall'altro lato, per i quali il vizio affliggente la prova-madre ben può propagarsi al dato euristico derivante dalla prima o comunque a essa inscindibilmente collegato. La centralità e la attualità del tema emergono con piena evidenza se solo si consideri come la tipica fattispecie generatrice della questione in esame (vale a dire, il rapporto tra perquisizione viziata e sequestro probatorio) appaia oggi persino anacronistica, visto il progresso tecnologico coinvolgente le tecniche di investigazione e le ricadute avutesi sull'apparato di igiene processuale, per come disegnato dal legislatore e recentemente "rimodulato" da taluni opinabili interventi giurisprudenziali. In questo complesso quadro, l'approccio comparatistico e il raffronto tra esperienze variegate nella strutturazione di sistemi di igiene processuale può certamente fungere da guida per l'elaborazione di soluzioni utili a risolvere l'annoso dibattito intorno alla configurabilità di una forma derivata di inutilizzabilità nell'ordinamento italiano e in quello europeo, garantendo e comunque promuovendo lo sviluppo di un sistema bilanciato, che risulti in grado di tutelare tanto le esigenze pubblicistiche quanto gli interessi soggettivi coinvolti dalla propagazione del vizio tra prove.

L'incidente probatorio. Tra tutela...

Suraci Leonardo
Pacini Editore 2017

Non disponibile

32,00 €
L'incidente probatorio è stato investito, nel corso degli anni successivi all'entrata in vigore del nuovo codice processuale, di funzioni del tutto nuove. Concepito, infatti, come (eccezionale) parentesi processuale collocata all'interno di una fase squisitamente investigativa e correlato al requisito dell'indifferibilità della prova, ha assunto progressivamente funzioni diverse e innovative, attente più alle esigenze di protezione di soggetti deboli che alle necessità di stabilizzazione di elementi di prova sottoposti al rischio di irrimediabile dispersione. Il risultato di siffatto processo - in continua e, a quanto sembra, inarrestabile evoluzione - è che l'incidente probatorio diviene, il più delle volte, la sede in cui si gioca la partita processuale in relazione a situazioni particolarmente delicate sia per la qualità delle persone coinvolte, sia per la gravità delle imputazioni. Lo sviluppo possibile di esso è la realizzazione di un modulo differenziato che sull'incidente probatorio - e sulle risultanze di esso - può articolarsi secondo cadenze che coniugano contraddittorio e deflazione.

Formulario del processo penale....

Nigro Marco
Giappichelli-Linea Professionale 2017

Non disponibile

53,00 €
L'opera, aggiornata alla riforma Orlando - legge 23 giugno 2017, n. 103 in vigore dal 3 agosto 2017 - contiene oltre 200 formule del codice di procedura penale, del codice penale e delle leggi speciali disponibili anche online. Ciascuna formula è completata da note essenziali e riporta in calce una rassegna delle massime giurisprudenziali più significative. L'opera è di facile consultazione in quanto le formule sono state inserite secondo l'impianto sistematico del codice di procedura penale. Il sintetico commento che accompagna le formule ha l'intento di fornire al lettore una rapida e sintetica analisi dell'istituto. Le note giurisprudenziali sono state estratte dal massimario del Centro elaborazione dati della Corte di cassazione. Sono stati indicati il numero e la data per permettere all'operatore di scaricare le massime integrali dal CED. Le formule sono state realizzate nell'intento di fornire all'operatore del diritto la scelta difensiva che meglio si adatta al suo caso. Per cui, anche per evitare inutili duplicazioni fuorvianti, ogni formula contiene in sé diverse formule (tante quante le opzioni che si offrono) sulla base delle diverse soluzioni ipotizzate. Particolare attenzione è stata data alle formule "colpite" dalla riforma Orlando nelle rispettive note. Senza pretese di esaustività, e al solo scopo di aiutare il lettore al corretto utilizzo delle formule, si è voluto offrire uno sguardo di insieme sulla riforma, senza risparmiare qualche commento critico al legislatore riformista e offrendo, al contempo, le soluzioni possibili alle diverse problematiche ermeneutiche che, inevitabilmente, ogni nuovo provvedimento legislativo porta con sé. Sempre seguendo l'impianto sistematico del codice di procedura penale, l'opera contiene anche le formule relative al processo penale minorile, mentre un capitolo a parte è stato dedicato al processo penale davanti al giudice di pace. La terza parte, infine, viene dedicata agli "strumenti di tutela", contenente formule come l'istanza di accesso ai vari fondi di solidarietà, il ricorso per equa riparazione per irragionevole durata del processo, la responsabilità del magistrati, il ricorso alla CEDU. Presentazione di Pierpaolo Dell'Anno.

Mezzi di prova e mezzi di ricerca...

Di Tullio D'Elisiis Antonio
Nuova Giuridica 2017

Non disponibile

32,00 €
Scopo del libro è trattare, sotto un profilo prevalentemente giurisprudenziale, i mezzi di prova e i mezzi di ricerca della prova così come previsti nel c.p.p. Si è proceduto a esaminare il singolo mezzo di prova e mezzo di ricerca della prova così come disciplinato dal Libro III del Codice di rito. Per quel che riguarda i mezzi di prova, si sono analizzate le norme che, in sede dibattimentale e in quella di incidente probatorio, riguardano il singolo mezzo di prova di volta in volta preso in considerazione, nonché il modo in cui detti mezzi sono valutati in sede decisoria. Riguardo ai mezzi di ricerca della prova, sono state prese in esame le disposizioni che regolano il modo in cui si procede alla ricerca della prova in sede di indagini penali (anche avuto riguardo, quando ciò è consentito, pure a quelle difensive). Sono stati inoltre esaminati i profili di criticità procedurale che possono derivare dall'inosservanza delle norme giuridiche nonché analizzati altri eventuali versanti di rilevanza giuridica.

La prova nel processo penale. Vol....

Ferrua Paolo
Giappichelli 2017

Non disponibile

30,00 €
Il volume analizza la struttura e ¡I procedimento della prova penale, riservando al secondo volume, di prossima pubblicazione, l'esame dei singoli mezzi di prova e di ricerca della prova. Il primo capitolo inquadra il fenomeno probatorio nell'ambito dei diversi modelli di processo. Il secondo affronta la distinzione, problematica ma essenziale, tra fatto e diritto. Il terzo approfondisce le tre componenti dell'operazione probatoria: a) le premesse probatorie, con particolare riguardo alla distinzione tra prove dichiarative e prove critico-indiziarie; b) la proposizione da provare, principale o incidentale, finale o intermedia; c) l'atto del provare, sempre connotato dalla regola dell'oltre ogni ragionevole dubbio. Mentre i primi due termini variano in funzione del contesto processuale, il terzo resta indefettibile, essendo contraddittorio ritenere 'provata' una qualsiasi proposizione, quando sussistano ragionevoli dubbi su di essa. Il quarto capitolo esplora le diverse alternative decisorie (condanna/proscioglimento, sentenza di non luogo a procedere/rinvio a giudizio, ecc.), individuando per ciascuna di esse il termine 'marcato' che veicola la proposizione da provare. Il quinto capitolo studia le fasi del procedimento probatorio: ammissione, su istanza di parte o d'ufficio, assunzione o acquisizione, valutazione. I temi, più specifici, della prova nei riti negoziali, della circolazione delle prove fra diversi processi, del controllo sulla motivazione della sentenza sono approfonditi nei capitoli sesto, settimo e ottavo. Alla prova illegittimamente acquisita e alle disfunzioni del procedimento probatorio è dedicato il nono capitolo. Ampio spazio è riservato nel capitolo decimo alla disciplina della prova nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo e alla giurisprudenza della Corte di Strasburgo, sempre ancorata al contesto del caso deciso e, quindi, non riducibile a formule generali ed astratte. Una ferma critica è indirizzata alla pretesa efficacia vincolante delle interpretazioni della Corte europea, originariamente affermata dalla Corte costituzionale nella motivazione delle c.d. sentenze gemelle del 2007, e poi ridimensionata dalla stessa Consulta in successive decisioni. L'undicesimo capitolo riguarda la prova scientifica e, in particolare, quella offerta dalle neuroscienze. Conclude il volume uno studio sui problemi probatori nel processo contro gli enti.

Il regime probatorio dibattimentale

Mancuso Enrico Maria
Giuffrè 2017

Non disponibile

33,00 €
L'opera esordisce nel definire i caratteri primari, i modi e le dinamiche procedimentali che caratterizzano la posizione di un tema probatorio e la modalità d'esercizio del diritto alla prova delle parti e dei poteri officiosi del giudice, per poi interrogarsi sui limiti, logici e conoscitivi, connaturali a ogni tentativo di ricostruzione di un episodio del passato nel contesto dibattimentale.

La prova nel processo agli enti

Fiorio C. (cur.)
Giappichelli-Linea Professionale 2016

Non disponibile

32,00 €
Il frenetico ampliamento del catalogo dei reati - presupposto, idonei ad azionare la responsabilità penal-amministrativa delle società (si pensi alla recente introduzione del delitto di "autoriciclaggio"), la sostanziale irrilevanza "esimente" delle certificazioni relative ai più comuni sistemi di gestione aziendale (in materia di qualità, ambiente, sicurezza sul lavoro, ecc.) ed approdi giurisprudenziali significativi di una verifica sempre più approfondita dei profili legati alla cd. "colpa di organizzazione" in sede processuale (v., tra le tante, Cass., Sez. V, 18 dicembre 2013, n. 4677), costituiscono tutti elementi che obbligano le imprese ad affinare gli strumenti di compliance, al fine di evitare (o, comunque, limitare) i rischi cautelari e gli effetti sanzionatori prefigurati dal d.lgs. 8 giugno 2001, n. 231. Il Volume offre un'ampia panoramica sul tema della prova nel processo agli enti, volta a rappresentare come i "pilastri" dell'organizzazione aziendale (modello organizzativo e Organismo di Vigilanza) possano essere efficacemente "registrati" per garantire piena immunità dalle conseguenze del reato.

Riparazione del danno ed estinzione...

Murro Ottavia
CEDAM 2016

Non disponibile

20,00 €
La riparazione del danno, intesa come causa di estinzione del reato, rappresenta un "istituto" premiale che consente, all'imputato, una rapita fuoriuscita dal circuito penale. La ricerca ha analizzato l'assetto normativo che regolamenta la materia, che, a differenza di altri istituti premiali (quali ad esempio la messa alla prova, l'oblazione), si presenta estremamente frastagliato. Invero, l'assenza di una disciplina organica e la coesistenza di plurime ipotesi di estinzione per riparazione ha reso arduo anche l'utilizzo del termine "istituto". Seppure de iure condito la disciplina ha presentato diverse criticità ed insidie; si è cercato, in una prospettiva de iure condendo, di individuare una fattispecie "tipo" sulla scorta della quale riorganizzare l'intera materia, anche in vista delle recenti proposte normative in tema di estinzione del reato per condotta riparatoria (art. 1, del d.d.l. governativo 2798/2014).

Codice della prova penale. Annotato...

Garofoli Vincenzo
Neldiritto Editore 2015

Non disponibile

80,00 €
Le novità intervenute negli ultimi anni anche nel campo delle prove non sono di poco conto: nuovi contributi dottrinali, infatti, hanno registrato cambiamenti significativi e la giurisprudenza ha dovuto aggiornare i suoi indirizzi, consolidandone alcuni e abbandonandone altri. Si pensi, ad esempio, al passaggio (non senza conseguenze di rilievo) dall"'onere" al "diritto" alla prova: l'art. 190, co. 1, c.p.p. (Diritto alla prova) sancisce inequivocabilmente che "le prove sono ammesse a richiesta di parte". L'attività processuale, tesa a preparare e a sviluppare la prova nei suoi vari elementi, "non può essere chiusa e inaccessibile", in quanto il principio della verità materiale, che "sovranamente la domina", esige che chiunque possa "recarvi eventualmente un contributo di informazione". Insomma il processo penale, oltre che finalizzato all'accertamento della verità reale, deve ispirarsi a giustizia e equità, valori che si manifestano anche nello spazio che alle parti del processo è lasciato in ordine "alla ricerca, all'introduzione e all'assunzione delle prove".

Il divieto di contestazione a catena

Saccà Barbara
Key Editore 2015

Non disponibile

12,00 €
Con la presente pubblicazione, il cui tema rappresenta uno dei più interessanti e complessi del processo penale, s'intende ripercorrere la nascita e l'esegesi dell'art 297, comma 3 c.p.p., andando a illustrare, attraverso l'analisi degli orientamenti giurisprudenziali, la portata applicativa della disposizione in parola. Il c.d. "divieto di contestazione a catena", regola la cui concreta estensione è stata prevalentemente modellata a seguito di numerosi interventi giurisprudenziali, rappresenta, infatti, una delle frontiere più mobili del diritto processuale penale, in quanto terreno di incontro e sintesi dei valori capisaldi della normativa di settore e delle principali tutele di libertà riconosciute all'imputato.

Il diritto delle prove penali

Tonini Paolo
Giuffrè 2014

Non disponibile

35,00 €
Giunto alla sua seconda edizione, il volume reca nuovi approfondimenti sulle questioni più scottanti e discusse nell'attuale dibattito giurisprudenziale e dottrinale. Così, il tema delle acquisizioni tecnologiche fruibili nell'inchiesta penale viene affrontato sia sotto il profilo della teoria generale, mediante una ricostruzione cartesiana dell'utilizzabilità delle prove atipiche lesive di diritti fondamentali, sia a livello applicativo attraverso l'analisi dei limiti di ammissibilità dei c.d. virus trojan idonei a captare automaticamente da remoto il contenuto di supporti informatici. In secondo luogo, la trattazione dell'applicabilità delle norme sulle prove nel procedimento incidentale è arricchita da una riflessione sull'attuale filone giurisprudenziale che ritiene operanti inedite preclusioni con riguardo alle quaestiones iuris risolte nel procedimento cautelare. Ancora, ci si sofferma sulla controversa materia dell'accertamento del rapporto di causalità in materia di responsabilità professionale da esposizione all'amianto, oggetto di una spaccatura giurisprudenziale. Nella parte sui mezzi di prova, viene esaminata criticamente la pronuncia delle Sezioni unite Aquilina in materia di riscontri alla chiamata di correo de relato non accompagnata dall'esame della relativa fonte. Inoltre, si prospetta un'esegesi organica della figura del testimone vulnerabile, investita anche di recente da una pluralità di interventi normativi non sempre coordinati tra di loro.

Il diritto delle prove penali

Tonini Paolo
Giuffrè 2014

Non disponibile

37,00 €
Giunto alla sua seconda edizione, il volume reca nuovi approfondimenti sulle questioni più scottanti e discusse nell'attuale dibattito giurisprudenziale e dottrinale. Così, il tema delle acquisizioni tecnologiche fruibili nell'inchiesta penale viene affrontato sia sotto il profilo della teoria generale, mediante una ricostruzione cartesiana dell'utilizzabilità delle prove atipiche lesive di diritti fondamentali, sia a livello applicativo attraverso l'analisi dei limiti di ammissibilità dei c.d. virus trojan idonei a captare automaticamente da remoto il contenuto di supporti informatici. In secondo luogo, la trattazione dell'applicabilità delle norme sulle prove nel procedimento incidentale è arricchita da una riflessione sull'attuale filone giurisprudenziale che ritiene operanti inedite preclusioni con riguardo alle quaestiones iuris risolte nel procedimento cautelare. Ancora, ci si sofferma sulla controversa materia dell'accertamento del rapporto di causalità in materia di responsabilità professionale da esposizione all'amianto, oggetto di una spaccatura giurisprudenziale. Nella parte sui mezzi di prova, viene esaminata criticamente la pronuncia delle Sezioni unite Aquilina in materia di riscontri alla chiamata di correo de relato non accompagnata dall'esame della relativa fonte. Inoltre, si prospetta un'esegesi organica della figura del testimone vulnerabile, investita anche di recente da una pluralità di interventi normativi non sempre coordinati tra di loro.

La prova decisiva

Valentini Cristiana
CEDAM 2012

Non disponibile

25,00 €
La crisi da cui pare oggi colpita la Cassazione induce al tentativo di saggiarne il funzionamento in relazione ad uno dei suoi snodi fondamentali, configurato da quell'estrema forma di tutela del diritto alla prova di cui consta il caso di ricorso disciplinato dall'art. 606,1° comma, lett. d), c.p.p. Seguendo questa prospettiva, il volume prende l'abbrivio da un'analisi critica dei metodi di ragionamento utilizzati dalla Corte per giustificare le soluzioni esegetiche prescelte con riferimento al concetto di "prova decisiva", per assodare poi fino a che punto vent'anni di giurisprudenza mostrino in termini inequivocabili quante importanti disposizioni in materia di ammissione e acquisizione della prova appaiano ormai ridotte al livello di regole di rango minore, violabili senza conseguenze. Il lavoro si propone di esaminare le ragioni di siffatto svilimento e di circoscriverne gli effetti, passando attraverso quell'efficace astrazione che è l'error causalis e verificando tanto i limiti entro i quali essa deve essere contenuta perché non si trasformi in abuso, quanto gli stretti legami della medesima con la formula della "decisività" della prova omessa.

Le investigazioni preventive....

Velani Luigi G.
Giuffrè 2012

Non disponibile

25,00 €
Il volume si sofferma sulla normativa in tema di investigazioni preventive della difesa, cioè quelle attività d'indagine che possono essere compiute fin dal momento dell'incarico difensivo, prima della formale apertura di un procedimento penale. L'opera è divisa in tre parti. La prima tratta delle modifiche normative succedutesi nel tempo e delle opinioni maturate in dottrina ed in giurisprudenza, che hanno caratterizzato il percorso che ha portato all'attuale disciplina. La seconda, si occupa del complesso rapporto tra investigazioni preventive e attività d'indagine degli organi pubblici. La terza, infine, analizza la normativa specifica ex art. 391 nonies c.p.p., con attento riferimento alle riflessioni maturate all'interno della giurisprudenza e della dottrina in tema, offrendo una lettura completa della disciplina in questione e non mancando di fornire spunti per ulteriori approfondimenti, riguardo alle varie problematiche che sono sorte a seguito dell'introduzione delle investigazioni preventive nell'ordinamento. Completa il volume un formulario, che costituisce un utile riferimento per coloro che intendano svolgere attività d'indagine preventiva nella pratica quotidiana.

Esame e controesame. Teoria e tecnica

Carponi Schittar Domenico
Giuffrè 2012

Non disponibile

58,00 €
A distanza di vent'anni dall'entrata in vigore del "nuovo" codice di procedura penale, il volume esamina la prova dichiarativa e le condizioni in cui oggi viene raccolta, soffermandosi sull'inappropriatezza delle attuali modalità di produzione della stessa e sulla mancata maturazione in molti operatori di diritto della cultura di un corretto concetto di processo accusatorio. In queste pagine, che raccolgono spunti e suggerimenti tratti da esperienze concrete, l'autore effettua una comparazione tra le modalità di assunzione della prova in un processo di stampo avversariale e in quello all'italiana e cerca di rispondere a molti dubbi e domande che possono sorgere nella pratica quotidiana, per delineare una strada utile percorribile nella pratica forense tale da produrre in ogni processo una prova dichiarativa efficace.

La testimonianza penale

Fadalti Luigi
Giuffrè 2012

Non disponibile

55,00 €
L'opera, utilizzabile nella quotidiana pratica giudiziaria, coniuga in modo equilibrato il commento della norma processuale, la giurisprudenza anche sovranazionale e la voce della dottrina più autorevole. Il volume è suddiviso nelle seguenti parti: esame in generale della testimonianza dal punto di vista statico; studio della cross-examination, che rappresenta l'aspetto dinamico della prova testimoniale; regime delle contestazioni nell'esame testimoniale; disciplina delle letture in luogo delle testimonianze; brevi considerazioni di psicologia giuridica e logica applicata alla prova per testi. Inoltre, è affrontata anche la trattazione della prova in fase predibattimentale. Attenzione è stata riservata anche alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo nonché alle decisioni della Corte europea dei diritti dell'uomo e della Corte europea di Giustizia, sia in considerazione della loro attuale operatività nell'ambito del diritto interno sia nella prospettiva di una sempre maggiore integrazione degli ordinamenti interni nelle discipline sopranazionali.

Codice della prova penale

Garofoli Vincenzo
Neldiritto Editore 2012

Non disponibile

80,00 €
Il codice in questione è il codice più difficile a concepirsi perché "difficile" è concepire la prova tesa com'è a ricercare la verità, si intende, processuale. Eppure il desiderio, sempre vivo, di tale ricerca sta a significare che la ricerca della prova della verità è propria del processo (nel nostro caso, penale) teso qual è alla ricerca del riscontro tra quello che realmente è accaduto e quello che si configura all'analisi di chi indaga o di chi investiga. Il presente lavoro ha il precipuo obiettivo di coniugare il polimorfismo dell'istituto prova penale - così come elaborato dalla giurisprudenza - con la sistematicità codicistica della prova, la quale si fonda, naturalmente, sulla vasta e complessa ristrutturazione dogmatica del tema portante del processo. In tempi di ventilate riforme epocali, quasi mai approdate in testi legislativi definitivi, è apparso quanto mai opportuno proporre un riordino di tutto il materiale giurisprudenziale raccolto in questi anni, rivolgendo particolare attenzione agli aggiornamenti più recenti che impongono un necessario vaglio critico in senso statico (ricerca e acquisizione) e dinamico (assunzione). Dinanzi alla "latitanza" del legislatore in tema di prova, è lasciato alla prassi giurisdizionale il compito di supplire alla necessaria funzione di conformare i tradizionali strumenti processuali alla realtà del processo moderno.

La costruzione e la valutazione...

Angeletti Riziero
Giappichelli-Linea Professionale 2012

Non disponibile

50,00 €
Il processo penale costituisce nello stesso tempo il luogo e il mezzo nel quale e attraverso il quale il giudice accerta la fondatezza della domanda di punizione avanzata dal pubblico ministero. Tale verifica segue un percorso in gran parte disciplinato puntualmente dalle norme del rito penale e per altra parte dalla improvvisazione delle parti e dello stesso giudice. In questo sistema la prova, da qualunque parte prenda le mosse, deve essere costruita: nella mente di chi intende introitarla nel processo e di chi deve tramutarla in elementi utilizzabili per la decisione e di chi, infine, dovrà valutarla per l'eventuale rimozione dei vizi sfuggiti in prime cure. Anche l'attività di ricerca delle fonti e dei mezzi di prova è un'attività di costruzione di un mosaico solo apparentemente certo e predefinito. Alle insicurezze che non trovano risposta prima che la prova si esplichi nel teatro processuale si contrappone l'opera dell'interprete che dal processo e nel processo vuole dar prova della colpevolezza o dell'innocenza dell'imputato attraverso continui impulsi direzionali, ponendo domande adeguate ed esimendosi dall'interpellare il testimone con domande pericolose o ambigue. Questo è il concetto di costruzione della prova penale che si è voluto cristallizzare.

La prova dichiarativa....

Casiraghi Roberta
Giuffrè 2011

Non disponibile

65,00 €
La prova dichiarativa costituisce da sempre il mezzo di prova più utilizzato per la ricostruzione dei fatti, tanto da essere considerata la "spina dorsale" di ogni sistema probatorio. Nonostante l'avvento di nuove prove tecnico-scientifiche inizi a mettere in dubbio l'incontrastato dominio della prova dichiarativa, questa continua a rivestire un ruolo centrale, spesso decisivo, nell'ambito degli strumenti gnoseologici impiegati per la ricerca della verità.

Manuale di diritto processuale penale

Dalia Andrea A.; Ferraioli Marzia
CEDAM 2010

Non disponibile

64,00 €
Il volume, giunto alla sua settima edizione, si conferma un manuale ampio, autorevole, dettagliato e con un taglio espositivo fortemente orientato alla

La prova penale

Gaito A. (cur.)
Utet Giuridica 2008

Non disponibile

210,00 €
La collana "Trattati brevi" nasce con l'intento di fornire al professionista dei trattati agili e di taglio teorico-pratico, relativi agli istituti di maggiore interesse nel campo civilistico, penalistico e delle procedure tenendo conto sia della dottrina che dei principali indirizzi giurisprudenziali. Il testo, composto da tre volumi, affronta l'argomento della "Prova penale", suddividendola nelle tre specifiche aree: "Il sistema della prova" (volume I), "Le dinamiche probatorie e gli strumenti per l'accertamento giudiziale" (volume II), "La valutazione della prova" (volume III).

La prova dichiarativa nel processo...

Fanuli Giuseppe L.
Giappichelli 2007

Non disponibile

60,00 €
La disciplina della prova dichiarativa è talmente irta di difficoltà interpretative ed applicative da costringere giudici, pubblici ministeri e avvocati a faticose quanto incerte ricostruzioni. L'opera, nelle cinque parti di cui si compone, ne analizza tutti i profili. Nella prima parte affronta l'attualissima problematica della individuazione dei soggetti, delle figure dei dichiaranti. La seconda è dedicata alle regole di introduzione ed assunzione della prova orale nel dibattimento penale, tra i diritti delle parti e il controverso potere residuale del giudice. La terza si occupa dei profili dinamici della cross-examination. La quarta ha a specifico oggetto la prova dichiarativa "scritta": quella introdotta in dibattimento mediante lettura delle dichiarazioni precedentemente rese dal dichiarante. Nell'ultima, infine, l'indagine si fecalizza sui vizi, le regole di esclusione e i criteri di valutazione della prova dichiarativa. L'opera, senza mai perdere di vista il primario obiettivo della completezza dell'analisi, privilegia l'approccio "problematico", offrendo, per ogni singolo nodo interpretativo, la possibile soluzione.

L'incidente probatorio

Cuomo Luigi
Linea Professionale 2007

Non disponibile

24,00 €
L'incidente probatorio assume un ruolo significativo nel procedimento di formazione della prova. Il volume compie una disamina dell'istituto in tutti i suoi aspetti, sostanziali e procedurali. L'esegesi delle fonti normative tiene conto dei recenti orienta

L'uso della prova scientifica nel...

Gennari Giuseppe; Cucci Monica; Gentilomo Andrea
Maggioli Editore

Non disponibile

22,00 €
L'opera affronta, con taglio multidisciplinare e con l'analisi di casi pratici, le problematiche inerenti alla prova scientifica e soprattutto all'utilizzo della stessa nell'ambito del processo penale. Oggi sempre pie con maggior frequenza la scienza si intreccia con il diritto per la migliore presentazione della prova al fine di fugare il pipossibile i dubbi del giudicante e permettere un decisione sostenuta pida una certezza processuale che da un dubbio ragionevole. Il contributo della scienza all'accertamento dei fatti nel processo continua ad essere essenziale ed anzi lo sarsempre di pi Proprio perchla prova scientifica in grado di assicurare un livello di attendibilitdi gran lunga maggiore delle prove "comuni" come la testimonianza. L'utilitdella scienza in Corte non legata solo alla capacitdi mettere a disposizione, di investigatori e giudici, nuovi e sempre pisensibili strumenti per la ricostruzione dei fatti; essa anche in grado di affinare vecchi strumenti, definendone limiti e potenzialitin modo scientifico.

Come difendersi dalle...

D'Angelo Nicola
Maggioli Editore

Non disponibile

34,00 €
L'opera, aggiornata alle recenti interpretazioni giurisprudenziali, vuole essere uno strumento di ausilio per i professionisti del diritto che si trovano a risolvere le problematiche riguardanti le intercettazioni e la libertnelle comunicazioni. Si analizzano le varie tipologie di intercettazioni, da quella riguardante la corrispondenza del detenuto a quella relativa alla e-mail. Molto utilizzate sono le intercettazioni telefoniche, sia nella telefonia fissa che da cellulare ma altrettanto importanti sono quelle ambientali. Il testo individua i presupposti giuridici ed i limiti di ammissibilitoltrechle procedure e i luoghi in cui si possono eseguire le operazioni. Il tema delle "intercettazioni" uno dei piattuali del dibattito politico; numerosi i tentativi di riforma che hanno visto la luce negli ultimi anni, ma che non sono riusciti a trasformarsi in un deliberato normativo. Molti e di difficile contemperamento gli interessi che la materia coinvolge; l'efficacia dell'azione investigativa, la tutela della riservatezza delle persone intercettate, il diritto all'informazione.

La ricerca della prova penale...

Paoletti Alessandro
Key Editore

Non disponibile

45,00 €
L'opera analizza l'attivitdi ricerca ed acquisizione, a fini penalistici, della prova digitale archiviata all'interno dei dispositivi elettronici. Viene proposta una riflessione sui principali istituti giuridici e sulle pronunce giurisprudenziali pirilevanti di questo settore. Particolare attenzione poi dedicata al tema della difficile coesistenza tra le esigenze legate all'accertamento e repressione del fenomeno criminoso e le attuali istanze di protezione della privacy individuale, bene giuridico che, nell'era di Internet e delle nuove tecnologie informative, ha progressivamente assunto una sempre maggiore centralit