Procedure di polizia

Filtri attivi

Atti e procedure della polizia...

Fiore Elena
Maggioli Editore 2020

In libreria in 10 giorni

49,00 €
Il manuale insegna ad individuare le corrette procedure per l'accertamento degli illeciti sia amministrativi che penali e a redigere gli atti attraverso una rassegna di moduli puntualmente illustrati con osservazioni e note operative.Un'ampia serie di casi professionali funge da eserciziario per la prova pratica presente in molti concorsi per le diverse qualifiche nei corpi della Polizia municipale e, contestualmente, da guida pratica e aggiornata per gli operatori di polizia municipale nello svolgimento della propria attivit Il volume suddiviso in tre parti: Parte prima: Le procedure per l'accertamento degli illeciti amministrativi e penali; Parte seconda: Modulario per illeciti amministrativi e penali; Parte terza: Esercizi relativi ad attivitdi polizia stradale, commerciale, edilizia e giudiziaria.

Prontuario per il primo intervento...

Ferrara Vito
La Tribuna 2020

In libreria in 10 giorni

15,00 €
Questo volume descrive oltre trecento casi di intervento delle Forze dell'ordine tratti dalle innumerevoli richieste che giungono al numero di emergenza. Si va, infatti, dal caso dei writers che imbrattano i muri con le bombolette spray all'insegnante che perquisisce le tasche o gli zaini degli alunni, dal marito che spia la moglie dentro casa con l'uso del registratore ai baci in luogo pubblico tra soggetti consenzienti. Questa nuova edizione aggiornata con le pirecenti e significative modifiche legislative, fra cui il Decreto sicurezza 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, dalla legge 1 dicembre 2018, n. 132 nonchle leggi 9 gennaio 2019, n. 3, cd. "spazza corrotti", e 26 aprile 2019, n. 36, in vigore dal 18 maggio 2019, recante "Modifiche al codice penale e altre disposizioni in materia di legittima difesa".

La sicurezza delle città. La...

Nobili G. G. (cur.); Giupponi T. F. (cur.); Ricifari E. (cur.)
Franco Angeli 2019

In libreria in 3 giorni

26,00 €
Il recente decreto legge n. 14/2017 interviene nuovamente in materia di sicurezza pubblica, attraverso una serie di disposizioni di modifica, tra l'altro, del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, del Testo unico degli Enti locali, del Codice antimafia e delle misure di prevenzione, nonché del Codice penale. Con la nuova riforma si afferma a livello nazionale un modello di sicurezza delle città che non si esaurisce nella prevenzione e repressione dei reati, ma si estende alla promozione e alla garanzia di migliori condizioni di vivibilità. Mutano di conseguenza anche i soggetti chiamati a dare risposte alla domanda di sicurezza: all'amministrazione statale e alle forze di polizia si affiancano le regioni, i sindaci, le amministrazioni comunali e persino i privati. L'intervento del legislatore non solo razionalizza e consolida un impianto integrato, ma eleva a modello nazionale un sistema ripetutamente sperimentato a livello regionale e basato sul carattere pattizio e condiviso degli strumenti di integrazione tra i diversi livelli di governo e amministrazione.

I limiti penali dell'uso della...

Martiello Gianfranco
ETS 2019

In libreria in 5 giorni

28,00 €
I tragici episodi di cronaca che, negli ultimi anni, raccontano del cruento uso della forza da parte dell'apparato di pubblica sicurezza hanno suscitato apprensione e un vasto dibattito anzitutto in seno alla società ma anche tra i giuristi, chiamati nuovamente a riflettere sull'annoso problema della individuazione dei limiti che l'utilizzo della coazione pubblica incontra di fronte ai diritti fondamentali dell'individuo. Il presente volume intende fornire un contributo a tale dibattito dal versante penalistico, prendendo a filo conduttore l'art. 53 c.p., il riferimento al quale si impone sia perché tale disposizione ha più volte fornito l'occasio per riflettere più ampiamente sul variabile punto di equilibrio tra esercizio dell'autorità e rispetto della libertà che essa concorre a definire, sia perché il quadro di sistema nel quale essa oggi opera ne autorizza una lettura distaccata dalle originarie matrici autoritarie e in grado di valorizzarne anche la funzione di limite all'agire violento del pubblico ufficiale. In specie, la ricerca intende evidenziare anzitutto quali siano i soggetti pubblici titolari del potere di utilizzare la forza, le situazioni di fatto al cui ricorrere essi ne possono fare uso, nonché le modalità con le quali l'utilizzo dei più comuni mezzi di coazione fisica deve avvenire. Verranno quindi esplorati i presupposti politici e normativi che sovraintendono all'uso della forza pubblica, e ciò sia nella prospettiva storica e comparatistica, sia in quella normativa attuale, muovendo anzitutto dalle coordinate di principio fissate dalla Costituzione e dalla CEDU. Seguirà quindi l'analisi del contenuto dei limiti di «necessità» e di «proporzione» che contribuiscono alla definizione sostanziale dell'ambito di liceità dell'agire violento del pubblico ufficiale, mentre nella parte finale della ricerca si cercherà di tirare le fila dell'intero discorso, che si arricchirà di alcune proposte ricostruttive.