Sistemi legislativi

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Leggi tradotte della Repubblica...

CEDAM

Non disponibile

18,00 €
La Legge cinese sulla sicurezza alimentare, la cui prima versione risale al 1 giugno 2009, è stata profondamente emendata ed entrata in vigore, nella versione aggiornata, il 1 ottobre 2015. La riforma segna la fine del regime precedentemente adottato che divideva ed assegnava funzioni di vigilanza e controllo ad autorità diverse in base alle differenti fasi dell'industria alimentare.

Sistema giuridico latinoamericano....

Giappichelli

Non disponibile

49,00 €
Lo stretto rapporto fra America Latina e Diritto romano dà al sistema giuridico latinoamericano il fondamento della sua unità, della sua specificità e del suo universalismo, nel quadro del sistema giuridico romanistico e della proposta in esso maturata di un diritto comune per tutti gli uomini e per tutti i popoli. L'interesse per l'approfondimento scientifico della formazione del sistema giuridico latinoamericano si colloca in una prospettiva storico-comparatistica che, prendendo le mosse dal periodo della 'fondazione', con Giustiniano, del sistema, giunge fino alla 'transfusión' del diritto romano (A. Díaz-Bialet) in America Latina, che si realizza con l'Indipendenza e la codificazione del diritto, pubblico e privato, ad essa conseguente. Costituzioni e Codici realizzano, dunque, un vero e proprio processo di appropriazione - da parte dei popoli e dei giuristi americani - del sistema dalle sue origini, per la costruzione della c.d. 'Roma Americana (J. da Silva Lisboa). La partecipazione al presente volume di professori italiani, argentini, brasiliani, cileni, colombiani e venezuelani, studiosi del diritto romano, civile, comparato, costituzionale, della filosofia del diritto e della procedura civile, evidenzia la proficuità di un approccio interdisciplinare, attento alle tendenze giuridiche contemporanee, nelle quali è in atto un'erosione del modello giuridico dello Stato-Nazione, con una forte penetrazione di istanze internazionali e sovranazionali. Ciò sembra confermare che la via dell'armonizzazione del diritto passa inevitabilmente per un serrato dialogo tra i settori scientifico-disciplinari, che consenta la realizzazione di un progresso rispettoso dell'uomo, il quale sempre permane destinatario ultimo delle costruzioni giuridiche, pur nella complessità e a volte nelle prevaricazioni indotte dalla società globale.

La prova atipica e la sua liceità....

Pietrella Maria
Aracne

Non disponibile

12,64 €
Il volume esamina l'istituto della prova atipica e delle problematiche a essa connesse, in particolare quella della liceità della prova. La scelta nasce da una constatazione di fatto relativa ai rapidi mutamenti che gli sviluppi scientifici apportano costantemente alla vita delle persone e alla vita di relazione, nonché alla constatazione di come tali cambiamenti si riflettano nell'accertamento dei fatti nel processo giudiziale. L'interesse per la prova atipica è dettato proprio dal suo apparire come strumento efficace per prendere atto, all'interno del procedimento probatorio, di tali mutamenti sulle modalità di accertamento dei fatti, evitando l'irrigidimento del sistema giudiziario.

Il sistema penale messo in...

Stortoni L.
Bononia University Press

Non disponibile

35,00 €
Il presente volume contiene gli atti del convegno dell'Associazione "Franco Bricola", dal titolo "Il sistema penale messo in discussione. L'opera di Massimo Pavarini tra teoria, ricerca empirica e impegno sociale", svoltosi nei giorni 13-14 maggio 2016, presso il Complesso San Giovanni in Monte (aula Prodi) di Bologna.

Il costituzionalismo di fronte...

Alicino F.
Bordeaux

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Il volume affronta l'odierna "questione islamica" da un punto di vista poco frequentato dal grande pubblico, eppure fondamentale per comprendere i rapporti tra lo Stato e le comunità dei credenti: le ADR (Alternative Dispute Resolution) religiose. Si tratta di arbitrati privati con i quali le autorità religiose emettono decisioni che hanno rilevanza civile. Un argomento che solleva delicate questioni, soprattutto in relazione alla tutela effettiva dei diritti fondamentali per quelle fasce più deboli della popolazione - ad esempio donne e bambini - che si ritrovano a far parte di una comunità di fede, non sempre liberamente. Il confronto tra Stato e comunità islamiche, nello specifico delle teorie, del quadro giuridico e delle conseguenze sociali, permette anche una serena e necessaria riflessione sulla valenza e sulla concreta operatività del costituzionalismo occidentale, nel suo plurisecolare rapporto con la religione e di fronte ai problemi sollevati dalle attuali società multiculturali. Prefazione di Nicola Colaianni. Postfazione di Roberto Martino.

Materiali sulla qualità della...

Carli M.
Firenze University Press

Non disponibile

14,50 €
La tematica della buona normazione sta finalmente uscendo, anche in Italia, dalle sedi tecniche degli addetti ai lavori. Anche una legge chiara, scritta bene, comprensibile può essere, nel merito, una pessima legge. Per questo si cominciano a introdurre nel procedimento legislativo, statale e regionale, obblighi di valutazione della fattibilità della futura legge sia preventivi sia "successivi" per verificare se gli effetti previsti si sono realizzati e, in caso negativo, predisporre gli opportuni rimedi. Il volume raccoglie sei saggi, divisi in due parti: nella prima si affrontano alcuni problemi emersi nell'esperienza applicativa italiana in materia di qualità della normazione e, nella seconda, viene fatto il punto sulle esperienze regionali italiana, olandese, del Regno Unito e della Spagna.

Les mots du droit et de la...

Saggiomo Carmen
Edizioni Giuridiche Simone

Non disponibile

19,00 €
"Les mots du droit et de la politique" è un manuale destinato a quanti vogliono acquisire una competenza linguistica relativa alla lingua francese di specialità in ambito giuridico e politico. Il volume esamina la struttura costituzionale della Francia, anche alla luce delle importanti novità intervenute nel suo ordinamento. Particolare attenzione è altresì dedicata allo studio delle principali forme di governo contemporanee (Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, Spagna, Svizzera, Russia). Ogni singola Unità è strutturata in: brani a carattere giuridico-politico, con approfondimenti linguistici connessi alle tematiche affrontate; verifiche di comprensione del testo; esercizi per testare le competenze grammaticali di base. Con il QR Code nell'ultima pagina è possibile accedere alle risorse online con i file audio delle letture e le soluzioni degli esercizi.

Sistema giuridico romanistico e...

Schipani S.
Tielle Media

Non disponibile

40,00 €
La legge cinese sui diritti reali, a lungo dibattuta, è occasione di confronto tra giuristi cinesi ed europei. La legge sui diritti reali, che disciplina istituti di profondo rilievo politico-sociale - come la proprietà, la servitù; i diritti reali di uso su fondi agricoli e urbani; l'ipoteca; il pegno e la ritenzione -, è stata centro dello scontro tra fautori di un rigido conservatorismo ideologico e sostenitori della massima autonomia del diritto civile dai vincoli del diritto amministrativo. I saggi qui raccolti individuano i temi maggiormente dibattuti e ne analizzano i problemi giuridici alla base. Si delinea così il grado di maturità sviluppato dalla dottrina e dal mondo accademico giuridico cinesi, e il crescente interesse dei giuristi europei a comprendere il diritto cinese. Ancora una volta la Cina si rivela disponibile ad attingere ai principi del Sistema del diritto romano, per interpretarli ed integrarli alla luce delle proprie tradizioni ed esperienze e trovare, così, soluzioni adatte alle proprie peculiari necessità. Ciò costituisce un contributo non trascurabile all'arricchimento e alla vitalità del nostro Sistema.

Leggi tradotte della Repubblica...

Toti E.
Giappichelli

Non disponibile

12,00 €
Il Decreto 6 aprile 1902, alla fine del periodo Qing, avviò in Cina un rinnovamento della legislazione, con l'invio di Shen Jiaben, noto giurista e storico del diritto, e Wu Tingfang in Inghilterra, Perù, Spagna e USA, a "esaminare le leggi dei Paesi stranieri": la Cina aveva deciso di aprirsi al dialogo con i grandi sistemi giuridici ed alla ricezione di quanto, di essi, avrebbe considerato buono. Ne scaturì l'orientamento a far proprio il sistema giuridico del diritto romano, come era già accaduto per il Giappone; fu promulgato il primo Codice civile cinese, in cui è riconoscibile un'attenzione privilegiata per i codici civili francese e tedesco. La Repubblica Popolare Cinese ha confermato l'appartenenza al sistema giuridico romanistico, sensibile a quella specifica innovazione di esso che veniva compiuta nell'Unione Sovietica, a Mosca, Terza Roma, e negli altri Paesi socialisti europei, con l'elaborazione di un sottosistema del sistema romanistico. Dopo il periodo del "nichilismo giuridico" (1958-1977) con gli anni '80, il diritto della RPC rinnova la sua appartenenza al sistema del diritto romano, considerato come "patrimonio comune dell'umanità" e vi affianca la considerazione di tutti i possibili contributi che possono derivare da qualsiasi esperienza giuridica per la costruzione del proprio ordinamento, di un grande Paese in profonda trasformazione. Fondamentale è la legge sui "Principi generali del diritto civile" (1986, in vigore 1/1/1987) e l'elaborazione in corso, del Codice civile, attraverso una serie di leggi relative a parti di esso. Fondamentale è lo sviluppo degli studi giuridici, particolarmente nelle Università, le quali compiono un grandioso sforzo di formazione di un nuovo ceto di giuristi. Con riferimento all'attività del Gruppo di Ricerca sulla Diffusione del Diritto Romano, dal 1988, presso l'Università di Roma "Tor Vergata" - Dipartimento di Storia e Teoria del Diritto, viene promosso un programma di collaborazione con l'Università della Cina di Scienze Politiche e Giurisprudenza (Pechino) aperto ad altre università e studiosi: vengono approfondite competenze in diritto romano e in diritto della RPC; vengono tradotti in cinese fonti del Diritto romano, i Codici italiani, opere di giuristi italiani.

Giappone: un diritto originale alla...

Colombo G. F.
14,00 €
Nonostante le influenze tradizionali cinesi, ottocentesche europee e statunitensi nel secondo dopoguerra, il diritto giapponese mantiene alcuni tratti caratteristici. Il presente volume mira proprio a evidenziare alcune peculiarità di questo sistema. L'attenzione è dedicata esclusivamente al diritto contemporaneo, che rimane ancora oggi quello meno studiato in Italia. La scelta degli argomenti è volta a presentare al lettore italiano un bouquet di tematiche tratte dai vari settori del diritto (civile, penale, costituzionale, ecc.) di interesse attuale nel dibattito giuridico giapponese e che mostrano in qualche misura l'interazione fra diritto formale e diritto vivente, anche nell'ottica della circolazione dei modelli. I temi trattati sono stati selezionati specificamente al fine di evidenziare un contrasto, o una convivenza, fra istituti di origine straniera e il substrato (o forse il "neostrato") locale. L'obiettivo è quello di dimostrare che il Giappone, al di là di influenze ed evoluzioni provenienti dall'esterno o addirittura eterodirette, rappresenta un sistema giuridico originale.

Principi generali del diritto un...

Saccoccio A.
Mucchi

Non disponibile

40,00 €
Riflettere sui principi generali del diritto (art. 12 delle Disposizioni sulla legge in generale del 1942) è compito difficile, per la molteplicità di significati e concezioni che, col tempo, la scienza giuridica ha loro attribuito; si intrecciano tra loro, infatti, diverse prospettive, da quella storico-filosofica a quella civilistica, da quella lavoristica a quella pubblicistica e internazionalistica. Il libro, muovendosi nella logica del sistema giuridico romanistico, si pone l'obiettivo di individuare e analizzare tali principi, apprezzandoli come mezzo per superare le chiusure, di stampo marcatamente statual-legalista, a cui potrebbero tendere i singoli Paesi, se considerati individualmente. Una lettura 'aperta' di questi principi, infatti, consente di raccordare l'esperienza giuridica dei singoli ordinamenti con il 'sistema' più ampio di cui essi sono indiscutibilmente parte...

È ora che qualcuno venga ad...

Felis Francesco
I Libri di Emil

Non disponibile

24,00 €
"It is Time someone came and helped us", "È ora che qualcuno venga ad aiutarci" è il grido che le lavoratrici inglesi lanciarono perché qualcuno le aiutasse a migliorare le loro spaventose condizioni di lavoro nella seconda metà dell'Ottocento. Intervenne in loro aiuto una "sindacalista" ante litteram (Annie Besant). Dopo il primo sciopero del settore, con l'aiuto di alcuni deputati e della società civile, la loro questione andò a soluzione. La vicenda è rievocata come simbolo di possibile soluzione dei problemi sociali e politici: essi possono essere veramente risolti solo da poteri diversi dalla magistratura. "Divisione dei poteri", "equilibrio dei poteri" significa anche che ognuno ha un suo ruolo nella società, importante quello della magistratura, importante quello della politica e del mondo economico, importante il ruolo della società civile e della pubblica opinione.

Teorie dello sviluppo giuridico....

Pes Luca
15,00 €
Il tema dello sviluppo dei paesi del Terzo Mondo si arricchisce di un'importante dimensione giuridica nel contesto dell'espansione politica americana del secondo dopoguerra e dell'affermazione delle teorie della modernizzazione nel campo delle scienze sociali. Di questo arricchimento, il movimento di "law and development" costituisce un momento significativo, con la fiduciosa partecipazione dei giuristi statunitensi (sia pratici sia accademici) a programmi di assistenza legale a favore di paesi latinoamericani e africani di recente indipendenza. Nell'arco di un decennio, tuttavia, questa esperienza si è rivelata un fallimento, al punto che molti dei suoi stessi partecipanti oggi ne rilevano il tratto di imperialismo giuridico basato sull'esportazione soft di modelli del diritto americano; in sostanza, uno strumento di legittimazione culturale del ruolo degli Stati Uniti nella Guerra Fredda.

Diritto e menzogna. La questione...

Vincenti Umberto
Donzelli

Non disponibile

16,00 €
Il cittadino appare sfiduciato e percepisce come ostile il sistema nel suo complesso. Una legislazione malamente concepita e coordinata che ha finito con il ridurre il diritto a un discorso verboso, a disposizione di interpreti che cercano di forzarlo a vantaggio di interessi di parte. Un'impunità diffusa, agevolata dalle complicazioni processuali e frustrante per il cittadino onesto e osservante. Una formazione professionale difettosa, affidata a università che restituiscono alla società dei tecnici, ma non dei giuristi in grado di percepire i contesti socio-politici da cui le regole scaturiscono e a cui sono destinate. Una magistratura costituzionalmente disegnata più come centro di potere che come potere di servizio, con un tasso di entratura in organi di garanzia eccessivo e sproporzionato. Un'avvocatura a cui la Costituzione ha assegnato la funzione della difesa processuale, ma che non per questo può ritenersi autorizzata ad agire per sviare la retta applicazione della legge. Privati cittadini che usualmente dichiarano il falso per ottenere benefici economici. Così il diritto si fa strumento di alterazione di tutto un contesto storico: può giungere a negare se stesso, divenendo uno strumento di legittimazione di menzogne istituzionali. Ma solo buoni ordinamenti normativi potranno restituirci buone società. Perciò è necessario che si generi una robusta opera di riacculturamento. C'è bisogno di operatori più dotti e più eticamente corredati, meno tecnici e meno formalisti.

Leggi tradotte della Repubblica...

Formichella L.
Giappichelli

Non disponibile

18,00 €
Il Decreto 6 aprile 1902, alla fine del periodo Qing, avviò in Cina un rinnovamento della legislazione, con l'invio di Shen Jiaben, noto giurista e storico del diritto, e Wu Tingfang in Inghilterra, Perù, Spagna e USA, a "esaminare le leggi dei Paesi stranieri": la Cina aveva deciso di aprirsi al dialogo con i grandi sistemi giuridici ed alla ricezione di quanto, di essi, avrebbe considerato buono. Ne scaturì l'orientamento a far proprio il sistema giuridico del diritto romano, come era già accaduto per il Giappone; fu promulgato il primo Codice civile cinese, in cui è riconoscibile un'attenzione privilegiata per i codici civili francese e tedesco. La Repubblica Popolare Cinese ha confermato l'appartenenza al sistema giuridico romanistico, sensibile a quella specifica innovazione di esso che veniva compiuta nell'Unione Sovietica, a Mosca, Terza Roma, e negli altri Paesi socialisti europei, con l'elaborazione di un sottosistema del sistema romanistico. Dopo Un periodo del "nichilismo giuridico" (1958-1977), con gli anni '80, il diritto della RPC rinnova la sua appartenenza al sistema del diritto romano, considerato come "patrimonio comune dell'umanità" e vi affianca la considerazione di tutti i possibili contributi che possono derivare da qualsiasi esperienza giuridica per la costruzione del proprio ordinamento, di un grande Paese in profonda trasformazione.

Questione giustizia

Verde Giovanni
Giappichelli

Non disponibile

17,00 €
Questo breve volume raccoglie le riflessioni e le esperienze dell'autore che per oltre mezzo secolo si è occupato dei problemi della giustizia come magistrato, come avvocato, come docente e, per un quadriennio, come vice-Presidente del Consiglio superiore della Magistratura. Nel tormentato momento che vivono le nostre istituzioni, l'autore avverte il rischio che si proceda ad una riforma del nostro sistema di giustizia senza avere ben presenti quali sono le implicazioni, interconnessioni e controindicazioni collegate a qualsiasi scelta e che rendono assai difficile la ricerca della soluzione o delle soluzioni migliori. Ciò spiega perché non abbia inteso rivolgersi ad un ristretto gruppo di addetti ai lavori, ma ad un pubblico possibilmente vasto di lettori, nella convinzione che i problemi della giustizia sono i problemi di tutti. Per conseguire il suo obiettivo l'autore ha fatto ricorso a sintesi e ad approssimazioni, anche se nella cornice di scelte espositive rigorose, utilizzando un linguaggio discorsivo.

Aiuti di Stato e tutela...

Schepisi Cristina
Giappichelli

Non disponibile

36,00 €
Oggetto del presente lavoro è quello di analizzare, nell'ambito della materia degli aiuti di Stato, le principali problematiche che emergono in relazione alla tutela giurisdizionale delle parti private, sia a livello europeo che a livello interno. L'attenzione è, in particolare, focalizzata, da un lato, sull'accesso dei soggetti privati (concorrenti e beneficiari) dinanzi ai giudici dell'Unione europea e, dall'altro, sulle azioni promosse a livello nazionale e sui rapporti tra l'effettività del diritto dell'Unione e l'autonomia procedurale degli Stati membri. Sotto tale profilo, infatti, i principi hanno valenza diversa a seconda che ad invocare il diritto dell'Unione europea sia il concorrente o, invece, il beneficiario. In tale contesto, una certa attenzione è dedicata al tema della tutela giurisdizionale effettiva di tali soggetti in sede nazionale. D fatto, inoltre, che la disciplina sugli aiuti di Stato si caratterizzi per un dialogo sostanzialmente bilaterale tra la Commissione e lo Stato membro rende ancor più evidente la particolarità dell'approccio seguito nei due diversi casi. L'accentramento del potere di sorveglianza nelle mani della Commissione, incide infatti, sui poteri dei giudici nazionali influenzandone i rapporti con la Corte di giustizia, da un lato, e con la Commissione, dall'altro. Del resto, la nutrita casistica giurisprudenziale in materia di aiuti di Stato offre molti spunti di riflessione per la ricostruzione del sistema giurisdizione europeo.

Les mots du droit et de la...

Saggiomo Carmen
Edizioni Giuridiche Simone

Non disponibile

19,00 €
Les mots du droit et de la politique è un manuale destinato a quanti vogliono approfondire la conoscenza della terminologia giuridica e delle principali istituzioni politiche francesi. Il volume presenta le seguenti caratteristiche: brani a carattere giuridico-politico inerenti le istituzioni francesi e francofone, con approfondimenti linguistici e discorsivi connessi alle tematiche affrontate; letture critiche ad opera di specialisti su argomenti di rilevante attualità; esercizi che permettono un autoapprendimento dei testi in esame; principali documenti costituzionali dello Stato francese con testo a fronte in lingua italiana; glossario del lessico giuridico-politico essenziale. Con il QR Code che trovi nell'ultima pagina del volume puoi accedere alle risorse online con file audio delle letture e soluzioni degli esercizi.

La qualità delle regole

De Benedetto Maria
Il Mulino

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,50 €
Tutti gli ordinamenti occidentali sono impegnati in politiche di miglioramento della qualità della regolazione, un elemento essenziale dello stato di diritto di vitale importanza non solo per le imprese, ma anche per i cittadini. Le organizzazioni internazionali e le istituzioni comunitarie hanno infatti veicolato la convinzione che la qualità delle regole sia un fattore chiave della competitività dei paesi. È necessario perciò dotarsi di "buone" regole sia dal punto di vista formale (chiarezza, comprensibilità e accessibilità) sia sostanziale (adeguate agli obiettivi, efficaci ed efficienti) il cui impatto possa essere valutato attraverso l'analisi economica. È una nuova prospettiva che conduce a importanti revisioni delle procedure e dell'organizzazione dei pubblici poteri, ridefmisce il territorio della politica, impone un rilettura dei principi di proporzionalità e sussidiarietà.

I diritti in crisi. Tra Corti...

Tega Diletta
Giuffrè

Non disponibile

22,00 €
Il volume discute l'impatto che la giurisprudenza della Corte europea di Strasburgo ha sulle modalità e sui risultati della protezione dei diritti negli ordinamenti e, in particolare in quello italiano, sostenendo che tale impatto costituisca uno delle cause dell'attuale crisi dei diritti. Usando le lenti del diritto costituzionale, in via di sintesi, si va al cuore delle problematiche accennate, indagando come il nuovo universalismo della protezione dei diritti, fondato sulle basi di un costituzionalismo cooperativo, proiettato oltre i confini dello stato-nazione si rifletta sulla loro tutela, e come si possano assicurare - in una realtà caratterizzata dallo spostamento anche nel campo dei diritti del potere decisionale verso sedi tecnocratiche (soprattutto internazionali) - tanto la cd. accountability che la salvaguardia della legittimazione democratica dei poteri costituzionali nazionali. L'analisi consente di intercettare gli sviluppi, ma soprattutto i problemi, più recenti della cd. tutela multilivello dei diritti. Assodato che l'espansione dei diritti e la loro vocazione a superare i circuiti della regolazione e della tutela nazionale sono in un rapporto che si autoalimenta con la riallocazione del potere giudiziario a livello ultrastatale e, più in generale, con la cd. globalizzazione del diritto il volume si chiede quali correttivi, rispettosi dell'enorme apporto che la Corte ha dato al progredire della tutela dei diritti, possano proporsi.