Diritto giudiziario penale

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Tempo al tempo. A proposito del...

Velo Dalbrenta Daniele
CEDAM

Disponibile in libreria

27,00 €
«La ragione dell'infliggere una pena ci sfugge allo stesso modo in cui ci sfugge la ragione del vivere», a detta di Pedro Dorado Montero. Se così fosse, pur affidata - nel corso della storia - a varie teorie di giustificazione, la pena parrebbe piuttosto avvicinarsi a una consuetudine, trovando la propria 'misteriosa' origine nella stessa condizione umana più che in specifiche forme di civilizzazione. Peraltro, dacché nell'Occidente moderno è venuta emergendo, a partire - grossomodo - dalla seconda metà del XVI secolo, una particolare tipologia di pena, la pena carceraria, in capo a poco tutto è parso mutare. Diffusasi pressoché ovunque, per via del suo garantire - all'apparenza - im efficace controllo sociale non disgiunto dalla 'giusta' proporzione nella reazione punitiva e dal rispetto, entro certi limiti, della dignità umana (se non altro nel preservare la vita del condannato), la pena carceraria verme presto considerata la pena per antonomasia: paradigma di razionalizzazione delle precedenti prassi detentive, essa parve dapprincipio consentire di soppiantare senza eccessivi rimpianti le tipologie di pena in precedenza prevalenti (gradualmente abbandonate, margi-nalizzate, o - in qualche modo - inglobate). Questo il quadro generale, ancora agli inizi del Novecento. A tre secoli dall'affermazione della pena carceraria, però, in quello stesso Occidente che ne ha costituito la 'culla' se ne deve constatare il sostanziale fallimento: in prosieguo di tempo ne sono stati infatti revocati in dubbio pressoché tutti i pretesi benefici che ne avevano determinato l'affermazione, e ormai si levano più alte e numerose le voci che ne propugnano il drastico ridimensionamento, o addirittura il deciso abbandono, che non quelle rimaste a suo sostegno - perlomeno così com'è. Pertanto, oggi più che mai sembra legittimo chiedersi se la pena carceraria è destinata a scomparire, se non altro là dove appunto è nata, oppure se anche per essa si sta preparando o si può concepire, progettare, sperare (?) - un nuovo avvenire.

La cd. legge 'spazzacorrotti'....

Cacucci

Disponibile in libreria

32,00 €
La diffusione delle pratiche corruttive, nelle molteplici articolazioni della vita sociale, non può legittimare la 'caccia' ai corrotti attraverso una normativa speciale, che ciclicamente ritorna con i consueti tratti dell'approssimazione, del rigorismo repressivo e della simbolicità, a detrimento dei diritti inviolabili. Questa legislazione, improntata all'emergenzialità, privilegia la prospettiva deterrente in una penalità di sistema in cui il processo è asservito a una spettacolarizzazione degli scopi repressivi. Da essa deriva un processo con funzione dissuasiva, che altera il naturale rapporto tra accertamento e pena.

Prima lezione sulla giustizia penale

Giostra Glauco
Laterza

Disponibile in libreria

14,00 €
Giudicare: un compito necessario e impossibile. Necessario perchuna societnon pulasciare senza conseguenze comportamenti incompatibili con la sua ordinata sopravvivenza. Impossibile perchnon possiamo mai avere la certezza di riuscire a conseguire la verit Da questa contraddizione nasce l'esigenza di stabilire un itinerario conoscitivo, il 'processo', ritenuto il metodo meno imperfetto per pronunciare una decisione giusta, che siamo disposti ad accettare pro veritate. Una preziosa riflessione sul processo penale che ne analizza l'irrinunciabile funzione sociale, le scelte epistemologiche qualificanti, gli snodi fondamentali, le distorsioni della sua rappresentazione mediatica.

Polizia giudiziaria. Riferimenti...

Carta F.
Eurilink

Disponibile in libreria

15,00 €
"Il manuale, con stile semplice e diretto, costituisce un ottimo strumento di lavoro per chi opera all'interno delle Forze dell'Ordine nel particolare e assai delicato settore dell'attività di Polizia Giudiziaria. Questa nuova edizione, rivista e aggiornata, si sofferma sulla disciplina normativa e sugli aspetti procedurali, individuando i principali tipi di atti da redigere, suddivisi in relazione alle diverse situazioni che possono interessare il personale di polizia giudiziaria. Il testo si propone, quindi, di fornire agli operatori di polizia un ausilio immediato per la soluzione delle diverse questioni di tipo operativo, analizzate sia sotto il profilo dei riferimenti normativi e teorici sia sotto quello eminentemente pratico".

Il giudizio abbreviato

Veneroso Valentina
Utet Giuridica

Non disponibile

36,00 €
Il volume ricostruisce gli istituti afferenti al giudizio abbreviato sulla base della elaborazione giurisprudenziale e delle problematiche emerse nella prassi alla luce delle riforme legislative; al suo interno sono stati riportati integralmente brani delle più significative pronunce dei principali organi giurisdizionali. Il testo, dopo una rapida introduzione su questioni prettamente teoriche e di mero principio, affronta, con un'ampia casistica, i problemi più dibattuti nelle aule di giustizia, fornendo un valido aiuto agli operatori del diritto.

Codice di cooperazione giudiziaria...

Amalfitano Chiara
Giappichelli

Non disponibile

45,00 €
"L'abbondante produzione normativa ha fatto emergere l'utilità di una sua selezione e sistematizzazione, per una più immediata comprensione del fenomeno della cooperazione giudiziaria penale e dei suoi confini, ormai particolarmente dilatati. L'idea è stata pertanto quella di raccogliere, in un volume sufficientemente snello e quindi facilmente fruibile, i più rilevanti atti dell'Unione che ormai l'operatore del diritto (avvocato e magistrato) si trova sempre più frequentemente a "maneggiare", senza trascurare la riproduzione delle norme "base" di riferimento, indispensabili per un corretto inquadramento e una altrettanto corretta applicazione di tali atti, che, pur non direttamente applicabili, possono comunque produrre - alle condizioni precisate dalla giurisprudenza della Core di giustizia - effetti diretti e come tali invocabili di fronte al giudice nazionale." (Dalla Premessa)

Gli atti di polizia giudiziaria

Carta Francesco
Eurilink

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,00 €
Il libro contiene le nozioni di base per la compilazione di atti di Polizia giudiziaria ed è destinato a chi, ricoprendo le qualifiche di ufficiali ed agenti, deve affrontare, ogni giorno, i diversi problemi operativi. Il campo delle competenze dell'ufficiale o dell'agente di polizia giudiziaria è vastissimo ed è dove-roso sottolineare come un buon ufficiale o agente di polizia giudiziaria si presenti tale quasi esclusivamente dagli atti che questi produce. Per tale riflessione, si ha la presunzione di pensare che l'attenta lettura di questo testo costituisca una solida starter line per consolidare le conoscenze di coloro che hanno già acquistato l'esperienza nel tempo e per somministrarne nuove ai giovani neo investiti dalle qualifiche in argomento. Una buona attività di verbalizzazione, senza vizi di nullità assoluta o relativa, equivale ad una buona professionalità, onora la divisa che si indossa, agevola il lavoro del pubblico ministero prima e del giudice poi, evita di rendere vani i sacrifici e impedisce anche che l'ufficiale o l'agente di polizia giudiziaria incorra in sanzioni disciplinari e nei casi più gravi, in sanzioni penali per omissione o abuso d'ufficio. Il testo è dedicato a Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e le loro scorte nel ventennale della ricorrenza del loro barbaro assassinio per mano mafiosa.

Il reato lungo gli impervi del...

De Francesco G.
Giappichelli

Non disponibile

29,00 €
"Consentitemi di iniziare con un messaggio volutamente 'provocatorio': osservando, cioè, come la formula che funge da titolo del presente Incontro potrebbe, con pari fondamento, essere, a sua volta, sostanzialmente rovesciata e per così dire 'convertita' in un richiamo al 'processo lungo gli impervi sentieri del reato'. Già: perché lo scollamento tra diritto sostanziale e processuale - giustamente biasimato presso le correnti più sensibili ed accreditate - rischia oggi di riproporsi grazie ad una tendenza cospicua, da parte dei sostanzialisti, a prospettare ricostruzioni sempre più complicate e 'barocche' degli elementi dell'illecito, come tali difficilmente fruibili in sede processuale, dove ciò che dovrebbe contare è un' operazione, sul piano probatorio e di qualificazione giuridica, la più lineare e trasparente possibile. Le garanzie fondamentali - penali e processuali - dovrebbero, insomma, poter insistere su di un canovaccio di base immune da labirintiche ed inesprimibili nuances teorico-dogmatiche." (Dall'Introduzione)

Contributo ad uno studio sul...

Mantovani Marco
Bononia University Press

Non disponibile

25,00 €
Il lavoro si incentra sul tema del rapporto fra disvalore di azione e disvalore di evento nella cornice della dimensione sostanziale e strutturale dell'illecito penale. Sotto il primo profilo, distaccandosi dall'opinione più sedimentata e dominante che, in nome dell'identificazione nel reato in un fatto lesivo di un bene giuridico, tende a estromettere qualsiasi rilevanza al disvalore della condotta e delle note soggettive che la contrassegnano, l'autore approfondisce, mettendone in luce limiti e incongruenze, quello che è il retroterra assiologico e normativo di questo orientamento, vale a dire il principio di offensività. Di quest'ultimo viene ricostruita la storia, tutta peculiarmente italiana, così da evidenziare le ragioni in forza delle quali in altre esperienze non si è avvertita l'esigenza di enuclearlo. Sotto l'angolazione strutturale, vengono trattati gli aspetti concernenti tipologie di reato, o di sue manifestazioni, che, pur polarizzate su un evento o su un fatto naturalistico causalmente collegato alla condotta umana, hanno risentito del peso preminente attribuito dalla giurisprudenza al disvalore della condotta. Operato un raffronto ultimo con le istanze promananti dal principio di offensività, il lavoro si chiude con una breve postilla, nella quale l'autore suggerisce possibili alternative, de lege ferenda, atte a rimpiazzare le prestazioni che il principio di offensività non è in grado di adempiere.

Compendio di casi e spunti...

Ascolese Procolo
Simple

Non disponibile

8,00 €
L'esigenza di un processo penale sempre più rapido e snello, alla quale il Legislatore tentò di rispondere già a partire dalla radicale riforma del 1989, vede ridisegnata la figura dell'avvocato, spesso costretto a scelte procedurali irretrattabili e gravide di conseguenze per il proprio assistito. Basti considerare le implicazioni che potrebbero derivare da un'opposizione a decreto penale di condanna, o i vantaggi che l'imputato potrebbe perdere rifiutando l'idea di riti alternativi quali l'applicazione della pena su richiesta delle parti.

Il delitto di rissa (art. 588...

Basile Fabio
Aracne

Non disponibile

12,00 €
Quante persone ci vogliono per dar luogo ad una rissa: due, tre o addirittura quattro? Per la sussistenza del reato è necessario che sia messo in pericolo anche l'ordine pubblico? E, ancor prima, in che cosa consiste la "rissa" incriminata dall'art. 588 c.p. (posto che tale articolo non ci fornisce alcuna definizione della condotta punita)? Ci si può difendere da un'accusa di rissa invocando la legittima difesa? E se nella rissa taluno rimane ucciso o ferito, a quali condizioni, e a quale titolo, tale evento sarà posto a carico del suo autore materiale e degli altri corrissanti? Sono queste solo alcune delle tante questioni che l'art. 588 c.p. pone all'interprete, e che questo libro cerca di affrontare, in modo completo e argomentato, con un costante confronto con la prassi giurisprudenziale formatasi su una norma, scritta male dal legislatore e per lo più trascurata dalla dottrina: e ciò nonostante il fatto che, tra i reati di sangue, la rissa sia uno dei più frequentemente commessi.

La «colpa di organizzazione»...

Villani Enrica
Aracne

Non disponibile

17,00 €
Nello studio della responsabilità "da reato" degli enti, un ruolo sempre maggiore viene riconosciuto nei diversi ordinamenti all'indagine sul significato della "colpa di organizzazione". Il volume mira a verificare, in un'indagine comparatistica, su quali presupposti e in qual modo il concetto si sia originato e venuto ad evolvere negli ordinamenti di lingua tedesca, evidenziando i profili di maggiore interesse anche in relazione alla disciplina italiana della responsabilità "da reato" dell'ente. In particolare, l'indagine sulle radici della formula aiuta nella comprensione dei presupposti di una concezione davvero "soggettiva" della responsabilità dell'ente e dunque dei limiti della "colpevolezza" del medesimo; presupposti che assicurano il rispetto di fondamentali garanzie penalistiche, tanto più rilevanti nella prospettiva di una responsabilità dell'ente di natura più propriamente penale o para-penale secondo la configurazione che essa assume in ordinamenti come quello italiano.

Giudicato assolutorio penale e...

Falato Fabiana
17,00 €
Il problema determinato dalla latitudine del vincolo posto dal giudicato assolutorio nel giudizio civile di danno questione antica, dibattuta dalla dottrina processualpenalista e processualcivilista, delle cui riflessioni si avvale la dottrina moderna che ne ripercorre le speculazioni dogmatiche. Non deve meravigliare, perci se tale problematico rapporto viene ancora esplorato contrapponendo la disciplina attuale con quella del codice del 1930 ed risolto superando la teoria della unitdella giurisdizione in nome della autonomia del giudizio civile rispetto al processo penale.

Le invalidità nel procedimento...

Angeletti R.
Giappichelli

Non disponibile

48,00 €
Realizzare un'opera che consenta di racchiudere l'ampia categoria delle invalidità processuali seguendo il corso del procedimento penale è conseguente a una duplice valutazione dello stato delle cose. Da una parte la costante presenza di questioni di nullità, annullabilità e inutilizzabilità che involge quotidianamente la prassi giudiziaria, dall'altra la necessità di uno strumento che consenta di trattare l'argomento in termini sistematici e offra un'immediata risposta al lettore. Per perseguire lo scopo si è tenuto sempre in costante monitoraggio l'evoluzione giurisprudenziale sia in sede di legittimità che di merito, scegliendo di canalizzare in più volumi l'ampio panorama procedimentale da vagliare. Ancora una volta, nello sviluppo testuale dell'opera e al fine di facilitare la lettura e la cognizione delle decisioni giurisprudenziali citate, si è preferito inserire nelle sequenze argomentative il contenuto delle massime indicate, evitando il ricorso all'ausilio di ulteriori supporti cartacei o telematici per apprendere e conoscere il dettato delle decisioni.

Atti di polizia giudiziaria...

Di Franco V.
Edizioni Giuridiche Simone

Non disponibile

42,00 €
Il programma è rinnovato nella grafica e nelle procedure di navigazione, che rendono l'utilizzo più immediato e soddisfacente. Sono stati rivisti i testi e gli atti di polizia giudiziaria, armonizzandoli con le più recenti disposizioni normative (L. 69/2005 - mandato di arresto europeo, L. 155/2005 antiterrorismo e la Legge 49/20006 che ha modificato alcuni articoli del Testo Unico stupefacenti). L'intento è quello offrire ausilio agli operatori nell'attività di polizia giudiziaria, o sussidio didattico, per coloro che intendano apprendere i presupposti operativi e la corretta compilazione degli atti di polizia giudiziaria.

La difesa penale. Tecniche...

Traversi Alessandro
Giuffrè

Non disponibile

48,00 €
È meglio scrivere nei dettagli l'arringa finale o prepararsi solo una scaletta di massima? Oppure nemmeno quella, dal momento che in tribunale è meglio dare "l'impressione che quello che diciamo non l'abbiamo portato via da casa ma sia nato dall'ispirazione del momento (...), perché il giudice dimostra una maggiore ammirazione ed una minore diffidenza per quegli argomenti che non ritiene premeditati contro di lui". Quando non si tratta solo di "comunicare" ma soprattutto di "persuadere" un uditorio della fondatezza delle proprie tesi, allora il discorso richiede necessariamente una certa tecnica sia nella preparazione che nell'esposizione. L'opera offre pertanto un esame approfondito delle metodologie argomentative e delle regole fondamentali dell'elocuzione applicate al processo penale. In questa nuova edizione sono state integralmente rielaborate le due parti in cui è suddiviso il volume "Tecnica dell'argomentazione" e "Arte della persuasione" - e sono stati aggiunti due nuovi capitoli - "La parola alla parte civile" e "La parola alla difesa" - nei quali sono commentati i più significativi stralci di arringhe relative a recenti celebri processi.