Accordi commerciali

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Il nuovo grande occidente ci salverà

Serrao Cino; Sitta Emilio
Gangemi 2017

Non disponibile

15,00 €
Evolvere è il destino dell'umanità. Il "nuovo grande occidente": un nuovo modello geopolitico. Una mega aggregazione per ristabilire, o sconvolgere, gli equilibri economici e politici dei prossimi vent'anni. Sarà l'inizio del mondo che verrà e si aprirà un ampio ventaglio di opportunità per quasi un miliardo di persone che oggi popolano la grande area occidentale. Ci piace anche immaginare che questo progetto aggregativo possa essere un modello di sviluppo anche per altri continenti per favorire la giusta armonia tra solidarietà e stabilità economica. Prefazione di Carlo Pelanda.

Il commercio internazionale e la...

Orlandi Maurizio
CEDAM 2016

Non disponibile

95,00 €
Il commercio internazionale e la sua regolamentazione: una storia dei Trattati economici e commerciali costituisce uno studio sistematico del processo evolutivo della disciplina delle relazioni economiche e commerciali dai tempi antichi ai giorni nostri, particolarmente utile per comprendere come si siano formate ed evolute le complesse regole che oggi governano gli scambi internazionali e, più in generale, il diritto internazionale dell'economia. L'autore, che non tralascia l'esame di questioni attuali, quali le modalità di partecipazione dell'Italia ai principali Trattati internazionali, tende a porre in evidenza come negli ultimi anni il ruolo dello Stato nel governo dell'economia risulti essere grandemente compresso, ma anche di come gli residuino importanti spazi di intervento il cui corretto utilizzo è fondamentale per preservare la vitalità dei sistemi democratici, le conquiste del welfare State e per giocare un ruolo attivo negli scenari mondiali.

Petrolio, cammelli e finanza....

Di Ernesto Fabrizio
Fuoco Edizioni 2010

Non disponibile

13,00 €
C'è un filo rosso che storicamente unisce Tripoli e Roma. Cento anni fa le truppe del Regno d'Italia, non senza difficoltà, sbarcarono sulle coste libiche con il compito di dare al nostro Paese, che mezzo secolo prima aveva riacquistato la propria unità, quell'impero coloniale proprio di ogni grande potenza europea.Da allora i rapporti tra le due sponde del Mediterraneo sono continuati in modo pressoché ininterrotto, pur tra alti e bassi. Oggi sull'asse Roma-Tripoli viaggiano immigrati, gas, petrolio e soprattutto soldi, con la Libia che ha iniziato ad investire pesantemente nel nostro Paese mentre l'Italia si fa carico di operazioni sempre più onerose, come ad esempio la famosa autostrada costiere fortemente voluta da Gheddafi. Cento anni fa la Libia era una nostra colonia, oggi la situazione sembra quasi essersi capovolta.