Diritto: libertà di espressione

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La libertà di espressione...

Polacchini F.
Persiani 2018

Disponibile in libreria  
INFORMAZIONE COMUNICAZIONE

15,90 €
"L'esigenza di affrancare le arti e la scienza da questo stato di soggezione ed eterodirezione condusse taluno a proporre, durante i lavori preparatori alla Costituzione, l'introduzione di un articolo volto a garantire la libertà dell'arte e della scienza e dei rispettivi insegnamenti, il cui libero esercizio era considerato essenziale per a crescita culturale della collettività. In questo processo di costruzione dell'uomo come cittadino, la cultura assume un rilievo decisivo, in quanto fattore che guida il processo di formazione della capacità critica e di giudizio dell'individuo, garantendo scelte popolari non preformate. Su queste basi, è possibile qualificare la cultura come elemento che concorre a definire il processo di specificazione del valore contenutistico del concetto di democrazia, presentandosi sul piano logico come qualificazione intima e necessaria dello Stato democratico."

Parole e potere. Libertà...

Pitruzzella Giovanni
EGEA 2017

Disponibile in 3 giorni  
MEZZI DI COMUNICAZIONE

17,00 €
Quali sono le sfide che l'esercizio su internet di alcune libertà fondamentali, e in primo luogo la libertà di espressione, pone oggi a chi studia il rapporto tra diritto costituzionale e nuove tecnologie? Qual è il giusto bilanciamento tra tutela del diritto di informare ed essere informato e le altre libertà di rilevanza costituzionale che inevitabilmente rischiano di entrare in conflitto quando fake news e hate speech entrano nell'orbita del diritto pubblico? Quali sono le soluzioni tecnologiche più adeguate per fronteggiare tali fenomeni? Sono queste le domande principali cui gli autori cercano di dare risposta attraverso un percorso di indagine che parte dalle origini del costituzionalismo contemporaneo in tema di libertà di espressione e si muove poi lungo le coordinate relative alla giurisprudenza della Corte suprema statunitense e delle Corti europee, nel processo di transizione dell'esercizio di diritti e libertà fondamentali dal mondo degli atomi a quello dei bit.

Maledizioni. Processi, sequestri,...

Armano Antonio
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2014

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Joyce, Sartre, D. H. Lawrence, Miller, Kerouac, Pasolini, Moravia, Testori, Bianciardi, Ginsberg, Tondelli, Busi: la lista degli scrittori che dal dopoguerra a oggi sono stati processati in Italia per "pubblicazioni oscene" comprende alcuni tra i più grandi nomi della letteratura italiana e mondiale dell'ultimo secolo. In un'inchiesta sorprendente capace di illuminare un capitolo della storia culturale italiana rimasto a lungo nell'ombra, Antonio Armano ci conduce tra archivi, tribunali e testimonianze di imputati illustri per raccontare le censure e le molteplici accuse - spesso oscenità ma anche vilipendio della religione e dell'esercito, diffamazione - che hanno colpito e ancora oggi colpiscono autori e editori. Portando alla luce documenti inediti e casi giudiziari sconosciuti, ricostruisce il legame inscindibile tra la vita degli artisti e le opere e allo stesso tempo ci permette di osservare le trasformazioni sociali e culturali che hanno coinvolto il nostro Paese partendo dalla prospettiva unica del rapporto tra letteratura e aule di giustizia.

La libertà di espressione tra...

Orofino Marco
Giappichelli 2014

Disponibile in 5 giorni

27,00 €
La libertà di espressione, libertà fondamentale del costituzionalismo moderno, è riconosciuta e garantita in tutte le Costituzioni nazionali e nelle Carte internazionali, a tutela dell'esigenza innata della persona a esprimere e diffondere il proprio pensiero. Libertà oggi in tensione alla luce delle incalzanti innovazioni tecnologiche, e in particolare del web 2.0 e dei devices di ultima generazione, che incidono profondamente sulle fondamenta del contesto giuridico. Il corpo del lavoro è dedicato alla portata delle norme che riconoscono e garantiscono la libertà di espressione rispettivamente nella Convenzione europea dei diritti dell'uomo, nella Carta europea dei diritti fondamentali e nella Costituzione italiana. Lo scopo è di porre in luce le differenze nell'estensione di tale libertà nei tre ordinamenti e nell'interpretazione fornita dalle tre Corti, quella di Strasburgo, quella di Lussemburgo e quella costituzionale italiana. L'attenzione è rivolta in particolare all'esame delle torsioni che le innovazioni tecnologiche producono sull'interpretazione delle norme con ampi riferimenti alla giurisprudenza nazionale ed europea. Partendo poi dalle criticità evidenziate in ciascun ordinamento oggetto d'indagine, lo studio tratta in modo trasversale di uno specifico bilanciamento: quello necessario ed inevitabile tra la libertà dì espressione e il diritto all'onore e alla reputazione con particolare riferimento al web 2.0.

Libertà d'espressione: ragione e...

Ansuátegui Roig Francisco Javier
Giappichelli 2018

Non disponibile

26,00 €
Il volume tratta il tema della libertà d'espressione, affrontandolo da una duplice prospettiva. In chiave di ricostruzione giusfilosofica, le riflessioni di Spinoza, Milton e Locke sono analizzate come le tre proposte moderne che permettono di dare fondamento a questa nozione. Esse consentono, successivamente, un'indagine di tipo genealogico circa la positivizzazione della libertà d'espressione all'esito di processi storici quali le rivoluzioni inglesi del XVII secolo, l'indipendenza delle colonie dell'America del Nord e l'esperienza della Francia rivoluzionaria. Con riferimento ai dilemmi della teoria giuridica contemporanea, l'opera include poi una riflessione sul modello liberale, ricercandone gli elementi peculiari, i quali vengono rimessi in discussione nell'elaborazione finale di alcune linee di analisi delle condizioni di esercizio della libertà d'espressione nella contemporaneità, valutando in maniera critica il ruolo di Internet e il fenomeno del discorso d'odio.

Libertà di manifestazione del...

Bianca M.
Giuffrè 2016

Non disponibile

13,00 €
Il volume un vero e proprio case book affronta il tema del bilanciamento della libertà di manifestazione del pensiero con i principali diritti fondamentali, tema reso oggi ancora più significativo dall'avvento della tecnica e dei social networks. Lo schema, di grande utilità per gli studenti, è il seguente: la riproduzione della massima, l'enunciazione del fatto e della questione di diritto, e infine un breve commento. In questo modo lo studente ha una sintesi delle principali vicende giudiziarie che negli ultimi anni hanno riguardato questa materia, sia con riferimento alla professione del giornalista che in generale. Per le sue caratteristiche il volume si presta ad essere utilizzato nei corsi di diritto della comunicazione e di diritto del giornalismo.

La libertà di espressione in...

Caruso Corrado
Bononia University Press 2014

Non disponibile

40,00 €
Il volume propone una rinnovata lettura della libertà di manifestazione del pensiero, classico tema della riflessione costituzionalistica, attraverso un'analisi casistica articolata su due livelli. Il lavoro ripercorre sia la giurisprudenza costituzionale sui limiti alla libertà di espressione e sui mezzi di diffusione del pensiero, sia gli orientamenti dei giudici ordinari e amministrativi su alcuni casi emblematici riguardanti, ad esempio, le opinioni razziste e "negazioniste"; il diritto di cronaca, di critica politica, di satira; la disciplina del mercato radiotelevisivo, della par condicio e della stampa on-line. La libertà di espressione è così descritta "in azione", a partire dall'opera delle Corti, che assurgono al rango, tanto promettente quanto impegnativo, di "custodi" del discorso pubblico, cioè di uno spazio di comunicazione che contribuisce a fondare l'autonomia politica di individui e soggetti privati.

Maledizioni. Processi, sequestri e...

Armano Antonio
Aragno 2013

Non disponibile

35,00 €
Il numero di procedimenti penali contro opere di narrativa in Italia è molto più alto di quanto si creda. E quasi sempre per la stessa accusa: pubblicazioni oscene, reato tuttora in vigore. A volte gli autori si trovavano all'estero o sottoterra e finiva alla sbarra solo l'editore (Giangiacomo Feltrinelli e Alberto Mondadori i più esposti). Stiamo parlando di Joyce, Sartre, Lawrence, Miller, Kerouac, Pasolini, Moravia, Testori, Bianciardi, Pamela Moore, Ginsberg, Tondelli, Busi. Ma altri nomi meno noti hanno subito una simile sorte senza lasciare traccia. In questa inchiesta, condotta tra archivi, tribunali e intervistando gli imputati, si ricostruisce la battaglia per la libertà di raccontare ogni aspetto della vita, compreso quello sessuale, anche con crudo realismo. Vittorini e Sereni la chiamavano "guerra". Non mancano casistiche diverse come la diffamazione, in processi lontani nel tempo come quello in Germania contro Malaparte per Kaputt o non ancora conclusi come quello che riguarda la poetessa Antonia Pozzi. Il secondo volume, in cd, raccoglie il materiale giudiziario, in gran parte sentenze. Una lettura interessante non solo per i cultori del diritto: con lingua talvolta legnosa talvolta fiorita i magistrati ripercorrono la storia della letteratura "adorna di lenocini" da Boccaccio in poi, valutano cosa è o non è arte, condannano, assolvono. Insomma: dei delitti e delle penne.

Cinema alla sbarra. Trent'anni di...

Gaudino Luigi
Forum Edizioni 2007

Non disponibile

13,50 €
Di solito è il cinema a raccontare ciò che accade nei tribunali: l'arringa dell'avvocato, la severità del giudice, il pianto del condannato sono luoghi classici di mille e mille pellicole. Accade però, non di rado, che le parti si invertano e che siano i giudici a doversi occupare di un film. A trascinare "il cinema alla sbarra" è chi lamenta la violazione di un proprio diritto della personalità: il nome, l'immagine, l'onore, la riservatezza, diritti tutelati dalla Costituzione. Ma chi si difende impugna un'arma non meno robusta: la libertà di manifestazione del pensiero, la libertà dell'arte, prerogative anch'esse coperte da garanzia costituzionale. Questo libro ricostruisce alcune avventure e disavventure giudiziarie del nostro cinema del dopoguerra. Piccoli tesori del nostro passato riaffiorano dalle pagine ingiallite delle raccolte di giurisprudenza: "Salvatore Giuliano", "Mamma Roma", "Il vigile", "La grande guerra", "Accattone", "Il generale della Rovere", "L'oro di Napoli", "Febbre da cavallo" e molti altri. L'opera dei più grandi registi e dei più amati attori - Alberto Sordi, Vittorio De Sica, Vittorio Gassman, Mario Monicelli, Luigi Zampa, Pier Paolo Pasolini - viene esaminata, con il caratteristico linguaggio giudiziario, "in nome del popolo italiano", appunto.