Diritto del copyright

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L'arte per diritto. I primordi...

Pennisi Paola
Mucchi 2012

In libreria in 10 giorni

10,00 €
Questo libro offre i primi risultati di una ricerca, tuttora in corso, sui problemi - di natura insieme giuridica ed estetica - sollevati, nella Francia del XIX e del XX secolo, dall'acquisizione della fotografia tra le opere d'arte degne di essere tutelate dalle norme sul diritto d'autore. Frutto di scrupolose indagini d'archivio, il volume analizza gli atti di due processi molto famosi e le vicissitudini legali che, proprio nel paese che vide nascere l'"invenzione maravigliosa", la fotografia dovette affrontare prima che le fosse riconosciuto lo statuto giuridico di oeuvre d'esprit. Integrando la ricostruzione storica con la riflessione filosofica, il libro lascia emergere tutta la portata teoretica del dibattito giuridico sulla natura artistica della fotografia e, mentre sollecita un ripensamento del complesso tema dell'"originalità", offre un contributo prezioso alla storia dell'estetica fotografica

Modelli di gestione collettiva a...

Bixio Maria Letizia
Giappichelli 2020

In libreria in 3 giorni

36,00 €
Il tema della gestione collettiva dei diritti d'autore e dei diritti connessi appare oggi sempre pial centro di un serrato dibattito internazionale. Con crescente accelerazione si moltiplica la letteratura in materia e le conseguenti proposte di sistemi in grado di conciliare e di mettere ordine nella selva dei modelli compresenti (e concorrenti), che pretendono una loro legittimazione. Corre l'obbligo, pertanto, di interrogarsi sul perche sugli obbiettivi di tale accelerazione. Il tema delle collecting, come noto, in snon nuovo, ma certamente nuovi sono i problemi che oggi si affacciano alla ribalta della storia e che determinano la necessitdi un'inedita e rinnovata riconsiderazione dell'argomento. Si pensi al ruolo che giuoca l'Europa nei confronti delle sovranitnazionali e all'auspicata, quanto talvolta lontana, armonizzazione di talune prassi nazionali, ove, solo grazie alla convergenza, alla coerenza e alla non contraddizione delle stesse, pare potersi approdare ad un buon funzionamento della nuova strutturazione del mercato (...) (dall'introduzione)

E Mozart finì in una fossa comune....

Macaluso Fabio
EGEA 2013

In libreria in 5 giorni

16,00 €
Che cosa c'entra Kant con Woody Allen, Amartya Sen con Topolino? E perché un genio come Mozart finì sepolto in una fossa comune del cimitero di Vienna? Il filo che lega questi personaggi - e congiunge le risposte a queste domande si chiama "copyright". È un tema che tocca da sempre questioni universali come lo sviluppo delle attività creative, la libertà di espressione, il diritto alla fruizione del sapere e dell'arte. Ma la rapida diffusione dei contenuti d'autore sul web lo rende oggi ancora più delicato e controverso. In questo saggio se ne parla in modo nuovo e senza posizioni pregiudiziali a sostegno di schieramenti ideologici o corporativi. Il diritto d'autore viene setacciato nelle sue diverse manifestazioni per estrarne virtù, vizi, vantaggi e rischi. Viene messo faccia a faccia con la sua principale nemica, la pirateria. E infine ne viene proposta una "rifondazione" in linea con le esigenze della società della comunicazione e dei diversi interessi che vi confluiscono, ma tenendo sempre al centro l'autore, vero fulcro dell'avanzamento del pensiero umano. Prefazione di Aldo Grasso.

La nascita del diritto d'autore in...

Palazzolo Maria Jolanda
Viella 2013

In libreria in 5 giorni

25,00 €
Da quando lo sviluppo delle tecnologie digitali ha facilitato la riproduzione di testi e immagini, il tema del diritto d'autore è diventato di grande attualità. Su quotidiani e periodici ci si interroga sulla sopravvivenza di questo istituto e sull'eventualità di un suo definitivo superamento in nome della piena libertà di accesso all'informazione. Ma come è nato il diritto d'autore in Italia e soprattutto quali soggetti sociali - editori, autori, ma anche politici si sono maggiormente mobilitati per la sua piena affermazione fin dal primo Ottocento? Attraverso la ricostruzione puntuale delle discussioni tra gli addetti ai lavori e del dibattito parlamentare dell'Italia unita in un serrato dialogo con la realtà europea, l'autrice mette in luce le tappe della lenta attuazione della tutela dell'autore, i conflitti tra le diverse forze in campo e soprattutto il ruolo svolto dalle nuove associazioni nate alla fine dell'Ottocento e tuttora esistenti, seppure con altre sigle in rappresentanza degli interessi di categoria, l'Associazione dei tipografi e degli Editori e la Società degli Autori.

Abolire la proprietà intellettuale

Boldrin Michele
Laterza 2012

In libreria in 5 giorni

18,00 €
"Quando un innovatore ha l'idea di un nuovo prodotto, ne produce delle copie da mettere in vendita: quelle copie dell'idea sono di sua proprietà esattamente come i suoi calzini e decide lui quante venderne e a che prezzo. La vendita riguarda sempre e solamente le copie: le copie di un'idea si possono vendere, non l'idea stessa. In assenza di monopolio intellettuale, una volta che io abbia venduto volontariamente una copia della mia idea ad altri - per esempio una copia di questo libro - costoro diventano i proprietari di quella copia mentre io serbo la mia idea insieme a tutte le altre copie che ho stampato ma non ancora venduto. Effettuata questa vendita, gli acquirenti possono fare ciò che pare loro più appropriato con le copie della mia idea, nello stesso modo in cui possono fare ciò che pare loro con il tritaghiaccio che avevano comprato ieri da qualcun altro. Senza proprietà intellettuale, in particolare, gli acquirenti di questo libro potrebbero dedicare del tempo e delle risorse per farne delle nuove copie al fine di rivenderle: se ne cambiassero il titolo oppure il nome degli autori o se si lanciassero in qualche inganno fraudolento, si tratterebbe di plagio, non di violazione della proprietà intellettuale; ma se cambiassero la copertina, o perfino se modificassero il testo, inserendo un chiaro riferimento agli autori originali - non verrebbe violato alcun diritto di proprietà." È la tesi controcorrente e provocatoria di Michele Boldrin e David K. Levine.