Industrie biotecnologiche

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La plastica della vita

Rolando Roberto G.
Edizioni Artestampa 2017

Disponibile in 3 giorni

32,00 €
La storia del farmacista mirandolese che creò nel nostro paese l'industria biomedicale e che costruì il primo rene artificiale italiano. "Ho dovuto insistere parecchio perché il Dottor Veronesi si convincesse a mettere mano ad una nuova edizione del suo libro del 2003 aggiornandolo al 2013. Quando finalmente si è convinto non abbiamo fatto in tempo a realizzarlo. Avrebbe voluto scrivere l'ultimo capitolo assieme all'autore della prima edizione Roberto G. Rolando, ma le cose sono andate per le lunghe e ora che il Dottor Veronesi non c'è più, d'accordo con la famiglia, inseriamo solo questa breve introduzione che riguarda la sua ultima esperienza imprenditoriale. Si tratta di Starmed costituita nel 1992 come azienda commerciale e successivamente, a partire dal 2001, specializzatasi nella progettazione e produzione nei settori dell'anestesia e della rianimazione con l'ingresso nell'assetto societario del Dottor Mario Veronesi. Anche questo progetto, come tutti gli altri portati avanti e raccontati nel libro, aveva caratteristiche altamente innovative ed era rivolto alla ricerca di migliori condizioni di vita dei pazienti. Il progetto si è realizzato con successo negli anni seguenti fino al 2007 quando, ancora una volta, l'azienda viene ceduta ad una società multinazionale, la Intersurgical Ltd e il Dottor Veronesi rimase comunque alla guida della società garantendone la continuità." (Roberto G. Rolando)"

Una sola goccia di sangue. Segreti...

Carreyrou John
Mondadori 2019

Non disponibile  
BIOGRAFIE ECONOMIA

22,00 €
Quando, all'età di nove o dieci anni, un parente le chiese cosa avrebbe voluto fare da grande, lei rispose prontamente: «Voglio essere una miliardaria». Era sempre stata questa l'ossessione di Elizabeth Holmes, rampolla di una famiglia di impiegati governativi che poteva vantarsi di discendere da uno dei migliori generali di campo dell'esercito di Napoleone e dal medico danese fondatore del Cincinnati General Hospital. Il padre aveva cercato di inculcarle, fin da piccola, l'idea che nella vita, per lasciare un segno, bisogna darsi uno scopo, dedicarsi a un bene superiore, e fu così che coniugò, a modo suo, questo insegnamento con le sue aspirazioni. Dopo aver abbandonato il campus di Stanford al secondo anno di università, nel 2003, all'età di diciannove anni, fondò una piccola startup, la Theranos, per produrre e commercializzare degli analizzatori di sangue portatili che, grazie a una tecnologia estremamente innovativa, con una singola goccia di sangue avrebbero permesso di diagnosticare precocemente numerose malattie, salvando molte vite. Il tutto con costi davvero contenuti. Un'autentica rivoluzione nell'industria medica. L'idea della giovane e carismatica donna, che nella Silicon Valley fu presto additata come «il prossimo Steve Jobs», cominciò ad attrarre numerosi investitori e potenziali acquirenti, trasformando in breve tempo la Theranos in una vera e propria macchina da soldi. Nel 2014 la sua valutazione arrivò a toccare i 9 miliardi di dollari. C'era solo un piccolo problema, e di lì a poco si sarebbe scoperta l'amara verità: la tecnologia della Theranos non funzionava. John Carreyrou, giornalista del «Wall Street Journal» e due volte vincitore del premio Pulitzer, in "Una sola goccia di sangue" guida passo passo il lettore alla scoperta della più grande truffa aziendale degli ultimi anni, che ha bruciato miliardi di dollari e ha messo in pericolo decine di migliaia di vite umane. Con un'inchiesta meticolosa, basata su un centinaio di interviste con tutte le figure chiave coinvolte in questa vicenda, ha scoperchiato il grande vaso di Pandora del «sistema Silicon Valley», della cui mentalità il «caso Theranos» non è altro che l'esempio estremo.

Sogni, progetti e desideri. Il gene...

Mazzoleni Mario
Franco Angeli 2019

Non disponibile

22,00 €
La storia di Copan è un caso a sé: nata nel 1979 come una piccola azienda familiare, è cresciuta nei suoi primi quarant'anni attraverso un percorso che, in realtà, racconta storie nella storia. Con la speranza di poter offrire spunti di riflessione per chi voglia farsi carico di scelte imprenditoriali, il libro cerca di spiegare un modo diverso di fare impresa, anche grazie ad approcci, logiche, strumenti che, nel tempo, hanno dato modo a Copan di evolversi e di agire su quelle leve su cui tre leader e molti coprotagonisti hanno saputo operare nel tempo.

Dal garage al distretto. Il...

Mosconi Franco
Il Mulino 2018

Non disponibile

22,00 €
Leader in Europa e fra i primi al mondo nella produzione di materiali plastici monouso per impiego in campo medico e di apparecchiature ad alta tecnologia utilizzate per diverse branche della sanità, il distretto biomedicale mirandolese viene qui indagato in maniera organica da alcuni fra i principali studiosi italiani di economia industriale. Iniziata negli anni Sessanta del Novecento grazie all'intuizione del farmacista Mario Veronesi, la produzione biomedicale è oggi cresciuta fino a comprendere un centinaio di aziende, con circa 4.000 addetti e un valore della produzione superiore al miliardo di euro. Pesantemente colpito dal sisma del maggio 2012, il territorio mirandolese ha dimostrato grande capacità di ripresa: le aziende del distretto hanno saputo ricostruire gli stabilimenti in breve tempo, confermando la solidità e vitalità dell'intero sistema territoriale, in grado sia di dare vita a un tecnopolo all'avanguardia, sia di avviare l'Istituto Tecnico Superiore biomedicale «Nuove tecnologie della vita». Dal confronto con altri distretti italiani emerge l'originalità del biomedicale mirandolese (si pensi alla rilevante presenza di multinazionali), del quale sono qui narrati storia, sviluppi e prospettive. Completano il volume le testimonianze di alcuni protagonisti, raccolte in una serie di interviste inedite - a cominciare dall'ultima rilasciate dal fondatore del distretto, Mario Veronesi - che raccontano il dietro-le-quinte di questa eccellenza italiana.

Biolavoro globale. Corpi e nuova...

Cooper Melinda
DeriveApprodi 2015

Non disponibile

18,00 €
Tra il pullulare di discorsi sul capitalismo avanzato spicca l'assenza di analisi sui corpi. Sono in tanti a focalizzarsi sul capitalismo cognitivo, trascurando il versante della produzione materiale sul quale si fonda l'economia della vita. Melinda Cooper e Catherine Waldby con questo libro colmano tale lacuna, mostrando come la bioeconomia si sia sviluppata a partire dalle capacità biologiche insite nei corpi stessi, e in particolare nei corpi delle donne. Tra i più fiorenti settori del capitalismo ci sono infatti quelli trainati dalle scienze della vita. Medicina riproduttiva e medicina rigenerativa hanno aperto nuovi mercati globali, la cui fonte di plusvalore coincide direttamente con le potenzialità generative dei corpi delle donne, ma non solo. Aumenta la domanda di oociti, uteri, sperma, placenta, sangue del cordone ombelicale, cellule staminali, embrioni. Spuntano cliniche specializzate in fecondazione assistita e maternità sostitutiva e agenzie intermediarie pronte a fornire questi materiali in vivo, dagli Stati Uniti all'India, passando per l'Europa dell'Est e la Cina. Ma chi sono i fornitori di questi materiali? Cooper e Waldby analizzano il lavoro riproduttivo e rigenerativo ai tempi del biopotere, focalizzandosi più che su questioni etiche e giuridiche sulle condizioni di vita di una manodopera "clinica" oggi globalmente diffusa, quando il capitalismo fa dell'appropriazione della vita una nuova frontiera di colonizzazione dietro la spinta di nuove tecnologie...

Economia delle aziende biotecnologiche

Saita Massimo
Franco Angeli 2015

Non disponibile

35,00 €
Le aziende biotecnologiche rappresentano una delle punte più avanzate della progettazione, produzione e ricerca nell'ambito delle life science; giustamente gli studi si sono prevalentemente concentrati sugli aspetti biologici (red, green, white economy) e sullo sviluppo delle tecnologie. Poco rilievo è stato dato alle modalità di gestione di aziende aventi una particolare complessità in quanto devono contemporaneamente pervenire ad un equilibrio biologico, tecnologico ed infine economico. Lo studio prende in esame i punti fondamentali dei principi di economia aziendale e ricerca un'integrazione e un adattamento con le aziende biotecnologiche utilizzando i casi concreti di due aziende: una red biotech, quale la Sorin Group e una con attività puramente di ricerca, quale la Fondazione IRCCS Istituto farmacologico Mario Negri. In un continuo fluire di principi e di applicazioni il lavoro si chiude con una delle maggiori operazioni non solo italiane ma addirittura mondiali che prevede una fusione fra Sorin Spa e Cyberonics, con il 54% di azionisti Cyberonics e il 46% di azionisti Sorin, a conferma della validità non solo biotecnologica, ma anche gestionale dell'azienda italiana.

Governance e perfomance nelle...

D'Angelo Eugenio
Edizioni Scientifiche Italiane 2014

Non disponibile

20,00 €
Il volume affronta il tema della relazione tra governance e performance economico-finanziarie d'impresa. Ripercorrendo preliminarmente i principali contributi alla teoria dell'impresa, si permette al lettore di inquadrare al meglio l'evoluzione del pensier

Le imprese biotech italiane....

Sorrentino M.
Il Mulino 2009

Non disponibile

30,00 €
L'industria delle biotecnologie viene spesso indicata come strategica per lo sviluppo della competitività dei sistemi economici nazionali ed internazionali. In Italia il comparto biotech è giovane, ma in rapida espansione, come testimonia il notevole aumento del numero di imprese a cui si è assistito negli ultimi anni. Dopo aver posizionato l'industria biotecnologica italiana rispetto ad altri contesti più sviluppati, il volume analizza le strategie, le performance e le capacità di crescita delle imprese biotech del nostro paese. Ruotando intorno ai risultati di un'indagine empirica su un campione rappresentativo dell'universo delle Dedicateci Biotech Firms italiane fortemente orientate alla ricerca, il libro approfondisce i modelli di comportamento e gli orientamenti strategici di queste imprese. In particolare, l'attenzione viene concentrata sui principali driver della crescita delle aziende biotech: il capitale umano, le partnership e le collaborazioni di ricerca, le strategie di brevettazione, le scelte di localizzazione, le modalità di finanziamento. La ricognizione sulle aziende biotecnologiche italiane viene integrata con un'analisi di tredici «storie di impresa» riferite ad un nucleo rappresentativo di aziende biotech operanti in ambito farmaceutico.

Management delle biotecnologie....

Vona Roberto
Franco Angeli 2008

Non disponibile

19,00 €
Da molti anni le biotecnologie godono di abbondante fiducia e credito da parte dell'opinione pubblica e dei governi mondiali. Ciò non di meno, alla loro straordinaria ed indiscutibile capacità di produrre innovazioni radicali, in grado di cambiare in meglio le condizioni di vita dell'umanità, sembrano mancare elementi altrettanto preziosi per potere esprimere appieno tutte le loro potenzialità. Questo saggio, oltre a porsi l'obiettivo generale di proporre una chiave di lettura manageriale del "fenomeno biotecnologie", intende esaminare alcuni convincimenti che sono andati via via consolidandosi in merito: alle modalità in base alle quali orientarsi tra le diverse specializzazioni biotecnologiche; alle logiche da seguire nel definire le scelte di politica economica; ai modelli di gestione da adottare per trasformare il potenziale imprenditoriale delle scoperte scientifiche in vere e proprie attività d'impresa, protagoniste nella produzione di valore economico e benessere sociale e di risorse aggiuntive da destinare ad alimentare stabilmente nel tempo i processi di ricerca. Su queste tematiche si è voluto costruire il cuore delle analisi e delle riflessioni riportate nel volume, nell'intento di pervenire ad un punto di vista originale sulle ragioni del ritardo nello sviluppo delle biotecnologie.