Elenco dei prodotti per la marca Pontecorboli Editore

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Dioniso il dio straniero

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10,00 €
Dioniso è naturalmente disposto agli spostamenti spaziali, da un ventre femminile a una coscia maschile, da una regione povera a una ricca. Il consumo alcolico si diffonde nello spazio e nel tempo con le religioni del vino e della vigna, la dionisiaca, l'ebraica e la cristiana. Dioniso è la spiegazione della natura caotica dell'essere umano che si avvicina al proprio caos nell'ebbrezza estatica. La possessione mistica rompe i confini tra corpo e anima, conscio e inconscio, maschile e femminile, bello e brutto, giovane e maturo, cotto e crudo, sé e gli altri, divino e umano. I Greci ponevano una netta divisione tra la propria cultura raffinata e quella di Barbari, privi di civiltà e ignari di filosofia. Dioniso consentiva sia di esplorare quella linea di separazione, per quanto sottile fosse, sia di infrangerla: il dio del vino è rappresentato sempre come uno straniero che arriva da luoghi ferini che, superata l'iniziale incredulità, prende possesso trionfante della città.

La cura tra individualismo e...

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14,00 €
L'obiettivo della "cura su misura" deve superare l'astrattezza della legge e quindi l'omogeneità dei trattamenti, senza peraltro risolversi in un individualismo asociale privo di limiti. Deve in questo modo temperare le difficoltà che nascono dall'assegnare al diritto - attraverso una scelta del legislatore discutibile ma inevitabile, come conclude giustamente l'Autore - il compito di regolamentare i rapporti fra paziente e medico: con il rischio di sottrarre questi ultimi all'ambito deontologico sotto molteplici aspetti, sino a giungere alla "medicina di routine" o a quella "difensiva". Il tema di questo libro è il dibattito sul diritto di morire o sull'obbligo di vivere della persona, anche quando le condizioni della vita siano o appaiano ad essa intollerabili e tali da farle preferire la morte. È un percorso scandito da diversi momenti e segnato da troppi e persistenti scontri ideologici, religiosi, culturali, politici e giuridici.

Grafica liberty e decò a Firenze

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20,00 €
Il libro offre la prima sistematica ricognizione critica della grafica d'arte e per l'editoria, caratterizzata da stilemi liberty e déco, prodotta in ambito fiorentino. Le oltre quattrocento figure che corredano il libro mostrano disegni di artisti conosciuti quali Brunelleschi, Cambellotti, Chini, Nomellini, De Karolis, Sensani, Kienerk, Soffici, Mussino, Rubino, Sgrilli, Angoletta, Sto, Bernardini, Yambo, Thayaht, e permettono altresì la scoperta di illustratori finora non sufficientemente valorizzati come Ezio Anichini, Maria De Matteis, Dino Tofani, Virgilio Faini, Raul Dal Molin Ferenzona, Carlo Casaltoli, Ottorino Andreini, Fabio Fabbi, Maria Augusta Cavalieri, Dario Betti, Gino Riccobaldi, Marina Battigelli, Giuseppe Scortecci, Adele Ramorino Ceas.

Notizie e stemmi delle antiche...

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18,00 €
Leggere questo libro è come "fare un ritorno al passato" in quanto riporta alla memoria quel periodo storico detto Medioevo in cui nacquero per necessità politiche quegli "orpelli" che furono gli stemmi, i quali svolsero un'importante funzione: quella di dimostrare visivamente a tutti l'identità e la potenza delle più illustri Famiglie dell'epoca. L'argomento può sembrare, a prima vista, un'ostentazione sterile di erudizione mentre dallo studio e dalla ricerca degli stemmi, possiamo acquisire tante informazioni storiche su quelle famiglie e sulle loro "imprese".

Raccolta di 700 storielle di...

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18,00 €
"Ciò che è trasmesso è il modo di ridere degli ebrei ma direi, in senso più lato, il nostro modo di essere; la capacità di sorridere sulle disgrazie, un superamento delle paure, la capacità di esserci e di sopravvivere alle difficoltà. Selezionare un cospicuo numero di storielle (sono 700) disegna, almeno credo, un puzzle, dove la narrazione variegata delle vicende ebraiche, viene a tessere in qualche modo, una testimonianza storica. Le storielle raccontano, infatti, ciò che siamo e cosa siamo stati. In un periodo dove l'antisemitismo si riaffaccia in modo preoccupante in Europa, credo che testimoniare la fiducia ebraica nella vita, non a caso il nostro brindisi è «L'Chaim» (Alla vita), la nostra fantasia, la nostra inventiva, la nostra capacità di adattamento e sopravvivenza sia un modo di affermare chi siamo realmente, oltre ogni pregiudizio e diceria. Queste caratteristiche non appartengono solo agli ebrei, mi guardo bene da fare un'affermazione presuntuosa in tal senso, dico solo che le circostanze della vita e della storia hanno fatto si che, talvolta, alcuni tratti negli ebrei si sviluppassero di più".

La gola. I sette peccati capitali....

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8,80 €
Ad oggi la gola, come espressione di picchi e valli del consumo di alimenti, può assumere la connotazione di un disturbo del comportamento, e non più solo quella del peccato capitale. La bulimia e l'anoressia, due facce della stessa medaglia, sono entrambe patologie gravi sempre più diffuse tra gli adolescenti e i giovani adulti. L'adozione di pratiche ossessive ed inconsulte, come le abbuffate e i comportamenti compensatori, accosterebbero la bulimia alla tossicomania, al bisogno impellente di trovare un rimedio ad un vuoto non altrimenti gestibile né tantomeno mentalizzabile. È questo il dettame del vissuto tossicomane: un'interruzione, una lacerazione dentro. Un buco da riempire in assenza di uno scopo e che fornisca, nella gioia drogastica dell'atto, il significato di un tempo ormai perduto. "Assieme alla lussuria" dice Cesare Marchi, "la gola è il vizio più confessabile. Nessuno si vanterà pubblicamente di essere invidioso, avaro, tracotante, iracondo, negligente. Ma nessuno si vergognerà di dire che va matto per le profiteroles".

I segreti di Cosimo I de' Medici

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8,60 €
Cosimo I, appassionato cultore di scienze ermetiche, raccoglierà l'eredità del pensiero laurenziano intrecciando antiche allegorie con il mito di una nascente età dell'Oro. In Cosimo la passione dei suoi predecessori per l'ermetismo sembra focalizzarsi soprattutto sulla scienza alchemica. Agli inizi del XVI secolo Cosimo I de' Medici, nell'ottica di consolidamento del potere e insieme di celebrazione della dinastia medicea promuoverà le arti e in particolare l'architettura che riceveranno nuova linfa simbolica.

Cinema e architettura

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16,00 €
Da una serie di esperienze al confine fra cinema e architettura, si nota il crescente interesse di figure professionali legate al progetto - designer, architetti, urbanisti - al cinema come fonte. Si tratta di un rinnovato stupore per la composita ricchezza dell'opera film quale luogo di svelamento dell'abitare: un riconoscimento fatale, in grado di superare la soglia del dicibile-disegnabile per attingere a inusitate prospettive fenomenologiche. L'operazione compiuta dal film sull'architettura riguarda allora un processo di restauro, un momento di riconoscimento, in una doppia polarità, storica ed estetica. Ricreata ogni volta che viene sperimentata esteticamente, l'onnipolitaneità dell'appartenenza spettatoriale sfida l'interpretazione canonica dell'architettura, sottraendo all'oblio e alla dimenticanza i resti del passato (della modernità): emersa 'a nuova luce' col processo della messa in film, l'architettura sveste l'alone semantico della sua stessa esistenza mitica, l'insieme delle appartenenze ideali, i mondi possibili arredati dal benevolo contratto di 'verità' dell'ideologia funzionalista.

Racconti del mio giardino

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18,00 €
Un nuovo libro di giardinaggio anzi nuovissimo nell'anima che lo ha ideato. Racconta come in una guida amorevole le esperienze ed i sentimenti vissuti dall'autore e da sua moglie, dall'ideazione alla realizzazione ed alla cura del giardino per circa 25 anni, un tempo abbastanza lungo per realizzare molti traguardi. Leggero il linguaggio botanico, ma tante le esperienze agrarie raccontate, di grande utilità per chi vuole incamminarsi in questa sfida. Introduzione di Mariella Zoppi.

Il battistero di San Giovanni, un...

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9,80 €
Benché il battistero di San Giovanni sia stato ampiamente e autorevolmente studiato sotto ogni aspetto, le sue origini restano oscure, e anzi se ne discute da secoli con gli studiosi ancora oggi divisi tra chi lo crede antico e chi medievale. Così, non essendo stato possibile riferirlo con sicurezza a un preciso contesto storico, il "bel San Giovanni" tanto amato da Dante non ha trovato una collocazione certa nei testi di storia, e non è nemmeno chiaro quale ruolo abbia avuto nella formazione della civiltà artistica fiorentina. Questo libro cerca di dare una risposta all'annoso problema attraverso documenti, ricerche e l'interrogazione dell'architettura. Una sintetica analisi che offre una chiave per risolvere l'annoso enigma delle origini del Battistero fiorentino. Monumento romanico oppure paleocristiano, o magari bizantino o longobardo; forme pienamente classiche ma su strutture quasi gotiche; modello ideale di perfetta unità ma probabilmente trasformato nei secoli; principio del romanico toscano o forse sua conclusione; battistero, oppure, chissà, "Tempio di Marte"?

L'astronomia degli antichi egiziani

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16,50 €
Gli antichi egiziani studiarono per millenni i fenomeni astrali ma, per la loro mentalità, li inserirono nel linguaggio dei miti cosmici, sentito come più pregnante e completo che non quello limitato a nudi elenchi di dati o fatti. Le immagini dell'universo, le raffigurazioni del cielo, le metodologie, le regole e le strumentazioni messe a punto dagli egizi vennero inizialmente trascurate dalle scienze e relegate nel campo degli studi umanistici, fra i materiali riguardanti la religiosità primitiva se non addirittura il folclore. Oggi, grazie alla comprensione dei numerosissimi testi originali, abbiamo interpretato almeno in parte molti dei miti astrali che accompagnarono quella civiltà plurimillenaria, e possediamo gli strumenti idonei per delineare un quadro abbastanza coerente dell'astronomia egizia.

In the English garden of the Royal...

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16,00 €
Scoprire come un giardino che sembra naturale è invece opera dell'Uomo, diventa avventura letteraria, botanica, storica, simbolica: il Giardiniere Graefer, l'Architetto Vanvitelli, il Re Ferdinando IV, la Regina Maria Carolina, il Principe di Sansevero, l'ambasciatore Sir Hamilton, il botanico Sir Banks, Il Consigliere del Re Bernardo Tanucci, tutti attori influenti sulla realizzazione del Giardino Inglese della Reggia di Caserta...

La veneranda pittura della Vera...

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16,80 €
Sin dal Concilio di Nicea II del 787, era riconosciuto che «chi venera l'immagine [sacra] venera la realtà di chi in essa è raffigurato», e che «quanto più frequentemente queste immagini sono contemplate, tanto più quelli che le contemplano sono innalzati al ricordo e al desiderio dei modelli originari». Questi due principi costituiscono il filo conduttore del presente saggio, nel quale l'Autore indaga sui motivi per i quali la Storia della Vera Croce dipinta da Piero, nella basilica di San Francesco in Arezzo, era ed è da «venerare; peculiarità dovuta non solo alla bellezza estetica e alla perfezione di forme e di colori, quanto e soprattutto alla «realtà» invisibile che essa «raffigura» all'animo e all'intelletto. Immaginando di inoltrarsi all'interno della basilica prima nelle vesti di un legnaiolo aretino, poi in quelle di un patrizio veneziano, e infine di un magistrato fiorentino, Mendogni propone una rappresentazione della «realtà» invisibile, con le sue sfaccettature, storiche, morali e teologiche, che, nella cultura umanistica e nell'immaginario popolare a cavallo tra Medioevo e Rinascimento, quegli affreschi dovevano rendere intellegibile a chi li «contemplava».

Napoleone Bonaparte. Trono e altare...

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17,20 €
Il compito del libro è quello di esaminare in particolare le vicende del Concordato del 1801, non trascurando la genesi di esso nell'operato di quegli uomini che vi posero mente. Per tale scopo ci siamo avvalsi di alcune indagini sulle fonti e siamo, perciò, pronti, come in un "processo", a far parlare la vasta documentazione, gli indizi, le "memorie" delle parti in causa, i "testi processuali". Compito arduo è essere il più oggettivi possibile, non essendo privi dei nostri vissuti. Tanto più difficile, se riflettiamo quali imputati abbiamo di fronte: dei miti, di cui ancora ne avvertiamo lo scuotere della "catena ininterrotta" che da essi a noi conduce. Miti cui la storia generosamente fabbrica a dismisura e l'opportunismo umano ne cambia il segno: da positivo in negativo e viceversa. Napoleone ne è in questo il più tipico emblema in quanto mito, positivo o negativo fin da quand'egli viveva. Napoleone generale giacobino e montagnardo, duce feroce e sanguinario: uomo dall'orgoglio formalistico da parvenu che ha sempre un addentellato con la crassa ignoranza della storia e delle sue esigenze, tiranno che uccise le speranze di libertà di intere Nazioni.

Diario inedito (1943-1944)

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24,50 €
Della particolare condizione di 'pluriricercato', prima dai fascisti della RSI e poi dal governo ufficiale, nelle ultime parole del diario, Federzoni ne fa quasi un motivo di orgoglio. "Molto lunga e penosa sarà la 'convalescenza' dell'Italia stremata e sconvolta". Ma, quasi prevedendo i lunghi anni di esilio che lo attendono, scrive che altrettanto lunga sarà "quella di questo povero italiano, che dovrà inevitabilmente scontare, insieme con i propri errori, la disgrazia di essere detestato dagli invasati dell'antifascismo settario non meno che dai malfattori del fascismo estremista: posizione mediana disagevole e pericolosa, ma che potrebbe forse legittimare la sterile illusione di essere stato sempre, sostanzialmente, abbastanza vicino al giusto e al vero". Si tratta di una conclusione ovviamente personale e tendenzialmente autoassolutoria, così come lo erano state molte delle ricostruzioni e delle analisi contenute nei 125 capitoli del diario. Una testimonianza certamente di parte, ma allo stesso tempo un contributo importante per lo studio e la comprensione di un capitolo cruciale della nostra storia. Con saggi di Aldo A. Mola e Aldo G. Ricci.

Le guerre di Cosimo I de' Medici,...

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14,80 €
Era il 1537 quando il giovane Cosimo de' Medici, figlio del noto capitano di ventura Giovanni dalle Bande Nere, prese il potere a Firenze quasi per caso. Lo vollero sul trono alcuni ottimati per farne una pedina nei loro giochi di potere, reputandolo niente di più che un timido e schivo rampollo di una illustre stirpe. Nel giro di poco, tuttavia, Cosimo smentì ogni previsione sul suo conto: non solo sopravvisse all'instabilità politica dei primi anni di regno, ma resse saggiamente le sorti di Firenze e della Toscana fino al 1574, anno della morte. Nonostante in storiografia venga spesso taciuto, tanto successo fu possibile anche e soprattutto grazie alla forza delle armi. Appena asceso al trono, infatti, Cosimo dovette affrontare i più acerrimi rivali della dinastia medicea: i fuoriusciti repubblicani guidati da Filippo Strozzi e dal figlio Piero. E a Montemurlo il tragico conflitto civile si concluse con la vittoria delle truppe di Cosimo, finalmente libero di governare.

I Medici

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18,00 €
La famigli medici, la cui storia è così varia e affascinante da sembrare un romanzo, ha dominato per quasi quattro secoli, due dei quali, il quindicesimo e il sedicesimo, sono i due più interessanti, sia dal lato della storia sia da quello dell'arte: un periodo che comprende il passaggio dal Medioevo all'Evo Moderno e, corrispondentemente, il passaggio dal sistema feudale con la formazione di Stati potenti in Europa, in continuo conflitto tra loro. Grande fu il loro mecenatismo che ebbe di mira l'arte e le scienze, per cui le loro immense ricchezze furono largamente elargite a far vivere il sapere e a sostenere le arti. Pertanto può sembrare un atto di alterigia relegare la storia dei grandi e potenti Medici in questa piccola pubblicazione: essa è solo un omaggio, a questa famiglia gloriosa. è una allettante storia che gli autori affidano al lettore, sempre curioso e attento alla conoscenza del passato di Firenze.

Strumenti e musica nella cultura...

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19,80 €
Gli strumenti musicali a disposizione degli Etruschi, come le occasioni per fare musica, per cantare, per danzare, per rappresentare spettacoli, ci parlano di una peculiare confluenza di tradizioni locali discendenti dalla tradizione protostorica, e di influenze dalle civiltà mediterranee coeve, in un mix peculiare che anche in questo campo rispecchia la particolarità di questa cultura, fatta di conservazioni e di acquisizioni, di rielaborazioni e di aspetti caratteristici. L'analisi dei resti di strumenti, delle immagini di musicisti e di cantori, di danzatori e di rappresentazioni di spettacoli ci dimostra come gli Etruschi siano stati il popolo che in Italia, a partire da poco prima della metà del primo millennio a.C., traghettò fattivamente la musica dalla sfera principalmente religiosa a quella anche largamente laica, introducendo la "musica di sottofondo" nella vita quotidiana.

Brunelleschi e Leonardo

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14,80 €
Leonardo da Vinci fu affascinato dal genio del Brunelleschi quando nel 1469 arrivò a Firenze per fare le sue prime esperienze artistiche, e vedendo la Cupola del Duomo di Santa Maria del Fiore ne volle studiare le macchine che Filippo Brunelleschi aveva usato per la sua costruzione. Quando nel 1436 Leon Battista Alberti scriveva, 'in lingua toscana', la seconda edizione del suo trattato sulla pittura, dedicandolo a Filippo Brunelleschi, riconosceva il luogo e il principale sostenitore di quella che già si chiamava 'rinascenza'. Brunelleschi, Donatello e Masaccio furono gli iniziatori del Rinascimento, che rappresentava l'espressione di un nuovo modo di concepire l'uomo e la natura. L'uomo veniva messo al centro del mondo. Si ebbe l'esigenza di osservare, definire e rappresentare, secondo principi obiettivi ed empirico-scientifici, la realtà visibile e figurabile. L'uomo 'nuovo' del Rinascimento si poneva in un confronto costante con il tempo, la vita e la morte. L'artista era intento all'applicazione della prospettiva per rappresentare su un piano bidimensionale un soggetto tridimensionale, all'osservazione attenta e indagatrice della natura.

La mamma racconta. Un diario degli...

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9,00 €
«Cara Vittoria ti abbiamo letteralmente rubato il tuo quaderno di note, l'abbiamo affidato al tipografo ed egli ce lo ha restituito così come desideriamo offrirtelo. Lo gradirai? Ci perdonerai? Abbiamo pensato che gli umili libricini di note come il tuo, che racchiudono un tesoro di grazia e di bontà, così, senz'aria d'importanza conservati in un cassetto, possono facilmente andare perduti. E sarebbe stato gran peccato che Chico e Luisa non avessero più potuto rispecchiarsi un giorno nella loro infanzia, così come il cuore della loro mamma aveva saputo trarla, nota per nota, dal vero. Se abbiamo pensato male, perdonaci e voglici ugualmente bene. La zia Gilda e la zia Lavinia (Milano, nella primavera del 1933).» (Dalla presentazione). Il libro contiene una breve storia della famiglia Pontecorboli scritta da Paolo Meggiboschi.

Filastrocche, ninne nanne,...

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10,00 €
In Toscana, e specialmente nelle campagne, si cantava: sulle aie, nei campi, nelle fiere di paese, all'osteria, a 'veglia'. Si cantava per passatempo, per attenuare la fatica, per comunicare fra innamorati, per corteggiare la 'bella' o il 'bello', la 'dama' o il 'damo'. Si cantava, sotto forma di stornelli, di rispetti in ottava rima, per far dispetto a qualcuna o qualcuno, per 'prendere in giro' il tonto o il furbo, il giovane o il vecchio, la suocera o la nuora, il contadino o il cittadino, lo stanziale o il forestiero. Si cantava perché la vita sembrasse più gradevole, più sopportabili la miseria e le pene d'amore, più ridenti le gioie dell'amore.

Gente di via Palazzuolo. Firenze...

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8,00 €
Via Palazzuolo a Firenze era, negli anni Trenta del Novecento, una strada di autentico carattere popolare, un territorio di prevalente indigenza che, essenzialmente, dava ricetto a poveri, a meschini, a umili, a 'segnati da Dio', a disinibiti, provvisti - per eccesso - di vizi, e - per difetto - di virtù; individui che, spesso vivevano di espedienti, o si compiacevano di atteggiamenti fuori dell' ordinario, a volte divertenti, grotteschi, mai banali, insaporiti di ragguardevoli stranezze e spregiudicatezze.

Cupole nel tempo e nello spazio. Un...

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9,00 €
Questo libro è un viaggio antropologico condotto attraverso una delle forme che più hanno ispirato - e coinvolto - gli architetti di tutte le latitudini e di tutti i tempi, la cupola. Un viaggio che si avvale dei contributi offerti dai numerosi studiosi, giunti da ogni angolo del mondo che, nel marzo del 2012, parteciparono al convegno Domes in the world, analizzando i tanti significati di questa forma perfetta in un'ottica di identità culturale, di significati simbolici, di tecnologia e di arte. Ed osservando scrupolosamente il mai tramontato insegnamento impartito da Marco Vitruvio Pollione che, appunto, raccomandava, nella realizzazione di ogni edificio, di osservare gli aurei principi della firmitas, della utilitas e della venustas. E stabilità, utilità e bellezza si ritrovano in queste forme perenni che, appunto, sono le cupole, dove scienza, arte e cultura si compenetrano armoniosamente, imprigionando nella pietra l'anima del mondo.

La Qabbalah ebraica alla corte di...

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16,00 €
La "Castrazione di Urano" fu la prima rappresentazione dell'albero cabalistico nella storia dell'arte del XVI sec. a Firenze, alla corte di Cosimo I de' Medici: un elogio prezioso dei dotti Giorgio Vasari e Cosimo Bartoli al loro mecenate illuminato. In occasione della celebrazione per i cinquecento anni della nascita del II Duca di Firenze (1519-2019), questo scritto vuole essere un omaggio alla sua lungimirante e istrionica personalità. Giorgio Vasari e Cosimo Bartoli raggiunsero la vetta più alta della loro ricerca espressiva con la decorazione della "Mutilazione del Cielo", nel quartiere degli elementi, in Palazzo Vecchio, uno dei luoghi simbolo di Firenze e dimora medicea. La rappresentazione visiva della Qabbalah ebraica, in un ambiente privato, è un aspetto inedito di Cosimo I de' Medici, che aggiunge lustro alla ricerca sapienziale in un meraviglioso teatro della memoria.

Firenze in festa. Le tradizioni...

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10,00 €
Un libro dedicato alle feste, ma anche alla tradizioni popolari che ancora vivono tra noi? Certo non è il primo, e sicuramente non sarà l'ultimo. Perché ogni epoca ha il suo rapporto col passato: ora più stretto, ora più morbido... Ma Firenze è cosa a sé e queste pagine cercano di "fotografare" un'epoca in cui Firenze celebra il proprio passato lungo un programma anche ricco, ma talvolta un po' troppo libero, con poco rispetto. E questo non giova, perché se rievocazione dev'essere, che lo sia fino in fondo. In questo quarto libro dedicato a Firenze l'autore torna a uno dei suoi primi "amori": le feste e le tradizioni popolari. Il tema era già stato affrontato su base regionale nel 2006. Adesso l'autore si limita a Firenze, la sua città natale che non smette di rievocare e tenta di non perdere il contatto con la propria memoria, anche se le distorsioni della storia sono sempre possibili, ancorché evitabili.

I samurai e il Bushido. I guerrieri...

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15,00 €
"Il Giappone e la sua cultura sono stati oggetto spesso di grande curiosità e voglia di lettura, tanto da presentare comunque sempre un soggetto di grande attrattiva e di mai disattesa curiosità. Questo libro, pur trattando di argomenti ormai divenuti quasi un 'cult' per il grande interesse che la loro natura un po' misteriosa e un po' eroica riescono a suscitare, quali appunto i Samurai ed il Bushido, vuole invece presentare un aspetto un po' diverso attraverso una profonda analisi, in alcuni casi quasi di controtendenza rispetto alle comuni idee che in occidente si hanno appunto dei Samurai e del Bushido. La lettura si sviluppa indicando modelli e retaggi comportamentali che rivelano gradualmente un mondo diverso o poco conosciuto rispetto a quella società che molti sono convinti di aver inteso. Attraverso queste analisi si cerca poi di fornire chiavi di lettura che forse contribuiranno anche a comprendere meglio l'attuale moderna società del Giappone, nella misura in cui certe eredità e convinzioni culturali, pur nella convivenza della più sfrenata modernità e tecnologia, rimangono ben fissate nel patrimonio culturale di quello straordinario popolo che è quello giapponese".

La Fayette. Un cuore e una spada...

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15,00 €
La guerra di indipendenza americana, la rivoluzione francese, Napoleone, sono queste le tappe in successione che hanno contribuito maggiormente alla formazione delle moderne società. La vita del generale La Fayette ha attraversato tutto questo periodo, e pochi come lui hanno saputo interpretarne i cambiamenti e le istanze. Fu volontario a fianco dei coloni degli Stati Uniti per tutta la durata del conflitto, diventando amico personale di George Washington e guadagnandosi sul campo i gradi di generale. Tornato in patria sposò in pieno gli ideali della rivoluzione francese cercando di mantenere posizioni moderate. Avversò Napoleone e dopo la "restaurazione" cercò di portare, senza successo, la monarchia su posizioni più democratiche. Se La Fayette, con i suoi ideali, spesso scomodi, fosse riuscito a incidere ancora più a fondo la storia del vecchio continente avrebbe avuto un corso molto diverso.

Il tabacco in Toscana. in un...

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12,00 €
La piccola raccolta di rimedi ha il pregio di presentare l'erba già conosciuta da alcuni decenni, usata come fumo e soprattutto come polvere da annusare. Si tratta del tabacco, legittimato e sperimentato soprattutto come erba officinale per opera del francese Jean Nicot, che la prova durante il suo soggiorno a Lisbona intorno all'anno 1560 e la invia poi al giovane re di Francia Francesco II e alla regina madre Caterina de' Medici. Sarebbe proprio lui a fornire precisi dettagli sulla guarigione di malattie della pelle con l'applicazione del succo delle foglie del tabacco, che giunge in Toscana come pianta dalle miracolose proprietà curative.

Labirinto

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12,00 €
Mio padre era un orologiaio. Aveva un piccolo laboratorio in fondo a una stradina di un quartiere periferico. Mia madre lavorava a maglia e vendeva i suoi manufatti su una bancarella che montava tutte le mattine all'inizio della stradina che sbucava su un viale percorso da molta gente. Un giorno mio padre venne in possesso di un orologio a cipolla d'oro che gli fu affidato da un anziano signore vestito in modo molto elegante. Mi raccomando, gli disse, quest'orologio è molto importante per me. Ma non so perché invece di segnare le ore seguendo il percorso del tempo, le segna andando all'indietro.

Novelle

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12,00 €
"I nipoti crescevano, erano già in grado di a?errare il senso delle parole con buona approssimazione. Ed io mi inserii inventando novelle e narrandole ai miei due nipotini, Federico e Francesco, che non si saziavano mai di ascoltare le mie letture. Prima fu una novellina che intitolai Le Tortore di Gentilino. Man mano che i bambini crescevano - mi sembrava troppo rapidamente, secondo i miei desideri - erano più esigenti: pretendevano di conoscere qualcosa di più sui personaggi che animavano le mie favole. Ebbi la sfrontatezza di seguirli in questo loro desiderio. Le avventure dei "loro" personaggi, che nel frattempo erano diventati loro beniamini, sembravano degne di essere seguite con attenzione. Mi domandavo il perché di tanto interesse e mi convincevo che esso si trovava nel cuore dei bambini più che nell'abilità dell'autore, alle prime armi in questo di?cile mestiere. Fu così che "sfornai" nove novelline. Nemmeno oggi so dire come ho fatto. A mente fredda oso dire che l'amore per i miei nipotini, mi costrinse a divenire il loro 'favoliere'".

Collezionismo e mercato. La London...

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24,00 €
Lo studio del mercato dell'arte relativo alle avanguardie resta ad oggi un campo di ricerca ancora inesplorato. Il presente volume intende offrire un contributo in tale ambito presentando un'analisi del collezionismo e del mercato delle opere d'arte surrealista negli anni tra le due guerre e dell'immediato dopoguerra da un punto di vista privilegiato: la London Gallery fu l'unica galleria ufficialmente surrealista presente in Gran Bretagna. L'analisi delle dinamiche che caratterizzarono la politica culturale e le strategie commerciali della galleria londinese permette inoltre di porre le basi per una rilettura del Surrealismo britannico di cui il saggio ripercorre le tappe fondamentali, dal periodo della sua costituzione sullo sfondo dell'internazionalizzazione programmatica del movimento promossa dal capogruppo André Breton al mutato clima culturale degli anni del dopoguerra, in cui la London Gallery fu costretta a chiudere i battenti. Collezionismo e mercato, che contraddistinguono l'intensa attività delle due figure di riferimento della galleria, Roland Penrose ed E.L.T. Mesens, costituiscono due aspetti imprescindibili per comprendere il gruppo surrealista britannico.

«A Quality of Jewishness». Ebraismo...

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20,00 €
Il dibattito intorno a Clement Greenberg (1909-1994), importante voce della critica d'arte americana della seconda metà del Novecento, è ancora lontano dall'esaurirsi. Il presente volume intende offrire un'altra prospettiva di studio del modernismo a partire dalle dichiarazioni personali del critico sulla sua appartenenza ad una minoranza perennemente tradita. Il profondo interesse per l'opera di Franz Kafka, la riattualizzazione dell'Halackha e la condanna del sionismo rappresentano alcuni tra i maggiori contributi di Greenberg al dibattito sulla questione ebraica immediatamente dopo la conclusione della Seconda Guerra Mondiale. Gli anni del suo impegno per la definizione di una cultura ebraica modernamente laica sono i medesimi della sua crescita come critico d'arte e patrocinatore dell'Espressionismo astratto: in questo contesto, le significative tangenze tra l'analisi della letteratura dell'Europa orientale e la lettura del modernismo inducono ad attribuire una nuova centralità al ruolo dell'ebraismo nella critica di Clement Greenberg.

Firenze militare negli anni della...

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22,00 €
Questo studio propone una lettura complessiva dell'incidenza del "militare" sulla città negli anni in cui svolse il ruolo di capitale dello stato unitario sia dal punto di vista sociale che urbanistico. Su come, cioè, il recupero e l'occupazione di tanti edifici da parte delle Forze Armate cambiarono sostanzialmente il modo di vivere e percepire la città. Prende inoltre in esame le vicende per il riadattamento di importanti edifici, soprattutto conventi e monasteri, alle necessità delle Forze Armate nell'incandescente atmosfera di una Firenze-cantiere dove l'urgenza e la rapidità di realizzazione avevano un ruolo fondamentale, spesso a svantaggio di una già scarsa sensibilità conservativa. L'impegno fondamentale di questo lavoro si risolve in un quadro d'insieme dove il ruolo non solo propagandistico ma anche civile della componente militare viene sottolineato in tutte le sue declinazioni soprattutto dopo l'esito fallimentare della guerra del 1866. Nessun altro Ministero come quello della Guerra aveva occupato tanti ambienti e strutture impadronendosi, talvolta, anche di alcuni spazi di rappresentanza, come le Cascine, che facevano parte dell'ex tradizione militare leopoldina.

Il movimento di Riforma nel...

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Ogni civiltà, ogni religione, a ben guardare, si è articolata in gruppi e correnti diversi, salvo a mantenere caratteri comuni di fondo. Così è stato per l'Ebraismo, la cui preservazione, tra tanti travagli, si è dovuta principalmente alla tradizione farisaica, ricca di discussioni. La corrente ebraica di Riforma, sorta, da premesse illuministiche, nell'età dell'emancipazione, non dissente dalla tradizione farisaica. Ne costituisce l'ala più evoluzionistica. Ha semplificato i rituali, vi ha introdotto cori e sovente musica. Ha parificato i generi nel culto. In Italia si sono manifestate propensioni nell'Ottocento, ma si è costituita in modo organizzato da quasi vent'anni. È esigua ma esiste e può destare attenzione.

Il palazzo di Bianca Cappello a...

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Sulla facciata di Palazzo Cappello, sotto forma di simboliche allegorie, vi è tutta la vita di Bianca Cappello e Francesco I de' Medici, e soprattutto il loro desiderio di compiere insieme - eternamente uniti - un percorso che si sposava perfettamente con un cammino più intimo, più nascosto, che solo con la profondità del cuore si può sperimentare. E' interessante soffermarsi sulla lettura simbolica della facciata del Palazzo di via Maggio a Firenze che ha visto nascere l'inizio dell'innamoramento di Bianca Cappello e Francesco I de' Medici: un percorso alchemico, che ben si sposa con le intime aspirazioni vissute dalla coppia. Guardando il prospetto esterno dell'edificio si può rimanere alquanto smarriti davanti a tante immagini allegoriche che sembrano susseguirsi senza un vero e proprio ordine iconologico, invece il filo conduttore per dare il via alla lettura di quei simboli c'è ed inizia proprio ai lati del portone d'ingresso per poi proseguire - di piano in piano - su tre ampie bande decorative. Le allegorie magistralmente raffigurate aprono ad una lettura che esula da tutte quelle formulate sino ad ora: quel tessuto di simboli vela un messaggio alchemico-sapienziale

Firenze nell'Ottocento lorenese....

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16,00 €
Decine e decine di personaggi europei colti e famosi, che si leggono peraltro nel testo, si affacciarono sulle rive dell'Arno, ognuno con la propria storia, passione, ideali, amori, ma tutti indistintamente innamorati di Firenze se non colti dalla sindrome di Stendhal verificatasi proprio all'uscita di Santa Croce: «ebbi un battito del cuore, la vita per me si era inaridita, camminavo temendo di cadere». Tutti questi palpiti dell'animo mentre la grande Storia d'Italia bussava alle porte della Dominante, così veniva chiamata Firenze, la quale nel tempo divenne protagonista del Risorgimento italiano e capitale del Regno d'Italia. La Rivoluzione in Toscana, come in altre realtà italiane, fu importata dalla Francia con pochi giacobini autoctoni e minori fatti di sangue, ma le idee di libertà e di uguaglianza attecchirono parimenti al resto d'Europa al seguito delle armate di Napoleone il Grande: una febbre che non si assopì neppure con la Restaurazione. I moti del 1821 in Toscana ed altrove furono ideati e condotti da quei giovani entusiasti del primo Napoleone, quello delle riforme, del codice civile, dell'abolizione dei ghetti e della libertà religiosa.

Jung e l'archetipo della grande...

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Questo libro, realizzato attraverso una sperimentata collaborazione tra antropologia e psicoanalisi, ripercorre, con l'intento di verificarne la fondatezza, la teoria junghiana dell'archetipo, le immagini primordiali che, ab immemorabili tempore, accompagnano il lungo cammino dell'Uomo. Immagini "forti", non raccolte dall'esperienza personale, ma sedimentate in quel contenitore universale di simboli onirici, di visioni mistiche, di elaborazioni mitiche che Jung chiama inconscio collettivo. Tra queste forme, che vanno a comporre "la struttura individuale innata ... della psiche", spicca quella della Grande Madre, figura "forte", declinabile in tante, diverse forme: madre e nonna personali; matrigna o suocera; o qualunque donna con la quale esista o è esistito un rapporto, come la bambinaia, la nutrice, la Dama Bianca di tante leggende ... In un senso più elevato, rientra in questo (potente) archetipo la Dea, la Madre di Dio, la Vergine, nelle sue infinite espressioni che comprendono Artemide, Core, la Madonna dei Cristiani et alia. Una rappresentazione straordinariamente carica di fascino e, al tempo stesso, un modo nuovo di "leggere"la condizione umana.

Don Antonio de' Medici. Un principe...

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Don Antonio de' Medici è sicuramente uno dei personaggi meno indagati nell'ambito degli studi dedicati alla dinastia medicea. Don Antonio in realtà, anche se pressoché disconosciuto, è una figura di notevole rilievo nella storia della cultura fiorentina del '600. Lo sfortunato Principe, che ha subito la stessa damnatio memoriae della madre Bianca Cappello, seppe vincere il proprio infelice destino, dedicando tutta la sua vita allo studio e alla pratica alchemica. Don Antonio esercitò la pratica alchemica proprio nel luogo deputato dal padre a questo scopo, il Casino mediceo. Il palazzo, trasformato da Don Antonio, che ne fece la sua abitazione principale, in una vera e propria reggia, diventerà, oltre che un importante centro culturale della Firenze seicentesca, un laboratorio sperimentale fondato sulla pratica del grande medico alchimista Paracelso. Il Casino, infatti, non solo accoglierà i maggiori esperti del periodo ma diventerà anche fucina di giovani che qui si specializzeranno nella pratica alchemica. Tra le sue mura, dove si studiavano e si trasformavano come per magia minerali, piante e metalli, molti erano i personaggi di rilievo nelle arti e nelle scienze.

Il mercato vecchio e il ghetto di...

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19,50 €
Nel centro di Firenze era sorta la città romana di "Florentia" con il maestoso Campidoglio e il Tempio di Giove ricco di solenni colonnati; e proprio su quella vasta zona era sorto nel medioevo il mercato contrassegnato dalla Colonna dell'Abbondanza innalzata proprio nello stesso punto in cui si incontravano le principali strade tracciate dai romani, il cardo e il decumano. Nell'Ottocento il "cuore" di Firenze - incentrato sul Mercato Vecchio - era delimitato da quattro strade: via dei Calzaiuoli, via dei Cerretani, via Tornabuoni e via Porta Rossa; un'area piena di storia e di testimonianze d'arte ma in piena decadenza, interessata dal "Piano urbanistico di Riordinamento" varato dal Comune alla fine del 1800, che decretava la sua totale distruzione. Un misfatto edilizio sollecitato da esigenze di natura igieniche e sociali ma, in verità, alla ricerca del "nuovo" e del "luminoso" e soprattutto, del profitto e della speculazione. Il centro di Firenze è oggi un semplice ricordo di una cosa scomparsa. Prefazione di Gianni Conti.

Il dna di Leonardo. Vol. 1: Le...

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18,00 €
Le ricerche per il DNA di Leonardo sono iniziate decenni or sono sulla genealogia, sui territori vissuti e sulle sepolture, e in parallelo sulle impronte digitali in dipinti e manoscritti dell'artista scienziato. Hanno prodotto eccezionali scoperte: antenati e discendenti sconosciuti, fino a quelli diretti in vita; tombe non attestate in precedenza; un dimenticato reperto biologico storicamente definito "di Leonardo"; luoghi finora non identificati. In questo volume si documentano notizie inedite come la straordinaria individuazione di un avo sconosciuto di Leonardo, Frosino, mercante a Barcellona tra la fine del XIV e i primi del XV secolo; la presenza, tra la Spagna e il Marocco, di Antonio, nonno di Leonardo; i rapporti tra i Da Vinci e i possedimenti di Toia, con la fornace di Bacchereto, appartenuti non solo alla famiglia della nonna Lucia ma anche a Ser Piero, padre di Leonardo... Si modifica così profondamente lo scenario della prima formazione di Leonardo, futuro genio universale.

Massoneria, società e politica...

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Guglielmo Adilardi propone una robusta sintesi del percorso storico della massoneria in Italia nei tre secoli dalla nascita della Gran Loggia di Londra ai giorni nostri. La prima parte passa in rassegna il policentrismo dei nuclei liberomuratòri del Settecento. Nati precipuamente su impulso inglese, francese o germanico, ne ricevettero impronte diversificate, in subordine ai caratteri delle comunità estere, già profondamente differenziate. In molti casi, osserva l'autore, le logge mutarono drasticamente orientamento con il cambio delle obbedienze dalle quali originariamente avevano avuto "investitura". Sulla scorta di decenni di ricerche e della sua lunga serie di saggi apprezzati anche all'estero, Adilardi propone implicitamente alla riflessione un quesito solitamente eluso: se per la lunga stagione dalla loggia di Firenze (1731) sino all'età franco-napoleonica si possa parlare di massoneria italiana o ci si debba contenere nella formula massoneria in Italia. Anche Napoleone impose in Italia una Libera Muratoria a immagine e somiglianza del suo disegno politico-civile-culturale. Introduzione di Paolo Giuntini, prefazione di Stefano Bisi e preambolo di Aldo A. Mola.

I simboli preistorici

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24,00 €
Segni scolpiti sulle rocce, manufatti e monumenti disseminati in tutti i continenti dimostrano che gli uomini della preistoria possedevano validi metodi di comunicazione e un sistema simbolico uniforme, osservavano regole sociali alquanto simili, professavano un unico credo. L'umanità apparteneva ad un solo popolo, quello della Madre Terra. Da una lunga ricerca comparativa dei segni preistorici risalta un messaggio di enorme importanza, così immagini universali che fanno ormai parte del bagaglio iconografico comune si rivelano con un nuovo inedito significato. La sagoma della mano impressa nelle caverne, la suggestiva figura del bird man dell'Isola di Pasqua, non hanno niente di misterioso ma ci narrano una storia attinente alla vita. Simboli come la svastica, il labirinto o la spirale si liberano di errate interpretazioni storiche e di magiche allusioni. Pratiche cruente come la caccia e la guerra assumono le sembianze di metafore propiziatorie. Emerge così una nuova considerazione dell'uomo antico che nel muto linguaggio dei segni ha trasmesso ai posteri una regola fondamentale di madre natura indispensabile per l'equilibrio e l'evoluzione della nostra vita.

La Toscana del Granduca Ferdinando...

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16,00 €
L'inquieto quadro strutturale toscano di metà Seicento, in equilibrio tra ripetuti accenni di crisi economica e manifestazioni di vitalità, anche culturale, fu il tratto distintivo del governo di Ferdinando II, un principe determinato a mantenere buoni rapporti con le potenze internazionali nonostante la decadenza strutturale, provocata dal generale declino dell'egemonia politica ed economica continentale. Non è un caso che nel lungo corso del governo del quinto granduca di Toscana si assista agli ultimi bagliori di dignità e di efficienza del potere mediceo in ambito politico e culturale: il Granduca Ferdinando II legherà indissolubilmente quei rinnovati fermenti culturali alla sua personalità. Prefazione di Renzo Sabbatini.

Eleonora de Toledo sposa amata di...

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Leonor Álvarez de Toledo y Osorio è fra le più affascinanti donne del Cinquecento. La Duchessa di Toscana, sposa amata da Cosimo I de' Medici, fu il perfetto esempio muliebre di bellezza, decantata dai più illustri artisti e personaggi del suo tempo. Si scoprirà il volto inedito di una donna colta, emancipata che rivoluzionò il gusto all'interno della corte medicea, dettando i nuovi canoni di eleganza a Firenze. Il suo spirito imprenditoriale accompagnò le imprese del "Duca Suo" Cosimo nella creazione del Ducato di Toscana, contribuendo alla sua gloria in completa autonomia. Fu madre premurosa e capricciosa amante, mecenate e stratega in politica, signora generosa con i suoi fiorentini fino alla fine dei suoi giorni e algida icona nell'arte di Bronzino. La sua vita avventurosa è circondata ancora oggi da misteri irrisolti legati ai suoi abiti e alla genesi della sua grande sapienza.

Ferdinando Moggi (1684-1761)....

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La figura dell'artista e missionario gesuita Ferdinando Bonaventura Moggi (Li Boming, Firenze 1684-Pechino 1761) è parzialmente nota agli esperti di storia della Cina, della Compagnia di Gesù o della Chiesa in Estremo Oriente. Qualche specialista lo accosta al suo più famoso confratello Giuseppe Castiglione S.J. Assieme i due italiani hanno lavorato nella Pechino del Settecento sia progettando e decorando alcuni edifici sacri della Compagnia di Gesù sia prestando servizio alla corte degli imperatori Qing durante e subito dopo la famosa controversia dei Riti Cinesi.

I sette peccati capitali. Percorso...

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Questa "Introduzione", alla quale seguiranno sette saggi, uno per ogni peccato capitale, raccolti in un'unica pubblicazione, si chiude con una domanda: il peccato è sempre un'offesa alla volontà divina? O, piuttosto, non è espressione della libertà dell'Uomo - del suo libero arbitrio - grazie alla quale, molto spesso violando i precetti della Divinità (talora rielaborati e reinterpretati dai suoi "rappresentanti" terreni) sono state possibili straordinarie conquiste di progresso e di civiltà? Conquiste che, seppure spesso accompagnate da barbarie e nefandezze di ogni genere, hanno comunque consentito alla nostra specie di sottrarsi alla volontà imperscrutabile, e quasi sempre crudele, della natura. Proprio grazie a questa libertà, l'Eterno Artefice, scriveva molti secoli fa Giovanni Pico della Mirandola, aveva messo l'Uomo "al centro del mondo", lasciandolo "libero e sovrano" di plasmare la propria forma, conferendogli il potere di degenerare abbassandosi sino ai più brutali tra gli esseri inferiori, oppure di innalzarsi fino alle vette più elevate degli "spiriti maggiori". E l'Uomo ha indubbiamente usato - e spesso abusato - di questa straordinaria prerogativa.

I Kafiri dell'Hindu Kush

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24,00 €
I Kafiri sono genti indoeuropee, del gruppo indoiranico, che abitano - sarebbe meglio dire abitavano, essendo ormai praticamente estinti - le vallate impervie e quasi inaccessibili dell'alto Hindu Kush (l'antico Paropàmiso dei Greci) a nord-est di Kabul. L'Hindu Kush è la catena montuosa quasi frangia occidentale delle catene del Pamir, del Karakoram e dell'Himalaya, che separa i bacini dell'Amu Darya (l'antico Oxus) da quelli del Kabul e dell'Helmand. Appartenenti linguisticamente al sottogruppo dei Dardi, praticavano una religione pagana e politeista, circondati completamente da popolazioni islamiche, alle quali si deve il loro nome: Kafir in arabo infatti significa miscredente, con tono dispregiativo. Erano suddivisi in due nazioni, i Kafiri rossi o Kafiri Kati e i Kafiri neri o Kafiri Kalash. Nel 1896 (alcuni riportano il 1894 o 1895) i Kafiri rossi furono attaccati, massacrati e resi schiavi dall'Emiro di Kabul, che convertì forzosamente i sopravvissuti. Il loro paese prese allora il nome di Nuristan o paese della Luce. Il libro del Robertson, che poco prima di questi fatti per circa un anno visse tra di loro (nel 1890-91), costituisce una testimonianza unica.

Architetture per il volo. Tre...

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Tra le architetture che hanno in comune la funzione del volo sono state scelte tre emblematiche costruzioni: il complesso di edifici della Scuola di Applicazione della R. Aeronautica realizzata nel 1938 nel parco delle Cascine a Firenze; le aviorimesse ideate ed eseguite ad Orbetello nel 1938 e 1940, coniugando intuizione formale e prefabbricazione; il terminal aeroportuale della Trans World Airlines, a New York, immaginato e modellato nel 1962, come un enorme guscio di insetto in cemento armato. Tre appropriati habitat che sembrano offrire, ciascuno a suo modo, la sensazione di volersi innalzare da terra per proiettarsi in spazi ascendenti. Dal Primo Circuito Aereo di Brescia del settembre 1909, tenutosi nell'aerodromo di Montichiari, al raid su Vienna del 9 agosto 1918, alle crociere atlantiche Orbetello-Rio de Janeiro del 1930-31 e Orbetello-Chicago-New York del 1933, compiute da squadriglie di idrovolanti in formazione, le vicende dell'aeronautica italiana, ovverosia la storia dell'ebrezza e del rischio del volo che ha avuto per protagonisti personaggi come Gabriele d'Annunzio e Italo Balbo.

Le cupole sotto il cielo di...

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28,80 €
La cupola rappresenta il simbolo religioso e di conseguenza la volta celeste e cioè simbolo del cielo, sfera della storia, sede dell'asse del mondo e perfetta miniatura dell'universo, nel suo ordine e nella sua bellezza. La cupola ci dice chiaramente che il cielo si è aperto alla terra. La cupola ci parla di un Dio che si è fatto uomo; che Dio e l'uomo si sono riconciliati. La cupola è una volta a calotta con simmetria centrale e può esser impostata su pianta poligonale, circolare o ellittica e avere un profilo a semicerchio, parabola oppure ovoidale. La cupola più tipica è a base circolare. Nella città di Firenze esistono numerose architetture che presentano vari tipi di cupola che possono essere raggruppati in due tipi fondamentali: sistemi voltati emergenti nello skyline del panorama di Firenze e sistemi voltati inseriti all'interno di varie architetture che possono essere rappresentate da chiese o edifici civili. In questa pubblicazione vengono trattati i sistemi voltati emergenti raggruppati secondo i vari quartieri di appartenenza. Le cupole di maggiore importanza sono corredate di informazioni relative alla chiesa di appartenenza e di particolari costruttivi.

Bianca Cappello e Francesco I de'...

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La storia non è stata affatto benevola nei confronti di Bianca Cappello e di Francesco I de' Medici e per secoli la loro vicenda si è intessuta di una fitta rete di misteri e di oscure congetture. Spesso si è preferito basare il racconto della loro vicenda d'amore su notizie vetuste e sottilmente manipolate, piuttosto che andare a ricercare quella letteratura, già presente dalla prima metà dell'Ottocento, che avrebbe potuto portare una "nuova luce" sulla vicenda d'amore che ha strettamente unito Bianca a Francesco. Francesco I conobbe Bianca due anni prima che il padre Cosimo lo costringesse a legare il nome della casata de' Medici a quella degli Asburgo: un suo diniego l'avrebbe esposto "ai più terribili risentimenti del padre, del re di Spagna e dell'imperatore d'Austria" compromettendo "la tranquillità" della Toscana. Dal momento in cui il principe reggente vide la nobile veneziana, uno "strale d'amore, che tutto tempra e spezza gli ostacoli", entrò nel suo petto e niente avrebbe potuto spegnere quel fuoco che gli bruciava dentro.

Kibbutz e utopia

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Attraverso quasi duemila anni di dispersione, durante i quali le onde burrascose della storia hanno trascinato il popolo ebraico attraverso continenti e regimi che abbracciano i più ampi orizzonti dell'umana esperienza, i vincoli che legano il popolo di Israele alla terra di Israele non si sono mai spezzati. La rinascita di Israele come Stato indipendente nel 1948 può essere compresa solo come la tappa di un cammino di un popolo che, plasmato dalla storia, ha plasmato la storia. Come e perché nasce? Perché proprio in Israele? In che senso si può considerarlo un'utopia realizzata? Come si pone rispetto ad altre esperienze simili? A questa e ad altre domande prova a rispondere questo libro. Il testo ricostruisce le radici profonde del legame degli ebrei con la terra di Israele e il lungo percorso che ha portato alla nascita del kibbutz prima e dello Stato di Israele poi. Si propone una riflessione sul legame del kibbutz col mondo dell'utopia socialista e un confronto con altre esperienze storiche. Presentazione di Gianluca Bonaiuti.

L'esperienza etnografica come...

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In questo volume il tema della "formazione" è il nodo cruciale intorno a cui si sviluppano tutte le scienze umane, e in particolare quelle in campo educativo. Questa ri-tematizzazione della Bildung - che trae le sue origini dal pensiero neoumanistico goethiano - nasce dalla constatazione che a oggi l'innovazione tecnica e tecnologica e l'evoluzione culturale, sociale e pedagogica non sembrano andare di pari passo. Quindi, per far fronte alle sfide imposte da una realtà sempre più complessa e caratterizzata da un groviglio disomogeneo di eventi, di stimoli cognitivi ed emotivi, appare necessario essere disposti a far evolvere l'esperienza educativa verso l'esperienza etnografica e come Bildung, trasformandola non in semplice prassi ma in un modo complesso di interrogare e di affrontare il mondo.

Libera Muratoria 1717-2017. Tre...

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Nel 2018 cade un anniversario di quelli che si vedono una sola volta nella vita: trecento anni di sviluppo ed intensa attività della Libera Muratoria moderna è un traguardo di cui in pochi possono fregiarsi. La presenza globale, la diffusione a livello locale in gran parte del mondo testimoniano, non solo, la longevità di una idea rivoluzionaria qual'è il "buon" progresso umano di cui si fa portatrice l'ordine iniziatico massonico, ma soprattutto una formula che ancor oggi è capace di attrarre quella parte di umanità che fortunatamente continua a sentire l'impulso alla ricerca interiore, al perfezionamento di sé e, più in generale, l'attrattiva esercitata dallo sviluppo della spiritualità. Il metodo massonico con la sua capacità ultima di condurre gli individui all'intuizione di chi siamo e perché esistiamo, negli ultimi tre secoli, ha prodotto uomini pensanti e liberi che in ogni contesto hanno lasciato un segno indelebile della migliore volizióne umana maturata dall'esperienza iniziatica...

Il contributo culturale...

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Prefazione di Riccardo Di Segni. Saggi di Asher Salah, David Rosenthal, Alberto Somekh e Joseph Levi. Nell'ebraismo fin dalle origini convivono una concezione particolaristica e una vocazione universalistica che interagiscono con modalità complesse nell'evoluzione dei tempi e delle società. Questo rapporto tra interno ed esterno ha avuto una declinazione particolare nella storia dell'ebraismo italiano, che si è caratterizzato tra l'altro per un tipo particolare di relazione virtuosa, nella quale senza rinunciare ai fondamenti dottrinali è stata possibile una osmosi con la cultura circostante. In questo volume sono un segno della complessità e del fascino dei temi trattati. Benché riferiti al passato, neppure tanto recente, sono esempi illuminanti del particolare rapporto che gli ebrei italiani hanno avuto con la propria tradizione, con gli influssi della cultura circostante, e di come hanno sentito la necessità di comunicare i propri valori all'esterno. In realtà è sempre difficile parlare di ebraismo italiano come di un blocco monolitico e uniforme.

Ebbe nome Lionardo. Il genio nato a...

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Leonardo Da Vinci, un genio inarrivabile, il più grande di tutti i tempi. Come lo è diventato? Il romanzo svela le origini del suo ingegno poliedrico a cominciare dalla storia della nascita, tutt'altro che semplice. Un bambino prodigio concepito, come dice lui stesso, dal grande amore e gran desiderio delle parti: l'amore impossibile tra un notaio ambizioso e una donna straordinaria con l'unico difetto di essere povera. Figlio illegittimo: una condizione che influenzerà tutta la sua vita. Elisabeta Gavrilina racconta il Leonardo più intimo: il suo mondo e l'insaziabile curiosità che ne plasmò il pensiero, i sogni e le paure, i capolavori che osservò con occhi sgranati e i mestieri in cui si mise alla prova. Con una prosa passionale e un realismo che non fa loro sconti, l'autrice dipinge i personaggi importanti nella vita del genio. La forza del libro sta infatti nel disegno a tutto tondo dei protagonisti che, unito alla documentazione puntuale e alla cura del dettaglio storico, permette ai lettori di calarsi nelle atmosfere della quieta Vinci e della Firenze agli albori del Rinascimento. Un viaggio emozionante che riserva delle sorprese, quasi un pellegrinaggio in un passato.

Flavio Testi un compositore nel...

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Flavio Testi (1923-2014), compositore e musicologo nato a Firenze, si è però formato a Torino per poi stabilirsi definitivamente a Milano nell'immediato dopoguerra. L'esordio risale al 1954, quando viene eseguita alla Scala la Crocifissione. Alla copiosa produzione sinfonica, cameristica e vocale di Testi, in gran parte della quale si riflette una forte tensione etica e civile, si affianca una significativa attività operistica. I lavori del compositore per il teatro, tutti ispirati a modelli letterari di altissimo profilo - citiamo L'albergo dei poveri, da Gorkij, Il sosia, da Dostoevskij, Saül, da Gide -, rispecchiano una concezione molto personale della vocalità, sempre nell'indipendenza da scuole conclamate. Sebbene molto lontano dal formalismo astratto delle neoavanguardie, il suo resta un linguaggio aggiornato e moderno. Autore di quattro volumi sulla musica italiana del Medioevo, del Rinascimento e del Seicento, oltre che del libro La Parigi musicale del primo Novecento, Direttore artistico del Teatro Comunale di Firenze, Flavio Testi ha tenuto conferenze in Italia e all'estero ed è stato un apprezzato didatta presso i Conservatori di Padova, Firenze e Milano. Prefazione di Carlo Boccadoro.

Quel che resta del sogno

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Cinquant'anni di musica e il sogno di un bambino realizzato con caparbietà, determinazione, professionalità. E magia. è questa la sintesi della vita di Cesare Bindi, che ha fatto dei suoni, delle note e del ritmo la ragione della sua esistenza. Flautista di fama internazionale, considerato l'erede di Severino Gazzelloni, Bindi ha attraversato professionalmente mezzo secolo di storia italiana, dagli anni sessanta fino ad oggi, passando dalla musica pop a quella colta, dalle balere, dove suonava la batteria, ai teatri di mezzo mondo, dove i concerti con il suo flauto hanno conquistato il cuore e la mente dei più grandi intellettuali del periodo. Da Firenze, a Milano, a New York, all'Australia Bindi si colloca fra gli innovatori più interessanti degli anni a cavallo fra la fine del Novecento e il Duemila. Il libro "Quel che resta del sogno" ripercorre le tappe coraggiose della vita del musicista, ma anche dell' uomo che con i suoi dolori, i suoi tormenti, le sue speranze è riuscito ad amare e a risollevarsi dai buchi neri e dalle difficoltà tragiche con cui spesso tutti noi dobbiamo confrontarci.