Catalfamo Antonio

Catalfamo Antonio

Cesare Pavese. Al tempo del...

Catalfamo Antonio
Guida

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
Il ventesimo volume, qui proposto, mantenendo il carattere internazionale e collettaneo dei contributi critici, vede la luce nella fase della pandemia da coronavirus, che incide in vario modo sulle relazioni sociali. Coglie l'occasione per avviare una riflessione profonda, a più voci, su come si configura la dimensione esistenziale nell'opera di Cesare Pavese, con riferimento al passato mitico, alle sue proiezioni nel presente e nel futuro (la società digitale iperconnessa), all'autofigurazione" dello scrittore nella sua sofferenza, all'introspezione psicologica, nel rapporto comparativo con altri autori"(Cristina Campo).

Dante «Semimedioevale» e...

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
In occasione del settecentesimo anniversario della morte di Dante Alighieri, questo libro intende fare chiarezza sulla vita e sull'opera del «sommo poeta», soffermandosi su alcuni passaggi biografici fondamentali, intorno ai quali la critica precedente, anche nelle sue espressioni migliori, ha creato degli equivoci, oppure ha assommato inesattezze, in relazione alla posizione politica di Dante nella Firenze del suo tempo e nelle lotte che la dominarono, ai mutamenti radicali in essa intervenuti dopo la cacciata dalla città e nel corso del lungo esilio, durato fino alla morte, con l'approdo ad un «neo-ghibellinismo» tutto da definire nei suoi elementi caratterizzanti. Il volume approfondisce, inoltre, un contesto più ampio, rappresentato dal Medioevo, quale si manifestò, nei vari campi, a livello italiano e internazionale, individuando la collocazione specifica che in esso assunse Dante, tale da poterlo definire intellettuale «semimedioevale». Infine, l'autore sottopone ad un'analisi serrata il «realismo figurale» dantesco, quale si manifesta soprattutto nella Divina Commedia, passando in rassegna, in particolare, gli studi di Bruno Nardi, Erich Auerbac, Charles Singleton, Antonio Gramsci, e, da ultimo, Mario Alinei e Ugo Dotti, e indicando la presenza in essi di elementi critici da condividere e di altri da approfondire, rielaborare, precisare o, addirittura, contestare.

Corso di base di letteratura...

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

25,00 €
Con il presente volume l'autore si propone di analizzare la storia della letteratura italiana, dalle origini ai nostri giorni, nei suoi tratti essenziali, scartando quanto di superfluo, di ridondante, molto spesso si trova nelle letterature in uso nelle scuole e nelle università, e che appesantisce lo studio, senza giovare all'approfondimento. Egli considera la letteratura non nel suo isolamento, nella sua presunta «autosufficienza» e «autoreferenzialità», bensì, al contrario dei metodi critici invalsi, come storia della civiltà italiana, che inserisce l'opera letteraria nel contesto storico-politico, economico-sociale, ideologico, culturale, nell'ambito del quale essa è stata concepita. Perciò ogni capitolo si apre con un profilo essenziale, riguardante, per l'appunto, i contesti, al quale segue la trattazione dei vari autori, individuati attraverso la loro vita e la loro personalità, le opere principali che hanno prodotto, nonché gli orientamenti fondamentali della critica e notazioni relative a lingua e stile. La trattazione vuol essere chiara, senza sacrificare, nel contempo, il rigore filologico, in modo da offrire un quadro limpido e, insieme, scientificamente valido a un pubblico di lettori sia specialistico che comune. Il "Corso di base" può, così, esser letto da studenti, ma anche da docenti, nonché da uomini e donne di media cultura che intendano accostarsi alla letteratura italiana senza rimanere vittime di interpretazioni superficiali e schematiche. Il volume è particolarmente adatto per la nuova università, fondata sul sistema dei crediti e sulla trasmissione dei saperi fondamentali.

Domenico Tempio. Il «demone della...

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Per circa un secolo e mezzo Domenico Tempio è stato sottovalutato dalla critica, che gli ha cucito addosso l'abito troppo stretto del «poeta erotico», se non addirittura «pornografico». Questo luogo comune perdura a tutt'oggi, nonostante una parziale correzione di tiro, limitata a ristretti settori del mondo accademico e ad alcuni intellettuali che amano collocarsi fuori dal coro. Il presente volume si propone di rivalutare l'opera artistica del Tempio, concentrandosi soprattutto sul suo capolavoro, La carestia, penetrando nel suo mondo spirituale, verificando come in lui si riverberino le idee illuministiche, così come, al di là delle mitologie consolidate, si sono affermate concretamente in Francia, nonché nella specifica realtà italiana, e, in particolare, in quella siciliana, nella quale il poeta ha vissuto ed ha operato letterariamente, caratterizzata da notevoli ritardi di natura storica, economico-sociale, politica, culturale. Si propone, infine, di accedere al «demone della poesia» che, con irruenza, anima Domenico Tempio e gli permette di penetrare nelle viscere più profonde della sua terra, fino agli Inferi, le cui porte, secondo le tradizioni popolari, si aprono al di sotto dell'Etna.

La casa delle rose. L'infanzia è...

Catalfamo Antonio
Fefè

Disponibile in libreria in 5 giorni

12,00 €
L'infanzia, la Sicilia, i personaggi scomparsi di una terra e di un tempo che non ci sono più: tinte forti per storie coraggiose che sono quasi cinema. "Il libro è geniale", scrive Franco Ferrarotti nella prefazione a questa raccolta di racconti ambientati nella Sicilia degli anni '60, tra Vittorini, Camilleri e Tornatore. Una confessione autobiografica che coinvolge l'infanzia perduta, la terra com'era, i personaggi molto letterari eppure reali che la popolavano: il maestro che usa la bacchetta più che il ragionamento, il prete ossessionato dagli atti impuri, la cantastorie picchiata prima dal padre poi dal marito... "L'infanzia è terra pericolosa, ma indispensabile e fragile", scrive Ferrarotti. Proprio per questo occorre rivisitarla, a proprio rischio e pericolo. E Catalfamo lo fa con acutezza stilistica rara.

Cesare Pavese. Un «classico» alla...

Catalfamo Antonio
Guida

Disponibile in libreria in 5 giorni

20,00 €
Il diciannovesimo volume, qui proposto in veste editoriale rinnovata, contiene contributi provenienti da vari Paesi, dalla Cina all'Egitto, passando per il vecchio continente europeo e per l'America Latina, che spaziano dall'approfondimento del mito pavesiano alla problematica esistenziale, all'analisi intertestuale tra Pavese e scrittori come il suo conterraneo Beppe Fenoglio, l'ungherese Attila József, gli italoargentini Antonio Dal Masetto e Maria Teresa Andruetto, l'egiziano Bahaa Taher, allo studio interdisciplinare degli scritti pavesiani, tra letteratura e fotografia, a una nuova riflessione sulla "collana viola". Contiene, inoltre, una lunga testimonianza del sociologo Franco Ferrarotti, unico degli amici di Pavese ancora in vita, il quale rivela aspetti inediti della personalità pavesiana.

Giovanni Boccaccio. Tra letteratura...

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
La critica letteraria italiana, a proposito del "Decameron" di Boccaccio, si è polarizzata intorno a due opposte posizioni. Da un lato, quella di Vittore Branca, che ha rinvenuto nell'opera l'«epopea dei mercatanti». Dall'altro, quella di Michelangelo Picone, che ha individuato in essa la riproposizione del modello dantesco, improntato all'esaltazione dei valori cortesi e cavallereschi. In mezzo, l'interpretazione di Giuseppe Petronio, che, superando la «logomachia definitoria», ha cercato di cogliere i veri connotati del «realismo» che domina il Certaldese e il suo capolavoro, strettamente legato al suo tempo, visto nella complessità che lo caratterizza, al di là di ogni schematismo. Il presente volume si propone di proseguire lungo questa linea contrassegnata dall'analisi articolata dei fenomeni letterari, colti nel loro rapporto con i «contesti», nell'unità inscindibile tra «forma» e «contenuto», che sta alla base delle grandi opere, arricchendo il metodo critico specifico della disciplina con l'apporto vivificante di altre (antropologia, sociologia, psicanalisi).

Davide Lajolo: il «Nido» e il...

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 10 giorni

16,00 €
Davide Lajolo è stato un intellettuale poliedrico: politico, giornalista, scrittore. Questa dimensione 'prismatica' gli ha nuociuto. Egli è stato considerato, di volta in volta, politico prestato al giornalismo oppure giornalista improvvisato scrittore. Ciò ha portato ad una sottovalutazione complessiva della sua opera davvero poderosa. In più, come scrittore, è stato posto, tra gli autori dell'area monferrina e langarola del Piemonte, qualche gradino al di sotto di Pavese e di Fenoglio, più vicino al secondo rispetto al primo. Il presente volume si propone di sgombrare il campo da tutte queste letture riduttive e preconcette, di approfondire il tormento umano e ideologico-culturale che portò Lajolo a passare dall'adesione giovanile al fascismo alla guerra partigiana, come comandante di formazioni garibaldine, e alla militanza comunista, con funzioni dirigenti, nell'ambito del movimento operaio organizzato, di evidenziare il contributo originale da lui dato al giornalismo italiano, come direttore de "L'Unità" e di "Giorni-Vie Nuove", di valorizzare le sue doti di scrittore, non solo di storie partigiane, ma anche di racconti sul mondo contadino.

Piero Gobetti. Critico letterario e...

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
La figura e l'opera di Piero Gobetti, dopo un tentativo di deformazione compiuto negli anni novanta del secolo scorso, in una fase contrassegnata dal "revisionismo storico", sono cadute nell'oblio quasi assoluto, in conseguenza del distacco che si è venuto a determinare in Italia tra politica e cultura. Il presente volume, dopo aver offerto una chiave interpretativa del pensiero del giovane intellettuale torinese (morto prematuramente nel 1926, esule a Parigi, in seguito a una malattia aggravata dalle percosse ricevute in un'aggressione squadristica) che rifugge dai facili schematismi e che ne evidenzia i tratti di originalità, nell'ambito del liberalismo, intende approfondire l'attività di critico letterario e teatrale svolta da Gobetti sulle proprie riviste, su «L'Ordine Nuovo», quotidiano comunista, e su altri giornali, che è stata sinora considerata superficialmente poco più di un'esercitazione scolastica. Dall'analisi emerge come il giovane studioso, muovendo da coordinate estetiche di stampo crociano, se ne sia progressivamente allontanato, conquistando la dimensione storica e accostandosi al metodo critico desanctisiano.

Giulio Cesare Croce. Bertoldo e il...

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Giulio Cesare Croce, autore secentesco del Bertoldo e del Bertoldino, a dispetto del successo incontrato presso i suoi contemporanei, è oggi quasi sconosciuto al lettore medio e poco studiato dalla critica. Ma anche coloro che, come Piero Camporesi, se ne sono occupati approfonditamente lo hanno raffigurato come uno scrittore moderato, attento a non inimicarsi i potenti e impegnato a ricercare un mecenate disposto a garantire una vita dignitosa a lui e alla sua numerosa prole, seppur con qualche guizzo, subito circoscritto nell'ambito della trasgressione ludico-formale e "carnevalesca". Antonio Catalfamo, nel presente volume, dopo aver ricostruito ampiamente il contesto (storico-politico, economico-sociale, ideologico, culturale, letterario) nel quale lo scrittore ha vissuto e operato, analizza i suoi testi con una visione d'insieme, evidenziandone sia la componente contestativa della cultura delle classi dominanti, sia quella conservativa, entrambe proprie, nel loro rapporto dialettico, della cultura popolare, secondo l'insegnamento di Gramsci.

Il «neo-umanesimo» di Nino Pino....

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 10 giorni

14,00 €
L'opera di Nino Pino, scienziato, umanista, scrittore, vincitore del Premio Viareggio per la poesia dialettale siciliana nel 1956, deputato al Parlamento nazionale e dirigente politico legato alle masse popolari, dopo la morte, avvenuta nel 1987, a Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), dove aveva vissuto per tutta la vita, è caduta nell'oblio. Il presente volume intende rilanciare il dibattito su di essa, evidenziando i motivi del silenzio prolungato della critica "ufficiale", legati alle caratteristiche della società "post-moderna", e, per converso, la profonda attualità di un pensiero e di un'azione culturale fondati sul superamento delle barriere artificiali elevate nella tradizione italiana tra sapere scientifico e sapere umanistico. L'autore propone una lettura interdisciplinare delle opere di Nino Pino, che abbracciano i vari campi dello scibile umano, sfuggendo, però, all'improvvisazione.

Scrittori piemontesi del Novecento....

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Antonio Catalfamo, come coordinatore dell'"Osservatorio permanente sugli studi pavesiani nel mondo", ha dedicato ampi studi all'opera di Cesare Pavese, allargando gli orizzonti critici alla dimensione internazionale. Progressivamente tali orizzonti hanno conosciuto un ulteriore ampliamento, abbracciando altri scrittori piemontesi: Beppe Fenoglio, Davide Lajolo, Nuto Revelli, Italo Calvino (piemontese d'adozione), Carlo Levi, Primo Levi. L'autore procede, nel presente volume, ad un'analisi "intertestuale" tra di essi, partendo, per l'appunto, da Pavese, nella convinzione che per delineare il "paesaggio" letterario, accanto alla dimensione storica, dev'essere approfondita quella geografica, sulla scia di Carlo Dionisotti, nonché del concetto di "biogeografia culturale" elaborato da Antonio Piromalli. Nell'ambito di un discorso critico complesso, Antonio Catalfamo coniuga, inoltre, dimensione particolare e dimensione universale dell'opera letteraria, affrontando, con riferimento specifico ai suddetti autori, problematiche relative al rapporto tra mito e realtà, razionale e irrazionale...

Antonio Gramsci. Una «critica...

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 10 giorni

19,00 €
L'autore, col presente volume, ha voluto approfondire alcuni aspetti poco studiati del pensiero e dell'opera di Antonio Gramsci. Innanzitutto, l'attività giornalistica giovanile, prima sulla stampa socialista e poi su quella comunista, e le profonde innovazioni ch'essa ha introdotto nella tradizione del giornalismo italiano, non solo di sinistra, partendo dai fatti, analizzati con l'acribia filologica derivante dagli studi universitari torinesi, attraverso il metodo del "materialismo storico", nella versione originale ereditata da Antonio Labriola, fondata sul rapporto dialettico tra "struttura" e "sovrastruttura" e, quindi, su una visione "integrale" della realtà. In secondo luogo (in stretto collegamento con tale attività giornalistica), quella di critico teatrale, svolta, dal 1916 al 1920, sull'edizione piemontese dell' "Avanti!", nonché quella di critico letterario, affidata ai Quaderni del carcere, entrambe caratterizzate dall'analisi "interna" ed "esterna" dei testi, dal loro collegamento ai "contesti", dall'individuazione dell'unità inscindibile tra "forma" e "contenuto". Una critica, dunque, anch'essa "integrale".

I confini della letteratura....

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Il sistema educativo e culturale del nostro Paese è stato caratterizzato e lo è tuttora dalla barriera artificiale sollevata tra cultura umanistica e cultura scientifica. Lo strutturalismo ha cercato di superare questa barriera pretendendo di imprimere "scientificità" alla metodologia critica, attraverso l'eliminazione delle componenti valutative di carattere "ideologico", e, quindi, di realizzare, per tale via, l'"oggettività" analitica. Sul fronte opposto, la critica definita genericamente "sociologica" ha spesso circoscritto l'analisi delle opere letterarie al loro nesso con il contesto economico-sociale, stabilendo degli automatismi nel rapporto tra "struttura" e "sovrastruttura". Il problema va ben impostato. Non si tratta di dare "scientificità" al metodo critico, perché la critica letteraria non è una scienza. L'attività critica deve investire la totalità dell'esperienza umana, inchiodandola nei suoi momenti decisivi: poetici, filosofici, sociali, politici e scientifici. La vera critica sociologica è, sulla scorta di De Sanctis e di Gramsci, "critica integrale".

Variazioni sulla rosa

Catalfamo Antonio
Tabula Fati

Disponibile in libreria in 10 giorni

10,00 €
In questa sua nuova raccolta di versi, Antonio Catalfamo risale dal mondo siciliano, in cui vive e opera, alle sue radici greche, attraverso il mito, recepito nella dimensione "regressiva", nel viaggio a ritroso nel tempo e nell'inconscio, ch'esso comporta, ma anche in quella "progressiva", nel "sogno in avanti", che pure ne è parte integrante. Opera nel poeta un processo di introversione e di estroversione. Egli parte dalla realtà, la interiorizza, attraverso il confronto razionale con il mondo che è dentro di lui, con le esperienze sue e della sua stirpe, stratificatesi nei secoli, perviene al significato ultimo della vita, che trasmette, con i suoi versi, all'umanità intera, affinché la conoscenza del passato sia strumento per capire il presente e costruire un futuro migliore. Al di là dei modelli letterari ai quali esse si ispirano (Pavese, Neruda, Ritsos), "permane comunque la cifra inconfondibilmente personale di queste poesie, intrise di una linfa tutta mediterranea, vitalissima e solare".

Dario Fo. Un giullare nell'età...

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 10 giorni

9,00 €
Questo volume si occupa dei metodi della rappresentazione teatrale popolare, con particolare riferimento alla rivisitazione delle tecniche della "giullarata" medievale, della commedia dell'arte cinquecentesca e delle "conte" dei "fabulatori" del suo paese, compiuta nelle sue opere da Dario Fo, Premio Nobel per la letteratura nel 1997. L'obiettivo è quello di contribuire al superamento della visione riduttiva che del teatro e della cultura popolare è stata data nei secoli. L'autore si sofferma dettagliatamente sulle tecniche teatrali, ma non sottovaluta, prendendo esempio dallo stesso Fo, la loro funzione ideologica, né le "strategie comunicative" da esse sottese. Approfondisce, inoltre, il concetto di testo come "testo fisico", che va al di là del "testo scritto", il quale trova il proprio completamento nell'apparato gestuale e linguistico di chi lo recita, divenendo, dunque, testo in fieri. Completa lo studio un'analisi storico-filologica del "Contrasto" di Cielo d'Alcamo (oggetto d'attenzione anche da parte di Dario Fo, in apertura del suo Mistero buffo), volta a dimostrare che si tratta di una "giullarata" medievale e non di un testo della letteratura "colta".

Il racconto della realtà

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 10 giorni

29,00 €
La realtà, che una parte, anche autorevole, della critica ha cercato di "espellere" dal fatto letterario, impone sempre la sua presenza "ingombrante". L'opera letteraria si configura, allora, come "racconto della realtà", vista nella sua "multiformità". I saggi del presente volume si possono considerare come un viaggio in più tappe attraverso le opere di alcuni scrittori italiani, dell'Ottocento e del Novecento, che hanno rappresentato il reale nella sua dimensione "prismatica".

Letteratura e cultura dei ceti...

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Il presente volume si occupa del rapporto dialettico realizzatosi in Italia, nei secoli, tra "letteratura colta" e "letteratura popolare", e, specificatamente, della configurazione originale che quest'ultima ha assunto. Antonio Catalfamo si sofferma su alcuni casi emblematici: da "Cielo d'Alcamo", riguardo al quale viene analizzata l'ipotesi di una sua appartenenza o meno alla Scuola poetica siciliana, qui vista dallo studioso nella sua multiformità, con la valorizzazione della produzione in versi dello stesso imperatore Federico II, al caso singolare di Antonio Cammelli, detto il Pistoia, che, pur essendo legato da dura catena all'ambiente della corte, ne denuncia i vizi e si fa portavoce del malessere popolare; dal teatro di Ruzzante, che rappresenta con spirito di viva partecipazione la miseria del mondo contadino "pavano", ai romanzi di Emilio Salgari, che, in alternativa agli scrittori per l'infanzia di fine Ottocento (Collodi, De Amicis), non trasmette al popolo i valori della borghesia post-risorgimentale, ma un autentico spirito anticoloniale.

La poesia di Bartolo Cattafi. Testi...

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Disponibile in libreria in 10 giorni

11,00 €
L'uscita del volume "Tutte le poesie" di Bartolo Cattafi, in occasione del quarantesimo anniversario della morte del poeta siciliano, ha riacceso il dibattito sulla sua opera. La pubblicazione di numerosi inediti consente una visione più ampia delle linee di poetica alle quali il nostro si è ispirato e, conseguentemente, di superare interpretazioni schematiche e dogmatiche che individuano il filo rosso che collega le varie fasi della sua produzione nella dimensione mistico-religiosa, che sarebbe poi sfociata nell'assoluta dedizione a Dio negli anni della grave malattia, culminata nella morte. Lo studio di Antonio Catalfamo realizza una lettura integrale della poesia di Cattafi, che unisce nell'analisi testi editi e inediti, allargando, nel contempo, l'orizzonte critico al contesto storico-politico, economico-sociale, ideologico, culturale, nell'ambito del quale l'esperienza umana e letteraria cattafiana è maturata, partendo dalla Sicilia natia, che ha svolto un ruolo condizionante per tutta la vita del poeta, con i suoi aspetti positivi e con quelli negativi, rappresentati rispettivamente dalla dimensione mitica che domina il mondo siciliano, in conseguenza della stratificazione in esso, nel corso dei secoli, di numerose civiltà, e dal retaggio semi-feudale che, ingabbiando la terra di Trinacria, pure in età moderna, ne ha ostacolato lo sviluppo anche sul piano culturale e ha impedito l'affermarsi di una visione progressiva della realtà.

Dante contro Cavalcanti....

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Non disponibile

15,00 €
Gianfranco Contini ha scritto che l'«ombra» di Dante è presente in tutta l'opera di Guido Cavalcanti, ben oltre gli anni della comune esperienza stilnovista, nei quali il «sommo poeta» considerò l'«ottimo filosofo naturale» (secondo la felice definizione di Boccaccio) suo «primo amico», per distaccarsene successivamente. Sulla scia del grande filologo, la critica ha visto sempre Cavalcanti in funzione di Dante, collocandolo qualche gradino al di sotto di lui, dal punto di vista del valore artistico. Ma Antonio Gramsci, in alcune pagine veramente pregnanti dei Quaderni del carcere, ha creato le premesse per valutare Cavalcanti in tutta la sua grandezza, come massimo rappresentante dell'«eresia» comunale, anticipatore dell'«umanesimo laico», affermatosi nei secoli successivi, con proiezioni fino ai nostri giorni. Il presente volume si propone di rappresentare senza reticenze lo scontro che oppose Dante e Cavalcanti, portatori di due concezioni della vita e dell'arte assolutamente inconciliabili, fondate rispettivamente sull'«ortodossia» cristiana e sulla «miscredenza», che sfociarono in una lotta senza esclusioni di colpi, al di là delle forme apparenti della «cortesia» medievale, che rende realistica l'ipotesi che il «sommo poeta», come priore, abbia decretato la condanna all'esilio sarzanese dell'ex «primo amico» e la conseguente morte per malaria, causata dall'insalubrità dei luoghi, non per ossequio alla «ragion di Stato», ma per un atto di rivincita.

Carlo Levi. Viaggio nella...

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Non disponibile

20,00 €
Il pensiero e l'opera poliedrica di Carlo Levi sono stati sottovalutati, con qualche eccezione di rilievo, dalla critica italiana di vario orientamento, a partire dal suo capolavoro, Cristo si è fermato a Eboli. Sono state adoperate definizioni riduttive o, addirittura, demolitorie: «passatismo», «magismo», «bifrontismo ideologico», «ambiguità», «ambivalenza», «misteriosofia», «dilettantismo». L'autore del presente volume si propone di ripercorrere le tappe fondamentali del viaggio compiuto (Lucania, Sicilia, Unione Sovietica, Sardegna) da Levi nel mondo contadino e nei suoi simboli, per dimostrare come lo scrittore e pittore piemontese non sia rimasto per nulla prigioniero nel «giardino zoologico dei miti collettivi», ma, al contrario, sia pervenuto ad una visione «progressiva» del mito, proiettandolo verso il presente e il futuro e trasformandolo in uno strumento di cambiamento radicale della società e di rinnovamento culturale, che ha investito sia l'universo contadino inteso in senso stretto, sia la civiltà umana nel suo complesso.

Cesare Pavese. Mito, ragione e realtà

Catalfamo Antonio
Solfanelli

Non disponibile

21,00 €
In questa raccolta di saggi l'autore si occupa di vari aspetti, con un approccio innovativo rispetto alla critica precedente: dagli studi dedicati dallo scrittore langarolo alla letteratura americana, a partire dalla sua tesi di laurea su Walt Whitman, a lungo trascurata, alla dimensione dell'"impegno", nel confronto "intertestuale" con altri scrittori, come Vittorini, all'analisi di alcuni momenti biografici (la posizione nei confronti del fascismo, della Resistenza e del Partito comunista italiano), sui quali una parte, seppur autorevole, della critica, ha equivocato, alla rivalutazione delle fasi trascorse dallo scrittore a Brancaleone Calabro e nel Monferrato, dopo l'8 settembre del '43, sinora considerate, con logica riduttiva, rispettivamente come fasi di stasi creativa e di isolamento, nonché di crisi religiosa, alle tanto dibattute questioni del rapporto tra "mito" e "ragione" nei "Dialoghi con Leucò" e del rapporto tra "realtà" e "simbolo", nonché tra individuo e territorio (alla luce dei nuovi studi di Franco Ferrarotti), ne "La luna e i falò".