Elenco dei prodotti per la marca Falsopiano

Falsopiano

Jerry & Robin. Pensare divertente

Lasagna Roberto
Falsopiano

Disponibile in libreria

20,00 €
Questo libro è soprattutto un atto d'amore nei confronti di due nomi popolari ma al tempo stesso dotati di vaste zone di penombra. Lewis e Williams vengono accostati con alcuni indubbi parallelismi (la "serietà" dei loro ultimi lavori, ad esempio, oppure l'essere costretti a esibire in pubblico almeno una parte del repertorio per il quale erano noti al grande pubblico), ma in questa direzione non si insiste più di tanto. Anche perché questi autori non consentono una sintesi del fenomeno della comicità autoriale hollywoodiana: hanno traiettorie molto personali, hanno origini diverse, non hanno fatto scuola, non provengono dalla scuola. Ecco, Robin e Jerry sono di fatto due macchine celibi. Possono essere autori di performances straordinarie (fa molto piacere che per Lewis si ricordi lo straordinario One More Time e per Williams la definizione struggente di "serial Killer" fornita da Terry Gilliam in un necrologio sorprendente e struggente) che possono a loro volta richiamare altre performances, ma rimangono completamente unici e irripetibili. Queste vite parallele del terzo millennio ci propongono due autori dei quali pensiamo di sapere molto e che invece ci accorgiamo di conoscere solo superficialmente. Merito di un lavoro veramente approfondito, in cui la passione e la scientificità non si elidono ma si arricchiscono a vicenda. Cosa rara, nella saggistica cinematografica. Prefazione di Steve Della Casa.

Bellocchio/Dreyer. Identificazione...

Cargnoni Nicola
Falsopiano

Disponibile in libreria

22,00 €
Il cinema di Dreyer e di Bellocchio "fatto di corpi". L'uso della macchina da presa quasi sempre volto a un pedinamento costante, assillante e insistente del corpo femminile, delle reazioni che provoca o desta, degli ingabbiamenti sociali a cui sottoposto e della capacitche ha di cambiare il destino dei comprimari. Un uso e un linguaggio espressivo chiaramente "politici", che in Dreyer trova le radici di quello che saril costante lavoro di modellamento dei rapporti uomo/donna messo successivamente in scena da Bellocchio. L'opera dei due artisti si accompagna alle conquiste sociali, etiche e morali che avvengono nei loro Paesi, soprattutto dal punto di vista dell'emancipazione femminile e del cambiamento della "cultura della famiglia". Questo libro, attraverso un'analisi attenta e puntale delle rispettive filmografie, rivela sorprendenti punti di contatto fra due registi a prima vista cosdistanti fra loro.

Synecdoche, Charlie Kaufman

Romagnoli Davide
Falsopiano

Disponibile in libreria

20,00 €
Sineddoche, Charlie Kaufman non un libro biografico per spiegare chi Charlie Kaufman, dove nato e cos'ha fatto. E non nemmeno un compendio esaustivo o una completa esegesi delle opere del regista, produttore e sceneggiatore statunitense. "Sineddoche, Charlie Kaufman" un invito a conoscere uno degli artisti piinteressanti della sua generazione e rivedere, leggendole, le sue pellicole. Tutti titoli ben noti al grande pubblico, come Essere John Malkovich, Il ladro di orchidee, Synecdoche e Anomalisa. Un libro che racconta i retroscena dei suoi film seguendo il filo rosso delle dichiarazioni piinteressanti e geniali dell'autore di Se mi lasci ti cancello. Per approfondire i suoi virtuosismi espressivi o anche scoprirli per la prima volta.

Il collezionista di respiri

Gerosa Mario
Falsopiano

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
In una Milano inquietante e senza tempo, Nina, una giovane studentessa universitaria, rimane sconvolta durante una visita al Museo di Malacologia. Qualcosa non la convince in quelle vetrine dove esseri umani sembrano incarnare personaggi di quadri famosi, diorami viventi che sembrano sospesi fra la vita e la morte. L'incontro con una donna, ignara testimone sopravvissuta a un esperimento criminale, conferma la sua ipotesi: qualcuno utilizza materiale umano per creare opere d'arte. In pochi giorni, senza lasciare tracce, spariscono nel nulla, oppure vengono assassinati, la direttrice di una clinica privata equivoca e impenetrabile, un giornalista di cronaca nera e Nadia, la migliore amica di Nina. Durante un convegno dedicato all'arte e al suo doppio tutto sembra diventare più chiaro: un'organizzazione criminale, forse finanziata da un oscuro imprenditore farmaceutico e legata al mondo accademico, ha creato un florido mercato sommerso gestito e ideato dal Collezionista, vera mente operativa del gruppo. Le indagini imboccano un vicolo cieco e solo l'intuito di un commissario milanese della Mobile sembra risolvere il caso. Ma il vero colpevole si nasconde fra i dettagli di un'immagine fotografica che solo Nina è in grado di decodificare.

Uno sguardo famelico. Il cinema di...

Falsopiano

Disponibile in libreria in 3 giorni

22,00 €
Quando, nel 1997, il suo "Tano da morire", originalissima fusione di musical e film sulla mafia, venne presentato con clamore alla Settimana della Critica di Venezia, la milanese Roberta Torre, già da qualche anno trasferitasi a Palermo, era nota soltanto in una ristretta cerchia di cinefili per alcuni suoi notevoli cortometraggi. Il grande successo arriso al lungometraggio d'esordio, ha lanciato una carriera artistica di costante qualità e capacità di sperimentazione. Molto attiva anche in campo teatrale, autrice di romanzi e fotografa, la Torre ha messo assieme negli anni una filmografia ricca in cui si mescolano con scioltezza documentario e fiction. Tra i suoi film, sempre sorprendenti e assai apprezzati dalla critica, ricordiamo, il premiatissimo "Angela", melodramma sulla malavita affrontato con sguardo da entomologa, il noir "Mare nero" che sviscera una morbosa sessualità maschile, "I baci mai dati", commedia sociale su una "santa" tredicenne in un quartiere povero di Catania. Nel 2017 la Torre è tornata all'antico mescolando mondo criminale e musical, aggiungendovi con sapienza Shakespeare e psicanalisi, colori sgargianti e spettacolari canzoni e coreografie: il risultato è Riccardo va all'inferno, opera di lucente forma e lucida sostanza, che, con la sua complessa stratigrafia, rappresenta un po' la summa del suo cinema. Legatissima al mondo siciliano, nondimeno la Torre, di cui per la prima volta questo volume analizza in modo organico e analitico i film e la carriera cinematografica, ha saputo estrapolarvi una poetica che va molto al di là del dato concreto del "reale" per creare un universo in cui compaiono spesso aspetti surreali e grotteschi al fine di una rappresentazione e comprensione "famelica" della società che ci circonda.

La scuola delle mogli-Tartufo o...

Molière
Falsopiano

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
Quattro esperimenti di traduzione per un Molière in italiano, pensati per la scena di oggi e firmati da un uomo di teatro. La drammaturgia molieriana è un laboratorio creativo senza pari, con la parola al suo centro. La prassi di palcoscenico ha orientato la creazione linguistica e viceversa: il minuzioso strumento della traduzione continua ad offrire nuove occasioni di conoscenza e reinvenzione di un classico inesauribile. Nella "Scuola delle mogli" tutte le azioni nodali hanno luogo fuori scena e vera protagonista è la lingua - tersa e umoristica - in cui le avventure celate agli occhi del pubblico vengono narrate e reinventate. Anche il plagio e la seduzione di "Tartufo" si fondano sull'ipnosi delle parole: quasi formule magiche, sofisticate tiritere di cui egli si serve per travestire la realtà mutandone i connotati. E nelle farse del "Medico controvoglia" e delle "Furberie di Scapino" la gaiezza e la brutalità imposte dal genere sono sublimate da un esercizio linguistico che è puro impressionismo teatrale: velocità, intelligenza ed effetto, tra dialetto e comica stilizzazione. Postfazione di Roberto Morpurgo.