Relazioni internazionali

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Lezioni di strategia

Gaddis John Lewis
Mondadori - 2019

Disponibilità Immediata

22,00 €
Esistono criteri strategici generali in grado di assicurare la vittoria nella guerra contro i nemici, oppure nella lotta contro un avversario politico? O che, semplicemente, possano garantire maggiori probabilità di successo quando si devono affrontare e risolvere situazioni critiche? John Lewis Gaddis, storico della guerra fredda e autorevole esperto di politica internazionale, risponde a questi interrogativi traendo spunto da un enigmatico frammento del poeta greco Archiloco: «La volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande». In un serrato confronto sia con i classici della storiografia (da Erodoto a Tucidide), del pensiero strategico (da Clausewitz a Sun Tzu) e del pensiero politico (da Machiavelli a Isaiah Berlin), sia con le opere di sant'Agostino e l'immortale "Guerra e pace" di Tolstoj, per citare solo alcune delle sue numerose fonti, Gaddis rivisita eventi e snodi epocali della storia dell'Occidente per mostrare gli esiti felici, o viceversa fallimentari, delle diverse scelte strategiche adottate dai protagonisti. Dal disastroso progetto d'invasione della Grecia del «re dei re» persiano Serse alle drammatiche contorsioni della guerra del Peloponneso, dalla sorprendente edificazione dell'impero romano a opera di Ottaviano Augusto alla sagacia con cui Elisabetta I seppe resistere all'Invincibile Armada facendo dell'Inghilterra la regina dei mari, dalla disfatta di Napoleone in Russia all'abilità dei più grandi presidenti americani (Abraham Lincoln, Woodrow Wilson e Franklin D. Roosevelt): la lezione che se ne può trarre è la ricorrente supremazia di chi ha saputo «combinare il senso di direzione tipico del riccio e la sensibilità per l'ambiente circostante tipica della volpe», ovvero la superiorità di una visione strategica attenta ai vari aspetti della congiuntura, alla peculiarità del terreno d'azione e al bilanciamento di mezzi e fini, e più incline alla flessibilità che alla dogmatica aderenza al piano originario e all'imperativo di realizzare, sempre e comunque, l'obiettivo prestabilito.

Il futuro contro. Democrazia, libertà, mondo...

Graziosi Andrea
Il Mulino - 2019

Disponibilità Immediata

16,00 €
Trump, la Brexit, i risultati delle elezioni in molti paesi europei, la Turchia di Erdogan, l'India di Modi...: prendono forza a livello globale tendenze che paiono sancire il divorzio fra la democrazia e i principi liberali che l'hanno innervata, soprattutto in Occidente. Eppure viviamo in un mondo che non vede affatto, come si crede, un peggioramento socioeconomico o un aumento delle diseguaglianze. Il libro ragiona su questa crisi, mettendone in luce in primo luogo le diverse cause, dalle trasformazioni demografiche all'invecchiamento della popolazione, alla perdita di rango globale dell'Occidente, per poi interrogarsi sulle debolezze della democrazia liberale che, forte in fasi di crescita, si dimostra inadeguata in fasi di ristagno e risorse calanti. Particolare attenzione è riservata al caso italiano, che ha anticipato la crisi mondiale della democrazia liberale, e a ciò che sarebbe ragionevole fare per costruire un futuro migliore.

Incognita Libia. Cronache di un Paese sospeso

Mercuri Michela
Franco Angeli - 2019

Disponibilità Immediata

22,00 €
Un Paese sospeso tra un passato fragile e un futuro incerto: questa è oggi la Libia. Il presente non c'è. Manca dal 2011, quando gli attori internazionali decidono di intervenire nelle rivolte in corso nel Paese per mettere le mani sulle sue risorse. Oggi, dopo anni di guerre per procura da parte di quegli stessi attori, la Jamahiriya di Gheddafi è uno Stato controllato dalle milizie, in piena crisi economica, terreno fertile per jihadisti e gruppi criminali che lucrano sul traffico dei migranti. A più di un anno di distanza dall'uscita del volume molti nuovi eventi hanno scosso la Libia e, nonostante i tentativi di mediazione internazionale, il terrorismo di matrice islamica vede un vero e proprio revanscismo, così come la proliferazione di gruppi criminali transnazionali. Sullo sfondo una guerra civile che ha messo in ginocchio una parte del Paese e il persistere della cosiddetta "crisi migratoria" cui le politiche messe in atto finora non sono state in grado di far fronte. Sono questi i motivi che hanno reso necessaria una nuova edizione in cui l'autrice aggiorna il lettore con i fatti più recenti, per comprendere incognite e contraddizioni di una realtà tanto vicina quanto difficile da decifrare.

La politica estera italiana fra le due guerre:...

Menoni Renzo
Pacini Giuridica - 2019

Disponibilità Immediata

34,00 €
Il presente volume (primo di un'opera più vasta che abbraccerà la politica estera italiana fra le due guerre) è dedicato al periodo ricompreso fra gli armistizi e i trattati di pace di Parigi, che hanno posto fine alla "grande guerra", e gli accordi di Locarno dell'ottobre-dicembre 1925, che segnarono la conclusione del primo dopoguerra, con la riammissione della Germania di Weimar nel "concerto"delle grandi potenze. Questo periodo ricomprende la politica estera dei cinque governi liberali del dopoguerra (Orlando, Nitti, Giolitti, Bonomi e Facta) e, dal 31 ottobre 1922, l'esordio del governo Mussolini, con tutte le connesse e complesse problematiche di continuità/discontinuità della politica estera di quest'ultimo governo rispetto a quella dei precedenti. La conferenza della pace consacrò l'Italia fra le "grandi potenze" vincitrici del conflitto (unitamente alle alleate Inghilterra e Francia e all'associato Stati Uniti) e, con i trattati di Locarno, tale ruolo venne ancor più esaltato, in quanto Roma fu chiamata, unitamente all'Impero inglese (e cioè a quello che allora era considerato la massima potenza mondiale, in conseguenza della politica isolazionista assunta da Washington) a garantire il patto franco-tedesco per i confini renani. Il volume indaga - fra l'altro - se, in questi sette anni del primo dopoguerra, al riconosciuto rango ufficiale abbia corrisposto anche un ruolo effettivo di "grande potenza" dell'Italia nelle relazioni internazionali. L'ambizione dell'autore sarebbe quella che ciascun lettore fosse in grado di meglio comprendere gli avvenimenti di quel periodo, storicizzandoli e sottraendoli quindi (a distanza di ormai un secolo) alla persistente tentazione di un uso politico della storia.

Verità e bugie nella politica internazionale

Mearsheimer John J.
Luiss University Press - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
Mezze verità, tremende falsità, allarmismi e omissioni. È la cassetta degli attrezzi del leader politico, che dosa sapientemente verità e bugie in base alla circostanza o all'interlocutore che ha di fronte. Ma quanto conta mentire nella politica internazionale? E perché appare quasi indispensabile saperlo fare? Crisi internazionali, guerre e rivolte sono state provocate mentendo deliberatamente o sventate grazie a una verità parziale ben orchestrata? Una piccola guida per trovare l'equilibrio sullo scivoloso terreno del vero e del falso. Una teoria politica della bugia piena di sorprese - tutte rigorosamente vere.

Crepe nel sistema. La frantumazione...

Saccomanni Fabrizio
Il Mulino - 2018

Disponibilità Immediata

19,00 €
L'eredità della crisi che ha sconvolto l'economia globale a partire dal 2008 è stata pesante: crescita inadeguata, disoccupazione, disuguaglianze nella distribuzione dei redditi, crollo degli investimenti pubblici. Le contromisure adottate dai governi sono state nel complesso inefficaci. Si è evitata l'implosione del sistema finanziario, ma si sono sottovalutate sia la natura strutturale della crisi, sia le gravi conseguenze sociali e politiche che essa avrebbe provocato. Si sono date risposte tardive, parziali, non coordinate a livello internazionale, mentre si è aperta la strada al protezionismo commerciale e finanziario, svilendo il ruolo e le funzioni delle istituzioni della cooperazione multilaterale. Con le incertezze generate dalle politiche nazionalistiche della nuova amministrazione americana, dall'attivismo internazionale della Cina, dalle divergenze in seno all'Unione Europea, il rischio di frammentazione del sistema economico globale non è stato mai così elevato.

L'ospite e il nemico. La grande migrazione e...

Simone Raffaele
Garzanti - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
La storia ricorderà i nostri anni come gli anni della Grande Migrazione, cioè quel processo attraverso cui milioni di persone in fuga dall'Africa e dall'Asia si sono messe in marcia verso il continente europeo sperando di trovarvi salvezza e benessere. Mai nella storia si era avuto un flusso tanto imponente e inarrestabile. Per quanto sia difficile stabilirne la portata complessiva, è evidente fin d'ora che esso costituisce uno dei tratti salienti del nuovo mondo che la globalizzazione sta modellando. Per l'identità europea, questa ondata (quasi interamente islamica) comporterà differenze difficilissime a assorbirsi e ancor più a integrarsi: punti di vista drasticamente difformi su temi-chiave per l'Occidente (la laicità, l'uguaglianza uomo-donna, l'amministrazione della giustizia, la separazione tra Stato e fedi), concezioni religiose talvolta aggressive, idee premoderne sullo Stato. L'Europa ha lasciato entrare queste masse senza avere alcun piano di azione comune. La pubblica opinione, per parte sua, si è divisa tra chi vede nello straniero che attraversa il mare un ospite da accogliere e aiutare e chi invece lo addita come un pericoloso nemico. Il libro di Raffaele Simone assume questa contrapposizione e l'analizza fino in fondo. Distinguendo la retorica politica dai fatti, intrecciando una scrupolosa cura dei dati con originali elaborazioni concettuali, dando nomi e definizioni alle nostre paure quotidiane dinanzi al diverso e sfidando i rischi del Politicamente Corretto, Simone offre una riflessione dura, pungente, e propone categorie e criteri per capire che cosa è, cosa significa e cosa comporterà la Grande Migrazione per il Vecchio Continente.

Kushari. L'Egitto capovolto. La rivoluzione...

Ferrero Elisa
Terra Santa - 2017

Disponibilità Immediata

14,00 €
Il kushari è un piatto tipicamente egiziano. Mescolando ingredienti apparentemente inconciliabili fra loro, sembra sfuggire a qualsiasi logica culinaria. Eppure, se cucinato da mani esperte, gli ingredienti si fondono in una pietanza deliziosa. Quale miglior metafora per l'Egitto di oggi, che tenta di fondere mille anime in un'identità che alcuni vorrebbero monolitica, altri multicolore? Mille anime che potrebbero idealmente unirsi per dar vita a un sapore unico, o annientarsi fra acute discordanze. Il racconto appassionato di un Egitto inedito, che sbalordisce, spaventa e interroga, fatto di storie di giovani, militari, donne, islamisti radicali e minoranze religiose, sindacalisti in cerca di giustizia e trame di oscuri apparati dello Stato. Attraverso episodi cruciali che hanno interessato la società egiziana negli ultimi anni - dalla Primavera araba del 2011 al misterioso e "irrisolto" caso Regeni - l'autrice ci restituisce l'eterna dialettica tra spinte innovatrici e resistenza al cambiamento.

Storia internazionale. Dal 1919 a oggi

Varsori Antonio
Il Mulino - 2015

Disponibilità Immediata

37,00 €
Dalla grande e discussa risistemazione degli assetti europei e internazionali tentata a Versailles alla fine della Grande Guerra al "nuovo disordine internazionale" in cui stiamo vivendo con la scomparsa del bipolarismo della guerra fredda, il libro propon

America invulnerabile e insicura. La politica...

Stefanachi Corrado
Vita e Pensiero - 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
La geografia ha contribuito a fare degli Stati Uniti una nazione straordinariamente prospera, potente e sicura, se non addirittura una inespugnabile 'fortezza', che ha goduto a lungo del privilegio di poter guardare con indifferenza e disinteresse al resto del mondo. D'altro canto, a partire dall'ultimo scorcio del XIX secolo, l'establishment statunitense si è gradualmente persuaso che alcune epocali trasformazioni dello spazio politico-geografico americano e mondiale (in particolare la chiusura della frontiera americana, da un lato, e il parallelo processo di esaurimento e 'saturazione' dello spazio globale, dall'altro) rappresentassero un pericolo mortale per l'american way of life, per le istituzioni e l'identità americane. Il libro di Corrado Stefanachi si sofferma sulla dimensione geografica e spaziale della politica estera americana. Più precisamente, il fulcro del volume è proprio questo peculiare paradosso geopolitico - la concomitanza di straordinaria potenza e percepita insicurezza - che ha profondamente condizionato l'azione internazionale degli Stati Uniti nella stagione della loro proiezione globale. Nei nove capitoli che lo compongono, il saggio mostra come la condizione di invulnerabilità e insicurezza riconducibile al fattore geopolitico (allo spazio politicogeografico e al modo in cui esso è stato percepito e interpretato dai policy-makers americani) aiuti a chiarire le ragioni, i contenuti e le modalità strategiche dell'impegno degli Stati Uniti nel mondo, dalle origini della politica della Porta aperta al dopo Guerra fredda.

Relazioni internazionali

Grieco Joseph; Ikenberry G. John; Mastanduno Michael; Parsi V. E. (cur.)
UTET Università - 2019

Disponibile in 3 giorni

33,00 €

L'Italia tra le grandi potenze. Dalla seconda...

Aga-Rossi Elena
Il Mulino - 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Elena Aga Rossi è una delle maggiori studiose della politica e dell'intervento degli Alleati in Europa e soprattutto in Italia durante la guerra, e dell'influenza dell'Unione Sovietica in Italia nei primi anni della guerra fredda. Sull'una e l'altra tematica ha prodotto nel tempo una cospicua serie di ricerche originali che hanno in più casi costituito punti di svolta della ricerca storica sulla Campagna d'Italia e in generale sulla storia politica del nostro paese fra guerra e dopoguerra. Ora i risultati di quelle ricerche trovano qui una sistemazione fortemente unitaria, che segue tre assi fondamentali: i piani alleati per la divisione dell'Europa elaborati dagli alleati durante la guerra; la Campagna d'Italia degli angloamericani; i rapporti del PCI con l'Unione Sovietica. Nel complesso, un contributo di prima grandezza sugli aspetti cruciali che determinarono il futuro dell'Italia postfascista e la sua collocazione internazionale.

Germania-Europa

Bolaffi; Ciocca
Donzelli - 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La Germania rappresenta, in questo difficile passaggio storico, disseminato di sfide inedite del mondo globale, il baricentro di una Europa sempre più fragile nei suoi equilibri e nella sua stessa esistenza: è innegabile che le sorti di un'unione faticosamente raggiunta dipendano fortemente dagli orientamenti e dalle scelte che è chiamata a compiere, nel prossimo futuro, la nazione tedesca. È una verità di cui spesso i suoi vicini europei stentano a prendere coscienza, manifestando atteggiamenti di aperta insofferenza e incomprensione nei confronti di un paese la cui storia ha dolorosamente pesato sui destini dell'intero Vecchio continente. Cos'è, dunque, la Germania di oggi? È in grado di esercitare quella leadership all'interno dell'Unione che oggettivamente le spetta? Le sue scelte di politica economica, improntate all'austerità e al rispetto dell'ortodossia delle regole di bilancio comunitarie, sono un modello o un intralcio per la costruzione di una politica economica comune?

Le medie potenze. Teoria e prassi in politica...

Valigi Marco
Vita e Pensiero - 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Che le grandi potenze siano le protagoniste della politica internazionale è noto. Altrettanto evidente, però, è che la scomposizione del sistema internazionale in corso da oltre un decennio stia modificando le relazioni di potere tra tipi di attori statuali e regioni del globo. Le gerarchie di potere in corso di consolidamento racchiudono ruoli politici sconosciuti - o più spesso ignorati - durante la Guerra fredda e la fase del primato degli Stati Uniti. Attori un tempo ritenuti secondari rivestono ora una funzione - reale o potenziale - affatto trascurabile rispetto alle sfide poste alla stabilità e alla sicurezza internazionali. Tra questi il caso più emblematico è quello delle medie potenze. Comprimarie, quando non gregarie nel contesto della competizione tra liberal democrazie e regimi comunisti, le medie potenze si trovano oggi al centro di interrogativi politici cruciali per rispondere ai quali, tuttavia, mancano ancora gli strumenti teorici e analitici. Attraverso una tipologia delle medie potenze e un modello che ne spiega il comportamento e la relazione con i contesti e gli attori della politica internazionale, il saggio di Marco Valigi si propone di verificare sul piano empirico l'ipotesi di una maggiore rilevanza delle politiche delle medie potenze rispetto alla stabilità delle strutture internazionali e, in un secondo tempo, di sviluppare delle raccomandazioni di policy per i decisori politici nazionali.

In prima fila. Quale posto per l'Italia nel mondo?

Castellaneta Giovanni
Guerini e Associati - 2019

Disponibile in 3 giorni

18,50 €
Sono passati trent'anni dalla caduta del muro di Berlino: durante questo periodo, il mondo è completamente cambiato. Tuttavia, gli avvenimenti internazionali hanno spesso deluso le aspettative di chi credeva che ci saremmo indirizzati verso un mondo prospero e libero dai conflitti. Invece, quella che viviamo oggi è una fase caratterizzata da rinnovata incertezza e instabilità. Dopo decenni di sforzi per garantire che le controversie internazionali venissero risolte in maniera pacifica, stiamo regredendo a un mondo dove a prevalere sono l'utilizzo indiscriminato della forza per mezzo di interventi bilaterali che non tengono conto delle decisioni dell'ONU. Il ruolo di diplomatico ha consentito all'ambasciatore Castellaneta di assistere «in prima fila» agli straordinari cambiamenti che si sono succeduti negli ultimi decenni. Dalla caduta del Muro di Berlino a oggi, questo libro ripercorre le principali vicende globali per riflettere attentamente sul presente e gestire la transizione in corso in maniera ordinata. In questo contesto, si inserisce inevitabilmente una riflessione sul ruolo dell'Italia e sul concetto di «interesse nazionale». Cosa dovrebbe fare il nostro Paese per ritagliarsi uno spazio e avere influenza nello scenario attuale? Analizzando gli ultimi trent'anni, l'autore cerca di offrire alcune prospettive sul futuro delle relazioni internazionali e di tracciare alcune priorità e linee di azione che potrebbero consentire all'Italia di riconquistare il proprio «posto nel mondo». Prefazione di Giuliano Amato.

La Russia e l'Occidente. Dinamiche politiche a...

Natalizia G. (cur.)
Vita e Pensiero - 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La Russia e gli Stati del mondo occidentale sono inesorabilmente destinati alla competizione? A distanza di un secolo dalla Rivoluzione d'Ottobre, il presente volume si interroga sulle relazioni tra attori i cui interessi strategici sono spesso rappresentati come inconciliabili. Parlarne non significa schierarsi automaticamente nel campo di quanti oggi considerano la Federazione Russa come una potenza esterna all'Occidente, ma partire dalla consapevolezza che esistono condizioni strutturali e agenti che spingono in tal senso. Per fornire un contributo originale al dibattito, gli autori di questo libro hanno scelto di non attribuire al tempo presente un carattere eccezionale, ma di considerarlo assumendo una prospettiva di lungo periodo. Similmente, alle personalità dei singoli non è stata attribuita una responsabilità assoluta per il corso degli eventi, come se queste fossero state da sole in grado di deviare con una sterzata le sorti della storia. Al contrario, si è cercato di interpretare le relazioni tra la Russia e gli Stati occidentali nell'ultimo secolo facendone emergere gli elementi di continuità e quelli di discontinuità in relazione ai mutamenti sistemici che hanno preso forma nella dimensione internazionale.

Le due sponde del Mar Rosso. La politica estera...

Donelli Federico
Mondadori Università - 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
A seguito delle rivolte arabe del 2011, la competizione per acquisire un ruolo di leadership in Medio Oriente ha travalicato i tradizionali confini della regione, avviando una corsa per l'influenza nel Corno d'Africa. Negli ultimi anni, le questioni geopolitiche, le appartenenze confessionali differenti, la competizione per le risorse, le opportunità di investimento e le crisi umanitarie dovute al cambiamento climatico sono stati fattori che hanno spinto gli Stati della sponda ovest del Mar Rosso a guardare sempre più verso est, creando le condizioni di quel processo di inclusione nel complesso mediorientale definibile anche come 'mediorientalizzazione' del Corno. Da allora, i tre grandi assi mediorientali, l'Asse arabo, l'Asse sciita e il terzo Asse turco-qatariota competono per acquisire risorse e alleanze politiche. Ad emergere sono alleanze aperte e oscillanti, frutto di continue interazioni che accentuano la complessità delle dinamiche politiche regionali e che favoriscono la militarizzazione del Mar Rosso. Sullo sfondo incombe l'elemento confessionale e il rischio che una sua strumentalizzazione possa sfociare in futuri conflitti settari e guerre per procura. Partendo dallo studio della politica estera dei principali attori mediorientali, il volume analizza gli interessi strategici, gli intrecci trasversali e i fattori che hanno reso il Medio Oriente e il Corno d'Africa due tra le regioni più interdipendenti al mondo.

L'Italia e la questione mediorientale (1947-1953)

Donno Michele
Franco Angeli - 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
La fine della seconda guerra mondiale vide un forte impegno della diplomazia italiana per conservare all'Italia parte delle colonie africane. Ma gli esiti negativi di tale azione finirono per produrre nell'opinione pubblica un forte risentimento verso i vincitori e nei confronti della stessa classe politica nazionale. La "vocazione mediterranea" dell'Italia diveniva ben presto un ricordo, anche se la diplomazia italiana, nel corso della prima legislatura repubblicana, si impegnò a preservare le relazioni con il mondo arabo, tuttavia incontrando una decisa ostilità di Gran Bretagna e Francia. Con l'estendersi della guerra fredda in Medio Oriente e la nascita dei nazionalismi arabi, l'Italia diveniva una pedina fondamentale del Patto atlantico nel mar Mediterraneo, ma nulla di più. La nascita dello Stato di Israele si inseriva in questo nuovo contesto internazionale, mentre l'Italia era in gravi condizioni economiche, traversata da un duro scontro politico interno. L'iniziale atteggiamento italiano, di distacco nei confronti dello Stato ebraico, privilegiava i consolidati rapporti con il mondo arabo, mentre Israele, impegnato a stringere relazioni globali, considerava l'Italia, in ragione della sua posizione strategica, un importante partner politico ed economico. Negli anni Cinquanta venivano definitivamente a cadere le ambizioni italiane nel Mediterraneo, e Israele, dopo la vittoria sugli arabi nella guerra del 1948-'49, raggiungeva un solido ancoraggio nel Medio Oriente. Si scioglieva così l'ambiguità italiana, e ciò favorì una più stretta collaborazione tra le due nazioni, che si sarebbe sviluppata infine sotto l'egida degli Stati Uniti d'America.

Némein. L'arte della guerra economica

Mussetti Mirko
goWare - 2019

Disponibile in 3 giorni

10,99 €
"To secure peace is to prepare for war" Metallica (Don't Tread on Me, 1991) Siamo veramente in tempo di pace? O abbiamo soltanto cambiato modo di farci la guerra? Ultimamente si è tornati a parlare di "guerra economica", percepita ingenuamente come l'ultima evoluzione dei conflitti internazionali. Eppure la guerra economica esiste da sempre: fin da quando l'uomo ha iniziato a possedere la terra ha sempre cercato di espandere i propri spazi e le proprie libertà. L'ampliamento del proprio benessere è il suo fine ultimo, anche a scapito di quello degli altri individui. In verità, la guerra economica coinvolge e determina le organizzazioni umane di tutti i tempi senza soluzione di continuità.

Fascismo britannico e nuova Europa. Scritti e...

Mosley Oswald; Ruzzi C. (cur.); Tennenini R. (cur.)
Passaggio al Bosco - 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Fascista, britannico ed europeo: con questi tre aggettivi - senza dubbio - può essere riassunta la figura di sir Oswald Mosley, fondatore e leader della British Union of Fascists. Una personalità complessa, che in queste pagine viene riportata alla luce attraverso una selezione di scritti che ne inquadrano il pensiero e l'azione: dai manuali militanti al celebre "Fascismo per le masse", dai più agguerriti discorsi pubblici alle lucide proposte contenute in "Europa: una fede, un piano". Un'analisi ricca e completa, che contribuisce a incrinare la damnatio memoriae in atto: dalle rivendicazioni del nazionalismo britannico alla volontà di affermare un fascismo inglese; dalle lotte sociali alle prospettive di un'economia corporativa e protezionista; dalle campagne contro la speculazione finanziaria della City alla denuncia del sistema partitocratico; dallo stile rivoluzionario delle blackshirts agli scontri di piazza sotto i vessilli del lampo cerchiato. Una parabola - quella di Mosley - che si conclude all'insegna di un'audace intuizione, ancora attuale: l'Europa dei popoli e delle nazioni, tesa alla riconquista spirituale e identitaria della propria sovranità.

La politica estera del regime fascista dal 1930...

Ragionieri Mario
PSEditore - 2019

Disponibile in 3 giorni

19,90 €
La politica estera italiana fra le due guerre (in particolare il decennio che precedette l'intervento nella seconda guerra mondiale) è uno dei nodi più stimolanti e al tempo stesso più dolorosi nella storia del nostro Novecento. In realtà, la politica estera mussoliniana è estremamente complessa, e questa bella sintesi di Mario Ragionieri, ricca più di fatti che di teorie, più di documenti che di speculazioni ideologiche, ne costituisce una conferma.

Gli anni della distensione. Le relazioni...

Rago P. (cur.)
Laterza - 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Questo libro si concentra sui rapporti tra Italia e Albania negli anni centrali della cosiddetta Guerra fredda. La definitiva composizione di alcune essenziali questioni, quali la riparazione dei danni di guerra e il rientro in patria degli italiani trattenuti in Albania al termine del conflitto mondiale, aveva contribuito ad abbassare i toni del confronto tra i due Paesi, allora ideologicamente contrapposti. Il riavvicinamento intrapreso, seppur graduale, contrassegnò l'inizio di una nuova fase politica e di un equilibrio più stabile nel Mediterraneo centrale. Gli studi raccolti analizzano questi anni di transizione, dal 1962 al 1978: dai tentativi messi in atto dall'Italia per aprire canali di collaborazione con Tirana attraverso la costruzione di relazioni culturali al mutamento avvenuto, per effetto delle evoluzioni politiche interne e internazionali, delle posizioni sostenute dal Partito Comunista Italiano e dal Partito del Lavoro d'Albania; dalle drammatiche persecuzioni religiose messe in atto in Albania nei confronti delle fedi storicamente presenti nel Paese alla presenza in Italia dei fuoriusciti anticomunisti albanesi.

La visione di Trump. Obiettivi e strategie...

Dottori Germano
Salerno - 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Trump non è una deviazione da un percorso, un incidente della storia, ma il risultato di un processo che è iniziato immediatamente dopo la caduta del Muro di Berlino e proseguirà molto probabilmente anche dopo il suo passaggio alla Casa Bianca. L'America chiuderà le "guerre infinite" combattute in zone ormai ritenute periferiche e proseguirà la propria transizione dal controllo di prossimità del pianeta a quello "da remoto". Comprendere questo passaggio aiuterà a ridurne i rischi e a cogliere le opportunità che si dischiuderanno anche per le medie potenze come l'Italia. Presentazione di Stefano Feltri. Postfazione di Giancarlo Giorgetti.

Venti di democrazia in Europa

Papò Paolo Emilio
Pagine - 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
"Ho conosciuto Papò in un negozio di un amico comune, quel Maurizio Bartoli, appassionato di storia e valente imprenditore nel settore del modellismo, il cui marchio produceva, in maniera semi-artigianale ma con accurata perfezione, le repliche in scala di gran parte dell'armamento italiano della prima e della seconda guerra mondiale. Bartoli mi presentò Papò, esperto di questioni militari, già autore di pubblicazioni, tessendone lodi e rimarcando soprattutto la sua affidabilità e lealtà. Quale caratteristica meglio della lealtà deve avere un uomo di destra? Non è forse la lealtà che contraddistingue certe scelte politiche da una massa di approfittatori, voltagabbana, 'furbastri' di oggi e di ieri, gente che guarda solo al proprio piccolo tornaconto personale, fregandosene della comunità? Alla domanda, così, forse più per gioco che per analisi, se preferiva Enea o Ulisse, Papò non ebbe dubbi. Enea, disse, che ha combattuto lealmente una guerra non sua, ha cercato di salvare la famiglia e poi ha fondato, secondo il mito, una nazione. Non avevo più dubbi! Un'altra caratteristica di Papò mi ha convinto, proseguendo poi in una collaborazione assidua con il mensile 'Il Borghese' che stavo proprio allora risollevando. Si tratta dell'aspetto didattico e divulgativo dei suoi articoli, del fatto che non si accontenta di porre osservazioni, spesso molto acute, ma che effettua un silenzioso scambio culturale, ponendo questioni, analisi, considerazioni, cercando sempre di andare al di là dell'aspetto superficiale - spesso banale - delle cose. Papò si pose subito come ricercatore di vecchi testi, trovare un libro illuminante è un po', afferma, come trovare un messaggio in una bottiglia in una spiaggia, magari un semplice saluto, ma denso di significato." (dalla presentazione di Claudio Tedeschi)

Storia della politica internazionale...

Duce Alessandro
Studium - 2019

Disponibile in 3 giorni

45,00 €
Questo terzo volume di Storia della politica internazionale valuta l'evoluzione interna ai due blocchi "Est-Ovest" nel periodo 1957-2017. Esclusa la possibilità di prevalere con un confronto militare aumenta lo sforzo dei due competitori per rendere ottimale il proprio modello. Vengono esaminate le alleanze, le unioni economico-sociali, gli impegni umanitari e la presenza all'interno dell'ONU. Emerge il ruolo esercitato dalle grandi potenze sia nel mondo liberal-democratico che in quello marx-lenin-maoista. Gli USA sono impegnati in un ciclopico sforzo nelle Americhe, in Europa, in Asia e anche in Africa sotto la guida di diversi presidenti fra i quali Kennedy, Nixon, Carter, Reagan, Bush, Clinton, Obama e Trump. L'esame del mondo comunista si sofferma sull'evoluzione sovietica fino alla dissoluzione dell'URSS; in questi decenni sono al centro della scena Krusciov, Breznev e Gorbaciov. Negli anni successivi la guida della Russia è assunta da Eltsin e da Putin. Un'attenzione specifca è riservata al lungo dopo- guerra tedesco; la Germania, debellata, occupata e divisa persegue con tenacia la riunificazione. Un rilievo particolare è riservato alla Cina durante gli anni di Mao Tsè-tung, Deng Xiaoping e Xi Jinping; sono esaminate anche la questione tibetana e il dissidio con Formosa. Un breve capitolo conclusivo è dedicato ai Paesi non allineati (PNA) e al loro attuale impegno politico. In questo quadro è avviato il processo integrativo del continente africano prima con l'Organizzazione dell'unità africana (OUA) e, in seguito, con l'Unione africana (UA).

Te lo dico da Nobel

Razzi Antonio
Graus Editore - 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
È il gennaio 2007 quando il neo-senatore Razzi compie il primo di una fortunata serie di viaggi in Corea del Nord. Comincia così, "con una risata", il rapporto di amicizia che ancora oggi unisce Antonio Razzi e il paese di Kim Jong-un, ed è col sorriso che, in queste pagine dirette e sagaci, tale rapporto viene raccontato. Si tratta di un legame umano, prima che istituzionale, come quelli che Razzi sa instaurare con ogni suo interlocutore. Memorie pubbliche e private si intrecciano - dalla commozione condivisa con la moglie Maria Jesus dinanzi a Papa Francesco alle trasferte in oriente come "mediatore commerciale", dalla nostalgia per la militanza berlusconiana alla tensione per la minaccia nucleare e il recente braccio di ferro tra USA e Nord Corea... Tra un'argomentazione politica e un aneddoto calcistico, emerge il profilo di un uomo sempre e comunque coerente con se stesso, generoso e incline al dialogo, doti oggi tutt'altro che scontate. Un testimone del nostro tempo, insomma, che si racconta ancora una volta con garbo e autoironia, convinto che con l'ottimismo, l'empatia e una buona dose di faccia tosta si possa ottenere tutto. O quasi...

Evo Morales. Discorsi per un futuro

Morales Ayma Juan Evo
Sankara - 2019

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
"So che non è facile operare cambiamenti affinché il pianeta Terra sopravviva quando si invita una parte estremamente potente a rinunciare agli straordinari profitti di cui gode. Nel mio paese, subisco a fronte alta questo continuo sabotaggio da parte di chi vuole mantenere i privilegi, ma stiamo cercando di farla finita con questo sistema di benefici per pochi affinché tutti si possa "vivere bene", non meglio dei nostri simili, ma bene. So che raggiungere il cambiamento nel mondo è molto più difficile che raggiungerlo solo nel mio paese, ma ho un'assoluta fiducia nell'essere umano, nella sua capacità di ragionare, di imparare dagli errori, di recuperare le proprie radici e di cambiare per forgiare un mondo giusto, un mondo diverso, capace di integrare, e che sia equilibrato e armonioso con la natura. Oggi noi boliviani abbiamo recuperato la dignità e l'orgoglio e crediamo in noi stessi, nella nostra forza e nel nostro destino. Voglio dire al mondo intero con la massima umiltà, che gli unici architetti saggi e capaci di cambiare il proprio futuro sono i popoli stessi". Il 10 novembre 2019 Evo Morales è stato costretto a dimettersi a seguito di un colpo di Stato organizzato dall'estrema destra del paese e a rifugiarsi in Messico.

Israele. L'ultimo Stato europeo

Meotti Giulio
Rubbettino - 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Perché un piccolo Paese assediato nelle sedi internazionali e sui campi di battaglia è tra i più felici del mondo? Il segreto di Israele risiede in un modello culturale opposto a quello oggi in voga in un Occidente dominato dal relativismo, dal pacifismo e dal politicamente corretto. A 70 anni dalla nascita, Israele è una delle più antiche democrazie al mondo che ha eccelso in tutti i campi dello scibile umano e uno dei più straordinari successi della società aperta. Mentre raccoglieva i Premi Nobel, compiva scoperte scientifiche, riempiva le sale da concerto e stampava il più alto numero di libri pro capite, Israele si difendeva con le unghie e con i denti. È la grande storia della "villa nella giungla". L'Occidente è quello che è grazie alle sue radici bibliche e illuministiche. Se l'elemento ebraico di quelle radici è rovesciato e Israele è perso, allora anche l'Occidente è perso. Per questo come va per lo Stato ebraico, andrà per tutti noi. Israele è la frontiera felice della civiltà occidentale.

Dall'Asia al mondo. Un'altra visione del XX secolo

Grosser Pierre
Einaudi - 2018

Disponibile in 3 giorni

36,00 €
Sapevate che la vittoria del Giappone sulla Russia nel 1905 fu decisiva per il gioco delle alleanze che avrebbe portato alla prima guerra mondiale? O che fu in Manciuria alla fine degli anni Venti che iniziò la seconda guerra mondiale? Che la guerra fredda è nata in Asia nell'estate del 1945 e che questo è anche il luogo in cui l'ordine internazionale è stato ricomposto alla fine degli anni Settanta? Basando in particolare il suo lavoro su quelli di storici cinesi, giapponesi o coreani, Pierre Grosser dimostra come Regno Unito, Russia e Stati Uniti siano state - e siano tuttora, a tutti gli effetti - delle potenze asiatiche. Grosser interrompe la visione tradizionalmente incentrata sul mondo euro-americano, senza cedere alla tentazione di fare l'ennesimo processo all'eurocentrismo, né cadere in qualche forma di asiocentrismo o terzomondismo. Un saggio che inaugura un nuovo capitolo nella storia delle relazioni internazionali del «lungo» Ventesimo secolo, dal quale non siamo ancora usciti.

Titanic. Il naufragio dell'ordine liberale

Parsi Vittorio Emanuele
Il Mulino - 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
A partire dagli anni Ottanta, l'ordine globale neoliberale ha sostituito l'ordine liberale che governava il sistema internazionale dal secondo dopoguerra. Analogamente al Titanic, il mondo è stato portato su una rotta diversa e più pericolosa da quella segnata dall'incontro e reciproco bilanciamento di democrazia e mercato. Davanti ai nostri occhi si erge minaccioso un iceberg, le cui quattro facce si chiamano: declino della leadership americana ed emergere delle potenze autoritarie di Russia e Cina (sul cui sfondo si stagliano la crisi nordcoreana e quella mediorientale); polverizzazione della minaccia legata al terrorismo; deriva revisionista della presidenza Trump; affaticamento delle democrazie strette tra populismo e tecnocrazia. Nonostante le sue difficoltà, solo l'Europa può ancora contribuire a ristabilire la rotta originaria, ma a condizione di vincere la battaglia più difficile, quella interna: per riequilibrare la dimensione della crescita e quella della solidarietà.

La Dc e la politica italiana nei giorni del...

Giorgi Luigi
Zikkaron - 2018

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Il golpe in Cile rovesciò drammaticamente la democrazia nel paese sudamericano. L'evento è esaminato in questo volume dal punto di vista italiano, in particolare attraverso la posizione della Dc e dei suoi dirigenti più autorevoli. La Dc italiana coltivava da tempo un stretto rapporto con la cosiddetta Dc cilena e nonostante ciò non esitò a condannare con forza il golpe che aveva rovesciato Allende e a disapprovare senza sostanziali equivoci la posizione della Dc cilena sul golpe, per certi versi controversa, soprattutto in quei giorni di settembre del 1973. Questo continuando a difendere la propria funzione di partito promotore di democrazia e libertà in Italia. Una penisola segnata da conflitti sociali, attentati, tensioni, estremismi sia di destra che di sinistra nonché da scandali politici.

La minaccia nucleare. La crisi coreana, i...

Caravelli Jack; Foresi Jordan
Nutrimenti - 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Un'ombra inquietante minaccia la fragile pace mondiale. Le ripetute e sempre più allarmanti provocazioni di Kim Jong-un, il dittatore della Corea del Nord, sembrano rendere ogni giorno più concreto il rischio di una nuova guerra mondiale, con lo spettro dell'uso delle armi nucleari. Ma quali sono i paesi del cosiddetto 'club nucleare'? Come sono stati costruiti i loro arsenali e che caratteristiche hanno? Quali sono i rischi che il nucleare, anche in tempo di pace, possa finire nelle mani dei terroristi internazionali?

Svoboda. L'Ucraina tra l'espansionismo della...

Colombo Yurii
Castelvecchi - 2018

Disponibile in 3 giorni

13,50 €
Dopo l'indipendenza (1991), l'Ucraina non ha più conosciuto pace. Malgrado il potenziale industriale e agricolo, il Paese slavo ha oggi un tenore e una qualità della vita tra i più bassi dei mondo. Il libro ricostruisce la vicenda ucraina in questi ultimi 25 anni, soffermandosi sui passaggi più drammatici e controversi. Dalla Rivoluzione Arancione a Piazza Maidan, dall'annessione russa della Crimea fino alla guerra civile nel Donbass, l'Autore svela i retroscena economici e diplomatici di uno scontro dalle dimensioni globali in cui sono coinvolti la Russia, gli Usa e l'Unione Europea. E che fa riemergere anche il "secolo breve" sovietico, ancora non consegnato definitivamente agli archivi della Storia.

Sovranità in vendita. Il finanziamento dei...

Galietti Francesco
Guerini e Associati - 2018

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Il volume mette a nudo la fragilità strategica italiana a partire dal sistema partitico. Perno dell'architettura politico-istituzionale italiana, quello dei partiti politici finisce per essere uno dei suoi aspetti maggiormente problematici, in una fase storica particolarmente tumultuosa: sfidati da astensionismo e nuove formazioni, sganciati dal cordone ombelicale del finanziamento pubblico, essi appaiono oggi fragili più che mai. L'autore affronta con decisione alcuni degli aspetti critici che espongono le formazioni politiche - e, per il loro tramite, l'Italia intera - al rischio di condizionamento da parte di forze esterne. Scavando nella fragilità dei partiti, si delinea il complesso riequilibrio di potere in atto a livello globale, evidenziando chi vuole condizionare l'Italia, come e perché.

Potere globale. Regole e decisioni oltre gli Stati

Casini Lorenzo
Il Mulino - 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
L'Organizzazione mondiale del commercio sanziona l'UE perché nell'importazione di banane favorisce ex-colonie europee a danno di multinazionali americane, l'UNESCO chiede all'Italia di ridurre il traffico delle navi da crociera a Venezia, l'ISO adotta standard internazionali su ogni cosa, dal cacao al «cloud computing». Esistono ormai uno «spazio giuridico» e una «comunità di poteri» globali, con oltre 2.000 regimi regolatori: ma chi decide davvero nel mondo e in che modo? Il libro ricostruisce i processi decisionali di Stati e organizzazioni internazionali, soffermandosi sugli intrecci tra procedimenti locali, nazionali e ultrastatali: come sono ripartite le competenze? Quali effetti reciproci si determinano? E come sono risolti i conflitti?

The social destruction of the old Europe. La...

Ravalico Monica
& MyBook - 2018

Disponibile in 3 giorni

12,90 €
Questo saggio di geopolitica affronta le vicende più attuali da un punto di vista forse inedito: è possibile che eventi drammatici di portata internazionale siano premeditati a tavolino, per ragioni economiche, da pochi associati senza scrupoli, ma collegati ad un'ampia rete di contatti esteri? Ed è possibile che gli Stati Uniti, in una fase critica del loro sistema imperialista, possano aver pilotato l'uccisione di Gheddafi, al fine di riempire l'Italia di africani giunti con i barconi, favorendo le ONG, ma anche la destabilizzazione dell'area euro, a favore del dollaro? È lecito chiederselo. Forse non si hanno tutte le risposte, in quanto la panoramica è ben più ampia, ma vale la pena porsi qualche domanda.

Come uno Stato. Hizbullah e la mimesi strategica

Calculli Marina
Vita e Pensiero - 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questo libro esplora la competizione per il potere e l'autorità tra Stati e gruppi armati irregolari nel sistema internazionale contemporaneo. Le politiche di sicurezza degli Stati sono generalmente tarate sull'imperativo di combattere e smantellare i gruppi armati irregolari. Tuttavia, mentre alcuni di essi si indeboliscono, o addirittura scompaiono, altri si rafforzano. Quest'ultimo è un fenomeno particolarmente interessante, data l'asimmetria tra le due parti in competizione. Il caso del gruppo armato e partito politico libanese Hizbullah illustra in modo significativo questa dinamica. Il 'Partito di Dio', infatti, si è eccezionalmente consolidato dalla sua nascita fino a oggi, nonostante i suoi rivali libanesi e internazionali, a partire da Stati Uniti e Israele, abbiano sistematicamente cercato di smantellare la muqa?wama ('resistenza'), la sua ala militare. Che cosa spiega la resilienza di Hizbullah? Marina Calculli cerca di rispondere a questa domanda teorizzando l'azione di Hizbullah in termini di 'mimesi strategica', mostrando cioè come il 'Partito di Dio' sia stato in grado non solo di evitare l'estinzione, ma addirittura di rafforzarsi, mimetizzandosi con il suo rivale per eccellenza: lo Stato. Agendo come uno Stato, Hizbullah ha intavolato all'occorrenza una competizione con lo Stato del Libano e/o con gli Stati rivali sul terreno delle responsabilità della sovranità, aggirando così il suo limite supremo, ovvero la possibilità di reclamare i diritti della sovranità, nella forma in cui questi sono codificati nel sistema internazionale contemporaneo. Spingendo la competizione nella sfera pubblica, Hizbullah ha costruito una legittimità morale per il suo uso della violenza, impedendo ai suoi rivali interni e internazionali di eliminare la 'resistenza'. Focalizzandosi su tre congiunture critiche - la fine della guerra civile libanese nel 1990, la 'guerra al terrore' dopo l'11 settembre 2001 e l'inizio della guerra in Siria nel 2011 - il libro dimostra come Hizbullah non solo abbia sistematicamente aggirato le misure normative volte a sciogliere la sua ala militare, ma ne abbia addirittura tratto beneficio, rafforzandosi come attore militare e politico, sia all'interno sia all'esterno dello Stato libanese.

La politica internazionale dal XX al XXI secolo

Formigoni Guido
Il Mulino - 2018

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Il libro fornisce un quadro d'insieme dell'evoluzione della politica internazionale dall'apogeo della potenza europea prima della Grande guerra al mondo globalizzato attuale. In questa nuova edizione, rivista alla luce della più recente storiografia e ampliata fino a comprendere il primo turbolento quindicennio del XXI secolo, il volume analizza le strutture essenziali, le dinamiche fondamentali, i grandi problemi che hanno contrassegnato oltre un secolo di storia delle relazioni internazionali, mostrandone anche la profonda interrelazione con altri aspetti della storia: geografici, economici, culturali, ideologici, politici, religiosi, militari.

La trappola di Tucidide e altre immagini....

Caffarena Anna
Il Mulino - 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
La «Trappola di Tucidide» è stata di recente evocata dal presidente Xi Jinping per esortare gli Stati Uniti e la stessa Cina a evitare il tipico confronto, dal prevedibile sbocco violento, che può innescarsi tra una potenza consolidata e una emergente, come accadde fra Sparta e Atene. Ripreso più e più volte da studiosi e policy maker, questo richiamo a dinamiche di un tempo lontanissimo suggerisce che molti ritengano il contesto internazionale attuale, nella sua essenza, non differente da quello di cui Tucidide scriveva. La politica internazionale è dunque destinata a non cambiare mai? Il libro affronta questo interrogativo guardando al ricchissimo repertorio di rappresentazioni che oggi animano il discorso pubblico internazionale e al ruolo che esse giocano nell'assicurare un'apparente continuità alla politica mondiale, a dispetto delle vistose trasformazioni sperimentate negli ultimi decenni.

Sharjah. Memorie di un emiro illuminato

Al-Qasimi Sultan bin Muhammad
Mondadori - 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il 2 dicembre 1971, a solo qualche settimana dalla fondazione degli Emirati Arabi Uniti, il sultano Al-Qasimi divenne sovrano di Sharjah. Nel 1972, con l'aggiunta dell'ultimo emirato, i sette emirati indipendenti formarono un unico Paese guidato dallo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, spettabile sovrano degli Emirati Arabi Uniti. Al-Qasimi era uno dei maggiori sostenitori della Federazione, spesso incaricato di risolvere le questioni interne, tra cui problematiche di carattere costituzionale e territoriale. Al-Qasimi, uomo di profonda cultura e di intenso carisma, si prodigò per favorire la fondazione di scuole e istituzioni culturali e la sua azione non fu da meno sul fronte della politica estera, con il memorabile viaggio negli Stati Uniti nel 1976, il tenace lavoro di relazione con gli altri Paesi islamici, primi tra tutti l'Iran, l'Egitto e l'Arabia Saudita. Tutto ciò in uno scenario geopolitico particolarmente delicato, e in un periodo storico di grande tensione iniziato con la guerra con Israele del 1973, la crisi petrolifera e l'assassinio del monarca saudita Faysal, e proseguito poi con la rivoluzione khomeinista in Iran nel 1979, il fallito golpe del 1987, l'invasione irachena del Kuwait nel 1990 e la conseguente Guerra del Golfo. La narrazione si conclude con la morte dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, fondatore degli Emirati Arabi Uniti, nel novembre del 2004. Tutto questo viene narrato da Muhammad al-Qasimi in pagine che mostrano al lettore i retroscena di un pezzo della storia mondiale recente tanto ignorata quanto fondamentale per capire molto del mondo in cui viviamo.

La politica estera del Terzo Reich

Kordt Erich
Res Gestae - 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Scritta come un romanzo, l'opera di Erich Kordt offre una visione privilegiata della diplomazia e dei segreti che orientarono le decisioni del Terzo Reich. Il libro disegna un quadro dettagliato della politica estera seguita dalla Germania dal 1933 al 1945. L'autore inoltre dedica una lunga parte ai rapporti fra Mussolini e Ciano da un lato, e Hitler e von Ribbentrop dall'altro, svelando preziosi particolari. Fra i temi trattati da Kordt, spiccano il problema dell'opposizione interna al nazismo e la ricostruzione degli eventi che portarono alla conferenza di Monaco del 1938, che illuse il primo ministro inglese Chamberlain della possibilità di evitare la seconda guerra mondiale.