Relazioni internazionali

Active filters

Processo alla Russia

Romano Sergio
Longanesi

Disponibile in libreria

18,60 €
Nel 1843 apparve a Bruxelles il libro di un nobile francese, il marchese de Custine, intitolato La Russia nel 1839 . Era un quadro dei costumi politici e sociali dell'Impero zarista ed ebbe un grande successo, non soltanto in Belgio e in Francia, nel momento in cui la Russia dopo le guerre napoleoniche era ormai una potenza mondiale. Ma questo grande Paese, nella descrizione di Custine, era anche lo Stato in cui sopravvivevano molte caratteristiche dell'epoca feudale: autocrazia, servitdella gleba, enormi ricchezze e grande povert analfabetismo diffuso, arbitrio giudiziario. Nei decenni seguenti la Russia divenne sempre pigrande e potente, ma la descrizione che ne era stata fatta da Custine sopravvisse nell'opinione pubblica europea. La tenacia e l'eroismo dell'Armata Rossa nella guerra contro la Germania nazista giovarono all'immagine della Russia nel mondo, ma non sino al punto di evitare che la potenza sovietica, durante la Guerra fredda, venisse percepita come una possibile minaccia. La Guerra fredda finita da tempo, ma i sentimenti e i timori anti-russi sopravvivono. Il Paese che l'Occidente considera piestraneo ai suoi principi e alle sue regole anche quello che, pur considerandosi erede dell'Impero bizantino, ha maggiormente cercato di imitare l'Europa. Perchdunque continuiamo a considerare la Russia un Paese estraneo, diverso e in opposizione a noi europei? Che cosa porta l'Europa a vedere nella Russia una civiltnemica e separata? Sergio Romano ci svela le dinamiche di questo paradosso con un racconto che attraversa tutta la grande e impetuosa storia russa.

Le vie dell'Africa

Mistretta Giuseppe
Infinito Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
Coi suoi cinquantaquattro Stati, le sue migliaia di etnie, le differenti situazioni politiche, economiche e socio-culturali, l'Africa merita una considerazione profonda, ampia e articolata. Aumentano nel continente gli investimenti, le imprese, le iniziative di enti privati e pubblici; crescono infrastrutture, strade, ferrovie, porti, aeroporti, stadi, ponti, palazzi e grattacieli. E se ancora prevale nell'immaginario collettivo, non senza fondatezza, l'idea di un'Africa puntellata di villaggi primordiali e di slum suburbani disordinati e poveri, o disseminata di discariche immense, si va affermando in parallelo la visione di un continente giovane e dinamico, nel quale fertili sono gli spazi per la tecnologia, il progresso, le più moderne telecomunicazioni, la finanza e un embrionale benessere in strati sempre più ampi della classe media. L'Africa va pensata dal punto di vista degli africani, mettendoci noi nelle loro scarpe, nelle loro teste e nei loro problemi; questo ci aiuterebbe a comprendere meglio quali sono le necessità e le sfide di quelle popolazioni, piuttosto che ripetere slogan comodi e il più delle volte insensati, generati e alimentati dalla nostra visione eurocentrica del mondo. Non siamo solo noi ad avere qualcosa da insegnare agli africani; anzi, avremmo molto da apprendere da loro. Introduzione di Romano Prodi.

L'ospite e il nemico. La grande...

Simone Raffaele
GARZANTI

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
La prima domanda che il cittadino si pone dinanzi alla Grande Migrazione che cosa sono i nuovi arrivati? Chi sono? Sono destinati a restare e a diventare come noi oppure sono e rimarranno estranei? Sono ospiti o nemici? La storia ricorderi nostri anni come gli anni della Grande Migrazione, cioquel processo attraverso cui milioni di persone in fuga dall'Africa e dall'Asia si sono messe in marcia verso il continente europeo sperando di trovarvi salvezza e benessere. Mai nella storia si era avuto un flusso tanto imponente e inarrestabile. Per quanto sia difficile stabilirne la portata complessiva, evidente fin d'ora che esso costituisce uno dei tratti salienti del nuovo mondo che la globalizzazione sta modellando. Per l'identiteuropea, questa ondata (quasi interamente islamica) comporterdifferenze difficilissime a assorbirsi e ancor pia integrarsi: punti di vista drasticamente difformi su temi-chiave per l'Occidente (la laicit l'uguaglianza uomo-donna, l'amministrazione della giustizia, la separazione tra Stato e fedi), concezioni religiose talvolta aggressive, idee premoderne sullo Stato. Irresponsabilmente, l'Europa ha lasciato entrare queste masse senza avere alcun piano di azione comune, consegnando cosl'intera questione alle destre. La pubblica opinione, per parte sua, si divisa tra chi vede nello straniero che attraversa il mare un ospite da accogliere e aiutare e chi invece lo addita come un pericoloso nemico. Il libro di Raffaele Simone assume questa contrapposizione e l'analizza fino in fondo. Distinguendo la retorica politica dai fatti, intrecciando una scrupolosa cura dei dati con originali elaborazioni concettuali, dando nomi e definizioni alle nostre paure quotidiane dinanzi al diverso e sfidando i rischi del Politicamente Corretto, Simone offre una riflessione dura, pungente e libera da ideologie, e propone categorie e criteri per capire che cosa cosa significa e cosa comporterla Grande Migrazione per il Vecchio Continente.

I cani del Sinai

Fortini Franco
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

13,00 €
Se tu non vuoi picredere alla verit nessuno vorrpicredere a te. Con la citazione di queste parole che Zelman Lewental scrisse nell'agosto del 1944 ad Auschwitz prima di essere ucciso dai nazisti, si chiude "I cani del Sinai", uno dei libri piintensi di Franco Fortini. Libro che sfugge ad ogni definizione, attraversa e supera ogni genere: pamphlet e autobiografia, racconto e saggio; prosa tesissima e lapidaria, scandita in brevi paragrafi, obbediente ad una metrica autonoma e rigorosa come in una poesia. Scritto a muscoli tesi, con rabbia estrema nell'estate del '67 a ridosso della guerra dei sei giorni, "I cani del Sinai" un libro contro: contro quanti amano correre in soccorso ai vincitori, contro il diffuso e razzistico disprezzo antiarabo, contro l'arma totale dei media; ma anche e soprattutto il luogo in cui Fortini volle chiarire a se stesso la storia di un combattuto rapporto con le proprie origini. E forse proprio da questa doppia lettura di presente e passato, dalla volontostinata di tenere insieme l'interpretazione di se della storia (di snella storia) e di disegnare il futuro segnando a dito, con esattezza, le fosse di quel che non c' le lacune del reale, nasce la forza, non intaccata dal tempo, di queste pagine, da cui Jean-Marie Straub e Danie Huillet trassero un film a sua volta memorabile. Con una Nota 1978 per Jean-Marie Straub. In appendice "Lettera agli ebrei italiani".

Evo Morales. Discorsi per un futuro

Morales Ayma Juan Evo
Sankara

Disponibile in libreria in 3 giorni

8,00 €
"So che non è facile operare cambiamenti affinché il pianeta Terra sopravviva quando si invita una parte estremamente potente a rinunciare agli straordinari profitti di cui gode. Nel mio paese, subisco a fronte alta questo continuo sabotaggio da parte di chi vuole mantenere i privilegi, ma stiamo cercando di farla finita con questo sistema di benefici per pochi affinché tutti si possa "vivere bene", non meglio dei nostri simili, ma bene. So che raggiungere il cambiamento nel mondo è molto più difficile che raggiungerlo solo nel mio paese, ma ho un'assoluta fiducia nell'essere umano, nella sua capacità di ragionare, di imparare dagli errori, di recuperare le proprie radici e di cambiare per forgiare un mondo giusto, un mondo diverso, capace di integrare, e che sia equilibrato e armonioso con la natura. Oggi noi boliviani abbiamo recuperato la dignità e l'orgoglio e crediamo in noi stessi, nella nostra forza e nel nostro destino. Voglio dire al mondo intero con la massima umiltà, che gli unici architetti saggi e capaci di cambiare il proprio futuro sono i popoli stessi". Il 10 novembre 2019 Evo Morales è stato costretto a dimettersi a seguito di un colpo di Stato organizzato dall'estrema destra del paese e a rifugiarsi in Messico.

100 donne contro gli stereotipi per...

Pezzuoli
EGEA

Disponibile in libreria

11,90 €
A spiegare e interpretare il mondo c'quasi sempre un punto di vista maschile. Eppure le donne esperte sono tante. E possono svecchiare una visione e un linguaggio che, ignorandole, trascura i segni del tempo e disconosce l'apporto delle donne in tutti gli ambiti, dalla scienza alla tecnologia dall'economia alle scienze sociali. Valorizzare il loro lavoro vuol dire avere uno sguardo lungimirante sul futuro, in cui una partecipazione femminile in linea con quella maschile significa piricchezza per tutti. Questo l'obiettivo del progetto #100esperte, una piattaforma online che raccoglie nomi e CV di esperte da usare come strumento di ricerca di fonti femminili competenti per giornaliste e giornalisti, ma anche come risorsa di voci prestigiose e autorevoli che possono contribuire al dibattito pubblico, dentro e fuori i media. Le prime due fasi del progetto dedicate alle materie scientifiche tecnologiche STEM (2017) e all'economia e finanza (2018) hanno contribuito alla valorizzazione delle competenze femminili nel mondo dell'informazione e non solo. Le oltre 300 esperte oggi online, distribuite su tutto il territorio nazionale, sono state coinvolte in interviste, dibattiti e incontri pubblici. Nel 2019 il focus stato dedicato alla politica internazionale, altro settore strategico per lo sviluppo del Paese. Nel 2019 stata inaugurata anche la mostra fotografica "Una vita da scienziata. I volti del progetto #100esperte". Dopo i primi due libri che raccontavano alcune delle maggiori esperte italiane nei settori citati, la collana editoriale, nata in parallelo alla creazione del database, prosegue ora con un terzo volume che racconta - dalla diretta voce delle protagoniste - le storie di vita professionale e privata delle esperte di politica internazionale italiane che lavorano nel nostro Paese e all'estero.

Cina e Usa allo scontro nella crisi...

Sciortino Raffaele
Asterios

Non disponibile

3,90 €
Lo scontro commerciale in pieno corso tra Washington e Pechino non un episodio contingente attribuibile ad una determinata temperie politica. rimanda invece ai processi profondi della crisi globale degli ultimi dieci anni e agli smottamenti da essa innescati nell'ordine internazionale geoeconomico e geopolitico nonchnegli assetti di classe a scala mondiale. La cosiddetta globalizzazione entrata in crisi e con essa il rapporto asimmetrico usa/Cina che ne stato fin qui il perno. un rapporto che ha permesso alla Cina, aprendola al mercato mondiale, di recuperare parzialmente il ritardo capitalistico accumulato nel secolo delle umiliazioni, e all'Occidente imperialista di fuoriuscire dalla crisi degli anni Settanta con una ristrutturazione complessiva dei rapporti di classe. Ora, i nodi vengono al pettine. Sul versante occidentale, l'ascesa della Cina capitalistica la nemesi della sconfitta comminata dalla borghesia imperialista alla classe operaia fordista e al lungo Sessantotto. Sul versante cinese, la coesistenza non apertamente conflittuale con l'Occidente si rivela una strada alla lunga impraticabile nel mentre diventa ineludibile un corso economico piautonomo dal prelievo imperialista operato attraverso le multinazionali, i meccanismi finanziari e il dominio mondiale del dollaro. Cos l'offensiva statunitense, peraltro giiniziata con l'amministrazione Obama, punta a bloccare il tentativo cinese di risalire la catena del valore e l'estroversione che si va concretizzando con la strategia delle Nuove Vie della Seta. nessun passaggio ordinato e pacifico a un ordine multipolare in vista, tanto meno un presunto secolo cinese. Siamo ai primi segnali della disarticolazione del sistema capitalistico pervenuto con la globalizzazione al pieno dispiegarsi della sussunzione reale. Che cosa ne verrfuori dipender in gran parte, dal corso che assumerla lotta di classe in Cina - ben oltre le chiavi di lettura operaiste o terzomondiste, complementari nel loro esser oggi in ritardo di fase - e dai suoi intrecci a scala mondiale.

Europa unita

De Rosa Antonio
Gruppo Albatros Il Filo

Disponibile in libreria in 5 giorni

16,50 €
Questo libro comprende un'autentica miscela di argomenti antichi e moderni che si fondono per illustrare in modo analitico ed esaustivo le profezie avveratesi e in fase di attuazione nell'attuale momento storico. Le condizioni epocali emerse nei primi decenni del nuovo millennio, con i suoi personaggi e interpreti, hanno permesso di puntualizzare con efficacia la macrostoria nella sua integrità che interessa il nostro pianeta con riferimenti precisi sull'elemento umano e i suoi comportamenti. Le riflessioni proposte dall'autore catapultano il lettore nelle dimensioni dello spazio-tempo dove le civiltà hanno avuto la possibilità di evolversi, scomparire e lasciare posto alle comunità più evolute per riprendere nel corso dei millenni un nuovo percorso evolutivo che le ha condotte fino alla nostra epoca. Il contenuto storico, filosofico, interpretativo, tenacemente legato a una condizione che esalta il Diritto Umano, emerge in tutta la sua chiarezza da situazioni citate nel libro della Bibbia, mai portate alla luce nella loro realtà futuristica.

Le relazioni fra Italia e India nel...

Minelli Marcello
Youcanprint

Non disponibile

24,00 €
La ricerca si è basata prevalentemente sui documenti "Affari Politici" dell'Archivio Storico del Ministero degli Affari Esteri e ha avuto come obiettivo principale lo studio delle relazioni fra Italia e India nel periodo dell'immediato secondo dopoguerra, fra il 1945 e il 1950, anno in cui l'India divenne una Repubblica, sciogliendo così ogni residuo legame con la Gran Bretagna. Già durante il "Ventennio" fascista e la Seconda guerra mondiale ebbero luogo dei contatti con il mondo indiano, soprattutto con quegli esponenti del nazionalismo più decisi a portare l'India all'indipendenza. Subito dopo la fine del conflitto la diplomazia italiana fu risoluta nel cercare di avvicinare tutti quei Paesi che, in un modo o nell'altro, si sarebbero potuti rivelare di qualche utilità per le esigenze italiane. Anche l'India, ovviamente, rientrava fra questi, nonostante fosse ancora una colonia britannica; ciò perché essa aveva una folta popolazione e un'immensa estensione geografica, caratteristiche queste che avrebbero potuto rappresentare - almeno così si sperava - un'ottima opportunità per la nostra Penisola, uscita davvero stremata dalla guerra.

Crack America. La verit? sulla...

Gaggi Massimo
Corriere della Sera

Disponibile in libreria

16,00 €
Cosa successo al Paese che abbiamo sognato e amato, quell'approdo sicuro e terra di libertche ci ha sedotto col cinema, la musica e la cultura? Dietro lo scontro con la Cina e gli effetti drammatici della pandemia del coronavirus, divampano i rischi di una bancarotta sociale ed economica che l'editorialista del Corriere Massimo Gaggi esamina e racconta in questo libro: un accorato processo agli Stati Uniti in una fase molto delicata sui fronti domestico e internazionale. Donald Trump, col suo contagio populista, la conseguenza, piche la causa, dell'involuzione di un Paese incapace di riformare un capitalismo arrugginito. Le lacerazioni sociali sono devastanti: dalla salute, con decine di milioni di persone senza copertura medica e la durata media della vita in calo, all'alimentazione industriale che produce il record mondiale di obesi e un'epidemia di diabete. E, ancora, le infrastrutture - dai treni alla rete elettrica - ferme a quasi un secolo fa; le universitcelebri ma dai costi astronomici, col debito di studio dei neolaureati pesante come un mutuo-casa. E poi il lavoro: abbondante secondo le statistiche che, per mascherano gravi problemi sociali, dalla precarietall'esplosione delle disuguaglianze. Quali i rischi di tutto questo? E quali le conseguenze per il resto del mondo, che deve fare i conti con la devastazione della pandemia?

Il piano Siria delle grandi potenze

Gürson Ali Poyraz
goWare

Non disponibile

12,99 €
La guerra ha un significato diverso per ognuno: per il giornalista è notizia, per l'accademico argomento di ricerca, per il diplomatico un nuovo campo di lavoro, per il combattente il giorno del giudizio. Solo l'uomo in guerra fa ciò che in natura nessuna creatura fa e mangia la sua prole. Coloro che sono fuorviati nelle politiche del Medio Oriente sono coloro che di solito dicono "lo so". Ali Poyraz Gürson, studioso ed ex-membro delle forze speciali dell'esercito, è senza dubbio un insider. Più di qualsiasi altro studioso o esperto occidentale è prossimo geograficamente, emotivamente e culturalmente al teatro della crisi in Siria. Il saggio dello studioso turco è un contributo molto importante alla comprensione delle ragioni effettive e degli sviluppi dell'agghiacciante conflitto siriano che dura da 10 anni.

La guerra di Nina

Vitelli Imma
Longanesi

Non disponibile

16,90 €
Nella tumultuosa estate del 2013 in cui la Siria è dilaniata dalla guerra civile, una giovane reporter italiana incontra a Beirut un fotografo siriano pluripremiato. Tra Nina e Omar scatta subito una passione travolgente che diventa presto un amore così profondo da spingere lui a lasciarsi convincere a ritornare nella sua Aleppo portando Nina con sé. E lì, mentre Omar cerca di immortalare con la sua macchina fotografica il dramma di un popolo che ha sete di libertà, Nina avrà modo di incontrare personaggi intensi e straordinari, come Khaled, che lotta per i diritti civili e la libertà contro quelle forze governative che gli hanno ammazzato il fratello durante una manifestazione pacifica; Amal, una bellissima donna laica, indipendente e anche un po' scabrosa per il contesto islamico; Walid, un ragazzo di tredici anni il cui unico desiderio è farsi saltare in aria per vendicare la morte del padre. Ma in quella guerra atroce Nina «l'italeya» finirà anche con lo scoprire che dietro gli ideali più o meno onesti dei proclami (del governo siriano, degli oppositori, dell'Isis) si celano faide ataviche e vendette personali che finiranno col far pagare all'amore tra lei e Omar un prezzo altissimo...

Relazioni internazionali

Jackson Robert
EGEA

Disponibile in libreria in 5 giorni

40,00 €
Giunto alla quinta edizione italiana, questo volume rappresenta un'introduzione completa e accessibile allo studio delle relazioni internazionali. Il manuale offre una panoramica sui precursori, le origini e l'evoluzione storica della disciplina dal primo dopoguerra ai giorni nostri, ne discute le categorie concettuali e i filoni di ricerca classici, dedicando allo stesso tempo un'attenzione specifica alle prospettive e ai dibattiti contemporanei. Il lettore viene così incoraggiato a considerare i punti di forza e di debolezza delle argomentazioni presentate e la loro applicazione al mondo reale. Questa edizione, rivista e ampliata rispetto alla precedente, dedica maggiore spazio alle tradizioni non-occidentali ed è stata aggiornata per tenere conto dei recenti sviluppi internazionali, incluse Brexit e la presidenza Trump.

Giochi diplomatici. Sport e...

Sbetti Nicola
Viella

Disponibile in libreria in 3 giorni

30,00 €
All'indomani della Liberazione, gli atleti azzurri non vennero coinvolti nella ripresa delle attività e in alcune federazioni internazionali si arrivò persino all'esclusione o alla sospensione dell'Italia. Partendo dall'assunto che, in virtù della sua elevata visibilità, lo sport, pur essendo un fenomeno periferico e non vitale del sistema politico internazionale, rappresenta tanto una variabile quanto uno strumento di politica estera, questo lavoro mira a rispondere a una serie di interrogativi. Perché, al contrario di Germania e Giappone, l'Italia poté partecipare alle Olimpiadi del 1948? In quali proporzioni l'eredità del fascismo e la guerra fredda influenzarono la ripresa internazionale dello sport italiano? In che modo i primi governi repubblicani utilizzarono lo sport come strumento di politica estera? E come invece le istituzioni sportive e gli atleti si allinearono a quest'ultima? Dopo aver analizzato attori e istituzioni del sistema sportivo italiano e internazionale del decennio 1943-1953, il volume ripercorre cronologicamente il cammino dello sport azzurro dalla quarantena dell'immediato dopoguerra alle assegnazioni olimpiche di Cortina 1956 e di Roma 1960.

Chinese studies e politica...

Stilo Alessio
Aracne

Non disponibile

11,00 €
Il decennio che precedette la nascita della Repubblica Popolare Cinese rappresentò un periodo di grande cambiamento nell'approccio statunitense verso la Cina. Le diverse fasi storico-politiche mostrano il mutamento di paradigmi, tematiche, approccio teorico e riferimenti culturali adottati dai sinologi e la loro dialettica osmotica nei confronti dei decisori governativi. In questo senso, i Chinese studies funsero da "sintomo culturale" per scandagliare la politica estera americana nei confronti della Cina, influenzata a sua volta dagli stessi studiosi. Il volume propone una disamina intellettuale di tali vicende, in un più ampio contesto che attiene al rapporto tra scienza (sapere) e politica (potere).

Gli uomini che hanno detto di no a...

Ashdown Paddy
Newton Compton

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,90 €
Durante i suoi ultimi giorni di vita, trascorsi nascosto in un bunker, Adolf Hitler si convinse di essere stato tradito dall'interno. Non aveva tutti i torti. Nel 1945 le sue armate erano state sconfitte su tutti i fronti, il regime era collassato e i suoi uomini pifedeli si erano dati alla fuga per sottrarsi alle conseguenze dei loro atroci crimini. Paddy Ashdown rivela come ai vertici del sistema gerarchico nazista ci fossero uomini disposti a tutto per impedire la vittoria di Hitler. Documenti solo recentemente venuti alla luce, infatti, testimoniano la presenza di un vero e proprio complotto volto a trasmettere i piani e le strategie chiave del Frer agli Alleati e persino a eliminare Hitler. Alcune figure di massimo livello dello Stato tedesco usarono ogni mezzo possibile - cospirazione, assassinio, spionaggio - per salvare la reputazione del loro Paese e garantire la sopravvivenza dei valori liberali e democratici. E perchciaccadesse, a Hitler non poteva essere permesso di vincere la guerra.

Il filoarabismo nero. Note su...

D'Annibale Elisa
Nuova Cultura

Non disponibile

18,00 €
Rilevata la scarsità di ricerche dedicate al nodo critico dei rapporti tra neofascismo italiano e mondo arabo nel secondo dopoguerra, i saggi qui raccolti offrono un primo sguardo d'insieme sia sulle posizioni espresse dal Movimento sociale italiano che su alcune delle istanze avanzate nella galassia del dissidentismo missino e delle riviste d'area. Prendendo le mosse dall'evoluzione della politica estera del MSI - dalla fondazione del partito fino ai primi anni Settanta -, ponendone in rilievo il graduale slittamento su posizioni filoisraeliane, si è in seguito proposta una disamina delle tesi filoarabe sostenute dalla corrente spiritualista, animata dalle teorie di Julius Evola. Inizialmente interna al MSI, se ne è ricostruita l'evoluzione fino alla nascita del Centro Studi Ordine Nuovo e alla conseguente fuoriuscita dal Partito.

Un programma politico per l'Italia...

Di Bitetto Nicola
Di Bitetto Nicola

Non disponibile

25,00 €
È un saggio che con un approccio sistemico e transdisciplinare affronta temi complessi della odierna politica in Italia e in Europa. Con una struttura modulare descrivere i maggiori problemi finanziari, economici, sociali ed ecologici, analizzi i principali avvenimenti politici dell'ultimo anno e presenta proposte di una politica innovativa.

La politica estera italiana fra le...

Menoni Renzo
Pacini Giuridica

Disponibile in libreria

34,00 €
Il presente volume (primo di un'opera più vasta che abbraccerà la politica estera italiana fra le due guerre) è dedicato al periodo ricompreso fra gli armistizi e i trattati di pace di Parigi, che hanno posto fine alla "grande guerra", e gli accordi di Locarno dell'ottobre-dicembre 1925, che segnarono la conclusione del primo dopoguerra, con la riammissione della Germania di Weimar nel "concerto"delle grandi potenze. Questo periodo ricomprende la politica estera dei cinque governi liberali del dopoguerra (Orlando, Nitti, Giolitti, Bonomi e Facta) e, dal 31 ottobre 1922, l'esordio del governo Mussolini, con tutte le connesse e complesse problematiche di continuità/discontinuità della politica estera di quest'ultimo governo rispetto a quella dei precedenti. La conferenza della pace consacrò l'Italia fra le "grandi potenze" vincitrici del conflitto (unitamente alle alleate Inghilterra e Francia e all'associato Stati Uniti) e, con i trattati di Locarno, tale ruolo venne ancor più esaltato, in quanto Roma fu chiamata, unitamente all'Impero inglese (e cioè a quello che allora era considerato la massima potenza mondiale, in conseguenza della politica isolazionista assunta da Washington) a garantire il patto franco-tedesco per i confini renani. Il volume indaga - fra l'altro - se, in questi sette anni del primo dopoguerra, al riconosciuto rango ufficiale abbia corrisposto anche un ruolo effettivo di "grande potenza" dell'Italia nelle relazioni internazionali. L'ambizione dell'autore sarebbe quella che ciascun lettore fosse in grado di meglio comprendere gli avvenimenti di quel periodo, storicizzandoli e sottraendoli quindi (a distanza di ormai un secolo) alla persistente tentazione di un uso politico della storia.

Te lo dico da Nobel

Razzi Antonio
Graus Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
È il gennaio 2007 quando il neo-senatore Razzi compie il primo di una fortunata serie di viaggi in Corea del Nord. Comincia così, "con una risata", il rapporto di amicizia che ancora oggi unisce Antonio Razzi e il paese di Kim Jong-un, ed è col sorriso che, in queste pagine dirette e sagaci, tale rapporto viene raccontato. Si tratta di un legame umano, prima che istituzionale, come quelli che Razzi sa instaurare con ogni suo interlocutore. Memorie pubbliche e private si intrecciano - dalla commozione condivisa con la moglie Maria Jesus dinanzi a Papa Francesco alle trasferte in oriente come "mediatore commerciale", dalla nostalgia per la militanza berlusconiana alla tensione per la minaccia nucleare e il recente braccio di ferro tra USA e Nord Corea... Tra un'argomentazione politica e un aneddoto calcistico, emerge il profilo di un uomo sempre e comunque coerente con se stesso, generoso e incline al dialogo, doti oggi tutt'altro che scontate. Un testimone del nostro tempo, insomma, che si racconta ancora una volta con garbo e autoironia, convinto che con l'ottimismo, l'empatia e una buona dose di faccia tosta si possa ottenere tutto. O quasi...

Ventotene da confine fascista a...

Sottoriva Pier Giacomo
Ultima Spiaggia

Non disponibile

18,00 €
Colonia di confino politico durante il ventennio fascista, l'isola di Ventotene è luogo di memoria ma anche patria di quel Manifesto che nelle parole di Altiero Spinelli, Ernesto Rossi ed Eugenio Colorni sognava «un'Europa libera e unita», dopo il buio dei totalitarismi che avevano devastato il continente. Accompagnato dalle parole di coloro che lì vissero sulla propria pelle la privazione della libertà, Pier Giacomo Sottoriva ripercorre in queste pagine gli eventi occorsi nelle isole di Ventotene e Ponza fra il 1929 e il 1943, i principali episodi che hanno riguardato l'ergastolo settecentesco di Santo Stefano (dove vennero relegati numerosi antifascisti), passando per l'affondamento del piroscafo Santa Lucia, la prigionia di Mussolini a Ponza, la beffa americana per liberare Ventotene, primo comune del Lazio a neutralizzare fascisti e tedeschi. Ma questi episodi vengono riletti tracciando un'ideale collegamento con fatti più recenti - il sogno europeo messo in crisi dal ritorno dei nazionalismi, la Brexit - che hanno riportato l'isola di Ventotene, e il messaggio federalista ed europeista che lì nacque, al centro del discorso politico.

Europa e Cina

Mignini Filippo
Quodlibet

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Il vero problema dell'Europa la sua incompiutezza politica. Si potranno migliorare le regole dell'Unione; ma finchquesta non sarun autonomo soggetto politico, sottratto alle pulsioni e ai veti di uno qualsiasi degli Stati membri, la sua irrilevanza sulla scena planetaria sardestinata ad accrescersi. E i Paesi europei, con le loro divisioni e gli insensati sovranismi, diverranno provincie degli Stati continente che decidono le sorti del mondo. Mignini sostiene questa tesi assumendo a esempio cardine il confronto con la Cina. Le relazioni storiche tra le due civilt l'attuale sogno cinese di tornare a essere centro del mondo, la necessitdi un confronto sistematico tra i principi delle due civiltdimostrano che l'unica strada percorribile per l'Europa, se vorrcontinuare ad offrire al mondo il suo contributo di civilt insieme alla Cina e non contro, la sua unificazione politica.

Vita internazionale

Gobetti Piero
Aras Edizioni

Disponibile in libreria in 5 giorni

11,00 €
All'interno di un'attività intellettuale prodigiosa in termini di risultati, contenuti e ampiezza, Piero Gobetti mostra un'attenzione costante nei confronti della politica internazionale, dedicando diversi scritti alla Russia, alla Francia, al Belgio, alla Gran Bretagna e agli Stati Uniti. Alla considerazione della rivoluzione d'Ottobre ai suoi primordi come una rivoluzione liberale, dopo la svolta fascista segue un sempre più vivo interesse per le democrazie europee. Le decisioni scaturite dal Trattato di Versailles e il concetto di stato nazionale sono i punti di partenza principali delle sue analisi politiche e sociali. Tuttavia la prospettiva della Società delle Nazioni e l'internazionalismo wilsoniano lo affascinano, anche se non lo convincono fino in fondo.