Relazioni internazionali

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Le medie potenze. Teoria e prassi...

Valigi Marco
Vita e Pensiero

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Che le grandi potenze siano le protagoniste della politica internazionale è noto. Altrettanto evidente, però, è che la scomposizione del sistema internazionale in corso da oltre un decennio stia modificando le relazioni di potere tra tipi di attori statuali e regioni del globo. Le gerarchie di potere in corso di consolidamento racchiudono ruoli politici sconosciuti - o più spesso ignorati - durante la Guerra fredda e la fase del primato degli Stati Uniti. Attori un tempo ritenuti secondari rivestono ora una funzione - reale o potenziale - affatto trascurabile rispetto alle sfide poste alla stabilità e alla sicurezza internazionali. Tra questi il caso più emblematico è quello delle medie potenze. Comprimarie, quando non gregarie nel contesto della competizione tra liberal democrazie e regimi comunisti, le medie potenze si trovano oggi al centro di interrogativi politici cruciali per rispondere ai quali, tuttavia, mancano ancora gli strumenti teorici e analitici. Attraverso una tipologia delle medie potenze e un modello che ne spiega il comportamento e la relazione con i contesti e gli attori della politica internazionale, il saggio di Marco Valigi si propone di verificare sul piano empirico l'ipotesi di una maggiore rilevanza delle politiche delle medie potenze rispetto alla stabilità delle strutture internazionali e, in un secondo tempo, di sviluppare delle raccomandazioni di policy per i decisori politici nazionali.

Venti di democrazia in Europa

Ciompi Vincenzo
Pagine 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
"Ho conosciuto Papò in un negozio di un amico comune, quel Maurizio Bartoli, appassionato di storia e valente imprenditore nel settore del modellismo, il cui marchio produceva, in maniera semi-artigianale ma con accurata perfezione, le repliche in scala di gran parte dell'armamento italiano della prima e della seconda guerra mondiale. Bartoli mi presentò Papò, esperto di questioni militari, già autore di pubblicazioni, tessendone lodi e rimarcando soprattutto la sua affidabilità e lealtà. Quale caratteristica meglio della lealtà deve avere un uomo di destra? Non è forse la lealtà che contraddistingue certe scelte politiche da una massa di approfittatori, voltagabbana, 'furbastri' di oggi e di ieri, gente che guarda solo al proprio piccolo tornaconto personale, fregandosene della comunità? Alla domanda, così, forse più per gioco che per analisi, se preferiva Enea o Ulisse, Papò non ebbe dubbi. Enea, disse, che ha combattuto lealmente una guerra non sua, ha cercato di salvare la famiglia e poi ha fondato, secondo il mito, una nazione. Non avevo più dubbi! Un'altra caratteristica di Papò mi ha convinto, proseguendo poi in una collaborazione assidua con il mensile 'Il Borghese' che stavo proprio allora risollevando. Si tratta dell'aspetto didattico e divulgativo dei suoi articoli, del fatto che non si accontenta di porre osservazioni, spesso molto acute, ma che effettua un silenzioso scambio culturale, ponendo questioni, analisi, considerazioni, cercando sempre di andare al di là dell'aspetto superficiale - spesso banale - delle cose. Papò si pose subito come ricercatore di vecchi testi, trovare un libro illuminante è un po', afferma, come trovare un messaggio in una bottiglia in una spiaggia, magari un semplice saluto, ma denso di significato." (dalla presentazione di Claudio Tedeschi)

America invulnerabile e insicura....

Stefanachi Corrado
Vita e Pensiero

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
La geografia ha contribuito a fare degli Stati Uniti una nazione straordinariamente prospera, potente e sicura, se non addirittura una inespugnabile 'fortezza', che ha goduto a lungo del privilegio di poter guardare con indifferenza e disinteresse al resto del mondo. D'altro canto, a partire dall'ultimo scorcio del XIX secolo, l'establishment statunitense si è gradualmente persuaso che alcune epocali trasformazioni dello spazio politico-geografico americano e mondiale (in particolare la chiusura della frontiera americana, da un lato, e il parallelo processo di esaurimento e 'saturazione' dello spazio globale, dall'altro) rappresentassero un pericolo mortale per l'american way of life, per le istituzioni e l'identità americane. Il libro di Corrado Stefanachi si sofferma sulla dimensione geografica e spaziale della politica estera americana. Più precisamente, il fulcro del volume è proprio questo peculiare paradosso geopolitico - la concomitanza di straordinaria potenza e percepita insicurezza - che ha profondamente condizionato l'azione internazionale degli Stati Uniti nella stagione della loro proiezione globale. Nei nove capitoli che lo compongono, il saggio mostra come la condizione di invulnerabilità e insicurezza riconducibile al fattore geopolitico (allo spazio politicogeografico e al modo in cui esso è stato percepito e interpretato dai policy-makers americani) aiuti a chiarire le ragioni, i contenuti e le modalità strategiche dell'impegno degli Stati Uniti nel mondo, dalle origini della politica della Porta aperta al dopo Guerra fredda.

Forza Merkel?

Battaglia Adolfo
Castelvecchi

Disponibile in 3 giorni

12,50 €

Periferie dell'Occidente. Italia e...

Ronza Rocco
Vita e Pensiero 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Periferie dell'Occidente analizza e mette a confronto lo sviluppo politicoeconomico del Sudafrica e dell'Italia dalle grandi Rivoluzioni di fine Settecento fino alle trasformazioni globali a cavallo dei secoli XX e XXI. Collocati sulla frontiera tra Primo e Terzo mondo, i due Paesi negli ultimi tre secoli presentano interessanti parallelismi nelle loro traiettorie storiche. Per entrambi, l'unificazione politico-territoriale, frutto di un progetto liberal-nazionale sviluppatosi nell'Ottocento, segna anche l'ammissione nel cerchio ristretto delle 'nazioni civilizzate' e l'inizio di una rincorsa ai Paesi leader dell'Occidente che sembra compiersi finalmente dopo il secondo conflitto mondiale - un traguardo messo oggi a rischio, con l'avvento della globalizzazione, a causa della duplice sfida della pressione migratoria dal Sud del mondo e dell'impetuosa crescita economica dell'Oriente asiatico. In un'epoca in cui, dopo cinque secoli, la centralità politica ed economica dell'Occidente è messa in questione, tuttavia, alle sue due periferie si aprono anche potenzialità interessanti. Da un lato, la prospettiva dei margini consente di leggere in anticipo l'insorgere di mutamenti difficili da percepire dal centro. Dall'altro, la contiguità con l'Africa ne fa degli avamposti verso la regione del mondo oggi con il maggiore potenziale di crescita.

Germania-Europa

Bolaffi
Donzelli

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

20,00 €
La Germania rappresenta, in questo difficile passaggio storico, disseminato di sfide inedite del mondo globale, il baricentro di una Europa sempre più fragile nei suoi equilibri e nella sua stessa esistenza: è innegabile che le sorti di un'unione faticosamente raggiunta dipendano fortemente dagli orientamenti e dalle scelte che è chiamata a compiere, nel prossimo futuro, la nazione tedesca. È una verità di cui spesso i suoi vicini europei stentano a prendere coscienza, manifestando atteggiamenti di aperta insofferenza e incomprensione nei confronti di un paese la cui storia ha dolorosamente pesato sui destini dell'intero Vecchio continente. Cos'è, dunque, la Germania di oggi? È in grado di esercitare quella leadership all'interno dell'Unione che oggettivamente le spetta? Le sue scelte di politica economica, improntate all'austerità e al rispetto dell'ortodossia delle regole di bilancio comunitarie, sono un modello o un intralcio per la costruzione di una politica economica comune?

Lezioni di strategia

Gaddis John Lewis
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI STORIA

22,00 €
Esistono criteri strategici generali in grado di assicurare la vittoria nella guerra contro i nemici, oppure nella lotta contro un avversario politico? O che, semplicemente, possano garantire maggiori probabilità di successo quando si devono affrontare e risolvere situazioni critiche? John Lewis Gaddis, storico della guerra fredda e autorevole esperto di politica internazionale, risponde a questi interrogativi traendo spunto da un enigmatico frammento del poeta greco Archiloco: «La volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande». In un serrato confronto sia con i classici della storiografia (da Erodoto a Tucidide), del pensiero strategico (da Clausewitz a Sun Tzu) e del pensiero politico (da Machiavelli a Isaiah Berlin), sia con le opere di sant'Agostino e l'immortale "Guerra e pace" di Tolstoj, per citare solo alcune delle sue numerose fonti, Gaddis rivisita eventi e snodi epocali della storia dell'Occidente per mostrare gli esiti felici, o viceversa fallimentari, delle diverse scelte strategiche adottate dai protagonisti. Dal disastroso progetto d'invasione della Grecia del «re dei re» persiano Serse alle drammatiche contorsioni della guerra del Peloponneso, dalla sorprendente edificazione dell'impero romano a opera di Ottaviano Augusto alla sagacia con cui Elisabetta I seppe resistere all'Invincibile Armada facendo dell'Inghilterra la regina dei mari, dalla disfatta di Napoleone in Russia all'abilità dei più grandi presidenti americani (Abraham Lincoln, Woodrow Wilson e Franklin D. Roosevelt): la lezione che se ne può trarre è la ricorrente supremazia di chi ha saputo «combinare il senso di direzione tipico del riccio e la sensibilità per l'ambiente circostante tipica della volpe», ovvero la superiorità di una visione strategica attenta ai vari aspetti della congiuntura, alla peculiarità del terreno d'azione e al bilanciamento di mezzi e fini, e più incline alla flessibilità che alla dogmatica aderenza al piano originario e all'imperativo di realizzare, sempre e comunque, l'obiettivo prestabilito.

Tempo di muri. Un mondo diviso: da...

Arpaia Veronica
Luni Editrice

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

24,00 €
Negli ultimi quindici anni, numerosi governi, occidentali e non, hanno scelto di erigere muri (presidiati) ai propri confini. Lungi dall'essere un fenomeno concluso, come si era illusoriamente creduto all'indomani del 1989, queste barriere striano la terra per un numero di chilometri che eguaglia oramai la metà della sua circonferenza. Ma come sono nati i muri, quali le leggi - se vi sono - che ne hanno consentito la costruzione? Per comprendere la genesi dei muri da un originale punto di vista, si è fatto ricorso agli atti del Congresso degli Stati Uniti - e non solo - a partire dal 1973, gettando nuova luce su antiche e recenti vicende: progetti di legge ed emendamenti che contribuiscono all'arricchimento della ricostruzione filologica. Un materiale così ampio ed eterogeneo funge anche da spia degli impegni finanziari che legano Washington al resto del mondo, dimostrando così l'interesse economico e politico nei confronti di aree geografiche storicamente divise. Gli Stati Uniti, confermando il loro credo nel "manifest destiny", mantengono uno sguardo aperto, anche se non sempre lucido, in varie zone del pianeta. I quattro casi, oltre a quello del muro al confine con il Messico, sono emblematici: Cipro, dove nuovi giacimenti di gas nella parte meridionale dell'isola attirano grandi investimenti israeliani; Belfast, il cui labile confine rischia di tornare agli antichi conflitti a causa della Brexit e quello della West Bank, che ha creato una violenta disputa giuridica tra Washington e la Corte Internazionale di Giustizia. Conflitti apparentemente sopiti, ma tuttora vivissimi e lontani da stabili soluzioni politiche. L'emblema della guerra fredda non poteva mancare, Berlino è - e resta - un caso paradigmatico di vecchie, ma al tempo stesso recenti divisioni tutte da riscoprire.

Il futuro contro. Democrazia,...

Graziosi
Il Mulino 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

16,00 €
Trump, la Brexit, i risultati delle elezioni in molti paesi europei, la Turchia di Erdogan, l'India di Modi...: prendono forza a livello globale tendenze che paiono sancire il divorzio fra la democrazia e i principi liberali che l'hanno innervata, soprattutto in Occidente. Eppure viviamo in un mondo che non vede affatto, come si crede, un peggioramento socioeconomico o un aumento delle diseguaglianze. Il libro ragiona su questa crisi, mettendone in luce in primo luogo le diverse cause, dalle trasformazioni demografiche all'invecchiamento della popolazione, alla perdita di rango globale dell'Occidente, per poi interrogarsi sulle debolezze della democrazia liberale che, forte in fasi di crescita, si dimostra inadeguata in fasi di ristagno e risorse calanti. Particolare attenzione è riservata al caso italiano, che ha anticipato la crisi mondiale della democrazia liberale, e a ciò che sarebbe ragionevole fare per costruire un futuro migliore.

La Russia e l'Occidente. Dinamiche...

Natalizia Gabriele
Vita e Pensiero

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La Russia e gli Stati del mondo occidentale sono inesorabilmente destinati alla competizione? A distanza di un secolo dalla Rivoluzione d'Ottobre, il presente volume si interroga sulle relazioni tra attori i cui interessi strategici sono spesso rappresentati come inconciliabili. Parlarne non significa schierarsi automaticamente nel campo di quanti oggi considerano la Federazione Russa come una potenza esterna all'Occidente, ma partire dalla consapevolezza che esistono condizioni strutturali e agenti che spingono in tal senso. Per fornire un contributo originale al dibattito, gli autori di questo libro hanno scelto di non attribuire al tempo presente un carattere eccezionale, ma di considerarlo assumendo una prospettiva di lungo periodo. Similmente, alle personalità dei singoli non è stata attribuita una responsabilità assoluta per il corso degli eventi, come se queste fossero state da sole in grado di deviare con una sterzata le sorti della storia. Al contrario, si è cercato di interpretare le relazioni tra la Russia e gli Stati occidentali nell'ultimo secolo facendone emergere gli elementi di continuità e quelli di discontinuità in relazione ai mutamenti sistemici che hanno preso forma nella dimensione internazionale.

Europa domani. Studi in onore di...

Mascolo Rita
Luiss University Press 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
L'Europa si trova in un momento cruciale della sua storia e le sfide da affrontare sono diverse e ancora aperte su più tavoli: dalla crisi occupazionale alla Brexit, dall'Unione bancaria alle politiche monetarie, fino alle direzioni economiche dettate dai mercati. Gli importanti saggi raccolti in questo volume immaginano con pluralità di voci un'Europa domani, che per ritrovare la sua stessa ragion d'essere dovrà lavorare alacremente con tutte le forze di cui dispone, con spirito critico, visione e coraggio.

Il lungo Ottocento. Una storia...

Aydin
Einaudi 2019

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Questo libro ricostruisce la fitta trama di trasformazioni che investirono la storia politica internazionale e l'ordine mondiale nei 150 anni compresi fra il 1770 e la fine della prima guerra mondiale, l'epoca che l'autore con efficace formula definisce «il lungo Ottocento». Al centro della narrazione, scandita in quattro stadi di crescente interconnessione globale, e che evita di considerare ancora una volta la storia del mondo come mera storia di civiltà, sono da un lato gli imperi dell'epoca in quanto complesse entità impegnate nella lotta per il consolidamento e la sopravvivenza, e dall'altro le componenti culturali, razziali e religiose delle diverse regioni geopolitiche del pianeta. Lo sguardo volutamente multiplo dell'autore tiene conto non solo della scansione temporale caratteristica di ciascuna regione (Occidente, Asia, Africa, mondo musulmano), riconoscendo l'apporto di ciascuna all'immenso processo di globalizzazione, ma anche dei collegamenti fra imperi, fra regioni e delle tendenze che coinvolgono ogni specifica area, in un concorso di forze spesso asimmetrico o squilibrato nel quale il ruolo dell'Europa, pur se importante, emerge come quello di una regione fra le altre. Ne risulta un percorso di lettura estremamente originale, capace di rendere conto dei contrasti e delle reciproche influenze delle diverse aree mondiali coinvolte in un unico, immane processo di modernizzazione.

Atlante delle crisi mondiali. Dalla...

Romano Sergio
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI STORIA

14,00 €
La guerra siriana, la divisione tra sunniti e sciiti e il terrorismo alimentato dall'Islam radicale, l'annosa questione di Israele e della Palestina, la minaccia nucleare della Corea del Nord e la lezione della Baia dei Porci, i rapporti tra Stati Uniti e Cina, la nuova presidenza americana, il difficile cammino dell'Europa verso l'integrazione, i nuovi populismi e le migrazioni innescate dalle guerre e dalle rivoluzioni in Medio Oriente e Nordafrica, l'attivismo imperiale della Russia di Putin: sono le coordinate principali della complessa "mappa del disordine mondiale" che Sergio Romano disegna nelle pagine di questo libro. "Ogni crisi internazionale ha la sua logica e la sua razionalità o, se preferite, la sua assurdità" scrive in apertura alla prefazione, e, con l'acutezza di osservazione a cui ci ha abituato nei suoi articoli, saggi e libri, ci guida alla scoperta dei "fattori che contribuiscono a rendere la società internazionale sempre più litigiosa e insicura". È una lettura del presente - alla luce del passato e aperta sul futuro - non condizionata dalle ideologie, che permette di interpretare la Storia al di là dei luoghi comuni e di ogni vulgata, e ricca dell'esperienza diretta di chi ha vissuto in prima persona, da diplomatico, molti importanti eventi internazionali. Non a caso, l'"Atlante delle crisi mondiali" si conclude con una pagina di ricordi, in cui Romano spiega com'è diventato un "patriota europeo". La sua è un'Europa che, come aveva indicato de Gaulle, non deve includere per forza gli Stati Uniti e la Gran Bretagna: "La politica di coloro che hanno veramente a cuore l'unità dell'Europa dovrebbe essere simile a quella dei Paesi che negli anni della Guerra fredda scelsero per se stessi il 'non impegno'. Potremo allora fare della Russia il nostro principale partner economico e parlare di una Europa 'dall'Atlantico agli Urali'".

Poetica della relazione. Poetica III

Glissant Édouard
Quodlibet 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Poetica della relazione" rappresenta la summa teorica del pensiero di Édouard Glissant, poeta e saggista originario della Martinica, teorico della «antillanità», e senz'altro uno dei più attivi e prolifici intellettuali di lingua francese della seconda metà del secolo scorso. Che cos'è la Relazione? Glissant ripensa questa nozione a partire dal concetto di opacità. Dove la metafisica tradizionale di stampo europeo ha sempre pensato la relazione mascherando, in realtà, un'intenzione riduttiva, tesa a riportare sempre l'incontro entro paradigmi identitari (che siano greci, ebraico-cristiani, o islamici), qui la Relazione viene pensata, invece, a partire da un modello completamente diverso, che ha origine proprio nella realtà disseminata e decentrata degli arcipelaghi caraibici. La cultura caraibica, secondo Glissant, con il suo «mare che diffrange», offre un modello di Relazione che non vuole comprendere l'altro, con un atto di violenza metafisica, ma piuttosto mantenersi in una viva e complessa opacità con le culture vicine, in una fertile estraneità, che si tratta di riconoscere come tale. Come ha scritto l'autore nella nota a questa edizione italiana, «le nostre identità non si appellano più all'identico», e la Relazione si modella dunque sull'«accordo di differenze», in cui l'opacità protegge il Diverso e la sua bellezza. In questo testo, strutturato come un arcipelago, in cui la scrittura aforistica si compone insieme ad argomentazioni critiche e filosofiche, Glissant ha dato un saggio del proprio percorso teorico e poetico.

Un nuovo Medio Oriente?...

Ciani Claudio
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Sergej Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa, alla 7ª Conferenza sulla sicurezza internazionale di Mosca, il 4 aprile 2018, ha dichiarato: "Si ha la netta sensazione che gli Stati Uniti stiano cercando di mantenere in questo immenso spazio geopolitico [il Medio Oriente] un caos controllato, con la speranza di poterlo utilizzare per giustificare la propria presenza militare nella regione per un tempo illimitato e per dettarvi la propria agenda." L'idea di fondo è semplice: sostituire agli Stati ereditati dal crollo dell'impero ottomano delle entità più piccole a carattere monoetnico e neutralizzare questi ministati elaborandoli in modo permanente gli uni contro gli altri. In altri termini, si tratta di ritornare al patto condiviso segretamente, nel 1916, dall'impero francese e quello britannico, detto accordo di Sykes-Picot e di consacrare il dominio e la sovranità totale degli anglosassoni sulla regione. Ma per definire nuovi Stati, ancora inesistenti, bisogna distruggere quelli che esistono. Questo libro intende illustrare i progetti che si sono succeduti, fino ai giorni nostri, per rendere operativo questo disegno politico nel quadrante mediorientale. Prefazione di Giancarlo Elia Valori.

Rivista di studi politici...

Studium 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
La Rivista di Studi Politici Internazionali fu fondata a Firenze nel 1934. Dal 2006, con la direzione della professoressa Maria Grazia Melchionni ha inaugurato una Nuova Serie, che ne sviluppa il carattere interdisciplinare e transnazionale. Intendendo dar conto della nuova complessità del quadro internazionale e annoverando fra i suoi autori personalità di tutto il mondo, la Nuova Serie accentua il suo interesse per le problematiche connesse all'etica nelle relazioni internazionali, allo squilibrio economico e tecnologico fra Nord e Sud del mondo; si apre alle questioni connesse alla globalizzazione dell'economia, al controllo delle risorse, al degrado ambientale, al boom demografico e ai nuovi flussi migratori; discute della diffusione delle armi di distruzione di massa, della ricomparsa del fattore religioso ed etnico così come dell'uso dei concetti di democrazia, diritti umani, terrorismo nella politica internazionale.

Perdere la Terra. Una storia recente

Rich Nathaniel
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
SCIENZE DELLA TERRA

18,00 €
C'è stato un momento, fra il 1979 e il 1989, in cui i rappresentanti politici e la grande industria si sono dimostrati disposti a mettere in primo piano la tutela del pianeta e a collaborare con scienziati e attivisti per affrontare le conseguenze del riscaldamento globale. In più occasioni, durante quel decennio, le maggiori potenze mondiali sono arrivate a un soffio dal condividere un serio impegno sul cambiamento climatico. Ma non ce l'hanno fatta. "Perdere la Terra" racconta i retroscena di questo fallimento, concentrandosi sul ruolo di uno dei principali responsabili di emissioni di anidride carbonica, gli Stati Uniti d'America, e ricostruendo l'infaticabile contributo di alcuni eroi che hanno lottato per risvegliare la coscienza pubblica, come Rafe Pomerance, «lobbista per l'ambiente», e James Hansen, astrofisico e climatologo. Il primo si muove attorno al mondo della politica, il secondo parte dalla ricerca scientifica, ma il loro obiettivo è comune: spingere il governo del loro paese ad agire prima che sia troppo tardi, e a farsi promotore di un accordo internazionale vincolante. Le loro vicende personali e professionali si intrecciano con quelle di numerosi altri personaggi: scienziati appassionati e incerti; filosofi ed economisti «fatalisti»; negazionisti senza scrupoli; compagnie petrolifere e del gas interessate ai benefici economici di un clima stabile e di risorse energetiche alternative; giornalisti alternativamente allarmisti e sprezzanti; giovani politici, come Al Gore, che provano a cambiare le cose dall'interno delle istituzioni; e presidenti degli Stati Uniti capaci, con il loro entourage, di alterare da un giorno all'altro il destino del mondo intero. Quella raccontata da Rich sembra una classica storia americana, in cui buoni e cattivi si danno battaglia a suon di rapporti scientifici e disegni di legge, udienze pubbliche e commissioni, tentativi di censura e campagne infamanti. Ma di questa storia tutti noi, oggi, siamo vittime e insieme protagonisti, perché il finale è ancora da scrivere. Il passato ci insegna che politica, scienza, tecnologia ed economia da sole non bastano a raggiungere una soluzione di fronte al cambiamento climatico. È necessario riportare al centro la dimensione etica del problema. Ora che l'esistenza della nostra civiltà è incontrovertibilmente minacciata, cosa siamo disposti a fare? Siamo disposti a modificare il nostro stile di vita? Riusciremo a scrivere una storia diversa per i nostri figli e nipoti?

L'Iran svelato. L'invenzione dello...

Cassinelli Fabrizio
Centro Doc. Giornalistica 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La tecnologia e la ricerca sono molto avanzate, il 75 per cento della popolazione ha meno di 35 anni, le donne divorziano, votano, pilotano gli aerei e sono ricercatrici all'università. Quattro decenni di campagne mediatiche hanno targato come "Stato canaglia" l'Iran - che non ha mai iniziato una guerra e accoglie milioni di profughi generando una pletora di luoghi comuni su una società molto affine per cultura e tradizioni a quella italiana dove il turista è benvenuto, la scuola ottima, gli ospedali efficienti e le minoranze religiose hanno rappresentanti in Parlamento. Perché, islamica o meno, la Persia è una Repubblica, anche se contempla l'impiccagione e il velo obbligatorio. L'Accordo sul nucleare ci ha prima consegnato un Iran "grande occasione economica", e poi la decertificazione Usa lo ha risprofondato tra i cattivi del mondo cercando di tracciarne un profilo terroristico per fini geopolitici. Ad aggravare lo scenario la guerra civile in Siria, l'Isis, l'occupazione sempre più sanguinosa della Palestina e la guerra del petrolio, ultima risorsa dei persiani che "resistono al modello culturale occidentale". Fabrizio Cassinelli affronta i tre pilastri del futuro - società, economia e politica - con gli occhi di un cronista che ha viaggiato a lungo sul territorio ascoltando direttamente le donne iraniane, i giovani di oggi e quelli della sconfitta Onda verde, perfino i Basij protagonisti della repressione; e poi i manager del petrolio, che rischiano la vita come gli scienziati. L'autore ha frequentato le fabbriche, i party proibiti nelle ville del Caspio, la redazione del principale giornale d'opposizione. Ha assistito a un'impiccagione e ha parlato con preti cristiani ed ebrei iraniani. Per raccontarvi il vero Iran, oltre ogni disinformazione. Prefazione di Stefano Polli.

Europa, non rimanere da sola!

Bentivogli
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

7,50 €
Perché l'Europa si ostina a chiudersi in sé stessa? Come mai continua a non accorgersi che l'immigrazione e la diversità non sono una minaccia, ma un'occasione di arricchimento per tutti? In questo dialogo, José "Pepe" Mujica e Marco Bentivogli si confrontano sulle questioni più urgenti che l'Unione europea deve affrontare: le migrazioni, il populismo, il rischio di una catastrofe ambientale, la disoccupazione. L'ex Presidente dell'Uruguay ci invita a riflettere sul periodo che stiamo vivendo, a non cedere alla paura e soprattutto a conservare la nostra memoria storica.

In prima fila. Quale posto per...

Castellaneta Giovanni
Guerini e Associati 2019

Disponibile in 3 giorni

18,50 €
Sono passati trent'anni dalla caduta del muro di Berlino: durante questo periodo, il mondo è completamente cambiato. Tuttavia, gli avvenimenti internazionali hanno spesso deluso le aspettative di chi credeva che ci saremmo indirizzati verso un mondo prospero e libero dai conflitti. Invece, quella che viviamo oggi è una fase caratterizzata da rinnovata incertezza e instabilità. Dopo decenni di sforzi per garantire che le controversie internazionali venissero risolte in maniera pacifica, stiamo regredendo a un mondo dove a prevalere sono l'utilizzo indiscriminato della forza per mezzo di interventi bilaterali che non tengono conto delle decisioni dell'ONU. Il ruolo di diplomatico ha consentito all'ambasciatore Castellaneta di assistere «in prima fila» agli straordinari cambiamenti che si sono succeduti negli ultimi decenni. Dalla caduta del Muro di Berlino a oggi, questo libro ripercorre le principali vicende globali per riflettere attentamente sul presente e gestire la transizione in corso in maniera ordinata. In questo contesto, si inserisce inevitabilmente una riflessione sul ruolo dell'Italia e sul concetto di «interesse nazionale». Cosa dovrebbe fare il nostro Paese per ritagliarsi uno spazio e avere influenza nello scenario attuale? Analizzando gli ultimi trent'anni, l'autore cerca di offrire alcune prospettive sul futuro delle relazioni internazionali e di tracciare alcune priorità e linee di azione che potrebbero consentire all'Italia di riconquistare il proprio «posto nel mondo». Prefazione di Giuliano Amato.

Incorporare il Mediterraneo....

Ben-Yehoyada Naor
Meltemi 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
In "Incorporare il Mediterraneo" l'antropologo Naor Ben-Yehoyada ci porta a bordo del motopeschereccio mazarese Naumachos per un viaggio di trentasette giorni nei banchi di pesca tra Sicilia e Tunisia e mostra il riemergere del Mediterraneo come regione transnazionale nel corso del secondo dopoguerra. Dalla pesca siciliana nelle acque nordafricane alla costruzione del gasdotto TransMed, il libro esamina la trasformazione dell'azione politica, degli immaginari e delle relazioni tra i siciliani e i tunisini che abitano lungo le rive del mare. Il libro intreccia la recente, turbolenta, storia della città di Mazara del Vallo, attraversata dai conflitti sui diritti di pesca, sui progetti di sviluppo e dalle divergenti opinioni sul ruolo del Mediterraneo e della Sicilia nella politica nazionale. Attraverso i resoconti della vita a bordo del Naumachos, collegando l'etnografia con l'antropologia storica e l'analisi politico-economica, "Incorporare il Mediterraneo" propone un nuovo punto di vista sui processi storici della formazione regionale transnazionale, visto e vissuto dalle navi che, muovendosi nel mare comune, tessono insieme nuove costellazioni sociali e politiche.

Limes. Rivista italiana di...

Gedi (Gruppo Editoriale) 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La rivista Limes nasce nel 1993 e si impone rapidamente come prodotto di alto valore culturale. Frutto di varie e trasversali componenti intellettuali, e impreziosita da ricche cartine tematiche, Limes è un punto di riferimento imprescindibile per chi ha interesse per la geopolitica nazionale ed internazionale.

Limes. Rivista italiana di...

Gedi (Gruppo Editoriale) 2019

Disponibile in 3 giorni  
RIVISTE

15,00 €
La rivista Limes nasce nel 1993 e si impone rapidamente come prodotto di alto valore culturale. Frutto di varie e trasversali componenti intellettuali, e impreziosita da ricche cartine tematiche, Limes è un punto di riferimento imprescindibile per chi ha interesse per la geopolitica nazionale ed internazionale.

In nome dell'umanità. Un patto...

Petrella Riccardo
Massari Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
È un testo di critica molto radicale, ma anche molto propositiva, al sistema mondiale che sta distruggendo la Terra e immiserendo le condizioni di vita (materiali e spirituali) dell'umanità. Economista e docente accademico di fama internazionale, Riccardo Petrella è fra i principali esponenti dell'altermondialismo, attivamente impegnato nello studio della globalizzazione, del welfare, dell'educazione, dei problemi ambientali e della tematica dell'acqua come diritto alla vita e bene comune. Sul problema dell'acqua è considerato uno dei massimi esperti a livello mondiale. In questo libro estremamente documentato e aggiornato non si esamina solo il «nemico», cioè i meccanismi sistemici che stanno portando alla rovina il pianeta Terra, le sue società e le sue economie, ma anche la controparte «amica», cioè l'umanità. È questa forse la parte più nuova e insolita. All'umanità, debitamente analizzata, si propone un Patto sociale ed etico per affrontare concretamente le necessità della nuova epoca. Se non fosse per le dimensioni, lo si potrebbe considerare il «Manifesto» dell'altermondialismo. E un po' lo è veramente, visto che esso è il testo base (al momento in traduzione in varie lingue) del neonato movimento «Agorà degli abitanti della Terra», fondato durante un incontro internazionale nel monastero di Sezano (Verona) a dicembre 2018.

Gli anni della distensione. Le...

Rago
Laterza 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Questo libro si concentra sui rapporti tra Italia e Albania negli anni centrali della cosiddetta Guerra fredda. La definitiva composizione di alcune essenziali questioni, quali la riparazione dei danni di guerra e il rientro in patria degli italiani trattenuti in Albania al termine del conflitto mondiale, aveva contribuito ad abbassare i toni del confronto tra i due Paesi, allora ideologicamente contrapposti. Il riavvicinamento intrapreso, seppur graduale, contrassegnò l'inizio di una nuova fase politica e di un equilibrio più stabile nel Mediterraneo centrale. Gli studi raccolti analizzano questi anni di transizione, dal 1962 al 1978: dai tentativi messi in atto dall'Italia per aprire canali di collaborazione con Tirana attraverso la costruzione di relazioni culturali al mutamento avvenuto, per effetto delle evoluzioni politiche interne e internazionali, delle posizioni sostenute dal Partito Comunista Italiano e dal Partito del Lavoro d'Albania; dalle drammatiche persecuzioni religiose messe in atto in Albania nei confronti delle fedi storicamente presenti nel Paese alla presenza in Italia dei fuoriusciti anticomunisti albanesi.

Incognita Libia. Cronache di un...

Mercuri
Franco Angeli 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

22,00 €
Un Paese sospeso tra un passato fragile e un futuro incerto: questa è oggi la Libia. Il presente non c'è. Manca dal 2011, quando gli attori internazionali decidono di intervenire nelle rivolte in corso nel Paese per mettere le mani sulle sue risorse. Oggi, dopo anni di guerre per procura da parte di quegli stessi attori, la Jamahiriya di Gheddafi è uno Stato controllato dalle milizie, in piena crisi economica, terreno fertile per jihadisti e gruppi criminali che lucrano sul traffico dei migranti. A più di un anno di distanza dall'uscita del volume molti nuovi eventi hanno scosso la Libia e, nonostante i tentativi di mediazione internazionale, il terrorismo di matrice islamica vede un vero e proprio revanscismo, così come la proliferazione di gruppi criminali transnazionali. Sullo sfondo una guerra civile che ha messo in ginocchio una parte del Paese e il persistere della cosiddetta "crisi migratoria" cui le politiche messe in atto finora non sono state in grado di far fronte. Sono questi i motivi che hanno reso necessaria una nuova edizione in cui l'autrice aggiorna il lettore con i fatti più recenti, per comprendere incognite e contraddizioni di una realtà tanto vicina quanto difficile da decifrare.

Una vita da eretico. Alfredo...

Carminati Diana
DeriveApprodi 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Un memoriale per Alfredo Tradardi. Un piccolo gesto tempestivo che ci ricordi chi è stato questo intellettuale «patafisico». Un libro capace di raccontare, in un mannello di pagine, la fisionomia complessa, sfaccettata di un «giusto», di un individuo coraggioso, estraneo a ogni forma di autocompiacimento, di egocentrismo, di esibizionismo, anche quando, da post-futurista, si metteva sulla scena, ma sempre nascondendosi dietro la causa che perorava. Le molte vite vissute da Alfredo - nell'ingegneria informatica, nel teatro e nell'organizzazione culturale, nell'amministrazione pubblica e nella privata ricerca della giustizia e della verità, nell'impegno politico - vengono qui dipanate, in una rapsodia a più voci, che restituisce, in prima approssimazione, l'uomo, il teorico, il militante, l'artista.

Le due sponde del Mar Rosso. La...

Donelli Federico
Mondadori Università 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
A seguito delle rivolte arabe del 2011, la competizione per acquisire un ruolo di leadership in Medio Oriente ha travalicato i tradizionali confini della regione, avviando una corsa per l'influenza nel Corno d'Africa. Negli ultimi anni, le questioni geopolitiche, le appartenenze confessionali differenti, la competizione per le risorse, le opportunità di investimento e le crisi umanitarie dovute al cambiamento climatico sono stati fattori che hanno spinto gli Stati della sponda ovest del Mar Rosso a guardare sempre più verso est, creando le condizioni di quel processo di inclusione nel complesso mediorientale definibile anche come 'mediorientalizzazione' del Corno. Da allora, i tre grandi assi mediorientali, l'Asse arabo, l'Asse sciita e il terzo Asse turco-qatariota competono per acquisire risorse e alleanze politiche. Ad emergere sono alleanze aperte e oscillanti, frutto di continue interazioni che accentuano la complessità delle dinamiche politiche regionali e che favoriscono la militarizzazione del Mar Rosso. Sullo sfondo incombe l'elemento confessionale e il rischio che una sua strumentalizzazione possa sfociare in futuri conflitti settari e guerre per procura. Partendo dallo studio della politica estera dei principali attori mediorientali, il volume analizza gli interessi strategici, gli intrecci trasversali e i fattori che hanno reso il Medio Oriente e il Corno d'Africa due tra le regioni più interdipendenti al mondo.

Qatar Papers. Il libro nero...

Chesnot Christian
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
ISLAM

19,00 €
Uno dei cinque pilastri dell'Islam è la carità, l'obbligo per il fedele di «purificare» le proprie ricchezze destinandone una quota alle categorie più svantaggiate della società. Qatar Charity, organizzazione non governativa fondata a Doha nel 1992, nasce con lo scopo di assistere e migliorare le condizioni di vita dei soggetti più bisognosi, un compito che assolve non solo nei ristretti confini dell'Emirato ma anche tra le comunità islamiche di altre nazioni, destinando fondi per la costruzione di moschee, scuole, centri culturali e altri beni immobili. In un'indagine che dall'Europa arriva all'Italia, due esperti di geopolitica mediorientale hanno seguito le ramificazioni finanziarie di Qatar Charity nel nostro continente, analizzando un'imponente mole di documenti riservati, comunicazioni interne, ricevute di versamenti. Questo rapporto getta un'ombra grigia sui rapporti tra il Qatar e i Paesi europei, in un momento in cui l'Emirato cerca di rilanciare la propria influenza effettuando cospicui investimenti nel vecchio continente (a cominciare dall'Italia), dall'industria al settore immobiliare fino al mondo dello sport.

Némein. L'arte della guerra economica

Mussetti Mirko
goWare 2019

Disponibile in 3 giorni

10,99 €
"To secure peace is to prepare for war" Metallica (Don't Tread on Me, 1991) Siamo veramente in tempo di pace? O abbiamo soltanto cambiato modo di farci la guerra? Ultimamente si è tornati a parlare di "guerra economica", percepita ingenuamente come l'ultima evoluzione dei conflitti internazionali. Eppure la guerra economica esiste da sempre: fin da quando l'uomo ha iniziato a possedere la terra ha sempre cercato di espandere i propri spazi e le proprie libertà. L'ampliamento del proprio benessere è il suo fine ultimo, anche a scapito di quello degli altri individui. In verità, la guerra economica coinvolge e determina le organizzazioni umane di tutti i tempi senza soluzione di continuità.

Fascismo britannico e nuova Europa....

Mosley Oswald
Passaggio al Bosco 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Fascista, britannico ed europeo: con questi tre aggettivi - senza dubbio - può essere riassunta la figura di sir Oswald Mosley, fondatore e leader della British Union of Fascists. Una personalità complessa, che in queste pagine viene riportata alla luce attraverso una selezione di scritti che ne inquadrano il pensiero e l'azione: dai manuali militanti al celebre "Fascismo per le masse", dai più agguerriti discorsi pubblici alle lucide proposte contenute in "Europa: una fede, un piano". Un'analisi ricca e completa, che contribuisce a incrinare la damnatio memoriae in atto: dalle rivendicazioni del nazionalismo britannico alla volontà di affermare un fascismo inglese; dalle lotte sociali alle prospettive di un'economia corporativa e protezionista; dalle campagne contro la speculazione finanziaria della City alla denuncia del sistema partitocratico; dallo stile rivoluzionario delle blackshirts agli scontri di piazza sotto i vessilli del lampo cerchiato. Una parabola - quella di Mosley - che si conclude all'insegna di un'audace intuizione, ancora attuale: l'Europa dei popoli e delle nazioni, tesa alla riconquista spirituale e identitaria della propria sovranità.

La visione dell'Europa e del suo...

Progedit 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La rassegna intende divulgare le idee e la visione dei presidenti della Repubblica italiana Carlo Azeglio Ciampi, Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella sull'Europa e sul suo futuro. Il progetto europeo è rappresentato anche nei suoi diversi aspetti problematici, con frequenti esortazioni verso "più Europa", non quale applicazione di maggiori vincoli e burocrazia ma nella consapevolezza della sua indispensabile dimensione nella sfida globale per realizzare le riforme. Su questo aspetto deciso e concorde è il giudizio dei tre Presidenti che in numerose occasioni hanno ritenuto che "Nessuna delle grandi sfide, alle quali il nostro continente è oggi esposto, può essere affrontata da un qualsiasi Paese membro dell'Unione, preso singolarmente, quale che sia la sua dimensione" (Mattarella, 10 maggio 2018); "Nessuno Stato nazionale membro dell'Unione, nessun singolo Paese europeo, neppure il più forte e dinamico, può con le sue sole forza reggere le sfide dell'oggi e del domani e contare nel mondo" (Napolitano, 1 marzo 2013); "Solo come Europa, i singoli Stati nazionali continueranno ad essere convincenti protagonisti della comunità internazionale" (Ciampi, 4 ottobre 2000).

La politica estera del regime...

Ragionieri Mario
PSEditore 2019

Disponibile in 3 giorni

19,90 €
La politica estera italiana fra le due guerre (in particolare il decennio che precedette l'intervento nella seconda guerra mondiale) è uno dei nodi più stimolanti e al tempo stesso più dolorosi nella storia del nostro Novecento. In realtà, la politica estera mussoliniana è estremamente complessa, e questa bella sintesi di Mario Ragionieri, ricca più di fatti che di teorie, più di documenti che di speculazioni ideologiche, ne costituisce una conferma.

Assedio. Fuoco su Trump

Wolff Michael
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

20,00 €
In "Fuoco e furia" Wolff aveva descritto la prima fase dell'amministrazione Trump. Con "Assedio" ha scritto un reportage altrettanto esplosivo su una presidenza sotto attacco su quasi ogni fronte. La cronaca di "Assedio" comincia all'avvio del secondo anno della presidenza Trump e termina con la consegna del rapporto Mueller, rivelando un'amministrazione sempre più sotto il torchio degli inquirenti e un presidente via via più suscettibile, imprevedibile e vulnerabile.

Rivista di studi politici...

Studium 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
La Rivista di Studi Politici Internazionali fu fondata a Firenze nel 1934. Dal 2006, con la direzione della professoressa Maria Grazia Melchionni ha inaugurato una Nuova Serie, che ne sviluppa il carattere interdisciplinare e transnazionale. Intendendo dar conto della nuova complessità del quadro internazionale e annoverando fra i suoi autori personalità di tutto il mondo, la Nuova Serie accentua il suo interesse per le problematiche connesse all'etica nelle relazioni internazionali, allo squilibrio economico e tecnologico fra Nord e Sud del mondo; si apre alle questioni connesse alla globalizzazione dell'economia, al controllo delle risorse, al degrado ambientale, al boom demografico e ai nuovi flussi migratori; discute della diffusione delle armi di distruzione di massa, della ricomparsa del fattore religioso ed etnico così come dell'uso dei concetti di democrazia, diritti umani, terrorismo nella politica internazionale.

Sovranità in vendita. Il...

Galietti Francesco
Guerini e Associati 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

14,50 €
Il volume mette a nudo la fragilità strategica italiana a partire dal sistema partitico. Perno dell'architettura politico-istituzionale italiana, quello dei partiti politici finisce per essere uno dei suoi aspetti maggiormente problematici, in una fase storica particolarmente tumultuosa: sfidati da astensionismo e nuove formazioni, sganciati dal cordone ombelicale del finanziamento pubblico, essi appaiono oggi fragili più che mai. L'autore affronta con decisione alcuni degli aspetti critici che espongono le formazioni politiche - e, per il loro tramite, l'Italia intera - al rischio di condizionamento da parte di forze esterne. Scavando nella fragilità dei partiti, si delinea il complesso riequilibrio di potere in atto a livello globale, evidenziando chi vuole condizionare l'Italia, come e perché.