Relazioni internazionali

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Le medie potenze. Teoria e prassi...

Valigi Marco
Vita e Pensiero

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Che le grandi potenze siano le protagoniste della politica internazionale è noto. Altrettanto evidente, però, è che la scomposizione del sistema internazionale in corso da oltre un decennio stia modificando le relazioni di potere tra tipi di attori statuali e regioni del globo. Le gerarchie di potere in corso di consolidamento racchiudono ruoli politici sconosciuti - o più spesso ignorati - durante la Guerra fredda e la fase del primato degli Stati Uniti. Attori un tempo ritenuti secondari rivestono ora una funzione - reale o potenziale - affatto trascurabile rispetto alle sfide poste alla stabilità e alla sicurezza internazionali. Tra questi il caso più emblematico è quello delle medie potenze. Comprimarie, quando non gregarie nel contesto della competizione tra liberal democrazie e regimi comunisti, le medie potenze si trovano oggi al centro di interrogativi politici cruciali per rispondere ai quali, tuttavia, mancano ancora gli strumenti teorici e analitici. Attraverso una tipologia delle medie potenze e un modello che ne spiega il comportamento e la relazione con i contesti e gli attori della politica internazionale, il saggio di Marco Valigi si propone di verificare sul piano empirico l'ipotesi di una maggiore rilevanza delle politiche delle medie potenze rispetto alla stabilità delle strutture internazionali e, in un secondo tempo, di sviluppare delle raccomandazioni di policy per i decisori politici nazionali.

America invulnerabile e insicura....

Stefanachi Corrado
Vita e Pensiero

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
La geografia ha contribuito a fare degli Stati Uniti una nazione straordinariamente prospera, potente e sicura, se non addirittura una inespugnabile 'fortezza', che ha goduto a lungo del privilegio di poter guardare con indifferenza e disinteresse al resto del mondo. D'altro canto, a partire dall'ultimo scorcio del XIX secolo, l'establishment statunitense si è gradualmente persuaso che alcune epocali trasformazioni dello spazio politico-geografico americano e mondiale (in particolare la chiusura della frontiera americana, da un lato, e il parallelo processo di esaurimento e 'saturazione' dello spazio globale, dall'altro) rappresentassero un pericolo mortale per l'american way of life, per le istituzioni e l'identità americane. Il libro di Corrado Stefanachi si sofferma sulla dimensione geografica e spaziale della politica estera americana. Più precisamente, il fulcro del volume è proprio questo peculiare paradosso geopolitico - la concomitanza di straordinaria potenza e percepita insicurezza - che ha profondamente condizionato l'azione internazionale degli Stati Uniti nella stagione della loro proiezione globale. Nei nove capitoli che lo compongono, il saggio mostra come la condizione di invulnerabilità e insicurezza riconducibile al fattore geopolitico (allo spazio politicogeografico e al modo in cui esso è stato percepito e interpretato dai policy-makers americani) aiuti a chiarire le ragioni, i contenuti e le modalità strategiche dell'impegno degli Stati Uniti nel mondo, dalle origini della politica della Porta aperta al dopo Guerra fredda.

Forza Merkel?

Battaglia Adolfo
Castelvecchi

Disponibile in 3 giorni

12,50 €

Periferie dell'Occidente. Italia e...

Ronza Rocco
Vita e Pensiero 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Periferie dell'Occidente analizza e mette a confronto lo sviluppo politicoeconomico del Sudafrica e dell'Italia dalle grandi Rivoluzioni di fine Settecento fino alle trasformazioni globali a cavallo dei secoli XX e XXI. Collocati sulla frontiera tra Primo e Terzo mondo, i due Paesi negli ultimi tre secoli presentano interessanti parallelismi nelle loro traiettorie storiche. Per entrambi, l'unificazione politico-territoriale, frutto di un progetto liberal-nazionale sviluppatosi nell'Ottocento, segna anche l'ammissione nel cerchio ristretto delle 'nazioni civilizzate' e l'inizio di una rincorsa ai Paesi leader dell'Occidente che sembra compiersi finalmente dopo il secondo conflitto mondiale - un traguardo messo oggi a rischio, con l'avvento della globalizzazione, a causa della duplice sfida della pressione migratoria dal Sud del mondo e dell'impetuosa crescita economica dell'Oriente asiatico. In un'epoca in cui, dopo cinque secoli, la centralità politica ed economica dell'Occidente è messa in questione, tuttavia, alle sue due periferie si aprono anche potenzialità interessanti. Da un lato, la prospettiva dei margini consente di leggere in anticipo l'insorgere di mutamenti difficili da percepire dal centro. Dall'altro, la contiguità con l'Africa ne fa degli avamposti verso la regione del mondo oggi con il maggiore potenziale di crescita.

Germania-Europa

Bolaffi
Donzelli

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

20,00 €
La Germania rappresenta, in questo difficile passaggio storico, disseminato di sfide inedite del mondo globale, il baricentro di una Europa sempre più fragile nei suoi equilibri e nella sua stessa esistenza: è innegabile che le sorti di un'unione faticosamente raggiunta dipendano fortemente dagli orientamenti e dalle scelte che è chiamata a compiere, nel prossimo futuro, la nazione tedesca. È una verità di cui spesso i suoi vicini europei stentano a prendere coscienza, manifestando atteggiamenti di aperta insofferenza e incomprensione nei confronti di un paese la cui storia ha dolorosamente pesato sui destini dell'intero Vecchio continente. Cos'è, dunque, la Germania di oggi? È in grado di esercitare quella leadership all'interno dell'Unione che oggettivamente le spetta? Le sue scelte di politica economica, improntate all'austerità e al rispetto dell'ortodossia delle regole di bilancio comunitarie, sono un modello o un intralcio per la costruzione di una politica economica comune?

Lezioni di strategia

Gaddis John Lewis
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI STORIA

22,00 €
Esistono criteri strategici generali in grado di assicurare la vittoria nella guerra contro i nemici, oppure nella lotta contro un avversario politico? O che, semplicemente, possano garantire maggiori probabilità di successo quando si devono affrontare e risolvere situazioni critiche? John Lewis Gaddis, storico della guerra fredda e autorevole esperto di politica internazionale, risponde a questi interrogativi traendo spunto da un enigmatico frammento del poeta greco Archiloco: «La volpe sa molte cose, ma il riccio ne sa una grande». In un serrato confronto sia con i classici della storiografia (da Erodoto a Tucidide), del pensiero strategico (da Clausewitz a Sun Tzu) e del pensiero politico (da Machiavelli a Isaiah Berlin), sia con le opere di sant'Agostino e l'immortale "Guerra e pace" di Tolstoj, per citare solo alcune delle sue numerose fonti, Gaddis rivisita eventi e snodi epocali della storia dell'Occidente per mostrare gli esiti felici, o viceversa fallimentari, delle diverse scelte strategiche adottate dai protagonisti. Dal disastroso progetto d'invasione della Grecia del «re dei re» persiano Serse alle drammatiche contorsioni della guerra del Peloponneso, dalla sorprendente edificazione dell'impero romano a opera di Ottaviano Augusto alla sagacia con cui Elisabetta I seppe resistere all'Invincibile Armada facendo dell'Inghilterra la regina dei mari, dalla disfatta di Napoleone in Russia all'abilità dei più grandi presidenti americani (Abraham Lincoln, Woodrow Wilson e Franklin D. Roosevelt): la lezione che se ne può trarre è la ricorrente supremazia di chi ha saputo «combinare il senso di direzione tipico del riccio e la sensibilità per l'ambiente circostante tipica della volpe», ovvero la superiorità di una visione strategica attenta ai vari aspetti della congiuntura, alla peculiarità del terreno d'azione e al bilanciamento di mezzi e fini, e più incline alla flessibilità che alla dogmatica aderenza al piano originario e all'imperativo di realizzare, sempre e comunque, l'obiettivo prestabilito.

Tempo di muri. Un mondo diviso: da...

Arpaia Veronica
Luni Editrice

Disponibile in libreria  
POLITICA

24,00 €
Negli ultimi quindici anni, numerosi governi, occidentali e non, hanno scelto di erigere muri (presidiati) ai propri confini. Lungi dall'essere un fenomeno concluso, come si era illusoriamente creduto all'indomani del 1989, queste barriere striano la terra per un numero di chilometri che eguaglia oramai la metà della sua circonferenza. Ma come sono nati i muri, quali le leggi - se vi sono - che ne hanno consentito la costruzione? Per comprendere la genesi dei muri da un originale punto di vista, si è fatto ricorso agli atti del Congresso degli Stati Uniti - e non solo - a partire dal 1973, gettando nuova luce su antiche e recenti vicende: progetti di legge ed emendamenti che contribuiscono all'arricchimento della ricostruzione filologica. Un materiale così ampio ed eterogeneo funge anche da spia degli impegni finanziari che legano Washington al resto del mondo, dimostrando così l'interesse economico e politico nei confronti di aree geografiche storicamente divise. Gli Stati Uniti, confermando il loro credo nel "manifest destiny", mantengono uno sguardo aperto, anche se non sempre lucido, in varie zone del pianeta. I quattro casi, oltre a quello del muro al confine con il Messico, sono emblematici: Cipro, dove nuovi giacimenti di gas nella parte meridionale dell'isola attirano grandi investimenti israeliani; Belfast, il cui labile confine rischia di tornare agli antichi conflitti a causa della Brexit e quello della West Bank, che ha creato una violenta disputa giuridica tra Washington e la Corte Internazionale di Giustizia. Conflitti apparentemente sopiti, ma tuttora vivissimi e lontani da stabili soluzioni politiche. L'emblema della guerra fredda non poteva mancare, Berlino è - e resta - un caso paradigmatico di vecchie, ma al tempo stesso recenti divisioni tutte da riscoprire.

Il futuro contro. Democrazia,...

Graziosi
Il Mulino 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

16,00 €
Trump, la Brexit, i risultati delle elezioni in molti paesi europei, la Turchia di Erdogan, l'India di Modi...: prendono forza a livello globale tendenze che paiono sancire il divorzio fra la democrazia e i principi liberali che l'hanno innervata, soprattutto in Occidente. Eppure viviamo in un mondo che non vede affatto, come si crede, un peggioramento socioeconomico o un aumento delle diseguaglianze. Il libro ragiona su questa crisi, mettendone in luce in primo luogo le diverse cause, dalle trasformazioni demografiche all'invecchiamento della popolazione, alla perdita di rango globale dell'Occidente, per poi interrogarsi sulle debolezze della democrazia liberale che, forte in fasi di crescita, si dimostra inadeguata in fasi di ristagno e risorse calanti. Particolare attenzione è riservata al caso italiano, che ha anticipato la crisi mondiale della democrazia liberale, e a ciò che sarebbe ragionevole fare per costruire un futuro migliore.

Europa domani

Mascolo Rita
Luiss University Press 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €

Atlante delle crisi mondiali. Dalla...

Romano Sergio
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI STORIA

14,00 €
La guerra siriana, la divisione tra sunniti e sciiti e il terrorismo alimentato dall'Islam radicale, l'annosa questione di Israele e della Palestina, la minaccia nucleare della Corea del Nord e la lezione della Baia dei Porci, i rapporti tra Stati Uniti e Cina, la nuova presidenza americana, il difficile cammino dell'Europa verso l'integrazione, i nuovi populismi e le migrazioni innescate dalle guerre e dalle rivoluzioni in Medio Oriente e Nordafrica, l'attivismo imperiale della Russia di Putin: sono le coordinate principali della complessa "mappa del disordine mondiale" che Sergio Romano disegna nelle pagine di questo libro. "Ogni crisi internazionale ha la sua logica e la sua razionalità o, se preferite, la sua assurdità" scrive in apertura alla prefazione, e, con l'acutezza di osservazione a cui ci ha abituato nei suoi articoli, saggi e libri, ci guida alla scoperta dei "fattori che contribuiscono a rendere la società internazionale sempre più litigiosa e insicura". È una lettura del presente - alla luce del passato e aperta sul futuro - non condizionata dalle ideologie, che permette di interpretare la Storia al di là dei luoghi comuni e di ogni vulgata, e ricca dell'esperienza diretta di chi ha vissuto in prima persona, da diplomatico, molti importanti eventi internazionali. Non a caso, l'"Atlante delle crisi mondiali" si conclude con una pagina di ricordi, in cui Romano spiega com'è diventato un "patriota europeo". La sua è un'Europa che, come aveva indicato de Gaulle, non deve includere per forza gli Stati Uniti e la Gran Bretagna: "La politica di coloro che hanno veramente a cuore l'unità dell'Europa dovrebbe essere simile a quella dei Paesi che negli anni della Guerra fredda scelsero per se stessi il 'non impegno'. Potremo allora fare della Russia il nostro principale partner economico e parlare di una Europa 'dall'Atlantico agli Urali'".

Poetica della relazione. Poetica III

Glissant Édouard
Quodlibet 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Poetica della relazione" rappresenta la summa teorica del pensiero di Édouard Glissant, poeta e saggista originario della Martinica, teorico della «antillanità», e senz'altro uno dei più attivi e prolifici intellettuali di lingua francese della seconda metà del secolo scorso. Che cos'è la Relazione? Glissant ripensa questa nozione a partire dal concetto di opacità. Dove la metafisica tradizionale di stampo europeo ha sempre pensato la relazione mascherando, in realtà, un'intenzione riduttiva, tesa a riportare sempre l'incontro entro paradigmi identitari (che siano greci, ebraico-cristiani, o islamici), qui la Relazione viene pensata, invece, a partire da un modello completamente diverso, che ha origine proprio nella realtà disseminata e decentrata degli arcipelaghi caraibici. La cultura caraibica, secondo Glissant, con il suo «mare che diffrange», offre un modello di Relazione che non vuole comprendere l'altro, con un atto di violenza metafisica, ma piuttosto mantenersi in una viva e complessa opacità con le culture vicine, in una fertile estraneità, che si tratta di riconoscere come tale. Come ha scritto l'autore nella nota a questa edizione italiana, «le nostre identità non si appellano più all'identico», e la Relazione si modella dunque sull'«accordo di differenze», in cui l'opacità protegge il Diverso e la sua bellezza. In questo testo, strutturato come un arcipelago, in cui la scrittura aforistica si compone insieme ad argomentazioni critiche e filosofiche, Glissant ha dato un saggio del proprio percorso teorico e poetico.

Un nuovo Medio Oriente?...

Ciani Claudio
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Sergej Lavrov, ministro degli Affari esteri della Federazione Russa, alla 7ª Conferenza sulla sicurezza internazionale di Mosca, il 4 aprile 2018, ha dichiarato: "Si ha la netta sensazione che gli Stati Uniti stiano cercando di mantenere in questo immenso spazio geopolitico [il Medio Oriente] un caos controllato, con la speranza di poterlo utilizzare per giustificare la propria presenza militare nella regione per un tempo illimitato e per dettarvi la propria agenda." L'idea di fondo è semplice: sostituire agli Stati ereditati dal crollo dell'impero ottomano delle entità più piccole a carattere monoetnico e neutralizzare questi ministati elaborandoli in modo permanente gli uni contro gli altri. In altri termini, si tratta di ritornare al patto condiviso segretamente, nel 1916, dall'impero francese e quello britannico, detto accordo di Sykes-Picot e di consacrare il dominio e la sovranità totale degli anglosassoni sulla regione. Ma per definire nuovi Stati, ancora inesistenti, bisogna distruggere quelli che esistono. Questo libro intende illustrare i progetti che si sono succeduti, fino ai giorni nostri, per rendere operativo questo disegno politico nel quadrante mediorientale. Prefazione di Giancarlo Elia Valori.

Europa, non rimanere da sola!

Bentivogli
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

7,50 €
Perché l'Europa si ostina a chiudersi in sé stessa? Come mai continua a non accorgersi che l'immigrazione e la diversità non sono una minaccia, ma un'occasione di arricchimento per tutti? In questo dialogo, José "Pepe" Mujica e Marco Bentivogli si confrontano sulle questioni più urgenti che l'Unione europea deve affrontare: le migrazioni, il populismo, il rischio di una catastrofe ambientale, la disoccupazione. L'ex Presidente dell'Uruguay ci invita a riflettere sul periodo che stiamo vivendo, a non cedere alla paura e soprattutto a conservare la nostra memoria storica.

Incognita Libia. Cronache di un...

Mercuri
Franco Angeli 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

22,00 €
Un Paese sospeso tra un passato fragile e un futuro incerto: questa è oggi la Libia. Il presente non c'è. Manca dal 2011, quando gli attori internazionali decidono di intervenire nelle rivolte in corso nel Paese per mettere le mani sulle sue risorse. Oggi, dopo anni di guerre per procura da parte di quegli stessi attori, la Jamahiriya di Gheddafi è uno Stato controllato dalle milizie, in piena crisi economica, terreno fertile per jihadisti e gruppi criminali che lucrano sul traffico dei migranti. A più di un anno di distanza dall'uscita del volume molti nuovi eventi hanno scosso la Libia e, nonostante i tentativi di mediazione internazionale, il terrorismo di matrice islamica vede un vero e proprio revanscismo, così come la proliferazione di gruppi criminali transnazionali. Sullo sfondo una guerra civile che ha messo in ginocchio una parte del Paese e il persistere della cosiddetta "crisi migratoria" cui le politiche messe in atto finora non sono state in grado di far fronte. Sono questi i motivi che hanno reso necessaria una nuova edizione in cui l'autrice aggiorna il lettore con i fatti più recenti, per comprendere incognite e contraddizioni di una realtà tanto vicina quanto difficile da decifrare.

Una vita da eretico. Alfredo...

Carminati Diana
DeriveApprodi 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Un memoriale per Alfredo Tradardi. Un piccolo gesto tempestivo che ci ricordi chi è stato questo intellettuale «patafisico». Un libro capace di raccontare, in un mannello di pagine, la fisionomia complessa, sfaccettata di un «giusto», di un individuo coraggioso, estraneo a ogni forma di autocompiacimento, di egocentrismo, di esibizionismo, anche quando, da post-futurista, si metteva sulla scena, ma sempre nascondendosi dietro la causa che perorava. Le molte vite vissute da Alfredo - nell'ingegneria informatica, nel teatro e nell'organizzazione culturale, nell'amministrazione pubblica e nella privata ricerca della giustizia e della verità, nell'impegno politico - vengono qui dipanate, in una rapsodia a più voci, che restituisce, in prima approssimazione, l'uomo, il teorico, il militante, l'artista.

Le due sponde del Mar Rosso. La...

Donelli Federico
Mondadori Università 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
A seguito delle rivolte arabe del 2011, la competizione per acquisire un ruolo di leadership in Medio Oriente ha travalicato i tradizionali confini della regione, avviando una corsa per l'influenza nel Corno d'Africa. Negli ultimi anni, le questioni geopolitiche, le appartenenze confessionali differenti, la competizione per le risorse, le opportunità di investimento e le crisi umanitarie dovute al cambiamento climatico sono stati fattori che hanno spinto gli Stati della sponda ovest del Mar Rosso a guardare sempre più verso est, creando le condizioni di quel processo di inclusione nel complesso mediorientale definibile anche come 'mediorientalizzazione' del Corno. Da allora, i tre grandi assi mediorientali, l'Asse arabo, l'Asse sciita e il terzo Asse turco-qatariota competono per acquisire risorse e alleanze politiche. Ad emergere sono alleanze aperte e oscillanti, frutto di continue interazioni che accentuano la complessità delle dinamiche politiche regionali e che favoriscono la militarizzazione del Mar Rosso. Sullo sfondo incombe l'elemento confessionale e il rischio che una sua strumentalizzazione possa sfociare in futuri conflitti settari e guerre per procura. Partendo dallo studio della politica estera dei principali attori mediorientali, il volume analizza gli interessi strategici, gli intrecci trasversali e i fattori che hanno reso il Medio Oriente e il Corno d'Africa due tra le regioni più interdipendenti al mondo.

Qatar Papers. Il libro nero...

Chesnot Christian
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
ISLAM

19,00 €
Uno dei cinque pilastri dell'Islam è la carità, l'obbligo per il fedele di «purificare» le proprie ricchezze destinandone una quota alle categorie più svantaggiate della società. Qatar Charity, organizzazione non governativa fondata a Doha nel 1992, nasce con lo scopo di assistere e migliorare le condizioni di vita dei soggetti più bisognosi, un compito che assolve non solo nei ristretti confini dell'Emirato ma anche tra le comunità islamiche di altre nazioni, destinando fondi per la costruzione di moschee, scuole, centri culturali e altri beni immobili. In un'indagine che dall'Europa arriva all'Italia, due esperti di geopolitica mediorientale hanno seguito le ramificazioni finanziarie di Qatar Charity nel nostro continente, analizzando un'imponente mole di documenti riservati, comunicazioni interne, ricevute di versamenti. Questo rapporto getta un'ombra grigia sui rapporti tra il Qatar e i Paesi europei, in un momento in cui l'Emirato cerca di rilanciare la propria influenza effettuando cospicui investimenti nel vecchio continente (a cominciare dall'Italia), dall'industria al settore immobiliare fino al mondo dello sport.

L'ospite e il nemico. La grande...

Simone Raffaele
Garzanti Libri 2018

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

20,00 €
La storia ricorderà i nostri anni come gli anni della Grande Migrazione, cioè quel processo attraverso cui milioni di persone in fuga dall'Africa e dall'Asia si sono messe in marcia verso il continente europeo sperando di trovarvi salvezza e benessere. Mai nella storia si era avuto un flusso tanto imponente e inarrestabile. Per quanto sia difficile stabilirne la portata complessiva, è evidente fin d'ora che esso costituisce uno dei tratti salienti del nuovo mondo che la globalizzazione sta modellando. Per l'identità europea, questa ondata (quasi interamente islamica) comporterà differenze difficilissime a assorbirsi e ancor più a integrarsi: punti di vista drasticamente difformi su temi-chiave per l'Occidente (la laicità, l'uguaglianza uomo-donna, l'amministrazione della giustizia, la separazione tra Stato e fedi), concezioni religiose talvolta aggressive, idee premoderne sullo Stato. L'Europa ha lasciato entrare queste masse senza avere alcun piano di azione comune. La pubblica opinione, per parte sua, si è divisa tra chi vede nello straniero che attraversa il mare un ospite da accogliere e aiutare e chi invece lo addita come un pericoloso nemico. Il libro di Raffaele Simone assume questa contrapposizione e l'analizza fino in fondo. Distinguendo la retorica politica dai fatti, intrecciando una scrupolosa cura dei dati con originali elaborazioni concettuali, dando nomi e definizioni alle nostre paure quotidiane dinanzi al diverso e sfidando i rischi del Politicamente Corretto, Simone offre una riflessione dura, pungente, e propone categorie e criteri per capire che cosa è, cosa significa e cosa comporterà la Grande Migrazione per il Vecchio Continente.

Afghanistan solo andata. Storie dei...

Micalessin Gian
Cairo Publishing 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Sono più di cinquanta i soldati italiani caduti in Afghanistan dall'inizio della missione Isaf nel 2004. Ma in realtà il primo dei nostri connazionali è morto nel 1998, quando la missione delle Nazioni Unite si chiamava Unsma e aveva il compito di "sorvegliare" i talebani. In un altro millennio, prima dell'11 settembre, prima di qualsiasi "guerra al terrorismo". Dietro questa lunga teoria di nomi ci sono volti, desideri, ambizioni di giovani uomini, scelte di vita non sempre facili e scontate. A raccontarli è Gian Micalessin, inviato di guerra che conosce l'Afghanistan da trent'anni, che l'ha visto passare dal controllo sovietico a quello talebano fino alla situazione magmatica di oggi. E non potendo raccontarli tutti, ha raccolto otto storie esemplari, otto piccole biografie che tessono una trama comune, che consentono di capire chi sono i militari italiani impegnati nel Paese degli aquiloni, qual è la loro missione, perché hanno scelto il mestiere delle armi, che cosa li ha spinti a rischiare la vita a migliaia di chilometri da casa. "Afghanistan solo andata" cerca di ridare voce a quei ragazzi che sono stati figli, fratelli, mariti e padri, che troppo spesso conosciamo soltanto dalle cronache della loro morte, succinte eppure intrise di inutile retorica. Perciò le cronache di Micalessin parlano di vita, riaprono quelle porte che dopo la momentanea ondata collettiva di commozione si chiudono alle spalle delle famiglie. Con un'intervista al Generale Marco Bertolini.

Rivista di studi politici...

Studium 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
La Rivista di Studi Politici Internazionali fu fondata a Firenze nel 1934. Dal 2006, con la direzione della professoressa Maria Grazia Melchionni ha inaugurato una Nuova Serie, che ne sviluppa il carattere interdisciplinare e transnazionale. Intendendo dar conto della nuova complessità del quadro internazionale e annoverando fra i suoi autori personalità di tutto il mondo, la Nuova Serie accentua il suo interesse per le problematiche connesse all'etica nelle relazioni internazionali, allo squilibrio economico e tecnologico fra Nord e Sud del mondo; si apre alle questioni connesse alla globalizzazione dell'economia, al controllo delle risorse, al degrado ambientale, al boom demografico e ai nuovi flussi migratori; discute della diffusione delle armi di distruzione di massa, della ricomparsa del fattore religioso ed etnico così come dell'uso dei concetti di democrazia, diritti umani, terrorismo nella politica internazionale.

Sovranità in vendita. Il...

Galietti Francesco
Guerini e Associati 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

14,50 €
Il volume mette a nudo la fragilità strategica italiana a partire dal sistema partitico. Perno dell'architettura politico-istituzionale italiana, quello dei partiti politici finisce per essere uno dei suoi aspetti maggiormente problematici, in una fase storica particolarmente tumultuosa: sfidati da astensionismo e nuove formazioni, sganciati dal cordone ombelicale del finanziamento pubblico, essi appaiono oggi fragili più che mai. L'autore affronta con decisione alcuni degli aspetti critici che espongono le formazioni politiche - e, per il loro tramite, l'Italia intera - al rischio di condizionamento da parte di forze esterne. Scavando nella fragilità dei partiti, si delinea il complesso riequilibrio di potere in atto a livello globale, evidenziando chi vuole condizionare l'Italia, come e perché.

Fratelli traditi. La tragedia dei...

Micalessin Gian
Cairo Publishing 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Dal 2011 a oggi l'Europa e l'Occidente hanno assistito inerti e indifferenti al dramma dei cristiani di Siria, perseguitati dall'Isis e dalle altre formazioni jihadiste. Il tradimento inizia con la miope illusione della Primavera Araba, descritta e raccontata come un insieme di rivolte democratiche e liberali. Dietro quelle sollevazioni si nasconde l'ascesa dei Fratelli Musulmani e delle altre forze islamiste a capo dell'insurrezione contro il regime di Bashar al-Assad. Così quell'insurrezione - appoggiata dall'America di Barack Obama e da gran parte delle nazioni europee, Italia compresa, - si trasforma ben presto nel tentativo di consegnare il Paese al fondamentalismo. I cristiani di Siria, come testimonia questo libro, sono i primi a denunciarlo, i primi a raccontare le nefandezze e i massacri compiuti da queste formazioni. Ma non vengono né ascoltati, né creduti. Nella narrazione - condivisa da gran parte dei governi occidentali e rilanciata dai media generalisti - i nostri "fratelli nella fede" diventano semplicemente i complici e i sostenitori del regime del dittatore Assad. Prigioniero di questa grande mistificazione, l'Occidente assiste senza muovere un dito alla persecuzione dei cristiani da Homs ad Aleppo, da Raqqa alla periferia di Damasco, dove ininterrottamente da tremila anni si parla anche l'aramaico, la lingua di Gesù. Intrecciando l'analisi degli eventi con le voci raccolte nei numerosi reportage realizzati dal 2012 a oggi, Gian Micalessin ci racconta il conflitto siriano dal punto di vista dei cristiani. Ma ci spiega anche come il sostegno e gli appoggi garantiti ai gruppi jihadisti nella speranza di spazzare via il regime di Bashar al-Assad abbiano permesso la nascita dell'Isis e facilitato gli attentati che hanno colpito il cuore dell'Europa. Perché tradendo i cristiani di Siria abbiamo, alla fine, tradito noi stessi. Introduzione di Francesco Alberoni.

Relazioni internazionali. Con...

Jackson Robert
EGEA 2018

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Il volume, giunto alla quarta edizione italiana, è diretto a chi si avvicina per la prima volta allo studio delle relazioni internazionali. Il manuale offre una panoramica sui precursori (Tucidide, Machiavelli, Hobbes), le origini e l'evoluzione storica della disciplina dal primo dopoguerra ai giorni nostri, ne discute le categorie concettuali e i filoni di ricerca classici (realismo, liberalismo, Società Internazionale, Economia Politica Internazionale), dedicando allo stesso tempo una specifica attenzione alle prospettive e ai dibattiti contemporanei. Al lettore vengono così forniti gli strumenti necessari per analizzare le scelte e gli obiettivi dei principali attori sulla scena politica internazionale. La quarta edizione include un nuovo capitolo dedicato al tema delle sfide alla sicurezza contemporanea: guerre civili, migrazioni e cyberspazio.

La minaccia nucleare. La crisi...

Caravelli Jack
Nutrimenti 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Un'ombra inquietante minaccia la fragile pace mondiale. Le ripetute e sempre più allarmanti provocazioni di Kim Jong-un, il dittatore della Corea del Nord, sembrano rendere ogni giorno più concreto il rischio di una nuova guerra mondiale, con lo spettro dell'uso delle armi nucleari. Ma quali sono i paesi del cosiddetto 'club nucleare'? Come sono stati costruiti i loro arsenali e che caratteristiche hanno? Quali sono i rischi che il nucleare, anche in tempo di pace, possa finire nelle mani dei terroristi internazionali?

Titanic. Il naufragio dell'ordine...

Parsi Vittorio Emanuele
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
A partire dagli anni Ottanta, l'ordine globale neoliberale ha sostituito l'ordine liberale che governava il sistema internazionale dal secondo dopoguerra. Analogamente al Titanic, il mondo è stato portato su una rotta diversa e più pericolosa da quella segnata dall'incontro e reciproco bilanciamento di democrazia e mercato. Davanti ai nostri occhi si erge minaccioso un iceberg, le cui quattro facce si chiamano: declino della leadership americana ed emergere delle potenze autoritarie di Russia e Cina (sul cui sfondo si stagliano la crisi nordcoreana e quella mediorientale); polverizzazione della minaccia legata al terrorismo; deriva revisionista della presidenza Trump; affaticamento delle democrazie strette tra populismo e tecnocrazia. Nonostante le sue difficoltà, solo l'Europa può ancora contribuire a ristabilire la rotta originaria, ma a condizione di vincere la battaglia più difficile, quella interna: per riequilibrare la dimensione della crescita e quella della solidarietà.

Sharjah. Memorie di un emiro...

Al-Qasimi Sultan bin Muhammad
Mondadori 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il 2 dicembre 1971, a solo qualche settimana dalla fondazione degli Emirati Arabi Uniti, il sultano Al-Qasimi divenne sovrano di Sharjah. Nel 1972, con l'aggiunta dell'ultimo emirato, i sette emirati indipendenti formarono un unico Paese guidato dallo sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, spettabile sovrano degli Emirati Arabi Uniti. Al-Qasimi era uno dei maggiori sostenitori della Federazione, spesso incaricato di risolvere le questioni interne, tra cui problematiche di carattere costituzionale e territoriale. Al-Qasimi, uomo di profonda cultura e di intenso carisma, si prodigò per favorire la fondazione di scuole e istituzioni culturali e la sua azione non fu da meno sul fronte della politica estera, con il memorabile viaggio negli Stati Uniti nel 1976, il tenace lavoro di relazione con gli altri Paesi islamici, primi tra tutti l'Iran, l'Egitto e l'Arabia Saudita. Tutto ciò in uno scenario geopolitico particolarmente delicato, e in un periodo storico di grande tensione iniziato con la guerra con Israele del 1973, la crisi petrolifera e l'assassinio del monarca saudita Faysal, e proseguito poi con la rivoluzione khomeinista in Iran nel 1979, il fallito golpe del 1987, l'invasione irachena del Kuwait nel 1990 e la conseguente Guerra del Golfo. La narrazione si conclude con la morte dello sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan, fondatore degli Emirati Arabi Uniti, nel novembre del 2004. Tutto questo viene narrato da Muhammad al-Qasimi in pagine che mostrano al lettore i retroscena di un pezzo della storia mondiale recente tanto ignorata quanto fondamentale per capire molto del mondo in cui viviamo.

Svoboda. L'Ucraina tra...

Colombo Yurii
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

13,50 €
Dopo l'indipendenza (1991), l'Ucraina non ha più conosciuto pace. Malgrado il potenziale industriale e agricolo, il Paese slavo ha oggi un tenore e una qualità della vita tra i più bassi dei mondo. Il libro ricostruisce la vicenda ucraina in questi ultimi 25 anni, soffermandosi sui passaggi più drammatici e controversi. Dalla Rivoluzione Arancione a Piazza Maidan, dall'annessione russa della Crimea fino alla guerra civile nel Donbass, l'Autore svela i retroscena economici e diplomatici di uno scontro dalle dimensioni globali in cui sono coinvolti la Russia, gli Usa e l'Unione Europea. E che fa riemergere anche il "secolo breve" sovietico, ancora non consegnato definitivamente agli archivi della Storia.

Il miracolo ASEAN. Un catalizzatore...

Mahbubani Kishore
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
L'ASEAN rappresenta una silenziosa storia di successo. Lontano da clamori mediatici, estranea a posizioni estreme, imperniata sull'efficienza, l'Associazione delle Nazioni del sud-est asiatico ha costruito un modello di convivenza civile, rispetto delle diversità, ricerca di gradualità ambiziosa. In una regione tormentata dai conflitti e a cinquanta anni dalla sua fondazione, ha raggiunto i suoi obiettivi principali: pace, crescita, stabilità, sicurezza. I dieci paesi che ne fanno parte hanno tutti garantito ai loro cittadini progressi innegabili e la speranza di un futuro migliore. La fine della Guerra Fredda ha consentito una impostazione non più ideologica ma pragmatica dell'Associazione. Da più di vent'anni i paesi originariamente avversi ne fanno parte in un clima di collaborazione e tolleranza. Ne hanno goduto i suoi 650 milioni di cittadini e l'intera costa asiatica del Pacifico, attraversata altrove da tensioni e conflitti. La costanza, i risultati, la lontananza da tragici episodi di cronaca hanno affermato un "modello ASEAN". Quando i traguardi economici si sono estesi al versante socio-politico, l'ASEAN è diventata un "miracolo". Il libro dimostra come la trasformazione sia avvenuta non per intervento divino, ma per l'impiego dei cittadini, la competenza delle classi dirigenti, la lungimiranza dei leader. Le difficoltà iniziali sono state fortissime, le tensioni spesso irrisolte, le disparità ancora eclatanti. Il rischio di divisioni e di lasciarsi influenzare dalle grandi potenze che circondano l'ASEAN è tuttora il pericolo maggiore per l'Associazione. Tuttavia, il clima di crescita e di rispetto tra paesi di lingue, culture e religioni diverse resiste e si amplia. Dal sud-est asiatico deriva quindi uno scenario solido e promettente, esempio di "fusione di civiltà", invece che di scontro. Ne sono consapevoli gli autori che si spingono orgogliosamente a candidare l'intero Miracolo ASEAN al Premio Nobel per la Pace. Prefazione di Enrico Letta.

Putin e il mondo che verrà. Storia...

Bettanin Fabio
Viella 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

29,00 €
Per quanti negli anni della Guerra fredda si erano assuefatti a considerare la Russia nelle vesti di superpotenza non è stato facile adattarsi all'idea che il suo ruolo nel mondo post Guerra fredda sia stato spesso quello di comprimario solo in alcuni casi capace di svolgere un ruolo attivo nel "nuovo disordine mondiale". Per il suo passato, le dimensioni geografiche, la cultura politica, la Russia resterà sempre un paese unico, chiamato a affrontare problemi comuni a quelli di molti grandi paesi del mondo contemporaneo, che non difendono lo status quo, né puntano a una sua revisione; piuttosto agiscono da riformisti, impegnati nella gestione di un ordine internazionale in continua trasformazione. La constatazione ci riporta all'interrogativo di fondo: la Russia sarà protagonista del XXI secolo come lo è stata del XX? Nonostante i molti problemi irrisolti della transizione post comunista, la Russia fa parte del ristretto numero di paesi che possono ambire a stabilizzare il "disordine mondiale", o a renderlo definitivo. Osservarla più da vicino è quindi passaggio obbligato per non farsi cogliere di sorpresa dai problemi di formazione del mondo che verrà.

Così va il mondo

Chomsky Noam
Piemme 2018

Disponibile in libreria  
GLOBALIZZAZIONE

12,90 €
Nessun popolo lo ha eletto, non vi è stata alcuna votazione democratica in alcun parlamento. Ma un consesso di oligarchi si è sostanzialmente autonominato Senato del mondo in base al censo e alla classe sociale. Il ruolo del popolo è più o meno di ratificare, attraverso quello che si è ridotto a un rito formale - le elezioni -, decisioni già prese e comunque separate dalle politiche economiche, che si muovono su binari diversi dalla politica vera e propria. Noam Chomsky è un acuto conoscitore delle dinamiche del potere, e un infallibile premonitore dei mali che affliggono le società occidentali. Quasi trent'anni fa aveva predetto il disastro della speculazione finanziaria, che negli anni ha sostituito l'economia di investimento, e il progressivo sgretolamento delle democrazie da parte delle ricche élite che più di tutto odiano essere intralciate da istanze sociali. Queste pagine rappresentano una sorta di "viaggio illuminante" nella società, nei media e nelle stanze del potere di un sistema che rischia di trovare la sua prima ragion d'essere nel metodo di spartizione del bottino fra potentati economici e conniventi politici. Demolitore delle ipocrisie del politicamente corretto, Chomsky è stabilmente nella lista dei dieci autori più citati di sempre (in compagnia di Shakespeare e di Aristotele, di Marx e della Bibbia), ma benché sia trattato come un'autentica celebrità in Europa e sia senza dubbio un critico sociale di enorme valore, appare l'equivalente moderno dei profeti del Vecchio Testamento: gli si addice il detto "nessuno è profeta in patria". Eppure le sue analisi e previsioni si rivelano quasi sempre sorprendentemente esatte. Per questo, per capire come va il mondo, per capirlo davvero, è bene partire da Noam Chomsky.

L'Iran al tempo di Trump

Borsatti Luciana
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni  
POLITICA

16,50 €
Acqua gelata sulle speranze riaccese negli iraniani dall'accordo sul nucleare del 2015: questo si rivela subito l'arrivo di Trump alla Casa Bianca. Dai discorsi dei due presidenti in carica all'Assemblea generale dell'Onu del settembre 2017 e dai riti luttuosi dell'"Ashura" di pochi giorni dopo, parte il libro di Luciana Borsatti per raccontare il nuovo clima, raccogliendo tra gli iraniani voci e punti di vista diversi. Ma L'Iran al tempo di Trump racconta anche la vita e gli umori di una società in costante trasformazione - dalle donne come potente motore di cambiamento alla percezione interna del ruolo di Teheran nella guerra in Siria - cercando di allargare il campo rispetto alle strettoie in cui è imprigionata la rappresentazione di un Paese che poco si presta alle semplificazioni.

Uno sguardo sul mondo. Appunti e...

Craxi Bettino
Mondadori 2018

Disponibile in libreria  
POLITICA

19,00 €
«L'Italia, non mi stanco mai di ripeterlo, non è, non vuole essere e non potrebbe essere una potenza militare, ma è una grande nazione civile e pacifica e di questo deve essere ben cosciente anche quando mostra di non esserlo una parte almeno della sua attuale classe dirigente. Una nazione che conosce e sente i suoi doveri verso la comunità internazionale, le sue responsabilità in Europa e nell'Alleanza Atlantica, nella regione mediterranea che è parte essenziale della nostra vita e della nostra storia, verso i Paesi poveri del Terzo Mondo che guardano all'Italia con una nuova speranza e una nuova fiducia. Pace, sicurezza, indipendenza è il trinomio che ha ispirato l'azione internazionale dell'Italia. Una pace per tutti, in condizioni di sicurezza che ciascuno possa riconoscere come accettabili.» Dopo "Io parlo e continuerò a parlare" e "La notte di Sigonella", questo libro racconta la visione sull'Italia e sul mondo di Bettino Craxi attraverso i suoi scritti, appunti e documenti, in parte inediti, sui principali temi di politica estera e sulle dinamiche e i mutamenti globali che hanno segnato la fine dello scorso secolo. Lo sguardo di Craxi, ancora oggi di sconcertante attualità, affronta e analizza profeticamente tematiche che spaziano dall'Italia e l'Europa al Medio Oriente, dall'America all'Urss e alla Cina, focalizzando questioni quali il tema del futuro del Mediterraneo, del debito dei Paesi del Terzo Mondo, dei flussi migratori e della globalizzazione. Attraverso il suo personalissimo stile, franco e tagliente, il leader socialista ci consegna delle analisi puntuali, non risparmiando aneddoti e retroscena su eventi e personaggi. Non mancano l'attenzione ai grandi uomini della storia e carteggi privati con personalità del calibro di Arafat, Reagan, Mubarak, per citarne solo alcuni. L'opera, inoltre, è arricchita da una sezione che getta uno «sguardo su» Craxi dall'esterno, offrendoci un quadro chiaro della visione di un leader globale che guardava all'Italia con gli occhi del mondo e immaginava per essa un ruolo da protagonista nello scenario internazionale.

Gli stregoni della notizia. Atto...

Foa Marcello
Guerini e Associati 2018

Disponibile in 3 giorni  
MEZZI DI COMUNICAZIONE

21,50 €
I politici sono davvero succubi dei media in una società ossessionata dallo strapotere dell'informazione? In realtà i governi hanno imparato a usare a proprio vantaggio l'apparente supremazia della stampa grazie agli spin doctor, i moderni «stregoni della notizia». In questo saggio, Marcello Foa aggiorna e amplia il testo del 2006. L'autore spiega come e perché sia possibile orientare e all'occorrenza manipolare l'informazione, spesso all'insaputa degli stessi giornalisti. Ricco di aneddoti e retroscena sui grandi fatti recenti - dalla guerra in Iraq a quella in Siria, da Renzi a Macron fino alle fake news - svela con chiarezza le logiche, le tecniche, i trucchi usati dai grandi persuasori al servizio delle istituzioni. II libro ribalta con onestà intellettuale molti luoghi comuni sul Quarto Potere. Un testo per chi vuol capire il ruolo e i misteri del mondo dell'informazione.

La Dc e la politica italiana nei...

Giorgi Luigi
Zikkaron 2018

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
Il golpe in Cile rovesciò drammaticamente la democrazia nel paese sudamericano. L'evento è esaminato in questo volume dal punto di vista italiano, in particolare attraverso la posizione della Dc e dei suoi dirigenti più autorevoli. La Dc italiana coltivava da tempo un stretto rapporto con la cosiddetta Dc cilena e nonostante ciò non esitò a condannare con forza il golpe che aveva rovesciato Allende e a disapprovare senza sostanziali equivoci la posizione della Dc cilena sul golpe, per certi versi controversa, soprattutto in quei giorni di settembre del 1973. Questo continuando a difendere la propria funzione di partito promotore di democrazia e libertà in Italia. Una penisola segnata da conflitti sociali, attentati, tensioni, estremismi sia di destra che di sinistra nonché da scandali politici.

Diario di bordo. Tra innovazione e...

Broggi Danilo
Guerini e Associati 2018

Disponibile in 3 giorni

27,50 €
Il libro raccoglie gli articoli pubblicati dal 2011 al 2017 all'interno della rubrica «Smart thinking» del periodico Longitude, mensile italiano di politica estera pubblicato in lingua inglese e distribuito in tutto il mondo. L'iniziativa di public diplomacy nasce da un'idea di Pialuisa Bianco, già responsabile del Forum Strategico della Farnesina e direttrice della rivista. Il filo conduttore della rubrica è lo sguardo rivolto alla politica internazionale e all'attualità economica, sociale, ambientale, finanziaria, per cercare di cogliere il «battito d'ali» che in altri lidi provoca tempeste. Uno sguardo curioso e attento che osserva con interesse anche il nostro Paese; la luce di un piccolo faro che segnala ai naviganti come l'innovazione e gli andamenti socio-economici globali siano tra loro collegati e quali pericoli o opportunità essi possano generare. L'autore non è mai assertivo e sprona anzi il lettore a porsi delle domande e a riflettere sui grandi cambiamenti che la crescente spinta dell'innovazione induce a tutti i livelli. Un invito a prepararci, finché siamo in tempo. Prefazione di Pialuisa Bianco e postfazione di Giulio Sapelli.

Due democrazie, una sorveglianza...

Di Fabio Laura
Mondadori Education 2018

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Per comprendere le strategie e le criticità dell'antiterrorismo di oggi è necessario rivolgere lo sguardo al passato, quando in Italia e nella Repubblica Federale Tedesca la risposta istituzionale di fronte alla violenza politica armata assunse forme e modalità peculiari. Questo volume, grazie a numerose fonti inedite, riesce a raccontare come le istituzioni decisero di gestire la prima emergenza terroristica. Come cooperarono i governi e gli apparati di sicurezza italo-tedeschi, in uno scambio di informazioni che ha reso internazionale la sorveglianza. Come affrontarono temi ancora attualissimi: il rapporto tra la società e le istituzioni che detengono il monopolio legittimo della violenza, il disciplinamento sociale per controllare le minacce all'ordine costituito, l'equilibrio tra bisogno di sicurezza dello Stato e salvaguardia dei diritti e delle libertà dei cittadini. La storicizzazione di uno Zeitgeist securitario, che ci parla del mondo in cui viviamo.

Potere globale. Regole e decisioni...

Casini Lorenzo
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
L'Organizzazione mondiale del commercio sanziona l'UE perché nell'importazione di banane favorisce ex-colonie europee a danno di multinazionali americane, l'UNESCO chiede all'Italia di ridurre il traffico delle navi da crociera a Venezia, l'ISO adotta standard internazionali su ogni cosa, dal cacao al «cloud computing». Esistono ormai uno «spazio giuridico» e una «comunità di poteri» globali, con oltre 2.000 regimi regolatori: ma chi decide davvero nel mondo e in che modo? Il libro ricostruisce i processi decisionali di Stati e organizzazioni internazionali, soffermandosi sugli intrecci tra procedimenti locali, nazionali e ultrastatali: come sono ripartite le competenze? Quali effetti reciproci si determinano? E come sono risolti i conflitti?