Rolando Stefano

Rolando Stefano

Etica e comunicazione

Martini Carlo Maria
Fausto Lupetti Editore

Disponibile in libreria in 5 giorni

10,00 €
All'inizio degli anni '90 l'Italia è attraversata dalla scossa che andrà sotto il nome di Tangentopoli. Un brutto nome per una brutta storia. Che riguarderà da vicino la città di Milano e ugualmente da vicino il mondo della comunicazione. Campagne pubblicitarie e professionisti noti vengono messi sotto accusa, coinvolti da elementi emersi a carico di politici e ministri. Nello stesso periodo, significativamente tra il 1991 e il 1992, il cardinale Carlo Maria Martini, arcivescovo di Milano, attraverso lo strumento delle lettere pastorali e in altre occasioni di riflessione pubblica, affronta in modo meno congiunturale e più mirato al rapporto tra persone e valori le questioni della comunicazione e dei mass media. Dedicherà due testi ("Effatà" nel 1991 e "Il lembo del mantello" nel 1992) a queste problematiche. A lui si rivolgono quindi i pubblicitari italiani raccolti nella Associazione Tecnici Pubblicitari per aprire nella sede di Assolombarda a Milano una conferenza dedicata al rapporto tra etica e comunicazione per segnalare spunti critici e autocritici alla realtà professionale e alla società. Martini accetta di aprire quei lavori, affiancato da un rappresentante laico delle istituzioni che da alcuni anni svolgeva, come direttore generale dell'informazione a Palazzo Chigi, un riconosciuto lavoro di professionalizzazione e modernizzazione nel settore pubblico, Stefano Rolando.

Per essere Parlamenti....

Curzio Pietro
Guerini e Associati

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,50 €
Il governo delle regioni italiane sta subendo radicali cambiamenti: il decentramento amministrativo, in particolare, comporta mutamenti e trasformazioni sostanziali nella gestione degli enti pubblici. Gli autori, protagonisti attivi in diversi settori della pubblica amministrazione, analizzano aspetti e conseguenze del processo di rinnovamento dei modelli organizzativi in corso nei principali consigli regionali ed in alcune province autonome.

Citytelling. Raccontare identità...

Rolando Stefano
EGEA

Disponibile in libreria in 5 giorni

19,90 €
Solo raccontando una storia si costruisce relazione, solo raccontando la propria storia si riannoda identità. Ciò vale per le persone come per le aziende, per le città come per le nazioni. Il branding pubblico affronta il tema della costruzione dell'identità di città e territori, anche attraverso il cambiamento del racconto che questi soggetti sanno fare di se stessi. Alla luce di questa considerazione e attraverso il dialogo con alcuni protagonisti della "milanesità" sulle trasformazioni e le prospettive della città, il volume analizza il caso del brand Milano e la relazione tra istituzioni e società civile nell'ottica di rigenerare un'identità per il capoluogo lombardo. Ne esce un racconto capace di seguire l'evoluzione da borgo a città metropolitana, da città industriale a città industriosa e creativa, da locale a glocale, da nazionale a multietnica, in un succedersi di confronti, negoziati, conflitti e in un grande sforzo di sintesi tra politica, economia, cultura e società. Il racconto della città si fa via via meno cornice e più mirato a presentare storie identitarie e caratteri di fondo della comunità, fino a stabilire una nuova percezione dei cambiamenti strutturali intervenuti nel territorio, nella sua economia, nella sua condizione urbanistica, nella valorizzazione delle sue vocazioni. Un saggio che risponde a domande importanti per la società, l'economia e la cultura: chi siamo, come siamo diventati, come siamo percepiti. Prefazione di Gianluca Vago.

Civismo politico. Percorsi,...

Rolando Stefano
Rubbettino

Disponibile in libreria in 5 giorni

16,00 €
Un'idea semplice e chiara: il civismo politico ha un principale nemico, il cinismo politico. Un libro scritto con la responsabilità di chi studia e insegna unita alla passione di chi partecipa sperimentando, in particolare a Milano, un azionariato morale del cambiamento.

Comunicazione, poteri e cittadini....

Rolando Stefano
EGEA

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Spazio di espressione sociale, ma anche voce del potere, la comunicazione pubblica ereditata dal secolo scorso è oggi in crisi finanziaria e strategica e chiede un nuovo paradigma che immagini Stato e società in una condizione di rapporto non più verticale

Due arcobaleni nel cielo di Milano...

Pisapia Giuliano
Bompiani

Disponibile in libreria in 5 giorni

15,00 €
Dal primo giugno 2011 Giuliano Pisapia - avvocato penalista, per dieci anni parlamentare della sinistra, outsider non iscritto a partiti, vincitore delle "primarie" nel centro-sinistra - è il sindaco di Milano. Pochi a prevederlo ha staccato di dieci punti il sindaco uscente Letizia Moratti sostenuta dal governo Berlusconi e da un budget elettorale dieci volte superiore. Nelle sue biografie l'essenziale: due lauree, educatore al Beccaria, operaio in un'industria chimica, impiegato in banca. Poi a trent'anni - sulle orme del padre, professore e celebre penalista - inizia la carriera di avvocato. Processi importanti. Dice di aver conosciuto ingiustizie e deficit di diritti. Dice di avere lasciato gli incarichi parlamentari e, concependo la politica come un servizio, di avere immaginato e attuato una "sfida impossibile": riportare il centro-sinistra a Palazzo Marino dopo quasi vent'anni. Centomila cittadini normali, famiglie, palloncini arancioni, lo hanno applaudito in piazza del Duomo, dopo una campagna elettorale di grande ascolto della città, culminata in un acquazzone sulla folla assiepata per il festeggiamento finale. Questo colloquio racconta le radici di un personaggio ormai popolare, l'evoluzione di pensiero di un italiano nato nel primo dopoguerra che non ha smentito la sua appartenenza politica ma ha saputo parlare a tutti, lo sguardo alle prospettive di una metropoli mai stata capitale, il carattere del fare politica in un'epoca in cui la politica pare disgustare la gente.

Le nostre storie sono i nostri orti...

Pannella Marco
Bompiani

Disponibile in libreria in 5 giorni

15,00 €
Marco Pannella è parte della storia della politica italiana del dopoguerra. Ma, pur avendo molto parlato e comunicato, prima di questo libro non si era mai raccontato. Per lui hanno parlato le sue battaglie, i suoi discorsi parlamentari a Roma e a Bruxelles, le sue resistenze, i suoi scioperi della fame e della sete. Alla guida di un "piccolo partito ", è spesso stato espressione di maggioranze degli italiani, interprete dei loro desideri, delle loro necessità, dei loro bisogni. Per questo non considera il suo un "partito minoritario". Stefano Rolando lo interroga, qui, a tutto campo: dalla formazione della classe dirigente nella Goliardia alla nascita del Partito Radicale, alle battaglie vinte per aborto, divorzio, obiezione di coscienza, all'attualità della politica. E gli chiede conto del suo retroterra politico e culturale. Su padri, figli e compagni di viaggio: da Mario Pannunzio ad Arrigo Benedetti, da Leonardo Sciascia a Elio Vittorini, da Pier Paolo Pasolini a Emma Bonino. Un libro agile e approfondito, punto di riferimento per chi voglia capire una personalità che ha marcato per sessant'anni la politica italiana.

Liberi e senza paura

Ambrosoli Umberto
Sironi

Disponibile in libreria in 5 giorni

9,90 €
Questo libro racconta come e perché Umberto Ambrosoli ha deciso di candidarsi alla presidenza della Regione Lombardia per le elezioni del 2013. Contiene un'intervista esclusiva, il diario delle primarie, un piccolo ed efficace "lessico ambrosoliano" e il documento fondativo della coalizione che lo sostiene. Dalla lettura emerge la portata innovativa del metodo politico di Ambrosoli: affiancare ai partiti una società civile matura e portatrice di valori essenziali. E si delinea la fisionomia di una regione decisa a "rigenerarsi" partendo dalla legalità come presupposto irrinunciabile. Una promessa di rinascita che rischia di superare i confini della Lombardia per interessare l'intero Paese.

Una voce poco fa. Politica,...

Rolando Stefano
Marsilio

Disponibile in libreria in 5 giorni

29,00 €
Si tratta di un'analisi di un fenomeno di anticipazione e innovazione nella cultura politica italiana. Le linee della comunicazione (interna, diretta ai cittadini e nel complesso rapporto con i media) del Partito Socialista Italiano nel corso della leadership di Bettino Craxi, dal 1976 all'epilogo e allo scioglimento del partito nel 1994. Venti anni di evoluzione del rapporto tra contenuti e strategie della politica e i profili di rappresentazione interna ed esterna, che danno vita a una esperienza serrata, appassionata, alla fine drammatica. Vari duelli al centro di una comunicazione politica orientata a combattere il blocco della democrazia italiana e a favorire la modernizzazione del paese. Quello a sinistra tra riformismo da una parte e comunismo, massimalismo e radicalismo dall'altra. Quello con la Democrazia Cristiana per affermare il principio dell'alternativa politica. Quello con poteri e soggetti di veto che hanno frenato la crescita del paese. Quello per lo schieramento europeista e atlantico dell'Italia nella linea di indipendenza e identità nazionale. Dalla formazione di un nuovo gruppo dirigente alla sua dispersione, in una crisi interna e del paese in cui il sistema dell'informazione, in un critico rapporto con questa storia politica, ha avuto un significativo ruolo.

Post-azionismo. Scritti civili...

Rolando Stefano
Editoriale Scientifica

Non disponibile

18,00 €
Le culture politiche liberaldemocratica e liberalsocialista (LIBLAB) possono ancora dare risposte di metodo e di merito alla crisi stessa della democrazia aperta sotto ai nostri occhi. Meglio se liberate dai conflitti interni che nel '900 hanno reso questo ambito della politica più fragile rispetto ai grandi blocchi ideologici. Al punto tale che esse, come contenuto reale di soggetti attivi, sono state interrotte o marginalizzate. Si è provato a lavorare sulla cornice comune di quei valori - politici, civili, culturali - risalendo ad eredità di anni difficili e gloriosi (la resistenza, la liberazione, la costituente) coscienti dei grandi cambiamenti intervenuti. Il riferimento post-azionista è diventato così stimolo e allusione morale, per riconnettere storie d'Italia e d'Europa con radici comuni e sviluppi importanti di virtù collettive. In questo impegno vi è anche l'idea del primato etico-politico del rilancio e della rigenerazione dell'Europa. Che, per contrastare nazionalismi e populismi insorgenti, deve riprendere con fierezza la prospettiva federalista, quella che l'azionismo italiano immaginava mentre infuriava la catastrofe della guerra mondiale.

Il dilemma del Re dell'Epiro. Vinta...

Rolando Stefano
Editoriale Scientifica

Non disponibile

15,00 €
Di Pirro re dell'Epiro si dice che vinse le battaglie ma perse la guerra. Il dilemma - rispetto alla storia della comunicazione pubblica nell'evoluzione democratica italiana - sta nel fatto che si potrebbe anche dire che le battaglie sono andate in modo difforme, ma che, grazie a cambiamenti sostanziali delle istituzioni e della domanda sociale, la guerra la si sia vinta. In realtà nel bilancio del simbolico re dell'Epiro dovrebbero andare i passi avanti fatti dallo Stato e da tanti soggetti pubblici (scuola, sanità, eccetera) per aiutare la società a sapere e a crescere con la verità. E dovrebbe andare l'introduzione della trasparenza e dell'accesso che ha formalmente derubricato il silenzio e il segreto. Ma dovrebbe andare anche altro. Misteri, oscurità, reticenze, manipolazioni, soprattutto omissioni, di segmenti delle istituzioni rimasti nella cultura comunicativa propria di un sistema autoritario, non evoluto malgrado la Costituzione che avrebbe dovuto estirparlo. Per me, dunque, il dilemma non è indecisione.

Né per lucro né per inganno. La...

Rolando Stefano
Lumi

Non disponibile

13,00 €
Il testo raccoglie scritti brevi dell'autore (articoli, interviste, prese di posizione) riguardanti il dibattito sui cambiamenti della comunicazione pubblica e sulla qualità del dibattito pubblico sull'informazione e la comunicazione in cui si misurano istituzioni, interessi politici ed economici, dinamiche sociali e culturali, vecchi e nuovi media. Un approccio tecnico-professionale ma soprattutto civile attorno ad alcuni temi che possono diventare buchi neri oppure leve agibili della democrazia.

La comunicazione dello Stato

Rolando Stefano
Editrice Bibliografica

Non disponibile

6,20 €
Uno sguardo d'insieme sulla comunicazione pubblica e istituzionale in Italia: la nascita e l'evoluzione degli ultimi cinquant'anni, fino alle nuove prospettive che hanno recentemente messo in discussione l'organizzazione degli enti pubblici e locali. E' la testimonianza di un pioniere del settore che ha sperimentato nuove vie sia all'interno delle istituzioni pubbliche, sia in ambiti associativi e internazionali, sia nelle università.

Economia e gestione della...

Rolando Stefano
CEDAM

Non disponibile

36,00 €
Affronta un nodo di grande attualità nel rapporto tra comunicazione, crisi e crescita individuato come un punto qualificante del rapporto tra comunicazione pubblica e di impresa. Questa l'ultima considerazione: "In sostanza, da Obama al dibattito europeo, il nuovo equilibrio tra etica e responsabilità pare fatto di trasparenza dei processi (comunicazione) e da nuove regole nel rapporto tra pubblico e privato. La stagione di confronti che matura accompagnerà certamente la crisi e il suo augurabile superamento. Le indicazioni, qui appena accennate, sono tuttavia sufficienti per fornire una chiave di lettura al tema di fondo del nostro approccio. La comunicazione come leva strategica non è mai una sovrastruttura, ma è una componente dei processi istruttori e decisori nel sistema sociale, nel sistema delle imprese, nel quadro istituzionale. Attorno ai nodi del perdurare della crisi e delle potenzialità di tornare a crescere anche in questo campo si disegnano parametri per comprendere se questa leva è gestita bene (allargare i profili di chiarezza e di responsabilità) o male (perpetuare l'oscurità dei processi e sviare le responsabilità). Un conflitto antico e con esito anche questa volta incerto".

Il mio viaggio nel secolo cattivo

Nitti Baldini M. Luigia
Bompiani

Non disponibile

10,50 €
Maria Luigia Nitti Baldini, detta "Pimpa", voce nitida di una memoria storica che riguarda da vicino l'identità italiana. Esule antifascista a Parigi, negli anni Cinquanta e Sessanta è stata tra le animatrici dell'Unione Donne Italiane e ha partecipato attivamente alla vita civile del paese. Una vita arricchita e motivata dalle sue frequentazioni familiari): Nullo Baldini, il padre, deputato socialista e fondatore della cooperazione italiana; Francesco Saverio Nitti, il suocero, presidente del Consiglio dei ministri nel 1919 ed eminente figura della storia italiana tra i due secoli; Giuseppe Nitti, il marito, deputato liberale alla Costituente; oltre ai protagonisti del antifascismo italiano in Francia come Treves, Modigliani, Sturzo, la famiglia Nenni e molti altri. Si è formata nella cultura del socialismo riformista della cooperazione romagnola e resta ancora dell'idea che "solo attraverso il riformismo e non con la violenza si possa migliorare il mondo". Oggi, a novantasette anni, vivacissima, informata, con una memoria dettagliata, ripercorre in conversazione con Stefano Rolando l'intero secolo, ricostruendo storie di famiglia tra dolori e speranze della generazione che ha più contribuito a creare in Italia le condizioni della libertà e dei diritti costituzionali. Un libro che da voce alla memoria pubblica e privata e costituisce lo spaccato intimo di una complessa famiglia liberaldemocratica - la famiglia Nitti - tra l'esilio, il ritorno in Italia, Roma e la natia terra lucana.

La buonapolitica. Cantiere...

Rolando Stefano
Rubbettino

Non disponibile

16,00 €
Segnali nuovi per chi si interroga su come evolverà la transizione politica italiana. A Roma, un governo di emergenza rilegittima l'Italia nel mondo. Ma su riforme e crescita sente, oltre alla crisi, il fiato corto della politica nazionale. A Milano, città-portale dell'internazionalità italiana, si discute su questioni che interessano la nostra democrazia. La sinistra esprime capacità di governo senza cadere in antiche rissosità ideologiche? La destra all'opposizione ha un nuovo progetto? Soprattutto regge il patto tra società e partiti nella gestione "alla pari" del potere istituzionale? Nell'Italia, intanto più disunita, si prospettano scelte difficili. Dobbiamo credere nella riforma della democrazia rappresentativa o lottare di più per modelli di democrazia partecipativa e diretta? Dobbiamo aspettare la terza Repubblica dei trasformisti (complici massimalisti e reazionari di sempre) o riunire chi crede alla riformabilità in nome degli interessi generali? Dobbiamo continuare nella passività riottosa verso l'Europa o imboccare da protagonisti, insieme al federalismo interno, la strada di una nuova statualità europea? Da qui un'indagine su fatti e opinioni dell'ultimo anno per valutare se politica e poteri sono condannati a incrociarsi nel cinismo e nell'affarismo. Oppure se possono trovare, anche in un paese non impeccabile come l'Italia, un equilibrio etico accettabile. Con prefazioni di Giuliano Pisapia e Fabrizio Barca.

La comunicazione pubblica per una...

Rolando Stefano
Etas

Non disponibile

25,00 €
Stefano Rolando da anni contribuisce ad animare l'evoluzione della comunicazione pubblica. Nelle istituzioni, nelle professioni, nelle università, in Italia e nel dibattito internazionale. Ora, in questo libro, ricapitola il percorso, descrivendo i cambiamenti del modo con cui politica, istituzioni, media, imprese, associazioni e cultura potrebbero e dovrebbero interagire oggi nel dibattito pubblico attorno ai temi di fondo della storia comune e della cultura dello sviluppo. Propone un livello di percezione del tema al di là delle condizioni normative con cui esso è agito nelle amministrazioni utile alla sinergia tra stato e società. In un'epoca di crisi e di trasformazione della nozione stessa di democrazia, ma anche in contesti di riorganizzazione e ridisegno di prospettive. E soprattutto in quel rapporto tra pubblico e privato fatto insieme di snellimenti, riforme, deleghe e sussidiarietà che nelle democrazie occidentali va sotto il nome di "Big Society''. Dunque una comunicazione pubblica ibridata tra dinamiche politico-istituzionali, socio-economiche e culturali per superare l'insuffìcieriza di una gestione limitata alle PA e condizionata oltre il necessario dalla politica. E per questo rianimata dalla potenzialità della rete e da una ricerca di spazi di libertà e partecipazione oltre a quelli che media e burocrazia intendono concederle. Una comunicazione funzionale al tema di fondo, appunto, della identità competitiva e solidale.

Quarantotto. Argomenti per un...

Rolando Stefano
Bompiani

Non disponibile

20,00 €
Varie connotazioni esprimono i caratteri di una generazione di cui questo libro propone una testimonianza, un percorso fatto di opinioni articolate nel tempo. Coloro che sono nati dopo la seconda guerra mondiale hanno preso infatti strade diverse. In partenza sono stati fortunati, per l'evidente buona sorte toccata a chi è nato dopo una guerra orribile. Chi è nato "dopo" ha avuto più affetti, più diritti, più opportunità. Ma forse i più sono stati inconsapevoli dei doni ricevuti e disinteressati a tutelarli, salvo che in qualità di consumatori. Alcuni, certo non pochi, sono stati invece coerenti, perché al contrario consapevoli dell'investimento fatto dalla storia su di loro e, in fondo, in battaglia per non tradire e per migliorare il paese e la società. Ardimentosi poi sono stati quelli che hanno interpretato, progettato, proposto. In un tempo segnato dalla rivoluzione tecnologica e da un nuovo rapporto tra diritti e bisogni. Ma ci sono state strade anche più drammatiche. Quelle della violenza. Da molti praticata, con danni provocati agli altri, perché, tra pentimenti veri e finti, persino al mito della rivoluzione è stata fatta violenza. E molti - a metà di tutte le strade - si sono rivelati ambigui, perché sono riusciti a cucire sul tricolore, al posto della vecchia e rimossa croce sabauda, il punto di domanda sui nodi irrisolti dell'Italia contemporanea.

Un paese spiegabile. La...

Rolando Stefano
Etas

Non disponibile

23,24 €
La comunicazione pubblica riguarda più che mai la nuova fase dei rapporti tra istituzioni e società civile, e gioca quindi un ruolo rilevante nel futuro percorso dell'Italia. Dall'esperienza varia dell'autore nelle strutture pubbliche, in aziende private e nelle università, un testo che spiega come sia possibile evitare che la comunicazione pubblica resti sottoprofessionalizzata, annebbiata dal bisogno di spettacolarizzazione o consumata dalla rissa politica. Al contrario, esistono le condizioni perché lo Stato comunichi efficacemente con i cittadini, generando equilibri nuovi tra decisioni e partecipazione, scelte politiche, spinte sociali, capacità di valutare con padronanza.