D'Annunzio Gabriele

D'Annunzio Gabriele

I grandi romanzi: Il...

D'Annunzio Gabriele
Newton Compton

Non disponibile

9,90 €
Con "Il piacere", pubblicato nel 1889, ha forse inizio il moderno romanzo italiano: con l'aristocratico Andrea Sperelli, "tuto impregnato d'arte", avido di piacere, il decadentismo dannunziano si contrappone frontalmente al verismo di Capuana e Verga. Ne "L'innocente" (1892), il protagonista Tullio Hermil racconta la propria storia di adultero impenitente che, riavvicinatosi alla moglie, scopre che lei ha in grembo il frutto di un unico tradimento. L'odio verso questa innocente creatura, che rappresenta l'infrangersi del suo crudele sogno di "essere costantemente infedele a una donna costantemente fedele", lo porterà all'assassinio. Altro personaggio decadente è il Giorgio Aurispa di "Trionfo della morte" (1894), nobile ereditario che tenta di fare della propria vita un'opera d'arte ma non riesce a liberarsi del male di vivere, che lo porterà al suicidio. "Il fuoco" (1900), infine, ha una sensuale Venezia come scenario dell'amore tra il poeta Stelio Efrena e l'attrice Foscarina: una relazione che ricorda quella tra il Vate ed Eleonora Duse.

Il fuoco

D'Annunzio Gabriele
Mondadori

Non disponibile

12,00 €
Primo romanzo di una mai realizzata trilogia del Melagrano, "Il fuoco" fu pubblicato con grande successo nel 1900. Il mito del Superuomo vi trova finalmente la sua più compiuta espressione: Stelio Effrena, il Superuomo-artista, cosciente dei suoi diritti di individuo eccezionale, si vede riconosciuto come tale anche dagli uomini comuni, a lui subordinati per procurargli piacere e permettergli di creare un'opera d'arte superiore. A questo tema dell'ardore creativo e della potenza distruttrice si intrecciano poi i motivi voluttuosi e malinconici di Venezia e della Foscarina, personaggio che adombra la Duse, in un contrasto che accentua il fascino di un'opera che Henry James acutamente definì «splendida accumulazione di materiali».

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
Newton Compton

Non disponibile

3,90 €
Ritenuto da molti contemporanei il primo romanzo moderno, rivelatosi sicuramente il capolavoro di D'Annunzio, "Il piacere" suscitò grande scandalo all'epoca della sua pubblicazione (1889). La figura di Andrea Sperelli, incarnazione perfetta del dandy che ad ogni senso etico, ad ogni autentico valore antepone il solo gusto estetico, rappresenta l'uomo "senza centro" che ha perso la propria identità inseguendo un ideale di bellezza effimero e illusorio. Sullo sfondo della Roma umbertina, Sperelli si muove tra alcove e duelli, salotti e mondanità, diviso tra un amore sensuale e uno spirituale. Nel suo spietato spirito analitico, nella sua debolezza morale si riconosce in qualche modo l'autore che, grazie a queste pagine in cui si alternano dinamicamente presente e passato, realtà e memoria, si affianca ai grandi narratori europei del suo tempo.

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
Mondadori

Non disponibile

11,00 €
Pubblicato nel 1889, questo romanzo affonda le proprie radici nella società decadente di fine secolo. Ambientato a Roma, narra gli amori e le avventure mondane del giovane Andrea Sperelli. Poeta, pittore, ma soprattutto raffinato artefice di piacere, Andrea è però tormentato dal ricordo di una relazione complicata, troncata bruscamente, che non riesce a dimenticare.

La Carta del Carnaro e altri...

D'Annunzio Gabriele
Castelvecchi

Non disponibile

17,50 €
La Costituzione della Reggenza italiana del Carnaro è stata scritta da Gabriele D'Annunzio sulla base di una dettagliata e coraggiosa proposta di Alceste De Ambris. Un documento destinato a fare storia e a rappresentare un modello innovativo e rivoluzionario, fondato su princìpi modernissimi: la proprietà era un diritto subordinato alla sua utilità sociale, la parità dei sessi veniva considerata un diritto inderogabile, ogni cittadino era elettore ed eleggibile a partire dai vent'anni, qualsiasi mandato poteva essere revocato, il decentramento amministrativo era garantito così come il rispetto delle minoranze linguistiche, l'istruzione era rigorosamente laica e non confessionale, la tutela e la salvaguardia del territorio una priorità fondamentale. I cittadini erano invitati a coltivare le arti, perché si annunciava il «regno dello spirito umano», e la musica era «un'istituzione religiosa e sociale». Oltre a un prezioso raffronto sinottico con la stesura originale di De Ambris, il libro è arricchito dai documenti preparatori alla scrittura della Carta, da una scelta di altri scritti dannunziani su Fiume e da un'appendice iconografica che ripercorre le tappe salienti dell'impresa.

Notturno

D'Annunzio Gabriele
GARZANTI

Non disponibile

10,00 €
Nel 1916, ferito a un occhio in seguito a un incidente aereo e costretto a indossare un benda che lo condanna a una temporanea cecità, D'Annunzio compone il "Notturno", prima dettando poi vergando con incerta grafia migliaia di cartigli, le «liste sibilline», che saranno raccolte, sistemate e pubblicate nel 1921 in quello che l'autore definirà «il diario della mia sofferenza, un libro di dolore e disperazione», profetico e misterioso. Composto da appunti, meditazioni, ricordi e pervaso da un lirismo che a tratti è delirio, il poema in prosa sembra fondarsi su una sorta di sovrapposizione fantastica e allucinatoria di tre piani temporali: il presente della malattia e della scrittura; il passato recente degli episodi di guerra con la rievocazione dei compagni caduti in volo; il passato remoto dei ricordi d'infanzia, della madre e della terra d'Abruzzo. Pochi ed essenziali sono i motivi attorno a cui si sviluppa la frammentata narrazione: la morte, la guerra, la figura femminile, e soprattutto la cecità, condizione conoscitiva e creativa oltre che fisica che trasforma il poeta in veggente e gli fa dono di una nuova sensibilità cromatica, musicale e tattile. Introduzione di Pietro Gibellini. Prefazione e note di Elena Ledda.

Alcyone. Ediz. critica

D'Annunzio Gabriele
Marsilio

Non disponibile

45,00 €
Il terzo libro delle «Laudi» non è solo la raccolta di splendidi gioielli isolati, ma un vero "poema": sotto il velame del diario verseggiato di una vacanza marina, «Alcyone» narra di un viaggio nel mito, in cui la Versilia si trasforma in un'Ellade leggendaria e senza tempo, popolata di ninfe seducenti. Un viaggio che, dopo l'epifania di un'estate favolosa, all'approssimarsi dell'autunno ci riconduce nel mondo malinconico della modernità, dove l'Antico si fa archeologia e l'Altrove sfuggente e struggente nostalgia. Commento di Giulia Belletti, Sara Campardo ed Enrica Gambin, scheda metrica di Gianfranca Lavezzi.

Francesca da Rimini

D'Annunzio Gabriele
Salerno

Non disponibile

22,00 €
«Poema di sangue e di lussuria», come la definì il suo autore, la "Francesca da Rimini" è una tragedia in versi rappresentata per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 9 dicembre 1901 dalla compagnia di Eleonora Duse, con la «divina» nella parte della protagonista e Gabriele D'Annunzio nel ruolo di regista. Nel testo teatrale rivivono gli amanti immortali di Dante attraverso la versione romanzata della tragica storia raccontata da Boccaccio nella sua esposizione del quinto canto dell'Inferno, e si introducono interessanti novità, come la schiava cipriota Smaragdi e il fosco Malatestino, innamorato respinto da Francesca, che per vendetta si fa delatore dell'adulterio presso il fratello maggiore Gianciotto Malatesta. In questa nuova edizione, il fitto commento del curatore mette in luce gli innumerevoli riferimenti storici e letterari disseminati nel testo poetico (la Commedia in particolare), facendo emergere l'accurato lavoro compiuto da D'Annunzio, che per la sua tragedia si documentò scrupolosamente con l'obiettivo dichiarato di rendere vivi e palpitanti i suoi drammatici personaggi.

Il fastello della mirra. Autobiografia

D'Annunzio Gabriele
Bibliotheka Edizioni

Non disponibile

18,00 €
A ottant'anni dalla scomparsa di uno dei più contrastati, discussi ma anche amati scrittori della letteratura italiana del '900, non ci si poteva sottrarre ad una giusta e necessaria celebrazione commemorativa nel modo più congeniale che una casa editrice possa realizzare: dedicandogli, cioè, una nuova collana di studi. Gabriele d'Annunzio (nato a Pescara nel 1863 e morto a Gardone Riviera nel 1938) è uno scrittore indubbiamente controverso: lo si può amare almeno tanto quanto lo si possa incomprensibilmente odiare, ma il fatto è che è stato e resta, una icona imprescindibile della scrittura letteraria del secolo passato. Oltre a intellettuali, critici, studiosi, anche autorevoli e insospettabili scrittori hanno ammesso l'imprescindibilità dell'esperienza letteraria di d'Annunzio per tutto il '900 delle arti: primo fra tutti, Eugenio Montale, antidannunziano per condizione poietica, avvertì che non ci si può definire scrittori nel Novecento se non si è "attraversato" d'Annunzio. In questa collana, che nasce per celebrare gli ottant'anni dalla scomparsa di Gabriele d'Annunzio dalle scene letterarie del nostro Paese, intendiamo quindi accogliere i risultati delle ricerche più avanzate e più innovative, audaci e spregiudicate che gli studiosi dannunzisti intendano proporre. Non è un caso, in tal senso, che il primo volume sia una quasi ignota - e, anch'essa, controversa - autobiografia antologica, che prima di essere una storia di vita è una storia d'arte e di scrittura elaborata da chi, vita e scrittura, non ha mai voluto distinguere.

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
Silvana

Non disponibile

9,90 €
Il primo romanzo di Gabriele d'Annunzio e ancora oggi il più letto. Sullo sfondo di una Roma aristocratica, la vita tormentata, sul filo dell'eccezionalità e della corruzione, di un giovane esteta, Andrea Sperelli, e l'intreccio amoroso, destinato alla rovina, con due donne dai tratti opposti e complementari: provocante e sensuale Elena, delicata e spirituale Maria. Un'opera di alta letteratura, dai toni aulici e sofisticati, che riflette l'indole e le attitudini del suo autore.

Italia o morte

D'Annunzio Gabriele
Idrovolante

Non disponibile

15,00 €
Il nemico è penetrato nell'intima carne d'Italia; perché l'Italia non è in quelli che di lei vivono trafficandola e falsandola senza pudore ma in quelli che per lei sola vivono e per lei sola patiscono e per lei sola sono pronti a morire.

La figlia di Iorio

D'Annunzio Gabriele
Garzanti Libri

Non disponibile

8,00 €
La storia di Aligi e di Mila di Codra, figlia dello stregone Iorio, si colora delle tinte fosche e violente della passione prima di diventare apoteosi dell'amore votato al sacrificio estremo. Per sfuggire a una torma di mietitori ubriachi di lussuria e di vino, Mila, «putta di fienile e di stabbio», cerca riparo nella casa dove il pastore Aligi sta celebrando le proprie nozze. E vi porta scompiglio e dolore. In preda a un amore mistico per la fanciulla, il giovane sceglie di vivere con lei in castità e solitudine sulla Maiella, fino al giorno in cui suo padre, il prepotente e autoritario Lazzaro di Roio, si presenta a reclamare la donna scatenando la furia omicida del figlio. Condannato a una morte infamante, Aligi viene salvato da Mila, che assume su di sé ogni colpa e si immola tra le fiamme. In questa favola arcaica, considerata il suo capolavoro drammaturgico, D'Annunzio si misura con i grandi archetipi del teatro classico - la forza eversiva del "diverso", il conflitto tra padre e figlio per il possesso della donna, la potenza del sacro - sullo sfondo di un Abruzzo selvaggio non più tratteggiato con l'occhio del verista ma riscoperto e trasfigurato nella sua ancestrale grandezza. Introduzione di Pietro Gibellini. Prefazione e note di Raffaella Bertazzoli.

La miglior parte della mia anima....

D'Annunzio Gabriele
Archinto

Non disponibile

20,00 €
Molte furono le donne amate da D'Annunzio, e molti i carteggi amorosi che il poeta ci ha lasciato. Ma una sola fu la moglie, e pochi epistolari hanno l'importanza e la ricchezza di queste lettere, inedite e finora ignote agli studiosi. La parte più interessante che qui si offre, quella del decennio 1883-1893, è una vera e propria miniera di dati biografici, psicologici, culturali, e spicca per l'intrinseca qualità letteraria della scrittura. Sposando la diciannovenne Maria Hardouin dei duchi di Gallese, il ventenne e rampante Gabriele conta di affermarsi nel bel mondo romano, di essere nella vita l'Andrea Sperelli del "Piacere", il raffinato aristocratico destinato a diventare il personaggio esemplare dell'estetismo italiano. La fuga concertata, il «peccato di maggio» subito comunicato al gossip mondano, otterranno l'effetto opposto: il duca romperà per vent'anni i rapporti con la figlia, e Gabriele comincerà il suo penoso pellegrinaggio che, malgrado il crescere della sua fama letteraria, lo vedrà vagare tra Roma, l'Abruzzo e Napoli, perennemente in fuga dai creditori. Egotista da sempre e ben presto fedifrago, D'Annunzio sí mostra però anche padre affettuoso verso i tre figli che Maria gli dà. E quante confessioni nelle lettere: la passione divampante dell'inizio, la tenerezza verso Maria e la madre, la pena del servizio militare, la preoccupazione di salvare dai pignoramenti i capi eleganti e gli oggetti d'arte che gli stanno a cuore, il dramma dei tradimenti e dei turbamenti familiari, compreso il suicidio tentato da lei e ventilato da lui. Ma anche momenti gioiosi con i commossi e divertiti ritratti del piccolo Mario, le distese descrizioni della bellezza del paesaggio adriatico e della terra d'Abruzzo. Nelle lettere sentiamo solo la voce del poeta; ma attraverso le sue parole emerge anche la figura di Maria: bella, innamorata ma lucida, presto consapevole dei tradimenti di Gabriele eppure sempre dignitosa e generosa. Lui non vorrà mai risposarsi, e anche nel dorato esilio del Vittoriale la vorrà accanto a sé, riservandole sempre un'ospitalità regale e affettuosa nella sua casa e nel suo cuore.

Le novelle della Pescara. Vol. 1

D'Annunzio Gabriele
Nulla Die

Non disponibile

12,00 €
Sono qui pubblicati nove dei diciotto scritti che compongono Le Novelle della Pescara: La vergine Orsola, L'eroe, La veglia funebre, La Contessa D'Amalfi, La morte del Duca d'Ofena, Il Traghettatore, La fine di Candia, La fattura, Il Cerusico di mare. Le Novelle della Pescara sono il frutto di tagli e rimaneggiamenti che Gabriele d'Annunzio operò su due suoi precedenti testi: Il Libro delle Vergini (1884) e San Pantaleone (1886). I personaggi sono donne e uomini dai profili mutevoli descritti in un particolare momento della loro esistenza: sullo sfondo la comunità, spesso nemica, che determina l'evoluzione della storia individuale e il paesaggio d'Abruzzo, dai mille colori e dalle molteplici forme, che assiste, con la sua bellezza immane, alla tragica conclusione dei fatti. Il compendio a ogni novella introduce il lettore al testo dannunziano affinché possa apprezzare l'opera, per quanto ritenuta minore, dell'autore forse più controverso nel panorama letterario del primo Novecento. Antonella Santarelli, sociologa e pubblicista, ha pubblicato per Nulla Die la silloge poetica Periferie, la raccolta di racconti Via Solferino e i reportage Piazza No MUOS e MUOS. Ultimo atto.

Magici racconti di Natale

Capuana Luigi
Cento Autori

Non disponibile

8,00 €
Natale è sempre Natale. 5 grandi scrittori con 8 racconti, tanto diversi quanto uguali tra loro, faranno a gara per emozionarvi, stupirvi, in un coro di voci variegate per lasciare, con la magia delle parole, acceso un lumicino di speranza per il giorno più bello dell'anno. Una coppia di poverelli, un bottaio e i suoi due galletti, un cane povero ma ricco, un vecchio di nome Moisè, una coppia di anziani con un grande tesoro vi accompagneranno in un viaggio nella magia del Natale con le sue storie, i suoi racconti, le sfumature e le immagini. A condurvi per mano scrittori che han fatto grande la letteratura italiana. In questo volume vivrete il Natale attraverso i racconti di Gabriele d'Annunzio, Luigi Capuana, Emilio De Marchi e due premi Nobel per la letteratura, Luigi Pirandello e Grazia Deledda. Prefazione di Carmine Treanni.

Il piacere. Ediz. integrale

D'Annunzio Gabriele
DEMETRA

Non disponibile

7,90 €
Sono i maggiori critici militanti e studiosi italiani a raccontare ogni opera in 10 parole chiave: per penetrare fino al cuore dei capolavori di tutti i tempi. Edizioni integrali, testi greci e latini a fronte, traduzioni eleganti, essenziali note a piè di pagina. In più, con le tavole sinottiche, è facile collocare vita e opere degli autori nel contesto storico, letterario e artistico. La vita di d'Annunzio e la sua opera si scambiano materia di continuo, si imitano a vicenda: e il rovescio della sua mania citatoria, iperletteraria, falsificante, è la tensione verso un'autobiografia senza limiti. Come Sperelli non rinuncia alla gloria mondana, così d'Annunzio, lungi dall'aspirare all'eremo, inaugura la scalpitante figura dello scrittore-manager... Del resto, la complicità tra il narratore e la sua controfigura non riguarda solo l'involucro, ma tocca il cuore dell'attività letteraria: anche Sperelli, il cui poeta prediletto è appunto il d'Annunzio di "il verso è tutto", usa infatti rimaneggiare forme già codificate...

I violenti. Sei novelle napoletane

D'Annunzio Gabriele
Cento Autori

Non disponibile

6,00 €
Sei novelle, raccolte a Napoli in due volumi stampati in pochi esemplari, e poi mai più editate. Sei piccoli capolavori, legati tra loro da un comune denominatore: la violenza. La violenza come divinità, e quindi cieca, irrazionale, spietata. E la violenza in nome della divinità (argomento quanto mai attuale!), da predicare e da praticare, allora, in maniera cieca, irrazionale, spietata. In un Abruzzo atemporale e metafisico, d'Annunzio mette in scena il barbarico tributo a questo totem, offerto o subito da personaggi indimenticabili. Come il Duca di Ofena, che si getta nelle fiamme insieme al giovane amante piuttosto che consegnarsi ai suoi brutali carnefici. Oppure gli abitanti dell'immaginaria Radusa, pronti a lavare col sangue l'offesa fatta dagli uomini di Mascàlico al loro venerato San Pantaleone. O ancora Gialluca, ingenuo marinaio straziato in mezzo al mare da un compagno improvvisatosi chirurgo e sciamano insieme. Come sempre antesignano della modernità e contemporaneo al futuro, Gabriele d'Annunzio, attraverso questi racconti che solo ora tornano in libreria, assicura al lettore un viaggio nei territori più nascosti e primordiali dell'animo umano. Territori dai quali sarà poi impossibile tornare indietro.

Il ferro

D'Annunzio Gabriele
Tabula Fati

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11,00 €
Con un saggio di Paola Ottaviano: "La più bella metafora dell'adolescenza". "Le Chèvrefeulle", poi "Il Ferro", è l'ultimo testo scritto da D'Annunzio per il palcoscenico, ma anche uno dei più originali e più compiuti della sua intera opera drammaturgica. La sua assenza da molti anni dalle nostre ribalte e la mancanza di messinscene adeguate, con l'eccezione di quella davvero felice di Orazio Costa nel 1977, sono esemplari dell'inconsapevolezza, per non dire dell'incultura, dei nostri teatranti, che pure si dicono sempre alla ricerca di opere significative. Scritto a Arcachon fra l'agosto e il novembre del 1913, sia nella versione francese che in quella italiana (ma per D'Annunzio non era certo una novità lavorare così), non ebbe un grande successo alla "prima" del 14 dicembre 1913, accolta peraltro da applausi, né meno ancora alle repliche, tanto che il 26 dicembre "Le Chévrefeuille" fu sostituito dalla direzione del Teatro di Porte-Saint Martin con l'inevitabile Cyrano di Rostand.

Terra vergine

D'Annunzio Gabriele
Aurora Edizioni

Non disponibile

7,50 €

Trionfo della morte. Audiolibro. CD...

D'Annunzio Gabriele
Recitar Leggendo Audiolibri

Non disponibile

14,90 €
Pubblicato nel 1894, il "Trionfo della morte" conclude la cosiddetta trilogia dei Romanzi della Rosa dopo Il piacere e L'innocente. Giorgio Aurispa, il protagonista del romanzo, è un Superuomo annoiato dall'esistenza insulsa e mediocre dei suoi simili, ed è quindi impegnato in una continua ricerca di un nuovo senso della vita e di una perfezione spirituale fondata sull'autodominio. Il rapporto con la sua amante, Ippolita Sanzio, per la quale egli prova una attrazione erotica irresistibile, è vissuto come un limite ed un ostacolo alla sua ricerca, rendendolo schiavo del desiderio, fino a fargli identificare in lei "la Nemica" capace di assorbire le sue forze vitali. Troverà la morte gettandosi in acqua da uno scoglio, trascinando con sé Ippolita.

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
Feltrinelli

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9,50 €
"Il Piacere" è il primo dei tre Romanzi della Rosa di D'Annunzio, pubblicato nel 1889. La "rosa" allude alla voluttà, tema comune ed esplicito di tutti e tre i romanzi. Al centro del libro la figura di Andrea Sperelli: un conte, elegantissimo, circondato dal lusso, alto di statura, poeta e acquafortista di soave sensibilità. Abbandonato nel colmo della passione dall'amante. Elena Muti, egli cerca di dimenticarla svolazzando di fiore in fiore. Diventa così l'amante di una donna dall'inclinazione decisamente spirituale, Maria Ferres. Ma le due donne in realtà si somigliano, se non altro fisicamente. Il conte arriva a sfogare su Maria la libidine che ancora gli desta il ricordo della prima amante, fino al momento in cui non gli sfuggirà uno scambio di nome che renderà evidente il vero oggetto della sua passione. Il romanzo più riuscito e giustamente più famoso di D'Annunzio, accompagnato da un rigoroso apparato critico. Postfazione di Simona Micali.

Come il mare io ti parlo. Lettere...

D'Annunzio Gabriele
Bompiani

Non disponibile

30,00 €
"'Vedo il sole', scrisse Eleonora Duse nel primo biglietto per Gabriele d'Annunzio, e parlava di lui, che definirà il loro incontro 'un incantesimo solare'. Senza saperlo, ma forse lui sì, il loro amore inaugurò il divismo moderno e alimentò le cronache mondane per anni. I detrattori hanno sostenuto che non fu un vero amore. La questione è più complessa. Il loro, semmai, fu un incontro di reciproco interesse. Il connubio artistico con la più celebrata attrice del tempo avrebbe permesso a Gabriele di avvicinare il pubblico ai suoi miti e alla sua poesia. A lei premeva rinnovare il suo repertorio e legare la propria arte a testi che fossero 'suoi' e soltanto suoi. E per di più cadde fulminata dal grande seduttore che, pur amandola, finì per stancarsene, come sempre. Fu un grande amore? Sì, e questo libro - che ho visto crescere insieme agli studi di Franca Minnucci negli Archivi del Vittoriale degli Italiani - lo racconta con le stesse parole della grande attrice." (Giordano Bruno Guerri)

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
Einaudi

Non disponibile

11,00 €
La raffinata esistenza, le avventure amorose, la sensualità estetizzante del Conte poeta e pittore Andrea Sperelli - primo alter ego di D'Annunzio - nella Roma aristocratica di fine Ottocento. "Ambedue non avevano alcun ritegno alle mutue prodigalità della carne e dello spirito. Provavano una gioia indicibile a lacerare tutti i veli, a palesare tutti i segreti, a violare tutti i misteri, a possedersi fin nel profondo, a penetrarsi, a mescolarsi, a comporre un essere solo". "Anima camaleontica, mutabile, fluida, virtuale", Andrea Sperelli è il protagonista-esteta del Piacere, un aristocratico romano di antica nobiltà, che vive una vita splendida, tutta immersa nella mondanità, ricca di donne e avventure. Combattuto tra la passione per Elena Muti e l'amore per Maria Ferres, Sperelli crede che "bisogna fare la propria vita come si fa un'opera d'arte". Malgrado le buone intenzioni, sarà sopraffatto dalle attrattive d'una Roma corrotta e lussuriosa, ritrovandosi invischiato in una perversa sovrapposizione psicologica delle due donne amate. Abbandonato da entrambe, resterà preda della sua abulica esistenza di nobiluomo, inetto a vivere.

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
GARZANTI

Non disponibile

10,00 €
Il poeta-pittore Andrea Sperelli, protagonista del romanzo, è il primo alter ego di D'Annunzio, e il più significativo: incarna una raffinata sensibilità, carica di civiltà e di corruzione, scettica e cinica, che agisce secondo l'istanza estetica di vivere per il piacere e paga un duro scotto per la sua resa incondizionata ai sensi. Libro apparentemente senza azione, dove tutto sembra accadere nella mente del protagonista, modernamente sospesa tra aspettazione e memoria, "Il piacere" ha una svolta narrativa cruciale nel lapsus mentale e linguistico del protagonista che, mentre abbraccia la donna virtuosa e dolente che ha sedotto, pensa alla perduta e appassionata amante finendo per pronunciare il nome sbagliato. Introduzione di Pietro Gibellini, prefazione e note di Ilvano Caliaro.

L'Innocente

D'Annunzio Gabriele
Giunti Editore

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8,00 €
Pubblicato nel 1892 e subito oggetto di accuse di immoralità, "L'innocente" narra la storia di Tullio Hermil, ricco proprietario terriero, colto e raffinato ma perennemente inquieto e dominato da un'irrefrenabile sensualità. Sposato con la dolce e remissiva Giuliana, Tullio non può fare a meno di esserle infedele, spingendo infine la moglie tra le braccia di un altro uomo. Un episodio che avrà conseguenze fatali sul loro destino...

L'Innocente. Audiolibro. CD Audio...

D'Annunzio Gabriele
Recitar Leggendo Audiolibri

Non disponibile

14,90 €
"Andare davanti al giudice, dirgli: 'Ho commesso un delitto. Quella povera creatura non sarebbe morta se io non l'avessi uccisa. Io Tullio Hermil, io stesso l'ho uccisa. Ho premeditato l'assassinio, nella mia casa. L'ho compiuto con una perfetta lucidità di conscienza, esattamente, nella massima sicurezza. Poi ho seguitato a vivere col mio segreto nella mia casa, un anno intero, fino ad oggi. Oggi è l'anniversario. Eccomi nelle vostre mani. Ascoltatemi. Giudicatemi'. Posso andare davanti al giudice, posso parlargli così? Non posso né voglio. La giustizia degli uomini non mi tocca. Nessun tribunale della terra saprebbe giudicarmi. Eppure bisogna che io mi accusi, che io mi confessi. Bisogna che io riveli il mio segreto a qualcuno. A chi?". Accusato di immoralità, e considerato dalla critica come il vero capolavoro di D'Annunzio, "L'Innocente" ebbe alla sua uscita nel 1892 un grande successo in Francia prima ed in tutta Europa poi, prima ancora che in Italia. Influenzato dalla grande letteratura russa, il romanzo è di fondamentale importanza per la comprensione di un autore che ha influenzato fortemente la letteratura e la vita politica e sociale dei primi decenni del 20° secolo.

Manuale del rivoluzionario

D'Annunzio Gabriele
Tre Editori

Non disponibile

17,00 €
Nel 150° anniversario della nascita di Gabriele D'Annunzio, ecco il libretto rosso del poeta armato. Un'opera senza precedenti che rivela un D'Annunzio sorprendente, rivoluzionario e anarchico che auspica un "comunismo senza dittatura" e una rivolta contro la "casta politica", le potenze egemoniche e i poteri forti. Ammirato da Lenin, forte dell'esperienza di Fiume, il Vate invita a insorgere contro l'ingiustizia e l'oppressione, per un nuovo ordine politico e sociale e una vera Europa dei popoli. Un'antologia unica e attualissima dalle lettere, dalle opere e dai proclami, che svela un D'Annunzio fuori da ogni schema, che va a sedersi sui banchi della Sinistra e fustiga senza pietà l'Italia corrotta e imbelle.

Primo vere

D'Annunzio Gabriele
Carabba

Non disponibile

13,00 €
Questo volume riproduce in copia anastatica l'edizione pubblicata dalla Casa Editrice Carabba nel 1912.

Tragedie, sogni e misteri

D'Annunzio Gabriele
Mondadori

Non disponibile

120,00 €
In occasione dei centocinquant'anni dalla nascita di d'Annunzio, si completa con il teatro l'edizione delle sue opere nei Meridiani. I due tomi, a cura di Annamaria Andreoli con la collaborazione di Giorgio Zanetti, raccolgono, per la prima volta, corredate di ricchissimi apparati, tutte le opere drammatiche dannunziane, da "Francesca da Rimini" alla "Figlia di Iorio", dalla "Fiaccola sotto il moggio" a "Fedra" e al "Martyre de saint Sebastien", solo per citare le più celebri. Versatile e aperto a ogni sperimentazione, d'Annunzio lascia nel suo tempo il segno sull'intero mondo dello spettacolo: tragedia, commedia, melodramma, sacra rappresentazione, pantomima, balletto, cinema (film e documentario). Ogni testo è accompagnato da un'introduzione che ne ripercorre le fasi ideative e compositive, soffermandosi poi sull'allestimento scenico, sulla regia, sugli interpreti e sulle reazioni del pubblico, e da note esplicative, indispensabili quando si tratta di drammi storici di ambientazione remota o esotica. Anche il saggio cronologico è mirato alle opere teatrali: sottolinea la centralità del teatro nella vita di d'Annunzio e getta nuova luce sulla sua travagliata relazione amorosa con Eleonora Duse, grazie a documenti solo di recente recuperati. Non meno nuovo risulta il suo rapporto con il cinema, di cui è pioniere entusiasta, sia in veste di soggettista che di teorico.

Tutte le sfumature della rosa. Eros...

D'Annunzio Gabriele
Cento Autori

Non disponibile

15,00 €
Gabriele d'Annunzio e Barbara Leoni si conobbero il 2 aprile 1887 ad un concerto di musica classica. Dopo un breve corteggiamento tra chiese e piazze di Roma, il 4 aprile i due si baciarono per la prima volta, proprio di fronte alla Fontana di Trevi. Pochi giorni dopo erano già passati a più intimi piaceri. Cominciava così il più intenso e il più vero degli amori di d'Annunzio, destinato a durare ben cinque anni. In quella donna il Poeta trovò ciò che nessuna delle sue tante amanti era mai riuscita ad essere: un musa colta, sensibile, ma soprattutto disponibile a seguirlo in tutti quanti i giochi e le fantasie che la sua mente era capace di immaginare per la rosa e l'amico della rosa, come i due amanti ribattezzarono i rispettivi organi sessuali. In questo libro Tobia Iodice ha raccolto e raccordato tra loro le più sensuali e romantiche delle quasi 1100 lettere che il futuro Vate scrisse a Barbara; lettere in cui si intrecciano, come in un tango, passione carnale e poesia d'amore.

L'Innocente

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Non disponibile

10,00 €
"'L'Innocente' fotografa la crisi di una società, che, eticamente sguarnita, si avviava confusamente verso la belle epoque e il successivo disastro dell'inutile strage. E quel tanto di rimorso o di smarrimento che sopravvive in Tullio-Gabriele, e che spari

Solus ad solam

D'Annunzio Gabriele
ES

Non disponibile

28,00 €
"Il Solus ad solam" è il diario cui, tra il settembre e l'ottobre del 1908, Gabriele d'Annunzio affidò, come in un lungo colloquio con la donna amata e perduta, la cronaca del drammatico epilogo della sua tormentata relazione con la contessa Giuseppina Mancini. "Libro di follia e di dolore, di disperazione e d'amore", esso costituisce, tra le opere dannunziane, un caso unico. D'Annunzio, infatti, vi appare quale fu veramente al di là delle tante maschere dietro cui si celò nei romanzi e nella vita: un uomo tenero e malinconico, dolce e appassionato e, nello stesso tempo, un uomo "falso" ed egoista, sensuale e "perverso", capace di compiere gli atti più affettuosi e più generosi e tuttavia sempre pronto ad affermare, con un gesto o con una parola, i suoi diritti di essere superiore cui, anche in amore, tutto è permesso e concesso. Nato come opera privata, da innamorato a innamorata - fu pubblicato soltanto postumo -, il "Solus ad solam" è quindi un documento fondamentale per conoscere l'uomo d'Annunzio. Inoltre, in quanto opera letterariamente elaborata, è anche un formidabile specimen di scrittura dannunziana, nel complesso momento in cui il prosatore, pur compiacendosi dei suoi più tipici vezzi espressivi, già tentava quei modi intimistici che di lì a pochi anni avrebbe messo proficuamente a frutto nelle "Faville".

Le novelle della Pescara

D'Annunzio Gabriele
Robin

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16,50 €
Gabriele D'Annunzio pubblicò "Le novelle della Pescara" nel 1902, utilizzando anche alcuni testi già apparsi nelle raccolte "Il libro delle vergini" (1884) e "San Pantaleone" (1886). L'opera nasce quindi da un'attenta selezione, che le conferisce, nella varietà dei temi affrontati, un carattere unitario. Il paese di Pescara (che diventerà capoluogo di provincia solo nel 1927 e proprio per iniziativa di D'Annunzio) è al centro di questa narrazione, insieme alla campagna circostante che spesso accoglie folle di persone in preda a impulsi non controllabili. Come i contadini in rivolta nel racconto dell'Eroe, dove il nobile protagonista si getta nel fuoco mentre i poveri assediano il palazzo. La rappresentazione di scene di vita quotidiana si risolve a volte in beffe di sapore boccaccesco, ma il legame più significativo risulta quello che avvicina D'Annunzio al Verismo.

Notturno

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Non disponibile

10,00 €
Amore, morte e dolore sono i temi di questa intensa confessione lirica, scritta quando, in seguito a una grave ferita di guerra, D'Annunzio è costretto a indossare una benda su entrambi gli occhi, che lo condanna a una temporanea cecità e a una immobilità pressoché totale. Eppure il poeta non rinuncia a scrivere. In una sorta di divinazione, annota su sottili strisce di carta "Visioni immense affluenti dal cervello all'occhio ferito, trasformazioni verbali della musica". Cosi s'intrecciano i ricordi dell'infanzia e della madre, l'esaltazione eroica delle imprese di guerra, il rimpianto per i compagni morti valorosamente, l'affetto per la figlia Renata e il presente della malattia. Un'opera sorprendente, che ci rivela un D'Annunzio commosso, ripiegato su se stesso, lontano dalla tensione superomistica delle liriche e dei romanzi.

Poesie

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Non disponibile

15,00 €
Voce controversa dell'Italia nuova, figura eminente del panorama letterario europeo, d'Annunzio deve essere ancora interrogato. Nell'alchimia dei suoi versi, infatti, la moderna esperienza del Simbolismo europeo si incontra con Dante e dà vita a un'antropologia poetica in grado di rilanciare il "sogno oscuro" delle leggende originarie. Così la sua memoria prodigiosa di simboli e miti riesce, negli anni segnati dall'avvento traumatico della società di massa, a oltrepassare l'alternativa fra cultura alta e cultura popolare e a porsi come momento non eludibile della nostra storia letteraria. Questa raccolta, affiancando testi dispersi e rari ai componimenti più noti, invita a una riconsiderazione dell'avventura poetica dannunziana nel suo significato molteplice ma intimamente unitario.

Alcione

D'Annunzio Gabriele
Einaudi

Non disponibile

18,00 €
Il fascino di "Alcione" (riproposto qui nell'edizione originale del 1904) aumenta paradossalmente man mano che se ne scoprono le fonti culturali e i risvolti formali: sistemando il quadro dei fitti echi letterari emerge un florilegio di riferimenti ai clas

Il libro segreto

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Non disponibile

11,00 €
Fra le Prose di ricerca che D'Annunzio volle distinguere dalle Prose di romanzi, "Il libro segreto" (1935) non è solo l'ultimo testo significativo, ma il più audace per temi e sperimentazione formale. Rinunciando alla progettata autobiografia o a una proustiana recherche, il vecchio eremita del Vittoriale si racconta: presenta come cercato suicidio la misteriosa caduta dalla finestra che lo tagliò fuori dalla Marcia su Roma, e costruisce una "confessione" del suo Io più occulto, riunendo i fogli in cui fermava pensieri folgoranti, ricordi imprevisti o versi scaturiti nel dormiveglia. E vi premette una agiografia in negativo, una laica Via crucis in cui il poeta solare e guerriero si rivela "tentato di morire" fin dalla fanciullezza. L'introduzione e l'ampio corredo di note a cura di Pietro Gibellini svelano finalmente i segreti di questo libro in larga parte criptico.

Il fuoco

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

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10,00 €
"Quel che si racconta in questo libro è già accaduto e lontano, richiamato come un'epifania dalla ricorrenza di una data che appare nelle ultime pagine 13 febbraio 1883 (morte di Wagner) e 13 febbraio 1900 (chiusura del manoscritto) - e che intreccia romanzo e vita. Così la storia d'amore e il progetto d'arte, entrambi mancati, appartengono alla sfera del rimpianto che inevitabilmente rende languidi i fallimenti e seducenti le illusioni." (Filippo Tuena)

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Non disponibile

10,00 €
Il poeta-pittore Andrea Sperelli, protagonista del romanzo, è il primo alter ego di D'Annunzio, e il più significativo: incarna una raffinata sensibilità, carica di civiltà e di corruzione, scettica e cinica, che agisce secondo l'istanza estetica di vivere per il piacere e paga un duro scotto per la sua resa incondizionata ai sensi. Libro apparentemente senza azione, dove tutto sembra accadere nella mente del protagonista, modernamente sospesa tra aspettazione e memoria, "Il piacere" ha una svolta narrativa cruciale nel lapsus mentale e linguistico del protagonista che, mentre abbraccia la donna virtuosa e dolente che ha sedotto, pensa alla perduta e appassionata amante finendo per pronunciare il nome sbagliato.

Il piacere. Audiolibro. CD Audio...

D'Annunzio Gabriele
Recitar Leggendo Audiolibri

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14,90 €
Con "Il piacere" pubblicato nel 1889, Gabriele D'Annunzio introduce nella nostra letteratura il personaggio dell'eroe decadente, in contrasto con il naturalismo e il positivismo allora imperanti. Con D'Annunzio "risuonò nella letteratura italiana una nota, fino ad allora estranea, sensualistica, ferina, decadente" (Benedetto Croce). Edizione integrale, durata: 13 ore. Lettura interpretata da Claudio Carini.

Lettere a Barbara Leoni (1887-1892)

D'Annunzio Gabriele
Carabba

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35,00 €
Il carteggio con Barbara Leoni (1862-1949) copre il periodo 1887-1892, cinque anni significativi nella produzione letteraria di Gabriele d'Annunzio: 1090 lettere, biglietti e telegrammi. Tra i tanti carteggi dannunziani già pubblicati questo è rilevante perché permette di seguire la genesi di molte poesie e soprattutto di molti brani di quello che sarà il "Trionfo della Morte": le lettere più intensamente emotive e più finemente psicologiche divennero materia del romanzo.

Versi d'amore

D'Annunzio Gabriele
Einaudi

Non disponibile

17,00 €
Le accensioni naturali del "Canto novo", le inquietudini decadenti dell'"Intermezzo", l'arcaismo preraffaelita dell'"Isaotta Guttadàuro", il neoclassicismo goethiano delle "Elegie romane", l'intimismo precrepuscolare del "Poema paradisiaco": nessuno, come

Al «candido fratello»... Carteggio...

D'Annunzio Gabriele
Carabba

Non disponibile

21,00 €
"A uno a uno i miei più cari amici se ne vanno. Annibale era il più candido e il più fedele fra tutti i miei amici- scriveva Gabriele D'Annunzio. Tanto da me diverso indovinava le cose belle e nascoste che formano la mia vita vera e sorpassano il meglio della mia arte". Alla luce di ciò, preziose diventano le testimonianze delle lettere del carteggio D'Annunzio-Tenneroni, intercorso nei 33 anni di una singolare amicizia durata più di quaranta: un legame affettivo di due esistenze parallele, di personalità e temperamenti dal segno decisamente opposto. Il carteggio è arricchito dalla pubblicazione di 11 lettere di Eleonora Duse ad Annibale Tenneroni e di 9 di quest'ultimo a Giovanni Pascoli, a completare il complesso intreccio di rapporti che il tudertino manteneva nelle vesti di candido e soccorrevole intermediario.

Favole di Natale

D'Annunzio Gabriele
Solfanelli

Non disponibile

7,00 €
Non c'è stato movimento letterario che D'Annunzio non abbia toccato o precorso, a cominciare dal verismo per finire con la prosa d'arte. E non si può neppure trascurare ciò che di romantico in senso nazional-popolare persiste in lui. Il contatto con le tradizioni popolari e con la poesia dialettale, maestro Cesare De Titta, segna in modo indelebile gli esordi del D'Annunzio narratore, come testimoniano "Terra Vergine" e le "Novelle della Pescara", dove, al di là dell'impianto naturalistico, l'autore solidarizza intimamente con quell'immaginario collettivo svelato da Antonio De Nino e Gennaro Finamore nelle sue "Tradizioni popolari abruzzesi". Rare volte questo D'Annunzio ha toccato le corde del fantastico o, per meglio dire, del meraviglioso puro, e perciò queste "Favole di Natale", tratte da "Parabole e novelle", edite nel 1916 dall'editore Bideri di Napoli, rappresentano un unicum nella sua produzione. Se si fa eccezione per "Un albero in Russia", tutte le "favole" della raccolta attingono a quel patrimonio di fiabe popolari che dopo tanti anni e in un clima letterario tanto mutato furono sottratte all'oblio da Italo Calvino. Si tratta, in particolare, di leggende popolari abruzzesi o rielaborate in terra d'Abruzzi, alcune delle quali conosciute di prima mano. Ma la trascrizione che ne fa D'Annunzio è una ri-creazione. Le sue "favole" recepiscono pienamente la vaghezza della fonte (orale) e sono nello stesso tempo inconfondibilmente dannunziane.

Alcyone

D'Annunzio Gabriele
GARZANTI

Non disponibile

12,00 €
Al centro della stagione creativa di D'Annunzio si colloca la poesia delle Laudi: i cinque libri del ciclo di Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi compongono una sorta di laudatio del creato (ma di un creato senza creatore) sul modello del Cantico francescano. Ad Alcyone (1903), terzo libro e vertice poetico del ciclo, sono affidate le lodi della terra e del cielo. In vario metro, dalle terzine ai sonetti, dalle ballate alle strofe libere, le 88 liriche del libro cantano la parabola di un'estate in Versilia, lo splendore della stagione piena e trionfale e il suo lento trascolorare nell'incalzante autunno, i fremiti misteriosi della natura, sentita paganamente, fino alla metamorfosi panteistica dell'uomo nel paesaggio e nel mito.

Prose di ricerca

D'Annunzio Gabriele
Mondadori

Non disponibile

110,00 €
I due volumi che raccolgono le "Prose di ricerca, di lotta di comando, di conquista, di tormento, d'indovinamento, di rinnovamento, di celebrazione, di rivendicazione, di liberazione, di favole, di giochi, di baleni", ripropongono l'edizione curata tra il 1947 e il 1950 da Egidio Bianchetti. L'edizione raggruppava in tre tomi ciò che D'Annunzio aveva pubblicato in singoli volumi secondo il "Disegno dell'Edizione di Tutte le Opere" da lui stesso approntato nel 1927. Contenitore multiplo e aperto, le "Prose di ricerca" erano concepite per risistemare opere già pubblicate e insieme per raccoglierne di ulteriori.

«La rosa della mia guerra». Lettere...

D'Annunzio Gabriele
Marsilio

Non disponibile

24,00 €
"La rosa della mia guerra". Così D'Annunzio chiama Venturina, quando, nelle pause fra un'impresa e l'altra, torna dal fronte a Venezia assetato di musica e d'amore. Sì, è un amore grande, uno dei pochi nella vita del Vate-dongiovanni (in tre anni le scrive oltre milleduecento lettere!). Ed è un amore scandaloso. La giovane dama, Olga Brunner Levi, un'ebrea triestina maritata a un veneziano che ne condivide la melomania (lascerà il bel palazzo sul Canal Grande per costituirvi la nota Fondazione Ugo e Olga Levi per gli studi musicali), appartiene alla buona società: e vorrà secretato per decenni quel rovente carteggio che solo ora torna in piena luce.

Novelle

D'Annunzio Gabriele
Garzanti Libri

Non disponibile

9,30 €
Questo volume comprende tutta la produzione novellistica di D'annunzio, vale a dire le raccolte Terra vergine, Il libro delle vergini, San Pantaleone e I violenti. Nella prima raccolta D'Annunzio si stacca dal verismo verghiano a favore della rappresentazione di un mondo incontaminato, "vergine" appunto: viene celebrata la potenza della natura che si manifesta come irrefrenabile impulso sessuale. Questo istinto vitale è presente anche nel Libro delle vergini, pur interagendo con i condizionamenti culturali e sociali. Le novelle di San Pantaleone sono ambientate a Pescara e ritraggono la "vita religiosa, privata e pubblica" di una città di provincia. I Violenti si riallacciano al mondo di San Pantaleone riprendendone l'ispirazione.

Alcyone

D'Annunzio Gabriele
Mondadori

Non disponibile

13,00 €
"Alcyone", terzo libro delle "Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi", è il diario lirico di una stagione estiva vissuta tra le colline di Fiesole, le Apuane e le spiagge della Versilia e, nel contempo, la storia di un impossibile sogno di totale divinizzazione dell'uomo attraverso i sensi e il mito. Nei suoi versi D'Annunzio trasfigura e traduce musicalmente sensazioni, impressioni e immagini, scardinando lessico, sintassi e metro tradizionali per conseguire il massimo della suggestione e dell'estasi panico-naturalistica. Sintesi di immediatezza lirica e di elaborazione tecnica, di "natura" e di "arte", i componimenti di "Alcyone" rappresentano il momento più felice della creatività dannunziana e segnano il punto di partenza di moltissime esperienze poetiche novecentesche.