D'Annunzio Gabriele

D'Annunzio Gabriele

Giovanni Episcopo

D'Annunzio Gabriele
Cento Autori 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Giovanni Episcopo è un modesto impiegato dal carattere introverso e taciturno. Durante un litigio tra colleghi viene ferito accidentalmente da Giulio Wanzer, un uomo prepotente e aggressivo. Dopo questo episodio Episcopo finisce per diventare succube di Wanzer che ne fa il suo servitore. Giovanni insieme a Wanzer e i colleghi frequenta spesso una pensione, qui conosce una giovane e piacente cameriera, Ginevra, si invaghisce di lei e finisce per sposarla. Nonostante la nascita di un figlio, il suo matrimonio è destinato a naufragare a causa del carattere di Ginevra e le cose peggiorano sempre più quando Giulio Wanzer decide di istallarsi in causa sua. L'uomo è incapace di reagire alle angherie del collega fino a quando il tentativo di ribellarsi porterà ad un tragico epilogo. Dal romanzo è stato tratto il film Il delitto di Giovanni Episcopo, per la regia di Alberto Lattuada.

La Carta del Carnaro e altri...

D'Annunzio Gabriele
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
La Costituzione della Reggenza italiana del Carnaro è stata scritta da Gabriele D'Annunzio sulla base di una dettagliata e coraggiosa proposta di Alceste De Ambris. Un documento destinato a fare storia e a rappresentare un modello innovativo e rivoluzionario, fondato su princìpi modernissimi: la proprietà era un diritto subordinato alla sua utilità sociale, la parità dei sessi veniva considerata un diritto inderogabile, ogni cittadino era elettore ed eleggibile a partire dai vent'anni, qualsiasi mandato poteva essere revocato, il decentramento amministrativo era garantito così come il rispetto delle minoranze linguistiche, l'istruzione era rigorosamente laica e non confessionale, la tutela e la salvaguardia del territorio una priorità fondamentale. I cittadini erano invitati a coltivare le arti, perché si annunciava il «regno dello spirito umano», e la musica era «un'istituzione religiosa e sociale». Oltre a un prezioso raffronto sinottico con la stesura originale di De Ambris, il libro è arricchito dai documenti preparatori alla scrittura della Carta, da una scelta di altri scritti dannunziani su Fiume e da un'appendice iconografica che ripercorre le tappe salienti dell'impresa.

Notturno

D'Annunzio Gabriele
GARZANTI 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Nel 1916, ferito a un occhio in seguito a un incidente aereo e costretto a indossare un benda che lo condanna a una temporanea cecità, D'Annunzio compone il "Notturno", prima dettando poi vergando con incerta grafia migliaia di cartigli, le «liste sibilline», che saranno raccolte, sistemate e pubblicate nel 1921 in quello che l'autore definirà «il diario della mia sofferenza, un libro di dolore e disperazione», profetico e misterioso. Composto da appunti, meditazioni, ricordi e pervaso da un lirismo che a tratti è delirio, il poema in prosa sembra fondarsi su una sorta di sovrapposizione fantastica e allucinatoria di tre piani temporali: il presente della malattia e della scrittura; il passato recente degli episodi di guerra con la rievocazione dei compagni caduti in volo; il passato remoto dei ricordi d'infanzia, della madre e della terra d'Abruzzo. Pochi ed essenziali sono i motivi attorno a cui si sviluppa la frammentata narrazione: la morte, la guerra, la figura femminile, e soprattutto la cecità, condizione conoscitiva e creativa oltre che fisica che trasforma il poeta in veggente e gli fa dono di una nuova sensibilità cromatica, musicale e tattile. Introduzione di Pietro Gibellini. Prefazione e note di Elena Ledda.

Pagine sull'arte

D'Annunzio Gabriele
Abscondita 2019

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
«Il ponte di travi di tavole e di ruote, dove Michelangelo saliva per dipingere la volta della Sistina, mi s'è ricomposto nel sogno. Ho sfiorato il prodigio con le ciglia, ho toccato il prodigio con la mano. "Questa è una bella materia" fece Francesco Francia palpando la statua di Papa Giulio. E il Buonarroti si sdegnò. L'opera titanica è bella come un'ala di farfalla. Veduta da vicino, in ogni parte e nel tutto ha la perfezione compatta d'un guscio d'ovo, una continuità simile alla politezza d'un dente d'elefante. È una tra le più belle materie del mondo, nata intiera da un cervello maschio come certe gemme virtuose che gli antichi lapidarii credevano generate nel capo di certi animali solinghi. O chiome delle potenti sibille! Sembra che la lentezza dei secoli non basti a formare il pregio d'un sol frammento di questo intonaco; e questo intonaco Michelangelo lo preparava da sé ed era costretto a dipingerlo in un paio d'ore, dopo aver macinato da sé i colori, dopo aver fatto ogni mestiere da sé. Le spatolate sono visibili. Mi commuovono a dentro come se fossero le tracce lasciate da un combattimento vinto a furia di lampi mentali. La volta era scarsamente rischiarata. In qual penosa attitudine il pittore dipingesse si sa dal suo crudo sonetto a Giovanni da Pistoia. Non aveva egli la guida dei cartoni. E con che s'aiutava egli dunque? Ecco questa mano di Domineddio, gigantesca. E come faceva egli a proporzionare con questa il resto della grandezza, mentre il pennello gli gocciolava sopra il viso e il ventre gli s'appiccava sotto il mento? Quando dipingeva questa testa di Adamo, i piedi della figura erano laggiù, lontani come i miei se nel travaglio dei tossici smarrisco il senso del corpo e mi difformo a dismisura. Non credo che ci sia nel numero dei drammi mentali un fuoco di cervello da paragonare a questo. L'istinto di divinazione accompagnava continuo l'opera. Se è vero che nella Sistina egli non fosse in buon luogo, è pur vero ch'egli non faceva il pittore, come confessò egli stesso in rima al suo Giovanni. Aveva nel suo "petto d'arpìa" l'afflato dei suoi profeti e delle sue sibille, e nella fronte rugosa il balenìo continuo del Monte Tabor, questo manovale disperato, questo macinatore e intonacatore ansante. Non lavorava se non d'ispirazione e di miracolo. E il manico del suo pennello non era se non una verga divinatoria. Ho rapito con le unghie un frammento della materia preziosa, un pezzetto del guscio; e ora lo voglio incastonare in un anello di ferro per farne un dono eroico al mio spirito che non dorme. Dov'è la gemma tagliata che l'eguagli?».

Francesca da Rimini

D'Annunzio Gabriele
Salerno 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
«Poema di sangue e di lussuria», come la definì il suo autore, la "Francesca da Rimini" è una tragedia in versi rappresentata per la prima volta al Teatro Costanzi di Roma il 9 dicembre 1901 dalla compagnia di Eleonora Duse, con la «divina» nella parte della protagonista e Gabriele D'Annunzio nel ruolo di regista. Nel testo teatrale rivivono gli amanti immortali di Dante attraverso la versione romanzata della tragica storia raccontata da Boccaccio nella sua esposizione del quinto canto dell'Inferno, e si introducono interessanti novità, come la schiava cipriota Smaragdi e il fosco Malatestino, innamorato respinto da Francesca, che per vendetta si fa delatore dell'adulterio presso il fratello maggiore Gianciotto Malatesta. In questa nuova edizione, il fitto commento del curatore mette in luce gli innumerevoli riferimenti storici e letterari disseminati nel testo poetico (la Commedia in particolare), facendo emergere l'accurato lavoro compiuto da D'Annunzio, che per la sua tragedia si documentò scrupolosamente con l'obiettivo dichiarato di rendere vivi e palpitanti i suoi drammatici personaggi.

Il fastello della mirra. Autobiografia

D'Annunzio Gabriele
Bibliotheka Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni  
CLASSICI

18,00 €
A ottant'anni dalla scomparsa di uno dei più contrastati, discussi ma anche amati scrittori della letteratura italiana del '900, non ci si poteva sottrarre ad una giusta e necessaria celebrazione commemorativa nel modo più congeniale che una casa editrice possa realizzare: dedicandogli, cioè, una nuova collana di studi. Gabriele d'Annunzio (nato a Pescara nel 1863 e morto a Gardone Riviera nel 1938) è uno scrittore indubbiamente controverso: lo si può amare almeno tanto quanto lo si possa incomprensibilmente odiare, ma il fatto è che è stato e resta, una icona imprescindibile della scrittura letteraria del secolo passato. Oltre a intellettuali, critici, studiosi, anche autorevoli e insospettabili scrittori hanno ammesso l'imprescindibilità dell'esperienza letteraria di d'Annunzio per tutto il '900 delle arti: primo fra tutti, Eugenio Montale, antidannunziano per condizione poietica, avvertì che non ci si può definire scrittori nel Novecento se non si è "attraversato" d'Annunzio. In questa collana, che nasce per celebrare gli ottant'anni dalla scomparsa di Gabriele d'Annunzio dalle scene letterarie del nostro Paese, intendiamo quindi accogliere i risultati delle ricerche più avanzate e più innovative, audaci e spregiudicate che gli studiosi dannunzisti intendano proporre. Non è un caso, in tal senso, che il primo volume sia una quasi ignota - e, anch'essa, controversa - autobiografia antologica, che prima di essere una storia di vita è una storia d'arte e di scrittura elaborata da chi, vita e scrittura, non ha mai voluto distinguere.

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
Silvana 2018

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
Il primo romanzo di Gabriele d'Annunzio e ancora oggi il più letto. Sullo sfondo di una Roma aristocratica, la vita tormentata, sul filo dell'eccezionalità e della corruzione, di un giovane esteta, Andrea Sperelli, e l'intreccio amoroso, destinato alla rovina, con due donne dai tratti opposti e complementari: provocante e sensuale Elena, delicata e spirituale Maria. Un'opera di alta letteratura, dai toni aulici e sofisticati, che riflette l'indole e le attitudini del suo autore.

Italia o morte

D'Annunzio Gabriele
Idrovolante 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il nemico è penetrato nell'intima carne d'Italia; perché l'Italia non è in quelli che di lei vivono trafficandola e falsandola senza pudore ma in quelli che per lei sola vivono e per lei sola patiscono e per lei sola sono pronti a morire.

La figlia di Iorio

D'Annunzio Gabriele
Garzanti Libri 2018

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
La storia di Aligi e di Mila di Codra, figlia dello stregone Iorio, si colora delle tinte fosche e violente della passione prima di diventare apoteosi dell'amore votato al sacrificio estremo. Per sfuggire a una torma di mietitori ubriachi di lussuria e di vino, Mila, «putta di fienile e di stabbio», cerca riparo nella casa dove il pastore Aligi sta celebrando le proprie nozze. E vi porta scompiglio e dolore. In preda a un amore mistico per la fanciulla, il giovane sceglie di vivere con lei in castità e solitudine sulla Maiella, fino al giorno in cui suo padre, il prepotente e autoritario Lazzaro di Roio, si presenta a reclamare la donna scatenando la furia omicida del figlio. Condannato a una morte infamante, Aligi viene salvato da Mila, che assume su di sé ogni colpa e si immola tra le fiamme. In questa favola arcaica, considerata il suo capolavoro drammaturgico, D'Annunzio si misura con i grandi archetipi del teatro classico - la forza eversiva del "diverso", il conflitto tra padre e figlio per il possesso della donna, la potenza del sacro - sullo sfondo di un Abruzzo selvaggio non più tratteggiato con l'occhio del verista ma riscoperto e trasfigurato nella sua ancestrale grandezza. Introduzione di Pietro Gibellini. Prefazione e note di Raffaella Bertazzoli.

La miglior parte della mia anima....

D'Annunzio Gabriele
Archinto 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Molte furono le donne amate da D'Annunzio, e molti i carteggi amorosi che il poeta ci ha lasciato. Ma una sola fu la moglie, e pochi epistolari hanno l'importanza e la ricchezza di queste lettere, inedite e finora ignote agli studiosi. La parte più interessante che qui si offre, quella del decennio 1883-1893, è una vera e propria miniera di dati biografici, psicologici, culturali, e spicca per l'intrinseca qualità letteraria della scrittura. Sposando la diciannovenne Maria Hardouin dei duchi di Gallese, il ventenne e rampante Gabriele conta di affermarsi nel bel mondo romano, di essere nella vita l'Andrea Sperelli del "Piacere", il raffinato aristocratico destinato a diventare il personaggio esemplare dell'estetismo italiano. La fuga concertata, il «peccato di maggio» subito comunicato al gossip mondano, otterranno l'effetto opposto: il duca romperà per vent'anni i rapporti con la figlia, e Gabriele comincerà il suo penoso pellegrinaggio che, malgrado il crescere della sua fama letteraria, lo vedrà vagare tra Roma, l'Abruzzo e Napoli, perennemente in fuga dai creditori. Egotista da sempre e ben presto fedifrago, D'Annunzio sí mostra però anche padre affettuoso verso i tre figli che Maria gli dà. E quante confessioni nelle lettere: la passione divampante dell'inizio, la tenerezza verso Maria e la madre, la pena del servizio militare, la preoccupazione di salvare dai pignoramenti i capi eleganti e gli oggetti d'arte che gli stanno a cuore, il dramma dei tradimenti e dei turbamenti familiari, compreso il suicidio tentato da lei e ventilato da lui. Ma anche momenti gioiosi con i commossi e divertiti ritratti del piccolo Mario, le distese descrizioni della bellezza del paesaggio adriatico e della terra d'Abruzzo. Nelle lettere sentiamo solo la voce del poeta; ma attraverso le sue parole emerge anche la figura di Maria: bella, innamorata ma lucida, presto consapevole dei tradimenti di Gabriele eppure sempre dignitosa e generosa. Lui non vorrà mai risposarsi, e anche nel dorato esilio del Vittoriale la vorrà accanto a sé, riservandole sempre un'ospitalità regale e affettuosa nella sua casa e nel suo cuore.

Le novelle della Pescara. Vol. 1

D'Annunzio Gabriele
Nulla Die 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Sono qui pubblicati nove dei diciotto scritti che compongono Le Novelle della Pescara: La vergine Orsola, L'eroe, La veglia funebre, La Contessa D'Amalfi, La morte del Duca d'Ofena, Il Traghettatore, La fine di Candia, La fattura, Il Cerusico di mare. Le Novelle della Pescara sono il frutto di tagli e rimaneggiamenti che Gabriele d'Annunzio operò su due suoi precedenti testi: Il Libro delle Vergini (1884) e San Pantaleone (1886). I personaggi sono donne e uomini dai profili mutevoli descritti in un particolare momento della loro esistenza: sullo sfondo la comunità, spesso nemica, che determina l'evoluzione della storia individuale e il paesaggio d'Abruzzo, dai mille colori e dalle molteplici forme, che assiste, con la sua bellezza immane, alla tragica conclusione dei fatti. Il compendio a ogni novella introduce il lettore al testo dannunziano affinché possa apprezzare l'opera, per quanto ritenuta minore, dell'autore forse più controverso nel panorama letterario del primo Novecento. Antonella Santarelli, sociologa e pubblicista, ha pubblicato per Nulla Die la silloge poetica Periferie, la raccolta di racconti Via Solferino e i reportage Piazza No MUOS e MUOS. Ultimo atto.

Magici racconti di Natale

Capuana Luigi
Cento Autori 2018

Disponibile in libreria  
CLASSICI

8,00 €
Natale è sempre Natale. 5 grandi scrittori con 8 racconti, tanto diversi quanto uguali tra loro, faranno a gara per emozionarvi, stupirvi, in un coro di voci variegate per lasciare, con la magia delle parole, acceso un lumicino di speranza per il giorno più bello dell'anno. Una coppia di poverelli, un bottaio e i suoi due galletti, un cane povero ma ricco, un vecchio di nome Moisè, una coppia di anziani con un grande tesoro vi accompagneranno in un viaggio nella magia del Natale con le sue storie, i suoi racconti, le sfumature e le immagini. A condurvi per mano scrittori che han fatto grande la letteratura italiana. In questo volume vivrete il Natale attraverso i racconti di Gabriele d'Annunzio, Luigi Capuana, Emilio De Marchi e due premi Nobel per la letteratura, Luigi Pirandello e Grazia Deledda. Prefazione di Carmine Treanni.

Il piacere. Ediz. integrale

D'Annunzio Gabriele
DEMETRA 2017

Disponibile in 3 giorni

7,90 €
Sono i maggiori critici militanti e studiosi italiani a raccontare ogni opera in 10 parole chiave: per penetrare fino al cuore dei capolavori di tutti i tempi. Edizioni integrali, testi greci e latini a fronte, traduzioni eleganti, essenziali note a piè di pagina. In più, con le tavole sinottiche, è facile collocare vita e opere degli autori nel contesto storico, letterario e artistico. La vita di d'Annunzio e la sua opera si scambiano materia di continuo, si imitano a vicenda: e il rovescio della sua mania citatoria, iperletteraria, falsificante, è la tensione verso un'autobiografia senza limiti. Come Sperelli non rinuncia alla gloria mondana, così d'Annunzio, lungi dall'aspirare all'eremo, inaugura la scalpitante figura dello scrittore-manager... Del resto, la complicità tra il narratore e la sua controfigura non riguarda solo l'involucro, ma tocca il cuore dell'attività letteraria: anche Sperelli, il cui poeta prediletto è appunto il d'Annunzio di "il verso è tutto", usa infatti rimaneggiare forme già codificate...

I violenti. Sei novelle napoletane

D'Annunzio Gabriele
Cento Autori 2016

Disponibile in 3 giorni

6,00 €
Sei novelle, raccolte a Napoli in due volumi stampati in pochi esemplari, e poi mai più editate. Sei piccoli capolavori, legati tra loro da un comune denominatore: la violenza. La violenza come divinità, e quindi cieca, irrazionale, spietata. E la violenza in nome della divinità (argomento quanto mai attuale!), da predicare e da praticare, allora, in maniera cieca, irrazionale, spietata. In un Abruzzo atemporale e metafisico, d'Annunzio mette in scena il barbarico tributo a questo totem, offerto o subito da personaggi indimenticabili. Come il Duca di Ofena, che si getta nelle fiamme insieme al giovane amante piuttosto che consegnarsi ai suoi brutali carnefici. Oppure gli abitanti dell'immaginaria Radusa, pronti a lavare col sangue l'offesa fatta dagli uomini di Mascàlico al loro venerato San Pantaleone. O ancora Gialluca, ingenuo marinaio straziato in mezzo al mare da un compagno improvvisatosi chirurgo e sciamano insieme. Come sempre antesignano della modernità e contemporaneo al futuro, Gabriele d'Annunzio, attraverso questi racconti che solo ora tornano in libreria, assicura al lettore un viaggio nei territori più nascosti e primordiali dell'animo umano. Territori dai quali sarà poi impossibile tornare indietro.

Il ferro

D'Annunzio Gabriele
Tabula Fati 2016

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Con un saggio di Paola Ottaviano: "La più bella metafora dell'adolescenza". "Le Chèvrefeulle", poi "Il Ferro", è l'ultimo testo scritto da D'Annunzio per il palcoscenico, ma anche uno dei più originali e più compiuti della sua intera opera drammaturgica. La sua assenza da molti anni dalle nostre ribalte e la mancanza di messinscene adeguate, con l'eccezione di quella davvero felice di Orazio Costa nel 1977, sono esemplari dell'inconsapevolezza, per non dire dell'incultura, dei nostri teatranti, che pure si dicono sempre alla ricerca di opere significative. Scritto a Arcachon fra l'agosto e il novembre del 1913, sia nella versione francese che in quella italiana (ma per D'Annunzio non era certo una novità lavorare così), non ebbe un grande successo alla "prima" del 14 dicembre 1913, accolta peraltro da applausi, né meno ancora alle repliche, tanto che il 26 dicembre "Le Chévrefeuille" fu sostituito dalla direzione del Teatro di Porte-Saint Martin con l'inevitabile Cyrano di Rostand.

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
Mondadori 2016

Disponibile in libreria  
CLASSICI

11,00 €
Pubblicato nel 1889, questo romanzo affonda le proprie radici nella società decadente di fine secolo. Ambientato a Roma, narra gli amori e le avventure mondane del giovane Andrea Sperelli. Poeta, pittore, ma soprattutto raffinato artefice di piacere, Andrea è però tormentato dal ricordo di una relazione complicata, troncata bruscamente, che non riesce a dimenticare.

Primo vere (1879). Ediz. commentata

D'Annunzio Gabriele
Carabba 2016

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
"Primo vere", qui riproposto nell'edizione del 1879, segnò il noviziato poetico del sedicenne d'Annunzio. Ottenne numerosi consensi e il plauso di Giuseppe Chiarini che riconosceva al giovane "attitudini alla poesia non comuni". Inoltre, vi si scorgono motivi caratteristici del d'Annunzio più maturo.

Trionfo della morte. Audiolibro. CD...

D'Annunzio Gabriele
Recitar Leggendo Audiolibri 2016

Disponibile in 3 giorni

14,90 €
Pubblicato nel 1894, il "Trionfo della morte" conclude la cosiddetta trilogia dei Romanzi della Rosa dopo Il piacere e L'innocente. Giorgio Aurispa, il protagonista del romanzo, è un Superuomo annoiato dall'esistenza insulsa e mediocre dei suoi simili, ed è quindi impegnato in una continua ricerca di un nuovo senso della vita e di una perfezione spirituale fondata sull'autodominio. Il rapporto con la sua amante, Ippolita Sanzio, per la quale egli prova una attrazione erotica irresistibile, è vissuto come un limite ed un ostacolo alla sua ricerca, rendendolo schiavo del desiderio, fino a fargli identificare in lei "la Nemica" capace di assorbire le sue forze vitali. Troverà la morte gettandosi in acqua da uno scoglio, trascinando con sé Ippolita.

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
Feltrinelli 2015

Disponibile in libreria  
CLASSICI

9,50 €
"Il Piacere" è il primo dei tre Romanzi della Rosa di D'Annunzio, pubblicato nel 1889. La "rosa" allude alla voluttà, tema comune ed esplicito di tutti e tre i romanzi. Al centro del libro la figura di Andrea Sperelli: un conte, elegantissimo, circondato dal lusso, alto di statura, poeta e acquafortista di soave sensibilità. Abbandonato nel colmo della passione dall'amante. Elena Muti, egli cerca di dimenticarla svolazzando di fiore in fiore. Diventa così l'amante di una donna dall'inclinazione decisamente spirituale, Maria Ferres. Ma le due donne in realtà si somigliano, se non altro fisicamente. Il conte arriva a sfogare su Maria la libidine che ancora gli desta il ricordo della prima amante, fino al momento in cui non gli sfuggirà uno scambio di nome che renderà evidente il vero oggetto della sua passione. Il romanzo più riuscito e giustamente più famoso di D'Annunzio, accompagnato da un rigoroso apparato critico. Postfazione di Simona Micali.

Come il mare io ti parlo. Lettere...

D'Annunzio Gabriele
Bompiani 2014

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
"'Vedo il sole', scrisse Eleonora Duse nel primo biglietto per Gabriele d'Annunzio, e parlava di lui, che definirà il loro incontro 'un incantesimo solare'. Senza saperlo, ma forse lui sì, il loro amore inaugurò il divismo moderno e alimentò le cronache mondane per anni. I detrattori hanno sostenuto che non fu un vero amore. La questione è più complessa. Il loro, semmai, fu un incontro di reciproco interesse. Il connubio artistico con la più celebrata attrice del tempo avrebbe permesso a Gabriele di avvicinare il pubblico ai suoi miti e alla sua poesia. A lei premeva rinnovare il suo repertorio e legare la propria arte a testi che fossero 'suoi' e soltanto suoi. E per di più cadde fulminata dal grande seduttore che, pur amandola, finì per stancarsene, come sempre. Fu un grande amore? Sì, e questo libro - che ho visto crescere insieme agli studi di Franca Minnucci negli Archivi del Vittoriale degli Italiani - lo racconta con le stesse parole della grande attrice." (Giordano Bruno Guerri)

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
Einaudi 2014

Disponibile in libreria  
CLASSICI

11,00 €
La raffinata esistenza, le avventure amorose, la sensualità estetizzante del Conte poeta e pittore Andrea Sperelli - primo alter ego di D'Annunzio - nella Roma aristocratica di fine Ottocento. "Ambedue non avevano alcun ritegno alle mutue prodigalità della carne e dello spirito. Provavano una gioia indicibile a lacerare tutti i veli, a palesare tutti i segreti, a violare tutti i misteri, a possedersi fin nel profondo, a penetrarsi, a mescolarsi, a comporre un essere solo". "Anima camaleontica, mutabile, fluida, virtuale", Andrea Sperelli è il protagonista-esteta del Piacere, un aristocratico romano di antica nobiltà, che vive una vita splendida, tutta immersa nella mondanità, ricca di donne e avventure. Combattuto tra la passione per Elena Muti e l'amore per Maria Ferres, Sperelli crede che "bisogna fare la propria vita come si fa un'opera d'arte". Malgrado le buone intenzioni, sarà sopraffatto dalle attrattive d'una Roma corrotta e lussuriosa, ritrovandosi invischiato in una perversa sovrapposizione psicologica delle due donne amate. Abbandonato da entrambe, resterà preda della sua abulica esistenza di nobiluomo, inetto a vivere.

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
GARZANTI 2014

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Il poeta-pittore Andrea Sperelli, protagonista del romanzo, è il primo alter ego di D'Annunzio, e il più significativo: incarna una raffinata sensibilità, carica di civiltà e di corruzione, scettica e cinica, che agisce secondo l'istanza estetica di vivere per il piacere e paga un duro scotto per la sua resa incondizionata ai sensi. Libro apparentemente senza azione, dove tutto sembra accadere nella mente del protagonista, modernamente sospesa tra aspettazione e memoria, "Il piacere" ha una svolta narrativa cruciale nel lapsus mentale e linguistico del protagonista che, mentre abbraccia la donna virtuosa e dolente che ha sedotto, pensa alla perduta e appassionata amante finendo per pronunciare il nome sbagliato. Introduzione di Pietro Gibellini, prefazione e note di Ilvano Caliaro.

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
Rusconi Libri 2014

Disponibile in 3 giorni

8,90 €

L'Innocente

D'Annunzio Gabriele
Giunti Editore 2014

Disponibile in 3 giorni  
CLASSICI

8,00 €
Pubblicato nel 1892 e subito oggetto di accuse di immoralità, "L'innocente" narra la storia di Tullio Hermil, ricco proprietario terriero, colto e raffinato ma perennemente inquieto e dominato da un'irrefrenabile sensualità. Sposato con la dolce e remissiva Giuliana, Tullio non può fare a meno di esserle infedele, spingendo infine la moglie tra le braccia di un altro uomo. Un episodio che avrà conseguenze fatali sul loro destino...

Il secondo amante di Lucrezia Buti

D'Annunzio Gabriele
Piano B 2013

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
"Il secondo amante di Lucrezia Buti", elaborato in un intenso trimestre di scrittura tra maggio e luglio del 1924, è l'unico testo autobiografico - in senso proprio - di Gabriele d'Annunzio adolescente: ambientato a Prato, infatti, nel quadriennio in cui il giovane Gabriele compie i suoi studi superiori al liceo Cicognini (1876-1880), il testo narra della vita quotidiana del convittore e delle sue prodezze di studente poco avvezzo all'ordine ed alla disciplina. Il racconto si snoda tra insubordinazioni ai professori e al personale scolastico, gare retoriche e oratorie, incursioni notturne nei laboratori della scuola e scorribande nelle vie cittadine, a caccia di giovani fanciulle per sperimentare i piaceri di una intraprendente sessualità, alternando riflessioni sulla propria arte di scrittore e di ineguagliabile artefice della parola. L'adolescenza del poeta si rivela così una sorta di paradigma indiziario di una precoce eccezionalità d'uomo e di artista, come la storia biografica e letteraria di Gabriele D'Annunzio ha poi dimostrato.

In Toscana. Appunti

D'Annunzio Gabriele
Otto/Novecento 2013

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Pubblichiamo un inedito di Gabriele D'Annunzio custodito nella Biblioteca cantonale di Coira. Una raccolta di proverbi e modi di dire toscani, ordinati da D'Annunzio all'età di 16 anni, quand'era studente. Quando il Poeta scrisse questi appunti, egli era convittore nel Liceo Cicognini di Prato, che frequentò dal 1876 al 1881. La prima pagina è infatti intitolata "In Toscana". Sulla copertina ha scritto semplicemente "Appunti". Fu mandato a Prato o ci andò per suo espresso desiderio? Quanto ha fissato su quelle paginette di quaderno ci fa propendere per la seconda ipotesi: come altri scrittori e poeti di tutto spicco, anch' egli, seppure giovinetto, sentì probabilmente il bisogno di "risciacquare i panni in Arno". Il quadernetto passò poi nelle mani di Amerigo Antoniuzzi, suo compagno di camerata che, a sua volta, lo regalò a Luigi Staffetti. Questi ne fece dono, nell'ottobre del 1908, al Dott. Domenico Mosca, amico fraterno del Pascoli. Il 9 aprile 1919 il dott. Mosca lo donò alla Biblioteca Cantonale di Coira. E lì è rimasto, sepolto fra tanti libri, finché nel 1961 l'amico scrittore e poeta Paolo Gir lo scovò e ne diede notizia sui "Quaderni". Le materie trattate sono più di venti e fra queste: Rumore, Voce, Fatica e studio, Modi avverbiali, Modi proverbiali, Amore e odio, Tempo, Caldo e freddo...

Primo vere

D'Annunzio Gabriele
Carabba 2013

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Questo volume riproduce in copia anastatica l'edizione pubblicata dalla Casa Editrice Carabba nel 1912.

Tragedie, sogni e misteri

D'Annunzio Gabriele
Mondadori 2013

Disponibile in 3 giorni

120,00 €
In occasione dei centocinquant'anni dalla nascita di d'Annunzio, si completa con il teatro l'edizione delle sue opere nei Meridiani. I due tomi, a cura di Annamaria Andreoli con la collaborazione di Giorgio Zanetti, raccolgono, per la prima volta, corredate di ricchissimi apparati, tutte le opere drammatiche dannunziane, da "Francesca da Rimini" alla "Figlia di Iorio", dalla "Fiaccola sotto il moggio" a "Fedra" e al "Martyre de saint Sebastien", solo per citare le più celebri. Versatile e aperto a ogni sperimentazione, d'Annunzio lascia nel suo tempo il segno sull'intero mondo dello spettacolo: tragedia, commedia, melodramma, sacra rappresentazione, pantomima, balletto, cinema (film e documentario). Ogni testo è accompagnato da un'introduzione che ne ripercorre le fasi ideative e compositive, soffermandosi poi sull'allestimento scenico, sulla regia, sugli interpreti e sulle reazioni del pubblico, e da note esplicative, indispensabili quando si tratta di drammi storici di ambientazione remota o esotica. Anche il saggio cronologico è mirato alle opere teatrali: sottolinea la centralità del teatro nella vita di d'Annunzio e getta nuova luce sulla sua travagliata relazione amorosa con Eleonora Duse, grazie a documenti solo di recente recuperati. Non meno nuovo risulta il suo rapporto con il cinema, di cui è pioniere entusiasta, sia in veste di soggettista che di teorico.

Tutte le sfumature della rosa. Eros...

D'Annunzio Gabriele
Cento Autori 2013

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Gabriele d'Annunzio e Barbara Leoni si conobbero il 2 aprile 1887 ad un concerto di musica classica. Dopo un breve corteggiamento tra chiese e piazze di Roma, il 4 aprile i due si baciarono per la prima volta, proprio di fronte alla Fontana di Trevi. Pochi giorni dopo erano già passati a più intimi piaceri. Cominciava così il più intenso e il più vero degli amori di d'Annunzio, destinato a durare ben cinque anni. In quella donna il Poeta trovò ciò che nessuna delle sue tante amanti era mai riuscita ad essere: un musa colta, sensibile, ma soprattutto disponibile a seguirlo in tutti quanti i giochi e le fantasie che la sua mente era capace di immaginare per la rosa e l'amico della rosa, come i due amanti ribattezzarono i rispettivi organi sessuali. In questo libro Tobia Iodice ha raccolto e raccordato tra loro le più sensuali e romantiche delle quasi 1100 lettere che il futuro Vate scrisse a Barbara; lettere in cui si intrecciano, come in un tango, passione carnale e poesia d'amore.

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
Giunti Editore 2012

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
Vivere la vita come un'opera d'arte, amare solo ciò che è bello, cogliere l'attimo, godere a fondo di ogni piacere e disprezzare sempre la volgarità. Ecco le semplici regole di Andrea Sperelli, giovane e nobile frequentatore di salotti nella Roma viziosa di fine Ottocento. Il suo unico scopo è quello di condurre una vita straordinaria, fatta di mondanità, donne e avventure, da seduttore impenitente e amante focoso. Ma dietro l'euforia, dietro i godimenti, si scorge forse un'ombra. Andrea si finge spavaldo e risoluto, eppure la malinconia e la solitudine sono in agguato, pronte a giocargli sul più bello un subdolo scherzo, definitivo e tragico.

L'Innocente

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2012

Disponibile in 3 giorni  
CLASSICI

10,00 €
"'L'Innocente' fotografa la crisi di una società, che, eticamente sguarnita, si avviava confusamente verso la belle epoque e il successivo disastro dell'inutile strage. E quel tanto di rimorso o di smarrimento che sopravvive in Tullio-Gabriele, e che spari

Episcopo e C.I

D'Annunzio Gabriele
Barbès 2011

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
Pubblicato in tre puntate sulla "Nuova Antologia" nel 1891 e in volume l'anno seguente, il romanzo breve "Giovanni Episcopo" è uno dei testi più interessanti e meno studiati dell'opera dannunziana. È la confessione di un delitto compiuto dal protagonista, un travet piccoloborghese, condannato fatalmente a condizione di "umiliato e offeso". Sul modello narrativo in parte dostoevskijano e in parte derivatogli dal romanzo psicologico francese e da Poe, D'Annunzio costruisce il suo monologo-confessione nell'ottica soggettiva di una percettività malata. La rappresentazione di un'umanità dissociata, in bilico continuo fra impulsi distruttivi e il miraggio di una possibile salvezza, il romanzo fonde il gusto tardo-positivistico per l'indagine di un caso patologico con quello di una scrittura romanzesca attenta alle più minute reazioni psicologiche. Il volume comprende anche altri racconti introvabili da decenni.

Le novelle della Pescara

D'Annunzio Gabriele
Robin 2011

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Gabriele D'Annunzio pubblicò "Le novelle della Pescara" nel 1902, utilizzando anche alcuni testi già apparsi nelle raccolte "Il libro delle vergini" (1884) e "San Pantaleone" (1886). L'opera nasce quindi da un'attenta selezione, che le conferisce, nella varietà dei temi affrontati, un carattere unitario. Il paese di Pescara (che diventerà capoluogo di provincia solo nel 1927 e proprio per iniziativa di D'Annunzio) è al centro di questa narrazione, insieme alla campagna circostante che spesso accoglie folle di persone in preda a impulsi non controllabili. Come i contadini in rivolta nel racconto dell'Eroe, dove il nobile protagonista si getta nel fuoco mentre i poveri assediano il palazzo. La rappresentazione di scene di vita quotidiana si risolve a volte in beffe di sapore boccaccesco, ma il legame più significativo risulta quello che avvicina D'Annunzio al Verismo.

Notturno

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2011

Disponibile in libreria  
CLASSICI

10,00 €
Amore, morte e dolore sono i temi di questa intensa confessione lirica, scritta quando, in seguito a una grave ferita di guerra, D'Annunzio è costretto a indossare una benda su entrambi gli occhi, che lo condanna a una temporanea cecità e a una immobilità pressoché totale. Eppure il poeta non rinuncia a scrivere. In una sorta di divinazione, annota su sottili strisce di carta "Visioni immense affluenti dal cervello all'occhio ferito, trasformazioni verbali della musica". Cosi s'intrecciano i ricordi dell'infanzia e della madre, l'esaltazione eroica delle imprese di guerra, il rimpianto per i compagni morti valorosamente, l'affetto per la figlia Renata e il presente della malattia. Un'opera sorprendente, che ci rivela un D'Annunzio commosso, ripiegato su se stesso, lontano dalla tensione superomistica delle liriche e dei romanzi.

Poesie

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2011

Disponibile in 3 giorni  
POESIA

15,00 €
Voce controversa dell'Italia nuova, figura eminente del panorama letterario europeo, d'Annunzio deve essere ancora interrogato. Nell'alchimia dei suoi versi, infatti, la moderna esperienza del Simbolismo europeo si incontra con Dante e dà vita a un'antropologia poetica in grado di rilanciare il "sogno oscuro" delle leggende originarie. Così la sua memoria prodigiosa di simboli e miti riesce, negli anni segnati dall'avvento traumatico della società di massa, a oltrepassare l'alternativa fra cultura alta e cultura popolare e a porsi come momento non eludibile della nostra storia letteraria. Questa raccolta, affiancando testi dispersi e rari ai componimenti più noti, invita a una riconsiderazione dell'avventura poetica dannunziana nel suo significato molteplice ma intimamente unitario.

Alcione

D'Annunzio Gabriele
Einaudi 2010

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il fascino di "Alcione" (riproposto qui nell'edizione originale del 1904) aumenta paradossalmente man mano che se ne scoprono le fonti culturali e i risvolti formali: sistemando il quadro dei fitti echi letterari emerge un florilegio di riferimenti ai clas

Il libro segreto

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2010

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Fra le Prose di ricerca che D'Annunzio volle distinguere dalle Prose di romanzi, "Il libro segreto" (1935) non è solo l'ultimo testo significativo, ma il più audace per temi e sperimentazione formale. Rinunciando alla progettata autobiografia o a una proustiana recherche, il vecchio eremita del Vittoriale si racconta: presenta come cercato suicidio la misteriosa caduta dalla finestra che lo tagliò fuori dalla Marcia su Roma, e costruisce una "confessione" del suo Io più occulto, riunendo i fogli in cui fermava pensieri folgoranti, ricordi imprevisti o versi scaturiti nel dormiveglia. E vi premette una agiografia in negativo, una laica Via crucis in cui il poeta solare e guerriero si rivela "tentato di morire" fin dalla fanciullezza. L'introduzione e l'ampio corredo di note a cura di Pietro Gibellini svelano finalmente i segreti di questo libro in larga parte criptico.

Le vergini delle rocce

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2010

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
"Certo, ci sentiamo molto lontani dal culto del 'dominatore', e il sogno di restaurare la gloria di Roma mediante i propri lombi, incerti nella scelta di tre improbabili principesse di razza stanca, ma in trepida attesa, urta il nostro intelletto etico. Ma che del suo stile D'Annunzio fosse, sì, dominatore assoluto, questo è arduo negarlo. E mentre cade il sogno folle del Re di Roma, resta, superbo, il Signore dell'Officina, che ha vergato con mano febbrile l'affascinante manoscritto delle "Vergini delle rocce"." (Pietro Gibellini)

Novelle sparse

D'Annunzio Gabriele
Bel-Ami Edizioni 2010

Disponibile in 3 giorni

10,00 €

Il fuoco

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2009

Disponibile in 3 giorni  
CLASSICI

10,00 €
"Quel che si racconta in questo libro è già accaduto e lontano, richiamato come un'epifania dalla ricorrenza di una data che appare nelle ultime pagine 13 febbraio 1883 (morte di Wagner) e 13 febbraio 1900 (chiusura del manoscritto) - e che intreccia romanzo e vita. Così la storia d'amore e il progetto d'arte, entrambi mancati, appartengono alla sfera del rimpianto che inevitabilmente rende languidi i fallimenti e seducenti le illusioni." (Filippo Tuena)

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2009

Disponibile in 3 giorni  
CLASSICI

10,00 €
Il poeta-pittore Andrea Sperelli, protagonista del romanzo, è il primo alter ego di D'Annunzio, e il più significativo: incarna una raffinata sensibilità, carica di civiltà e di corruzione, scettica e cinica, che agisce secondo l'istanza estetica di vivere per il piacere e paga un duro scotto per la sua resa incondizionata ai sensi. Libro apparentemente senza azione, dove tutto sembra accadere nella mente del protagonista, modernamente sospesa tra aspettazione e memoria, "Il piacere" ha una svolta narrativa cruciale nel lapsus mentale e linguistico del protagonista che, mentre abbraccia la donna virtuosa e dolente che ha sedotto, pensa alla perduta e appassionata amante finendo per pronunciare il nome sbagliato.

Il piacere. Audiolibro. CD Audio...

D'Annunzio Gabriele
Recitar Leggendo Audiolibri 2009

Disponibile in 3 giorni

14,90 €
Con "Il piacere" pubblicato nel 1889, Gabriele D'Annunzio introduce nella nostra letteratura il personaggio dell'eroe decadente, in contrasto con il naturalismo e il positivismo allora imperanti. Con D'Annunzio "risuonò nella letteratura italiana una nota, fino ad allora estranea, sensualistica, ferina, decadente" (Benedetto Croce). Edizione integrale, durata: 13 ore. Lettura interpretata da Claudio Carini.

Il piacere

D'Annunzio Gabriele
Selino's 2008

Disponibile in 3 giorni

7,00 €

Lettere a Barbara Leoni (1887-1892)

D'Annunzio Gabriele
Carabba 2008

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Il carteggio con Barbara Leoni (1862-1949) copre il periodo 1887-1892, cinque anni significativi nella produzione letteraria di Gabriele d'Annunzio: 1090 lettere, biglietti e telegrammi. Tra i tanti carteggi dannunziani già pubblicati questo è rilevante perché permette di seguire la genesi di molte poesie e soprattutto di molti brani di quello che sarà il "Trionfo della Morte": le lettere più intensamente emotive e più finemente psicologiche divennero materia del romanzo.

Versi d'amore

D'Annunzio Gabriele
Einaudi 2008

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Le accensioni naturali del "Canto novo", le inquietudini decadenti dell'"Intermezzo", l'arcaismo preraffaelita dell'"Isaotta Guttadàuro", il neoclassicismo goethiano delle "Elegie romane", l'intimismo precrepuscolare del "Poema paradisiaco": nessuno, come

Al «candido fratello»... Carteggio...

D'Annunzio Gabriele
Carabba 2007

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
"A uno a uno i miei più cari amici se ne vanno. Annibale era il più candido e il più fedele fra tutti i miei amici- scriveva Gabriele D'Annunzio. Tanto da me diverso indovinava le cose belle e nascoste che formano la mia vita vera e sorpassano il meglio della mia arte". Alla luce di ciò, preziose diventano le testimonianze delle lettere del carteggio D'Annunzio-Tenneroni, intercorso nei 33 anni di una singolare amicizia durata più di quaranta: un legame affettivo di due esistenze parallele, di personalità e temperamenti dal segno decisamente opposto. Il carteggio è arricchito dalla pubblicazione di 11 lettere di Eleonora Duse ad Annibale Tenneroni e di 9 di quest'ultimo a Giovanni Pascoli, a completare il complesso intreccio di rapporti che il tudertino manteneva nelle vesti di candido e soccorrevole intermediario.

Favole di Natale

D'Annunzio Gabriele
Solfanelli 2007

Disponibile in 3 giorni

7,00 €
Non c'è stato movimento letterario che D'Annunzio non abbia toccato o precorso, a cominciare dal verismo per finire con la prosa d'arte. E non si può neppure trascurare ciò che di romantico in senso nazional-popolare persiste in lui. Il contatto con le tradizioni popolari e con la poesia dialettale, maestro Cesare De Titta, segna in modo indelebile gli esordi del D'Annunzio narratore, come testimoniano "Terra Vergine" e le "Novelle della Pescara", dove, al di là dell'impianto naturalistico, l'autore solidarizza intimamente con quell'immaginario collettivo svelato da Antonio De Nino e Gennaro Finamore nelle sue "Tradizioni popolari abruzzesi". Rare volte questo D'Annunzio ha toccato le corde del fantastico o, per meglio dire, del meraviglioso puro, e perciò queste "Favole di Natale", tratte da "Parabole e novelle", edite nel 1916 dall'editore Bideri di Napoli, rappresentano un unicum nella sua produzione. Se si fa eccezione per "Un albero in Russia", tutte le "favole" della raccolta attingono a quel patrimonio di fiabe popolari che dopo tanti anni e in un clima letterario tanto mutato furono sottratte all'oblio da Italo Calvino. Si tratta, in particolare, di leggende popolari abruzzesi o rielaborate in terra d'Abruzzi, alcune delle quali conosciute di prima mano. Ma la trascrizione che ne fa D'Annunzio è una ri-creazione. Le sue "favole" recepiscono pienamente la vaghezza della fonte (orale) e sono nello stesso tempo inconfondibilmente dannunziane.

Alcyone

D'Annunzio Gabriele
GARZANTI 2006

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Al centro della stagione creativa di D'Annunzio si colloca la poesia delle Laudi: i cinque libri del ciclo di Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi compongono una sorta di laudatio del creato (ma di un creato senza creatore) sul modello del Cantico francescano. Ad Alcyone (1903), terzo libro e vertice poetico del ciclo, sono affidate le lodi della terra e del cielo. In vario metro, dalle terzine ai sonetti, dalle ballate alle strofe libere, le 88 liriche del libro cantano la parabola di un'estate in Versilia, lo splendore della stagione piena e trionfale e il suo lento trascolorare nell'incalzante autunno, i fremiti misteriosi della natura, sentita paganamente, fino alla metamorfosi panteistica dell'uomo nel paesaggio e nel mito.

Lettere a Nietta negli anni del...

D'Annunzio Gabriele
Salerno 2005

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Il volume si basa sulle numerose lettere e sui telegrammi che il poeta scrisse alla nobildonna Nietta Cassinari. L'autore ha qui sapientemente ricostruito il carteggio recuperando numeroso materiale inedito, in parte in possesso di un collezionista svizzero ed in parte custodito al Vittoriale (come le minute autografe dei telegrammi, le lettere della Cassinari e persino del marito di questa). Il periodo va dal 1926 al 1937: riguarda la solitudine, le malattie vere e presunte del poeta, l'abituale assunzione di droghe, il tutto nel contesto suggestivo del Vittoriale.

Prose di ricerca

D'Annunzio Gabriele
Mondadori 2005

Disponibile in 3 giorni

110,00 €
I due volumi che raccolgono le "Prose di ricerca, di lotta di comando, di conquista, di tormento, d'indovinamento, di rinnovamento, di celebrazione, di rivendicazione, di liberazione, di favole, di giochi, di baleni", ripropongono l'edizione curata tra il 1947 e il 1950 da Egidio Bianchetti. L'edizione raggruppava in tre tomi ciò che D'Annunzio aveva pubblicato in singoli volumi secondo il "Disegno dell'Edizione di Tutte le Opere" da lui stesso approntato nel 1927. Contenitore multiplo e aperto, le "Prose di ricerca" erano concepite per risistemare opere già pubblicate e insieme per raccoglierne di ulteriori.

Novelle

D'Annunzio Gabriele
Garzanti Libri 1995

Disponibile in 3 giorni

9,30 €
Questo volume comprende tutta la produzione novellistica di D'annunzio, vale a dire le raccolte Terra vergine, Il libro delle vergini, San Pantaleone e I violenti. Nella prima raccolta D'Annunzio si stacca dal verismo verghiano a favore della rappresentazione di un mondo incontaminato, "vergine" appunto: viene celebrata la potenza della natura che si manifesta come irrefrenabile impulso sessuale. Questo istinto vitale è presente anche nel Libro delle vergini, pur interagendo con i condizionamenti culturali e sociali. Le novelle di San Pantaleone sono ambientate a Pescara e ritraggono la "vita religiosa, privata e pubblica" di una città di provincia. I Violenti si riallacciano al mondo di San Pantaleone riprendendone l'ispirazione.

Alcyone

D'Annunzio Gabriele
Mondadori

Non disponibile

61,97 €
Alcyone, terzo libro delle "Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi" è unanimemente considerato il capolavoro del D'Annunzio poeta, è il diario lirico di una stagione estiva vissuta tra le colline di Fiesole, le Apuane e le spiagge della Versilia e, nel contempo, la storia di un impossibile sogno di totale divinizzazione dell'uomo attraverso i sensi e il mito. In questi versi D'Annunzio trasfigura e traduce musicalmente sensazioni, impressioni e immagini, scardinando il lessico, la sintassi e il metro tradizionali per conseguire il massimo della suggestione e dell'estasi panico-naturalistica. Perfetta sintesi di immediatezza lirica e di elaborazione tecnica, di "natura" e di "arte", gli ottantotto componimenti di Alcyone rappresentano il momento più felice della creatività dannunziana e segnano il punto di partenza di tutte le esperienze poetiche novecentesche.

Alcyone. Ediz. numerata

D'Annunzio Gabriele
Mondadori

Non disponibile

180,76 €
Alcyone, terzo libro delle "Laudi del cielo del mare della terra e degli eroi" è unanimemente considerato il capolavoro del D'Annunzio poeta, è il diario lirico di una stagione estiva vissuta tra le colline di Fiesole, le Apuane e le spiagge della Versilia e, nel contempo, la storia di un impossibile sogno di totale divinizzazione dell'uomo attraverso i sensi e il mito. In questi versi D'Annunzio trasfigura e traduce musicalmente sensazioni, impressioni e immagini, scardinando il lessico, la sintassi e il metro tradizionali per conseguire il massimo della suggestione e dell'estasi panico-naturalistica. Perfetta sintesi di immediatezza lirica e di elaborazione tecnica, di "natura" e di "arte", gli ottantotto componimenti di Alcyone rappresentano il momento più felice della creatività dannunziana e segnano il punto di partenza di tutte le esperienze poetiche novecentesche.