Storia d'Europa

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Il re del mondo. La vita di Luigi XIV

Mansel Philip
Mondadori

Disponibile in libreria

35,00 €
Nel 1643, quando fu incoronato re di Francia a neanche cinque anni di età, Luigi di Borbone ereditò un regno in profonda crisi, guidato da una corte affamata di potere e lacerata dai dissidi: il padre aveva affrontato rivolte, congiure e complotti, alcuni dei quali orditi dalla sua stessa moglie. Eppure, settant'anni dopo, alla sua morte il Re Sole lasciò un paese profondamente trasformato, che grazie a lui aveva conquistato il rango di potenza mondiale. Servendosi di un vasto repertorio di fonti bibliografiche e materiali d'archivio in parte inesplorati, lo storico Philip Mansel ripercorre la vita pubblica e privata di Luigi XIV per descrivere i mutamenti vissuti dalla Francia nel XVII secolo. Il sovrano, tanto lungimirante quanto accentratore, soppresse le ultime vestigia del feudalesimo e gettò le basi per la nascita dello stato moderno, ma al tempo stesso soffocò molte libertà, soprattutto religiose. La sua spregiudicata politica estera spinse gli eserciti francesi dal Mississippi al Mekong, e portò le finanze sull'orlo del collasso pur di collocare un Borbone sul trono spagnolo. Nondimeno, Luigi riteneva che la supremazia andasse conquistata non solo con le armi, ma anche con il sapere. Egli fu un amante delle arti - adorava recitare e ballare e si esibì fino ai sessant'anni - e contribuì alla fioritura internazionale della cultura francese, aprendo accademie e diventando mecenate di autori come Racine, Molière e Lully. Il suo capolavoro fu senz'altro Versailles, residenza reale e sede del governo, ma anche quartier generale militare, pinacoteca, sala concerti e sede di feste con fuochi d'artificio, fontane di vino e cene pantagrueliche. Lì viveva tutta la corte - composta da personaggi fidati e dalla famiglia reale, compresi l'amato fratello, l'infelice moglie, i figli e le amanti - e si curava qualsiasi aspetto della vita pubblica e privata del re. Ogni dettaglio, infatti, doveva assurgere a testimonianza imperitura, benché non sempre veritiera, della magnificenza del sovrano e della sua dinastia, per fare invidia al mondo intero e soprattutto agli antagonisti. Con le sue pennellate evocative, "Il re del mondo" è un affresco intenso che offre un'originale chiave di lettura per raccontare l'uomo che guidò la Francia per oltre mezzo secolo e per interpretare una delle epoche storiche più affascinanti agli occhi di esperti, appassionati e curiosi.

Un vivaio di storia. L'Europa nel...

Musi Aurelio
Biblion

Disponibile in libreria

32,00 €
Vivaio un terreno in cui vengono coltivate varie specie di piante prima di essere trapiantate e quindi cresciute in altri luoghi. La metafora rappresenta la condizione della storia europea: un ricchissimo laboratorio di esperienze storiche diverse che, nate e sviluppatesi nel Vecchio Continente, hanno fruttificato qui e altrove. L'Europa ha anticipato valori, idee, processi che hanno caratterizzato la modernit ha costruito la sua identitattraverso le differenze e il rapporto con altri mondi, stata protagonista di un confronto continuo con altre storie e altre civilt Questo libro propone un sintetico sguardo sul nostro passato di cittadini europei, alla ricerca delle radici della modernit ma utile anche per una migliore conoscenza e comprensione del presente, in particolare delle difficoltche incontra una piefficace integrazione politica del Continente: non solo una storia d'Europa, ma anche una storia globale.

Commercio, potere e territorio. Gli...

Barbagallo Salvatore
Biblion

Disponibile in libreria

20,00 €
Il 10 agosto del 1678 a Nimega fu sottoscritto il trattato tra Francia e Province Unite. Durante i negoziati volti al ristabilimento della pace, emerse chiaramente a tutti i convenuti che la politica di potenza esercitata dagli imperi continentali era stata sovrastata dalla strategia, al contempo energica e accorta, adottata dal regno britannico. Nai governi assoluti nalle societdel continente europeo risultagevole affrontare l'inevitabile assestamento conseguente all'intensificazione degli scambi e al poderoso sviluppo dei mercati. La societdi antico regime aveva prodotto strutture sociali rigide, fondate su corpi aristocratici guidati dallo Stato assoluto. Una sorta di Stato-caserma, organizzato per conseguire attraverso la guerra il possesso di territori sempre piampi. Il coevo sconvolgimento della "coscienza europea" rappresentl'occasione per una trasformazione nel profondo di strutture ed equilibri fin ad allora consolidati. Il trattato rivell'esaurimento delle ideologie solenni degli imperi continentali.

I partigiani di Tito nella...

Petrelli Marco
Ugo Mursia Editore

Disponibile in libreria

16,00 €
8 settembre 1943. Alla data della comunicazione dell'Armistizio con gli anglo-americani, sul suolo italiano erano internati migliaia di prigionieri di guerra e civili di Paesi nemici. Fra loro molti slavi, caduti nelle mani delle forze dell'Asse dopo la sconfitta del Regno di Jugoslavia nel 1941. L'esperienza di combattimento maturata nell'esercito del Regno di Jugoslavia e nell'Esercito popolare di liberazione della Jugoslavia di Tito rappresentò in alcuni casi una risorsa per le realtà resistenziali, altre volte, invece, creò attrito specie con le formazioni costituite da ufficiali e da soldati del disciolto Regio Esercito Italiano, in particolare per ciò che riguardava il trattamento dei prigionieri, delle spie (o presunte tali) e la condotta da seguire per evitare inutili rappresaglie. In questo libro si è cercato di ricostruire il ruolo giocato dagli jugoslavi nella Resistenza italiana, tentando inoltre un'analisi storica della figura di Tito e del suo progetto politico durante e dopo la Seconda guerra mondiale. Prefazione di Stefano Gensini.

Corone d'Europa. Il futuro delle...

Guerini e Associati

Disponibile in libreria

18,50 €
Due secoli fa la maggior parte degli Stati aveva a capo un re o una regina. Oggi se ne contano ventinove in tutto il mondo e se osserviamo una cartina dell'Europa ci accorgiamo che sono ben dodici i Paesi attualmente retti da monarchie, tra questi tre principati e un granducato. Si potrebbe addirittura parlare di un'Europa delle Corone, dato che oltre 160 milioni di cittadini vivono in una monarchia. Quale impatto ha la Corona sugli individui europei che vivono in un Regno? Quanto è radicata questa istituzione nella società? Qual è il rapporto della monarchia con i processi democratici? Le funzioni e le attività dei sovrani rappresentano un contributo all'economia dello Stato o sono semplicemente un costo per la collettività? Le politiche estere dei Paesi retti da monarchie si distinguono da quelle attuate dalle repubbliche? Questi sono alcuni degli interrogativi a cui risponde questo volume realizzato in collaborazione con l'Istituto Affari Internazionali, per interrogarsi, al tempo della democrazia diretta, sullo stato di salute delle democrazie nei Paesi governati da Case reali.

1914. Qualcosa di nuovo sul Fronte...

Besana Antonio
Ares

Disponibile in libreria

15,00 €
La «Tregua di Natale» del 1914 è un episodio straordinario della Prima guerra mondiale: soldati dalle contrapposte trincee misero da parte le armi, si incontrarono nella terra di nessuno scambiandosi doni, emozioni e persino indirizzi. Forse giocarono anche una partita a pallone. Decisero che in quelle ore non si sarebbe più sparato. Questo libro ha due pregi. Anzitutto, è un'indagine a tutto tondo su quell'avvenimento e sul suo contesto, quel saliente belga di Ypres tristemente noto per le sue sanguinose battaglie marchiate dall'uso del gas. In secondo luogo, è una narrazione avvincente, che parte dal basso, cioè dai resoconti spontanei dei soldati stupefatti per quanto accadde in quel terribile contesto di fango, gelo e fuoco. La voce di quei soldati continua a parlarci intatta da oltre un secolo di distanza grazie alle lettere, alle interviste dell'epoca e al ricchissimo materiale ritrovato dall'autore nei musei di guerra di mezza Europa. C'è di più. C'è la cronaca di un viaggio sul filo della memoria, la mappa dei luoghi, le fotografie, le canzoni, la filmografia, la sitografia, perfino l'elenco delle app che aiutano a orientarsi tra le linee di quello che fu il Fronte occidentale della Grande guerra: un omaggio al cuore dell'uomo con le armi pacifiche della memoria e della cultura.

Alla morte del re

Verga Marcello
Salerno

Disponibile in libreria

18,00 €
«Il re muore, ne occorre un altro; le elezioni lasciano degli intervalli pericolosi [...]. Si è resa la corona ereditaria in alcune famiglie e si è stabilito un ordine di successione che impedisca ogni disputa alla morte del re. Cosicché [...] si preferisce rischiare di avere per capi dei bambini, dei mostri, degli imbecilli piuttosto che avere da disputare sulla scelta dei buoni re» (J.-J. Rousseau, Contratto sociale). Questo saggio ricostruisce i dibattiti, gli scontri e le tensioni che accompagnarono la gestazione delle leggi di successione, tra la metà del Seicento e la metà del secolo successivo: dalla Danimarca all'Inghilterra della Gloriosa Rivoluzione, dalla Russia di Pietro I alla Francia di Luigi XIV, dalla Spagna borbonica ai domini asburgici, alla Toscana nel passaggio dai Medici ai Lorena. Nel contesto dei dibattiti sulla sovranità e sul rapporto tra sovrano e popolo, da Pufendorf a Hobbes, a Locke, il volume ripercorre la storia d'Europa tra XVII e XVIII secolo per cercare di comprendere il contributo che le leggi di successione dettero alla "costituzionalizzazione" del rapporto tra dinastia, popolo e territorio.

A un passo dalla fine. Momenti...

Carlin Dan
HarperCollins Italia

Disponibile in libreria

18,00 €
Forse mai come in questo momento storico ci siamo trovati a riflettere, come individui e come societ sul problema piimportante che possiamo immaginare: la sopravvivenza dell'umanit In questo suo primo libro, Dan Carlin, il creatore di una delle serie di podcast pifamose del mondo - Hardcore History - analizza alcuni dei momenti picomplessi della storia dell'uomo per aiutarci a capire le sfide del presente e del futuro. Vivere in tempi difficili ci rende piforti? Come reagirebbe la societse venisse colpita da un'epidemia come quelle che hanno decimato la popolazione nel corso dei secoli? Gli esseri umani sono in grado di gestire le armi che hanno creato senza causare la propria estinzione? La tecnologia raggiungeril picco delle sue capacite comincera regredire? Il nostro mondo diventerun cumulo di rovine che gli archeologi del futuro potranno scavare e studiare? Nessuno conosce le risposte a queste domande, ma nessuno riesce a porle in maniera avvincente come fa Dan Carlin: in un sapiente mix di conoscenze storiche, ipotesi ardite e magistrale storytelling che mette in connessione il nostro passato e il nostro futuro. Ispirato alla sua popolarissima serie di podcast, "A un passo dalla fine" analizza il modo in cui guardiamo alla Storia e a noi stessi e ci mostra come il nostro passato possa condizionare direttamente il nostro tormentato presente.

La rivoluzione e la guerra di...

Broué Pierre
Res Gestae

Disponibile in libreria

26,00 €
Nella Spagna del 1934 la situazione politica e sociale è incandescente. La Repubblica subisce una sterzata a destra, ricordata come il "biennio nero", cui segue però un imprevisto cambio di rotta. Alle elezioni del febbraio 1936, infatti, vince il Frente Popular, creando forti preoccupazioni alla destra filofascista, che inizia a progettare un atto di forza, concretizzatosi in una feroce campagna di stampa, e la diffusione dell'idea di una cospirazione anarco-comunista evitabile solo affidando la nazione al suo difensore storico, ossia le forze armate. Il golpe reazionario prende corpo, nel luglio 1936, nel protettorato marocchino, in cui è di stanza parte dell'esercito iberico al comando di Francisco Franco. È l'inizio della guerra civile, che avrà pesantissime ripercussioni anche sul piano internazionale. La guerra civile spagnola (1936-39), difatti, è l'anticamera della Seconda guerra mondiale perché vede schierate, a sostegno delle due parti in lotta, Inghilterra, Francia e Urss, da un lato, e, dall'altro, Italia, Germania e Portogallo. La Spagna, dunque, è il teatro del primo scontro armato tra fascismo e antifascismo, di cui questo libro dà conto.

La vera storia delle SS

Lumsden Robin
Newton Compton Editori

Disponibile in libreria in 3 giorni

12,00 €
Un agghiacciante racconto di intrighi e nepotismi, deliri di onnipotenza e stermini di massa nella Germania del Terzo Reich La vera storia delle SS molto picomplessa di quanto si possa immaginare. un racconto fatto di intrighi e nepotismi, presunti richiami filosofici e significati simbolici. la storia di un'organizzazione guidata da un uomo convinto di essere la reincarnazione del re sassone Enrico I, fondatore dell'Impero germanico; di efferati criminali che riuscirono a farsi nominare primi ministri e funzionari di polizia; di opere caritatevoli e stermini di massa decisi nello stesso palazzo; e di generali che guidavano eserciti immensi in devastanti campagne di conquista. Questo volume ricostruisce nel dettaglio l'origine, lo sviluppo e l'organizzazione delle SS, soffermandosi sugli effetti ad ampio raggio che esse ebbero sulle politiche razziali, sulla storia, l'educazione, l'economia e la societdella Germania. Nessun aspetto viene trascurato: non parso superfluo, ad esempio, evidenziare il fatto che per i membri delle SS si disegnassero uniformi e capi di abbigliamento tali da distinguerli in quanto ite nascente nella societdel Terzo Reich. Particolare attenzione viene poi riservata al rapporto tra le SS e la guerra, valutando sia i reali esiti sul campo di battaglia, sia le atrocitcommesse nei territori occupati.

La spia che amava. I segreti e la...

Mulley Clare
21lettere

Disponibile in libreria

20,00 €
Clare Mulley ricostruisce accuratamente la biografia di una donna affascinante e misteriosa. Christine Granville ebbe una vita avventurosa, allo scoppio della II guerra mondiale abbandonò gli agi e i lussi dell'Africa coloniale per dare una svolta al corso della storia. Fu la preferita di Churchill tra gli agenti segreti britannici in tempo di guerra, motivo per cui la figlia Sarah Churchill ne ha interpretato il ruolo in un film degli anni '50, mai divulgato.

Tanto tu torni sempre. Ines Figini,...

Caldara Giovanna
Zolfo

Disponibile in libreria

16,00 €
Quando fu deportata Ines Figini aveva meno di 22 anni. Non era ebrea, partigiana o antifascista, ma si era schierata a favore di alcuni compagni di lavoro durante uno sciopero. Così finì nei lager di Mauthausen, Auschwitz-Birkenau e Ravensbrück e infine in un ospedale militare, dove trascorse un anno e mezzo. Ha atteso più di cinquant'anni prima di parlare in pubblico della sua vicenda, raccontata in questo libro. È la storia di una famiglia, ma è anche una storia di fabbriche; e di una città, Como, punto strategico per le forze nazifasciste. Di treni che partivano per mete ignote e di luoghi in cui l'umanità si divideva tra vittime e carnefici, fino a negare se stessa. È la storia di una persona a cui il lager non ha rubato l'anima. Che per molti anni è tornata là dove era stata reclusa. E che, pur ricordando, nonostante tutto, ha perdonato. Ines Figini ci ha lasciati il 26 settembre 2020. Aveva 98 anni.

Saint-Just. La vertigine della...

Solinas Stenio
Neri Pozza

Disponibile in libreria

18,00 €
Fra i protagonisti della Rivoluzione francese e del Terrore nessuno costragicamente e ambiguamente affascinante come Saint-Just. Definito nell'Ottocento Arcangelo della morte da Michelet, Spada vivente da Taine, riletto nel Novecento di volta in volta come precursore dei socialisti utopisti, dei fascisti, dei leninisti, per i suoi contemporanei Saint-Just fu l'accusatore feroce di Luigi xvi, dei Girondini e di Danton; il rappresentante implacabile della Convenzione presso le armate del Reno e del Nord; il membro inflessibile del Comitato di Salute pubblica; la vittima impassibile del 9 Termidoro. Entrato in politica a vent'anni, ghigliottinato che ne aveva ventisette, libertino nel 1789 e teorico della virtnel 1793, uomo di cuore e uomo di sistema, fu il picontraddittorio dei rivoluzionari, una sorta di Giano odiato, ma mai disprezzato, ammirato, ma mai amato. Nessuno ha anche goduto come lui di un culto letterario e artistico che ha finito per farlo salutare come un fratello di Rimbaud e di Shelley, un erede virtuoso di de Sade. stato un modello per pittori romantici quanto l'oggetto di meditazione per saggisti e narratori, da Camus a Malraux, da Drieu a Marguerite Yourcenar, di fascino per cineasti: nel Napoln, di Abel Gance, sarlo stesso regista a interpretarlo. Uomo politico e uomo d'azione, uomo di Stato e uomo di pensiero, Saint-Just oggi l'unico contemporaneo fra i suoi compagni dell'89. Lo perchin lui si mischia il culto della giovinezza, l'estetica e l'etica, l'idea della felicitpossibile su questa terra e della necessitdi arrivarci anche a costo dell'orrore, il riproporsi periodico della tentazione di rifare l'uomo anche suo malgrado, l'inchinarsi alla volontgenerale e alla sanitdel popolo anche se questa coincide con l'asservimento dell'individuo e la fine delle libert Raccontare Saint-Just dunque fare luce su ciche ci circonda.

Storia di Napoleone

Chateaubriand François-René de
Iduna

Disponibile in libreria

24,00 €
Dopo la morte di Napoleone, Chateaubriand fa pace con quello che, vivente, aveva chiamato "il devastatore", riconoscendone la grandezza come amministratore e legislatore. A Napoleone, infatti, sono dedicate le centinaia di pagine qui riproposte, tratte dalle Memorie d'Oltretomba.

Vinta la guerra persa la pace....

Tazzer Sergio
Kellermann Editore

Non disponibile

12,00 €
La Conferenza di Parigi, che si concluse con i trattati di di pace di Versailles (con la Germania) di Saint-Germain-en-Laye (con l'Austria), del Trianon (con l'Ungheria), di Neuilly (con la Bulgaria) e di Sres (con l'Impero Ottomano), avrebbe dovuto garantire decenni, se con secoli di armoniosa convivenza. Produsse invece una pace vendicativa, una sorta di colossale resa dei conti fra Parigi e Berlino, con l'assenso di Londra e l'insulsa acquiescenza del parvenu americano, nella persona del vanitoso presidente Wilson. E l'Italia vittoriosa? Alla fine non riuscad ottenere quasi nulla, anzi: ottenne la crisi del governo Orlando e la nascita del gabinetto Nitti. Non solo, vide preoccupata lo scatenarsi delle piazze che lamentavano la "vittoria mutilata", proclamata da D'Annunzio, il quale infine marcida Ronchi di Monfalcone su Fiume, occupandola fino al "Natale di sangue" del 1920. Nel paese scoppiarono proteste sociali, con i reduci delusi da una patria che li aveva abbandonati. Nel continente la pace parigina fu incubatoio del revanscismo e del nazionalismo, che sfociarono in seguito nel nazional-socialismo tedesco. In Italia inizianche il culto della memoria dei caduti in quella tragedia collettiva che fu la guerra.

Vagabondare a Berlino. Itinerari...

Piretto Gian Piero
Cortina Raffaello

Disponibile in libreria

25,00 €
Scoprire una città periferica muovendosi senza fretta. Mercati, centri commerciali, cattedrali del consumo di ieri e di oggi in cui verifi care come il feticcio merce sia cambiato nel tempo. KaDeWe, EuropaCenter, Bikini Berlin e una serie di mercati etnici per indagare la città multikulti. Poi camminate lungo le strade della storia: Karl-Marx-Allee, Marzahner Promenade, Britz Siedlung, Gropiusstadt a caccia di dettagli, insegne, lampioni, folla o desolazione. Le stazioni fantasma negli anni della città divisa, la città di Stalin nella ex DDR. Queste e altre spedizioni attraverso l'archeologia industriale, i passati storici e loro tracce, la gente e la vita quotidiana, ricca di cultura da scoprire. In cammino con tappe negli Spaeti o ai mercati. Da Sonneallee al Majakovskij Ring di Pankow, da Victoriastadt al Funkaus Berlin per una birra sulle rive della Spree.

Regia aeronautica. Raid e missioni...

Robison Robert
Youcanprint

Non disponibile

14,90 €
Dalla guerra d'Etiopia alla fine della Seconda guerra mondiale: questo è l'arco temporale in cui vengono analizzati, in quest'opera, i raid bellici a lungo raggio della Regia Aeronautica. La Regia Aeronautica, Arma prediletta del regime fascista, entra nella Seconda guerra mondiale, così come Esercito e Marina, alquanto impreparata. La componente caccia, composta per la maggior parte da biplani Fiat C.R.32 e C.R.42, non poteva competere con i più potenti caccia monoplani che ormai stavano costituendo il nerbo degli Squadron britannici. Così dicasi per gli Stormi da bombardamento, dove la maggioranza della forza era costituita da Fiat B.R.20 e superati Savoia-Marchetti S.M.81. Nonostante questo divario tecnologico i piloti egli equipaggi seppero rendersi protagonisti di raid che ottennero l'ammirazione e il rispetto del nemico.Purtroppo questi raid offensivi, anche se recarono disturbo e relativa apprensione presso i comandi Alleati, non furono che "punture di spillo" nel fianco del nemico. Le azioni rimasero fine a sé stesse ma aiutarono, in apparenza, a ridare un briciolo di speranza alla popolazione e ai combattenti ormai stremati da una guerra senza grandi prospettive di vittoria.

Gli albanesi

Schmitt
Il Mulino

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Gli albanesi dell'Europa sud-orientale non sono solo quelli d'Albania, ma anche quelli stanziati in Kosovo, Macedonia, Montenegro e Grecia. Dopo la quarantennale dittatura di Enver Hoxha in Albania (1944-1985) e la dissoluzione della Jugoslavia negli anni Novanta, dal 2008 esistono due stati albanesi (Albania e Kosovo), entrambi impegnati a fronteggiare seri problemi politici ed economici. La situazione attuale è frutto di una lunga storia piena di vicissitudini, che l'autore ripercorre dall'antichità a oggi, fornendoci così gli strumenti per una migliore comprensione della regione e delle sfide a cui deve rispondere.

Miron Costin. Cronista e poeta di...

Senatore Adriana
Cacucci

Non disponibile

28,00 €
Miron Costin (1633-1691), la personalità più significativa della letteratura romena del Seicento, ha seguito il corso degli studi in un collegio gesuitico, quello di Bar, importante centro mercantile che la regina di Polonia Bona Sforza recinse di mura possenti e battezzò con un nome che ricordava Bari, la sua patria di adozione. Militare, diplomatico e statista, apparteneva a quella fazione della nobiltà moldava che si attendeva da Varsavia la liberazione dal giogo ottomano. Esiliato più volte in terra polacca, finì i propri giorni sotto la mannaia del carnefice, ingiustamente accusato di avere tramato contro il potere politico. Stimolato dalla volontà patriottica di offrire una rassegna del proprio passato a un popolo che ne era privo e rischiava di rimanere del tutto sconosciuto sulla scena europea, scrisse una "Cronaca di Moldavia dal voivoda Aron in poi"; sollecitato dall'urgenza polemica di rispondere a quegli autori che negavano le origini latine della nazione romena, attestate da inoppugnabili dati linguistici, culturali e folclorici, ne rintuzzò le tesi in un'opera incompiuta, Della stirpe dei moldavi, da quale paese sono usciti i loro avi.

I vichinghi

Simek
Il Mulino

Disponibile in libreria in 3 giorni

13,50 €
Abilissimi navigatori, fra l'VIII e l'XI secolo i vichinghi, a seguito di esplorazioni, scorrerie, insediamenti, si diffusero su gran parte delle coste europee, toccando anche il Nordafrica e il Medio Oriente. Navigando verso ovest dalle regioni scandinave da cui provenivano arrivarono anche in Islanda, in Groenlandia e a quella che chiamarono Vinland, e cioè l'isola di Terranova, in America. Il libro ne racconta le imprese, descrivendo inoltre le caratteristiche della loro società, l'organizzazione della vita quotidiana, la cultura materiale, la letteratura e la religione.

L'illuminismo. Ragioni e dubbi...

Tortarolo Edoardo
Carocci

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
L'indagine storica degli ultimi decenni ha profondamente rinnovato le nostre conoscenze su aspetti, figure, temi che hanno formato la trama delle vicende intellettuali, politiche e sociali dell'illuminismo. Interrogato a partire dalle domande tipiche dei nostri giorni, esso perde cosla rigiditdi quel razionalismo astratto che gli stato attribuito in passato e rivela una passione per la ragione ricca di sfumature, di curiositper il mondo della natura e per le istituzioni umane e di aperti contrasti interni, che animarono un'ampia e spesso vivacissima discussione tra i philosophes. Guardato nella prospettiva di fine millennio, l'illuminismo ci appare un momento di rottura nella cultura europea nei confronti delle tradizioni religiose, culturali, politiche, intellettuali in genere, che nelle speranze dei suoi teorici avrebbe dovuto porre le premesse per un'esistenza umana pilibera e consapevole delle proprie forze. La conoscenza dell'illuminismo rappresenta quindi un precedente necessario a capire la condizione di modernitche costituisce il nostro orizzonte attuale: gli illuministi si mostrano uomini con i quali condividiamo, al di ldelle fondamentali trasformazioni intervenute in questi due secoli, speranze di emancipazione e consapevolezza dei limiti intrinseci alla condizione umana, inesauribile volontdi sapere e dubbi sulla forza della ragione.

Napoleone B(u)onaparte. L'uomo, il...

Grenci Salvatore
Edizioni Effedì

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
Un capace comandante, una figura politica di rilievo, ma anche un uomo dalla poliedrica personalità, con vizi, virtù e debolezze. Il "Grande Corso" si rivela in tutta la sua complessità, in una monografia che esplora gli aspetti più salienti della sua vita pubblica e privata. Uno sguardo su un personaggio in cui la genialità, il mistero e la profonda umanità si fondono e si mostrano al lettore, scoprendo una personalità tanto affascinante quanto enigmatica. Libro sorprendente che, nonostante la mole di scritti sul grande personaggio, riesce a raccontare un'epoca da un punto di vista inedito grazie ad un lavoro minuzioso di ricerca ed elaborazione.

Il terzo uomo dell'Affaire Dreyfus....

Ilari Virgilio
tab edizioni

Non disponibile

12,00 €
Tra i protagonisti dimenticati dell'Affaire Dreyfus, che tra il 1894 e il 1904 ha scosso la Terza Repubblica francese e continua a suscitare largo interesse, c'era Maurice-Henri Weil, esponente della media borghesia ebraica in rapida ascesa sociale, grande storico militare dell'Italia napoleonica finito sotto la lente d'ingrandimento dei servizi segreti italiani. La sua avventurosa biografia offre lo spunto per tratteggiare un singolare spaccato della società europea - dalla strage dei comunardi ai maneggi dell'intelligence francese, dai ludi equestri alla persecuzione antisemita - poco prima della catastrofe.

I canuts di Lione. Rivolte,...

Calamita Umberto
Asterios

Non disponibile

15,00 €
una storia di lotta per l'emancipazione operaia particolarmente importante ma, in Italia, quasi del tutto sconosciuta, quella dei canuts di Lione. I lavoratori della seta francesi erano concentrati, intorno agli inizi del xIx secolo, soprattutto a Lione, dove avevano sviluppato non solo tecniche e sapere autonomo, ma avevano raggiunto raffinatezza e splendore nei loro manufatti, tanto da rappresentare il meglio della produzione europea. Solidali, uniti, emancipati tanto da avere una propria morale e propri codici etici, i canuts di Lione hanno prodotto scioperi e manifestazioni collettive talmente avanzate da mettere in difficoltnon solo il padronato locale, ma gendarmi ed esercito reale. tra il 1831 ed il 1834, due tentativi insurrezionali hanno causato scontri che hanno forgiato carattere autonomo di classe e caratteristiche uniche nel panorama sociale europeo del secolo. Marx (ma non solo) ne lodle lotte e soprattutto la produzione d'un giornale operaio, pubblicato (prima volta in europa!) per alcuni anni, L'ho de la fabrique. I lavoratori della seta lionesi (operai ed artigiani) hanno, tra l'altro, per primi tenuto a battesimo i vessilli delle lotte del proletariato, la bandiera rossa e la bandiera nera. Il testo impreziosito anche dalla presentazione da parte del professor Ludovic Frobert, massimo esperto della tematica canusiana e docente all'universitlionese.

La Spagna di Ferdinando VII....

Astarita Mario
Il Pensiero

Non disponibile

15,00 €
Ferdinando VII (1784-1833) è stato giudicato uno dei monarchi più nefasti della Storia della Spagna, sia per il suo temperamento, molto suggestionabile, determinato dalla sua ambiguità e sospettoso verso tutto e tutti, come per le sue maniere di fare. Dispotico e insensibile, si avvalse di un forte potere personale, arginando ogni opposizione. Tra le altre conseguenze, ciò ha significato la perdita di quasi tutte le colonie americane e la decadenza della Spagna come potenza mondiale. Ferdinando VII, il "desiderato", fu un re odiato ed un monarca incoerente, manipolato da alcuni dei suoi contemporanei, e detestato allo stesso tempo da quasi tutti. Il suo regno segnò la fine di un'era e l'inizio della politica moderna in Spagna. Questo saggio vuole ripercorre le fasi del regno di Ferdinando VII attraverso tre tappe importanti del suo governo dove privilegiarono "riformismo e tradizione".