Storia d'Europa

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La Francia in nero. Storia...

Gervasoni Marco
Marsilio

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Un'indagine alla ricerca delle ragioni dell'exploit dell'estrema destra francese, che ha radici profonde, e dei rapporti con il contesto italiano. Marco Gervasoni ne ricostruisce le vicende: dalla nascita, con la Rivoluzione del 1789, la "matrice della politica Contemporanea" che definisce il senso degli schieramenti, a Napoleone III, dalla "destra rivoluzionaria" del 1914, con l'ondata di antisemitismo e nazionalismo, al fascismo francese e al collaborazionismo; dalle epurazioni alla guerra d'Algeria, con il riemergere del nazionalismo, la Nouvelle Droite e la nascita del lepenismo, l'avvento del Front National, la crisi apparente e la virulenta rinascita.

E tu non sei tornato

Loridan-Ivens Marceline
Bollati Boringhieri

Disponibile in 3 giorni  
FASCISMO E NAZISMO

9,00 €

In nome della neutralità

Aglietti Marcella
Carocci

Disponibile in 3 giorni

37,00 €
Il volume spiega come la Spagna fu tutt'altro che estranea al conflitto mondiale, e subì gravi ingerenze dai Paesi belligeranti. Nella ricerca di una propria forma di neutralità che salvaguardasse l'autonomia nazionale, furono adottate misure da stato d'emergenza. Imbavagliate le "Cortes", limitate le libertà di cittadini e stranieri, i governi ricorsero a ogni mezzo per conservare il controllo sul Paese. Incapace di rinnovarsi, il sistema liberale spagnolo superò la crisi della guerra, ma a prezzo del proprio futuro.

La croce e il giglio

Merlin Pierpaolo
Carocci

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Fin dalle origini il ducato sabaudo ebbe legami culturali e dinastici con la Francia. Tale rapporto si trasformò in antagonismo all'inizio del Cinquecento, quando Francia e Spagna iniziarono la lotta per l'egemonia in Italia e in Europa. Tra la pace di Cateau-Cambrésis (1559) e quella di Westfalia ( 1648) il ducato dovette difendere la propria autonomia, ora alleandosi, ora combattendo il potente vicino. Questo libro, frutto di un lungo lavoro di ricerca, ricostruisce i momenti più significativi di tale confronto, che si inserì in un periodo cruciale della storia europea.

Lenin sul treno

Merridale Catherine
UTET

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

20,00 €

I massacri di luglio. La storia mai...

Scotti Giacomo
Red Star Press

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

18,00 €
A partire dal 2004, in Italia, il 10 febbraio è dedicato alla «memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe». Per la parte politica che ha istituito una simile ricorrenza, si è trattato di una formidabile occasione per riscrivere la storia a uso e consumo di un delirio nazionalista, capace di riabilitare il fascismo, sottraendolo alle inappellabili responsabilità rispetto ai crimini compiuti in patria e altrove. In modo particolare, nella ex Jugoslavia, gli italiani non furono affatto "brava gente". Al contrario, come dimostra Giacomo Scotti, il terrorismo ai danni della popolazione civile fu una delle principali caratteristiche dell'occupazione italiana dei territori balcanici: una storia sanguinaria e vigliacca e, proprio per questo, rimossa dalla memoria ufficiale. "I massacri di luglio" colma questa lacuna, respingendo con la forza della realtà la pericolosa ipocrisia del nuovo revisionismo di Stato.

Andreas Hofer (1767-1810). Dalle...

Oberhofer Andreas
Fondaz. Museo Storico Trentino

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il volume è il frutto di un lavoro di ricerca condotto dall'autore presso archivi e biblioteche di numerosi paesi. Si tratta della raccolta sistematica di tutti gli scritti autografi di Andreas Hofer e di quelli da lui firmati. La ricca documentazione così individuata, introdotta da una biografia del comandante dell'insurrezione tirolese del 1809, costituisce una base dalla quale partire per un'attenta ricostruzione storica del personaggio e degli eventi ai quali partecipò. Un contributo, dunque, utile per comprendere le ragioni e le condizioni nelle quali è maturato un mito profondamente radicato nella cultura locale dell'area trentino-tirolese e che attende ancor'oggi di approdare a un più pacato e distaccato giudizio storico.

Le basi costituzionali della...

Cloots Anacharsis
Castelvecchi

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Anacharsis Cloots è stato un protagonista anomalo della Rivoluzione Francese. Nobile, prussiano, cosmopolita, seppe rinunciare ad ogni identità per abbracciare la causa del genere umano. Non un vago universalismo, ma una precisa militanza politica che lo fece schierare al fianco del movimento sanculotto, l'unico soggetto politico capace di condurre a una sovranità popolare solidale e indivisibile. In una parola, Cloots lottò per nuove istituzioni globali in un mondo senza più nazioni, frontiere, eserciti. La "nazione unica" mondiale era il principio della fraternità realizzato e coincideva con il trionfo dei diritti umani; le differenze di razza, di sesso, di religione, di culture avrebbero costituito un elemento di forza e non di conflitto. Nella Repubblica universale del genere umano tutti considerano patria il mondo intero, nessuno è più straniero. Le basi costituzionali della Repubblica del genere umano furono l'estremo tentativo di Cloots di codificare questo percorso e strappare la Rivoluzione al Terrore, di limitare l'esasperazione nazionalista per coniugare la felicità permanente con la libertà permanente. E per questo Cloots fu condotto alla ghigliottina.

Caporetto. L'Italia salvata dai...

Caruso Alfio
Longanesi

Disponibile in 3 giorni  
STORIA CONTEMPORANEA

18,60 €
La battaglia di Caporetto è stata la più grave sconfitta della storia italiana, che solo il sacrificio di migliaia e migliaia di ragazzi, spesso rimasti senza nome, non ha trasformato in una disfatta definitiva. Fu l'epicentro di trenta mesi di guerra condotta con scarso criterio ed enorme disprezzo della vita umana. Tra gli intrighi della politica e della massoneria, un governo ostaggio del comandante in capo Luigi Cadorna, l'uomo sbagliato nel posto sbagliato, e gli errori strategici di Badoglio, milioni di contadini, operai e artigiani, poco addestrati e male armati, vennero mandati al massacro contro le micidiali mitragliatrici austriache. Alfio Caruso racconta i giorni dell'angoscia per bloccare i commandos del giovanissimo Rommel, la battaglia casa per casa di Udine, l'estrema resistenza sul Piave, la controversa sostituzione di Cadorna con Diaz, il salvataggio di Badoglio grazie agli incantesimi della massoneria. Fino a quando il costante logorio delle armate austro-tedesche non consentì all'Italia di respingere, nell'estate del 1918, l'estrema offensiva e di avviare il contrattacco risolutore.

Il soldato nell'invisibile. La...

Sancini Luca
Gaspari 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

14,50 €
Credenze e superstizioni rappresentano modelli culturali con cui l'uomo tenta di dare un senso alla precarietà della propria esistenza, alla natura transitoria del suo essere, alla sua impotenza nei confronti dell'ignoto. Il soldato della Grande Guerra affronta questa eccezionale esperienza risignificando e personalizzando i contenuti e le pratiche della religione per un unico fine: salvarsi. Nel clima ostile della trincea la religione si mescola e confonde con la superstizione: il soldato crea percorsi propri e unici di resistenza materiale alla precarietà e incertezza di quelle forze invisibili e superiori che dominano lo scenario del fronte. Emerge dalle testimonianze dei combattenti raccolte in questo volume un assortimento di atteggiamenti superstiziosi unico nel suo genere. Fenomeni devozionali originali e allo stesso tempo tradizionali, perché basati sulle credenze popolari e su tutte quelle tipiche manifestazioni esteriori e materiali con cui l'uomo da sempre ha dato forma all'invisibile. Prefazione di Gianni Oliva.

Angiolin ëd la Roncaja, l'uomo che...

Ghiron Umberto
Buckfast

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Angelo, nato alla fine del XIX secolo, vive tutte le vicende drammatiche succedutesi nella prima metà del XX secolo. Originario di Casale Monferrato, abbandonato a pochi giorni dalla nascita nella ruota degli esposti dell'Ospizio della Carità, viene adottato da una povera famiglia contadina che lo cresce con l'affetto genuino e la cultura severa ma giusta che contraddistingue la vita in campagna. Trascorre gran parte della sua vita a Torino lavorando prima in una ricca famiglia della città, poi per l'Azienda Tranviaria Municipale, dove resterà per quasi trent'anni. Le due guerre e il regime fascista segnano profondamente la sua esistenza, anche a causa delle sue origini ebraiche che lo costringono a nascondersi per un lungo periodo ad Aramengo. Ma il costante pensiero rivolto alla sua famiglia, l'amore profondo per le sue due mogli e la passione per le rose e i cavalli gli permettono di non dimenticare le sue origini e hanno un ruolo fondamentale nella sua storia, che è quella di un uomo come tanti altri, che ha lasciato però un'impronta indelebile nel cuore dell'autore, suo nipote.

La terra tra le mani. L'epopea...

Zornetta Monica
Editoriale Programma

Disponibile in 3 giorni

8,80 €
Ci fu un tempo in cui i nostri zii, i nostri nonni, i nostri padri, i nostri fratelli si trovarono costretti a lasciare le terre poverissime dove erano nati e cresciuti, dove avevano imparato a vivere, a lavorare e ad amare, per raggiungere lande sconosciute lontane da casa. In questi luoghi, situati nel centro Italia e ricoperti da selve e da paludi - le «paludi pontine» - si moriva di malaria. Tra la fine degli anni Venti e la fine degli anni Trenta (il periodo della bonifica integrale fascista) furono tantissimi i veneti, ma anche i ferraresi e i friulani, ad affrontare quel viaggio, lungo e pieno di insidie, con la speranza di migliorare le proprie condizioni di vita. La loro fu una vera e propria epopea spesso dimenticata; un pezzo di storia essenziale del nostro Paese che questo volume intende ricostruire poiché, come scriveva Marco Tullio Cicerone, «La memoria è tesoro e custode di tutte le cose».

L'occupazione italiana del...

Panicacci Jean-Louis
Fusta

Disponibile in 3 giorni

15,90 €
Divise logore, occhi attoniti: dall'8 al 12 settembre 1943 i soldati del Regio esercito abbandonano il Nizzardo e con esso il sogno fascista di annetterlo. Naufraga così il progetto di Mussolini di italianizzare le "terre irredente" d'Oltralpe, di imporre agli odiati cugini il primato ideologico e culturale di Roma. Jean Louis Panicacci ricostruisce meticolosamente l'occupazione italiana del Sud della Francia, conseguente alla "pugnalata alla schiena", attraverso una trentennale ricerca archivistica. Il volume restituisce i chiaroscuri di una vicenda dove s'intrecciano le ambizioni imperiali italiane, la tenace resistenza francese e il destino di migliaia di ebrei in fuga dalla caccia nazista.

Controguerriglia. Un'analisi di...

Bonci Gianluca
LEG Edizioni

Disponibile in libreria  
MANUALI STORIA

22,00 €
La controguerriglia, nel corso della storia, ha avuto una specifica evoluzione - tattica e operativa - e ha sempre risposto a regole precise, spesso funzionali a nuove procedure, alla logistica e al parallelo sviluppo tecnologico degli armamenti e dei mezzi di trasporto a disposizione degli eserciti. Il volume si articola in quattro casi di studio, alcuni poco noti, ma tutti certamente significativi, che tratteggiano l'evoluzione dottrinale della controinsurrezione dall'inizio dell'Ottocento fino all'alba del Terzo Millennio. In particolare, sono approfondite le operazioni francesi in Spagna dal 1807 al 1812, le tattiche tedesche impiegate nella lotta antipartigiana in Russia e nei Balcani nel Secondo conflitto mondiale, l'intervento dell'esercito portoghese nell'Ultramar africano dal 1961 al 1974 e, infine, la controguerriglia in un moderno contesto urbano, quale quello dell'Irlanda del Nord che vide il Royal Army fronteggiare, in una lotta senza quartiere, l'Irish Republican Army (IRA). Il testo - che illustra, tra l'altro, il quadro storico e politico nel quale maturarono gli eventi, l'analisi dei combattenti e delle loro capacità operative, le tattiche impiegate e l'influenza esercitata dagli avvenimenti nei conflitti successivi - rende ben comprensibile come, all'atto pratico, le problematiche e gli elementi che contraddistinguono le operazioni di controguerriglia trovino un loro filo conduttore, nonostante i diversi periodi storici esaminati, sia nelle soluzioni organiche adottate sia nelle modalità di condotta, rendendo così l'opera una sorta di compendio sul tema molto attuale, consultabile anche dai non addetti ai lavori.

Con il senno e con la spada. Il...

Pirani Francesco
Salerno 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Due sono i protagonisti di questo libro: il cardinale castigliano Gil Albornoz e l'Italia, in cui il cardinale fu inviato dai papi di Avignone dal 1353 al 1367. In quegli anni Albornoz assunse il ruolo di indiscusso protagonista nella storia politica e militare e seppe riorganizzare profondamente lo Stato della Chiesa, tanto che nella tradizione storiografica ne è considerato il secondo fondatore, dopo Innocenzo III. L'autore non propone una biografia tradizionale d'impianto cronologico, bensì indaga gli ambiti nei quali si svolse la missione di Albornoz per tentare una sintesi, che consenta di comprendere meglio i cambiamenti nella storia d'Italia. Sia sotto il profilo politico, nella costante ostilità verso i Visconti di Milano, sia per l'aspetto militare, nell'urgenza di una Penisola invasa dalle truppe mercenarie europee, o nella riconfigurazione dei poteri all'interno dello Stato della Chiesa, l'attività di Albornoz fu vigorosa. Se il suo ruolo di legato dei papi avignonesi si poneva sul solco di una tradizione che percorre tutto il Trecento, è indubbio però che la sua forte personalità e la sua personale visione sulla realtà italiana seppero dar vita ad assetti e soluzioni innovative. Il libro indaga luci e ombre di questa vicenda, talora complicata dai difficili rapporti fra Albornoz e i papi di Avignone, e valorizza al contempo il ricco lascito ereditario del cardinale: il Collegio di Spagna di Bologna, istituito dal cardinale nel suo testamento, è infatti il più antico collegio universitario italiano che abbia conosciuto una vita ininterrotta fino ad oggi.

Dentro il Comando Supremo. L'amico...

Siciliani Domenico
Gaspari 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

19,50 €
Il diario inedito dell'autore del Bollettino della Vittoria con cui si annuncia l'armistizio di Villa Giusti e la resa dell'impero austro-ungarico. Il generale Siciliani fu l'autore del famoso Bollettino della Vittoria che campeggia sulle facciate di tutti i comuni italiani. Il suo racconto della vita al Comando Supremo e poi tra i massimi vertici dell'esercito è tranchant e sorprenderà il lettore all'oscuro della vita negli alti comandi nella Grande Guerra e in Libia. Una lettura avvincente, piena di sorprese sulle debolezze e gusti dell'élite militare e politica. Prefazione di Gianni Oliva.

Il caso Kravcenko

Berberova Nina
Guanda

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE STORIA

18,50 €
Nell'aprile 1944, nel pieno della Seconda guerra mondiale, Viktor Krav?enko, addetto alla missione commerciale sovietica negli Stati Uniti, rompe i rapporti con il suo Paese e abbraccia lo stile di vita occidentale. Per spiegare le cause di questo "tradimento" scrive un libro, pubblicato in America nel 1946, in cui denuncia il regime staliniano e racconta al mondo intero com'è davvero vivere in Unione Sovietica. Un anno dopo, il libro viene pubblicato in Francia, diventando subito un caso; tanto che il settimanale politico-letterario «Les lettres françaises» inizia una martellante campagna diffamatoria contro l'autore, che intenta quindi causa al periodico. Il processo si svolge nel 1949 e per due mesi Nina Berberova, redattrice di una rivista per emigrati russi, lo segue come cronista. Questo libro racconta quell'esperienza memorabile, descrivendo l'eccezionale numero di testimoni dell'accusa (profughi, rifugiati politici, uomini e donne perseguitati dal regime sovietico) e della difesa (funzionari e militari russi, comunisti francesi), personaggi dipinti dalla Berberova con tratti brevi e precisi, senza perdere nessuna sfumatura delle diverse testimonianze. In questo modo l'autrice fornisce un resoconto vivissimo, completo e credibile di quanto è accaduto in aula senza però rimanere impassibile davanti allo spettacolo di intolleranza che gli intellettuali filocomunisti vogliono inscenare. Perché è russa, ed è una scrittrice. E così, accanto all'agghiacciante rappresentazione della cecità degli intellettuali di allora e dell'inevitabile violenza delle ideologie, abbiamo oggi uno straordinario racconto-verità.

Imperi spezzati. Il fronte...

Buttar Prit
LEG Edizioni 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

30,00 €
Al principio del 1917, i tre imperi in lotta sul fronte orientale erano vicini al punto di rottura, e tra i tre il più vicino alla crisi era senz'altro la Russia. Dopo la rivoluzione di febbraio, la capacità dei russi di sostenere lo sforzo bellico era crollata, e l'ultima disperata offensiva di Kerenskij vide il collasso definitivo delle forze armate. Questo aiutò ia successiva rivoluzione bolscevica e una pace zoppicante, mentre le potenze centrali non riuscirono ad approfittare della situazione e, nel 1918, sia l'impero austro-ungarico che quello germanico si arresero e si dissolsero. L'autore segue non solo gli eventi più noti dell'ultima fase della Grande Guerra sul fronte orientale, ma continua a indagare le guerre tra gli Stati successivi all'armistizio del 1918, notando in particolare gli aspetti più critici per gli equilibri dell'area e le devastanti premesse per la terribile guerra che di lì a vent'anni sarebbe nuovamente scoppiata.

Quattro conversazioni sull'Europa

Daverio Philippe
Mondadori Electa 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA CULTURALE

18,90 €
Europeo per nascita e per vocazione, cresciuto al crocevia tra Italia, Francia e Germania, Philippe Daverio ci accompagna in alcune riflessioni sul passato del vecchio continente e sulla sua eredità intellettuale. Si inserisce così nel dibattito politico attuale con la sua autorevole voce di storico dell'arte e antropologo culturale. Il presupposto è che l'Europa è la nostra casa comune, una condivisa visione del mondo, con uno stesso linguaggio artistico, musicale, architettonico e addirittura gastronomico. Partendo dal pensiero di alcuni grandi maestri dell'Ottocento e Novecento, tra cui Victor Hugo e Sir Winston Churchill, Altiero Spinelli e Paul Valéry, che hanno immaginato un'Europa unita, il discorso si sposta poi su alcuni periodi storici, come il Rinascimento carolingio o le corti del Settecento, per approfondire le differenze e le contaminazioni fra i vari Paesi. Alla fine si può quindi addirittura affermare, provocatoriamente, che "il senso dell'Europa sta anche nei sensi: guardiamo, ascoltiamo, sentiamo, annusiamo, mangiamo in modo diverso dagli altri popoli e in questo stanno le nostre radici comuni".

La reazione termidoriana

Mathiez Albert
Eutimia 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
La "reazione" alla politica di Robespierre e al Comitato di salute, le sue figure principali e le varie "anime" di un periodo che avrà importanti ricadute non solo per la Francia, ma per l'intera storia europea.

Il re Sole

Gerosa Guido
Mondadori

Disponibile in 3 giorni

16,00 €

Lavaggio del carattere. Le...

Schrenck-Notzing Caspar von
Oaks Editrice 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

28,00 €
Se o un singolo individuo si può fare il lavaggio del cervello, a un intero popolo si dovette effettuare il "lavaggio del carattere", come dimostra questo documentatissimo saggio che ha potuto attingere a documenti inediti e top secret. Grazie agli sforzi congiunti di sovietici e americani, è stata distrutta e ricostruita l'anima di un popolo intero e sconfitto, quello tedesco.

Richelieu e la nascita dell'Europa...

Belloc Hilaire
Iduna 2019

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE STORIA

20,00 €
Seguendo le vicende biografiche del cardinale, Hilaire Belloc evidenzia come il culto della nazionalità e la costruzione dello Stato moderno perseguiti da Richelieu abbiano definitivamente archiviato l'idea di unità del mondo cristiano.

La temeraria. Luciana Frassati...

Valensise Marina
Marsilio

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Protagonista e musa del Novecento, testimone d'eccezione del suo fermento culturale come delle sue tragedie, antinazista e cattolica, con la sua lunga vita Luciana Frassati Gawronska rimane una figura emblematica del secolo scorso. Figlia di Alfredo, fondatore della «Stampa» e ambasciatore a Berlino durante l'ultimo governo Giolitti, sorella del beato Pier Giorgio, morto prematuramente in odore di santità, Luciana nasce all'inizio del Novecento nella villa della famiglia materna, a Pollone, in Piemonte. Donna di grande fascino e piena di curiosità, dopo aver sposato un diplomatico polacco di stanza all'Aja, diventa amica di Franz Werfel, Alma Mahler, Wilhelm Furtwängler e Arturo Toscanini. Allo scoppio della seconda guerra mondiale è a Varsavia, dove, dopo varie udienze con Mussolini, si imbarcherà in una serie di viaggi avventurosi tra Roma e la Polonia per mettere in salvo beni, opere d'arte e soprattutto la vita di tanti amici, parenti e semplici cittadini, stretti nella morsa della duplice dittatura nazista e bolscevica. Scampata per un pelo all'arresto e alle torture da parte della Gestapo, approderà a Roma con i figli nella casa di Piazza Leonina, che diverrà punto di snodo della cultura del dopoguerra. Da qui inizierà a mobilitarsi per il riesame della causa di beatificazione di Pier Giorgio, che si concluderà felicemente grazie al papa polacco nel 1990. In questo ritratto Marina Valensise ci restituisce un ricco affresco biografico che ne ripercorre le vicende familiari e le avventure personali, offrendo un'occasione per rivivere il Novecento attraverso la storia di una donna capace di scelte ardite, di grande indipendenza di pensiero, incarnando un secolo irripetibile con le sue luci e le sue ombre, le sue passioni e i suoi conflitti.

Bambini in fuga. I giovanissimi...

Serri Mirella
TEA

Disponibile in libreria  
FASCISMO E NAZISMO

10,00 €
Per sottrarsi alle persecuzioni naziste dopo aver perso i genitori nei campi di concentramento, settantatré giovanissimi ebrei, tra i sei e i diciassette anni, attraversano la Germania e la Slovenia e riescono ad arrivare in Italia, a Nonantola, un paese in provincia di Modena. Qui, a dispetto del fascismo e delle campagne razziali, l'intera popolazione si mobilita per aiutarli, offrendo loro protezione per un anno intero. Ma l'8 settembre del 1943 la situazione precipita: Nonantola viene occupata dai nazisti e i ragazzi devono essere messi in salvo in fretta e tenuti nascosti, con la speranza di farli espatriare in Svizzera. Ripercorrendo la storia rocambolesca dei ragazzini in fuga dal Reich, Mirella Serri riporta alla luce anche il segreto e tenace lavorio di un personaggio poco conosciuto ma centrale nella Shoah: il gran Muftì di Gerusalemme, Amln al-Husaym, esponente dell'islamismo più radicale. Da Berlino, dove si era rifugiato lavorando a fianco di Hitler e di Eichmann, al-Husay-ni cercò in ogni modo di bloccare l'espatrio e la salvezza degli ebrei, inclusi i ragazzi che si rifugiarono a Nonantola, arrivando perfino a costituire una divisione autonoma di SS musulmane nei Balcani per precludere l'ultima via di scampo. Quella dei ragazzi di Nonantola e dei loro salvatori è una storia di eroi dimenticati o trascurati, una storia di ribellione corale alle dittature, una storia tutta italiana e al tempo stesso universale di generosità e di profonda umanità, in una lotta contro il male che si rivela, con altri volti e altri nomi, drammaticamente attuale.

Sintomi morbosi. Nella nostra...

Sassoon Donald
Garzanti Libri 2019

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

19,00 €
«La crisi consiste appunto nel fatto che il vecchio muore e il nuovo non può nascere: in questo interregno si verificano i fenomeni morbosi più svariati.» Così scriveva Antonio Gramsci oltre ottant'anni fa nella prigione fascista di Turi. Muovendo da questa intuizione, lo storico Donald Sassoon, profondo conoscitore del nostro paese, si chiede quali sono oggi i segnali della crisi che sembra stia condannando al declino la civiltà occidentale. Dalla proliferazione di movimenti nazionalisti e sovranisti alle sempre più frequenti manifestazioni razziste e xenofobe, dalla sfiducia nei partiti tradizionali all'aumento delle diseguaglianze, l'impressione è di trovarsi in un cruciale momento di passaggio, in quell'interregno fra il tramonto del vecchio e l'affermazione del nuovo in cui si corrono i rischi maggiori di rapide regressioni. Al centro della sua analisi, la crisi che sta attraversando il Vecchio Continente: le probabilità di una sua implosione, ma anche le motivazioni e le ragioni della sempre più evidente disaffezione nei confronti di un'Europa unita che subisce attacchi da ogni fronte e viene troppo debolmente difesa da chi dovrebbe rappresentarla. Da «ebreo nato in Egitto con passaporto britannico, con studi in Francia, Italia, Gran Bretagna e Stati Uniti», Donald Sassoon è in una posizione privilegiata per interpretare senza pregiudizi la moltitudine di umori, sensibilità, scelte di vari paesi, e ci offre la lezione di un grande storico capace di decifrare la complessità dell'oggi sciogliendo con maestria gli intricati fili provenienti dal nostro passato.

Codici neri. La legislazione...

Patisso Giuseppe
Carocci 2019

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Lo sfruttamento delle immense risorse degli sconfinati territori nel Nuovo Mondo abbisognava di forza-lavoro robusta e a buon mercato. Per questo motivo tra il XVI e il XVIII secolo milioni di persone furono deportate dall'Africa verso le coste americane per essere impiegate come schiavi nei lavori più duri e usuranti. La presenza di un numero di africani di gran lunga superiore alla ancora sparuta comunità dei coloni europei - e il conseguente timore delle rivolte che periodicamente esplodevano - convinse questi ultimi della necessità di promulgare una serie di norme speciali tendenti a regolamentare la nascita, la vita e la stessa morte degli schiavi. Stiamo parlando dei cosiddetti codici neri nei quali confluiranno, nel corso dei decenni, tanto articoli di orientamento paternalistico quanto direttive che contemplavano punizioni inumane e crudeli. Il libro illustra i punti salienti dell'evoluzione storica di questa codificazione nei possedimenti spagnoli, francesi e portoghesi del Nuovo Mondo, tra i primissimi anni del Cinquecento e la fine del Settecento, non prima di aver ripercorso le origini tardo medievali di tale legislazione, del commercio triangolare, della tratta e della schiavitù in età moderna, le cui tracce sono ancora vive e operanti nella nostra epoca.

Il crimine e il silenzio. Jedwabne...

Bikont Anna
Einaudi 2019

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
Il 10 luglio 1941, a Jedwabne, un paese di circa tremila abitanti nel nord est della Polonia, una folla di cattolici uccise la maggior parte dei loro vicini di casa ebrei. Il numero delle vittime varia a seconda delle stime: da trecentoquaranta a milleseicento. Qualunque sia la cifra corretta, pochissimi ebrei sopravvissero. Utilizzando asce, bastoni e coltelli, la folla assassinò in piazza circa quaranta uomini. I restanti ebrei - uomini, donne e bambini, molti dei quali neonati - furono ammassati in un fienile nella periferia della città. Poi, mentre la folla osservava con scherno le future vittime, vennero sbarrate le porte e l'edificio fu dato alle fiamme. Morirono tutti. Le case degli ebrei furono saccheggiate. La giornalista polacca Anna Bikont ha ricostruito nei dettagli questo crimine, dando al tempo stesso conto del tentativo da parte delle famiglie dei discendenti degli assassini, dei politici di destra, degli storici, dei giornalisti e dei sacerdoti cattolici di nascondere nei decenni l'accaduto, deviando la colpa sui nazisti o perfino sulle stesse vittime. Un crimine doppiamente efferato ricostruito attraverso le voci dei protagonisti. Una riflessione sulla memoria collettiva: cosa succede a una società che rifiuta di ammettere una verità che distrugge la sua buona coscienza? Come convivere con un passato cosí orribile?

L'impero che non voleva morire. Il...

Haldon John
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
STORIA MEDIEVALE

29,00 €
Se nel VI secolo l'Impero romano d'Oriente era il più vasto stato nell'Eurasia, appena un secolo dopo esso si era ridotto drasticamente. Circondato da nemici, devastato da conflitti e malattie, sembrava destinato al collasso, ma non fu così, e questo saggio ci spiega tutti i motivi per cui ciò non avvenne. Nel 700 d.C. l'Impero aveva perso tre quarti del suo territorio a vantaggio del Califfato islamico. Ma l'accidentata geografia dei territori rimanenti in Anatolia e nell'Egeo fu strategicamente vantaggiosa, poiché impedì ai nemici di occupare permanentemente le città, rendendoli vulnerabili ai contrattacchi romani. Più l'Impero si riduceva, più si calamitava intorno a Costantinopoli, la cui capacità di resistere ai diversi assedi si rivelò decisiva. Anche i cambiamenti climatici ebbero un ruolo, poiché imposero di diversificare la produzione agricola, aiutando così l'economia imperiale. La crisi costrinse la corte ad avvicinarsi alle classi dirigenti delle province e alla Chiesa. Nonostante le perdite territoriali, l'Impero non patì gravi crisi politiche. Ciò che restava divenne il cuore di uno stato romano cristiano medievale, la cui potente teologia politica predisse che l'imperatore avrebbe infine prevalso contro i nemici, sancendo il dominio mondiale del cristianesimo ortodosso. Unendo gli esiti più recenti della ricerca storica ai dati economici e climatici, questo libro ricostruisce un'epoca di tumultuose trasformazioni.

Piccola autobiografia di mio padre

Vogelmann Daniel
Giuntina

Disponibile in 3 giorni

5,00 €
"Mio padre Schulim mi ha sempre raccontato poco della sua vita, e non solo riguardo alla sua prigionia ad Auschwitz. Certe cose, poi, le ho sapute soltanto molti anni dopo la sua morte, come, per esempio, che c'era anche lui nella lista di Schindler. E io, purtroppo, non gli ho mai chiesto nulla, anche perché è morto quando avevo solo ventisei anni. Qualcosa, però, è giunto miracolosamente fino a me, e così ho scritto questa piccola autobiografia per le mie nipotine. Ma non solo per loro." (Daniel Vogelmann)

Le 100 parole della Shoah

Bruttmann Tal
Giuntina

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La Shoah occupa un posto centrale nella memoria comune. C'è però un abisso fra come la studiano gli storici e come ne parla il grande pubblico. Per questo Tal Bruttmann e Christophe Tarricone si propongono di definire con il più grande rigore scientifico termini e nozioni che, sotto vari aspetti, sono "fuorvianti". Chi sa per esempio che, da diversi decenni, gli storici utilizzano l'espressione "centro di messa a morte" piuttosto che "campo di sterminio"? "Shoah" e "Olocausto" sono strettamente dei sinonimi? Che cosa implica realmente il concetto di Lebensraum (spazio vitale)? Facendo il punto sul vocabolario, ma anche sui protagonisti, i luoghi e le fonti, queste 100 parole tentano di approfondire una realtà che nessuna parola può esprimere.

Disobbedisco. Cinquecento giorni di...

Guerri Giordano Bruno
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

28,00 €
Il 12 settembre 1919 un poeta, alla testa di duemila soldati ribelli, conquista una città senza sparare un colpo. Vi rimarrà oltre un anno, opponendosi alle maggiori potenze sotto gli occhi di un mondo ancora sconvolto dalla Grande Guerra. Lo scopo di Gabriele d'Annunzio e dei suoi legionari non era solo rivendicare l'italianità di Fiume: il Vate sognava di trasformare la sua «Impresa» in una rivoluzione globale contro l'ordine costituito, e nell'avveniristica Carta del Carnaro - una costituzione avanzatissima - teorizzò un governo della cosa pubblica lontano da quello dello Stato liberale, socialista, fascista. Per sedici mesi Fiume fu teatro di cospirazioni, feste, beffe, battaglie, amori, in un intreccio diplomatico e politico sospeso tra utopia e realtà. Militari, scrittori, aristocratici, industriali, femministe, sovversivi, politici, ragazzi fuggiti di casa componevano l'esercito del «Comandante», inconsapevoli di quanto avrebbero influenzato l'immaginario del Novecento. Nelle luci e nelle ombre dell'Impresa ritroviamo, a distanza di cento anni, molti aspetti del mondo di oggi: la spettacolarizzazione della politica, la propaganda, la ribellione generazionale, la festa come mezzo di contestazione, la rivolta contro la finanza internazionale, il conflitto tra nazionalismi, il ribellismo e la trasgressione. Mussolini, che a Fiume tradì d'Annunzio, saccheggiò quell'epopea adottandone la liturgia della politica di massa: i discorsi dal balcone, il dialogo con la folla, il «me ne frego», l'«eia eia alalà», riti e miti: così l'Italia democratica ha voluto dimenticare che la «Città di Vita» fu anzitutto una «controsocietà» sperimentale, in contrasto sia con le idee e i valori dell'epoca sia - e tanto più - con quelli del fascismo. Eppure, se molti legionari aderirono al regime, come Ettore Muti, molti altri furono irriducibilmente antifascisti, confinati o costretti a morire in esilio, come il sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris. Con il suo stile inconfondibile, Giordano Bruno Guerri ricostruisce quei sedici mesi attraverso migliaia di documenti inediti custoditi negli Archivi del Vittoriale, intrecciando in una narrazione appassionante la grande storia con le vicende degli uomini e delle donne che hanno vissuto quell'irripetibile avventura, e portando alla luce un aspetto inedito della poliedrica personalità dell'uomo che ne fu l'ispirato animatore e l'indiscusso protagonista.

Emmanuel Levinas. La scoperta...

Casper Bernhard
Mimesis

Disponibile in 3 giorni

5,00 €
Nelle pagine di questo saggio, il senso del fare memoria acquisisce pieno valore: «Ci rivolgiamo a un passato, per amore del nostro futuro». Con questo avvertimento, che suona già come un insegnamento, l'autore invita a guardare all'anti-mondo della Shoah. Casper, al quale Emmanuel Levinas dedicò uno dei suoi ultimi saggi, "Nell'ora delle nazioni", indaga con l'acume che gli è proprio i "Carnets de captivité" del filosofo ebreo-lituano riuscendo a farne emergere l'elemento cruciale: il fondamento ultimo della nostra umanità sta nel «felice dovere di amare l'altro».

Le guerre di religione

Miquel Pierre
Res Gestae 2019

Disponibile in libreria  
STORIA MODERNA

24,00 €
Protagonista indiscusso del libro di Miquel è il tremendo scontro consumatosi in Francia fra religione cattolica e quella "riformata". Un periodo lungo più di due secoli segnato da odio ed efferatezze reciproche, che si protrasse dal 1523 - anno in cui si ricorda il primo martire protestante arso vivo sulla piazza (Jean Vallière) - alla Rivoluzione del 1789, che riconobbe finalmente i protestanti come "veri" francesi, accordando loro la libertà di culto. Questo libro ripercorre, tramite cronache e documenti, gli episodi più importanti del periodo, come la nota "notte di San Bartolomeo", restituendo però anche un'altra prospettiva storica: quella positiva secondo cui le guerre di religione segnano l'emancipazione della libertà delle idee.

Storia della Germania 1866-1945....

Gordon Craig
Res Gestae 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

18,00 €
Dal trionfo della Prussia nel 1866 alla rovinosa capitolazione del Terzo Reich, il testo si concentra sulle maggiori personalità per l'espansione e il destino del Paese, Bismarck e Hitler, ma non tralascia di analizzare anche la cultura del periodo di Weimar, soffermandosi su religione e istruzione.

Storia della Germania 1866-1945....

Gordon Craig
Res Gestae 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

18,00 €
Dal trionfo della Prussia nel 1866 alla rovinosa capitolazione del Terzo Reich, il testo si concentra sulle maggiori personalità per l'espansione e il destino del Paese, Bismarck e Hitler, ma non tralascia di analizzare anche la cultura del periodo di Weimar, soffermandosi su religione e istruzione. L'autore combina uno stile lucido con un'acuta analisi.

Il laboratorio del Gulag. Le...

Liechtenhan Francine-Dominique
Lindau

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Tra i monasteri e gli eremi delle Solovki -l'arcipelago del Mar Bianco, nell'estrema parte nord-occidentale della Russia, al largo di Archangel'sk fu creato il primo campo di concentramento sovietico, il laboratorio di quella rete di 476 campi divenuti tristemente famosi con il nome di "Gulag". A partire dal 1923 e fino al 1939 i bolscevichi vi deportarono i "nemici" del comunismo: aristocratici, preti, "borghesi", contadini, operai, intellettuali, funzionari, artisti, quadri del Partito caduti in disgrazia. "Inventato" da Trockij, adottato da Lenin e perfezionato da Stalin, il campo delle Solovki arrivò a ospitare 70.000 detenuti e nel solo 1937 furono eseguite 2000 fucilazioni. Il modello delle Solovki (e, più in generale, il Gulag) influenzò profondamente la costruzione della società sovietica: si calcola che in quei decenni un adulto su sette trascorse almeno alcuni mesi in un campo. L'esperienza penitenziaria serviva a distruggere le "strutture" dell'epoca imperiale, a livellare le classi sociali e, soprattutto durante lo sforzo bellico, a fornire la manodopera necessaria all'industrializzazione del paese. Costruito sulla scorta di una vasta documentazione originale, resa in gran parte accessibile dall'apertura degli archivi dell'ex Unione Sovietica, e con l'ausilio di molte testimonianze inedite di prigionieri sopravvissuti e dei loro familiari, questo libro è un contributo alla conoscenza della verità.

Credo in Dio e negli uomini. Storia...

Woodhouse Patrick
Lindau

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il 9 marzo 1941, nella Amsterdam oppressa dall'occupazione nazista, una studentessa ebrea olandese di 27 anni comincia a scrivere un diario destinato a diventare uno dei più notevoli documenti emersi dall'Olocausto. Mentre l'incubo della persecuzione e della guerra assume toni sempre più cupi, Etty Hillesum imbocca un percorso che la porta ad assumere consapevolmente il ruolo di testimone e cronista della terribile realtà a lei contemporanea e a diventare un punto di riferimento per le persone di cui condivide le sofferenze nel campo di smistamento di Westerbork e insieme alle quali parte, per non tornare più, sul treno diretto ad Auschwitz. Attraverso il suo diario e le sue lettere, questa giovane donna approfondisce la sua ricerca di sé e di Dio, interrogandosi sui sentimenti di odio così diffusi fra la gente e sulla vera natura dei carnefici, e maturando una interiorità e una spiritualità così ricche da alimentare, nel periodo più buio del XX secolo, una fortissima speranza nella bontà e nel senso dell'esistenza. La lettura che Woodhouse ha compiuto della sua vita e dei suoi scritti ha, tra gli altri, il pregio di mettere in luce l'attualità di una personalità, la cui sensibilità umana e religiosa è molto vicina a quella delle generazioni del dopoguerra. La storia e il pensiero della Hillesum costituiscono un'importante fonte di ispirazione e riflessione sul vivere, sull'uomo, sulla responsabilità e su Dio.

Montaillou

Le Roy Ladurie Emmanuel
Il Saggiatore

Disponibile in 3 giorni

39,00 €

Economia, politica, etica nel...

Marzano Ferruccio
Marcianum Press

Disponibile in 3 giorni

39,00 €
Il libro procede per tappe essenziali e si propone di fornire un'interpretazione delle vicende essenziali della storia d'Italia considerando come e quanto, al dispiegarsi storico degli eventi, hanno contribuito l'economia, la politica e l'etica: dalle origini al Medioevo, dal Rinascimento all'epoca moderna ed a quella contemporanea.

Rinascimento perduto. La...

Fragnito Gigliola
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Anche se gli indici romani dei libri proibiti del Cinquecento registrano un numero esiguo di autori e di opere letterarie, gli interventi sulla letteratura di svago furono molto ampi. Dalla novellistica al romanzo cavalleresco, al poema biblico, alla satira: i censori individuavano ovunque segni di anticlericalismo, lascivia e oscenità, o commistione fra sacro e profano, fra pagano e cristiano. Il libro ricostruisce i meccanismi che portarono alla distruzione di un vastissimo patrimonio culturale, alla manipolazione di opere mediante l'espurgazione, a profonde trasformazioni di generi letterari, come pure alla prassi dell'autocensura. Se lo scopo dell'azione repressiva era la moralizzazione dei fedeli, non vi è dubbio che, unita alla rimozione della Sacra Scrittura e dei libri di contenuto biblico in volgare, alla liturgia e alla recita delle preghiere in latino, essa consentì alla Chiesa di esercitare più facilmente il suo potere sulle menti e sulle coscienze, riducendo i fedeli a «minorenni perpetui».

Quando guidavano le stelle. Viaggio...

Vanoli Alessandro
Il Mulino 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI STORIA

13,00 €
Sentimentale ma molto reale: in quattro navigazioni il viaggio si snoda dall'Egeo dei tempi di Ulisse alle coste romane di Ostia, da Costantinopoli all'Andalusia, da Ragusa a Cipro, e infine da Alessandria d'Egitto a Ravenna. Di porto in porto, di tappa in tappa, ci ritroviamo in epoche diverse, nella Atene del V secolo a.C., a Cartagine alla vigilia della terza guerra punica, nella Valencia del Cid Campeador, nella Genova medievale, a Istanbul, e a Napoli all'inizio del Novecento. Ogni approdo racconta un pezzo di storia del Mediterraneo, attraverso il ricordo di grandi eventi o la riscoperta di personaggi ormai dimenticati, ma sempre parlando anche di noi e di quel mare che non smette di suscitare speranze.