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Lucean le stelle. Manifesto per i...

Veronesi Alberto
Male

Disponibile in libreria in 3 giorni

10,00 €
Le proteste dei lavoratori dello spettacolo in piena epoca di pandemia, con i teatri occupati in Francia e Italia, manifestazioni, dai Bauli all'appello di Fedez, concerti di protesta, rimandano a una storia di conflitti e di discriminazioni che si tramandano già dai tempi della Roma Repubblicana. I lavoratori dello spettacolo, intermittenti per definizione, non godono del riconoscimento di diritti di base del lavoro. Questo volume vuol essere un "j'accuse" di fronte ad una ulteriore svolta reazionaria, contenuta anche nel PNRR, che, non solo non prevede gli investimenti necessari per tutelare i lavoratori dello spettacolo dal vivo, ma che non protegge nemmeno il Paese dalla spaventosa povertà educativa e analfabetismo culturale in cui è sempre più immerso. Ecco allora un manifesto per la cultura in 10 punti: nuova Rai riformata, una Agenzia per la diffusione culturale, investimenti per strumenti, sale prova e auditorium per scuole, nuove compagnie, bande e accademie, un nuovo sistema di welfare, contrastare la privatizzazione della cultura e il controllo feudale di potenti "boiardi di Stato", creare un nuovo esercito di "culturator" al posto di quello da riformare dei "navigator".

Una rivoluzione inavvertita. Dal...

Gipponi Elena
Mimesis

Disponibile in libreria in 5 giorni

18,00 €
L'impiego prevalente del colore in luogo del bianco e nero nelle immagini analogiche ha mutato profondamente le abitudini visive, inaugurando di fatto un nuovo regime percettivo. A partire dalla color wave che ha investito i film studies in anni recenti, e nel quadro teoricometodologico della cultura visuale e dell'archeologia dei media, il volume intende ricostruire alcuni momenti chiave della transizione al colore verificatasi nella produzione iconica nazionale: come è avvenuto il passaggio di massa alle immagini a colori nello scenario mediale italiano? Quali forme di negoziazione di questa innovazione tecnologica ed estetica sono state messe a punto? Dal momento che la "cromatizzazione del visibile" si è compiuta in maniera graduale a partire dal basso, dalle produzioni minori e dai fenomeni più "banali" e sommersi, per misurare l'esposizione alle nuove immagini a colori nei termini di una loro circolazione sociale ci si è rivolti ad alcuni prodotti e dispositivi della cultura visiva popolare, in particolare a tre comparti mediali distinti ma fortemente interrelati: i settimanali illustrati, alcune produzioni cinematografiche popolari e amatoriali e la televisione, assumendo una definizione ampia di "modernità" che si estende dagli anni Trenta agli anni Settanta inoltrati.