Sociologia del lavoro e dell'impiego

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Tutte le imprese devono essere...

Fiorentini Giorgio
Franco Angeli

Disponibile in libreria in 3 giorni

26,00 €
Profitto & impatto sociale sono due facce della stessa medaglia: l'impresa sociale-impresa ad impatto sociale. Esse non sono in contraddizione anzi sono complementari e sono la "sostanza" delle imprese sociali profit e non profit. Il profitto (massimizzazione relativa del profitto) e l'equilibrio economico finanziario si ottengono gestendo bene l'azienda; l'impatto sociale positivo è il senso e la connotazione, non estetica e non riduttiva dell'imprenditorialità (formula imprenditoriale sociale), collegata al ruolo di componente sociale del sistema. Lo scopo e la ragion d'essere di un'impresa di successo (profit e non profit in logica purpose) ha in sé un finalismo sociale, insieme alla sostenibilità ambientale e ad una governance che integra soggetto economico/shareholder e stakeholder). Il rischio d'investimento si collega sempre più al rischio climatico ed al rischio sociale. È quindi importante misurare e valutare l'impatto sociale per avere un rating sociale di riferimento. L'impatto sociale è interno (per esempio welfare aziendale) ed esterno (per esempio commitment e sviluppo del territorio come luogo e comunità): si parla infatti di social reputation. I 20 contributi di studiosi, operatori e studiosi-operatori offrono un quadro variegato di opinioni. Il contesto COVID-19 e la prospettiva socio-economica rendono necessario il nuovo paradigma dell'Impresa ad Impatto Sociale-IIS.

Le reti organizzative

Pacetti
Laterza

Disponibile in libreria

18,00 €
Per trovare lavoro ci vuole una buona rete di conoscenze; per costruire un'automobile ci vuole una buona rete di fornitori; le imprese per innovare dovrebbero mettersi in rete; i migranti che si integrano bene dispongono di buone reti familiari: il termine rete si usa ormai nei contesti più disparati. Nelle scienze sociali, poi, si è affermato un vero e proprio paradigma, secondo cui non solo le persone ma anche le organizzazioni non possono essere comprese appieno se non prendendo in considerazione le relazioni che intrattengono con varie porzioni dell'ambiente con il quale interagiscono. Questo libro è uno strumento utile per chi voglia conoscere un campo sempre più nevralgico per la comprensione della nostra economia e della nostra società.

La cultura del rispetto. Oltre...

Bombelli
Guerini Next

Disponibile in libreria

19,00 €
Capita spesso che gli obiettivi aziendali non vengano raggiunti perché i collaboratori faticano a relazionarsi fra loro, a riflettere insieme e a confrontarsi in quanto persone. Nei momenti di pressione, poi, possono anche nascere antipatie e insofferenze, e qualcuno viene escluso per ragioni che esulano dalle competenze: genere, anzianità, disabilità, cultura, orientamento sessuale. Apprendere il rispetto diventa quindi non un imperativo morale, ma un percorso di azione: capire le ragioni per cui nascono situazioni «irrispettose» che ostacolano la convivenza e il lavoro comune corrisponde a una scelta strategica in grado non semplicemente di risanare il clima organizzativo, bensì di convertirlo in un risultato anche economico. Con un linguaggio semplice e ricco di esempi, oltre alla presentazione di un caso aziendale di successo, gli autori propongono un nuovo progetto di Diversity e Inclusion. Una filosofia del rispetto che, pur tenendo presenti gli aspetti specifici di ogni gruppo di «esclusi», è imperniata su ciò che accomuna gli individui - il desiderio di essere ascoltati, compresi e considerati in modo equo.

Filosofia del lavoro

Simmel Georg
Mimesis

Disponibile in libreria in 5 giorni

9,00 €
Il lavoro è davvero la fonte del valore delle cose? In realtà, il termine "lavoro" designa un processo che non è tanto semplice determinare: si possono commisurare lavoro fisico e lavoro intellettuale? Forse il lavoro dell'impiegato è meno faticoso rispetto a quello del manovale, ma spesso produce più valore grazie alla complessità dell'organizzazione sociale in cui s'inserisce. Così pure il minimo movimento della mano di un pianista rispetto alle prodezze fisiche di un saltimbanco. Il tentativo di parametrizzare il valore di ogni lavoro fallisce in partenza: a seconda dell'attività e del soggetto, la capacità di concentrare quantità di lavoro nella stessa unità di tempo varia immensamente. Da ultimo, il lavoro non si misura nemmeno sulla base della sua quantità, bensì dell'utilità del suo risultato. Di fronte alla disarmonia inevitabile tra l'ideale di eguaglianza e la massimizzazione delle prestazioni lavorative, il socialismo ha solo due strade: appiattire i bisogni o innalzare la cultura.

Umanità in rivolta. La nostra lotta...

Aboubakar Soumahoro
Feltrinelli

Disponibile in libreria

8,50 €
Aboubakar Soumahoro difende i diritti dei lavoratori. Arrivato in Italia dalla Costa d'Avorio più di vent'anni fa, ha conosciuto da vicino le insidie di un tessuto civile sempre più logoro e incapace di garantire i diritti minimi di ogni essere umano. Il suo è un avvertimento: forse dietro "i mestieri che gli italiani non vogliono più fare" si nasconde il degrado delle condizioni generali di lavoro, che chi arriva in Italia sprovvisto di tutele e di diritti è costretto ad accettare per sopravvivere. È così che si spiega il gran ritorno della retorica del "prima gli italiani" e della "razza": uno stratagemma per abbassare il costo del lavoro e ridurre drasticamente la distanza tra dignità e sfruttamento. Questo manifesto riempie un vuoto nel dibattito politico italiano, perché dice in modo forte e chiaro che per non rinunciare al diritto alla felicità il nostro paradigma economico deve cambiare. Una nuova solidarietà deve nascere, così ha scritto Albert Camus, dalla rivolta di chi dice no a una condizione inumana di schiavitù. Aboubakar Soumahoro sa cosa significa essere privati di un diritto e per questo sa anche cosa significa lottare per conquistarlo. "Possiamo essere poveri, sfruttati e precari, ma non importa: usciremo dall'angolo".

Idee per il lavoro

Giugni
Laterza

Disponibile in libreria

20,00 €
Le 'idee per il lavoro' che, più di altre, hanno caratterizzato l'opera di Gino Giugni, si intrecciano inevitabilmente con i tempi in cui sono state generate, si colorano delle passioni e delle tensioni che attraversano il dibattito pubblico, si calano dentro precise scelte di metodo, destinate ad affinarsi e a divenire funzionali alla realizzazione di progetti riformatori. Il fatto che esse possano essere fruibili nel dibattito contemporaneo dimostra la solidità delle basi teoriche su cui erano state costruite e l'accuratezza dell'analisi storica che le ha conformate. (Dall'Introduzione di Silvana Sciarra)

L'affittacamere del mondo. Airbnb è...

Staglianò Riccardo
Einaudi

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,50 €
L'Italia è sempre stata meta prediletta del turismo internazionale. Poi è arrivata Airbnb. E ha cambiato tutto. La nazione dove 8 cittadini su 10 vivono in una casa di proprietà e dove 4 giovani su 10 non hanno lavoro, ha fiutato l'affare. Così chi ha ereditato l'appartamento ma non il posto fisso ha cominciato a ricavare dalle quattro mura il proprio sostentamento. Oppure ha trovato spazio nel vasto indotto dell'ospitalità. Quest'attivismo si scontra con una militanza di segno opposto. I comitati anti-movida, gli urbanisti preoccupati dallo snaturamento delle città d'arte e la disneyficazione dei nostri borghi. A cui si aggiungono le accuse di elusione fiscale e di concorrenza sleale agli albergatori; e la guerra è servita. Entrambe le fazioni hanno le loro ragioni. L'unica maniera sensata di uscire dal conflitto è governare il fenomeno. Come hanno fatto in varie città europee. E non solo.

Punto e daccapo. 10 anni di...

Bocchieri Gianni
Rubbettino

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,00 €
Disoccupazione, precarietà, distanza tra scuola e lavoro, giovani che non studiano e che non lavorano, formazione che non aiuta a trovare lavoro, sono i temi ricorrenti che hanno animato il dibattito italiano degli ultimi venti anni, nonostante le politiche dell'istruzione, della formazione e del lavoro siano state oggetto di diverse riforme che hanno lasciato irrisolti molti problemi. Con "garbata verve polemica, sempre con lingua diritta e cognizione di causa", la rassegna di articoli pubblicati sulla rubrica settimanale "il Punto" del quotidiano «Libero» dedicata al lavoro, ci restituisce l'immagine di un Paese che fa fatica a realizzare un sistema che sappia accompagnare le persone in percorsi lavorativi sempre più flessibili, in cui la formazione diviene il principale rimedio per una rapida ricollocazione. Il dibattito su questi temi sembra ancora schiacciato da incomponibili dualismi: flessibilità e precarietà, competenze richieste dalle imprese e competenze acquisite nei percorsi scolastici e formativi, statalismo ed autonomie territoriali. Il volume racconta dieci anni di questa storia italiana, con pezzi che ancora conservano preoccupante attualità e al contempo non mancano di proporre idee e possibili soluzioni. Prefazione di Vittorio Feltri.

Il lavoro del futuro nell'industria...

Pendragon

Disponibile in libreria in 5 giorni

28,00 €
La ricerca contenuta in questo volume guarda alle dinamiche della domanda di lavoro nel territorio della città metropolitana di Bologna, con riferimenti anche a quello regionale, nel futuro prossimo. Esse sono state analizzate sia da un punto di vista quantitativo che qualitativo, nel solco degli studi sugli effetti della robotizzazione e dell'automazione, nonché sull'evoluzione delle competenze richieste dalla rivoluzione tecnologica in atto, che negli ultimi anni hanno avuto un particolare rilievo a livello internazionale. In un momento in cui la tecnologia sta causando una rapida trasformazione della natura stessa del lavoro e la robotica presto sostituirà milioni di posti di lavoro, in Italia non stiamo assistendo a cambiamenti omogeneamente diffusi per velocità, settore e area geografica, nonostante si stiano per verificare veri e propri stravolgimenti a livello occupazionale e sociale, poiché chi verrà espulso dal processo lavorativo solo in misura molto parziale potrà riconvertirsi verso le nuove professioni che si creeranno. Il presente studio guarda a come, da un lato, le imprese - anche a livello locale si preparano e si stanno muovendo nella fase in atto e, dall'altro, al modo in cui il mondo della scuola, dell'università e della formazione sta rispondendo e dovrebbe indirizzarsi al fine di corrispondere alle esigenze di programmazione delle varie realtà coinvolte. Le conclusioni raggiunte, tramite un focus sia strategico-teorico che operativo e pratico, ci auguriamo rappresentino l'avvio di un percorso per la definizione di una road map sullo sviluppo del lavoro a Bologna e nella Regione Emilia-Romagna.

La condizione del lavoratore...

EdUP

Non disponibile

8,00 €
Cosa significa parlare di lavoro autonomo oggi in Italia, Paese che registra una quota significativa di lavoratori autonomi sul totale della forza lavoro, superiore alla media europea, secondo solo alla Grecia. Cosa si nasconde dietro questa elevata presenza di lavoratori autonomi? Un effettivo incremento di autonomia e indipendenza lavorativa, con sistemi del lavoro qualificati e regolamentati, oppure un fragile mercato del lavoro in cui ci si definisce lavoratori autonomi in assenza di reali opportunità lavorative stabili? Questa pubblicazione tenta di rispondere a tali domande dando voce ai protagonisti, attraverso le loro preziose testimonianze, nell'intento di indirizzare interventi di policies a sostegno del lavoro autonomo.

Diritti umani, tecnologie e...

Corradini Isabella
Franco Angeli

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
In un mondo interconnesso, dove la rete e i social media sono una vetrina sul mondo, la violazione di diritti umani può diventare oggetto di campagne mediatiche volte a colpire pesantemente l'immagine e la reputazione delle organizzazioni coinvolte. Il volume affronta il tema con una visione giuridica, psicologica e sociale, con l'obiettivo di offrire spunti di riflessione per le imprese e, più in generale, per la collettività. Le profonde trasformazioni di questi ultimi decenni, dalla globalizzazione all'impiego sempre più esteso delle tecnologie digitali, hanno favorito un rinnovato interesse per la tutela dei diritti umani. Le imprese, grazie a regole e principi riconosciuti in ambito internazionale, sono chiamate a sviluppare azioni di responsabilità sociale, occupandosi degli effetti derivanti dalle loro attività. In questo ambito si inserisce la gestione dei diritti umani nelle sue varie sfaccettature: dalle politiche del lavoro atte a favorire il benessere organizzativo e prevenire comportamenti discriminatori, alla promozione dell'equità di genere, alla crescita di investimenti responsabili, fino a considerare la rilevanza degli aspetti sociali generati dall'impiego di sistemi di Intelligenza Artificiale. Conseguentemente al facilitato accesso alle informazioni, è cresciuto anche l'interesse della società civile per le azioni di responsabilità sociale delle imprese, il cui obiettivo non può essere più solo il profitto, ma anche l'espressione di una visione etica. In un mondo interconnesso, dove la rete e i social media sono una vetrina sul mondo, la violazione dei diritti umani può diventare oggetto di campagne mediatiche in grado di colpire pesantemente l'immagine e la reputazione delle organizzazioni coinvolte. Affrontare il tema da ambiti disciplinari diversi ha l'obiettivo di offrire spunti di riflessione per le imprese e, più in generale, per la collettività.

Lavoro e storia. Scritti e lezioni...

Febvre Lucien
Donzelli

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Lo storico francese Lucien Febvre, fondatore della Scuola delle Annales, negli scritti raccolti in questo volume si misura sui temi del lavoro e del sindacato. L'interesse di Febvre per il mondo del lavoro, prima ancora che dalla sua professione di storico, deriva dalla militanza politica giovanile, iniziata tra le file dei socialisti all'epoca dell'affaire Dreyfus. È in quella stagione così intensa e vivace che egli si appassiona alle vicende sindacali, mostrandosi vicino alle idee di Proudhon e alle posizioni della Confédération générale du travail. Di tale interesse sono testimonianza soprattutto le Lezioni sul sindacalismo francese che egli tiene a Parigi nel 1920, quando accetta la difficile sfida di ripercorrere la recente storia nazionale, tanto affascinante quanto travagliata, proprio attraverso l'evoluzione del sindacato. I temi affrontati sono molteplici: le radici culturali del movimento operaio, le complesse dinamiche organizzative, il ruolo assunto dai diversi protagonisti, i pregi e i limiti della dottrina rivoluzionaria e, da ultimo, la cesura della Grande guerra, foriera di profondi mutamenti.

Addio al lavoro

Gorz André
Castelvecchi

Disponibile in libreria in 3 giorni

7,50 €
«Il lavoro salariato è sempre più discontinuo. Identità, senso della vita e appartenenza si devono costruire in altri ambiti di attività. Un ritorno al modello fordista è impensabile». André Gorz aveva previsto tutto: il dilagare incontenibile del precariato, la mancanza di regole contrattuali e la fine della società basata sul lavoro retribuito. Con sguardo lungimirante, ci invita a non temere il cambiamento e, nei tumulti di un mondo in trasformazione, a ripensare radicalmente la società in modo che ogni individuo possa esprimere le proprie capacità lavorative e autorealizzarsi. Suggerisce dunque, a tal scopo, di introdurre un reddito minimo garantito, e scorge, dietro le tendenze contraddittorie del nostro tempo, le possibilità latenti per costruire un'altra civiltà.

Gli impiegati

Kracauer Siegfried
Meltemi

Disponibile in libreria in 3 giorni

14,00 €
Kracauer mette insieme un "mosaico" per definire chi sono gli impiegati: con preveggente intuizione l'autore comprende che l'impiegato - questa figura lavorativa in forte espansione nella Germania degli anni Venti - sarebbe diventato decisivo per la storia del lavoro e della società nei decenni futuri. Gli impiegati condividono con i proletari la condizione economica, ma in loro "continua a vivere lo spettro di una condizione borghese scomparsa". In queste pagine Kracauer dà vita al ritratto dell'uomo della classe media, rinchiuso in un egoismo narcisistico che è cieco dinanzi alla propria condizione e al proprio futuro e la cui esistenza è ridotta a ingranaggio al servizio del consumo e dello spettacolo. Un ritratto dell'impiegato europeo degli anni Trenta in cui si profila la condizione del lavoratore contemporaneo. Con un saggio di Maurizio Guerri e una nota di Luciano Gallino.

Contro il lavoro. Nuova ediz.

Godard Philippe
Elèuthera

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,00 €
Mettere in discussione il lavoro significa mettere in discussione il senso della vita. Il lavoro, infatti, concorre in modo prioritario a definire l'identità del singolo e il suo posto nel mondo. Eppure, nonostante questa invadente presenza nella vita e nei rapporti sociali, è ben lontano dall'esprimere la nostra creatività, impedendoci oltretutto di sperimentare relazioni più ricche e articolate. Nella società contemporanea, questa attività umana fondamentale è ormai solo uno strumento funzionale ai meccanismi della società dei consumi e ai suoi desideri indotti, che ci ha ridotti a zombi che lavorano freneticamente per consumare ancora più freneticamente. In questa critica radicale (in senso etimologico) del lavoro, Godard destruttura in particolare quelle ideologie - figlie dall'etica protestante, ma anche dell'etica del lavoro di matrice socialista - che da due secoli stanno incollate come una maledizione alla pelle della modernità.

I consumati. Siamo uomini o merci?

Ferri
Massari Editore

Disponibile in libreria in 5 giorni

14,00 €
«Se nella nuova condizione sociale in cui vanno a trovarsi allo stesso tempo cliente e commesso è quella di "Consumati" dalla società dei consumi, forse c'è almeno un sentiero che possa farli incontrare, riconoscersi, guardare le cose dalla stessa parte, capirsi, unirsi. Di questo abbiamo cercato di parlare con questo libro». (Marco Ferri e Francesco Iacovone)

Femina academica. Donne leader...

Spanò Emanuela
Altravista

Non disponibile

18,00 €
Le profonde trasformazioni dell'Higher Education hanno ridisegnato le disuguaglianze di genere. L'università "solida", fondata su un discorso burocratico-professionale, che ancora sopravvive in alcuni contesti nazionali, ha contribuito alla formazione di un individuo neutro-maschile al quale il pensiero femminista ha, da tempo, rivolto le proprie critiche. Oggi che le istituzioni universitarie hanno perso il loro monopolio e sono sempre più sottoposte alle pressioni del mercato, l'affermarsi di politiche managerialiste nella gran parte dei sistemi dell'HE ha alimentato il mito del merito e della competizione, costruendo "immaginari di mercato" anche nel campo dell'education. I numeri non sembrano però confermare tale tesi. Il volume interpreta le trasformazioni dei ruoli di leadership intermedia in due contesti universitari che, per certi versi, ne rappresentano un tentativo di "movimento verso il nuovo" e "il futuro": l'Italia e il Regno Unito.

Garzoni. Apprendistato e formazione...

Universitas Studiorum

Non disponibile

36,00 €
Apprendistato, educazione, formazione sono da più di qualche anno al centro degli interessi di molti gruppi di ricerca. Se ne occupano gli storici dell'economia, gli storici del genere, gli storici tout court, gli storici dell'arte, adottando prospettive pluridisciplinari sempre più ampie. Il presente volume raccoglie una parte degli interventi presentati nel corso di due giornate di studio tenutesi presso le università di Lille (18 giugno 2014) e di Venezia-Ca' Foscari (10-11 ottobre 2014). Il primo è stato un incontro preparatorio alla presentazione di un progetto di ricerca sull'apprendistato a Venezia, che si è in seguito concretizzato nel programma internazionale GAWS: Garzoni. Apprenticeship, Work, Society in Early Modern Venice, finanziato dall'Agence Nationale de la Recherche (Francia) e dal Fond National de la Recherche (Svizzera). Il secondo incontro ha permesso di proseguire l'analisi comune ma anche di esporre i primissimi risultati del progetto.

Percorsi di vita delle generazioni...

Leone Stefania
Orthotes

Non disponibile

17,00 €
In un universo giovanile che si presenta popolato da una gran parte di giovani con "vite rinviate", ovvero in ritardo nella transizione all'età adulta, la sfera lavorativa assume piena centralità nello studio dei fenomeni che ostacolano la realizzazione dei progetti di vita personali, familiari e sociali. La flessibilità, che identifica molti dei processi che hanno trasformato il mondo del lavoro, si riflette sulle nuove generazioni nelle declinazioni atipiche delle forme contrattuali, nella varietà e variabilità delle competenze, dei profili professionali e delle esperienze curriculari, così come nell'adattabilità dei progetti di vita entro orizzonti corti, se non limitati al presente, o continuamente ridefiniti. Attraverso un'indagine condotta sui giovani campani, la ricerca analizza sia la condizione lavorativa effettiva, anche rispetto alla coerenza con le scelte di percorso e con il lavoro prefigurato dall'investimento formativo, sia le rappresentazioni e i significati che i giovani attribuiscono al lavoro (interesse economico, impegno temporale, realizzazione personale e sociale, valore relazionale, etc.) anche in rapporto agli altri spazi di vita.

Via dei migranti stagionali. Un...

Margonari Gian Paolo
Grafica 5

Non disponibile

10,00 €
Gian Paolo Margonari ha riscoperto il cammino dei migranti stagionali, quei lavoranti della nostra terra che in epoche passate hanno compiuto il tragitto dalla Val di Sole, Val Rendena e del Chiese, Busa di Tione, Passo Duron ed Esteriori verso il porto di Riva e quindi la pianura padana del Lombardo-Veneto e del Piemonte. Un tipo di emigrazione stagionale che in autunno porta verso la pianura lombardo-veneta i nostri segantini, boscaioli, paroloti, moleti, famigli, guardiani di bestiame, stallieri e pastori, tessitori, spazzacamini, per vedere il ritorno in patria verso la Pasqua successiva.

Artis e fainas-Mestieri e attività...

Dessy Ugo
Alfa Editrice

Non disponibile

30,00 €
Attività e mestieri presi in esame in questa raccolta sono stati divisi in gruppi omogenei: I regollidoris, Is bendidoris, Su traballu de is piccioccheddus, Is fainas de sa meri de domu, Is piscadoris (de mari, de stainu, de flumini), Is artis de mena (I mestieri della miniera), ecc. In particolare nelle testimonianze e nei racconti sono stati usati - fin dove è stato possibile o, meglio, fintanto che c'è stata capacità - la stessa lingua, gli stessi moduli espressivi, la stessa verve della gente che testimonia o di cui si parla: la stessa gente che è la protagonista e alla quale è dedicato questo lavoro.

Scienza, tecnologia e lavoro nel...

Terranova Ferdinando
Bibliotheka Edizioni

Non disponibile

25,00 €
Il volume, affronta l'evoluzione dell'industrializzazione in Italia, chiedendosi quanto la scienza avrà un ruolo liberatorio o si trasformerà in strumento di sofferenza. Gli individui vivono ormai una condizione unidimensionale, secondo la formulazione di Marcuse. Essa è governata dal pensiero neoliberista, che fornisce la base all'economia capitalistica e alle sue ingiustizie. Il lavoro è la vittima di tale ideologia che ha alla base il profitto attraverso lo sfruttamento della forza-lavoro. La storia evidenzia che alcune conquiste legate alla condizione umana del lavoratore si sono realizzate, ma anche che tali conquiste sono insidiate e stravolte. Cosa accadrà al lavoro una volta che verrà introdotta massicciamente nella produzione l'intelligenza artificiale? Occorre progettualità per contenere le degenerazioni del pensiero neoliberista, ricercando alleanze politiche con quelle classi sociali che, partendo da motivazioni diverse da quelle della classe lavoratrice, sono vittime di un profitto per il profitto.

Il tubo di cristallo. Modello...

Bonazzi Giuseppe
Il Mulino

Non disponibile

14,46 €
Viene esaminato il modo in cui la Fiat ha fatto proprio il modello giapponese della "produzione snella", ciò che significa tale formula nei vari stabilimenti, gli obiettivi raggiunti, le difficoltà. Ma come spiegare il sostanziale consenso a un modo di lavorare più impegnativo e più controllabile che in passato? L'origine di tale consenso è vista nelle innovazioni tecnologiche degli anni Ottanta, che aumentarono la produttività e consentirono di ridurre la fatica fisica e di migliorare l'ambiente di lavoro. Si crearono così le premesse perchè gli operai trovassero un vantaggio nel vendere all'azienda il loro sapere pratico. Questo scenario esige, però, mobilitazione di risorse non più solo materiali e dedizione illimitata alle sorti dell'azienda.