Sociologia del lavoro e dell'impiego

Filtri attivi

Lavoro

Massini Stefano
Il Mulino 2016

Disponibilità immediata

12,00 €
Si può parlare di lavoro in molti modi. Questo libro esplora tutti i meandri di una parola insidiosa e corrotta nell'uso, resa spesso inefficace dal suo rimbalzare tra i dialoghi sguaiati dei talk show. Davanti a noi si apre così una prospettiva inedita, quella del drammaturgo che si addentra per un sentiero tanto impervio quanto suggestivo. Il sipario si alza, la parola va in scena: sul palcoscenico si avvicendano personaggi storici e della fantasia, figure del cinema e della letteratura, uomini e umanoidi, ma soprattutto risuona la vita e il dramma del lavoro nel nostro presente.

La divisione del lavoro sociale

Durkheim Émile
Il Saggiatore 2016

Disponibilità immediata

35,00 €
Con "La divisione del lavoro sociale" il Saggiatore riporta in libreria la prima opera di Émile Durkheim, padre della sociologia. Al centro di questo grande classico c'è uno dei temi più dibattuti e fertili per gli studi sulla modernità: la relazione tra individui e collettività. La società moderna comporta una differenziazione estrema di funzioni e mestieri: come può mantenere la necessaria coerenza intellettuale e morale? E, in generale, come può un gruppo di individui costituire una società? le categorie che Durkheim ha forgiato per rispondere a questi interrogativi - dal concetto di coscienza collettiva alle distinzioni tra solidarietà meccanica e solidarietà organica, e tra società segmentarie e società in cui compare la distinzione del lavoro concorrono a delineare un innovativo punto di vista olistico sui fatti sociali: la sociologia si fonda sulla priorità del tutto sulle parti, e il sistema sociale è irriducibile alla somma dei suoi elementi. È l'individuo a nascere dalla società, non la società dagli individui, poiché l'individuo è espressione della collettività. Per Durkheim, dunque, la divisione del lavoro struttura tutta la società, e non può essere ridotta alla mera organizzazione tecnica o economica delle attività produttive, come sembrano credere gli economisti. La differenziazione sociale, fenomeno caratteristico delle società moderne, è la condizione creatrice della libertà individuale. Introduzione di Alessandro Pizzorno.

L'uomo artigiano

Sennett Richard
Feltrinelli 2013

Disponibilità immediata

12,00 €
Nei momenti difficili un'intuizione forte può dare senso e concretezza a bisogni diffusi. Tale è l'uomo artigiano, ovvero l'homo artifex, che persegue per sé e per la propria personale soddisfazione la ricerca dell'opera quasi perfetta, del buon lavoro fatto con arte, intelligenza, sapienza manuale e conoscenza. Torna oggi con forza questo desiderio, a ben vedere quasi innato nella nostra natura, contro la mediocrità e il "basta che sia fatto". Il libro di Sennett è un valzer tra presente e passato, tra antiche botteghe dove si formavano i Raffaello o venivano levigati e assemblati in aurea misura gli Stradivari che ancora ci incantano, e moderni laboratori dove si cucina un delizioso poulet a la d'Albufera o si mette a punto il sistema Linux, per scoprire - attraverso ciò che la scienza ci insegna e la società ci chiede - come funziona la sinergia mente-mano-desiderio-ragione, che ha fatto grande il mondo occidentale e forse può oggi restituirgli saggezza.

Il lavoro

Mingione Enzo; Pugliese Enrico
Carocci 2010

Disponibilità immediata

15,50 €
Il libro offre un'introduzione agile e accessibile ai grandi temi della sociologia del lavoro, prestando attenzione tanto agli aspetti teorici quanto alla dimensione storica e comparativa. Alla luce dei più recenti processi di globalizzazione e flessibilizzazione vengono indagati fenomeni come l'instabilità dell'occupazione, la diffusione dei lavori atipici, i nuovi rapporti di genere, la creazione di nicchie etniche nel mercato del lavoro.

Diritti umani, tecnologie e...

Corradini I. (cur.)
Franco Angeli 2020

Disponibile in 10 giorni

20,00 €
In un mondo interconnesso, dove la rete e i social media sono una vetrina sul mondo, la violazione di diritti umani può diventare oggetto di campagne mediatiche volte a colpire pesantemente l'immagine e la reputazione delle organizzazioni coinvolte. Il volume affronta il tema con una visione giuridica, psicologica e sociale, con l'obiettivo di offrire spunti di riflessione per le imprese e, più in generale, per la collettività. Le profonde trasformazioni di questi ultimi decenni, dalla globalizzazione all'impiego sempre più esteso delle tecnologie digitali, hanno favorito un rinnovato interesse per la tutela dei diritti umani. Le imprese, grazie a regole e principi riconosciuti in ambito internazionale, sono chiamate a sviluppare azioni di responsabilità sociale, occupandosi degli effetti derivanti dalle loro attività. In questo ambito si inserisce la gestione dei diritti umani nelle sue varie sfaccettature: dalle politiche del lavoro atte a favorire il benessere organizzativo e prevenire comportamenti discriminatori, alla promozione dell'equità di genere, alla crescita di investimenti responsabili, fino a considerare la rilevanza degli aspetti sociali generati dall'impiego di sistemi di Intelligenza Artificiale. Conseguentemente al facilitato accesso alle informazioni, è cresciuto anche l'interesse della società civile per le azioni di responsabilità sociale delle imprese, il cui obiettivo non può essere più solo il profitto, ma anche l'espressione di una visione etica. In un mondo interconnesso, dove la rete e i social media sono una vetrina sul mondo, la violazione dei diritti umani può diventare oggetto di campagne mediatiche in grado di colpire pesantemente l'immagine e la reputazione delle organizzazioni coinvolte. Affrontare il tema da ambiti disciplinari diversi ha l'obiettivo di offrire spunti di riflessione per le imprese e, più in generale, per la collettività.

Il risparmio tradito

Bertell L. (cur.); Caucchioli S. (cur.); De Vita A. (cur.)
Franco Angeli 2020

Disponibile in 10 giorni

25,00 €

Fondati sul lavoro

Bruni Luigino
Vita e Pensiero 2014

Disponibile in 10 giorni

15,00 €
Di lavoro oggi si discute molto, principalmente riguardo alla sua profondissima crisi e alle scelte politiche che dovranno sanarne le drammatiche emergenze. Ma il lavoro non ha soltanto a che fare con la produzione di ricchezza e benessere materiale: esso 'fonda' la Repubblica italiana, come recita l'articolo 1 della nostra Costituzione, e soprattutto fonda tutti noi, che siamo veramente cittadini perché lavoriamo, lavoreremo, abbiamo lavorato (o perché non possiamo lavorare pur volendolo fare). Spesso, in questo parlar molto del lavoro, ci si sofferma troppo, se non esclusivamente, sui suoi aggettivi - precario, dipendente, autonomo, nero... mentre viene elusa la domanda decisiva: che cosa è il lavoro? Su questo riflette qui Luigino Bruni, esplorando i temi del lavoro non sotto forma di un trattato sistematico, bensì con felici escursioni tra la vita e la teoria, senza mai perdere di vista la valenza fondativa del lavoro nella vita umana. Ecco allora la ripresa in questa prospettiva della lunga storia del lavorare degli uomini e delle donne, fino al rapido tramonto delle forme del lavoro contadino e poi di quello della fabbrica, dove si erano condensati secoli, se non millenni, di storia di arti e mestieri, di professioni e abilità. Un tramonto dopo il quale non si intravede ancora con chiarezza quale sarà il futuro delle nuove forme di produzione di beni e servizi...

Jobs (f)act. Contro la fabbrica...

Nappi Severino
Wingsbert House 2014

Disponibile in 10 giorni

14,00 €
Cos'è JOBS (F)ACT. Riforme, leggi, codici, statuti, libri bianchi, rossi e verdi. Con la produzione di un meandro inestricabile di normative, oscure per la maggior parte delle persone, almeno da due decenni la politica colpisce il mercato del lavoro con la

Storia del lavoro in Italia...

Musso Stefano
Marsilio 2011

Disponibile in 10 giorni

25,00 €
Questo volume offre un'efficace sintesi della storia del lavoro nel divenire della società industriale in Italia. Dalla condizione sociale dei variegati gruppi in cui si articolano le classi lavoratrici ai rapporti tra mondo contadino e mondo operaio; dalla composizione e consistenza delle maestranze dei vari settori produttivi alla storia delle tecnologie, dell'organizzazione del lavoro e delle professionalità operaie; dalla nascita dell'associazionismo, delle organizzazioni sindacali e più in generale delle organizzazioni di interessi al movimento degli scioperi, l'autore ricostruisce il tortuoso cammino in direzione della regolazione e istituzionalizzazione delle relazioni sindacali, individuando i contenuti e le modalità del conflitto industriale e dell'incontro-scontro di culture del lavoro operaie e imprenditoriali. Nel secolo e mezzo trascorso dal 1861 a oggi, il lavoro ha vissuto cambiamenti radicali, paralleli a quelli che hanno investito la vita degli italiani sotto il profilo materiale, sociale e culturale. L'analisi condotta sul lungo periodo consente di precisare la reale portata dei fenomeni nei vari periodi storici, di collocare più esattamente nel tempo i principali momenti di svolta tanto del reale insorgere dei problemi che della loro percezione da parte degli attori individuali e collettivi, che della ricerca di soluzioni, spesso frutto di spinte contrastanti e di mediazioni.

Progettazione e valutazione nei...

Lipari Domenico
Edizioni Lavoro 2009

Disponibile in 10 giorni

16,00 €
«Il problema di ricontestualizzare le politiche, la cultura e gli interventi di formazione diventa un punto di passaggio obbligato in rapporto alla rilevanza che l'azione formativa può assumere nelle organizzazioni», poiché la formazione stessa è «politica organizzativa», in quanto vettore di scoperta, di stimolo di facilitazione dei processi di produzione e riproduzione delle conoscenze dell'organizzazione. Una simile prospettiva pone in primo piano l'esigenza di rinnovare la cultura della formazione a partire da alcune tra le sue pratiche più consolidate quali l'analisi dei bisogni, la progettazione e la valutazione. Queste ultime due, in particolare, rimangono funzioni metodologiche insopprimibili, ma devono essere liberate dai vincoli delle visioni iper-razionali e tecnocratiche che caratterizzano la maggior parte degli approcci correnti. L'idea di metodo suggerita risponde alla logica del bricolage in cui le regole procedurali non sono costituite in schemi precisi, rigidi e definitivi, ma sono continuamente trasformate in funzione delle caratteristiche dei «materiali» del contesto operativo e dell'esperienza.

C'è posto per la salute nel «nuovo»...

Chiaretti G. (cur.)
Franco Angeli 2005

Disponibile in 10 giorni

22,50 €
In questa fase di grande trasformazione del mercato del lavoro e delle sue regole occorre una riflessione critica sul tema della salute intesa come il benessere o lo "star bene" dei lavoratori e delle lavoratrici. Questo è un aspetto cruciale della vita della società e richiede l'impegno di tutte le forze sociali, dei poteri pubblici, degli operatori del sociale, degli intellettuali. Qui sta la ragione di questo volume, a cui hanno contribuito sociologi, medici del lavoro, rappresentanti di istituzioni pubbliche, giovani ricercatori e ricercatrici.

Addio al lavoro

Gorz André
Castelvecchi 2020

Disponibile in 3 giorni

7,50 €
«Il lavoro salariato è sempre più discontinuo. Identità, senso della vita e appartenenza si devono costruire in altri ambiti di attività. Un ritorno al modello fordista è impensabile». André Gorz aveva previsto tutto: il dilagare incontenibile del precariato, la mancanza di regole contrattuali e la fine della società basata sul lavoro retribuito. Con sguardo lungimirante, ci invita a non temere il cambiamento e, nei tumulti di un mondo in trasformazione, a ripensare radicalmente la società in modo che ogni individuo possa esprimere le proprie capacità lavorative e autorealizzarsi. Suggerisce dunque, a tal scopo, di introdurre un reddito minimo garantito, e scorge, dietro le tendenze contraddittorie del nostro tempo, le possibilità latenti per costruire un'altra civiltà.

Lavoro e storia. Scritti e lezioni...

Febvre Lucien; Loreto F. (cur.)
Donzelli 2020

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Lo storico francese Lucien Febvre, fondatore della Scuola delle Annales, negli scritti raccolti in questo volume si misura sui temi del lavoro e del sindacato. L'interesse di Febvre per il mondo del lavoro, prima ancora che dalla sua professione di storico, deriva dalla militanza politica giovanile, iniziata tra le file dei socialisti all'epoca dell'affaire Dreyfus. È in quella stagione così intensa e vivace che egli si appassiona alle vicende sindacali, mostrandosi vicino alle idee di Proudhon e alle posizioni della Confédération générale du travail. Di tale interesse sono testimonianza soprattutto le Lezioni sul sindacalismo francese che egli tiene a Parigi nel 1920, quando accetta la difficile sfida di ripercorrere la recente storia nazionale, tanto affascinante quanto travagliata, proprio attraverso l'evoluzione del sindacato. I temi affrontati sono molteplici: le radici culturali del movimento operaio, le complesse dinamiche organizzative, il ruolo assunto dai diversi protagonisti, i pregi e i limiti della dottrina rivoluzionaria e, da ultimo, la cesura della Grande guerra, foriera di profondi mutamenti.

Lavoro apolide. Lavoratori e...

Semenza Renata; Mori Anna
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli 2020

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Il capitalismo contemporaneo, nell'era dell'economia digitale e della conoscenza, si regge su figure chiave che pure faticano a conquistare cittadinanza giuridica. Sono i professionisti indipendenti: le nuove partite Iva, i freelance, i lavoratori autonomi. Il quadro è composito e restituisce la fotografia del nuovo lavoro, sospeso tra professionismo e precarietà, tra autonomia e mancanza di tutele, tra piccola imprenditorialità e crescente vulnerabilità sociale. A partire da un progetto di ricerca europeo che in chiave comparata ha preso in esame la qualità del lavoro autonomo tra i paesi dell'Unione, Renata Semenza e Anna Mori si concentrano sui professionisti italiani, apolidi perché spesso sprovvisti di diritti e ancora alla ricerca di una categoria aggiornata che ne riconosca il profilo. Sono i lavoratori che il nostro sistema di protezione sociale ancora lascia scoperti, senza altra rete di salvataggio se non il loro talento e la capacità di restare competitivi. Sono lavoratori altamente qualificati ma che in molti casi si scontrano con l'inadeguatezza dei compensi e vedono montare l'ombra dell'insicurezza economica. Sono i lavoratori che più di tutti scontano solitudine e frammentazione del mercato del lavoro, ma sono gli stessi che negli ultimi anni stanno provando ad allestire nuove forme di aggregazione sociale e nuove dinamiche di rappresentanza. Quali sono le domande emergenti e come, i nuovi professionisti, si stanno dando una voce collettiva? Semenza e Mori analizzano il costituirsi di un nuovo soggetto professionale che propone, dal basso, nuove strategie di autoorganizzazione e chiede alla politica nuove risposte istituzionali.

I consumati. Siamo uomini o merci?

Ferri Marco; Iacovone Francesco
Massari Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
«Se nella nuova condizione sociale in cui vanno a trovarsi allo stesso tempo cliente e commesso è quella di "Consumati" dalla società dei consumi, forse c'è almeno un sentiero che possa farli incontrare, riconoscersi, guardare le cose dalla stessa parte, capirsi, unirsi. Di questo abbiamo cercato di parlare con questo libro». (Marco Ferri e Francesco Iacovone)

La dissolvenza del lavoro. Crisi e...

Di Nicola Emanuele
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Nel 1895 i fratelli Lumière filmano l'uscita degli operai dalla loro fabbrica a Lione. Il cinema inizia dal lavoro. Negli ultimi anni è tornato a descriverlo: nel Duemila, e in particolare dal 2008 con lo scoppio della crisi economica, i registi italiani, europei e americani ricominciano a riflettere su questo grande tema. I licenziamenti, la disoccupazione, la difficoltà di trovare un nuovo impiego. Le figure deboli come le donne e i precari. Il libro è una mappa del cinema sul lavoro nei nostri anni: da Ken Loach a Laurent Cantet, dai fratelli Dardenne a Lars von Trier, fa il punto su come i registi di oggi trattano il lavoro e il lavoro che non c'è. Da film manifesto come Full Monty, alle provocazioni estreme come Il grande capo, passando per la strada italiana di Smetto quando voglio. In sei capitoli divisi per temi "La dissolvenza del lavoro" analizza oltre cinquanta titoli, decifrando lo stile degli autori: dal realismo sociale di Loach al cinema hollywoodiano de Il diavolo veste Prada. Dalla commedia alla tragedia, dal lieto fine al pugno nello stomaco. Una bussola per orientarsi nel cinema del nostro tempo difficile: colpito dalla disoccupazione, ma illuminato da grandi opere. I capitoli sono seguiti da una scheda tematica a cura di uno studioso dell'argomento. Prefazione di Renato Fontana.

Umanità in rivolta. La nostra lotta...

Aboubakar Soumahoro
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
"Sapete cosa non deve mai fare un pugile? Non deve mai abbassare la guardia. E, più importante ancora, non deve farsi mettere all'angolo. Nel momento in cui sei all'angolo, puoi nascondere la faccia tra i guantoni o provare a schivare, ma prendi così tanti colpi che in pochi secondi finisci al tappeto." Aboubakar Soumahoro difende i diritti dei lavoratori. Arrivato in Italia dalla Costa d'Avorio più di vent'anni fa, ha conosciuto da vicino le insidie di un tessuto civile sempre più logoro e incapace di garantire i diritti minimi di ogni essere umano. Il suo è un avvertimento: siamo davvero sicuri che l'angolo del ring sia riservato ai migranti? Forse dietro "i mestieri che gli italiani non vogliono più fare" si nasconde il degrado delle condizioni generali di lavoro, che chi arriva in Italia sprovvisto di tutele e di diritti è costretto ad accettare per sopravvivere. È così che si spiega il gran ritorno della retorica del "prima gli italiani" e della "razza": uno stratagemma per abbassare il costo del lavoro e per ridurre drasticamente la distanza tra dignità e sfruttamento. Questo manifesto riempie un vuoto del dibattito politico italiano, perché dice in modo forte e chiaro che per non rinunciare al diritto alla felicità il nostro paradigma economico deve cambiare. Una nuova solidarietà deve nascere, così ha scritto Albert Camus, dalla rivolta di chi dice no a una condizione inumana di schiavitù. Aboubakar Soumahoro sa cosa significa essere privati di un diritto e per questo sa anche cosa significa lottare per conquistarlo. "Possiamo essere poveri, sfruttati e precari, ma non importa: usciremo dall'angolo."

Il lavoro delle donne nell'Italia...

Pescarolo Alessandra
Viella 2019

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Come sono cambiate, nella storia, le leggi e le obbligazioni morali che regolano il lavoro femminile? E come hanno influito sulle pratiche concrete? I mariti "normalmente" mantenevano le mogli, considerando incompatibile con il proprio onore la loro presenza negli spazi pubblici? Oppure le donne hanno sempre lavorato, in casa e fuori? Il lavoro era fonte di autostima e diritti o era solo una penosa incombenza cui ci si doveva assegnare? Le domande sono molte e il dibattito è intenso, ma per la prima volta questa sintesi vuole offrire una risposta. Possiamo così ripercorrere una nuova storia delle italiane dall'Ottocento a oggi, seguendo per le varie figure professionali le tensioni fra rappresentazioni ed esperienze. Mestieri e soggetti ripopolano una scena dominata fino a oggi dal mito della fabbrica fordista: contadine e domestiche, setaiole e trecciaiole, sarte e ricamatrici. E poi telefoniste, commesse, dattilografe, maestre e infermiere, avvocatesse, donne medico e magistrato. Ma anche lavoratrici della casa, con il loro lavoro di cura. Fino alle giovani di oggi, esposte nuovamente alla precarietà e al disincanto di una rivoluzione incompiuta.

Equilibrio. Economia, famiglia, lavoro

Grimaldi Alessandro
Wip Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Il saggio di Grimaldi pare in perfetta sintonia con il dettato della nostra Costituzione in tema di famiglia. I nostri costituenti, infatti, erano a tal punto consci dell'importanza di questa formazione sociale da dedicarle ben 3 articoli: il 29, il 30 e il 31. Se il primo articolo è dedicato al rapporto tra coniugi (e definisce la famiglia come "società naturale fondata sul matrimonio") e il secondo al rapporto tra genitori e figli ("è dovere e diritto dei genitori mantenere, educare e istruire i figli anche se nati fuori dal matrimonio"), è sicuramente l'art. 31 la disposizione più attuale, ma al tempo stesso più inattuata (e probabilmente quella maggiormente legata al testo di Grimaldi).

Spezzare le catene. Un lavoro...

Bilongo Jean-René; Cefaloni Carlo; Gatti Giuseppe
Città Nuova 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Viaggio dentro la piaga del caporalato e del lavoro servile nell'Italia di oggi. Il racconto delle inchieste della magistratura e della stampa libera alla ricerca delle storie di riscatto della dignità umana. L'analisi della filiera agricola che rimanda alla responsabilità dei consumatori e alla struttura della grande distribuzione organizzata delle merci affidata ai gruppi internazionali del commercio. Un testo per non distogliere lo sguardo dalla realtà del nostro tempo, cercare di capire le cause del problema, riconoscere e sostenere i percorsi credibili di un'economia al servizio della persona e della società. Prefazione di Gian Carlo Caselli.

Una lotta femminista globale....

Picchio Antonella; Pincelli Giuliana
Franco Angeli 2019

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
A partire dai gruppi di Modena e Ferrara, che costituiscono l'esperienza diretta delle due autrici, questo libro si propone di restituire voce all'esperienza politica di Lotta Femminista e del Salario al Lavoro Domestico, una rete che si è diffusa nell'Italia degli anni Settanta collegandosi al Comitato Triveneto e alla International Wages for Housework Campaign. È dunque un lavoro sulla memoria e sulle emozioni che trasformarono le vite individuando un nuovo spazio di riflessione e azione collettiva centrato su corpi, lavori, relazioni, responsabilità, autonomia e, non ultimo, il denaro. L'originalità di questa esperienza politica sta nell'aver indicato il lavoro domestico non pagato come il determinante strutturale delle diseguaglianze di genere e della violenza domestica: per resistere alla "naturale" femminilità di servizio e all'endemica povertà delle donne era necessario negoziare con lo Stato una diversa distribuzione delle risorse, in antagonismo al sistema capitalista e al suo controllo su lavori e vite, di donne e uomini. Il recupero di questa radicalità fondata sui conflitti di sesso, classe e razza è rivolto al presente: al movimento di Non Una di Meno e alla mobilitazione per lo sciopero globale.

A che prezzo

Martone Michel
Luiss University Press 2019

Disponibile in 3 giorni

16,50 €

Il lavoro buono. Un manuale di...

Nicoli Dario
Rubbettino 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Il testo, un manuale per l'educazione al lavoro dei giovani dello strano tempo che stiamo vivendo, a cavallo tra decadenza e risveglio, si pone l'obiettivo di mettere in luce la profondità dei significati e dei valori che il lavoro presenta, nella forma di un percorso sia pure sommario nella storia della civiltà occidentale addentrandosi nei filoni culturali più rilevanti che la caratterizzano, fino a configurare una via di accesso al "lavoro buono": un'esperienza fondamentale per la piena realizzazione umana, che consenta di fornire alla persona l'occasione di mettersi in gioco mostrando il proprio valore distintivo in quanto soggetto capace di rispondere a bisogni ed aspettative degli altri. In questo modo, il giovane lettore potrà scoprire lo strettissimo legame tra "lavoro", "anima", "città" e "civiltà", la chiave appropriata per coglierne tutte le valenze.

Le nostre braccia. Meticciato e...

Staid Andrea
Milieu 2018

Disponibile in 3 giorni

14,90 €
Muratori, badanti, manovali, contadini e attivisti politici. Le nostre braccia al lavoro. Le braccia dei migranti che formano le fila dei nuovi schiavi, non sono semplicemente i cardini sui cui poggia il benessere delle società privilegiate. Sono ossa e muscoli di donne e uomini che viaggiano per cambiare la loro vita. Le barriere vengono aggirate, gli ostacoli rimossi a fatica, gli individui s'incontrano e si mescolano in una babele di lingue e culture. Il meticciato è l'elemento fondamentale per oltrepassare la nozione stessa di identità, la principale minaccia che si contrappone alla riscoperta della ricchezza delle differenze. In un mondo scosso da tensioni epocali, l'impatto di questo fenomeno è crescente, studiarne le dinamiche significa comprendere le crisi e le possibilità delta civiltà contemporanea in cui. mai come adesso, è necessario il dialogo, l'apertura allo scambio, l'interazione positiva, il cambiamento.

Zainocrazia. Teoria e pratica di un...

Previ Leonardo
Edizioni LSWR 2018

Disponibile in 3 giorni

17,90 €
La zainocrazia è un fenomeno emergente che offre una risposta costruttiva alle trasformazioni del nostro tempo. La zainocrazia si oppone alla burocrazia, che è invece la risposta distruttiva offerta al nostro tempo da parte di coloro che ne sono spaventati. Al centro del libro campeggia la figura dello zainocrate, una persona capace di chiudere nello zaino tutto quello che serve per affrontare qualsiasi ostacolo: i profondi cambiamenti del mondo del lavoro, le incertezze dell'economia, le trasformazioni radicali che la rivoluzione digitale sta imponendo a ogni aspetto della nostra civiltà. Come ogni altro fenomeno emergente, la zainocrazia pretende partigianeria: possiamo scegliere di crederci oppure di non farlo. Dopo avere aiutato il lettore a riconoscere nella zainocrazia un pattern interessante, il libro ne esplora dettagliatamente il funzionamento, sia nelle dinamiche micro - zainocrazia per la persona - sia nell'ambito macro - zainocrazia per le organizzazioni. Si esce dal libro riconoscendosi nella zainocrazia e ottenendo suggerimenti molto concreti per affrontare il futuro con maggiore fiducia ed efficacia.

Stressati o sdraiati? Solo in cerca...

Salvatore Antonella
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Ma davvero oggi, in Italia, i giovani devono scegliere tra un divano su cui stare appollaiati con uno smartphone in mano e la frenesia alienante di un test, un esame, o un colloquio dopo l'altro perché chi si ferma è perduto? Che chance ha un giovane "normale", oggi? Antonella Salvatore scopre qui le carte e, tra critiche ad un sistema formativo obsoleto e a genitori troppo protettivi, snocciola consigli fondamentali per i giovani "normali" in cerca di lavoro. E insegna ad essere davvero competitivi. Spiega, ad esempio, come comportarsi durante un colloquio o quali errori evitare quando si cerca un lavoro. Promuove l'attitudine alla pianificazione e insegna a superare la visione short term, che abbiamo ereditato, per abbracciare la visione long term propria dei principali Paesi industrializzati. Incalza perché vengano superate le illusioni del posto fisso e dello Stato assistenzialista e non si faccia affidamento sul destino invece che sulle proprie reali capacità e sulla volontà. Scritto e pensato per i giovani, studenti, laureati e professionisti alle prime armi, questo libro vuole essere un'esortazione ad abbandonare la cultura dell'"Italietta" per costruire l'Italia professionale del futuro.

Figure del lavoro contemporaneo....

Benvegnù C. (cur.); Iannuzzi F. E. (cur.)
Ombre Corte 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Negli ultimi anni il lavoro è tornato con forza al centro del dibattito. I contributi raccolti in questo volume intendono indagarne le mutazioni intercorse negli ultimi anni proponendo un approccio alternativo a quelli che oggi sembrano orientare maggiormente la ricerca, spesso legata all'analisi della precarietà o delle figure più innovative del mercato del lavoro. Le ricerche presentate costituiscono una serie di fotografie volte a restituire uno spaccato del mondo del lavoro contemporaneo. Facchini, portuali, lavoratrici del sesso, operai del circuito elettrodomestico, del comparto moda e delle imprese recuperate, migranti impiegati nel settore agricolo nel Sud Italia o, ancora, lavoratori di piattaforme digitali quali Amazon Mechanical Turk: i casi di studio proposti sono molteplici come le figure che popolano l'attività lavorativa. Dalle istantanee proposte emerge un quadro composito, in cui diversità e frammentazione appaiono come la cifra principale dell'attuale universo del lavoro. Tuttavia, la crescente integrazione dei processi economici all'interno di catene del valore nelle quali convivono regimi lavorativi estremamente diversi, aumenta allo stesso tempo l'interconnessione tra la molteplicità delle figure del lavoro. Questo doppio movimento, composto da frammentazione e interconnessione, incoraggia quindi uno sguardo attento ai processi economici e sociali dispersi nello spazio globale, ma anche a moltiplicare le ricerche sul campo per cogliere l'operare concreto della diversità su scala locale. Postfazione di Devi Sacchetto.

Italian job. Viaggio nel cuore nero...

Di Fazio Maurizio
Sperling & Kupfer 2018

Disponibile in 3 giorni

16,90 €
Maurizio Di Fazio racconta un Paese che lavora anche il doppio o il triplo di prima per non perdere un posto non più fisso, e dove sono evaporate in un batter di ciglia tutele e garanzie che si pensavano acquisite per sempre. Progredisce la tecnologia, regrediscono in maniera irrefrenabile i salari e i diritti. Nessun comparto sembra risparmiato, e l'onda lunga della grande crisi cominciata ormai dieci anni fa c'entra ben poco. Dai piloti degli aerei low cost sull'orlo di una crisi di nervi allo sfruttamento nei centri commerciali, negli ospedali, nei call center; dalle corse matte in magazzino, in motorino o in auto per non inficiare i ritmi forsennati imposti da pistole-scanner e misteriosissimi algoritmi al lavoro sporco da dare in «outsourcing», in subappalto alle cooperative e alle agenzie interinali; dall'obsolescenza programmata della manodopera alla diffusione capillare di nuove forme di caporalato, demansionamento, mobbing. Siamo di fronte a un nuovo schiavismo?

Ma come fanno gli operai....

Campetti Loris
Manni 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Colpiti dalla crisi e dalle politiche liberiste, privi di rappresentanza partitica e con un sindacato inadeguato, gli operai sono soli. Ai loro occhi la sinistra è responsabile dell'attacco ai diritti: cancellazione dell'articolo 18, assalto alle pensioni, jobs act e precarietà. Nelle urne, sempre più deserte, arriva il loro voto di vendetta: gli operai tradiscono la sinistra. O è piuttosto vero il contrario? A questo quadro si aggiunge la crisi della solidarietà tra lavoratori, perché la perdita della speranza in un cambiamento apre la strada all'individualismo, che rischia di alimentare una guerra tra poveri: l'avversario non è più chi comanda, bensì chi sta più in basso ed è più debole. Ne sanno qualcosa gli immigrati. Questo libro è un reportage sul cambiamento culturale dei lavoratori, un viaggio nelle grandi fabbriche, quelle in crisi e quelle con il vento in poppa, dalla Luxottica alla Fincantieri, dalla Brembo alla Beretta, dall'Agusta all'Aermacchi, dalla Maserati all'ex Pininfarina, a cui si affiancano puntate nella logistica e nei servizi. Parlano i ragazzi di Foodora che ci portano la cena a casa, arruolati con un sms e pagati a cottimo, e i dipendenti delle Coop reggiane finite in tribunale. Campetti traccia una lucida analisi politica e conduce un'indagine nella classe tradizionalmente spina dorsale della sinistra e che ora - forse - non esiste più.

Il lavoro 4.0. La quarta...

Cipriani Alberto; Gramolati Alessio; Mari Giovanni
Firenze University Press 2018

Disponibile in 3 giorni

24,90 €
Le ricerche del presente volume si fondano sul nesso tra lavoro e Quarta Rivoluzione industriale. Su questo piano le domande sono numerose. Qual è la natura del lavoro 4.0? Qual è il rapporto tra rivoluzione tecnologica e occupazione? Quali sono i diritti del lavoro nell'epoca dei nuovi modelli di business? L'innovazione può essere implementata senza il superamento della subalternità novecentesca e l'approdo a nuove forme di libertà e responsabilità del lavoro? La digitalizzazione e le nuove forme di organizzazione dell'impresa mutano i rapporti di lavoro e favoriscono nuove forme di collaborazione e di conflitto? La formazione, la qualità e la libertà nel lavoro sono più importanti del salario? La progettazione e il design dell'impresa come si pongono nei confronti della tecnologia e del lavoro? La digitalizzazione spinge l'economia della conoscenza a determinare nuove forme di lavoro? Quali progetti da parte dei soggetti coinvolti, a cominciare dai lavoratori, perché queste trasformazioni siano un passo avanti nelle condizioni di lavoro e nelle relazioni industriali? Queste e molte altre domande sono alla base dei saggi raccolti nel volume cui hanno collaborato autori di diversa formazione ed esperienza: accademici, giornalisti, imprenditori, manager, operatori, sindacalisti e rappresentanti sindacali.

Forza lavoro. Il lato oscuro della...

Ciccarelli Roberto
DeriveApprodi 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Dicono che l'automazione cancelli il lavoro, ma noi lavoriamo sempre più e peggio. Nella rivoluzione digitale il problema non sono i robot, ma il riconoscimento della forza lavoro. Siamo noi il cuore dell'algoritmo, ma restiamo invisibili. La forza lavoro è uno scrigno che contiene la facoltà più importante della vita. Ora si tratta di aprirlo e fare splendere la sua ricchezza. Questo libro è un viaggio alla scoperta di un continente antico, eppure nuovo. Da Google ad Amazon, passando per Baudelaire e Machiavelli, Spinoza e Marx, Ivanhoe e i gladiatori, racconta la genealogia dei lavori autonomi e dipendenti. Roberto Ciccarelli ci guida in una storia unica e sorprendente e mostra cosa hanno in comune il freelance, l'imprenditore di se stesso o lo startupper nell'economia della condivisione e nella gig economy. La domanda non è che cos'è il lavoro, ma la più concreta, e potente: cosa può oggi una forza lavoro?

Capitale disumano. La vita in...

Ciccarelli Roberto
Manifestolibri 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Siamo tutti in alternanza scuola lavoro. Non solo il milione e mezzo di studenti delle scuole superiori, ma tutti coloro che cercano un lavoro e in questo trovano un'occupazione. Le politiche attive del lavoro, della formazione continua e del capitale umano ci obbligano ad auto-sfruttarci. Sin dalla scuola siamo a caccia di impieghi precari per diventare imprenditori di noi stessi. Questo libro è un risveglio dall'incubo. È un vertiginoso esercizio etico, racconta una contro-storia originale e capovolge il dispositivo che annulla la pratica dell'emancipazione politica. Loro dicono capitale umano, noi invece diciamo forza lavoro. Orientiamoci in base a questa nostra potenza e mettiamola a fuoco. Questo è il primo passo per nutrire la vita e liberarla.

Si scrive lavoro, si legge uomo....

Bottura N. (cur.); Pieretti G. (cur.)
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Il libro "Si scrive lavoro, si legge uomo. Umanesimo e impresa" dà conto di un percorso di formazione che trova il suo compimento nell'ambito lavorativo, ma che in realtà parte da molto più lontano: propone infatti una riflessione sulle condizioni socio-culturali dei nostri giorni, sulla quotidianità e sulle istituzioni dei nostri territori, sui segni di disagio che caratterizzano una parte importante della nostra popolazione. Il volume indica un percorso di rigenerazione del senso stesso del lavoro, perché venga sempre più umanizzato e, più in generale, perché un nuovo paradigma economico metta decisamente la persona al centro. Riprendendo l'affermazione di Papa Francesco in visita alle Acciaierie di Terni: «La dignità dell'uomo è collegata al lavoro». Le persone sono il vero patrimonio di un'impresa di successo che ha il dovere etico di valorizzarle e di essere un'attrice propulsiva per il loro benessere e per quello del territorio in cui opera, andando quindi ben oltre l'interesse del singolo imprenditore. È necessario poi che questa rivoluzione prenda corpo nel confronto con ambiti e problemi concreti, dalla "fatica di vivere" alla solitudine, dalle "debolezze" alle dipendenze. Come ci indica questo testo, le possibili risposte nei confronti di chi ha smarrito la strada passano attraverso le relazioni vere che si nutrono di ascolto, sguardi, sentimenti, affetti, emozioni, cura dell'altro e fiducia.

Il lavoro del futuro

De Biase Luca
Codice 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il lavoro come identità sociale, fatica, percorso obbligato per realizzare le aspirazioni personali, famigliari e comunitarie. Il lavoro come espressione di sé e principale porta di accesso all'indipendenza economica. Il lavoro come punto di incontro più problematico tra la speranza e la paura del futuro. Nella grande trasformazione tecnologica ed economica di questi anni, sul lavoro del futuro si addensa in effetti una nebbia che occorre diradare. Verso quali studi conviene indirizzare i ragazzi? Come ci si aggiorna per mantenere vive le proprie opportunità professionali? Come ci si difende dalle ingiustizie? Come si fa valere il merito e l'integrità? Quali politiche si possono chiedere a governanti che vogliano risolvere i problemi? L'incertezza in materia è paralizzante, e il desiderio di risposte è pari all'urgenza delle domande esistenziali. «Il lavoro del futuro» rilancia e approfondisce il risultato di un'inchiesta sviluppata per «Il Sole 24 Ore»: un centinaio di interviste e alcune migliaia di chilometri per una manciata di risposte.

Ciao amore ciao. Storie di ragazzi...

Sarlo Assunta
Cairo 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Sono partiti. Continuano a partire. Per studiare o lavorare all'estero, o per entrambe le cose. Scommettendo su se stessi e su un altrove che offre maggiori chance alla loro giovinezza e ai loro talenti. Qui lasciano stanze vuote e domande inevase. Torneranno, potranno e vorranno tornare? Può un Paese che invecchia rinunciare all'energia e alle competenze di giovani che ha formato e a quale prezzo? Come cambia, in questa nuova lontananza, la famiglia italiana, grande ombrello che tutto sostiene e attutisce? Cosa rimproverano alla propria generazione i padri e le madri di donne e uomini giovani che in tanti non torneranno e chiameranno casa un altro luogo di un mondo più grande? A partire dalla propria esperienza di mamma "a distanza", una giornalista ha indagato l'emigrazione dell'Italia giovane, attraverso le opinioni e il vissuto di altri genitori di expat, sismografi attenti e sostenitori attivi della sfida dei propri figli. Il loro racconto mescola guadagni e perdite, disillusioni e speranze pubbliche e private e si intreccia ai dati, alle ricerche, alle opinioni del demografo Alessandro Rosina, in una fotografia in presa diretta dell'Italia di oggi, Paese che poco pensa al proprio futuro e non sembra essere all'altezza delle domande urgenti e delle scommesse dei giovani. Di quelli che vanno, di quelli che restano, di altri che potrebbero arrivare.

È il futuro, bellezza! I giovani e...

Cosmi Benedetta
Edizioni Lavoro 2017

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Il mondo del lavoro è interessato da profonde trasformazioni determinate dalle nuove tecnologie e da una differente organizzazione della produzione e del ruolo del lavoratore. Trasformazioni che coinvolgono temi cari al sindacato: dalla questione di genere all'organizzazione dei servizi fino al welfare; dai brevetti al ruolo della ricerca, fino al tema dell'alternanza scuola-lavoro e dei rapporti intergenerazionali. In questo volume, l'autrice, anche con interviste a personalità del mondo culturale, economico e sociale, delinea cosa pensano i neo diciottenni e i Millennials del nuovo mercato del lavoro; come cambiano le fabbriche, la figura del lavoratore-operaio, gli stili e i modi di vivere nelle città digitali. Un articolato percorso, a cavallo tra old e new economy, che si avvale - tra l'altro - delle testimonianze delle sindacaliste e del rettore universitario, del pubblicitario e dei protagonisti del terzo settore, di un sociologo di fama mondiale e di un ex ministro del Lavoro e pari opportunità, di rappresentanti del mondo dei media e dell'imprenditoria. Un libro con tanti angoli di lettura ma che ha l'intento di raccontare il cambiamento e ridurre le distanze tra le generazioni, in particolare nella filiera scuola, università, lavoro.

Introduzione alla sociologia del...

Reyneri Emilio
Il Mulino 2017

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Il libro fornisce un panorama articolato e aggiornato del mercato del lavoro italiano in una prospettiva europea. Una costante attenzione è dedicata ai mutamenti avvenuti nel corso del tempo in materia di occupazione e disoccupazione, nell'intento di delineare le tendenze di lungo periodo. Tra le maggiori novità affrontate: il contrastato, ma crescente ruolo delle donne, i mutamenti nella composizione della disoccupazione e l'aumento delle famiglie senza occupati, i primi tentativi di una politica di flexicurity, la ripresa del lavoro irregolare, l'inserimento strutturale degli immigrati nel sistema produttivo.

Culture e sindrome del costruito....

Dobosz Marina; Federici Raffaele
Mimesis 2017

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
I temi sviluppati nel volume intendono rappresentare una prima riflessione intorno a uno dei caratteri del contemporaneo e in particolare alle ambivalenze e alle dicotomie costituite da: "sicurezza/pericolo", "fiducia/rischio", "quotidiano/eccezionale" in quel momento storico che Beck ha definito sul "vulcano della civiltà". L'intento è quello di ricercare le contraddizioni e non solo le contrapposizioni, i diversi piani motivazionali, le passioni e le convinzioni, i comportamenti, per fare così emergere lo spazio che separa il nesso fra paura/rischio e sicurezza/insicurezza e gli orientamenti che ne derivano, come premessa di una costruzione sociale del problema.

Lavorare sfianca. Ozio creativo per...

Pertosa Alessandro; Santoni Lucilio
ED-Enrico Damiani Editore 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il saggio di Alessandro Pertosa e Lucilio Santoni mette in discussione il mito del lavoro e la cultura del lavorismo che abbraccia pressoché tutte le idee politiche e fedi religiose dell'Occidente e anche dell'Oriente. C'è però una Storia minoritaria ma estremamente lucida e vitale che in quella cultura non si riconosce. Gli autori si fanno interpreti e portavoce di questa corrente minoritaria ed eretica che valorizza l'ozio, il gioco, la creatività, l'eros, la vita frugale. Che non demonizza certo il lavoro, ma ne predilige l'aspetto sacro, il fare poco e bene, senza contribuire a distruggere il mondo, sottraendosi alle logiche di potere e al denaro come unico valore dell'esistenza. Ribadendo l'assoluto rifiuto dell'antropocentrismo che considera il pianeta Terra, gli esseri che lo abitano e la natura intera come possedimento da sfruttare indiscriminatamente. Il pensiero anarchico e il cristianesimo evangelico sono i fari guida del libro. E se per Primo Levi amare il proprio lavoro è l'utopia più alta da immaginare, i due autori suggeriscono di non chiamarlo più lavoro ma "vocazione".

La società della prestazione

Chicchi Federico; Simone Anna
Ediesse 2017

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La sociologia ha fin dai suoi esordi ciclicamente individuato espressioni suggestive per descrivere il prodursi del mutamento sociale. In quest'ottica la descrizione del quadro attuale di riferimento deve fare necessariamente i conti con il precisarsi del cosiddetto paradigma «neoliberista». Più specificamente, il neoliberismo definisce un modello di governo sociale legato da un lato alla destrutturazione del tradizionale sistema di regolazione sociale dell'economia, dall'altro alla diffusione della competitività come criterio fondamentale di giudizio sul valore della soggettività. Tali processi, uniti alla crescente individualizzazione delle carriere di vita, delineano i contorni di un nuovo tipo di configurazione economica e sociale che possiamo definire con il termine di società della prestazione. Quest'ultima non solo manifesta la centralità crescente della retorica manageriale d'impresa nella società contemporanea, ma prefigura la nascita di una nuova antropologia e di un nuovo discorso sociale basato sulla centralità della performance come imperativo sociale.

Salari, produttività,...

Dell'Aringa C. (cur.); Lucifora C. (cur.); Treu T. (cur.)
Il Mulino 2017

Disponibile in 3 giorni

42,00 €
Negli ultimi decenni l'economia italiana ha sperimentato un progressivo declino della propria competitività e un calo delle quote sui mercati internazionali. Le ragioni, molteplici e profonde, hanno interessato in modo trasversale tutti i settori dell'economia. Tra le cause citate nel dibattito politico-economico c'è la frammentazione della struttura produttiva, le rigidità del mercato del lavoro, le inefficienze nell'allocazione dei fattori produttivi e, più in generale, un assetto economico e istituzionale giudicato poco reattivo agli shock economici. Il protrarsi della crisi economico-finanziaria e l'aumento di disoccupazione e povertà hanno reso più evidente la necessità di proseguire nel processo di riforma della legislazione del lavoro e delle relazioni industriali, per rivitalizzare la crescita dell'occupazione, per aumentare la produttività ed estendere la rete di protezione sociale, per tutelare i lavoratori più deboli. La crescita economica ha bisogno di un sistema di relazioni industriali in grado di garantire flessibilità nella regolazione dei salari e una maggiore resilienza della occupazione al ciclo economico. Questo volume vuole contribuire al dibattito in corso sull'opportunità di ridefinire l'assetto del sistema di contrattazione collettiva per sostenere il recupero di competitività dell'economia italiana. Oltre trenta studiosi affrontano i temi che occupano il dibattito politico-economico e analizzano i vincoli posti dalle compatibilità macro-economiche per la crescita della occupazione e dei salari, la questione delle diseguaglianze, della volatilità dei redditi e dei divari territoriali. Vengono esaminate le tendenze in atto alla proliferazione dei contratti nazionali di lavoro, le questioni relative alla rappresentanza, i possibili assetti della contrattazione collettiva nazionale e decentrata, il ruolo svolto dai minimi salariali. Il libro vuole presentare, in modo rigoroso, i risultati di queste analisi e discutere sulle diverse opzioni di policy.

Lavorare alla Pirelli-Bicocca....

Rimoldi Luca
Archetipo Libri 2017

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Quelle che Luca Rimoldi propone, in questo primo volume monografico, sono memorie di lavoro e di luoghi, fili di una trama di ricordi dei lavoratori dell'industria Pirelli del quartiere Bicocca di Milano, ripercorsi a ritroso nel tempo e attraverso gli spazi una volta destinati alla produzione, la cui evocazione si configura attraverso la selezione e reinterpretazione operata dalla memoria. Quest'ultima, nelle sue molteplici sfaccettature, si pone come parte integrante della concezione del mondo e dell'identità dei soggetti sociali. L'intreccio tra lavoro e luoghi, che costituisce il perno di questa ricerca, è sollecitato dall'autore in linea con la sua ipotesi principale, cioè che in questo intreccio stia non solo un denso interscambio tra due ambiti (memoria del lavoro e memoria dei luoghi), ma anche il processo stesso di rievocazione e ricostruzione, operato tra l'antropologo e i suoi interlocutori.

Buroriforma. Per una sociologia...

Braga Adolfo
Donzelli 2017

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Da sempre percepita come un'entità statica e poco reattiva, la pubblica amministrazione sta vivendo oggi un momento di cambiamento e modernizzazione, legato soprattutto all'inserimento nella gestione pubblica di principi di intervento mutuati dalle imprese private e diretti ad assicurare efficienza ed efficacia ai servizi operativi. La crisi però permane, soprattutto a causa dei profondi limiti del complesso sistema organizzativo rappresentato dalle strutture pubbliche. C'è un assoluto bisogno di un'amministrazione pubblica migliore, a cui la riforma Madia ha cercato di dare una risposta, proseguendo il processo di deregolamentazione già in atto con l'obiettivo di eliminare tutti quei vincoli che sono di ostacolo all'innovazione e alla crescita della produttività dei servizi pubblici. Il nodo che permane nel processo di riforma della pubblica amministrazione è il coinvolgimento degli attori interessati: una riforma così importante non deve appartenere solo al governo che l'ha varata, ma essere condivisa e partecipata da chi lavora nel comparto pubblico e dai cittadini. Dunque non si tratta solo di «tagliare», di ottenere un efficientamento economico, ma di far sì che la pubblica amministrazione produca risultati, sul versante dei servizi tradizionali e di quelli che possono garantire il miglioramento delle attività economiche per il rilancio del paese.

La pratica dell'autogestione

Candela Guido; Senta Antonio
Elèuthera 2017

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'autogestione, intesa come una pratica organizzativa caratterizzata da forme di cooperazione non gerarchica, è una trasformazione del tessuto socio-economico immediatamente applicabile in ogni tempo e spazio. Intrecciando discipline diverse, un economista e uno storico dimostrano - ricorrendo anche a test sperimentali basati sulla teoria dei giochi - come sia non solo possibile ma persino conveniente sostituire la prevalente I-rationality, basata sulla competizione e l'interesse personale, con una emergente we-rationality, basata sulla solidarietà e l'aiuto reciproco. Si delinea così un'inedita analisi che peraltro conferma quello che i libertari vanno sostenendo da oltre centocinquant'anni, ovvero che l'idea di una società cooperativa gestita dal basso non è un'utopia ma un progetto a portata di mano. Come testimoniano le molteplici correnti autogestionarie già attive nel tessuto sociale - dalle scuole libertarie alle reti di produzione e consumo, dai fautori dei beni comuni ai movimenti per la decrescita, ecc. - che vanno sperimentando in una miriade di qui e subito le tante forme dell'autogestione.

Al posto tuo. Così web e robot ci...

Staglianò Riccardo
Einaudi 2016

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Qual è l'ultima volta che avete comprato un biglietto del treno allo sportello invece di farlo online? O un cd in un negozio di dischi? O che avete messo piede in banca? Non siete i soli. Il risultato individuale è una maggiore convenienza immediata, quell

Capitalismi a confronto....

Burroni Luigi
Il Mulino 2016

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Il volume si concentra sull'analisi del capitalismo europeo a partire da quattro modelli che lo contraddistinguono: scandinavo, continentale, anglosassone e mediterraneo. Per ciascun modello sono illustrate alcune importanti dimensioni, come il sistema produttivo, il ruolo dello Stato e del credito, il welfare, l'istruzione e la formazione, il mercato del lavoro e le relazioni industriali, mettendo in evidenza somiglianze, e differenze, punti di forza e debolezze. Un quadro chiaro che spiega come e perché alcuni paesi riescono meglio di altri a combinare competitività, inclusione e coesione sociale.

Percorsi di vita delle generazioni...

Leone Stefania
Orthotes 2016

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
In un universo giovanile che si presenta popolato da una gran parte di giovani con "vite rinviate", ovvero in ritardo nella transizione all'età adulta, la sfera lavorativa assume piena centralità nello studio dei fenomeni che ostacolano la realizzazione dei progetti di vita personali, familiari e sociali. La flessibilità, che identifica molti dei processi che hanno trasformato il mondo del lavoro, si riflette sulle nuove generazioni nelle declinazioni atipiche delle forme contrattuali, nella varietà e variabilità delle competenze, dei profili professionali e delle esperienze curriculari, così come nell'adattabilità dei progetti di vita entro orizzonti corti, se non limitati al presente, o continuamente ridefiniti. Attraverso un'indagine condotta sui giovani campani, la ricerca analizza sia la condizione lavorativa effettiva, anche rispetto alla coerenza con le scelte di percorso e con il lavoro prefigurato dall'investimento formativo, sia le rappresentazioni e i significati che i giovani attribuiscono al lavoro (interesse economico, impegno temporale, realizzazione personale e sociale, valore relazionale, etc.) anche in rapporto agli altri spazi di vita.

L'uomo flessibile. Le conseguenze...

Sennett Richard
Feltrinelli 2016

Disponibile in 3 giorni

9,50 €
Quanto influisce il "capitalismo flessibile" sulle concrete esperienze di vita delle persone? Flessibilità, mobilità, rischio sono le nuove categorie di vita contemporanee. Finisce l'assistenzialismo, la burocrazia si riduce, l'economia si fa più dinamica e spregiudicata, e la vita personale ne risente. Non esistono più stabilità e fedeltà all'azienda, forza del vecchio capitalismo; ora valgono incertezza, perenne innovazione e maggiori, seppur diverse, forme di potere e controllo e diseguaglianze. Tutto questo ha conseguenze importanti nell'autostima dei lavoratori: il senso di fallimento per l'incapacità di rispondere adeguatamente alle nuove sfide erode progressivamente l'integrità dell'io. Si manifesta una sempre crescente distorsione del carattere, i cui requisiti di stabilità, durata e permanenza sono in contrasto con la dinamicità, frammentarietà e mutevolezza del capitalismo flessibile. Lo si vede nei casi, narrati da Sennett, di Rico, figlio "arrivato" di immigrati italiani negli Stati Uniti, o di Rose, un'intelligente e insoddisfatta imprenditrice di mezza età... O dei fornai di un'ipertecnologica panetteria di Boston. E di molti altri come loro, protagonisti di questo drammatico affresco delle micro-realtà quotidiane che sono il prodotto del nuovo capitalismo.

Mobbing. Quando il lavoro ci fa...

Guglielmi Dina
Il Mulino 2015

Disponibile in 3 giorni

11,00 €
Che cosa significa esattamente "fare mobbing"? È un attacco ai diritti civili, ma connaturato al lavoro organizzato; è una minaccia al buon funzionamento delle organizzazioni, ma ci sono stili di gestione che lo rendono più probabile; è individuale nelle conseguenze ma è collettivo nei meccanismi che lo innescano. Per chi ha potere è più facile esercitarlo ma le false accuse di mobbing sono a loro volta una potente arma di mobbing. Nelle aule di tribunale, nei luoghi di lavoro e nella vita quotidiana il fenomeno del mobbing ha molte facce, che il libro ci aiuta a identificare e a comprendere, evocando casi, storie vere e situazioni tratte da film.

L'emozione e la regola....

De Masi Domenico
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2015

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Come si producono le idee quando sono opera non di un singolo individuo ma di un gruppo creativo? Per rispondere a questa domanda, il sociologo Domenico De Masi ha coordinato un'indagine sui movimenti artistici e letterari e sulle équipes di scienziati che tra la metà dell'Ottocento e la metà del Novecento hanno fissato i parametri dei nostri riferimenti culturali: dalla Casa Thonet al Bauhaus, dall'Istituto Pasteur di Parigi al gruppo di fisici di via Panisperna a Roma al Progetto Manhattan di Los Alamos. Osservare questi straordinari episodi di ideazione collettiva significa porre le basi per capire il funzionamento della nostra società e per rendere sempre più efficace la nostra organizzazione del lavoro.