Sociologia del lavoro e dell'impiego

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Relazioni industriali. L'esperienza...

Bordogna Lorenzo
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Il volume offre un articolato quadro analitico e concettuale per lo studio delle relazioni industriali, con un costante riferimento all'esperienza italiana, europea e sovranazionale, nel mutevole contesto della globalizzazione. I contributi classici della disciplina e le analisi più recenti consentono di sviluppare i temi centrali del campo di studi - rappresentanza, contrattazione, conflitto - e di affrontare la variabilità delle relazioni industriali nell'impresa, la specificità della regolazione del lavoro nel settore pubblico e la dimensione europea, con la sua crescente importanza per i sistemi nazionali di relazioni industriali.

Addio al lavoro? La metamorfosi e...

Antunes Ricardo
Asterios 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

20,00 €
"L'ampio processo di ristrutturazione del capitale, scatenato su scala globale agli inizi degli anni settanta, ha un carattere multiforme: da un lato presenta tendenze all'intellettualizzazione della forza lavoro, specialmente nelle cosiddette tecnologie dell'informazione e della comunicazione, dall'altro accentua, su scala globale, i livelli di precarizzazione e informalità dei lavoratori e delle lavoratrici. La nostra ipotesi centrale è che nel mondo capitalistico contemporaneo, lungi dall'esserci una contrazione o un allentamento della legge del valore, sta avvenendo un significativo ampliamento dei suoi meccanismi di funzionamento, nel quale è emblematico il ruolo svolto dal lavoro - è ciò che definisco la nuova morfologia del lavoro. Un'analisi del capitalismo nell'era della sua mondializzazione e finanziarizzazione ci obbliga a comprendere che le forme vigenti di valorizzazione del valore portano in sé nuovi meccanismi generatori di pluslavoro, nello stesso tempo in cui espellono dalla produzione un'infinità di lavoratori che diventano eccedenti, scartabili e disoccupati. E questo processo ha una chiara funzionalità per il capitale, giacché permette l'ampliamento, su larga scala, della massa dei disoccupati, il che riduce ancora di più la remunerazione della forza lavoro su scala globale, attraverso la contrazione dei salari delle donne e degli uomini occupati. Nel pieno dell'esplosione della più recente crisi globale, che ha il suo epicentro nei paesi del Nord, questo quadro si amplia a dismisura e ci presenta un enorme "spreco" di forza di lavoro umana ed una corrosione ancora maggiore del lavoro contrattato e regolamentato di matrice taylorista-fordista, che è stato dominante nel corso del ventesimo secolo". (Ricardo Antunes)

La festa ribelle. Storia e storie...

Sircana G.
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il congresso della Seconda Internazionale, riunito a Parigi nel luglio 1889, chiamò i lavoratori di tutto il mondo a manifestare simultaneamente per la riduzione della giornata lavorativa a otto ore. La grande mobilitazione planetaria, fissata per 1° maggio 1890, ebbe una straordinaria riuscita. Così, quello che era stato concepito come un evento unico e irripetibile divenne un appuntamento da rinnovare ogni anno. Iniziava la tradizione del Primo maggio, 130 anni di storia, ripercorsi con linguaggio chiaro ed essenziale in questo libro, che attinge a una documentazione anche inedita e valorizza testimonianze, cronache, episodi poco conosciuti. Si va dai turbolenti comizi anarchici di fine Ottocento alle infervorate piazze del «biennio rosso», prima che la festa ribelle fosse soppressa dal fascismo. Il Primo maggio tornò a celebrarsi nel 1945, a pochi giorni dalla Liberazione e l'anno seguente diede un forte impulso alla campagna per l'avvento della Repubblica. Nel 1947 fu scritta la pagina più sanguinosa: la strage di Portella della Ginestra. Poi la scissione sindacale, le dure contrapposizioni della guerra fredda, la lenta e difficile ripresa del discorso unitario, i cortei di fine anni Sessanta con operai e studenti «uniti nella lotta». Con le trasformazioni sociali, il mutamento delle abitudini e delle mentalità il Primo maggio ha perso molti dei suoi caratteri identitari, ma è riuscito a trovare altre e forti ragioni, sperimentando forme e linguaggi inediti, per affermare il valore del lavoro nel nuovo millennio.

Il lavoro che cambia verso l'era...

Carrieri M.
Ediesse 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questa terza indagine sui lavoratori si è svolta mentre è alle porte la rivoluzione digitale. I lavoratori italiani si mostrano preoccupati per gli effetti dell'introduzione delle nuove tecnologie, ma ancora di più appaiono insicuri e ansiosi per i problemi che stanno affrontando «ora»: in particolare per la tenuta dei loro redditi e per la stabilità dei posti di lavoro. Il ritratto che emerge dai dati dell'indagine costituisce un catalogo molto ampio delle diverse facce dei cambiamenti in atto tra i lavoratori italiani. Esso conferma alcuni aspetti noti ed importanti, come il buon livello di soddisfazione espresso da questi verso il loro lavoro e l'apprezzamento diffuso verso i miglioramenti ergonomici introdotti dentro l'organizzazione produttiva. Nello stesso tempo si manifesta nella percezione dei lavoratori il rafforzamento di alcuni problemi ormai cronici. Primo tra tutti quello dei bassi salari, che sovente diventano bassissimi, e che attecchiscono sempre più anche tra i lavoratori autonomi (ai quali viene per la prima volta dedicato un focus approfondito e di grande interesse). L'indagine ritrae - attraverso dati drammatici - anche un grande cambiamento in atto da tempo, che viene definito come «evaporazione della politica»: l'aumento della distanza tra lavoratori e politica e il loro sentimento crescente di essere trascurati e non rappresentati adeguatamente nella sfera pubblica. Un mondo del lavoro insicuro e bisognoso di nuove garanzie: che rivela però, insieme alle sue preoccupazioni, anche una inedita e rilevante domanda di nuovi beni pubblici e di riforme di grande spessore.

La dissolvenza del lavoro. Crisi e...

Di Nicola Emanuele
Ediesse 2019

Disponibile in libreria  
CINEMA

14,00 €
Nel 1895 i fratelli Lumière filmano l'uscita degli operai dalla loro fabbrica a Lione. Il cinema inizia dal lavoro. Negli ultimi anni è tornato a descriverlo: nel Duemila, e in particolare dal 2008 con lo scoppio della crisi economica, i registi italiani, europei e americani ricominciano a riflettere su questo grande tema. I licenziamenti, la disoccupazione, la difficoltà di trovare un nuovo impiego. Le figure deboli come le donne e i precari. Il libro è una mappa del cinema sul lavoro nei nostri anni: da Ken Loach a Laurent Cantet, dai fratelli Dardenne a Lars von Trier, fa il punto su come i registi di oggi trattano il lavoro e il lavoro che non c'è. Da film manifesto come Full Monty, alle provocazioni estreme come Il grande capo, passando per la strada italiana di Smetto quando voglio. In sei capitoli divisi per temi "La dissolvenza del lavoro" analizza oltre cinquanta titoli, decifrando lo stile degli autori: dal realismo sociale di Loach al cinema hollywoodiano de Il diavolo veste Prada. Dalla commedia alla tragedia, dal lieto fine al pugno nello stomaco. Una bussola per orientarsi nel cinema del nostro tempo difficile: colpito dalla disoccupazione, ma illuminato da grandi opere. I capitoli sono seguiti da una scheda tematica a cura di uno studioso dell'argomento. Prefazione di Renato Fontana.

Le metamorfosi della questione...

Castel Robert
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Ci sono voluti secoli di sacrifici, sofferenze ed esercizio continuo della coercizione per fissare il lavoratore al posto di lavoro, poi per mantenercelo associandogli una vasta gamma di protezioni che definiscono uno statuto costitutivo dell'identità sociale. Ma è proprio nel momento in cui la "civiltà del lavoro", nata da questo processo secolare, sembrava ormai consolidata sotto l'egemonia del lavoro salariato e con la garanzia dello Stato sociale, che l'edificio si è crepato, facendo risorgere la vecchia ossessione popolare di dover vivere "giorno per giorno". Ormai il futuro ha impresso il sigillo dell'aleatorio. La questione sociale si pone, oggi, a partire dal centro della produzione e distribuzione della ricchezza, nell'impresa, attraverso il regno indiscusso del mercato; non è dunque, come si crede comunemente, quella dell'esclusione. Si traduce nell'erosione delle protezioni e nella vulnerabilità degli status. L'onda d'urto prodotta dallo sgretolamento della società salariale attraversa l'intera struttura sociale e la scuote da parte a parte. Quali risorse si possono mobilitare per far fronte a questa emorragia e salvare i naufraghi della società salariale?

Karl Marx. La soggettività come prassi

Chicchi Federico
Feltrinelli

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

14,00 €
Il pensiero di Karl Marx ha cambiato il mondo. Negli ultimi due secoli la sua opera è stata letta dai più grandi interpreti e ancora oggi continua a parlarci. La soggettività moderna e la sua irrimediabile crisi attraversa tutti gli scritti di Marx, strumenti più che mai necessari per interrogarci sulla questione cruciale del nostro tempo: come può un soggetto essere protagonista di un'azione politica? È questo il problema fondamentale dell'opera di Marx: definire il soggetto della prassi. Federico Chicchi ricostruisce il corpo a corpo di Marx con il materialismo storico-dialettico e l'idealismo hegeliano e attraversa l'evoluzione del pensiero del grande filosofo tedesco sviluppando gli snodi centrali della sua enciclopedia. Il capitale, il valore, il lavoro astratto e il feticismo sono al centro del rapporto critico di Marx con l'economia politica classica. Il problema dell'accumulazione originaria rimane anche nel nostro presente il cuore del paradosso del capitalismo contemporaneo. Questi concetti disegnano la mappa della crisi della soggettività cominciata con l'età moderna. Con l'aiuto dei grandi pensatori del Novecento, primo fra tutti Lacan, che hanno discusso e anche criticato l'opera di Marx, Chicchi dimostra l'esistenza di un rapporto fra la teoria marxiana e l'insegnamento lacaniano e fa il punto con chiarezza e rigore sulla crisi contemporanea del soggetto.

Il lavoro delle donne nell'Italia...

Pescarolo Alessandra
Viella 2019

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Come sono cambiate, nella storia, le leggi e le obbligazioni morali che regolano il lavoro femminile? E come hanno influito sulle pratiche concrete? I mariti "normalmente" mantenevano le mogli, considerando incompatibile con il proprio onore la loro presenza negli spazi pubblici? Oppure le donne hanno sempre lavorato, in casa e fuori? Il lavoro era fonte di autostima e diritti o era solo una penosa incombenza cui ci si doveva assegnare? Le domande sono molte e il dibattito è intenso, ma per la prima volta questa sintesi vuole offrire una risposta. Possiamo così ripercorrere una nuova storia delle italiane dall'Ottocento a oggi, seguendo per le varie figure professionali le tensioni fra rappresentazioni ed esperienze. Mestieri e soggetti ripopolano una scena dominata fino a oggi dal mito della fabbrica fordista: contadine e domestiche, setaiole e trecciaiole, sarte e ricamatrici. E poi telefoniste, commesse, dattilografe, maestre e infermiere, avvocatesse, donne medico e magistrato. Ma anche lavoratrici della casa, con il loro lavoro di cura. Fino alle giovani di oggi, esposte nuovamente alla precarietà e al disincanto di una rivoluzione incompiuta.

La guerra di tutti. Populismo,...

Ventura Raffaele Alberto
Minimum Fax 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

18,00 €
Populismo e cospirazionismo, razzismo e terrorismo, fake news e politicamente corretto sono tutti sintomi di un ordine in disfacimento. Il tramonto del capitalismo occidentale coincide con una crisi delle categorie politiche della modernità, una catastrofe che ci riporta alla guerra di tutti contro tutti come unico sfogo alla paura del declassamento. Guerra simbolica, metaforica, virtuale, finzionale, che dal mondo dei segni sempre più spesso trabocca per andare a contagiare il mondo reale. Nessuna civiltà aveva mai spettacolarizzato tanto il benessere e nessuna aveva mai subito con tanta durezza l'effetto del risentimento che sale quando le promesse non vengono mantenute: trionfano le passioni tristi, gli odi intracomunitari e le teorie del complotto. Dopo aver amministrato per decenni il consenso fabbricando sogni e bisogni, l'industria culturale è diventata una macchina produttrice di paranoia. E se il problema fosse il nostro rapporto con la violenza del linguaggio? Raffaele Alberto Ventura ci guida in un viaggio tra le rovine sontuose della società del benessere, dalla post-verità alla post-politica: incrocia moti di piazza liberamente tratti dai film di Hollywood, ascolta supereroi che discutono di filosofia e si intrattiene con complottisti adoratori di Rihanna, principessa degli Illuminati. Nel mezzo di questo frastuono, ci fa sentire le voci di Hobbes e di Rousseau, esplora le pagine di Dick e di Flaubert, svelando gli "arcana imperii" dietro le illusioni politiche che non funzionano più.

Sempre aperto. Lavorare su turni...

Dordoni Annalisa
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La ricerca qui proposta ha come oggetto tempi e ritmi di lavoro nella vendita al cliente in due note vie dello shopping europee, Corso Buenos Aires a Milano e Oxford Street a Londra. Lo studio è stato effettuato tra il 2014 e il 2017 e in 12 mesi di ricerca sul campo sono state condotte 50 interviste e 2 focus group. Sono emerse rilevanti criticità nella progettazione del futuro, nella gestione della vita quotidiana, nelle relazioni sociali e familiari connesse ai tempi destrutturati del lavoro su turni. È emerso come contesto particolarmente problematico il caso italiano, caratterizzato oltre che da una totale deregolamentazione degli orari e dei giorni di apertura dei negozi, anche da una forte presenza femminile e da una condizione di intrappolamento nel settore in età più adulta. Il lavoro domenicale e festivo, senza pause strutturate, condiziona profondamente la vita dei lavoratori e soprattutto delle lavoratrici, che faticano a trovare un equilibrio e a pianificare il futuro.

Diamanti. Pratiche e stereotipi...

D'Angelo Lorenzo
Meltemi 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il clamore suscitato dai cosiddetti blood diamonds ha contribuito ad attirare l'attenzione internazionale di esperti dello sviluppo, giornalisti, analisti e accademici sulle attività estrattive dei minatori di diamante africani. A partire da una ricerca etnografica svolta dall'autore in Sierra Leone (2007-2016), questo libro esamina le molteplici sfaccettature della realtà sociale dell'estrazione dei diamanti (per esempio il lavoro, l'economia, la tecnologia, le relazioni sociali e gli immaginari religiosi dei minatori) al fine di mettere in discussione alcune rappresentazioni stereotipate di questa stessa realtà. L'obiettivo è offrire al lettore una panoramica sulla letteratura mineraria più recente - poco nota in Italia - e una prospettiva critica sulle diverse forme di rappresentazione e marginalizzazione degli altri.

Umanità in rivolta. La nostra lotta...

Aboubakar Soumahoro
Feltrinelli 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

13,00 €
"Sapete cosa non deve mai fare un pugile? Non deve mai abbassare la guardia. E, più importante ancora, non deve farsi mettere all'angolo. Nel momento in cui sei all'angolo, puoi nascondere la faccia tra i guantoni o provare a schivare, ma prendi così tanti colpi che in pochi secondi finisci al tappeto." Aboubakar Soumahoro difende i diritti dei lavoratori. Arrivato in Italia dalla Costa d'Avorio più di vent'anni fa, ha conosciuto da vicino le insidie di un tessuto civile sempre più logoro e incapace di garantire i diritti minimi di ogni essere umano. Il suo è un avvertimento: siamo davvero sicuri che l'angolo del ring sia riservato ai migranti? Forse dietro "i mestieri che gli italiani non vogliono più fare" si nasconde il degrado delle condizioni generali di lavoro, che chi arriva in Italia sprovvisto di tutele e di diritti è costretto ad accettare per sopravvivere. È così che si spiega il gran ritorno della retorica del "prima gli italiani" e della "razza": uno stratagemma per abbassare il costo del lavoro e per ridurre drasticamente la distanza tra dignità e sfruttamento. Questo manifesto riempie un vuoto del dibattito politico italiano, perché dice in modo forte e chiaro che per non rinunciare al diritto alla felicità il nostro paradigma economico deve cambiare. Una nuova solidarietà deve nascere, così ha scritto Albert Camus, dalla rivolta di chi dice no a una condizione inumana di schiavitù. Aboubakar Soumahoro sa cosa significa essere privati di un diritto e per questo sa anche cosa significa lottare per conquistarlo. "Possiamo essere poveri, sfruttati e precari, ma non importa: usciremo dall'angolo."

Lavoro e cristianesimo. Un problema...

Antoniazzi Sandro
Jaca Book 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Questo libro invita a una riflessione su un tema attualissimo. Il mondo del lavoro è attraversato da una trasformazione radicale e incessante. Tanto le organizzazioni sociali, in primo luogo i sindacati, quanto gli strumenti normativi, presentano lacune e risultano spesso inadeguati nella loro opera di difesa sociale. Le interviste qui riportate a una ventina di cristiani militanti nel mondo del lavoro esprimono in modo convincente, perché derivato dall'esperienza, i problemi e le esigenze che si presentano. E se il mondo cattolico in genere preferisce dedicarsi a un sociale di prossimità, è pur vero che i problemi che oggi affliggono le persone hanno spesso scala globale e se si intende affrontarli occorre predisporre pensieri e forme di organizzazione proporzionati allo scopo. Papa Francesco ha parlato molto francamente di questi temi ma la Chiesa è fatta di strutture complesse che hanno bisogno di tempo per prendere coscienza e trasmettere il messaggio tra i fedeli. Nella realtà della comunità cristiana e di fronte a un problema come quello del lavoro, sembra importante che l'iniziativa parta dal basso. Da qui si possono elaborare nuove idee, esperienze e stili di vita che immettano nel mondo del lavoro elementi di fiducia e di speranza sulla possibilità di una sua umanizzazione.

Il lavoro su misura. I «coworking...

Palladino
Meltemi 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La conciliazione lavoro-famiglia è un obiettivo auspicabile sia per le coppie che, esercitando differenti ruoli e funzioni rispetto ai più fragili (figli e anziani), cercano di collaborare alla gestione dei tempi di vita, sia per il legislatore che contribuisce a realizzare il benessere familiare anche attraverso politiche che la favoriscano. In questo quadro trova una collocazione virtuosa lo smart working, la cui flessibilità può venire incontro alle esigenze di lavoratori e lavoratrici, soprattutto se genitori. In particolare una delle sue tipologie, il coworking space (affitto di scrivanie e spazi appositamente attrezzati per il lavoro professionale), sembra avere una certa incisività nell'agevolare le dinamiche della conciliazione. In questo volume si descrive lo stato dell'arte del legame fra conciliazione lavoro-famiglia e coworking space in Italia, attraverso l'analisi e l'interpretazione dei dati reali di una ricerca sul campo.

AI love women. A tu per tu con le...

Lacovara
EGEA 2019

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
Questo libro nasce dal progetto editoriale omonimo promosso da PHD Italia, agenzia media e di comunicazione di Omnicom Media Group: un ciclo di interviste esclusive alle protagoniste del mondo dell'innovazione in generale e dell'intelligenza artificiale in particolare. Un racconto "a tu per tu" sulle tematiche relative a robotica, data science, machine learning, deep learning solo per citarne alcune, approfondite dal punto di vista della ricerca, delle aziende, della finanza, della comunicazione e della formazione. Gli undici ritratti testimoniano storie di eccellenza, tenacia, entusiasmo e pionierismo in un settore che, nell'immaginario collettivo, è ancora troppo spesso declinato "al maschile". "AI love women" vuole stimolare e amplificare la riflessione sul contributo femminile all'innovazione, contro qualsivoglia "gender gap", in termini di rappresentatività, visibilità, autorevolezza.

Da «non garantiti» a precari. Il...

Guzzo Domenico
Franco Angeli 2019

Disponibile in 3 giorni

31,00 €
Il volume ricostruisce la dialettica fra il rapido consumarsi del movimento '77 e l'affermarsi della precarietà lavorativa nell'Italia del post-miracolo economico, secondo un inedito e fertile approccio interdisciplinare, che spazia dalla storia contemporanea alla sociologia, passando per la filosofia politica, la critica artistica, gli studi giuridici, l'analisi dei processi produttivi e finanziari. Incrociando diversi sguardi metodologici su fisionomia, finalità e saperi di questo fenomeno sociale unico al mondo - autorappresentazione della "generazione dei non garantiti", ovvero la prima leva di giovani che sentiva di non avere un futuro certo e degno perché, orfana del "boom", sarebbe vissuta in un mondo di recessione permanente - si è potuta concentrare l'attenzione sul tornante della storia italiana che ha aperto la "crisi del Sistema-Paese". Muovendo lungo la problematica geografico-territoriale dell'asimmetrico sviluppo nazionale, con una particolare considerazione allo snaturarsi dei tradizionali modelli di eccellenza come il cosiddetto "modello emiliano-romagnolo", e senza tralasciare continuità e fratture con il retaggio sessantottino, si è così arrivati ad affrontare il conflittuale processo di decentralizzazione del lavoro in Italia, nel più ampio formarsi di una nuova dimensione post-fordista e post-salariale dell'organizzazione capitalista occidentale.

Il diritto di parlare. Lavorare con...

Rodenburg
Franco Angeli 2019

Disponibile in libreria  
TEATRO

28,00 €
Una guida pratica e appassionata, a firma di una delle più importanti insegnanti di voce, che spiega come utilizzare la propria voce in modo pieno ed espressivo, senza timori e in ogni occasione. Patsy Rodenburg ha insegnato le sue tecniche a migliaia di attori, cantanti, avvocati, politici e studenti. Questo libro propone in modo chiaro ed esaustivo le sue conoscenze e le sue tecniche affinché chiunque possa ritrovare la libertà della propria voce. Un classico nel suo settore.

Gli anni di «lavoro critico»....

Sechi M.
Dedalo 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Per la prima volta, in questo volume, un'organica ricostruzione dell'esperienza della rivista «Lavoro critico», fondata e diretta da Arcangelo Leone de Castris (1975-1998). «Lavoro critico» fu un laboratorio di critica e di ricerca nato nella scuola dell'italianistica barese e aperto a una ricca e varia partecipazione di giovani studiosi di altre aree scientifiche (filosofia, scienze storiche e sociali, politologia, letterature europee e americane, ecc.) e geografiche (Napoli, Pisa, Torino, Milano, poi Roma, Palermo, ecc.). La sua storia seppe incrociare e veicolare in una prospettiva originale i fermenti del marxismo critico e delle nuove scienze umane, le suggestioni dei nuovi saperi e delle contaminazioni fra essi, sull'onda dei movimenti politico-culturali di massa che anche a Bari influenzarono non superficialmente la vita delle comunità e dei gruppi intellettuali. La prima parte del volume, storica e saggistica, comprende la ricostruzione dei percorsi e della linea editoriale della rivista, partendo da una cronistoria delle riunioni e degli incontri che resero possibile la sua fondazione e lo sviluppo del suo progetto. La seconda parte, documentaria, ripropone gli editoriali delle prime annate e fornisce gli indici analitici completi dei fascicoli e le liste dei collaboratori. Saggio introduttivo di Francesco Fistetti.

Oltre il neomanagement. Verso una...

Cecchinato Fabio
Guerini Next 2019

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
Engagement, empowerment, leadership, entrepreneurship, emotional intelligence, coaching, agility, flexibility, accountability, coping, self management, self-awareness, resilience, commitment... Esempi di parole che galleggiando nel discorso neomanageriale appaiono oggi inflazionate e spesso svuotate del loro significato. Questo discorso è oggi in difficoltà, come mai nell'ultimo trentennio, nella sua funzione di mediazione tra l'umano, il tecnico, l'economico e l'ecologico nelle organizzazioni lavorative, sembra anzi produrre molto disengagement e significative perdite di valore e diviene oggetto di una sempre più autorevole critica riflessiva. È ormai evidente la crisi di sostenibilità e credibilità economica, sociale e psicologica del discorso neomanageriale, che oggi volge al tramonto. Mentre emergono idee, discorsi e pratiche alternativi, è urgente che la comunità professionale dello human resource management e quella più vasta dei manager partecipino a una riflessione di largo respiro orientata alla consapevolezza critica e alla ricerca di paradigmi di pensiero e di prassi più in grado di rispondere alle sfide del presente. I paradigmi del valore condiviso, della sostenibilità e della generatività sociale, muovendo da premesse profondamente diverse, ispirano prassi di gestione e formazione alternative nel loro senso e nella loro concretezza. Le filosofie dell'action research e action learning propongono un approccio alla management education coerente con questi nuovi orizzonti. Quale idea di management, di gestione del personale e di formazione consentirà di entrare nel futuro andando oltre il discorso neomanageriale? Presentazione di Mauro Magatti e postfazione di Giuseppe Scaratti.

L'economia della reputazione. Il...

Gandini Alessandro
Ledizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il volume esplora le nuove forme di lavoro nell'economia della conoscenza. Attraverso una ricca galleria di dati, studi di caso ed esempi, il libro documenta l'ascesa del lavoro freelance e delinea il ruolo centrale della reputazione nei mercati del lavoro della società digitale; racconta inoltre come l'arrivo delle tecnologie digitali stia trasformando i processi produttivi e organizzativi, consentendo nuove opportunità d'incontro tra domanda e offerta di lavoro e portando all'emergere di nuove concezioni culturali del lavoro e del valore. Lo studio si basa sull'assunto teorico che il lavoro della conoscenza, così come lo intendiamo oggi, rappresenta il prodotto di un decennio nel quale i concetti di "creatività" e "lavoro creativo" hanno travalicato il loro significato originario di "espressione artistica" per essere integrati all'interno delle modalità di organizzazione e produzione del valore tipiche dell'economia digitale. Questo ha portato all'emergere di nuove forme di lavoro e di nuove professioni, pratiche e concezioni culturali.

Società aperta e lavoro. La...

Gorello G,
Cantagalli 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

12,00 €
La seconda globalizzazione sta attraversando un momento di cambiamento profondo: l'impatto dell'intelligenza artificiale, i fenomeni migratori, le nuove leadership politiche, la crisi non solo economica ma anche ambientale. Nella confusione che attraversa la politica - tentata dal fascino sovranista e dalle sue chiusure - il ruolo della rappresentanza sociale è fondamentale proprio per la centralità del lavoro nei processi di trasformazione che caratterizzano la società aperta. Così Karl Popper chiamava quell'orizzonte che nella storia d'Europa vive di valori che oggi hanno bisogno di essere riaffermati quali, per esempio, la competenza, l'innovazione, la giustizia sociale, il pluralismo, la pratica del dissenso, il ruolo della ricerca scientifica, la laicità e, naturalmente, la libertà delle donne e degli uomini. La rappresentanza del lavoro sembra più in grado della politica di non cedere alla riduzione della complessità: imprese e lavoratori sono i soggetti che direttamente vivono da anni le sfide della globalizzazione e la trasformazione della produzione. Sarà il sindacato a stimolare l'innovazione sociale?

Il commercio nella nuova catena del...

Edizioni Efesto 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Monografia della rivista Proteo. Argomenti: il settore terziario del commercio; fare sindacato nel nuovo contesto; dalla stagione dell'autorganizzazione alla costruzione del sindacato di classe; agricoltura eticoltura. Per un sistema agroalimentare basato sul rispetto della dignità e dei diritti sindacali dei lavoratori sui doveri sociali dei produttori e sui diritti di tutti i cittadini a produzioni sane; conflitto e sindacalismo di classe in Europa; precarizzazione e frammentazione sociale. Il lavoro dopo l'operaio massa.

Il lavoro e il valore all'epoca dei...

Surbone
Meltemi 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Che effetto avrà l'intelligenza artificiale sull'occupazione? Lo raccontano Dunia Astrologo, Andrea Surbone e Pietro Terna in un vortice di considerazioni, confutazioni, concertazioni per indagare a fondo il problema, alla ricerca di una sintesi, di una traccia comune che apporti una riflessione condivisa al dibattito sul mondo a venire. La concretezza di Dunia Astrologo, con l'esame delle potenzialità alternative al modello capitalistico rese possibili dall'onda dell'innovazione tecnologica; la fantasia di Pietro Terna, nella narrazione di un mondo dell'abbondanza nel quale i prezzi svaniscono; l'utopia di Andrea Surbone, grazie all'uscita dal paradigma del denaro. Gli autori traducono la propria esperienza in una proposta politica, economica e sociale. Introduzione di Adam Smith.

Vivere senza lavorare. Riflessioni,...

Bizzocchi Andrea
Uno Editori 2019

Disponibile in libreria  
SUCCESSO E CAMBIAMENTO

9,90 €
Unico nel suo genere, "Vivere senza lavorare" rappresenta un supporto per riconoscere e cambiare quegli schemi mentali a cui tutti siamo stati "educati" sin dalla nascita per liberarci dei meccanismi imposti dalla società del consumo. A metà tra il saggio e il manuale di self help, "Vivere senza lavorare" racconta il personale percorso dell'autore e innumerevoli esempi concreti di persone che hanno superato le proprie paure per trovare il coraggio di... vivere senza lavorare.

Epifania del vedere negato. Il...

Iommi Sara
Diabasis 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Il libro abbraccia in senso ampio svariate tematiche, con un'impostazione pluridisciplinare tra studi cinematografici, archivistici, antropologici ed etno-antropologici che testimoniano la peculiare capacità dell'autrice di intrecciare prospettive e punti di vista diversi ma complementari. Nella prima parte, si trovano tre capitoli dedicati alla contestualizzazione storica e metodologica del lavoro, rispettivamente sulla ricerca d'archivio e il cinema come fonte storica, il contesto storico italiano nel periodo preso in esame (1939-1969) e gli studi sulla cultura popolare, con particolare enfasi sul contributo fondamentale di Ernesto De Martino. A questi segue un capitolo introduttivo sul cosiddetto "cinema minore" e una seconda parte dedicata propriamente al documentario corto italiano. Gli ultimi tre capitoli sono, infatti, dedicati a una panoramica sulla produzione documentaria breve e i suoi principali autori, alla rappresentazione del mondo agro-pastorale, suddiviso per regioni, e un ultimo capitolo di casi di studio: la cinematografia demartiniana, i documentari sui riti, un documentario sul Santuario di Vallepietra, i film dedicati alla Lega di Cultura di Piadena e Giuseppe Morandi, e infine la fotografia di stampo antropologico.

Fare sviluppo. Welfare e politiche...

Benini Romano
Eurilink 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Far funzionare il mercato del lavoro è un presupposto affinché il sistema italiano possa riprendere a creare posti di lavoro. Per questo motivo è necessario rimettere al centro il tema delle infrastrutture umane e tecnologiche e delle politiche attive, che vedono l'Italia in forte ritardo rispetto alla media europea. In questo modo diventa possibile definire interventi in grado di collegare le misure sociali, gli interventi per la formazione e gli strumenti per la promozione dello sviluppo e del lavoro. Servono quindi riforme e politiche in grado di fare sistema, tenendo conto della necessaria valorizzazione dell'economia locale e della governance tra Stato e regioni, rimettendo l'investimento sulla persona al centro delle politiche per lo sviluppo e limitando il rischio di nuove forme di assistenzialismo. Il testo nasce da un confronto con i principali interlocutori e attori del mercato del lavoro italiano e costituisce, al tempo stesso, un approfondimento per una nuova stagione di politiche del lavoro e una proposta da sottoporre ai decisori dell'economia e della politica. Prefazione di Vincenzo Scotti Saggio in appendice di Sebastiano Fadda.

Spezzare le catene. Un lavoro...

Bilongo
Città Nuova

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Viaggio dentro la piaga del caporalato e del lavoro servile nell'Italia di oggi. Il racconto delle inchieste della magistratura e della stampa libera alla ricerca delle storie di riscatto della dignità umana. L'analisi della filiera agricola che rimanda alla responsabilità dei consumatori e alla struttura della grande distribuzione organizzata delle merci affidata ai gruppi internazionali del commercio. Un testo per non distogliere lo sguardo dalla realtà del nostro tempo, cercare di capire le cause del problema, riconoscere e sostenere i percorsi credibili di un'economia al servizio della persona e della società. Prefazione di Gian Carlo Caselli.

Equilibrio. Economia, famiglia, lavoro

Grimaldi Alessandro
Wip Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Il saggio di Grimaldi pare in perfetta sintonia con il dettato della nostra Costituzione in tema di famiglia. I nostri costituenti, infatti, erano a tal punto consci dell'importanza di questa formazione sociale da dedicarle ben 3 articoli: il 29, il 30 e il 31. Se il primo articolo è dedicato al rapporto tra coniugi (e definisce la famiglia come "società naturale fondata sul matrimonio") e il secondo al rapporto tra genitori e figli ("è dovere e diritto dei genitori mantenere, educare e istruire i figli anche se nati fuori dal matrimonio"), è sicuramente l'art. 31 la disposizione più attuale, ma al tempo stesso più inattuata (e probabilmente quella maggiormente legata al testo di Grimaldi).

In forma di dialogo. Il colloquio...

Giachery Gianluca
Guerini Next 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Il rapporto consulenziale è un processo che attiva dinamiche relazionali che, a loro volta, mettono in campo potenzialità inespresse, strategie di intervento e nuove progettualità che permettono al consulente di porsi in una situazione di ascolto partecipe e interrogante. La psicosocioanalisi, che ha il suo vertice originario nella socioanalisi e nell'incontro tra il pensiero di Elliott Jaques e l'elaborazione di Luigi Pagliarani, pur concentrando la propria attenzione sulle organizzazioni e sul benessere degli individui, ritrova nella tradizione relazionale-interpersonale uno dei suoi riferimenti privilegiati. Il volume propone una rinnovata attenzione agli aspetti filosofici, epistemologici e psicoanalitici dell'approccio psicosocioanalitico, ancorandosi, da un lato, alla tradizione fenomenologica ed esistenziale, rappresentata da Husserl, Heidegger e Merleau-Ponty; d'altro canto, alle innovazioni apportate da psicoanalisti quali Ferenczi, Harry Stack Sullivan, Erich Fromm e Clara Thompson. A rendere più esplicito l'influsso della tradizione interpersonale sulla psicosocionalisi, il volume propone il testo di Luigi Pagliarani, "L'intervista socio-analitica", esemplare della fruttuosa attività di ricerca e formativa del fondatore della psicosocioanalisi. Lo scritto costituisce la testimonianza preziosa di un legame di lunga durata e di un'attenzione che Pagliarani, già negli anni Settanta del Novecento, aveva riservato al pensiero e all'opera di Harry Stack Sullivan. Prefazione di Giuseppe Varchetta e Paolo Magatti.

Scelgo la libera professione. Agire...

Boschi Paolo
Giunti Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
Oggi per aprire un'attività servono almeno sei mesi e un numero sterminato di procedure, poi occorre fare i conti con tasse e imposte, burocrazia e accesso al credito. Se si vuole resistere, occorre fare attenzione a un aspetto fondamentale: dove esiste un bisogno, esiste qualcuno che propone una risposta. Quindi chi avvia un'attività deve prima controllare che a qualcuno interessi e che la concorrenza non sia già schiacciante. Verificato che ci siano spazi per la propria idea, si può passare allo studio della situazione. Gli autori di questo volume illustrano, con linguaggio semplice e coinvolgente, quali passi compiere per dare vita alla propria idea e mettersi in proprio, considerando tutti gli aspetti di un iter complesso ma stimolante che nel nostro Paese interessa sempre più persone.

Dall'università al lavoro. Muovere...

Boschi Paolo
Giunti Editore 2019

Disponibile in libreria  
AUTOSTIMA E SUCCESSO

9,90 €
In una realtà in cui è sempre più complicato trovare un'occupazione e dove la competizione è fortissima, imparare a muovere con sicurezza i primi passi nel mondo del lavoro è indispensabile quanto difficile. Forti della loro esperienza nei settori della formazione, della selezione del personale e della consulenza aziendale, gli autori di questo volume illustrano, con linguaggio semplice e coinvolgente, come affrontare il rito di passaggio della laurea e come iniziare a orientarsi nella ricerca della propria strada professionale, dalla redazione del curriculum alla ricerca dei contatti, dalla preparazione per colloqui e concorsi all'approccio con i colleghi e il posto di lavoro.

Dalla formazione esperienziale al...

Zicari Carmelo
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Un'azione formativa basata sull'esperienza investe ogni aspetto del mondo del lavoro e potrebbe prevenire, in alcuni casi addirittura risolvere, non pochi problemi. La realtà lavorativa è un sistema complesso, determinato da un'acquisizione di esperienze riconducibili a diversi aspetti strettamente interrelati tra di loro e verso l'esterno. Nonostante le più sofisticate forme di pianificazioni messe a punto nell'epoca dei big data, i tratti costitutivi delle organizzazioni sono l'imprevedibilità e l'incertezza. L'organizzazione "orologio", una macchina dagli elevati livelli di prevedibilità degli eventi, alla luce delle analisi portate avanti in questo lavoro, resta un obiettivo non realizzabile. L'organizzazione del lavoro non è soltanto un sistema di elementi interdipendenti, ma uno stato di flusso permanente. Gli stessi confini strutturali delle imprese sono difficilmente tracciabili, venendo a mancare la distinzione tra ciò che è interno ed esterno alla realtà produttiva. In questo registro di realtà, i processi formativi basati sull'esperienza possono dare risposte efficaci al nuovo sistema produttivo, sempre più sottoposto ai rapidi e imprevedibili cambiamenti, proponendo lo sviluppo di competenze polivalenti, dinamiche e funzionali, in grado di sapersi adeguare alle esigenze innovative dei vari settori del mondo del lavoro. Al di fuori di un'analisi strettamente strutturale-informale, il testo presenta al suo interno tre piani dialetticamente intrecciati: l'esecuzione del compito, l'insieme delle persone reciprocamente impegnate e coordinate tra loro e, non per ultimo, se stessi, cioè i protagonisti che nel e dal lavoro vengono coinvolti nella loro dimensione personale. Apprendere, comprendere, lavorare, cambiare sono aspetti simultanei dello stesso processo e appartengono alla persona.

Non per noi ma per tutti. La lotta...

Quondamatteo Nicola
Asterios 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Questo libro racconta l'esperienza di organizzazione dei riders bolognesi e la loro lotta per i diritti. Il testo spiega che non si tratta di processi nuovi, ma della radicalizzazione di tendenze del capitalismo contemporaneo che si manifestano da tempo. L'attacco ai diritti del lavoro e la sua precarizzazione sono costanti nel trentennio neoliberista. L'uberizzazione inizia infatti con i processi di outsourcing e tocca il suo apice con Uber e Deliveroo. Le piattaforme digitali operano una fuga dai diritti del lavoro e promuovono una narrazione per cui gli autisti piuttosto che i riders sono lavoratori autonomi. Il libro dimostra che i soggetti sociali, come i fattorini bolognesi, possono opporre resistenza a logiche di disciplinamento così pervasive. Dove le imprese promuovono isolamento, possono verificarsi fenomeni di cooperazione e organizzazione collettiva. Nella loro lotta i riders bolognesi hanno chiamato in causa la politica mettendo in evidenza il ruolo importante del decisore pubblico. La Carta dei diritti di Bologna e la possibilità di un intervento legislativo del governo per frenare la fuga dalla subordinazione sono esempi della possibilità di costituire regole per riequilibrare i rapporti di forza tra imprese e lavoratori. La vicenda dei riders parla a tutto il mondo del lavoro. Il riconoscimento della subordinazione non c'è in molti call center, con i voucher, con le false partite iva. La sorveglianza digitale e i dispositivi di valutazione sono temi di interesse generale, mentre il cottimo sta ritornando in molti settori economici. La lotta dei riders, per queste ragioni, ha ottenuto una grande visibilità: è un paradigma di quanto avviene in tante periferie del mondo produttivo, tra sfruttamento e forme embrionali di organizzazione dei lavoratori.

Competenze e occupazione nell'era...

Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

18,50 €
In Italia abbiamo un duplice problema: le persone non trovano lavoro, ma anche le aziende spesso non trovano i lavoratori che cercano. Proprio per questo bisogna tornare a considerare la scuola come un'istituzione e non un "servizio", aggiornare le competenze dell'azione educativa, integrare lo studio con esperienze che sviluppino la capacità critica come il coding e il debate, stimolare la mobilità e le opportunità di tirocinio. Allo stesso tempo è necessario che le imprese tornino a investire nei propri collaboratori, e che gli imprenditori interpretino il loro ruolo in maniera responsabile, cercando di andare incontro alle nuove generazioni e alle loro esigenze. Il sistema-Paese deve però comprendere che il mercato del lavoro non può appoggiarsi esclusivamente su politiche di sostegno passivo attuate da soggetti pubblici: deve anche stimolare l'iniziativa degli operatori privati, che potrebbero essere supportati dall'uso dei big data e dell'intelligenza artificiale per operare in maniera più efficace l'incrocio virtuoso tra domanda e offerta. Questo volume, a cura di Alessandro Obino, raccoglie gli interventi dei relatori dell'edizione 2019 della Beatrix Conference, incontro annuale su metodi e tecnologie per lo sviluppo del capitale umano: Fabrizio Sprega, Michele Celenza, Claudia Di Foglio, Agnese Senerchia, Matteo Giangrande, Giacomo Cecchin, Andrea Anilonti, Michele Gorin, Angelo Bardanzellu, Marco Bove, Silvio Calice.

Se il lavoro si fa gig

Crouch Colin
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
Benché aziende rappresentative della gig economy, come Uber o Deliveroo, si autodefiniscano semplici piattaforme che mettono in contatto prestatori d'opera con i loro clienti, in realtà questo settore si fonda su una netta e crescente precarizzazione del rapporto di lavoro. Come conciliare allora l'efficienza organizzativa con i diritti dei lavoratori gig? Colin Crouch propone l'istituzione di un nuovo fondo sociale a loro favore, i cui oneri non sarebbero a carico dei datori di lavoro bensì degli "utilizzatori" di lavoro, a prescindere dalla presenza di contratti di assunzione o meno.

Libertà nel lavoro. La sfida della...

Mari
Il Mulino 2019

Disponibile in libreria  
MEZZI DI COMUNICAZIONE

22,00 €
La nostra idea di lavoro si è sempre basata sulla contrapposizione tra lavoro manuale e lavoro intellettuale, una dicotomia che il lavoro come attività linguistica svolto nella "fabbrica digitale" annulla, proponendo una nuova natura del lavoro, un nuovo modo di lavorare e un differente nesso fra tempo di lavoro e tempo dell'"ozio". In epoca di "fine del lavoro", di jobless society in cui lavorerebbero solo i robot - previsioni regolarmente smentite nella loro radicalità -, è possibile rimettere al centro della discussione il concetto di autorealizzazione della persona nel lavoro? Nella prospettiva dell'autore tale concetto è decisivo per la formulazione di una nuova idea di lavoro. Un lavoro di qualità, in grado di essere scelto, non un lavoro qualsiasi in nome del "diritto al lavoro", può diventare forma e strumento di libertà, laddove maggiori siano la conoscenza, la creatività e la responsabilità in esso intrecciate, nei luoghi di lavoro e nella società.

Il lavoro ha un futuro, anzi tre. I...

Mantovani Mario
Guerini Next 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

22,00 €
Non si possono prevedere i terremoti, ma lo studio delle forze in campo può consentire di restringere il perimetro dell'indagine e concentrarsi sulle aree di maggiore pericolo. La trasposizione del ragionamento in ambito sociale ed economico conduce a identificare nel lavoro l'epicentro potenziale di grandi trasformazioni. I cambiamenti sociali ed economici già in atto potrebbero chiudere un'era, quella in cui il concetto contemporaneo di lavoro si è strutturato e definito e ha assunto un ruolo centrale nel modello economico, che è corretto definire capital-lavoristico. La chiave di lettura di questi mutamenti è collocata sull'asse temporale. Attraverso un'originale rappresentazione concentrica del tempo, Mario Mantovani - manager che ha ricoperto importanti incarichi in società italiane internazionali, oggi ai vertici delle organizzazioni di rappresentanza della sua categoria - propone tre scenari di evoluzione del lavoro e dell'economia nel futuro immediato (entro cioè i prossimi 5 anni), in quello dei contemporanei (che copre i prossimi 50 anni) e oltre. Nel primo orizzonte pone le basi di una trasformazione normativa e organizzativa, centrata sul concetto di «lavoro organizzato», superando la distinzione tra lavoro dipendente e autonomo. Nel futuro «contemporaneo», in cui inizierà l'Era Robotica, analizza gli effetti della rivoluzione tecnologica, evidenziando i principali rischi di crisi del lavoro e delle ripercussioni sulla società, rappresentati nello scenario della Grande Segregazione tra organizzazioni umane e cibernetiche. Da un lato un mondo guidato dalle Intelligenze Artificiali, dall'altro un piano direzionale, al quale tuttavia non si accede più dal basso. Una crisi potenziale, generata principalmente da squilibri territoriali più accentuati, destinata ad aprire il terzo scenario del futuro, rappresentato dalla cosiddetta Era dell'Accesso, in cui nuovi modelli economici potrebbero prendere il posto di quelli attuali.

Lo sciopero delle donne. Lavoro #...

Del Re Alisa
Manifestolibri 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Questo libro analizza l'impalcatura su cui si regge la struttura sociale del nostro paese: il lavoro, anzi i lavori, delle donne: tutti i lavori che, per una serie di circostanze storico/culturali e per necessità dovute a un welfare assente, sono da sempre attribuiti alle donne. Non si tratta solo del «lavoro domestico» ma di una serie di «lavori di riproduzione necessari» che rendono sostenibile il vivere sociale, siano essi salariati o gratuiti, comunque comandati dallo sviluppo capitalistico. Le autrici di questo volume riflettono sugli intrecci e sui complessi mutamenti di tutti quei fattori che attraversano storicamente il corpo delle donne e progressivamente, oggi, anche quello degli uomini.

Non è un paese per mamme. Appunti...

Setti Paola
All Around 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

15,00 €
Sarà un Paese di mammoni, ma l'Italia non è un Paese per mamme. Non lo è prima di tutto per il lavoro, sempre più difficile da conciliare con la famiglia a meno di non esser ricchi o dotati di nonni da schiavizzare. Non lo è, inoltre, per i partner che le donne hanno al fianco, ancora così restii a condividere la fatica del lavoro di cura da sfigurare malamente nel confronto con i maschi nord europei. Non lo è nemmeno per i servizi che mancano, né per l'idea stessa di città né, in ultimo, per un problema culturale. A dispetto di tante, troppe parole sulla maternità, alle donne che fanno figli viene in sostanza detto: hai voluto la bicicletta? Adesso pedala. Da sola e in salita. Un viaggio nella vita delle lavoratrici, mamme e non, attraverso i loro racconti, le difficoltà incontrate, qualche buona idea da replicare e dati e interviste a esperti e studiosi su lavoro e diritti. Spunti per fare una necessaria rivoluzione nel paese mammone che non ama le mamme. Prefazione di Paola Tavella.

Basta salari da fame!

Fana Marta
Laterza 2019

Disponibile in libreria  
POLITICA

15,00 €
Quelli che hanno salari orari di tre, quattro, sei euro lordi l'ora. Quelli costretti al lavoro gratuito o a un tirocinio a 400 euro al mese. Quelli sottoinquadrati e i troppi costretti a un part time involontario, spesso fittizio. Ormai il mercato del lavoro è una giungla con una sola certezza: stipendi bassi e precari. Paghe da fame per un lavoro povero. E se fosse proprio questo il problema che impedisce alla nostra economia di crescere? E se ricominciassimo a parlare di lotta salariale? È sull'impoverimento dei lavoratori, infatti, che molte imprese continuano ad accumulare profitti agitando di volta in volta il nemico esterno più utile alla propria retorica: gli immigrati, le delocalizzazioni, la tecnologia. Una narrazione che nasconde un interesse politico, diretto a garantire l'alto contro il basso della società, i profitti dei pochi contro i salari dei molti. Ma la consapevolezza che le crescenti disuguaglianze originano dai salari e dalle retribuzioni è tornata con forza nel dibattito pubblico e alimenta le lotte dei movimenti sociali a livello globale.

I consumati. Siamo uomini o merci?

Ferri
Massari Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
«Se nella nuova condizione sociale in cui vanno a trovarsi allo stesso tempo cliente e commesso è quella di "Consumati" dalla società dei consumi, forse c'è almeno un sentiero che possa farli incontrare, riconoscersi, guardare le cose dalla stessa parte, capirsi, unirsi. Di questo abbiamo cercato di parlare con questo libro». (Marco Ferri e Francesco Iacovone)

La società signorile di massa

Ricolfi Luca
La nave di Teseo 2019

Disponibile in libreria  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

18,00 €
Come può una società signorile essere anche di massa? Con questa paradossale definizione, Luca Ricolfi introduce una nuova, forse definitiva, categoria interpretativa, che scardina le idee correnti sulla società in cui viviamo. Oggi, per la prima volta nella storia d'Italia, ricorrono insieme tre condizioni: il numero di cittadini che non lavorano ha superato ampiamente il numero di cittadini che lavorano; l'accesso ai consumi opulenti ha raggiunto una larga parte della popolazione; l'economia è entrata in stagnazione e la produttività è ferma da vent'anni. Questi tre fatti, forse sorprendenti ma documentabili dati alla mano, hanno aperto la strada all'affermazione di un tipo nuovo di organizzazione sociale, che si regge su tre pilastri: la ricchezza accumulata dai padri, la distruzione di scuola e università, un'infrastruttura di stampo para-schiavistico. Luca Ricolfi compone un ritratto senza alcun giudizio morale, per nulla ideologico ma chiaro e spietato. Un libro che pone alcune domande essenziali: l'Italia è un caso unico o anticipa quanto accadrà su larga scala in Occidente? E, soprattutto, qual è il futuro di una società in cui molti consumano e pochi producono?

Lavoro 2025. Il futuro...

De Masi Domenico
Marsilio 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

18,50 €
Quali saranno gli effetti del progresso tecnologico sull'occupazione? Quale sorte attende i Neet, i giovani che non studiano e non sono alla ricerca di un lavoro? Come è possibile conciliare produttività e reddito di cittadinanza? «Per progettare qualsiasi futuro, e in particolare quello del lavoro, - sostiene Domenico De Masi - occorre prevederlo». A questa necessità intende rispondere la ricerca Lavoro 2025. Voluto da un gruppo di parlamentari del Movimento 5 Stelle per fornire una base scientifica alle loro proposte di legge e animato dalla professionalità di prestigiosi esperti, lo studio inquadra tutte le questioni fondamentali che sono al centro di quel delicato meccanismo di equilibrio tra domanda e offerta che è il mondo del lavoro. Una prima parte - La questione lavoro - descrive la fase di passaggio dalla società industriale a quella postindustriale e sintetizza le previsioni al 2025 di alcune variabili macrosociali, fornendo le basi per ipotizzare come cambierà il lavoro. La seconda parte - I futuri possibili - raccoglie le riflessioni degli esperti sui temi proposti. Nella terza parte - Lo scenario più probabile - è riassunto il succo della ricerca. Una lettura per capire l'occupazione di domani, un progetto che celebra «l'incontro tra politici e intellettuali, gli uni in possesso dei poteri necessari per progettare, gli altri esperti delle discipline necessarie per prevedere».

Il lavoro è dignità. Le parole di...

Costa Giacomo
Ediesse 2018

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Qualcuno lo chiama «il Papa sindacalista», qualcuno dice che è «il leader della sinistra globale», ma la vera ispirazione di Francesco è il Vangelo. È da questa prospettiva che Francesco guarda ai problemi sociali di oggi, alle vittime della cultura dello scarto e di un'economia che uccide, ai giovani abbandonati alla precarietà, agli anziani trattenuti troppo a lungo al lavoro per pagarsi una pensione spesso non dignitosa, ai migranti che rischiano la vita per trovare un luogo in cui costruire un avvenire per sé e le proprie famiglie e faticano a trovare accoglienza. Francesco ama la concretezza e non ha paura di misurarsi con il conflitto sociale, che ci invita ad assumere. Per questo, quando parla di impresa, investimenti e finanza, non usa giri di parole, anche quando deve andare contro il pensiero dominante. E nella concretezza delle iniziative di solidarietà e di auto-organizzazione di chi sta ai margini sa riconoscere i semi di un'alternativa che sta già germogliando. In questo libro padre Giacomo Costa e Paolo Foglizzo raccolgono e commentano gli interventi più significativi "del Papa sul tema del lavoro: ci viene offerto un quadro di riferimento adeguato alla realtà contemporanea, in cui collocare la nostra riflessione sul lavoro e la nostra azione a favore delle donne e degli uomini che lavorano. Come Papa Francesco stesso ha detto, «il nostro dovere è lavorare per rendere questo mondo un posto migliore e lottare».

Fuori classe. Dal movimento operaio...

Marini Daniele
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

16,00 €
In Italia l'attenzione ai temi del lavoro si è concentrata quasi esclusivamente sugli aspetti giuridici e sui meccanismi regolativi del mercato, perdendo di vista la dimensione dei valori e delle aspettative dei lavoratori verso la propria occupazione: in altri termini, la dimensione soggettiva. Il rischio, quando si guarda al lavoro, è di non riuscire a mettere realmente a fuoco le diverse questioni, facendo così prevalere gli stereotipi. A cinquant'anni dal '68 e dalle lotte del movimento operaio e degli studenti, qual è il valore e quali sono i significati attribuiti al lavoro? Il volume, che si avvale di una serie di ricerche nazionali periodiche svolte presso gli occupati, raccoglie le percezioni e gli orientamenti dei lavoratori su queste tematiche, con l'obiettivo di delinearne, fra l'altro, le rappresentazioni del lavoro, il livello di partecipazione e di identificazione con l'impresa, le idee sulla giustizia sociale e sul sindacato, i mutamenti nei profili professionali. Lo scopo è offrire una nuova descrizione del punto di vista di chi lavora, che ancora manca nel settore industriale ed è tanto più inesistente in quello dei servizi. E, più in generale, proporre una lettura delle trasformazioni delle culture del lavoro, coerente con i cambiamenti dettati dalla Quarta rivoluzione industriale. Perché i lavoratori da tempo sono "fuori classe".

Lavoretti. Così la «sharing...

Staglianò Riccardo
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni  
MARKETING E VENDITE

18,00 €
La domanda da cui parte questo libro è: perché di colpo, è diventato necessario arrotondare? Staglianò racconta il progressivo e sin qui inesorabile svuotamento del lavoro. A partire dagli anni Ottanta il suo valore ha cominciato a degradare rispetto al capitale e da allora la caduta non si è mai arrestata. Dal racconto del presente l'autore individua i principali snodi di questo declino, dal pugno d'acciaio di Reagan contro i controllori di volo alla guerra della Thatcher ai sindacati. Dalla delocalizzazione alla moltiplicazione dei contratti atipici. Dall'automazione che affida alle macchine ciò che prima facevano gli uomini, fino alla gig economy, altro che sharing, che, sotto la maschera della flessibilità, sta istituzionalizzando i "lavoretti", distruggendo nel frattempo la società cosí come la conosciamo. Perché Uber, Airbnb e gli altri pagano tasse risibili nei Paesi dove producono ricchezza, impoverendoli ulteriormente e costringendoli - se non prendiamo radicali contromisure - a un futuro senza welfare. Che aumenterà il bisogno di lavoretti per arrotondare, in una spirale senza fine.

Ma come fanno gli operai....

Campetti Loris
Manni 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

14,00 €
Colpiti dalla crisi e dalle politiche liberiste, privi di rappresentanza partitica e con un sindacato inadeguato, gli operai sono soli. Ai loro occhi la sinistra è responsabile dell'attacco ai diritti: cancellazione dell'articolo 18, assalto alle pensioni, jobs act e precarietà. Nelle urne, sempre più deserte, arriva il loro voto di vendetta: gli operai tradiscono la sinistra. O è piuttosto vero il contrario? A questo quadro si aggiunge la crisi della solidarietà tra lavoratori, perché la perdita della speranza in un cambiamento apre la strada all'individualismo, che rischia di alimentare una guerra tra poveri: l'avversario non è più chi comanda, bensì chi sta più in basso ed è più debole. Ne sanno qualcosa gli immigrati. Questo libro è un reportage sul cambiamento culturale dei lavoratori, un viaggio nelle grandi fabbriche, quelle in crisi e quelle con il vento in poppa, dalla Luxottica alla Fincantieri, dalla Brembo alla Beretta, dall'Agusta all'Aermacchi, dalla Maserati all'ex Pininfarina, a cui si affiancano puntate nella logistica e nei servizi. Parlano i ragazzi di Foodora che ci portano la cena a casa, arruolati con un sms e pagati a cottimo, e i dipendenti delle Coop reggiane finite in tribunale. Campetti traccia una lucida analisi politica e conduce un'indagine nella classe tradizionalmente spina dorsale della sinistra e che ora - forse - non esiste più.

Reti sociali e innovazione in...

Manzo Cecilia
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

18,50 €
Come si diffondono conoscenza e informazioni all'interno di un network? Reti sociali e innovazione in viticoltura fornisce risposte a questa domanda, analizzando le dinamiche e i meccanismi di diffusione dell'innovazione tra le imprese vitivinicole. Partendo da alcuni dei più recenti contributi al tema dell'innovazione e combinandoli con l'analisi delle reti sociali (Social Network Analysis), il volume esplora in modo sistematico e originale il rapporto tra innovazione e reti proponendo una chiave di lettura secondo cui le relazioni formali e informali tra imprese all'interno di uno stesso cluster possono essere collegate allo sviluppo delle imprese e dei territori. Contrariamente alla percezione comune di un settore tradizionale, i cambiamenti nel mercato globale del vino hanno imposto nuovi vincoli e opportunità per gli operatori, incentivandoli a profonde trasformazioni. Il libro analizza empiricamente l'evoluzione della viticoltura in Sicilia, che negli ultimi due decenni è stata coinvolta in un processo di profonda trasformazione che ha consentito il riorientamento strategico del settore e la definizione di un ruolo ben preciso all'interno del sistema competitivo nazionale e internazionale. In Sicilia, e in particolare nell'area vinicola del Nord-Ovest, diverse aziende hanno saputo realizzare mutamenti che riguardano il versante qualitativo della produzione, ma anche il modello organizzativo e gestionale. L'analisi presentata illustra come le reti locali e extra-locali della conoscenza hanno favorito l'innescarsi di tali processi e le sfide che il settore sta ancora affrontando per procedere nella strada di uno sviluppo non del tutto compiuto.

Il lavoro nel XXI secolo

De Masi Domenico
Einaudi 2018

Disponibile in 3 giorni  
ANTROPOLOGIA SOCIALE

24,00 €
Cosa è stato il lavoro? e cosa sarà? Dopo avere ricostruito le diverse interpretazioni teoriche di questo fenomeno - dalla Genesi alla visione cattolica, buddista, islamica, protestante, liberista e socialista - Domenico De Masi ne passa in rassegna le trasformazioni concrete: dalle forme schiavistiche alle grandi fabbriche della rivoluzione industriale, fino al XXI secolo segnato dall'ingegneria genetica con cui vinceremo molte malattie, dall'intelligenza artificiale con cui sostituiremo molto lavoro intellettuale, dalle nanotecnologie con cui gli oggetti si relazioneranno tra loro e con noi, alle stampanti 3D con cui costruiremo in casa molti oggetti. Se finora i trattati e le storie del lavoro hanno riservato gran parte del loro interesse all'operaio e alla fabbrica, De Masi dedica pari attenzione alla fatica fisica, al lavoro intellettuale e alle attività creative, rompendo la separazione netta tra lavoro e non lavoro per analizzare anche le situazioni sempre più frequenti in cui gli uomini e le donne ibridano il loro lavoro con altre forme di vita. Come è noto De Masi ha contribuito a elaborare e diffondere il paradigma postindustriale, fondato sull'idea che, a partire dalla seconda metà del Novecento, l'azione congiunta del progresso tecnologico, dello sviluppo organizzativo, della globalizzazione, dei mass-media e della scolarizzazione diffusa abbia prodotto un tipo nuovo di società centrata sulla produzione di informazioni, servizi, simboli, valori, estetica. Approdando al concetto di "ozio creativo", sintesi di lavoro, gioco e studio, De Masi apre una via inedita per comprendere come cambierà il lavoro nel nostro futuro.