Teoria dell’architettura

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Il gioco dell'architettura....

Portoghesi Paolo; Spita Leone
Medusa Edizioni 2020

Disponibilità immediata

21,00 €
Il libro è frutto di un dialogo tra i due autori protrattosi per più di un decennio. Si incontravano due, tre volte l'anno e discutevano su alcuni temi che di volta in volta venivano suggeriti dall'uno o dall'altro. Le differenze - senz'altro di carattere culturale e anagrafico - hanno tenuto vivo l'interesse per la discussione. Talvolta l'intesa si è formata naturalmente, in altri casi è stato difficile trovare delle convergenze. Consapevoli che lo sfondo sul quale proiettare il dialogo era quello del confronto generazionale i due architetti decisero di condividere uno spazio di intese-scambi-contrasti che non annullasse le differenze in una sintesi ideale. Il lungo arco di tempo ha fornito l'antidoto per evitare che i colloqui, fuggevoli per la loro velocità, non lasciassero lo spazio per maturare una riflessione. Il dialogo è servito a costruire una relazione tra elementi spesso opposti e contraddittori che nasce dal confronto e dalla tensione e si basa sulla necessità delle parti di comprendersi, pur restando spesso discordi. In questa "regione condivisa" hanno affrontato alcune coppie tematiche: educazione e professione dell'architetto, passato e futuro, teoria e progetto, simmetria e asimmetria, minimalismo e massimalismo, andando a tratteggiare un pensiero e un mondo di relazioni che abbiano un'immediata ricaduta sul modo di leggere e intendere il progetto nel panorama attuale. Nelle parole di Portoghesi si ripercorre quella storia dell'architettura italiana (e internazionale) del XX secolo che egli ha attraversato nella sua lunga carriera. In quelle di Spita ritornano spesso riferimenti al panorama attuale dell'architettura giapponese e al suo rapporto con quella occidentale. I protagonisti del dialogo hanno inoltre cercato di individuare alcuni sviluppi possibili dello scenario imminente e alcune "alternative aperte" che individuino i temi sui quali lavorare per migliorare le prospettive di un futuro che all'orizzonte si profila incerto e spesso insensato. Il confronto termina con un "gioco delle parole" che individua temi e termini da usare per richiamare il coinvolgimento e l'attrazione di giovani architetti verso la costruzione responsabile del futuro. Con la coscienza che, in fondo, la crisi dell'architettura altro non è che la sua astensione dalla vita.

Tecnologia e architettura. Scritti

Morabito Giovanni
Roma Design Più 2020

Disponibilità immediata

18,00 €
Questa raccolta di saggi, lezioni, articoli e relazioni tocca vari e diversificati argomenti che hanno però sullo sfondo una tematica comune, incentrata sull'esplorazione del rapporto tra la tecnologia e l'architettura, ovvero sulla necessità di traguardare lo strumento tecnologico nelle sue differenziate forme d'impiego all'interno del progetto architettonico, dove vengono coinvolte tanto le specifiche caratteristiche dei materiali che l'accuratezza dei dettagli, come pure la pregnanza stessa dei sistemi costruttivi, all'interno di una stretta correlazione con aspetti di ordine tipologico, morfologico e strutturale. La lettura di questi scritti sparsi consente di offrire una lettura in filigrana della progressiva evoluzione tecnologica avvenuta alla fine del secolo scorso nel passaggio dall'architettura del Novecento a quella del Terzo millennio, in particolare riferibile alla sfida ambientale e alla nuova materialità, che ha portato ad una profonda modificazione del rapporto tecnologia-architettura.

A lezione con Carlo Scarpa

Semi Franca
Hoepli 2019

Disponibilità immediata

49,90 €
"Il modo di insegnare di mio padre non era cattedratico, non lo era per la sua natura e il suo insegnamento si radicava nelle esperienze che aveva avuto all'inizio. Era, se vogliamo dire, uno svelarsi personale sui temi proposti dagli allievi, talvolta in maniera poco urbana, sovente ironica e caustica. Lo ricordano in tanti ancora adesso. Il lavoro dell'allievo inventava il suo lavoro e il dispiegarne i ragionamenti era la maniera sua di insegnare, era la sua materia d'insegnamento. Molte erano le digressioni, o i ragionamenti che illuminavano il perché di cose esistenti, le sue o di altri. Questo suo modo d'insegnare, per sua natura effimero, Franca Semi ha avuto l'idea, dal mio punto di vista meravigliosa, di registrarlo, fissarlo appunto nel tempo. Alla maniera di uno scienziato, il suo modo silenzioso ha salvato le parole, i disegni fatti alla lavagna, il materiale, diremmo oggi, per un tempo propizio. Ne è stata gelosissima conservatrice per lunghi anni e non ha mai accettato occasioni facili - gliene sono state offerte molte -, fino ad oggi nessuna l'ha convinta. Dobbiamo a questo rigore l'aver salvato e raccolto il materiale. Il debito di riconoscenza verso Franca Semi non è soltanto mio ma sarà di quanti voltando le pagine di questa avventura ne saranno catturati. Avveniva la stessa cosa nell'archivio dei disegni: chi lo frequentava se ne innamorava e diventava a dir poco geloso, penso possa riaccadere. Sicuramente succederà a quanti scopriranno nelle pagine che io sto sfogliando quella forza che non dipende dalle parole ma dalla poesia che ne emana e questo è parte del mistero. Se questo avverrà il merito è di chi con tranquilla certezza ha messo in essere quella parte di mio padre, in particolare quella riguardante l'insegnamento, in modo così vivido da farlo intuire per intero."

Lo spazio in architettura....

Van de Ven Cornelis; Cacciatore F. (cur.)
LetteraVentidue 2019

Disponibilità immediata

22,00 €
Lo spazio in architettura è un testo per la comprensione del lento ma affascinante percorso di avvicinamento della disciplina architettonica alla sostanza più autentica dell'architettura stessa: lo spazio. Il libro contiene un testo didattico, concepito, secondo le intenzioni dell'autore, in modo che gli studenti di architettura possano comprendere tutta la complessità e la profondità del tema dibattuto. Esso rappresenta, inoltre, un utile strumento di approfondimento per gli architetti, i teorici e gli storici dell'architettura, così come per gli storici dell'arte e i filosofi. Questa efficacia si riscontra nel mondo iberico, dove lo scritto è conosciuto da oltre un trentennio e dove, fin dai primi anni '80, ha formato intere generazioni di architetti e studiosi della disciplina. Viene da chiedersi, a questo punto, perché Lo spazio in architettura appare in lingua italiana solo oggi, a più di quarant'anni di distanza dalla sua prima edizione. Qual è stato l'interesse intorno al tema dello spazio architettonico nel nostro Paese negli ultimi decenni? Quanto è rimasto delle lucide visioni di Bruno Zevi e delle originali sperimentazioni di Luigi Moretti? Forse altri, meglio di noi, hanno saputo raccogliere quell'eredità, sviluppando riflessioni teoriche e progetti più orientati verso l'idea di spazio. In Italia è tempo di colmare questa lacuna e la traduzione di questo libro rappresenta solo un primo passo.

Progetto e metropoli. Saggio su...

Assennato Marco
Quodlibet 2019

Disponibilità immediata

16,00 €
Il rapporto tra operaismo italiano e architettura è stato, negli ultimi anni, oggetto di una particolare attenzione da parte della critica internazionale. Si tratta di un capitolo del pensiero italiano, forse per troppo tempo trascurato, che vede al suo centro il lavoro di Manfredo Tafuri e della scuola di Venezia, ma che, sul finire degli anni Settanta, si apre ad altri percorsi di ricerca e si conclude con una serie di domande inevase - ancora attualissime - sul ruolo, la funzione e le possibilità inesplorate dell'arte del costruire nel suo rapporto con i grandi spazi dell'urbanizzazione contemporanea. Libera da ogni residuo di nostalgia, corrosiva nei confronti delle più diffuse mode culturali, la critica operaista dell'architettura ha tratteggiato i limiti ideologici della disciplina e i contorni materiali di un settore determinante della produzione contemporanea, attraverso un brillante incontro tra filosofia e tecnica, militanza politica e pratiche professionali.

Tra Guarini e la scuola...

Caterino R. (cur.); Perniola G. A. (cur.); Piccoli E. (cur.)
SAGEP 2019

Disponibilità immediata

24,00 €
«Lungi dall'essere un'operazione semplice, rapida e conclusa, il rilievo ci appare invece come un'operazione critica difficile, che esige estese conoscenze nel campo della storia e in quello delle tecniche costruttive nel loro svolgimento storico; che impone pazienti indagini e lunghe riflessioni; che s'attua attraverso un processo interminabile di successive e incrementali messe a punto». La definizione di rilievo offerta dello storico dell'architettura Franco Rosso (Torino 1939-2019) può tradurre bene almeno una parte del lavoro volto a interrogare, studiare e descrivere il suo archivio, oggi all'Archivio di Stato di Torino. Realizzato a valle della redazione dell'inventario, questo libro propone una prima messa a punto della complessa costellazione di contesti che hanno inciso sull'assetto delle carte di Rosso, singolare figura di storico politecnico, i cui interessi spaziano dalla costruzione delle cupole in età barocca alla storia della città dell'Ottocento. Il volume si propone di segnalare possibili percorsi di ricerca attraverso una sintetica descrizione del ricchissimo fondo e di alcuni degli elementi che hanno contribuito a plasmarlo: esempi di appunti, d'inediti...

Paratassi. Architettura per...

Tavoletta Concetta
Altralinea 2019

Disponibilità immediata

30,00 €
Paratassi è un dispositivo che rivela le parti del progetto attraverso l'interpretazione del reale e dell'immaginario in spazi domestici e urbani dove gli elementi vengono accolti dall'osservatore come racconti distonici e come rilettura di situazioni di affezione. «Viviamo in un momento in cui all'architetto viene chiesto di essere "Bim Victim", portando il progetto ad un'immagine di oggetto compiuto, definito e pronto per il consumo. È, invece, fondamentale tornare all'idea di architettura come organismo formato da parti che dipendono da infinite condizioni, da ossessioni che sono spesso riconducibili ad un prodotto artigiano e non un mero pezzo di una catena di montaggio "ideale"» (C.T.).

Dismisura. La teoria e il progetto...

Molinari Luca
Skira 2019

Disponibilità immediata

23,00 €
Stiamo vivendo un tempo senza "mezze misure": tutto sembra dominato da un diffuso senso di spaesamento che riporta al centro l'importanza dell'architettura come potenziale luogo d'incontro e dialogo tra comunità sempre più fluide. Non appare quindi sorprendente il richiamo al termine "dismisura" per questa sequenza di saggi legati dal bisogno di riflettere su temi e momenti recenti dell'architettura italiana e dei suoi paesaggi contemporanei. L'obiettivo è quello di generare un'inedita visione teorica che riporti al centro uno sguardo laterale e originale sulla realtà, oltre che capace di rilanciare la ricchezza e la complessità del progetto come costruttore di frammenti possibili di un futuro da abitare in maniera píù consapevole e sostenibile. In questi due ultimi decenni Luca Molinari ha raccontato attraverso scritti, articoli e mostre l'architettura italiana contemporanea, utilizzando l'esercizio critico come forma di costruzione di una teoria del progetto costruita per frammenti e desunta dall'osservazione diretta di un Paese in profondo cambiamento.

Contro il metodo in architettura....

Di Robilant Manfredo
Quodlibet 2019

Disponibilità immediata

22,00 €
Indubbiamente, l'Architectural Association degli anni Settanta ha segnato un passaggio di paradigma per le scuole di architettura, ricoprendo per le ultime avanguardie del Novecento il ruolo svolto dalla Bauhaus per le avanguardie moderne. Come tutte le Facoltà di Architettura, anche l'Architectural Association degli anni qui trattati - che vanno dalla grande rivolta studentesca fino all'inizio del thatcherismo - ha dovuto creare una fictio, un racconto sulla realtà fuori dalle proprie mura, che col passare degli anni si sarebbe inverato nel futuro dei suoi studenti. Mentre nello stesso periodo la simulazione degli scenari futuri nelle scuole di architettura scommetteva per lo più su una palingenesi che avrebbe portato al socialismo, la narrazione dell'Architectural Association è risultata - volontariamente o meno - quella storicamente più realistica, prevedendo l'affermazione del neoliberismo globale e l'urbanizzazione del mondo. Il volume espone una "storia per temi" della scuola londinese, diretta dal 1971 da Alvin Boyarsky.

Dialoghi di architettura

Faroldi Emilio; Vettori M. Pilar
LetteraVentidue 2019

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29,00 €
Il dialogo, in quanto "colloquio che l'anima fa con se stessa in cui consiste l'atto del pensare" (Platone), viene eletto a forma ideale per restituire, con espressione viva e fedele, il pensiero di alcuni protagonisti dell'architettura moderna italiana. Il sapere è conoscenza nota e patrimonio dell'anima che rimane latente, sino a quando un determinato stimolo non giunge a risvegliarne il ricordo: l'architettura, più che sofia, sapienza, diviene filo-sofia, cioè amore della sapienza. Una lettura del fenomeno architettonico mirata a evidenziarne con fedeltà e consapevolezza la complessità, non può prescindere dalle storie direttamente narrate dai protagonisti e dalle micro-storie dei singoli episodi, volte a esplorare il rapporto esistente tra ambito poetico e sfera tecnico-scientifica, evidenziando complementarietà e conflittualità. Gli strumenti disciplinari di esegesi del progetto e della sua materializzazione stimolano una forma di critica alla critica che trova le sue motivazioni nel rifiuto di un taglio interpretativo dell'architettura rivolto esclusivamente all'esito. Metodo ed esito costituiscono termini inscindibili: la testimonianza diretta di alcuni protagonisti dell'architettura italiana permette di riannodare i fili interrotti di un racconto che una divulgazione spesso superficiale ha reso sincopato e unilaterale. I Dialoghi di architettura esplorano l'intreccio che si instaura tra ideazione, progettazione e realizzazione, rivelando le differenti modalità operative e concettuali, attraverso le quali si perviene all'opera costruita. Franco Albini, Lodovico B. di Belgiojoso, Guido Canella, Aurelio Cortesi, Roberto Gabetti e Aimaro Isola, Ignazio Gardella, Vittorio Gregotti, Vico Magistretti, Enrico Mantero, Paolo Portoghesi, Aldo Rossi, Giuseppe Terragni, Vittoriano Viganò, sono gli autori di questa narrazione.

Architettura Orientale-Occidentale,...

Genovese Paolo Vincenzo
Libria 2019

Disponibilità immediata

25,00 €
Il volume è un testo unico nel panorama contemporaneo, poiché intende analizzare alcuni aspetti essenziali della filosofia e della critica dell'architettura attraverso un complesso metodo comparativo tra cultura orientale e cultura occidentale. L'autore intende fornire alcune chiavi di lettura di radicale importanza riguardo all'interpretazione degli elementi fondativi della progettazione. I paralleli tra le filosofie orientali e occidentali sono sempre espressi in chiave filologica e scientifica, indagando ambiti relativi all'urbanistica, all'architettura, alla sociologia, alla storia dell'arte, alla linguistica, alla metafisica orientale. Il testo confronta gli elementi comuni all'Oriente e all'Occidente nell'ambito della categoria più generale in architettura: lo spazio. Il testo, ricco di citazioni, immagini, analisi puntuali, si articola tra architettura come linguaggio, il problema della copia, la tecnologia come espressione poetica, le fonti di ispirazione compositiva, la tematica della fotografia in architettura, per concludersi con alcune riflessioni relative alla necessità di "azioni di critica" per opporsi al dilagare dell'edilizia senza qualità o priva di idee.

Berlino 1908-1933. Itinerari di...

Bucciarelli Piergiacomo
Gangemi 2019

Disponibilità immediata

30,00 €
«Sulla facciata degli edifici non è scritta soltanto la data della loro nascita, ma sono scritti gli umori pure, i costumi, i pensieri più segreti del loro tempo», scriveva Alberto Savinio, sostenendo che la memoria è intimamente legata ai luoghi e che l'architettura, veicolandone il ricordo, aiuta l'uomo a definire il suo rapporto col tempo. Questo libro ha per oggetto l'architettura moderna a Berlino negli anni della Repubblica di Weimar. È incentrato su ventisei opere realizzate nella capitale tedesca dagli inizi del Novecento all'ascesa del nazionalsocialismo, periodo in cui la città sperimenta una straordinaria vitalità culturale. La scelta è caduta su opere di Behrens, Mies, Mendelsohn, Poelzig, i fratelli Taut e Martin Wagner che hanno lasciato una profonda impronta sugli sviluppi dell'architettura contemporanea, ma anche su lavori di Muthesius, Schmitthenner, Scharoun, Häring, Gutkind, Krämer e Höger, autori che la storiografia ha relegato a un ruolo secondario per aver preso le distanze dall'ortodossia modernista. Il volume ruota intorno ad alcuni temi ricorrenti: la modernità dialettica che fa di Berlino, ancora oggi, una città unica nel panorama dell'architettura europea, l'idea di funzione oltre il significato di mera rispondenza all'uso, il rapporto con la tradizione, la perizia costruttiva come fonte di creatività; tutti temi che inducono a riflettere sulle abusate classificazioni che hanno pesato non poco sul destino storiografico dei protagonisti di quella stagione. Presentazione di Paolo Portoghesi.

Idee per l'architettura. Scritti e...

Gaudì Antoni; Crippa M. A. (cur.); Puig Boada I. (cur.)
Jaca Book 2019

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50,00 €
Del geniale architetto catalano Antoni Gaudí sorprendono la fantasia inesauribile e visionaria, il gusto della decorazione, l'inventiva strutturale e la valorizzazione delle tematiche religiose. Di Gaudí ci restano alcuni brevi e significativi scritti giovanili, oltre alle testimonianze degli incontri con gli studenti di architettura che negli anni della sua maturità andavano a cercarlo, quando, ormai isolato dal mondo circostante, si dedicava alla progettazione del grande tempio di Barcellona. Queste conversazioni riguardavano la sua concezione dell'architettura, delle arti figurative, della geometria, della progettazione e, insieme, il suo rapporto con la natura e la cultura mediterranea. Ma nei suoi incontri, Gaudí parlava anche di umanità, della propria filosofia di vita e soprattutto della grande chiesa che gli era toccato in sorte di progettare e costruire. Un'impresa immensa, quella della Sagrada Família, nata dal suo genio ma appartenente all'intero popolo catalano e destinata a esser conclusa da altri, in primis da quanti tra i suoi allievi si sentirono investiti dell'eredità del maestro e decisero non solo di tentarne il completamento, ma anche di raccogliere e diffondere i suoi pensieri. Uno di questi, Isidre Puig Boada (1891-1983), ne organizzò una gran parte nel presente volume - qui nella sua prima traduzione dal catalano - che per il suo carattere testimoniale, la varietà dei temi trattati e la ricchezza di spunti illuminanti, rappresenta uno strumento di fondamentale importanza per conoscere, quasi dal vivo, i punti sorgivi dell'invenzione gaudiniana.

Reggio e i miti della Magna Grecia

Ginex G. (cur.)
Città del Sole Edizioni 2019

Disponibilità immediata

35,00 €
I disegni presentati in questo volume sono rappresentazioni di un "mito" ripensato, fatto di archetipi e visioni classiche che non hanno un tempo definito, che non privilegiano una temporalità e una fisicità legate al contingente. Sono un racconto, in cui le diverse interpretazione degli autori acquistano autonomia espressiva, diventando una collana di componimenti poetici che sembrano tendere ad una serialità tassonomica senza mai volerla raggiungere a pieno. Vengono elaborate sottili e raffinate sequenze di disegni in un febbrile laboratorio architettonico che indaga i linguaggi del mito dei luoghi della Magna Grecia. Reperti formali di credenze perdute, fanno capolino nelle immagini definite da un perimetro netto in un'atmosfera disincantata, in cui si alternano nuvole immerse in stupefacenti profondità, su cui si accavallano sagome di mura di fortificazioni poderose e turrite, dove si aprono diversificate immagini, spalancate come fauci in un Mediterraneo, culla del mito. Un racconto che ci trasporta lieve e senza scosse, tra Reggio e l'area dello Stretto, un racconto che diventa penetrante, che si avventura nella rappresentazione simbolica dei miti e dei guardiani dello Stretto, che scava nell'anima dei personaggi, delle figurazioni antropomorfe e nei volti che si esaltano in primi piani ieratici o in profili saettanti che si fanno carico di una responsabilità che li agghiaccia, fissandoli in una maschera divina e quasi universale. Un racconto scritto a quattro mani che ci trasporta dentro le onde dello Stretto che diventano una metafora globale che come un "edificio" esposto alla contemplazione, racchiude una velata totalità.

«Spazio». Gli editoriali e altri...

Moretti Luigi
Marinotti 2019

Disponibilità immediata

23,00 €
Quando guardiamo un quadro di Caravaggio o di Mondrian, così come quando camminiamo di fianco a un battistero romanico, ci è subito chiaro che le regole compositive delle diverse discipline artistiche attraversano tempi e luoghi. Quando leggiamo i saggi che Luigi Moretti ha pubblicato nella sua rivista «Spazio» lungo l'arco dei suoi sette numeri, entriamo nei segreti della composizione artistica accompagnati da uno dei massimi esponenti della cultura architettonica del dopoguerra italiano. Architetto già noto a Roma prima della guerra, Moretti realizzerà a Milano alcune opere che segneranno con forza il paesaggio urbano di questa città, come il complesso di Corso Italia. Moretti parla, descrive l'architettura come pochi autori sanno fare, facendoci dimenticare il particolare momento storico che ha assunto ad oggetto e la sua recente riscoperta ha sottolineato ancor più il carattere di attualità del suo pensiero. Nei suoi testi le immagini, le figure e le parole sono messe strettamente in relazione, tanto da indicare nuove ricerche, come i modelli degli spazi interni che accompagnano l'ultimo dei noti saggi, diventati ormai un riferimento imprescindibile nell'architettura attuale, spesso citati o tradotti anche in contesto internazionale. Questo volume, la cui edizione è arricchita da alcuni saggi posteriori, usciti come estratti, sceglie di affiancare all'intero corpus dei testi le pagine originali riprodotte per intero: le fotografie delle architetture e della materia, i disegni interpretativi, le soppesate parole dei titoli dei saggi e i frammenti dei quadri si compongono in un insieme indissolubile che ci restituisce un pensiero chiave della composizione architettonica del Novecento.

Shanghai narcissus Venezia. Un...

Eger Stefano
Libria 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
Due punte di un iceberg sono le rappresentanti di un disegno globale sotteso: Shanghai, l'antonomasia della città metabolica, dinamica e cannibale per garantirsi la continua avanzata. Venezia, la lentezza personificata città, il controllo al proseguimento, l'attaccamento storico. La massima dinamicità di trasformazione e la massima lentezza evolutiva. Se messe sul piano globale, che è sempre un atto infruttuoso, le due nature sembrano decisamente distanti e distinte. Se si guardano astrattamente con l'inserimento di uno specchio spesso 8921 chilometri i due soggetti vedono curiose girate e giravolte fortemente articolate. Il confronto tra architetture d'oltreoceano è volto a mostrare la favorevole omologazione e l'influenzarsi tra i due eventi attraverso un inconsistente chiasmo. La visione è l'interconnessione e il mutuo imparare tra questi soggetti, tanto lontani temporalmente e geograficamente, quanto vicini nell'operare.

Parole e concetti...

Di Benedetto Giuseppe
40due Edizioni 2019

Disponibilità immediata

15,00 €
L'uso di specifiche parole, con il loro intimo significato, con la loro natura etimologica, specialmente in architettura, non ha mai un valore secondario. Spesso si assiste, soprattutto in architettura, a un uso disinvolto e ambiguo dei termini che denota una scarsa attitudine per la semantica linguistica. Di fronte ad alcuni concetti come "carattere", "decoro", "tipologia", "morfologia", "luogo" e "contesto" non possiamo esimerci dal ragionare intorno al loro significato, spinti oltretutto dal fascino che questi termini esercitano per il loro sapore squisitamente accademico, anche se essi possono apparire perfino termini desueti e stantii. Il contenuto del libro rappresenta il tentativo di sistematizzare alcune di queste tematiche discernendo quelle nozioni e quelle espressioni fondamentali che intrattengono con l'architettura un rapporto di strutturazione, e con i quali siamo soliti lavorare.

La dinamica della forma architettonica

Arnheim Rudolf
Mimesis 2019

Disponibilità immediata

22,00 €
La dinamica della forma architettonica analizza le conseguenze del potere visivo esercitato dall'architettura, potere che per molto tempo è stato largamente trascurato a favore di un'attenzione quasi esclusiva agli aspetti della funzionalità e della socialità. Arnheim esplora gli incredibili effetti che l'architettura produce nella percezione, soffermandosi soprattutto sull'ordine e sul disordine nel disegno, sulla natura del simbolismo visivo e sulle relazioni tra funzionalità ed espressione.

Vita nello spazio. Sull'esperienza...

De Matteis Federico
Mimesis 2019

Disponibilità immediata

20,00 €
Sin dalla fine del XIX secolo, il termine spazio ricorre costantemente nella letteratura architettonica: tuttavia, a fronte di questa centralità, la riflessione teorica in merito appare oggi inadeguata, minata da una vaghezza che la rende inapplicabile come strumento per la pratica del progetto. Nelle scienze umane, negli ultimi venti anni si è assistito a uno spatial turn che ha investito trasversalmente la geografia umana, l'antropologia e la filosofia, con ramificazioni nelle scienze cognitive. Le ricadute di questa evoluzione culturale sull'architettura sono state occasionali e asistematiche: questo volume si pone dunque l'obiettivo di declinare tali saperi verso il progetto architettonico, tramite la descrizione di un modello di spazio che tenga conto della complessità e ricchezza dell'esperienza che il soggetto fa dell'ambiente. Al centro dell'indagine viene posta la relazione dinamica tra percezione, movimento ed emozione, basata sulla corporeità del soggetto e sulla sua risposta preriflessiva.

Cartas de arquitectura

Flora N. (cur.); Mera J. (cur.)
LetteraVentidue 2019

Disponibilità immediata

13,50 €
" Un giorno ho deciso di condividere con Juan Mera un testo di Knut Hjeltnes, fortemente lirico e capace di narrare il proprio modo di percepire il rapporto natura-artificio, che mi pareva avere dei valori di carattere assoluto. Quella lettera è la ragione d'inizio di questo libretto. Insieme - Juan Mera e io - abbiamo fatto crescere l'idea di far leggere quel 'messaggio in bottiglia' - che Hjeltnes aveva lanciato quasi accidentalmente qualche tempo prima - e farlo risonare nella testa e nelle riflessioni di alcuni architetti che volevamo coinvolgere in questi pensieri. Architetti per lo più abbastanza giovani da avere forza ideale ma comunque sufficientemente adulti da aver costruito e insegnato architettura. "

La città e il territorio. Quattro...

De Carlo Giancarlo; Tuscano C. (cur.)
Quodlibet 2019

Disponibilità immediata

16,00 €
Fra le attività che più hanno impegnato Giancarlo De Carlo vi è stata quella dell'insegnamento, sia nella sua forma tradizionale, quella universitaria, in Italia e negli Stati Uniti (Yale, Mit), sia in una forma più sperimentale e itinerante come l'ILAUD (International Laboratory of Architecture and Urban Design). Dopo il lungo periodo trascorso allo Iuav di Venezia (1955-1983), De Carlo si trasferì a Genova, dove insegnò per circa dieci anni, concludendovi la sua carriera accademica. Al momento del ritiro, nel 1993, tenne un corso di quattro lezioni, organicamente interrelate fra loro, in cui ripercorse il complesso, stratificato e indissolubile rapporto fra il territorio - e il paesaggio - e le città sviluppatosi nel corso dei secoli. È un campo d'indagine che l'autore aveva affrontato e rinnovato già a partire dalla fine degli anni Cinquanta, in seguito all'acceso dibattito sorto intorno al Piano intercomunale milanese e, quindi, al tema della città-territorio. Quelle che qui presentiamo sono non solo lezioni di storia dell'architettura o dell'urbanistica (si va dall'età greca e romana fino a quella contemporanea), ma anche quattro racconti in cui De Carlo si giova della sua dimestichezza con i classici della letteratura - «L'unica possibilità per concepire un'idea del territorio che non derivi dalla specializzazione [...] credo sia quella di rivolgersi agli scrittori» - per narrare la vita e il senso della più antica utopia realizzata dall'uomo, la città. Il volume - a cura di Clelia Tuscano, che collaborò con De Carlo alla realizzazione del corso - restituisce dunque questo ciclo unitario di lezioni finora del tutto inedito, consegnandoci una summa inattesa e preziosa per la comprensione dello spazio in cui viviamo.

Lo spazio sociale

Tagliabue Volonté Franco
Libria 2019

Disponibilità immediata

14,00 €
Ha ancora senso parlare degli attributi fisici dello spazio pubblico nell'epoca dell'immateriale e della smart city, nel quadro degli sviluppi delle città del mondo, tra migrazioni totali e crisi ecologiche? Come possono le tematiche ambientali condizionare gli spazi pubblici? È sufficiente confidare nell'innesto salvifico della cosiddetta "quota verde" all'interno delle nostre città o è necessario indagare con maggiore coscienza il significato dei termini ambiente, paesaggio, ecologia? Il volume riflette intorno agli antichi e nuovi rapporti tra gli spazi aperti e le comunità che li abitano: è chiaro da tempo che il feticismo storicista che per anni ha annichilito e annientato le istanze sociali, annacquandole nei cappuccini dello Starbucks degli ambienti sottovuoto da Truman Show degli shopping mall suburbani, non potrà più a lungo rappresentare il modello di spazio pubblico che ogni epoca reclama. Una società può essere definita tale solo quando ha modo di confrontarsi in quello che, proprio per questo motivo, viene definito lo spazio pubblico, nella sua dimensione fisica, sociologica e politica.

Learning architecture. Four...

Molteni Enrico
Libria 2018

Disponibilità immediata

20,00 €
Questo libro raccoglie la sintesi del lavoro svolto dall'autore durante i semestri di insegnamento all'Accademia di Architettura di Mendrisio, accompagnata da una riflessione, proposta in forma di manifesto e di domanda. I quattro elementi terra-aria-fuoco-acqua, posti come colonne di un impluvium intorno al tema della casa, sono serviti come dispositivo didattico per riscoprire il rapporto tra uomo e natura e dare forma a una casa elementare, immaginata attraverso i simmetrici elementi architettonici: muro, finestra, camino, tetto. Un'esperienza concreta sull'insegnare a imparare in un libro dedicato al fare Architettura, all'arte del progetto, mestiere antico quanto sempre meraviglioso.

Ovunque è architettura. Fatti dello...

Marone Raffaele
Libria 2018

Disponibilità immediata

18,00 €
Ovunque è architettura: basta acuire l'attenzione e, mentre abitiamo, fermarsi un attimo a riflettere per scoprirlo. L'architettura, prima che una disciplina del costruire, è saper abitare con la consapevolezza che ogni spazio nel quale viviamo ha un senso, a volte espresso con chiarezza e forza, altre volte nascosto o solo allo stato nascente; e così, ovunque è architettura. Fatti di spazio: "fatti", come eventi ma anche "fatti", participio passato, nel senso di "costituiti" noi, nella nostra essenza di pensiero, da quegli stessi spazi che abitiamo. Nel lavoro di ricerca periodicamente arriva il tempo di mettere in connessione le parti di un discorso che hanno preso forma in momenti differenti, a volte anche distanti tra essi. I testi, su spazi abitati di varia natura qui presentati, legati da un filo o forse da più fili, sono stati occasione per sperimentare tipi, anche molto diversi, di architettura scritta.

L'architettura della città

Rossi Aldo
Il Saggiatore 2018

Disponibilità immediata

25,00 €
Dalla sua prima edizione nel 1966, "L'architettura della città" è stato il testo che più ha influenzato la riflessione urbanistica, restituendo centralità alla grande questione rimossa della forma. Ogni città è forma, e qualsiasi tentativo di comprenderla unicamente attraverso le sue funzioni è destinato a fallire. Nella forma, la tradizione mostra la sua capacità di mutare e durare nel tempo, e l'idea che una comunità ha di sé entra in risonanza con i bisogni pratici a cui deve far fronte. L'architettura diventa così un atto collettivo, in cui si uniscono due urgenze umane come l'intenzionalità estetica e la necessità di costruire un ambiente propizio alla vita. Non si tratta di un incontro teorico, ma di un'alchimia che genera spazi concreti: strade da percorrere, edifici da abitare, monumenti in cui depositare identità. Questa città, così animata e così umana, emerge dal tempo, cresce su se stessa, acquista coscienza e memoria allestendo il palcoscenico in cui istanze opposte si scontrano e sintetizzano: particolare e universale, individuale e collettivo, progettazione razionale e locus. Solo abbracciando la complessità di questo campo di forze eterogenee è possibile un approccio architettonico che sia nel contempo estetico e politico. Attraverso una rassegna di città ideali e di luoghi reali - da Berlino a Stoccolma, dal foro di Roma all'antico teatro di Arles divenuto un quartiere abitato -, Aldo Rossi costruisce un testo spartiacque della letteratura urbanistica. "L'architettura della città" è un saggio scritto con rigore rinascimentale e insieme la dichiarazione di poetica di uno dei più importanti architetti e intellettuali italiani; un libro che si dischiude a interpretazioni sempre fertili e nuove perché, come una sinfonia o un grande romanzo contemporaneo, ha la profondità e il fascino di un'opera aperta.

Architettura al presente. Moderno...

Toppetti Fabrizio
LetteraVentidue 2018

Disponibilità immediata

14,00 €
Lo schiacciamento sul presente, proprio del nostro tempo, rende disponibili i materiali del passato per nuove significazioni e ci porta a stabilire relazioni sempre nuove con la sua eredità. La contemporaneità non è superamento selettivo, ma compresenza consapevole di forme e manifestazioni emergenti e residuali. Col moderno in particolare, ci confrontiamo e ci misuriamo continuamente, perché siamo dentro una fase tuttora attiva e operante del processo di modernizzazione. Dal punto di vista del progetto d'architettura, per la città e per il paesaggio, questo apre una stagione che ha il compito di riepilogare il grande disegno della modernità, di coglierne gli aspetti generativi, di trovare - dopo il grande banchetto del progresso - nuovi equilibri per migliorare la qualità del nostro habitat. Il momento è propizio, la crisi, che ci affranca dall'asservimento al potere economico, liberandoci anche dalle tentazioni di inseguire facili profitti e vane autoaffermazioni, ci è d'aiuto per ricentrare la figura e il ruolo dell'architetto nella società civile.

Imparare da Las Vegas. Il...

Venturi Robert; Scott Brown Denise; Izenour Steven; Orazi M. (cur.)
Quodlibet 2018

Disponibilità immediata

25,00 €
Quando questo libro venne pubblicato nel 1972 scatenò immediatamente un vero e proprio putiferio: che cosa mai si può imparare da Las Vegas, la valvola di sfogo organica al puritanesimo americano nonché il territorio legalizzato gestito per anni dalle peggiori mafie del paese? Forse a giocare d'azzardo, frequentare prostitute e gigolò, a bere, mangiare e fumare smodatamente magari ascoltando canzonette come Viva Las Vegas di Elvis Presley? Venturi, Scott Brown e Izenour decisero semplicemente di studiare da vicino una città che era cresciuta a una velocità mai vista prima nel bel mezzo del deserto del Mojave come una "città-miraggio". I cartelloni pubblicitari illuminati dal neon e la sua bassissima densità urbana lasciavano immaginare che Las Vegas fosse il primo esemplare di città virtuale - specie di notte - tanto che Tom Wolfe, in uno dei suoi primi reportage, scrisse che "le insegne sono diventate l'architettura di Las Vegas" anticipando di fatto la teoria progettuale del "decorated shed" qui avanzata dalla coppia di Filadelfia. In realtà in pochi decenni la capitale del vizio, nota anche come Sin City, si trasformerà in una città molto più tradizionale circondata da campi da golf, ma questo studio resta paradigmatico perché gli autori hanno avuto il coraggio di guardare negli occhi il drago del capitalismo trionfante a scala urbana, gettando luce su alcune delle forze che sono alla base delle trasformazioni più dirompenti anche delle vecchie città europee, dallo sprawl al junkspace, dimostrando peraltro che la creatività può esprimersi anche solo osservando attentamente ciò che ci circonda: l'uso di massa dell'automobile, della cartellonistica pubblicitaria a neon, l'uso commerciale di nuove tipologie architettoniche come il fast food, il drive-in, lo shopping mail ecc. Giancarlo De Carlo, con un intuito fuori dal comune, ha scritto poco prima della pubblicazione di questo libro che la scoperta di Las Vegas e la sua interpretazione in chiave pop sono due fatti che hanno «allargato lo spettro della comunicazione umana perché hanno introdotto nell'uso comune alcune forme di espressione che sino ad allora erano state considerate irrilevanti o addirittura esecrabili. [...] La scoperta della trivialità, d'altra parte, rappresenta soprattutto un'ultima scrollata dissacrante al vecchio principio secondo il quale l'Arte è rappresentazione del Bello».

Qualcosa sull'architettura. Figure...

Carpenzano Orazio
Quodlibet 2018

Disponibilità immediata

18,00 €
"Qualcosa sull'architettura" è un titolo volutamente elusivo. Non indica immediatamente né gli oggetti del discorso, né la sua posizione verso ciò che si prepara a mostrarci. L'operazione teorica svolta dall'autore ha l'andamento di un processo sperimentale che mette l'architetto continuamente in dialogo con i contesti dell'attualità e del passato, con il pensiero critico che esige consapevolezza e con il pensiero poetico che aspira all'invenzione. L'unitarietà dei saggi che Carpenzano ha riunito in questo volume - secondo otto parole chiave: la misura, l'errore, la forma, la citazione, il doppio, la bellezza, lo spazio, l'ordinario - e che sono nati in occasioni differenti, è data dalla loro collocazione all'interno del processo compositivo. Sono tutti pensieri e figure dell'architettura "nella" composizione, in rapporto costante con la pratica e con la conoscenza del progetto. Coerentemente con l'impostazione saggistica dei singoli scritti, il testo non contiene definizioni dell'architettura, né tantomeno esternazioni su compiti e doveri degli architetti. Solo in un passaggio si trova qualcosa di assimilabile a una definizione, quando si dice che "l'architettura - unica tra le arti - costituisce il teatro dei fatti umani". Postfazione di Stefano Catucci.

Architettura in sequenza....

Molinari Carla
Quodlibet 2018

Disponibilità immediata

18,00 €
Perché disporre un corridoio lungo, stretto e buio prima di un'ampia stanza circolare e luminosa? In che modo indurre il movimento secondo un percorso preciso? Che reazioni provoca una serie di stanze in successione uguali per forma ma di colori diversi? E se a variare è invece l'utilizzo della luce? O dei materiali? La sequenza è un metodo compositivo, è un sistema di organizzazione di una serie di elementi secondo uno schema di senso. Questo testo si propone quale ricostruzione di un quadro generale della sequenza definita quale metodo compositivo dell'architettura, comprendendone le potenzialità e caratteristiche in funzione delle diverse interpretazioni di spazio, e conseguentemente di tempo. Si noterà, in questo percorso, come in relazione a diverse influenze artistiche e sociali, il concetto di sequenza sia stato modificato nel corso della storia e applicato all'architettura con modalità differenti. Così da una prima definizione legata al mondo visuale - a partire dal cinema o dal Pittoresco - la sequenza diviene programma, movimento, e infine percezione, esperienza e narratività.

Abitare all'italiana. Tra la...

Marras Giovanni; Pastrello A. (cur.)
Il Poligrafo 2018

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23,00 €
Negli ultimi decenni sempre più sono emersi nuovi modi di intersecare lavoro e vita domestica. La casa oggi non è più un remoto ricovero in cui si torna la sera; sempre più frequentemente è un luogo in cui lavoro, tempo libero, cura del corpo, si avvicendano nei medesimi spazi. La famiglia nucleare non è più il modello dominante, sostituita da un ampio spettro di differenti forme di convivenza su cui la vita domestica si riorganizza. Forme alternative di domesticità che alla fede nel funzionalismo oppongono il disordine e l'estetica accumulativa degli objets-trouvées. La casa isolata come paradigma del rapporto uomo/natura, la casa-fondaco e l'atelier come luoghi pensati per vivere e lavorare al contempo sono gli archetipi da cui ha origine una ricerca compositiva sullo spazio domestico a partire da un luogo definito: Venezia. Il tema della casa dell'uomo e la questione più ampia e generalizzata dell'abitare rimanda a studi e ricerche, modelli, invenzioni tipologiche che, tuttavia, risultano difficilmente separabili dalla "presunzione ideologica" da cui avevano tratto alimento.

La percezione dinamica dello...

Pusceddu Fabrizio; Cabras Lino; Farris Silvia
Libria 2018

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16,00 €
Nell'osservare la realtà che ci circonda la nostra percezione non si risolve in una mera registrazione passiva di dati, ma si attiva proiettando degli schemi che ci permettono di scindere gli infiniti aspetti di cui consta il mondo e di formulare delle ipotesi sulla base delle nostre aspettative. A partire dalla contemporanea visione epistemologica delle relazioni tra spazio, corpo e mente e dai più recenti studi in campo neuroscientifico, lo spazio non è solo sfondo delle azioni dei soggetti che con esso si confrontano, ma parte di un processo soggettivo di percezione-azione. Lo spazio fornisce affordances -occasioni di azione- e la sua interpretazione è sempre dipendente dalla nostra percezione in una prospettiva d'azione. La strategia progettuale comune a tutti gli interventi realizzati dagli autori è volta a strutturare uno spazio flessibile e disponibile alla sperimentazione e all'esplorazione attiva dei luoghi. Apprendere non significa solo raccogliere e memorizzare informazioni, ma acquisire la capacità di saperle selezionare, collegare, comprendere, applicare, integrare. Prefazione di Silvano Tagliagambe.

Codici del temporaneo. Manifesto di...

Laezza Raffaella
LetteraVentidue 2018

Disponibilità immediata

22,00 €
Il libro apre molte domande. Può la ricerca architettonica essere ancora eros verso lo studio, l'approfondimento dei suoi principi? Un edificio temporaneo, effimero, mutante, un allestimento anche minimo può essere il luogo privilegiato dell'attenzione? E, possiamo con lo stupore delle visioni micro della natura vedere altre geometrie e trasformarle in codici genetici costruttivi, geometrali, materici, modulari, per una visione dell'architettura? Friabilità fondante è una prima, sperimentale risposta dell'autrice.

Il gusto della congettura, l'onere...

Scalvini M. Luisa
LetteraVentidue 2018

Disponibilità immediata

29,00 €
Questo libro raccoglie una serie di scritti di Maria Luisa Scalvini, pubblicati in libri talvolta introvabili o su riviste di difficile reperibilità. Raccolti in tre sezioni (Metodi, Letture, Narrazioni), i saggi affrontano una pluralità di temi che vanno dall'interpretazione semiologica dell'architettura alla decodificazione narrativa e al sistema di mutazioni e permanenze nelle teorie del moderno, dall'analisi dei fenomeni di lunga durata alla decostruzione dei miti della contemporaneità. Obiettivo di questa raccolta è anche quello di ricostruire, seppure per frammenti, il senso della traiettoria intellettuale di una appassionata e rigorosa studiosa.

Quando il moderno non era uno stile

Gregotti Vittorio
Archinto 2018

Disponibilità immediata

14,00 €
Questi tre testi sono un tentativo di esaminare le influenze del perdurare mutante delle ideologie che guidano il formalismo dell'architettura di successo dei nostri anni, confrontandole con ciò che è autenticamente, per l'autore, l'architettura come pratica artistica nella tradizione del moderno. Lo scritto muove distinguendo l'idea di modernismo come necessità mercantile di attualità da quella di ornamento moderno e della sua progressiva acquisizione dei valori della storia e della nostra disciplina e dei contesti come materiali essenziali di cui proporre una modificazione creativa che affronti con i primi frammenti di verità le contraddizioni del presente. Contraddizioni che sono oggi i fondamenti delle difficoltà urbane e dello sviluppo delle loro periferie e contraddizioni che hanno caratterizzato anche lo sviluppo e le difficoltà dell'architettura italiana degli ultimi settant'anni.

Mi senti? Trattato...

De Caro Maurizio
Il Quadrante 2018

Disponibilità immediata

18,00 €
Questa pubblicazione atipica dal titolo "Mi senti?" è un trattato sull'architettura come comunicazione umana. Un trattato non è un saggio e la differenza è esplicita. In "Mi senti?", Maurizio De Caro propone una visione filosofica di un lavoro complesso, un biglietto da visita che identifica un'entità professionale visionaria allargata dell'architettura, che rende necessario questo trattato. Il testo parte dalle ricerche di antropologia strutturale di Lévi-Strauss e dagli archetipi di Elémire Zolla e si estende a un'analisi comparata del contesto socio-politico, economico, culturale nel mutamento di comunicazione dell'attuale realtà sociale. Il comportamento e il talento, il pensiero e il ragionamento si integrano e il testo evoca immagini che volutamente non compaiono. Le citazioni subiscono una transustanziazione di inusuale forza divenendo suono e parola che sono, per l'autore, fondamento concettuale per un'unica comunicazione di verità. Possiamo chiederci: esiste una sola verità? Questo Trattato sull'architettura come comunicazione umana è un tentativo di discussione, un progetto di speranza sul futuro e sulla volontà di rinascita di una disciplina sull'orlo di una irreversibile crisi culturale.

Architettura e storiografia Le...

Zevi Bruno
Quodlibet 2018

Disponibilità immediata

20,00 €
"Si suole affermare che il linguaggio moderno ha determinato una cesura nell'evoluzione architettonica, azzerando la tradizione con un 'punto a capo' nel codice espressivo. Questo saggio dimostra il contrario. La sensibilità contemporanea investe le nuove architetture, ma anche il modo di 'leggere' e interpretare i monumenti antichi. Tra spinte creative e recuperi storici si è intessuto un dialogo che, nel corso di un secolo, ha generato le invarianti del linguaggio moderno. Lo scavo nel mondo ellenico è alla base della poetica di Le Corbusier. Lo studio del gotico si riflette nei fasti strutturali dell'ingegneria ottocentesca e nel linearismo Art Nouveau. Alla tridimensionalità prospettica rinascimentale fa riscontro la quadridimensionalità spazio-temporale del razionalismo. Senza l'indagine sul barocco, sarebbero inconcepibili i volumi serpentinati di Aalto. Non c'è nessun rapporto di imitazione fra la spirale borrominiana di Sant'Ivo alla Sapienza e l'elicoidale wrightiana del Guggenheim Museum (disegni in copertina), ma i loro messaggi sono affini. Del resto, l'architettura delle comunità hippies coincide con la scoperta critica della preistoria. La tesi che il linguaggio moderno dell'architettura non è solo il linguaggio dell'architettura moderna, poiché coinvolge tutta la produzione creativa del passato, trova qui una verifica". Introduzione di Alessandra Muntoni.

Le civiltà dell'arte

Viollet-Le-Duc Eugène Emmanuel
Castelvecchi 2018

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10,00 €
Nel 1863 Eugène Viollet-le-Duc, architetto noto per i restauri di edifici medievali francesi, viene nominato professore di storia dell'arte e di estetica all'Ecole des Beaux-Arts di Parigi. Fervente antiaccademico, è osteggiato a tal punto da alcuni colleghi che già a marzo del 1864 si dimette. Decide comunque di pubblicare il ciclo di lezioni programmato, nella convinzione che l'architettura non sia una dottrina per eruditi, ma un aspetto basilare della vita umana. Nascono così le «Conversazioni sull'architettura», opera in due volumi sullo sviluppo storico della disciplina. Le civiltà dell'arte è la "prima conversazione", nella quale l'autore enuncia la propria tesi di fondo, radicale per l'epoca: ogni rassegna delle forme artistiche dei popoli è inutile se non si comprendono le ragioni di esistenza e i rapporti reciproci di quelle forme all'interno dei loro sistemi culturali di appartenenza. Ciò lo porta a sostenere che l'arte è una "necessità dello spirito", le cui differenti manifestazioni nelle diverse civilizzazioni non devono far perdere di vista il carattere universale. Contro il luogo comune che lo liquida come un restauratore intransigente, Viollet-le-Duc è stato piuttosto un fine pensatore, di vaste conoscenze teoriche e pratiche, sempre attento a conciliare i dati concreti con il metodo razionale.

La cattedrale di Victor Hugo. Una...

Rotili Diana
SIDO 2018

Disponibilità immediata

12,00 €
Durante la ricerca per produrre l'apparato filologico di una mostra, l'autrice si imbatte in una scoperta molto particolare: una grande amicizia segreta. Architettura e poesia si conoscono da secoli. Da prima che i poeti perdessero gli allori, prima che gli architetti fossero archistar. E parlano una lingua comune. Questo libro racconta le loro conversazioni, i loro incontri, le loro liti. Le origini della loro conoscenza, il mito della loro competizione e le storie della loro intimità. "La cattedrale di Victor Hugo" non concede regali se non quelli, scintillanti, delle scoperte curiose e preziosissime che l'autrice ha scovato durante l'indagine delle sue fonti. E infatti queste pagine trasmettono, prima di tutto, il divertimento colto del bel cercare, chiamiamolo così, che è la vita quotidiana di chi fa ricerca e cultura. E questo libro dimostra proprio che ricerca e cultura non hanno bisogno di imbellettarsi per essere appetibili. Mescolando severità e grazia, gli aneddoti scorrono sui binari lucidi del tono divertito di una narratrice che non intendere imbambolare, ma intrattenere e sorprendere. Che ci faceva Valery, sotto la pioggia, di notte, a Genova? Perché avere tutta questa paura del bianco? E Ruskin e Ungaretti, che cosa hanno architettato?

ArchiTexture

Prestinenza Puglisi Luigi
Luca Sossella Editore 2018

Disponibilità immediata

8,00 €
Non riuscite a capire le ultime tendenze dell'architettura d'oggi? In effetti, sono pochi a orientarsi tra edifici caratterizzati da finiture scintillanti o da rivestimenti che sembrano già rovina. Ed è difficile rendersi conto del perché gli edifici firmati dai grandi architetti hanno prospetti rivestiti in foglia d'oro, inglobano gigantesche immagini, sono coperti di verde, hanno basamenti che sembrano non appoggiare al terreno. Eppure, analizzando questa abbondanza di segni, di texture spesso superficiali e apparentemente senza senso, riusciamo a trovare una chiave per capire come stia cambiando il nostro modo di vivere. E a farci un'idea di dove siamo arrivati e dove stiamo andando.

Il disegno nell'architettura antica

Corso Antonio
Marsilio 2018

Disponibilità immediata

21,00 €
Gli studi sul mondo antico greco-romano ci restituiscono un'imponente bibliografia sulle architetture del periodo. Ancora sconosciuto, e in parte misterioso, appare lo scenario in cui la cultura antica produce disegni di architettura. Fino ad alcuni decenni fa ben pochi disegni di elementi architettonici erano conosciuti. Inoltre queste rappresentazioni non erano molto appariscenti e potevano essere facilmente ritenute un genere "minore" di documentazione visiva dell'antichità. L'autore dimostra invece che i disegni erano momenti salienti e significativi del "fare architettura": non solo i progetti di edifici venivano visualizzati con disegni, ma le stesse maestranze impiegate nelle costruzioni spesso schizzavano sulle pareti stesse degli edifici dei promemoria delle partiture architettoniche da realizzare. Il disegno d'architettura ha una posizione centrale anche nel "De architectura" di Vitruvio. Col declino poi del mondo antico, la nostalgia per i monumenti del passato porta al disegno di architetture "illustri" e meta del turismo d'arte, con una funzione quasi analoga a quella del souvenir. Questo volume, oggi, ha il pregio di raccontarci la grande importanza del disegno nella cultura visiva degli antichi e la sua centralità nel concepire e realizzare un'opera di architettura.

Critica e progetto

Biagi Marco
Maggioli Editore 2018

Disponibilità immediata

18,00 €
Di fronte a un universo della comunicazione e del consumo programmaticamente orientati alla dissimulazione delle differenze (reali) e delle gerarchie di valore, sembra potenzialmente riacquistare importanza il ruolo di una critica capace non soltanto di discriminare il serio dal futile, l'autentico dal fasullo, il complesso dal superficiale, il significativo dal trascurabile, ma soprattutto, come insegnava Max Weber, di misurare tra loro le conseguenze non volute dell'agire e rispondere così alla domanda: «che cosa 'costa' l'attuazione dello scopo voluto, in forma di perdita prevedibile di altri valori»? Per chi si occupa, in particolare, di didattica e divulgazione dell'architettura, l'obiettivo da perseguire dovrebbe essere la "consapevolezza". Una consapevolezza rispetto al significato concreto del costruire e rappresentare il mondo a cui dovrebbero tendere sia i professionisti, chiamati a compiti di "trasformazione" e non solo di "riproduzione" del reale, sia i pedagoghi, delegati a "formare" le coscienze e le competenze dei futuri architetti, sia, infine, il pubblico generico degli utenti, la cosiddetta società civile, sui quali si ripercuoteranno direttamente o indirettamente, spesso a notevole distanza di tempo, gli effetti positivi o negativi dei progetti e delle opere. Riuscire a farsi carico, autorevolmente, di questo mandato, vorrebbe dire, per la critica, potersi rigenerare in un'autentica prospettiva etica e politica.

Il progetto come prodotto di...

Amirante Roberta
LetteraVentidue 2018

Disponibilità immediata

10,00 €
Ma il progetto può essere considerato un prodotto di ricerca? E a quali condizioni? L'autrice pone questa domanda alla "comunità disciplinare" che usa il progetto come strumento di didattica e di ricerca e suggerisce alcune risposte nella forma sintetica e agile di un pamphlet che pone le basi di un discorso comune. E che sarà utile solo se sarà condiviso.

Dialoghi tra arte e architettura...

Cristallini Elisabetta
Gangemi 2018

Disponibilità immediata

24,00 €
"Dialoghi tra arte e architettura negli anni della ricostruzione 1945-1955" traccia un inedito percorso che si snoda tra le pieghe della complessa questione della sintesi delle arti, vista attraverso le voci e le opere di grandi interpreti (Le Corbusier, Léger, Fontana, Munari, Dorfles, Severini, Prampolini, Mirko), di giovani emergenti che a loro guardavano (da Consagra a Dorazio, Perilli ecc.), dei gruppi che con diverse modalità su quel tema si sono confrontati (Groupe Espace, MAC, Art Club) nonché le opinioni di autorevoli figure di architetti, come Bruno Zevi e di critici, come Giulio Carlo Argan. Milano e Roma sono i due centri dove si rintracciano le più interessanti occasioni di dialogo tra arte e architettura, da eventi effimeri, come le Triennali, a esiti concreti, come i grandi cantieri e alcune palazzine. Le declinazioni di questo articolato nodo della storia sul crinale tra le due discipline sono esaminate sullo sfondo degli anni difficili, ma al tempo stesso entusiasmanti e vitali, del primo decennio del dopoguerra, senza trascurare limiti e aporie emersi dalla concretezza del fare.

Giancarlo De Carlo. Gli editoriali...

Daidone Isabella
Gangemi 2018

Disponibilità immediata

25,00 €
Le pagine di questo libro raccontano una "storia" o una riflessione divisa in parti che, nella sua struttura, cerca di far comprendere l'importanza e l'attualità dell'architettura sociale, ovvero il riesame della contraddittoria questione riguardo allo stretto legame tra lo spazio, inteso come architettura, e la società, composta dagli individui che la abitano. Sono state indagate le ragioni e l'attualità del pensiero di Giancarlo De Carlo, il suo impegno civile e la sua responsabilità etica, in particolare attraverso un'attenta rilettura degli editoriali - raccolti e ripubblicati - della rivista da lui diretta: «Spazio e Società». Si tratta di una ricognizione mirata, una narrazione ricomposta che svela la trama di relazioni tra la rivista e il contesto storico degli avvenimenti. L'oggetto della discussione non è tanto la partecipazione - pur essendo questa una parola chiave - quanto il ruolo dell'architettura all'interno dell'habitat. In questi editoriali, infatti, De Carlo propone un modo diverso di pervenire all'architettura, le cui filiazioni consentono, ancora oggi, punti di vista differenti e disegnano nuove forme di spazio sociale. La ricchezza e fecondità dell'impostazione, che emerge nella redazione di «Spazio e Società», mette a disposizione del pubblico la dinamica in atto di una visione critica che riflette, nel farsi stesso dei contenuti e delle posizioni esposte, una capacità di dibattito che aiuta la crescita del lettore, invitato a paragonare e a riflettere su punti di vista differenti. Non sono tanto importanti le risposte da raggiungere nella fretta delle occasioni, quanto l'esibizione del metodo della riflessione, l'individuazione di tracciati da perlustrare, l'apertura alle avventure del pensiero.

Architettura e saperi-Architecture...

Hildebrand S. (cur.); Mondini D. (cur.); Grignolo R. (cur.)
Silvana 2018

Disponibilità immediata

30,00 €
"L'architettura e i saperi" raduna numerosi saggi, in questo caso tutti redatti da storici e critici, che scandagliano le molteplici forme di conoscenza implicate nell'arte architettonica. I contributi parlano del rapporto tra architettura e tecnologia, pensiero politico, pianificazione, filosofia, storia, ermeneutica, antropologia, psicologia, estetica. Ciò non accade tuttavia in nome di una "invadenza" di altri ambiti disciplinari, ma a conferma della struttura per così dire "olistica" dell'architettura, un'arte che nel suo esercizio deve chiamare a raccolta, inevitabilmente, una strumentazione culturale e scientifica allargata.

Architettura per la cultura

Caggiano P. (cur.); Gorgeri F. (cur.)
EDIFIR 2018

Disponibilità immediata

15,00 €
L'architettura, precipua espressione essa stessa di cultura e di culture - dei luoghi, dei saperi, identitarie e molteplici - è una modalità per sostenere e dare fisicità inclusiva a tutti gli aspetti culturali di una società. Negli ultimi decenni "nuove cattedrali" destinate ad ospitare e incentivare cultura e un fenomeno policentrico di diffusione hanno promosso processi di rigenerazione urbana confermando la diretta relazione dell'architettura con la città e la vita in essa. Il volume, quale raccolta degli atti delle giornate di studio 3gA2017, intende riflettere sulla natura biunivoca e circolare del rapporto culture - architettura - cultura, soffermandosi sugli spazi dedicati alle arti, alla formazione, alla musealizzazione fino agli spazi aperti, quali promotori di scambi e relazioni sociali.

Progettare resiliente

Lucarelli M. T. (cur.); Mussinelli E. (cur.); Daglio L. (cur.)
Maggioli Editore 2018

Disponibilità immediata

20,00 €
La resilienza è una condizione trasversale a diversi ambiti e scale del progetto, che esprime la capacità di un sistema - territoriale, urbano o edilizio - di assorbire i cambiamenti, reagendo e adattandosi proattivamente al mutamento. L'attualità di questo concetto rimanda alla constatazione socialmente condivisa di un'acuta e crescente fragilità delle condizioni di funzionamento dei sistemi antropici ed ecosistemici. Le rinnovate sfide sia ambientali - cambiamenti climatici, rischio idrogeologico, transizione energetica - sia sociali ed economiche - crescita della popolazione, urbanesimo e migrazione, accessibilità e inclusione sociale - pongono al centro l'innovazione tecnologica di processo e di prodotto a tutte le scale del progetto. Il volume raccoglie gli esiti della riflessione e del lavoro collettivo sul "Progettare Resiliente" che la Società Italiana di Tecnologia dell'Architettura SITdA ha proposto ai propri soci, e in particolare ai giovani "under 40", per attivare un confronto e rafforzare la rete delle possibili sinergie, con l'obiettivo di delineare scenari di cambiamento utili a orientare il futuro della ricerca.

Elements of architecture

Koolhaas Rem
Taschen 2018

Disponibilità immediata

100,00 €
Costruire i dettagli Studio approfondito degli elementi architettonici L'architettura è un mix coinvolgente di equilibrio e movimento. Nelle sue forme materiali, spazio e tempo si scontrano, amalgamando stili divergenti, elementi che si tramandano da oltre 5000 anni e altri (ri)apparsi sulla scena solo di recente. Il volume Elements of Architecture si concentra sui piccoli tasselli di un mosaico architettonico ricco e complesso. Le finestre, la facciata, il balcone e il corridoio, il caminetto, le gradinate e le scale mobili, l'ascensore: questo libro intende sviscerare e portare alla luce gli elementi narrativi insiti nei dettagli strutturali. Quel che ne risulta non è una storia univoca, bensì un intreccio articolato di tradizioni, contaminazioni, similitudini e differenze che nel tempo hanno segnato l'evoluzione dell'architettura, influenzata inoltre dal progresso tecnologico, il cambiamento climatico, le ragioni politiche, il contesto economico, le regolamentazioni e la nuova era digitale. Tratto dall'acclamata ed esaustiva mostra di Rem Koolhaas, tenutasi in occasione della Biennale di Venezia nel 2014, questo volume costituisce uno strumento essenziale per chiunque desideri analizzare gli elementi, le componenti e i principi fondamentali che regolano le strutture architettoniche del mondo intero. Progettato da Irma Boom, il libro contiene i contributi editoriali di Rem Koolhaas, Stephan Trueby, Manfredo di Robilant e Jeffrey Inaba, oltre alle interviste con Werner Sobek e Tony Fadell (fondatore di Nest Lab), un saggio fotografico di Wolfgang Tillmans pubblicato in esclusiva e alcuni passaggi tratti dal ciclo di conferenze che ha avuto luogo durante la biennale.