Storia d'Italia

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Quando Mussolini non era il duce

Gentile Emilio
GARZANTI

Disponibile in libreria

16,00 €
A marzo del 1912, il ventinovenne Benito Mussolini è solo un marxista di provincia. Appena quattro mesi dopo irrompe sulla scena nazionale, a capo della corrente rivoluzionaria che conquista la guida del partito socialista. Nei mesi successivi, come direttore del-l'«Avanti!», è idolatrato dalle masse. Ma nell'autunno del 1914 sostiene l'intervento nella Grande Guerra: allora, in pochi giorni, perde ogni sostegno e viene bollato col marchio del traditore. Quando fonda i Fasci di combattimento, nel marzo del 1919, raduna poche centinaia di affiliati: quel fascismo è un movimento rumoroso ma marginale. Nelle elezioni politiche di novembre, infatti, Mussolini prende meno di cinquemila voti, e ha la tentazione di abbandonare la politica. Emilio Gentile racconta la storia di un Mussolini per molti aspetti sconosciuto: non rivoluzionario, non anticapitalista, e neppure «duce»: un politico isolato, che si autodefinisce «avventuriero di tutte le strade». E con spregiudicatezza è pronto a rinnegarsi pur di conquistare il potere.

Ricchi per sempre? Una storia...

Ciocca Pierluigi
Bollati Boringhieri

Disponibile in libreria

25,00 €
La storiografia e l'analisi economica dell'Italia contemporanea si sono ampiamente rinnovate. Questo libro propone una interpretazione di sintesi criticamente fondata sui risultati di ricerca piaggiornati. Fra le alterne vicende dell'Ottocento e del Novecento il benessere materiale degli italiani si innalzato. Eppure, dopo il ristagno seguito alla recessione del 1992, la societitaliana sospesa, preoccupata per il futuro. Vive una crisi profonda, di orientamenti e di identit oltre che economica. Purisolverla in positivo, oppure regredire come altre volte nel passato le accaduto. La retrospettiva storica offre elementi indispensabili alla comprensione delle radici della crisi, alla ricerca della via d'uscita.

La guerra fascista

Oliva Gianni
Mondadori

Disponibile in libreria

24,00 €
Dal 10 giugno 1940, quando Mussolini annuncia dal balcone di Palazzo Venezia l'ingresso in guerra dell'Italia, all'8 settembre 1943, quando la voce del maresciallo Badoglio comunica per radio l'armistizio con gli Alleati, trascorrono più di tre anni, nefasti e infiniti, tra sconfitte al fronte, città sotto le bombe, pane nero, alpini dispersi in Russia e paracadutisti morti a El Alamein. Ultima arrivata tra le nazioni industrializzate, l'Italia degli «otto milioni di baionette» entra in conflitto con il mondo intero, Francia, Gran Bretagna, Unione Sovietica, Stati Uniti, e la disfatta è implicita nella sproporzione tra ambizioni imperialiste e possibilità: alleato con la Germania di Hitler in un rapporto prima di competizione, poi di subalternità, il regime ne segue la parabola, sprofondando se stesso e la nazione nella deriva. È la guerra fascista 1940-43, epilogo drammatico di una stagione dove la retorica della parola ha oscurato la ragione. Oggetto di numerosissimi approfondimenti storiografici sulle singole campagne militari, il periodo 1940-43 manca però di lavori d'insieme che siano scientifici nella ricostruzione e fruibili nella lettura. Da qui nasce questa sintesi, che ripercorre il 1940-43 seguendo tre direttrici principali. In primo luogo, le scelte politiche di Mussolini, stretto tra le accelerazioni strategiche di Hitler, i limiti dell'economia nazionale e il peso di un'autorappresentazione ventennale che si decompone alla prova del conflitto; in secondo luogo, le operazioni militari in Francia, nei Balcani, in Africa settentrionale e orientale, in Russia; in terzo luogo, il fronte interno e la parabola del fascismo dal consenso delle adunate alla caduta silenziosa del 25 luglio. Accanto a questi percorsi, un approfondimento su un aspetto ancora poco esplorato: i crimini di guerra commessi dal Regio Esercito nella lotta contro le guerriglie partigiane nei Balcani. La conclusione è dedicata all'armistizio dell'8 settembre, ricostruito nei diversi teatri operativi, atto finale di una guerra in cui muore l'Italia fascista.

La storia della Sicilia tra...

Gruttadauria Giuseppe
Youcanprint

Non disponibile

16,00 €
L'autore risponde alle classiche domande che si pone il lettore. Da dove proviene questo triangolo di terra posto in mezzo al Mediterraneo? Chi sono i suoi abitanti? Quali motivi sono stati alla base di molte dominazioni, tanto da farci dire dei siciliani popolo bastardo, barbari e brava gente? Fino ad arrivare allo sbarco dei mille ed all'Unita d'Italia, che non migliorò il divenire dell'isola, rimasta sempre terra da conquistare.

Il moto calabrese del 1847. Con...

Fava Francesco D.
Nuove Edizioni Barbaro

Non disponibile

10,00 €
L'infelice esito dei moti carbonari del '20 e '21 produsse un decennio di calma apparente, poiché esso fu come il periodo preparatorio delle agitazioni e rivolte, che dal '31 al '48 dovevano turbare i sonni dei rappresentanti e feudatari dell' assolutismo straniero e paesano, in cui il vecchio mondo politico italiano si veniva sgretolando.

Storie i comunità. Relazioni,...

Andrea Livi Editore

Non disponibile

18,00 €
Questo fascicolo di «Marca/Marche» punta a presentare alcune storie di comunità, più o meno grandi, individuate come significative per la nostra regione e ricostruite da studiosi di diversa formazione, in genere storici e sociologi. Obiettivo di fondo è quello di far emergere il percorso che ha portato alla costruzione della comunità analizzata, i soggetti che più hanno contribuito a tale costruzione, i momenti di svolta (non solo positivi, ma anche negativi) nella vita della comunità. L'idea del fascicolo nasce dal dibattito che nel 2017 si è acceso sulla ricostruzione in atto nell'entroterra marchigiano colpito dal terremoto; si è voluto verificare se l'analisi storica può aiutare a meglio comprendere i meccanismi che favoriscono (oppure ostacolano) i rapporti comunitari e si è voluto anche dare spazio alle riflessioni proposte da chi a vario titolo sta operando nei paesi sconvolti dal sisma. Ma il tema può avere un interesse più ampio, dopo l'approvazione della nuova legge per il sostegno e la valorizzazione dei piccoli Comuni.

Una famiglia in esilio. I Trentin...

Cierre Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
«I Trentin sono un pugno in un occhio - scrive Mario Isnenghi - nell'occhio di tutti gli altri»: l'intransigenza della scelta antifascista e l'indisponibilità ai compromessi di questa famiglia veneta sembrano cioè rimarcare, per contrasto, le mediocrità e le pavidità altrui, nell'Italia degli anni Venti. Silvio Trentin fu tra i primissimi cattedratici italiani a rifiutare il processo di fascistizzazione dell'università decidendo, già all'inizio del 1926, di abbandonare non solo l'insegnamento ma lo stesso suolo di una patria per cui, pochi anni prima, aveva con entusiasmo rischiato la vita. Per Silvio, la moglie Beppa e i piccoli Giorgio e Franca cominciava così un esilio che durerà più di 17 anni. Non più solo italiani e mai del tutto francesi, i Trentin assunsero dunque i tratti di una famiglia "europea", impegnata in una lotta per la democrazia senza confini nazionali. Nella ricorrenza del centenario della nascita di Franca Trentin, viene pubblicato il catalogo della mostra che ricostruisce questa vicenda corale facendo principalmente ricorso al ricco archivio fotografico che la stessa Franca ha lasciato loro in eredità.

Il Monte di Pietà di Ravenna in età...

Troilo Matteo
Longo Angelo

Disponibile in libreria in 5 giorni

16,00 €
Per tutta l'età moderna i monti di pietà hanno costituito una colonna portante del credito al cittadino. Molto diverso è invece il loro ruolo nell'età contemporanea in un quadro fortemente mutato con molte altre realtà, dalle banche alle casse di risparmio, ad occuparsi di attività di credito. La storia del Monte di pietà di Ravenna segue in pieno questo andamento, pur con caratteristiche peculiari. Se nell'Ottocento l'istituto ravennate ha ancora numeri importanti, nel secolo successivo il calo delle operazioni di pegno è netto. Tutto ciò segnala la trasformazione dell'istituto in una struttura marginale nel sistema creditizio locale. Nonostante ciò l'istituto sopravvive per tutto l'Ottocento e per buona parte del Novecento confluendo poi nella Banca del Monte di Bologna. La vita del monte attraversa cambiamenti epocali: dalla Restaurazione all'Unità d'Italia, dall'avvento del Fascismo a due guerre mondiali. Tanti sono stati anche i mutamenti legislativi che i vari soggetti al potere hanno messo in atto per regolamentare le attività di questi istituti, aumentando o diminuendo a seconda dei casi la loro autonomia. Per cercare di rispondere ai molti interrogativi che la storia di un simile istituto ci pone questo lavoro si è basato sui documenti amministrativi ed economici conservati presso la Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna. Oltre ai bilanci e ai libri mastri che registrano i valori dei pegni, si è data particolare attenzione alla storia di Ravenna, città fortemente mutata nel corso degli ultimi due secoli.

Con fortuna di mare e forza di...

Badaloni Alessandro
Affinità Elettive Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

16,00 €
«In detto anno 1481 Matthia rè d'Ungharia, mandò in Ancona un suo gran Capitano... tra li Colonnelli che con detto Capitano erano, si trovò un tal Giovanni de Tegoli Anconitano che nella impresa della recuperazione d'Otranto, si fece conoscere per pratico e generoso guerriero... Passando detto Giovanni sopra una nave d'Ancona in Alessandria d'Egitto si pose a giocare con il Padron' e scrivano di quella nave e vinse ad ambi tutte le loro mercanzie, ch'essi havevano; ondè smontati in terra detti, Padrone e Scrivano, non volevano consignare le robbe perdute giocando, e da detto Giovanni vinte: per il che venuti alle contese, e da quelle alle armi, gli ammazzò tutti dua: ma preso fù alla morte condannato. Riferito al Soldano il fatto, lo considerò egli per huomo valoroso e non solo lò liberò dalla condannagione a vita datagli da suoi Ministri: ma lo volle pigliare ancora al suo servigio, & in diverse imprese impiegatelo & in quelle valorosamente riuscitogli, salì appresso il Soldano e in tutto il suo vasto Dominio in riputazione, stima, e grandezza con non picciola gloria del nome Anconitano.» (da G. Saracini, "Notitie historiche della Città d'Ancona" - Roma M.DC.LXXV)

Gino Montipo, il ?filibustiere del...

Montipo Marco
Gaspari

Disponibile in libreria in 3 giorni

15,00 €
Nella grande storia della Marina militare nella Grande Guerra troneggiano i personaggi Gabriele D'Annunzio, Costanzo Ciano e Luigi Rizzo, ma ci furono personaggi di umile provenienza sociale che dimostrarono altrettanto valore e coraggio. Fu D'Annunzio a chiamare un marinaio modenese il "filibustiere del Carnaro" perchpivolte salvla situazione. L'impresa compiuta nella notte sull'11 febbraio 1918 a Buccari vista con gli occhi di un marinaio modenese arruolatosi a 17 anni: un racconto semplice e scorrevole che percorre l'intera vicenda dei MAS.

Per amore della patria....

Viroli Maurizio
Laterza

Disponibile in libreria

12,00 €
La parola patria, con poche eccezioni, stata pronunciata con ironia o con disprezzo. Oggi si avverte negli italiani un desiderio nuovo di affermare la propria appartenenza ad una patria comune.

Da Villafranca a Custoza. La...

Bressanelli Angelo
Autopubblicato

Non disponibile

16,00 €
Periodo risorgimentale che parte dall'Armistizio di Villafranca per arrivare alla cessione del Veneto all'Italia. Vengono presi in esame i due eserciti, quello italiano e quello austriaco con i rispettivi armamenti. Si descrivono le fortificazioni presenti nel Quadrilatero. Si riportano impressioni della battaglia del 1866 descritte da soldati italiani e austriaci.

L'Italia come storia. Primato,...

Mineo E. Igor
Viella

Disponibile in libreria

32,00 €
Si può scrivere, oggi, una «storia d'Italia»? È ancora possibile immaginare unitariamente il passato della penisola, dal medioevo a oggi? È sempre più difficile rispondere a queste domande. I rivolgimenti successivi al 1989 hanno cambiato in profondità la prospettiva sulla storia del paese. La «provincializzazione» dell'Italia, e dell'Europa tutta, emerge con grande nitidezza. Cosa rimane allora delle rappresentazioni storiche che precedono quel lungo tornante, così profondamente segnate da una meditazione sofferta sull'ambigua eccezionalità della storia italiana, e sul suo contraddittorio ingresso nella modernità? La storiografia, in Italia come altrove, ha scomposto il canone nazionale, facendo i conti sia con la prospettiva della globalizzazione sia con le sfide identitarie imposte dalla memoria pubblica. L'obiettivo di questo libro non è quello di effettuare una sorta di bilancio storiografico, ma di provare a capire cosa possa significare, in un quadro del genere, una possibile «storia d'Italia» del nostro tempo.

Nuove ricerche per la storia molisana

Bozza Francesco
Lampo

Non disponibile

25,00 €
Il volume raccoglie i seguenti studi: "Il rito grecanico e alcuni aspetti delle cerimonie liturgiche", "Petrella Tifernina e la chiesa di San Giorgio: rilettura storica", "La viabilità antica nell'area del medio Biferno: appunta per una ricerca", "La chiesa di San Giorgio a Petrella Tifernina: ipotesi di ricostruzione storica".

La ribeba in Valsesia. Nella storia...

Lovatto Alberto
LIM

Non disponibile

30,00 €
Il lavoro di Lovatto e Zolt, a distanza di più di trent'anni della già menzionata e fondamentale monografia sull'argomento a opera di Alberto Lovatto, è un compendio pressoché definitivo sul caso valsesiano. Attraverso l'analisi delle evidenze archeologiche, documentali ed etnografiche, gli autori ci accompagnano in un suggestivo e documentatissimo viaggio nella storia della ribeba, prendendo in considerazione in modo esaustivo la storia delle fonti antiche e moderne, l'attenzione riservata allo scacciapensieri dagli studi etnomusicologici ed etno-organologici nel corso del Novecento, la storia delle officine e la loro organizzazione, le tecniche costruttive e la loro evoluzione nel tempo, la fortuna commerciale della ribeba valsesiana nel mondo, le caratteristiche morfologiche dello strumento e le fonti di rilevanza etnografica sulle tecniche esecutive, l'analisi dei marchi di fabbrica, le denominazioni locali attestate nelle fonti storiche e nell'uso popolare, con un censimento approfondito degli strumenti conservati nei musei e nelle collezioni private italiane.

Cistiberim. Vol. 2: Il potere e...

Lorin Giuseppe
Bibliotheka Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Con "Il potere e l'ambizione" si conclude il viaggio sulla sponda sinistra del Tevere, iniziato con il primo volume "Umbilcus urbis Romae". Uscito in contemporanea al primo volume ("Umbilicus urbis Romae") "Cistiberim. Il potere e l'ambizione" fin dal titolo gioca a carte scoperte con il lettore, esplicando immediatamente il suo contenuto: una cavalcata fra storia, aneddoti, una spruzzata di leggenda, misticismo religioso e sfrenata ambizione di chi detiene il potere sulla sponda sinistra del "biondo" Tevere, ovvero il fulcro delle attivitistituzionali che si contrappone alla suburra, al lato destro, in cui a prevalere era la dark side dell'Urbe. Due volumi che, sebbene usciti separatamente, formano un blocco compatto e coeso, sia narrativamente che iconograficamente. Non solo per gli appassionati della CittEterna, ma per tutti coloro che amano volgere lo sguardo alle meraviglie di un passato di intramontabile bellezza. Prefazione di Fabiano Forti Bernini.

Vite sospese

Emdin Michele
Pisa University Press

Disponibile in libreria in 3 giorni

30,00 €
Il 5 settembre 1938 venivano emanate le leggi "per la difesa della razza", le leggi della vergogna: lo Stato italiano, per mano di chi lo reggeva discriminava, chi aveva origine familiare e credo israelita, con il suggello falso di un attributo razziale inesistente. La Nazione italiana in larga parte accoglieva indifferente il dispositivo che spezzava il legame tra i suoi cittadini ebrei e la società civile. Le Università e le Scuole "sospendevano" i loro Docenti, non consentivano agli studenti e alle studentesse l'iscrizione, li allontanavano quando stranieri. A Pisa l'Università allontanava venti tra i suoi Docenti e oltre duecento Studenti ebrei stranieri. Nell'ambito delle celebrazioni indette dall'Università di Pisa, dalla Scuola Normale Superiore, dalla Scuola Superiore Sant'Anna e dall'IMT e intitolate a "San Rossore 1938" gli allievi delle Scuole il 15 ottobre 2018 hanno ricordato quelle "vite sospese" con i loro Docenti nel corso di una Giornata di confronto e di testimonianza, cui è seguita una installazione artistica presso la Scuola Sant'Anna: quattro stanze, frammenti del poema di vite sospese e spezzate nel 1938 per volontà di un dittatore, per firma di un re d'Italia, per l'acquiescenza dei più in Europa. Questo libro ripercorre quelle storie e ne riafferma al lettore la memoria.

Cistiberim. Vol. 1: Umbilicus urbis...

Lorin Giuseppe
Bibliotheka Edizioni

Disponibile in libreria in 3 giorni

18,00 €
Dopo "Transtiberim", Giuseppe Lorin ci conduce sula riva sinistra del Tevere, dove risiede il fulcro del potere ecclesiastico/istituzionale. Se la riva destra del Tevere era il luogo delle ombre, della religione arcaica e delle superstizioni ctonie e oltretombali, la sponda sinistra rappresentava il lato solare e sfavillante dell'Urbe, il macrocosmo in cui religione ufficiale, politica istituzionale e somme cariche imperiali dettavano legge e proclamavano veritinconfutabili. "Cistiberim" (di cui insieme al primo volume, "Umbilicus urbis Romae", uscircontemporaneamente il secondo, "Il potere e l'ambizione") un saggio di rilevanza storica e artistica, corredato da un apparato fotografico. Prefazione di Fabiano Forti Bernini.

Fu veramente... fatto di sangue? Il...

Dorella Mauro
CLEUP

Non disponibile

27,00 €
Tra il 1667 e il 1668 si dipana un'esperienza inusitata e straordinaria: la trasfusione di sangue tra animali di specie diversa culminata nella pratica eseguita negli esseri umani. Nel giorno della Pentecoste del 1668, a Udine, si svolge uno degli ultimi esperimenti il cui esito propalato ha del miracoloso: com'è stato possibile che un cane malandato sia stato guarito e ringiovanito dal sangue trasfuso da un agnello? L'evento è stato ricordato nei secoli sino all'epoca attuale ma non è mai stato analizzato nel contesto e nei protagonisti. Lo studio di fonti d'archivio ha permesso di delineare personaggi sorprendenti e un contesto culturale e sociale che rimandano ad aspetti cruciali e ambiti peculiari strettamente connessi a quel movimento intellettuale che è destinato a delineare la vita umana nei secoli successivi. Si discute infatti della "rivoluzione" scientifica fondata sul metodo sperimentale che porterà a risultati che sarebbero andati oltre ogni speranza, timore e immaginazione. Si è di fronte alla ricezione e all'applicazione dell'insegnamento di Galileo e dei suoi allievi che nel piccolo Friuli d'allora conobbe interpreti consapevoli e rapporti di primissimo livello.

La storia di Firenze. L'eredit? di...

Bianchi Marialuisa
Mandragora

Non disponibile

12,00 €
Anna Maria Luisa de' Medici, anche nota come "Elettrice Palatina", stata l'ultima rappresentante della dinastia dei Medici, unica figlia femmina del Granduca di Toscana Cosimo III e della principessa Margherita Luisa d'Orlns, imparentata col Re Sole. Nel 1737 fece redigere la cosiddetta "Convenzione", pifamosa come il "Patto di famiglia", un contratto che sancil passaggio allo stato toscano della vastissima collezione artistica che apparteneva ai Medici da secoli. dunque a lei che dobbiamo il privilegio di poter ammirare i tanti tesori d'arte collezionati per secoli dalla dinastia medicea, a lei che dobbiamo la grazia riservata alla cittdi Firenze d'essere risparmiata dalla triste spoliazione di capolavori che investtanti altri centri di cultura del Rinascimento italiano. Dopo la morte del marito Giovanni Guglielmo, elettore del Palatinato, Anna Maria Luisa ritorna Firenze, dove visse fino alla fine della sua vita. L'autrice Marialuisa Bianchi si immedesima nell'omonima Elettrice raccontandoci la storia della Firenze medicea dalle origini fino al barocco Seicento. Il volume, attestandosi su un tono tra la confessione e la narrazione in prima persona, guida il lettore attraverso i luoghi e gli angoli piinediti della citt come se a condurlo fossero proprio gli occhi dell'Elettrice. Un libro dal punto di vista inaspettato e originale, quello della coraggiosa donna con cui si coronata la vita di una delle famiglie pirinomate al mondo.

Nugae pompeianae

Casale Angelandrea
Youcanprint

Non disponibile

22,00 €
Il saggio "Nugae pompeianae" curato da Angelandrea Casale, ispettore on.rio del Parco Archeologico di Pompei, ripropone quattro studi poco noti, pubblicati su "Il Gazzettino" edito dalla Soprintendenza Archeologica di Pompei negli anni 1992-1994. I primi tre lavori, scritti con il prof. Carlo Giordano, archeologo e pompeianista, già direttore degli scavi di Nola e Stabiae, sono di argomento epigrafico e storico: "L'amore nei graffiti pompeiani", "Le elezioni in Pompei antica", "Cicerone nel suburbio pompeiano durante la guerra sociale". Il quarto lavoro, "Fasti pompeiani nel palazzo De Prisco di Boscoreale", scritto con l'arch. Ennio Gallo, già funzionario della Soprintendenza Archeologica di Pompei, illustra, con dovizia di particolari e immagini a colori, i magnifici affreschi realizzati negli ambienti del piano nobile dell'edificio da Geremia Discanno e Nicola Ascione, famosi decoratori in stile pompeiano. Le pitture riproducono affreschi della villa di Publio Fannio Sinistore e della villa di Asellius, scavate tra la fine dell'Ottocento e gli inizi del Novecento a Boscoreale dall'on. Vincenzo De Prisco, proprietario del palazzo e committente.