Storia dell’arte e stili artistici: dal 1400 al 1600

Filtri attivi

Il tesoro delle Cappelle medicee

Bietti Monica
Sillabe 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Questo nuovo volume fotografico del Museo delle Cappelle Medicee di Firenze si propone di presentare e descrivere minuziosamente al pubblico un'importante selezione di preziosi e raffinati reliquiari conservati nel Museo, testimonianza viva di come il 'culto delle reliquie' abbia accompagnato la famiglia Medici dalle origini del suo splendore fino al Settecento. Come i saggi introduttivi, così anche il catalogo delle opere presentate accompagnano il lettore/visitatore alla scoperta di oggetti di inestimabile valore e di eccelsa qualità, prodotti all'interno delle botteghe dei più abili orafi, argentieri e intagliatori fiorentini a cui via via nel corso dei secoli la corte medicea ha commissionato la realizzazione di reliquiari, custodie e pregiati medaglioni. Il volume si chiude e si arricchisce con un regesto completo dei reliquiari conservati presso le Cappelle Medicee.

Caravaggio. Natività

Caravaggio
Interlinea

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
«Ne li occhi di Maria tutta la malinconia e la pena di me medesimo che pigliami a sera isguardando lo mare da la finestra» immagina Andrea Camilleri che Caravaggio annoti sul suo diario a Messina mentre dipinge l'«Adorazione dei pastori», uno dei suoi capolavori in una Sicilia dove dipinge un'altra «Natività» che sarebbe poi stata trafugata dalla mafia. In occasione della grande mostra «Dentro Caravaggio» (a Palazzo Reale a Milano) un piccolo libro a colori a cura di un critico cresciuto sotto l'ala di Giovanni Testori, Filippo Maria Ferro.

Follia e salvezza

Ghelardi
Il Mulino 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
«Siamo tutti imbarcati», dirà Pascal. Dove? Sulla Nave dei folli, risponde Hieronymus Bosch. A inseguire vanità delle vanità, dominati dalla «maledetta lupa» dell'invidia e dell'avarizia. Ci salveremo dalla perdizione e dal naufragio? Sarà la misura dell'ironia e la ragionevole fede dell'umanista Erasmo a offrirci una speranza? O soltanto la follia della fede nel Cristo deriso e crocefisso potrà riscattarci? Ma negli inverni e nei sinistri carnevali di Bruegel il Vecchio regnano unicamente la violenza e la lotta per sopravvivere, in un gioco tremendo e crudele che nessuno ormai ha la forza di trascendere.

Bruegel

Silver Larry
Giunti Editore 2019

Disponibile in libreria  
MONOGRAFIE ARTE

80,00 €
A 450 anni dalla morte (1569), il 2019 è l'anno di Pieter Bruegel il Vecchio, con mostre e altre iniziative non solo in Belgio, patria dell'artista, ma anche a Vienna e in tutte le altre città che ospitano sue opere in tutto il mondo. Bruegel è uno dei maggiori artisti del Cinquecento, un grande interprete della tendenza nordeuropea venata di follia visionaria (sulla scia di Bosch) e di adesione a temi popolareschi, ma anche di profonde riflessioni sui temi della vita e della morte, e fortemente collegata ai rivolgimenti politici e religiosi che caratterizzarono il secolo dei grandi imperi e della Riforma protestante. Questo libro di Larry Silver racconta e mostra tutto Bruegel, e spiega quadro per quadro, incisione per incisione i contenuti della sua opera.

El Greco visionario illuminato

De La Serna Juan Moisés
Abscondita

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
"Ogni maestro di pittura crea un'atmosfera particolare nei suoi quadri: l'atmosfera di Beato Angelico, quella di Botticelli, di Tiziano, del Greco, di Velàzquez, di Goya, di Solana. Non è una forma letteraria che va ad aggiungersi alla pittura, bensì qualcosa che scaturisce dalla superstizione dei colori, da quella tecnica che non s'impara nelle accademie e che dà luogo all'atmosfera come fosse una conseguenza spontanea. L'atmosfera del Greco odora d'umidità, di locali chiusi, di suffumigi in stanze con moribondi, di pazzia collettiva delle rinunce, di morte d'amore, di focolari pestilenti di crudeltà, di aspro timor di Dio, un timor di Dio tremendo come lo stare anni in attesa dell'esecuzione senza che il boia si decida a giungere."

Il cappello di Leonardo. Storie...

Brusatin Manlio
Marsilio 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
A Leonardo il cappello è stato messo in testa o tolto a seconda che si volesse raffigurare l'immagine del pittore (con cappello) o del genio universale (senza). Oggi prevale questa seconda interpretazione, e quello che è stato a lungo considerato il suo "autoritratto" altro non è che il disegno di un vecchio saggio. Certamente opera di Leonardo, ma realizzato quando non aveva ancora quarant'anni, mentre pensava ai lavori dell'Ultima Cena e al sigillo dell'Uomo vitruviano. Da questo spunto e motivo iconografico, dall'ossessione di trovare un cappello rivelatore, parte la ricerca suggestiva, colta e appassionante di uno storico dell'arte tra i più brillanti. Che interesse può avere il cappello di Leonardo? Si corre il rischio di vederne ovunque, e non dove sono realmente. Ma il cappello che generalmente si mette e si toglie ai personaggi non gioca forse con lo stesso principio di ricezione e di obliterazione, delineazione e cancellazione che consiste nel montaggio e smontaggio dei singoli elementi che compongono l'immagine? Diventando così motivo di svelamento e rivelazione nella sovrapposizione delle sue singole parti: antica e modernissima strategia di tutte le arti, impossibilitate a prescindere da lacerti e memorie di ciò che è solo apparentemente scomparso.

Bruegel

Bussagli Marco
Giunti Editore 2019

Disponibile in libreria  
MONOGRAFIE ARTE

14,00 €
Pieter Bruegel il Vecchio (1526 circa - 1569) è il capostipite di una vasta famiglia di pittori, e uno dei massimi protagonisti del rinnovamento della pittura fiamminga del Cinquecento. La sua creatività si innesta sulle bizzarrie di Bosch, ma nelle sue brulicanti scene di vita contadina si respira una partecipazione nuova alla vita del suo tempo, ai problemi, alle gioie, alle follie anche di anni difficili, vissuti tra guerre, carestie e conflitti religiosi.

Tracce veneziane a Vienna....

Menetto Daniela
Supernova 2019

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Un viaggio è spesso una ricerca nel tempo, più ancora nello... spazio. Dopo i primi due volumi pubblicati in questa collana, "7 dipinti veneziani" e "Dettagli pittorici veneziani", qui l'autrice si rivolge alle due culture che ama di più: la Veneziana e la Viennese, accomunate attraverso i secoli da interessi e amori artistici simili. Questo nuovo libro l'ha spinta verso radici e pensieri "affratellanti", verso quel tentativo Pascaliano del "bien penser" che è il principio della morale.

Leonardo da Vinci

Isaacson Walter
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
MONOGRAFIE ARTE

24,00 €
Archetipo ed emblema dell'uomo rinascimentale, Leonardo da Vinci è universalmente riconosciuto come il genio più creativo e multiforme della storia. Dalla sua straordinaria capacità di osservare la natura, indagandone le leggi e i misteri, e di coniugare ricerca scientifica ed espressione artistica sono nati capolavori quali la Gioconda e l'Ultima Cena, ma anche strabilianti intuizioni, come l'idea che un giorno l'uomo, al pari degli uccelli, avrebbe potuto librarsi in cielo a bordo di macchine volanti. Il tratto peculiare di Leonardo è dunque un'insaziabile curiosità nei confronti del mondo circostante, ma alimentata e illuminata da una potente immaginazione visionaria. Ed è proprio questa la caratteristica che ha indotto Walter Isaacson a includere il più celebre artista italiano di tutti i tempi nella cerchia degli «innovatori», che sono l'oggetto privilegiato dei suoi interessi di studioso: come Benjamin Franklin, Albert Einstein e Steve Jobs, Leonardo incarna la capacità di rivoluzionare la propria epoca - e di segnare il destino di quelle a venire - grazie a un'originalissima combinazione di inventiva e raziocinio, realismo e fantasia. Ma il genio di Leonardo, sottolinea Isaacson, era qualcosa di squisitamente «umano», forgiato dalla sua volontà e dalle sue ambizioni, basato su abilità che ognuno di noi potrebbe addirittura aspirare a coltivare, e non esente da imperfezioni e debolezze. Figlio illegittimo di un notaio fiorentino, privo di un'istruzione formale vera e propria (tanto da definirsi «homo sanza lettere, discepolo della esperienza»), fu sostanzialmente un autodidatta, facile alla distrazione e spesso inconcludente, come dimostrano le migliaia di pagine dei suoi taccuini fitte di progetti abbozzati con impegno febbrile e mai realizzati: impianti idraulici, scenografie teatrali, armi da guerra, valvole cardiache, studi per dipinti rimasti purtroppo a uno stadio preparatorio e annotazioni per trattati che non iniziò nemmeno a scrivere. Il documentato volume di Isaacson, arricchito da stupende immagini dei dipinti e dei disegni di Leonardo, delinea i tratti di una personalità eclettica, complessa e per tanti aspetti ancora misteriosa, nella quale le inevitabili ombre rappresentate dai limiti costitutivi della natura umana finiscono per esaltare ancor di più le luci di un ingegno incomparabile, le cui opere, ancora oggi, continuano a suscitare sconfinata ammirazione in tutto il mondo.

Albrecht Dürer e Venezia

Olschki 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Questo libro è uno studio monografico sul Dürer veneziano; non è però limitato ai pochi, significativi, anni che egli soggiornò in laguna, ma indaga, secondo tempi e prospettive differenti, il fenomeno inscindibile e assai ampio della sua ricezione. Si conclude con l'inizio del XIX secolo, allorché Giovanni de Lazara e Jacopo Morelli si scambiarono una versione in italiano delle lettere veneziane di Dürer, in questa sede per la prima volta integralmente pubblicata.

L'altare argenteo di san Iacopo a...

Gai Lucia
Giorgio Tesi 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Un vero e proprio "libro d'arte" che ripercorre tre "piste" di avvicinamento al tema dell'Altare Argenteo, la prima è dedicata all'istituzione del culto iacopeo a Pistoia ed ai rapporti con il grande centro di pellegrinaggio di Compostela, come origine dello stesso Altare argenteo, la seconda conduce alla comprensione religiosa e sacrale dei temi raffigurati; la terza alla costruzione dello stesso monumentale arredo liturgico, vera e propria opera d'arte collettiva durata 169 anni, dal 1287 al 1456. A due argomenti particolari, di notevole interesse, sono invece dedicati due speciali Focus: il primo al "furto" di Vanni Fucci e il secondo ad un'analisi ravvicinata dei numerosi smalti che decorano l'Altare argenteo.

Le finzioni del potere. L'Arco...

Officina Libraria 2019

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
La Biblioteca Braidense di Milano conserva fra i suoi tesori un'incisione sorprendente, ideata per impressionare le corti europee del primo Cinquecento e che tutt'ora riesce a colpire il nostro immaginario per le sue dimensioni e per la forza dell'impatto visivo. Alla realizzazione di questa magnifica incisione, alta e larga oltre tre metri, parteciparono alcuni dei migliori artisti e dei più aggiornati intellettuali attivi fra l'area tedesca e austriaca, coinvolti dal mecenatismo dell'imperatore Massimiliano I. Il più noto di essi è Albrecht Dürer (1471-1528). Per il suo fitto intreccio di parola e immagine, di testo e simbolo, L'Arco Trionfale, noto anche come Porta dell'Onore, è un oggetto culturale complesso. La mostra e il catalogo, composto da nove saggi seguiti dalle oltre cinquanta schede, una per ogni pannello, danno spazio ai diversi ambiti coinvolti: la cultura visiva, architettonica, pittorica, grafica e simbolica; la costruzione letteraria della figura di un imperatore; le dinamiche della storia politica europea del primo Cinquecento; la riflessione sulle strategie comunicative nel Rinascimento; la cultura festiva e delle forme della rappresentazione. Al di là della sua fisica conservazione in Braidense, uno stretto legame unisce a Milano le vicende raccontate nell'arco, sia per la biografia di Massimiliano I, che sposò Bianca Maria Sforza nel 1494, sia per i molti nessi con l'umanesimo del capoluogo lombardo, sia infine per la successiva vicenda asburgica di Milano (il cui emblema è proprio la Sala Teresiana in cui la mostra è allestita).

Freydal. The chivalrous tournament...

Krause Stefan
Taschen 2019

Disponibile in 3 giorni

150,00 €
Una ristampa integrale del Freydal, il vero antesignano di Game of Thrones L'imperatore Massimiliano I d'Asburgo (1459-1519) considerava spettacoli, tornei (gli hastilude) e mascherate una vera e propria forma d'arte. Fu uno dei sovrani più preminenti dell'Europa moderna e definì la mappa politica del continente, che rimase in buona sostanza immutata fino agli inizi del XX secolo, non da ultimo per le doti diplomatiche dell'imperatore e per l'estrema consapevolezza che aveva del potere dato da una buona immagine pubblica. Dal 1512 al 1515, Massimiliano commissionò un corposo manoscritto che racchiude 64 tornei, squisitamente illustrato con minuzia di dettagli. Le 255 miniature, elaborate e impreziosite d'oro e d'argento, erano molto più di una semplice raccolta di scene della corte asburgica (grand melee, giostre a cavallo, combattimenti a piedi, cerimonie di premiazione...): erano un'epopea allegorica che narrava le gesta di un eroe intrepido, un cavaliere errante che altri non era se non Massimiliano stesso. Nei panni del suo alter ego letterario Freydal, l'imperatore partecipava a giostre e tornei per dimostrare il suo amore per una nobildonna, che infine acconsentiva a sposarlo: si trattava nientemeno che di Maria di Borgogna, che divenne sua sposa nel 1477, a Gand. Realizzato sotto la diretta supervisione dello stesso Massimiliano I, Freydal è un inestimabile compendio di cavalleria tardo-medievale, che ci presenta tutti i tipi di tornei riportati in auge o addirittura inventati dall'imperatore, come lo spettacolare Rennen mit geschifften Tartschen, in cui gli scudi venivano catapultati in cielo e disintegrati in lame di metallo. A oggi si tratta del più grande volume esistente sull'arte dei tornei nel tardo Medioevo e della fonte principale sui festeggiamenti nelle corti europee della prima Età moderna. Troppo fragili per essere esposte in maniera permanente, le miniature sono al sicuro nei caveau del Kunsthistorisches Museum di Vienna. In occasione del cinquecentenario della morte di Massimiliano I, questo volume rende accessibile il prezioso manoscritto, che include le riproduzioni fotografiche a colori di tutte le 255 miniature. Questa impressionante raccolta si pregia di un'introduzione a firma di Stefan Krause, direttore della sezione dedicata all'arsenale imperiale all'interno del Kunsthistorisches Museum. "Chi non si preoccupa di come sarà ricordato, verrà dimenticato al termine dell'ultimo rintocco della campana." (Massimiliano I, imperatore del Sacro Romano Impero, 1513)

Guida agli stili nell'arte e nel...

Toni Gioacchino
Odoya

Disponibile in libreria  
MONOGRAFIE ARTE

26,00 €
Una guida agli stili nell'arte e nel costume che hanno caratterizzato l'età moderna tra il XV e il XIX secolo; un'analisi condotta attraverso una trattazione incentrata sulle esperienze artistiche, con inserti dedicati al costume, che restituisce il quadro di un'epoca in termini di immaginario collettivo, moda e abbigliamento, orientamenti di gusto e comportamenti sociali. Le esperienze artistiche sono raccontate sia dal punto di vista delle peculiarità stilistiche sia in rapporto ai protagonisti che le hanno animate; una trattazione che mette in evidenza il perpetuo cambiamento degli stili.

Albrecht Dürer

Miller Peter
Crescere 2019

Disponibile in 3 giorni

4,90 €
Il succedersi in Dürer, nell'arco di tutta la vita, di profonde certezze e di dubbi ne fanno un personaggio straordinariamente vicino alla figura dell'artista moderno. Figlio di un'epoca e di una cultura contraddittorie, egli si trova ad essere un poeta, e nello stesso tempo un artigiano, costretto, con superbi esiti, a risolvere nell'arte gli impulsi contrastanti che lo animano.

Battistello Caracciolo. Dialogo...

Causa Stefano
Silvana 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Una lungimirante acquisizione dell'Università degli Studi, risalente al 1952, ha portato a Torino uno dei capolavori del pittore napoletano Giovanni Battista Caracciolo detto Battistello: il dipinto Qui vult venire post me, noto anche come Cristo portacroce. Oggi, dopo un attento percorso di studio, analisi diagnostica e restauro, il dipinto splende di nuova luce. Questa pubblicazione ripercorre la storiografia critica della tela, analizza le vicende conservative e le peculiarità della tecnica esecutiva, ricostruisce il contesto storico e artistico nel quale viene realizzata, indaga sul suo significato nascosto e fa emergere le vicende storiche che hanno portato il dipinto ad arricchire il patrimonio artistico dell'Università. La preziosa opera di Battistello, realizzata nei primi anni del secondo decennio del Seicento, è stata inserita per l'occasione in un meditato percorso di opere caravaggesche presenti nella collezione permanente della Galleria Sabauda: dipinti di Jusepe de Ribera, Valentin de Boulogne, Niccolò Musso, Antiveduto Gramatica e Orazio Gentileschi. Infine un'inedita sezione di immagini diagnostiche, eseguite grazie all'impegno di Banca Patrimoni Sella & C., mette in luce il modus operandi dell'artista napoletano e apre nuovi percorsi di lettura per questa importante pagina della storia dell'arte italiana.

Melchiorre Sessa tipografo ed...

Curi Nicolardi Silvia
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Melchiorre Sessa e i suoi eredi furono, prima di tutto e in senso pieno, editori. La loro attività si estendeva sui due versanti dell'editoria, quello della produzione e quello della vendita dei libri. Da una parte erano attenti agli autori, ai testi e alla loro resa tipografica, in una parola alla formazione del catalogo, anche grazie ad accordi con altri tipografi più di loro versati in particolari tipi di testi. Sul versante delle vendite i Sessa si inserirono con efficacia su una rete commerciale già ben consolidata che, partendo da Venezia, consentiva di far giungere ogni sorta di mercanzie in tutta Italia. Dobbiamo, pertanto, essere grati a Silvia Curi Nicolardi che, in anni di continuo lavoro in archivi, biblioteche e ultimamente anche sulla rete, ha costruito questa bella macchina di documentazione e di analisi delle edizioni di Melchiorre Sessa, cui possiamo d'ora in poi attingere con grande profitto per la conoscenza della sua produzione editoriale, specchio fedele della vita e della cultura veneziana e italiana del Cinquecento.

Bartolomé Bermejo, il Trittico...

Casamurata Marco
ArtchivePortfolio 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Durante gli anni Ottanta del Quattrocento Bartolomé Bermejo, il più dotato pittore attivo nel Regno d'Aragona nella seconda metà del XV secolo, realizzò, insieme alla collaborazione di Rodrigo e Francisco de Osona e della loro bottega, il Trittico dedicato alla Vergine di Motserrat destinato a decorare l'altare di famiglia che Francesco della Chiesa, mercante italiano risiedente a Valencia, fece edificare nella cattedrale della sua città natale, Acqui Terme. Così il piccolo centro del Monferrato custodisce tutt'oggi un autentico capolavoro dell'arte iberica in cui all'impronta della tradizione figurativa valenciana si fondono magistralmente tracce degli esiti della pittura fiamminga, tanto apprezzata da spagnoli e italiani in quegli anni.

Bartolomè Bermejo. The Triptych of...

Casamurata Marco
ArtchivePortfolio 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Durante gli anni Ottanta del Quattrocento Bartolomé Bermejo, il più dotato pittore attivo nel Regno d'Aragona nella seconda metà del XV secolo, realizzò, insieme alla collaborazione di Rodrigo e Francisco de Osona e della loro bottega, il Trittico dedicato alla Vergine di Motserrat destinato a decorare l'altare di famiglia che Francesco della Chiesa, mercante italiano risiedente a Valencia, fece edificare nella cattedrale della sua città natale, Acqui Terme. Così il piccolo centro del Monferrato custodisce tutt'oggi un autentico capolavoro dell'arte iberica in cui all'impronta della tradizione figurativa valenciana si fondono magistralmente tracce degli esiti della pittura fiamminga, tanto apprezzata da spagnoli e italiani in quegli anni. Edizione inglese.

Bartolomè Bermejo. El Trìptico de...

Casamurata Marco
ArtchivePortfolio 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Durante gli anni Ottanta del Quattrocento Bartolomé Bermejo, il più dotato pittore attivo nel Regno d'Aragona nella seconda metà del XV secolo, realizzò, insieme alla collaborazione di Rodrigo e Francisco de Osona e della loro bottega, il Trittico dedicato alla Vergine di Motserrat destinato a decorare l'altare di famiglia che Francesco della Chiesa, mercante italiano risiedente a Valencia, fece edificare nella cattedrale della sua città natale, Acqui Terme. Così il piccolo centro del Monferrato custodisce tutt'oggi un autentico capolavoro dell'arte iberica in cui all'impronta della tradizione figurativa valenciana si fondono magistralmente tracce degli esiti della pittura fiamminga, tanto apprezzata da spagnoli e italiani in quegli anni. Edizione spagnola.

Hieronymus Bosch

Miller Peter
Crescere 2019

Disponibile in 3 giorni

4,90 €
Gli sconcertanti simbolismi che Bosch utilizza, spinto da un'inesauribile fantasia ma sempre con precisi intendimenti, ancor oggi non sono stati del tutto compresi e chiariti dalla critica, data anche la relativa frammentarietà di quanto si conosce circa la sua esistenza. Questo, insieme all'eccellenza della sua arte, fa di lui uno degli artefici più affascinanti ed enigmatici della sua epoca.

Souvenir d'Italie. Disegni e...

Polistampa 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
La mostra ospitata dal 6 aprile al 30 luglio 2019 a Firenze, nella sale del celebre Museo Horne, è un omaggio al Bel Paese che con i suoi suggestivi scenari naturali e urbani ha ispirato nel corso dei secoli molti capolavori indiscussi, che hanno contribuito a creare e a diffondere un'idea dell'Italia ancora oggi presente nell'immaginario collettivo. Il catalogo riproduce una cinquantina di opere sul tema del viaggio, realizzate tra il Cinquecento e l'Ottocento da artisti che hanno eletto l'Italia a seconda patria, come il francese Claude Lorrain, o che ne hanno reso ancor più forte il richiamo attraverso i propri lavori, come il veneziano Francesco Guardi. Testi di Antonio Paolucci, Andrea Pessina, Umberto Tombari, Elisabetta Nardinocchi, Matilde Casati.

Nel segno di Bruegel. Ediz. a colori

Sellink M.
Skira 2019

Disponibile in 3 giorni

45,00 €
Pieter Bruegel (1525/1530-1569) è uno tra i più importanti esponenti della scuola dei primitivi fiamminghi: i suoi paesaggi e le sue scene contadine sono tra le opere preferite degli amanti dell'arte di tutto il mondo. A una brillante tecnica pittorica univa una spiccata abilità di miniatore, disegnatore e inventore di stampe, rivelando un gusto per il dettaglio che permea ogni sua immagine. Questo volume riproduce i più famosi tra i dipinti e i disegni di Bruegel, presentandone i particolari in grandi primi piani che mettono in luce tutto il suo talento. Organizzato per temi principali - paesaggi, scene di raccolto, fiere e caccia, vita quotidiana, scene bibliche, proverbi e giochi di bambini -, il libro offre scorci straordinari delle opere più popolari dell'artista, dai "Cacciatori nella neve" alle "Nozze di contadini", a "La torre di Babele". Bruegel ha creato un mondo incredibilmente ricco e complesso: oltre alla pura bellezza delle sue opere, c'è il piacere intellettuale di scoprirne i vari livelli di significato e l'umorismo, che si colgono-nel modo migliore osservandole da vicino. Il volume, a cura di Manfred Sellink, comprende una breve biografia dell'artista e le riproduzioni integrali dei dipinti e dei disegni dai quali sono tratti i particolari.

Antonello contemporaneo

Sgarbi Vittorio
Skira 2019

Disponibile in libreria  
MONOGRAFIE ARTE

14,00 €
Che Antonello da Messina fosse un pittore veneziano, lo si è creduto a lungo, anche in Sicilia, fino all'Ottocento. Che il suo quadro-simbolo, la luminosissima Annunciata del museo di Palermo, fosse scambiato per un'opera del pittore tedesco Albrecht Dürer o considerato la copia di un'altra Annunciata, conservata a Venezia, è successo fino al 1904. Che ci siano nelle pieghe di chissà quali collezioni quadri di Antonello ancora da scoprire lo rivela la Pietà acquistata dal Prado di Madrid nel 1966: un Cristo morto, ancora palpitante, sorretto da un angelo di fronte a un paesaggio in cui si riconosce la torre campanaria dell'antico duomo di Messina. Basta perciò contare le opere riscoperte dopo il Novecento, almeno sei, per capire che la grandezza di Antonello ("una grandezza che spaura", ha scritto nel 1953 lo storico dell'arte Roberto Longhi) appartiene tutta a questo secolo. Prima, lungo cinque secoli, Antonello era un pittore appena rinomato, famoso come ritrattista e soprattutto abile artigiano: "Fu Antonello che rubò al pittore fiammingo Jan van Eyck il segreto della pittura a olio per rivelarlo agli artisti italiani del Rinascimento", dice, pressappoco, il pittore aretino Giorgio Vasari (l'autore delle Vite, il primo libro di storia dell'arte italiana) a metà del Cinquecento. A partire da questa data l'immagine di Antonello scolora col passare dei secoli: gli elementi sicuri della sua biografia sono scarsi e lacunosi, le opere datate pochissime, quelle perdute sono molte, almeno quaranta. Il caso Antonello perciò si presenta come un intricato dedalo di ipotesi incontrollabili, tra cui affiora all'improvviso un dato certo, una prova, un documento cui appigliarsi. Insomma, un caso da risolvere abbinando agli strumenti della più raffinata critica d'arte le tecniche più corrive dell'indagine poliziesca.

Il mistero di Leonardo da Vinci

Guerreri Giancarlo
Yume 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Un genio, un visionario, un artista forse affetto da psicosi, un viaggiatore del tempo. Molto è stato detto su Leonardo da Vinci, ma l'ambiguità e il mistero che lo circondano hanno continuato ad affascinare milioni di persone. In occasione della ricorrenza dei 500 anni dalla morte del conosciutissimo inventore, Giancarlo Guerreri ci accompagna nell'epoca rinascimentale per poter comprendere chi era l'uomo e chi l'artista e quali misteri sono stati svelati e quali costruiti sulla sua leggendaria figura, con un occhio di riguardo per il Leonardo esoterico, di cui si è tanto parlato.

«Per tutta la Lombardia giovò di...

Danieli Michele
Il Rio 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Catalogo della mostra: Mantova, Museo Diocesano Francesco Gonzaga, 29 maggio-16 giugno 2019. Il titolo di questa piccola mostra è tratto da un passo della biografia di Giulio Romano riportata nelle Vite di Giorgio Vasari: «Per tutta la Lombardia giovò di maniera, che que' popoli hanno posto di sorte in uso l'arte del disegno, inusitata sino al suo tempo, che ne sono uscite dipoi pratiche persone e bellissimi ingegni». Se l'encomiastiche parole dell'aretino delineano un quadro probabilmente esagerato, è pur vero che l'arrivo di Giulio a Mantova - nel 1524 - rappresentò uno spartiacque, segnando un prima e un dopo nel panorama del suo tempo e per un contesto ben più ampio del piccolo principato dei Gonzaga. Questa piccola mostra restituisce un frammento del contesto evocato da Vasari, visualizzando uno spaccato della "maniera moderna" del XVI secolo attraverso un piccolo, ma significativo, corpus di disegni di - tra gli altri - Giulio Romano, Parmigianino e Luca Cambiaso.

Itinerari d'architettura e d'arte...

Gatto Simona
LetteraVentidue 2019

Disponibile in 3 giorni

16,50 €
Questo volume è un insieme di percorsi architettonici e d'arte attraverso la città dei catalani, rimasta in ombra e quasi del tutto da scoprire rispetto ai due grandi poli che a Siracusa attraggono maggiormente: il mondo greco e quello barocco. Si vuole così valorizzarne i possibili itinerari con particolare riguardo al momento in cui la città è capitale della Camera Reginale e accoglie con cautela le istanze al rinnovamento del rinascimento italiano. In questa parte di edilizia si rispecchiano gli usi, le tradizioni e lo stile architettonico dell'antica corona d'Aragona come i preziosi intagli, gli ampi portali cordonati, i patii, le logge o le bifore che troviamo analoghi a Barcellona, a Valencia e in molte città della Spagna come pure a Palermo, Trapani, Sciacca, Taormina o a Malta. Dagli archivi emerge il ruolo della nobiltà di corte e dell'antica corona d'Aragona elemento identitario della cultura mediterranea.

Cercando l'umanesimo tra gli...

Mistretta Pasquale
Arkadia 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Gli autori indagano sulla nuova dimensione assunta su scala mondiale dalla voce Umanesimo, anzi meglio Nuovo Umanesimo, usata in modo abbastanza ricorrente in questo XXI secolo. Si chiedono se sia leggibile con riferimento ai contesti d'origine che risalgono all'epoca medioevale e rinascimentale, e contestualmente se sia lo strumento culturale per affrontare gli avvenimenti felici e drammatici che si verificano in tutte le aree del pianeta. In sintesi, si può trovare un filo conduttore per "avvicinare" l'Umanesimo della città ideale di Leon Battista Alberti e della Città del Sole di Tommaso Campanella alle metropoli estremamente complesse e confuse, dove coesistono enormi insediamenti slum privi delle essenziali necessità del vivere?

Se fosse un angelo di Leonardo.......

Polistampa 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
La pieve di San Gennaro in località Capannori (Lucca) custodisce una statua policroma in terracotta, raffigurante un Angelo Annunciante, che nel 1999 fu attribuita a Leonardo da Vinci. Nel volume, oltre ad analizzare l'opera da un punto di vista storico e iconografico, si documenta l'attento intervento di restauro a cura dell'Opificio delle Pietre Dure di Firenze che ha restituito l'opera al suo splendore originario. Testi di Angela Acordon, Franco Filippelli, mons. Michelangelo Giannotti, don Cyprien Mwiseneza, Oreste Ruggiero, don Daniele Martinelli, Ilaria Boncompagni, Laura Speranza, Shirin Afra, Chiara Fornari, Chiara Gabbriellini, Mattia Mercante, Filippo Tattini, Monica Galeotti, Andrea Cagnini, Francesco Cantini, Calogero Saverio Vinciguerra. Introduzione di Mikhail Piotrovsky.

Palazzo Colonna. Appartamento...

De Luca Editori d'Arte 2019

Disponibile in 3 giorni

48,00 €
Dopo anni di studi approfonditi si presenta il catalogo dei dipinti dell'Appartamento Principessa Isabelle di palazzo Colonna in Roma. Questo volume è dedicato all'area del Palazzo romano nota come appartamento della principessa Isabelle e ai dipinti in essa contenute che fino a poco tempo fa era scarsamente accessibile ai visitatori. Vengono catalogati e studiati gli oltre 250 capolavori della collezione oltre alle pitture murali delle volte e delle pareti. Fra gli altri sono presenti opere di Pintoricchio, Vanvitelli, Tempesta, Dughet...

Antonello dipinge Maria. Ediz....

Bonanno
Mondadori Electa 2019

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
"Antonello dipinge Maria" costituisce, all'interno di un'articolata analisi delle tavole, una lettura "altra" della complessità sacrale, non disgiunta dalla visione della forma, dalle tensioni ideali e dal contesto storico. Protagonista del libro è Antonello da Messina, che nelle opere mariologiche affronta, dall'età giovanile sino alla maturità, con sempre maggiore acume introspettivo, la figura della Vergine Madre, mai percepita in termini pietistici. L'artista svela, nell'incanto di una pittura esaltante il Rinascimento, l'essere di una donna gravida di dubbi e angosce, che accoglie un incomprensibile destino che la unisce al Figlio. La realtà di Maria è pienamente umana, di donna splendente nella carne e inquieta nello spirito. Questa interiorità esistenziale affascina la ragione di Antonello il quale, nella sequenza di 17 ritratti, tenta di penetrare la mente di Maria, percepirne pensieri ed emozioni, ascoltarne i silenzi, interpretare lo sguardo suo inabissato nel vuoto. Dà vita a una pittura profonda, Antonello, rivelatrice della femminilità della fanciulla di Nazareth, della sua psiche, della sua intelligenza aperta al mistero. I ritratti, indubbiamente intellettuali, non sono destinati al devozionismo, bensì all'appercezione, poetica e teologica, di Colei che Dante dice "rosa in che 'l verbo divino/ carne si fece". Sebbene denso di rimandi formali, evocazioni bibliche, riflessioni critiche, il libro, che si incentra sull'esegesi dei singoli ritratti, si sviluppa diacronicamente in vari capitoli con una scrittura narrativa, talvolta empatica, tesa alla contemplazione dei capolavori del pictor cecilianus.

Un apice erotico di Lavinia...

Dal Pozzolo Enrico Maria
ZeL 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
In una camera da letto un uomo e una giovane donna si atteggiano a Marte e Venere. Lei è completamente nuda e si presenta di schiena: ci fissa e ci porge un fiore di narciso. Lui ha solo l'elmo in testa e un drappo ne copre le parti intime: la guarda e, quasi intimorito, le appoggia una mano sul sedere. Questa scena è stata ideata verso il 1595 dalla bolognese Lavinia Fontana, all'epoca la pittrice più celebre d'Europa, e costituisce il punto apicale di un processo di rinascita figurativa del tema, di origine classica, della Venere Callipigia (che significa "dalle belle natiche"). Dall'inizio del XVI secolo decine di artisti si erano cimentati nell'immaginare come dar forma esplicita a questo particolare 'lato' della dea - da Giorgione a Tiziano, da Paolo Veronese ad Annibale Carracci - ma nessuno aveva mai osato una trasgressione così sorprendente. Nel libro si ripercorrono le tappe di questa singolare avventura iconografica, che conduce da Venezia a Roma, dalla Sicilia alla Francia, fino a Bologna, la seconda città del Regno della Chiesa, dove Lavinia operava negli anni in cui il cardinale Paleotti dettava le regole della buona pittura cattolica 'riformata'...

L'autunno del Medioevo in Umbria....

Silvana 2019

Disponibile in 3 giorni

37,00 €
Il volume documenta uno spaccato della cultura figurativa perugina del XV secolo, attraverso l'analisi di una raccolta tanto insolita quanto preziosa, ovvero quella di una serie di cassoni o cofani nuziali in uso nelle dimore rinascimentali italiane. Questi manufatti, di cui solo pochi esemplari sono giunti fino ai nostri giorni, rappresentano rari frammenti della vita privata delle ricche famiglie che li avevano commissionati. Costruiti in coppia e destinati a contenere il corredo delle spose di famiglie nobili e borghesi, erano spesso decorati sul lato anteriore con ornamenti realizzati in pittura, in intaglio, in gesso dorato. Il volume documenta i preziosi esemplari, provenienti da importanti collezioni d'arte italiane e straniere, affiancati da dipinti coevi, alcuni dei quali ascrivibili alla personalità poco nota di Giovanni di Tommasino Crivelli e alla sua bottega. Testi di: Andrea De Marchi, Chiara Guerzi, Matteo Mazzalupi, Veruska Picchiarelli, Chiara Ravalli, Alessandra Tiroli, Emanuele Zappasodi.

Giulio Romano a Mantova. «Con nuova...

Skira 2019

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
«La mostra "Con nuova e stravagante maniera: Giulio Romano a Mantova" è il frutto di un partenariato eccezionale che unisce il musée du Louvre e il Palazzo Ducale di Mantova. Questo accordo permette di presentare nelle sale di Palazzo Ducale settantadue disegni di Giulio Romano scelti all'interno del ricco fondo di disegni dell'artista conservato al Louvre, il più importante oggi noto. Un po' più della metà di questo insieme proviene dall'acquisto, nel 1671, per le collezioni reali di Luigi XIV, della prestigiosa raccolta riunita dal banchiere di origine tedesca Everhard labacn (1618-1695), all'epoca considerata come una delle più belle in Europa. Il fondo di disegni di Giulio Romano del Louvre venne quindi arricchito nel corso dei secoli. Di eccezionale qualità fin dagli inizi, esso rivela la grandezza di un artista che fu certamente un pittore degno di nota, ma soprattutto un disegnatore straordinario. La presentazione dei disegni del Louvre, accompagnati da una quarantina di opere provenienti da altre istituzioni, offre al pubblico la possibilità di percorrere tutta la carriera di Giulio Romano, l'allievo di Raffaello che più di tutti fu influenzato dal suo stile e dal suo modo di lavorare. Entrato giovanissimo nella bottega del maestro, Giulio, alla scomparsa di Raffaello nel 1520, assunse la direzione di tutti i grandi cantieri di cui il Sanzio era responsabile. Poi, nel 1524 si trasferì alla corte di Federico II Gonzaga a Mantova, luogo in cui, con la benevolenza del marchese, riuscì a esprimere al meglio la propria creatività. Rapidamente, Giulio assunse la direzione di tutte le opere di architettura e decorazione, creando così numerosi capolavori come Palazzo Te visto fare da Raffaello a Roma, Giulio seppe onorare le numerose richieste del marchese riservandosi l'esclusività dei progetti grafici e posizionandosi alla testa di una bottega capace di tradurre a stucco e a fresco i suoi disegni. Questa mostra, presentando al pubblico i disegni del Louvre preparatori all'apparato decorativo di Palazzo Ducale, si propone di ricreare oggi i legami tra le opere e i luoghi. Eccezionalmente, questi fogli verranno esposti accanto alle opere finite per illustrare le relazioni che all' epoca esistevano sui cantieri gonzagheschi tra il maestro, i collaboratori e gli allievi: tra questi pensiamo a Fermo Ghisoni, Anselmo Guazzi e in particolare a Giovan Battista Bertani, colui che gli succederà in quanto "prefetto delle fabriche" del duca di Mantova a partire dal 1549. Vari disegni della mano di questo artista verranno presentati nell'ultima parte della mostra dedicata all'eredità di Giulio Romano in seno al Palazzo Ducale e nel territorio mantovano. In questa sezione il pubblico potrà in particolare ammirare alcuni disegni inediti delle collezioni del Louvre preparatori alle decorazioni dell'appartamento della Rustica eseguiti alla "maniera del maestro" sotto la direzione di Bertani.» (Xavier Salmon)

Studi tizianeschi. Annuario della...

Marsilio

Disponibile in 5 giorni

25,00 €
Nel decimo numero della rivista della Fondazione Centro Studi Tiziano e Cadore, suddiviso come di consueto in saggi e recensioni, testi di: Sabine Engel, Peter Lüdemann, Antonio Genova e Letizia Lonzi, Alessandra Cusinato, Jan Bialostocki, Bernard Aikema e Andaleeb Badiee Banta, Bernard Aikema e Anne Heinze, Bernard Aikema e Michele Di Monte, Enrico Maria Dal Pozzolo.

Scultura lignea tedesca in Carnia,...

Perusini G.
Forum Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
La scultura lignea è uno dei patrimoni storico-artistici più rilevanti del Friuli, sia in termini quantitativi che qualitativi. La lunga e prestigiosa tradizione di studi su questi manufatti si è però concentrata fino a tempi recenti sulla produzione del Medioevo e del Rinascimento, relegando ad un secondo piano quella dei secoli XVII e XVIII, lacuna che gli scritti raccolti nel volume intendono colmare. Parte considerevole di questo patrimonio, conservato capillarmente in tutta la montagna friulana, è di provenienza oltralpina. Nel corso dell'età moderna i rapporti economici, sociali e culturali con l'area tedesca erano infatti molto stretti ed erano fondati sulla mobilità professionale degli uomini (in Carnia) e sulle attività artigianali e commerciali legate ai flussi di transito (nel Canal del Ferro e in Valcanale). Testimonianze emblematiche di tali rapporti sono le sculture lignee di provenienza tedesca e slovena qui analizzate in prospettiva storica, stilistica e materiale. A queste linee interpretative si affianca l'analisi scientifica, volta a stabilire le tecniche esecutive e lo stato di conservazione di tali manufatti. Con l'attribuzione del giusto riconoscimento a queste opere s'intende favorirne il recupero e la valorizzazione.

Accademia Carrara Bergamo. Dipinti...

Valagussa Giovanni
Officina Libraria 2018

Disponibile in 3 giorni

65,00 €
Il volume illustra in centodieci schede tutti i dipinti antichi italiani dell'Accademia Carrara, databili tra il 1300 e il 1500. Divise in tre aree - toscana e centroitaliana, lombarda, veneta - queste opere permettono di seguire lo sviluppo della nostra tradizione figurativa per due secoli, tra straordinari capolavori e pitture meno note. Tra gli artisti più celebri ci sono Baldovinetti e Botticelli, Foppa e Bergognone, Mantegna e Bellini, Crivelli e Carpaccio; ma attorno a loro molti altri rendono affascinante un itinerario che è anche una riscoperta della linea di collezionismo e di connoisseurship di alta qualità che ha creato questa pinacoteca, dal lascito di Giacomo Carrara, a quelli di Guglielmo Lochis, di Giovanni Morelli e di altri appassionati. Molte le nuove attribuzioni proposte rispetto ai cataloghi precedenti - ormai datati - e tra queste la riscoperta di un dipinto di Andrea Mantegna.

Un mondo nelle icone. La pittura...

Papaioannou Kostas
Ghibli 2018

Disponibile in 3 giorni  
MONOGRAFIE ARTE

20,00 €
"Il gusto del lusso, per quanto veramente abbagliante possa essere, non deve fuorviare, né la più fastosa decorazione sommergere lo 'sguardo' che Bisanzio ha dato all'uomo, a tutti gli uomini. Bisanzio infatti è 'sguardo': lo sguardo dello spirito. Ripudiando l'orizzonte terrestre, ci indica ogni volta la stessa sublime direzione che si scopre sulle cupole o sulla pergamena dei manoscritti a Dafni o a Nerez, a Torcello o a Santa Sofia. Tutto lo slancio bizantino si è concentrato in quegli occhi: un supremo compimento della figura umana fatta a immagine di Dio." Così Kostas Papaioannou inizia e ci inizia all'arte bizantina in un libro riccamente corredato da illustrazioni, cartine e un prezioso dizionario terminologico. Un'opera in cui lo storico dell'arte greco analizza la nascita e l'evoluzione artistica dell'iconografia bizantina e russa senza isolarla dalla sintesi generale, essendo l'arte bizantina organicamente legata alla religione e allo Stato, e riuscendo così a far scaturire da queste pagine una visione d'insieme che assume i valori di un'epopea, anzi di un'epopea sacra.

L'eredità di Caravaggio. Nuove...

Di Tomasi Renato
Bonanno 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo saggio, attraverso la testimonianza di documenti di archiviò coevi agli anni milanesi di Caravaggio, mette in luce quello che fu l'effettivo valore economico dell'eredità del giovane Merisi al termine del XVI secolo, ponendo qualche dubbio sulle affermazioni del biografo di Caravaggio Giulio Mancini quando lo ricorda ventenne e povero a Roma a casa di Pandolfo Pucci. Il saggio, addentrandosi in particolari vicende desunte dalle carte d'archivio, offre nuovi e interessanti spunti per sostenere l'ipotesi dell'arrivo del pittore lombardo a Roma dopo le date del 1592-1593, considerate attendibili per buona parte della critica tradizionale. Lo studio, sempre con l'ausilio di testimonianze documentarie, tenta di chiarire meglio quali furono i reali rapporti di Caravaggio con lo zio sacerdote Ludovico, che non fu mai tutore dei nipoti contrariamente a quanto sinora sostenuto. Il breve saggio rileva inoltre per la prima volta i reali interessi sottesi alle vendite ereditarie che videro coinvolti lo zio sacerdote e i fratelli Merisi. La ricerca documentaria si sforza infine di chiarire le vicende della gestione della giustizia nel ducato milanese nel periodo in cui il Merisi visse in Lombardia, alla luce delle affermazioni di Gaspare Celio quando parla nella sua biografia di un Caravaggio omicida a Milano.

Premesse a Pienza. Architettura e...

Spesso Marco
Franco Angeli 2018

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
Il contributo di papa Pio II all'architettura non si limita alle committenze per Pienza, Siena e Roma, bensì esplicita una propria autonomia concettuale e operativa, formatasi per integrazione di molteplici interessi e motivazioni, con linearità dagli anni giovanili al pontificato. Le sue riflessioni scaturirono da un'inesauribile curiosità verso l'espressione umana e la natura; proprio in virtù di un umanesimo integrale quei pensieri furono flessibili a diversi requisiti ambientali, simbolici e funzionali. Le opere pientine, in particolare, si distinguono per originalità e autenticità da analoghe operazioni curiali e signorili, pur entro un comune orizzonte. L'adeguamento del borgo di Corsignano a un più alto rango urbano non è riducibile agli stereotipi dell'utopia, della città ideale e di una concezione meccanica della cultura umanistica. Ben più complesse furono le sue matrici: aderenti a numerosi principi di realtà, eppure risolte nella libertà dell'arte. Un'ordinata e razionale analisi delle fonti - scevra da pregiudizi, che ne hanno eluso la ricchezza di spunti interpretativi, e da determinismi - è in grado di orientare lo studio dei caratteri propri di quelle opere, riconducendoli ad una loro compiuta individualità, unica e irripetibile, rispetto al loro tempo; così attesta, in ogni caso, la volontà del papa stesso di sancirla, nel caso della cattedrale, addirittura con una bolla di anatema contro ogni possibile alterazione dei valori architettonici. Le 'premesse' a Pienza costituiscono, pertanto, quell'insieme di criteri che il papa propose a costruttori e artisti, lasciando poi loro libertà di elaborazione, in modo di certo più ampio e complesso rispetto alle consuetudini, soprattutto perché vivamente partecipato nella dialettica integrazione di tutti i valori da raggiungere.

Firenze 1517. L'apocalisse e i pittori

Natali Antonio
Polistampa 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il 1517 è l'anno delle tesi di Lutero, l'anno in cui si concreta in una denuncia pubblica l'insofferenza per la pratica del commercio delle indulgenze e specialmente per la situazione morale della Chiesa romana, ma lo stesso 1517 è anche l'anno in cui la Chiesa fiorentina ufficialmente proibisce in città e nei suoi contorni la predicazione apocalittica. In questo libro se ne ragiona al cospetto della "Madonna delle arpie" e della "Disputa sulla trinità" di Andrea del Sarto e della "Pala Pucci" del Pontormo.

Caravaggio. Inquiete inclinazioni

Allievi Laura
Felici 2018

Disponibile in 3 giorni

12,90 €
"Una vita da romanzo" si dice spesso di esistenze fuori dall'ordinario. Un modo di dire banale forse ma, nel caso di Caravaggio, un'inconfutabile verità. Liti, processi, delitti, condanne, fughe. I colpi di scena nella vita di Michelangelo Merisi da Caravaggio sono continui. Tra carte processuali e verbali, tra eccessi e misteri, prendono vita capolavori assoluti, opere destinate a cambiare per sempre la storia dell'arte. In questo volume la voce di Caravaggio è intima e riflessiva, traduce il moto continuo dei suoi stati d'animo, riproduce le sfumature del suo carattere e tradisce le emozioni, spesso violente, che albergano in lui. I ricordi si rincorrono alla ricerca di una via di riscatto. L'arte come unico faro, i pensieri vorticosi come indesiderata compagnia.

La collezione Contini Bonacossi...

Giunti Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
Nel 1998 viene allestita, agli Uffizi, una serie di sale che espongono le centoquarantaquattro opere della collezione Contini Bonacossi. Si tratta dell'atto conclusivo di una vicenda lunga, tortuosa e ricca di colpi di scena, iniziata nel 1969 con la donazione delle opere allo Stato da parte degli eredi dell'antica famiglia fiorentina. Si tratta di una raccolta ricca di capolavori di artisti come Duccio di Buoninsegna, il Sassetta, Andrea del Castagno, Giovanni Bellini, Giovanni Boltraffio, Giovan Gerolamo Savoldo, Paolo Veronese, Gian Lorenzo Bernini, Jacopo Tintoretto. Questo volume traccia la storia della collezione e le vicende della donazione, ma soprattutto presenta in forma di guida-catalogo tutte le opere della raccolta e i pezzi principali commentati da specialisti.

Ricerche su Giovanni Baglione....

Vannugli Antonio
Gangemi 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Questo libro prende le mosse dall'individuazione di un nuovo "Autoritratto" che Giovanni Baglione (Roma 1569(?) - 1643) dipinse in gioventù e si sviluppa passando in rassegna gli autoritratti e i ritratti attualmente conosciuti dell'artista, per ampliare quindi il discorso sulla sua intera produzione ritrattistica. Attraverso tale indagine, è apparso come non mai evidente che l'incontro-scontro con il Caravaggio ebbe a livello stilistico effetti ancor meno rilevanti di quanto - non di rado per inconfessabili ragioni di mercato - si è oggi generalmente disposti ad ammettere. Essi furono invece non solo marginali e transeunti, ma soprattutto svincolati dal percorso personale di Baglione verso una più fedele restituzione del colore naturale: percorso lungo il quale egli si era incamminato già prima del 1600 e che si svolse in realtà su una linea del tutto indipendente dai fondamenti del naturalismo caravaggesco. A tal fine ne viene ripercorsa la carriera fino al volgere del secolo e in special modo la scarna produzione giovanile da cavalletto pervenutaci, soffermandosi sull'"Apparizione dell'angelo a san Giuseppe" di Mosca come anche, varcata la soglia del Seicento, sulle due serie di Muse e sui diversi quadri con san Giovanni Battista. Infine, la prassi del Baglione pittore viene posta a confronto con il pensiero del Baglione scrittore, che si è tentato di definire con maggior precisione attraverso una sistematica analisi lessicale delle ricorrenze del termine "naturale" nelle "Vite" del 1642.

Codices illustres. The world's most...

Walther Ingo F.
Taschen 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Dal Libro di Kells al Decameron di Boccaccio, dal Vienna Genesis alla Divina Commedia di Dante: sfogliare Codices illustres significa aprire uno scrigno di preziosi segreti. Disponibile adesso in un nuovo formato, questo splendido libro accompagna il lettore alla scoperta di 167 dei più pregiati e importanti manoscritti del Medioevo. Attraverso magnifiche riproduzioni di grande formato, il volume presenta i più grandi capolavori della miniatura realizzati tra il IV e il XV secolo. Questi tesori dell'arte, un tempo appartenuti a potenti personalità storiche, hanno un valore inestimabile e sono sempre stati celati in collezioni private o in archivi rigidamente sorvegliati - fino ad ora. La collezione si focalizza per lo più su codici europei, tuttavia non mancano esempi di manoscritti Messicani, Persiani e Indiani, rappresentativi della raffinatezza e della complessità delle tradizioni amanuensi extra-europee. Ciascun manoscritto è corredato da una sinossi informativa che permette al lettore di orientarsi a colpo d'occhio, mentre un'appendice di 36 pagine è dedicata alle biografie degli artisti, a una vasta bibliografia, all'indice e a un glossario dei termini tecnici.