Storia dell’arte: arte bizantina e medievale dal 500 d.C. al 1400 d.C.

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San Marco. La basilica di Venezia....

Vio E.
Marsilio 2019

Disponibile in 3 giorni

270,00 €
Lo splendore di una basilica sospesa a metà fra Oriente e Occidente che racchiude tesori inestimabili di fede e di arte. Il racconto di trent'anni di storia, restauri e rilievi attraverso le voci di oltre 60 esperti che hanno studiato la basilica di San Marco. Un volume definitivo e necessario che offre spunto per aspetti ancora non indagati e rivede temi e dubbi che sembravano ormai risolti. Le fotografie a piena pagina offro la possibilità per il lettore di inoltrarsi negli angoli più segreti della basilica. Saggi rigorosi e gradevoli alla lettura, scritti dai massimi studiosi della basilica con uno stile chiaro e comprensibile, ma ineccepibile dal punto di vista storico e scientifico, fotografie a colori e in bianco e nero, queste sono gli elementi che rendono questo volume adatto a un vasto pubblico e non solo agli studiosi. I risultati dei rilievi e dei restauri propongono nuove interpretazioni e nuovi studi su angoli nascosti della basilica, su capolavori da sempre sotto gli occhi di tutti, ma di cui poco si sapeva. La basilica di san Marco a Venezia è un concentrato di storia, arte e fede che da oltre mille anni attira milioni di visitatori spinti dalla devozione, dal desiderio di conoscere, dalla ricerca delle origini di un processo storico e religioso che appartiene a tutti noi.

La serialità iconografica nell'arte...

Di Maio Francesca
Progetto Accademia

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
L'industrializzazione dell'arte fu problematizzata da Walter Benjamin che scrisse uno dei più importanti saggi del XX secolo: "L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica". La riproduzione in serie delle opere d'arte le privò della loro aura, dell'hic et nunc, dell'unicità della rappresentazione, della mano dell'artista (sostituita da freddi ingranaggi). Lo studio di Francesca Di Maio ci dimostra che non è propriamente così. La serialità nelle opere d'arte è antecedente all'avvento dell'industria e anzi ne anticipa i meccanismi. La ricerca di Di Maio ci conduce nel Medioevo: fra codici miniati, cicli pittorici, e scultorei. Dai metodi di lavorazione protoindustriale negli scriptoria medioevali; alla ripetitività di certe iconografie religiose in differenti opere. Un'analisi che si avvalora dei contributi di alcuni dei più grandi storici dell'arte come Franz Wickhoff, Otto Pächt, Pietro Toesca e Angela Daneu Lattanzi.

Immagini medievali di culto dopo il...

Lucherini V.
Viella

Disponibile in 3 giorni

35,00 €
In che modo l'età moderna e contemporanea hanno guardato alle immagini medievali di culto? Come le hanno percepite? Sotto quali istanze le hanno conservate e ri-contestualizzate? E, invece, in che modo un'immagine che non era stata oggetto di culto diventa, alla fine del Medioevo o dopo il Medioevo, vettore di miracoli e fulcro di una nuova devozione? Il libro porta un contributo significativo a un tema ancora relativamente poco studiato, presentando esempi di più geografie europee, attraverso i quali si pone l'accento sulla dialettica tra ri-appropriazione e cancellazione del senso e delle funzioni originarie delle immagini, con uno sguardo particolare verso le componenti sociali implicate nei diversificati processi di modificazione connessi agli oggetti figurativi medievali.

La pecora di Giotto

Bellosi Luciano
Abscondita

Disponibile in 3 giorni  
MONOGRAFIE ARTE

36,00 €
"Il titolo del libro allude, naturalmente, al popolare aneddoto illustrato anche su certe scatole di matite colorate che accompagnano tanti ricordi della nostra infanzia. La popolarità di questo aneddoto è dovuta al fatto che lo racconta il Vasari: un fatto che è anche la causa della sua mancata considerazione da parte della critica. Ma il Vasari non fa che parafrasare un succinto passo del secondo Commentario del Ghiberti: 'Nacque uno fanciullo di mirabile ingegno il quale si ritraeva del naturale una pecora; in su passando Cimabue pictore per la strada a Bologna vide el fanciullo sedente in terra et disegnava in su una lastra una pecora [...] Cimabue menò seco Giotto e fu discepolo di Cimabue'. Ora, un aneddoto raccontato dal Ghiberti non può essere liquidato come uno dei tanti aneddoti raccontati dal Vasari, per il quale essi avevano la funzione di artifici retorici utili a dare compiutezza al racconto storico, secondo una concezione della storia che egli condivideva con i contemporanei. Lo scritto del Ghiberti appartiene a un genere letterario diverso e non ha le preoccupazioni del Vasari. Del secondo Commentario, le cui notizie che si possono controllare risultano sostanzialmente attendibili, va preso sul serio tutto e io credo che anche il raccontino della pecora di Giotto, al di là del suo significato letterale, alluda almeno a due aspetti reali."

Dialettica del mostro

Piron Sylvain
Adelphi 2019

Disponibile in 3 giorni

50,00 €
Per Aby Warburg, le immagini celavano al loro interno fantasmi spesso terrifici, che tentavano di tenere a bada: senza mai riuscire fino in fondo a nasconderne le tracce. È un'idea cruciale per il nostro modo di leggerle, che nel tempo ha trovato innumerevoli riscontri. Pochi, però, nitidi quanto quelli che ha lasciato dietro di sé Opicino de Canistris. Nato a Pavia alla fine del Duecento, scriba alla corte papale di Avignone, nel corso di una vita irrequieta e tormentosa Opicino ha lavorato a una serie di tavole straordinarie. Formalmente ispirate alle mappe dei cartografi genovesi che aveva a lungo maneggiato in Francia, le carte di Opicino sono qualcosa fra una cosmologia blasfema e un diario - quanto mai minuzioso - di quella catastrofe dell'anima che abbiamo imparato a chiamare psicosi. Ma rimangono in definitiva un affascinante enigma, tutto da decifrare. E questa, narrata da Sylvain Piron, è la loro storia.

Hildegard von Bingen. Viaggio nelle...

Skira 2019

Disponibile in 3 giorni

49,00 €
Il significato del complesso testo profetico di Hildegard von Bingen, tra simbolismi e visioni. "Le cose che non vedo non le conosco". Così Hildegard von Bingen (1098-1179) descrive le visioni mediante le quali attinge alla conoscenza delle realtà cosmiche, umane e divine. Quando l'urgenza di trasmettere questo messaggio si fa ineludibile, Hildegard dà inizio alla scrittura di Scivias - "conosci le vie" -, nel tentativo di trasformare in linguaggio umano quello che vede e ode. A distanza di quasi novecento anni, "Viaggio nelle immagini" è un libro che, a partire dall'elemento iconografico, illustra il complesso testo profetico della santa e dottore della Chiesa. Di grande rilevanza il capitolo che presenta le 35 miniature riprodotte a grandezza originale, accompagnate da un sintetico racconto della visione e da una legenda che ne chiarisce il significato simbolico. A queste tavole, che offrono una Grammatica del simbolo, seguono le pagine riccamente illustrate della Retorica, dove la lettura per temi che attraversa tutta l'opera di Hildegard è resa evidente. Grazie a un prezioso lavoro analitico, frutto di sette anni di ricerca, la profondità dello scritto originale della mistica tedesca trova in questo volume uno strumento per raggiungere il lettore. In questo modo la bellezza ritrovata delle immagini scopre una nuova potenza, che, giungendo fino al nostro tempo, risulta più che mai attuale per guidarci nelle complesse vie della conoscenza e della sapienza.

Corpi medievali. La vita, la morte...

Hartnell
Einaudi 2019

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Le vite degli uomini e delle donne medievali erano per molti versi simili alle nostre, ma allo stesso tempo erano colme di esperienze miracolose e metaforiche radicalmente diverse. Si viveva in un'epoca in cui le ferite mortali potevano essere guarite durante la notte per opera di un intervento divino, oppure il cuore di un re, estratto dal cadavere, veniva utilizzato come efficace emblema del potere politico. Grondante sangue e oro, feticizzato e torturato, porta d'accesso alle delizie terrene e punto di contatto con il divino, fatto a pezzi ma potente persino oltre la morte: nel mondo medievale non esisteva terreno più fecondo e simbolico di quello del corpo. In "Corpi medievali", lo storico dell'arte Jack Hartnell svela i modi complessi e affascinanti attraverso i quali la gente del Medioevo pensava, esplorava e sperimentava la propria fisicità. Nei dipinti e nei reliquiari che celebravano i martiri dei santi, sovente bizzarri, la dimensione sacra del corpo lasciava un segno tangibile. Nella letteratura e nella politica, i cuori e le teste divennero potenti metafore che modellavano i sistemi di governo e la società in modi che perdurano ancor oggi. I medici e i filosofi naturali incrociavano secoli di sofisticate conoscenze mediche, mettendo spesso in pratica un'ignoranza della fisiologia tanto profonda quanto macabra nei suoi risultati.

Bisanzio. L'universo dell'arte....

Asutay-Effenberger Neslihan
Einaudi 2019

Disponibile in 3 giorni

80,00 €
A differenza di quanto accade oggi, i Bizantini guardavano alla produzione artistica e architettonica non solo dal punto di vista estetico. Per i potenti come per la gente comune, l'arte era parte integrante della vita politica e andava osservata con gli occhi della fede. Le icone e i mosaici celesti offrivano un senso di serena contiguità alla vita dei santi, della Vergine e degli imperatori divinizzati agendo da monito e memoria, mentre gli spazi ecclesiastici garantivano un'esperienza mistica delimitando il potere terreno per innalzare quello dei Cieli. Neslihan Asutay-Effenberger e Arne Effenberger esplorano i linguaggi visuali di un'arte che, al pari di quella «occidentale», affonda le sue radici nell'Antichità romana. Il lettore scoprirà quanto l'arte bizantina abbia influito su quella europea (e in particolare sui mondi slavi), reagendo agli eventi politici e agli sconvolgimenti religiosi e culturali, e creando nel corso dei suoi oltre mille anni una varietà straordinaria di opere. Un volume illustrato che offre una panoramica completa e criticamente aggiornata di quella che per moltissimi anni fu la cultura più importante del Medioevo.

L'arte medievale in Europa. Ediz....

Castelfranchi L.
Jaca Book 2019

Disponibile in 3 giorni

120,00 €
Questo volume, che copre un arco temporale dal IV secolo al gotico internazionale (prima metà del XV secolo), si propone di mettere in evidenza i nessi storici e culturali, i momenti emergenti e le linee di sviluppo delle esperienze artistiche più significative lungo tutto il Medioevo nei territori italiani e in quelli europei. L'attenzione portata alla circolazione europea delle grandi correnti artistiche risponde alla convinzione che una storia veritiera dell'arte medievale, pur nella sua brevità, non potrà mai prescindere da quell'insieme di confronti, prestiti e mutuazioni continuamente in atto nel Medioevo. Così, anche l'attenzione dedicata alle varie espressioni delle cosiddette "arti minori" intende sottolineare la straordinaria importanza che esse rivestono in molti secoli del Medioevo, tanto da esprimere spesso in modo più ricco e significativo che non le arti cosiddette "maggiori" il gusto e la creatività di quel periodo.

La pittura islamica dalle origini...

Fontana Anna M.
Jouvence 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
La pittura e la scultura non trovano, nell'ambito dell'arte islamica, la medesima collocazione di cui queste espressioni artistiche godono in altre culture sia occidentali sia orientali. La pittura in particolare, poiché non è tridimensionale come la scultura e quindi, a differenza di questa, "non getta ombra", è molto più diffusa nei territori musulmani di quanto una presunta iconoclastia non faccia pensare. Questo volume prende in considerazione la pittura islamica sino alle soglie del Quattrocento, cioè sino a quel periodo che demarcherà, nelle aree occidentali dell'islam, una delle più grandi rotture con il passato nello sviluppo dell'arte musulmana e creerà, nelle aree orientali, i presupposti per la grande pittura safavide e poi qajar. La pittura a cui viene fatto riferimento, assenza di pittura su tela e su tavola, è quella murale: quella figurata dei grandi cicli pittorici palaziali ma anche quella di decorazione architettonica che troviamo sia in aggiunta alla pittura figurata sia, molto spesso, quale unica espressione pittorica. Prefazione di Ernst J. Grube.

L'altare argenteo di san Iacopo a...

Gai Lucia
Giorgio Tesi 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Un vero e proprio "libro d'arte" che ripercorre tre "piste" di avvicinamento al tema dell'Altare Argenteo, la prima è dedicata all'istituzione del culto iacopeo a Pistoia ed ai rapporti con il grande centro di pellegrinaggio di Compostela, come origine dello stesso Altare argenteo, la seconda conduce alla comprensione religiosa e sacrale dei temi raffigurati; la terza alla costruzione dello stesso monumentale arredo liturgico, vera e propria opera d'arte collettiva durata 169 anni, dal 1287 al 1456. A due argomenti particolari, di notevole interesse, sono invece dedicati due speciali Focus: il primo al "furto" di Vanni Fucci e il secondo ad un'analisi ravvicinata dei numerosi smalti che decorano l'Altare argenteo.

Arte medievale (2018). Vol. 8

Silvana 2019

Disponibile in 3 giorni

60,00 €
"Arte medievale" è una rivista specialistica internazionale dedicata alla critica dell'arte del medioevo, fondata nel 1983 da Angela Maria Romanini. Ogni numero raccoglie ricerche e interventi di esperti del settore, pubblicati in lingua originale e arricchiti da un vasto apparato iconografico, per offrire a tutti gli appassionati e studiosi della materia nuovi spunti di approfondimento sull'arte medievale.

Arti minori e arti maggiori....

Tau 2019

Disponibile in 3 giorni

58,00 €
Uno studio, frutto di Convegno, accurato sull'arte antica e tardoantica, nato dall'incontro tra iconografia e storia del collezionismo. Un intreccio di idee e un incontro di eminenti opizioni a partire da un tracciato intelligente, nel senso etimologico del termine, di classe in classe: dalla più corrente "archeologia della produzione" al più sofisticato artigianato liturgico; dai manoscritti ai tesori; dalle lucerne d'uso quotidiano alle colombe argentee; dalle gemme alla macro-orificeria bizantina. Ne emerge un mondo figurativo complesso, intrecciato, colmo di allusioni e analogie, di copie e "fotocopie": insomma un mondo ancora tutto da scoprire.

Le cattedrali di Biancaneve. I...

Duby Georges
Ghibli 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
"Nella facciata delle nuove chiese si manifesta la potenza dell'Eterno. La città di Dio è il rifugio, il luogo sicuro dove le milizie celesti stazionano in guarnigione vittoriosa. È una fortezza inespugnabile: le forze del male, tutti i fermenti di corruzione ch'essa combatte non potranno vincere contro di lei." C'è stato un tempo in cui le opere architettoniche venivano costruite per essere consegnate all'eternità, restando per sempre specchio della cultura che le ha concepite. Ciò vale senz'altro per le splendide cattedrali gotiche, che sorsero in Europa tra il XII e il XIII secolo. Il libro di Duby, storico del Medioevo aderente a Les Annales, parte dalle cattedrali per raccontare i cambiamenti che la società medievale stava attraversando in quella precisa fase della sua storia e mostra come i capolavori gotici che ancora ammiriamo incantati sono il frutto non solo di scelte estetiche e religiose, ma anche, più concretamente, di necessità urbanistiche, ambientali e sociali. L'Europa delle cattedrali è quella di un'arte indubbiamente cattolica, ma frutto anche di resistenze e repressione maturate in una società feudale che mascherava dure tensioni tra le classi in rivolta. Un'arte estremamente ambiziosa e geniale che questo grande classico sull'architettura gotica e sulla società medievale ci restituisce.

Lingua delle arti e lingua degli...

Aresti Alessandro
Cesati 2019

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
Il volume rappresenta il vivace confronto e scambio fra studiosi di diverse nazionalità che, relativamente al periodo medievale e rinascimentale italiano, si sono interessati da una parte alla lingua, e in particolare al lessico, delle arti (pittura, scultura, architettura ma anche "arti minori", se è lecita tale etichetta, oggi non più in auge fra gli addetti ai lavori), dall'altra all'uso linguistico di alcuni dei massimi esponenti delle arti, nonché al contributo che questi hanno dato alla formazione e allo sviluppo delle relative terminologie. Si è scelto come termine ad quem la pubblicazione delle Vite del Vasari, alla metà del Cinquecento, che si può dire segni per gli artisti l'approdo di un percorso di promozione e autopromozione professionale, sociale e culturale - le cui origini risalgono all'inizio del XIV secolo - che li porta a essere (e a essere riconosciuti come) letterati e intellettuali a pieno titolo. Tra questi, particolarmente studiati nel volume: Lorenzo Ghiberti, Leon Battista Alberti, Piero della Francesca, Leonardo da Vinci e ovviamente Giorgio Vasari.

Zanino di Pietro. Un protagonista...

Baradel Valentina
Il Poligrafo 2019

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
Zanino di Pietro Charlier fu uno dei protagonisti della stagione tardogotica veneziana. Dopo un soggiorno di vent'anni a Bologna, all'inizio del Quattrocento il pittore di origini francesi fece della città lagunare la sua nuova residenza e luogo prediletto dove svolgere la propria attività. Qui, grazie a un acuto senso degli affari, riuscì a ritagliarsi un ruolo di spicco nel panorama artistico locale, avviando un'efficiente bottega. Ne sono prova tanto l'elevato numero di opere riconducibili al suo atelier, quanto l'importanza dei suoi committenti, tra i quali figura Marino Contarini. Perfettamente inserito nelle dinamiche lavorative e commerciali di una Venezia regina del mare, il pittore non limitò la sua attività al solo centro lagunare, ma giunse a esportare i suoi prodotti fino alle coste marchigiane, pugliesi e croate. Il volume, studio monografico dedicato a questa prolifica e affascinante personalità, ne ripercorre per intero la parabola artistica. Il ricco catalogo ragionato apre a un'approfondita riflessione sulle modalità operative della bottega medievale, sui rapporti con la committenza e sulle tipologie e funzioni dei dipinti.

Il duomo nuovo di Siena. La...

Bartalini Roberto
Silvana 2019

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Nella prima metà del Trecento Siena raggiunse il culmine della potenza economica e del suo sviluppo demografico. S'iniziavano solo a intravedere alcune avvisaglie della crisi che l'avrebbe colpita a metà secolo e nei decenni successivi. In quel momento la città decise di dotarsi di una nuova cattedrale, ampliando grandiosamente quella esistente, ricostruita nel secolo precedente: ciò avrebbe fatto del duomo di Siena una delle chiese più grandi dell'intera cristianità. S'iniziò con un ampliamento della parte posteriore, costruendo nella piana di Vallepiatta un nuovo battistero e prevedendo di far sviluppare sopra di esso due campate di estensione del 'vecchio' duomo. Ma nel 1339, dopo accese discussioni e a maggioranza non amplissima, il Consiglio generale cittadino deliberò di ricostruire interamente la chiesa. Vi si lavorò per più di quindici anni, ma una serie di calamità (la peste nera, la sfavorevole congiuntura economica, i problemi statici che si manifestarono nelle aree già costruite) condusse al fallimento del progetto. La nuova cattedrale rimase una grandiosa opera incompiuta, le cui parti superstiti si stagliano ancora oggi contro il cielo di Siena. Il libro è dedicato all'insieme di questa sfortunata vicenda. E, più in dettaglio, all'analisi del procedere della fabbrica e allo studio del rivestimento lapideo e del corredo di sculture del duomo nuovo. Così facendo, si schiudono di fronte ai nostri occhi pratiche di cantiere innovative, lo speciale status che assunse il capomaestro in quest'impresa, i diversi ruoli dei maestri di pietra.

La chiesa monastica bizantina di...

Vaglio Andrea
Esperidi 2019

Disponibile in libreria  
ARCHITETTURA ARTE

15,00 €
La piccola chiesa di San Salvatore, ubicata in agro di Sannicola, costituisce una delle fondazioni monastiche che caratterizzavano, probabilmente sin dal XII secolo, il territorio di Gallipoli. Nel volume, fatto il dovuto inquadramento storico, sono illustrate la struttura architettonica e la ricca decorazione pittorica dell'edificio religioso con adeguato corredo fotografico. L'autore ha inoltre dedicato ampio spazio alla questione relativa la tutela e la conservazione del bene in questione, con il duplice obiettivo di far conoscere questo gioiello dell'arte bizantina nel Salento e sensibilizzare chi di dovere affinché si adoperi a proteggere e recuperare la chiesa di San Salvatore, prima che vada irrimediabilmente perduto.

Allo zenit della cupola. L'eredità...

Piazza Simone
Campisano Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
Da anni ormai, la domenica di Pentecoste, petali di rose rosse vengono gettati dall'occhio del Pantheon per celebrare la discesa dello Spirito Santo, in omaggio ad un'usanza millenaria documentata a partire dal XII secolo. Una fonte coeva, il diario di un pellegrino islandese, racconta di come, nel giorno del solstizio d'estate, un raggio di sole entrasse a perpendicolo nella rotonda del Santo Sepolcro attraverso il vuoto in cima alla cupola, a riprova della credenza - all'epoca assai diffusa - che l'Anastasis di Gerusalemme fosse al centro del mondo. Sono solo due esempi, fra i più limpidi, di riuso dell'oculus antico a fini altamente simbolici. La prima parte del libro è incentrata su una nutrita serie di edifici di culto del medio evo, costruiti ex novo o di reimpiego, che presentano tracce - fisiche o documentarie - di un'apertura sommitale. La memoria dell'oculus in età medievale non è, però, un fenomeno limitato alla dimensione architettonica. Accade che riaffiori, in modo più o meno esplicito, al centro dei programmi iconografici delle cupole o di altri generi di volte, mediante finte cornici circolari di sapore classico, sofisticati effetti di trompe l'oeuil, temi alludenti al moto verticale della trascendenza. La seconda parte del volume è quindi rivolta all'illusorietà dei medaglioni sommitali prodotti dall'arte figurativa, tra medio evo latino e Bisanzio, e ai loro derivati presenti talvolta nelle conche absidali, i cosiddetti "menischi". Architettonico o evocato in pittura, l'oculus, al vertice della gerarchia dello spazio sacrale, diventa tramite fra uomo e Dio.

Storia medievale

Cardini
Le Monnier Università 2019

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
La nostra conoscenza dei secoli che per convenzione definiamo 'medievali' evolve grazie al lavoro di ricerca storiografica, ma anche per il mutare delle domande che poniamo al passato, indotte dalle curiosità del nostro presente. In particolare, il Medioevo eccita la fantasia perché in esso si è identificato di tutto: dall'epoca dei barbari all'umanesimo, dalla cupa inquisizione alla culla della civiltà europea, mentre la produzione fantasy che entusiasma fra serie tv e videogiochi si richiama sovente a un Medioevo immaginario. Si tratta di generalizzazioni che non sono parte del bagaglio scientifico dei medievisti (ossia di coloro che attivamente partecipano alla ricerca), ma che costituiscono visioni, idee e convincimenti diffusi. Questo volume vuole essere uno strumento utile non solo agli studenti universitari ma anche a un pubblico più ampio, per mettere da parte i pregiudizi sul Medioevo, positivi o negativi che siano, e capire a che punto è la ricerca su quei secoli: dal mondo tardoantico con le migrazioni di popoli fino alla costruzione di una prima Europa degli Stati, passando attraverso evoluzioni e mutamenti politici, sociali e culturali.

I monasteri fecero l'Europa. Ediz....

Moulin Léo
Jaca Book 2019

Disponibile in libreria  
MONOGRAFIE ARTE

70,00 €
Quella realtà che noi oggi chiamiamo Europa, percorsa da secoli di guerre e con un presente denso di interrogativi, sperimentò una piena koinè a partire dai movimenti monastici che si svilupparono dalla "Regola" di san Benedetto. Le missioni irlandesi, la riforma carolingia, sino a Cluny e al movimento benedettino, proseguito dai cistercensi e altri ordini, costruirono la mappa dell'Europa. "I monasteri fecero l'Europa" esprime anzitutto un farsi culturale e antropologico, insieme a una valorizzazione del territorio e della natura, con la creazione di ciò che oggi chiameremmo eco-sistemi sostenibili. Gli autori di questo volume hanno colto il peculiare della koinè culturale, artistica e tecnologica che il mondo monastico ha creato.

Arte medievale. Le vie dello spazio...

Jaca Book 2019

Disponibile in 3 giorni

100,00 €
Funzioni e «segni» sono elementi interpretativi indispensabili per la lettura storico-artistica di un monumento. Leggendo l'arte medievale, in stretto rapporto con il contesto culturale che l'ha prodotta, questo libro interpreta al meglio la nuova stagione che la storia dell'arte sta vivendo. Senza la relazione con il contesto le chiese medievali, dal tardo-antico al Gotico, rischiano infatti di non essere colte nel loro pieno significato. Nel caso specifico questo contesto è costituito da spazi liturgici che ne svelano orientamento, percorsi, complessi scultorei e pittorici. La funzione più importante di una chiesa, sia questa una costruzione dedicata ad un martire o una grande cattedrale metropolitana, è infatti il culto. Prendendo le mosse dagli studi di De Blaauw sulle prime tre Basiliche Romane, si giunge con questo volume, sontuosamente illustrato da una campagna fotografica realizzata appositamente, cui hanno collaborato insigni studiosi della disciplina, a dare un quadro interpretativo a tutto tondo dell'arte medievale. Se l'orientamento della basilica paleocristiana è spesso quello in direzione dell'altare, come suggeriscono le figure musive di Sant'Apollinare a Ravenna, ancora prima i pavimenti delle aule teodoriane della cattedrale di Aquileia rimandano a direzioni diversificate e a diverse fruizioni degli spazi, che rendono così l'interpretazione complessa e multisfaccettata. Allo stesso modo, lo sguardo delle chiese-santuario non può prescindere dalla ricostruzione del percorso alla tomba del santo, itinerario che sarà gradualmente enfatizzato, attraverso il costruirsi delle cripte a corridoio, specificamente ideate per la visita alle reliquie, fino alla comparsa, in età romanica, delle cripte ad oratorio e dei grandi santuari monumentali. Da questo punto di vista assumono diverso significato anche gli apparati decorativi: dai mosaici, alle sequenze di pitture murali giunte fino a noi, alle sculture di epoca romanica, fino alle vetrate del Gotico. Lungi dall'essere esclusivamente dei messaggi rivolti ai fedeli laici, essi costituiscono il completamento iconografico della funzione liturgica per cui l'edificio è stato costruito. Così, ad esempio, i capitelli istoriati e figurati di epoca romanica, non sono più soltanto dei moniti per i fedeli laici ma, posti anche là dove l'accesso ai laici non era concesso, costituiscono un riferimento alla liturgia e agli atti rituali che vi venivano celebrati, uno specchio dunque de «le vie dello spazio liturgico».

La filosofia dell'arte cristiana e...

Coomaraswamy Ananda K.
Abscondita 2019

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
"Nei nove saggi raccolti in questo volume Ananda Kentish Coomaraswamy formula le sue idee su temi e argomenti che spaziano dalla filosofia alla sociologia, dal folclore alla concezione indiana del ritratto ideale, ribadendo che quelle che espone non sono opinioni «personali» ma le «logiche deduzioni di una vita intera spesa a maneggiare opere d'arte» e a interpretare significati trasparenti solo a una mente temprata sull'esemplarismo delle Scritture, le uniche «autorità» in grado di guidare l'uomo a cogliere il significato simbolico delle forme e dei suoni espressi con l'arte. Per lo scultore di pietre dell'Europa medioevale, per il pittore di icone della Russia contadina, per il paesaggista giapponese seguace dello Zen, o per il miniatore persiano collegato a una confraternita sufi, il «capolavoro» non è la vistosa espressione di un parto creativo, ma l'esito finale di una lunga disciplina spirituale, che l'apprendista sottopone al vaglio dei maestri iniziati, e solo qualora la prova venga superata egli avrà diritto a esercitare in proprio la sua arte con la qualifica di «maestro». Inoltre il «genio», nella accezione greca del termine, non è un individuo dalla personalità eccezionale, ma quel nume che lo invade, risvegliandolo nell'azione alla contemplazione e mutando l'opera in preghiera. Perciò alle due domande dell'uomo comune: «A che cosa serve?» e «Di che tratta l'arte?», Coomaraswamy risponde: «Nella misura in cui fu un modo di vita, essa tratta di Dio, ma nella misura in cui è diventata una superstizione inutile, il suo effimero e tragico soggetto è l'animale-uomo»." (dallo scritto della curatrice)

La cappella palatina di Palermo....

Alaimo Chiara
Caracol 2019

Disponibile in 3 giorni

5,00 €
Un opuscolo illustrato sulla storia, l'architettura e la descrizione dei mosaici di uno degli edifici emblematici del periodo normanno in Sicilia. I testi sono corredati, oltre che da fotografie, anche da disegni, vedute antiche e ricostruzioni virtuali in 3D. Per le sue dimensioni e per il taglio sintetico ed efficacemente descrittivo si presta ad essere un valido supporto per una guida alla scoperta del monumento. Edizione in lingua cinese.

Si aprì una porta nel cielo. La...

Itaca (Castel Bolognese) 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Nella bellezza dei mosaici e dell'architettura del duomo di Monreale, con l'annesso monastero benedettino, è incisa la fede dei nostri Padri. Una storia che il lettore può qui rivivere idealmente, come se fosse un monaco del XII secolo, seguendo lo stesso percorso che i chierici della cattedrale compivano quotidianamente per andare a svolgere le celebrazioni liturgiche, fissando lo sguardo nel Cristo pantocratore.

Scongiurare la paura. La forza...

Boucheron Patrick
Jaca Book 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
"Forse non ne conoscete il nome, ma probabilmente l'avete già visto. Lo chiamano 'Affresco del Buon Governo'. Ambrogio Lorenzetti lo ha dipinto all'interno del palazzo comunale di Siena nel 1338, dieci anni prima che la peste nera lo precipitasse nella morte, insieme alla metà forse della popolazione di una città che non sapeva di essere in declino - ma che lo era già, irrimediabilmente". A partire dallo straordinario potere persuasivo dell'opera di Lorenzetti, lo storico francese Patrick Boucheron, uno dei maggiori specialisti del Medioevo italiano, realizza un viaggio nella forza evocativa della rappresentazione. Il "Buon Governo" è un significativo atto politico, frutto del clima di allarme e di urgenza generato a Siena dallo spettro della Signoria. E per resistere alla tirannide, per scongiurare il pericolo di una deriva autoritaria che Lorenzetti traduce in immagini potenti, e ancora attuali, i profondi benefici che la pace e i principi del buon governo repubblicano producono sulle esistenze dei singoli individui e della comunità nel suo insieme. Completa il libro un inserto a colori di 32 pagine. "Il 'Buon Governo' è di un'audacia stupefacente, visto che proclama quella che è, o che dovrebbe essere, la cifra di ogni repubblica: se questo governo è buono, lo è perché produce effetti benefici su ciascuno, concreti, tangibili, qui e ora".

Arte e Naturalismo nell'età di Traiano

Laurenti S.
EdUP 2018

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Questo lavoro celebra la ricorrenza della morte nel 117 d.C. del grande imperatore Traiano e la successiva salita al potere di Adriano, un'altra figura di eccezione della storia romana. La storia di Traiano e delle sue gesta è stata una delle più importanti dell'Impero romano ed è qui analizzata a tutto tondo partendo dagli "altri", i barbari Daci nemici di Roma, passando per l'esame attento della figura di Traiano, analizzando i caratteri salienti del suo Impero, anche attraverso la lettura del panegirico a lui dedicato, scritto da Plinio nel 100 d.C, e al fascino suscitato su tanti artisti fino all'età moderna dal suo massimo monumento: la Colonna Traiana a Roma. Il tutto ricostruendo il clima storico-artistico del periodo traianeo e l'attesa del nuovo Princeps.

Accademia Carrara Bergamo. Dipinti...

Valagussa Giovanni
Officina Libraria 2018

Disponibile in 3 giorni

65,00 €
Il volume illustra in centodieci schede tutti i dipinti antichi italiani dell'Accademia Carrara, databili tra il 1300 e il 1500. Divise in tre aree - toscana e centroitaliana, lombarda, veneta - queste opere permettono di seguire lo sviluppo della nostra tradizione figurativa per due secoli, tra straordinari capolavori e pitture meno note. Tra gli artisti più celebri ci sono Baldovinetti e Botticelli, Foppa e Bergognone, Mantegna e Bellini, Crivelli e Carpaccio; ma attorno a loro molti altri rendono affascinante un itinerario che è anche una riscoperta della linea di collezionismo e di connoisseurship di alta qualità che ha creato questa pinacoteca, dal lascito di Giacomo Carrara, a quelli di Guglielmo Lochis, di Giovanni Morelli e di altri appassionati. Molte le nuove attribuzioni proposte rispetto ai cataloghi precedenti - ormai datati - e tra queste la riscoperta di un dipinto di Andrea Mantegna.

Un mondo nelle icone. La pittura...

Papaioannou Kostas
Ghibli 2018

Disponibile in 3 giorni  
MONOGRAFIE ARTE

20,00 €
"Il gusto del lusso, per quanto veramente abbagliante possa essere, non deve fuorviare, né la più fastosa decorazione sommergere lo 'sguardo' che Bisanzio ha dato all'uomo, a tutti gli uomini. Bisanzio infatti è 'sguardo': lo sguardo dello spirito. Ripudiando l'orizzonte terrestre, ci indica ogni volta la stessa sublime direzione che si scopre sulle cupole o sulla pergamena dei manoscritti a Dafni o a Nerez, a Torcello o a Santa Sofia. Tutto lo slancio bizantino si è concentrato in quegli occhi: un supremo compimento della figura umana fatta a immagine di Dio." Così Kostas Papaioannou inizia e ci inizia all'arte bizantina in un libro riccamente corredato da illustrazioni, cartine e un prezioso dizionario terminologico. Un'opera in cui lo storico dell'arte greco analizza la nascita e l'evoluzione artistica dell'iconografia bizantina e russa senza isolarla dalla sintesi generale, essendo l'arte bizantina organicamente legata alla religione e allo Stato, e riuscendo così a far scaturire da queste pagine una visione d'insieme che assume i valori di un'epopea, anzi di un'epopea sacra.

L'altro Ottocento. Austria,...

Riccomini Eugenio
Pendragon 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
"C'è ancor oggi un Ottocento 'altro'. E cioè poco o pochissimo noto; e anzi del tutto sconosciuto, e inatteso. Me ne accorgevo, durante qualche mia conversazione, osservando l'espressione stupita di chi scrutava sullo schermo immagini spesso sorprendenti, di pittori di cui mai nessuno aveva udito il nome, come Isaak Levitan, o Nikolay Ge, o Mihdly Munckdcsy o altri ancora; e udivo mormorii anche di sconcerto, quando timidamente m'azzardavo a supporre che un paesaggio russo, o un gruppo di figure tedesche o austriache potesse trovare gradimento come un buon dipinto di Francia."

La collezione Contini Bonacossi...

Giunti Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
Nel 1998 viene allestita, agli Uffizi, una serie di sale che espongono le centoquarantaquattro opere della collezione Contini Bonacossi. Si tratta dell'atto conclusivo di una vicenda lunga, tortuosa e ricca di colpi di scena, iniziata nel 1969 con la donazione delle opere allo Stato da parte degli eredi dell'antica famiglia fiorentina. Si tratta di una raccolta ricca di capolavori di artisti come Duccio di Buoninsegna, il Sassetta, Andrea del Castagno, Giovanni Bellini, Giovanni Boltraffio, Giovan Gerolamo Savoldo, Paolo Veronese, Gian Lorenzo Bernini, Jacopo Tintoretto. Questo volume traccia la storia della collezione e le vicende della donazione, ma soprattutto presenta in forma di guida-catalogo tutte le opere della raccolta e i pezzi principali commentati da specialisti.

Il Medioevo in 50 oggetti. Ediz....

Gertsman Elina
Libreria Editrice Goriziana 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Complessi e variegati, vibranti e intensi, gli oggetti medievali richiedono esami ravvicinati, riflessioni profonde e approcci cinestetici. La cultura materiale del Medioevo, straordinaria nella molteplicità di significati che include e genera, offre a chi l'osserva una ricca esperienza visiva, spesso multisensoriale, sempre gratificante. Offre, inoltre, scorci di una società vivida o, meglio, delle molte società che erano in costante cambiamento e, a intermittenza, conversavano (e a volte litigavano con veemenza) tra di loro. Eppure, ogni oggetto ha la sua storia. Quindi, come scrivere la storia attraverso gli oggetti? Il presupposto del libro è che una storia del genere richieda una collaborazione intensa. Il suo predicato è una specie di triumvirato: una connessione tra storia dell'arte, museologia e storia. Ecco la scelta di produrre una storia del mondo medievale piena e ricca, basata sui cinquanta oggetti che abbiamo scelto per questo scopo e presentati in quattro fondamentali sezioni: Il sacro e il credente, Il peccato e l'occulto, La vita quotidiana e i suoi racconti, La morte e l'oltretomba. Storici di ogni tipo sono sempre più interessati a ciò che le cose materiali possono raccontarci del passato. Allora, come oggi, le persone vivevano in relazione con gli oggetti e questi ultimi davano forma ai loro usi, alle idee e alle emozioni. Ogni epoca ci racconta molto di se stessa con gli oggetti che crea, usa, apprezza e distrugge. Ma il Medioevo è particolarmente illuminato dai suoi oggetti materiali, perché la sua cultura era così in sintonia coi significati delle cose, dato che erano toccate, viste, udite, assaggiate e addirittura odorate: l'incenso che brucia in una moschea, il bagliore di luce di una spilla di granato, il canto in una sinagoga, il tocco delle dita su uno specchio d'avorio, l'ostia che si dissolve in bocca. Un libro per aiutare i suoi lettori a formarsi un quadro ricco del Medioevo, un mondo sorprendente e frustrante, estraneo e familiare e sempre intriso di meraviglia e contraddizione.

Regulus. Un altro sguardo sul...

Farmeschi Marco
C&P Adver Effigi 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
La figura nel grande affresco con Guidoriccio a cavallo all'assedio di Montemassi, presente nella Sala del Consiglio in Palazzo Pubblico di Siena, potrebbe identificarsi in origine con il ritratto del console romano Marco Attilio Regolo affrescato da Simone Martini nel "concistoro de nove" nel 1330. Ad ogni modo risulta sorprendente la somiglianza del profilo di Guidoriccio con quello del console coniato in alcune medaglie.

Sorores reclusae. Spazi di clausura...

Zappasodi Emanuele
Mandragora 2018

Disponibile in 3 giorni

50,00 €
Lo studio di Emanuele Zappasodi si distingue per l'ampio respiro geografico e la capacità di ricostruire il ruolo degli spazi conventuali occupati dalle donne all'interno del vasto movimento penitenziale nato tra il XII e XIII secolo. Lo status di reclusione delle monache - dette nella Tuscia pinzochere e bizzoche, nello spoletino incarcerate o encarcerate, altrove pauperes dominae o sorores minores - sarebbe stato messo a fuoco progressivamente dalle azioni del cardinale Ugolino dei conti di Segni (salito al soglio come Gregorio IX) e soprattutto dalla bolla Periculoso emanata da Bonifacio VIII che rendeva rigorosa la clausura. Gli spazi claustrali diventavano così inaccessibili dall'esterno, e assumeva un ruolo fondamentale nella vita monacale il coro, da cui le sorores, non viste, potevano seguire la celebrazione liturgica e che, da un punto di vista architettonico, veniva ad intrattenere con la chiesa di appartenenza un rapporto non vincolato da un modello comune. Infatti, lo troviamo collocato lateralmente, dietro all'altare, sospeso in controfacciata, siglando una varietà di soluzioni all'incontro fra norma e sperimentalismo. Lo studio di questi spazi, affrescati per garantire alle monache la comprensione della parola divina, e il loro ambiguo e mutevole rapporto con il corpo della chiesa di appartenenza sono al centro dei case-studies messi in evidenza dall'autore. A partire dalla basilica di Santa Chiara ad Assisi, con un'analisi e una ricostruzione delle vicende della celeberrima Croce di San Damiano e delle opere del coro che con essa dovevano dialogare, si incontrano la chiesa di San Pietro in Vineis ad Anagni e quella di Santa Maria delle Donne ad Ascoli Piceno nelle loro peculiarità architettoniche, la chiesa di Santa Maria di Monteluce e quella del monastero cistercense di Santa Giuliana a Perugia e i loro apparati decorativi; la chiesa di Santa Maria inter Angelos a Spoleto, dei cui spazi si fornisce un'acuta rilettura. Presentazione di Andrea De Marchi.

La chiesa dei Santi Lorenzo e...

Nonne Claudio
Iskra 2018

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
La chiesa dei Santi Lorenzo e Pancrazio è uno dei più antichi monumenti medievali della città di Cagliari. L'edificio, costruito entro il 1263 sul punto più elevato e panoramico del colle di Buoncammino, si affaccia sull'anfiteatro romano e sul viale alberato che giunge fino all'ingresso del quartiere di Castello. Le strutture romaniche sopravvissute agli ampliamenti sei-settecenteschi costituiscono una rara testimonianza dell'età giudicale del capoluogo sardo. L'ecclesia di Sanctus Brancatius è menzionata per la prima volta circa cinquant'anni dopo la fondazione del Castel di Castro, avvenuta attorno al 1215 per iniziativa pisana, ma le sue strutture di impianto potrebbero risalire ai decenni a cavallo tra l'XI e il XII secolo, momento storico in cui la Sardegna meridionale ricadeva ancora sotto la giurisdizione del giudice di Cagliari. Prefazione di Rossana Martorelli. Presentazione di Mario Ledda.

Le prime immagini cristiane

Zibawi Mahmoud
Jaca Book 2018

Disponibile in 3 giorni

100,00 €
L'analisi parte dal Vicino Oriente, Egitto, Palestina, Siria, e giunge sino alla Cappadocia e all'Armenia, un mondo da non confondere con Bisanzio, un mondo che consente uno sguardo sul paleocristiano molto plurale: arte cristiana orientale, arte bizantina, ma anche romana e italica. Nel testo di Zibawi coesistono una chiave di lettura iconografica e una freschezza capaci di inquadrare l'intero arco dello sviluppo dell'arte cristiana nei primi secoli. Storia dell'arte e storia di un fenomeno antropologico e artistico che attua un meticciato tra le varie culture che si affacciano sul Mediterraneo, e che ha condotto alla nascita dell'arte bizantina e romano-cristiana.

Con i piedi nel Medioevo. Gesti e...

Zallot
Il Mulino 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Marzo si toglie una spina dal piede, Febbraio si scalda i piedi accanto al fuoco; santi guariscono piedi inguaribili, altri li perdono in crudeli martiri; un re cerca poveri a cui lavarli, sant'Antonio abate non se li è lavati mai; san Francesco rinuncia alle scarpe, un menestrello miracolosamente le riceve in dono. Queste e altre storie sorprendenti e gustose prendono vita nel libro che, anche grazie a un ricco apparato di figure, offre un originale punto di vista per accostarsi al Medioevo. Nella realtà e nell'immaginario, sia in contesti ordinari sia in straordinari accadimenti, piedi e calzature denotavano infatti ruoli e gerarchie sociali e, protagonisti di gesti non solo funzionali ma simbolici, costituivano un preciso linguaggio che, più di quanto si pensi, ancora ci appartiene.

Itinerario arabo-normanno. Il...

Spadaro Maria Antonietta
Edizioni d'arte Kalós 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Capitale Italiana della Cultura 2018, Palermo, insieme a Monreale e Cefalù, ha visto riconosciuti come "Patrimonio dell'UNESCO" i suoi monumenti arabo-normanni presentandosi all'Europa e al mondo come città d'arte e di storia. Un patrimonio che nasce da lontano, dai secoli passati, da popoli che hanno portato la loro civiltà e i loro valori, integrandosi in una terra che li ha accolti esaltando la loro cultura e la bellezza delle loro costruzioni. L'itinerario qui proposto conduce il lettore alla scoperta dei monumenti già annoverati nel percorso UNESCO e degli altri edifici dell'epoca che, per l'intreccio delle culture artistiche, sono ugualmente mirabili esemplari dell'età arabo-normanna. Testi in italiano e francese.

La cappella Scrovegni sotto il...

Autizi Maria Beatrice
Editoriale Programma 2018

Disponibile in libreria  
MONOGRAFIE ARTE

12,00 €
La cappella dipinta da Giotto a Padova, uno dei tesori pittorici del medioevo, nasconde ancora molti segreti. Se la realtà storica della città e della famiglia sono ricostruibili attraverso cronache, manoscritti e archivi, esistono invece tuttora innumerevoli punti oscuri riguardanti sia la progettazione dell'edificio, sia il contenuto degli affreschi del maestro fiorentino: essi presentano infatti un insieme di simboli e segni che possono suggerire un collegamento, anche se non documentato, tra Enrico Scrovegni, nobile e lungimirante banchiere padovano, e l'Ordine dei cavalieri Templari, potenza religiosa ed economica del tempo. A partire dal quadro storico e attraverso l'analisi dei dipinti, l'autrice ripercorre l'intera narrazione giottesca, fornendo una chiave di lettura al tempo stesso classica e inedita per riscoprire un'opera che chiunque riesce a vedere, ma pochi sono in grado di osservare.

Viterbo e le sue torri

Angeli Noris
Archeoares 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
La torre costituisce, nelle sue diverse forme e funzioni, uno dei tratti distintivi del paesaggio urbano delle città medievali dell'Italia centrale. Ciò vale anche per Viterbo, il cui panorama era - ed è tuttora - caratterizzato dalla presenza delle torri: quelle disposte lungo il perimetro delle mura civiche erette tra la fine dell'XI e la seconda metà del XIII secolo; quelle erette dal Comune in punti strategici del suburbio con funzioni di avvistamento e di controllo sulla viabilità di accesso alla città; le torri e le casetorri appartenenti all'aristocrazia cittadina, che punteggiavano, con maggiore o minore densità, buona parte dell'area urbana. Nonostante i crolli, le demolizioni e le "scapitozzature" che hanno interessato, già in età tardomedievale, molte torri appartenenti alle residenze nobiliari, numerose strutture rimanevano integre o comunque ben riconoscibili ancora nella piena età moderna, sebbene ormai sostanzialmente prive della funzione militare per cui erano state originariamente concepite ed adibite agli usi più diversi, frequentemente come colombaie.

Arte medievale (2017). Vol. 7

Silvana 2018

Disponibile in 3 giorni

60,00 €
"Arte medievale" è una rivista specialistica internazionale dedicata alla critica dell'arte del medioevo, fondata nel 1983 da Angela Maria Romanini. Ogni numero raccoglie ricerche e interventi di esperti del settore, pubblicati in lingua originale e arricchiti da un vasto apparato iconografico, per offrire a tutti gli appassionati e studiosi della materia nuovi spunti di approfondimento sull'arte medievale.

Melfi normanna

Borsi Stefano
Libria 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il saggio affronta il problema, sinora poco frequentato dagli studi, della storia urbana di Melfi in epoca normanna. Raccogliendo le notizie delle fonti medievali emerge un ruolo importante della città lucana nella storia della conquista del Mezzogiorno e degli sviluppi istituzionali dell'assetto politico e territoriale imposto dai nuovi dominatori sino all'età sveva. Restava da interpretare l'impatto di queste vicende sul tessuto della città, indagando sull'eredità del nucleo bizantino catepanale aggregatosi prima della conquista a partire dal 1018, sugli sviluppi imposti dai nuovi equilibri e rapporti col territorio dalla conquista della città nel 1041, sino a recuperare in modo originale le tracce di un vero e proprio piano urbano di nuovo conio risalente all'epoca di Roberto il Guiscardo e a seguire la vera e propria reinterpretazione imposta dalla nuova configurazione del potere con Ruggero II. Una storia carica di significati anche simbolici raccolta nel breve giro di poche generazioni, ma decisiva per il futuro della città e per il suo particolare ruolo nel contesto europeo ancora chiaramente leggibile a quasi un millennio di distanza.

Affreschi italiani. Da Giotto a...

Mondadori Electa 2018

Disponibile in 3 giorni

150,00 €
La pittura a fresco vanta origini antichissime, che in Italia vede una straordinaria rinascita nel Trecento, quando la realizzazione di gran di cicli pittorici era strettamente legata alla devozione popolare con intenti perlopiù didascalici: raccontavano le storie della Bibbia e dei Vangeli. A partire dal Quattrocento, in tutta la Penisola si diffonde l'uso della decorazione ad affresco anche ai palazzi nobiliari, con tematiche non solo religiose ma anche profane. Le famiglie aristocratiche chiamavano a corte i più grandi pittori contemporanei per commissionare loro opere destinate a celebrare le loro casate. Nato dalla collaborazione con Scala, il più importante archivio fotografico d'arte in Italia, con oltre 360 illustrazioni da Giotto fino a Tiepolo, il volume si presenta come una grande opera in cui il lettore potrà trovare i massimi capolavori dell'arte italiana da Trento a Palermo: i grandi cicli pittorici nelle chiese, le decorazioni dei palazzi nobiliari delle corti rinascimentali, le stanze degli appartamenti dei papi, le volte barocche della Controriforma, fino agli affreschi nei palazzi della Serenissima. Introduzione di Arnold Nesselrath.

Le vie di Ambrogio. Ambrogio...

Carrucoli Oris
C&P Adver Effigi 2018

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Allargando lo sguardo sulle vie commerciali e di comunicazione su cui si svolgeva la vita della Toscana del sud nel secolo XIV si è potuto osservare come l'opera di Ambrogio Lorenzetti si sia diffusa nel contado senese seguendo essenzialmente due direttrici che si dipartono dalla città: una che seguiva la via dei metalli, lungo le valli del Merse e del Pecora, da Siena al mare, toccando comunità all'epoca importantissime: Chiusdino, Montieri e Massa Marittima; l'altra che seguiva le direttrici della transumanza appenninica e del commercio del sale, attraversando i territori delle comunità di Serre di Rapolano, Asciano, San Quirico d'Orcia, Castel del Piano, Cinigiano e Roccalbegna. Lungo questi percorsi sono stati dipinti per conto delle committenze locali i capolavori che ancor oggi testimoniano lo stretto legame tra Ambrogio Lorenzetti e il territorio che faceva da contado all'illustre città. Un territorio che, guardando attentamente, è parte dell'affresco sul "buongoverno" del palazzo civico di Siena; lo ritroviamo e lo percepiamo ancora identico, con la campagna operosa coltivata a grano, vino ed olio e con le antiche vie che collegavano già allora le città e comunità di oggi.

Niccolò di Segna e suo fratello...

Matteuzzi Nicoletta
EDIFIR 2018

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
La cospicua produzione del pittore senese Niccolò di Segna si dispiega, nel corso del secondo quarto del Trecento, nel solco della tradizione di Duccio di Buoninsegna, mediata dal padre Segna di Bonaventura e da Ugolino di Nerio e arricchita dagli esempi di Simone Martini e dei fratelli Lorenzetti, di cui Niccolò sa cogliere e interpretare spunti e novità. L'analisi del corpus delle sue opere, che dimostrano una qualità sostenuta e costante lungo le varie fasi della sua carriera, è preceduta da un saggio che ne ripercorre l'attività e la complessa vicenda critica. Una sezione è dedicata al meno noto fratello Francesco, anch'egli pittore.

Icone e potere. La madre di Dio a...

Pentcheva Bissera V.
Jaca Book 2018

Disponibile in 3 giorni

46,00 €
Nel mondo bizantino la Vergine Maria incarnava il potere piuttosto che la tenerezza materna. Conosciuta come la Madre di Dio, divenne garante della vittoria militare e quindi dell'autorità imperiale. In questo libro pionieristico, Bisserà V. Pentcheva collega la fusione di culto mariano e ordinamento imperiale con i poteri attribuiti alle immagini di questa donna Tutta Santa. Attingendo a una gamma di fonti e immagini, da monete e sigilli a mosaici monumentali, l'autrice dimostra che uno slittamento fondamentale dalle reliquie alle icone nel culto bizantino avvenne verso la fine del X secolo. Inoltre, ci mostra come le processioni attraverso la città di Costantinopoli fornissero il contesto nel quale le icone mariane si presentavano quali colonne portanti delle richieste imperiali di protezione divina. Questo libro ha aperto nuovi capitoli di studio sostenendo che la devozione alle icone mariane dovrebbe essere considerata uno sviluppo posteriore a quanto generalmente si presume, generando importanti implicazioni non solo per la storia del rituale imperiale ma anche per la comprensione della creazione di una nuova iconografia mariana nel corso del XII e XIII secolo. L'opera è anche di grande interesse per coloro che si occupano del culto di Maria nelle tradizioni cristiane in Oriente e in Occidente.

Tessuto e ricchezza a Firenze nel...

Hollberg C.
Giunti Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

44,00 €
Tra la fine del Medioevo e il primo Rinascimento molta della ricchezza che circolava a Firenze era dovuta alla produzione e al commercio di tessuti. Su quella ricchezza si sono fondate la fama e la forza politico-economica della città, e ovviamente quelle delle famiglie più in vista, dai Medici in giù. Inevitabilmente poco rimane di quei tessuti - materia deperibile - ma quelle poche testimonianze 'fisiche' sono oggetto di una mostra e del suo coloratissimo e ricchissimo catalogo, e in molti casi ci vengono in aiuto pitture e miniature: testimonianze ancora leggibilissime di quali stoffe circolassero e in quali ambienti, con le loro decorazioni e i simboli di cui erano supporto.

Textiles and wealth in 14th Century...

Hollberg C.
Giunti Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

44,00 €
Tra la fine del Medioevo e il primo Rinascimento molta della ricchezza che circolava a Firenze era dovuta alla produzione e al commercio di tessuti. Su quella ricchezza si sono fondate la fama e la forza politico-economica della città, e ovviamente quelle delle famiglie più in vista, dai Medici in giù. Inevitabilmente poco rimane di quei tessuti - materia deperibile - ma quelle poche testimonianze 'fisiche' sono oggetto di una mostra e del suo coloratissimo e ricchissimo catalogo, e in molti casi ci vengono in aiuto pitture e miniature: testimonianze ancora leggibilissime di quali stoffe circolassero e in quali ambienti, con le loro decorazioni e i simboli di cui erano supporto.