Teatro: regia e produzione

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Album dei giuramenti. Tavole dei...

Quodlibet 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Album dei Giuramenti e Tavole dei Giuramenti - i due volumi che qui presentiamo - vogliono condividere con il lettore i tratti di un'avventura teatrale memorabile - che ha portato allo spettacolo omonimo - e soprattutto fissare quanto si è depositato nel lungo periodo di lavoro, in pensieri, versi e immagini, quanto cioè, al di là dello spettacolo, mantiene vitalità propria, in dialogo col più vasto e comune canone teatrale. Dopo due anni di incontri e seminari, Cesare Ronconi ha formato un gruppo di dodici attori e con loro, in un luogo appartato e selvatico, l'Arboreto di Mondaino, ha guidato tre mesi di vita in comune, in un tempo che era insieme di prove teatrali, di studio, di vita nel bosco, fino alla formazione di un «corpo di corpi», cioè di un Coro teatrale caratterizzato da «empatia, impasti profondi che lo generano e lo tengono in vita».

È l'inconscio che crea. La...

Alschitz Jurij
Audino 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Questo libro racconta, attraverso testi e soprattutto testimonianze di attori e allievi, il veloce e travolgente percorso di Evgenij Vachtangov, una delle figure più rilevanti della scena, russa del Novecento. Allievo di Stanislavskij, regista del Primo Studio del Teatro d'Arte, amico di Michail Cechov che diresse come attore, affine a Mejerchol'd per la sensibilità registica dei suoi spettacoli post-rivoluzionari, Vachtangov ha avuto una funzione importantissima: quella di traghettare il Sistema Stanislavskij in un ambito stilistico lontana, dal realismo. Passo, questo, fondamentale e fondante nello sviluppo delle avanguardie teatrali più tarde e tutt'ora capace di ispirare molti pensieri e procedimenti lavorativi tanto per gli attori quanto per i registi e gli animatori dei gruppi teatrali. Grazie al lavoro di compilazione, di sistemazione, di introduzione e di traduzione di materiali per lo più inediti in Italia, questo volume permette di avere un quadro chiaro della rivoluzione operata da Vachtangoy tanto nel pensiero registico e attoriale quanto nell'ideazione e nella gestione di un ensemble teatrale la cui struttura va considerata ancora oggi innovativa è virtuosa.

Il teatro di regia. Genesi ed...

Carocci 2018

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Negli ultimi decenni dell'Ottocento comincia su scala europea il processo che porta all'affermazione di un nuovo sistema di produzione dello spettacolo, imperniato sulla centralità della figura registica. Proclamandosi custode dell'intangibilità del testo, il Regista trova nel consenso del mondo intellettuale il punto d'appoggio per la sua irresistibile ascesa. Se i primi registi sposano le cadenze del Naturalismo, la fioritura di una drammaturgia incompatibile con la franche de vie impone il ricorso a nuove risorse espressive. Inizia di qui l'appassionata ricerca di una specificità del linguaggio teatrale, che contraddistingue l'epoca d'oro della Regia. Caduta l'istanza letteraria, si interpellano altre esperienze creative, dalla musica alle arti figurative alla danza, per poi convergere su una rivendicazione comune, nota sotto il nome di "riteatralizzazione del teatro". Delineando il periodo di nascita e di consacrazione della Regia, il libro profila un ritratto delle figure emergenti e, a partire dagli spettacoli che hanno fatto epoca, dispiega l'ampio ventaglio delle poetiche sceniche che vi sono collegate.

Il teatro dell'Elfo (1973-2013)....

Bentoglio Alberto
Mimesis 2017

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
"Il libro di Alberto Bentoglio, Alessia Tondelli e Silvia Tisano racconta così l'Elfo e Milano: gli anni Settanta e l'inizio dell'avventura degli Elfi, la recitazione itinerante per le vie e nei Teatri autonomi, le dirette su Radio Popolare, l'approdo alla sede comunale di Via Ciro Menotti, l'esperienza di Teatridithalia con il Portaromana fino ad oggi. Una storia complessa, ricca e insieme unitaria: perché i ragazzi di allora, che a vent'anni con Gabriele Salvatores, Elio De Capitani e Ferdinando Bruni ci hanno regalato l'Elfo sono cambiati rimanendo se stessi: come fa Milano, che oggi continua a camminare con loro." (Dalla prefazione di Giuliano Pisapia)

Dirigere la macchina da presa. Come...

Bettman Gil
Audino 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Il libro di Bettman è un manuale per capire come si deve muovere la macchina nel cinema contemporaneo, un libro che si arricchisce di esemplificazioni di rara chiarezza sul cinema che ci è temporalmente più vicino. [...] Nello sviluppare il suo tema, Bettman alterna la praticità del suo lavoro di produttore e regista tra cinema e televisione [...] alla vocazione didattica che è invece parte della sua vita accademica [...]. Man mano che si legge il libro ci si rende così conto che esso assolve perfettamente due funzioni di notevole rilevanza [...]. A chi legge Bettman per imparare a manovrare la camera, il libro spiega il senso profondo di quell'azione: prima di tutto, evidentemente, il senso narrativo, cui il movimento è bene che si tenga stretto per non cadere nel rischio dell'autoreferenzialità [...]. In secondo luogo però si riesce a cogliere anche il senso teorico di quell'azione. A chi invece legge questo libro da posizioni più storico-teoriche che applicative [...] capita di ricordare che l'analisi del film non può prescindere da una conoscenza profonda delle ragioni del suo farsi e del suo "formarsi" e che è sempre bene conoscere nei minimi particolari le premesse tecniche di ciò che vediamo. [...] Dirigere la macchina da presa può dunque costituire una occasione per ribadire l'importanza di una consonanza tra pratica e teoria - soprattutto nel nostro tempo, in cui il miglioramento tecnologico ha reso più vicine le pratiche di ripresa e montaggio - e soprattutto per interfacciarsi serenamente con quella che Bettman chiama "la tigre da 100 milioni di dollari", e cioè il cinema "grande", quello che ogni giovane che mette mano a una videocamera sogna prima o poi di vedere da vicino [...]." (Dalla Prefazione di Michele Guerra)

La più bella regia. La mia vita

De Bosio Gianfranco
Neri Pozza 2016

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Racchiudere in un libro la vita di Gianfranco de Bosio, regista teatrale e cinematografico, sceneggiatore e docente, è un'impresa mastodontica che soltanto de Bosio poteva tentare, perché significa riassumere la vita stessa dell'Italia dagli anni Venti fino a oggi. Uomo di profonda e vasta cultura, de Bosio ha scritto pagine rilevanti della storia della regia teatrale del Novecento e dei primi anni del nuovo millennio: nel dopoguerra ha dato vita al primo teatro universitario italiano; all'inizio degli anni Cinquanta ha avuto il non poco coraggio di resuscitare il teatro originale del Ruzante, drammaturgo padovano "dimenticato" da oltre quattro secoli; nel 1951 ha portato per la prima volta sulle scene italiane il teatro epico di Bertolt Brecht e, nel 2013, è stato il regista di quello che è a tutt'oggi lo spettacolo campione assoluto di incassi dell'Arena di Verona, l'Aida, il capolavoro verdiano rappresentato in tutto il mondo. Raccontando l'artista, de Bosio regala, in queste pagine, l'autoritratto più intimo di se stesso. Un uomo che, nell'intera seconda metà del Novecento, si è dedicato con inestinguibile curiosità alla ricerca artistica, e la cui vita è costellata di incontri straordinari con le massime personalità della cultura del suo tempo.

Eduardo

De Blasi Nicola
Salerno 2016

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Autore di primo piano del teatro europeo del Novecento, Eduardo De Filippo (1900-1984) ha trovato una sua cifra inconfondibile nel dosato equilibrio tra elementi comici e drammatici, combinando la tradizione teatrale napoletana con una continua ricerca sperimentale. Sin da Natale in casa Cupiello, che scivola appunto dalla farsa verso la tragedia, l'autore porta allo scoperto il dramma della complessa comunicazione nel microcosmo familiare. Nelle opere di Eduardo si riconosce l'evoluzione della società italiana del Novecento, dagli anni difficili successivi alla Prima guerra mondiale al fervore innovativo degli anni Trenta, fino alla tragica frattura storica della Seconda guerra mondiale e al boom economico; dagli anni Cinquanta nuove inquietudini esistenziali e nuovi conflitti generazionali si intravedono in drammi come "La paura numero uno", "Mia famiglia" o "Sabato, domenica e lunedì", collocati in ambienti borghesi, dopo che nell'interno popolare di Napoli milionaria!, capolavoro assoluto del Neorealismo italiano, era stata ambientata la tragedia collettiva della guerra. Con la continua ricerca di nuovi congegni teatrali modellati sulle storie da raccontare, Eduardo si è sottratto alla gabbia degli stereotipi e dei luoghi comuni, affrontando le diffidenze di chi vedeva in lui "soltanto" un grandissimo attore, ed è riuscito ancora a sperimentare, con la registrazione della traduzione della Tempesta di Shakespeare in un napoletano dalle tinte secentesche, la straordinaria realizzazione di un teatro privo di scena e per voce sola. Una connotazione sperimentale assume anche la sua intensa attività poetica, che nell'arco dei decenni si è affiancata in vario modo alla produzione teatrale.

La regia teatrale

Clurman Harold
Audino 2015

Disponibile in 3 giorni  
TEATRO

19,00 €
"La regia teatrale", scritto da quella che è considerata una delle figure più influenti del teatro statunitense, è un classico nel campo della formazione. Il libro costituisce una delle prime riflessioni organiche su quel "teatro di regia", di stampo statunitense, che veniva contrapposto al "teatro d'attore" o al "teatro d'autore", di taglio più europeo. Clurman, formatosi negli Usa ma sotto una forte influenza stanislavskijana, ci offre infatti un primo sguardo originale sul teatro: quello del regista. Cioè di chi decide di affrontare un copione e, attraverso il proprio punto di vista, lo trasforma in uno spettacolo guidando gli attori nella loro performance. Di questo parla Clurman, seguendo passo passo il lavoro del regista: dalla scelta del testo al lavoro interpretativo - spesso a contatto con il commediografo -, dall'individuazione dello spazio scenico e del team di attori che ne saranno protagonisti alle prime letture del dramma e via via alle prove che si susseguono incessanti fino a quella generale che precede il debutto. In tutto questo l'esperienza e la cultura di Clurman rendono "La regia teatrale" molto più di un semplice manuale, ovvero la ricostruzione di un mondo con le sue atmosfere, i suoi miti e i suoi riti, capace di coinvolgere non solo gli addetti ai lavori ma tutti gli spettatori e gli amanti del teatro.

L'ingegnosa arte del fare teatro....

Ayckbourn Alan
Audino 2014

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Alan Ayckbourn ha scritto questo libro mettendosi, come sempre fa, dalla parte del pubblico. Infatti, sebbene si rivolga ad autori, registi e attori, fornisce consigli, svela trucchi, suggerisce espedienti che deliziano, grazie a una scrittura colloquiale e ironica, anche i non addetti ai lavori. Diviso in una prima parte dedicata a come si scrive un testo teatrale e una seconda dedicata a come si mette in scena uno spettacolo, "L'ingegnosa arte del fare teatro" costituisce un manuale per chi si occupa professionalmente di teatro e allo stesso tempo una piccola guida al mondo vero della scena e anche al dietro le quinte.

La vita e il teatro di Carlo Goldoni

Ferrone Siro
Marsilio 2011

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Un profilo di Carlo Goldoni e della sua opera che tiene conto delle ricerche più recenti. Grazie anche alle occasioni offerte dal Bicentenario della morte (1793) e dal Tricentenario della nascita (2007), negli ultimi venti anni molti scritti critici innovativi e molte pubblicazioni di testi, in particolare quelle programmate dall'Edizione Nazionale delle Opere, hanno modificato sensibilmente il ritratto del nostro maggiore drammaturgo. Questo nuovo libro, pur tenendo conto di alcune di quelle osservazioni, le bilancia con una maggiore attenzione alla storia materiale dello spettacolo. Accanto alle analisi dei testi viene documentato il contributo offerto alla drammaturgia dagli attori e dalle compagnie professionistiche. Nello stesso modo la ricostruzione del "consumo" spettacolare del teatro goldoniano sulle scene italiane di due secoli ha affiancato il profilo della critica letteraria che si è occupata dello scrittore. Una particolare attenzione è stata dedicata alle principali regie del Novecento, da Stanislavskij a Strehler.

Regie teatrali. Dalle origini a Brecht

Fazio Mara
Laterza 2009

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il volume ricostruisce, sulla base del materiale documentario tratto da quaderni di regia, diari, appunti e lettere, il processo di realizzazione della messa in scena agli albori della regia teatrale. In nove racconti, dedicati ciascuno a un diverso regista e a un suo allestimento teatrale considerato particolarmente significativo per illustrarne la peculiare cifra stilistica, Mara Fazio dipana la storia dell'allestimento teatrale lungo un arco cronologico che dai primi registi passa per Stanislavskij, Craig, Reinhardt e arriva fino a Bertold Brecht.

La tragedia nel teatro del Novecento

Cascetta Annamaria
Laterza 2009

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Se il senso del tragico è una struttura permanente della coscienza umana, la tragedia è una forma in cui quella struttura storicamente si è tradotta. Sono stati la drammaturgia e la scena ad accoglierla e a esprimerla". Annamaria Cascetta indaga le diverse forme assunte dalla tragedia nel '900, individuando alcuni testi esemplari del rapporto ambiguo col limite che sembra essere una chiave per la comprensione e la sistemazione del fenomeno nella nostra contemporaneità: dagli "Spettri" di Ibsen a "L'Annuncio a Maria" di Claudel, da "Madre Courage e i suoi figli" di Brecht a "Caligola" di Camus, a "Finale di partita" di Beckett e "Rwanda 94" di Delcuvellerie.

La regia teatrale. Dalla pagina...

Boccaccini Claudio
Gremese Editore 2008

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Il testo suggerisce i piccoli grandi segreti e le tecniche che accompagnano il regista nel percorso che determina la messinscena teatrale. Dalla scelta del testo alla definizione del cast, dall'organizzazione delle prove alla direzione degli attori fino all'allestimento di scene, costumi e musiche e al debutto dello spettacolo. Un manuale che è anche un diario di bordo di quel seducente viaggio che è la realizzazione di uno spettacolo teatrale, per raggiungere quella dimensione di alta professionalità che si richiede oggi al regista teatrale.

Il teatro dei registi

Alonge Roberto
Laterza 2006

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il teatro ha una storia millenaria, ma ciò che viene indicato solitamente con la formula di "teatro di regia" è una realtà particolare, un fenomeno che inizia in Europa al'inizio dell'Ottocento e in Italia solo alla fine della seconda guerra mondiale. Dai

Il teatro-canzone. Storia, artisti,...

Ripepi Eugenio
Zona 2019

Non disponibile  
TEATRO

14,00 €
Quando si parla di teatro-canzone in Italia ci si riferisce quasi sempre alla figura di Giorgio Gaber, senza neanche ricordare l'apporto della drammaturgia di Sandro Luporini. Il ragionamento è corretto dal punto di vista dell'identità di genere, perché Gaber ha fissato e costituito "il concetto" di teatro-canzone, come cantante e come attore, ma non si è mai parlato di genere al di là del profilo gaberiano. Il teatro-canzone è l'incontro di due arti: è un solo performante che riassume in sé doti da attore e da musicista-cantante allo stesso tempo. Non si tratta quindi di scrivere canzoni per il teatro, ma di proporre dei contenuti articolati e coerenti con un accompagnamento. In questo senso c'è un post-Gaber ma anche un pre-Gaber: scopo di questo libro è rintracciare (o ri-tracciare) le origini e gli esiti del format che ci è noto attraverso le figure del passato e del presente, con qualche motivata esclusione, e argomentazioni documentate e convincenti. Con una introduzione di Eugenio Buonaccorsi.

Dirigere il musical. Manuale per...

Deer Joe
Scuola del Teatro Musicale 2019

Non disponibile

25,00 €
"Dirigere il musical" è un manuale completo che fornisce tutte le competenze necessarie per dirigere uno spettacolo dall'inizio alla fine. Partendo dall'ideazione e dalla collaborazione con i creativi e il cast, passando attraverso le prove artistiche e tecniche, vi guida fino all'ultima rappresentazione.

Mettere in scena Wagner. Opera e...

LIM 2019

Non disponibile

30,00 €
Il dibattito sul problema della regia d'opera è sicuramente fra i più caldi che animano il mondo del teatro musicale di questi ultimi decenni e una posizione centrale di questo dibattito è occupata dal teatro wagneriano, nucleo generatore del concetto stesso di moderna regia teatrale. Da almeno un secolo infatti le opere di Wagner sono il nervo scoperto di ogni riflessione sulla regia d'opera: regista rivoluzionario egli stesso, autore di drammi dai profondi risvolti filosofici e politici, spesso ambigui, il genio di Lipsia è una vera e propria 'calamita' per i registi, che hanno trovato nei suoi drammi l'occasione per una rielaborazione radicale del concetto stesso di messinscena. [...] Il grande pubblico degli appassionati dell'opera wagneriana, che forse vive da qualche decennio uno spaesamento di fronte a messinscene sempre più 'estreme', troverà qui molti punti di riflessione e qualche nuova chiave di lettura, insieme a tante nuove domande che, come spesso capita in queste occasioni, finiscono per essere più delle risposte.

Le mie regie. Le tre sorelle

Stanislavskij Konstantin S.
Cue Press 2019

Non disponibile

34,99 €
Questa serie di capolavori raccoglie le note di regia in cui Stanislavskij ha fissato la sua interpretazione dei grandi testi ?echoviani, divenendo un punto di partenza nella storia della regia. Libri fondamentali, inoltre, per capire le opere di Anton ?echov rappresentate all'inizio del secolo scorso. Se questi testi sono arrivati in Italia, lo si deve a Fausto Malcovati, che ha curato e tradotto i volumi, e a Franco Quadri, che li pubblicò per la prima volta con la sua Ubulibri. Nella sua analisi, Malcovati riesce a illuminare il complesso rapporto registico tra i due direttori del Teatro d'Arte, Stanislavskij e Nemirovi?-Dan?enko (drammaturgo lui stesso e fraterno amico di ?echov) e il contesto storico in cui queste opere furono prodotte. Nel confronto diretto tra testi e annotazioni, corredate dagli schizzi disegnati da Stanislavskij stesso e dalle foto degli allestimenti, è finalmente possibile ricostruire e visualizzare i famosi spettacoli del Teatro d'Arte, come furono interpretati al loro debutto a Mosca, più di cento anni fa. Un avvenimento culturale: la documentazione di un incontro storico alle origini di un nuovo modo di intendere il teatro.

Le mie regie. Il giardino dei ciliegi

Stanislavskij Konstantin S.
Cue Press 2019

Non disponibile

34,99 €
Questa serie di capolavori raccoglie le note di regia in cui Stanislavskij ha fissato la sua interpretazione dei grandi testi ?echoviani, divenendo un punto di partenza nella storia della regia. Libri fondamentali, inoltre, per capire le opere di Anton ?echov rappresentate all'inizio del secolo scorso. Se questi testi sono arrivati in Italia, lo si deve a Fausto Malcovati, che ha curato e tradotto i volumi, e a Franco Quadri, che li pubblicò per la prima volta con la sua Ubulibri. Nella sua analisi, Malcovati riesce a illuminare il complesso rapporto registico tra i due direttori del Teatro d'Arte, Stanislavskij e Nemirovi?-Dan?enko (drammaturgo lui stesso e fraterno amico di ?echov) e il contesto storico in cui queste opere furono prodotte. Nel confronto diretto tra testi e annotazioni, corredate dagli schizzi disegnati da Stanislavskij stesso e dalle foto degli allestimenti, è finalmente possibile ricostruire e visualizzare i famosi spettacoli del Teatro d'Arte, come furono interpretati al loro debutto a Mosca, più di cento anni fa. Un avvenimento culturale: la documentazione di un incontro storico alle origini di un nuovo modo di intendere il teatro.

Le mie regie. Zio Vanja

Stanislavskij Konstantin S.
Cue Press 2019

Non disponibile

34,99 €
Questa serie di capolavori raccoglie le note di regia in cui Stanislavskij ha fissato la sua interpretazione dei grandi testi ?echoviani, divenendo un punto di partenza nella storia della regia. Libri fondamentali, inoltre, per capire le opere di Anton ?echov rappresentate all'inizio del secolo scorso. Se questi testi sono arrivati in Italia, lo si deve a Fausto Malcovati, che ha curato e tradotto i volumi, e a Franco Quadri, che li pubblicò per la prima volta con la sua Ubulibri. Nella sua analisi, Malcovati riesce a illuminare il complesso rapporto registico tra i due direttori del Teatro d'Arte, Stanislavskij e Nemirovi?-Dan?enko (drammaturgo lui stesso e fraterno amico di ?echov) e il contesto storico in cui queste opere furono prodotte. Nel confronto diretto tra testi e annotazioni, corredate dagli schizzi disegnati da Stanislavskij stesso e dalle foto degli allestimenti, è finalmente possibile ricostruire e visualizzare i famosi spettacoli del Teatro d'Arte, come furono interpretati al loro debutto a Mosca, più di cento anni fa. Un avvenimento culturale: la documentazione di un incontro storico alle origini di un nuovo modo di intendere il teatro.

Lezioni di drammaturgia. Luigi...

Boggio Maricla
Aracne 2018

Non disponibile

14,00 €
Proponendo le sue lezioni di drammaturgia tenute all'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico", Maricla Boggio esamina Trovarsi di Luigi Pirandello secondo criteri metodologici rispetto alla struttura, ai personaggi, al linguaggio e alle didascalie, individuando gli elementi attraverso cui approfondirne l'esame segnalando il processo creativo realizzato dall'autore partendo da un'intuizione relativa a una riflessione sul suo vissuto, in un confronto fra la realtà e la dimensione artistica di essa. In Trovarsi, pensato ed elaborato da Pirandello nel corso di alcuni anni, come dimostrano le tante lettere in cui ne parla a Marta Abba, sua ispiratrice, l'autore matura la convinzione per cui arte e vita risultano difficilmente conciliabili se si vogliono realizzare come valore assoluto. Nel testo pirandelliano la realtà e la creazione artistica rappresentano le due facce fra cui operare la propria scelta. Donata, l'attrice protagonista, è, in chiave di metafora, Marta Abba che sacrifica il suo privato per darsi tutta al teatro.

Teatro

Borrelli Mimmo
Ubulibri

Non disponibile

20,00 €

Lezioni di drammaturgia. Luigi...

Boggio Maricla
Aracne 2017

Non disponibile

11,00 €
Partendo dalle lezioni di drammaturgia ai suoi allievi registi dell'Accademia, Maricla Boggio esamina "I Giganti della montagna" di Luigi Pirandello secondo criteri metodologici rispetto alla struttura, ai personaggi, al linguaggio e alle didascalie, individuando gli elementi attraverso cui approfondirne l'esame (nodi drammatici, colpi di scena, incidenti, parossismi, arco del personaggio) e dando attenzione all'interpretazione diversificata attraverso i vari livelli di esistenza dei personaggi: realistici, creazioni fantastiche, immagini, fantocci, elementi di sogno. Gli allievi interagiscono realizzando un laboratorio di drammaturgia animato dai loro apporti, in continuo dialogo con la docente. Basilare l'inserimento del metodo mimesico del maestro Orazio Costa, del quale l'autrice è prosecutrice, per afferrare la temperie del testo.

Pirandello fra metateatro e mostri...

Pupo I.
Edizioni di Pagina 2017

Non disponibile

16,00 €
Il gruppo di lavoro guidato da Roberto Alonge che ha creduto nell'ultima impresa di Marco Bernardi, l'allestimento per il Teatro Stabile di Bolzano di Questa sera si recita a soggetto, si è impegnato a dimostrare con approccio diversificato - attraverso il 'corpo a corpo' con il testo, ma anche per via documentaria ed intertestuale - che, nonostante le apparenze, la geniale commedia di Pirandello può essere letta in profondità, perché una profondità, a ben vedere, la possiede. È l'abisso dell'inconscio dove nascono, crescono, fanno sentire la loro voce, pur nascondendosi, i mostri familiari, nella fattispecie quelli di casa La Croce (e di casa Verri). In tale prospettiva il metateatro può essere visto come un meccanismo censorio e depistante che garantisce a quei mostri la clandestinità, sia pure solo parziale e temporanea.

Una gigantesca follia. Sguardi sul...

Galanti M. A.
ETS 2016

Non disponibile

28,00 €
Sul mito di Don Giovanni si è incentrato, dall'ottobre del 2014 a tutto il 2015, il poliedrico festival "Una gigantesca follia", scaturito dalla collaborazione tra Teatro Verdi e Università di Pisa, che ha permesso di attraversarne molte possibili declinazioni: nella musica, nell'opera lirica, nel teatro, nel cinema, in televisione, e anche grazie a letture e conversazioni portate avanti nel corso di oltre un anno in vari luoghi della città e in molte scuole secondarie a cura della stessa Università. Il testo raccoglie gran parte delle riflessioni sulle quali si sono confrontati diversi studiosi. La figura di Don Giovanni, e il suo mito, raggiunge l'apice con la rappresentazione mozartiana, ma si innesta su diverse precedenti versioni, popolari e colte, e si irradia nel futuro, mostrandosi vitale ancora oggi. Il dialogo è stato il filo conduttore di questa operazione culturale: dialogo tra sguardi disciplinari diversi, ma anche tra enti, istituzioni, intellettuali, artisti, studenti e cittadini.

Troiane di Euripide. Anatomia di...

Barone Caterina
CLEUP 2016

Non disponibile

14,00 €
Testo di denuncia dell'efferatezza e della crudeltà della guerra, "Troiane" di Euripide, scritto nel 415 a.C. durante la guerra fratricida tra Atene e Sparta, mantiene intatta a distanza di secoli la sua forza di dolente accusa della ferocia degli uomini e della follia distruttiva e autodistruttiva che accompagna le scelte bellicistiche. La messa in scena di Marco Bernardi ha inteso metterne in luce la contemporaneità di contenuti veicolandoli in modo efficace e moderno agli spettatori.

Otello. Note di regia. L'ultimo...

Stanislavskij Konstantin S.
Audino 2016

Non disponibile

20,00 €
Konstantin Stanislavskij già nel 1896, prima di fondare il Teatro d'Arte di Mosca, è stato interprete, come Otello, della tragedia shakespeariana omonima. Trent'anni dopo vuole rimetterla in scena. Ci pensa a lungo: le prove cominciano nel 1926 e proseguono lentamente fino al 1928, quando Stanislavskij, colpito da un gravissimo infarto, è costretto a un lungo periodo di riposo. Va a curarsi a Nizza e di lì manda alla compagnia le sue note di regia; sperando di poter tornare in tempo per sistemare personalmente lo spettacolo; ma non ci riesce. La prima è fissata per il marzo 1930, quando le note non sono ancora finite: così le interrompe a metà del quarto atto. Straordinaria testimonianza, queste note, dell'ultimo periodo dell'indagine sul Sistema: viene data enorme rilevanza alle azioni fisiche rispetto alla reviviscenza. L'attore, per poter controllare la giusta espressione del sentimento, deve come prima cosa fissare le azioni connesse con il sentimento stesso: solo così può essere sicuro di non cadere nell'enfasi, nella retorica, nella falsità, di raggiungere la verità. Per ogni scena, per ogni frammento Stanislavskij, in queste pagine, suggerisce all'attore le azioni fisiche a cui riferirsi nella linea interpretativa. Una grande lezione per attori e registi.

Introduzione alla regia teatrale....

Gonella Simona
Audino 2016

Non disponibile

15,00 €
Questo manuale si rivolge ai registi teatrali in formazione o alle prime armi -con obiettivi sia professionali sia amatoriali - e li guida alla realizzazione dell'allestimento, analizzando le tre fasi del lavoro sulla scena': 1) la genesi (scelta, studio, analisi e adattamento del materiale da portare in scena); 2) il processo (preparazione vera e propria dello spettacolo: strutturazione delle prove, lavoro con l'attore, rapporti con collaboratori, tecnici, produttori e organizzatori); 3) il prodotto (la presentazione Sello spettacolo al pubblico: confronto con il palcoscenico, gestione delle prove filate e delle prime rappresentazioni). Il regista deve formarsi per affinare le sue capacità, esercitarsi per ampliare le sue competenze: sulla base di questa convinzione, l'autrice illustra strumenti di studio e riflessione alternati a momenti pratici di esercitazione, condivisione e confronto con il resto della compagnia. Il suo approccio metodologico invita il regista a vedersi anche e soprattutto come un pedagogo e lo spinge a vestire i panni di "guida" autorevole del gruppo di attori, collaboratori e tecnici. Nelle sue parole echeggia sia la grande tradizione russa che gli insegnamenti dei maestri del secondo Novecento, con particolare attenzione all'analisi del testo e al lavoro con l'attore.

Le mie regie. Il gabbiano

Stanislavskij Konstantin S.
Cue Press 2016

Non disponibile

32,99 €
Questa serie di capolavori raccoglie le note di regia in cui Stanislavskij ha fissato la sua interpretazione dei grandi testi cechoviani, divenendo un punto di partenza nella storia della regia. Libri fondamentali, inoltre, per capire le opere di Anton Cechov rappresentate all'inizio del secolo scorso. Se questi testi sono arrivati in Italia, lo si deve a Fausto Malcovati, che ha curato e tradotto i volumi, e a Franco Quadri, che li pubblicò per la prima volta con la sua Ubulibri. Nella sua analisi, Malcovati riesce a illuminare il complesso rapporto registico tra i due direttori del Teatro d'Arte, Stanislavskij e Nemirovic-Dancenko (drammaturgo lui stesso e fraterno amico di Cechov) e il contesto storico in cui queste opere furono prodotte. Nel confronto diretto tra testi e annotazioni, corredate dagli schizzi disegnati da Stanislavskij stesso e dalle foto degli allestimenti, è finalmente possibile ricostruire e visualizzare i famosi spettacoli del Teatro d'Arte, come furono interpretati al loro debutto a Mosca, più di cento anni fa. Un avvenimento culturale: la documentazione di un incontro storico alle origini di un nuovo modo di intendere il teatro.

Toccare il reale. L'arte di Romeo...

Di Matteo P.
Cronopio 2015

Non disponibile

18,00 €
Con Romeo Castellucci siamo di fronte non soltanto a un protagonista della scena contemporanea; siamo di fronte soprattutto a un artista che ha contribuito a cambiare profondamente il modo di pensare e di fare il teatro nella nostra epoca. Questo volume, a cura di Piersandra Di Matteo, raccoglie non solo gli scritti degli studiosi che hanno partecipato al Convegno Internazionale "La quinta parete. Nel teatro di Romeo Castellucci", che si è tenuto nell'aprile del 2014 all'Università di Bologna nella cornice del progetto "e la volpe disse al corvo. Corso di linguistica generale", di cui nel libro si ripercorre l'esperienza, ma anche le riflessioni e le fotografie di quanti hanno seguito negli anni il lavoro di Castellucci in modo intenso e singolare. Non manca, infine, un insieme di sguardi, a dieci anni di distanza, sulla 37° Biennale di Teatro di Venezia diretta dall'artista, evento tanto misconosciuto quanto decisivo per le forme del teatro a venire.

Lezioni di drammaturgia. Carlo...

Boggio Maricla
Aracne 2014

Non disponibile

15,00 €
Partendo dalle sue lezioni di drammaturgia agli allievi registi dell'Accademia Nazionale d'Arte Drammatica "Silvio D'Amico", Maricla Boggio esamina "La locandiera" secondo criteri metodologici rispetto alla struttura, ai personaggi, al linguaggio, alle did

Maschere, make up e strumenti...

Sandri Fioroni Giancarla
Zephyro Edizioni 2014

Non disponibile

20,00 €
Il libro prende spunto dalle particolari maschere e dal make up in uso nel teatro classico tradizionale giapponese per dare, in forma divulgativa, al grande pubblico un'idea di quanto viene presentato ancor oggi come teatro classico tradizionale passato di secolo in secolo ed ancor oggi intatto dal suo momento storico di teatro d'arte.

Aida 1913-2013. Storia e immagini...

De Bosio Gianfranco
Il Saggiatore 2013

Non disponibile

29,00 €
Trombettieri, soldati, porta insegne, flabelliferi. Radamès. Chiudono il corteo i prigionieri etiopi. Dalle gradinate dell'Arena, il pubblico ascolta incantato le note della marcia trionfale. È il 10 luglio 1982. È l'Aida di Gianfranco de Bosio. La più vista al mondo. Non è stato facile metterla in scena. Non bastavano le idee del regista, bisognava rifare la mitica Aida del 1913, quella del tenore Giovanni Zenatello e dello scenografo Ettore Fagiuoli. L'avventura di Gianfranco de Bosio comincia nell'estate del 1981. De Bosio, regista di teatro, televisione e cinema, conosce l'Arena come le sue tasche, ne è stato a lungo sovrintendente: ne conosce limiti e grandezze, conosce il pubblico che la frequenta. Decide di partire dai due bozzetti originali di Fagiuoli, il quale aveva capito che non serviva ricostruire l'Egitto, perché l'Egitto era già lì: l'Egitto era l'Arena di Verona. I suoi bastioni, le sue gradinate sapevano già di grand-opéra. A questo punto, e nel giro di neanche un anno, de Bosio deve compiere un'impresa titanica: recuperare foto, testimonianze, articoli, note di sartoria, tutto ciò che serve per ricreare e far rivivere l'Aida del 1913. "Aida 1913-2013" è il diario dei giorni che portarono al fatidico 10 luglio, ed è la cronaca dei trent'anni che seguirono. Il successo dell'Aida di de Bosio infatti fu talmente travolgente che fu riportata in scena non solo nella stagione teatrale successiva, ma quasi ogni anno fino al 2013.

Lezioni di regia. 130 appunti sulla...

Hauser Franz
De Agostini 2010

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14,00 €
Immaginate di fare quattro chiacchiere con un gentleman sofisticato ed eccentrico, un uomo brillante e ironico che sappia raccontarvi tutti i segreti del teatro e di quella stregoneria che è la capacità di dar corpo alle storie. "Lezioni di regia" è il testamento spirituale e insieme il manuale di sopravvivenza di un grande regista teatrale, che ha tenuto banco per oltre quarant'anni nel Regno Unito e a Londra, lavorando con i più grandi attori della sua generazione, incluso un tale Richard Burton. Una lettura accattivante e preziosa non solo per gli appassionati e i professionisti della scena ma per tutti quelli che, da Schopenhauer in poi, si trovano a praticare la difficile arte di "ottenere ragione": manager in carriera, genitori frustrati, aspiranti opinionisti e piazzisti di professione. Diceva un grande critico cinematografico che i film sono come la maionese: a volte "impazziscono", e quando non riescono capita anche che nessuno sappia dire il perché. Una verità applicabile al teatro, come a molte altre faccende della vita. Hauser ci svela gli stratagemmi per non sbagliare mai ricetta. Non sparate sul regista: rubategli il mestiere.

Professione teatro. Produzione,...

Sembiante Thessy
Gremese Editore 2010

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20,00 €
Il teatro torna ad attirare l'interesse delle nuove generazioni, sedotte dalle figure dell'attore o del regista e interessate alle professionalità che ruotano intorno alla realizzazione di eventi culturali. L'autrice propone loro un testo semplice ma ben documentato, che illustra in maniera concreta le varie fasi organizzative di una messa in scena teatrale: dalla nascita della compagnia alla scelta del testo, dal reperimento del budget all'allestimento, dalle prove fino al debutto e alla successiva circolazione del "prodotto" spettacolo. Un "viaggio", dunque, attraverso il complesso sistema teatrale italiano, del quale sono analizzati i vari aspetti anche con l'ausilio delle testimonianze di grandi protagonisti della scena (tra i quali il regista Maurizio Scaparro, l'attore Toni Servillo, lo scrittore e attore Enzo Moscato) e di molti altri rinomati professionisti. Mettendo a frutto una trentennale esperienza nel campo dell'organizzazione teatrale, Thessy Sembiante ha realizzato un manuale completo di formazione e perfezionamento, indispensabile per i tanti giovani operatori del settore (o aspiranti tali) ma interessantissimo anche per tutti gli appassionati che almeno una volta si sono chiesti cosa accade dietro il sipario di un palcoscenico.

Il teatro dei sogni materializzati....

Secci Sergio
La Casa Usher 2010

Non disponibile

16,00 €
Si può scrivere su qualcuno: si può scrivere anche con o attraverso qualcuno. Più che un libro su Peter Schumann e il Bread and Puppet, questo è un libro con o attraverso Peter Schumann e il Bread and Puppet. Peter Schumann e il Bread and Puppet sono stati (e intenzionalmente si usa qui un tempo passato) un fenomeno di teatro, in fondo, meno importante e significativo dei movimenti entro i quali hanno agito: la guerra del Vietnam, la protesta civile, i giovani e la rivolta contro l'"american way of life". Forse perché Peter Schumann e il Bread and Puppet erano pieni, sostanziati, di vita oltre che di teatro. A questa sostanza Sergio Secci ha attinto secondo le regole del gioco: con parzialità e seguendo le sue personali passioni, ma anche con grande efficacia ricostruttiva nell'attentissima cronologia della vita di Peter Schumann, nell'attività spettacolare del Bread and Puppet, nella documentazione-registrazione di The life and death of Oswald von Wolkenstein, visto e vissuto di persona durante il soggiorno americano, o nell'utile bibliografia. Gli ampi stralci da Schumann sono riportati, oltre che per un intento documentario, quasi a confermare un modo di agire e vivere (teatro); i riferimenti a Brecht e alla politica, la 'chiave critica' del bambino ribelle. Il volume è arricchito dalla significativa testimonianza per immagini di Maurizio Buscarino da spettacoli italiani del Bread and Puppet.

La regia teatrale nel secondo...

Zanlonghi Giovanna
Carocci 2009

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24,00 €
La seconda stagione delle riforme teatrali del Novecento, maturata fra gli anni sessanta e ottanta, ha elaborato teorie e prodotto esperienze di assoluta originalità. Il "nuovo teatro" appare centrato sulla figura di un regista per lo più demiurgo e creatore, del tutto autonomo rispetto al testo letterario di partenza. Centralità dell'attore, valore della comunicazione interpersonale, multiculturalità, ricerca di una risposta alla crisi della forma, invenzione di nuove pratiche comunitarie sono alcune delle istanze fondative di questo segmento della storia della regia. Il volume presenta alcune fra le figure di punta della regia teatrale del secondo Novecento, da Grotowski a Barba, da Kantor a Wilson, da Brook a Strehler.

Giorgio Strehler. Atti del Convegno...

Testoni E.
Rubbettino 2009

Non disponibile

15,00 €
"Il convegno su Strehler, organizzato da una istituzione come il Senato, costituiva la sede adatta per una disamina attenta delle motivazioni civili e politche e degli aspetti istituzionali dell'attività teatrale e della vita del regista, unitamente alle connotazioni fondamentali della sua poetica e edl suo progetto artistico." (Possa G.)

L'ABC del teatro. Vol. 2

Alonso de Santos José L.
Audino 2009

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15,00 €
Questo manuale propone un approccio completo all'arte teatrale, firmato da una delle personalità più poliedriche e creative del teatro europeo contemporaneo. Diviso in due volumi - il primo dedicato agli aspetti teorici, il secondo alla pratica - questo libro racconta il mondo del teatro con un linguaggio diretto e coinvolgente, guardandolo dalle diverse prospettive delle varie figure coinvolte, dall'attore al regista, dal drammaturgo allo studioso. Frutto di quarant'anni di esperienza sul campo, questo manuale è uno strumento prezioso per gli studiosi e gli appassionati di teatro ai quali l'autore indica tutti i passi necessari per risalire "l'ardua montagna dell'arte teatrale", suggerendo, attraverso esempi e aneddoti tratti dalla storia del teatrone da quella sua personale, nuovi percorsi e brillanti intuizioni, in ossequio all'opinione di Lewin per il quale "non c'è niente di più pratico di una buona teoria".

Il «corago sublime». Anton Giulio...

Vigna Francesca
Rubbettino 2008

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23,00 €
Anton Giulio Bragaglia, regista, critico teatrale, futurista e inventore della fotodinamica, teorico della messa in scena e avanguardista, fondò il "Teatro delle Arti", rivelatosi, per sette stagioni (1937-1943), di primaria importanza per la comprensione della storia dello spettacolo nell'Italia degli anni del regime fascista. Le vicende di questa particolare istituzione che realizzava per la prima volta nel nostro Paese il sogno di un teatro di Stato, sono indagate con la curiosità e il gusto per lo studio delle fonti portate alla luce con l'intento di proporle in un ordine funzionale all'acquisizione di nuovi dati ed elementi di giudizio. Il "Teatro delle Arti", per merito esclusivo del suo fondatore, divenne un organismo strutturalmente libero da fini commerciali con un programma culturale vario e aggiornato per lo svecchiamento del repertorio nazionale tramite la continua proposta di testi di giovani autori, l'adattamento alle scene di classici italiani e stranieri e la traduzione dei maggiori drammi contemporanei prodotti all'estero. Dalle maggiori riviste di settore dell'epoca, è stato selezionato il materiale fotografico confluito nel ricco apparato iconografico collocato alla fine a sostegno dell'intero lavoro di ricerca.

Corpus Jan Fabre. Annotazioni su un...

Van den Dries Luk
Ubulibri 2008

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35,00 €
"L'opera di Fabre è, grazie a una costanza e a una coerenza ammirevoli, una delle forme esemplari del teatro della nostra epoca. Si tratta di un teatro 'radicale' e profondo. Qualcuno, però, a torto, legge come provocazione ciò che, in quest'opera, spinge a interrogare radicalmente l'essere umano. (...) L'opera di Fabre è principalmente tragica - e naturalmente oggi il tragico è limitrofo anche al grottesco, alla satira, all'alienazione inquietante. Se nel dramma tradizionale l'essenziale si svolgeva tra i corpi, in questo teatro 'post-drammatico' il centro dell'azione si è spostato verso il cuore del corpo. Fabre ci mette dinanzi alla possibilità di osservare e pensare i corpi come entità metafisiche, lui stesso vede il corpo umano come la scena di un conflitto tragico. Gli scheletri statici, il calcare e le ossa conducono una guerra sorda contro la carne, il pallore e i fluidi corporali. Freud parlava di un istinto di morte e di vita. Alla fine del percorso, la morte -questo scheletro con la falce alla spalla - trionfa, ma fino a quel momento questa guerra continua e, per questo, gli spettacoli di Fabre non smettono di offrire immagini allo stesso tempo forti, profonde e fisiche. (...) Un libro che affina la vista e l'udito per quest'opera esteticamente singolare, che dimostra a fondo ciò che oggi il teatro riesce a incarnare." dall'introduzione di Hans-Thies Lehmann

Pirandello in scena. Il linguaggio...

Bisicchia Andrea
UTET Università 2007

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16,00 €
Che cosa significa trasporre sulla scena la scrittura teatrale e, soprattutto, quali sono state le scelte di diversi registi di fronte a uno stesso testo? Partendo da una storia delle messinscene e mettendo a confronto la ricerca degli studiosi con quella delle analisi registiche, specie quando queste risultano dei veri e propri saggi scritti per la scena, l'autore sottolinea il contributo che il linguaggio scenico ha dato alla "lettura" dell'opera pirandelliana, favorendo lo svecchiamento di certe metodologie critiche e verificando le relazioni che esistono tra gli studi accademici e quelli che preparano l'evento teatrale. L'analisi si particolarizza quando le messinscene sono quelle dei maestri della regia, come Orazio Costa, Giorgio Strehler, Giorgio De Lullo, Giuseppe Patroni Griffi, Luigi Squarzina, Mario Missiroli, Massimo Castri, Luca Ronconi, Anatoly Vasil'ev. Questo studio dimostra come le loro interpretazioni siano state spesso stimolo per forme di indagine che, pur utilizzando bibliografie tradizionali, a contatto della scena permettono di scoprire nuovi riscontri oltre che diverse maniere d'approccio al testo. "Pirandello in scena" dimostra come l'apparato, che sta dietro particolari messinscene, abbia lo stesso valore scientifico dell'analisi estetica di una commedia e che si può fare ricerca in maniera diversa da quelli che sono i canoni tradizionali. Un contributo critico ad aprire nuove strade di ricerca.

La letteratura teatrale italiana e...

Oliva Gaetano
UTET Università 2007

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26,00 €
Oggi siamo abituati a considerare il teatro come la fusione di diversi aspetti: il testo, la regia e la recitazione. In realtà, quanto adesso ci appare scontato, è frutto di una radicale trasformazione che maturò in Italia alla fine dell'Ottocento (per la precisione tra il 1860 e il 1890). Come mostra Gaetano Oliva in questo libro, infatti, prima era l'attore a dominare: si costruiva le parti, si organizzava la regia e spesso modificava come meglio credeva il testo in modo da poter primeggiare. Era molto comune che i testi di Shakespeare o Ibsen o Cechov venissero tagliati e riassemblati in funzione delle esigenze dell'attore. Fu solo nella seconda metà del XIX secolo che cominciò a delinearsi la nuova figura del drammaturgo professionista, che non era al servizio stabile di una compagnia, né voleva scrivere per attori o per capocomici, ma intendeva produrre testi originali. Il tramonto del Grande Attore lasciò lo spazio alla nascita di una nuova figura: quella del regista. Questi era l'esperto addetto alla supervisione generale dell'opera ed era colui che acquisiva il compito di interpretare l'idea dell'autore, ponendosi come intermediario tra il testo e l'attore.

La regia teatrale. Specchio delle...

Alonge R.
Edizioni di Pagina 2007

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20,00 €
Quello del regista - prima di essere un'arte - è forse solo un nuovo mestiere, articolazione dell'industria dello spettacolo in via di formazione nel corso dell'Ottocento, soprattutto a Parigi, capitale europea del teatro? Il convegno sulla regia del 2006 - organizzato dal Dams dell'Università di Torino -, di cui questo volume propone gli atti, ha voluto indagare, in un'ampia prospettiva internazionale e tenendo presente una molteplicità d'inedite articolazioni storiografiche, di approcci di studi e di metodologie operative, la complessità di un fenomeno che, sempre più, si avverte capitale non solo per la definizione di settoriali categorie della scena novecentesca, ma anche per la genesi dello spettacolo moderno nella sua generalità. Interventi di: Giovanna Zanlonghi, Cristina Grazioli, Elena Randi, Franco Perrelli, Jean Chothia, Claudio Longhi, Paolo Gallarati, Armando Petrini, Roberta Gandolfi, Franco Ruffini, Mirella Schino, Bent Holm, Sven Heed, Jorge Silva Melo.