Bassani Luigi M.

Bassani Luigi M.

Repubblica o democrazia? John C....

Bassani Luigi M.
IBL Libri

Disponibile in libreria in 3 giorni

20,00 €
La riflessione politica e costituzionale di John Caldwell Calhoun (1782-1850) è il prodotto più sofisticato scaturito dall'esperienza americana di autogoverno prima della Guerra Civile. Per quanto noto solo a pochi esperti fuori dal suo paese, il suo pensiero politico è di grandissima rilevanza per comprendere come le questioni poste dalla "sovranità popolare" - che assillano oggi tutte le società democratiche - fossero già ben visibili agli albori delle istituzioni democratiche. Nella sua analisi di Stato, federazione, nazione, interessi (legittimi e inconfessabili), Calhoun non si muove sulle coordinate del diritto pubblico europeo, ma si interroga su come costruire convivenze umane fondate su principi di giustizia. Autorevolissimo indagatore della politica come fenomeno autonomo, Calhoun è anche una sorta di Marx rovesciato: la fonte dei privilegi ingiustificati dei quali godono individui e gruppi deve essere ricercata nei meccanismi del potere politico e non nel modo in cui la ricchezza viene prodotta.

Da Platone a Rawls. Lineamenti di...

Bassani Luigi M.
Giappichelli

Non disponibile

35,00 €
La storia del pensiero politico analizza e illustra quelle idee politiche che sono diventate "pensiero politico", vale a dire vere e proprie teorie relative ai modi di intendere la vita pubblica e di organizzare le forme della convivenza umana nel corso della storia. Solo quando ci troviamo di fronte a visioni sufficientemente organiche e compiute in materia di storia, società, Stato, sovranità e poteri, possiamo parlare di "pensiero politico" in senso stretto. E il compito della nostra disciplina è proprio quello di tracciarne l'evoluzione storica. Scopo di questo lavoro è quello di mettere a disposizione degli studenti che frequentano i corsi di Storia delle dottrine politiche o di Storia del pensiero politico uno strumento agile e il più possibile completo, per fornire una formazione di base in ordine agli elementi essenziali della nostra disciplina. La conoscenza dello sviluppo storico della riflessione sulla politica, d'altro canto, risulta fondamentale e formativa non solo per gli studenti delle nostre facoltà, ma nel percorso di chiunque voglia approfondire lo studio della politica. Il lavóro è stato pensato nell'interesse esclusivo dello studente - tenendolo sempre presente quale riferimento del nostro lavoro sia di ricerca, sia didattico - affinché trovi meno arduo lo studio della materia e, magari, ci si appassioni.

Dalla polis allo Stato....

Bassani Luigi M.
Giappichelli

Non disponibile

30,00 €
Perché studiare la Storia delle dottrine politiche? Il motivo è semplice: non esiste alcun cambiamento politico nella storia umana che non abbia avuto riflessi nel campo del pensiero. Ogni grande o piccolo mutamento si è nutrito di idee e ha provocato nuove riflessioni. In questo manuale vengono esaminate e illustrate quelle idee che sono diventate "pensiero politico", ossia teorie sistematiche sulla convivenza umana. Se chiunque può avere idee politiche, sono pochi gli autentici pensatori che hanno saputo aprire nuove strade e fondare tradizioni. La Storia delle dottrine politiche è "una storia di uomini che pensano, non una storia di idee astratte e incorporee". E l'esercizio del pensiero acquista senso e significato solo in un determinato contesto storico, anche se talvolta - ed è proprio il caso degli autori classici qui presentati - si emancipa dalla sua vicenda per riproporsi in epoche e contesti diversi. Comprendere che le idee politiche non nascono mai dal nulla, essere in grado di collocarle nel tempo e nelle tradizioni da cui provengono, dovrebbe essere fondamentale anche per accostarsi al dibattito pubblico. La conoscenza della Storia delle dottrine politiche non sarà forse condizione sufficiente per saper leggere criticamente la realtà politica: ma ne è certamente condizione necessaria.

Dalla rivoluzione alla guerra...

Bassani Luigi M.
Rubbettino

Non disponibile

24,00 €
Incentrato sulla dialettica "Stato moderno - federalismo", il volume ricostruisce un percorso politico-dottrinario dalla Rivoluzione alla guerra civile volto ad illustrare la difficile ricezione americana delle categorie europee sullo Stato e sul potere. Le lotte condotte dagli Antifederalisti, da Thomas Jefferson e da John Calhoun nascevano dalla chiara opposizione alla "formula europea e moderna" quale soluzione al problema dell'ordine politico, contrapponendo all'idea della creazione di una sala di comando unica quella della natura pattizia e volontaria dell'unione americana. Tale concezione, seppur non incontrastata, dominò il panorama delle idee politiche della giovane repubblica per molti decenni dopo la Rivoluzione, tanto che in quel periodo il sistema federale prosperò, rivelandosi anche un potente freno alla crescita degli apparati governamentali ad ogni livello. Nello stesso periodo in cui l'Europa passava dalla Rivoluzione francese all'età napoleonica e poi a quella dell'irrompere del mito della nazione sulla scena politica, l'America viveva l'età dell'oro della "libertà federale". La presidenza di Abraham Lincoln e la guerra civile aprirono invece le porte ad una profonda revisione sia istituzionale sia politico-dottrinaria, che nel corso del tempo produsse la nascita di un vero e proprio "Stato americano".