STUDI TEATRALI

Filtri attivi

Un'idea più grande di me....

Punzo Armando
Luca Sossella Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Nel 1988 Armando Punzo, regista, drammaturgo e attore, varca il cancello del Carcere di Volterra, dove fonda la Compagnia della Fortezza, prima e più longeva esperienza di teatro in un istituto penitenziario. In trent'anni ha trasformato un luogo di pena in un centro di ricerca artistica all'avanguardia.

Teatro infantile. L'arte scenica...

Guidi Chiara
Luca Sossella Editore 2019

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il Teatro infantile nasce a Cesena nel 1992, quando una delle formazioni teatrali più radicali della scena contemporanea, la Socìetas Raffaello Sanzio, invoca lo sguardo dei bambini sulla propria arte, dando vita a opere visionarie e originando un esercizio infante che ancora oggi prosegue nella ricerca di Chiara Guidi, tra i fondatori della compagnia. Si narra di un'origine in cui la fiaba ha preso letteralmente corpo, investendo mondo animale, spazi extrateatrali, sperimentazione vocale e sonora; e di una vocazione iniziatica che presto ha coinvolto i bambini nel gioco scenico. Per seguirne il passo, questo libro affida il racconto a due punti di vista: quello interiore e rabdomantico dell'artista - un moto circolare che muove tra ricordi, immagini, idee e intuizioni - e quello prospettico di un'osservatrice esterna, Lucia Amara, che per la distanza e al contempo la verticalità della sua veduta crea connessioni con il pensiero e l'azione di filosofi, pedagogisti e linguisti per ritrovare il lavoro di Chiara su un orizzonte più ampio.

Il teatro-canzone. Storia, artisti,...

Ripepi Eugenio
Zona 2019

Disponibile in libreria  
TEATRO

14,00 €
Quando si parla di teatro-canzone in Italia ci si riferisce quasi sempre alla figura di Giorgio Gaber, senza neanche ricordare l'apporto della drammaturgia di Sandro Luporini. Il ragionamento è corretto dal punto di vista dell'identità di genere, perché Gaber ha fissato e costituito "il concetto" di teatro-canzone, come cantante e come attore, ma non si è mai parlato di genere al di là del profilo gaberiano. Il teatro-canzone è l'incontro di due arti: è un solo performante che riassume in sé doti da attore e da musicista-cantante allo stesso tempo. Non si tratta quindi di scrivere canzoni per il teatro, ma di proporre dei contenuti articolati e coerenti con un accompagnamento. In questo senso c'è un post-Gaber ma anche un pre-Gaber: scopo di questo libro è rintracciare (o ri-tracciare) le origini e gli esiti del format che ci è noto attraverso le figure del passato e del presente, con qualche motivata esclusione, e argomentazioni documentate e convincenti. Con una introduzione di Eugenio Buonaccorsi.

Comici & poeti. Attori e autori nel...

Scannapieco Anna
Marsilio

Disponibile in 3 giorni

23,00 €
Le pagine di questo libro restituiscono in uno sguardo d'insieme un'altra storia, o, almeno, un diverso punto di vista su una storia che crediamo di conoscere a memoria. Le narrazioni deputate attraverso cui è stato ordito e tramandato il significato di tanta parte del teatro settecentesco sono qui ripercorse nelle loro logiche segrete, fatte dialogare (se del caso, confliggere) con voci d'archivio e testimoni inascoltati, o per lungo tempo reticenti. Ai comici, gli attori, viene restituito un ruolo comprimario a quello dei Poeti, gli autori, e di entrambi viene posta in luce quella sinergia compositiva che fu all'origine di una delle stagioni più creative del nostro teatro.

La terza mela. La scienza va a teatro

Menzio
Hoepli 2019

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE E RICERCHE

12,90 €
La "terza mela" è la terza cultura, ossia l'insieme dei punti di contatto fra scienza e umanesimo, comprensivo di letteratura e arti figurative. La scienza entra nel romanzo, senza quella divisione fra le due culture che fu al centro di un aspro dibattito alla fine degli anni Cinquanta. Da "Alice nel paese delle meraviglie" alle stranezze dell'operatore somma, dalla possibilità di trattare ogni scoperta scientifica con le stesse categorie che si usano per le fiabe alla visione di ogni romanzo in una prospettiva frattale, fino a osservare come la metafora entri nelle dimostrazioni scientifiche molto più profondamente di quanto appaia. E un perfetto esempio di terza cultura è la scoperta delle onde gravitazionali che ci arrivano da spazi e tempi lontanissimi e che mettono un punto fermo alla scienza di oggi, allacciandosi a quella che Keplero, e prima ancora i Pitagorici, chiamavano la musica dell'Universo.

Prove di autobiografia

Ronconi Luca
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni  
TEATRO

25,00 €
Di Luca Ronconi (1933-2015), uno dei grandi intellettuali del secondo Novecento, è nota la proverbiale riservatezza. Qui, a differenza dei molti libri su di lui, è Ronconi stesso a parlare di sé. Ascoltiamo dunque sulla pagina la voce del regista, che - raggiunti i sessant'anni - ripercorre la propria esistenza, non inseguendo gli aneddoti o i capricci della memoria, ma cercando di arrivare alla scoperta del senso della vita. Si vedono così scorrere l'infanzia, negli anni della guerra, in un collegio svizzero, la Roma dell'apprendistato all'Accademia d'arte drammatica (che è anche quella della "Dolce vita"), il passaggio da attore a regista, il trionfo europeo dell'"Orlando furioso", la direzione del Settore Teatro della Biennale di Venezia, tra Grotowski e Wilson, l'esperienza politica e culturale del Laboratorio di Prato, nella Toscana "rossa", l'approdo alla direzione di un teatro stabile, con il senso di responsabilità che questo comporta e la volontà di istituire una scuola per attori. Tutto è raccontato in maniera piana e accompagnato da un corredo fotografico - sia nel testo, un centinaio di foto per buona parte inedite, sia in un inserto a colori - e da note di servizio, messe a punto da Giovanni Agosti, che sciolgono le allusioni, identificano i personaggi, mettono a tema le linee di fuga e costituiscono un viatico per comprendere chi, più di ogni altro regista, è andato alla ricerca delle proprie ragioni espressive. Il manoscritto, raccolto da Maria Grazia Gregori, è stato ritrovato nell'archivio di Ronconi, ereditato da Roberta Carlotto e oggi depositato presso l'Archivio di Stato di Perugia.

Il teatro cambia genere

Morelli Mariana
Mimesis 2019

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Il volume è una raccolta di saggi che ripercorrono la storia del teatro delle donne in Italia negli anni '70-'80. Adottando approcci diversi e interdisciplinari, gli interventi critici tracciano una panoramica della convergenza tra il movimento femminista italiano e la scena, colmando una lacuna critica e offrendo una testimonianza di un tassello fondamentale della storia della drammaturgia moderna. Nel decennio di riferimento femminismo e teatro s'intersecano, influenzandosi a vicenda e creando nuove possibilità. Da un lato, il teatro viene utilizzato dal nascente pensiero della differenza sessuale (il neofemminismo italiano) come strumento e veicolo ideologico per (ri)definire il ruolo del femminile e i rapporti tra i sessi. Dall'altro, le scelte estetiche adottate influiscono inevitabilmente sulle convenzioni drammaturgiche vigenti, sovvertendole. Con questi saggi si è voluto far luce su una drammaturgia femminile e femminista che, riscattando il teatro dall'eccesso di sperimentalismo della neoavanguardia, ne ha saputo riaffermare per contro la funzione civile, ideologica ed educativa. Una drammaturgia di parola che sancisce il primato dei contenuti sulla forma. Un'eredità storica e culturale troppo spesso dimenticata, eppure di grande rilievo e carica di provocazioni irrisolte nella nostra attualità.

Semplice, buttato via, moderno. Il...

Tedeschi E.
Viella 2019

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Questa è la storia di come nasce un attore, dall'infanzia vissuta nella cornice delle retoriche fasciste e nutrita dalla vitalità della cultura teatrale milanese, fino agli anni della guerra e della prigionia nei lager nazisti, dove recitare per gli internati italiani era questione di vita o di morte. Dalla lunga, affettuosa intervista condotta dalla figlia, affiora il profilo di Gianrico Tedeschi (Milano, 1920), un grande protagonista e testimone del teatro italiano del dopoguerra. La biografia individuale, inevitabilmente, è anche un affresco storico-antropologico di un'epoca che ha visto affermarsi tutti gli interpreti, drammaturghi e registi che hanno ridefinito in senso moderno la struttura del teatro italiano. La difficoltosa nascita del Piccolo di Milano, le opportunità offerte dall'Accademia Silvio D'Amico di Roma, le sinergie fra lotta partigiana e sostegno alla cultura e alla ricostruzione del Paese, la scuola dei grandi maestri, da Costa a Strehler, da Visconti a Ronconi, sono tutti segmenti di un racconto in cui destino personale, carriera artistica e contesto intersoggettivo sono profondamente intrecciati e traggono linfa e significato l'uno dall'altro. Prefazione di Luciano Zani.

I dilettevoli teatrali spettacoli...

Pendragon 2019

Disponibile in libreria  
MONOGRAFIE ARTE

20,00 €
"Questo libro, curato da Luca Garai e affidato a specialisti, affronta per la prima volta, su sola base documentaria, il tema di Leonardo "uomo di teatro". I costumi, le feste e gli spettacoli teatrali allestiti da Leonardo in Italia e in Francia vengono descritti con completezza e precisione tali da riuscire perfettamente a evocare la cultura umanistica presente in tutte le opere del Maestro, che caratterizzò il periodo centrale del Rinascimento." (dalla Presentazione di Fabio Roversi Monaco)

Antropologia, teatro e trance

I Libri di Emil 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Vivere insieme all'Altro significa condividere emotivamente il suo mondo, condividere un mondo di significati e di emozioni che è prodotto da tutti gli attori sociali, compreso infine l'antropologo. Una condivisione realizzabile in particolari condizioni, riproducibili dall'etnografo di talento impegnato sul terreno e forse riproducibili in teatro: fluidità dei processi emotivi e stati particolari di coscienza interagiscono in direzione dello stabilimento di processi cognitivi per mezzo dell'azione di scambio fra attori e fra attori e spettatori-attori, un'azione insomma comunicativa. Si tratta dell'elaborazione di specifiche forme di conoscenza e di costruzione della realtà sociale. E la trance è talvolta protagonista non solo nei culti ma anche nei drammi, ancor più negli etnodrammi, quanto alcuni degli stessi personaggi rappresentati, che spesso agiscono appunto in stato di trance. È mai possibile, del resto, ignorare il ruolo che la trance ha rivestito nella pratica teatrale di Jerzy Grotowski, impegnato nella ricerca dell'efficacia, intesa come azione reale dell'attore sullo spettatore, dell'uomo sull'uomo, e come lavoro su se stessi?

Antropologia dell'attore

Casali
Jaca Book 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Questo libro racchiude le convinzioni teoriche, teatrali e pedagogiche del regista e fondatore della Comuna Baires Renzo Casali. Il metodo di Casali ha i suoi punti di riferimento nel patrimonio della storia del teatro contemporaneo di Konstantin Stanislavskij e Vsevolod Mejerchol'd. Il suo linguaggio deriva da quello di Stanislavskij, non così la formulazione finale del Metodo, frutto di una felice esperienza creativa. Negli anni '20, dopo la tournée negli Stati Uniti del Teatro d'Arte di Mosca, gli attori Maria Ouspenskaya e Richard Boleslawski, rimasti a New York, formano alcuni tra i più grandi registi, attori e pedagoghi del xx secolo. Tra costoro spiccano Harold Clurman e Lee Strasberg che, con Cheryl Crawford, fondano The Group Theatre, compagnia di ricerca ispirata alla metodologia del maestro russo. È attraverso l'insegnamento del maestro nordamericano William Layton, allievo di Sanford Meisner (il più giovane attore del Group Theatre), che Renzo Casali acquisisce e poi trasmette The Method, il Metodo. Grazie a questo strumento creativo egli lavora con il proprio gruppo al di fuori di ogni considerazione commerciale o semplicemente estetica. È una ricerca, quella di Casali e della Comuna Baires, nella quale il teatro è lo strumento principe, unico creatore di rapporti nella società contemporanea. Il teatro antropologico è la sola possibilità di espressione completa dell'identità, un teatro di testimonianza, fondato sulla relazione con l'Altro, che si riappropria dello spirito più autentico della Commedia dell'Arte italiana. Casali coniuga in questo libro la propria elaborazione teorica con la capacità di osservazione che gli è innata e che ha perfezionato nei seminari tenuti nel Vecchio e Nuovo mondo. Questa edizione è completata dai testi di Irina Casali e Florinda Cambria.

Biennale teatro 2019. Atto terzo:...

La Biennale di Venezia 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Il Catalogo della Biennale Teatro 2019 instaura un ideale dialogo tra il fare drammaturgia e l'arte della cucina, capaci di rinnovarsi attraverso un utilizzo sapiente degli ingredienti e delle materie prime; l'elaborazione di un testo o di una partitura visiva diviene così somigliante a quella di una ricetta, con le sue regole e la sua grammatica. Ogni artista presente al Festival si racconta nel Catalogo scrivendo perlopiù in prima persona, raccontandosi senza mediazioni in una narrazione che diviene testo teatrale, biografie scritte in forma di monologo o dialogo che sono di fatto drammaturgie, fino alla presentazione di pagine autentiche dei copioni originali degli spettacoli presentati in Biennale e la minuziosa descrizione dei propri piatti preferiti; tutto questo contribuisce a creare un menu dove le portate, rappresentate idealmente dai protagonisti del Festival e dai loro contributi, vengono servite al pubblico o al lettore come preziosi strumenti per comprendere. O, se si vuole, come fossero tracce da seguire per il lavoro di un potenziale detective, alle prese con il territorio complesso della drammaturgia. Il catalogo nasce dall'idea del Direttore della Biennale Teatro, Antonio Latella. Layout e impaginazione sono a firma di Leonardo Maraner, Headline.

Sul tragico

Hölderlin Friedrich
Feltrinelli

Disponibile in 3 giorni

7,50 €
Preceduti da un ampio e illuminato saggio di Remo Bodei, sono qui presentati i più importanti testi hölderliniani sulla filosofia e l'essenza del tragico. Composti tra il 1795 e il 1804, essi offrono l'immagine di un pensatore originale, la cui opera teorica non è inferiore a quella poetica. Hölderlin, infatti, pur nel costante dialogo con i grandi contemporanei, si pone alla confluenza di antiche tradizioni filosofiche. Con produttiva inattualità rivendica così al presente, a un'epoca segnata dalle lacerazioni di un "caos" politico rigeneratore, l'eredità di Empedocle e dei "presocratici", accanto a quella del panteismo eretico di Vanini e Spinoza. Egli scopre in tal modo per primo un mondo ellenico oscuro, ctonio, "orientale" e panico - come è rivelato dalla tragedia -, specularmente opposto alle figure solari della Grecia di Winckelmann e di Schiller.

Colori. Settimo archetipo panico....

Mille Gru

Disponibile in 3 giorni

7,00 €
Colori è uno spettacolo teatral-sensoriale, è incontro di emozioni, esperienze e sensazioni. È un rito diverso e unico per ogni spettatore, imprevisto e irripetibile come un qualsiasi atto della vita: una pluralità di originali a volte sensibilmente diversi gli uni dagli altri.Al buio, con una combinazione di suoni, sussurri, profumi e oggetti si scivola in una nuova dimensione, per riscoprire una voglia di andare al di là di ciò che fisicamente e tradizionalmente percepiamo intorno a noi. Vuole mettere l'accento esclusivamente sul nostro modo di percepire le sensazioni per riacquistare un rapporto più solido e stabile con le nostre dimensioni più intime; non è rivolto ai sensi degli spettatori ma a tutta la loro esistenza. La vista, apparentemente negata, si rivela nella visione onirica: le parti più occulte e non rivelate hanno modo di manifestarsi in una proiezione reale e materiale.

Elogio dello spettatore. Teatro,...

DeriveApprodi 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Dal punto di vista empirico, estetico e politico la figura dello spettatore pone domande cruciali per il teatro, il cinema, la musica e l'arte contemporanea, ma è anche un rivelatore della condizione politica dell'individuo nella società. Chiedersi quali ruoli l'arte di una società assegna allo spettatore significa anche domandarsi quale ruolo quella società assegna o vorrebbe assegnare all'individuo, significa indagare i modi in cui quella società declina le possibilità di partecipazione alla vita pubblica. Il volume si confronta con tali questioni spaziando in ambiti diversi, dalle arti per-formative al nuovo teatro musicale, a un cinema che si trasforma assumendo forme interattive nello spazio digitale. Prospettive metodologiche e saperi differenti - la critica genealogica e l'antropologia storica, la filosofia e la teoria della perfomance, ma anche la fotografia, oppure l'esperienza scenica di un testimone d'eccezione come Giorgio Barberio Corsetti - vengono mobilitati per interrogare le molteplici figure spettatoriali che le arti hanno prodotto o implicato, le loro dimensioni estetiche, come pure la loro valenza storica e politica. I ruoli che l'arte assegna allo spettatore, la «libertà» che gli concede, la possibilità dell'imprevisto che lascia aperta sono sempre sintomi o indici rivelatori della condizione etica e politica di una società, della sua capacità di criticarsi e di guardare oltre se stessa.

Progettare il teatro a scuola. Il...

Cacciatore M. Pina
Vestigium 2019

Disponibile in 3 giorni

19,90 €
Un'opera che sintetizza anni di impegno nel ricercare il collegamento tra due realtà specifiche quali la scuola e il teatro. Forte di una notevole esperienza sul campo, l'autrice indica la necessità di un rinnovamento nel modo di concepire l'insegnamento a scuola, sostenendo l'idea che l'esperienza teatrale possa contribuire fortemente allo sviluppo e al rinforzo delle capacità intellettive e critiche dell'individuo, all'arricchimento delle sue emozioni, offrendo nuove occasioni che stimolino il suo bisogno espressivo in situazioni di partecipazione e di collaborazione sociale.

L'orecchio e l'occhio. Lo...

Artemide 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Mara Fazio, storica del teatro alla Sapienza Università di Roma, studiosa del teatro tedesco e francese fra Settecento e Novecento e Pierre Frantz, docente di Letteratura Francese alla Sorbonne Université, specialista di letteratura ed estetica teatrale del Settecento, hanno collaborato e pubblicato insieme per diversi anni. Questo volume, che prosegue le ricerche comuni sul teatro europeo in epoca moderna - La Fabrique du théàtre avant la mise en scène (1650-1880), Paris 2010; Les Arts du spectacle et la référence antique dans le théàtre européen (1760-1830), Paris 2018 -, riporta anche al contemporaneo la questione sulle relazioni tra testo, scena e scenari storico-politici che da sempre anima le riflessioni di entrambi gli autori. Al centro è dunque l'analisi del rapporto tra elemento visuale ed elemento uditivo nel teatro europeo tra il Diciottesimo e il Ventunesimo secolo. I saggi raccolti si interessano alla relazione tra il visibile e l'udibile, all'interazione tra parola, musica, suono e immagine tra il Settecento e oggi nel teatro europeo, aprendo la questione anche al teatro musicale. Scritti di: François Lecercle, Maxime Margollé, Andrea Fabiano, Thibaut Julian, Vincenzo De Santis, Roxane Martin, Sandra Pietrini, Lorenzo Mango, Pierre Frantz, Antonio Rostagno, Béatrice Picon-Vallin, Marielle Silhouette, Marta Marchetti, Sonia Bellavia, Elisabeth Angel-Perez, Elena Galtsova, Emanuele Senici, Christian Biet

Incomparabili. Voci fuori dal coro....

Capitini Claudio
Gabrielli Editori 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Nell'avvicinare i protagonisti di questo libro e chiedendo loro di togliersi "il bianco del trucco", l'autore ne tratteggia carattere e personalità sul filo di una memoria affettuosa. Disegnando i "paesaggi" intravisti dalla finestra di una privilegiata "stanza" di osservazione, si sviluppa il racconto degli "incomparabili" interpreti del teatro, della musica e della danza, per giungere a scoprire la moralità del loro carattere e la capacità di lasciare il segno nella grande umiltà del loro vivere lo spettacolo. Nella differenza di stili, linguaggi, epoche e poetiche, nella eterogeneità delle provenienze e delle storie, nella profondità dell'arte che diventa vita, tutti questi interpreti cercano la verità su quel palcoscenico che è un luogo tanto inutile quanto indispensabile, un posto che più vero e più reale non esiste in tutto l'universo. Gli incomparabili del Teatro: Edmonda Aldini, Alvise Battain, Roberto Benigni, Florinda Bolkan, Giulio Brogi, Gian Campi, Carlo Cecchi, Walter Chiari, Peppino De Filippo, Giorgio De Lullo, Turi Ferro, Gianni Galavotti, Massimo Girotti, Giulia Lazzarini, Rosalia Maggio, Nino Manfredi, Marcello Mastroianni, Mario Missiroli, Enrico Montesano, Lucilla Morlacchi, Gastone Moschin, Ermanno Olmi, Franco Parenti, Rita Pavone, Elisabetta Pozzi, Gigi Proietti, Massimo Ranieri, Renato Rascel, Aldo Reggiani, Mariano Rigillo, Aldo Trionfo, Raf Vallone, Pamela Villoresi, Monica Vitti, Bruno Zanin, Elena Zareschi Gli incomparabili della Musica: Andrea Battistoni, Sesto Bruscantini, Gianfranco Cecchele, Giancarlo Cobelli, Viorica Cortez, Enzo Dara, Piero De Palma, Mariella Devia, Franco Donatoni, Franco Ferrara, Dante Ferretti, Carlo Maria Giulini, Carlo Lizzani, Eva Marton, Zubin Mehta, Milva, Ennio Morricone, Elio Pandolfi, Goffredo Petrassi, Nicola Piovani, Claudio Scimone, Martha Senn, Giuseppe Sinopoli, Grigorij Sokolov, Natalia Troitskaya, Uto Ughi, Sylvie Valayre, Shirley Verrett, Ivo Vinco Gli incomparabili della Danza: Alvin Ailey, Vittorio Biagi, Julio Bocca, Carolyn Carlson, Birgit Cullberg, Oriella Dorella, Patrick Dupond, Antonio Gades, Yuri Grigorovich, Amalia Hernandez, Dominique Khalfouni, Marcel Marceau, Matt Mattox, Moses Pendleton, Roland Petit, Stomp (Phil Batchelor).

Santa Maria del Popolo a Carpineto...

Billi Eliana
Artemide 2019

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
La chiesa di Santa Maria del Popolo è un monumento significativo per la storia artistica e religiosa di Carpineto Romano. Il restauro che ha interessato i dipinti dell'abside, riportando alla luce la decorazione originale quattrocentesca, ha consentito di sviluppare ricerche sul legame tra la comunità carpinetana, la famiglia baronale dei Conti di Segni-Valmontone e la figura di papa Sisto IV. L'assetto architettonico e le opere conservate nella chiesa testimoniano di questo legame che rende il prezioso santuario mariano partecipe del clima di rinnovamento culturale della Roma rinascimentale di fine Quattrocento. Gli studi raccolti nel volume ripercorrono le fasi principali della storia della fondazione e delle trasformazioni della chiesa nel tempo, con approfondimenti sulle singole opere che ne ricostruiscono l'iconografia, l'iconologia, le questioni attributive e il rapporto con il contesto locale. Il basso Lazio trova dunque nel monumento carpinetano una testimonianza importante della storia artistica del territorio lepino, che recupera così un tassello della sua memoria ancora in parte da ricostruire.