Arte orientale

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Architettura himalayana....

Sestini Valerio
Polistampa 2007

Disponibile in 10 giorni

38,00 €
Gli studi degli architetti Sestini e Somigli, che da trent'anni si avventurano in Asia e più precisamente in Nepal, offrono un'analisi esauriente e articolata dell'architettura nella Valle. Il loro criterio, originale e fuori dagli schemi convenzionali utilizzati finora, è quello di riassumere e collegare tra loro in una lettura d'insieme i diversi valori di quella complessa architettura. Conferma questa originalità l'indice del volume, che include anche argomenti come i nuovi stili architettonici anglo-indiani, il rapporto tra l'architettura e l'acqua, lo spazio urbano. Oltre alla ricchezza della documentazione fotografica, risultano preziosi i rilievi grafici dei monumenti nepalesi. La loro accuratezza si accompagna con l'esemplificazione di numerosi dettagli costruttivi, perfettamente leggibili anche nelle parti più minute. È pubblicato anche un raro corredo di immagini e illustrazioni inedite derivate dalla collezione Hogdson, in parte commentate dallo studioso Alfred Foucher (1897), fortunosamente individuate dagli autori negli archivi del Museo Guimét, capaci di evocare tutto il fascino di una cultura gravemente compromessa se non scomparsa.

Alci. Il santuario buddhista...

Adelphi 1996

Disponibile in 10 giorni

105,00 €
Sulla riva sinistra dell'Indo sopravvive miracolosamente intatto il complesso buddhista dei templi di Alci, annoverato fra le meraviglie del mondo. Abbiamo il lascito di una civiltà alta e complessa, di estrema raffinatezza estetica, ma della cui storia non sappiamo nulla di certo.

L'arte indiana

Delahoutre Michel
Jaca Book 2020

Disponibile in 3 giorni

70,00 €
L'arte indiana ha le sue origini in un passato remoto che vede la nascita nel III millennio a.C. della civiltà dell'Indo (Pakistan). La discesa degli "Indoeuropei" porterà in seguito alla nascita della civiltà dei "Veda", che prende il nome dai testi sacri che saranno prodotti durante molti secoli. Una civiltà costruita attorno alla parola, ricca di ritualità ma priva di immagini create dall'uomo e basata sui simboli, come la luce, di ordine naturale. Con la crisi della società brahamanica nasce il buddhismo (fine del VI secolo a.C.), che porterà nuove simbologie, come la ruota o il loto. Nascerà infine l'arte indiana, con architetture e sculture, intorno alla nostra epoca, inizialmente buddhista, espandendosi in tutta l'India e in Sri Lanka. L'arte classica indiana vedrà il suo splendore tra il IV e l'VIII secolo e sarà buddhista e induista. Da allora sarà espressione di entrambe le religioni, sino alla compresenza dell'islam, che nell'India si acculturerà in forma peculiare. L'impronta artistica indiana darà vita nel Tibet a quella tibetana, ma si espanderà anzitutto nel Sud-Est asiatico, dove possiamo, pur nel matrimonio con culture e civiltà differenti, parlare sempre di arte indiana.

Arte cinese

Kontler Christine
Jaca Book 2019

Disponibile in 3 giorni

90,00 €

Il califfato di Baghdad. La civiltà...

Gabrieli F. (cur.)
Jaca Book 2019

Disponibile in 3 giorni

100,00 €
La conoscenza storica è un prerequisito per ogni sia pur modesto ragionamento si voglia fare attorno alla cultura musulmana e al suo sviluppo, anche in termini contemporanei. A partire dalla Storia, intesa non solo come un insieme di fatti e accadimenti, ma anche di idee. Soprattutto di idee. Il periodo Abbaside (750-1258 d.C.) è in questo ambito esemplare per più d'una ragione, e leggerne le vicende non può che essere illuminante se vogliamo avere una chance di comprendere il contemporaneo. La riproposizione de "Il Califfato di Baghdad. La civiltà Abbaside", a trent'anni di distanza dalla sua prima edizione, è non solo utile, ma doverosa. Volume miscellaneo a più voci, si avvale dell'introduzione di colui che è stato uno dei più illustri arabisti europei, Francesco Gabrieli, e di altri indimenticabili studiosi, purtroppo da tempo scomparsi quali Alessandro Bausani (le scienze) e Renato Traini (le letterature), maestri della non trascurabile scuola islamistica italiana, rappresentata nel volume da giovani allieve, Carmela Baffioni dell'Accademica dei Lincei (le filosofie), e Giovanna Maria Stasolla, Ordinaria di Storia dei Paesi Islamici all'università di Tor Vergata a Roma (la storia). La sezione relativa alle arti fu curata dalla scomparsa Bianca Maria Alfieri con un contributo attento anche ai collegamenti esterni col mondo cristiano e alle arti decorative.

Storia dell'arte giapponese....

Tanaka Hidemichi; Ricca L. (cur.)
Mimesis 2017

Disponibile in 3 giorni

50,00 €
Hidemichi Tanaka, studioso giapponese di Storia dell'arte occidentale, ricostruisce in questa opera le principali fasi che hanno caratterizzato lo sviluppo dell'arte nel suo paese d'origine. Estrapolando dalle grandi categorie della storiografia occidentale quei tratti stilistici universali attraverso cui è possibile interpretare forme artistiche dalla provenienza differente, Tanaka identifica i momenti fondamentali nella storia dell'arte giapponese: la fase arcaica del periodo Asuka, la fase classica del periodo Nara, la fase manierista del periodo Heian, seguiti dal barocco del periodo Kakamura, dal romanticismo di Momoyama, fino al giapponesismo di Edo. Più che un compendio dettagliato, un lungo percorso che si snoda attraverso le tappe fondamentali dell'arte nipponica compiuto da un esperto conoscitore sia di arte occidentale che orientale.

Con l'inchiostro e il pennello....

Gomarasca Paolo
Mimesis 2017

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
Scopo di questo libro è mostrare la sorprendente congruenza tra l'insegnamento di Lacan e la filosofia taoista, così come è incarnata emblematicamente nella pittura e nella poesia di Shitao. Il tema tipicamente taoista del vuoto come condizione del divenire del mondo e come luogo operativo in cui avviene la pittura è preso alla lettera da Lacan: lungo tutto il suo insegnamento, lo psicoanalista francese non farà altro che insistere sulla questione del "buco nel sapere", cioè sul fatto che il soggetto umano, per identificarsi, deve reggersi sull'assenza di garanzie ultime. L'incontro con questo Reale - come lo chiama Lacan, ma che freudianamente si chiama castrazione - è la chance che il dispositivo analitico offre per inventare lo stile (per ciascuno singolare) di quel girare intorno al vuoto che ci caratterizza come umani. La conoscenza che Lacan ha della lingua cinese, i viaggi in Giappone, l'amicizia con François Cheng e le conversazioni intorno ai "Discorsi sulla pittura" del monaco Zucca Amara di Shitao: sono tutti elementi che il libro collega e analizza per mostrare quanto Lacan esca allo scoperto, fino al punto di sostenere che la scommessa della psicoanalisi si vince solo "con l'inchiostro e il pennello", cioè attraverso un'ascesi soggettiva non diversa dall'ascesi richiesta al pittore cinese per creare la sua opera pittorico-poetica. Presentazione di Matteo Bonazzi e Marcello Ghilardi.

I maestri del Meiji. Gli Horoshi...

Brogi Costanza
Phasar Edizioni 2017

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
Chi erano Karakusa Gonta, Horiiwa, Horikane, il leggendario Horiuno e i loro contemporanei? Possiamo ammirare i vecchi Horimono ma poco sappiamo su chi fossero gli autori di lavori così raffinati, che tanto hanno affascinato gli stranieri che si affacciavano sul Giappone di fine '800. Il libro accompagna il lettore a conoscere questi maestri e il contesto in cui vivevano.

Arte giapponese

Morena Francesco
Giunti Editore 2017

Disponibile in 3 giorni

4,90 €
Un dossier dedicato all'arte giapponese. In sommario: Dalla Preistoria alla fine del periodo Nara (784); Il periodo Heian (794-1185); L'era dei "samura": dal periodo Kamakura all'epoca Momoyama (1185-1615); Il periodo Edo (1615-1868). Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utile quadro cronologico e di una ricca bibliografia.

Hokusai

Skira 2016

Disponibile in 3 giorni

11,90 €
"Il nome di Katsushika Hokusai evoca immediatamente le stampe delicate, leggere, erotiche, che avevano influenzato nell'Ottocento la pittura francese d'avanguardia, da Degas a Monet, da Seurat a Toulouse-Lautrec, da Van Gogh a Gauguin. Ma quando si penetra nel mondo dell'artista, si capisce quanto la sua cultura fosse lontana dall'Occidente, da cui a sua volta prese prestiti. Un altro mondo il suo, con proprie regole, tradizioni, aspirazioni. Un percorso durato settant'anni, con una enorme produzione di dipinti, disegni, stampe, libri illustrati, manuali didattici. Lo stesso artista la ricorda nel colophon al primo volume delle Cento vedute del monte Fuji, edito nel 1834: 'Dall'età di sei anni ho la mania di copiare la forma delle cose, e dai cinquant'anni pubblico spesso disegni, tra quel che ho raffigurato in questi settant'anni non c'è nulla degno di considerazione. A settantatré ho un po' intuito l'essenza della struttura di animali e uccelli, insetti e pesci, della vita di erbe e piante e perciò a ottantasei progredirò oltre; a novanta ne avrò approfondito ancor di più il senso recondito e a cento anni avrò forse raggiunto la dimensione del divino e del meraviglioso. Quando ne avrò centodieci, anche solo un punto o una linea saranno dotati di vita propria. Se posso esprimere un desiderio, prego quelli tra lor signori che godranno di lunga vita di controllare se quanto sostengo si rivelerà infondato. Dichiarato da Manji il vecchio pazzo per la pittura'." (dal saggio di Maurizia Tazartes)

Ideali dell'Oriente. Lo spirito...

Okakura Kakuzo
SE 2015

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
"L'Asia è una. L'Himalaya separa, accentuandone i tratti distintivi, due potenti civiltà - la cinese del comunismo confuciano e l'indiana dell'individualismo vedico. Nemmeno le barriere innevate possono però interrompere per un solo istante l'ampio fluire dell'amore per l'Ultimo e l'Universale, retaggio ideale che accomuna i popoli di tutta l'Asia. Spetta però al Giappone il sommo privilegio di realizzare, con particolare chiarezza, una tale unità nella complessità. La storia dell'arte giapponese diventa allora quella degli ideali asiatici, la spiaggia su cui il susseguirsi delle onde del pensiero orientale lascia la propria traccia andando a toccare la coscienza nazionale. Come la rete di diamante di Indra, in ogni suo anello l'arte riflette l'intera catena. Non esiste un momento storico in cui abbia forma definitiva. Si tratta invece di una crescita ininterrotta, che sfida il bisturi dello storico. Dissertare su una particolare fase dello sviluppo artistico significa considerare infiniti cause ed effetti, dal passato al presente. L'arte è per noi, come per ogni popolo, l'espressione più elevata e più nobile della cultura nazionale. Una storia degli ideali dell'arte giapponese è pressoché impossibile finché il mondo occidentale resta all'oscuro della mutevolezza dell'ambiente e dei correlati fenomeni sociali, in cui l'arte è incastonata come una gemma."

Il genio giapponese

Focillon Henri
Medusa Edizioni 2014

Disponibile in 3 giorni

18,50 €
L'epoca coloniale, quella tra XIX e XX secolo, oltre le sue ipocrisie civilizzatrici, ha messo in luce, paradossalmente, un'apertura di credito verso le culture "altre", che hanno finito per affascinare e influenzare l'Occidente, assai più, forse, di quanto i colonizzatori non abbiano potuto fare coi colonizzati. Il fascino dell'Oriente, sulla scorta anche delle Esposizioni universali, lasciò un segno decisivo sulla cultura francese a cavallo tra i due secoli. I tre saggi sul "genio giapponese" di Henri Focillon, qui tradotti per la prima volta e riuniti in volume, ne sono una eloquente testimonianza. Focillon comincia a dar forma definitiva al suo "marchio intellettuale", messo poi a frutto da allievi d'eccellenza (da Jurgis Baltrusaitis ad André Chastel, fino a George Kubler), che consiste nell'individuazione dei caratteri di uno "stile" affrancato dagli schematismi geografico-cronologici (l'idea di struttura mobile riferita a spazio, materia, spirito e tempo che Focillon svilupperà come teoria dell'arte nel libro "Vita delle forme"). Nel "Saggio sul genio giapponese" Focillon sfonda addirittura i confini della storia dell'arte delineando una sorta di utopia antropologica. Bisognava però fare i conti con una certa declinazione culturale del japonisme che aveva giocato un ruolo centrale nella cultura artistica europea... Introduzione di Andrea Beolchi.

Storia dell'arte dell'India. Vol....

Pieruccini Cinzia
Einaudi 2013

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
La storia culturale dell'India è grande fra le più grandi dell'intera umanità. Ha prodotto durante tutte le sue tappe capitoli di immenso splendore, sintesi sofisticate e geniali di molti ingredienti, che hanno per di più saputo esercitare influssi enormi, dal momento che il subcontinente indiano ha rappresentato per l'Asia ciò che la Grecia è stata per l'Europa. Formano parte di questa lunga vicenda, la accompagnano e la rispecchiano, realizzazioni artistiche autenticamente emozionanti per magnificenza e varietà. Nel primo volume si è trattato dell'ampio periodo che dalle origini protostoriche si estende fino ai monumenti templari del XIII secolo, le cui meravigliose manifestazioni artistiche appaiono ispirate soprattutto alle religioni nate e cresciute in India. In questo secondo volume il percorso prende le mosse dall'arte indo-islamica, esito del nuovo dominio che si inaugura in India intorno al 1200, e che produce a sua volta, nell'architettura come nella pittura, una lunga serie di capolavori eccezionali, in un contesto che rappresenta da un lato la propaggine orientale della grande koiné islamica, dall'altro una nuova grandiosa fase della cultura indiana in senso proprio. Il discorso prosegue con i principati hindu del Nord e i loro palazzi e dipinti, e con le ricche realtà urbanistiche e monumentali che sorgono nel frattempo nel meridione; per affrontare infine gli esiti della dominazione inglese e della ricerca, da parte dell'India che aspira all'indipendenza...

La danza di Siva

Coomaraswamy Ananda Kentish
Adelphi 2011

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Chi si accosta alla cultura indiana non può che essere subito assalito da interrogativi: a quali canoni artistici obbediscono le immagini, che paiono di proposito così poco naturalistiche? Come mai, quasi sempre, non si sa nulla della biografia degli autori di opere d'arte e componimenti letterari? Quali sono le basi di una musica così rigorosamente improvvisata? Su quali presupposti si fonda l'assetto, scandalosamente non egualitario, del sistema delle caste? Perché la donna è così sottomessa e al tempo stesso così celebrata? Come possono convivere l'uso dei matrimoni combinati e l'esaltazione dell'amore? E ancora: come possono stare fianco a fianco aspetti ascetici e altri di prorompente sensualità? Nella raccolta di saggi che qui presentiamo Coomaraswamy risponde a ciascuna di queste domande, delineando un mondo remoto in cui l'artista non si propone di esprimere se stesso né ambisce all'originalità, e in cui l'organizzazione sociale non mira a soddisfare le pulsioni di ciascuno, a incoraggiare la competizione e massimizzare il profitto economico: un mondo dove la perfezione consiste nel trascendere se stessi, nel superamento dell'io, nell'abbandono dei desideri, sicché lo svolgimento impeccabile della propria funzione all'interno della società diventa occasione di esercizio spirituale, e l'arte e l'amore mezzi per attingere quella realtà divina da cui sgorgano ogni bene e ogni bellezza - e che è accessibile solo dimenticando se stessi.

Arte cinese. Ediz. illustrata

Morena Francesco
Giunti Editore 2008

Disponibile in 3 giorni

4,90 €
Un dossier dedicato all'Arte cinese. In sommario: Dal neolitico alla dinastia Han; Dall'introduzione del buddhismo alla dinastia Tang; Dalle Cinque dinastie alla dinastia Yuan; Dalla dinastia Ming alla fine dell'impero.

Nella Tunisia medievale....

Hadda Lamia
Liguori 2008

Disponibile in 3 giorni

25,49 €
La conoscenza dell'Islam e dei suoi motivi profondi trova nella rappresentazione dello spazio e nei linguaggi decorativi che lo arredano una delle sue espressioni più sorprendenti. Dalla Tunisia ci giunge un messaggio di architetture e codici simbolici dove s'incontrano provenienze socioculturali differenti e tutte ancora vitalissime. Nel brulicante scenario delle culture del Mediterraneo pulsano originali raffinatezze dell'Oriente accanto ad esuberanti fantasie tipicamente andaluse e marocchine. Un libro che è come un viaggio dentro le idee e dentro l'immaginario islamico, dentro le diverse componenti indigene, locali ed esterne della Tunisia dei secoli di mezzo. Una scoperta di eredità nobili e antichissime che tanto riguardano l'uomo in ogni tempo.

Carlo Scarpa e il Giappone

Pierconti Mauro J. K.
Mondadori Electa 2007

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Nel 1969, anno in cui Carlo Scarpa (1906-1978) vi arriva per la prima volta, il Giappone era realmente un paese all'estremo limite del mondo, lontanissimo, semisconosciuto. Eppure, su questo paese, Scarpa possedeva già da lungo tempo libri rari, divenendone così un estimatore e un conoscitore ben prima che potesse vederlo con i propri occhi. Fantasia e immaginazione si mescolano così all'esperienza vivida, tanto da segnare profondamente la sua attività professionale. Il volume presenta una serie d'immagini che testimoniano gli interessi, i luoghi, le persone, rivelando come non sia stata solo l'architettura a colpire l'artista. Un quadro di vasta umanità, mista a viva curiosità per ciò che era totalmente nuovo, che non aveva mai visto né sperimentato, il volume si interroga sul significato e sul ruolo di questa costante "presenza" che cresce al suo fianco.

East Asian ceramics. The Laura...

Nera L. (cur.); Scagliola M. (cur.)
Allemandi 2012

Disponibile in 5 giorni

90,00 €
Dopo il catalogo ragionato dedicato alle ceramiche islamiche, questo secondo volume affronta in modo sistematico la notevole raccolta di ceramiche dell'Asia orientale collezionate da Luigi Anton e Nera Laura nel corso di cinquant'anni di appassionata ricerca. Per la prima volta viene proposta agli specialisti del settore come al pubblico più interessato una selezione dei pezzi più rappresentativi dal punto di vista storico-artistico di questa collezione, da annoverare tra le più importanti nel territorio italiano: ceramiche e porcellane cinesi prodotte tra le dinastie Song e Qing (all'incirca dal X al XIX secolo), ma anche manufatti provenienti dalla Corea, dal Giappone e da varie località del sud-est asiatico. Insieme alle ceramiche, il volume offre una panoramica dei principali oggetti artistici che compongono la "sezione d'arte dell'Asia orientale" di Villa San Luca a Ospedaletti (Imperia) nella Liguria di Ponente, splendida villa-museo che i Laura hanno, con lungimiranza, donato al FAI, Fondo Ambiente Italiano, destinata a divenire un importante museo dedicato alle arti decorative disponibile alla pubblica fruizione.

La questione dell'immagine nell'Islam

Naef Silvia
O Barra O Edizioni 2011

Disponibile in 5 giorni

14,00 €
La distruzione nel 2001 dei Buddha di Bamyan da parte dei talebani ha rafforzato in Occidente il pregiudizio secondo il quale l'Islam sarebbe una civiltà ostile all'immagine. Ma esiste davvero una questione dell'immagine nel mondo arabo? La rappresentazione figurativa, per quanto storicamente bandita dal culto e dai luoghi di preghiera musulmani, di fatto è sempre esistita sotto molteplici forme e, a partire dal XIX secolo, ha conosciuto una proliferazione legata in particolare alla diffusione dei nuovi media. Al giorno d'oggi, una vera e propria infatuazione nei confronti dell'immagine pervade sia la sfera pubblica sia quella privata, suscitando interrogativi e discussioni tra le autorità religiose musulmane. Il libro tratteggia un percorso storico della figurazione nel mondo arabo a partire dall'VIII secolo fino alle espressioni contemporanee (manifesti pubblicitari, cinema e TV) e tenta di rispondere al quesito iniziale, fondamentale per comprendere i cambiamenti in corso nella società islamica.

Oxus. Tesori dell'Asia centrale

D'Amore P. (cur.); Lombardo G. (cur.)
De Luca Editori d'Arte 1993

Disponibile in 5 giorni

18,50 €
Il volume è il catalogo dell'esposizione svoltasi a Roma, presso Palazzo Venezia, nel mese di ottobre 1993.

Arte indiana

Delahoutre Michel
Jaca Book 2020

Non disponibile

76,44 €
Il libro mostra un percorso unitario e complesso che dalla preistoria visualizza le più rilevanti opere situate in India, in Indonesia, in Thailandia, nello Sri Lanka e in Birmania.

L'arte indiana

Delahoutre Michel
Jaca Book 2020

Non disponibile

19,00 €
L'arte indiana ha le sue origini in un passato remoto che vede la nascita nel III millennio a.C. della civiltà dell'Indo (Pakistan). La discesa degli "Indoeuropei" porterà in seguito alla nascita della civiltà dei "Veda", che prende il nome dai testi sacri che saranno prodotti durante molti secoli. Una civiltà costruita attorno alla parola, ricca di ritualità ma priva di immagini create dall'uomo e basata sui simboli, come la luce, di ordine naturale. Con la crisi della società brahamanica nasce il buddhismo (fine del VI secolo a.C.), che porterà nuove simbologie, come la ruota o il loto. Nascerà infine l'arte indiana, con architetture e sculture, intorno alla nostra epoca, inizialmente buddhista, espandendosi in tutta l'India e in Sri Lanka. L'arte classica indiana vedrà il suo splendore tra il IV e l'VIII secolo e sarà buddhista e induista. Da allora sarà espressione di entrambe le religioni, sino alla compresenza dell'islam, che nell'India si acculturerà in forma peculiare. L'impronta artistica indiana darà vita nel Tibet a quella tibetana, ma si espanderà anzitutto nel Sud-Est asiatico, dove possiamo, pur nel matrimonio con culture e civiltà differenti, parlare sempre di arte indiana.

L'arte del buddhismo

Focillon Henri
Abscondita 2018

Non disponibile

21,00 €
"Questo mio lavoro intende mostrare come i diversi popoli asiatici, nella misura in cui accoglievano e assimilavano la filosofia indiana, le idee nate dalla meditazione del Saggio sotto l'albero della Bodhi, gli aneddoti popolari generati dalla più aggraziata e lussureggiante immaginazione, hanno elaborato le forme concrete attraverso cui la religione buddhista doveva tradurre al meglio il loro specifico ideale. Non deve essere considerato un manuale di arte buddhista, ma un saggio sull'estetica di quest'arte, uno studio dei rapporti tra il pensiero religioso e le formule plastiche e tecniche che esso ha talvolta ispirato, talvolta ricevuto dall'esterno e modificato".

Syria matters

Abdellatif R. (cur.); Gonnella J. (cur.); Kohlmeyer K. (cur.)
Silvana 2018

Non disponibile

45,00 €

Storia dell'arte giapponese....

Tanaka Hidemichi; Ricca L. (cur.)
Mimesis 2017

Non disponibile

35,00 €
Hidemichi Tanaka, tra i più autorevoli studiosi giapponesi di storia dell'arte occidentale, ricostruisce in questa opera le principali fasi che hanno caratterizzato lo sviluppo dell'arte nel suo paese d'origine. Estrapolando dalle grandi categorie della storiografia occidentale quei tratti stilistici universali attraverso cui è possibile interpretare forme artistiche dalla provenienza differente, Tanaka identifica i momenti fondamentali nella storia dell'arte giapponese: la fase arcaica del periodo Asuka, la fase classica del periodo Nara, la fase manierista del periodo Heian, seguiti dal barocco del periodo Kakamura, dal romanticismo di Momoyama, fino al giapponesismo di Edo. Più che un compendio dettagliato, un lungo percorso che si snoda attraverso le tappe fondamentali dell'arte nipponica compiuto da un esperto conoscitore sia di arte occidentale che orientale.

La vita notturna degli alberi....

Shyam Bhajju; Urveti Ram S.; Bai Durga
Salani 2017

Non disponibile

29,90 €
L'albero del Peepul, che ha la stessa forma delle sue foglie. Il sacro albero del Dumar, che serve per fabbricare baldacchini. L'albero che si veste di piume fiammeggianti alla danza del pavone. L'albero della musica. L'albero delle Dodici Corna... Ogni notte, quando finalmente il lavoro di questi alberi maestosi giunge al termine, inizia la vita segreta degli spiriti che li abitano. Le loro storie profonde e senza tempo sono dipinte e raccontate da Bhajju Shyam, Durga Bai e Ram Singh Urveti, tre artisti contemporanei della tradizione Gond (India centrale). Se «L'uomo che piantava gli alberi» di Jean Giono è il manifesto del rapporto dell'uomo occidentale con la natura, «La vita notturna degli alberi» racchiude tutto lo spirito dell'India, quello sguardo così pacato e armonioso che mette sullo stesso piano l'uomo, il cosmo e la divinità.

Émile Prisse d'Avennes. Oriental...

Blair Sheila; Bloom Jonathan
Taschen 2016

Non disponibile

15,00 €
Il francese Émile Prisse d'Avennes(1807-1879), orientalista, scrittore e artista, fu uno dei più grandi egittologi che la storia abbia conosciuto prima del Novecento. Da giovane sognava di esplorare l'Oriente e all'età di 19 anni iniziò a viaggiare, visitando Grecia, Palestina e India. Negli oltre 40 anni successivi attraversò Siria, Arabia, Persia, e visse per un certo periodo in Egitto e Algeria. Convertitosi all'Islam, nei suoi viaggi si presentava con il nome arabo di Idris Effendi. Dotato di un occhio attento alla simmetria, l'opulenza e la complessità delle culture visive locali, Prisse d'Avennes decise di documentare le forme d'arte e architettura che incontrava sulla propria strada. Il suo lavoro sarebbe in seguito divenuto una delle più eccezionali indagini sull'arte e l'architettura islamiche: "L'art arabe d'après les monuments du Kaire", pubblicata a Parigi tra il 1869 e il 1877. Questa nuova edizione Taschen dona nuova vita alle magistrali cromolitografie di Prisse d'Avennes, rispettandone tutta l'attenzione al dettaglio e al contesto storico, sociale e religioso. Per agevolare meglio la comprensione della materia, il volume include inoltre gli studi di Prisse d'Avennes sui popoli e i costumi della Valle del Nilo, da lui pubblicati nel 1847 in "L'album oriental". Si tratta pertanto di una preziosa testimonianza non solo dell'eredità araba, persiana e ottomana, ma anche della storia del pensiero e dell'immaginario tra Europa e Medio Oriente.

Re-envisioning Japan. Meiji fine...

5 Continents Editions 2016

Non disponibile

75,00 €
Re-envisioning Japan è un libro veramente esauriente sui tessuti artistici giapponesi del periodo Meiji (1868-1912), conosciuti come bijutsu sensh?ku. Sontuosamente illustrato con sensazionali esemplari provenienti da Giappone, Europa e Nord America, il libro presenta tessuti che rivelano lo straordinario talento degli artisti e artigiani Meiji, la cui produzione si stava orientando verso i mercati internazionali. Il Giappone si apriva infatti proprio in quegli anni al mondo esterno, dopo secoli di isolamento quasi totale. Partendo dalle tecniche tradizionali della tessitura giapponese, risalenti ai secoli precedenti, i creatori di questi tessuti cercarono di modernizzarne la produzione, aprendola agli influssi stilistici occidentali per aumentare le esportazioni e con esse il prestigio del loro paese nel mondo. A tale proposito il volume documenta per la prima volta le reazioni del pubblico dell'epoca, in patria e all'estero, a questa importante svolta. Accanto alle bellissime immagini, testi di studiosi ed esperti del settore svelano al lettore un mondo e una storia ancora poco conosciuti.

Maschere dell'Himalaya e del Tibet....

Candellero Massimo
Marcovalerio 2016

Non disponibile

48,00 €
Le maschere sono tra i prodotti che più spunti offrono alla riflessione storica, artistica e religiosa: quelle himalayane hanno grande varietà, ma possono essere distinte in tre gruppi. Il primo, certo il meglio conosciuto, è il gruppo costituito dalle maschere "classiche", che caratterizzano i drammi rituali e le cerimonie religiose induiste e buddhiste. Un secondo gruppo in cui possono essere raggruppate le maschere himalayane è rappresentato da quelle "di villaggio": derivazione rustica di un'arte classica che aveva caratteristiche più colte e cittadine, poiché patrocinate da una élite religiosa, o dalle numerose corti dei vari regni e principati che un tempo governavano il Nepal centrale. Il terzo gruppo di maschere himalayane è costituito da quelle che possiamo definire "arcaiche". Esse esprimono e conservano il retaggio d'un antico sciamanesimo pan-asiatico, che ci riconduce ad espressioni e pratiche magico-religiose risalenti al paleolitico.

L'arte e la danza balinesi nella...

Galbiati C. (cur.); Maiullari P. (cur.)
Silvana 2015

Non disponibile

24,00 €
Il volume, che prosegue la pubblicazione della collana "Antropunti" promossa dal Museo delle Culture di Lugano per divulgare le attività di ricerca condotte dallo stesso, è dedicato alla tradizione della danza balinese. Nello specifico, il volume presenta

Ideali dell'Oriente. Lo spirito...

Okakura Kakuzo
SE 2015

Non disponibile

21,00 €
"L'Asia è una. L'Himalaya separa, accentuandone i tratti distintivi, due potenti civiltà - la cinese del comunismo confuciano e l'indiana dell'individualismo vedico. Nemmeno le barriere innevate possono però interrompere per un solo istante l'ampio fluire dell'amore per l'Ultimo e l'Universale, retaggio ideale che accomuna i popoli di tutta l'Asia. Spetta però al Giappone il sommo privilegio di realizzare, con particolare chiarezza, una tale unità nella complessità. La storia dell'arte giapponese diventa allora quella degli ideali asiatici, la spiaggia su cui il susseguirsi delle onde del pensiero orientale lascia la propria traccia andando a toccare la coscienza nazionale. Come la rete di diamante di Indra, in ogni suo anello l'arte riflette l'intera catena. Non esiste un momento storico in cui abbia forma definitiva. Si tratta invece di una crescita ininterrotta, che sfida il bisturi dello storico. Dissertare su una particolare fase dello sviluppo artistico significa considerare infiniti cause ed effetti, dal passato al presente. L'arte è per noi, come per ogni popolo, l'espressione più elevata e più nobile della cultura nazionale. Una storia degli ideali dell'arte giapponese è pressoché impossibile finché il mondo occidentale resta all'oscuro della mutevolezza dell'ambiente e dei correlati fenomeni sociali, in cui l'arte è incastonata come una gemma."

Iran arte e cultura. La civiltà...

Ps Edizioni 2015

Non disponibile

20,00 €
La storia antica della cultura e della civiltà persiana è ormai nota a tutti, e la sua arte sublime, con i suoi simboli e i suoi contenuti spirituali, è portatrice di un messaggio pregno di sentimenti divini. Essa testimonia la bellezza culturale del popolo iraniano e mette in risalto, da diverse prospettive, la ricchezza e la profondità di questi sentimenti con varie forme e sfaccettature. La ricchezza, la bellezza e la varietà delle forme della cultura iraniana testimoniano la sua eternità grazie alla spiritualità che l'ha accompagnata da sempre. Le orme di questa diversità e ricchezza sono presenti in tutti gli aspetti della cultura e della civiltà iraniana, e in seguito si sono estese alle relazioni tra il governo e il popolo, e tra questi e altri popoli e governi: un valido esempio ne sono le relazioni storiche tra l'Iran e l'Italia, che hanno avuto sempre una base culturale. Nel corso del tempo gli scambi culturali e artistici hanno rafforzato queste relazioni estendendole anche in altri ambiti. Le radici di queste relazioni sono abbastanza forti da non essere influenzate dalle tensioni politiche sia in ambito regionale che internazionale.

La vita notturna degli alberi

Shyam Bhajju; Urveti Ram S.; Bai Durga
Salani 2014

Non disponibile

24,90 €
L'albero del Peepul, che ha la stessa forma delle sue foglie. Il sacro albero del Dumar, che serve per fabbricare baldacchini. L'albero che si veste di piume fiammeggianti alla danza del pavone. L'albero della musica. L'albero delle Dodici Corna... Ogni notte, quando finalmente il lavoro di questi alberi maestosi giunge al termine, inizia la vita segreta degli spiriti che li abitano. Le loro storie profonde e senza tempo sono dipinte e raccontate da Bhajju Shyam, Durga Bai e Ram Singh Urveti, tre artisti contemporanei della tradizione Gond (India centrale). Le immagini sono stampate in serigrafia tradizionale su carta seta. Se "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono è il manifesto del rapporto dell'uomo occidentale con la natura, "La vita notturna degli alberi" racchiude tutto lo spirito dell'India, quello sguardo così pacato e armonioso che mette sullo stesso piano l'uomo, il cosmo e la divinità.

La vita notturna degli alberi

Shyam Bhajju; Urveti Ram S.; Bai Durga
Salani 2013

Non disponibile

29,90 €
L'albero del Peepul, che ha la stessa forma delle sue foglie. Il sacro albero del Dumar, che serve per fabbricare baldacchini. L'albero che si veste di piume fiammeggianti alla danza del pavone. L'albero della musica. L'albero delle Dodici Corna... Ogni notte, quando finalmente il lavoro di questi alberi maestosi giunge al termine, inizia la vita segreta degli spiriti che li abitano. Le loro storie profonde e senza tempo sono dipinte e raccontate da Bhajju Shyam, Durga Bai e Ram Singh Urveti, tre artisti contemporanei della tradizione Gond (India centrale). Le immagini sono stampate in serigrafia tradizionale su carta seta. Se "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono è il manifesto del rapporto dell'uomo occidentale con la natura, "La vita notturna degli alberi" racchiude tutto lo spirito dell'India, quello sguardo così pacato e armonioso che mette sullo stesso piano l'uomo, il cosmo e la divinità.

Maschere dell'Himalaya e del Tibet

Candellero Massimo
Marcovalerio 2013

Non disponibile

150,00 €
Le maschere sono tra i prodotti che più spunti offrono alla riflessione storica, artistica e religiosa: quelle himalayane hanno grande varietà, ma possono essere distinte in tre gruppi. Il primo, certo il meglio conosciuto, è il gruppo costituito dalle mas

Tibetan art between past and...

De Rossi Filibeck E. (cur.)
Fabrizio Serra Editore 2012

Non disponibile

225,00 €
"Il Professor Luciano Petech è scomparso il 29 settembre 2010, lasciando un grande vuoto nel mondo dell'insegnamento e della ricerca nella disciplina accademica di studi asiatici. Il 3 novembre dello stesso anno fu dedicata all'arte tibetana una giornata di studio, la prima organizzata dall'Università degli Studi "La Sapienza" di Roma. Per questo motivo abbiamo deciso di offrire gli Atti della manifestazione - qui riuniti con gratitudine e con profondo affetto - alla memoria del Professor Petech. L'obiettivo della conferenza era introdurre gli studenti in uno dei settori più ricchi della civiltà tibetana. Lo scopo di questa iniziativa è stato però non solo didattico ma anche quello di fornire informazioni riguardo alla ricerca recente degli studiosi italiani in questo affascinante settore degli studi di tibetologia. L'idea, chiaramente espressa nel titolo del convegno, è stata quella di mostrare come l'espressione artistica della civiltà tibetana continua il suo corso ed è in grado di rinnovarsi in questa nostra epoca senza negare il suo passato, ma traendo da esso ispirazione e contenuti. Oggi il Tibet culturale e geografico non coincide più con il Tibet politico: con l'arrivo di molti tibetani in esilio in molti paesi del mondo la sua voce è stata amplificata". (Dalla prefazione di Elena De Rossi Filibeck)

Hidemichi Tanaka. Storia dell'arte...

Tanaka Hidemichi
EDES 2012

Non disponibile

49,00 €
Con la pubblicazione di questo volume si pone rimedio a una lacuna della storiografia artistica e dell'editoria non solo italiana che da troppo tempo attendeva di essere colmata. La sua ambizione è infatti quella di offrirci una storia e un'interpretazione dell'arte giapponese, cioè molto più di un repertorio, per quanto completo e articolato, di nomi e riferimenti cronologici. Lo sforzo dell'autore di abbattere definitivamente gli ostacoli che si frappongono ad un'adeguata considerazione dell'arte giapponese, infatti, lungi dal fondarsi sulla ricerca di presunte e ineffabili matrici "orientali", trova il suo punto d'appoggio nel riferimento alle grandi categorie della storiografia artistica occidentale, declinate nella prospettiva di caratteri stilistici universali. Ecco allora succedersi, nella storia dell'arte giapponese una fase iniziale "arcaica" del periodo Asuka, seguita da quella "classica" del periodo Nara, cui fa seguito la fase "manierista" del medio periodo Heian, e poi ancora il "barocco" del periodo Kamakura fino al "romanticismo" di età Muromachi e Momoyama e al "giapponismo" del periodo Edo...

L'arte del buddhismo

Focillon Henri
Abscondita 2012

Non disponibile

21,00 €
"Questo mio lavoro intende mostrare come i diversi popoli asiatici, nella misura in cui accoglievano e assimilavano la filosofia indiana, le idee nate dalla meditazione del Saggio sotto l'albero della Bodhi, gli aneddoti popolari generati dalla più aggraziata e lussureggiante immaginazione, hanno elaborato le forme concrete attraverso cui la religione buddhista doveva tradurre al meglio il loro specifico ideale. Non deve essere considerato un manuale di arte buddhista, ma un saggio sull'estetica di quest'arte, uno studio dei rapporti tra il pensiero religioso e le formule plastiche e tecniche che esso ha talvolta ispirato, talvolta ricevuto dall' esterno e modificato".