Arte orientale

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Il califfato di Baghdad. La civiltà Abbasside

Gabrieli F. (cur.)
Jaca Book - 2019

Disponibilità Immediata

100,00 €
La conoscenza storica è un prerequisito per ogni sia pur modesto ragionamento si voglia fare attorno alla cultura musulmana e al suo sviluppo, anche in termini contemporanei. A partire dalla Storia, intesa non solo come un insieme di fatti e accadimenti, ma anche di idee. Soprattutto di idee. Il periodo Abbaside (750-1258 d.C.) è in questo ambito esemplare per più d'una ragione, e leggerne le vicende non può che essere illuminante se vogliamo avere una chance di comprendere il contemporaneo. La riproposizione de "Il Califfato di Baghdad. La civiltà Abbaside", a trent'anni di distanza dalla sua prima edizione, è non solo utile, ma doverosa. Volume miscellaneo a più voci, si avvale dell'introduzione di colui che è stato uno dei più illustri arabisti europei, Francesco Gabrieli, e di altri indimenticabili studiosi, purtroppo da tempo scomparsi quali Alessandro Bausani (le scienze) e Renato Traini (le letterature), maestri della non trascurabile scuola islamistica italiana, rappresentata nel volume da giovani allieve, Carmela Baffioni dell'Accademica dei Lincei (le filosofie), e Giovanna Maria Stasolla, Ordinaria di Storia dei Paesi Islamici all'università di Tor Vergata a Roma (la storia). La sezione relativa alle arti fu curata dalla scomparsa Bianca Maria Alfieri con un contributo attento anche ai collegamenti esterni col mondo cristiano e alle arti decorative.

Iran. Arte islamica. Ediz. a colori

Curatola Giovanni
Jaca Book - 2018

Disponibilità Immediata

90,00 €
L'Iran è un paese di frontiera. È luogo di passaggio, cerniera fra Oriente e Occidente e sede privilegiata di autonoma elaborazione artistica. Quella persiana è una delle grandi culture dell'antichità che hanno mantenuto vive attraverso i secoli tradizioni religiose, politiche, urbanistiche e artistiche, adattandole e modificandole secondo necessità, ma sempre con esiti assai originali. In ambito artistico, sia in architettura, sia nelle arti decorative, non possiamo tracciare un profilo islamico senza prendere in considerazione l'apporto iranico, specifico e ben individuabile, ma non per questo scollegato o estraneo alla elaborazione islamica comune ad altre aree: da quella mediterranea a quella d'Asia Centrale. L'elaborazione artistica che sí compie in Iran ha un peso notevole per la stessa definizione di arte islamica. Giovanni Curatola ne traccia un profilo presentandone l'architettura (anche con un'analisi degli aspetti ornamentali), e le arti cosiddette decorative quali la miniatura, le ceramiche e i tappeti. Le trasformazioni del mondo islamico nei secoli dell'incontro con l'Occidente e le reazioni che ci furono a quell'impatto ci fanno comprendere anche alcune vicende artistiche contemporanee. Un mondo così complesso e una presenza culturale così forte non poté rimanere circoscritta a un'area geografica definita e l'irradiarsi di elementi artistici prettamente islamici - ma Islam d'Iran - sono presenti con sfumature diverse nel Caucaso, in Asia Centrale, in India e, ovviamente, anche in Europa. Quella persiana è una tessera indispensabile nel particolare mosaico artistico islamico, senza la cui analisi è difficile comprendere una rappresentazione che ben sintetizza una civiltà con quasi un millennio e mezzo di Storia.

Storia dell'arte giapponese. Genealogia dei...

Tanaka Hidemichi; Ricca L. (cur.)
Mimesis - 2017

Disponibilità Immediata

50,00 €
Hidemichi Tanaka, studioso giapponese di Storia dell'arte occidentale, ricostruisce in questa opera le principali fasi che hanno caratterizzato lo sviluppo dell'arte nel suo paese d'origine. Estrapolando dalle grandi categorie della storiografia occidentale quei tratti stilistici universali attraverso cui è possibile interpretare forme artistiche dalla provenienza differente, Tanaka identifica i momenti fondamentali nella storia dell'arte giapponese: la fase arcaica del periodo Asuka, la fase classica del periodo Nara, la fase manierista del periodo Heian, seguiti dal barocco del periodo Kakamura, dal romanticismo di Momoyama, fino al giapponesismo di Edo. Più che un compendio dettagliato, un lungo percorso che si snoda attraverso le tappe fondamentali dell'arte nipponica compiuto da un esperto conoscitore sia di arte occidentale che orientale.

Con l'inchiostro e il pennello. Lacan e Shitao

Gomarasca Paolo
Mimesis - 2017

Disponibilità Immediata

14,00 €
Scopo di questo libro è mostrare la sorprendente congruenza tra l'insegnamento di Lacan e la filosofia taoista, così come è incarnata emblematicamente nella pittura e nella poesia di Shitao. Il tema tipicamente taoista del vuoto come condizione del divenire del mondo e come luogo operativo in cui avviene la pittura è preso alla lettera da Lacan: lungo tutto il suo insegnamento, lo psicoanalista francese non farà altro che insistere sulla questione del "buco nel sapere", cioè sul fatto che il soggetto umano, per identificarsi, deve reggersi sull'assenza di garanzie ultime. L'incontro con questo Reale - come lo chiama Lacan, ma che freudianamente si chiama castrazione - è la chance che il dispositivo analitico offre per inventare lo stile (per ciascuno singolare) di quel girare intorno al vuoto che ci caratterizza come umani. La conoscenza che Lacan ha della lingua cinese, i viaggi in Giappone, l'amicizia con François Cheng e le conversazioni intorno ai "Discorsi sulla pittura" del monaco Zucca Amara di Shitao: sono tutti elementi che il libro collega e analizza per mostrare quanto Lacan esca allo scoperto, fino al punto di sostenere che la scommessa della psicoanalisi si vince solo "con l'inchiostro e il pennello", cioè attraverso un'ascesi soggettiva non diversa dall'ascesi richiesta al pittore cinese per creare la sua opera pittorico-poetica. Presentazione di Matteo Bonazzi e Marcello Ghilardi.

I maestri del Meiji. Gli Horoshi dal periodo...

Brogi Costanza
Phasar Edizioni - 2017

Disponibilità Immediata

19,00 €
Chi erano Karakusa Gonta, Horiiwa, Horikane, il leggendario Horiuno e i loro contemporanei? Possiamo ammirare i vecchi Horimono ma poco sappiamo su chi fossero gli autori di lavori così raffinati, che tanto hanno affascinato gli stranieri che si affacciavano sul Giappone di fine '800. Il libro accompagna il lettore a conoscere questi maestri e il contesto in cui vivevano.

Arte giapponese

Morena Francesco
Giunti Editore - 2017

Disponibilità Immediata

4,90 €
Un dossier dedicato all'arte giapponese. In sommario: Dalla Preistoria alla fine del periodo Nara (784); Il periodo Heian (794-1185); L'era dei "samura": dal periodo Kamakura all'epoca Momoyama (1185-1615); Il periodo Edo (1615-1868). Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utile quadro cronologico e di una ricca bibliografia.

Émile Prisse d'Avennes. Oriental...

Blair Sheila; Bloom Jonathan
Taschen - 2016

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15,00 €
Il francese Émile Prisse d'Avennes(1807-1879), orientalista, scrittore e artista, fu uno dei più grandi egittologi che la storia abbia conosciuto prima del Novecento. Da giovane sognava di esplorare l'Oriente e all'età di 19 anni iniziò a viaggiare, visitando Grecia, Palestina e India. Negli oltre 40 anni successivi attraversò Siria, Arabia, Persia, e visse per un certo periodo in Egitto e Algeria. Convertitosi all'Islam, nei suoi viaggi si presentava con il nome arabo di Idris Effendi. Dotato di un occhio attento alla simmetria, l'opulenza e la complessità delle culture visive locali, Prisse d'Avennes decise di documentare le forme d'arte e architettura che incontrava sulla propria strada. Il suo lavoro sarebbe in seguito divenuto una delle più eccezionali indagini sull'arte e l'architettura islamiche: "L'art arabe d'après les monuments du Kaire", pubblicata a Parigi tra il 1869 e il 1877. Questa nuova edizione Taschen dona nuova vita alle magistrali cromolitografie di Prisse d'Avennes, rispettandone tutta l'attenzione al dettaglio e al contesto storico, sociale e religioso. Per agevolare meglio la comprensione della materia, il volume include inoltre gli studi di Prisse d'Avennes sui popoli e i costumi della Valle del Nilo, da lui pubblicati nel 1847 in "L'album oriental". Si tratta pertanto di una preziosa testimonianza non solo dell'eredità araba, persiana e ottomana, ma anche della storia del pensiero e dell'immaginario tra Europa e Medio Oriente.

Hokusai

Skira - 2016

Disponibilità Immediata

11,90 €
"Il nome di Katsushika Hokusai evoca immediatamente le stampe delicate, leggere, erotiche, che avevano influenzato nell'Ottocento la pittura francese d'avanguardia, da Degas a Monet, da Seurat a Toulouse-Lautrec, da Van Gogh a Gauguin. Ma quando si penetra nel mondo dell'artista, si capisce quanto la sua cultura fosse lontana dall'Occidente, da cui a sua volta prese prestiti. Un altro mondo il suo, con proprie regole, tradizioni, aspirazioni. Un percorso durato settant'anni, con una enorme produzione di dipinti, disegni, stampe, libri illustrati, manuali didattici. Lo stesso artista la ricorda nel colophon al primo volume delle Cento vedute del monte Fuji, edito nel 1834: 'Dall'età di sei anni ho la mania di copiare la forma delle cose, e dai cinquant'anni pubblico spesso disegni, tra quel che ho raffigurato in questi settant'anni non c'è nulla degno di considerazione. A settantatré ho un po' intuito l'essenza della struttura di animali e uccelli, insetti e pesci, della vita di erbe e piante e perciò a ottantasei progredirò oltre; a novanta ne avrò approfondito ancor di più il senso recondito e a cento anni avrò forse raggiunto la dimensione del divino e del meraviglioso. Quando ne avrò centodieci, anche solo un punto o una linea saranno dotati di vita propria. Se posso esprimere un desiderio, prego quelli tra lor signori che godranno di lunga vita di controllare se quanto sostengo si rivelerà infondato. Dichiarato da Manji il vecchio pazzo per la pittura'." (dal saggio di Maurizia Tazartes)

Re-envisioning Japan. Meiji fine art textiles

5 Continents Editions - 2016

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75,00 €
Re-envisioning Japan è un libro veramente esauriente sui tessuti artistici giapponesi del periodo Meiji (1868-1912), conosciuti come bijutsu sensh?ku. Sontuosamente illustrato con sensazionali esemplari provenienti da Giappone, Europa e Nord America, il libro presenta tessuti che rivelano lo straordinario talento degli artisti e artigiani Meiji, la cui produzione si stava orientando verso i mercati internazionali. Il Giappone si apriva infatti proprio in quegli anni al mondo esterno, dopo secoli di isolamento quasi totale. Partendo dalle tecniche tradizionali della tessitura giapponese, risalenti ai secoli precedenti, i creatori di questi tessuti cercarono di modernizzarne la produzione, aprendola agli influssi stilistici occidentali per aumentare le esportazioni e con esse il prestigio del loro paese nel mondo. A tale proposito il volume documenta per la prima volta le reazioni del pubblico dell'epoca, in patria e all'estero, a questa importante svolta. Accanto alle bellissime immagini, testi di studiosi ed esperti del settore svelano al lettore un mondo e una storia ancora poco conosciuti.

Ideali dell'Oriente. Lo spirito dell'arte...

Okakura Kakuzo
SE - 2015

Disponibilità Immediata

22,00 €
"L'Asia è una. L'Himalaya separa, accentuandone i tratti distintivi, due potenti civiltà - la cinese del comunismo confuciano e l'indiana dell'individualismo vedico. Nemmeno le barriere innevate possono però interrompere per un solo istante l'ampio fluire dell'amore per l'Ultimo e l'Universale, retaggio ideale che accomuna i popoli di tutta l'Asia. Spetta però al Giappone il sommo privilegio di realizzare, con particolare chiarezza, una tale unità nella complessità. La storia dell'arte giapponese diventa allora quella degli ideali asiatici, la spiaggia su cui il susseguirsi delle onde del pensiero orientale lascia la propria traccia andando a toccare la coscienza nazionale. Come la rete di diamante di Indra, in ogni suo anello l'arte riflette l'intera catena. Non esiste un momento storico in cui abbia forma definitiva. Si tratta invece di una crescita ininterrotta, che sfida il bisturi dello storico. Dissertare su una particolare fase dello sviluppo artistico significa considerare infiniti cause ed effetti, dal passato al presente. L'arte è per noi, come per ogni popolo, l'espressione più elevata e più nobile della cultura nazionale. Una storia degli ideali dell'arte giapponese è pressoché impossibile finché il mondo occidentale resta all'oscuro della mutevolezza dell'ambiente e dei correlati fenomeni sociali, in cui l'arte è incastonata come una gemma."

Il genio giapponese

Focillon Henri
Medusa Edizioni - 2014

Disponibilità Immediata

18,50 €
L'epoca coloniale, quella tra XIX e XX secolo, oltre le sue ipocrisie civilizzatrici, ha messo in luce, paradossalmente, un'apertura di credito verso le culture "altre", che hanno finito per affascinare e influenzare l'Occidente, assai più, forse, di quanto i colonizzatori non abbiano potuto fare coi colonizzati. Il fascino dell'Oriente, sulla scorta anche delle Esposizioni universali, lasciò un segno decisivo sulla cultura francese a cavallo tra i due secoli. I tre saggi sul "genio giapponese" di Henri Focillon, qui tradotti per la prima volta e riuniti in volume, ne sono una eloquente testimonianza. Focillon comincia a dar forma definitiva al suo "marchio intellettuale", messo poi a frutto da allievi d'eccellenza (da Jurgis Baltrusaitis ad André Chastel, fino a George Kubler), che consiste nell'individuazione dei caratteri di uno "stile" affrancato dagli schematismi geografico-cronologici (l'idea di struttura mobile riferita a spazio, materia, spirito e tempo che Focillon svilupperà come teoria dell'arte nel libro "Vita delle forme"). Nel "Saggio sul genio giapponese" Focillon sfonda addirittura i confini della storia dell'arte delineando una sorta di utopia antropologica. Bisognava però fare i conti con una certa declinazione culturale del japonisme che aveva giocato un ruolo centrale nella cultura artistica europea... Introduzione di Andrea Beolchi.

Storia dell'arte dell'India. Vol. 2: Dagli...

Pieruccini Cinzia
Einaudi - 2013

Disponibilità Immediata

38,00 €
La storia culturale dell'India è grande fra le più grandi dell'intera umanità. Ha prodotto durante tutte le sue tappe capitoli di immenso splendore, sintesi sofisticate e geniali di molti ingredienti, che hanno per di più saputo esercitare influssi enormi, dal momento che il subcontinente indiano ha rappresentato per l'Asia ciò che la Grecia è stata per l'Europa. Formano parte di questa lunga vicenda, la accompagnano e la rispecchiano, realizzazioni artistiche autenticamente emozionanti per magnificenza e varietà. Nel primo volume si è trattato dell'ampio periodo che dalle origini protostoriche si estende fino ai monumenti templari del XIII secolo, le cui meravigliose manifestazioni artistiche appaiono ispirate soprattutto alle religioni nate e cresciute in India. In questo secondo volume il percorso prende le mosse dall'arte indo-islamica, esito del nuovo dominio che si inaugura in India intorno al 1200, e che produce a sua volta, nell'architettura come nella pittura, una lunga serie di capolavori eccezionali, in un contesto che rappresenta da un lato la propaggine orientale della grande koiné islamica, dall'altro una nuova grandiosa fase della cultura indiana in senso proprio. Il discorso prosegue con i principati hindu del Nord e i loro palazzi e dipinti, e con le ricche realtà urbanistiche e monumentali che sorgono nel frattempo nel meridione; per affrontare infine gli esiti della dominazione inglese e della ricerca, da parte dell'India che aspira all'indipendenza...

L'arte del buddhismo

Focillon Henri
Abscondita - 2012

Disponibilità Immediata

21,00 €
"Questo mio lavoro intende mostrare come i diversi popoli asiatici, nella misura in cui accoglievano e assimilavano la filosofia indiana, le idee nate dalla meditazione del Saggio sotto l'albero della Bodhi, gli aneddoti popolari generati dalla più aggraziata e lussureggiante immaginazione, hanno elaborato le forme concrete attraverso cui la religione buddhista doveva tradurre al meglio il loro specifico ideale. Non deve essere considerato un manuale di arte buddhista, ma un saggio sull'estetica di quest'arte, uno studio dei rapporti tra il pensiero religioso e le formule plastiche e tecniche che esso ha talvolta ispirato, talvolta ricevuto dall' esterno e modificato".

La questione dell'immagine nell'Islam

Naef Silvia
O Barra O Edizioni - 2011

Disponibilità Immediata

14,00 €
La distruzione nel 2001 dei Buddha di Bamyan da parte dei talebani ha rafforzato in Occidente il pregiudizio secondo il quale l'Islam sarebbe una civiltà ostile all'immagine. Ma esiste davvero una questione dell'immagine nel mondo arabo? La rappresentazione figurativa, per quanto storicamente bandita dal culto e dai luoghi di preghiera musulmani, di fatto è sempre esistita sotto molteplici forme e, a partire dal XIX secolo, ha conosciuto una proliferazione legata in particolare alla diffusione dei nuovi media. Al giorno d'oggi, una vera e propria infatuazione nei confronti dell'immagine pervade sia la sfera pubblica sia quella privata, suscitando interrogativi e discussioni tra le autorità religiose musulmane. Il libro tratteggia un percorso storico della figurazione nel mondo arabo a partire dall'VIII secolo fino alle espressioni contemporanee (manifesti pubblicitari, cinema e TV) e tenta di rispondere al quesito iniziale, fondamentale per comprendere i cambiamenti in corso nella società islamica.

Il cinema dell'Estremo Oriente. Cina, Corea del...

Dalla Gassa Marco
UTET Università - 2010

Disponibilità Immediata

33,00 €
Se il cinema orientale inizia a farsi conoscere in Occidente già a partire dai primi anni Cinquanta - per merito dei film di Kurosawa e Mizoguchi, della tardiva scoperta di Ozu e dell'avvento, nel decennio successivo, della Nouvelle Vague nipponica di Oshima e Imamura -, è però indubbiamente solo dalla fine degli anni Ottanta, grazie a cineasti cinesi della Quinta generazione come Zhang Yimou e Chen Kaige, che questo cinema è diventato nel suo complesso un punto di riferimento imprescindibile per la stessa storia del cinema, portando all'attenzione del pubblico nuove autorialità e nuovi generi e contribuendo a rinnovare sensibilmente il linguaggio cinematografico contemporaneo. Di questo complesso e affascinante fenomeno "Il cinema dell'Estremo Oriente" vuole rendere conto proponendone un approccio sia di carattere introduttivo, sia in termini di approfondimento. Di ognuna delle cinque realtà prese in esame (Cina, Corea del Sud, Giappone, Hong Kong e Taiwan) il libro presenta, infatti, un'introduzione generale che ne ricostruisce la storia di questi ultimi venti-trent'anni, alcuni ritratti d'autore dedicati a cineasti dal grande talento e dalla poca fortuna critica in Italia (Jia Zhang-ke, Lee Chang-dong, Koreeda Hirokazu, Wong Kar-wai, Edward Yang), e ancora diversi saggi che indagano tematiche, generi e approcci estetici specifici di tali cinematografie.

Le monete islamiche vol. 2-3

Di Flumeri Vatielli G. (cur.); Giunta R. (cur.); Jung M. (cur.)
Artemide - 2010

Disponibilità Immediata

50,00 €
Monete in oro, monete in argento, monete in rame, gettoni in vetro: documenti di un passato che, serrati in bisacce di cuoio o custoditi in preziosi cofanetti istoriati, ammassati nelle stive delle navi o sul dorso di animali da soma, sono giunti fino a noi per raccontarci, attraverso le loro iscrizioni, il loro peso, la forma dei loro tondelli la storia di uomini che, caricati degli stessi nostri fardelli, hanno percorso strade che noi oggi ancora percorriamo verso mete sempre uguali e, al tempo stesso, sempre diverse. Molte di queste monete sono oggi custodite nelle collezioni dei nostri musei, dove l'attenta disciplina di storici e ricercatori tenta di recuperarne la memoria perduta per restituirle, pur attraverso le blindate trasparenze delle bacheche per esposizione, ai loro contesti originari. Una piccola goccia nell'immenso spazio della ricerca. Questa seconda e terza parte di Monete islamiche documenta e completa lo studio della collezione del Museo nazionale di arte orientale di Roma, con importanti contributi saggistici degli orientalisti Roberta Giunta e Michele Bernardini (Università l'Orientale di Napoli), Gabriella Di Flumeri e Michael Jung del Mnaor.

Arte del Tibet e del Nepal

Polichetti M. A. (cur.)
Artemide - 2010

Disponibilità Immediata

10,00 €
Il settore Tibet e Nepal del Museo nazionale d'arte orientale "Giuseppe Tucci" è intimamente legato alla storia della ricerca scientifica italiana in Asia. La collezione è prevalentemente costituita da dipinti arrotolabili su stoffa, statue in lega metallica, cretule votive, affreschi, suppellettili e oggetti rituali, oltre a gioielli e a parti di mobili. Fra le tipologie ora enunciate, i dipinti su stoffa (Thang.Ka) e le cretule (Sa.Tsa.Tsa) fanno di questa una tra le più importanti collezioni d'arte tibetana del mondo, sia per la qualità della realizzazione formale che per la quantità di un repertorio estremamente articolato. Il settore trova infine organico e necessario complemento nelle centinaia di testi tibetani originali, a stampa e manoscritti, raccolti da Giuseppe Tucci e conservati presso la biblioteca dell'IsMEO, accanto all'ampio archivio fotografico, documentante le spedizioni in area tibeto-himalayana. I materiali e i dati afferenti al settore Tibet-Nepal, inestimabili tanto dal punto di vista della ricerca scientifica che della divulgazione, fanno del MNAOr una delle sedi di riferimento naturale per gli studi centro-asiatici a livello internazionale, consegnando potenzialmente all'Italia il ruolo trainante che le compete nelle attività di ricerca sulle culture e civiltà d'Asia centrale e particolarmente himalayane.

Nella Tunisia medievale. Architettura e...

Hadda Lamia
Liguori - 2008

Disponibilità Immediata

25,49 €
La conoscenza dell'Islam e dei suoi motivi profondi trova nella rappresentazione dello spazio e nei linguaggi decorativi che lo arredano una delle sue espressioni più sorprendenti. Dalla Tunisia ci giunge un messaggio di architetture e codici simbolici dove s'incontrano provenienze socioculturali differenti e tutte ancora vitalissime. Nel brulicante scenario delle culture del Mediterraneo pulsano originali raffinatezze dell'Oriente accanto ad esuberanti fantasie tipicamente andaluse e marocchine. Un libro che è come un viaggio dentro le idee e dentro l'immaginario islamico, dentro le diverse componenti indigene, locali ed esterne della Tunisia dei secoli di mezzo. Una scoperta di eredità nobili e antichissime che tanto riguardano l'uomo in ogni tempo.

Le stampe giapponesi. Una interpretazione

Wright Frank L.
Mondadori Electa - 2008

Disponibilità Immediata

45,00 €
La sera del 20 giugno 1954, quando al termine di una cena si rivolse così ai suoi ospiti, Frank Lloyd Wright aveva da poco compiuto ottantasette anni: "Non vi ho mai confidato fino a che punto le stampe giapponesi sono state per me fonte di ispirazione. Non mi sono mai liberato dell'effetto prodotto dalla prima impressione che mi procurarono e probabilmente non me ne libererò mai. Era l'incedere della grande dottrina della semplificazione, dell'eliminazione di tutto ciò che è insignificante. Trascorreremo una serata delle incisioni a print evening - durante la quale vi mostrerò diverse prove fornite da questi grandi artisti. Hokusai e Hiroshige hanno registrato l'intera vita di una civiltà in maniera irripetibile, l'accadimento più minuto e insignificante e quello più grande e importante. L'architettura del Giappone è simile, anche graficamente, all'ideologia del Paese, lo Shintoismo. Furono grandi semplificatori. Scoprirono l'essenza di tutto ciò di cui si occuparono. Se potessimo ricondurre nuovamente questa qualità nelle nostre vite". Il volume è arricchito dai saggi di Francesco Dal Co e Margo Stipe.

Japan style. Ediz. inglese

Calza G. Carlo
Phaidon - 2007

Disponibilità Immediata

49,95 €
Una panoramica di ampio respiro, un saggio per immagini sull'estetica del Giappone. Una manuale utile per comprendere la cultura giapponese attraverso lo studio di architettura, arte, prodotti, cinema e letteratura del paese. Il volume è arricchito da più di 150 immagini, sia d'epoca che contemporaneee.

Carlo Scarpa e il Giappone

Pierconti Mauro J. K.
Mondadori Electa - 2007

Disponibilità Immediata

30,00 €
Nel 1969, anno in cui Carlo Scarpa (1906-1978) vi arriva per la prima volta, il Giappone era realmente un paese all'estremo limite del mondo, lontanissimo, semisconosciuto. Eppure, su questo paese, Scarpa possedeva già da lungo tempo libri rari, divenendone così un estimatore e un conoscitore ben prima che potesse vederlo con i propri occhi. Fantasia e immaginazione si mescolano così all'esperienza vivida, tanto da segnare profondamente la sua attività professionale. Il volume presenta una serie d'immagini che testimoniano gli interessi, i luoghi, le persone, rivelando come non sia stata solo l'architettura a colpire l'artista. Un quadro di vasta umanità, mista a viva curiosità per ciò che era totalmente nuovo, che non aveva mai visto né sperimentato, il volume si interroga sul significato e sul ruolo di questa costante "presenza" che cresce al suo fianco.

Come ciliegi in fiore. Fascino della bellezza e...

Yanagi K. (cur.); Bambling M. (cur.); Gui L. (cur.)
Gangemi - 2005

Disponibilità Immediata

25,00 €
Il volume è il catalogo della mostra di Roma (Complesso del Vittoriano, 28 aprile - 24 maggio 2005). L'esposizione offre l'occasione di apprezzare aspetti tradizionali, unitamente ad altri moderni e contemporanei, della cultura giapponese attraverso l'immagine del fiore di ciliegio contenuta in numerose e preziose opere d'arte giunte dal Giappone e dagli Stati Uniti raffiguranti la primavera nipponica, oppure attraverso la proiezione di alcune immagini della primavera in Giappone dal secolo scorso ai giorni nostri.

Shitao 1642-1707. Il sapore del mondo

Cheng François
Pagine d'Arte - 1999

Disponibilità Immediata

58,00 €
Quasi due secoli prima di Baudelaire, il monaco-pittore Shitao (1642-1707) inventa con il suo pennello una concezione totalmente "moderna" del gesto di dipingere e, tra un dipinto e l'altro, la espone con parole ispirate in un trattato famoso: "Discorsi sulla pittura del monaco Cucurbita amara". In questo volume Francois Cheng ci invita a scoprire una centinaia di dipinti tra i più rappresentatvi della maniera di Shitao, in gran parte provenienti dai musei della Cina.

L'arte indiana

Delahoutre Michel
Jaca Book - 0

Disponibilità Immediata

70,00 €
L'arte indiana ha le sue origini in un passato remoto che vede la nascita nel III millennio a.C. della civiltà dell'Indo (Pakistan). La discesa degli "Indoeuropei" porterà in seguito alla nascita della civiltà dei "Veda", che prende il nome dai testi sacri che saranno prodotti durante molti secoli. Una civiltà costruita attorno alla parola, ricca di ritualità ma priva di immagini create dall'uomo e basata sui simboli, come la luce, di ordine naturale. Con la crisi della società brahamanica nasce il buddhismo (fine del VI secolo a.C.), che porterà nuove simbologie, come la ruota o il loto. Nascerà infine l'arte indiana, con architetture e sculture, intorno alla nostra epoca, inizialmente buddhista, espandendosi in tutta l'India e in Sri Lanka. L'arte classica indiana vedrà il suo splendore tra il IV e l'VIII secolo e sarà buddhista e induista. Da allora sarà espressione di entrambe le religioni, sino alla compresenza dell'islam, che nell'India si acculturerà in forma peculiare. L'impronta artistica indiana darà vita nel Tibet a quella tibetana, ma si espanderà anzitutto nel Sud-Est asiatico, dove possiamo, pur nel matrimonio con culture e civiltà differenti, parlare sempre di arte indiana.

L'arte del buddhismo

Focillon Henri
Abscondita - 2018

Disponibile in 3 giorni

21,00 €
"Questo mio lavoro intende mostrare come i diversi popoli asiatici, nella misura in cui accoglievano e assimilavano la filosofia indiana, le idee nate dalla meditazione del Saggio sotto l'albero della Bodhi, gli aneddoti popolari generati dalla più aggraziata e lussureggiante immaginazione, hanno elaborato le forme concrete attraverso cui la religione buddhista doveva tradurre al meglio il loro specifico ideale. Non deve essere considerato un manuale di arte buddhista, ma un saggio sull'estetica di quest'arte, uno studio dei rapporti tra il pensiero religioso e le formule plastiche e tecniche che esso ha talvolta ispirato, talvolta ricevuto dall'esterno e modificato".

La vita notturna degli alberi. Ediz. a colori

Shyam Bhajju; Urveti Ram S.; Bai Durga
Salani - 2017

Disponibile in 3 giorni

29,90 €
L'albero del Peepul, che ha la stessa forma delle sue foglie. Il sacro albero del Dumar, che serve per fabbricare baldacchini. L'albero che si veste di piume fiammeggianti alla danza del pavone. L'albero della musica. L'albero delle Dodici Corna... Ogni notte, quando finalmente il lavoro di questi alberi maestosi giunge al termine, inizia la vita segreta degli spiriti che li abitano. Le loro storie profonde e senza tempo sono dipinte e raccontate da Bhajju Shyam, Durga Bai e Ram Singh Urveti, tre artisti contemporanei della tradizione Gond (India centrale). Se «L'uomo che piantava gli alberi» di Jean Giono è il manifesto del rapporto dell'uomo occidentale con la natura, «La vita notturna degli alberi» racchiude tutto lo spirito dell'India, quello sguardo così pacato e armonioso che mette sullo stesso piano l'uomo, il cosmo e la divinità.

Arte cinese. Ediz. illustrata

Morena Francesco
Giunti Editore - 2008

Disponibile in 3 giorni

4,90 €
Un dossier dedicato all'Arte cinese. In sommario: Dal neolitico alla dinastia Han; Dall'introduzione del buddhismo alla dinastia Tang; Dalle Cinque dinastie alla dinastia Yuan; Dalla dinastia Ming alla fine dell'impero.

Syria matters

Abdellatif R. (cur.); Gonnella J. (cur.); Kohlmeyer K. (cur.)
Silvana - 2018

Non disponibile

45,00 €

Storia dell'arte giapponese. Genealogia dei...

Tanaka Hidemichi; Ricca L. (cur.)
Mimesis - 2017

Non disponibile

35,00 €
Hidemichi Tanaka, tra i più autorevoli studiosi giapponesi di storia dell'arte occidentale, ricostruisce in questa opera le principali fasi che hanno caratterizzato lo sviluppo dell'arte nel suo paese d'origine. Estrapolando dalle grandi categorie della storiografia occidentale quei tratti stilistici universali attraverso cui è possibile interpretare forme artistiche dalla provenienza differente, Tanaka identifica i momenti fondamentali nella storia dell'arte giapponese: la fase arcaica del periodo Asuka, la fase classica del periodo Nara, la fase manierista del periodo Heian, seguiti dal barocco del periodo Kakamura, dal romanticismo di Momoyama, fino al giapponesismo di Edo. Più che un compendio dettagliato, un lungo percorso che si snoda attraverso le tappe fondamentali dell'arte nipponica compiuto da un esperto conoscitore sia di arte occidentale che orientale.

Maschere dell'Himalaya e del Tibet. Ediz. ampliata

Candellero Massimo
Marcovalerio - 2016

Non disponibile

48,00 €
Le maschere sono tra i prodotti che più spunti offrono alla riflessione storica, artistica e religiosa: quelle himalayane hanno grande varietà, ma possono essere distinte in tre gruppi. Il primo, certo il meglio conosciuto, è il gruppo costituito dalle maschere "classiche", che caratterizzano i drammi rituali e le cerimonie religiose induiste e buddhiste. Un secondo gruppo in cui possono essere raggruppate le maschere himalayane è rappresentato da quelle "di villaggio": derivazione rustica di un'arte classica che aveva caratteristiche più colte e cittadine, poiché patrocinate da una élite religiosa, o dalle numerose corti dei vari regni e principati che un tempo governavano il Nepal centrale. Il terzo gruppo di maschere himalayane è costituito da quelle che possiamo definire "arcaiche". Esse esprimono e conservano il retaggio d'un antico sciamanesimo pan-asiatico, che ci riconduce ad espressioni e pratiche magico-religiose risalenti al paleolitico.

L'arte e la danza balinesi nella collezione...

Galbiati C. (cur.); Maiullari P. (cur.)
Silvana - 2015

Non disponibile

24,00 €
Il volume, che prosegue la pubblicazione della collana "Antropunti" promossa dal Museo delle Culture di Lugano per divulgare le attività di ricerca condotte dallo stesso, è dedicato alla tradizione della danza balinese. Nello specifico, il volume presenta

Ideali dell'Oriente. Lo spirito dell'arte...

Okakura Kakuzo
SE - 2015

Non disponibile

21,00 €
"L'Asia è una. L'Himalaya separa, accentuandone i tratti distintivi, due potenti civiltà - la cinese del comunismo confuciano e l'indiana dell'individualismo vedico. Nemmeno le barriere innevate possono però interrompere per un solo istante l'ampio fluire dell'amore per l'Ultimo e l'Universale, retaggio ideale che accomuna i popoli di tutta l'Asia. Spetta però al Giappone il sommo privilegio di realizzare, con particolare chiarezza, una tale unità nella complessità. La storia dell'arte giapponese diventa allora quella degli ideali asiatici, la spiaggia su cui il susseguirsi delle onde del pensiero orientale lascia la propria traccia andando a toccare la coscienza nazionale. Come la rete di diamante di Indra, in ogni suo anello l'arte riflette l'intera catena. Non esiste un momento storico in cui abbia forma definitiva. Si tratta invece di una crescita ininterrotta, che sfida il bisturi dello storico. Dissertare su una particolare fase dello sviluppo artistico significa considerare infiniti cause ed effetti, dal passato al presente. L'arte è per noi, come per ogni popolo, l'espressione più elevata e più nobile della cultura nazionale. Una storia degli ideali dell'arte giapponese è pressoché impossibile finché il mondo occidentale resta all'oscuro della mutevolezza dell'ambiente e dei correlati fenomeni sociali, in cui l'arte è incastonata come una gemma."

Iran arte e cultura. La civiltà dell'Iran...

Ps Edizioni - 2015

Non disponibile

20,00 €
La storia antica della cultura e della civiltà persiana è ormai nota a tutti, e la sua arte sublime, con i suoi simboli e i suoi contenuti spirituali, è portatrice di un messaggio pregno di sentimenti divini. Essa testimonia la bellezza culturale del popolo iraniano e mette in risalto, da diverse prospettive, la ricchezza e la profondità di questi sentimenti con varie forme e sfaccettature. La ricchezza, la bellezza e la varietà delle forme della cultura iraniana testimoniano la sua eternità grazie alla spiritualità che l'ha accompagnata da sempre. Le orme di questa diversità e ricchezza sono presenti in tutti gli aspetti della cultura e della civiltà iraniana, e in seguito si sono estese alle relazioni tra il governo e il popolo, e tra questi e altri popoli e governi: un valido esempio ne sono le relazioni storiche tra l'Iran e l'Italia, che hanno avuto sempre una base culturale. Nel corso del tempo gli scambi culturali e artistici hanno rafforzato queste relazioni estendendole anche in altri ambiti. Le radici di queste relazioni sono abbastanza forti da non essere influenzate dalle tensioni politiche sia in ambito regionale che internazionale.

La vita notturna degli alberi

Shyam Bhajju; Urveti Ram S.; Bai Durga
Salani - 2014

Non disponibile

24,90 €
L'albero del Peepul, che ha la stessa forma delle sue foglie. Il sacro albero del Dumar, che serve per fabbricare baldacchini. L'albero che si veste di piume fiammeggianti alla danza del pavone. L'albero della musica. L'albero delle Dodici Corna... Ogni notte, quando finalmente il lavoro di questi alberi maestosi giunge al termine, inizia la vita segreta degli spiriti che li abitano. Le loro storie profonde e senza tempo sono dipinte e raccontate da Bhajju Shyam, Durga Bai e Ram Singh Urveti, tre artisti contemporanei della tradizione Gond (India centrale). Le immagini sono stampate in serigrafia tradizionale su carta seta. Se "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono è il manifesto del rapporto dell'uomo occidentale con la natura, "La vita notturna degli alberi" racchiude tutto lo spirito dell'India, quello sguardo così pacato e armonioso che mette sullo stesso piano l'uomo, il cosmo e la divinità.

La vita notturna degli alberi

Shyam Bhajju; Urveti Ram S.; Bai Durga
Salani - 2013

Non disponibile

29,90 €
L'albero del Peepul, che ha la stessa forma delle sue foglie. Il sacro albero del Dumar, che serve per fabbricare baldacchini. L'albero che si veste di piume fiammeggianti alla danza del pavone. L'albero della musica. L'albero delle Dodici Corna... Ogni notte, quando finalmente il lavoro di questi alberi maestosi giunge al termine, inizia la vita segreta degli spiriti che li abitano. Le loro storie profonde e senza tempo sono dipinte e raccontate da Bhajju Shyam, Durga Bai e Ram Singh Urveti, tre artisti contemporanei della tradizione Gond (India centrale). Le immagini sono stampate in serigrafia tradizionale su carta seta. Se "L'uomo che piantava gli alberi" di Jean Giono è il manifesto del rapporto dell'uomo occidentale con la natura, "La vita notturna degli alberi" racchiude tutto lo spirito dell'India, quello sguardo così pacato e armonioso che mette sullo stesso piano l'uomo, il cosmo e la divinità.