Covaz Roberto

Covaz Roberto

Mona de arbitro

Covaz Roberto
Mgs Press

Non disponibile

4,00 €
Fatti (pochi) e misfatti (molti) del calcio amatoriale triestino. Storie di proteste, turpiloqui e scampati pericoli scritte senza censure. È la "rivincita" di un "mona de arbitro", che con ironia restituisce sotto forma di racconti le avventure vissute su

Giovanin dei Usei e altre storie...

Covaz Roberto
Mgs Press

Non disponibile

6,00 €
Consigliato a un pubblico adulto, ma dedicato in particolare ai giovani "Giovanin dei Usei e altre storie all'ombra della Rocca" è soprattutto una testimonianza di affetto per una città, Monfalcone, spesso ingiustamente lasciata ai margini della grande storia ma ricca di vicende, personaggi, situazioni, apparentemente minori, che hanno innervato di vitalità e genuina umanità la cosiddetta città dei cantieri. Giovanin dei Usei, il nostro menestrello per eccellenza, è il protagonista principale dei racconti. La lettura di questo libro è un po' come rovistare nelle soffitte dei nonni, tra valigie impolverate e armadi chiusi da decenni. Magicamente sono usciti sorprese, scoperte, aneddoti divertenti e drammatici ma tutti intrisi di quei buoni pensieri che chiamiamo nostalgia e che ci aiutano a guadare avanti con fiducia.

Marco il pinguino di Trieste

Covaz Roberto
Mgs Press

Non disponibile

7,50 €
Un'attrazione, un simbolo di Trieste. Questo è stato Marco, il pinguino che si credeva uomo e che gli uomini, sbagliando, pensavano fosse un pinguino. Marco è vissuto all'Aquario di Trieste dal 1953 al 1985: 32 anni, un record per un pinguino. A oltre trent'anni dalla scomparsa il suo ricordo è ancora ben impresso nella memoria di generazioni di triestini e non solo. Non c'è stato bambino che non abbia incontrato almeno una volta Marco che "riceveva" talvolta nella vasca centrale dell'Aquario - costruita apposta per lui - ma più spesso lungo le rive, dove attraversava goffamente i binari sui quali procedeva pigramente la "cagoia", nomignolo emblematico affibbiato al treno che più volte al giorno trasportava merci tra le stazioni Centrale e di Campo Marzio. Prefazione di Alessandro Fullin.

Chi ha ucciso Gigi Oca? E altri...

Covaz Roberto
Mgs Press

Non disponibile

7,50 €
Ci sono delitti e delitti. Una coltellata, uno sparo, un furto non sempre sono i reati più gravi. Talvolta l'indifferenza e l'ingratitudine colpiscono quanto e di più dell'efferatezza, della rabbia e della vendetta. "Chi ha ucciso Gigi Oca?" esplora anche

Il tesoro del Carso. Vita e misteri...

Covaz Roberto
Edizioni della Laguna

Non disponibile

9,00 €
Questa è la storia di Angelo Ignazio Musmezzi, il pirata benefattore nato a San Pier d'Isonzo nel 1788 e morto a Farra nel 1882. La sua fu un'esistenza inquietante e misteriosa culminata con il furto del suo ingente tesoro. Dov'è finita la refurtiva? Sparita. Dov'è finito il ladro? Sparito. Dov'è finita la salma di Musmezzi? Sparita? Una storia di misteri e sparizioni, ricca di colpi di scena e di brivido.

La villa del fuoco di Cassegliano....

Covaz Roberto
Edizioni della Laguna

Non disponibile

9,00 €
In riva all'Isonzo, vicino all'antico guado di Cassegliano, c'è una magnifica villa, che un tempo si chiamava il palàs degli Sbruglio, famiglia di nobili veneziani; erano proprietari terrieri e a loro venvano pagati i dazi per l'attraversamento del fiume, che faceva da confine tra i territori asburgici e quelli della Serenissima. Il palàs è stato inghiottito dal fuoco nel 1938. Già, il fuoco. Questo elemento torna ripetutamente nella nostra vicenda. E con esso due innamorati, Ettore e Gloria. Questa è la storia di una casa che racchiude tanti segreti. Ma non c'è da temere. Entrate a scoprirli e vi sembrerà di vedere una fanciulla alla finestra...

La villa del fuoco di Cassegliano....

Covaz Roberto
Edizioni della Laguna

Non disponibile

9,00 €
In riva all'Isonzo, vicino all'antico guado di Cassegliano, c'è una magnifica villa, che un tempo si chiamava il palàs degli Sbruglio, famiglia di nobili veneziani; erano proprietari terrieri e a loro venvano pagati i dazi per l'attraversamento del fiume, che faceva da confine tra i territori asburgici e quelli della Serenissima. Il palàs è stato inghiottito dal fuoco nel 1938. Già, il fuoco. Questo elemento torna ripetutamente nella nostra vicenda. E con esso due innamorati, Ettore e Gloria. Questa è la storia di una casa che racchiude tanti segreti. Ma non c'è da temere. Entrate a scoprirli e vi sembrerà di vedere una fanciulla alla finestra...

Annibale Pelaschier. L'Hannibal del...

Covaz Roberto
Mgs Press

Non disponibile

9,50 €
Due sesti posti alle Olimpiadi sul Dragone ­ a Melbourne e a Tokyo ­ con il timoniere triestino Sergio Sorrentino; le prestigiose Coppa Heriot e Coppa Duca di Edimburgo nonché diversi titoli italiani e continentali, ma soprattutto uomo di rara simpatia, carismatico, coraggioso, abilissimo maestro d'ascia e generoso al punto da riparare anche le imbarcazioni degli avversari. Questa è la storia di Annibale Pelaschier, fratello di Adelchi e zio di Mauro, straordinari protagonisti anch'essi della vela azzurra. L'apice agonistico Annibale l'ha toccato negli anni Cinquanta e a metà degli anni Sessanta, grazie soprattutto al formidabile skipper triestino Sergio Sorrentino, che l'ha voluto a bordo del suo Dragone. Lontano dalle dispute politiche ed ideologiche, il nostro campione ha sempre agito sospinto dal cuore più che dalla mente. Forse per questo non si è mai arricchito ­ di soldi, sia chiaro ­ perché in quanto a simpatia e benevolenza avrebbe potuto riempire tutte le banche del mondo.

La Domenica delle scope. Gorizia,...

Covaz Roberto
Libreria Editrice Goriziana

Non disponibile

10,00 €
A ridosso dell'impenetrabile confine tra Gorizia e la neonata Nova Gorica, domenica 13 agosto 1950, accade un evento straordinario. A migliaia, i goriziani rimasti in Jugoslavia dopo il 17 settembre 1947 superano il confine per tornare ad abbracciare amici, parenti e fidanzate, incuranti dei fucili dei soldati jugoslavi, i "graniciari", ferrei controllori della frontiera tra l'Occidente democratico e la repubblica di Tito, avamposto dell'Est europeo. Durante la loro permanenza a Gorizia, questi suoi ex cittadini si disperdono nei caffè, nelle osterie e nei negozi, rimasti aperti nell'imminenza del Ferragosto. È una giornata di festa interminabile, vissuta all'insegna dell'eccesso e degli acquisti. Gli empori vengono letteralmente vuotati perché al di là della frontiera, in una Nova Gorica ancora in fase di costruzione e nei paesi limitrofi, c'è poco o nulla da comprare. Nemmeno una semplice scopa di saggina, l'articolo che più di tutti verrà acquistato fino a divenire il simbolo di quel memorabile giorno. In questo libro lo sguardo partecipe di Roberto Covaz si posa con leggerezza su una molteplicità di personaggi e vicende, ora curiose ora amare, che compongono un racconto-mosaico in grado di condurci all'essenza dell'idea di confine.

Prete Gorizia

Dipiazza Ruggero
Biblioteca dell'Immagine

Non disponibile

11,00 €

Mario Brancati e la DC goriziana

Covaz Roberto
Biblioteca dell'Immagine

Non disponibile

12,00 €
Sessant'anni di storia del più grande partito italiano nella provincia di Gorizia raccontati attraverso la testimonianza dell'ex assessore regionale Mario Brancati.

Amianto. I polmoni dei cantierini...

Covaz Roberto
Biblioteca dell'Immagine

Non disponibile

12,00 €
Monfalcone è la città che si affaccia sul punto più a Nord del mare Adriatico. Da oltre un secolo è attivo un cantiere navale che è tra i più grandi d'Europa. Gli operai del cantiere, i cantierini, erano molto orgogliosi di costruire navi belle e imponenti. Ma un giorno, prima uno e dopo altri mille e mille ancora hanno cominciato a respirare male. Molto male. Fino a morire. Li ha uccisi l'amianto. Questo libro racconta la loro storia; se questa storia i cantierini l'avessero saputa prima a quest'ora sarebbero ancora vivi. Qui da noi il silenzio uccide.

Gorizia capovolta

Covaz Roberto
Bottega Errante Edizioni

Non disponibile

13,00 €
La città di frontiera, la Nizza austriaca, il salotto dell'Impero: tante definizioni hanno accompagnato Gorizia fino ai giorni nostri, ma nessuno ha ancora compreso quale possa essere il ruolo e il destino di questa città, spesso ferita dalla Storia, ma sempre ricchissima di fascino. Il rapporto tra sloveni e italiani, tra Nova Gorica e la città, tra la Prima guerra mondiale e il ruolo mitteleuropeo, tra occasioni mancate e ferite ancora aperte: una città sempre in bilico, in perenne contraddizione dove spesso sono i morti sepolti nel cimitero a raccontarci come sono effettivamente andate le cose.

La casa del duce. Gorizia 1938-1945

Covaz Roberto
Libreria Editrice Goriziana

Non disponibile

14,00 €
I "giusti" di Gorizia non hanno mai tradito, hanno rispettato le idee degli altri, si sono aiutati, hanno combattuto perché il futuro fosse migliore. I "giusti" di Gorizia hanno abitato nella Casa del Duce, una casa speciale. In una Gorizia tragica racchiusa nel periodo che va dal 1938 all'aprile del 1945 ecco delinearsi e incrociarsi le esistenze di una guardia scelta della Pubblica Sicurezza, di un militare dei Reali Carabinieri, di un maresciallo della Guardia di Finanza, di un ragazzo adottato dal regime fascista e destinato a una fulgida carriera professionale, di un giovane che abbraccia la scelta partigiana, di una ragazza slovena alla quale sarà proibito persino l'amore. Un romanzo amaro che racconta di una città sbranata da tedeschi, cetnici, titini e fascisti. Nella notte dell'umanità una fioca luce di speranza emana dalla Casa del Duce. Ma anch'essa finirà con l'essere spenta.

La Domenica delle scope e altre...

Covaz Roberto
Libreria Editrice Goriziana

Non disponibile

14,00 €
A ridosso dell'impenetrabile confine tra Gorizia e la neonata Nova Gorica, domenica 13 agosto 1950, accade un evento straordinario. A migliaia, i goriziani rimasti in Jugoslavia dopo il 17 settembre 1947 superano il confine per tornare ad abbracciare amici, parenti e fidanzate, incuranti dei fucili dei soldati jugoslavi, i graniciari, ferrei controllori della frontiera tra l'Occidente democratico e la repubblica di Tito, avamposto dell'Est europeo. Durante la loro permanenza a Gorizia, gli jugoslavi si disperdono nei caffè cittadini, nelle osterie e nei negozi, rimasti aperti nell'imminenza del Ferragosto. È una giornata di festa interminabile, vissuta all'insegna dell'eccesso e degli acquisti. Gli empori vengono letteralmente vuotati perché al di là della frontiera, in una Nova Gorica ancora in fase di costruzione e nei paesi limitrofi, c'è poco o nulla da comprare. Nemmeno una semplice scopa di saggina, l'articolo che più di tutti verrà acquistato fino a divenire il simbolo di quel memorabile giorno a Gorizia. In questo libro lo sguardo partecipe di Roberto Covaz si posa con leggerezza su una molteplicità di personaggi e vicende, ora curiose ora amare, che compongono un racconto-mosaico in grado di condurci all'essenza dell'idea di confine.

La costiera triestina. Storia e...

Covaz Roberto
Mgs Press

Non disponibile

14,00 €
Si chiama flysch, deriva dal verbo tedesco che significa slittare. Il flysch è la caratteristica geologica della Costiera triestina. Una fascia di terra lunga poco più di 15 chilometri di terra ripida, dove il Carso passa il testimone al mare Adriatico. Ma

Monfalcone 1918-2018: cent'anni di...

Covaz Roberto
Mgs Press

Non disponibile

18,00 €
Dal podestà Eugenio Valentinis al sindaco Anna Maria Cisint, passando per la nascita del cantiere navale, la città devastata dalla Prima guerra mondiale, la Monfalcone contesa del secondo dopoguerra, gli oceanici scioperi dei cantierini, il rapporto di amore e odio tra i monfalconesi e la grande fabbrica. E poi le più significative vicende politiche: la prima giunta di sinistra con il sindaco Gianni Maiani; il primo sindaco eletto con il sistema maggioritario, Adriano Persi; l'avvento della prima giunta di destra. In questo libro Roberto Covaz ci conduce in un viaggio di oltre un secolo tra cronaca e storia, tra fatti epocali e curiosità. E offre una galleria di tanti personaggi ripescati dall'oblio ai quali è dedicata una meritata memoria. I primi cent'anni di Monfalcone italiana racchiusi in 256 pagine. Un affresco per raccontare una città chiamata un tempo "dei cantieri" e divenuta ora "del cantiere" e delle morti da amianto. Una città stravolta dagli effetti della globalizzazione, che detiene il record regionale di residenti stranieri (22 per cento).

Gorizia nella grande guerra

Covaz Roberto
Libreria Editrice Goriziana

Non disponibile

20,00 €
"Se sarà femmina si chiamerà Piera, la figlia della guerra". Primi di novembre del 1918; dopo quattro anni di sofferenze inaudite il ritorno in città del Regio esercito italiano pone fine alla Prima guerra mondiale che ha maciullato oltre centinaia di migliaia di giovani vite lungo il fronte dell'Isonzo, il cuore dei goriziani sopravvissuti ai bombardamenti italiani e austroungarici. Di quella che tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento era stata l'elegante e raffinata Nizza austriaca non restano che macerie. Tra mura sbrecciate, strade disastrate dalle artiglierie e in un'aria ammorbata dall'odore di morte, si aggirano Damijan e Maddalena. Hanno deciso che la loro creatura avrà lo stesso nome di Piero, amico goriziano di infanzia di Damijan, arruolato giovanissimo nell'esercito imperiale allo scoppio della guerra, nel luglio del 1914 e rimasto ferito in modo irreversibile durante una battaglia sul fronte orientale. Damijan, Maddalena, Piero e altri personaggi popolano questa sorta di saggio in forma di racconto che intende essere omaggio a quei goriziani che un secolo fa hanno sopportato l'orrore della guerra.