Scultura

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Vita di Michelangelo

Rolland Romain
Abscondita - 2020

Disponibilità Immediata

21,00 €
«Le grandi anime sono come le alte cime. Battute dal vento, avvolte nelle nubi; ma vi si respira meglio e più forte che in altri luoghi. L'aria, lassù, ha una purità che netta il cuore dalle immondezze: e quando le nubi s'allontanano, si domina il genere umano. Tale fu Michelangelo, questa colossale cima, che dominava l'Italia del Rinascimento e di cui vediamo da lontano perdersi nel cielo il profilo tormentato. Non pretendo che gli uomini comuni possano vivere su tali vette. Ma che, un giorno all'anno, vi salgano in pellegrinaggio. Lassù, si sentiranno più vicini all'Eterno. Poi, ridiscenderanno verso la pianura della vita, col cuore temprato per la lotta quotidiana.»

Tullo Golfarelli (1852-1928)

Bartoli S. (cur.); Lamborghini E. (cur.); Martorelli R. (cur.)
Minerva Edizioni (Bologna) - 2019

Disponibilità Immediata

19,50 €

Il duomo nuovo di Siena. La fabbrica, le...

Bartalini Roberto
Silvana - 2019

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34,00 €
Nella prima metà del Trecento Siena raggiunse il culmine della potenza economica e del suo sviluppo demografico. S'iniziavano solo a intravedere alcune avvisaglie della crisi che l'avrebbe colpita a metà secolo e nei decenni successivi. In quel momento la città decise di dotarsi di una nuova cattedrale, ampliando grandiosamente quella esistente, ricostruita nel secolo precedente: ciò avrebbe fatto del duomo di Siena una delle chiese più grandi dell'intera cristianità. S'iniziò con un ampliamento della parte posteriore, costruendo nella piana di Vallepiatta un nuovo battistero e prevedendo di far sviluppare sopra di esso due campate di estensione del 'vecchio' duomo. Ma nel 1339, dopo accese discussioni e a maggioranza non amplissima, il Consiglio generale cittadino deliberò di ricostruire interamente la chiesa. Vi si lavorò per più di quindici anni, ma una serie di calamità (la peste nera, la sfavorevole congiuntura economica, i problemi statici che si manifestarono nelle aree già costruite) condusse al fallimento del progetto. La nuova cattedrale rimase una grandiosa opera incompiuta, le cui parti superstiti si stagliano ancora oggi contro il cielo di Siena. Il libro è dedicato all'insieme di questa sfortunata vicenda. E, più in dettaglio, all'analisi del procedere della fabbrica e allo studio del rivestimento lapideo e del corredo di sculture del duomo nuovo. Così facendo, si schiudono di fronte ai nostri occhi pratiche di cantiere innovative, lo speciale status che assunse il capomaestro in quest'impresa, i diversi ruoli dei maestri di pietra.

Florilegio i fiori, il tempo, la vita

Azuma Makoto
L'Ippocampo - 2019

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29,90 €
Florilegio: i fiori, il tempo, la vita è un compendio delle composizioni floreali di Azuma, una sorta di "best of" tratto dalla Encyclopedia of Flowers, una miliare avventura editoriale pubblicata in tre volumi da Seigensha, in Giappone, tra il 2011 e il 2016. Le fotografie di Shiinoki sublimano i colori, l'energia vitale e la mistica dei fiori e delle piante come qualità specificamente naturali. Inseriscono tante specie in un'unica immagine, senza dare l'impressione che siano state unite a caso, e la bellezza della composizione cromatica è quella di un dipinto: fiori gialli, rossi, e le tinte verdi dei gambi e delle radici. L'aspetto più inedito è l'aver messo assieme delle piante in combinazioni improbabili in natura. Una creazione estetica unica.

Storia ed estetica del busto di cera

Schlosser Julius von; Daninos A. (cur.)
Officina Libraria - 2019

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14,00 €
Tra il dicembre del 1909 e il gennaio successivo, sulle pagine della «Neue Freie Presse» apparve in due articoli un saggio di Juliuss von Schlosser: "Storia ed estetica del busto di cera". Anticipava, come in sintesi, gli esiti di una ricerca che durava da tempo. Ma che le circostanze chiedevano di svelare prima del previsto. Bode aveva acquistato per i musei di Berlino un busto di Flora in cera, attribuito a Leonardo; e subito era divampata la disputa sulla sua autenticità, dilagando sulla stampa di tutta Europa. Schlosser si accorse che si stava scivolando via dall'ambito critico, per invischiarsi con rivendicazioni personali o nazionalistiche. Volle dire la sua: senza esprimersi sull'autenticità, usa riportando sul piano storico artistico la discussione, e rianimandola con le primizie della propria ricerca. Poi, nel 1911 sarebbe uscita la "Storia del ritratto in cera". La notorietà dell'opera maggiore avrebbe sepolto il primo testo, mai ripubblicato, e tutti i biografi di Schlosser ne avrebbero perso la memoria. Eppure, alle ragioni della "Storia del ritratto in cera", e al metodo del grande studioso, adesso può aggiungere molto la riscoperta di questa urgenza, scientifica e insieme etica, di calare le novità dello studio laddove più accesa fosse la disputa (nelle pagine di un quotidiano): attraverso questo testo finalmente ritrovato.

L'arte di costruire un capolavoro: la colonna...

Giunti Editore - 2019

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36,00 €
La ricostruzione della straordinaria avventura dell'edificazione della Colonna Traiana, illustrata a partire dalla sua progettazione passando attraverso le tecniche e gli strumenti utilizzati dagli uomini che resero possibile quel risultato. La colonna fu eretta a Roma nel II secolo d.c. per volere dell'imperatore Traiano dopo la conquista della Dacia. Il catalogo analizza la storia e la struttura di questo capolavoro di arte romana, dal punto di vista costruttivo e artistico (lungo tutta la sua superficie si svolge un racconto a bassorilievo delle campagne vittoriose dell'imperatore). Ma ripercorre anche il lungo viaggio dei giganteschi blocchi di marmo dalle cave delle Apuane fino alle ingegnose soluzioni per farli discendere intatti al mare e il loro trasporto sulle navi fino al cantiere della Colonna nel Foro traianeo; vicende che sono illustrate in questo volume attraverso i modelli dei dispositivi tecnici e delle macchine di sollevamento e posizionamento utilizzate dai romani. Decine di spettacolari ricostruzioni grafiche illustrano queste fasi con una ricca galleria di immagini.

Il tempo sulla pietra

Fachechi Grazia Maria; Castiñeiras Manuel
Gangemi - 2019

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30,00 €
La raffigurazione dei mesi dell'anno è un tema che vanta una storia molto lunga. Le sue origini sono da ricercarsi nell'antichità, ma è in pieno medioevo che si registra il suo sviluppo più significativo. Quando, sul finire dell'XI secolo, la scultura diventa un veicolo privilegiato della Chiesa per accogliere grandi programmi figurativi indirizzati a presentare ai fedeli le chiavi della salvezza, i mesi entrano infatti "di diritto" nella decorazione di importanti edifici sacri, dialogando con le storie del Vecchio e del Nuovo Testamento, e facendo emergere, in controluce, la temporalità dell'uomo sulla terra. Il libro vuole sottolineare l'importanza della scultura quale mass medium per la diffusione dei cicli monumentali dei mesi nell'Europa dei secoli XII e XIII, e la ricchezza di significati che essi trasmettevano. Solo in apparenza meramente descrittive delle attività stagionali che scandiscono il passaggio del tempo, queste immagini, corrispondenti ai proverbi dei mesi ancora oggi in uso, ma la cui origine si perde nella notte dei tempi, erano infatti capaci di evocare di volta in volta numerose e diverse associazioni. In questo vasto e diversificato orizzonte polisemico, c'è però spazio per una nuova interpretazione, la quale poggia su un duplice piano, insieme simbolico e precettistico, e si lega, per certi versi, e sorprendentemente, all'improvviso cambiamento climatico definito dagli studiosi Massimo Solare Medievale.

Alberto Giacometti

Grenier Catherine
Johan & Levi - 2019

Disponibilità Immediata

30,00 €
«Sorride. E tutta la pelle grinzosa del suo viso si mette a ridere. In uno strano modo. Non solo gli occhi ridono, ma anche la fronte. Tutta la sua persona ha il colore grigio del suo atelier. Per simpatia, forse, ha preso il colore della polvere.» Con queste parole Jean Genet, modello prediletto, descrive Alberto Giacometti, scultore irriducibile, un carattere che gli anni travagliati e il lavoro ossessivo hanno scolpito sul suo volto. L'attività nello studio di rue Hippolyte-Maindron, del resto, è molto intensa: a varcarne la soglia si assiste all'incessante lavorio sulle figure, che Giacometti distrugge e ricostruisce senza requie, in un'estenuante ricerca della perfezione, un oscillare tormentoso fra un ideale a cui tendere e i tentativi abortiti, un andirivieni di dubbi e ripensamenti. Pochi secondi fa rideva, ora tocca una scultura abbozzata e, rapito dal contatto delle dita con la massa di argilla, non si cura più di chi ha di fronte. Nato nel 1901 a Borgonovo, Alberto trascorre la giovinezza nello spazio aspro e familiare della Svizzera, con il padre che lo inizia all'arte fin dalla più tenera età e segue passo passo la sua carriera offrendogli incoraggiamento e sostegno. Nel 1922 si trasferisce a Parigi, dove compie i primi passi sotto la guida di Antoine Bourdelle e Zadkine, affrancandosi però ben presto dai suoi mentori per avvicinarsi, seppure per una breve fase, al Surrealismo di Breton e al Cubismo. Lo spirito ribelle, che segna tutta la sua ricerca e il suo passaggio attraverso le avanguardie, lo porterà a intraprendere un cammino solitario, ai margini del mondo dell'arte, nonostante le assidue frequentazioni con gli intellettuali più celebri dell'epoca nei caffè del Quartiere latino e di Montparnasse. Sedotto dalle arti primitive, approderà a una rappresentazione più sintetica e allucinata, dando vita a una schiera di figure vacillanti e in perenne cammino, che lo consacreranno sulla scena internazionale. «Non lasciarmi influenzare, da niente» annota in uno dei suoi taccuini: Alberto Giacometti appartiene a un tempo senza tempo, ciò che caratterizza l'essenza più autentica dell'arte. Il volume è pubblicato in formato solo testo.

Ernesto Piccolo. Eduardo Bruno. L'età dello...

Polistampa - 2019

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16,00 €
Nel catalogo della mostra allestita dal 4 al 30 giugno 2019 a Firenze, presso l'Accademia delle Arti del Disegno, sono riprodotti i lavori che il pittore Ernesto Piccolo e lo scultore Edoardo Bruno hanno dedicato a Dante Alighieri e al monaco Gioacchino da Fiore, la cui dottrina influenzò notevolmente la stesura della Divina Commedia. "I due artisti", scrive Enrico Sartoni, "hanno realizzato una serie di opere in cui l'equilibrio dei colori primari, la composizione delle figure che compaiono come eterei fantasmi in Piccolo ed emergono prepotenti nei panneggi nella naturalezza di Bruno, conducono, chi si trovi ad osservarle, ad immergersi in un racconto avvincente". Testi di Cristina Acidini, Eugenio Giani, Mario Oliverio, Cosimo Damiano Fonseca, Carmelo Mezzasalma, Marjorie Reeves, Gianluca Potestà, Franco Cardini, Riccardo Succurro, Eugenio De Rosa, Michele Brancale, Enrico Sartoni.

Scuola di scultura. Accademia di Belle arti di...

Arte'm - 2019

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10,00 €
"Io intendo scultura, quella che si fa per forza di levare: quella che si fa per via di porre, è simile alla pittura: basta, che venendo l'una e l'altra da una medesima intelligenza, cioè scultura e pittura, si può far fare loro una buona pace insieme, e lasciar tante dispute; perché vi va più tempo, che a far le figure" [Michelangelo Buonarroti, lettere, XVI secolo]. Il corso del Triennio di Scultura è un percorso di studi fatto di riflessioni, ricerca e pratica sul fare arte nella contemporaneità ed anche, più personalmente, un percorso di programmazione e verifica continua sul campo nella costruzione di un percorso didattico attraverso il quale dare forma ad un processo di formazione artistica... Chi crea forme modella la propria anima, ma fornisce al mondo un nuovo stadio di esistenza, metaforicamente non lontano dalla creazione divina, coi pianeti e i suoi viventi.

Imitatio vitae. Ediz. italiana e inglese

Cicogna Marina
Marsilio - 2019

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180,00 €
Scelti con sguardo cinematografico da Marina Cicogna, colpita da tanta bellezza e verità antiche, i dettagli dei capitelli di Palazzo Ducale a Venezia si animano e ci proiettano in storie remote e affascinanti. Lo stesso effetto producono sui tanti personaggi famosi che ci raccontano le loro emozioni davanti a questi veri e propri prodigi di scultura, da Valentino a Vanessa Redgrave, da Valeria Golino a Liliana Cavani, da Marina Abramovi? a Jeremy Irons, per citarne solo alcuni. Il critico d'arte inglese John Ruskin li descriveva come "un corso di storia sacra e naturale" nel suo "The stones of Venice" del 1851, e proprio perché "potevano essere letti come le pagine di un libro da coloro (i più nobili di Venezia) che abitualmente passeggiavano all'ombra delle arcate", i capitelli marciani ci portano indietro nel tempo, tra colture dei campi e pratiche artigianali, cesti di frutta e animali, putti e scene d'amore, rapporti coniugali e gruppi di famiglia, cosmologia e case astrologiche. Realizzati da anonimi straordinari maestri, ci mostrano un passato lontano, che appare tuttavia vivace, avvincente, tridimensionale, minuziosamente descritto e a noi vicinissimo. Fotografie dell'archivio Cameraphoto Arte scelte da Marina Cicogna e scatti da lei stessa realizzati ci raccontano queste opere a una a una e a distanza ravvicinata, quasi come i frame di una sequenza filmica, nel volume concepito con la direzione artistico-creativa di Alessandro Michele e prodotto in collaborazione da Gucci e Marsilio. Questo libro ci mostra l'inestricabile rapporto che lega l'arte alla vita. Con testi di: Marina Abramovic, Urbano Barberini, Liliana Cavani, Saverio Costanzo, Paolo Di Paolo, Valeria Golino, Andrea Griminelli, Ginevra Elkann, Rupert Everett, Pierfrancesco Favino, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo, Diane von Fürstenberg, Salma Hayek, Jeremy Irons, Marie Christine Princess Michael of Kent, Alessandro Michele, Dacia Maraini, Paolo Mereghetti, Franco Nero, Martin Parr, Pier Luigi Pizzi, Vanessa Redgrave, Giuseppe Tornatore, Valentino, Ornella Vanoni, Lina Wertmüller.

Sorgono. Il complesso megalitico di Biru 'e...

Usai Luisanna
ARA Edizioni - 2019

Disponibilità Immediata

39,00 €
150 menhir, insieme alla grande muraglia, costituiscono il risultato della paziente opera di esegesi condotta al fine della ricomposizione e decodificazione del complesso archeologico illustrato in queste pagine. Partendo da lavori precedenti, l'obiettivo perseguito è stato quello, oltre alla ricerca scientifica, della traduzione dei dati in un linguaggio comprensibile ai non specialisti, al fine di rendere godibile un patrimonio megalitico eccezionale nel cuore della Sardegna.

Genni. Jenny Wiegmann Mucchi

Steiner L. (cur.)
Unicopli - 2019

Disponibilità Immediata

19,00 €
Genni, longilinea, non molto alta, aspetto nordico, tratti ben definiti del viso con naso dritto, riservata, silenziosa, acuta osservatrice del mondo e degli uomini, cultura mitteleuropea, apparentemente fragile e delicata ma con una volontà ferrea e convinzioni maturate con scelte autonome e innovative sia sul piano politico-sociale che di lavoro. Genni scultrice e moglie di un pittore, Gabriele Mucchi. Una donna particolare, affascinante, schiva, con vita complicata e difficile, che si è sempre battuta contro quel perbenismo becero e conformista che ha prodotto e produce ancora razzismo e odio nei confronti di chi vuole innovare o ragionare senza uniformarsi facendo solo il passo dell'oca.

Modigliani, mio padre

Modigliani Jeanne; Parisot C. (cur.)
Abscondita - 2018

Disponibilità Immediata

22,00 €
"Paulette Jourdain, che era allora una bambina, si ricorda che la notte in cui Modigliani morì all'ospedale, Zborowski non volle che Jeanne dormisse nello studio della Grande Chaumière. Paulette l'accompagnò in un piccolo albergo della rue de Seme. L'indomani Jeanne andò all'ospedale per rivedere Amedeo. Il padre, silenzioso e ostile, l'accompagnò. Rimase sulla soglia, racconta il dottor Barrieu, mentre Jeanne si avvicinava al cadavere. "Non lo baciò" scrive Stanislas Fumet, amico d'infanzia, con la moglie Aniuta, di Jeanne "ma lo guardò a lungo, senza dir nulla, come se i suoi occhi si appagassero della sua disgrazia. Si ritirò camminando a ritroso, fino alla porta. Conservava il ricordo del viso del morto e si sforzava di non vedere nient'altro". L'indomani, all'alba, Jeanne Hébuterne si gettò dal quinto piano. "Sembrava un angiolo" disse Foujita, che non rifugge dalla cattiva letteratura. Chantal Quenneville scrive: "Jeannette Hébuterne si era rifugiata dai suoi genitori, cattolici offesi della sua unione con l'ebreo Modigliani, e non diceva una parola. Erano trascorsi due o tre giorni quando domandai ad Andre Delhay: 'E Jeannette?'. Mi guardò male. Si era gettata, la mattina, dalla finestra del quinto piano della casa dei suoi genitori.

I marmi tra Carrara, Viggiù e Montignoso. La...

Campagna I. (cur.)
Wip Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

10,00 €
Catalogo delle opere di ventisei scultori dell'Accademia di Belle Arti di Carrara ospitate nei locali del Museo "Enrico Butti" di Viggiù (Varese). Le opere sono di diversa natura e tecnica spaziando dalla ceramica al legno, dal bronzo al classico marmo carrarino. Immagini figurative e aniconiche scelte per un linguaggio artistico scultoreo liberamente dettato dalla propria creatività, con uno sguardo al passato e una proiezione al futuro.

Il portale e le formelle dello Zodiaco alla...

Centini Massimo
Susalibri - 2018

Disponibilità Immediata

12,00 €
Secondo la tradizione la Sacra di San Michele venne fondata nel 998 nel luogo già dedicato dai Longobardi al culto dell'Arcangelo, in una posizione strategica di grande importanza. È situata infatti sulla via percorsa dai numerosi pellegrini che nel Medioevo si recavano dall'Italia a visitare i grandi santuari di Compostella e di Mont-St.-Michel e dall'Europa quelli di Roma e di San Michele Arcangelo sul Gargano. Ben presto l'Abbazia divenne non solo luogo di sosta e meta dei pellegrini, ma anche nucleo fortificato di difesa della popolazione, come testimoniano le mura che la cingono. Di grande interesse è la decorazione scultorea del Portale dello Zodiaco scolpito nel 1120 dal famoso scultore Nicolao.

Venice/London. Venezia a Londra, 1891-1892

Gardonio Matteo
Scripta - 2018

Disponibilità Immediata

14,00 €
In un momento cruciale, dopo l'Esposizione Internazionale di Londra del 1888 e in contemporanea con l'Esposizione Nazionale di Palermo del 1891-92, molti artisti italiani parteciparono all'iniziativa 'eccentrica' dell'allora noto impresario Imre Kiralfy, "Venice in London". La mostra, allestita nei suggestivi spazi dell'Olympia di Londra, vide convergere pittori e scultori provenienti da ogni parte della penisola. Scuole diverse, approcci diversi e furbizie diverse si incontrarono sotto un unico, apparente soggetto, quello veneziano. In quell'occasione, Venezia assumeva come il ruolo di una bolla di sapone, tanto fragile nell'essere evocata, quanto potente nell'immaginario anglosassone.

Dare forma alla contingenza. Scritti e sculture

Robino Edoardo; Albin C. (cur.); Berta V. (cur.); Léveque J. (cur.)
Mimesis - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
Edoardo Robino sceglie di lavorare con il linguaggio e con la materia (legno, pietra), ponendo al centro del lavoro la relazione che caratterizza il rapporto uomo(linguaggio)-natura. Di tale relazione egli evidenzia sia la modalità, ovvero l'unità nella differenza, sia il procedimento, attraverso il quale la modalità stessa si esprime. La forma che questo lavoro prende è l'opera, la quale non è concepita come prodotto di un soggetto che pone, cartesianamente inteso, bensì come uno spazio, in cui la dinamica di unità nella differenza viene mostrata in atto.

Satiro ebbro. Ediz. illustrata

Sampaolo Valeria
5 Continents Editions - 2018

Disponibilità Immediata

22,50 €
Il Satiro ebbro è uno dei gioielli delle collezioni del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. La singolarità di questa scultura in bronzo, scoperta nella Villa dei Papiri di Ercolano, è nel non essere un unicum, come altre opere che decoravano quella ricca abitazione, ma la replica di un tipo ben noto sin dal II secolo a.C., realizzato più volte per decorazioni di giardini e peristili. In questa opera, un satiro di età matura è steso su di una roccia coperta da una pelle leonina e si appoggia all'otre dal quale ha abbondantemente attinto la bevanda di Dioniso fino ad esserne soggiogato come mostra il volto contratto nel riso inebetito e provocatorio proprio degli ubriachi.

Scultura lignea tedesca in Carnia, Canal del...

Perusini G. (cur.)
Forum Edizioni - 2018

Disponibilità Immediata

30,00 €
La scultura lignea è uno dei patrimoni storico-artistici più rilevanti del Friuli, sia in termini quantitativi che qualitativi. La lunga e prestigiosa tradizione di studi su questi manufatti si è però concentrata fino a tempi recenti sulla produzione del Medioevo e del Rinascimento, relegando ad un secondo piano quella dei secoli XVII e XVIII, lacuna che gli scritti raccolti nel volume intendono colmare. Parte considerevole di questo patrimonio, conservato capillarmente in tutta la montagna friulana, è di provenienza oltralpina. Nel corso dell'età moderna i rapporti economici, sociali e culturali con l'area tedesca erano infatti molto stretti ed erano fondati sulla mobilità professionale degli uomini (in Carnia) e sulle attività artigianali e commerciali legate ai flussi di transito (nel Canal del Ferro e in Valcanale). Testimonianze emblematiche di tali rapporti sono le sculture lignee di provenienza tedesca e slovena qui analizzate in prospettiva storica, stilistica e materiale. A queste linee interpretative si affianca l'analisi scientifica, volta a stabilire le tecniche esecutive e lo stato di conservazione di tali manufatti. Con l'attribuzione del giusto riconoscimento a queste opere s'intende favorirne il recupero e la valorizzazione.

Sulla scultura

Moore Henry
Abscondita - 2018

Disponibilità Immediata

13,00 €
La lunga e fortunata carriera di Henry Moore (1898-1986) esemplifica nella sua evoluzione alcune delle istanze che hanno caratterizzato il dibattito artistico del Novecento e, in particolare, la nascita e l'affermazione della scultura moderna. L'originale ricerca di Moore prende avvio dalla scoperta dell'arte primitiva, per approdare - attraverso le sperimentazioni astratte e surrealiste degli anni Trenta, la suggestione dell'arte rinascimentale italiana, l'impegno civile come war artist durante la seconda guerra mondiale - a una posizione artistica caratterizzata da un profondo umanesimo che si esprime soprattutto nella realizzazione di grandi sculture monumentali a destinazione pubblica. Vengono qui raccolti alcuni suoi importanti contributi al dibattito artistico sviluppatosi in Inghilterra tra gli anni Trenta e i primi anni Quaranta, che delineano gli aspetti fondamentali della nascita del modernismo in scultura: l'influenza del primitivismo, la polemica tra astrazione e surrealismo e la necessità, profondamente avvertita da Moore, di giungere a un equilibrio tra la forma astratta e quello che egli chiamava «il contenuto psicologico umano». Con uno scritto Herbert Read.

Baga. Ediz. inglese

Curtis Marie Yvonne
5 Continents Editions - 2018

Disponibilità Immediata

35,00 €
Con i Nalu e i Landuma, i Baga sono piccole comunità risicole che vivono lungo la costa della Guinea, in Africa occidentale. I Baga sono diventati universalmente conosciuti dalla fine del XIX secolo grazie alle bellissime sculture scoperte dagli esploratori, dagli amministratori coloniali, dagli etnologi, dai collezionisti e dai mercanti d'arte. Oggi gli oggetti d'arte Baga vengono ammirati nelle collezioni pubbliche e private dei paesi occidentali. Si tratta perlopiù di maschere in legno di diverse tipologie, di statue, statuette, ma anche di stupendi strumenti a percussione, seggi per i capi e altri oggetti utilitari sapientemente scolpiti che gli stessi Baga ci presentano secondo le loro esperienze, perché un tempo quegli oggetti sacri erano concepiti e utilizzati secondo le loro antiche credenze religiose, basate sulla presentificazione delle entità divine, sui culti dedicati agli antenati, sui riti di passaggio, sull'esistenza di confraternite segrete e sull'organizzazione di cerimonie sociali importanti come i matrimoni, i funerali e i raccolti. Si tratta anche di nuove creazioni plastiche che gli scultori tradizionali si sono inventati con talento e abilità tecnica, influenzati dalla colonizzazione, da nuove religioni e attingendo ai miti e alle leggende della propria cultura. Basti ricordare i personaggi dei coloni in piedi, a cavallo o appollaiati su uccelli, le declinazioni di diversi busti di donna che ricordano la dea dei mari Mami Wata, le figure alate, i bestiari di racconti e leggende e la personificazione degli eroi fondatori dei loro villaggi. E oggi i giovani Baga perpetuano la lavorazione di alcuni oggetti commemorativi ed emblematici come la grande maschera D'mba e continuano a produrre altre sculture legate alla loro evoluzione storica e culturale. Tutti questi artefatti animano ancora le danze e le performance nei villaggi, fra i diversi villaggi e nelle città.

Museo Piranesi

Panza Pierluigi
Skira - 2017

Disponibilità Immediata

45,00 €
Giovati Battista Piranesi (1720-1778) fu il più celebre incisore di tutti i tempi, noto per le sue "vedute" di Roma. Ma si è scoperto che fu anche uno dei principali art-dealers, restauratori e rifacitori di sculture, vasi, candelabri, cippi e frammenti che venivano scavati o che lui stesso scavava nel ventre di Roma e poi collezionava nella sua casa-museo di Palazzo Tornati, prima di venderli ai nobili del Grand Tour. Molti cultori di Piranesi, osservando le sue incisioni si sono chiesti: inventava i pezzi antichi che compaiono nelle stampe oppure esistevano davvero? Il "Museo Piranesi", frutto di una ricerca che si è protratta per più di vent'anni, risponde a questa domanda inventariando i pezzi passati dalla casa-museo dell'artista che esistono ancora in varie collezioni del mondo. Il "Museo Piranesi" è il primo censimento delle opere e frammenti antichi che furono scoperti, venduti, restaurati o assemblati da Giovan Battista e dal figlio Francesco. Sottopone all'attenzione, con apposite schede, quasi trecento marmi divisi per le loro attuali collocazioni, tratta di molti altri e analizza nascita e fortuna del "gusto Piranesi". Le sedi pubbliche e private che custodiscono i marmi schedati sono 40. Il più consistente numero di pezzi si trova oggi al Museo Gustavo III di Stoccolma, ai Musei Vaticani di Roma e al British Museum di Londra. Molti si trovano in collezioni private inglesi, altri in Italia, Russia, Francia, Germania, Olanda, Polonia, Spagna e Stati Uniti. Tra i pezzi schedati, circa duecento transitarono dalla casa-museo dei Piranesi e furono venduti senza essere mai stati incisi. Di contro, molte antichità che vediamo nelle sue stampe non passarono mai dal suo museo, ma sono pezzi celebri inseriti nelle sue pubblicazioni per aumentare il prestigio della sua collezione.

Vittorio e Piera Tavernari

Tavernari Carla
Macchione Editore - 2017

Disponibilità Immediata

30,00 €
Carla Tavernari ripercorre in questo libro l'avventura umana, familiare ed artistica dei suoi genitori: lo scultore Vittorio Tavernari e la violinista Piera Regazzoni. La storia prende avvio agli inizi del Novecento, dalle vicende delle famiglie d'origine agli anni giovanili, dall'incontro nel 1942 in un ospedale di guerra - dove Piera suonava per i soldati feriti - per proseguire poi di decennio in decennio tra i tanti episodi, viaggi, eventi e mostre da cui la vita dei due protagonisti fu costellata. Carla rievoca gli incontri con numerosi esponenti della vita culturale del secolo scorso a cui assistette da ragazza: da Francesco Arcangeli a Enzo Carli, da Mimise e Renato Guttuso a Dante ed Elsa Isella, da Beppe e Pupa Panza di Biumo ai Piovene, da Carlo Ludovico e Licia Ragghianti a Pier Carlo Santini ed altri ancora, ai quali i suoi genitori erano legati da profonda amicizia. Accanto ai ricordi, hanno supportato la ricostruzione delle biografie i documenti che costituiscono l'Archivio Vittorio Tavernari.

Aldo Carpi l'uomo, l'artista, il maestro

Biacca Elisa
Aletti - 2017

Disponibilità Immediata

12,00 €
Aldo Carpi è una figura tra le più interessanti e umili del Novecento, sul quale molte pagine dovevano ancora essere scritte. La sua volontaria lontananza dalle avanguardie artistiche e la sua misura hanno fatto di lui una figura quasi mitica. Chi ebbe la fortuna di incontrarlo non lo dimenticò mai perché era impossibile rimanere estranei alla calda umanità di cui era dotato.

Visioni animali. Sculture d'arte contemporanea....

Rubini A. (cur.)
De Luca Editori d'Arte - 2017

Disponibilità Immediata

18,00 €
Il catalogo dell'esposizione, curato da Antonello Rubini, è promosso dal Museo Tattile Statale Omero. Le opere in catalogo, una sessantina, permettono al visitatore un viaggio attraverso la raffigurazione animale nella scultura contemporanea, affrontata da artisti significativi che coprono quasi ottant'anni di produzione italiana (l'opera più "antica" è l'Aquila di Martini, del 1938). Gli artisti presenti sono i seguenti: Floriano Bodini, Federico Bonaldi, Giuseppe Capitano, Nino Caruso, Pietro Cascella, Alik Cavaliere, Bruno Ceccobelli, Enzo Cucchi, Giorgio de Chirico, Agenore Fabbri, Pericle Fazzini, Novello Finotti, Giosetta Fioroni, Piero Gilardi, Giuliano Giuliani, Paolo Grassino, Luigi Mainolfi, Marino Marini, Gino Marotta, Arturo Martini, Alberto Mingotti, Luciano Minguzzi, Nero/Alessandro Neretti, Beatrice Pasquali, Augusto Perez, Francesco Petrone, Luigi Puxeddu, Sergio Ragalzi, Giorgio Russi, Francesco Somaini, Tito, Valeriano Trubbiani, Nanni Valentini, Cordelia von den Steinen.

Accademia di Belle Arti di Firenze. Scultura...

Bellesi S. (cur.)
Pisa University Press - 2017

Disponibilità Immediata

27,00 €
Il libro, frutto di anni di ricerche condotte prevalentemente su fonti archivistiche e letterarie da studiosi di primo piano, nasce dall'esigenza di "ricostruire" la storia dell'Accademia di Belle Arti di Firenze e di mettere finalmente in luce il suo prestigioso patrimonio artistico, oggi "ospitato", in gran parte, in vari musei cittadini. Primo di una serie di studi rivolti alle scuole artistiche dell'Accademia, il volume, dedicato alla Scultura e ai suoi protagonisti dal momento della fondazione fino all'inizio del Novecento, focalizza l'importanza rivestita da questo istituto educativo, sempre al centro della vita artistica fiorentina, al quale spettò, tra l'altro, la salvaguardia e la tutela del patrimonio pittorico-scultoreo toscano, come testimonia, ad esempio, l'intervento risolutivo del presidente Giovanni Degli Alessandri, che nel 1808, in seguito alle leggi emanate dal governo napoleonico, salvò dalla dispersione gran parte delle opere quattro-cinquetentesche provenienti dai conventi soppressi, facendo sì che queste fossero concesse "all'Accademia delle Belle Arti in onorevol memoria dei Figli Suoi e per Istruzione dei Nuovi dell'Accademia medesima". Insieme alle indagini dedicate ai professori di Scultura che nel corso del tempo hanno guidato la scuola, primo fra tutti il geniale Lorenzo Bartolini, il volume, che analizza per la prima volta in modo dettagliato l'evoluzione delle arti plastiche nel capoluogo toscano tra la fine del Settecento e l'Ottocento, focalizza l'attenzione sui princìpi di insegnamento attuati dai singoli maestri e sulle raccolte artistiche, incentrate, prevalentemente, su statue e bassorilievi in gesso eseguiti dalle giovani leve in occasione di concorsi o inviati dalle stesse nel corso dei cosiddetti "pensionati" a Roma. Proprio grazie a queste nuove indagini è stato così possibile identificare gli autori dei bassorilievi originali ottocenteschi, vanto delle raccolte artistiche attuali dell'Accademia, finora in gran parte anonimi e inediti. Il libro, per esigenze di indagine, si è prefisso come termine cronologico il 1915, anno d'inizio della prima guerra mondiale e tempo di cambiamenti radicali all'interno della Scuola. Per supplire alla mancanza di uno studio "contemporaneo" sulle arti plastiche è previsto, dopo un volume analogo al presente dedicato alla Pittura, un libro sulle arti del Novecento, dove saranno effettuate ricerche su tutte le scuole artistiche presenti all'Accademia di Belle Arti di Firenze. Il libro curato da Sandro Bellesi, introdotto da cinque presentazioni (Luciano Modica, Eugenio Cecioni, Cristina Acidini, Luigi Zangheri e il curatore), raccoglie diciotto saggi. Questi, distribuiti in sezioni differenziate, portano la firma di Michele Amedei, Sandro Bellesi, Silvestra Bietoletti, Valeria Bruni, Rossella Campana, Annarita Caputo, Giovanna Cassese, Giulia Coco, Cristina Frulli, Francesca Lotti, Daniele Mazzolai, Fabrizio Paolucci, Francesca Petrucci, Roberta Roani, Enrico Sartoni, Giandomenico Semeraro ed Ettore Spalletti. Le schede delle opere presenti volume sono state redatte da alcuni autori dei saggi e da Caterina Del Vivo ed Elena Marconi.

Le statue della dea Sekhmet. Ediz. illustrata

Connor Simon; Museo egizio di Torino (cur.)
Franco Cosimo Panini - 2017

Disponibilità Immediata

8,00 €
Sekhmet è la temibile divinità egizia con testa di leonessa e corpo di donna. Per volontà del faraone Amenhotep III fu raffigurata in centinaia di statue, strumenti di un rituale per allontanare la sua ira distruttrice e proteggere l'Egitto. Nelle pagine di questo libro rivive il culto della "Potente" e delle sue immagini.

La statua di Ramesse II. Ediz. illustrata

Connor Simon; Museo egizio di Torino (cur.)
Franco Cosimo Panini - 2017

Disponibilità Immediata

8,00 €
La statua di Ramesse II in trono, capolavoro assoluto dell'arte egizia, è da secoli ammirata in tutto il mondo. Raffigura uno dei faraoni più importanti dell'Antico Egitto e fu scolpita per ricevere le preghiere dei sudditi in un tempio di Tebe. Questo libro racconta la sua storia, dalla cava alla Galleria dei Re del Museo Egizio.

Lombardia gotica. Ediz. a colori

Cassanelli Roberto; Balzarini Maria Grazia; Rurali Elisabetta
Jaca Book - 2017

Disponibilità Immediata

75,00 €
Culla per l'Italia dell'arte romanica, la Lombardia è protagonista anche di una straordinaria, feconda stagione "gotica" che, dalle esperienze cistercensi della metà del XII secolo, giunge sino alla metà del XV. Mentre le prime abbazie cistercensi nascono precocemente attorno a Milano sotto il segno di san Bernardo, che passa dalla città nel 1135, la cultura cittadina si esprime con compiutezza nella perfetta geometria dei palazzi pubblici, ancora singolarmente superstiti. Ma è con l'affermarsi del dominio visconteo che inizia a costituirsi un ambito territoriale corrispondente, grosso modo, all'attuale Lombardia. L'interesse si sposta progressivamente dal tessuto diffuso delle specifiche individualità cittadine al cuore del potere signorile, che esprime con forza il proprio orientamento culturale. Sorgono le grandi fabbriche viscontee: il duomo di Monza, il palazzo ducale di Milano, seguiti via via da una serie eccezionale di edifici che culmina nella infinita vicenda del duomo di Milano (tra le grandi cattedrali d'Europa). Il gusto visconteo favorisce gruppi familiari di scalpellini che dal luogo di origine (Campione, sul lago di Lugano) vengono definiti "Campionesi", e che diffonderanno in tutta l'Italia settentrionale un linguaggio scultoreo aspro e severo. Ma non si tratta di una realtà chiusa e impenetrabile. Giotto prima, Giovanni di Balduccio poi introdurranno le novità della cultura gotica dell'Italia centrale. La fine del Trecento si caratterizza per una diffusa circolazione internazionale di stilemi e cultura sotto il segno tenero e raffinato del gusto cortese. L'arte-guida è la miniatura, che impone formule e si consuma nello spazio breve di un foglio di pergamena. E a un codice squadernato è assimilabile il ciclo di pitture murali che la famiglia Zavattari realizza tra il 1444 e il 1446 nella cappella di Teodolinda a Monza, sigillando una storia di due secoli.

Lombardia romanica. Ediz. a colori. Vol. 1: I...

Cassanelli R. (cur.); Piva P. (cur.)
Jaca Book - 2017

Disponibilità Immediata

75,00 €
Come è noto, la nozione di romanico "lombardo" supera largamente i confini amministrativi dell'attuale Lombardia, a marcare uno dei centri propulsori a raggio europeo del rinnovamento architettonico e artistico dopo l'Anno Mille. Al punto che quasi un secolo fa un grande storico dell'arte americano, Arthur Kingsley Porter, tentando con una monumentale catalogazione sinora insuperata di censirne i monumenti conosciuti, inglobava nel concetto l'intera Italia centro-settentrionale. Per non parlare della diffusione di formule architettoniche e soluzioni decorative, come quella degli archetti pensili, che ne proiettano anche a grande distanza i presunti effetti. Essa ne individua comunque il baricentro, che nella triangolazione tra Milano, Como e Pavia segna i raggiungimenti più alti del fenomeno, oltre a registrare la fitta trama di esperienze diffuse nel territorio, con densità e coerenza non comuni. Quale sia la ragione di tale situazione privilegiata è difficile dire. Si è fatto appello, non impropriamente, alla lunga tradizione di maestranze specializzate nella lavorazione della pietra (estratta dalle vicine cave prealpine) che si è voluta far risalire ai "magistri comacini" di età longobarda (ma si discute ancora sulla corretta etimologia del nome), o meglio ai maestri intelvesi e poi campionesi, che percorsero le strade dell'Italia centro-settentrionale tra il XII e il XIV secolo.

I Bronzi di Riace nei documenti ufficiali del...

Braghò Giuseppe
Meligrana Giuseppe Editore - 2017

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15,00 €
La pubblicazione integrale dei documenti ufficiali relativi al ritrovamento dei Bronzi di Riace, analizzati dall'autore presso l'Archivio storico del Museo archeologico di Reggio Calabria, consentirà al lettore una visione 'larga' intorno alla scoperta delle due statue. Ne trarranno beneficio anche i ricercatori del settore: lo studio dei documenti presenti nel volume si rivelerà fondamentale ai fini di eventuali approfondimenti. Lo scopo di questo libro, che fa seguito a "Facce di bronzo: personaggi & figuranti a Riace" (Pellegrini Editore, 2008), è quello di permettere una completa e diretta acquisizione di conoscenze tra il lettore e il voluminoso corpus di documenti ufficiali trattanti la circostanza del ritrovamento dei Bronzi. L'autore analizza il materiale con scrupolo e si limita a produrre, in calce ai documenti, brevi commenti e - là dove lo ritiene opportuno - chiarimenti, utili alla partecipazione consapevole. Chi leggerà potrà facilmente giudicare sia la veridicità delle 'carte' sia lo straordinario contenuto delle stesse.

Scrivere di marmi. La scultura del Rinascimento...

Mancuso Barbara
Magika - 2017

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18,00 €
Le fonti siciliane per la storia dell'arte hanno concesso qualche spazio alla scultura del Rinascimento con notizie storiche, descrizioni di opere, biografie di artisti, memorie, che consentono di misurare la fortuna o sfortuna delle opere e degli scultori in marmo attivi in Sicilia tra Quattro e Cinquecento. Il percorso attraverso diverse tipologie di fonti, dalla metà del XVI secolo ai primi decenni del XIX, lascia emergere i vari atteggiamenti e approcci degli autori delle diverse epoche nei confronti della scultura. A scrivere di marmi si ritrovano letterati, storici, religiosi, aristocratici appassionati d'arte, conoscitori ma anche architetti e viaggiatori: divisi tra quanti solo marginalmente si interessano di scultura, quanti propongono letture simbolico letterarie e quanti invece guardano agli aspetti peculiari del fare arte e della tecnica, proponendo osservazioni stilistiche e formali, e persino applicando talvolta un vero e proprio metodo da conoscitore.

Opere dalla Fondazione Dino ed Ernesta...

Papini M. (cur.)
Silvana - 2016

Disponibilità Immediata

35,00 €
Il volume, primo di una collana di sei, è dedicato alle sculture antiche della Fondazione Dino ed Ernesta Santarelli, istituita nel 2004 con lo scopo di promuovere la ricerca e la divulgazione della storia dell'arte di Roma in Italia e all'estero, partendo dai beni della collezione, ovvero con specifico riferimento alla scultura lapidea, ai marmi colorati e alla glittica. Il volume presenta un cospicuo nucleo di ritratti e rilievi greci, tolemaici e romani, fra cui spiccano capolavori di grande interesse, che offrono novità significative sul piano scientifico, illustrate nelle ricche schede descrittive dei pezzi. Il volume, introdotto da un saggio sulla scultura di età imperiale, è completato da una bibliografia di riferimento.

In principio. Tre artisti contemporanei al...

Valentini A. (cur.)
Polistampa - 2016

Disponibilità Immediata

10,00 €
La pubblicazione riproduce le opere di tre artisti di livello internazionale ospitate nel Battistero di Pistoia dal 7 dicembre 2016 all'8 gennaio 2017: attraverso le loro sculture, Carlo Pizzichini, Filippo Rossi e Luigi Russo Papotto dialogano tra loro confrontandosi con l'idea del sacro, in virtù di un sentire comune che pone al centro l'uomo e la sua spiritualità. "L'arte", scrive l'autrice, "non può fare a meno di esprimere il sacro, se è vero che al cuore del gesto dell'artista abita un'alterità, una 'presenza' misteriosa e inafferrabile, così difficile da tematizzare, in quanto parla del mistero insondabile dell'uomo. L'artista traduce attraverso forme e colori questo soffio vitale che ci rimanda all'assoluto, al trascendente, a ciò che è in lui, ma che 'non viene' da lui".

Sacri segni. Simboli e linguaggi della scultura...

Famiani Ambra
C&P Adver Effigi - 2016

Disponibilità Immediata

18,00 €
"Questo percorso attraverso i paesi ed i territori della Marca di Tuscia alla ricerca di frammenti, particolari scultorei e bassorilievi in pietra che testimoniano un intenso trascorso magico e liturgico di epoca medievale, voleva essere solo un'indagine fermata all'ornato, al motivo architettonico e alla rappresentazione stilistica, tuttavia la ricerca non poteva esulare dai valori simbolici di un medioevo assediato dal peccato, dalla morte, dalla paura della fine del mondo e dal mistero della vita, dove le espressioni paradigmatiche e rappresentative dell'evocazione senza parola, come il grottesco, il bizzarro, l'ignoto, il magico, il maligno, non rappresentano altro che costanti mentali di quelli comunemente chiamati "secoli bui". In questo contesto di schiettezza popolana, intriso di inquietudine spirituale, ogni forma esprime e restituisce particolari messaggi psicologici, che tentiamo ove possibile di interrogare. Ma quale funzione avevano sulle facciate questi rilievi? Una funzione decorativa è innegabile, secondo una costante del gusto, che proprio allora fra l'XI e il XIII secolo si costituì, ma molto importante è ciò che agli occhi degli uomini significò la funzione apotropaica di quelle lotte, di quelle vittorie fra uomini e animali e di quelle scritte criptiche e magiche."

Eikones. Portraits en contexte. Recherches...

Von den Hoff R. (cur.); Queyrel F. (cur.); Perrin-Saminadayar É. (cur.)
Osanna Edizioni - 2016

Disponibilità Immediata

45,00 €
I contributi di questo volume si riferiscono alle ricerche sulle statue-ritratto greche dal V al I secolo a.C. privilegiando documenti inediti o reinterpretati. Queste nuove ricerche sulle statue d'epoca classica o ellenica prevalentemente di personaggi storici, pongono l'accento sul tema della ricontestualizzazione, che implica passaggi culturali nel tempo e nello spazio. L'opera rivolge l'attenzione soprattutto al trasferimento delle statue, e in particolare alla loro collocazione in siti diversi da quelli originali, nonché alle loro trasformazioni, ossia alle modifiche, riutilizzazioni, distruzioni di cui sono state oggetto.

Arte longobarda in Friuli: l'Ara di Ratchis a...

Chinellato Laura
Forum Edizioni - 2016

Disponibilità Immediata

35,00 €
Interamente dedicato all'altare di Ratchis - prezioso manufatto longobardo dell'VIII secolo custodito nel Museo Cristiano di Cividale del Friuli, la cui eccezionalità è riconosciuta a livello internazionale - questo volume ne illustra il contesto storico, teologico e liturgico, presentando il meticoloso intervento conservativo realizzato sul manufatto e l'inedito allestimento multimediale che proietta sul prospetto frontale la ricostruzione della policromia originaria. Grazie ad una coralità di specialisti d'eccellenza, si è così costruito attorno all'ara di Ratchis un dialogo tra cultura umanistica, conoscenza tecnico-scientifica e ambito teologico-liturgico. Il risultato è una complessa e approfondita analisi del monumento finalizzata ad una sua concreta ed efficace valorizzazione.

Antonio Trentanove e la scultura del Settecento...

Tumidei Stefano
Fondazione Federico Zeri - 2016

Disponibilità Immediata

80,00 €
Il volume ricostruisce il percorso artistico dello scultore riminese Antonio Trentanove (1739/1740-1812), uno dei protagonisti della scultura neoclassica italiana al quale non era mai stata dedicata una trattazione di carattere monografico. Avviatosi all'arte in patria, Trentanove completò gli studi all'Accademia Clementina di Bologna. Specializzatosi come scultore di figura, realizzò numerose opere monumentali in tutti i maggiori centri della Romagna ma anche in Toscana, a Urbino e a Pesaro. In particolare, egli fu, insieme al pittore Felice Giani e agli architetti Giuseppe Pistocchi e Giovanni Antonio Antolini, uno dei protagonisti della brillante stagione neoclassica a Faenza. Lo studio di Stefano Tumidei è arricchito da un apparato di 450 immagini e dal catalogo completo delle opere di Trentanove, aggiornato e rivisto criticamente alla luce delle nuove acquisizioni. Di questo si dà conto nei saggi introduttivi firmati dai curatori Andrea Bacchi e Silvia Massari.

Vivere con le statue. La scultura a Firenze nel...

Officina Libraria - 2016

Disponibilità Immediata

29,00 €
Questo volume raccoglie otto saggi di altrettanti storici dell'arte italiani, francesi e americani intorno a un popolo di statue e alle statue in mezzo a un popolo: da un lato, infatti, a partire dall'inizio del XV secolo, i fiorentini fanno della scultura a tutto tondo un mezzo decisivo di propaganda politica, civile e religiosa, dall'altro, la scultura invade lo spazio urbano nei luoghi più strategici, dove influenza le relazioni sociali. Dalla residenza patrizia, al palazzo pubblico, alla chiesa, passando per piazze e giardini, queste opere innovatrici si caricano di molteplici significati simbolici. Le modalità di committenza, gli usi della scultura, la ricezione delle opere sono qui analizzati attraverso l'esame dei generi maggiori come i busti-ritratto, gli stemmi, le statue civiche o i crocifissi, offrendo così un vasto panorama della scultura del primo Rinascimento.

Camille Claudel

Panzera Anna Maria
L'Asino d'Oro - 2016

Disponibilità Immediata

15,00 €
In un contesto straordinario e contraddittorio come quello tra Ottocento e Novecento dove "normali" difficoltà intralciavano la realizzazione dell'identità femminile, Camille Claudel riuscì ad affermarsi ritagliando uno spazio d'azione inedito e non piccolo all'arte e alle donne. Questa biografia ripercorre la vicenda della scultrice soffermandosi con sguardo critico sugli anni della sua stagione creativa, alla luce di alcuni snodi esistenziali che la influenzarono fortemente: il problematico rapporto con la famiglia, in cui s'intrecciarono istanze culturali e complessità patologiche; la storia d'amore e odio con lo scultore Rodin, egocentrico e geniale; il legame con il fratello Paul, esponente di rilievo di un cattolicesimo intransigente allora assai attivo in Francia; la malattia mentale e l'internamento in manicomio, che forse ostacolarono la completa maturazione del suo percorso artistico. L'autrice, con dovizia di particolari e argomentazioni, vuole dar conto dell'unicità di Camille Claudel, aprendo spiragli di ulteriore comprensione su una figura complessa il cui ruolo, nella Francia della Belle Epoque, merita di essere meglio precisato.

Michelangelo a San Lorenzo (1515-1534). Il...

Felici Andrea
Olschki - 2015

Disponibilità Immediata

35,00 €
Nel ventennio di San Lorenzo (1515-1534) Michelangelo non fu solo architetto e scultore, ma rivestì l'incarico di direttore dei cantieri, annotando regolarmente tutte le questioni amministrative a essi legate. Il volume offre l'edizione aggiornata degli autografi redatti in questo periodo, accompagnati da sezioni di analisi e di corredo. A esso si affianca il CD-ROM con il glossario interattivo dei termini di architettura del corpus, studiati tramite il confronto con dizionari e banche dati informatiche.

Gli scultori di D'Annunzio. Anima e materia

Sgarbi V. (cur.); Panzetta A. (cur.)
Silvana - 2015

Disponibilità Immediata

34,00 €
Gabriele d'Annunzio, amatore d'arte e collezionista, è stato in rapporto costante con l'arte del suo tempo, e il presente volume intende indagare nel dettaglio il suo rapporto con la scultura. Molti degli artisti qui proposti sono noti da tempo per essere stati in relazione diretta con d'Annunzio attraverso incontri, committenze, rapporti epistolari. Altri artisti vicini al Poeta sono stati individuati grazie a recenti ricerche d'archivio e al preciso scandaglio sul patrimonio conservato nella sua casa al Vittoriale, dove ogni stanza offre la presenza di opere di scultori suoi contemporanei. Ne emerge uno spaccato della scultura italiana a cavallo tra Otto e Novecento singolare, ricco e articolato, integrato da opere "scelte" di un ulteriore gruppo di scultori, che rimandano sia agli interessi del Poeta, alle sue passioni e alle iconografie da lui amate, sia a quel gusto "dannunziano" che permeò i salotti buoni della medio-alta borghesia italiana nei primi decenni del XX secolo. Il volume è introdotto dai saggi dei curatori e completato da una bibliografia aggiornata.

Gandhara. tecnologia, produzione e...

Pannuzi S. (cur.)
Gangemi - 2015

Disponibilità Immediata

20,00 €
La pubblicazione dei dati scaturiti da questa prima ricerca sugli aspetti tecnologici della scultura del Gandhara si pone come un momento assolutamente preliminare, con la consapevolezza di quanto sia necessario ancora approfondire, specie riguardo alla qu