Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 al 1960 circa

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La moda contemporanea. Vol. 1: Arte e stile da...

Fabbri Fabriano
Einaudi - 2020

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32,00 €
Questo libro racconta la storia della moda indagando al contempo sul senso stesso del vestire e sul significato della «firma», sul potere plasmante dell'abito e sulla sua densità artistica e culturale. Con stile elegante e vivace, l'autore ricostruisce l'universo frammentario della moda analizzando i protagonisti e le principali poetiche del firmamento vestimentario, senza limitarsi alle celebrità delle passerelle e recuperando anche le figure dimenticate dalla storia. Ricco di continui riferimenti all'arte contemporanea, alla letteratura e alla filosofia, che danno vita a un gioco d'insieme di forte suggestione, "La moda contemporanea" propone una chiave di lettura originale e innovativa, e costituisce uno strumento indispensabile per studenti, operatori e tutti gli appassionati della materia.

Bacon e Freud. Il lato oscuro d Londra

D'Orazio Costantino
Skira - 2019

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9,00 €
Londra 1947. A partire dalla fine degli anni Quaranta, in un momento di trasformazione sociale e urbana, in cui i criteri di giudizio e i rapporti stanno mutando a grande velocità, Francis Bacon, Lucian Freud e i loro compagni d'avventura riescono a percepire il cambiamento e a rappresentarlo in quadri straordinari, che segnano oltre settant'anni di storia. Chi guardando il paesaggio mutevole, chi la folla in movimento, chi singoli individui scelti dal mucchio per la loro eccentricità, uomini, donne, transessuali, anziani, giovani, animali. O chi, come Francis Bacon, inventando un'iconografia nuova che supera il racconto di un certo momento storico e, allo stesso tempo, ne costituisce l'espressione più autentica e affascinante. Proprio come è stata Londra in quegli anni, una comunità di persone in costante, fluido, mutamento, capace di affrontarlo per far nascere il futuro dalle proprie ossessioni. Costantino D'Orazio apre squarci sulla vita e sulle passioni che hanno animato la carriera dei sei artisti principali della cosiddetta School of London: Michael Andrews, Frank Auerbach, Francis Bacon, Lucian Freud, Leon Kossoff e Paula Rego.

1913. Un'altra storia

Illies Florian
Marsilio - 2019

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18,00 €
Un anno imprevedibile e incantato ripercorso attraverso vite fantastiche e tragiche in cui, come nei frammenti di uno specchio, si fissano le speranze e le illusioni di un mondo che oscilla tra modernità e tradizione, futurismo e cubismo, espressionismo e impressionismo. La vita moderna corre veloce. Si può volare da San Pietroburgo a Berlino in sette ore e, a Detroit, Henry Ford avvia la prima catena di montaggio per la produzione di automobili. Sergej Djagilev medita vendetta contro la sua creatura, Vaclav Nizinskij, che ha cacciato dai Balletti russi per essersi dato a una donna. Isadora Duncan viaggia attraverso l'Europa per lenire il dolore causato dalla morte dei suoi due figli. Il 23 agosto, nel porto di Copenaghen, viene scoperta ufficialmente la statua della «sirenetta». Il più grande dandy del 1913, Gabriele D'Annunzio, impazza con le sue stranezze, mentre Kandinskij mette mano alla sua opera principale, Composizione vii. Il fisico Niels Bohr applica il calcolo delle probabilità ai film western e a Parigi l'artista Sonia Delaunay elabora con il poeta Blaise Cendrars l'audace idea del «simultaneismo». Alfred Agostinelli, autista e amante di Proust, abbandona il suo protettore e si iscrive a una scuola di volo sotto il nome di Marcel Swann, non sapendo di andare incontro a un destino infausto. A tirare le somme di quest'anno spettacolare è Paul Klee che nel suo diario scrive una chiusa: «Il 1913 è un'eccezionale dichiarazione d'amore per l'arte».

Margherita Sarfatti. Più

Mattioli Massimo
Manfredi Edizioni - 2019

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14,00 €
"Santini, P. C.... Saroni, Sergio". Scorrendo l'indice dei nomi in moltissimi manuali e saggi d'arte contemporanea, questa è la situazione che mediamente si incontra: non c'è il nome di Margherita Sarfatti. La prima donna al mondo ad affermarsi strutturalmente nel ruolo di critica d'arte, la teorizzatrice di una linea identitaria per l'arte italiana, l'ideatrice di un movimento oggi rivalutato come il Novecento Italiano, la promotrice del contemporaneo italiano sulla scena internazionale con decine di mostre in importanti capitali europee e americane, è stata per decenni rimossa dalla memoria e dalla storiografia. Perché? Sulla sua figura ha pesato la storia personale, una lunga relazione intellettuale e poi amorosa con Benito Mussolini, la colposa imperdonabile condivisione di pagine tragiche del fascismo, che poi peraltro - lei di origini ebraiche - la costringerà all'esilio sudamericano. Responsabilità pesanti, ma che non giustificano l'acritica ed aprioristica damnatio memoriae che ha colpito la Sarfatti - e molti degli artisti da lei sostenuti - fino ad anni molto recenti. Riflessioni che sono alla base di questo pamphlet biografico: che appoggiandosi a testimonianze e a documenti spesso inediti, tenta di restituire la giusta dimensione ad una studiosa che quando giunge al fatidico incontro con l'uomo che ne segnerà i destini, ha già costruita la sua solida identità di giornalista, scrittrice, teorica e critica d'arte, animatrice - con il suo salotto - della vita culturale prima di Milano poi di Roma.

Frida Kahlo. Biografia per immagini

Abscondita - 2019

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34,00 €
"Questa scelta di ritratti di Frida Kahlo riunisce il lavoro di alcuni tra i più grandi fotografi del ventesimo secolo. Immagini di maestri della fotografia moderna, quali Edward Weston, Imogen Cunningham, Manuel Alvarez Bravo. Opere dei più grandi inviati della stampa internazionale come Gisèle Freund, Bernard Silberstein, e fotografie di parenti, amici, amanti. Le fotografie raccontano la vita di Frida Kahlo dai primi anni, con quell'immagine di una bambina grassottella e sicura di sé che stringe un mazzo di rose appassite, sino alla fine, sul letto di morte: un corpo emaciato, devastato, avvolto in un prezioso abito precolombiano. L'obiettivo è puntato sulla pittrice, sui suoi quadri, il suo studio, le sue mostre, ma anche sulla donna malata, la moglie, la figlia, l'amante, l'amica. Consente di scrutare nella sua camera da letto, di sedere al suo tavolo, di visitarla nella sua stanza d'ospedale, di aggirarsi nel suo giardino, di osservare gli oggetti delle sue collezioni e gli animali a lei cari. Alcune fotografie nascondono forse più di quanto rivelano di questa donna che definiva se stessa "la grande occultatrice". Molte offrono l'opportunità unica di intravedere la donna al di là delle apparenze, altre, forse meno rivelatrici ma altrettanto affascinanti, consentono di gettare lo sguardo su una delle più interessanti creazioni dell'artista, la costruzione della propria immagine, concepita e progettata come una delle sue opere". (Dallo scritto di Margaret Hooks)

Case con vista. Mario De Renzi, Ugo...

Marzo Mauro
CLEAN - 2019

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15,00 €
Casa Colombo progettata da Mario Ridolfi e costruita in via San Valentino, alla sommità dei Parioli (1935-1938), Casa Furmanik di Mario De Renzi, edificata sul Lungotevere Flaminio (1935-1939), e Casa Bornigia di Ugo Luccichenti, eretta nella panoramica piazza delle Muse (1938-1940), costituiscono alcune tra le migliori prove della prima stagione della palazzina romana. Non solo per le loro intrinseche qualità formali, ma anche per il particolare rapporto che instaurano con il tema della vista. È in funzione dei campi visivi, infatti, che i progettisti definiscono soluzioni distributive, orientano ambienti di soggiorno, aprono balconate e logge. L'analisi delle modalità di inquadramento delle viste, lo studio delle geometrie e dei ritmi compositivi di piante e prospetti, l'esame della sequenza di ambienti che, dallo spazio pubblico, conduce alle scale, ai vestiboli, ai soggiorni e di qui a logge e balconate affacciate sull'esterno, costituiscono le chiavi interpretative attraverso cui l'autore propone una lettura di questi tre edifici. Se in Casa Bornigia il prospetto principale si scarnifica fino a coincidere con la trama di un telaio strutturale nel quale le finestre appaiono come grandi occhi spalancati sul paesaggio tiberino, se nella Palazzina Furmanik il fronte si rinserra conformandosi come un sistema di logge sovrapposte che intagliano viste orizzontali parallele al fiume, è nella Palazzina Colombo che la facciata assume una sua autonoma configurazione volumetrica rispetto al resto dell'edificio. I disegni analitici e gli smontaggi compositivi pubblicati a corredo del testo consentono di indagare la forma di queste architetture, di individuare l'autonomia di parti ed elementi, di riconoscere le relazioni sintattiche che si stabiliscono tra essi e di affrontare infine lo studio delle facciate a partire dalla loro doppia natura di ambito nel quale l'edificio rappresenta il proprio carattere e di spazio predisposto alla messa in scena del paesaggio urbano.

Cultura architettonica e politiche urbane a...

Nastri Andrea
CLEAN - 2019

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20,00 €
Il volume analizza l'attività urbanistica e architettonica svoltasi a Napoli negli anni successivi al Risanamento e fino all'insediamento dell'Alto Commissariato per la Città e la Provincia di Napoli, con un'attenzione programmaticamente rivolta non solo agli aspetti qualitativi - quali l'avvicendarsi degli stili, le evoluzioni del linguaggio architettonico, le vicende costruttive e urbanistiche - ma anche a quelli quantitativi degli interventi e ai risvolti sociologici ed economici delle trasformazioni urbane, al fine di favorire una lettura complessiva e trasversale della storia dell'architettura e dell'urbanistica cittadine di quegli anni. All'interno di questo studio di più ampio respiro, si è posto l'accento in particolare sul periodo compreso tra la fine della Prima guerra mondiale e l'insediamento dell'Alto Commissariato, una fase non sufficientemente conosciuta e indagata della storia edilizia e urbanistica della città, per molti versi classificabile come un periodo di passaggio, caratterizzato da interessanti trasformazioni sociali e urbane e, in campo strettamente architettonico, da un complesso intreccio di riferimenti stilistici, in bilico tra tardo eclettismo, ultimi esiti del floreale ed esperienze protorazionaliste. L'aspetto più propriamente quantitativo della ricerca ha trovato il suo approdo principale nell'analisi approfondita delle pratiche edilizie custodite presso l'Archivio del Comune di Napoli relative al periodo 1920-1923, che è divenuto poi base statistica per ragionamenti più approfonditi e via via più raffinati sull'attività edilizia e architettonica e sull'espansione della città in quegli stessi anni.

Giapponismo. Venti d'Oriente nell'arte europea...

Parisi F. (cur.)
Silvana - 2019

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28,00 €
Rimasto isolato per più di due secoli, nel 1854 il Giappone iniziò a instaurare rapporti diplomatici e commerciali con gli Stati Uniti, la Russia, l'Inghilterra e la Francia, oltre ai Paesi Bassi con cui già in precedenza avevano avuto scambi privilegiati. Dopo l'Esposizione universale di Parigi del 1867 la passione per l'arte giapponese, il cosiddetto Japonisme, travolse molti artisti, divenendo una vera e propria moda culturale. Il periodo di maggior diffusione di questa tendenza coincise appieno con le varie declinazioni del Liberty. Nella Francia fin de siècle l'influsso dell'arte giapponese, sia a livello formale che contenutistico, coinvolse i più svariati settori artistici, dalla pittura alla grafica, dalla ceramica all'architettura, lasciando il segno in artisti come Eduard Manet, Claude Monet, Edgard Degas, e Vincent van Gogh. L'effetto esercitato dalle stampe giapponesi su Whistler - che abbigliava spesso le sue modelle con kimono, paraventi e ventagli giapponesi ripresi dalla sua preziosa collezione - e sugli impressionisti e sui postimpressionisti fu accompagnato dal controcanto dei più autorevoli critici e letterati, da Marcel Proust a Edmond de Goncourt, il quale arrivò ad affermare "tutto l'impressionismo è dovuto alla contemplazione e all'imitazione delle stampe luminose del Giappone". Il volume offre una rassegna dell'impatto del Giappone sulle arti figurative europee, dalla Francia all'Inghilterra, dall'impero austro-ungarico alla Germania e fino alla Boemia e alla Moravia, in un arco temporale che va dal 1860 al 1915, attraverso un vasto repertorio di opere - dipinti, sculture, ceramiche, manifesti e incisioni - realizzati sotto la diretta influenza di grandi artisti come Katsushika Hokusai, Utagawa Hiroshige e Kitagawa Utamaro. Saggi di: Manuel Carrera, Marco Fagioli, Giovanni Fanelli, Mario Finazzi, Jean- David Jumeau-Lafond, Maria Paola Maino, Rossella Menegazzo, Francesco Parisi, Marc-Olivier Ranson Bitker, Anna Villari.

De Chirico. Catalogo della mostra (Milano, 25...

Barbero L. M. (cur.)
Marsilio - 2019

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40,00 €
A distanza di cinquant'anni dalla storica monografica curata da Franco Russoli, Palazzo Reale torna, in occasione del centenario dalla scomparsa dell'artista, ad ospitare Giorgio de Chirico (Volo, 1888 - Roma, 1978) con una grande mostra a cura di Luca Massimo Barbero L'intera straordinaria carriera artistica del Pictor Optimus verrà ricostruita in catalogo attraverso un percorso articolato in sezioni tematiche che, con un'ottantina di capolavori, narreranno l'evoluzione pittorica di de Chirico, dall'invenzione di una personale mitologia, che passa per l'interpretazione dell'Antico, alla costruzione della propria immagine - pittorica e letteraria -, sino alla Metafisica e al superamento della stessa negli anni venti, quando l'artista getta nuova luce sui valori fondanti dell'arte del passato. Oltre a un percorso esaustivo nelle tematiche sviluppate da de Chirico nel corso della sua carriera, la retrospettiva darà rilievo come mai in precedenza alla tecnica e alle straordinarie qualità pittoriche dell'artista. Una rara riflessione infatti sarà riservata al segno del maestro che attraverso la sua opera si trasforma e si reinventa in maniera sempre autentica, come a voler sottolineare i molteplici temi di suo peculiare interesse.

Filippo de Pisis

Castagnoli P. (cur.)
Mondadori Electa - 2019

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29,00 €
Il volume accompagna la grande mostra monografica che Milano dedica a Filippo De Pisis, a trent'anni di distanza dall'ultima esposizione. La mostra, e il catalogo che l'accompagna, presentano una selezione variegata e complementare di oltre cento opere, tra dipinti e disegni, distribuiti lungo un arco temporale che si estende dal 1916 al 1953. Il volume, oltre alle riproduzioni di tutte le opere esposte, integrate da un ulteriore corredo iconografico ad illustrazione dei testi, offre al lettore un saggio introduttivo redatto da Pier Giovanni Castagnoli e tre significativi contributi interpretativi, firmati da Maddalena Tibertelli de Pisis, Lorenza Roversi, Alessandra Capodiferro, dedicati rispettivamente: all'esperienza degli anni parigini del pittore, agli esordi ferraresi dell'artista, alla fascinazione esercitata sulla sua immaginazione dall'antico. Un'antologia di testi di de Pisis, che fu, oltre che straordinario pittore, prolifico e appassionato scrittore, completa la pubblicazione.

Riformare il mondo. Tutt'intorno al giovane...

Iacona Marco
Algra - 2019

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7,00 €
Chi è Filippo Tommaso Marinetti? Politico non di professione, agitatore, talentuoso sloganista. Leader di una corrente culturale che offrirà il meglio di sé con la pittura. Darà il "la" a una serie infinita di dibattiti, esclusivamente col titolo delle opere: "Uccidiamo il chiaro di luna", "Guerra sola igiene del mondo", "Come si seducono le donne". Il contenuto sarà noto a un numero esiguo di studiosi. Con gli undici punti del "Manifesto del futurismo" inaugura una corrente artistica. Vuol svecchiare arte e cultura, "macchinizzando lo spirito", adattando ritmi e ritualità al motore di un aeroplano o automobile (sostantivo maschile).

Il salone dei mosaici. Storia, arte e...

Simonini I. (cur.)
Edizioni del Girasole - 2019

Disponibilità Immediata

30,00 €
Il volume contiene testi di: Michele de Pascale, Ivan Simonini, Maurizio Bucci, Antonio Pedna, Paolo Bolzani, Gianni Morelli, Saturno Carnoli,Vittorio Sgarbi, Fabrizio Fioravanti, Nicola Carrino, Carlo Signorini, Severo Bignami, Emilio Gentile, Marcello Veneziani, Flavia Marcello, Alberto Giorgio Cassani, Claudio Spadoni, Beatrice Buscaroli, Emanuela Fiori, Marco Santi, Andrea Casadio, Piero Casavecchia. C'è una novità rilevante legata a questo libro, il quale - dopo la sezione introduttiva - riprende e riproduce una parte del libro del 1995 (prima inaugurazione del Salone) e una parte del libro del 2002 (prima ristrutturazione del Salone) per poi concludersi con una terza parte ricca di numerosi interventi inediti scritti appositamente nel corso del 2019 per la presente operazione editoriale.

Futurismo. Ediz. a colori

Masoero A. (cur.)
Skira - 2019

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35,00 €
Il 20 febbraio 1909, accompagnato da un clamore internazionale, usciva su "Le Figaro", a Parigi, il manifesto di fondazione del Futurismo, stilato da F.T. Marinetti, poeta, letterato e geniale comunicatore. Con quello scritto programmatico Marinetti inaugurava una modalità di comunicazione dirompente e inedita per la cultura, poiché i manifesti futuristi sarebbero poi stati distribuiti con mezzi "popolari" come volantini stampati in centinaia di migliaia di copie, oppure pubblicati su organi d'informazione non specialistici, o declamati nelle affollatissime serate futuriste, aperte a tutti. D'allora in poi il Futurismo avrebbe adottato questa pratica comunicativa per ognuno dei molti ambiti in cui si avventurò - poesia, pittura, scultura, architettura, danza, teatro, arti decorative, grafica, pubblicità e molto altro -, nel suo sogno di saldare l'arte e la vita, ridisegnando l'intero orizzonte umano. E poiché in ognuno di quegli scritti si proclamavano le basi teoriche cui attenersi nella pratica artistica, per comporre questa mostra ci siamo affidati ai manifesti stesi dagli artisti visivi - da Boccioni, Carrà, Russolo, Balla, Severini, a Depero, Prampolini e agli aeropittori degli anni Trenta - esponendo le opere che meglio e più puntualmente illustrano i princìpi teorici esposti in ognuno. Perché, quelle che potrebbero apparire come invenzioni brillanti e curiose, sono in realtà la trascrizione di un vero sistema di pensiero.

Benvenuto Ferrazzi. La mia vita da bohemien....

Moreschini L. (cur.)
De Luca Editori d'Arte - 2019

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30,00 €
Benvenuto Ferrazzi (1892-1969) è stato un artista controverso e la sorte critica della sua opera segnata da contraddizioni. L'autobiografia è il racconto di un eccentrico testimone dei grandi eventi sociali, economici e artistici della sua epoca, partecipe della sofferenza del prossimo e della lotta per la sopravvivenza in una grande città in fermento da poco divenuta Capitale. Roma infatti è il teatro privilegiato della trasformazione storico-economica e sociale di un'epoca descritta nell'arco di cinquant'anni che cita nomi, fatti e luoghi visti attraverso gli occhi del popolo. La storia è quella italiana della Grande Guerra, la marcia su Roma, il rinnovamento urbanistico, le esposizioni del Ventennio, la seconda guerra mondiale e il bombardamento di San Lorenzo. Sfilano donne e uomini di malaffare, anarchici, regicidi, figure caritatevoli, frati, chiostri conventuali, osterie, stamberghe, case chiuse, accademie e atelier d'artisti. Attraverso le centinaia di esperienze narrate e le brevi cronache riportate Benvenuto rappresenta ambiti e situazioni estreme e umanamente molto crude. Si para davanti al lettore una carrellata di scene picaresche e di macchiette così come di personaggi eccellenti quali la Regina Madre in visita a Roma, e ancora Mussolini, Ettore Petrolini, Trilussa, Giulio Aristide Sartorio, Paolo Mussini, Alberto e Anton Giulio Bragaglia, Ferruccio Ferrazzi, Enrico Prampolini, Cipriano Efisio Oppo, Angelo Zanelli, Vincenzo Jerace, Ercole Rosa, Massimo Bontempelli, Federico Hermanin, Antonio Muñoz, Filippo Tommaso Marinetti e molti altri. Prefazione di Gian Piero Brunetta.

Capri 1905-1940. Frammenti postumi

Vergine Lea; Fermani Elisabetta; Lambiase Sergio
Il Saggiatore - 2018

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29,00 €
«Capri, prima ancora di essere un'isola, è l'Isola.» È qui che, fra il 1905 e il 1940, sulla piazzetta, al caffè o in clausura, lavorarono anarchici, socialisti, futuristi, poeti e profeti. L'isola è stata il palcoscenico estenuato di incontri e addii fra dandy radicali, esteti dannunziani, facoltosi disoccupati e dilettanti supremi: il microparadiso terrestre in cui una cultura raffinata e astenica celebrava le proprie ambasce crepuscolari e recitava la diversità, lo spleen, l'isolamento, l'insofferenza velleitaria per il proprio tempo. Ma soprattutto Capri è stata l'imprescindibile punto di convergenza per chi esplorava nuove forme di linguaggio artistico e di teorizzazione politica, elaborando nuovi progetti di umanità e generando utopie ad alto potenziale: la fucina di ideologie, movimenti e correnti che determinarono la storia europea del Novecento. Fra gli scogli di Marina Piccola o fra le rovine di Villa Jovis si dettero convegno le personalità cruciali per le avanguardie degli anni venti e trenta: i futuristi con Marinetti, Prampolini e Depero, e i circumvisionisti; Romaine Brooks, Marevna, Walter Benjamin e Peggy Guggenheim. Nelle strade di Capri e intorno alle sue dimore spirava il vento politico dell'Est, con la Prima scuola superiore di propaganda e d'agitazione per operai fondata da Bogdanov, Lunacarskij e Gor'kij (nonostante l'opposizione di Lenin). Su tutti, Edwin Cerio - l'ironico bardo del cosmopolitismo caprese - accoglieva gli esuli e faceva da ponte fra la cultura internazionale e la cultura mediterranea. In Capri Lea Vergine, Elisabetta Fermani e Sergio Lambiase raccontano prestigio e decadenza dell'isola: affrontano i labirinti delle memorie dei sopravvissuti, si avventurano nello spoglio di carte d'archivi privati o semipubblici, distillano i momenti privilegiati e ignoti di molte vite, e con l'aiuto di questi documenti originali e testimonianze vive arrivano a tratteggiare, infine, questo esterno con figure. Capri, inventario unico di storie e incontri, disegna una topografia culturale d'eccezione; narra un luogo e un tempo irripetibili, ma di cui oggi avremmo sommamente bisogno.

I materiali dell'architettura italiana tra le...

Giuliano Andrea Antonio
StreetLib - 2018

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29,99 €
Questo testo, frutto di una ricerca condotta nell'ambito dello studio dell'architettura del primo novecento, ha come obiettivo quello di approfondire la conoscenza dei materiali di tale architettura, del periodo storico in cui si collocano, delle motivazioni trasversali che ne hanno implicato la sperimentazione, e di come questi hanno influenzato il processo edilizio. La conoscenza dei materiali del primo novecento diventa di fondamentale importanza soprattutto di fronte ad un intervento di restauro da effettuarsi su un manufatto sul quale se ne verifica la presenza.

Xilografia. L'utopia grafica (1924-1926). Ediz....

Bigi Iotti A. (cur.)
NFC Edizioni - 2018

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32,00 €
Il volume rende omaggio per la prima volta alla straordinaria e utopica impresa grafica realizzata dal faentino Francesco Nonni tra il 1924 e il 1926 con la rivista "Xilografia". Stampata a Faenza presso lo stabilimento tipografico Lega, uscì con cadenza mensile tra il '24 e il '25 e divenne trimestrale nel '26. Pubblicando 360 xilografie di 57 tra i migliori xilografi allora attivi, Nonni, con spiccata consapevolezza retrospettiva, concluse la fase più ardita e vitale della rinascita di quest'arte in Italia, offrendo un "monumento grafico" di rara bellezza e unitarietà. Collegato all'esposizione svoltasi a Rimini dal 14 ottobre al 10 dicembre 2017 grazie all'importante prestito della famiglia Lega di Faenza, il libro presenta, oltre al saggio curatoriale e al cospicuo catalogo delle opere in mostra - oltre 143 - diversi inediti approfondimenti di alcuni tra i maggiori esperti del settore: il dettagliato quadro generale sulla rinascita della Xilografia in Italia all'inizio del Novecento con la messa a fuoco della figura di Adolfo De Carolis, ad opera di Gianignazio Cerasoli, i rapporti tra la tipografia Lega di Faenza e la nascita di "Xilografia", di Vittorio Lega, "Il segno gentile di Francesco Nonni", studio analitico di Antonella Imolesi Pozzi, il confronto tra la xilografia di Arturo Martini e quella di Lorenzo Viani, inedito saggio di Alberto Mingotti, fino agli intriganti ponti con il contemporaneo grazie all'intervento di Umberto Giovannini, dal titolo: "Barbieri-Banksy. Iconografia militante". Chiudono il volume le "schede" delle due mostre collaterali: "Xiloreportage- Rimini 2017"e "La rinascita della xilografia in Italia agli inizi del Novecento".

Razionalismo. L'architettura della modernità

Gentili Tedeschi Eugenio; Savio A. (cur.)
Jaca Book - 2018

Disponibilità Immediata

20,00 €
Un saggio che affronta lo studio e l'interpretazione di un movimento architettonico che ha rappresentato forse il punto più alto della poliedrica esperienza che prende il nome di Movimento Moderno. Gentili Tedeschi (1916-2005) è stato uno dei protagonisti della scena architettonica italiana della seconda metà del Novecento. L'interpretazione critica dei fatti storici si intreccia con il racconto della sua vita di architetto, che prende avvio con la conferenza «Profezia dell'Architettura» tenuta a Torino da Edoardo Persico nel 1935, dove Gentili partecipa come giovane studente, e si conclude nei primi anni del nuovo millennio. La riflessione che Gentili propone segue un criterio di lettura e analisi degli eventi, degli autori e delle opere che, in modo sincronico e diacronico, illumina una stagione della cultura moderna, così straordinaria e breve. Il volume è arricchito da un'originale raccolta di schizzi di opere di architettura moderna e non, tratte dai taccuini di viaggio dell'autore.

Corpo a corpo. Estetica e politica nell'arte...

Sylos Calò Carlotta
Quodlibet - 2018

Disponibilità Immediata

24,00 €
"Corpo a corpo. Estetica e politica nell'arte italiana degli anni Sessanta" affronta le vicende dell'arte in Italia dal 1959 al 1969 - dallo "scandalo" dei Sacchi di Alberto Burri allo scioglimento del gruppo dell'Arte povera - ricostruendo le diverse ipotesi, spesso in competizione, attraverso le quali è stata interpretata la modernità in un decennio cruciale nella vicenda del Paese e il fitto scambio che vi ebbe luogo tra creazione artistica, riflessione teorica, militanza critica e sfera politica in senso ampio. La produzione artistica e critica del decennio viene infatti riletta alla luce della storia culturale del periodo, analizzando alcuni dei nodi - opere, inchieste, dibattiti, mostre - in cui appaiono temi estetici e politici quali la società di massa, il sistema, il mercato, la militanza, restituendo quella pluralità di sguardi che costituisce ancor oggi la ricchezza maggiore, e forse mai più raggiunta, degli anni Sessanta, il decennio decisivo per il superamento della concezione tradizionale dell'opera in cui per molti l'immaginazione è stata effettivamente al potere.

Realismo magico

Negri Antonello
Giunti Editore - 2018

Disponibilità Immediata

4,90 €
La presente pubblicazione è dedicata al Realismo magico. In sommario: La bibbia del realismo magico; Carrà, De Chirico, "Valori Plastici"; Passato e presente; Altri italiani e non solo; La magia delle cose, al di là degli stili; Walter Spies, Paul Citroen, Max Ernst. Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.

Genio ribelle. Arte e vita di Wyndham Lewis

Solinas Stenio
Neri Pozza - 2018

Disponibilità Immediata

18,00 €
Nella Londra novecentesca fra le due guerre, una strana figura d'artista fa il vuoto intorno a sé. Si chiama Wyndham Lewis e ha fondato una rivista che non ha collaboratori e espone un unico pensiero: il suo. Le ha dato come titolo The Enemy, "Il Nemico", ed è quello che lui vuole essere, un fuorilegge solitario e un proscritto rispetto allo establishment e alle mode del suo tempo. Il risultato sarà l'ostracismo in patria e all'estero destinato a trasformarlo in un oggetto misterioso e in un soggetto infrequentabile. Già volontario nella Prima guerra mondiale, un'esperienza da cui trarrà olii e disegni che lo pongono al vertice della pittura inglese in materia, negli anni Venti Lewis cerca una nuova strada che superi il puro astrattismo e il romanzo psicologico. Egotista e collerico, amico e rivale di Pound come di Eliot e di Joyce, acerrimo nemico del "gruppo di Bloomsbury", con The Apes of God, "Le scimmie di Dio", scrive la più devastante satira di un mondo intellettuale dove dilettantismo e giovanilismo si danno la mano per dar vita alla figura del "sempliciotto rivoluzionario", l'eterno bambino che gioca con il fuoco della rivoluzione, pensa che il nuovo sia sempre un progresso e essere alla moda una condizione dello spirito. Divenuto il più grande ritrattista della sua generazione, gli anni Trenta lo vedranno ingaggiare, sempre in perfetta solitudine, una battaglia contro i "compagni di strada" e la sinistra intellettuale inglese che fliltra con il bolscevismo sovietico. In esilio volontario in Canada durante la Seconda guerra mondiale, Lewis tornerà in seguito in patria riprendendo la sua posizione di outsider e di proscritto rispetto all'ordine costituito. Come critico d'arte sarà il primo a intuire il genio di Francis Bacon, ma, ironia del destino per chi come lui aveva fatto dell'"Occhio" la sua ragione estetica, trascorrerà l'ultimo decennio della sua vita nella più completa cecità. In questo libro Stenio Solinas traccia non solo il ritratto di Wyndham Lewis, ma anche quello di un milieu culturale dove, sullo sfondo di crisi economiche, guerre e rivoluzioni, a muoversi sono figure d'eccezione: i già citati Pound, Joyce, Eliot e poi Orwell, Hemingway, T.S. Lawrence, Augustus John e Marinetti, Gertrude Stein, i Sitwell e D.H. Lawrence, Gaudier-Brzeska e Roger Fry, Auden, Isherwood e Spender, Oswald Mosley e Winston Churchill, Virginia Woolf e Nancy Cunard. Biografia e insieme romanzo di formazione, "Genio ribelle" ripercorre la storia complessa e affascinante di un Titano della mente ed è in filigrana un'analisi dell'«altro modernismo», quello classico e non romantico, spaziale e non temporale, rivoluzionario-conservatore uscito sconfitto dallo Spirito del tempo che nel Novecento avrebbe finito con l'imporsi.

Anni Settanta. La Biennale di Venezia

Portinari Stefania
Marsilio - 2018

Disponibilità Immediata

30,00 €
La Biennale di Venezia attraversa gli anni settanta con una traiettoria che ne trasforma l'orientamento curatoriale. Dal conflitto ideologico innescato alla «Biennale poliziotta» del 1968 all'evocazione del rapporto tra arte e natura nel 1978, la rassegna compie una metamorfosi da cui emergono l'impostazione tematica e il ruolo dei critici militanti. Scompaiono i premi, l'ufficio vendite e le arti decorative, si mostrano videotape e performance; voci dissonanti vorrebbero abbatterne i padiglioni o renderla un organismo pervasivo, mentre l'espansione al di fuori dei Giardini si affianca all'ampliarsi delle sezioni di architettura. La sua storyline si compie tra l'innesto di condizionamenti politici e il cambiamento di gerarchie nell'ente, valicando le edizioni senza numero o il dissenso alla metà del decennio. La storia delle mostre di questa esposizione internazionale consente di creare cartografie di sguardi su protagonisti e momenti fondanti, ma anche di istituire raffronti attraverso lo specchio prismatico dell'arte contemporanea.

Questioni di facciata. Il «completamento» delle...

Savorra Massimiliano
Franco Angeli - 2018

Disponibilità Immediata

24,00 €
Il fenomeno di costruire facciate di chiese antiche e monumentali, da secoli senza "volti", nel secondo Ottocento conosce nuovi significati a partire dal primo concorso per la cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze (1861), giungendo all'acme in piena età umbertina, con i concorsi irrisolti per la basilica di San Petronio a Bologna e per il duomo di Milano, e con le innumerevoli facciate di chiese realizzate (Amalfi, Savona, Napoli, Arezzo, Pavia e molte altre). Tale fenomeno coinvolse non solo validi architetti, raffinati eruditi e critici attenti, ma anche uomini politici, amministrazioni civiche e soprattutto cittadini, mediante i comitati promotori e le tante associazioni di raccolta fondi, chiamati a discutere di temi artistici centrali per la cultura identitaria. Esito di una pluriennale ricerca, condotta in numerosi archivi e biblioteche, il libro offre una inedita chiave di lettura del fenomeno, indagando la complessità dei rapporti tra Stato e Chiesa, tra gruppi antipapali e gruppi clericali, e analizzando le singole vicende nel contesto più ampio della rifondazione laica del sistema politico, che da oltre quarant'anni, fin dall'affermarsi del liberalismo cavouriano risorgimentale, stava tentando di imporsi. Tra ricerca del passato, controversie sulla conservazione, finalità politiche e senso della storia nazionale, il fenomeno si esaurisce nei primi anni del Novecento, quando il dibattito sui monumenti della Terza Italia, quali simulacri del pensiero e dell'identità civile, si sposta verso altre questioni. Analizzando documenti inediti e fonti a stampa poco note, il libro «affronta - come scrive Fabio Mangone nella prefazione - un tema di grande importanza e di grande rilevanza nella vicenda storica dell'architettura post-unitaria, rimasto nel suo complesso - al di là di encomiabili approfondimenti monografici - negletto e inesplorato».

Il Novecento. Ediz. illustrata. Vol. 1: Dal...

Sgarbi Vittorio
La nave di Teseo - 2018

Disponibilità Immediata

25,00 €
"Dal Trecento all'Ottocento, fino a Tiepolo e Canova, l'Italia è stata il luogo privilegiato della manifestazione dello Spirito del mondo, che poi, improvvisamente, si trasferisce in Francia con gli impressionisti. Negli anni cinquanta del dopoguerra, lo Spirito del mondo si sposta in America, con Jackson Pollock, i grandi pittori dell'Informale e, nel 1958, con la Pop Art. E l'Italia? Piero della Francesca 'accade' nel 1450 ma ritorna ad accadere nella consapevolezza dei pittori francesi come Seurat; e, ancora, Piero 'riaccade' con il Cubismo e con Morandi. Senza Piero della Francesca sarebbe impensabile Balthus. Quindi l'accadere in un luogo dello Spirito del mondo è un accadere 'per sempre', vuol dire 'eternarsi'. La storia dell'arte del Novecento è un percorso altalenante tra fenomeni che sono ormai delocalizzati rispetto all'Italia, che deflagrano altrove ma restano consapevoli dello spirito italiano, come avviene per i pittori futuristi o per Giorgio de Chirico, un artista greco, diventato italiano, che vive a Parigi. Il percorso di questo primo volume dedicato al Novecento rende conto dunque di un intreccio di pulsioni, fatto di moti in avanti e arretramenti, di futuro e passato. Un libro che si avventura nel genio inquieto del Novecento, per far capire come, in un secolo in cui l'Italia non è più il primo paese per l'arte, ci sono però artisti formidabili, che a volte hanno varcato i confini nazionali, ma spesso non hanno conosciuto risonanza mondiale: degli uni e degli altri cerco di rendere conto e di dare testimonianza. Modigliani, Boccioni, de Chirico, Morandi, Carrà, Casorati, il ventennio fascista, la scuola romana, Guttuso e molte altre sorprendenti scoperte." Dall'introduzione di Vittorio Sgarbi "La storia del Novecento italiano di Sgarbi ha, mascherata, la forma del diario, al presente e al passato. È una storia in prima persona. L'autore c'è anche quando non c'era, anche se non era ancora nato." (Dall'introduzione di Franco Cordelli)

L'avant-garde se rend pas. Lettrismo, Bauhaus...

Ricaldone Sandro
Il Canneto - 2018

Disponibilità Immediata

22,00 €
Il volume riunisce alcuni fra i numerosi contributi che Sandro Ricaldone ha dedicato alle Avanguardie del secondo Novecento. In particolare, come spiega lo stesso autore nella "Nota al testo", «la prima parte del volume è dedicata al movimento lettrista e alla sua diaspora (Poesia Sonora; Nouveau Réalisme). Fa seguito un nucleo di testi sul Movimento Internazionale per una Bauhaus Immaginista (M.I.B.I.), che precede gli interventi dedicati all'Internazionale Situazionista e alle sue radici. Conclude la raccolta una serie di scritti che ripercorrono la vicenda di Fluxus. Il titolo riprende quello attribuito da Asger Jorn alla più celebre delle sue "Modifications", realizzata nel 1962».

Palermo neogotica 1830-1930. Ediz. illustrata

Sommariva Giulia
Nuova IPSA - 2017

Disponibilità Immediata

39,00 €
Il Revival neogotico nacque in Inghilterra sul finire degli anni '40 del sec. XVIII. La sua popolarità aumentò man mano che s'allargava alle altre nazioni europee, riportando in auge l'architettura gotica medievale. Non è difficile comprenderne il motivo: il recupero degli elementi caratteristici di quello stile, in contraddizione col neoclassicismo imperante, richiamava alla memoria il coraggio col quale l'Europa s'era rialzata nel sec. XII dalle invasioni barbariche e dalla minaccia dell'Islamismo, proprio nel momento in cui altrettanta forza era necessaria per superare le lacerazioni createsi con la rivoluzione francese e i regimi post-rivoluzionari. Nel corso del sec. XIX il nuovo stile, ormai saldamente affermatosi in Europa, arrivava in Sicilia: il Neogotico siciliano, pur rifacendosi alla stessa matrice, ebbe caratteristiche originali, in quanto si richiamava ad un unicum: quel Medioevo arabo-normanno dal quale era nata la sfavillante bellezza dei mosaici palermitani, con la quale non potevano certo competere le severe cattedrali del Nord. Il Neogotico siciliano attraversò il sec. XIX, convisse con il Liberty influenzandolo in molti suoi elementi, per arrendersi infine - nel primo trentennio del sec. XX - alle avanguardie moderniste. Note storiche di Francesco Maggiore.

Architettura della transizione: il Werkbund...

D'Auria Antonio
Marsilio - 2017

Disponibilità Immediata

18,00 €
Per una messa a fuoco della rilevanza del Deutscher Werkbund come fenomeno integrale e instaurativo nella storia del Movimento moderno, l'attenzione si è concentrata su alcuni aspetti meno indagati: la ricostruzione del sostrato ideologico e l'analisi del discorso militante di artisti e intellettuali, sincronico all'azione progettuale. L'ambizione del D.W. di promuovere una nuova Bildung si affermò, contestualmente, attraverso la ridefinizione del significato da attribuire a parole-chiave come forma, tecnica, scopo, bellezza, qualità e, su tutte, oggettività. Dalla rilettura del processo innovatore del Werkbund emerge un itinerario problematico e viene illuminata l'idea stessa, controversa in sede storiografica, di transizione.

Perché siamo futuristi

Boccioni Umberto
Historica Edizioni - 2017

Disponibilità Immediata

14,00 €
Una delle opere più importanti del futurismo, un libro fondamentale per lo sviluppo dei movimenti artistici d'Avanguardia che si sono affermati nel Novecento. È l'unico testo teorico scritto da Boccioni e si rivelerà essenziale per la formulazione del pensiero futurista, così come indispensabili furono per le Avanguardie gli scritti di Kandinskij, Malevi? e Mondrian. In esso sono enunciati i canoni artistici futuristi, in opposizione all'Accademia e al borghesismo del tempo.

Alberto Giacometti e Maurice Merleau-Ponty. Un...

Scacco Lorella
Gangemi - 2017

Disponibilità Immediata

20,00 €
Il libro analizza in modo approfondito le opere di Alberto Giacometti, uno dei protagonisti della storia dell'arte del XX secolo, accostandole al pensiero di un importante filosofo coevo, Maurice Merleau-Ponty. Ripercorrendo la sua vita e gli scambi culturali intrattenuti con gli intellettuali del dopoguerra, in particolare a Parigi, il volume propone una lettura fenomenologica dell'esperienza artistica di Giacometti. L'autrice attribuisce un disegno di Giacometti del 1946 al ritratto di Maurice Merleau-Ponty, che si recò nello studio parigino dell'artista in quel periodo. Il libro include un epistolario avvenuto tra Lorella Scacco e lo studioso svizzero Reinhold Hohl che è stato rilevante per lo sviluppo del libro.

La città d'acciaio. Mosca costruttivista...

Lanini Luca; Melikova Natalia
Pisa University Press - 2017

Disponibilità Immediata

26,00 €
Cento anni non sono bastati a spegnere la meraviglia che ancora proviamo di fronte ai progetti elaborati dall'avanguardia sovietica degli anni '20 e '30, come se si trattasse ormai di immagini profondamente tatuate sul corpo dell'architettura contemporanea, parte del suo subconscio. Architetture sopravvissute miracolosamente nei recessi della storia, ma non ancora salve, anzi minacciate ogni anno o lasciate negligentemente deperire da una Russia che tende ambiguamente a rimuovere non tanto le vestige sovietiche, ma le esperienze libere ed internazionali che si svilupparono tra le pieghe delle sue contraddizioni. Il Costruttivismo non è né un"'avanguardia perduta", né ("'archeologia del socialismo", ma una tendenza che ancora oggi, per la sua radicalità e per là sua modernità senza tempo, si offre al progettista contemporaneo senza bisogno di distanza storiografica e critica. E, allo stesso tempo, un insieme di idee che ritroviamo in maniera pervasiva nella nostra vita: nelle architetture di Rem Koolhaas, di Zaha Hadid o di Steven Holl, nella grafica della copertina di un disco dei Franz Ferdinand, nel montaggio di un blockbuster di Hollywood. E in molto altro ancora. La storia della Mosca delle avanguardie è la storia del nostro presente.

Architettura e scultura monumentale del...

De Bartolo Simone
L'Arco e la Corte - 2017

Disponibilità Immediata

20,00 €
Il testo non ha pretese di esaustività, vuole soltanto documentare le opere più significative - di architettura e di scultura monumentale, con qualche accenno alla pittura decorativa - realizzate durante il Ventennio Fascista a Foggia e in Capitanata (dalla "A" di Accadia alla "Z" di Zapponeta, dopo una doverosa panoramica sui Borghi di fondazione del Regime Fascista). Vuol dunque essere una semplice "guida tematica", che riporti quelle opere che sogliono essere "scartate" dalle guide turistiche e dai testi di storia dell'arte locale: circa 500 opere illustrate attraverso più di 350 immagini (prevalentemente dell'epoca) e corredate dalle note biografiche di oltre 100 artisti (architetti, ingegneri, scultori, pittori, decoratori).

Tina Modotti fotografa. Ediz. illustrata

Agostinis V. (cur.)
Abscondita - 2017

Disponibilità Immediata

35,00 €
«Sempre, quando le parole "arte" e "artistico" vengono applicate al mio lavoro fotografico, io mi sento in disaccordo. Questo è dovuto sicuramente al cattivo uso e abuso che viene fatto di questi termini. Mi considero una fotografa, niente di più. Se le mie fotografie si differenziano da ciò che di solito si produce in questo campo, è precisamente perché io cerco di fare non arte, ma oneste fotografie, senza distorsioni o manipolazioni. La maggior parte dei fotografi va ancora alla ricerca dell'effetto "artistico", imitando altri mezzi di espressione grafica. Il risultato è un prodotto ibrido che non riesce a dare al lavoro la caratteristica più valida che dovrebbe avere: la qualità fotografica. [...] La fotografia, proprio perché può essere prodotta solo nel presente e perché si basa su ciò che esiste oggettivamente davanti alla macchina fotografica, rappresenta il medium più soddisfacente per registrare con obiettività la vita in tutti i suoi aspetti ed è da questo che deriva il suo valore di documento. Se a ciò si aggiungono sensibilità e intelligenza e, soprattutto, un chiaro orientamento sul ruolo che dovrebbe avere nel campo dello sviluppo storico, credo che il risultato sia qualcosa che merita un posto nella produzione sociale, a cui tutti noi dovremmo contribuire».

Futurismo. La prima avanguardia

Salaris Claudia
Giunti Editore - 2016

Disponibilità Immediata

4,90 €
La presente pubblicazione è dedicata al Futurismo. Un itinerario storico attraverso le principali vicende del movimento artistico italiano nato nel 1909, una rivoluzione culturale d'inizio secolo: dalla pittura di Balla e Boccioni, dagli scritti provocatori di Marinetti alla musica dei rumori di Russolo.

L'avanguardia dopo la rivoluzione. Le riviste...

Majakovskij Vladimir
Edizioni Immanenza - 2016

Disponibilità Immediata

20,00 €
"Noi facciamo appello agli uomini di sinistra: ai futuristi rivoluzionari che hanno portato l'arte nelle strade e nelle piazze; ai produttivisti che hanno dato all'ispirazione un fondamento preciso e le hanno applicato la dinamo della fabbrica; ai costruttivisti che hanno sostituito il misticismo della creazione con l'elaborazione del materiale." "I nemici del Lef dicono: 'Che cos'è il Lef? Un'accolita di futuristi. E che cosa sono i futuristi? Marinetti. E che cos'è Marinetti? Un fascista italiano. Quindi la conclusione è chiara'. Ma sono tutte stupidaggini perché i futuristi russi sono nati molto tempo prima che si avesse notizia in Russia di Marinetti. Quando nel gennaio del 1914 Marinetti venne in Russa, i futuristi russi lo accolsero con ostilità..."

Futurismo

Salaris Claudia
Editrice Bibliografica - 2016

Disponibilità Immediata

9,90 €
Fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti. il futurismo con le sue idee, creazioni e provocazioni ha inventato il codice dell'avanguardia artistica. Animato da un progetto di rinnovamento globale, lasciò un segno in tutte le discipline artistiche e numerosi aspetti della vita: letteratura, pittura, scultura, musica, teatro, architettura, cinema, fotografia, visione della donna, politica, pubblicità, moda, arredamento e cucina. Con un'intensa azione promozionale, attraverso mostre, conferenze e pubblicazioni, si fece conoscere anche all'estero, influendo sulle avanguardie del Novecento. Questo libro ricostruisce la sua straordinaria avventura che rappresenta quel grande laboratorio di sperimentazioni in cui affondano le radici della nostra modernità.

L'arte del primo Novecento

Rovati Federica
Einaudi - 2015

Disponibilità Immediata

34,00 €
Questa storia dell'arte del primo Novecento intende evitare la convenzionale sequenza di "ismi", cronologie, autori e opere celebri alla quale siamo spesso abituati. Deponendo le categorie abituali, l'autrice articola l'esplorazione intorno ad alcune questioni critiche che illuminano da punti di vista differenti uno dei periodi più straordinari dell'intera storia dell'arte occidentale. Muovendosi tra le polarità dialettiche costituite da un lato da avanguardia e tradizione, dall'altro da propaganda e impegno, il saggio attraversa problemi di carattere formale e di tenore ideologico, fra i condizionamenti del mercato e della politica. Al centro, discute i problemi propriamente linguistici posti dalla pittura, dalla scultura e dall'irruzione della realtà oggettuale nel dominio dell'arte, introducendo ai luoghi, concreti o metaforici, in cui gli artisti lavorarono: città, atelier, laboratori, palcoscenici. Il volume non pretende di esaurire la vicenda dell'arte del periodo: sacrifica alcuni nomi, su altri insiste di continuo; privilegia certi movimenti artistici, lasciandone altri in ombra. Attorno ai casi prescelti prova però a intessere un discorso plurale in cui le definizioni e le valutazioni critiche, all'interno di nuovi contesti e nel confronto reciproco, possono rimodellarsi e perfino capovolgersi.

Milano. Un secolo di architettura milanese­A...

Mazza Sergio
Hoepli - 2015

Disponibilità Immediata

59,90 €
Un affascinante percorso fotografico rivisita gli edifici più significativi progettati a Milano nel XX secolo: dai palazzi di piazza Cordusio, chiaro esempio di evoluzione rispetto al tempo passato, al quartiere Bicocca che chiude, anche simbolicamente, il

Le avanguardie russe

Torelli Landini Enrica
De Luca Editori d'Arte - 2015

Disponibilità Immediata

35,00 €

Quindici anni di vita e di lavoro con l'amico e...

Zuccoli Luigi
Libria - 2015

Disponibilità Immediata

16,00 €
Luigi Zuccoli ha lavorato con Giuseppe Terragni praticamente per tutto il corso della sua breve ed intensa carriera, i quindici anni a cui fa riferimento il titolo di questo volume. In questa asciutta autobiografia vengono rievocate, con la precisione del testimone oculare, le vicende che portarono alla costruzione di alcuni capolavori del XX secolo, il Novocomum, la Casa del Fascio di Como, casa Giuliani Frigerio e i retroscena di alcuni progetti che occupano pagine importanti nelle storie dell'architettura, quali i concorsi per il Palazzo del Littorio, il Danteum, il quartiere residenziale di Rebbio. Zuccoli tratteggia con efficacia il clima straordinario della Como di quegli anni, il "Gruppo Como", le figure di architetti quali Lingeri, Asnago, Cereghini, Sartoris; pittori come Radice, Nizzoli e Rho, il loro operare nel quadro delle avanguardie italiane ed europee mentre il vasto dramma della Seconda Guerra Mondiale sconvolge l'Europa, l'Italia e la vita di molti di quei protagonisti. La nuova edizione è completata da saggi di Luca Lanini, Giovanni Menna, Valerio Paolo Mosco, Franco Purini e da un ricordo di Carlo Zuccoli.

Il postimpressionismo. La promessa di una nuova...

Fry Roger
Castelvecchi - 2015

Disponibilità Immediata

16,50 €
Alla fine del 1910, Roger Fry, già stimato critico e pittore, organizza alle Grafton Galleries di Londra una mostra d'arte contemporanea francese, coniando la fortunata definizione di "Postimpressionismo". Per il pubblico britannico, ancora molto affezionato ai temi e ai toni dell'epoca vittoriana, è la prima vera occasione per conoscere alcuni dei più importanti esponenti della scena europea, tra cui Cézanne, Gauguin e van Gogh. Per Fry è un passo fondamentale nello sviluppo di una nuova visione dell'arte come mezzo d'espressione delle emozioni, senza obblighi di oggettività e realismo. La mostra suscita uno scalpore imprevisto e segna uno spartiacque nell'evoluzione del gusto; si replica nel 1912, con una seconda esposizione, che precisa e conclude il discorso sulle nuove tendenze. Questo libro racconta una stagione cruciale per l'estetica del Novecento, raccogliendo un'ampia selezione di testi di Fry, in gran parte inediti in italiano.

L'eleganza del costruttore. Pensieri...

MacKintosh Charles Rennie
Castelvecchi - 2015

Disponibilità Immediata

11,50 €
"L'arte è un fiore; la vita un prato verde. Che gli artisti s'impegnino a rendere questo fiore una cosa viva e bella; qualcosa che convinca il mondo che forse esistono cose più preziose, affascinanti e durature della vita stessa". Charles Rennie Mackintosh è stato un pioniere del Modernismo architettonico la cui opera ha esercitato una notevole influenza sull'evoluzione del design e dell'architettura internazionale. Le tre conferenze raccolte in questo volume sono tra le poche testimonianze letterarie dell'architetto scozzese e risalgono agli anni della sua affermazione professionale, tra il 1892 e il 1902: in esse Mackintosh rivela le fonti della propria ispirazione, esponendo con entusiasmo la propria idea del mestiere, che deve coniugare il rispetto per la tradizione con l'originalità e l'indipendenza creativa, il rigore tecnico con la sensibilità artistica. Appassionati e visionari, questi scritti costituiscono il manifesto poetico di un grande innovatore.

Il tempio votivo del Lido di Venezia

Distefano Giovanni
Supernova - 2015

Disponibilità Immediata

10,00 €
Questo libro offre uno sguardo d'insieme sulla nascita e la costruzione del tempio votivo del Lido di Venezia, con una cronologia storica dettagliata e una cronaca sulla vicenda della statua della Madonnina, abbattuta durante un fortunale e anni dopo restaurata e ricollocata sulla cupola grazie all'interessamento di un imprenditore tiburtino, ora lidense. A conclusione del volume, arricchito da foto d'epoca dell'Archivio Fotografico Giacomelli, una postfazione di Ennio Zeus Boni tra ricordi, considerazioni, riflessioni e proposte.

Architettura e scultura monumentale del...

De Bartolo Simone
L'Arco e la Corte - 2015

Disponibilità Immediata

18,00 €
Il presente testo non ha pretese di esaustività, vuole soltanto documentare le opere più significative - di architettura e di scultura monumentale, con qualche accenno alla pittura decorativa - realizzate durante il Ventennio Fascista in Provincia di Bari, intendendo convenzionalmente con siffatta denominazione i centri urbani dell'attuale Provincia di Bari, nonché i centri che storicamente ne hanno fatto parte sino alla loro aggregazione ad altre Province (Brindisi; Barletta - Andria - Trani) ovvero quelli che fino ai primi del Novecento erano centri autonomi ed attualmente sono frazioni o quartieri di Bari. Vuole dunque essere una semplice "guida tematica", che riporti quelle opere che sogliono essere "scartate" dalle guide turistiche e dai testi di storia dell'arte locale.

Tamara de Lempicka e Gabriele D'Annuzio. Nel...

Chiara P. (cur.); Andreoli A. (cur.)
SE - 2015

Disponibilità Immediata

19,00 €
«L' 11 gennaio 1927 Tamara entrava per la seconda volta al Vittoriale e questa volta siamo informatissimi su tutto quanto ella fece e non fece nella casa di Gabriele. Questo soggiorno, infatti, ha trovato una cronista inaspettata in Aélis Mazoyer, una strana figura di donna che, entrata giovanissima al servizio di Gabriele d'Annunzio come cameriera, e ben presto divenuta sua amante, rimase accanto al poeta sino alla morte e tenne per tutto il tempo un disordinato ma eccezionale diario, in cui registrava tutto quel che accadeva intorno a lei [...] La cronaca dei giorni che Tamara trascorre al Vittoriale è la cronaca di una tentata seduzione; una cronaca precisa e particolareggiata, ma anche sofferta dalla cronista. Aélis è fortemente interessata all'opera di seduzione e, naturalmente, parteggia per il "Comandante": non solo perché è felice di vedere le attenzioni del "Comandante" dirottate su un'altra persona, ma anche perché non vuole ammettere che un uomo come il suo padrone possa fare "fiasco" con una donna. Aélis registra tutto. Le varie situazioni, tutte ambigue e assai piccanti. Le reazioni di Tamara e quelle del "Comandante". Le confidenze dell'uno e quelle dell'altra. Né trascura la puntuale e illuminante raffigurazione della varia umanità, pressoché tutta composta di donne, che ruotava intorno al poeta in quegli anni» (dalla presentazione di Piero Chiara). Con uno scritto di Annamaria Andreoli.

Gaudí

Van Hensbergen Gijs
Lindau - 2015

Disponibilità Immediata

28,50 €
Oggetto di ammirazione appassionata ma anche di sospetto, la figura di Antoni Gaudí (1852-1926) incombe sul XX secolo come quella di un gigante, stupefacente, enigmatico, arcano. Le sue opere, a lungo penalizzate dal silenzio imposto dal regime franchista

Nuova oggettività

Negri Antonello
Giunti Editore - 2015

Disponibilità Immediata

4,90 €
La presente pubblicazione è dedicata al movimento della Nuova oggettività. In sommario: Una tendenza e due anime, classicisti e veristi; Germania e Italia; Tra Dada e antiformalismo; Protagonisti e comprimari; Generi, temi e soggetti ricorrenti. Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.

Il secolo spezzato delle avanguardie. Il museo...

Daverio Philippe
Rizzoli - 2014

Disponibilità Immediata

35,00 €
L'arte della prima metà del Novecento è un vorticoso susseguirsi di movimenti e "ismi". Difficile dunque definirla in un sistema chiuso e immutabile, meglio, e forse più giusto, cercare di catturarne lo spirito di molteplicità e di contaminazione continua attraverso un programma di mostre temporanee, percorsi visivi, tematici o storici che tengono conto di connessioni, rimandi e affinità tra artisti anche apparentemente lontani. Il secolo breve, racchiuso fra l'illuminazione elettrica del cielo di Parigi dall'alto della Tour Eiffel per l'expo del 1889 e il lampo devastante del fungo atomico a Hiroshima, ha forgiato il nostro immaginario di uomini contemporanei, frantumando le certezze del secolo lungo. Con queste esposizioni immaginate Philippe Daverio percorre strade poco battute, e si allontana dai consueti percorsi scolastici, cercando piuttosto assonanze e migrazioni, incontri reali o fantastici fra opere e artisti. Klimt, Balla, Kandinskij, Picasso e alcuni altri diventano così i cavalieri dell'arte, che hanno gettato i semi e inventato le "forme" del Novecento, e alcuni temi come la danza, l'ansia dell'uomo contemporaneo e la città, sono i luoghi, reali o ideali, che raccontano la "joie de vivre", la frenesia e la solitudine dell'esistenza nel XX secolo.

Il palazzo Comit di Luca Beltrami

Berna Serena
Hoepli - 2014

Disponibilità Immediata

15,00 €
La Banca Commerciale Italiana, in posizione strategica nella piazza della Scala, tra il Palazzo Marino e il Teatro - e poco distante dal Cordusio, nascente quartiere economico-finanziario di una Milano che "s'avvia a divenir metropoli" - fu il primo edific