Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 al 1960 circa

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Boccioni

Di Milia Gabriella
Giunti Editore

Disponibile in 3 giorni  
MONOGRAFIE ARTE

4,90 €

Duchamp e gli altri. Scritti sui...

Duchamp Marcel
Medusa Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
L'Italia ha fino a oggi poco approfondito l'apporto che Robert Desnos ha dato alla poesia e alla critica, pur essendo egli un talento poliedrico che ha indagato molteplici ambiti dell'espressione creativa, da quella letteraria a quella visiva, dal cinema alla musica. La sua fede surrealista, fondata sulla sintesi di amore e libertà (analoga a quella di René Crevel) si esalta nell'esperienza del sogno praticata attraverso l'ipnosi: più che un superlativo, quando dice di aver fatto «atto di surrealismo assoluto» intende proprio questa proiezione interiore verso il confine dove la realtà si rivela altro da sé. La fedeltà realista al surreale ispira ogni tentativo di Desnos, poiché egli altro non vuole che essere il "medium" del mai visto. A questa particolare sintesi di immagine e parola come forma del rebus (vedi Duchamp) si rifà la sua idea di pittura "medianica": apparizione del segno come frase misteriosa travestita da figure. Il calembour verbo-visivo è un gioco in cui scrittura e immagine si alleano e ne deriva «il significato segreto che l'immagine esibisce». La sua polemica contro il gusto nasce dalla certezza che ciò che può emergere spontaneamente dalla psiche in piena libertà è più importante dei canoni artistici. La firma dell'artista su un foglio bianco - ancora Duchamp - è già opera d'arte. Occorre liberare l'iniziativa individuale. Dopo Duchamp e Breton, Desnos alla fine però abbraccia il combattimento "contro la morte" di Picasso. Una conferma dell'eterna lotta fra apollineo e dionisiaco.

Piero Manzoni and ZERO. A european...

Pola Francesca
Mondadori Electa

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il libro include il video documentario Piero Manzoni and ZERO, realizzato da Zenit Arti Audiovisive (versioni in inglese, italiano e tedesco). Il libro e il video documentario mettono in luce la complessità e la ricchezza di relazioni del nuovo network artistico diffuso in tutta Europa tra la fine degli anni Cinquanta e i primi anni Sessanta con la denominazione internazionale di ZERO, avente come fulcro e catalizzatore la poliedrica figura di Piero Manzoni. Piero Manzoni è l'antesignano e inesausto 'messaggero viaggiatore' di questa nuova geografia di relazioni che proprio grazie ai suoi continui spostamenti e alla sua attività si consolida in un respiro autenticamente europeo. Una nuova concezione artistica destinata a rivoluzionare le sorti dell'arte mondiale. Si costituisce così questa visione europea transnazionale, alternativa certamente rispetto all'arte americana, ma in un certo senso anche rispetto all'ambiente parigino, che agisce secondo una nuova geografia, e viaggia tra Milano, Roma, Losanna, Berna, Basilea, Düsseldorf, Monaco, Francoforte, Londra, Rotterdam, Amsterdam, Anversa, Copenaghen, Zagabria. Un movimento di artisti, che seguendo diverse linee e direttrici, ma anche intrecciando una mole impressionante di scambi epistolari, disegna nuove traiettorie al contempo creative e di sistema, nuove immagini e nuovi luoghi che le accolgono e diffondono, amplificandone e ramificandone gli effetti. Attraverso una puntuale verifica delle fonti bibliografiche, documentarie e testimoniali, non solo è stato possibile ricostruire storicamente le vicende biografiche e l'attività espositiva in Europa di Manzoni e degli autori a lui più strettamente legati, ma anche e soprattutto documentare una serie di importanti relazioni internazionali legate a questo movimento tra l'Italia e l'Europa, attraverso materiali inediti (fotografie d'epoca, lettere autografe, ecc.), che costituiscono un ulteriore contributo alla conoscenza del lavoro di Manzoni e dell'arte del XX secolo.

Ernst Ludwig Kirchner

Grisebach
Mimesis

Disponibile in 3 giorni

9,00 €
Il testo rappresenta una novità editoriale nel panorama della letteratura artistica di inizio Novecento in quanto costituisce la monografia dedicata al pittore svizzero Ludwig Kirchner, il fondatore del gruppo artistico Die Brücke, uno dei movimenti più originali dell'Espressionismo tedesco. Scritto nel 1916 dal filosofo Eberhard Grisebach, suo amico e sodale durante gli anni passati a Davos e promotore delle prime mostre pubbliche del gruppo in Germania, ma mai dato alle stampe, presenta con la freschezza e l'immediatezza di uno sguardo contemporaneo carico di entusiasmo e capacità analitica la complessità dell'opera di Kirchner, dal disegno alla scultura, dalla pittura alla litografia, dalla xilografia all'incisione, presentandone in sintesi gli esiti più affascinanti e il grande valore simbolico nel contesto della cultura estetica nel periodo fra le due guerre mondiali.

Arturo Vermi. Catalogo ragionato....

Caramel Luciano
Skira 2019

Disponibile in 3 giorni

300,00 €
Il Catalogo Ragionato di Arturo Vermi (Bergamo, 1928 - Paderno d'Adda, 1988) presenta l'opera creativa dell'artista e ne diviene, per quella simbiosi tipica di Vermi tra impegno nell'arte e vissuto esistenziale, la sua vera biografia, dell'uomo oltre che dell'artista, dei suoi sentimenti, della sua sensibilità e spiritualità. Suddiviso in nove sezioni, ognuna corredata da note che la introducono, il Catalogo presenta tutte le opere note documentate e illustrate, adottando qui il criterio di procedere, come suggerito nel 1983 dallo stesso Vermi in una Lettera aperta, "come in un calendario, cercando di spiegare almeno i motivi contingenti e sociali che hanno motivato la ricerca". A partire dal periodo informale degli inizi (anni '50), viene qui presentata la vera ricerca del segno quale "interprete dello spazio". Dai segni dei primi anni '60 di Lavagne e Lapidi, questa gestualità diventa sempre più ordinata per approdare ai Diari, un linguaggio pittorico ridotto ai minimi termini: il segno è incisivo e protagonista, si ripete con sequenze che scandiscono la superficie pittorica al punto da poter essere interpretato come scrittura. Con il proseguire del suo lavoro, il segno è visto da Vermi come un tratto sempre più minimale: dai Paesaggi leggeri e irrazionali, alle tele monocrome segnate ora da un'asta verticale nelle Presenze, ora da due linee parallele in basso a destra nelle Figure in uno spazio tempo, ora da una linea orizzontale parzialmente incurvata a ricordo dell'onda del mare nelle Marine. Dalla metà degli anni '60 la sua opera risente della vicinanza di Lucio Fontana, stimolo per approfondire il concetto di spazio "lo spazio al di fuori della terra, lo spazio cosmico". Da qui, gli Approdi, in cui lo spazio diventa cosmico e il colore luce con l'applicazione di foglia oro e argento; gli Inserti, in cui lo spazio fuoriesce dalla struttura dell'opera, grazie all'inserimento nella tela di tavole dorate o argentate; e infine le Piattaforme, gli Esodi e i Frammenti, in cui la luce domina su tavole ricurve ricoperte da foglia oro, argento e grafite. Dopo aver eseguito un ciclo di opere dedicate agli astri nelle Lune e alle relazioni umane nei Colloqui, l'attenzione di Vermi si sposta verso una poetica di felicità, espressa nella rivista "Azzurro", di cui è ideatore e direttore, e nel "Manifesto del Disimpegno" del 1978. La sua ultima opera, L'Annologio, ne è esempio: "Un misuratore dei tempi più umano, più in sintonia con i nostri tempi", dice l'artista. Un orologio che compie un giro di un anno come la Terra intorno al Sole e che non suddivide la vita umana in frazioni, con conseguenti obblighi, doveri e imposizioni.

Pollock painting

Abscondita 2019

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
«La mia pittura non nasce sul cavalletto. Non tendo praticamente mai la tela prima di dipingerla. Preferisco fissarla non tesa sul muro o per terra. Ho bisogno della resistenza di una superficie dura. Mi sento più a mio agio se la tela è stesa sul pavimento. Mi sento più vicino, più parte del quadro: posso camminarci intorno, lavorare sui quattro lati, essere letteralmente nel quadro. È un metodo simile a quello degli indiani del West che lavorano sulla sabbia. Mi allontano sempre più dagli strumenti tradizionali del pittore come il cavalletto, la tavolozza, i pennelli... Preferisco la stecca, la spatola, il coltello e la pittura fluida che faccio sgocciolare, o un impasto grasso di sabbia, di vetro polverizzato e di altri materiali non pittorici. Quando sono nel mio quadro, non sono cosciente di quello che faccio. Solo dopo, in una sorta di "presa di coscienza", vedo ciò che ho fatto. Non ho paura di modificare, di distruggere l'immagine, perché un quadro ha una vita propria. Tento di lasciarla emergere. Solo quando perdo il contatto con il quadro il risultato è caotico. Solo se c'è un'armonia totale, un rapporto naturale di dare e avere, il quadro riesce».

Margherita Sarfatti. Più

Mattioli Massimo
Manfredi Edizioni 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
"Santini, P. C.... Saroni, Sergio". Scorrendo l'indice dei nomi in moltissimi manuali e saggi d'arte contemporanea, questa è la situazione che mediamente si incontra: non c'è il nome di Margherita Sarfatti. La prima donna al mondo ad affermarsi strutturalmente nel ruolo di critica d'arte, la teorizzatrice di una linea identitaria per l'arte italiana, l'ideatrice di un movimento oggi rivalutato come il Novecento Italiano, la promotrice del contemporaneo italiano sulla scena internazionale con decine di mostre in importanti capitali europee e americane, è stata per decenni rimossa dalla memoria e dalla storiografia. Perché? Sulla sua figura ha pesato la storia personale, una lunga relazione intellettuale e poi amorosa con Benito Mussolini, la colposa imperdonabile condivisione di pagine tragiche del fascismo, che poi peraltro - lei di origini ebraiche - la costringerà all'esilio sudamericano. Responsabilità pesanti, ma che non giustificano l'acritica ed aprioristica damnatio memoriae che ha colpito la Sarfatti - e molti degli artisti da lei sostenuti - fino ad anni molto recenti. Riflessioni che sono alla base di questo pamphlet biografico: che appoggiandosi a testimonianze e a documenti spesso inediti, tenta di restituire la giusta dimensione ad una studiosa che quando giunge al fatidico incontro con l'uomo che ne segnerà i destini, ha già costruita la sua solida identità di giornalista, scrittrice, teorica e critica d'arte, animatrice - con il suo salotto - della vita culturale prima di Milano poi di Roma.

Ho voluto volere. Da Van Gogh a...

Balossino Carla
Youcanprint 2019

Disponibile in libreria  
MONOGRAFIE ARTE

10,00 €
Cosa univa Vincent van Gogh e Paul Gauguin? E cosa c'era tra Henri Matisse e Pablo Picasso? Amicizia, certamente, ma anche qualche gelosia, invidia, desiderio di prevaricazione. Artisti amici e nemici al tempo stesso che hanno segnato indelebilmente lo scenario del mondo dell'arte contemporanea. Quattro vite, quattro diversi modi di concepire l'arte e l'esistenza e quattro diversi modi di morire. Un viaggio nell'animo umano di questi grandi artisti con i loro amori, debolezze, slanci vitali e fragilità che ci hanno lasciato emozioni profonde: quell'élan vital, che volevano trasmettere con le loro opere per dire, a noi mortali, che la vita, nonostante tutto vale la pena d'essere vissuta.

Frida Kahlo. Biografia per immagini

Abscondita 2019

Disponibile in libreria  
MONOGRAFIE ARTE

34,00 €
"Questa scelta di ritratti di Frida Kahlo riunisce il lavoro di alcuni tra i più grandi fotografi del ventesimo secolo. Immagini di maestri della fotografia moderna, quali Edward Weston, Imogen Cunningham, Manuel Alvarez Bravo. Opere dei più grandi inviati della stampa internazionale come Gisèle Freund, Bernard Silberstein, e fotografie di parenti, amici, amanti. Le fotografie raccontano la vita di Frida Kahlo dai primi anni, con quell'immagine di una bambina grassottella e sicura di sé che stringe un mazzo di rose appassite, sino alla fine, sul letto di morte: un corpo emaciato, devastato, avvolto in un prezioso abito precolombiano. L'obiettivo è puntato sulla pittrice, sui suoi quadri, il suo studio, le sue mostre, ma anche sulla donna malata, la moglie, la figlia, l'amante, l'amica. Consente di scrutare nella sua camera da letto, di sedere al suo tavolo, di visitarla nella sua stanza d'ospedale, di aggirarsi nel suo giardino, di osservare gli oggetti delle sue collezioni e gli animali a lei cari. Alcune fotografie nascondono forse più di quanto rivelano di questa donna che definiva se stessa "la grande occultatrice". Molte offrono l'opportunità unica di intravedere la donna al di là delle apparenze, altre, forse meno rivelatrici ma altrettanto affascinanti, consentono di gettare lo sguardo su una delle più interessanti creazioni dell'artista, la costruzione della propria immagine, concepita e progettata come una delle sue opere". (Dallo scritto di Margaret Hooks)

Le lettere

Modigliani Amedeo
Abscondita 2019

Disponibile in 3 giorni

13,00 €
"Sono qui raccolte [...] tutte le lettere di Amedeo Modigliani (Livorno 1884-Parigi 1920), i principali scritti che rimangono dell'artista. Dalle lunghe confidenze, pervase di slanci dannunziani e nietzscheani, inviate all'amico Oscar Ghiglia agli inizi del secolo, alle brevi corrispondenze con il suo mecenate parigino Paul Alexandre, a cui scrive tra l'altro il celebre aforisma «la felicità è un angelo dal volto grave»; dalle righe asciutte e commoventi indirizzate alla madre ai messaggi allegri e disperati mandati al mercante Zborowski, dettati da esigenze pratiche, ma capaci di aprirsi a riflessioni non occasionali («l'uomo è un mondo che a volte vale i mondi interi»), questi scritti, nella loro essenzialità, nella loro assoluta assenza di retorica, disegnano un ritratto dell'artista più autentico di tante testimonianze romanzate. Vissuto a Parigi dal 1906 al 1920, l'anno della prematura morte a soli trentacinque anni, Modigliani è stato una figura leggendaria dell'età delle avanguardie. La sua arte, vicina al cubismo e al primitivismo, ma non dimentica dei maestri del Trecento e del Quattrocento toscano alla cui lezione attinge costantemente, ha esercitato un fascino ineguagliato, eppure è ancora oggi più nota che conosciuta, più famosa che realmente compresa." (La curatrice)

Giacomo Balla. Dal futurismo...

Benzi Fabio
Palombi Editori 2019

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
L'ultimo periodo di Balla, quello chiamato post-futurista o figurativo, non ha mai goduto di uno studio approfondito sulla sua natura e, soprattutto, sulle sue dinamiche estetiche, sul significato profondo che riveste nell'ottica dell'ultimo futurismo e della conseguente uscita del movimento dell'artista. Il volume di Fabio Benzi è il catalogo della Mostra che da marzo a giugno 2019 è ospitata nelle sale espositive di Palazzo Merulana, che si apre con il famoso dipinto sui due lati del pugile Primo Carnera del 1933. Vaprofumo del 1926 da una parte, che rappresenta appieno il giocoso sistema sinestetico del futurismo balliano dell'epoca; e il Ritratto di Primo Carnera del 1933 dall'altra. Una pubblicazione, accompagnata da un ricco apparato iconografico, fondamentale per comprendere al meglio la figura del Maestro del futurismo italiano Giacomo Balla.

Il grande racconto di Klimt

Edizioni della Sera 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Un racconto corale attorno a un grande protagonista del Novecento. Un esempio riuscito di intelligente commistione tra le arti: gli autori di questa antologia, rapiti dal genio di Klimt, indagano attraverso le loro storie gli stessi temi che il pittore, Schiele, Schönberg e Freud studiavano nel pieno del Modernismo viennese.

1913. Un'altra storia

Illies Florian
Marsilio 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

18,00 €
Un anno imprevedibile e incantato ripercorso attraverso vite fantastiche e tragiche in cui, come nei frammenti di uno specchio, si fissano le speranze e le illusioni di un mondo che oscilla tra modernità e tradizione, futurismo e cubismo, espressionismo e impressionismo. La vita moderna corre veloce. Si può volare da San Pietroburgo a Berlino in sette ore e, a Detroit, Henry Ford avvia la prima catena di montaggio per la produzione di automobili. Sergej Djagilev medita vendetta contro la sua creatura, Vaclav Nizinskij, che ha cacciato dai Balletti russi per essersi dato a una donna. Isadora Duncan viaggia attraverso l'Europa per lenire il dolore causato dalla morte dei suoi due figli. Il 23 agosto, nel porto di Copenaghen, viene scoperta ufficialmente la statua della «sirenetta». Il più grande dandy del 1913, Gabriele D'Annunzio, impazza con le sue stranezze, mentre Kandinskij mette mano alla sua opera principale, Composizione vii. Il fisico Niels Bohr applica il calcolo delle probabilità ai film western e a Parigi l'artista Sonia Delaunay elabora con il poeta Blaise Cendrars l'audace idea del «simultaneismo». Alfred Agostinelli, autista e amante di Proust, abbandona il suo protettore e si iscrive a una scuola di volo sotto il nome di Marcel Swann, non sapendo di andare incontro a un destino infausto. A tirare le somme di quest'anno spettacolare è Paul Klee che nel suo diario scrive una chiusa: «Il 1913 è un'eccezionale dichiarazione d'amore per l'arte».

De Chirico. Catalogo della mostra...

Marsilio 2019

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
A distanza di cinquant'anni dalla storica monografica curata da Franco Russoli, Palazzo Reale torna, in occasione del centenario dalla scomparsa dell'artista, ad ospitare Giorgio de Chirico (Volo, 1888 - Roma, 1978) con una grande mostra a cura di Luca Massimo Barbero L'intera straordinaria carriera artistica del Pictor Optimus verrà ricostruita in catalogo attraverso un percorso articolato in sezioni tematiche che, con un'ottantina di capolavori, narreranno l'evoluzione pittorica di de Chirico, dall'invenzione di una personale mitologia, che passa per l'interpretazione dell'Antico, alla costruzione della propria immagine - pittorica e letteraria -, sino alla Metafisica e al superamento della stessa negli anni venti, quando l'artista getta nuova luce sui valori fondanti dell'arte del passato. Oltre a un percorso esaustivo nelle tematiche sviluppate da de Chirico nel corso della sua carriera, la retrospettiva darà rilievo come mai in precedenza alla tecnica e alle straordinarie qualità pittoriche dell'artista. Una rara riflessione infatti sarà riservata al segno del maestro che attraverso la sua opera si trasforma e si reinventa in maniera sempre autentica, come a voler sottolineare i molteplici temi di suo peculiare interesse.

Black dog. The dreams of Paul Nash....

McKean Dave
Inkiostro 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
"Nel settembre 1914, sei settimane dopo l'inizio della prima guerra mondiale, un venticinquenne del Buckinghamshire di nome Paul Nash entrò nell'esercito britannico. Appena due anni dopo, venne inviato a unirsi alle truppe del fronte occidentale. L'esperienza lasciò un segno indelebile nella sua psiche e accese la sua immaginazione. Paul Nash fu uno dei più influenti e importanti artisti britannici della sua era. I dipinti che creò dopo il tempo passato al fronte, prima come un soldato e successivamente come un artista di guerra ufficiale, sono alcune delle più potenti testimonianze sulla prima guerra mondiale. Questi dipinti hanno adesso ispirato Dave McKean [...] a realizzare 'Black dog: i sogni di Paul Nash'." (dalla prefazione di Jenny Waldman). Presentazione di Julie Tait e Aileen McEvoy.

Quadri di viaggio. Catalogo della...

De Boni Giuseppe
Edizioni Efesto 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Il presente catalogo raccoglie le opere pittoriche di Giuseppe De Boni, architetto romano, ospitate in occasione della manifestazione "Open House Roma" presso l'Atelier di Alessandra Calvani, designer di gioielli, dal 10 al 18 Maggio 2019. Il lavoro di Giuseppe De Boni dal titolo "Quadri da viaggio", opere portatili nella nostra età segnata dal nomadismo, prende le mosse dai quadri devozionali quattrocenteschi passando per la descrizione del paesaggio per frammenti che dalla "grande zolla" di Dürer e le distese assenti di Caspar Friedrich arriva alle immagini odierne di paesaggi abbandonati e attraversati da esseri in fuga. Il catalogo a cura di Camilla De Boni presenta, oltre alle opere in mostra, i contributi critici di Claudia Terenzi, Federica Andreoni, Andrea Bentivegna, Alessandro De Simone, Lorenzo Di Stefano, Francesco Restuccia e Federica Stramaglia.

Quella notte a Roma. Biografia di...

Cucchiarelli Carla
Iacobellieditore 2019

Disponibile in 3 giorni

14,50 €
Avrebbe avuto davanti a sé un futuro radioso, Luigi Di Sarro, e invece tutto si fermò la notte del 24 febbraio 1979, quando venne ucciso. Era la Roma cupa degli anni di piombo. A due passi da San Pietro, in un tragico incidente a un posto di blocco, la sua vita fu spezzata da alcuni colpi di pistola. Aveva solo 37 anni e non fu l'unica vittima innocente della legge Reale. 254 morti e 371 feriti sono il tragico bilancio delle vittime di questa legge nei primi quindici anni della sua applicazione, dal 1975 al 1990. Artista di pregio e di sicuro avvenire, Luigi Di Sarro era contemporaneamente anche un medico coscienzioso, che viveva la sua professione come missione. Amante di viaggi, sempre pronto a cogliere il segno dei tempi, era stato tra i primi in Italia a praticare l'agopuntura. La sua grande passione era però l'arte nelle sue molteplici declinazioni. A questa febbre dedicò gran parte della sua breve ma intensa vita: artista sperimentale di grande coraggio, fu capace di esprimersi in diversi linguaggi, attraversando con lo stesso impeto il disegno, la pittura, la scultura, la grafica e la fotografia. Attraverso i ricordi di familiari, amici, studenti e colleghi che hanno nel cuore il ragazzo sempre allegro e spensierato. Prefazione di Maurizio Fiasco. Postafazione Alessandra Atti Di Sarro.

Carlo Fornara. Alle radici del...

Silvana 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Le celebrazioni per il cinquantenario della morte di Carlo Fornara (1871-1968) non avrebbero senso se non fossero occasione per una rilettura dell'artista alla luce di quelle che furono le radici della sua pittura, il suo mondo vigezzino in primis, il Divisionismo a seguire e la posizione in bilico nell'arte del Novecento, secolo che gli sfuggiva per premesse estetiche e filosofiche e in cui trascorse ben 68 anni della sua lunghissima vita. Si auspica che i dipinti e le opere su carta, scelti tra gli esiti più notevoli del pittore nell'arco di vent'anni, permettano agli odierni amanti dell'arte di afferrare l'importanza di una figura molto amata da un certo pubblico settentrionale, ma non ancora consacrata o del tutto compresa.

Hopper Edward

Scarduelli Giovanni
Centauria 2019

Disponibile in 3 giorni

19,90 €
Edward Hopper è l'artista del XX secolo che, più di chiunque altro, ha influenzato l'immaginario collettivo in tutto il mondo. I suoi dipinti sembrano incarnare la cultura americana ma in realtà rivelano uno straordinario mondo interiore, quello che Hopper ha costantemente rappresentato nella sua vita, indifferente a tendenze, stili e cambiamenti sociali e artistici intorno a lui. Questo graphic novel è un viaggio nei silenzi e nei colori di Hopper: dal suo debutto al grande successo e al suo rapporto con Jo, la modella, amica, confidente, agente e compagna di vita.

Memorie della mia vita

De Chirico Giorgio
La nave di Teseo 2019

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Una nuova edizione aggiornata, con un apparato iconografico inedito, per il libro "assoluto" di Giorgio de Chirico: tra autobiografia, cronaca e manifesto d'artista, "Memorie della mia vita" è una straordinaria confessione letteraria, che ripercorre le intuizioni geniali, i tormenti e gli incontri decisivi di un maestro del Novecento. "Nelle Memorie della mia vita, Giorgio de Chirico racconta a volte puntigliosamente, con dovizia di particolari, la sua vita, le sue traversie, i rapporti con i familiari, le controversie con i critici e le sue conoscenze in genere, artisti e amici comuni o acquirenti delle sue opere. Le persone di cui ci parla diventano sempre e immediatamente personaggi. Poche righe, pochi aggettivi. La prosa di de Chirico è sottilmente carica di una direzione e quasi, meglio, di una meta: la perfezione che - sempre lo ribadisce - è lo scopo primario e definitivo dell'arte e di ogni vero artista nonostante egli sappia che quella meta, ovvero quella perfezione, mai sarà raggiunta." (Dall'introduzione di Franco Cordelli)

La moda contemporanea. Vol. 1: Arte...

Fabbri
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
MODA

32,00 €
Questo libro racconta la storia della moda indagando al contempo sul senso stesso del vestire e sul significato della «firma», sul potere plasmante dell'abito e sulla sua densità artistica e culturale. Con stile elegante e vivace, l'autore ricostruisce l'universo frammentario della moda analizzando i protagonisti e le principali poetiche del firmamento vestimentario, senza limitarsi alle celebrità delle passerelle e recuperando anche le figure dimenticate dalla storia. Ricco di continui riferimenti all'arte contemporanea, alla letteratura e alla filosofia, che danno vita a un gioco d'insieme di forte suggestione, "La moda contemporanea" propone una chiave di lettura originale e innovativa, e costituisce uno strumento indispensabile per studenti, operatori e tutti gli appassionati della materia.

Conversazioni con Michel Archimbaud

Bacon Francis
Abscondita 2019

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
«Il problema principale, per l'artista, è riuscire a fare qualcosa che si vede con il proprio istinto, anche se non ci si riesce quasi mai. È un obiettivo cui ci si può al massimo avvicinare. Ma è questo il problema principale: arrivare a fare qualcosa istintivamente. Quanto poi a spiegare l'istinto, la questione è troppo complessa. Osservando la trasformazione della pittura nel corso dei secoli, è legittimo chiedersi se di secolo in secolo non si trasformi anche l'istinto, se non sia modificato da tutto quel che si vede, da tutto quel che si sente. Non so bene. Quel che posso dire è che l'istinto si impone. Si potrebbe forse spiegare la maniera con cui un'immagine viene creata, perché è una questione di tecnica. Le tecniche cambiano, e si può parlare di pittura scrivendo una sorta di storia delle tecniche pittoriche. Quel che però fa la pittura, l'elemento inalterabile, il soggetto della pittura, quello che la pittura è, non si può spiegare. Credo sia impossibile. Quel che posso forse dire è che, a modo mio, disperato, vado qua e là seguendo i miei istinti». Con uno scritto di Milan Kundera.

Filippo De Pisis. Diario 1931-32

Strozzieri Chiara
Mondo Nuovo

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Figura di spicco dell'arte italiana del Novecento, Filippo de Pisis trascorre nella Parigi degli anni Trenta un periodo di grande splendore dal punto di vista sia personale, che professionale. In Francia scopre la vita libera, fatta di incontri con personaggi pieni di idee, di avventure amorose, di sperimentazioni artistiche che vogliono superare la grande pittura dell'Ottocento. Il diario riprodotto, trascritto e analizzato da Chiara Strozzieri riguarda proprio questo momento felice: l'artista vi espone le sue teorizzazioni sulla pittura moderna, sul colore, sullo stile di vita innovativo che solo una città aperta come Parigi è in grado di recepire. Non mancano poi le riflessioni sull'amore, quello cercato per le strade e fatto di brevi incontri con giovani che diventano protagonisti dei suoi quadri e degli schizzi presenti nel diario. Lo studio puntuale di questi disegni, che affrontano i principali temi depisisiani, e della scrittura intima dell'artista, rappresenta, a dire di Sibylle de Mandiargues, pronipote di de Pisis e autrice della prefazione al testo, il principio di un nuovo e doveroso filone di approfondimento della complessa personalità del maestro ferrarese.

Elogio della modernità. Da Turner a...

Caroli Flavio
UTET 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Il celebre critico John Ruskin raccontava spesso che la sua amica Lady Simon, di ritorno dal Devonshire durante un temporale, aveva visto in treno un passeggero alzarsi di punto in bianco, aprire il finestrino e sporgere la testa nella pioggia e nel vento. Finalmente rientrato, il volto fradicio e grondante, l'uomo aveva detto soltanto: «Volevo osservare lo spettacolo». Nel 1844, alla Royal Academy, Lady Simon avrebbe visto gli effetti di quel viaggio in un dipinto: Pioggia, vapore e velocità di William Turner. Era lui, lo strambo passeggero. È questa, secondo Flavio Caroli, una delle primissime esplosioni della modernità dentro un'opera d'arte. Prima delle precipitazioni futuriste, delle scomposizioni cubiste, delle deformazioni espressioniste e delle fantasmagorie surrealiste, prima delle acque palpitanti di Monet e dei cieli vorticosi di van Gogh, prima che insomma la multiforme orda delle avanguardie inondasse il campo dell'arte spazzando via ogni regola codificata, c'era la velocità di questo treno lanciato nella brughiera in un turbinio di pioggia e vapore, sempre sul punto di travolgere la piccola lepre che lo precede annaspando sui binari, immagine della natura e forse del mondo finora conosciuto. E da qui Caroli parte, attraversando a grandi falcate l'arte del tardo Ottocento e della prima metà del Novecento, sulle tracce dei movimenti e dei singoli eroici artisti che «decisero di obbedire a una pulsione creativa in contrasto con la tradizione e con il pensiero del corpaccio borghese dal quale provenivano. Per la prima volta, un artista desiderava essere non il cantore della propria società, ma il profeta solitario che avrebbe forse guidato le anime della società del futuro». E infatti lo spirito della modernità permea la loro arte, sondando i misteri della vita sotto la lente delle grandi scoperte dell'epoca, tra relatività einsteiniana e inconscio, coscienza di classe, piccole e grandi rivoluzioni. "Elogio della modernità" è un libero e personalissimo antimanuale di storia dell'arte moderna, che toglie la patina oleografica e la polvere museale alle opere di Renoir e Picasso, di Matisse, di Klimt, Kandinskij, Morandi, Mirò e tanti altri, mettendoli in rapporto tra loro, confrontandoli con la produzione accademica coeva e seguendone l'eredità fino agli artisti contemporanei. Caroli restituisce così a questo momento altissimo dell'arte mondiale la scarica folgorante di elettricità che aveva agli occhi dei suoi primi fortunati spettatori.

Capri 1905-1940. Frammenti postumi

Vergine Lea
Il Saggiatore 2018

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
«Capri, prima ancora di essere un'isola, è l'Isola.» È qui che, fra il 1905 e il 1940, sulla piazzetta, al caffè o in clausura, lavorarono anarchici, socialisti, futuristi, poeti e profeti. L'isola è stata il palcoscenico estenuato di incontri e addii fra dandy radicali, esteti dannunziani, facoltosi disoccupati e dilettanti supremi: il microparadiso terrestre in cui una cultura raffinata e astenica celebrava le proprie ambasce crepuscolari e recitava la diversità, lo spleen, l'isolamento, l'insofferenza velleitaria per il proprio tempo. Ma soprattutto Capri è stata l'imprescindibile punto di convergenza per chi esplorava nuove forme di linguaggio artistico e di teorizzazione politica, elaborando nuovi progetti di umanità e generando utopie ad alto potenziale: la fucina di ideologie, movimenti e correnti che determinarono la storia europea del Novecento. Fra gli scogli di Marina Piccola o fra le rovine di Villa Jovis si dettero convegno le personalità cruciali per le avanguardie degli anni venti e trenta: i futuristi con Marinetti, Prampolini e Depero, e i circumvisionisti; Romaine Brooks, Marevna, Walter Benjamin e Peggy Guggenheim. Nelle strade di Capri e intorno alle sue dimore spirava il vento politico dell'Est, con la Prima scuola superiore di propaganda e d'agitazione per operai fondata da Bogdanov, Lunacarskij e Gor'kij (nonostante l'opposizione di Lenin). Su tutti, Edwin Cerio - l'ironico bardo del cosmopolitismo caprese - accoglieva gli esuli e faceva da ponte fra la cultura internazionale e la cultura mediterranea. In Capri Lea Vergine, Elisabetta Fermani e Sergio Lambiase raccontano prestigio e decadenza dell'isola: affrontano i labirinti delle memorie dei sopravvissuti, si avventurano nello spoglio di carte d'archivi privati o semipubblici, distillano i momenti privilegiati e ignoti di molte vite, e con l'aiuto di questi documenti originali e testimonianze vive arrivano a tratteggiare, infine, questo esterno con figure. Capri, inventario unico di storie e incontri, disegna una topografia culturale d'eccezione; narra un luogo e un tempo irripetibili, ma di cui oggi avremmo sommamente bisogno.

Lettere a Lionello Balestrieri

Di Giacomo Salvatore
Salerno 2018

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
La raccolta, finora inedita, custodita presso la Fondazione Balestrieri di Cetona, è composta da circa sessanta tra lettere, cartoline, biglietti datati dal 1902 al 1921, inviati da Di Giacomo a Lionello Balestrieri. Famoso come "il pittore della musica" per il suo "Beethoven" (1900), apprezzato anche come incisore, nel 1901 il cetonese Balestrieri incontra a Napoli Di Giacomo, con il quale stringe una duratura amicizia e un sodalizio artistico. Di Giacomo chiede a Balestrieri degli acquerelli per le copertine delle proprie pubblicazioni e lo incoraggia nella sua arte e nel suo lavoro. Un'amicizia che attraversa una lunga stagione di radicali cambiamenti culturali: nell'epistolario si ricordano Domenico Morelli e Carlo Carrà. Creativamente inquieti, i due artisti sembrano trovare serenità nella vita familiare e nella reciproca frequentazione: villeggiature, pranzi e passeggiate fuori città. Il fascino della parola digiacomiana, leggera e colta, rende piacevole la lettura di questo carteggio, fonte di informazioni per la storia letteraria e artistica di inizio secolo.

La mia vita incisa nell'arte. Una...

Moscati Steindler Gabriella
Mimesis 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Narrazione rigorosamente al femminile: i drammatici eventi del "secolo breve", dalla fine della belle epoque alle due Grandi Guerre, fanno da sfondo alla vita di Emma Dessau Goitein, originale figura d'artista. Emma, nata a Karlsruhe nel 1877 da una famiglia ebraica di stretta osservanza religiosa, rivelò ancora giovanissima una tempra da femminista ante litteram, inseguendo il proprio sogno di essere pittrice per le vie d'Europa, da Londra a Monaco. Giunse infine per amore in Italia, sposa di un fisico. Le sue opere non persero però mai il contatto con la tradizione, conciliando lo spirito europeo e la sensibilità per i sentimenti familiari con i valori del nascente sionismo. Con tenacia giunse a distinguersi negli anni bui del Ventennio, incidendo il suo nome nelle cronache dello stesso regime che di lì a poco avrebbe provato a cancellare lei e i suoi cari. La vicenda non è frutto di fantasia: è una vita vissuta, ricostruita attraverso documenti, lettere e cataloghi di mostre alle quali Emma partecipò. I quadri di Emma si trovano al Museo dell'Accademia di Belle Arti di Perugia e in quello d'Arte Moderna di Bologna. Le xilografie e gli ex libris, che rivelano la sua perizia nell'incidere, si possono ammirare in prestigiose biblioteche americane (Hebrew Union College di Cincinnati e Yale University) e inglesi (British Library e Jewish Museum di Londra).

L'ebreo errante di Chagall. Gli...

Massenzio Marcello
Editori Riuniti Univ. Press 2018

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
"Da storica, posso dire di aver molto appreso da questo sapiente intreccio tra il mito, con il tempo immobile che lo caratterizza, e la storia, con il tempo che è sì in continuo movimento ma è anche aperto alle cancellazioni, alle rimozioni, all'oblio. Certo, per tracciare una trama tanto compiuta bisognava possedere gli strumenti di cui si avvale l'Autore, la sua capacità di passare attraverso ponti invisibili dal tempo al non tempo, dall'immagine alla parola al pensiero. Di padroneggiare mol- teplici campi del sapere. [ ] Un percorso completo quello che Massenzio ha tracciato in queste pagine, delle metamorfosi del mito dell'Ebreo errante, delle sue diverse funzioni. Fino al terribile Novecento della Shoah. Un percorso che attraversa molti aspetti della cultura sia cristiana che ebraica, in primo luogo l'arte figurativa, con Chagall, a cui ancora in questo libro, come già nei suoi scritti precedenti, l'autore dedica pagine emozionanti, in cui il fascino esercitato su di lui dal pittore si riverbera sul lettore incantandolo. E poi, la letteratura, dai racconti cristiani medioevali all'Ebreo errante di Goethe, a Borges, Apollinaire. E le pagine straordinarie qui dedicate al mito nel dopo Shoah, con il Maestro di Wiesel e di Lévinas, il Vecchio: nella realtà il rabbino Mordechai Shushani, il personaggio misterioso che negli anni del dopoguerra si propone come una veste nuova dell'antico mito, quella di rappresentare la straordinaria energia identitaria del popolo ebraico, condizione della sua sopravvivenza alla catastrofe di Auschwitz. La riflessione finale [...] ci interroga sull'oggi: il passaggio dal mito alla storia e poi di nuovo al mito, l'intreccio sapiente tra questi diversi registri interpretativi, rende possibile che il tempo non si consumi, che quel passato, la Shoah, diventi, come scrive Massenzio, un 'passato che non passa'." (dalla Prefazione di Anna Foa)

EUR fotografia di quartiere. Ediz....

Innamorati F.
Forma Edizioni 2018

Disponibile in 3 giorni

65,00 €
Progettato negli anni trenta del Novecento in previsione di un'Esposizione Universale mai svoltasi, l'EUR (anche noto come Eur o E.U.R., in origine acronimo di Esposizione Universale di Roma) è un imponente complesso urbanistico che ospita al suo interno alcuni esempi di architettura monumentale, che convivono con edifici moderni edificati nei decenni successivi. Il complesso, voluto da Benito Mussolini, fu pianificato per celebrare i vent'anni della marcia su Roma e della presa del potere da parte del fascismo, in occasione di una fastosa fiera internazionale. Negli ultimi anni il quartiere ha assunto una funzione residenziale e commerciale, diventando sede di alcune importanti aziende e istituzioni. L'ultimo intervento realizzato è il Nuovo Centro Congressi, su progetto di Massimiliano e Doriana Fuksas. Il volume, curato da Francesco Innamorati, vuole rappresentare la storia del quartiere e la sua evoluzione attraverso una lettura originale: un percorso fotografico tratto dall'incredibile archivio della società. È la prima volta che un volume di grandi dimensioni rappresenta compiutamente ed esaurientemente la nascita e lo sviluppo di una delle idee più significative di un progetto architettonico e urbanistico così importante. Ed è la prima volta che viene eseguita una così ampia selezione di immagini dall'archivio fotografico composto di oltre 16.000 lastre di vetro, patrimonio incredibile che testimonia l'originalità e la progettualità di un'epoca storica così importante.

Corpo a corpo. Estetica e politica...

Sylos Calò Carlotta
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
"Corpo a corpo. Estetica e politica nell'arte italiana degli anni Sessanta" affronta le vicende dell'arte in Italia dal 1959 al 1969 - dallo "scandalo" dei Sacchi di Alberto Burri allo scioglimento del gruppo dell'Arte povera - ricostruendo le diverse ipotesi, spesso in competizione, attraverso le quali è stata interpretata la modernità in un decennio cruciale nella vicenda del Paese e il fitto scambio che vi ebbe luogo tra creazione artistica, riflessione teorica, militanza critica e sfera politica in senso ampio. La produzione artistica e critica del decennio viene infatti riletta alla luce della storia culturale del periodo, analizzando alcuni dei nodi - opere, inchieste, dibattiti, mostre - in cui appaiono temi estetici e politici quali la società di massa, il sistema, il mercato, la militanza, restituendo quella pluralità di sguardi che costituisce ancor oggi la ricchezza maggiore, e forse mai più raggiunta, degli anni Sessanta, il decennio decisivo per il superamento della concezione tradizionale dell'opera in cui per molti l'immaginazione è stata effettivamente al potere.

L'arte del movimento in Russia...

Misler Nicoletta
Allemandi 2018

Disponibile in 3 giorni

150,00 €
Il motto «In principio era il corpo», in cui si riconosceva la cultura del corpo in Russia negli anni venti, serve a tracciare lo sviluppo della modern dance, il linguaggio del movimento e la sua rappresentazione durante il rivoluzionario decennio 1920-1930. Attraverso le premesse pratiche e teoriche di questa affermazione, il volume mette in luce quella che venne definita «Arte del movimento» da un gruppo di ricercatori, danzatori e coreografi associatisi nel Laboratorio Coreologico dell'Accademia russa di scienze artistiche di Mosca. Questo laboratorio, fondato da Vasilij Kandinskij insieme ad altri esperti tra i quali Aleksandr Larionov e Aleksej Sidorov nel 1921, divenne una istituzione unica nella storia europea della nuova danza e uno dei molti progetti utopici fra la fine dell'impero russo e la prima cultura sovietica. Ma, a differenza di altri esperimenti in questi anni burrascosi, il Laboratorio, come impresa funzionante e attiva, durò relativamente a lungo (dal 1923 al 1929), organizzando performance, conferenze, pubblicazioni e quattro mostre fondamentali sotto l'egida de «L'arte del Movimento». Il Laboratorio analizzava le modalità con le quali il movimento poteva essere fissato nelle sue diverse estensioni cinetiche: il gesto, la mimica, la danza, la ginnastica, l'espressione emozionale. A questo scopo, fece ricorso agli strumenti e alle più varie metodologie, inclusa la registrazione secondo le linee di una trascrizione musicale, pittorica, scultorea o quella della registrazione meccanica (fotografia, cinematografia, ciclogrammi). La finalità essenziale era di stabilire un dialogo fra la riproduzione artistica o «estetica» del movimento e quella fotomeccanica. Il volume tratta delle diverse manifestazioni di questo soggetto polimorfo, dalla danza plastica alla ginnastica ritmica di Nina Aleksandrova e Ljudmila Alekseeva, dagli studi del moto e del tempo negli esperimenti di biomeccanica di Nikolaj Bernstejn, alle provocatorie performance en nue di Kas'jan Golejzovskij, Lev Lukin, Aleksandr Rumnev, dall'acrobatica alla ginnastica di Valerija Cvetaeva, al teatro di varietà e alle danze etniche di Nikolaj Foregger e Vera Sabsaj. Nel libro si incontrano inoltre numerosi riferimenti incrociati ai grandi innovatori della danza americani ed europei come Isadora Duncan e Rudolf von Laban, intenzionati a stabilire influenze e contatti reciproci con una Russia ancora aperta alle sperimentazioni più radicali nel campo dell'arte del Movimento. Basato su ampie e approfondite ricerche in archivi pubblici e privati,il volume rivela un nuovo approccio nella descrizione di teorie e pratiche dei suoi protagonisti, mettendoli in risalto attraverso la riproduzione di opere d'arte e foto d'epoca inedite in Occidente: in questo modo il libro ricostruisce un intero capitolo della cultura russa e sovietica da lungo tempo dimenticato, ignorato e negletto a causa delle censure e delle persecuzioni dell'epoca staliniana.

Boldini. Il ritratto di Donna...

Smolizza M.
Mondadori Electa 2018

Disponibile in 3 giorni

24,90 €
"Questo piccolo libro - la prima monografia dedicata ad una sola opera di Giovanni Boldini - racconta una storia importante, quella di un quadro, tra i più citati nell'intera ultracentenaria bibliografia sull'artista e probabilmente il più equivocato: al punto che i commentatori si dividono tra quanti conoscono una sola delle 'vesti' che ebbe nel tempo e quanti lo moltiplicano per due o per tre inventando storie romanzesche - dalla aneddotica gelosia siciliana al sequestro da parte dei nazisti - sia sulla sua creazione sia per giustificare la sparizione dei presunti 'gemelli'. E racconta anche una seconda storia, quella di Franca e Ignazio Florio e dell'ultima grande dinastia siciliana. È tuttavia soprattutto l'occasione per riaffermare un metodo di lavoro nell'ambito della storia dell'arte, quello che mi ha consentito, nel 2015, durante l'ispezione dello stato conservativo del dipinto, di svelare l'arcano. Prima di tutto, guardare il quadro indagandone con l'occhio la costruzione materiale, il sovrapporsi delle stesure pittoriche, dal termine minimo della pennellata fino a comprendere l'ordine in cui l'artista ha inserito nello spazio, uno a fianco all'altro (e in realtà, almeno in parte, quasi sempre uno sopra l'altro), gli elementi della composizione. Solo dopo, dar peso ai documenti - che contengono dati fondamentali per la cronologia, l'occasione di creazione, la committenza, ma ovviamente esterni alla stesura pittorica. Molto, molto dopo, proporre teorie ed interpretazioni. L'inversione di questi parametri- nel quadro cui è dedicato questo libro le teorie sono state formulate su alcune fotografie datate erroneamente e praticamente senza mai osservare con cura l'opera - produce errori così persistenti, che è difficile scardinarli persino di fronte all'evidenza. Al contrario, seguire fin dove è possibile il percorso materiale di creazione dell'opera, la mano del pittore sulla tela, così come le parole vergate dallo scrittore sulla carta, è l'unico modo verificabile di accedere alla sua mente, e in particolare a ciò che più conta, le sue decisioni, minute e grandi, nelle fasi della creazione." (Matteo Smolizza)

Timo Bortolotti 1884-1945. Le...

Tiripelli F.
EDIFIR 2018

Disponibile in 3 giorni

38,00 €
Questo secondo volume della Collana Cassero Collezioni è dedicato a Timo Bortolotti (Darfo - BS, 1854; Milano, 1884), scultore apprezzato dai suoi contemporanei e impegnato in eventi espositivi nazionali e internazionali. La Collezione dell'artista, giunta al Museo per donazione privata, è composta da 108 sculture, 192 disegni, oltre 180 documenti fotografici e d'archivio e da un importante fondo emerografico.

Firenze, da nazionalista a...

Cresti Carlo
Pontecorboli Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
L'autore, nato il 4 novembre 1931, ha fatto in tempo a vestire la divisa di "figlio della lupa" e di "balilla", a essere altresì un italiano che all'età di soli cinque anni era già comproprietario di un Impero riapparso, nel maggio 1936, sui colli fatali di Roma e poi sparito. Ha trascorso tredici anni nel fascismo, ha vissuto la guerra e il passaggio del fronte, l'occupazione tedesca, il coprifuoco, l'emergenza, in una Firenze che i belligeranti avevano promesso di considerare "città aperta". Ha visto il desolante scenario dei distrutti ponti sull'Arno, ha parteggiato, quindicenne, per la Repubblica. Volendo conoscere la verità dei fatti trascorsi si è documentato con approfondite analisi sui contenuti delle dichiarazioni dei protagonisti politici e culturali di allora e raccogliendo a tale scopo materiale iconografico riguardante la coeva architettura e le arti figurative, nel 1969, per la prima volta nell'ambito di una Università italiana, ha svolto - nella fiorentina Facoltà di Architettura - un corso di lezioni incentrate sul tema della "Architettura in Italia negli anni del fascismo".

Razionalismo. L'architettura della...

Gentili Tedeschi Eugenio
Jaca Book 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Un saggio che affronta lo studio e l'interpretazione di un movimento architettonico che ha rappresentato forse il punto più alto della poliedrica esperienza che prende il nome di Movimento Moderno. Gentili Tedeschi (1916-2005) è stato uno dei protagonisti della scena architettonica italiana della seconda metà del Novecento. L'interpretazione critica dei fatti storici si intreccia con il racconto della sua vita di architetto, che prende avvio con la conferenza «Profezia dell'Architettura» tenuta a Torino da Edoardo Persico nel 1935, dove Gentili partecipa come giovane studente, e si conclude nei primi anni del nuovo millennio. La riflessione che Gentili propone segue un criterio di lettura e analisi degli eventi, degli autori e delle opere che, in modo sincronico e diacronico, illumina una stagione della cultura moderna, così straordinaria e breve. Il volume è arricchito da un'originale raccolta di schizzi di opere di architettura moderna e non, tratte dai taccuini di viaggio dell'autore.

Marcello Piacentini. Architettura e...

Nicoloso Paolo
Gaspari 2018

Disponibile in 3 giorni  
SCRITTI DI ARCHITETTURA

24,50 €
Chi era Marcello Piacentini? Da dove derivava il suo travolgente successo nel campo dell'architettura, su che cosa si fondava il suo straordinario potere? Chi era il professionista che durante il fascismo aveva aperto cantieri in decine di città italiane, era diventato il consigliere artistico di podestà e di industriali, di ministri e di papi e aveva l'ambizione di dare indirizzi stilistici unitari all'architettura italiana? Un viaggio nella vita dell'architetto che più di ogni altro è stato a fianco di Mussolini e ne ha tradotto i miti della politica nelle forme dell'architettura.

Mondrian e De Stijl

Nigro Covre Jolanda
Giunti Editore 2018

Disponibile in libreria  
MONOGRAFIE ARTE

4,90 €
La presente pubblicazione è dedicata al pioniere dell'astrattismo, l'olandese Piet Mondrian e al gruppo "De Stijl" da lui fondato nel 1917. L'argomento è affrontato in una lucida sintesi che mette in rilievo l'importanza innovativa e l'originalità dei contributi anche teorici dell'artista e del suo gruppo, in una stimolante rete di relazioni con le avanguardie europee.

Realismo magico

Negri Antonello
Giunti Editore 2018

Disponibile in 3 giorni

4,90 €
La presente pubblicazione è dedicata al Realismo magico. In sommario: La bibbia del realismo magico; Carrà, De Chirico, "Valori Plastici"; Passato e presente; Altri italiani e non solo; La magia delle cose, al di là degli stili; Walter Spies, Paul Citroen, Max Ernst. Come tutte le monografie della collana Dossier d'art, una pubblicazione agile, ricca di belle riproduzioni a colori, completa di un utilissimo quadro cronologico e di una ricca bibliografia.

Arte e politica in Italia. Tra...

Dantini Michele
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Quali sono, se esistono, le continuità sociali e culturali, in Italia, nel passaggio tra fascismo e Repubblica, in un momento dunque di profonde discontinuità politico-istituzionali? E come si collegano tra loro, oppure si disgiungono, il primo e secondo Novecento; gli anni trenta e gli anni cinquanta o sessanta? Quali le «rimozioni» della storiografia postbellica o successiva con cui una nuova generazione di studiosi è oggi chiamata a confrontarsi? In questo suo libro, dedicato ai temi della «liturgia politica» considerati sotto profili specificamente storico-artistici, Michele Dantini si sofferma in modo ampio e dettagliato su alcune figure di artisti, critici, intellettuali che sembrano trovarsi ideologicamente agli antipodi nel corso degli anni venti e trenta: Edoardo Persico, ad esempio, la cui attività è ricostruita non solo con riferimento all'arte e all'architettura, ma anche in relazione alla cultura giuridica, storica e religiosa; o Giuseppe Bottai, delle cui politiche a favore dell'arte contemporanea e del patrimonio è proposta un'interpretazione in larga parte inedita. «Organizzatori» di cultura tra i più noti, da Marinetti a Carli, da Gobetti a Suckert-Malaparte, da Soffici a Croce; un poeta come Montale; e studiosi come Lionello Venturi o il giovane Argan ricevono qui nuova luce, mentre artisti considerati «minori» salgono improvvisamente in primo piano - è il caso di Tullio Garbari. D'altra parte nel saggio su Persico, che si conclude con un attento esame dei progetti per allestimento, Dantini pone le premesse per una comprensione più diramata e molteplice di Lucio Fontana, cruciale trait-d'union tra le due metà del secolo se considerato dal punto di vista dell'«arte sacra» e del suo rinnovamento. Nel far questo l'autore intreccia intimamente, poggiando su basi documentarie rigorose, storia dell'arte, storia politica e storia culturale; e dà conto dell'importanza degli studi di Renzo De Felice e scuola per la storia dell'arte. Vengono riprese così, da punti di vista storiografici e critici insieme, le fila di un dialogo interrotto tra discipline.

Pasquale Morganti scultore (1861-1940)

Ronchi Renata
Ricerche&Redazioni 2018

Disponibile in 3 giorni

25,00 €
Il libro di Renata Ronchi è dedicato allo scultore Pasquale Morganti (1861-1940). Il bel volume, quarto titolo della collana "Arte", presenta due contributi introduttivi a firma di Paola Di Felice e Carla Tarquini. In elegante veste editoriale, il volume si caratterizza per la grande cura della ricerca documentaria e archivistica: nasce infatti da una ricerca lunga e complessa, passata attraverso lo spoglio sistematico di fonti archivistiche e a stampa, soprattutto giornalistiche, che ha portato alla redazione di un primo importante inventario delle opere esistenti e al concreto riscontro di molte di esse, risultato prezioso in chiave di conoscenza e di tutela del patrimonio artistico locale. Da un ritaglio di stampa dell'epoca: "Il Morganti in questi giorni ha terminato un busto in creta che poi si riprodurrà in bronzo... nel suo studio siamo rimasti veramente colpiti dalla bellezza del lavoro che può dirsi una vera opera d'arte. E insieme all'ammirazione pensammo malinconicamente che avevamo una nuova prova della valentia che è nascosta nei figli del nostro Abruzzo, valentissimi e oscuri sempre, e al progresso che da noi farebbero le arti belle se ricevessero..."

Fidus. Lo Jugendstil esoterico di...

Carminati Massimiliano
Agorà & Co. 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Nei capitoli in cui è articolato il volume, l'autore ripercorre la parabola esistenziale ed artistica del pittore tedesco Hugo Höppener (1868-1948), a partire dall'apprendistato con l'eccentrico riformatore Karl Wilhelm Diefenbach presso una comunità di artisti vegetariani che praticavano il nudismo, fino alla scomunica infertagli dalle autorità naziste. Fu lo stesso Diefenbach a dare al giovane Höppener il soprannome di Fidus per la fedeltà dimostrata, appellativo che durante l'impero di Guglielmo II e la Repubblica di Weimar rese il pittore molto popolare tra la gioventù tedesca. Nel clima di contestazione culturale sorto a cavallo tra Otto e Novecento, terreno fertile su cui germogliarono rigogliose le avanguardie artistiche della prima metà del XX secolo, Höppener, visionario frequentatore di comunità riformate e circoli teosofici, fu tra i principali interpreti dell'Art Nouveau tedesca. Per mezzo di un universo simbolico originale diede allo Jugendstil contenuti esoterici nel tentativo, vano e al contempo generoso, di redimere sul piano estetico la società dell'epoca.

Paul Klee. La costruzione del mistero

Dantini Michele
Donzelli 2018

Disponibile in 3 giorni  
MONOGRAFIE ARTE

25,00 €
«L'arte non riproduce ciò che è visibile - scrive Paul Klee nel 1920 - ma rende visibile ciò che non sempre lo è». Artista versatile, insieme pittore, musicista, architetto e filosofo dell'arte, Klee viene spesso presentato come autore-veggente, provvisto di uno sguardo penetrante e dilatato, capace di indagare e interpretare i misteri del nostro mondo. Si tratta tuttavia di un'interpretazione parziale, mutila, che non considera o almeno mette in secondo piano l'altra faccia di Klee, vale a dire la grande attenzione alla disciplina formale, al canone compositivo. Anzi, sostiene Michele Dantini, è proprio lavorando sulla «costruzione», sulla struttura dell'opera che Klee riesce a evocare la dimensione simbolica, così come è proprio dallo studio e dall'assimilazione (non dal rifiuto come spesso si afferma) dell'arte del passato che Klee riesce a imporre il «nuovo», riattivando in parte l'Antico: è solo in questa prospettiva, ad esempio, e a determinate condizioni, che si può parlare, per ciò che lo riguarda, di «primitivismo».

Frida Kahlo. Una biografia

Hesse Maria
Solferino 2018

Disponibile in libreria  
ARTE RAGAZZI

20,00 €
Un corpo segnato dal dolore e dalla passione, abitato da immagini impetuose e seducenti: Frida Kahlo fu molto più che sofferenza e angoscia, fu un'artista piena di vita. La sua pittura è lacrime e sangue ma anche festa e luci. Visse sempre agli estremi, oscillando dal colore al nero, dalla felicità alla tristezza più profonda, dalle risate ai canti. Fu una donna appassionata che non si rassegnò mai a restare nell'ombra del suo grande amore, il pittore Diego Rivera, e combatté per realizzare tutti i propri sogni, uno a uno. Visse con intensità i passaggi tragici quanto quelli più gioiosi dell'esistenza e questa grande forza è entrata come una magia nei suoi quadri. La biografia illustrata della grande pittrice messicana vista attraverso gli occhi e la creatività di María Hesse, artista spagnola che sa coniugare illustrazione e testo in un'esperienza visiva quasi tattile.

Massimo Sirelli. Teneri bulloni. La...

Suraci Edoardo
Silvana 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
"Negli ultimi anni ho camminato nelle fitte vie di Khan el Khalili al Cairo, ho contrattato con i venditori di Monastiraki ad Atene, nei vicoli del Barrio Gotico, tra i banchi polverosi del mercato de Los Encantes a Barcellona fino al Carreau du Tempie nel Marais di Parigi. Costruire questi robot per me è un atto d'amore, cerco di raccontare la vita delle persone che ho incontrato e degli amici che mi stanno intorno." (Massimo Sirelli) Presentazioni di Enzo Bruno e Rocco Guglielmo.

Il futurismo. Anni '10-Anni '20....

Carpi Giancarlo
Skira 2018

Disponibile in 3 giorni  
MONOGRAFIE ARTE

30,00 €
Questo volume propone, nei testi e nelle opere, il grande tema futurista della ricerca di una nuova umanità, mettendo al centro il motivo formale e retorico dell'antropomorfismo. In bilico tra una concezione progressista e negativa del rapporto tra l'uomo e la macchina, capace di assumere come potenza la condizione alienata della modernità, il futurismo inventò soluzioni creative che, non fermandosi nel quadro, lo oltrepassarono per creare un "organismo autonomo", l'oggetto reale come nuova umanità. Catalogo della mostra (Napoli, 19 ottobre 2018-17 febbraio 2019).

L'avant-garde se rend pas....

Ricaldone Sandro
Il Canneto 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il volume riunisce alcuni fra i numerosi contributi che Sandro Ricaldone ha dedicato alle Avanguardie del secondo Novecento. In particolare, come spiega lo stesso autore nella "Nota al testo", «la prima parte del volume è dedicata al movimento lettrista e alla sua diaspora (Poesia Sonora; Nouveau Réalisme). Fa seguito un nucleo di testi sul Movimento Internazionale per una Bauhaus Immaginista (M.I.B.I.), che precede gli interventi dedicati all'Internazionale Situazionista e alle sue radici. Conclude la raccolta una serie di scritti che ripercorrono la vicenda di Fluxus. Il titolo riprende quello attribuito da Asger Jorn alla più celebre delle sue "Modifications", realizzata nel 1962».