Storia dell’arte e stili artistici: dal 1900 al 1960 circa

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Bacon e Freud. Il lato oscuro d Londra

D'Orazio Costantino
Skira 2019

Disponibilità immediata

9,00 €
Londra 1947. A partire dalla fine degli anni Quaranta, in un momento di trasformazione sociale e urbana, in cui i criteri di giudizio e i rapporti stanno mutando a grande velocità, Francis Bacon, Lucian Freud e i loro compagni d'avventura riescono a percepire il cambiamento e a rappresentarlo in quadri straordinari, che segnano oltre settant'anni di storia. Chi guardando il paesaggio mutevole, chi la folla in movimento, chi singoli individui scelti dal mucchio per la loro eccentricità, uomini, donne, transessuali, anziani, giovani, animali. O chi, come Francis Bacon, inventando un'iconografia nuova che supera il racconto di un certo momento storico e, allo stesso tempo, ne costituisce l'espressione più autentica e affascinante. Proprio come è stata Londra in quegli anni, una comunità di persone in costante, fluido, mutamento, capace di affrontarlo per far nascere il futuro dalle proprie ossessioni. Costantino D'Orazio apre squarci sulla vita e sulle passioni che hanno animato la carriera dei sei artisti principali della cosiddetta School of London: Michael Andrews, Frank Auerbach, Francis Bacon, Lucian Freud, Leon Kossoff e Paula Rego.

1913. Un'altra storia

Illies Florian
Marsilio 2019

Disponibilità immediata

18,00 €
Un anno imprevedibile e incantato ripercorso attraverso vite fantastiche e tragiche in cui, come nei frammenti di uno specchio, si fissano le speranze e le illusioni di un mondo che oscilla tra modernità e tradizione, futurismo e cubismo, espressionismo e impressionismo. La vita moderna corre veloce. Si può volare da San Pietroburgo a Berlino in sette ore e, a Detroit, Henry Ford avvia la prima catena di montaggio per la produzione di automobili. Sergej Djagilev medita vendetta contro la sua creatura, Vaclav Nizinskij, che ha cacciato dai Balletti russi per essersi dato a una donna. Isadora Duncan viaggia attraverso l'Europa per lenire il dolore causato dalla morte dei suoi due figli. Il 23 agosto, nel porto di Copenaghen, viene scoperta ufficialmente la statua della «sirenetta». Il più grande dandy del 1913, Gabriele D'Annunzio, impazza con le sue stranezze, mentre Kandinskij mette mano alla sua opera principale, Composizione vii. Il fisico Niels Bohr applica il calcolo delle probabilità ai film western e a Parigi l'artista Sonia Delaunay elabora con il poeta Blaise Cendrars l'audace idea del «simultaneismo». Alfred Agostinelli, autista e amante di Proust, abbandona il suo protettore e si iscrive a una scuola di volo sotto il nome di Marcel Swann, non sapendo di andare incontro a un destino infausto. A tirare le somme di quest'anno spettacolare è Paul Klee che nel suo diario scrive una chiusa: «Il 1913 è un'eccezionale dichiarazione d'amore per l'arte».

Frida Kahlo. Biografia per immagini

Abscondita 2019

Disponibilità immediata

34,00 €
"Questa scelta di ritratti di Frida Kahlo riunisce il lavoro di alcuni tra i più grandi fotografi del ventesimo secolo. Immagini di maestri della fotografia moderna, quali Edward Weston, Imogen Cunningham, Manuel Alvarez Bravo. Opere dei più grandi inviati della stampa internazionale come Gisèle Freund, Bernard Silberstein, e fotografie di parenti, amici, amanti. Le fotografie raccontano la vita di Frida Kahlo dai primi anni, con quell'immagine di una bambina grassottella e sicura di sé che stringe un mazzo di rose appassite, sino alla fine, sul letto di morte: un corpo emaciato, devastato, avvolto in un prezioso abito precolombiano. L'obiettivo è puntato sulla pittrice, sui suoi quadri, il suo studio, le sue mostre, ma anche sulla donna malata, la moglie, la figlia, l'amante, l'amica. Consente di scrutare nella sua camera da letto, di sedere al suo tavolo, di visitarla nella sua stanza d'ospedale, di aggirarsi nel suo giardino, di osservare gli oggetti delle sue collezioni e gli animali a lei cari. Alcune fotografie nascondono forse più di quanto rivelano di questa donna che definiva se stessa "la grande occultatrice". Molte offrono l'opportunità unica di intravedere la donna al di là delle apparenze, altre, forse meno rivelatrici ma altrettanto affascinanti, consentono di gettare lo sguardo su una delle più interessanti creazioni dell'artista, la costruzione della propria immagine, concepita e progettata come una delle sue opere". (Dallo scritto di Margaret Hooks)

Il Novecento. Ediz. illustrata....

Sgarbi Vittorio
La nave di Teseo 2018

Disponibilità immediata

25,00 €
"Dal Trecento all'Ottocento, fino a Tiepolo e Canova, l'Italia è stata il luogo privilegiato della manifestazione dello Spirito del mondo, che poi, improvvisamente, si trasferisce in Francia con gli impressionisti. Negli anni cinquanta del dopoguerra, lo Spirito del mondo si sposta in America, con Jackson Pollock, i grandi pittori dell'Informale e, nel 1958, con la Pop Art. E l'Italia? Piero della Francesca 'accade' nel 1450 ma ritorna ad accadere nella consapevolezza dei pittori francesi come Seurat; e, ancora, Piero 'riaccade' con il Cubismo e con Morandi. Senza Piero della Francesca sarebbe impensabile Balthus. Quindi l'accadere in un luogo dello Spirito del mondo è un accadere 'per sempre', vuol dire 'eternarsi'. La storia dell'arte del Novecento è un percorso altalenante tra fenomeni che sono ormai delocalizzati rispetto all'Italia, che deflagrano altrove ma restano consapevoli dello spirito italiano, come avviene per i pittori futuristi o per Giorgio de Chirico, un artista greco, diventato italiano, che vive a Parigi. Il percorso di questo primo volume dedicato al Novecento rende conto dunque di un intreccio di pulsioni, fatto di moti in avanti e arretramenti, di futuro e passato. Un libro che si avventura nel genio inquieto del Novecento, per far capire come, in un secolo in cui l'Italia non è più il primo paese per l'arte, ci sono però artisti formidabili, che a volte hanno varcato i confini nazionali, ma spesso non hanno conosciuto risonanza mondiale: degli uni e degli altri cerco di rendere conto e di dare testimonianza. Modigliani, Boccioni, de Chirico, Morandi, Carrà, Casorati, il ventennio fascista, la scuola romana, Guttuso e molte altre sorprendenti scoperte." Dall'introduzione di Vittorio Sgarbi "La storia del Novecento italiano di Sgarbi ha, mascherata, la forma del diario, al presente e al passato. È una storia in prima persona. L'autore c'è anche quando non c'era, anche se non era ancora nato." (Dall'introduzione di Franco Cordelli)

Arte contemporanea: tra astrattismo...

Nigro Covre Jolanda
Carocci 2011

Disponibilità immediata

23,00 €
Il volume affronta gli incontri e gli scontri tra tendenze astratte e figurative dal primo dopoguerra al 1956, a latere delle manifestazioni eroiche del Surrealismo e dell'Informale, includendo in parte anche il dibattito sull'architettura. Vengono prima analizzate tematiche che si muovono tra utopia e realtà, con spunti ironici - ma più spesso tendenti alla malinconia 0 a un ideale di purezza - cui subentrano, negli anni trenta, un interesse per la materia e un nuovo espressionismo come forme di riappropriazione della realtà. Si ricostruisce poi il vivace clima culturale del secondo dopoguerra caratterizzato dalla riflessione sul rapporto tra società e artisti, tra ideologia e arte - dando spazio ai protagonisti del dibattito attraverso manifesti, articoli, lettere per mettere in luce la complessità delle diverse posizioni.

Perché siamo futuristi

Boccioni Umberto
Historica Edizioni 2017

Disponibile in 10 giorni

14,00 €
Una delle opere più importanti del futurismo, un libro fondamentale per lo sviluppo dei movimenti artistici d'Avanguardia che si sono affermati nel Novecento. È l'unico testo teorico scritto da Boccioni e si rivelerà essenziale per la formulazione del pensiero futurista, così come indispensabili furono per le Avanguardie gli scritti di Kandinskij, Malevi? e Mondrian. In esso sono enunciati i canoni artistici futuristi, in opposizione all'Accademia e al borghesismo del tempo.

Il secolo lungo della modernità. Il...

Daverio Philippe
Rizzoli 2012

Disponibile in 10 giorni

39,00 €
"Abbiamo ipotizzato un museo diverso, luogo della fantasia e dell'immaginazione, in un'ipotetica città d'Europa che da qui vuole ripartire per il riordino urbanistico del suo centro utilizzando la vecchia stazione ferroviaria ormai dismessa." In questo libro Philippe Daverio ci accompagna alla scoperta dell'età moderna, ovvero del Secolo Lungo che parte dalla Rivoluzione francese e finisce nella catastrofe della Prima guerra mondiale. Questo volume affronta i temi più importanti della modernità attraverso oltre seicento opere d'arte raccolte tematicamente per vettori storici: quello politico, da Delacroix e Géròme al Quarto stato di Pellizza da Volpedo; quello della macchina e del lavoro, da Turner a Courbet e a Boccioni; quello della fuga dalla realtà nella dolce vita della Belle Epoque, nell'esotismo e nel sogno - da Tissot a Manet, da Dante Gabriel Rossetti a Fortuny, Gauguin e Van Gogh -, fino al Simbolismo e all'Art Nouveau. Fra i padiglioni e le sale del museo sono previste anche soste in locali e ristoranti a tema, dove si immagina di sorseggiare un caffè o gustare un pranzo circondati dalle opere dei Macchiaioli al Caffè Michelangelo, e degli Impressionisti alla Closerie des Lilas. Un gioco serio, che scardina il nostro abituale punto di vista e ci fa ritrovare il gusto di guardare la pittura e leggere il nostro passato guidati dalla penna più impertinente d'Italia.

Per l'arte e per la libertà. Vita...

Gaglianone Claudio
Lithos 2011

Disponibile in 10 giorni

15,00 €
Zieleniewski, con la sua vita breve e appassionata, ci conduce attraverso la storia politica e artistica dei primi decenni del novecento: la rivoluzione e la guerra civile in Russia, il conflitto mondiale e la rinascita dello stato polacco, l'apertura del

Giuseppe Terragni. Opera completa...

Marcianò Ada F.
Officina 2008

Disponibile in 10 giorni

26,00 €
"Nel suo essere architetto, Giuseppe Terragni è libero da ogni rigida ortodossia e da ogni classificazione stilistica cp,e da una riduttiva definizione di avanguardia storica, mentre invece la trasgressiva maniera di percepire, progettare, realizzare un'architettura, lo faranno figura isolata e dominante nel panorama architettonico italiano dell'anteguerra" (Ico Parisi).

Aleardo Terzi. Un protagonista del...

Ruta A. M. (cur.); Parisi F. (cur.)
Silvana 2020

Disponibile in 3 giorni

39,00 €
Aleardo Terzi (Palermo, 1870 - Castelletto Ticino, 1943) è stato un grande protagonista della grafica pubblicitaria e dell'illustrazione italiana tra l'ultimo decennio dell'Ottocento e i primi quarant'anni del Novecento. Il volume ha il merito di riunire, in modo sistematico, la sua vasta produzione, che risulta a oggi praticamente ancora inedita. A Milano Terzi incontra i più importanti cartellonisti pubblicitari dell'epoca, Adolfo Hohenstein, Marcello Dudovich, Leopoldo Metlicovitz, Leonetto Cappiello, e avvia collaborazioni editoriali di primo piano, come quella con la celebre rivista "Novissima", a fianco di artisti come Cambellotti. La fortuna nel settore della grafica pubblicitaria sarà poi dovuta ad alcuni dei suoi più famosi manifesti per importanti aziende e istituzioni italiane, come le pubblicità per i Grandi Magazzini Mele, dove spicca l'eleganza con cui tratteggia la figura femminile, o quelle per la Dentol - con la celebre la scimmietta che si lava i denti - o per il colorificio Max Mayer, dove l'efficacia del messaggio commerciale è raggiunta tramite un linguaggio ironico e divertente. Viene qui offerto anche un ampio resoconto del successo di Terzi nell'editoria per l'infanzia - un settore in espansione anche in Italia dall'inizio del Novecento -, dove mise a frutto la sua conoscenza della cultura anglosassone nel campo dell'illustrazione. Una sezione documenta infine la sua produzione di cartoline, con le serie di volti sognanti e raffinatissimi di donne leggiadre ed eleganti, assolute protagoniste di tutto il suo lavoro, anche nei suoi dipinti, dove diede una personale interpretazione del linguaggio divisionista.

Elogio della modernità. Da Turner a...

Caroli Flavio
UTET 2020

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Il celebre critico John Ruskin raccontava spesso che la sua amica Lady Simon, di ritorno dal Devonshire durante un temporale, aveva visto in treno un passeggero alzarsi di punto in bianco, aprire il finestrino e sporgere la testa nella pioggia e nel vento. Finalmente rientrato, il volto fradicio e grondante, l'uomo aveva detto soltanto: «Volevo osservare lo spettacolo». Nel 1844, alla Royal Academy, Lady Simon avrebbe visto gli effetti di quel viaggio in un dipinto: Pioggia, vapore e velocità di William Turner. Era lui, lo strambo passeggero. È questa, secondo Flavio Caroli, una delle primissime esplosioni della modernità dentro un'opera d'arte. Prima delle precipitazioni futuriste, delle scomposizioni cubiste, delle deformazioni espressioniste e delle fantasmagorie surrealiste, prima delle acque palpitanti di Monet e dei cieli vorticosi di van Gogh, prima che insomma la multiforme orda delle avanguardie inondasse il campo dell'arte spazzando via ogni regola codificata, c'era la velocità di questo treno lanciato nella brughiera in un turbinio di pioggia e vapore, sempre sul punto di travolgere la piccola lepre che lo precede annaspando sui binari, immagine della natura e forse del mondo finora conosciuto. E da qui Caroli parte, attraversando a grandi falcate l'arte del tardo Ottocento e della prima metà del Novecento, sulle tracce dei movimenti e dei singoli eroici artisti che «decisero di obbedire a una pulsione creativa in contrasto con la tradizione e con il pensiero del corpaccio borghese dal quale provenivano. Per la prima volta, un artista desiderava essere non il cantore della propria società, ma il profeta solitario che avrebbe forse guidato le anime della società del futuro». E infatti lo spirito della modernità permea la loro arte, sondando i misteri della vita sotto la lente delle grandi scoperte dell'epoca, tra relatività einsteiniana e inconscio, coscienza di classe, piccole e grandi rivoluzioni. "Elogio della modernità" è un libero e personalissimo antimanuale di storia dell'arte moderna, che toglie la patina oleografica e la polvere museale alle opere di Renoir e Picasso, di Matisse, di Klimt, Kandinskij, Morandi, Mirò e tanti altri, mettendoli in rapporto tra loro, confrontandoli con la produzione accademica coeva e seguendone l'eredità fino agli artisti contemporanei. Caroli restituisce così a questo momento altissimo dell'arte mondiale la scarica folgorante di elettricità che aveva agli occhi dei suoi primi fortunati spettatori.

Conversazioni con Michel Archimbaud

Bacon Francis
Abscondita 2020

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
«Il problema principale, per l'artista, è riuscire a fare qualcosa che si vede con il proprio istinto, anche se non ci si riesce quasi mai. È un obiettivo cui ci si può al massimo avvicinare. Ma è questo il problema principale: arrivare a fare qualcosa istintivamente. Quanto poi a spiegare l'istinto, la questione è troppo complessa. Osservando la trasformazione della pittura nel corso dei secoli, è legittimo chiedersi se di secolo in secolo non si trasformi anche l'istinto, se non sia modificato da tutto quel che si vede, da tutto quel che si sente. Non so bene. Quel che posso dire è che l'istinto si impone. Si potrebbe forse spiegare la maniera con cui un'immagine viene creata, perché è una questione di tecnica. Le tecniche cambiano, e si può parlare di pittura scrivendo una sorta di storia delle tecniche pittoriche. Quel che però fa la pittura, l'elemento inalterabile, il soggetto della pittura, quello che la pittura è, non si può spiegare. Credo sia impossibile. Quel che posso forse dire è che, a modo mio, disperato, vado qua e là seguendo i miei istinti». Con uno scritto di Milan Kundera.

Case con vista. Mario De Renzi, Ugo...

Marzo Mauro
CLEAN 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Casa Colombo progettata da Mario Ridolfi e costruita in via San Valentino, alla sommità dei Parioli (1935-1938), Casa Furmanik di Mario De Renzi, edificata sul Lungotevere Flaminio (1935-1939), e Casa Bornigia di Ugo Luccichenti, eretta nella panoramica piazza delle Muse (1938-1940), costituiscono alcune tra le migliori prove della prima stagione della palazzina romana. Non solo per le loro intrinseche qualità formali, ma anche per il particolare rapporto che instaurano con il tema della vista. È in funzione dei campi visivi, infatti, che i progettisti definiscono soluzioni distributive, orientano ambienti di soggiorno, aprono balconate e logge. L'analisi delle modalità di inquadramento delle viste, lo studio delle geometrie e dei ritmi compositivi di piante e prospetti, l'esame della sequenza di ambienti che, dallo spazio pubblico, conduce alle scale, ai vestiboli, ai soggiorni e di qui a logge e balconate affacciate sull'esterno, costituiscono le chiavi interpretative attraverso cui l'autore propone una lettura di questi tre edifici. Se in Casa Bornigia il prospetto principale si scarnifica fino a coincidere con la trama di un telaio strutturale nel quale le finestre appaiono come grandi occhi spalancati sul paesaggio tiberino, se nella Palazzina Furmanik il fronte si rinserra conformandosi come un sistema di logge sovrapposte che intagliano viste orizzontali parallele al fiume, è nella Palazzina Colombo che la facciata assume una sua autonoma configurazione volumetrica rispetto al resto dell'edificio. I disegni analitici e gli smontaggi compositivi pubblicati a corredo del testo consentono di indagare la forma di queste architetture, di individuare l'autonomia di parti ed elementi, di riconoscere le relazioni sintattiche che si stabiliscono tra essi e di affrontare infine lo studio delle facciate a partire dalla loro doppia natura di ambito nel quale l'edificio rappresenta il proprio carattere e di spazio predisposto alla messa in scena del paesaggio urbano.

Cultura architettonica e politiche...

Nastri Andrea
CLEAN 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il volume analizza l'attività urbanistica e architettonica svoltasi a Napoli negli anni successivi al Risanamento e fino all'insediamento dell'Alto Commissariato per la Città e la Provincia di Napoli, con un'attenzione programmaticamente rivolta non solo agli aspetti qualitativi - quali l'avvicendarsi degli stili, le evoluzioni del linguaggio architettonico, le vicende costruttive e urbanistiche - ma anche a quelli quantitativi degli interventi e ai risvolti sociologici ed economici delle trasformazioni urbane, al fine di favorire una lettura complessiva e trasversale della storia dell'architettura e dell'urbanistica cittadine di quegli anni. All'interno di questo studio di più ampio respiro, si è posto l'accento in particolare sul periodo compreso tra la fine della Prima guerra mondiale e l'insediamento dell'Alto Commissariato, una fase non sufficientemente conosciuta e indagata della storia edilizia e urbanistica della città, per molti versi classificabile come un periodo di passaggio, caratterizzato da interessanti trasformazioni sociali e urbane e, in campo strettamente architettonico, da un complesso intreccio di riferimenti stilistici, in bilico tra tardo eclettismo, ultimi esiti del floreale ed esperienze protorazionaliste. L'aspetto più propriamente quantitativo della ricerca ha trovato il suo approdo principale nell'analisi approfondita delle pratiche edilizie custodite presso l'Archivio del Comune di Napoli relative al periodo 1920-1923, che è divenuto poi base statistica per ragionamenti più approfonditi e via via più raffinati sull'attività edilizia e architettonica e sull'espansione della città in quegli stessi anni.

Giapponismo. Venti d'Oriente...

Parisi F. (cur.)
Silvana 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Rimasto isolato per più di due secoli, nel 1854 il Giappone iniziò a instaurare rapporti diplomatici e commerciali con gli Stati Uniti, la Russia, l'Inghilterra e la Francia, oltre ai Paesi Bassi con cui già in precedenza avevano avuto scambi privilegiati. Dopo l'Esposizione universale di Parigi del 1867 la passione per l'arte giapponese, il cosiddetto Japonisme, travolse molti artisti, divenendo una vera e propria moda culturale. Il periodo di maggior diffusione di questa tendenza coincise appieno con le varie declinazioni del Liberty. Nella Francia fin de siècle l'influsso dell'arte giapponese, sia a livello formale che contenutistico, coinvolse i più svariati settori artistici, dalla pittura alla grafica, dalla ceramica all'architettura, lasciando il segno in artisti come Eduard Manet, Claude Monet, Edgard Degas, e Vincent van Gogh. L'effetto esercitato dalle stampe giapponesi su Whistler - che abbigliava spesso le sue modelle con kimono, paraventi e ventagli giapponesi ripresi dalla sua preziosa collezione - e sugli impressionisti e sui postimpressionisti fu accompagnato dal controcanto dei più autorevoli critici e letterati, da Marcel Proust a Edmond de Goncourt, il quale arrivò ad affermare "tutto l'impressionismo è dovuto alla contemplazione e all'imitazione delle stampe luminose del Giappone". Il volume offre una rassegna dell'impatto del Giappone sulle arti figurative europee, dalla Francia all'Inghilterra, dall'impero austro-ungarico alla Germania e fino alla Boemia e alla Moravia, in un arco temporale che va dal 1860 al 1915, attraverso un vasto repertorio di opere - dipinti, sculture, ceramiche, manifesti e incisioni - realizzati sotto la diretta influenza di grandi artisti come Katsushika Hokusai, Utagawa Hiroshige e Kitagawa Utamaro. Saggi di: Manuel Carrera, Marco Fagioli, Giovanni Fanelli, Mario Finazzi, Jean- David Jumeau-Lafond, Maria Paola Maino, Rossella Menegazzo, Francesco Parisi, Marc-Olivier Ranson Bitker, Anna Villari.

De Chirico. Catalogo della mostra...

Barbero L. M. (cur.)
Marsilio 2019

Disponibile in 3 giorni

40,00 €
A distanza di cinquant'anni dalla storica monografica curata da Franco Russoli, Palazzo Reale torna, in occasione del centenario dalla scomparsa dell'artista, ad ospitare Giorgio de Chirico (Volo, 1888 - Roma, 1978) con una grande mostra a cura di Luca Massimo Barbero L'intera straordinaria carriera artistica del Pictor Optimus verrà ricostruita in catalogo attraverso un percorso articolato in sezioni tematiche che, con un'ottantina di capolavori, narreranno l'evoluzione pittorica di de Chirico, dall'invenzione di una personale mitologia, che passa per l'interpretazione dell'Antico, alla costruzione della propria immagine - pittorica e letteraria -, sino alla Metafisica e al superamento della stessa negli anni venti, quando l'artista getta nuova luce sui valori fondanti dell'arte del passato. Oltre a un percorso esaustivo nelle tematiche sviluppate da de Chirico nel corso della sua carriera, la retrospettiva darà rilievo come mai in precedenza alla tecnica e alle straordinarie qualità pittoriche dell'artista. Una rara riflessione infatti sarà riservata al segno del maestro che attraverso la sua opera si trasforma e si reinventa in maniera sempre autentica, come a voler sottolineare i molteplici temi di suo peculiare interesse.

Filippo de Pisis

Castagnoli P. (cur.)
Mondadori Electa 2019

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
Il volume accompagna la grande mostra monografica che Milano dedica a Filippo De Pisis, a trent'anni di distanza dall'ultima esposizione. La mostra, e il catalogo che l'accompagna, presentano una selezione variegata e complementare di oltre cento opere, tra dipinti e disegni, distribuiti lungo un arco temporale che si estende dal 1916 al 1953. Il volume, oltre alle riproduzioni di tutte le opere esposte, integrate da un ulteriore corredo iconografico ad illustrazione dei testi, offre al lettore un saggio introduttivo redatto da Pier Giovanni Castagnoli e tre significativi contributi interpretativi, firmati da Maddalena Tibertelli de Pisis, Lorenza Roversi, Alessandra Capodiferro, dedicati rispettivamente: all'esperienza degli anni parigini del pittore, agli esordi ferraresi dell'artista, alla fascinazione esercitata sulla sua immaginazione dall'antico. Un'antologia di testi di de Pisis, che fu, oltre che straordinario pittore, prolifico e appassionato scrittore, completa la pubblicazione.

Riformare il mondo. Tutt'intorno al...

Iacona Marco
Algra 2019

Disponibile in 3 giorni

7,00 €
Chi è Filippo Tommaso Marinetti? Politico non di professione, agitatore, talentuoso sloganista. Leader di una corrente culturale che offrirà il meglio di sé con la pittura. Darà il "la" a una serie infinita di dibattiti, esclusivamente col titolo delle opere: "Uccidiamo il chiaro di luna", "Guerra sola igiene del mondo", "Come si seducono le donne". Il contenuto sarà noto a un numero esiguo di studiosi. Con gli undici punti del "Manifesto del futurismo" inaugura una corrente artistica. Vuol svecchiare arte e cultura, "macchinizzando lo spirito", adattando ritmi e ritualità al motore di un aeroplano o automobile (sostantivo maschile).

Il salone dei mosaici. Storia, arte...

Simonini I. (cur.)
Edizioni del Girasole 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Il volume contiene testi di: Michele de Pascale, Ivan Simonini, Maurizio Bucci, Antonio Pedna, Paolo Bolzani, Gianni Morelli, Saturno Carnoli,Vittorio Sgarbi, Fabrizio Fioravanti, Nicola Carrino, Carlo Signorini, Severo Bignami, Emilio Gentile, Marcello Veneziani, Flavia Marcello, Alberto Giorgio Cassani, Claudio Spadoni, Beatrice Buscaroli, Emanuela Fiori, Marco Santi, Andrea Casadio, Piero Casavecchia. C'è una novità rilevante legata a questo libro, il quale - dopo la sezione introduttiva - riprende e riproduce una parte del libro del 1995 (prima inaugurazione del Salone) e una parte del libro del 2002 (prima ristrutturazione del Salone) per poi concludersi con una terza parte ricca di numerosi interventi inediti scritti appositamente nel corso del 2019 per la presente operazione editoriale.

Benvenuto Ferrazzi. La mia vita da...

Moreschini L. (cur.)
De Luca Editori d'Arte 2019

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
Benvenuto Ferrazzi (1892-1969) è stato un artista controverso e la sorte critica della sua opera segnata da contraddizioni. L'autobiografia è il racconto di un eccentrico testimone dei grandi eventi sociali, economici e artistici della sua epoca, partecipe della sofferenza del prossimo e della lotta per la sopravvivenza in una grande città in fermento da poco divenuta Capitale. Roma infatti è il teatro privilegiato della trasformazione storico-economica e sociale di un'epoca descritta nell'arco di cinquant'anni che cita nomi, fatti e luoghi visti attraverso gli occhi del popolo. La storia è quella italiana della Grande Guerra, la marcia su Roma, il rinnovamento urbanistico, le esposizioni del Ventennio, la seconda guerra mondiale e il bombardamento di San Lorenzo. Sfilano donne e uomini di malaffare, anarchici, regicidi, figure caritatevoli, frati, chiostri conventuali, osterie, stamberghe, case chiuse, accademie e atelier d'artisti. Attraverso le centinaia di esperienze narrate e le brevi cronache riportate Benvenuto rappresenta ambiti e situazioni estreme e umanamente molto crude. Si para davanti al lettore una carrellata di scene picaresche e di macchiette così come di personaggi eccellenti quali la Regina Madre in visita a Roma, e ancora Mussolini, Ettore Petrolini, Trilussa, Giulio Aristide Sartorio, Paolo Mussini, Alberto e Anton Giulio Bragaglia, Ferruccio Ferrazzi, Enrico Prampolini, Cipriano Efisio Oppo, Angelo Zanelli, Vincenzo Jerace, Ercole Rosa, Massimo Bontempelli, Federico Hermanin, Antonio Muñoz, Filippo Tommaso Marinetti e molti altri. Prefazione di Gian Piero Brunetta.

Gli Spazzi, una lunga dinastia di...

Bertoni Camilla
Scripta 2019

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
Quell'esemplarità, nel contenuto e nella forma, che era stata riconosciuta nell'Ottocento alla scultura italiana - tanto che Ottavio Lacroix scrive che "il carattere di ciascun popolo si disegna e s'esprime in questi monumenti", intesi come monumenti funebri (da La tomba di Mulready, in L'Esposizione Universale Illustrata, 1867) - era venuta meno. Solo grazie a studi come quelli di Camilla Bertoni è stato possibile ricollocarli nella corretta prospettiva culturale. La scultura degli Spazzi, come tutta la scultura monumentale è ancora oggi parte del nostro quotidiano; dopo un volume come questo impariamo però a guardarla differentemente, con maggiore consapevolezza, a decifrare le gesta che ci racconta. Una storia silenziosa che va letta nelle espressioni, nell'interpretazione dei simboli, nella puntuale descrizione delle uniformi, degli abiti, degli interni, delle acconciature... Il libro inoltre s'inserisce in un progetto più ampio e ambizioso: la creazione di un Archivio della Scultura Veronese consultabile in rete e a disposizione di studiosi appassionati.

Manifesti di latta 1890-1950. Ediz....

Cimorelli Dario; Gabbani Michele; Gusmeroli Marco
Silvana 2018

Disponibile in 3 giorni

39,00 €
Il volume ripercorre la storia del manifesto di latta in Italia dalla nascita alla sua diffusione, tra il 1890 e il 1950, attraverso una selezione di quasi mille opere. Un viaggio inedito ed entusiasmante che consentirà al lettore di cogliere la differenza tra un manifesto di latta e uno di carta: a variare, infatti, non è solo il supporto ma anche la sua funzione di strumento pubblicitario, oltre che i vari settori di applicazione. Accanto a una popolazione di disegnatori e illustratori anonimi e pittori più o meno noti, ritroviamo i nomi dei grandi affichistes del tempo - Cappiello, Dudovich, Mauzan, Sepo - che firmano con colori vivaci e brillanti questi piccoli grandi capolavori di latta.

Capri 1905-1940. Frammenti postumi

Vergine Lea; Fermani Elisabetta; Lambiase Sergio
Il Saggiatore 2018

Disponibile in 3 giorni

29,00 €
«Capri, prima ancora di essere un'isola, è l'Isola.» È qui che, fra il 1905 e il 1940, sulla piazzetta, al caffè o in clausura, lavorarono anarchici, socialisti, futuristi, poeti e profeti. L'isola è stata il palcoscenico estenuato di incontri e addii fra dandy radicali, esteti dannunziani, facoltosi disoccupati e dilettanti supremi: il microparadiso terrestre in cui una cultura raffinata e astenica celebrava le proprie ambasce crepuscolari e recitava la diversità, lo spleen, l'isolamento, l'insofferenza velleitaria per il proprio tempo. Ma soprattutto Capri è stata l'imprescindibile punto di convergenza per chi esplorava nuove forme di linguaggio artistico e di teorizzazione politica, elaborando nuovi progetti di umanità e generando utopie ad alto potenziale: la fucina di ideologie, movimenti e correnti che determinarono la storia europea del Novecento. Fra gli scogli di Marina Piccola o fra le rovine di Villa Jovis si dettero convegno le personalità cruciali per le avanguardie degli anni venti e trenta: i futuristi con Marinetti, Prampolini e Depero, e i circumvisionisti; Romaine Brooks, Marevna, Walter Benjamin e Peggy Guggenheim. Nelle strade di Capri e intorno alle sue dimore spirava il vento politico dell'Est, con la Prima scuola superiore di propaganda e d'agitazione per operai fondata da Bogdanov, Lunacarskij e Gor'kij (nonostante l'opposizione di Lenin). Su tutti, Edwin Cerio - l'ironico bardo del cosmopolitismo caprese - accoglieva gli esuli e faceva da ponte fra la cultura internazionale e la cultura mediterranea. In Capri Lea Vergine, Elisabetta Fermani e Sergio Lambiase raccontano prestigio e decadenza dell'isola: affrontano i labirinti delle memorie dei sopravvissuti, si avventurano nello spoglio di carte d'archivi privati o semipubblici, distillano i momenti privilegiati e ignoti di molte vite, e con l'aiuto di questi documenti originali e testimonianze vive arrivano a tratteggiare, infine, questo esterno con figure. Capri, inventario unico di storie e incontri, disegna una topografia culturale d'eccezione; narra un luogo e un tempo irripetibili, ma di cui oggi avremmo sommamente bisogno.

I materiali dell'architettura...

Giuliano Andrea Antonio
StreetLib 2018

Disponibile in 3 giorni

29,99 €
Questo testo, frutto di una ricerca condotta nell'ambito dello studio dell'architettura del primo novecento, ha come obiettivo quello di approfondire la conoscenza dei materiali di tale architettura, del periodo storico in cui si collocano, delle motivazioni trasversali che ne hanno implicato la sperimentazione, e di come questi hanno influenzato il processo edilizio. La conoscenza dei materiali del primo novecento diventa di fondamentale importanza soprattutto di fronte ad un intervento di restauro da effettuarsi su un manufatto sul quale se ne verifica la presenza.

Razionalismo. L'architettura della...

Gentili Tedeschi Eugenio; Savio A. (cur.)
Jaca Book 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Un saggio che affronta lo studio e l'interpretazione di un movimento architettonico che ha rappresentato forse il punto più alto della poliedrica esperienza che prende il nome di Movimento Moderno. Gentili Tedeschi (1916-2005) è stato uno dei protagonisti della scena architettonica italiana della seconda metà del Novecento. L'interpretazione critica dei fatti storici si intreccia con il racconto della sua vita di architetto, che prende avvio con la conferenza «Profezia dell'Architettura» tenuta a Torino da Edoardo Persico nel 1935, dove Gentili partecipa come giovane studente, e si conclude nei primi anni del nuovo millennio. La riflessione che Gentili propone segue un criterio di lettura e analisi degli eventi, degli autori e delle opere che, in modo sincronico e diacronico, illumina una stagione della cultura moderna, così straordinaria e breve. Il volume è arricchito da un'originale raccolta di schizzi di opere di architettura moderna e non, tratte dai taccuini di viaggio dell'autore.

Corpo a corpo. Estetica e politica...

Sylos Calò Carlotta
Quodlibet 2018

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
"Corpo a corpo. Estetica e politica nell'arte italiana degli anni Sessanta" affronta le vicende dell'arte in Italia dal 1959 al 1969 - dallo "scandalo" dei Sacchi di Alberto Burri allo scioglimento del gruppo dell'Arte povera - ricostruendo le diverse ipotesi, spesso in competizione, attraverso le quali è stata interpretata la modernità in un decennio cruciale nella vicenda del Paese e il fitto scambio che vi ebbe luogo tra creazione artistica, riflessione teorica, militanza critica e sfera politica in senso ampio. La produzione artistica e critica del decennio viene infatti riletta alla luce della storia culturale del periodo, analizzando alcuni dei nodi - opere, inchieste, dibattiti, mostre - in cui appaiono temi estetici e politici quali la società di massa, il sistema, il mercato, la militanza, restituendo quella pluralità di sguardi che costituisce ancor oggi la ricchezza maggiore, e forse mai più raggiunta, degli anni Sessanta, il decennio decisivo per il superamento della concezione tradizionale dell'opera in cui per molti l'immaginazione è stata effettivamente al potere.

Genio ribelle. Arte e vita di...

Solinas Stenio
Neri Pozza 2018

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Nella Londra novecentesca fra le due guerre, una strana figura d'artista fa il vuoto intorno a sé. Si chiama Wyndham Lewis e ha fondato una rivista che non ha collaboratori e espone un unico pensiero: il suo. Le ha dato come titolo The Enemy, "Il Nemico", ed è quello che lui vuole essere, un fuorilegge solitario e un proscritto rispetto allo establishment e alle mode del suo tempo. Il risultato sarà l'ostracismo in patria e all'estero destinato a trasformarlo in un oggetto misterioso e in un soggetto infrequentabile. Già volontario nella Prima guerra mondiale, un'esperienza da cui trarrà olii e disegni che lo pongono al vertice della pittura inglese in materia, negli anni Venti Lewis cerca una nuova strada che superi il puro astrattismo e il romanzo psicologico. Egotista e collerico, amico e rivale di Pound come di Eliot e di Joyce, acerrimo nemico del "gruppo di Bloomsbury", con The Apes of God, "Le scimmie di Dio", scrive la più devastante satira di un mondo intellettuale dove dilettantismo e giovanilismo si danno la mano per dar vita alla figura del "sempliciotto rivoluzionario", l'eterno bambino che gioca con il fuoco della rivoluzione, pensa che il nuovo sia sempre un progresso e essere alla moda una condizione dello spirito. Divenuto il più grande ritrattista della sua generazione, gli anni Trenta lo vedranno ingaggiare, sempre in perfetta solitudine, una battaglia contro i "compagni di strada" e la sinistra intellettuale inglese che fliltra con il bolscevismo sovietico. In esilio volontario in Canada durante la Seconda guerra mondiale, Lewis tornerà in seguito in patria riprendendo la sua posizione di outsider e di proscritto rispetto all'ordine costituito. Come critico d'arte sarà il primo a intuire il genio di Francis Bacon, ma, ironia del destino per chi come lui aveva fatto dell'"Occhio" la sua ragione estetica, trascorrerà l'ultimo decennio della sua vita nella più completa cecità. In questo libro Stenio Solinas traccia non solo il ritratto di Wyndham Lewis, ma anche quello di un milieu culturale dove, sullo sfondo di crisi economiche, guerre e rivoluzioni, a muoversi sono figure d'eccezione: i già citati Pound, Joyce, Eliot e poi Orwell, Hemingway, T.S. Lawrence, Augustus John e Marinetti, Gertrude Stein, i Sitwell e D.H. Lawrence, Gaudier-Brzeska e Roger Fry, Auden, Isherwood e Spender, Oswald Mosley e Winston Churchill, Virginia Woolf e Nancy Cunard. Biografia e insieme romanzo di formazione, "Genio ribelle" ripercorre la storia complessa e affascinante di un Titano della mente ed è in filigrana un'analisi dell'«altro modernismo», quello classico e non romantico, spaziale e non temporale, rivoluzionario-conservatore uscito sconfitto dallo Spirito del tempo che nel Novecento avrebbe finito con l'imporsi.

Anni Settanta. La Biennale di Venezia

Portinari Stefania
Marsilio 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
La Biennale di Venezia attraversa gli anni settanta con una traiettoria che ne trasforma l'orientamento curatoriale. Dal conflitto ideologico innescato alla «Biennale poliziotta» del 1968 all'evocazione del rapporto tra arte e natura nel 1978, la rassegna compie una metamorfosi da cui emergono l'impostazione tematica e il ruolo dei critici militanti. Scompaiono i premi, l'ufficio vendite e le arti decorative, si mostrano videotape e performance; voci dissonanti vorrebbero abbatterne i padiglioni o renderla un organismo pervasivo, mentre l'espansione al di fuori dei Giardini si affianca all'ampliarsi delle sezioni di architettura. La sua storyline si compie tra l'innesto di condizionamenti politici e il cambiamento di gerarchie nell'ente, valicando le edizioni senza numero o il dissenso alla metà del decennio. La storia delle mostre di questa esposizione internazionale consente di creare cartografie di sguardi su protagonisti e momenti fondanti, ma anche di istituire raffronti attraverso lo specchio prismatico dell'arte contemporanea.

Frida Kahlo. Una biografia

Hesse María
Solferino 2018

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Un corpo segnato dal dolore e dalla passione, abitato da immagini impetuose e seducenti: Frida Kahlo fu molto più che sofferenza e angoscia, fu un'artista piena di vita. La sua pittura è lacrime e sangue ma anche festa e luci. Visse sempre agli estremi, oscillando dal colore al nero, dalla felicità alla tristezza più profonda, dalle risate ai canti. Fu una donna appassionata che non si rassegnò mai a restare nell'ombra del suo grande amore, il pittore Diego Rivera, e combatté per realizzare tutti i propri sogni, uno a uno. Visse con intensità i passaggi tragici quanto quelli più gioiosi dell'esistenza e questa grande forza è entrata come una magia nei suoi quadri. La biografia illustrata della grande pittrice messicana vista attraverso gli occhi e la creatività di María Hesse, artista spagnola che sa coniugare illustrazione e testo in un'esperienza visiva quasi tattile.

Scritti futuristi

Balla Giacomo; Lista G. (cur.)
Abscondita 2018

Disponibile in 3 giorni

30,00 €
La raccolta degli "scritti futuristi" di Giacomo Balla offre una delle principali testimonianze sul significato storico dell'avanguardia futurista. Balla è stato uno dei maggiori protagonisti del futurismo italiano, alla stregua di Marinetti e Boccioni. Ma mentre gli scritti di quest'ultimo sono stati già da tempo oggetto di un'antologia e ampiamente diffusi, quelli di Balla sono rimasti in gran parte sconosciuti. Giovanni Lista, specialista del futurismo, riunisce qui testi, manifesti, interviste e corrispondenza dell'artista. Questa raccolta rinnova la lettura critica della teoria, della storia e della pratica attivistica dell'avanguardia italiana. Permette finalmente di comprendere il ruolo di Giacomo Balla, le sue idee e la sua posizione in seno al movimento futurista, oltre a dargli lo spazio che si merita all'interno delle correnti avanguardistiche del XX secolo.

Giuseppe Terragni. Ediz. illustrata

Zevi Bruno
Castelvecchi 2018

Disponibile in 3 giorni

27,00 €
Giuseppe Terragni (1904-1943) è stato il più importante esponente del razionalismo architettonico italiano fra le due guerre mondiali. Nel volume viene ripercorsa l'intera produzione dell'architetto comasco - dalle poetiche realizzazioni lungo l'"asse" Milano-Como ai progetti di concorso per le grandi opere pubbliche a Roma -, una produzione estremamente vasta e ricca, pur a fronte di un'esistenza quanto mai breve, conclusasi con il suicidio. Un esito tragico attribuibile certamente anche al prevalere di una tendenza retorica e celebrativa nell'architettura italiana, alla quale Terragni aveva tentato di offrire una prospettiva moderna, nel seno delle più avanzate esperienze europee e internazionali.

L'avant-garde se rend pas....

Ricaldone Sandro
Il Canneto 2018

Disponibile in 3 giorni

22,00 €
Il volume riunisce alcuni fra i numerosi contributi che Sandro Ricaldone ha dedicato alle Avanguardie del secondo Novecento. In particolare, come spiega lo stesso autore nella "Nota al testo", «la prima parte del volume è dedicata al movimento lettrista e alla sua diaspora (Poesia Sonora; Nouveau Réalisme). Fa seguito un nucleo di testi sul Movimento Internazionale per una Bauhaus Immaginista (M.I.B.I.), che precede gli interventi dedicati all'Internazionale Situazionista e alle sue radici. Conclude la raccolta una serie di scritti che ripercorrono la vicenda di Fluxus. Il titolo riprende quello attribuito da Asger Jorn alla più celebre delle sue "Modifications", realizzata nel 1962».

La città d'acciaio. Mosca...

Lanini Luca; Melikova Natalia
Pisa University Press 2017

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Cento anni non sono bastati a spegnere la meraviglia che ancora proviamo di fronte ai progetti elaborati dall'avanguardia sovietica degli anni '20 e '30, come se si trattasse ormai di immagini profondamente tatuate sul corpo dell'architettura contemporanea, parte del suo subconscio. Architetture sopravvissute miracolosamente nei recessi della storia, ma non ancora salve, anzi minacciate ogni anno o lasciate negligentemente deperire da una Russia che tende ambiguamente a rimuovere non tanto le vestige sovietiche, ma le esperienze libere ed internazionali che si svilupparono tra le pieghe delle sue contraddizioni. Il Costruttivismo non è né un"'avanguardia perduta", né ("'archeologia del socialismo", ma una tendenza che ancora oggi, per la sua radicalità e per là sua modernità senza tempo, si offre al progettista contemporaneo senza bisogno di distanza storiografica e critica. E, allo stesso tempo, un insieme di idee che ritroviamo in maniera pervasiva nella nostra vita: nelle architetture di Rem Koolhaas, di Zaha Hadid o di Steven Holl, nella grafica della copertina di un disco dei Franz Ferdinand, nel montaggio di un blockbuster di Hollywood. E in molto altro ancora. La storia della Mosca delle avanguardie è la storia del nostro presente.

Architettura e scultura monumentale...

De Bartolo Simone
L'Arco e la Corte 2017

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
Il testo non ha pretese di esaustività, vuole soltanto documentare le opere più significative - di architettura e di scultura monumentale, con qualche accenno alla pittura decorativa - realizzate durante il Ventennio Fascista a Foggia e in Capitanata (dalla "A" di Accadia alla "Z" di Zapponeta, dopo una doverosa panoramica sui Borghi di fondazione del Regime Fascista). Vuol dunque essere una semplice "guida tematica", che riporti quelle opere che sogliono essere "scartate" dalle guide turistiche e dai testi di storia dell'arte locale: circa 500 opere illustrate attraverso più di 350 immagini (prevalentemente dell'epoca) e corredate dalle note biografiche di oltre 100 artisti (architetti, ingegneri, scultori, pittori, decoratori).

Futurismo. La prima avanguardia

Salaris Claudia
Giunti Editore 2016

Disponibile in 3 giorni

4,90 €
La presente pubblicazione è dedicata al Futurismo. Un itinerario storico attraverso le principali vicende del movimento artistico italiano nato nel 1909, una rivoluzione culturale d'inizio secolo: dalla pittura di Balla e Boccioni, dagli scritti provocatori di Marinetti alla musica dei rumori di Russolo.

Gli amori di Frida Kahlo

Arnaldi Valeria
Red Star Press 2016

Disponibile in 3 giorni

16,00 €
Appassionata, irruente, emotiva. Al contempo romantica e audace. Di un uomo solo - il suo Diego - eppure decisa a non rinunciare a nessun batticuore. Fortemente invalidata dai gravi incidenti che segnarono la sua vita, ma decisa a non negarsi mai la sperimentazione del piacere. Amata e amante di molti e molte, Frida Kahlo fu un personaggio rivoluzionario, tanto nello stile pittorico che nello stile di vita. E nei suoi amori. Distante dalla cultura stereotipata della famiglia, Frida Kahlo, compagna e moglie di Diego Rivera, amò politici, artiste, fotografi e modelle in piena libertà, senza sentirsi mai in dovere di mascherare quelle relazioni. E di quegli amori fece arte e perfino filosofia, trasportando emozioni e sensualità nei suoi dipinti, nella "costruzione" di una nuova e più profonda idea di femminino. Questo libro ricostruisce per la prima volta tutte le passioni e le relazioni vissute dall'artista, rintracciandone detti e non-detti tra lettere, opere e memorie di amici e, appunto, amori. Un viaggio inusitato nella vita - segreta e non - di una rivoluzionaria, in lotta contro società, stereotipi, natura e, talvolta, perfino se stessa.

L'avanguardia dopo la rivoluzione....

Majakovskij Vladimir
Edizioni Immanenza 2016

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
"Noi facciamo appello agli uomini di sinistra: ai futuristi rivoluzionari che hanno portato l'arte nelle strade e nelle piazze; ai produttivisti che hanno dato all'ispirazione un fondamento preciso e le hanno applicato la dinamo della fabbrica; ai costruttivisti che hanno sostituito il misticismo della creazione con l'elaborazione del materiale." "I nemici del Lef dicono: 'Che cos'è il Lef? Un'accolita di futuristi. E che cosa sono i futuristi? Marinetti. E che cos'è Marinetti? Un fascista italiano. Quindi la conclusione è chiara'. Ma sono tutte stupidaggini perché i futuristi russi sono nati molto tempo prima che si avesse notizia in Russia di Marinetti. Quando nel gennaio del 1914 Marinetti venne in Russa, i futuristi russi lo accolsero con ostilità..."

Futurismo

Salaris Claudia
Editrice Bibliografica 2016

Disponibile in 3 giorni

9,90 €
Fondato nel 1909 da Filippo Tommaso Marinetti. il futurismo con le sue idee, creazioni e provocazioni ha inventato il codice dell'avanguardia artistica. Animato da un progetto di rinnovamento globale, lasciò un segno in tutte le discipline artistiche e numerosi aspetti della vita: letteratura, pittura, scultura, musica, teatro, architettura, cinema, fotografia, visione della donna, politica, pubblicità, moda, arredamento e cucina. Con un'intensa azione promozionale, attraverso mostre, conferenze e pubblicazioni, si fece conoscere anche all'estero, influendo sulle avanguardie del Novecento. Questo libro ricostruisce la sua straordinaria avventura che rappresenta quel grande laboratorio di sperimentazioni in cui affondano le radici della nostra modernità.

L'arte del primo Novecento

Rovati Federica
Einaudi 2015

Disponibile in 3 giorni

34,00 €
Questa storia dell'arte del primo Novecento intende evitare la convenzionale sequenza di "ismi", cronologie, autori e opere celebri alla quale siamo spesso abituati. Deponendo le categorie abituali, l'autrice articola l'esplorazione intorno ad alcune questioni critiche che illuminano da punti di vista differenti uno dei periodi più straordinari dell'intera storia dell'arte occidentale. Muovendosi tra le polarità dialettiche costituite da un lato da avanguardia e tradizione, dall'altro da propaganda e impegno, il saggio attraversa problemi di carattere formale e di tenore ideologico, fra i condizionamenti del mercato e della politica. Al centro, discute i problemi propriamente linguistici posti dalla pittura, dalla scultura e dall'irruzione della realtà oggettuale nel dominio dell'arte, introducendo ai luoghi, concreti o metaforici, in cui gli artisti lavorarono: città, atelier, laboratori, palcoscenici. Il volume non pretende di esaurire la vicenda dell'arte del periodo: sacrifica alcuni nomi, su altri insiste di continuo; privilegia certi movimenti artistici, lasciandone altri in ombra. Attorno ai casi prescelti prova però a intessere un discorso plurale in cui le definizioni e le valutazioni critiche, all'interno di nuovi contesti e nel confronto reciproco, possono rimodellarsi e perfino capovolgersi.

Milano. Un secolo di architettura...

Mazza Sergio
Hoepli 2015

Disponibile in 3 giorni

59,90 €
Un affascinante percorso fotografico rivisita gli edifici più significativi progettati a Milano nel XX secolo: dai palazzi di piazza Cordusio, chiaro esempio di evoluzione rispetto al tempo passato, al quartiere Bicocca che chiude, anche simbolicamente, il

Il tempio votivo del Lido di Venezia

Distefano Giovanni
Supernova 2015

Disponibile in 3 giorni

10,00 €
Questo libro offre uno sguardo d'insieme sulla nascita e la costruzione del tempio votivo del Lido di Venezia, con una cronologia storica dettagliata e una cronaca sulla vicenda della statua della Madonnina, abbattuta durante un fortunale e anni dopo restaurata e ricollocata sulla cupola grazie all'interessamento di un imprenditore tiburtino, ora lidense. A conclusione del volume, arricchito da foto d'epoca dell'Archivio Fotografico Giacomelli, una postfazione di Ennio Zeus Boni tra ricordi, considerazioni, riflessioni e proposte.

Architettura e scultura monumentale...

De Bartolo Simone
L'Arco e la Corte 2015

Disponibile in 3 giorni

18,00 €
Il presente testo non ha pretese di esaustività, vuole soltanto documentare le opere più significative - di architettura e di scultura monumentale, con qualche accenno alla pittura decorativa - realizzate durante il Ventennio Fascista in Provincia di Bari, intendendo convenzionalmente con siffatta denominazione i centri urbani dell'attuale Provincia di Bari, nonché i centri che storicamente ne hanno fatto parte sino alla loro aggregazione ad altre Province (Brindisi; Barletta - Andria - Trani) ovvero quelli che fino ai primi del Novecento erano centri autonomi ed attualmente sono frazioni o quartieri di Bari. Vuole dunque essere una semplice "guida tematica", che riporti quelle opere che sogliono essere "scartate" dalle guide turistiche e dai testi di storia dell'arte locale.

Gaudí

Van Hensbergen Gijs
Lindau 2015

Disponibile in 3 giorni

28,50 €
Oggetto di ammirazione appassionata ma anche di sospetto, la figura di Antoni Gaudí (1852-1926) incombe sul XX secolo come quella di un gigante, stupefacente, enigmatico, arcano. Le sue opere, a lungo penalizzate dal silenzio imposto dal regime franchista

Il palazzo Comit di Luca Beltrami

Berna Serena
Hoepli 2014

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
La Banca Commerciale Italiana, in posizione strategica nella piazza della Scala, tra il Palazzo Marino e il Teatro - e poco distante dal Cordusio, nascente quartiere economico-finanziario di una Milano che "s'avvia a divenir metropoli" - fu il primo edific

La Casati. La musa egoista

Vinci Vanna
Rizzoli Lizard 2013

Disponibile in 3 giorni

17,00 €
Chioma fulva e indomabile, trucco marcato e splendide forme avvolte in audaci mise: Luisa Casati Amman poteva presentarsi in lamé, coperta da piume di pavone, celata in costumi maschili o, semplicemente, nuda. Fu una delle donne più strabilianti della Belle Epoque, famosa per i memorabili exploit - come le passeggiate con un ghepardo al guinzaglio - per le feste faraoniche e per l'incredibile numero di artisti che si lasciarono ispirare dalla sua bellezza. Egoista ed egocentrica, dilapidò un immenso patrimonio inseguendo il desiderio di stupire e trascorse i suoi ultimi anni in povertà, restando però sempre fedele alla leggenda che era diventata. Ma la marchesa Casati è stata in primo luogo un'artista, un'autentica "body performer" ante litteram, il cui unico obiettivo fu, per tutta la vita, quello di trasformare se stessa in un'opera d'arte. Idolo pagano del suo tempo, Coré rivive con lo stesso fascino tra le pagine di questa biografia, a conferma che "l'età non può appassirla, né l'abitudine rendere insipida la sua infinita varietà". Prefazione di Natalia Aspesi.

Grand Eden Hotel. Il segno di un'epoca

Ziviello Luigi
Ad Est dell'Equatore 2013

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Il Grand Eden Hotel ha rappresentato e rappresenta un simbolo che, forse più di altri e non solo per la sua data di costruzione (1901), raffigura l'avvento dello stile Liberty a Napoli. A distanza di oltre un secolo, dopo la scomparsa di alcuni suoi pregevoli elementi caratterizzanti tra cui la quasi totalità della tessitura cromatica e il degrado dei dettagli ornamentali - e prima che fosse compromessa definitivamente l'immagine dell'ex albergo, si è dato inizio e portato a termine l'intervento di restauro. Nel presente testo, che rappresenta un importante contributo alla conoscenza delle vicende storiche e culturali in cui si riconobbe la costruzione, viene ricostruita la storia e la problematica di tale restauro. Lo studio, inoltre, ha consentito di conoscere i processi costruttivi e l'ambito storico e culturale nel quale le costruzioni di Angelo Trevisan furono progettate ed eseguite. Un viaggio nella memoria poiché, mentre si attuava il progetto di restauro, si ricostruiva parimenti l'identità dell'edificio e con essa quella dei protagonisti che vi presero parte.

Il secolo lungo della modernità. Il...

Daverio Philippe
Rizzoli 2013

Disponibile in 3 giorni

19,00 €
"Abbiamo ipotizzato un museo diverso, luogo della fantasia e dell'immaginazione, in un'ipotetica città d'Europa che da qui vuole ripartire per il riordino urbanistico del suo centro utilizzando la vecchia stazione ferroviaria ormai dismessa." In questo lib

Arte in Italia tra le due guerre

Benzi Fabio
Bollati Boringhieri 2013

Disponibile in 3 giorni

39,00 €
Sino a oggi l'arte italiana del Ventennio non ha trovato una storiografia adeguata. Nel dopoguerra, e per decenni, si sono salvate prevalentemente figure singole e scuole ritenute - talora con palese forzatura - frondiste e marginali, retrodatandone artificiosamente il tardivo antifascismo. Così un duplice torto si è consumato ai danni di una stagione figurativa di altissimo livello: sotto attacco, negli anni trenta, da parte delle frange più retrive e autarchiche, che inveivano contro i più rancidi prodotti del così detto "modernismo", ossia "la malattia esterofila, la tubercolosi deformista, il gonococco astrattista e lo spirocheto novecentista", ha patito in seguito la strategia silenziante di una vulgata che la sviliva, con analoga intenzione di azzeramento, a esclusiva arte di regime. Fabio Benzi, tra i maggiori studiosi di quel periodo artistico, si libera dei clichés più usurati e mistificatori e in un saggio di svolta riscrive daccapo l'intera vicenda. Nel quadro che ricompone davanti a noi, corredato di un'antologia di testi teorici e di una ricca iconografia, tutto acquista nitore, protagonisti e comprimari, opere e idee, mostre e manifesti programmatici, movimenti e poetiche di gruppo, mentre risalta la loro statura internazionale e viene in luce la capacità della politica culturale fascista di metabolizzare avanguardie in lotta reciproca. I cultori di un realismo didascalico o di una "anemica" pittura da cavalletto vennero oscurati dal giganteggiare di espressionismo, astrattismo, futurismo.

Architettura e arti applicate negli...

D'Auria Antonio
Marsilio 2012

Disponibile in 3 giorni

26,00 €
Al centro di questo libro c'è il passaggio decisivo degli anni Cinquanta, il fare e ripensare l'architettura nella temperie del secondo dopoguerra e, contestualmente, l'apparizione sulla scena del design italiano, vale a dire di un prodotto e di un modello di produzione affatto nuovi e fortemente caratterizzanti. Il contraccolpo è costituito dalla riformulazione, sui diversi livelli e versanti disciplinari, del discorso pertinente, tra recuperi e soluzioni di continuità rispetto al ventennio, tra rinascite e antiche inquietudini, infine tra prassi organica alla modernità e riflessione critica. La soglia considerata è il biennio 1949-50, come utile postazione per cogliere i nessi tra le argomentazioni della politica e le responsabilità intellettuali di architetti e 'ideologues' delle nuove forme. Di qui la scelta, certo rischiosa, di un approccio sincronico tale da sventare la facile retroattività sul passato di idee che si sarebbero affermate in seguito e perciò capace, forse, di dar conto della compresenza di eventi progettuali, tutti in un certo momento dotati di futuro. Ne risulta un quadro assai mosso di elaborazioni teoriche sottese e/o generate dai progetti, nella dialettica con la ricezione da parte di un pubblico che, nei termini di una sociologia delle forme artistiche alla Bourdieu, andava costituendosi come tale e che è dunque esso stesso concetto dinamico.