Autobiografie: letterati

Filtri attivi

Se il grano non muore

Gide André
Bompiani

Disponibile in 3 giorni  
NARRATIVA

14,00 €
Provocante resoconto autobiografico dei primi ventisei anni del grande scrittore francese, Se il grano non muore prende avvio dall'infanzia di Gide, mettendone in evidenza le difficoltà relazionali, l'oppressiva figura materna, il puritanesimo di un'educazione claustrofobica, e ne segue poi la crescita e la continua lotta contro questa rigida impostazione, in nome di una fedeltà inflessibile a se stesso e alla propria, anche contraddittoria, autenticità. Dalla scoperta della propria omosessualità all'amore platonico per la cugina-moglie Madeleine, dalle crisi etiche all'equilibrio tra estasi e purezza morale, Gide in questo libro, parallelamente a quanto andava facendo nei Diari, fa di se stesso un personaggio letterario, un personaggio però che, a differenza delle creazioni romanzesche, non può essere tacciato di falsità.

Memorie di una donna medico

De Giovanni Maurizio
Fandango Libri 2019

Disponibile in libreria  
VERITA NARRATIVA

14,00 €
Figura faro della letteratura egiziana, nata nel 1931 in un piccolo villaggio sul delta del Nilo, Nawal alSa'dawi ha la mente affilata come una spada. E con quest'arma, l'arma dell'intelligenza e della scrittura, ha combattuto fin dall'infanzia una battaglia contro l'emarginazione sociale, contro il sistema politico, contro il pensiero retrogrado e contro le indicibili violenze perpetrate contro le donne. Nel suo "Memorie di una donna medico", pubblicato nel 1958 e tradotto in America alla fine degli anni Ottanta, si chiede: "Perché da piccola ero triste all'idea di non poter volare come le colombe e non sopportavo quelle perdite di sangue che sporcavano le donne ogni trenta giorni?". Così cominciò prestissimo la sua lotta contro gli ingranaggi che le stavano divorando i primi anni di vita: dal non poter fare i giochi dei maschi al dover indossare un abito bianco per un forzato fidanzamento... che Nawal al-Sa'dawi rifiuta con forza. Fugge via! Fugge dall'autorità paterna e materna, dai vincoli famigliari, dagli affetti che possono rivelarsi una prigione, si taglia i capelli cortissimi, si chiude nel suo mondo di libri e di solitudine, si laurea brillantemente in medicina e diventa un medico di successo. Belle le pagine che descrivono il suo contatto con la malattia e con la morte, che tocca con mano eseguendo autopsie, che tocca con l'anima compartecipando alla sofferenza altrui. Con sguardo costantemente critico Nawal al-Sa'dawi ci conduce nella sua biografia, che è quella di una donna dolce e forte, compatta e lacerata a un tempo, fino al momento in cui anche per lei, così apparentemente cinica e distante, arriverà l'amore. Tuttora considerata una delle opere fondamentali del pensiero femminista arabo, "Memorie di una donna medico" affronta temi e questioni che sono ancora pericolosamente attuali.

Solo io posso scrivere la mia...

Fallaci Oriana
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli

Disponibile in 3 giorni  
BIOGRAFIE NARRATIVA

9,00 € 12,00 € -25%
Oriana Fallaci ha raccontato la storia del Ventesimo secolo e ha saputo riconoscere il più grande incubo del Ventunesimo secolo: il terrorismo globale. «Nella mia vita ho visto molte brutte cose. Molte. Sono nata in una tirannia, sono cresciuta in una guerra, e per gran parte della mia esistenza ho fatto il corrispondente di guerra. Per anni (in Vietnam, otto) ho vissuto al fronte. Ho seguito battaglie, ho subito sparatorie e cannoneggiamenti e bombardamenti, ho testimoniato l'umana crudeltà e imbecillità.»

1968. Dal Vietnam al Messico....

Fallaci Oriana
Rizzoli

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

20,00 €
Un libro inedito per raccontare in occasione del cinquantesimo anniversario degli eventi del 1968 la cronaca di un anno indimenticabile.

Viva! E diario fiorentino

Athill Diana
Bompiani

Disponibile in 3 giorni  
MANUALI LINGUISTICA

14,00 €
Che cosa conta davvero alla fine? Negli anni della vecchiaia quali sono i ricordi che rimangono e aiutano a dare un senso a tutta una vita? In occasione del suo centesimo compleanno Diana Athill, considerata una vera e propria istituzione nell'editoria inglese, ci regala un memoir sorprendente sui viaggi e sulle cose importanti della vita. La vita nella casa di riposo, dopo un'esistenza costellata di appaganti incontri intellettuali, e la cronaca del viaggio a Firenze fatto con la cugina in gioventù si saldano in questo libro che restituisce il ritratto di una donna fuori dal comune.

Ritratto della scrittrice da...

Woolf Virginia
UTET

Disponibile in 3 giorni  
MANUALI LINGUISTICA

20,00 €
Lungo la sua vita Virginia Woolf tenne un fittissimo epistolario: a leggerlo tutto insieme, compone una sorta di autobiografia sui generis, intima e sincera. Le lettere scelte raccolte in questo volume tratteggiano un "Ritratto della scrittrice da giovane", dalla fanciullezza fino al matrimonio: dalle prime, scritte quando era ancora una ragazzina, la raccolta si snoda raccontando l'insorgere della malattia, le amicizie affettuose, le collaborazioni giornalistiche e l'impegno civile. In questi pochi anni di gioventù già si addensavano i presagi di un destino tragico, tanto geniale e creativo quanto doloroso e infelice. Ma non è solo un autoritratto epistolare. Pagina dopo pagina, come spiega nel suo saggio introduttivo Nadia Fusini, entriamo nella stanza della scrittrice: «I miei amati libri col dorso di pelle, così belli, ritti sugli scaffali, un bel fuoco, la luce elettrica, un'enorme massa di manoscritti, lettere, bozze, penne e inchiostri sul pavimento e un po' dappertutto». Che si dilunghi nella descrizione della società del tempo o annoti brevemente i piccoli problemi quotidiani, che analizzi i romanzi più in voga o getti il seme delle idee che confluiranno nelle sue future opere, la scrittura di Virginia Woolf costruisce un ritratto intimo e vibrante, un tassello fondamentale per capire l'opera e la personalità di una delle autrici più amate di sempre. Con un saggio di Nadia Fusini.

Scritti autobiografici. La mia via...

Huizinga Johan
Apeiron Editori

Disponibile in 3 giorni

16,90 €
Johan Huizinga iniziò a scrivere le sue memorie, nelle quali prende in esame soprattutto la propria formazione di storico, quando aveva ormai settantun anni. Queste memorie vengono pubblicate ora in una nuova traduzione e in un'edizione separata arricchita da brani inediti e corredata da più di 40 illustrazioni a colori. La traduzione è stata condotta sull'edizione critica olandese (2016) della quale si è occupato lo storico Anton van der Lem, studioso di Huizinga nonché curatore dell'archivio omonimo esistente presso l'Università di Leida. Oltre a "La mia via alla storia", il volume contiene due altri testi inediti. Il primo è quello della celebre conferenza "Sull'interesse storico" che Huizinga tenne nel 1936. Gli appunti presi in vista di tale conferenza, straordinariamente circostanziati, furono poi utilizzati nel corso della stesura delle memorie. Il secondo testo inedito inserito in questo volume è invece costituito dalle tredici preghiere che il celeberrimo storico scrisse nell'ottobre e nel novembre del 1944.

Le lettere. Vol. 11: 21 giugno...

Guicciardini Francesco
Storia e Letteratura

Disponibile in 3 giorni

75,00 €
Dal 21 giugno al 31 luglio 1526, Francesco Guicciardini, luogotenente generale del pontefice, è impegnato nella preparazione del conflitto che oppone il papa, il re di Francia e non pochi stati italiani all'imperatore Carlo V. Sono i primi tempi di una guerra giudicata «facile e sicura», che risulterà invece «difficile e pericolosa». Guicciardini scrive al nunzio Altobello Averoldi a Venezia, all'ambasciatore Roberto Acciaioli in Francia e, nei cantoni Svizzeri, al castellano di Mus, a Goffredo Granges, a Gaspare Sormanno, nonché a Ennio Filonardi, vescovo di Veroli. Sollecita i rinforzi e il denaro indispensabile alle paghe. Cerca di impedire il passaggio dei lanzichenecchi. Le pagine di questo carteggio offrono un ritratto vivissimo della complessa situazione storica e politica, di cui Guicciardini e i suoi corrispondenti sono al contempo attori e spettatori.

La bambina dell'hotel Metropole

Petrusevskaja Ljudmila
Brioschi 2019

Disponibile in libreria  
NOVITA NARRATIVA

18,00 €
È con una penna graffiante e provocatoria che Ljudmila Petrusevskaja restituisce innanzitutto a sé stessa la memoria di un'infanzia sovietica a cavallo della seconda guerra mondiale. Il filo dei ricordi si snoda in un quadro familiare ricco e stravagante, dove emergono l'affetto bruciante per il bisnonno Tato, tra i primi ad aderire alla causa bolscevica, le vibrazioni nostalgiche per una madre assente e l'ammirazione per nonno Kolja, il celebre linguista che tenne testa a Stalin. La piccola Ljudmila figura tra i tanti sfollati che nel gelo del 1941 lasciano Mosca per Kujbygev, al riparo dalla linea del fronte. Con la nonna e la zia, la vita nella cittadina è segnata dagli stenti: cibo e cherosene sono razionati, il calore di un cappotto è un sogno. In più, su una famiglia come la loro, di "nemici del popolo", pende anche la viltà dell'emarginazione sociale. A tutto questo, però, la piccola Ljudmila risponde con un disinvolto susseguirsi di avventure e ribellioni quotidiane che anticipano una vita di anticonformismo. Qualcos'altro, inoltre, tiene in piedi il suo mondo interiore: è lo smisurato amore per la lettura e per i grandi nomi della tradizione russa, nel cui solco i critici contemporanei inseriranno anche la scrittura di Ljudmila adulta, oggi acclamata autrice, donna di audacia e libertà singolari.

Una vita in parole. Dialogo con I....

Auster Paul
Einaudi 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

20,00 €
Ogni libro per Paul Auster possiede una sua musica segreta la cui partitura affiora insieme alle parole. Ma di chi sono le dita che muovono i tasti da cui la musica si sprigiona? Nessuno può dire da dove arrivi un libro, e può dirlo meno di tutti il suo autore. Scrive così Paul Auster in "Leviatano", ed è ancora convinto che sia la verità. E infatti quando lui e I. B. Siegumfeldt s'incontrano la prima volta, sembra scettico all'idea di concederle una lunga intervista che ripercorra l'intera sua carriera. Ma, come è noto quando si tratta di Auster, la verità ha molte sfumature, e così alla fine decide che forse è giunto il momento di parlare della propria arte, e apre alla sua interlocutrice le porte della sua casa e della sua immaginazione. È l'inizio di due anni d'interviste, che ci restituiscono una biografia costruita libro su libro eppure piena di vita. Un appassionante viaggio letterario e umano attraverso l'ispirazione, le ossessioni e le passioni che abitano l'opera di un grande scrittore. "Una volta Nabokov disse che divideva la letteratura in due categorie: i libri che avrebbe voluto scrivere lui e i libri che ha scritto davvero. Nella prima categoria io ci metto i libri di Paul Austen". (Umberto Eco)

Un cancello a chiudere il vento

Bellini Nadia
Gilgamesh Edizioni

Disponibile in 3 giorni

14,00 €
In questo scritto autobiografico l'autrice racconta i momenti salienti di vita della sua infanzia: i giochi in campagna, le consuetudini di una famiglia di contadini come la sua, la scuola, gli amici e i bagni nel fosso, la passione per la lettura. Narra dei viandanti che di volta in volta chiedevano alloggio e venivano ospitati a dormire per una notte o due dalla sua famiglia, facendo transitare la loro esistenza in quello spazio ideale e fortemente poetico, delimitato dall'aia e dai confini del casale che apparteneva all'Eridania Zuccherifici Nazionali e dato loro in comodato d'uso. Trovano memoria anche i tanti animali domestici vissuti con la sua famiglia, le persone che ruotavano attorno a quel rione popolare, Borgo Naviglio, affacciato sul Canale Fossa, come ad esempio le ricamatrici e le sarte, il barbiere e tante altre figure divenute eterne grazie alla memoria dell'autrice. E poi trova spazio il ricordo della prima volta in cui studiò il francese, le giostre, le lotte studentesche, i primi viaggi, i luoghi del cuore, strappati per sempre all'oblio: i luoghi a me cari e sempre vicini. Sullo sfondo Ostiglia, il suo paese, il fiume Po, il viale dello zuccherificio Eridania, l'antico giardino Bonazzi, il magnificente giardino pubblico. Luoghi e ricordi sicuramente personali ma altrettanto impressi nei vissuti di molti e resi trasfigurati e universali da quel senso di nostalgia che non è tristezza ma bellezza per ciò che non è più e tuttavia rimane indefettibile. In questo scritto autobiografico l'autrice racconta i momenti salienti di vita.

Canto di una donna libera

Darznik Jasmin
Piemme

Disponibile in 3 giorni  
NARRATIVA

18,90 €
Forse è per stupire suo padre che Forugh, ancora bambina, scrive la sua prima poesia. D'altra parte per tutta l'infanzia, a Teheran, si è sentita dire che le bambine persiane devono essere mute e obbedienti. Sono gli anni Quaranta, e per le donne non c'è molta scelta, in Iran come in molti altri posti. Ma Forugh è una bambina diversa. I suoi modi di ribellarsi sono spettegolare con la sorella tra le rose fragranti del giardino della madre, o divertirsi con i fratelli, azzuffandosi come un maschio. O, pochi anni più tardi, scrivere poesie, flirtare con i ragazzi. Dopo un matrimonio, un divorzio, un figlio che ha dovuto lasciarsi indietro, Forugh sceglie la libertà. Che significa un nuovo amore, viaggiare, fare cinema, scrivere. Diventando la voce di tutte le donne in un Paese che, mentre si avvia verso l'illusione rivoluzionaria, resta indifferente ai loro sogni e alle loro speranze. Una voce che, nel '67, quando Forugh ha appena trentadue anni, si spegnerà per sempre, troppo presto. Ispirato alla storia vera della grande poetessa iraniana, ai suoi versi, alle sue lettere, alla sua vita straordinaria e struggente, questo romanzo cattura l'essenza di Forugh Farrokhzad, la donna che ha rappresentato la nascita di una coscienza femminile in Iran.

Rinascere. Alcol, intossicazione e...

Jamison Leslie
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni  
VERITA NARRATIVA

24,00 €
La letteratura e la musica ci hanno abituato a pensare che non ci sia nulla di speciale nelle storie sul recupero da una dipendenza: non sono eccezionali quanto le avventure estreme e spericolate vissute durante una sbornia, non sono sagge quanto il genio creativo alimentato dall'alcol, celebrato dalla critica e acclamato dal pubblico. Anche nella storia sul recupero di una giovane ragazza americana, a prima vista, non c'è nulla di speciale, eccezionale o saggio: una studentessa che viaggia attraverso il Paese per laurearsi a Harvard, frequentare uno dei migliori master di scrittura creativa degli Stati Uniti e ottenere il dottorato in letteratura a Yale; un'alcolista con disturbi alimentari che si mantiene lavorando in una pasticceria mentre scrive un romanzo e prova a convivere con lo struggente bisogno di sentirsi unica agli occhi dei familiari, dei colleghi, degli amici, del fidanzato. Quando quella ragazza partecipa alla prima riunione degli Alcolisti Anonimi nel seminterrato di una chiesa impregnato dell'odore di biscotti e caffè, capisce che non ci sono modi affascinanti per raccontare il tema del recupero. Gli sconosciuti seduti accanto a lei hanno vissuto le sue stesse esperienze e hanno provato le sue stesse emozioni: la sbornia, il furore, la sete, la vergogna, la ricaduta, l'astinenza. Il programma dei dodici passi si trasforma, così, in un cammino condiviso e comunitario per fare i conti con le proprie debolezze e imparare a essere sempre più presenti a se stessi. E si tratta di un cammino che diventa speciale, eccezionale e saggio proprio perché già vissuto, perciò utile e prezioso per chiunque trovi il coraggio di intraprenderlo. Ecco perché, quando Leslie Jamison ha deciso di pubblicare la sua storia, ha scelto di scrivere usando la prima persona plurale, facendosi accompagnare da un coro di voci segnate dalla dipendenza e dal tentativo - non sempre a lieto fine - di raggiungere la sobrietà: persone ordinarie come motociclisti, madri single, avvocati e giornalisti, ma anche noti scrittori e artisti come Raymond Carver, Billie Holiday, Amy Winehouse, Stephen King e David Foster Wallace. Commistione tra un memoir e un saggio di critica letteraria, "Rinascere" rivela quanto sia difficile, commovente e delicato scavare dentro se stessi senza pretendere di trovare una risposta, ma soltanto la consapevolezza che ogni dipendenza può essere vinta andando avanti «un giorno alla volta».

Il cacciatore di storie

Galeano Eduardo
Sperling & Kupfer 2019

Disponibile in 3 giorni  
BIOGRAFIE NARRATIVA

16,90 €
"Il cacciatore di storie", l'ultimo libro terminato da Eduardo Galeano, si può considerare un vero e proprio testamento artistico, umano e spirituale dello scrittore. Accanto ai temi a lui cari - le origini mitiche delle nostre culture, i soprusi subiti dai nativi americani, le discriminazioni e il razzismo, la libertà, il viaggio, la memoria, le imprese di eroi silenziosi - si trovano infatti qui, per la prima volta dopo i cenni contenuti in Giorni e notti d'amore e di guerra, pagine autobiografiche. Testi che raccontano con humor e tenerezza, nella sua inconfondibile prosa poetica, dell'infanzia, di incontri, di città, di insegnamenti ricevuti, del destino dei suoi libri. E rivelano alcune delle ragioni profonde che l'hanno portato a essere un formidabile «cacciatore di storie», istruito, nei vecchi caffè di Montevideo, da «ammirevoli bugiardi che si riunivano per incontrare il tempo perduto».

Finché c'è carta e inchiostri c'è...

Lopez Guido
Ugo Mursia Editore 2019

Disponibile in 3 giorni  
FASCISMO E NAZISMO

20,00 €
«A metà notte mi sveglia il campanello della prigione. Passi decisi di scarponi. Sono loro... Dio, Dio, che ho fatto per meritarmi questo...». «Finché c'è carta e inchiostri c'è speranza, si fa quel che si può»: era il 1942 quando Guido Lopez, giovane ebreo rocambolescamente assunto alla casa editrice Sonzogno come impiegato annotava sul suo diario questa frase che sarebbe diventata la filosofia di una vita tutta dedicata alla cultura e al giornalismo. Dalle pagine dei suoi diari un racconto a tutto tondo della vita di un ebreo nell'Italia fascista, dalle persecuzioni razziali all'espatrio in Svizzera per sfuggire alla deportazione e poi il rientro in un Paese distrutto ma affamato di cultura. Lopez ci consegna uno spaccato inedito del mondo culturale ed editoriale del dopoguerra, ricco di aneddoti e ritratti di protagonisti della scena letteraria del Novecento, da Mann a Vittorini, da Hemingway a Bettiza, da Primo Levi a Dino Buzzati. E poi gli anni Sessanta, il mondo frizzante della pubblicità e delle P.R., dove Lopez passato alla JWT, agenzia pubblicitaria internazionale, immette il sale del suo brodo culturale nel gran minestrone della comunicazione. Un diario dove risuona lo stile inconfondibile, rigoroso, ironico, a tratti tagliente e sempre originale di un testimone straordinario della nostra storia. Con inserto fotografico

La mia vita con Virginia

Woolf Leonard
Lindau 2019

Disponibile in 3 giorni

24,00 €
Questo libro è la storia di un matrimonio narrata dal coniuge superstite, che con lo sguardo spregiudicato della vecchiaia ripercorre trent'anni di vita in comune. L'incontro, l'innamoramento, il primo affrontarsi di due identità molto diverse, e poi il fare comune, la tela di ragno dei giorni, le case, le cose, gli amici, i viaggi, l'esperienza di due guerre. Un matrimonio intessuto di fitti dialoghi e di silenzi, di contrasti e di complicità, quotidiano e tragico, concluso dal suicidio di lei. Forse lo si potrebbe leggere anche solo così, come un romanzo coniugale, se i due sposi non fossero, lei soprattutto, tra i protagonisti della cultura del '900; se la loro esistenza non fosse scandita dalla scrittura e dalla pubblicazione dei libri di lei, "Al faro", "La signora Dalloway", "Le onde"; se insieme non avessero avviato, a margine del loro lavoro di scrittori, una fortunata attività editoriale, la Hogarth Press, pubblicando T. S. Eliot, Katherine Mansfield, Freud, Gor'kij, Robert Graves e la stessa Virginia Woolf; se i loro amici non fossero stati J. M. Keynes, Lytton Strachey, Roger Fry, E. M. Forster: in breve, il leggendario gruppo di Bloomsbury. Il racconto di Leonard Woolf, con la sua «passione socratica per la verità» e la sua tenace volontà di «disseppellire i fatti», ha il potere di restituirci intatti il sapore di un'epoca e l'intimità di due grandi intellettuali.

Quel fascista di Pansa

Pansa Giampaolo
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
FASCISMO E NAZISMO

20,00 €
«Gli italiani della mia generazione (sono nato nell'ottobre 1935 e ho 83 anni) portano sulla gobba una colpa che non gli verrà mai cancellata. È quella di essere stati fascisti. A nostra difesa va detto che era quasi impossibile non esserlo. Certo ci sono state delle minoranze eroiche di oppositori. Ma il regime di Benito Mussolini si è rivelato molto pervasivo, lasciando la sua impronta nell'intera società italiana. Anche il Pansa è stato fascista per un paio di anni, dai sei ai sette, quando frequentava la prima elementare. Il bambino che vedete in copertina mentre fa il saluto romano sono io. Indosso la divisa di figlio della Lupa, il primo gradino dell'organizzazione della gioventù mussoliniana. La fotografia è stata scattata da mio padre Ernesto nel giugno 1943. Nell'autunno di quell'anno sarei diventato un balilla, ma in luglio il regime fascista cadde e non mi fu possibile continuare la mia carriera di militante. Conservo quella piccola foto e ho chiesto alla Rizzoli di metterla nella copertina di questo libro un po' strano. Racconta quanto mi accadde dopo aver pubblicato nel 2003 il mio lavoro più noto: "Il sangue dei vinti". Era dedicato alle vendette compiute dai partigiani trionfanti sui fascisti repubblicani sconfitti. Ed ebbe un successo di vendite travolgente che né io né l'editore ci aspettavamo. Segnò l'inizio di una serie di vicende che in qualche modo riflettono l'Italia entrata nei nevrotici anni Duemila. Prima di tutto non sono più stato ritenuto un rosso come credevo di essere, bensì un nero: Pansa il fascista ha gettato la maschera. Questo accese la rabbia di una serie di eccellenze presunte democratiche, più ridicole che tragiche. Venni aggredito e messo all'indice da parrocchie politiche che prima stravedevano per me e volevano eleggermi in Parlamento. Troverete tutto in questo libro. [...]». (G.P.)

Diffido dell'immortalità....

Borges
Castelvecchi

Disponibile in 3 giorni

12,00 €
«La parola "morte"? Mi suggerisce... una grande speranza. La speranza di smettere di essere. Sono sicuro, come mio padre, di morire corpo e anima. A volte mi sento un po' sfortunato - capita a tutti noi, soprattutto a un uomo che è solo, che è cieco, che ha senza dubbio alcuni cari amici, ma non molti, un uomo timido come me; a volte, mi sento triste». Così confessa nel 1980 Jorge Luis Borges, alla soglia degli ottant'anni, alla scrittrice argentina Liliana Heker che lo aveva incontrato per intervistarlo sulla vita e sulla morte. Borges ci parla con intimità di Dio, del suicidio di Gesù, della bellezza del buddismo, della vita segreta delle piante e del vero motivo della sua avversione per gli specchi, confida anche i suoi ricordi e racconta la vecchiaia, la speranza che gli suscitava il morire e la frustrazione che presagiva nel suo sogno di immortalità.

Cronache dal fronte. Parole e immagini

Ricucci Amedeo
Castelvecchi 2019

Disponibile in 3 giorni

17,50 €
In genere i libri degli inviati di guerra sono epici e trasudano coraggio. Questo no. Qui si raccontano solo storie, ma con onestà e nel rispetto dei fatti, in modo da avvicinarsi il più possibile alla verità del momento, l'unica a cui un cronista che consuma la suola delle sue scarpe può avere accesso. Queste storie sono raccontate sia con parole sia per immagini: due linguaggi diversi, da mettere a confronto, per poterne evidenziare in controluce i rispettivi punti di forza e di debolezza. Prefazione di Ennio Remondino.

Ti devo tanto di ciò che sono....

Magris Claudio
Garzanti Libri 2019

Disponibile in libreria  
VERITA NARRATIVA

15,00 €
Faceva ancora il liceo Claudio Magris quando nella Trieste degli anni Cinquanta conobbe Biagio Marin, figura leggendaria di intellettuale e soprattutto poeta luminoso, ammirato dai critici seppure ancora lontano dalla fama nazionale che sentiva di meritare. II quasi mezzo secolo di età che li separava non impedì lo sbocciare di un'amicizia febbrile, coltivata per quasi trent'anni attraverso incontri e, sempre più frequentemente, lettere. Questi scambi mostrano un rapporto fra allievo e maestro fatto di stima e ammirazione: Marin aveva perso in guerra il figlio Falco, e riversò il suo affetto di padre su Magris, «figlio d'anima»; Magris trovò in Marin il suo modello di libertà. II carteggio rivela un affetto fortissimo, ma testimonia senza pudori anche di scontri, asprezze e incomprensioni: Marin vorrebbe Magris suo erede esclusivo, pur sapendo che sarà impossibile, e soprattutto gli chiede di aiutarlo a conquistare quel riconoscimento che ancora pare sfuggirgli; Magris, in particolare negli anni della sua formazione e della crescita intellettuale, gli chiede spesso consiglio e conforto, ma non esita a replicare l'eterno dramma del conflitto con il padre quando avverte il peso della personalità e della irruenza di un uomo non a caso chiamato in famiglia «fronte di tempesta». Attraverso pagine ricche di forza e di umanità, "Ti devo tanto di ciò che sono" disegna così l'inedita autobiografia di due grandi scrittori, l'uno espressione del Diciannovesimo secolo «voce di una generazione maturatasi prima della Grande Guerra, esperta delle crisi ma non incrinata da esse», nelle parole di Magris), l'altro proiettato nelle nevrosi e nelle inquietudini del Novecento.

Buona vita a tutti. I benefici del...

Rowling J. K.
Salani 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

7,50 € 10,00 € -25%
Quando J.K. Rowling è stata invitata a tenere il discorso per la cerimonia di laurea di Harvard, ha deciso di parlare di due temi che le stanno molto a cuore: i benefici del fallimento e l'importanza dell'immaginazione. Avere il coraggio di fallire, ha detto, è fondamentale per una buona vita, proprio come ogni altro traguardo considerato di successo. Immaginare sé stessi al posto degli altri, soprattutto dei meno fortunati, è una capacità unica dell'essere umano e va coltivata a ogni costo. Raccontando la propria esperienza e ponendo domande provocatorie, J.K. Rowling spiega cosa significa per lei vivere una "buona vita". Un piccolo libro pieno di saggezza, umanità e senso dell'umorismo, ricco di ispirazione per chiunque si trovi a un punto di svolta della sua esistenza. Per imparare a osare e ad aprirsi alle opportunità della vita. "Come un racconto, così è la vita: non importa che sia lunga, ma che sia buona" (Seneca).

Io, lei, Manhattan

Gopnik Adam
Guanda 2019

Disponibile in libreria  
VERITA NARRATIVA

19,00 €
All'inizio degli anni Ottanta Manhattan non è ancora il fortino inaccessibile che è diventato oggi, ma due giovani appena sbarcati dal Canada attratti dalla sua effervescente vita culturale devono comunque accontentarsi di un minuscolo monolocale in un seminterrato. Da qui partono Adam e Martha nell'esplorazione di se stessi, del loro matrimonio iniziato proprio a New York e della loro nuova città, luogo ideale per mettere a frutto ambizione e talento. Quello di Adam, come lui stesso scoprirà non senza un certo stupore, sta nella capacità di mettere in fila le parole e di spaziare dalla cultura alta a quella bassa, abbandonando il puntiglioso «ma» del dibattito accademico per un tollerante «e» in grado di accogliere con sguardo curioso tutto ciò che la città ha da offrirgli. E delle sue doti dà prova anche in questi resoconti dei suoi comici esordi nel mondo lavorativo, da un impiego alla Frick Library a un altro al MoMA fino ad approdare alla rivista GQ, dove la totale mancanza di requisiti lo rende il candidato ideale. Ogni passaggio è occasione per gli incontri più disparati, dal fotografo Richard Avedon, che diventa mentore e amico fraterno, a un artista di strada deciso a rifare Van Gogh meglio di Vincent, dall'ineffabile star dell'arte consumistica Jeff Koons a un derattizzatore filosofo alle prese con la fauna sotterranea di SoHo. E il racconto cede volentieri il passo alla digressione: il parallelo tra i cicli della moda e l'eterno ritorno dell'uguale di nietzschiana memoria; la semiotica astuta dei centri commerciali e del finto nordico Magen-Dazs; la capacità di oggetti iconici come il walkman e le Nike di mettere le ali ai piedi a un semplice camminatore.

Nella casa dell'interprete

Ngugi Wa Thiong'o
Calabuig 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
«Come ha potuto un intero villaggio, la sua gente, la sua storia, tutto, svanire in questo modo?» Se lo chiede il giovane Ngugi wa Thiong'o, di ritorno nell'aprile 1955 dal college britannico vicino Nairobi che frequenta, quando scopre che il suo paese natale è sparito, e la sua casa di famiglia rasa al suolo. Lo scrittore rievoca con commozione le esperienze che lo trasformarono in un autore, più volte candidato al premio Nobel per la letteratura, e, in quanto dissidente politico, in un esempio morale per tutti. "Nella casa dell'interprete" è il feroce racconto della storia di un uomo e di una nazione.

La vita è una guerra ripetuta ogni...

Fallaci Oriana
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE STORIA

9,00 € 12,00 € -25%
In guerra non «spari garofani. Spari pallottole, bombe, e uccidi innocenti». E anche in tempo di pace la guerra è sempre in agguato, in ogni sua forma. L'odio che Oriana Fallaci prova nei confronti della guerra è nato molto presto, quando era bambina e ha imparato a correre sotto i bombardamenti del secondo conflitto mondiale. Lei, che dalla prima linea ha raccontato carneficine ed eccidi, non si è mai arresa alla logica di «fracassare e uccidere per ritrovare dignità», a cominciare da quella che doveva essere una corrispondenza di pace e si è trasformata invece in una delle sue prime corrispondenze di guerra: Oriana voleva entrare a Budapest e descrivere la rivolta del 1956, ma i carri armati sovietici l'hanno fermata al confine. Era la fine di un sogno. Passano poco più di dieci anni e un altro sforzo fallisce, quello di «mettere insieme le razze, ricavarne un popolo unito». Questa volta è Detroit che brucia per le rivolte razziali, come bruciano molte altre città degli Stati Uniti. Oriana Fallaci vuole capire, la sua coscienza è tormentata dal dubbio. È per questo che parte per il Vietnam, che incontra i fedayn in lotta contro gli israeliani, che incide con la sua penna senza risparmiare nessuno, nemmeno gli ipocriti generali di un conflitto dimenticato, come quello tra India e Pakistan nel 1971. Vent'anni più tardi, alla prima guerra del Golfo, mentre i pozzi petroliferi sono in fiamme, riconosce il primo round di una crociata destinata a dividere due sistemi di vita, due civiltà. Con la sua nota veemenza rifiuta l'arrendevolezza dell'Occidente, e in una pagina inedita qui pubblicata per la prima volta tuona: «Io non voglio morire neanche da morta». Ogni giorno per lei è quello giusto per combattere, qualche volta arrendendosi, come nell'attimo in cui l'amore per Alekos Panagulis la colpisce come un proiettile che le si conficca nel cuore.

Io e il duce

Montanelli Indro
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2019

Disponibile in 3 giorni

10,50 € 14,00 € -25%
Il 9 febbraio 1944 il "Corriere della Sera" diede la notizia dell'arresto di Indro Montanelli, accusato di avere scritto articoli diffamanti sul regime fascista, che in quel momento si trovava sul punto di raggiungere il gruppo partigiano guidato da Filippo Beltrami. Incarcerato insieme alla moglie Maggie a San Vittore, a Milano, il 14 agosto riuscì a fuggire in Svizzera. In realtà, Montanelli aveva preso le distanze dal regime fascista sin dal 1938, quando aveva rinunciato alla tessera del partito e ne aveva pagato le conseguenze con l'impossibilità di fare il giornalista in Italia, e quella che inizialmente era una divergenza politica e personale si era sempre più approfondita, sino a trasformarsi nella decisione di combattere attivamente contro il regime e gli occupanti tedeschi. Nel dopoguerra e fino alla sua morte Montanelli è ritornato spesso sulla figura del Duce e sulla storia del ventennio, contribuendo a disegnare nell'immaginario degli italiani l'immagine di un Mussolini perfetto "italiano medio", con tutti i vizi e le poche virtù che il giornalista attribuiva ai suoi connazionali, e che spesso "più che a dominare gli avvenimenti, badava a restarne a galla, lasciandosene portare". Raccontando il Duce, quindi, Montanelli elabora una storia del fascismo che, oltre a essere fedelmente documentata grazie alla sua partecipazione diretta e alla professione di giornalista, dà conto anche di altri elementi che sfuggono all'osservazione storica: il rapporto tra Mussolini e gli italiani ? soprattutto quelli della sua generazione ?; l'infatuazione del Paese per il suo dittatore e, dopo la fine della Seconda guerra mondiale, la delusione e i dubbi mai sopiti di coloro che sopravvissero e si posero il problema di spiegare ai giovani le ragioni di quanto accaduto.

T. S. Eliot

Eliot Thomas S.
Ripostes 2019

Disponibile in 3 giorni

9,90 €

Dalla sublime solitudine. Lettere...

John Keats
Ripostes 2019

Disponibile in libreria  
BIOGRAFIE NARRATIVA

6,90 €
Le lettere d'amore di un grande poeta romantico inglese alla sua amata musa. Da una "sublime solitudine" un sublime messaggio d'amore.

Il canto dell'ippopotamo

Garlini Alberto
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni  
NOVITA NARRATIVA

18,00 €
Esiste per tutti un momento in cui la vita si decide. A volte ha i colori del dramma, altre il rombo della gioia, ma nel primo come nel secondo caso quell'istante segna la sterzata capace di farci diventare chi dobbiamo essere. Il momento in cui la vita di Alberto Garlini si decide è una sera di fine millennio, quando a una lettura pubblica incontra Pierluigi Cappello, il poeta delle "parole povere". Garlini è in un momento complesso della vita - ha una laurea in Giurisprudenza in tasca e la certezza che non sia quella la sua strada - e in Cappello trova un gemello di anima unico, presto indispensabile. La loro amicizia, fatta di scambi di versi a notte fonda, vino e feste di provincia, segna per entrambi la scoperta che la letteratura, e soprattutto la poesia, è un modo di stare al mondo, di vivere, perfino di respirare. Quella manciata di anni carbonari sono per Alberto Garlini anche l'inizio di un'odissea fisica e spirituale in giro per l'Italia, alla ricerca di un equilibrio spezzato, di un'identità letteraria, di una pacificazione a lungo creduta impossibile, tra entusiasmi e cadute qui raccontati senza pelle, con tenerezza, onestà e feroce ironia. Ma rivisitando i suoi ricordi, Garlini capisce che per quella sofferenza che vent'anni prima gli lacerava la carne oggi prova un'infinita nostalgia, che sofferenza e infelicità furono il suo modo di essere giovane, e che gli sprazzi di luce che talvolta gli davano tregua gli permisero di illuminare almeno una parte del mistero della vita che ci sta intorno. Perché, se si è in grado di pagare il prezzo di essere ciò che si è, la vita può essere un paradiso, o ciò che più si avvicina al paradiso. "Il canto dell'ippopotamo" è il racconto nitido e senza filtri di uno scrittore e della ricerca di se stesso e della propria poetica, quando "letteratura e destino esistevano e avevano un significato persino frastornante", la confessione a cuore aperto di un'anima che ha saputo affrontare il Male Oscuro, e vincerlo.

Tempo al tempo. La vita nel paddock...

Bruno Stella
Mare Verticale 2019

Disponibile in 3 giorni

20,00 €
C'è il tempo per la velocità e quello per lo Shopping, o per sedersi a un caffè ai Gran Premi di Formula 1. Gara per gara: curiosità, gossip, aneddoti divertenti dei piloti dietro le quinte, ma anche qualche dritta su cosa comprare, dove mangiare e cosa non perdere dei Paesi dove si disputa il Mondiale di Formula 1. Svelato il trucco che Alonso e Fisichella, in coppia a carte, avevano trovato per battere Briatore e poi l'appuntamento segreto fra Carol Alt e Senna, una telefonata di Montezemolo a Enzo Ferrari su Lauda, Elio de Angelis che mette abiti femminili nella stanza d'albergo di un giornalista e Berger che mette rane in quella di Senna. Ma anche: Schumacher beccato a comprare orologi falsi ad un mercatino di Shanghai, Ecclestone che mette il pass a un maialino, Ivan Capelli che, per fare uno scherzo, mastica una carta d'imbarco. Grandi giornalisti vuotano il sacco assieme a Stella Bruno e raccontano le feste, i litigi dietro le quinte, le superstizioni, le gaffe, gli amori e gli scherzi dei campioni di Formula 1.

Uno sguardo indietro

Wharton Edith
Edizioni Theoria 2019

Disponibile in libreria  
CLASSICI

12,00 €
Uno sguardo indietro è l'autobiografia di una donna impetuosa che racconta un'infanzia segnata da una rigida educazione e il suo diventare una scrittrice in grado di ironizzare sull'ipocrisia che dominava il mondo in cui è cresciuta. Questo libro è la testimonianza della vita di Edith Wharton costellata da amori infelici e dalle forti amicizie, dai viaggi spericolati e dalle peregrinazioni per l'Europa, dalle passioni civili e dall'impegno umanitario al fianco dei profughi e degli orfani. Sono due mondi paralleli che trovano voce in queste pagine: quello della Wharton come donna e quello della sua natura di scrittrice. Abbiamo, infatti, modo di scoprire sia gli incontri reali con amici e vicini sia conoscere i personaggi frutto della sua vivida immaginazione. Ricordiamo che proprio le letture intense e l'assidua attività della scrittura la resero una narratrice affermata, nonché la prima donna a vincere il Premio Pulitzer.

Viaggio a Norimberga

Hesse Hermann
Adelphi

Disponibile in libreria  
CLASSICI

12,00 €
«Se oggi mi chiedo quale fu il vero movente che mi ha portato in autunno dal Canton Ticino a Norimberga - un viaggio durato due mesi mi coglie l'imbarazzo» scrive Hermann Hesse all'inizio di questo libro di memorie. Nel 1925 aveva deciso infatti di lasciare il suo eremo in Svizzera e di accogliere l'invito a tenere una serie di pubbliche letture in Germania: proprio lui che riconosceva di essere un uomo restio ai viaggi e alle frequentazioni umane», lui che trovava la prospettiva di esibirsi in pubblico «talvolta spaventosa. Non era d'altro canto un momento qualsiasi» «... la vita mi costava un'insolita, eccessiva fatica, e ogni idea di cambiamento, trasformazione, fuga non poteva che essermi gradita». Una fuga, però, da indugiante, meditabondo flâneur, fatta di soste prolungate e deviazioni e incontri con vecchi amici, che lo conduce da Locarno a Zurigo, da Baden alla natia Svevia, da Ulma ad Augusta e a Norimberga, per terminare infine a Monaco, con la visita a Thomas Mann. Un viaggio, «in sé insignificante e fortuito», che diventa una discesa nel passato e nella propria coscienza, e si traduce in un'intensa confessione intima, dove Hesse ci parla dei suoi amori letterari - primo fra tutti Hôlderlin, fatale scoperta infantile - e dell'avversione per il mondo moderno; dell'insofferenza per «la fabbrica culturale» nessuno è più vanitoso, nessuno più assetato di plauso e consenso dell'intellettuale e del penoso fardello della fama - e, quale antidoto alla disperazione, dell'umorismo, «ponte sospeso sopra il baratro fra realtà e ideale».

31 canzoni

Hornby Nick
Guanda 2019

Disponibile in libreria  
NARRATIVA

12,00 €
Trentuno canzoni che Nick Hornby associa a ricordi personali o che semplicemente lo hanno colpito, affascinato e accompagnato lungo tre decenni di appassionato ascolto. E visto che per Hornby il pop e il rock ricoprono un ruolo di primissimo piano, questo personalissimo viaggio musicale offre anche incursioni nella sua vita professionale e familiare, nelle sue paure e nelle sue speranze, nell'Inghilterra pre e post-thatcheriana e nell'America degli anni Settanta vista attraverso gli occhi di un adolescente inglese di allora. Ma le canzoni restano comunque al centro dell'attenzione, in un percorso originale e rigorosamente cronologico.

Sotto la pelle. La mia...

Lessing Doris
Feltrinelli 2019

Disponibile in 3 giorni  
NARRATIVA

19,00 €
Un racconto autobiografico dalla nascita fino allo snodo cruciale dei quarantadue anni. Anni che permettono di capire il senso e la genesi della sua produzione letteraria. Nella prima parte due paesi, due continenti, due culture in conflitto, la tradizione europea e il paesaggio africano fanno da sfondo allo sbocciare di un'adolescenza, al formarsi di una coscienza sessuale, letteraria, politica, al distacco dall'orizzonte familiare, prima con il matrimonio e la maternità, poi con la partenza per Londra. Intorno, il quadro di oltre un secolo di storia: la vita nell'Inghilterra rurale dell'Ottocento, l'emigrazione britannica in Rhodesia meridionale (oggi Zimbabwe), la nascita dell'apartheid, la Grande depressione, i movimenti di liberazione, l'Europa del secondo dopoguerra. Nella seconda parte, Lessing racconta molto di sé e della sua vita, dal dopoguerra fino ai primi anni sessanta. Ma è soprattutto la storia di Lessing amante, di Lessing comunista e di come sia arrivata a considerare - e a rifiutare - sia l'amore romantico sia la rivoluzione socialista, da lei stessa definiti patologie fatali.

Mai fermarsi

Palombelli Barbara
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
NOVITA NARRATIVA

18,00 €
"Mi sembra di essere cambiata pochissimo: il mondo attorno a tutti noi, invece, corre così veloce che mi è tornata la voglia di fermarmi, di nuovo, per raccontare come eravamo e come mai siamo diventati così. Non ho mai avuto tempo per chiedermi se ero felice.". Il segreto di Barbara Palombelli è vivere tutto in presa diretta, senza filtri, in uno slancio continuo di rigore ed entusiasmo che non conosce tregua. Dall'infanzia negli anni Cinquanta ("una realtà libera come nessun asilo potrà mai essere") all'avventura della conduzione di Forum ("un transatlantico da guidare tutti i giorni, su cui si provano emozioni incredibili"), l'autrice racconta con dolcezza e ironia gli affetti e gli eventi che l'hanno accompagnata, coinvolgendo noi tutti nelle sue peripezie di bambina, ragazza, donna. "Ero una bambina preoccupata," scrive "sono una donna ancora preoccupata." L'impegno continuo e costante, nel lavoro come nella vita famigliare, è stato il suo segreto. Nella sua valigia dei ricordi ci sono le ginocchia sbucciate di una bambina irrequieta, un'educazione rigorosa ma libera, il rumore delle macchine da scrivere nelle redazioni dei giornali, Roma con i suoi giardini e le sue strade, con le sue case e i salotti. E poi quattro figli, di cui tre adottati dopo lunghe battaglie, una famiglia che sembra un circo, gli amici, i maestri, i compagni di viaggio. In queste pagine dense di emozioni si scopre il mondo di una donna che ha avuto il coraggio di correre dietro ai suoi sogni. "Non ho mai buttato un minuto della mia vita o del mio corpo. Le persone con cui ho vissuto i momenti più belli le amerò per sempre."

L'ora delle tenebre. Carnets di...

Gallarati Scotti Tommaso
Donzelli 2019

Disponibile in 3 giorni

28,00 €
Nobile, cattolico modernista, scrittore e saggista, amico e biografo di Fogazzaro, inviso alle gerarchie ecclesiastiche, liberale antifascista, fuoriuscito in Svizzera, ambasciatore in Spagna e in Inghilterra. Tutto questo fu il milanese Tommaso Gallarati Scotti, che allo scoppio della prima guerra mondiale, non più giovanissimo, entrò come tenente di complemento nel corpo degli Alpini: legato da un rapporto stretto di amicizia e collaborazione con il capo di Stato maggiore Cadorna, di cui diventò il braccio destro, dopo Caporetto ne seguì le sorti, finendo la guerra come ufficiale del battaglione Val d'Orco. Dal suo privilegiato posto di osservazione, Gallarati Scotti tenne cronaca degli avvenimenti bellici che scorrevano davanti ai suoi occhi, riempiendo sette taccuini, dentro i quali si alternano note di tattica militare, sguardi sul campo di battaglia e sugli uomini che combattevano, introspezioni; prove di scrittura poetica, silenzi ed ellissi, resoconti di amicizie e ostilità. Finita la guerra, quei carnets seguirono l'autore fino a casa, dove si infilarono in un nascondiglio, avvolti in una discreta carta da pacco, per uscirne soltanto cento anni più tardi. In questa edizione critica, i carnets si presentano come un documento prezioso, ancora vibrante e forse insostituibile, dell'esperienza fatta da uomini, come lui religiosissimi e colti, che credettero di trovare nelle trincee e nel sangue la sostanza della riconsacrazione della terra e di se stessi alla nazione. Ai diari si accompagnano, oggi come allora, una riflessione e Tre canti sacri scritti in guerra come testamento spirituale e numerose foto in parte scattate da Gallarati stesso. Un'introduzione critico-storica di Diego Leoni restituisce inoltre il contesto in cui i taccuini vennero scritti e la rilevanza della figura di Gallarati Scotti.

A mano disarmata. Cronaca di...

Angeli Federica
Baldini + Castoldi 2019

Disponibile in libreria  
CRIMINALITA' ORGANIZZATA

17,00 €
Due spari nella notte, le finestre che si aprono e subito dopo un grido: «Tutti dentro, lo spettacolo è finito!» Siamo a Ostia, nel 2013, e tra gli abitanti di quei palazzi c'è anche Federica Angeli, cronista di nera per le pagine romane di «la Repubblica», che in quella periferia è nata e cresciuta. Da tempo si occupa dei clan locali e ha subìto gravi minacce. Sa quindi come è fatta la paura, ma crede che l'altra faccia della paura sia il coraggio. Se i vicini rientrano obbedienti al comando del boss, lei decide di denunciare ciò che ha visto. Dal giorno dopo la sua vita è stravolta: per la sua incolumità le è assegnata una scorta, eppure nessuna intimidazione fa vacillare la sua fede in un noi con cui condividere la lotta per la legalità. La storia giudiziaria di cui è protagonista fino alle più recenti sentenze ci parla di una possibile seppur faticosa vittoria, confermando che tutti insieme possiamo alzare la testa e cambiare in meglio. Federica Angeli ha ottenuto questa vittoria con l'unica arma che possiede, la penna, e in queste pagine ci racconta le tappe di una vera e propria sfida alla malavita, nel solco di un giornalismo nobile, illuminato di etica civile, che non compiace mai null'altro che la verità, con una coerenza a tratti severa. In un susseguirsi di colpi di scena, viviamo con lei le sue paure, a tratti la disperazione e i momenti di solitudine. La sua testimonianza puntuale, incalzante, senza respiro non dimentica mai la sua dimensione di donna, di madre e di moglie contesa alla serenità famigliare. Una serenità che, ispirata dalla "Vita è bella" di Benigni, Federica Angeli riesce magicamente a preservare, coinvolgendo i figli in un gioco alla guerra. I diritti di questo libro sono stati acquistati dal regista Claudio Bonivento che trasformerà l'incredibile storia di Federica Angeli in un film.

Scrivere fino in fondo. Lettere...

Bompiani Valentino
Bompiani 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

35,00 €
L'avventura editoriale che lega Valentino Bompiani ad Alberto Savinio è tra le più avvincenti della nostra letteratura. Dal loro incontro nasce infatti, oltre che un'intensa amicizia, un duraturo sodalizio culturale, che solo la morte prematura dell'autore interromperà. A testimonianza di questo legame resta oggi un carteggio quasi del tutto inedito, che si estende dal 1941 al 1952, quando si spezza troppo presto un flusso sino ad allora ininterrotto di idee, progetti e pensieri condivisi. L'ingresso dello scrittore nel catalogo Bompiani ha il valore di un messaggio e riflette una speranza che Bompiani dichiara esplicitamente: "Dopo di te verranno, vedrai, dei brutti libri alla Savinio, ma l'esempio sarà stato dato. Nel portare i tuoi libri al successo c'è anche in me la speranza di invogliare gli altri a seguirti."

Eremita a Parigi. Pagine...

Calvino Italo
Mondadori 2019

Disponibile in 3 giorni  
NARRATIVA

14,00 €
«Sono nato nel segno della Bilancia: perciò nel mio carattere equilibrio e squilibrio correggono a vicenda i loro eccessi. Sono nato mentre i miei genitori stavano per tornare in patria dopo anni passati nei Caraibi: da ciò l'instabilità geografica che mi fa continuamente desiderare un altrove. Il sapere dei miei genitori convergeva sul regno vegetale, le sue meraviglie e virtù. Io, attratto da un'altra vegetazione, quella delle frasi scritte, voltai le spalle a quanto essi m'avrebbero potuto insegnare; ma la sapienza dell'umano mi restò ugualmente estranea.» (Italo Calvino)

L'amicizia è la vera patria

Roth Joseph
Castelvecchi

Disponibile in 3 giorni

12,50 €
Joseph Roth e Stefan Zweig ebbero un intenso rapporto epistolare, che consolidò la loro amicizia. A partire dagli anni Trenta, l'incalzare degli eventi politici invade inevitabilmente la sfera privata e professionale dei due scrittori, che sono costretti ad affrontare l'asprezza del nuovo clima intellettuale imposto da Hitler, verso cui anche molti editori e autori ebrei mostrano un'ingenua quanto fatale indulgenza. In lettere sincere e appassionate, mai tradotte in italiano, i due amici si scambiano giudizi, impressioni e commenti, dove la condizione privata si intreccia alla situazione generale. A un Roth caustico e rabbioso, che esorta l'amico fraterno a reagire con più decisione all'incombere della barbarie, risponde uno Zweig più rassegnato e disilluso, che ha iniziato il tormentato peregrinare in giro per il mondo, alla ricerca di un isolamento artistico e umano. Leggere queste lettere significa immergersi in uno dei periodi più bui della civiltà europea, attraverso lo sguardo di due testimoni che vissero quegli anni con intatta dignità e commovente sofferenza.

Cosa fai in giro?

Cases Cesare
Edizioni dell'Asino 2019

Disponibile in 3 giorni

8,00 €
"'Cosa fai in giro?', l'ampio frammento autobiografico apparso nel 1978 in un numero speciale del 'Ponte' dedicato al quarantesimo anniversario delle leggi razziali antiebraiche, è forse lo scritto di Cesare Cases che ha avuto la più ampia e meritata diffusione. Ristampato in sette puntate sul "manifesto" nell'agosto del 1982, fu incluso da Cases come testo d'apertura nell'ampia raccolta di scritti 'Il testimone secondario. Saggi e interventi sulla cultura del Novecento' (Einaudi, 1985). Lidia De Federicis e Remo Ceserani lo vollero poi nel volume conclusivo del 'Materiale e l'immaginario' (1988), il magnum opus scolastico da loro ideato e curato per Loescher. Infine, nel 2001 (su mio suggerimento), esso ebbe una consacrazione canonica" nella nuova edizione in tre volumi dei Racconti italiani del Novecento, pubblicati a cura di Enzo Siciliano nei Meridiani Mondadori." (Dalla Nota introduttiva di Luca Baranelli)

Bianco e nero. Giovannino Guareschi...

Guareschi Giovanni
BUR Biblioteca Univ. Rizzoli 2019

Disponibile in 3 giorni

10,13 € 13,50 € -25%
Il volume raccoglie un variegato e variopinto campionario di scritti di un decennio (1929-1938), i resoconti che il giovane cronista faceva degli avvenimenti, veri e verosimili della sua amata città e, anche, le storie inventate che tratteggiano profili indimenticabili di personaggi caratteristici. Il lettore potrà così scoprire la Parma dei caffè letterari frequentati dai giovanissimi Pierino Bianchi, Attilio Bertolucci, Cesare Zavattini, dai grafici e dai pittori Erberto Carboni, Atanasio Soldati, Carlo Mattioli. E soprattutto ritroverà nell'autore un attento critico letterario, curioso di ogni novità, grande consumatore di vocaboli stranieri stranieri e creatore di neologismi.

La Naneide. La nostra odissea per...

Johnson Roan
Mondadori 2019

Disponibile in libreria  
NOVITA NARRATIVA

15,00 €
Un tempo fare figli era la cosa più naturale al mondo, adesso è diventata la scelta più complessa della vita. Nel giro di cinquant'anni il mestiere più difficile del mondo è diventato tutto un altro sport, con regole e sfide completamente diverse. La coppia di questo libro infatti fa un figlio tardi perché ha paura che il Nano in arrivo sconvolgerebbe le loro vite, poi ci pensa e ci ripensa e alla fine si trova di fronte alle mille novità e possibilità di questo tempo, a partire dalla prima: in quale ospedale partorire? Quello più fricchettone dove ti lasciano dormire con il neonato o quello dotato di reparto di Neonatologia e anestesisti che agiscono nel nome di "Santa Epidurale"? I protagonisti di questa storia scelgono il secondo. E per fortuna. Perché quando il piccolo Jacopo nasce, paonazzo e urlante ("tre chilozzi e due di Gollum urlante"), si troverà ad aver bisogno di cure specifiche, e nell'istante in cui viene ricoverato il padre realizza che diventare genitori significa anzitutto che la persona più importante della tua vita non sei più tu stesso, ma una creatura indifesa e fragile. Senza mai perdere i toni della commedia, Johnson racconta la paura più grande che si possa provare, il senso di impotenza, il desiderio struggente di riportare tuo figlio a casa. E al contempo scopre quanto sia importante trovare in se stessi la forza per andare avanti, riconoscere nella competenza dei medici, nell'affetto dei parenti e nella solidarietà degli altri genitori un sostegno indispensabile.

Come la penso

Camilleri Andrea
Chiarelettere 2019

Disponibile in libreria  
MANUALI LINGUISTICA

12,00 €
Un'autobiografia in forma di saggi e di racconti. Per la prima volta ecco il laboratorio creativo di Andrea Camilleri (con una parte dedicata a Montalbano e alla sua Vigata) attraverso un percorso ricco di personaggi, luoghi, piccoli e grandi eventi, e con incursioni nella letteratura, nella filosofia, nella politica. Che bellezza leggere i suoi ricordi di ragazzo, le "controstorie" della sua Sicilia, e poi recuperare l'Italia di ieri e di oggi, intrattenuti dalla sua inesauribile vena critica e ironica. Un ritratto a colori vivacissimi di come siamo e cosa pensiamo. Una scoperta.

Apprendista di felicità. Una vita...

Pera Pia
Ponte alle Grazie 2019

Disponibile in libreria  
GIARDINAGGIO

16,00 €
Dal 2006 al 2016, Pia Pera ha tenuto una rubrica per Gardenia, la più importante rivista italiana sui giardini. Era ospitata nell'ultima pagina e portava il titolo di «Apprendista di felicità»: raccontava incontri, riflessioni, esperienze ed emozioni in giardino. Questa rubrica - seguitissima dai lettori che cominciavano a sfogliare il giornale dal fondo - discendeva dal suo primo libro sul giardino, "L'orto di un perdigiorno", che aveva dato appunto avvio all'apprendistato di questa ortolana improvvisata: Pia Pera aveva lasciato l'inquietudine della metropoli per rifugiarsi nel podere di famiglia e costruire dal nulla il Suo giardino, coltivare sé stessa, riempire la dispensa di ortaggi e serenità. Dalla fioritura delle rose a Wislawa Szymborska, da una potatura ardita a Masanobu Fukuoka, dall'esaltazione dei temporali agostani a Madame de Lafayette, dalle succose more di gelso a Puskin, dai bagni notturni nello stagno a Cechov: la penna di Pia Pera si muove tra botanica e letteratura, la trama e l'ordito della tela alla quale ha lavorato con sapienza in questi dieci anni nel tentativo - sempre riuscito - di connettere fiori foglie frutti al sentire, all'amare, al soffrire. Perché, come diceva, in giardino si incarna «il nostro antico cercare, tra le piante, la vita». Questa raccolta - curata da Emanuela Rosa-Clot, direttrice di Gardenia - è il suo frutto tardivo. Un dono per i suoi lettori, per i cercatori di felicità.

Scritti autobiografici

Benjamin Walter
Neri Pozza 2019

Disponibile in libreria  
FILOSOFIA

30,00 €
"Forse in nessun autore del Novecento il rapporto fra l'opera e la vita, il «vissuto» e il «poetato» è così stretto e, insieme, inafferrabile come in Walter Benjamin. La raccolta esaustiva di tutti i suoi testi di carattere autobiografico che questo libro propone (dai curricula vitae ai diari, dagli appunti di viaggio ai testi narrativi come Cronaca berlinese) è, per questo, tanto più indispensabile quanto più sembra lasciarci inappagati, quasi che il velo che l'autore ha inteso stendere sulla sua biografia s'infittisse nella misura esatta in cui egli prova a raccontarcela nei suoi più minuti particolari. Nel prologo a Infanzia berlinese, Benjamin ci informa che, richiamando alla memoria i suoi ricordi infantili, ha voluto servirsene come una vaccinazione contro la nostalgia. I tratti biografici si ritirano così nell'ombra e lasciano il posto alle «immagini in cui l'esperienza della grande città si sedimenta in un bambino della classe media». I ricordi più intimi e personali, i sogni, la ricorrente tentazione del suicidio, le amicizie, gli amori sono così lo specchio in cui si riflette il ritratto di un'intera epoca e di un'intera società. E forse da nessuna parte Benjamin ci ha lasciato il suo autoritratto come in un appunto della metà degli anni trenta: «Soluzione dell'enigma: perché non riconosco nessuno, perché confondo tra di loro le persone? Perché io stesso non voglio essere riconosciuto, perché io stesso voglio essere confuso con altri»." (Giorgio Agamben)

Appunti di viaggio da Cornhill al...

Thackeray William Makepeace
Elliot 2019

Disponibile in 3 giorni

19,50 €
Thackeray salpò da Southampton nell'agosto del 1844 per una lunga crociera in compagnia di sir James Tennant e di un eterogeneo gruppo di nuovi ricchi, come testimonia la scelta di indicare Cornhill, il cuore della City e delle speculazioni finanziarie, come punto di partenza del viaggio. Le sue impressioni, annotate con acume, costituiscono una testimonianza unica sui luoghi visitati - tra cui Lisbona, Cadice, Gibilterra, Malta, Rodi, Costantinopoli, Beirut, Gerusalemme, Giaffa e Alessandria d'Egitto - e insieme la descrizione felicemente corrosiva, la prima del genere, degli albori del turismo borghese.

Vi prego di strappare questa...

Tolstoj Lev
Elliot 2019

Disponibile in 3 giorni

13,50 €
Aleksandra incontrò per la prima volta a Pietroburgo nel 1856 il nipote Lev, più giovane di lei di soli undici anni e già noto nei salotti culturali della città, con il quale nacque un'amicizia profonda destinata a durare per tutta la vita. Si racconta che, dopo la morte della zia Aleksandra, Tolstòj leggesse e rileggesse quelle lettere ora burrascose ora affettuose, e affermasse spesso che nel ripensare alla sua buia e lunga vita solo il ricordo di "Alexandrine" gli tornasse alla mente come un costante raggio di luce. In questo carteggio, che è davvero confidenziale - "Come fanno le collegiali, vi prego di non mostrare a nessuno e di strappare questa lettera", scrive Tolstòj ad Aleksandra - e che viene qui riproposto dopo una lunga assenza in Italia nella cura di Olga Resnevic Signorelli, incontriamo Tolstòj in tutte le sue sfumature, a tratti allegro e irriverente, a tratti deluso e tormentato, e ne ricaviamo un ritratto intimo e prezioso dello scrittore e dell'uomo.

A zonzo per la Germania e per l'Italia

Shelley Mary
Clinamen

Disponibile in libreria  
CLASSICI

27,90 €
Domenica, 12 giugno 1842: una signora di mezz'età, la cameriera, il figlio e un compagno di studi s'imbarcano a Londra sul Wilberforce diretti ad Anversa. Partono per una vacanza che durerà tredici mesi e che li porterà in giro per l'Europa, ultima tappa Sorrento. La signora non è nuova a lunghi viaggi. La prima volta che lasciò l'Inghilterra aveva sedici anni, era incinta, ed era in fuga d'amore con un uomo sposato, Percy Bysshe Shelley. Due anni dopo, tra le foreste del Giura e sulle sponde del lago di Ginevra, darà alla luce quel Frankenstein che da due secoli sollecita la nostra immaginazione. Adesso è vedova; madre affettuosa, si preoccupa di far fare una sorta di Grand Tour al figlio. Parigi, agosto 1843: Ferdinando Gatteschi, mazziniano, è a caccia di una donna che, ammaliata dal suo bell'aspetto e dal suo eloquio, gli allunghi qualche franco. La vedova cade nella rete.

Il gatto di piazza Wagner

Lanza Diego
L'orma 2019

Disponibile in 3 giorni  
NARRATIVA

18,00 €
Ci sono libri che si compongono alla fine di una vita e raccontano la dignità e l'intelligenza di un individuo, forse di un Paese intero. Il gatto di piazza Wagner, unica prova narrativa di un autore altrimenti noto per i suoi fondamentali contributi alla comprensione della cultura classica, è uno di questi libri. Un'infanzia milanese nell'arco temporale che va dal Fascismo alla fine degli anni Sessanta, con al centro la figura del padre - lo scrittore, giornalista e drammaturgo Giuseppe Lanza - rimasto vedovo troppo presto, teneramente orgoglioso dei suoi magri tentativi culinari, che emerge con tutta la sua preziosa serietà e decenza. Scomponendo i meccanismi di una memoria famigliare che tende a fondersi con quella individuale («Di chi sono i ricordi?» è il programmatico incipit del testo), "Il gatto di piazza Wagner" descrive una città vibrante - tra appassionate discussioni nelle latterie di quartiere e palpitanti prime teatrali - e indaga con ragionata esattezza azioni e moventi di protagonisti e comprimari, dallo zio Ramy agli amici letterati, da Solmi a Montale, da Lodovici a Bazlen. Una lettura che ci rimanda, come un monito e come un modello, alla migliore tradizione intellettuale ed etica del nostro Novecento.

Se fosse tuo figlio

Govoni Nicolò
Rizzoli 2019

Disponibile in 3 giorni  
BIOGRAFIE NARRATIVA

17,00 €
«Mi chiamo Nicolò. E tu?» «Hammudi» dice, indicandosi. «Siria.» È sfuggito alla guerra, è sopravvissuto al mare, ma il suo sorriso è enorme. Nicolò sente che rischierebbe tutto, per non spegnere quel sorriso. Intorno a loro si estende l'hotspot di Samos, un posto che assomiglia all'inferno, in cui i profughi vivono ammassati nelle tende, senza acqua né luce, tra cumuli di immondizia. Per Hammudi e gli altri bambini del campo anche le cose più semplici, come giocare a palla o mangiare una pizza, sembrano impossibili. Nicolò è solo un volontario, ma di una cosa è convinto: il mondo, lui, lo vuole cambiare. Così decide di combattere il pregiudizio e l'omertà che circondano l'hotspot: vuole aprire una scuola, una scuola vera, un posto in cui i piccoli rifugiati possano finalmente sentirsi al sicuro. Imparando ad ascoltare, a perdonare e a credere nei propri sogni, Hammudi si lascia alle spalle gli orrori del passato e scopre, insieme a Nicolò, che la casa non è una questione di mura, ma di cuore, e la paternità non ha a che fare col sangue, ma con la fiducia. Con lo sguardo di chi vive ogni giorno sulla propria pelle le ferite più scottanti della nostra attualità, Nicolò Govoni ci racconta l'esperienza luminosa e piena di coraggio di un bambino senza futuro e di un ragazzo che lotta per ridargli speranza.

Inganno. Tre ragazzi, il Sudtirolo...

Gruber Lilli
Rizzoli 2019

Disponibile in libreria  
STORIA CONTEMPORANEA

10,50 € 14,00 € -25%
Prima saltano in aria i monumenti. Poi i tralicci. Poi le caserme. È il crescendo di violenza che dalla fine degli anni Cinquanta investe il Sudtirolo, dove i "combattenti per la libertà" vogliono la riannessione all'Austria. Lo Stato italiano si trova per la prima volta di fronte al terrorismo. Nella piccola provincia sulle Alpi affluiscono migliaia di soldati e forze dell'ordine: ma la militarizzazione è davvero la risposta all'emergenza creata dagli attentati? Oppure obbedisce a una logica di "strategia della tensione"? La storia degli anni delle bombe sudtirolesi racconta lo scontro tra le superpotenze USA e URSS; il gioco pericoloso di gruppi neonazisti e neofascisti; le spregiudicate interferenze dei servizi segreti di diversi Paesi; una minaccia nucleare sempre più vicina e una guerra senza quartiere contro il comunismo destinata a sfuggire di mano. "Inganno" è un'opera corale, che tra realtà e finzione illumina trame, tragedie e mortali illusioni di una frontiera cruciale della Guerra fredda. Lilli Gruber torna a esplorare il passato della sua terra con due potenti strumenti narrativi: le voci dei testimoni con la ricostruzione dei grandi scenari, e in parallelo una fiction. I protagonisti sono quattro antieroi moderni: Max e Peter, due ragazzi sudtirolesi tentati dalla radicalizzazione, Klara, una giovane austriaca innamorata del potere, e Umberto, un agente italiano incaricato di evitare un'escalation incontrollabile. Quattro anime perdute che con la loro parabola di passione e disinganno mettono in scena le colpe dei padri, le debolezze dei figli, le ambiguità della Storia.

Nonna Carla

Elkann Alain
Bompiani 2019

Disponibile in 3 giorni  
NARRATIVA

10,00 €
Uno dei libri più intimi di Alain Elkann. Una storia narrata sotto forma di diario che indaga, con amore e con pudore, la malattia e la morte della madre. Dalle avvisaglie del male all'esperienza traumatica del reparto di rianimazione fino ai momenti conclusivi del funerale, accompagnato dalle rituali preghiere ebraiche e improvvisamente interrotto dall'apparire inatteso della cuoca napoletana Rosa, che dice: "Signora Carla, voi sì che siete stata un pezzo da novanta!" Nonna Carla riposerà per sempre a pochi passi dalla tomba del suo amico d'infanzia Primo Levi nel cimitero ebraico di Torino. Parallelamente, l'autore ricostruisce il rapporto con sua madre, donna dal carattere forte, ma con molte fragilità, dalla generosità inestinguibile. Nonna Carla era legata ai nipoti, a cui è dedicato il libro, da un rapporto felice, profondo e insostituibile. Sono ricordi che emergono in punta di penna, da una scrittura semplice, precisa, che mette in luce un senso di ribellione e di impotenza da parte di un figlio davanti alla malattia e alla scomparsa della madre. Queste pagine sono una meditazione sul fatto che la morte ci coglie comunque impreparati, lasciando dietro di sé un vuoto che nemmeno il tempo riuscirà mai a colmare.

Storia di una passione. Lettere...

Nin Anaïs
Bompiani 2019

Disponibile in 3 giorni

15,00 €
Vent'anni di lettere che mettono a nudo un rapporto sentimentale che si rivela più carnale e terreno di quanto si immaginasse. L'incontro tra Anais Nin e Henry Miller non è un semplice incontro culturale, basato solo su affinità intellettuali. Dalla frammentarietà delle lettere emerge una storia intensa, che si racconta da sola tra dichiarazioni d'amore, ricatti, gelosie e tenerezze. L'epistolario è anche il resoconto di una grande amicizia che rimase intatta lungo tutta la vita dei due scrittori.

Finalmente ti scrivo

Llera Moravia Carmen
Bompiani 2019

Disponibile in libreria  
NARRATIVA

10,00 €
In un giorno qualsiasi davanti a un centinaio di lettere di Alberto Moravia sparpagliate sul letto, imparate "quasi a memoria", ecco che, come scaturendo da una lenta e sotterranea maturazione, scatta nell'autrice di questo libro l'impulso a rispondere, a fare i conti con il passato. Da una parte un "anziano romanziere", la sua fragilità, la sua travolgente passione e il suo timore di essere escluso dalla vitalità della compagna. Dall'altra, una donna "scomoda", che ha esplorato dentro di sé e nei suoi riguardi con gli altri la struggente malinconia del vivere ma anche l'impulso prepotente ad accogliere ogni possibilità vitale. Dal caleidoscopio di incontri, fughe, conversazioni, sesso, amicizie, tradimenti, narrati sempre con una leggerezza in punta di penna, emerge alla fine una singola, emblematica frase di Alberto Moravia: "Nessuno ti amerà mai come me". Carmen Llera, avventurandosi nelle pieghe del suo vissuto e mettendo a nudo se stessa con disarmante franchezza, ci offre una mappa del ricordo che non può condurre altro che a una trepidante domanda, che riassume il senso di una perdita incolmabile: "Dove sei?".